Page 1

Distribuzione gratuita esclusivamente in formato digitale senza pubblicità www.lineatrad.com - italia: www.lineatrad.it - internazionale: www.lineatrad.eu

mensile Anno 4 n°37 luglio 2015 € 0,00

ti t a

a c c u i L R La notte dei cantautori Festival Musicale del Mediterraneo Festival de Martigues Afrika Tage Wien Massimo Donno Premio Nazionale per la Canzone d’Autore

Speciale Folkfestival Luca Ricatti Blu L’Azard 15 anni di Arvest Le Matrioske Rachele Andrioli & Rocco Nigro


Sommario

n. 37 - Luglio 2015

Contatti: direttore@lineatrad.com - www.lineatrad.com - www.lineatrad.it - www.lineatrad.eu

04

La notte dei cantautori Premio Lineatrad a Rebis

—20

20

11° Afrika Tage

—25

25

24° Festival Musicale del Mediterraneo

—06

06

Festival di Martigues

—23

23

11° Premio Nazionale Città di Loano

—28

28

#Nuovo Mei 2015

17

Luigi & Francesco De Gregori

—24

24

Festival Lanterne Rock

—29

29

La coscienza di Zena

—04

—17

Eventi

Cronaca

Interviste

Recensioni

Argomenti

di Loris Böhm

S

iamo arrivati alla release 3.0 del numero 37 di Lineatrad. Dopo aver aggiunto il programma di Civitella e Ariano, adesso anche quello di Carpino a chiudere i ventennali italici, e adesso possiamo dire con certezza che non ci saranno più aggiornamenti su questa edizione luglio di Lineatrad. Siamo davvero di corsa questa volta, non abbiamo foto a corredo per quanto riguarda il programma di Carpino, ma è già un successo essere riusciti a pubblicare in extremis il programma definitivo che proprio oggi è stato pubblicato sul sito del festival. Mai come quest’anno comunque mi sono dovuto stressare per garantire un servizio che rientra negli accordi di partenariato. Per il prossimo anno dovranno cambiare le modalità, dovranno essere rispettate le tempistiche, perchè Lineatrad non può permettersi il lusso di uscire tre volte nello stesso mese. Voi lettori alla fine non ci capireste più nulla, e non ci sarebbe più nessuna certezza sull’attendibilità delle notizie fornite. Non vogliamo correre questo

22

37/2015

rischio perchè significherebbe rendere vano tutto il nostro lavoro. In questo 2015 cercheremo di trovare nuove collaborazioni attendibili, e verificheremo quelle partnership che ormai dovevano già essere consolidate. Passando a buone nuove, parliamo della bella “Notte dei cantautori” a Genova, organizzata proprio dal FIM e da Edmondo Romano, che ha fatto dimenticare il brutto episodio del boicottaggio avvenuto proprio al FIM, da parte degli stessi cantautori, con la consegna del premio Lineatrad. Sono in procinto di partire per assistere a due eventi musicali di importanza assoluta: i festival a Martigues e a Vienna, di cui parleremo il mese prossimo, mentre altri collaboratori stanno già viaggiando per l’Europa con l’incarico di preparare la cronaca dei migliori concerti dei festival estivi... e per questo motivo sarà una estate caldissima, nonostante tutti i problemi che abbiamo. Notizia fresca: si aggiungerà un nuovo collaboratore in redazione... in

FIM Fiera di Genova

Editoriale questo momento sto pianificando le modalità, ma avrà un impatto notevole col nostro mezzo di informazione... lo potete vedere in copertina, ha le carte in regola per stupire sia dal punto di vista musicale che opinionistico. Cambiando tema, finalmente si parte con le votazioni per attribuire il Premio Città di Loano per la musica tradizionale: quando, a fine mese, faranno lo spoglio dei voti, avremo dal 25 al 27 settembre, le premiazioni a Loano con una programmazione di concerti di contorno all’evento, di cui parleremo sul prossimo numero. Tornando a noi genovesi, la riuscitissima edizione del Festival Musicale del Mediterraneo di Genova di cui scriviamo ampia cronaca, e alcune interessanti recensioni concludono questo numero di luglio forse un po’ troppo esigue, orfano com’è di alcuni importanti comunicati stampa mai arrivati: ci scusiamo con i lettori ma non possiamo farci nulla. Trascriviamo volentieri la programmazione dei due festival, di Martigues


—30

30

Arvest 15 ans

—36

—33

33

Luca Ricatti

34

Rachele Andrioli e Rocco Nigro

—38

—34

36

Le Matrioske

—40

40

Civitella Alfedena Folkfestival

—37

37

Massimo Donno Blu L’Azard

—44

44

Carpino Folkfestival

38

Ariano Folkfestival

—46

46

La Notte del Saltarello

ASCOLTATE SU RADIO CITTA’ BOLLATE www.radiocittabollate.it la trasmissione An Triskell ogni GIOVEDÌ alle ore 21:30 (chiusura estiva)

e di Vienna, dove noi saremo presenti, giusto per sottolineare il fatto che noi di Lineatrad non siamo “refrattari” a partecipare a festival in cui predominano i valori multietnici, la condivisione e il sostegno per le popolazioni in difficoltà... ma per noi è imperativo che l’organizzazione dell’evento si faccia carico anche di valorizzare il musicista che si esibisce sul palco, insomma che il concerto non sia solo un pretesto per raccogliere fondi ma anche un pretesto per valorizzare le tradizioni musicali e il talento di chi suona. Inauguro personalmente una minirubrica “La coscienza di Zena”, per stigmatizzare, commentare e discutere su ciò che si potrebbe fare a Genova per migliorare nel campo dell’organizzazione concertistica. L’appuntamento con Lineatrad è per il mese di agosto, dove potrete leggere i resoconti dei festival estivi di luglio e inizio agosto, e magari leggere una nuova rubrica, gestita da questo nuovo collaboratore... vedremo! ❖

www.lineatrad.com

www.womex.com/virtual/lineatrad ANNO 4 - N. 37 - Luglio 2015 via dei Giustiniani 6/1 - 16123 Genova Direttore Editoriale: Loris Böhm - direttore@lineatrad.com Consulente alla Direzione: Giovanni Floreani - info@musicistieattori.com Responsabile Immagine e Marketing: Pietro Mendolia - e-mailanova@tiscali.it

...la Casa Editrice che pubblicherà il nostro mensile Live Underground

Responsabile Ufficio Stampa: Fulvio Porro - fulvioporro@yahoo.it Hanno collaborato in questo numero: Manuel Garibaldi, Giustino Soldano, Muriel Le Ny, Gloria Berloso, Annamaria Parodi Pubblicazione in formato esclusivamente digitale a distribuzione gratuita completamente priva di pubblicità. Esente da registrazione in Tribunale (Decreto legislativo n. 70/2003, articolo 7, comma 3)

37/2015

3

3


Cronaca ST. JOAN’S BALLADE LA NOTTE DEI CANTAUTORI: PREMIO LINEATRAD A REBIS

23 giugno 2015, dalle ore 20.30 Piazza Matteotti, Genova con diretta televisiva di Antennablu di Loris Böhm

M

artedì 23 giugno a partire dalle 20,30, in occasione delle celebrazioni per il Santo Patrono, e prima del rituale incendio del falò, in Piazza Matteotti in collaborazione con il Comune di Genova, si è svolto il concertone che ha coinvolto alcuni nomi di spicco della canzone d’autore ligure. Max Manfredi, Federico Sirianni, Cristiano Angelini, Rebis, Valentina Amandolese, Sabrina Napoleone, Cristina Nico, Lorenzo Malvezzi, Sergio Alemanno, Luigi Rizza, Massimo Schiavon, Luca Masperone si sono alternati sul palco naturale, costituito dalla scenografica scalinata di Palazzo Ducale, per oltre tre ore di musica dal vivo accompagnati in questo viaggio tra tradizione e innovazione nell’attuale scena musicale dal presentatore Guido Festinese, con direzione artistica di Edmondo Romano. Realizzato in collaborazione con il FIM (Fiera Internazionale della Musica) Sponsor ufficiale: Douce Patisserie Cafè Partner dell’evento: Lineatrad Service audio e luci: Jammin’ Fonica: Raffaele Abbate Le premesse per l’organizzazione della serata si erano materializzate nell’ambito del FIM di quest’anno. Come ampiamente documentato e anticipato sul precedente numero di Lineatrad, la serata conclusiva del Festival delle tradizioni liguri era stata soppressa completamente per i motivi già spiegati, e si profilava un annullamento anche di questa premiazione. La direzione artistica di quell’evento, in concordato con il FIM e con i cantautori che avevano annullato la “giornata dei cantautori”, avevano deciso di riproporre quella giornata nel contesto delle celebrazioni del Santo Patrono di Genova a Palazzo Ducale, trasformandola

44

37/2015

Un momento della premiazione. Al centro, sto presentando i Rebis.

Il momento della consegna - foto © Manuel Garibaldi


Cronaca La commozione di Alessandra Ravizza e Andrea Megliola - foto © Manuel Garibaldi

Il folto pubblico della Notte dei cantautori, nella cornice di Palazzo Ducale

Il finale, tutti sul palco con Max Manfredi in centro - foto © Manuel Garibaldi

in una “notte dei cantautori”, con esibizioni ridotte per ciascun artista, dettate dal minor tempo a disposizione (tre ore e mezza la durata della serata). Quest’atto doveroso in qualche modo ha medicato le ferite causate dalla precedente presa di posizione, così drastica e non del tutto motivata. La serata è stata completamente registrata e teletrasmessa in diretta e in differita da Antennablu television, sul canale digitale 16. Copia del filmato è a disposizione di tutti gli interessati... ricordiamo che si è trattato di un evento storico inquanto è stata la prima volta che i cantautori genovesi contemporanei si sono esibiti tutti insieme. Serata riuscitissima, dove tutto è andato per il verso giusto, a partire dal foltissimo pubblico presente, caldo, competente e attento ad ogni singola performances. Competente è stata la presentazione di tutti i musicisti che si sono succeduti sul palco. La suggestiva scenografia di Palazzo Ducale, uno dei siti genovesi più affascinanti, ha fatto il resto. Non stiamo a dilungarci su ogni singola esibizione: ogni cantautore ha dato il meglio di sè, nei tre brani in scaletta, e gli orari sono stati rispettati al secondo per poter assistere a mezzanotte al classico falò nella adiacente piazza Matteotti. Commovente, come si evince dalle foto, la premiazione del duo Rebis; un segno che comunque il nostro premio era molto ambito... e il pubblico ha sottolineato il momento con scrosci di applausi a ripetizione, che ha emozionato anche il sottoscritto sul palco: un ricordo che resterà indelebile. Giova ricordare che non è facile attribuire un premio quando ci sono tanti musicisti accreditati e meritevoli... come nel caso di Max Manfredi, addirittura dichiarato erede di De André; ma la motivazione Lineatrad, più che al curriculum e ad altri titoli, ha voluto dare risalto al progetto e alle prospettive, e quello del duo Rebis sicuramente era il più multietnico in chiave genovese. Per l’anno prossimo ci riserviamo, come già annunciato, di allargare a carattere nazionale il premio, magari in situazioni meno “a tema”, ma abbiamo tutto l’anno per lavorarci sopra, e di idee da elaborare ce ne sono davvero tante!! ❖

37/2015

5

5


Eventi FESTIVAL DI MARTIGUES... UNO SPETTACOLO PER TUTTI I GUSTI! Comunicato Stampa

Le novità 2015

Tre nuovi siti sono allestiti dalle ore 15 per un pubblico che non sarebbe “serale”, ma anche per permettere ai nostri artisti di esprimere pienamente la loro cultura attraverso concerti e spettacoli. • Chapelle Notre-Dame des Marins. • Cour du Théâtre des Salins • Anfiteatro Conservatorio di Musica e Danza sito Pablo Picasso Per le postazioni remote del centro, i bus saranno disponibili presso il Festival Village dalle 14:30.

Tri Yann - © Eric Doll

In concerto e animazione Tri Yann Zebda Bareto (Peru) Bon Débarras (Québec) Gangbe Brass Band (Bénin) Xinarca (Corsica) Nelly Pouget

Set di Arti e Tradizioni Popolari BORNEO - Mekar Pribadi di Ojobila BRETAGNA - Bagad Brieg, Briec de l’Odet COLOMBIA - Balcon de los Artistas, di Medellin COLOMBIA - Estesis Danza, di Bogotá CONGO - Ndima, Pigmei Aka di Kombola EGITTO GUADALUPA - Harmonik Steel Band di Capesterre, & Calypsociation GUADALUPA - Laurent Succab (Gwoka) e Miyo KIRGHIZISTAN - Ak Maral, di Bichkek PROVENZA - La Capouliero, di Martigues QUEBEC - [Zogma] Collectif de Folklore Urbain, di Laval RUSSIA - Folk Band Dreva, di Mosca SERBIA - Simyonov

66

37/2015

TRI YANN - Bretagna

Nel 1968, Jean-Louis Jossic che a 21 anni, ha già fatto parte di due cerchi celtici “Tréteau et Terroir”, quindi “Jacques Cassard”. L’incontro con altri due musicisti, Jean Chocun e Jean-Paul Corbineau, farà nascere l’idea di creare dalla musica tradizionale dei circoli celtici, una scommessa perché, finora, solo pochi gruppi si erano arrischiati. Con un quarto elemento, Bernard Baudriller, si fonderanno nel 1971 in un gruppo che non ha ancora un nome. Un amico gli proporrà il nome “Tri Yann An Naoned” (in bretone: i tre Giovanni di Nantes), che diventerà presto Tri Yann.

La loro popolarità sta per diventare esplosiva: Tri Yann è un gruppo che coniuga tutte le epoche! - Con testi tradizionali e l’uso di strumenti medievali celtici e medievali, con la presenza sempre viva dei suoi soci fondatori (i 3 Giovanni), il gruppo è rispettoso delle tradizioni del passato. - Con la fusione della musica contemporanea (jazz, rock, world music), e gli argomenti trattati nelle loro creazioni, Tri Yann diventano un gruppo molto attuale e non proprio “rievocativo”. - Con la volontà del gruppo di eliminare i territori umani e musicali sconosciuti, Tri Yann è più che mai rivolto al futuro!


Il concerto di Sabato 25 luglio a Martigues, con la Bagad Brieg, e i musicisti provenzali de La Capouliero, sarà unico, progettato specificamente per il palco del Festival... Un evento da non perdere!

Eventi

Sabato 25 luglio alle 21:30 > Canal Saint Sébastien > Tri Yann in concerto con la Bagad Brieg e la Provenza

ZEBDA

Zebda è un ensemble di sette amici di Tolosa: francesi che utilizzano uno strumento e i Kabyles, che sono tradizionali mandolini. Hanno unito i loro talenti per formare un gruppo. In sostanza, si tratta di un rock misto a varie tendenze (funk, rap, del reggae) e in cui troviamo quasi tutto. Zebda combina un devastante umorismo e una gustosa miscela di rock, rap e chaabi. Essi si fanno apertamente beffa di facili pregiudizi, rispondono con odio e derisione, al razzismo quotidiano e denunciano le disuguaglianze sociali, i problemi legati all’immigrazione e l’oscurantismo in generale. Soprattutto, a loro piace fare festa e i loro concerti sono ogni volta la consacrazione di questo spirito, una vera boccata di divertimento e semplice felicità. Nulla è dato a caso nelle loro canzoni: dicono ad alta voce quello che pensano. Generosità, funk jamesbrowniano, la poesia del Sud, tutto è basato su piccoli passi Zebda

di danza che fanno la differenza, Zebda ci invita ancora una volta a cambiare rotta, combinando ritmi solari e ballate nostalgiche. Loro dicono “Il vantaggio è che siamo molto orgogliosi dopo tutti questi anni di poter suonare sia in un festival punk, che sulla piazza del paese, o in un festival reggae nel mezzo del quartiere o al Village du Festival di Martigues, questa è la realtà”. Inclassificabili e fuori dagli schemi, sono i Zebda. Da non perdere in nessun caso perché, in aggiunta, il concerto è gratis! Domenica 19 luglio alle 22 > Village du Festival > Zebda in concerto

37/2015

7

7


Eventi Mekar Pribadi

è impregnata di grazia e maestosità, a volte virile, a volte ritmica, dove i braccialetti delle donne risuonano come una batteria... Lo strumento musicale più emblematico è il “Sape” un tipo di liuto a forma di barca, che può avere da 2 a 7 corde, e tradizionalmente è dipinta da ogni musicista. Questa è la prima volta che il Festival di Martigues ospita il Borneo.

Domenica 19 luglio alle 10 > les trois quartiers > le Grand Chambardement alle 19 > Village du Festival > Ouverture du Village Lunedi 20 luglio alle 18 > Cours du 4 Septembre au Canal Saint Sébastien > Parade d’Ouverture alle 22 > Village du Festival > Bal des Nations Martedi 21 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée d’Ouverture Meroledi 22 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Spectacle Bornéo - Egypte - Kirghizistan - Russie - Serbie Giovedi 23 luglio alle 10 > Place Mirabeau > Cocktails de Folklore alle 15h30 > Village du Festival > Siestes du Bout du Monde alle 17 > Village du Festival > Atelier colliers & tatouages Venerdi 24 luglio alle 10 > Place Mirabeau > Festival des Enfants alle 16h45 > Église de la Madeleine > Concert Sabato 25 luglio alle 19h15 > Village du Festival > Édition Spéciale Domenica 26 luglio alle 20h30 > Village du Festival au Canal Saint Sébastien > Parade de Clôture alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée de Clôture alle 23h30 > Village du Festival > Bal de clôture

BAGAD BRIEG - Bretagna

MEKAR PRIBADI - Borneo (Indonesia)

Questo ensemble arriva dal Kabupaten nella parte indonesiana del Borneo. Per arrivare dalla capitale Balikpapan, devono fare una passeggiata di 2 ore per andare a Samarinda, poi un volo di mezz’ora, un’ora di macchina e, infine, tre ore di canoa ... Noi che li abbiamo accolti al festival, non siamo ancora andati a restituirgli la visita! In comune con la Malesia, l’Indonesia e il sultanato del Brunei, il Borneo è la terza isola più grande

88

37/2015

del mondo per le sue dimensioni. Un paradiso naturale e secoli di convivenza multietnica. Non parliamo di meno di 170 lingue, presenti sull’isola di Borneo! Tutti gli eventi di incontro popolare sono rappresentati dal teatro delle danze nel Borneo. Queste danze spesso rituali, della religione politeista dalle impronte animiste simboleggiano l’armonia nella loro comunità. La tribù del popolo Dayak vive all’interno del Kalimantan (Borneo indonesiano) e celebrano in particolare gli uccelli. I costumi sono sontuosi, la danza

Dopo oltre 30 anni di esperienza, il Bagad Brieg offre indubbiamente una musica unica e soprattutto adatta a tutti i gusti. Gli inizi nel 1978, la vetta nel 1986, il percorso degli anni ‘90, i festoùnoz e i rave party, i campionati del mondo delle Pipe Band al Glasgow Green, i concerti nelle più grandi sale (Bercy, Zenith di Parigi, Glasgow Royal Concert Hall), la Breizh Parade sugli Champs Elysees a Parigi ... e il Festival di Martigues nel 2012! Tante esperienze e incontri che hanno arricchito la musica briécoise fino al titolo di Champion de Bretagne. Il loro spettacolo ENCORE “Ancora una volta, il bagad Brieg” è


Eventi Bagad Brieg

la nuova provocazione della musica di questa formazione per lo meno singolare. Caratterizzati da una energia impulsiva nelle fondamenta del rock n’roll e una generosità leggendaria in tutta la Bretagna, i 30 artisti della bagad Brieg sfoderano bombarde, cornamuse e percussioni per una fantastica performance, ricca di inventiva e festosa. Con l’aiuto di una base di chitarra, basso, batteria, la bagad Brieg tesse una scrittura radicalmente innovativa per la musica bretone. La musica popolare diventa loop, non può mai smettere, si propone ancora e ancora ... Per una serata “d’ampio respiro” sul Canale, Sabato 25 Luglio, con Tri Yann e la Provenza! Venerdi 24 luglio alle 10 > Place Mirabeau > Cocktails de Folklore alle 15 > Conservatoire Pablo Picasso > Spectacle alle 23h30 > Village du Festival > Escale de Nuit Sabato 25 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Concert Tri Yann

BALCÓN DE LOS ARTISTAS Colombia

Per due volte questo gruppo è diventato campione latino-americano nella salsa e ha effettuato una tournée negli Stati Uniti, con il più grande cantante portoricano: Marc Antony .... La Salsa (parola spagnola che significa appunto “salsa”) si riferi-

Balcón de los artistas

sce sia a una danza che un genere musicale, con radici cubane e resa popolare in tutto il mondo. Un musicista, cantante o ballerino è chiamato salsero (salsera al femminile). La Salsa colombiana è nata a Cali, in Colombia. Oggi, Cali ne è la capitale mondiale. Vanta un centinaio di Accademie di danza, club e bar vibranti al ritmo della musica. L’Ensemble “El Balcon de Los Artistas” viene da una scuola rispettabile di Salsa, con giovani artisti prelevati spesso dalla strada e con grosse difficoltà. La Salsa è ritenuta un rimedio alla miseria ... La Salsa colombiana è una miscela di vari ritmi, come Boogaloo, la pachanga e i balli moderni e tradizionali colombiani, come la cumbia. Essa mette in evidenza i movimenti dei piedi, giri e passaggi veloci. Al ritmo degli strumenti, prevale lo stile, l’improvvisazione e il sentimento. Se avete già provato la salsa cubana o portoricana o se volete scoprire uno stile originale e autentico, iniziate ad imparare questa salsa che vi porterà una solida base ritmica, un movimento del corpo in perfetto accordo con la musicalità, la sensualità e una gioia contagiosa! Domenica 19 luglio alle 10 > les trois quartiers > le Grand Chambardement alle 19 > Village du Festival > Ouverture du Village Lunedi 20 luglio alle 18 > Cours du 4 Septembre au Canal Saint Sébastien > Parade d’Ouverture

alle 22 > Village du Festival > Bal des Nations Martedi 21 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée d’Ouverture Mercoledi 22 luglio alle 10 > Place Mirabeau > Cocktails de Folklore alle 14 > Salle du Grès > Stage de danse alle 21h15 > Village du Festival > Entrez dans la danse ! Giovedi 23 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Spectacle Colombie - Guadeloupe (Miyo) - Guadeloupe (Steel Bands) Venerdi 24 luglio alle 14 > Salle du Grès > Stage de danse alle 18 > Maison de Lavera > Animation Sabato 25 luglio alle 18 > Place de la Libération > Bal Salsa Domenica 26 luglio alle 20h30 > Village du Festival au Canal Saint Sébastien > Parade de Clôture alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée de Clôture alle 23h30 > Village du Festival > Bal de clôture

ESTESIS DANZA - Colombia

Orgogliosi del loro triplo patrimonio (indigeno, ispanico e afro), i giovani ballerini di “Estesis Danzas” possiede una tecnica degna dell’Opera di Parigi o del Bolshoi di Mosca, hanno iniziato mettendosi al servizio della loro cultura. Una notevole coreografia di fatto tra i migliori ballerini della capitale colombiana. I costumi sono colorati con gusto, hanno ottimi arrangiamenti musicali, questo modo di andare al di là della convenzione li porta ad uno stile unico, che differenzia questo gruppo dagli altri gruppi colombiani. Non manca nulla nel programma: il ritmo del Mapalé invade il corpo, mentre il Bambuco cattura l’anima ... L’energia di questi dodici coppie di ballerini e otto musicisti

37/2015

9

9


Eventi Estesis Danza

Ndima

è contagiosa! “ESTESIS Danzas” è stato votato come miglior corpo di ballo folk della Colombia nel 2014. Domenica 19 luglio alle 10 > les trois quartiers > le Grand Chambardement alle 19 > Village du Festival > Ouverture du Village Lunedi 20 luglio alle 18 > Cours du 4 Septembre au Canal Saint Sébastien > Parade d’Ouverture alle 22 > Village du Festival > Bal des Nations Martedi 21 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée d’Ouverture alle 23h30 > Village du Festival > Escale de Nuit Mercoledi 22 luglio alle 10 > Place Mirabeau > Cocktails de Folklore alle 19h15 > Village du Festival > Edition Spéciale Giovedi 23 luglio alle 10 > Place Mirabeau > Festival des Enfants alle 14 > La Maisonnée > Animation Venerdi 24 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Spectacle Congo - Colombie - Provence - Québec Sabato 25 luglio alle 15h30 > Village du Festival > Siestes du Bout du Monde alle 19 > Le Pescadou (La Couronne) > Animation Domenica 26 luglio alle 20h30 > Village du Festival au Canal Saint Sébastien > Parade de Clôture alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée de Clôture alle 23h30 > Village du Festival > Bal de clôture

NDIMA - Congo

Schiavi Bantu, cacciati fuori dalla foresta, gli ultimi cacciatori-raccoglitori del mondo sono sull’orlo dell’estinzione. Creato 15 Gennaio 2003 a Kombola, Repubblica del Congo, per iniziativa del ricercatore-etnografo Sorel Eta, il gruppo Ndima (la foresta in lingua aka) mira a promuovere e salvaguardare il patrimonio culturale immateriale delle popola-

1010

37/2015

zioni indigene akas minacciate di estinzione. Il loro spettacolo Moaka na ndima (l’uomo e la foresta), è un viaggio nelle profondità della foresta equatoriale. E’ la scoperta di voci e melodie ossessionanti di cordofoni, quali il “mondoumein” un’arpacetra e l’arco a bocca “Mbela”. Singolarità sorprendente, questi strumenti sono utilizzati anche dagli akas per la caccia. L’approccio adottato da Ndima e Sorel Eta è direttamente in linea con il principio dello sviluppo sostenibile ed eco-solidarietà che riconosce le foreste abitate dagli akas al ruolo di polmoni del pianeta. Gli akas sono stati gli ultimi proprietari di un sapere ancestrale che comprende una farmacopea che la scienza del XXI secolo non ha ancora scoperto. Sorel Eta, sarà a Martigues con gli Ndima. Di tutti i Bantu del Congo, questo è probabilmente il maggior conoscitore di Pigmei, avendoli frequentati per quindici anni. Rimangono meno di 200 mila unità di Pigmei in tutta la foresta equatoriale africana. Essi sono sparsi in otto paesi: i due Congo, Repubblica Centrafricana, Gabon, Camerun, Ruanda, Burundi e Uganda. Sono gli ultimi testimoni dell’umanità prima dell’invenzione dell’agricoltura. Gli agricoltori sono sbarcati soltanto da 10 mila anni, mentre i cacciatori-raccoglitori vagavano il mondo già da 190 mila anni.

Sono gli ultimi sopravvissuti dall’inizio dell’umanità, i Pigmei dovrebbero essere trattati con immenso rispetto. Abbiamo già ascoltato i sostenitori della scienza, del progresso, del genio umano: questi pigmei hanno costruito le piramidi? Inventato la scrittura? la bomba atomica? e l’iPhone? o il Château d’Yquem? Assolutamente no! Ma dietro questa apparente stagnazione dei pigmei, c’è una cosa molto preziosa che noi i ‘civili’, cerchiamo disperatamente per evitare il collasso ecologico del pianeta: uno stile di vita sostenibile! Sono decine di migliaia di anni che i pigmei hanno inventato lo sviluppo sostenibile! La foresta fornisce loro tutto ciò di cui hanno bisogno per una vita facile, felice ed eterna: cibo, vestiario, alloggio, medicine, miele, alcool, piante per fumatori, contraccettivo, Viagra naturale, strumenti musicali ...Ma oggi, seri interrogativi sorgono: l’assimilazione è la migliore opzione per i pigmei? Saranno costretti a rinunciare a 190 mila anni di storia? In ogni caso, si tratterà di un incontro unico, in grado di destabilizzare la nostra concezione del mondo attuale! Venerdi 24 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Spectacle Congo - Colombie - Provence – Québec Sabato 25 luglio alle 15 > Conservatoire Pablo Picasso > Spectacle alle 18 > Village du Festival > Atelier coiffure africaine


Eventi Harmonik Steel Band

Calypsociation

HARMONIK STEEL BAND e CALYPSOCIATION - Guadalupa

Harmonik Steel Band Harmonik Steel Band (HSB), fondata nel 2012, è il culmine di una lunga storia di associazioni e istituzioni di Steel Bands, famose in Guadalupa. H.S.B. è un’associazione che contiene al suo interno un nucleo di musicisti esperti, con più di dieci anni di pratica Steel Band. La loro missione è quella di fornire una formazione e l’introduzione a questo emblematico strumento Araibi: il Pan. Cullato fin dalla più tenera età nella diversità musicale, il loro leader, Denis Walter, possiede un vasto repertorio e non esita a trasmettere la sua conoscenza per una pedagogia molto semplice, un approccio alla musica di ascolto e analisi. Permette una trascrizione quasi istantanea della maggior parte dei titoli che vengono insegnati e interpretati dai musicisti. Alcuni stili interpretati sono: Biguine / Mazurka / Zouk / Samba / Jump Up / Calypso / Bossa Nova / Socca / Salsa / Reggae / Jazz.

Calypsociation Calypsociation mira a promuovere la pratica dello steel-drum in Francia. Questo è sia un centro di risorse (CD, DVD, libri, spartiti, mostre, convegni ...) che un gruppo di un centinaio di panistes in vari steelbands. Offre varie opzioni per scoprire o per migliorare la pratica collettiva di steelpan: - Partecipa un’orchestra per adulti e bambini musicisti dilettanti - Sessioni di apprendimento misti per adulti e bambini - Corsi introduttivi puntuali - Formazione per musicisti professionisti

Domenica 19 luglio alle 10 > les trois quartiers > le Grand Chambardement alle 19 > Village du Festival > Ouverture du Village Lunedi 20 luglio alle 18 > Cours du 4 Septembre au Canal Saint Sébastien > Parade d’Ouverture alle 22 > Village du Festival > Bal des Nations Martedi 21 luglio alle 10 > Place Mirabeau > Cocktails de Folklore (Laurent Lalsingué) alle 15 > Cour du Théâtre des Salins > Concert alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée d’Ouverture Mercoledi 22 luglio alle 10 > Place Mirabeau > Festival des Enfants avec Denis Walter alle 17 > Village du Festival > Atelier Steel Band (rencontre sensibilisation avec Mathieu Borgne) Giovedi 23 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Spectacle Colombie - Guadeloupe (Miyo) - Guadeloupe (Steel Bands) Venerdi 24 luglio alle 19 > Maison Paradis Saint Roch > Animation

Sabato 25 luglio alle 21h15 > Village du Festival > Concert Domenica 26 luglio alle 20h30 > Village du Festival au Canal Saint Sébastien > Parade de Clôture alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée de Clôture alle 23h30 > Village du Festival > Bal de clôture

MIYO e LAURENT SUCCAB Guadalupa

Il gruppo Miyo è nato negli anni ‘90 con l’obiettivo di promuovere la musica afro-caraibica e in particolare le tradizioni della Guadalupa, quando sono state trascurate a scapito delle attuali influenze musicali. Per lo sviluppo delle tradizioni Gwoka e di Mas à Saint-Jean, Miyo simboleggia una forma di ritorno alle origini, essenziale per lo sviluppo dell’identità collettiva del popolo della Guadalupa. Gwoka è la musica che gli schiavi avevano in comune, nei momenti di rivolta per riunirsi e comunicare. E’ composto da sette ritmi differenti che sono toumblak, graj, léwoz, menndé, kaladjya, padjèbel e woule. Esprime la gioia, il dolore, la tristezza, il dolore ... Ma al di là della musica, ci sono canti e balli. Nel canto ci sono due tipi di cantanti: i cori (la risposta) che comprendono i ritornelli con battere di

37/2015

11

11


Eventi Ak Maral

MIYO - Max DIAKOK danseur © photo Willy Vainqueur

mani, e il solista, che interpreta il versetto di improvvisazione sulla melodia e le parole. La musica di Mas à Saint-Jean è anche parte dell’anima del popolo della Guadalupa. Questo è più frequentemente praticato durante i festeggiamenti di carnevale. San Giovanni, personaggio “antillais” era un musicista con una gamba! Ottimo percussionista, è stato l’unico a produrre questo ritmo, da cui il nome di Mas à Saint-Jean. Laurent SUCCAB Molto presto, all’età di 7 anni, il Gwoka entra nella sua vita e diventa una passione. Autodidatta, ha servito il suo apprendistato nelle strade di Pointeà-Pitre, dove è cresciuto, sotto lo sguardo di Fred Anastase e Pierrot Narouman che influenza il suo gioco da solista. Celebre per il suo stile di mescolare la danza col

1212

37/2015

canto, si esibirà giovanissimo in vari gruppi tradizionali come “Guadeloupe Ka” e “Anthorium”. Durante il suo percorso incrocerà giovani cantanti di Gwoka come Orel Niçoise e Rony Eraville, uniti nella stessa iniziativa, sulle orme di Marcel Lollia chiamato “maestro VELO tambouyé “ora scomparso, che ha rivoluzionato il tradizionale Gwoka con la sua tecnica eccezionale.

Domenica 19 luglio alle 10 > les trois quartiers > le Grand Chambardement alle 19 > Village du Festival > Ouverture du Village Lunedi 20 luglio alle 18 > Cours du 4 Septembre au Canal Saint Sébastien > Parade d’Ouverture alle 22 > Village du Festival > Bal des Nations Martedi 21 luglio alle 10 > Village du Festival > Stage de Ka (Laurent Succab) alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée d’Ouverture alle 23h30 > Village du Festival > Escale de Nuit Mercoledi 22 luglio alle 15 > Cour du Théâtre des Salins > Concert Giovedi 23 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Spectacle Colombie (Balcón) - Guadeloupe (Miyo) - Guadeloupe (Steel Bands) Venerdi 24 luglio alle 17 > Village du Festival > Atelier coiffe alle 18h > Village du Festival > Itinéraire musical Sabato 25 luglio alle 10 > Place Mirabeau > Festival des enfants > Bal des Minots alle 18h30 > La Couronne (Place du Marché) > Animation Domenica 26 luglio alle 20h30 > Village du Festival au Canal Saint Sébastien > Parade de Clôture alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée de Clôture alle 23h30 > Village du Festival > Bal de clôture

AK MARAL - Kirghizistan

Dopo più di 300 gruppi già accolti nel nostro Festival, abbiamo ancora molte culture da scoprire. Si tratta di una prima assoluta per il Balletto Nazionale AK MARAL della Repubblica del Kirghizistan. (34 artisti) Kirghizistan, noto anche come il Kirghizistan o Kirghizistan, è un paese in Asia centrale, confina con il Kazakistan a nord, ad est con la Cina, a sud con la Cina e il Tagikistan e a ovest con l’Uzbekistan. La superficie è di 198.500 km2, l’equivalente del Senegal (o 3,7 volte più piccolo di Francia). Bichkek, ex Frounzé è la capitale e la più grande città del Kirghizistan. Situato sulla leggendaria Via della Seta, il Kirghizistan è una di quelle mete che danno la sensazione di una realtà da andare ad esplorare. Per 94% coperto da montagne, con cime che superano i 7000 m, ha conquistato, grazie al suo paesaggio e alle bellezze paesaggistiche, il cuore degli escursionisti, dei marciatori estremi. Il lago Issyk-Kul, il canyon AlaArcha e il massiccio Tian Shan offrono molteplici opportunità per escursioni a piedi o a cavallo per diversi giorni nelle regioni poco esplorate. Le persone di origine nomade, i kirghisi hanno ancora mantenuto un forte attaccamento per il loro modo di vita ancestrale scandito dalle stagioni. Per dimostrare la


centralità del cavallo e la yurta. La yurta, tenda circolare utilizzata fin dal VI secolo, è il rifugio delle famiglie che vanno fino ai pascoli di montagna in estate. Il Kirghizistan stabilì che dovevano continuare a vivere in un appartamento, come se si trattasse di una yurta. Il cavallo è centrale nella vita dei nomadi. Tra i tanti giochi equestri comuni ai popoli nomadi dell’Asia centrale, il kyz-Kuu (“prendere la ragazza”) è una gara che vede il gentil sesso e il maschio: il ragazzo deve arrivare per primo, evitando la frusta della ragazza. Se vince, ottiene un bacio dalla bella. Il Folklore è pieno di influenze. I costumi sono di rara magnificenza, in seta e pelliccia in colori contrastanti, in accordo con un paese che è una combinazione di colori permanente. Gli strumenti dell’orchestra sono balalaika dalle forme strane, percussioni, flauti le cui forme sono quasi sconosciute altrove. Le danze sono di grande poesia, piene di gentilezza squisita come si addice ad un paese di antica civiltà. Si alternano con cori, assoli musica popolare in una varietà determinata in accordo con un paese in cui la cultura popolare viene raccolta e conservata con cura gelosa. L’Ensemble, creato nel 1996 ha vinto diversi premi importanti. Ha anche suonato in Germania, Francia, Turchia, Finlandia, Cina, Russia, Corea del Sud, Uzbekistan, Bielorussia e in molte altre nazioni. Domenica 19 luglio alle 10 > les trois quartiers > le Grand Chambardement alle 19h > Village du Festival > Ouverture du Village Lunedi 20 luglio alle 18 > Cours du 4 Septembre au Canal Saint Sébastien > Parade d’Ouverture alle 22 > Village du Festival > Bal des Nations Martedi 21 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée d’Ouverture Mercoledi 22 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Spectacle Bornéo - Egypte - Kirghizistan - Russie - Serbie Giovedi 23 luglio alle 10 > Place Mirabeau > Cocktails de Folklore alle 16h45 > Eglise de la Madeleine > Concert Venerdi 24 luglio alle 19h15 > Village du Festival > Edition Spéciale

Eventi La Capouliero

Sabato 25 luglio alle 19h30 > Cinéma le Méliès (Port de Bouc) > Animation Domenica 26 luglio alle 20h30 > Village du Festival au Canal Saint Sébastien > Parade de Clôture alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée de Clôture alle 23h30 > Village du Festival > Bal de clôture

LA CAPOULIERO - Provenza

In 26 anni, i ballerini e musicisti di La Capouliero hanno avuto il privilegio di apparire più di 80 volte sulla scena del Canale. Per preparare la scena del Ballet Folklorico ogni anno si svolge un enorme lavoro coreografico, ripetizioni multiple, innumerevoli sessioni, una vera e propria sfida per rinnovare continuamente il repertorio di danza. Ma la scommessa è vinta in ogni aspetto, i “beneamati” del Festival ci sorprendono ancora e ancora ... e ciascuno ci sorprenderà per quello che potrà fare per immergere il pubblico ancora una volta nel ricco folklore della Provenza, per deliziarci ancora una volta. Dategli fiducia, questi professionisti sulla scena del Canale hanno più di un asso nella manica! Domenica 19 luglio alle 10 > les trois quartiers > le Grand Chambardement alle 19 > Village du Festival > Ouverture du Village Lunedi 20 luglio alle 18 > Cours du 4 Septembre au Canal Saint Sébastien > Parade d’Ouverture alle 22 > Village du Festival > Bal des Nations Martedi 21 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée d’Ouverture

Mercoledi 22 luglio alle 15h30 > Siestes du Bout du Monde Giovedi 23 luglio alle 23h30 > Village du Festival Venerdi 24 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée Congo - Colombie - Provence Québec Sabato 25 luglio alle 17 > Village du Festival > Atelier alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Concert Tri Yann Domenica 26 luglio alle 20h30 > Village du Festival au Canal Saint Sébastien > Parade de Clôture alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée de Clôture alle 23h30 > Village du Festival > Bal de clôture

[ZØGMA] e BON DEBARRAS Québec

[ZØGMA] [ZØGMA], un collettivo di folklore urbano, è una compagnia professionale di danza a percussioni, con sede a Montreal dal 2001 e attivo sui palcoscenici nazionali e internazionali. La compagnia sostiene la creatività dei coreografi che, ispirati da elementi della diversità culturale del Québec e del folklore dei centri urbani, offrono una lettura aggiornata e una nuova estetica del folklore, in particolare attraverso la sua fusione con altre discipline artistiche. [ZØGMA] presenterà in particolare la sua creazione: «Rapaillé» “Rappezzato”. Si ispirano liberamente con sincronismo ai testi del poeta del Que-

37/2015

13

13


Eventi [ZØGMA]

bec Gaston Miron (1928-1996), Rapaillé mescola la giga e la gestualità percussiva (che ha procurato la reputazione della compagnia) ad un vocabolario di danza più contemporaneo. Tutto questo crea un linguaggio del corpo sia multidimensionale che unico, per un lavoro di ritmica potente e un timbro di poesia urbana. Nei ritmi trascendenti della danza percussiva, scandito da estratti dall’uomo rappezzato letti dall’attore Pierre Lebeau, lo spettatore si cala nel mondo dell’autore e della sua opera monumentale. Con musiche originali di Julien Roy e Freeworm, gli interpreti [ZØGMA] forniscono una prestazione ricca di emozioni, mentre ridefiniscono i limiti della danza percussiva come la conosciamo. Una produzione vibrante di ritmo e passione.

Domenica 19 luglio alle 10 > les trois quartiers > le Grand Chambardement alle 19 > Village du Festival > Ouverture du Village Lunedi 20 luglio alle 18 > Cours du 4 Septembre au Canal Saint Sébastien > Parade d’Ouverture alle 22 > Village du Festival > Bal des Nations Martedi 21 luglio alle 10 > Salle du Grès > Stage de danse alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée d’Ouverture Mercoledi 22 luglio alle 10 > Salle du Grès > Stage de danse Giovedi 23 luglio alle 15 > Conservatoire Pablo Picasso > Spectacle « Rapaillé »

1414

37/2015

Venerdi 24 luglio alle 10 > Place Mirabeau > Cocktails de Folklore alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Spectacle Congo - Colombie - Provence Québec Sabato 25 luglio alle 10 > Salle du Grès > Stage de danse alle 23h30 > Village du Festival > Escale de Nuit Domenica 26 luglio alle 20h30 > Village du Festival au Canal Saint Sébastien > Parade de Clôture alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée de Clôture alle 23h30 > Village du Festival > Bal de clôture

Bon Débarras Bon Débarras è un gruppo di musica tradizionale folk Cajun del Quebec, ispirato alla memoria della America francofona. Si distingue per i climi musicali che conciliano la chitarra, banjo e basso con la fisarmonica, il washboard e l’armonica su melodie che risuonano ben oltre i confini e le epoche. Una musica accentuata dal ritmo dei piedi, dalle gighe e dalle percussioni corporali. Bon Débarras è il risultato di un incontro musicale straordinario fra tre creatori esperti di musica, danza e poesia. Questo trio (Dominic Desrochers, Jean-François Dumas e Cedric Dind-Lavoie) apre le porte dei suoi ricordi, percorrendo un’America dove le radici delle varie tradizioni si incontrano. Con l’energia che batte il ritmo del tempo

Bon Débarras

presente e futuro alzando di un livello la strada accidentata davanti ai sogni ... Venerdi 24 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée Congo - Colombie - Provence - Québec Domenica 26 luglio alle 23h30 > Village du Festival > Bal de clôture

FOLK BAND DREVA - Russia

Il Gruppo Vocale “Dreva” è stato fondato nel 1989 per rappresentare la canzone popolare russa nel teatro “Perekriostok”. Il loro repertorio è formato da canzoni popolari registrate da folkloristi in diverse parti della Russia, Belgorod, Voronezh, Bryansk, Kursk, negli insediamenti cosacchi dei fiumi Don e Volga, e delle regioni di Altai, e Kuban. Queste canzoni sono interamente basate sull’improvvisazione, come è usuale nella tradizione popolare. Il gruppo non orchestra e non rielabora la materia prima utilizzata al fine di preservare il valore intrinseco delle canzoni e l’individualità della voce di tutti. I brani sono interpretati a cappella o accompagnati da strumenti come


Eventi Folk Band Dreva

Garmon, balalaika, flauti come i kalyuki e i kugikli o la treshchotka, l’ocarina, il tamburello, tamburo, gusli, strumenti a fiato tradizionali, la lira kolyosnaya ... Il repertorio comprende canti rituali, canzoni stagionali, balli, canzoni a bere, marce ... Domenica 19 luglio alle 10 > les trois quartiers > le Grand Chambardement alle 19 > Village du Festival > Ouverture du Village Lunedi 20 luglio alle 18h > Cours du 4 Septembre au Canal Saint Sébastien > Parade d’Ouverture alle 22 > Village du Festival > Bal des Nations Martedi 21 luglio alle 10 > Place Mirabeau > Cocktails de Folklore alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée d’Ouverture Mercoledi 22 luglio alle 10 > Médiathèque Louis Aragon > Stage de chant alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Spectacle Bornéo - Egypte - Kirghizistan - Russie - Serbie Giovedi 23 luglio alle 10h > Médiathèque Louis Aragon > Stage de chant Venerdi 24 luglio alle 10h > Médiathèque Louis Aragon > Stage de chant alle 21h15 > Village du Festival > concert Domenica 26 luglio alle 20h30 > Village du Festival au Canal Saint Sébastien > Parade de Clôture alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée de Clôture alle 23h30 > Village du Festival > Bal de clôture

SIMYONOV - Serbia

Il Balletto “SIMYONOV” è tra i migliori gruppi in Serbia. Specifico per molti aspetti, presenta la ricchezza del folklore serbo in un modo nuovo e accattivante. Con balletto classico come base, una formazione rigorosa, il vigore e la gioventù come parti interessate hanno contribuito a sviluppare uno

Simyonov

stile unico ai SIMYONOV, potenti e atletici. I costumi e la musica sono genuini, selezionati per la loro bellezza e varietà, che rappresenta l’unicità di folklore serbo. La danza serba più rappresentativa è il “kolo”. I ballerini si tengono per mano e formano un cerchio o spirale. Le combinazioni sono molte e rappresentano i sentimenti di ispirazione. Questo è il momento in cui il collettivo e l’individuale arricchiscono e si completano. Ogni regione e ogni epoca hanno il loro modo di ballare il kolo. Sotto l’invasione il ballo era calmo, tranquillo, ma con la liberazione, è diventato più allegro e vivace. Molto popolare, il Kolo si danza anche in jeans e in ogni occasione. Gli strumenti sono in genere il piffero, fisarmonica, violino, clarinetto e tromba. A volte è possibile ballare senza musica, solo per battere i ritmi dei piedi e delle collane. Li trovate sul palco del Canale Mercoledì 22 Luglio!

Domencia 19 luglio alle 10 > les trois quartiers > le Grand Chambardement alle 19 > Village du Festival > Ouverture du Village Lunedi 20 luglio alle 18h > Cours du 4 Septembre au Canal Saint Sébastien > Parade d’Ouverture alle 22 > Village du Festival > Bal des Nations Martedi 21 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée d’Ouverture Mercoledi 22 luglio alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Spectacle Bornéo - Egypte - Kirghizistan - Russie - Serbie Giovedi 23 luglio alle 19h15 > Village du Festival > Edition Spéciale alle 23h30 > Village du Festival > Escale de Nuit

Venerdi 24 luglio alle 15h30 > Village du Festival > Siestes du Bout du Monde alle 19 > Maison pistoun (Escaillon) > Animation Sabato 25 luglio alle 10 > Place Mirabeau > festival des Enfants > Bal des Minots alle 18 > Itinéraire musical > Serbie Domenica 26 luglio alle 20h30 > Village du Festival au Canal Saint Sébastien > Parade de Clôture alle 21h30 > Canal Saint Sébastien > Soirée de Clôture

Les nuits du Canal Saint Sebastien alle 21h30 - Théâtre du Canal Saint Sébastien

MARTEDI 21 LUGLIO Soirée d’ouverture Tous les ensembles invités

MERCOLEDI 22 LUGLIO

Bornéo • Egitto • Kirghizistan • Russia • Serbia

GIOVEDI 23 LUGLIO

Colombia (Balcón) • Guadalupa (Miyo) • Guadalupa (Steel Bands)

VENERDI 24 LUGLIO

Congo (Pygmei) • Québec • Colombia (Estesis) • Provenza

SABATO 25 LUGLIO

Tri Yann in concerto con le Bagad Brieg - Bretagne e la Provenza

DOMENICA 26 LUGLIO Soirée di chiusura Tutti i gruppi invitati

Il festival nella città

Village du festival Siesta Fine del Mondo: sedie a sdraio, musica soft, la poesia declinata in lingue spesso sconosciute. Per incoraggiare tutti alla meditazione. Workshops, itinerari musicali, tavole rotonde: tatuaggio, cal-

37/2015

15

15


Eventi Xinarca

Tariffe

ligrafia, parrucchieri ma anche musica, danza, incontri ... Un villaggio aperto a tutti i gusti e tutte le età. Edizione Speciale: l’incontro delle culture ... compresa la cucina!! La Place Mirabeau Festival dei bambini: i minori di 5 a 12 anni che vivono il Festival si esprimono nei laboratori per dipingere, disegnare, incollare ... cantano e ballano con gli artisti. Cocktails Folklore: un cocktail di parole e idee, un luogo di incontro pieno di emozione. Notebook del Festival con l’associazione “Esprit Carnets” per disegnare, dipingere ... e viaggiare nel cuore del Festival.

Abbonamenti

Come prenotare? Informazioni

Contatti

Ufficio stampa del Festival

Eglise de la Madeleine Chapelle Notre Dame des Marins Cour du theatre Concerti: musica, inno all’umanesimo, all’universale. Amphitheatre du Conservatoire de Musique et de Danse du site Pablo Picasso Spettacoli: un momento del pomeriggio per esprimere pienamente la cultura degli artisti. [Programma completo > www.festivaldemartigues.fr ] ❖

1616

37/2015

Gangbe Brass Band


Eventi Sul palco Della Cavea Auditorium Parco Della Musica di Roma

LUIGI “GRECHI” DE GREGORI MERCOLEDÌ 15 LUGLIO OSPITE DI FRANCESCO DE GREGORI Comunicato stampa

M

ercoledì 15 luglio LUIGI “GRECHI” DE GREGORI sarà ospite di FRANCESCO DE GREGORI sul palco della Cavea - Auditorium Parco della Musica di Roma. Luigi duetterà insieme a Francesco sui brani “Il Bandito e il Campione” (la cui musica e il testo sono stati scritti dallo stesso Luigi), e “Senza Regole” (P. Giovenchi - L. Grechi), in cui Francesco suonerà l’armonica. Sul palco, i due fratelli saranno accompagnati da Paolo Giovenchi (chitarre), Lucio Bardi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Alessandro Arianti (hammond e piano), Stefano Parenti (batteria). «Ho già condiviso il palco di Francesco nel 1989 nel tour “Miramare” - racconta Luigi - quando insieme al bluesman Francis Kuipers aprivamo i suoi concerti. Allora non avevo ancora scritto “Il Bandito e il Campione” e adesso sarà emozionante, per me che l’ho scritta, proporla al pubblico insieme a Francesco che l’ha portata al successo. E poi lo avrò accanto a suonare l’armonica in “Senza Regole”: l’ho sempre apprezzato con quello strumento che suona sin da ragazzo e che è quasi una “seconda” voce, per la naturalezza istintiva con cui la suona.» È da poco uscita la raccolta “Tutto quel che ho 2003-2013” (su etichetta Caravan e distribuzione iCompany), che contiene 18 brani tratti dai precedenti album di Luigi “Grechi” De Gregori (“Angeli e Fantasmi”, “Pastore di Nuvole” e “Ruggine”) e ripercorre i successi del cantautore ispirati al mondo musicale d’oltreoceano ma anche a tematiche “di casa nostra”. Le canzoni scelte, estrapolate dai loro album di origine e assortite in questa

collection, si susseguono come in uno spettacolo dal vivo dando una continuità quasi inaspettata a questo progetto discografico. L’album, in bilico tra il folk e l’alt-country, ripropone brani che non sono invecchiati ma che hanno ora una nuova vita. La collection, che racchiude i brani più rappresentativi del cantautore in cui si mescolano storie e personaggi a lui molto cari, è disponibile in digital download, su tutte le piattaforme streaming e in tutti i negozi tradizionali. Luigi “Grechi” De Gregori, del tutto disinteressato alle mode e inguaribilmente attratto dalla musica dal vivo più che dalle sale di registrazione, attende qualche anno prima di pubblicare il suo primo album “Accusato di libertà” (PDU, 1975). E di libertà Grechi dimostrava di intendersene parecchio: lo troviamo infatti a suonare in giro per festival alternativi e radio libere, locali e cantine, o anche a leggere i tarocchi ai passanti e a viaggiare su e giù per l’Italia, l’Irlanda, gli Stati Uniti. Alla fine degli anni Sessanta, nel celebre locale trasteverino “Folkstudio” inizia a dirigere, insieme a Francesco Pugliese, il primo “Folkstudio Giovani” della domenica pomeriggio, uno spazio che poi divenne la fucina della cosiddetta “scuola romana” di cantautori, all’interno del quale mossero i loro primi passi artisti del calibro di Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Rino Gaetano e molti altri. A Milano fa anche il bibliotecario, come già il padre e il nonno, ma questo non gli impedisce di continuare a suonare e ad incidere brani corrosivi e spiazzanti come “Elogio del tabacco” o “Il mio cappotto”, esempi di discografia non allineata che, seppur lontanissimi dalla hit parade, cominciano a procu-

Concerto Grechi De Gregori 9 maggio 2015

rargli stima ed attenzione da parte di un pubblico di nicchia. Verso la fine degli anni Ottanta, con qualche disco in più all’attivo, Luigi Grechi scrive “Il bandito e il campione” (brano portato al successo dal fratello Francesco De Gregori), grazie al quale si aggiudica il Premio Tenco nel 1993 come Miglior canzone dell’anno. Passato dalla PDU alla Sony incide gli album “Dromomania”, “Azzardo”, “Girardengo e altre storie”, “Cosìvalavita”, “Pastore di Nuvole” ed infine “Angeli e Fantasmi”, il suo ultimo, ispirato lavoro. Nel frattempo, partecipa a festival itineranti con i poeti della beat generation, accompagna alla chitarra Lawrence Ferlinghetti e torna negli Stati Uniti a suonare con i suoi amici Peter Rowan e Tom Russell. Milano, 13 luglio 2015 Ufficio Stampa: Parole & Dintorni Per Lineatrad: Gloria Berloso

37/2015

17

17


Eventi

1818

37/2015


Eventi

37/2015

19

19


Eventi 11° AFRIKA TAGE WIEN AUF DER DONAUINSEL

31 Luglio - 16 Agosto 2015

Comunicato Stampa

M

usicisti Africani e internazionali, ballerini e ristoratori porteranno dal 31 luglio al 16 agosto 2015 un pezzo d’Africa a Vienna... Perché dunque non viaggiare con una “nave del deserto” sull’Isola del Danubio (Donauinsel)?

Fuori dall’Africa, al centro di Vienna I visitatori di Afrika Tage potranno sperimentare la diversità culturale del continente in un bazar: qui potete trovare i tanti colori dell’artigianato, piccoli mobili, maschere e rare spezie. Potete prendere un pezzo d’Africa e portarlo a casa vostra con un taglio di capelli tipico africano o un tessuto africano. Il programma quadro di Afrika Tage vede musicisti africani e ballerini, nonché conferenze e letture di tutto il continente africano, per informare e far capire che non è solo un paradiso per le vacanze per i viaggi safari. La giornata della carità del lunedì ha per motto “Austria per l’Africa” ​​ad ingresso gratuito, ma chiede una donazione per beneficenza. Una celebrazione con lo spirito africano, un sacco di musica, danza, artisti internazionali e un bazar variopinto. Le maschere, figure, tamburi o gioielli possono essere acquistati presso le bancarelle fino alle ore 24. Nei colori dell’artigianato - spesso fatti a mano con materiali naturali - troviamo l’anima dell’Africa. I bambini si aspettano ancora un variegato programma dedicato a loro, con le letture e le attività artigianali, i laboratori e, naturalmente, il cammello.

2020

37/2015

Cerimonia di apertura con il Dr. Auma Obama Dr. Auma Obama aprirà come madrina la 11° Afrika Tage il 1° agosto 2015 a partire dalle ore 17:00 con gli organizzatori e rappresentanti delle ambasciate africane, per riferire sul lavoro con il loro club Sauti Kuu. La cerimonia di apertura sarà tradotta in lingua dei segni. Data: Dal 31 luglio al 16 agosto 2015 Orari di apertura: tutti i giorni ore 11.00 - 24.00; giorni della solidarietà lunedì 03 e 10 agosto; Ingresso libero Patrono: Dr. Auma Obama Località: Vienna, Donauinsel Ingresso con biglietti e abbonamenti Maggiori informazioni sul sito: wien.afrika-tage.de

“Austria per l’Africa” ​​Ingresso gratuito alle giornate della solidarietà del lunedì Nel 2015 avremo per la prima volta i lunedì di beneficenza sotto il motto “Austria per l’Africa”. Il giorno 3 e 10 agosto 2015, abbiamo, come in passato un “open day”, ingresso libero. In questi giorni l’ingresso è gratuito, ma gli organizzatori chiedono delle donazioni volontarie direttamente agli enti di beneficenza che lavorano sul sito. Negli altri giorni, si paga regolarmente l’ingresso. Nonostante il tripudio di colori e la vitalità della cultura africana non si devono trascurare le conferenze e le letture presso gli stand

informativi Afrika Tage, per capire che il continente africano deve affrontare molti problemi. Il festival Afrika Tage di Vienna viene rappresentato come partner benefico e si impegna nella promozione della giustizia economica, sociale, umanitaria e ambientale in tutto il mondo, indipendentemente dalla razza, colore, e religione. “Vogliamo contribuire alla pacifica convivenza delle culture, bloccare la paura degli stranieri e mostrare che siamo un mondo unito. Se ci riusciremo, allora realizziamo un passo avanti per la nostra visione di costruire ponti tra i popoli” (Medhat Abdelati, organizzatore). Dr. Auma Obama assume il patrocinio per Afrika Tage di Vienna. La sorella maggiore del presidente degli Stati Uniti, per conto della Fondazione Sauti Kuu - Kiswahili, con obiettivo dare ai bambini e ai giovani un futuro. ❖

Salif Keita


Eventi

Abdou Day

Hans Theessink Band & Insingizi

Uwe Banton

Iyasa

Jobarteh Kunda

Maracatu Minimal

Dr Sley

Unlimited Culture

Mohamed Mounir (Dissidenten)

37/2015

21

21


Eventi 31 luglio: Maracatu Minimal - TriXstar and Boomrush Band 1 agosto: Iyasa - Dissidenten feat. Mohamed Mounir 2 agosto: Dr. Sley & the Green Soljas - Salif Keita 3 agosto: Fair & Sensibel Musicproject Muddystar & band - Jenny Bell 4 agosto: Nelly-O - Cloud Tissa with House of Riddim & Didier Uwayo 5 agosto: Kandara DiebatĂŠ & Nomad - Sigi Finkel & Mamadou Diabate African Vibes 6 agosto: African Royal Ballet Djiby Kouyate Hans Theessink Band 7 agosto: Abdou Day - Micael Sene feat. Recykle - Raging Fyah 8 agosto: Nish Wadada & Jah Version Unlimited Culture - Uwe Banton 9 agosto: Barefoot Basement - Sara Lugo Jamaram 10 agosto: Rootzradicals - Trancitiv 11 agosto: More Colours - Passafire - Soja 12 agosto: Rigo Masiala & Freedom Kongo Fighters - Tschebberwooky Protoje & the Indiggnation 13 agosto: Rachid Alexander - Soulconnection - Sebastian Sturm & Exile Airline 14 agosto: Rachid Alexander - Stone & the Banaba Guionia - CĂŠlia Mara 15 agosto: Rachid Alexander - A tribute to Courtney Jones - Jobarteh Kunda Richie Campbell & 911 Band 16 agosto: Rachid Alexander - Souldja Jahcoustix and Band

Nish Wadada

2222

37/2015


Eventi Organizzazione: Compagnia dei Curiosi Assessorato Turismo e Cultura del Comune di Loano Direzione artistica: John Vignola Informazioni alla stampa: Lucia Campana

11° PREMIO NAZIONALE CITTÀ DI LOANO PER LA MUSICA TRADIZIONALE ITALIANA Comunicato stampa

I

nizia la raccolta dei voti per l’assegnazione del  Premio  al miglior Album 2014, nell’ambito dell’undicesima edizione del Premio Nazionale Citta’ di Loano per la musica tradizionale italiana. Le preferenze saranno inviate entro il 25  luglio p.v. I criteri di valutazione dovranno tenere conto: - della capacità di conservare nei testi o nelle musiche elementi importanti della cultura musicale tradizionale italiana, anche quando fusi con altre espressioni musicali.

- della qualità della proposta artistica complessiva. Oltre a questo riconoscimento saranno assegnati, a cura dell’organizzazione e della direzione artistica del Premio Loano altri due riconoscimenti: - un premio alla carriera ad un musicista che si sia contraddistinto lungo il suo percorso per la valorizzazione del patrimonio culturale e musicale della propria terra e per la qualità della proposta artistica. - un premio a una realtà culturale  (etichetta, ricercatore, ope-

ratore culturale, ecc…) che ha o abbia avuto un ruolo rilevante nel campo della musica tradizionale di radice italiana. A tal proposito, al fine di ampliare la conoscenza sulla realtà culturale del nostro paese, verranno segnalate tutte le realtà culturali, gli artisti, ricercatori, ecc. ritenuti rilevanti per gli obiettivi del Premio. Le premiazioni si terranno nell’ambito del festival che si svolgerà a Loano dal 25 al 27 settembre p.v. del quale verrà comunicato il programma. ❖

37/2015

23

23


Eventi FESTIVAL LANTERNE ROCK

3° Edizione, 5-6 Settembre 2015 Al via le iscrizioni per il Premio Nazionale della Canzone d’Autore di Vische e del Canavese Comunicato Stampa

V

ISCHE (TO) - Sono già aperte le iscrizioni per band e cantautori per partecipare alla terza edizione del Premio Nazionale per la Canzone d’Autore di Vische e del Canavese, concorso per artisti emergenti inserito nella prossima edizione di Lanterne Rock Festival in scena a Vische i prossimi sabato 5 e domenica 6 settembre 2015. Gli artisti troveranno online il bando di concorso sul sito www.promozioneartisticaeventi.it. In palio, oltre alle targhe commemorative, premi in denaro per 1.000 € complessivi, la partecipazione ad una compilation realizzata da Tam Tam Producion,

spazi promozionali radiofonici e televisivi, l’inserimento in diversi eventi organizzati dalla Carovana dei Festival e l’esibizione al prossimo “Nuovo MEI - Meeting degli Indipendenti a Faenza 1/4 ottobre 2015” ed all’”Eurosong Indie Festival - Ventimiglia 12 e 13 settembre 2015” (in collaborazione con Mei/Audiocoop). Il costo di iscrizione è di 40€ per band, 25€ per cantautori singoli. C’è tempo fino al 21 agosto per inviare il materiale, dopodichè una giuria di addetti ai lavori selezionerà fino ad un massimo di 20 progetti musicali che si esibiranno dal vivo al Festival Lanterne Rock del 5 e 6 settembre. La selezione avverrà tramite l’a-

scolto del materiale mp3 inviato mentre il vincitore sarà decretato sulla base dell’esibizione dal vivo. L’anno scorso trionfò il cantautore ligure Lorenzo Malvezzi (nella foto in basso). Il Premio Nazionale per la Canzone d’Autore di Vische e del Canavese, sotto la direzione artistica di Giorgio Giardina è una manifestazione aperta a tutti gli autori, cantautori, solisti o gruppi musicali, con contratto discografico in essere o liberi da vincoli contrattuali. Il concorso ha lo scopo di valorizzare e promuovere artisti e progetti musicali innovativi e di qualità. L’evento è patrocinato da: Regione Piemonte, Comune di Vische ed organizzato dall’Associazione Culturale Promozione Artistica Eventi. ❖ Info: www.promozioneartisticaeventi.it E-mail: promozioneartisticaeventi@gmail.com Tel. 392.77.87.571 – 340.39.29.618.

Albo d’oro (1° classificato): LaStanzaDiGreta (2013), Lorenzo Malvezzi (2014)

DAVID BONATO davverocomunicazione

Lorenzo Malvezzi Foto © Sergio Cippo

2424

37/2015

Via P.Veronesi 43 - 37014 Castelnuovo D.G. (VR). info@davverocomunicazione.com www.davverocomunicazione.com | PEC davvero.comunicazione@pec.it


Cronaca A Genova si rinnova un appuntamento annuale con un insolito tema: “Musiche degli Dèi”

24° FESTIVAL MUSICALE DEL MEDITERRANEO di Loris Böhm

A

vevamo bypassato l’edizione 23 del Festival Musicale del Mediterraneo semplicemente per il fatto che il tema dell’anno scorso era poco attinente alla musica che curiamo su Lineatrad, un po’ come è successo quest’anno con il Suq: dopo l’esplosione di musica del 2014, il nulla di quest’anno ci ha fatto “ritornare” a parlare del FMM alla 24esima edizione, con un tema sicuramente stimolante e inconsueto: Musiche degli déi, ovvero la musica utilizzata nei riti sacri di tutte le religioni del mondo. E’ indiscutibile che la sacralità abbia un forte denominatore tradizionale, ed ecco il motivo del nostro interessamento, così come è indiscutibile che ci vuole una certa predisposizione per poterle assimilare e comprendere appieno. Viene da sè che a questo punto si è fatta forte la curiosità di “tastare con mano” l’impatto che questa edizione FMM potesse avere sul pubblico di appassionati genovesi. Abbiamo seguito tutti i concerti in programma, e la prima considerazione è che il pubblico è stato sempre molto folto, anche in giornate e in orari non propriamente comodi, segno inequivocabile della maturità e competenza dello spettatore genovese, a cui non puoi più “propinare” un concerto banale, ma devono esistere motivazioni culturali, etniche e filosofiche, assai concrete, per catalizzare l’attenzione. Il merito va tutto alla direzione artistica di Davide Ferrari e la sua associazione Echo Art, che per ben 24 anni ha saputo mantenere vivo

l’interesse di un esigente pubblico con un festival che inizialmente, come lo stesso titolo fa capire, era rivolto ai Paesi bagnati dal Mediterraneo, per poi necessariamente dover sconfinare nel resto del mondo. Giova ricordare che il prossimo venticinquennale dovrà essere festeggiato con una edizione speciale di cui si sta già studiando il tema... e non sarà facile trovare qualcosa di nuovo da proporre, degno dell’evento. Abbandonata ormai la sede del Porto Antico in Piazza delle Feste, per prediligere una collocazione random nei loggiati dei palazzi storici genovesi, appunto per valorizzare location di indubbio fascino. Veniamo a questa edizione appena conclusa: si inizia alla grande con i pigmei congolesi “Ndima”

Ndima

per la prima volta in tournée in Europa, con la loro misconosciuta sacralità animista celebrata con le tradizionali percussioni della tribù Aka e l’ipnotico canto polifonico eseguito in gruppo, davvero sbalorditivo. Chi era presente a questo concerto non ha potuto fare a meno di assistere alle serate seguenti... Ecco allora il concerto di Rali Margalit e Silvan Yonna, due musiciste israeliane a proporre canti ebraici (Sivan) membro della locale

Margalit, Yonna e Mongelli

Banda di Piazza Caricamento, conditi da illuminate sperimentazioni al violoncello (Rali)... mentre Simone Mongelli esegue incantevoli e ossessive percussioni mediterranee. Un trio azzeccatissimo in grado di produrre grande equilibrio di sound. Neanche il tempo di riprenderci che il giorno seguente abbiamo il Music Ensemble of Benares, noto gruppo di ispirazione induista armati di sitar, tabla e harmonium con sezione di danza tradizionale indiana. Esecuzione impeccabile e

37/2015

25

25


Cronaca Ensemble of Benares

coinvolgente anche in questo caso, comunque il genere proposto essendo già conosciuto dagli spettatori, è anche maggiormente partecipato. Domenica 27 abbiamo l’unica defezione del gruppo B’net Hourralyat per assurdi problemi doganali, come spiega lo sconsolato Davide Ferrari, dovuti alla “mancanza di un conto corrente bancario in Italia” da parte dei musicisti, che per questo motivo venivano considerati

Arkansé

Noreum Machi

2626

37/2015

praticamente “immigrati clandestini”. Penso che sia davvero incredibile la stupidità del governo italiano che permette lo sbarco di decine di migliaia di immigrati senza alcun documento di identità, e nega l’accesso ad artisti con tanto di passaporto in tasca, con un pretesto ridicolo!!! Smaltiamo la rabbia il giorno dopo ammirando il gruppo sudcoreano Noreum Machi a evocare con danze acrobatiche i riti sciamanici delle loro terre, senza escludere una tendenza all’innovazione. Arriviamo al cristianesimo e naturalmente la basilica di S.M. delle Vigne come naturale palcoscenico; il coro italiano Arkansé propone con strumenti medievali e rinascimentali le canzoni trobadoriche e le

danze carnevalesche per un repertorio già noto e facilmente assimilabile dal pubblico. Sono bravissimi e molto preparati questi Arkansé. Dopo una parentesi di riflessione con l’incontro dell’autore del Manifesto Sarajevo, il direttore del museo contemporaneo di Sarajevo Enver Hadziomerspahic, con titolo “L’Europa muore o rinasce a Sarajevo”, abbiamo il concerto di Guo Gan, virtuoso suonatore cinese di “erhu”, uno strumento a due corde, noto per aver inciso più di 40 dischi e per aver suonato in tantissimi palcoscenici prestigiosi. E’ davvero una star, e la partecipazione del pubblico è totale all’in-


Cronaca Guo Gan

Monaci tibetani di Tashi Lhunpo

Emi Watanabe

terno del magico castello d’Albertis... per un pomeriggio che resterà memorabile. Torniamo in un palazzo di Via Garibaldi per l’esibizione della giapponese Emi Watanabe con la musica scintoista delle cerimonie imperiali munita dei flauti ryuteki, nohkan e shinobue, accompagnata in maniera impeccabile da Davide Ferrari con vari strumenti a percussione, handpan e addirittura canto difonico... Che spettacolo! Non poteva mancare la tradizione buddista con i mitici Monaci tibetani di Tashi Lhunpo per uno spetta-

colo tanto atteso. Vivono in esilio in India cercando di preservare la loro cultura anche attraverso la vendita di oggetti e strumenti provenienti dal loro paese d’origine: meritano tutta la nostra stima e ammirazione, oltre che il sostegno. Arriviamo alla serata conclusiva, e la scelta pare proprio azzeccata con la partecipazione unica al mondo, della danza estatica delle donne dervisce Indira Melloul Group insieme al già conosciuto Galata Mevlevi Sema Ensemble. In Turchia le donne non sono ammesse a eseguire le tipiche rota-

zioni circolari dei dervisci, per cui la sperimentazione è stata prodotta in una scuola di Parigi, ma dal vivo lo spettacolo prodotto è davvero sorprendente oltre che rarissimo. Il caloroso pubblico genovese saluta con ripetuti applausi questa riuscitissima edizione del Festival Musicale del Mediterraneo, e già si prepara per il prossimo venticinquesimo che è alle porte. Noi di Lineatrad siamo curiosissimi e seguiremo i preparativi per questo evento-celebrazione del prossimo anno che, ne siamo certi, sarà una sorpresa per tutti. ❖ Indira Melloul

Galata Mevlevi Sema

37/2015

27

27


Eventi #NUOVO MEI 2015

1, 2, 3 e 4 ottobre a Faenza (Ravenna) Quattro giorni dedicati alla musica indipendente italiana Comunicato Stampa

Verranno presentati in anteprima i risultati del primo sondaggio Audiocoop sullo stato delle Etichette Indipendenti in Italia. A livello mondiale una ricerca di WIN annuncia la svolta digitale delle indies. Tra gli ospiti del #nuovoMEI2015 si aggiunge Bobo Rondelli. Si svolgerà dall’1 al 4 ottobre a Faenza (Ravenna) il primo #nuovoMEI2015, il nuovo Meeting delle Etichette Indipendenti, più giovane, social, diffuso e multidisciplinare. La più importante manifestazione rivolta alla scena musicale indipendente italiana ha festeggiato l’anno scorso il ventennale con 300 band dal vivo, 200 espositori, 100 tra incontri e convegni e, complessivamente, più di 500 mila presenze in 20 anni. Anche quest’anno il MEI riunirà artisti emergenti, realtà discografiche, festival ed operatori del settore musicale italiano, trasformando Faenza in una vera e propria città della musica con live, esposizioni, workshop didattici, convegni e premiazione delle migliori realtà indie italiane e con la presenza, unico caso in Italia, dei vincitori di oltre 100 festival e contest per emergenti provenienti da tutta la penisola e selezionati dalla Rete dei Festival. Una vera e propria grande vetrina della nuova scena musicale emergente del nostro paese proveniente dai migliori eventi live. L’1 e il 2 ottobre si svolgerà l’anteprima della manifestazione con la finale del MEI Superstage, concorso rivolto agli artisti emergenti che negli anni scorsi ha lanciato, tra gli altri, Junkfood, The Talking Bugs, Pagliaccio e Cortex (iscrizioni aperte fino al 30 luglio). Il Meeting delle Etichette Indipendenti, che ha ospitato ogni anno i principali artisti della scena nazionale ai loro primi passi come, ad esempio, Baustelle, Subsonica, Caparezza, Negramaro e più recentemente Zibba, Erica Mou, Blastema, The Niro e molti altri, si conferma ancora di più come una piattaforma di lancio per tutti gli emergenti della scena indipendente italiana nella nuova versione di #nuovoMEI2015. Il 3 e il 4 ottobre saranno due giorni all’insegna del Super MEI Circus, ovvero musica live, dibattiti, convegni, esposizioni, performance, attività specifiche rivolte a chi opera nei campi dell’editoria e del fumetto, del videoclip, degli strumenti musicali a cura di Disma Musica e molto altro, in una nuova formula che diventerà itinerante. Grazie alla

2828

37/2015

collaborazione tra Goodfellas srl (da quindici anni attiva nella distribuzione discografica e nella scoperta di giovani talenti) e il MEI, anche quest’anno si terrà la mostra mercato dell’editoria di qualità curata dall’Associazione Culturale Interno4 che, nella due giorni faentina, proporrà il meglio dell’editoria indipendente a tema musicale con incontri, presentazioni e percorsi tra note e pagine. Per la prima volta verranno presentati in anteprima i risultati del sondaggio AudioCoop, aderente a WIN, l’associazione mondiale dei discografici indipendenti, sullo stato di salute delle etichette indipendenti in Italia con dibattiti sulle trasformazioni derivanti dal digitale. Infatti un’indagine a livello mondiale realizzata da WIN ha rivelato che il reddito delle indies arriva dal digitale per oltre il 50% e che il 65% ha aumentato il suo fatturato complessivo rispetto all’anno precedente, grazie anche alle battaglie contro Apple e YouTube e altre piattaforme multinazionali che hanno impedito la svendita gratuita dei cataloghi musicali indipendenti a livello mondiale: http://www.meiweb. it/win-svolta-digitale-nelle-indies-mondiali/. Il 3 ottobre verranno consegnati per la prima volta il Premio Freak – Sono un ribelle mamma!, dedicato a Freak Antoni e rivolto alle auto-produzioni musicali e alle migliori promesse della nuova scena musicale italiana, la Targa Mei Musicletter ExitWell, che premia i migliori media musicali tradizionali e on line, e il Premio Miglior Artista Indipendente dell’Anno, assegnato l’anno scorso a Mannarino, un riconoscimento speciale da assegnare ad un’artista che nei precedenti dodici mesi si è maggiormente distinto per qualità di proposte (discografica, dal vivo e in altri settori), personalità, crescita a ogni livello. Per la prima volta il PIVI (Premio Italiano Videoclip Indipendente), che in tantissimi anni ha premiato i migliori registi di videoclip ed è stata palestra di nuovi futuri registi del nostro cinema e della nostra tv, diventa il Nuovo Festival del Cinema Musicale “MeiD in Italy”: documentari, lungometraggi, corti, webseries e ovviamente grande spazio ai videoclip musicali che rimarranno l’asse portante della nuova manifestazione, con particolare attenzione alle nuove generazioni e all’innovazione (iscrizioni aperte fino al 1° settembre). Già confermata la proiezione di “L’Uomo che Aveva Picchiato La Testa” di Paolo Virzì a cui seguirà l’incontro con Bobo Rondelli e del film autoprodotto attraverso il crowdfunding “Spirit of Rock” di Tao,


Eventi

già conosciuto al Mei di Faenza per il suo Tao Love Bus. Evento centrale del MEI sarà la Nuova Notte Bianca, che si svolgerà il 3 ottobre quando, in oltre 30 spazi della città, si esibiranno diversi artisti, indipendenti ed emergenti. “Beeyourconcert, La musica è di casa”, una startup indipendente che mette in contatto chi vuole acquistare un concerto dal vivo con i musicisti, porterà al MEI tanti nuovi live in location particolari e nelle case! Mentre in città si terranno alcuni straordinari eventi legati al mondo del clubbing. L’evento è in collaborazione con Radio Bruno. I primi ospiti annunciati sono i Bisca, che festeggeranno i 35 anni di attività musicale grazie all’uscita di un doppio cd “Collezione 1982-1984” (curato da Federico Guglielmi) e del libro “Terremoti” del cantante e sassofonista Sergio Maglietta, il duo “punk lirico” Maksim Cristian e Daria Spada del Concertino dal Balconcino di Torino, un esempio mirabile e virtuoso del “fare musica” in modo resistente, Ciccio Merolla, premiato per avere raggiunto i quasi 25 milioni di visualizzazioni con il clip del singolo “’O Bongo” che ha lanciato il videoclip ufficiale dei Manetti Bros, Marco Guazzone che presenterà i risultati del progetto musicale “Senza Mentire” a  favore dell’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e l’ospite speciale Ruggero de I Timidi. E’ uscita in esclusiva in questi giorni su Deezer “MEI 2.0 EMERGENTI 2015” (Irma Records), la speciale compilation realizzata dal Meeting delle Etichette Indipendenti che raccoglie 34 brani di artisti emergenti del panorama indipendente, capace di narrare i nuovi suoni delle giovani generazioni. È possibile ascoltare la compilation qui: http://bit.ly/1yJIKUc , oltre alle compilation di Hip Hop Mei, Uniweb Tour e di Donne in Black, uscita proprio in questi giorni, che sta ottenendo un grande riscontro di critica, visto che per la prima volta presenta insieme tredici voci femminili di donne dalla voce “black” in Italia.

La squadra del MEI è composto quest’anno da: Giordano Sangiorgi, Roberta Barberini, Cinzia Magnani, Saro Poppy La Nucara, Fabrizio Galassi, Federico Guglielmi, Luca D’Ambrosio, Francesco Galassi, Tiziana Barillà, Dario Cantelmo, Matteo Valtancoli, Michele Lionello, Roberto Grossi, Massimo Roccaforte, Stefano Zurlo, Claudio Formisano, Carlo Testini, Tommaso Zanello, Claudio Fucci, Giangiacomo De Stefano, Alberto Quadri, Fabiana Manuelli, Max Magaldi, Giandomenico Carbone, Guido De Beden, Elvis Ceglie, Alessandra Margiotta, Tonia Chiaramonte, Renato Marengo, Andrea Pettinelli, Giampiero Bigazzi, Marco Berti, Michela Verrillo e tanti altri. Per info e iscrizioni: mei@materialimusicali.it - www.meiweb.it   Il #nuovoMEI2015 si svolge grazie a: Regione EmiliaRomagna, Provincia di Ravenna, Comune di Faenza, Camera di Commercio di Ravenna, e grazie al contributo di Siae e Nuovo Imaie e agli sponsor BCC e Conad e Sony DADC e EP Vinyl. Il MEI è supportato da AudioCoop, il coordinamento delle etichette discografiche indipendenti, AIA, l’assocazione italiana degli artisti indipendenti ed emergenti, e Rete dei Festival, il coordinamento tra i contest per emergenti italiani. Associazioni partner: Amici della Musica, Arci, Assomusica, Disma Musica, Doc, Consorzio Zoo di Berlino, Voci per la Libertà, Ponti di Memoria, Carovana dei Festival, Uniweb Tour, Upload Sound, Toscana Musiche, Good Fellas, Pixie Promotion, Materiali Sonori, Anagrumba, Martelive, Interno 4 e tanti altri Media partner: QN – Il Resto del Carlino, Left, Cinecorriere, Radio Bruno, Corriere Romagna, L’Altoparlante. ❖

www.meiweb.it Ufficio stampa: Parole & Dintorni – Marta Falcon (marta@paroleedintorni.it – 02 20404727) Ufficio Promo Radio & Tv: L’Altoparlante – info@laltoparlante.it MEI: info@audiocoop.it 

La coscienza di Zena... di Loris Böhm

Non è un fotomontaggio. Un gruppo di musicisti busker’s in primo piano che si arrangia in qualche modo e sullo sfondo il bel palco del Suq Genova vuoto, che è rimasto per 10 giorni lungamente inoperoso. Allora tutti i discorsi sul “dialogo” sulla “condivisione” sulla “fratellanza” e via dicendo, per chi valgono? Forse non sono meritevoli di occupare un vero palco tutti quei musicisti, spesso laureati al conservatorio, che accattano qualche centesimo nel Porto Antico mentre a pochi metri di distanza abbiamo un palco “riservato a pochi”?? A Viljandi, in Estonia, esiste un festival, dove non si sbandierano “best practice”, perchè per loro non significano un benemerito nulla, ma potrei farne altri di esempi. Loro, gli estoni, in quel festival hanno due tipi di palco: quello degli artisti affermati e pagati, e quello per gli artisti meno fortunati... Si prenotano su una lavagna le ore che vogliono suonare ed hanno a disposizione gratuitamente il palco attrezzato con il pubblico che gli compra i dischi... A Viljandi non sbandierano conferenze sulla fratellanza e sulla condivisione allo scopo di sensibilizzare la coscenza degli altri... Danno l’esempio!!

37/2015

29

29


Interviste ARVEST 15 ANS

4 Luglio 2015 - Riantec (Bretagna) grande festa per celebrare i 15 anni del famoso gruppo bretone di Giustino Soldano e Muriel Le Ny

N

el vasto spazio di fronte al Château de Kerdurand, a Riantec, graziosa città del Morbihan (BZH), lo scorso 4 luglio si è svolta una straordinaria “fest deiz ha noz” (festa danzante giorno e notte) nell’occorrenza dei quindici anni di attività degli Chateau de Kerdurand © Jungle Key Arvest. La manifestazione è stata seguita da un numeroso pubblico di tutte le età, più quindi non proprio convenzionale, di mille persone al culmine della ma sono stati molto apprezzati sia serata, che ha approfittato di un da noi sia dal pubblico, che ha balprogramma veramente ricco con lato con energia, facendosi coinvolben quindici gruppi musicali, oltre gere dalla musica proposta dal trio. agli Arvest, per ballare con pasAvevamo già parlato degli Arvest sione, dalle ore 16 fino alle ore 3 nel numero 30 di Lineatrad (giudel mattino seguente, plinn, ga- gno 2014), in occasione dell’uscita votte, laridé, kas a-barzh, an-dro, del loro quarto album; a distanza danse kef, kost ar c’hoat, avant- di quasi un anno abbiamo avuto deux de travers, polke, mazurke e nuovamente l’opportunità di vetante altre danze bretoni, scozzesi derli e ascoltarli, tra l’altro nella loro e irlandesi. nuova formazione con il chitarrista Tra i gruppi che si sono esibiti, Nicolas Kervazo, che ha sostituito diversi ci erano già noti, come gli il tastierista Aymeric Le Martelot lo “Alambig Electrick”, i “Sonerien scorso dicembre. Abbiamo avuto Du”, gli “Spontus”, gli “Amañ”, il anche la possibilità alla fine del loro duo di bombarda e biniou, vinci- concerto di condurre l’intervista tore di un’edizione del Campionato che vi proponiamo. di Bretagna di musiche tradizionali: “Le Bot – Chevrollier”; gli altri inAbbiamo chiesto a Yves Jégo e Yann vece li abbiamo visti per la prima Raoul se il loro debutto è stato esatvolta e tra loro abbiamo partico- tamente quindici anni fa nel mese di larmente seguito gli “Hartigan’s”, i giugno. Abbiamo cominciato nel mese “Korriganed”, il duo “Pistien – Daillot” e il “Beat Boued Trio”. Questi di gennaio del 2000 e all’inizio ci ultimi, di cui scriveremo in una siamo esibiti nei bar prima di parteprossima occasione, hanno in- cipare alle fest-noz e dopo un paio terpretato brani appartenenti alle di mesi di rodaggio il gruppo è dedanze tradizionali in stile hip hop, collato.

3030

37/2015

Quella di stasera è una nuova formazione; è già la seconda volta che c’è un cambiamento tra i membri del vostro gruppo.

Nella formazione originale era presente il chitarrista Erwan Raoul (fratello di Yann) ed è stato con noi per sette anni, per essere sostituito quindi dal pianista e tastierista Aymeric Le Martelot. Passati altri sette anni, lo scorso dicembre è subentrato al suo posto il chitarrista Nicolas Kervazo e quindi siamo tornati alla formula originale: due voci

Manifesto dell’evento


Interviste

per organizzare questa serata e gli ultimi mesi sono stati i più stressanti ma alla fine ci siamo riusciti e i nostri sforzi sono stati ripagati dall’entusiasmo evidente del folto pubblico intervenuto. Abbiamo ringraziato Yves e Yann e siamo passati poi a intervistare Nicolas Kervazo cui abbiamo chiesto di parlarci delle sue prime impressioni sul suo nuovo ruolo in seno agli Arvest e delle sue esperienze precedenti.

Griglia dei passaggi degli artisti

e due chitarre, una acustica e l’altra elettrica. Nicolas, che proviene da altre formazioni e da esperienze musicali differenti dalle fest-noz, è un musicista pregevole e si è integrato velocemente con la nostra musica e i nostri ritmi; inoltre è entrato bene in sintonia con l’altro nostro chitarrista David Er Porh. Come avete fatto per trovare un nuovo musicista per il vostro gruppo?

Abbiamo ascoltato diversi artisti fin quando siamo capitati su Nicolas, che non conoscevamo, membro del gruppo dei Liù; ci è sembrato adatto al nostro complesso e gli abbiamo proposto di suonare con noi. Per contro lui ci conosceva e da diverso tempo gli sarebbe piaciuto far parte di un gruppo come il nostro e quindi abbiamo subito legato. Secondo voi il nuovo elemento del gruppo potrebbe apportare qualche novità utile da un punto di vista musicale?

Ha già introdotto qualche novità interessante; Nicolas è molto motivato sia da un punto di vista umano sia musicale. Contiamo di produrre un nuovo album nel 2016 con questa formazione attuale che comprende Nicolas e con queste

nuove sonorità determinate dal duo di chitarre. Se poteste tornare indietro, c’è qualcosa in questi quindici anni che rifareste di nuovo o che invece non ripetereste o avete qualcosa da rimproverarvi?

Sono stati quindici anni bellissimi, con tantissime esperienze positive; abbiamo sempre cercato di dare il meglio di noi, siamo stati sempre apprezzati dal pubblico e la partecipazione massiccia di questa sera ne è una conferma; fortunatamente non abbiamo alcun rimpianto ma solo bei ricordi. Inoltre siamo tra i pochi gruppi che durano così tanto; purtroppo diversi altri gruppi in questo periodo si sciolgono dopo qualche anno. Noi ci auguriamo di durare ancora a lungo e di ritrovarci qui tra cinque anni a festeggiare il nostro ventesimo compleanno. Avete organizzato voi questa serata?

Sì, l’abbiamo organizzata noi, ciascuno col suo compito; c’è chi si è occupato di trovare gli artisti, tra l’altro tutti nostri amici, chi si è occupato del suono e chi del resto dell’organizzazione. Siamo stati anche supportati da diverse istituzioni locali. Abbiamo impiegato un anno

Sono con loro dal dicembre 2014 e la mia prima partecipazione a una fest-noz con loro risale alla fine di gennaio. David mi aveva visto suonare in trio con i Liù e in duo con la cantante Fabienne Marsaudon. Abbiamo fatto conoscenza e ho ricevuto in seguito la proposta di lavorare con gli Arvest. Avevo già suonato diverso tempo fa qualche piccolo pezzo per festnoz e il fatto di potermi cimentare in questo genere musicale con gli Arvest, che conoscevo musicalmente, mi ha fatto accettare la loro offerta a occhi chiusi. Inoltre abitiamo tutti abbastanza vicino e questo facilita il fatto di incontrarci spesso. Per quanto riguarda il mio percorso professionale, provengo da una famiglia di musicisti: mio padre è direttore di coro e mia madre è insegnante di canto. Io ho una formazione di pianista e sono anche insegnante di musica. Suono la chitarra acustica da circa vent’anni e da qualche tempo nel modo cosiddetto “ad accordo aperto” (re-la-re-sol-la-re) diverso da quello utilizzato dalla maggior parte dei chitarristi (mi-la-re-solsi-mi). L’accordo aperto offre colori e armoniche musicali diverse, che troviamo in altre culture e anche nelle fest-noz. Hai imparato a suonare il piano da solo o hai frequentato qualche corso?

Ho iniziato come autodidatta e poi i miei genitori, siccome avevo un buon livello, mi hanno iscritto al Conservatorio, dove ho ricevuto

37/2015

31

31


una formazione classica, che mi è servita in seguito per elaborare altri stili. Com’è avvenuto il passaggio dal piano alla chitarra?

Per una questione di peso; trasportare una chitarra è più facile e comunque credo che la chitarra, da un punto di vista fisico, sia più gratificante del piano per suonare le ritmiche che utilizzo ed è più adatta, rispetto al piano, all’energia delle danze. Abbiamo notato nell’esibizione di questa sera che sei bene integrato con gli altri elementi degli Arvest. Hai trovato qualche difficoltà a entrare in sintonia con loro?

Francamente non ho trovato molte difficoltà; ballo normalmente le danze e ne conosco bene i passi e i ritmi e quindi so come porre gli accenti musicali; ho comunque dovuto adattare il mio modo di suonare a quello complesso e fine di David, l’altro chitarrista; ho preso nota del suo stile, mi sono esercitato parecchio e alla fine ci sono riuscito ed è un piacere suonare con questo gruppo. Già dal primo concerto che ho fatto con gli Arvest, mi sono trovato a mio agio e anche negli spettacoli successivi abbiamo avuto un largo consenso di pubblico. Inoltre siamo stati scritturati per diversi concerti per questa estate. Sono quindi molto soddisfatto. È stata una bella esperienza, quella di suonare davanti ad un pubblico così numeroso come quello di stasera?

Bellissima; l’organizzazione è stata perfetta e nelle scorse settimane in tanti hanno lavorato parecchio perché tutto fosse in sincronia. Dal canto mio, abbiamo provato diverse volte nei giorni precedenti lo spettacolo e una volta salito sulla scena mi sono estraniato da tutto quello che riguardava l’organizzazione e ho pensato solo a suonare ed è andata molto bene. ❖

3232

37/2015

Interviste


Recensioni (Autoproduzione) scaricabile gratis fino al 24 luglio da: https://lucaricatti.bandcamp.com

LUCA RICATTI: FUMO AL VENTO di Loris Böhm

C

he emozione per me, scoprire un nuovo album prodotto da un musicista autodidatta che abbatte in rapida successione tutti i “luoghi comuni” e i canoni che in decenni di attività mi ero archiviato come dati di fatto! Sconcertante (almeno qui in Italia) leggere di un musicista che di fatto dovrebbe essere considerato “cantautore”, rifiutare orripilato quel termine, quando tutti gli altri musicisti ne traggono vanto, per autodefinirsi “musicista folk”, un termine tanto rassicurante (per me), quanto rifiutato dalla totalità dei suoi “colleghi”. Mi piace leggere in questo suo rifiuto anche il rifiuto di cimentarsi in cerca di gloria, come fanno tutti, nei tanti “premi per cantautori” che circolano in Italia. Incredibile scoprire che ha iniziato suonando tutti i generi più hard per poi convertirsi al folk con estrema soddisfazione. Già mi sento di condividere in toto questa filosofia insolita e inaspettata, che mi imbatto nel suo ultimo album: imbarazzante constatare che è liberamente scaricabile sul suo sito fino al 24 luglio, compresa la cover... a questo punto mi chiedo “dov’è la fregatura??”; e mi accingo a scaricare con diffidenza. Man mano che i tredici brani, tutti di ottima qualità audio, si susseguono, devo rendermi conto di trovarmi davanti ad un misconosciuto capolavoro di grazia ed equilibrio. Sono frastornato: mai in trent’anni di militanza nel folk mi era capitata una situazione del genere. Devo interrompere l’ascolto dopo quattro brani... per riflettere su tutti quei dischi mediocri che ho comprato, di cantautori pompati dalla stampa e dalle lobby, che si autocelebrano in mille situazioni, e mi monta la rabbia dentro. Avvezzo ad ascoltare da sempre “stravaganze” per il gusto di essere diversi, “sperimentazioni” per il gusto di non essere banali, “contaminazioni” per il gusto di non essere facilmente etichettabili, resto annichilito riprendendo l’ascolto. Mi sento come uno che, dopo aver ascoltato diverse migliaia di dischi di ogni genere, si rendesse conto che non ha capito nulla... davvero imbarazzante. Forse sto esagerando, ma in questi tredici brani, che ormai ho messo in loop, trovo una sconcertante assimibilità sia nei testi che nelle melodie. Analizzo: i testi sono graffianti, incisivi, drammatici, recitati con una giocosità che nasconde sadica ironia,

mentre la chitarra disegna arabeschi sonori di rara bellezza, assolutamente pertinenti e impastati nel pathos narrativo. Una semplicità solo apparente nell’insieme, che rivela la ricercatezza che solo una mente geniale può esprimere. Effettivamente la base tradizionale folk è palpabile, vibrante, ma tutt’altro che banale e scontata. Luca è qualcosa di più di un semplice cantastorie e qualcosa di meglio di un cantautore. Mi piace poi ricordare i due brani tradizionali mirabilmente interpretati: “I disertori”, versione tutta strumentale, con uso della sola chitarra esalta quello che è stato un pezzo forte eseguito dal gruppo Baraban già nel 1987 “Il valzer dei disertori”, mentre la classicissima “Donna Lombarda” che chiude il disco, di cui ho ascoltato una infinità di versioni: in questo caso il tuffo nel passato è evidente ma in più la ricercatezza del coro abbinata al sapore contrastante del suono medievale con l’aggiunta di un nuovo suggestivo refrain. Ora io mi chiedo: cosa state ancora a leggere?! Andate a scaricare immediatamente questo album finchè è gratis e spargete la voce!! Di colpi di fortuna come questo, per portarsi a casa qualcosa di così bello, non ne capitano quasi mai. ❖

37/2015

33

33


Recensioni RACHELE ANDRIOLI E ROCCO NIGRO: MALDIMÈ

FONOSFERE by DODICILUNE / IRD

Comunicato Stampa

M

artedì 30 giugno esce in Italia e all’estero distribuito da Ird e nei migliori store digitali, Maldimè, secondo progetto discografico del duo composto dalla cantante Rachele Andrioli e del fisarmonicista Rocco Nigro, prodotto artisticamente da Gabriele Rampino ed Eraldo Martucci per Fonosfere, collana editoriale dell’etichetta salentina Dodicilune e promosso con il sostegno di Puglia Sounds Records. Un legame sottile e profondo tra la vita e il canto persiste nella cifra artistica di Rachele Andrioli e di Rocco Nigro, che ci riportano, attraverso un’espressività mai ostentata a un mondo che ormai non c’è più, o forse sì. Come un neonato oggi, tra le braccia di una madre arcaica. Rachele Andrioli e Rocco Nigro, percorrono i luoghi rurali della loro terra richiamando il senso della musica come espressione di socialità. In Maldimè (che arriva un anno dopo l’esordio Malìe), propongono una chiave differente per attualizzare in modo rispettoso la voce del popolo riscritta dai poeti del canto italiano e pugliese in particolare. Dal tenue e straziante Matteo Salvatore al primo e autentico Domenico Modugno; dagli stornelli toscani di Caterina Bueno, che richiamano i primi anni del secolo scorso, alle ballate di una Sicilia “urlata” da Rosa Balistreri; passando agli omaggi a Gabriella Ferri e alla “tradizione” di Nino Rota ed Ennio Morricone. Tredici brani nei quali si alternano validi ospiti quali Maria Mazzotta, Ninfa Giannuzzi e Lidia Andrioli (voce), Renato Grilli (voce recitante), Redi Hasa (violoncello), Emanuele Coluccia (clarinetto, tromba, sassofoni), Andrea Doremi (susafono e trombone), Valerio Daniele (chitarra acustica), Mauri-

3434

37/2015

zio Pellizzari (chitarra acustica) e Marco Bardoscia (contrabbasso). «I due musicisti sentono fortemente l’esigenza di attingere al passato per esorcizzare un sentimento odierno, pur portandolo a una nuova identità espressiva, cercando di sfruttare al meglio il concetto di presenza, da cui prende il nome maldimè», sottolinea Eraldo Martucci. La presenza in senso antropologico, nella definizione di Ernesto de Martino, è intesa come «la capacità di conservare nella coscienza le memorie e le esperienze necessarie per rispondere in modo adeguato ad una determinata situazione storica (...) Il rito aiuta l’uomo a sopportare una sorta di “crisi della presenza” che esso avverte di fronte alla natura, sentendo minacciata la propria stessa vita. I comportamenti stereotipati dei riti offrono rassicuranti modelli da seguire, costruendo quella che verrà in seguito definita come “tradizione”. La crisi della presenza caratterizza allora quelle condizioni diverse nelle quali l’individuo, al cospetto di particolari eventi o situazioni (malattia, morte, conflitti morali, migrazione), sperimenta un’incertezza, una crisi radicale del suo essere storico», scrive de Martino. Rachele Andrioli si misura col canto spaziando in un vasto “Canzoniere”, dal tradizionale al cantautorato, dalla musica delle radici salentine a quelle del mondo, dalla musica francese al jazz. Agli esordi ha collaborato per anni con il noto gruppo “Officina Zoè, uno tra i primi e più radicali nella riproposta della tradizione musicale salentina, partecipando con loro ai più importanti festival nazionali ed internazionali. Il suo viaggio musicale continua oggi, in Europa, in India, in America, in Libano. Partecipa a diverse produzioni discografiche come ospite nel panorama salentino e non. Il suo studio, la sua ricerca ed il suo senso di appartenenza alla terra, la spingono verso la consapevolezza di un’anima latina, sperimentando le influenze moderne ed aprendosi al mediterraneo. Ha studiato “Canto Jazz” presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, mentre collabora con diversi progetti musicali tra cui, più recentemente Rachele Andrioli e Rocco Ni-


Recensioni

gro, Opa Cupa e Giro di Banda di Cesare Dell’Anna, saltuariamente col Canzoniere Grecanico Salentino, T’Amai di Giancarlo Paglialunga con Rocco Nigro e Redi Hasa, il progetto Adria con Claudio Prima, Emanuele Coluccia, Francesco Pellizari. Rocco Nigro è un fisarmonicista e compositore che partendo dalla tradizione del sud Italia ha esplorato i territori musicali del tango, della musica balcanica, klezmer e sefardita, arrivando, nella sua costante ricerca, fino alla musica contemporanea. E’ impegnato in attività didattiche in istituti privati nelle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto. Ha composto varie musiche per film e cortometraggi, vanta una cinquantina di partecipazioni discografiche e numerose esibizioni in festival internazionali. Tra le collaborazioni si contano quelle con Vinicio Capossela, Cirque du soleil, Orchestra ICO Lecce, dirige l’Orchestra popolare di via Leuca, Nigunim I tal yà e Teatro naturale di Renato Grilli, Opa cupa, Giro di Banda, Tarantavirus e Zina di Cesare Dell’Anna, Antonio Castrignanò, Redi Hasa, Valerio Daniele, Maria Mazzotta, Dario Muci, Giancarlo Paglialunga, i fratelli Rocco e Gianni De Santis, Nabil Salameh (Radiodervish), Enza Pagliara, Anna Cinzia Villani… Partecipa alla creazione di DeSuonatori producendo con il Massaro-Nigro duo il primo disco della collana: Agàpi. Qualche mese fa ha pubblicato il suo primo libro/disco “Guerra, Fichi e balli” (Kurumuny), un’opera dedicata a suo nonno Rocco, tra commossa memoria storica e nostalgica ricerca musicale. L’etichetta salentina Dodicilune è attiva dal 1996 e riconosciuta dal Jazzit Award tra le prime etichette discografiche italiane (dati 2010/2014). Dispone di un catalogo di oltre 180 produzioni di artisti italiani e stranieri, ed è distribuita in Italia e all’estero da IRD presso 400 punti vendita tra negozi di dischi, Feltrinelli, Fnac, Ricordi, Messaggerie, Melbookstore. I dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online (Amazon, Ibs, LaFeltrinelli, Jazzos) o scaricati in formato liquido su 56 tra le maggiori piattaforme del mondo (iTunes, Napster, Fnacmusic, Virginmega, Deezer, eMusic, RossoAlice, LastFm, Amazon, etc). www.dodiciluneshop.it ❖

Tracklist 1 - Maledizioni (Caterina Bueno) 2 - Stornelli del Padule (Caterina Bueno) 3 - A Virrinedda (Otello Profazio / Rosa Balestrieri) 4 - Padrone Mio (Francesco Antonelli / Matteo Salvatore) 5 - Questa è la storia di... (Domenico Modugno) 6 - Sceccareddu mbriacu (Domenico Modugno) 7 - La siminzina (Tradizionale) 8 - Italia bella mostrati gentile (Caterina Bueno) 9 - Pisce spada (Domenico Modugno) 10 - Acidduzzu (Tradizionale) 11 - Stornello dell’estate (Ennio Morricone / Gaetano De Chiara) 12 - Canzone arrabbiata (Giovanni Rota / Lina Wertmuller) 13 - Terra ca nun senti (Tradizionale) Line up Rachele Andrioli - voce, percussioni e chitarra Rocco Nigro - fisarmonica e sonagliere Maria Mazzotta - voce (4) Ninfa Giannuzzi - voce (8) Lidia Andrioli - voce (11) Renato Grilli - voce recitante (5) Redi Hasa - violoncello (4) Emanuele Coluccia - clarinetto, tromba, sassofoni (10) Andrea Doremi - susafono e trombone (10) Valerio Daniele - chitarra acustica (2, 8, 13) Maurizio Pellizzari - chitarra acustica (11, 12) Marco Bardoscia - contrabbasso (2) Registrato, mixato e martirizzato nell’aprile/maggio 2015 da Valerio Daniele al Chora Studi Musicali di Monteroni (Le) Foto di Francesco Torricelli Prodotto da Dodicilune Direzione artistica Eraldo Martucci e Gabriele Rampino per Fonosfere by Dodicilune Label Manager Maurizio Bizzochetti Dodicilune - Edizioni Discografiche & Musicali Via Ferecide Siro 1/E - Lecce Tel: 0832.091231 Mail: info@dodiciluneshop.it - press@dodicilune.it Ufficio stampa Società Cooperativa Coolclub Piazza Giorgio Baglivi 10, Lecce ufficiostampa@coolclub.it - 0832303707 Pierpaolo Lala - pierpaolo@coolclub.it - 3394313397 Antonietta Rosato - antonietta@coolclub.it

37/2015

35

35


Recensioni LE MATRIOSKE

Folk and more

Comunicato Stampa

Musiche originali e Canti antichi per Balfolk e Feste a Ballu, danze tradizionali dal Sud Italia al Nord Europa

P

artendo dalla Sicilia si esplora il Sud Italia passando per la Calabria, la Puglia e la Campania attraverso la tarantella, il ballittu, la pizzica e la tammurriata. Seguendo le danze tradizionali si arriva fino in Occitania e nel cuore dei Bal Folk: rondeau della Guascogna, scottish, danze bretoni, valzer, gavotte, mazurche, e ancora oltre con gighe irlandesi, trata greca, repasseado portoghesi… Nell’atmosfera della festa il senso dell’incontro e della comunicazione tra popoli e culture. Il quartetto Le Matrioske propone, rielaborandole, alcune delle più interessanti musiche e ballate tradizionali e non legate alle danze popolari. A questo si aggiunge la composizione di testi e brani originali, anch’essi legati a forme di danze popolari, alcuni dei quali contenuti nel primo disco in uscita a giugno 2015. Nel primo lavoro discografico, prodotto da POPOLARTI e UR e in uscita a giugno 2015, si possono ascoltare brani che accompagnano la tarantella siciliana, la pizzica, la tammurriata ma anche lo scottish e la mazurka francese, il valse e la troika russa. ❖

3636

37/2015


Recensioni (Visage Music 2015 Distribuzione Materiali Sonori)

MASSIMO DONNO: PARTENZE di Loris Böhm

C

ambiano i compagni di viaggio, in buon numero, cambiano infine gli itinerari, che partendo dalla canzone d’autore questa volta, complici gli ospiti, tendono ad ammiccare visibilmente alla world music italiana, ma non cambia il giudizio altamente positivo che quasi due anni fa gli abbiamo attribuito con l’uscita del primo album solista “Amore e marchette”. Questo secondo album da solista vanta la produzione artistica di Riccardo Tesi, e un nutrito gruppo di musicisti italiani tra cui le novità di Vincenzo Zitello, Redi Hasa, e Gigi Biolcati. Il messaggio che vuole lasciare è quello della migrazione, del quotidiano tran tran lavorativo... in fondo la vita è tutta un viaggio: ha una partenza ed un arrivo; quello che cambia è il mezzo di trasporto che usiamo per intraprenderlo, e qui

subentrano tutte le varianti del caso. L’autore, velatamente, lascia che sia lo stesso ascoltatore ad immaginarsi l’itinerario di questo viaggio, gli lascia la facoltà di immedesimarsi oppure di assistere come spettatore. Tutti i musicisti invitati fanno la loro parte anche se il timbro all’opera lo imprime la fisarmonica di Riccardo Tesi. Vellutato e rassicurante, le melodie cantilenanti e piene di umori folklorici ti inducono all’ottimismo. Davvero un ottimo lavoro di squadra questo album “Partenze”, così dolcemente ammiccante, nei suoi lunghi dodici brani dove ogni storia appare inevitabilmente predestinata, ogni direzione già tracciata, esat-

(Edizioni e produzione Chambra d’Òc)

tamente come quella di un binario che inevitabilmente raggiunge una stazione. E allora lasciatevi cullare fino in fondo da questo viaggio; alla fine ne sono certo, avrete voglia di ripercorrere il tragitto, schiacciando nuovamente il pulsante play. ❖

BLU L’AZARD: ENFESTAR di Loris Böhm

V

i invito a non farvi minimamente intimorire dalla orripilante grafica della copertina: toccando con mano il CD, come quasi tutte le opere di provenienza occitana, la sostanza la trovi all’interno, ascoltando ogni brano.

Sono Peyre Anghilante, Flavio Giacchero, Marzia Rey e Pierluigi Ubaudi il quartetto di cui parliamo. La sapienza antica di Anghilante si amalgama con il brillante sax di Giacchero, autore di insonorizzazioni ambientali forse un po’ naïf, mentre Rey e Ubaudi impastano bene di vibrazioni trad le estremità. Dopo la prima opera in occitano, ecco il seguito in lingua franco-provenzale. Filastrocche, danze occitane, eseguite con una carica gio-

iosa stupefacente. L’inserimento del clarinetto e del sax poi danno quel tocco di modernità che non guasta. Per certi versi ricorda l’operazione che ha fatto il grande gruppo danese dei Phoenix, naturalmente ognuno con la tradizione della sua area. Di rilevante le voci, che teatralmente si intrecciano, maestose o sussurrate. Fantastico album, sostanzioso di ben 24 tracce, completo di testi nel libretto (dalla grafica allucinata). Eccellenza a pieni voti! ❖

37/2015

37

37


Eventi XX edizione ARIANO FOLKFESTIVAL

Frontera 20 / 23 agosto Ariano Irpino – (Avellino) Comunicato Stampa

Q

uest’anno l’Ariano Folkfestival festeggia il suo ventennale e porta in Irpinia, tra gli altri, gli indiscussi re dell’alt country, i CALEXICO. Frontera è la parola d’ordine ed il filo conduttore di questa edizione. Dal 20 al 23 agosto quindi ad Ariano Irpino si incontreranno, generando un incredibile melting pot, culture e suoni dal Sud e dal Nord del mondo. Il Folkfestival sarà anche cinema, arte e gastronomia, per rendere definitivamente imperdibile uno tra i più interessanti appuntamenti europei dedicati alla world music. Frontera perché Ariano Irpino è una frontiera. Al centro dello stivale, stretto fra Campania, Puglia e Basilicata sa di essere un posto di confine dove le culture possono mischiarsi più facilmente che altrove. La frontiera come ospitalità, come scambio pacifico di culture, come integrazione, come possibilità di differenze che sono ricchezze è il tema portante di questa edizione dell’Ariano Folkfestival e forse più in generale la sua missione da sempre. Il Folkfestival è da anni un incrocio di mondi, di sensibilità e di culture. Artisti e spettatori da tutto il mondo si danno appuntamento ad Ariano per incontrarsi e completarsi. Per festeggiare insieme la possibilità di attraversare la frontiera che ci fa diversi ed amici. 20 anni di storia e 20.000 presenze medie per ogni edizione, il Festival ha ospitato oltre 200 band provenienti da 20 diverse nazioni con nomi del calibro di Gogol Bor-

3838

37/2015

dello, Vinicio Capossela, Goran Bregovic, Bombino, Instituto Mexicano del Sonido, Balkan Beat Box e Tony Allen, Seun Kuti + Egypyt 80, Alborosie, Dubioza Kolektiv e tanti altri. Come ogni anno l’Ariano folkfestival non limita la sua attività agli eventi musicali. Numerosi saranno gli ospiti e gli eventi che animeranno le tante aree collaterali disseminate in tutto il territorio cittadino. Le Aree Collaterali della ventesima edizione: Bookzone Area letteratura TradZone Laboratori sul floklore Zenzone Attività fisica Folkart Street art Aperiworld Aperitivi musicali Volkscamp Concerti pomeridiani Sonazone Concerti notturni Cinezone Cinema d’essay Corazone Concerti e teatro Anche quest’anno l’Ariano Folkfestival si impegna nella promozione turistica e in quella enogastronomica del territorio. Lo fa continuando la stretta collaborazione con l’associazione Mesali e con la condotta locale di Slow Food. Gli stand gastronomici all’interno delle aree del festival saranno curate dai migliori chef irpini che adiriscono all’associazione Mesali. Il territorio è il punto attorno al quale ruota l’associazione che prende dalla terra le sue materie prime e, assecondando i suoi ritmi stagionali, le riporta nel piatto seguendo fedelmente la cucina tipica irpina o le rivisita con estro e creatività. Il programma come da tradizione è ricchissimo e pronto per soddisfare ogni palato: si parte il 20 agosto con l’esplosivo concerto

di forrò pé de sierra degli italiani Forrò Mior; poi per la prima volta in Italia dopo la morte dell’artista capoverdiana, l’ORCHESTRA CESARIA EVORA original, l’ensemble che l’ha accompagnata negli ultimi dieci anni della sua carriera e che le rende omaggio con i suoi brani cantati dalle voci delle bravissime Jenifer Solidade e Nancy Vieira; e ancora i leggendari MAU MAU, anima del world beat italiano ed europeo di cui hanno scritto la storia; infine LORD SASSAFRASS, figura emblematica e multietnica della scena spagnola, capace di distillare una musica aperta ai quattro venti, un mix mutante di suoni solari e danzerecci. Il 20 agosto la britannica HOLLIE COOK, la rivelazione black del nuovo millennio, con il suo tropical pop ci scalderà il cuore; poi EL V GARDENHOUSE feat SERGENT GARCIA, l’incontro tra la storica band del reggae bolognese e uno dei massimi esponenti di quello che oramai è considerato un vero e proprio genere musicale tranglobale: la mestizo music; ancora i BATIDA, progetto del portoghese di origini angolane Pedro Coquenão che miscela samples dagli anni settanta della musica della sua terra natale con l’elettronica contemporanea; a chiudere Barry Myers alias DJ SCRATCHY, lo storico tour dj dei leggendari CLASH e protagonista di una sfavillante carriera che lo ha visto accompagnare, con i suoi dj set, le tourneè mondiali di IGGY POP, JOE STRUMMER & THE MESCALEROS, THE POGUES e GOGOL BORDELLO.


Il 22 agosto LUCA BASSANESE E LA PICCOLA ORCHESTRA, attore, scrittore, musicista e cantastorie, considerato tra i più importanti nuovi esponenti della scena folk pop e cantautorale italiana; poi i siciliani TINTURIA, altra leggenda nazionale capitanata da Lello Analfino; l’incontro tra Francia e Italia nei MASCARIMIRI feat NUX VOMICA, una delle prime formazioni che all’inizio degli anni ‘90 ha contribuito alla rinascita della musica tradizionale salentina assieme al reggae/roots della sto-

Eventi

rica formazione di Nizza; a chiudere di nuovo lo spagnolo LORD SASSAFRASS. Infine l’ultima giornata il 23 agosto, si parte con i portoghesi DEAD COMBO, che mescolano la loro musica con il fado, le atmosfere delle colonne sonore degli spaghetti wester, jazz e world music; poi da Tucson, Arizona l’ ORKESTA MENDOZA, la big band latina di cumbia e mamo; a seguire la punta di diamante di questa edizione, i CALEXICO dell’affiatata coppia BurnsConvertino. Il loro sound - una mi-

scela di rock sognante tra il western, atmosfere morriconiane, mariachi, echi gipsy, musica da camera ed improvvisazione jazz - è unico e ricercato: ci sono gli Stati Uniti e c’è il Messico ma c’è dell’altro, il deserto dell’Arizona, che diventa parte  integrante delle atmosfere e dei racconti delle canzoni. Sono il gruppo americano che più di tutti negli ultimi dieci anni è riuscito a rivitalizzare e rendere contemporaneo il suono del deserto dell’Arizona; a chiudere le danze sempre il dj set di DJ SCRATCHY. ❖

PROGRAMMA MUSICALE ARIANO FOLKFESTIVAL 2015 ORARIO INIZIO CONCERTI: 22.00 GIOVEDÌ 20 AGOSTO

FORRO’ MIOR (Italia) ORCHESTRA CESARIA EVORA original (Capo Verde) MAU MAU (Italia) LORD SASSAFRASS (Spagna)

VENERDÌ 21 AGOSTO

HOLLIE COOK (Uk) EL V GARDENHOUSE feat SERGENT GARCIA (Italia/Francia) BATIDA (Portogallo) DJ SCRATCHY (Uk)

SABATO 22 AGOSTO

LUCA BASSANESE E LA PICCOLA ORCHESTRA (Italia) TINTURIA (Italia) MASCARIMIRI feat NUX VOMICA (Italia/Francia) LORD SASSAFRASS (Spagna)  

DOMENICA 23 AGOSTO DEAD COMBO (Portogallo) ORKESTA MENDOZA (Usa/Az) CALEXICO (Usa/Az) DJ SCRATCHY (Uk)

Calexico COSTO BIGLIETTO: singola serata / 10 euro - abbonamento con t-shirt / 30 euro - concerto Calexico / 15 euro + d.p. / al botteghino 18 euro INFO E CONTATTI: www.arianofolkfestival.it - facebook.com/arianofolkfestival - twitter.com/afolkfestival - info@arianofolkfestival.it   UFFICIO STAMPA Ariano Folk Festival 2015 - Antonella Bartoli: bartoli.anto@gmail.com | 339 7560222 Sporco Impossibile: sporcoimpossibile@gmail.com / briziopress@gmail.com | Alessandro Ricci 392 4182554 / Christian Briziobello 338 3798700

37/2015

39

39


Eventi CIVITELLA ALFEDENA FOLK FESTIVAL

XVª Edizione – 23-29 Agosto 2015 Comune di Civitella Alfedena (AQ) Associazione Mantice di Latina Direzione Artistica: Marco Delfino Comunicato Stampa

Programma degli Spettacoli Ingresso agli spettacoli libero e gratuito

Domenica 23 Agosto

Località Camosciara Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise ore 17.30 Esibizione del gruppo vincitore del concorso

VerdiNote 2015 Lunedì 24 Agosto

Centro Culturale Ore 21.30

Alberi sonori

(Molise e Calabria) Sàtyros: musiche d’incanto e canti di musicanti “Alberi Sonori” nasce in seguito a diverse e numerose esperienze fatte dai suoi fondatori Giuseppe Ponzo e Cinzia Minotti come singoli soggetti, in quello che è il contesto e l’humus della tradizione popolare della loro Terra d’origine, il Sud. Si uniscono sotto “Alberi Sonori” per abbracciare progetti e finalità che hanno come punto di riferimento il recupero, la valorizzazione e la dif fusione di musiche, canti, danze e ritualità popolari. Collaborano nel loro organico diversi musicisti del panorama tradizionale tra cui Miche Di Paolo (anche costruttore molisano di tamburi a cornice), Oreste Sandro Forestieri, Rosario Emanuele Filella, Matteo Stringaro, Giuseppe Rossi, Chiara Scarpone (anche ar tista del panorama molisano). Insieme condividono e ri-

4040

37/2015

vendicano il ruolo del Popolo e la loro appar tenenza ad una Madre Terra che amano e odiano, cantano e decantano a modo loro: il Sud, che diventa il filo conduttore delle loro ricerche, del loro lavoro musicale e del loro modo di “percepire e vivere” le loro radici. Radici che mettono, di base, in comunicazione diverse realtà di ispirazione da cui provengono i loro canti, le loro musiche, i loro racconti che creano un melange delicato ma con gran carattere. La tradizione emerge dal loro vissuto quotidiano, dalle loro esperienze maturate con altri soggetti del panorama musicale tradizionale, dalla loro scelta stilistica che li vede par tecipi a diversi festival e manifestazioni nazionali ed internazionali, alcuni tra i quali: “Cantori e Musici” Specimen Teatro - Belgio e Olanda; “Montagne’ Ar ts. World Mountains meeting” – Marocco; “Rudolstadt Roots Folk - World Music Festival” – Germania; “Efrofestival” Bonefro (CB) Molise; “Borgo in Festa”, Borgagne (LE) Puglia; “Suggestioni nel Castello”, Barrea (AQ) Abruzzo; “Compagnia Ap’ nez” Francia, ecc … Sàtyros è un viaggio nello spirito di genti e terre vicine e lontane, strettamente legate ad una cultura ricca di espressività dove trova spazio non solo il nostro atavico e mistico Sud ma anche il malinconico e passionale Messico passando per la sublime espressività dei canti croati e di minoranza slava. Uno spettacolo che si affaccia al pub-

blico attraverso racconti e leggende cantate, musiche a fasta e canti di vita, che scandiscono, nel naturale susseguirsi delle stagioni, momenti di vita ordinaria e straordinaria, tutto in un crescendo di ritmi e sonorità che coinvolgono, in alcuni momenti, lo stesso pubblico. Uno spettacolo al tempo stesso semplice, ma carico di suggestività, energia e pathos: “ Sàtyros - Musiche d’incanto e Canti di musicanti”. Giuseppe Ponzo chitarra battente, lira calabrese, mandolino, organetto, flauto armonico. Oreste Sandro Forestieri zampogne a chiave, ciaramella, doppi flauti calabresi e siciliani, marranzano, friscalettu siciliano, flauti armonici dell’Italia Meridionale, mandola, mandolino, tamburi a cornice. Giuseppe Rossi violino Cinzia Minotti voce, tamburi a cornice, castagnette Chiara Scarpone voce, chitarra, immagini grafiche e pittoriche.

Martedì 25 Agosto

Centro Culturale Ore 21.30 Andrea Capezzuoli e Compagnia (Lombardia)

- Vivo!

Andrea Capezzuoli e Compagnia, gruppo fondato a Milano nel 2006, è diventato un riferimento per la scena folk italiana. Storie, leggende, canzoni, ballate, danze del nord Italia vengono “condite” con suoni, melodie e ritmi provenienti da diverse regioni d’Europa e d’America: dal romanticismo della mazurka francese all’energia travolgente del reel del Québec. Una musica di contaminazione tra folk e jazz, tra tradizione e innovazione, che coinvolge, cattura


il pubblico e lo trascina in un viaggio sonoro e ludico ricco di energia e complicità, caratterizzato dalla gioia tipica della festa e dal piacere della buona musica: organetti, chitarra, violino e voci accompagnati dal battere dei piedi (podoritmia), la percussione tipica che dona un tocco unico a questo sound. Lunga è l’esperienza del gruppo anche nel circuito del balfolk. Il repertorio, che spazia dalle danze folk europee sia di coppia che di gruppo (scottish, valzer, mazurke, circoli, bourrées, rondeaux, chapelloises, endro, ecc) alla musica del Québec, il Canada francofono (una sorta di melange tra il folk celtico-irlandese e la canzone francese d’origine brettone-vandeana) può essere integrato dalla presenza di un “caller”, il maestro di cerimonia che indica le figure delle danze. Eventi principali: FIMA - Lima, Perù, TFF – Rudolstadt, Deutschland,  Le grand Bal de l’Europe - Gennetines, France, Tanzhaus Folk Festival - Leipzig, Deutschland, Alpentöne musikfestival - Altdorf, Switzerland, Muziek publique – Bruxelles, Belgium,  Labadoux - Ingelmunser, Belgium,  Andanças - Lisboa, Portugal,  Entrudanças - Castro Verde, Portugal, Nuit du folk – Le Mans, France,  Trad’Estiu - Foix, France, Le Bal de l’Yvette - Paris, France, Sixième continent – Lyon, France,  Lautenbach folkfestival  – Mulhouse, France, Etétrad - Aosta, Italia, Folkermesse – Alessandria, Italia,  Renofolk – Bologna, Italia, Capodanno Celtico - Milano, Italia,  Capodanze – Foggia, Italia, P-assaggi sonori – Matera, Italia,  Zingaria – Bari, Italia, Isolafolk – Bergamo, Italia,  Musica oltre – Milano, Italia, Musica nelle aie - Faenza, Italia, CarneValanga -Venezia, Italia Andrea Capezzuoli: voce, organetti, podoritmia Jacopo Ventura: chitarra, voce Milo Molteni: violino, voce Nicola Brighenti: danza percussiva

Mercoledì 26 Agosto

Centro Culturale Ore 21.30 Massimo Giuntini Band (Toscana)

Trecentosessanta

Massimo Giuntini è uno dei più noti interpreti delle uilleann pipes irlandesi in Italia. E’ in attività da oltre vent’anni e nella sua lunga carriera ha avuto modo di incrociare il suo chanter con nomi del calibro

Eventi

di Chieftains, John Renbourn, Dervish, Lunasa, Craobh Rua e molti altri musicisti irlandesi, oltre che essere membro stabile dei Modena City Ramblers per sei anni. Stavolta propone, con il suo gruppo, la presentazione del nuovo cd intitolato “Trecentosessanta” come i gradi a cui è rivolta la sua musica: tutti brani originali, fedeli in qualche modo alla struttura della musica celtica ma pieni di riferimenti diversi, dal jazz al rock, tutti insieme per creare qualcosa di originale e godibile. Un omaggio alla musica celtica che tanto gli ha dato, creato da un vero appassionato di musica a trecentosesssanta gradi, appunto. Cinque musicisti per uno spettacolo coinvolgente ed originale. Massimo Giuntini uilleann pipes e whistle Fausto Gherardi batteria Gianluca Rizzoni basso Fabio Roveri chitarra Davide Candini tastiere

Giovedì 27 Agosto

Centro Culturale Ore 17,30

POPOLabile “Diario di un Viaggiatore Musicista... o Quasi”

Presentazione del volume di Gian Michele Montanaro con interventi di musica popolare a cura dell’autore C’è chi presenta il proprio libro leggendo o facendo leggere degli estratti, oppure c’è chi rimanda al contenuto utilizzando parti di opere che lo hanno ispirato, e c’è anche chi intervalla le letture con momenti video e musicali. Ma non sono certo le sole opzioni possibili, l’autore dà se stesso e questo già basta a rendere unico l’evento. Io nella mia particolarità sono musicista ed il titolo del mio libro “POPOLabile” non vuol dire “terreno edificabile”, né “area di espansione urbana”, mai sia , bensì significa “colui che suona musica popolare, un po’ labile e un po’ abile”. È un diario di viaggio, perché il viaggio stimola l’introspezione da

sempre, ed è chiaro che un musicista viaggia. Il modo in cui lo presento è un modo diretto e semplice, è l’unico modo che conosco, non so leggere con dizione, ma so suonare e cantare e sedurre chi mi ascolta con ironia e simpatia. Quindi la mia presentazione è musicale, come me, come le storie e le introspezioni del libro. Durante la presentazione tra racconti e riflessioni, l’autore si esibirà in alcuni brani musicali.

Giovedì 27 Agosto

Centro Culturale Ore 21.30

Cordas et Cannas

(Sardegna) Il gruppo nasce ad Olbia nel 1978-1979 dall’incontro di musicisti con percorsi musicali differenti, ma con intenti precisi. Essi operano presto nella rivalutazione della musica in limba dei poetas et cantadores sardi, realizzando una lunga serie di concerti in tutta la Sardegna. Lo stile musicale si sviluppa in tre fasi complementari e distinte fra loro, rispettivamente nella prima incisione Cantos et musicas de sa Sardigna (1983), nella seconda Scalmentu (1985) e Musicalimba (1988), una sorta di triade: tesi, antitesi e sintesi. Con MUSICALIMBA (termine che denota questo tipo di musica) il gruppo dei Cordas et Cannas prende definitivamente le distanze da altre definizioni di mercato, attestandosi così la responsabilità e la paternità di questo stile musicale della Sardegna degli anni ottanta e novanta. La scrittura melodica di “Nanneddhu” (a Nanni Sulis) e di su “Testamentu” poesie di Peppino Mereu, conferisce al gruppo un’originale immagine , artistica. “Tancas Serradas” il tema delle chiudende attribuito a Melchiorre Murenu, “Sos Piratas Barbarescos” del poeta Remundu Piras, “Procurade e Moderare”, l’inno di protesta i baroni dell’ottocento, di Ignazio Francesco Mannu, “Ninna Nanna

37/2015

41

41


Pizzinnu” Antioco Casula(noto Montanaru) ed altri temi, sono solo una parte delle composizioni musicali ispirate alla tradizione Sarda, che i Cordas et Cannas hanno reso popolari in forma attuale vicino alle nuove generazioni. L’esplorazione del proprio entroterra culturale e la sua proiezione nel presente e futuro, sono lo stimolo ideologico che anima questo gruppo sin dalla nascita ad oggi. Il loro lavoro chiamato FRONTERAS pubblicato nell’agosto ‘99 è il coronamento di questa proiezione, infatti trattano argomentazioni prevalentemente sociali, (Mine antiuomo disseminate nel mondo, Ambiente, Emarginazione Sociale, Bambini abbandonati, Identità culturale ect.). La collaborazione periodica con artisti dell’area Jazz (Paolo Fresu e Antonello Salis, tra gli altri) dimostra la flessibilità dei Cordas nel trattare, in tempi non sospetti, la musica Sarda in forma aperta ad altre culture, ottenendo affascinanti risultati ed individuando ulteriori possibilità di confronto sul piano internazionale. Nell’anno 1997 hanno partecipato al festival Womad fondato da Peter Gabriel a Reading, dove hanno riscontrato un ottimo consenso da parte del pubblico e dell’organizzazione. I Cordas et Cannas hanno eseguito concerti (feste popolari, festival, teatri) durante gli ultimi 15 anni in Sardegna, Continente, Europa e in Usa, fra cui: Scozia, Irlanda del nord, Inghilterra , Galles, Olanda, Isole Shetland, N.York, New Jersey, Francia, Canada, Australia, Colorado e Argentina. Nel 1999 bissano la partecipazione al Festival Womad, suonando a Adelaide (Australia) e Auckland (Nuova Zelanda) e suonando, prima band sarda, a Cuba. Nel 2006 esce il disco “UR”, che ne consolida la fama in Sardegna e in Europa. Sono con tutta probabilità la band con la maggiore attività “live”

4242

37/2015

Eventi

in Sardegna, dove sono conosciuti per i loro concerti lunghi e coinvolgenti, adatti per ogni situzione, dalla piazza, al teatro, al Festival. Nel 2015 si presentano con una formazione rinnovata che vede, oltre ai fondatori Francesco Pilu, polistrumentista e frontman di talento e di resistenza fisica impressionante, e Bruno Piccinnu, la conferma della sezione ritmica con Lorenzo Sabattini e Sandro Piccinnu e l’ingresso di due nuovi chitarristi, l’esperto Gianluca Dessì, già con Elva Lutza, e il giovane Alain Pattitoni Francesco Pilu voce, flauto, armonica a bocca, launeddas, sulittu, organetto, trunfa Bruno Piccinnu percussioni, voce Gianluca Dessì mandola, chitarra Alain Pattitoni chitarra Lorenzo Sabattini basso Sandro Piccinnu batteria

Venerdì 28 Agosto Ore 21.30

La notte dei tamburi

Il tradizionale corteo musicale guidato dal trampoliere attraversa le vie del paese

Un corteo sonoro, guidato dallo storico trampoliere Pompeo, formato da musicisti, musicanti, ballerini, allievi dei seminari, e pubblico a seguito, partendo dal Museo del lupo attraversa le vie del centro storico, sosta in alcune piazzette caratteristiche ed assiste a brevi spettacoli di ballerini, musicisti, teatranti ed artisti di strada. Al termine del percorso il corteo musicale raggiunge piazza Le pagliara dove, sul ritmo del tamburo, è possibile suonare e ballare fino a notte tarda. A condurre la serata in piazza il gruppo di Gianfranco Santucci, Francesca Trenta e Doriano Prati.

Sabato 29 Agosto

Piazza del Mercato Ore 21.30

Te l’ho portata la serenata Serenate e canti d’amore nella piazza del mercato con la partecipazione del trio vocale

Fiordispina

La serata di riproposta delle serenate da anni anima piazza del Mercato creando uno scambio reciproco di esperienze ed emozioni. Una serata in cui abitanti e pubblico si uniscono in un unico coro creando un’alchimia unica tra suoni colore e calore. E’ il risultato di una lunga collaborazione tra gli anziani del paese e il gruppo Mantice di Latina nata con l’obiettivo di riscoprire e riproporre, soprattutto alle nuove generazioni, sia alcuni tipici canti locali e sia melodie provenienti da aree diverse. Il tutto nel rispetto delle tradizioni del paese e con la precisa volontà che la riproposta rimanga sempre un evento genuino riducendo al minimo la sensazione di “esibizione pubblica”. Nella prima parte della serata vedrà l’esibizione del trio vocale Fiordispina. Il trio vocale nasce da una passione condivisa per i repertori polivocali della tradizione orale italiana. Susanna Buffa, Sara Marchesi e Nora Tigges, già insieme nel settetto vocale Levocidoro diretto da Lucilla Galeazzi, si dedicano ora in trio a riscoprire e rivivere questo patrimonio sonoro seguendo la direttrice della dorsale appenninica, che da sempre incanala e orienta i movimenti delle popolazioni che abitano alle sue falde: dai paesi arroccati e dai pascoli d’altura alle pianure costiere, con le loro città.. e ritorno. Un tempo, a segnalare la presenza umana in questo paesaggio era prima di tutto la voce: il canto accompagnava il cammino del pastore e del pellegrino, il lavoro nei campi e quello degli artigiani, così come quello casalingo e familiare. Con le mani occupate dalla fatica quotidiana non si usavano strumenti. Ma le voci, mescolandosi in armonia o sfidandosi in dissonanza, potevano bastare a sé stesse. D’altronde, più voci insieme sono libere anche di evocare gli strumenti della festa paesana, imitando il bordone e i fraseggi della zampogna oppure


il rincorrersi delle campane da un campanile all’altro. L’impasto e la sonorità, la potenza espressiva delle voci che cantavano insieme erano un segno caratterizzante della comunità, il frutto dell’incontro umano in cui si esplicitava la stretta relazione tra contesti culturali, modi musicali e modalità d’esecuzione. Tutto questo è raccontato nei canti che il trio fiordispina ha cominciato ad abitare come microcosmi sonori di storie umane e luoghi. Si va dalla monumentalità drammatica e armonica dei canti di Passione laziali alla ricchezza lirica e sonora dei canti a mète sabini o del basso Lazio, caratterizzati da emissioni vocali lunghe che distinguevano ogni cantore per stile e personalità. Ci si muove poi verso le fughe dei canti a malloppu umbri giungendo ai canti narrativi in cui la stessa storia si modifica a seconda delle varie caratteristiche geografiche-storico-culturali.Questa materia sonora ci pone necessariamente di fronte al dialogo con il nostro paesaggio sonoro e culturale così profondamente diverso e mutato . Oggi ciò che era una volta quotidiano e “povero” diventa un privilegio. Può succedere allora che il canto dilati il tempo, sospendendo momentaneamente la quotidianità per celebrare e dare voce comune a desideri e dolori, ritrovando un senso profondo di dignità in quelle antiche parole veicolate dal canto che ritornano a viva voce dalla memoria. La serata proseguirà con altri ospiti per terminare intorno a mezzanotte con le tre “tradizionali” serenate cantate dai civitellesi e da tutto il pubblico.

Eventi

Martedì 25 e Mercoledì 26 Ore 10-15 e 15-17

Tamburello tradizionale e moderno a cura di Antonio Franciosa Tecniche, stili e sviluppi esecutivi

Martedì 25 e Mercoledì 26 Ore 10-15 e 15-17

Organetto

a cura di Alessandro Pipino

Mercoledì 26 e Giovedì 27 Ore 10-15 e 15-17 Danza:

Balli della Sardegna a cura di Salvatorangelo Pisanu

Giovedì 27 Ore 15-17

Cucchiai

a cura di Gian Michele Montanaro

Giovedì 27 ore 15-17

Venerdì 28

ore 10-12 e 15-17

Canto

a cura di Sara Modigliani

Venerdì 28 Ore 15-17 Danza:

Balli in cerchio

Tarantella montemaranese e Circolo Circasso a cura di Francesca Trenta

Sabato 29 Ore 10-12

Canto

a cura di Nora Tigges Introduzione all’universo del discanto

Informazioni Programma dei laboratori Martedì 25 Ore 15-17 Danza:

Balli del Quebec a cura di Nicola Brighenti

I corsi sono a numero chiuso. Necessitano della prenotazione preventiva con versamento anticipato della quota d’iscrizione L’iscrizione deve pervenire entro e non oltre il giorno 20 Agosto 2015 . Il costo di ogni corso è relativo alla sola quota di iscrizione. Quote di iscrizione ai corsi: Balli del Quebec a cura di Nicola Brighenti 10 € Tamburello a cura di Antonio Franciosa 15 €

Organetto a cura di Alessandro Pipino 15 €. Ballo sardo a cura di Salvatorangelo Pisanu 15 € Cucchiai a cura di Gian Michele Montanaro 10 € Canto a cura di Sara Modigliani 15 € Balli in cerchio a cura di Francesca Trenta 10 € Canto a cura di Nora Tigges 10 € Riduzioni: Tutto ballo ( 3 corsi di danza) 30 € Tutto canto (2 corsi di canto) 20 € Modalità per l’iscrizione ai corsi: 1 - Telefonare al numero 339 2327810 per verificare la disponibilità dei posti, lasciare nominativo e recapito telefonico o indirizzo mail 2 - Inviare entro 10 giorni la quota d’iscrizione tramite uno dei seguenti mezzi: - Bonifico bancario su c/c associazione Mantice IBAN IT 29 V032 9601 6010 0006 4307 424 Nella causale indicare nominativi degli iscritti e relativi laboratori - Vaglia telegrafico o assegno non trasferibile intestato a: Associazione culturale Mantice Spedire all’indirizzo postale di Spini Tiziana Via Botticelli 12 - 04100 Latina allegando foglio con nominativo degli iscritti e relativi laboratori. 3 - Segnalare l’avvenuto pagamento e modalità o - via posta elettronica (mantice@fastwebnet.it) oppure - telefonica o SMS al numero 339 2327810 L’iscrizione sarà confermata solo dopo il ricevimento della quota. Tutte le richieste di prenotazioni telefoniche che dopo 10 giorni non saranno confermate con il versamento della quota non saranno prese in considerazione. Solo nel caso che i corsi non abbiano raggiunto il numero massimo ammesso sarà possibile iscriversi anche dopo il 20/08/2015 telefonando al numero 339 2327810 o in alternativa 328 0136395 accordandosi sulla modalità di invio della quota. Non è consentita la partecipazione a più corsi che si svolgano negli stessi giorni. Non è prevista la restituzione delle quote di iscrizione se non per cause dipendenti dall’organizzazione. Pranzi Convenzioni con trattorie e ristoranti per pranzi e cene a menù fisso. Ritirare alla segreteria del festival il foglio con le convenzioni, menù e prezzi. Pernottamento Per informazioni PRO LOCO - UFFICIO TURISTICO Piazza Plebiscito - Civitella Alfedena (AQ) Tel. 0864.890194 www.comune.civitellaalfedena.aq.it ufturistico.civitellaalfedena@gmail.com Segreteria del festival: mantice@fastwebnet.it Marco Delfino: 339 2327810 Tiziana Spini: 328 0136395

Programma dettagliato su www.mantice.net

37/2015

43

43


Eventi XX EDIZIONE DEL CARPINO FOLK FESTIVAL

Tutti gli eventi del festival della musica popolare e delle sue contaminazioni sono ad ingresso libero Comunicato Stampa

IL FESTIVAL DELLA MUSICA POPOLARE E DELLE Lunedì 03 Agosto 2015 CARPINO FOOD FESTIVAL - #ExpoGargano SUE CONTAMINAZIONI in collaborazione con il Gal Gargano

Dal 3 al 9 Agosto 2015

CONCORSO VIDEOMAKER PREMIO ROCCO DRAICCHIO VIII EDIZIONE

CANTAR VIAGGIANDO - “Una valigia di ricordi”

“DAMATIRA”

“Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano” Ore 19.12 in viaggio tratta San Severo/Calenella

03 - 09 Agosto 2015

GIANFRANCO PIEMONTESE

MEMORIE DI UN TERRITORIO, VISITA GUIDATA NEL CENTRO STORICO

Visita guidata all’interno del centro storico di Carpino e alla sala “Le Pietre del Gargano” - Progetto Principi Attivi, ideatore Pio Gravina, guida turistica Domenico Sergio Antonacci

LABORATORI MUSICALI

in collaborazione con Parco del Gargano - Expo e territori – Motherchef CORSO MUSICALE DI TAMBURELLO “TERAPIA E FOLKLORE” 4 - 5 Agosto 2015 con il docente Antonio Marotta CORSO DI CANTO E CHITARRA BATTENTE DEL GARGANO 6 - 7 - 8 Agosto 2015 con il docente Salvatore Villani

“Il Gargano nelle impressioni di una viaggiatrice statunitense degli anni Venti: Katharine Hooker” Accompagnamento dell’arpa di GIULIANA DE DONNO, HARPS TO HARPS Degustazione di prodotti tipici regionali a bordo Martedì 04 Agosto 2014

CARPINO FOOD FESTIVAL - #ExpoGargano in collaborazione con il Gal Gargano

CANTAR VIAGGIANDO - “Una valigia di ricordi”

“Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano” Ore 19.12 in viaggio tratta San Severo/Calenella

PATRIZIA RESTA

“Dalla natura alle culture. Nascere e rinascere nel tempo, nello spazio e nei luoghi” Accompagnamento del Quintana Ensemble con arpa barocca e voce, arciliuti, ud e percussioni Degustazione di prodotti tipici regionali a bordo

CORSO DI TARANTELLA E DANZA SCHERMA DI CARPINO 6 - 7 - 8 Agosto 2015 con il docente Salvatore Villani

Mercoledì 05 Agosto 2015

CORSO DI ANTROPOLOGIA DELLA DANZA E BALLI DELL’APPENNINO BOLOGNESE 5 - 6 Agosto 2015 con la docente Dina Staro

CANTAR VIAGGIANDO - “Una valigia di ricordi”

4444

37/2015

CARPINO FOOD FESTIVAL - #ExpoGargano in collaborazione con il Gal Gargano

“Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano” Ore 19.12 in viaggio tratta San Severo/Calenella


Eventi

GIANNI LANNES “Gargano: la madre terra daunia” Accompagnamento di REDI HASA e MARIA MAZZOTTA con PROGETTO “URA” Degustazione di prodotti tipici regionali a bordo “MATRE DEL CREATOR, IL CANTO DELLE DONNE” in collaborazione con Parco del Gargano - Expo e territori – Motherchef A cura di SALVATORE VILLANI Ore 21.00 Largo San Nicola / CARPINO

Conferenza: “Il culto della Madre Terra nella Capitanata” ROBERTO LEYDI e il “Sentite buona gente” Presentazione del libro di e con Domenico Ferraro (autore - Università di Roma) e Maurizio Agamennone (Università di Firenze) , con proiezione di filmati del 1967 (cantori di Carpino e musici terapeuti di Nardò)

CONCERTI DELLA TRADIZIONE GIOVANNA STIFANI interpreta Luigi Stifani (Mesciu Gigi), accompagnata da Antonio Stifani LE CANTATRICI DI ISCHITELLA in Matre del Creator

Ore 20.30 dalla stazione di Carpino

VISITA AL CENTRO STORICO DI CARPINO con la guida DOMENICO SERGIO ANTONACCI Ore 21.30 Largo San Nicola / CARPINO Percorso gustativo e sensoriale di prodotti del territorio promosso dal Gal Gargano in collaborazione con Associazione cuochi di Capitanata CATERINA PONTRANDOLFO “Cantar per terre” Tessitura di voci e canti delle donne d’Arneo Venerdì 07 Agosto 2015

CARPINO FOLK FESTIVAL - DAMATIRA Ore 22.00 Piazza del Popolo / CARPINO BUFU’ DI SEPINO IL RUMORE CUPO DELLA TRADIZIONE ROSALIA DE SOUZA OBRIGADO BRASIL GIULIANA DE DONNO, MASSIMO CUSATO, RAFFAELLO SIMEONI A SUD DEL MONDO

Premio alla carriera: GIOVANNA MARINI ANGELA DELL’AQUILA in canti della tradizione albanese d’Italia, Albania e Kossovo MARIELLA BRINDISI accompagnata da Mario Mancini in canti della Valle del Fortore I SUONATORI DELLA VALLE DEL SAVENA: Dina Staro, le donne, il violino e la danza dell’Appeninno Giovedì 06 Agosto 2015

CARPINO FOOD FESTIVAL - #ExpoGargano in collaborazione con il Gal Gargano

CANTAR VIAGGIANDO - “Una valigia di ricordi”

“Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano” Ore 19.12 in viaggio tratta San Severo/Calenella NICOLA GIULIANO “La magna mater e la Daunia” Accompagnamento di ELENA RUZZA e MATTEO CANTAMESSA con PROGETTO “DAMATIRA DUB” con degustazione di prodotti tipici regionali a bordo

Sabato 08 Agosto 2015

CARPINO FOLK FESTIVAL - DAMATIRA Ore 22.00 Piazza del Popolo / CARPINO FARAUALLA OGNE MALE FORE TRIACE INCANTI E TRADIMENTI A-WA YEMENITE FOLK SINGING Domenica 09 Agosto 2015

CARPINO FOLK FESTIVAL - DAMATIRA Ore 22.00 Piazza del Popolo / CARPINO GASANDJI AFRICAN JAZZY SOUL AMPARO SANCHEZ ESPIRITU DEL SOL CANTORI DI CARPINO STILE, STORIA E MUSICA ALLA CARPINESE

37/2015

45

45


Eventi

Programma:

Laboratorio di tamburello amatriciano

ore 15-18

Laboratorio di saltarello amatriciano o dell'alta valle del Velino a cura di Alessandro Calabrese

Ballo di coppia, uomo/donna. La caratteristica principale che differenzia il Saltarello (Sardarella è il nome dialettale) dagli altri balli popolari, è la postura del corpo, rigida e ferma sul tronco tranne la figura finale chiamata “girata o struscio” la coppia compie due o tre giri ma senza girare sul proprio asse di ballo. Le prime tre figure del ballo sono il “il passo d'invito” segue il “passo base” che è una sorta di pedalata al contrario, e lo “spuntapiè”, che precede la “girata”, un solo piede avanza ritmicamente mentre l'altro rimane sul posto alternano le battute. Nelle prime tre figure vige l'alternanza dei piedi a terra e in aria con simultanea frequenza ritmica scandita dalla “Ciaramella Amatriciana” o dall'Organetto diatonico a due bassi, entrambi gli strumenti sono sempre accompagnati dal tipico“Tamburrello”, tamburo a cornice con sonaglie dal diametro medio di 30/35 cm. Oggi come nel tempo passato, il Saltarello accompagna qualsivoglia evento, che sia una festa privata di famiglia o la festa del paese. Lo schema di ballo è rappresentato da coppie che si alternano, una alla volta all'interno di un cerchio di persone, è una danza di corteggiamento, spesso durante il ballo avviene “la cacciata”, una donna oppure un uomo entrando all'interno della coppia fa uscire l'uno o l'altra, proseguendo il ballo riprendendolo dall'inizio, finchè non si arriva alla “girata” è possibile che questo tipo di scambio avvenga, per lo più a titolo di sfida tra i danzatori/ci, sfida rivaleggiante, di corte, o più spesso scherzosa ma anche in presenza di una coppia donna/donna in modo da ristabilire la “regola”. Se suonata con l'Organetto la coppia può anche tenersi con ambedue le mani tenendo le braccia larghe, se suonata con la Ciaramella non è corretto il contatto fisico. La Ciaramella è uno strumento molto più antico dell'organetto e nei tempi passati non era di consentito il contatto fra i danzatori.

4646

ore 15-18

37/2015

a cura di Franco Moriconi Il tamburello tipico amatriciano, viene suonato solo come accompagnamento, per l'organetto e la ciaramella amatriciana. Ha un diametro di circa 35cm circa comprese le sonaglie. La tecnica di suono prevede un movimento di doppia battuta con 4 dita escluso il pollice il quale fa la battuta singola. La mano rimane rigida ed inarcata, tramite il polso compie una rotazione sufficiente ad alternare le due parti che vengono a contatto con la pelle del tamburo. Il tempo seguito è un 6/8. I laboratori sono a numero chiuso e necessitano solo di iscrizione preventiva e di un contributo di 10 €. ore 18 - Street folk nel centro storico di Spello ore 21,30

Festa popolare con balli e canti dell'Umbria, Lazio e Marche

Spettacolo strutturato come riproposizione di una festa del passato, i musicisti si alterneranno sul “palco aperto” ricreando le atmosfere di un tempo invitando il pubblico al ballo.

Interventi musicali di: Goffredo Degli Esposti, Pierluigi Serrapede, (Umbria) Alessandro Calabrese, Franco Moriconi, Luigi Quintiliani (Lazio) Lu Trainanà: Danilo Campetelli, Giovanni Cofani, Walter Bianchini, (Marche) Mantice: Tiziana Spini, Marco Delfino, Leonardo Casale, Massimo Lella, Angelo Giuliani "Cignale", (Lazio) Raffaele Inserra, Catello Gargiulo. (Campania)

Ingresso libero Direzione artistica: Marco Delfino Associazione Mantice Marco Delfino 3392327810 www.mantice.net


Eventi

37/2015

47

47


Media Partner:

RadiciMusic

www.radicimusicrecords.it

Lineatrad 37-2015  

La notte dei cantautori Festival Musicale del Mediterraneo Festival de Martigues Afrika Tage Wien Massimo Donno Premio Nazionale per la Canz...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you