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Linda Martellini

portfolio di architettura 2 018


Linda Martellini

portfolio di architettura 2 018


istruzione 2014-attuale

Corso di laurea in Progettazione dell’architettura, Politecnico di Milano, Milano 2013

First Certificate in English, British School Livorno, Livorno voto 75/100 grade B 2010

Corso intensivo di inglese, Birmingham City University, Birmingham (UK) 2009-2014

Diploma di maturità scientifica, Liceo Scientifico Federigo Enriques, Livorno voto 100/100

Linda Martellini

studentessa in Progettazione dell’architettura

tutoraggio universitario 2017-attuale

tutor nel Laboratorio di Progettazione architettonica 2, Politecnico di Milano prof. Manganaro, prof. Monica, prof.ssa Bordin

volontariato 2015-2016

volontaria Amici dei Musei e dei Monumenti Livornesi, Livorno

26 gennaio 1995, Livorno (LI), Italia

progetto di Mappatura dei Beni Storici di Livorno, ricerca, grafica

via Sandro Botticelli, 18, Milano (MI) - 20135, Italia piazza Giacomo Matteotti, Livorno (LI) - 57126, Italia

2015-2016

volontaria ProLoco Livorno, Livorno

grafica, accompagnamento visite guidate, organizzazione eventi

pubblicazioni

+39 3923113471 lindamartellini@gmail.com

2016

Centrale geotermica Bagnore 3, Molo Beverello, Recupero ex Arsenale Militare, Incubatore per l’Arte, Radura, in a cura di A. Coppa, Lezioni di Architettura e Design. 41 - Stefano Boeri Centrali Enel, Nuova Manica Lunga, Cappella San Giacomo, Museo Pietà Rondanini, Palazzo Litta, in a cura di A. Coppa, Lezioni di Architettura e Design. 35 - Michele De Lucchi Silodam, Glass Farm, Stedelijk Museum Schiedam, in a cura di A. Coppa, Lezioni di Architettura e Design. 33 - MVRDV

linkedin.com/lindamartellini issuu.com/lindamartellini

Attualmente vivo a Milano e frequento il terzo anno del corso di Laurea in Progettazione dell’architettura al Politecnico di Milano. Nei prossimi anni vorrei affiancare allo studio universitario magistrale (2018-2020) esperienze formative professionali in studi di architettura ed urbanistica a Milano e Livorno (2018-2020), oltre a partecipare ad un programma di scambio in America Latina (2019) e continuare attività di tutorato all’università (2017-2018).

programmi AutoCAD 2D e 3D Revit 3ds Max Photoshop Illustrator InDesign

Blender Sketchup Word PowerPoint Excell

competenze velocità di apprendimento creatività e propositività concentrazione resilienza

ricerca e analisi lavoro di squadra lavoro sotto pressione puntualità e precisione

lingue

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali, ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003.

03/03/18

italiano inglese spagnolo

lettura

scrittura

orale

ascolto

madrelingua ottimo ottimo

madrelingua ottimo buono

madrelingua ottimo buono

madrelingua ottimo ottimo


progetti progetto architettonico, urbano e territoriale, 2017-attuale

industria del legno, spazi pubblici e scuole d’infanzia, Guantanamo, Cuba progetto di conservazione urbana, 2017-2018

spazi pubblici, Cremona, Italia

progetto architettonico e di riqualificazione urbana, 2016-2017

ex arsenale militare, Pavia, Italia progetto architettonico, 2017

casa con struttura in legno, Sulzano (BS), Italia progetto di riqualificazione urbana, 2015

piazza Alfieri a Bovisa, Milano, Italia progetto architettonico, 2014-2015

studentato in via Sant’Agnese, Milano, Italia

workshop workshop internazionale di riqualificazione urbana, 2018

MIAW2018 Living Periphery - modelli per studio porosità per stazione di Bovisa, Milano, Italia workshop internazionale di urban design e grafica, 2017

CortonaOPEN3D - arredo urbano per museo diffuso, Cortona (AR), Italia

concorsi 30<30 - concorso di disegno architettonico, 2016 NIPCover design #2 - concorso di grafica + saggio urbano, 2016

mostre Castello Visconteo, Pavia 2017

mostra delle tavole di progetto per l’ex arsenale di Pavia

studio di architettura Giulia Martinelli, Pisogne (BS) 2017

mostra del modello architettonico del Laboratorio di costruzione dell’architettura

Fortezza Vecchia, Livorno 2016

mostra delle tavole del Progetto di Mappatura dei Beni Storici di Livorno

Politecnico di Milano, Milano 2015

mostra del modello di studio del Laboratorio di progettazione 1


L’INDUSTRIA E LA CITTÀ polo industriale per la lavorazione del legno spazi pubblici scuole zona industriale a sud della città

Guantanamo | Cuba

settembre 2017-in corso laboratorio di Progettazione architettonica 3 e finale proff. R. Canella, M. Bordin, M. Canesi, V. Garatti con Elisa Pastorelli e Francesco Pavan

Il progetto per un polo industriale del legno a Guantanamo affonda le sue ragioni nello studio e nell’analisi della struttura economica ed infrastrutturale di Cuba. L’istruttoria a scala territoriale ha suggerito la possibilità di instaurare una filiera del legno nella regione orientale del Paese, di cui Guantanamo rappresenterebbe la città privilegiata sia per la sua vicinanza con la Sierra Maestra sia per la presenza del porto di Santiago de Cuba, ipotesi entrambe avvolorate dall’analisi dei dati statistici ed economici dell’area. La forma della città suggerisce un’espansione verso est ed ovest, osservazione che ha suggerito la collocazione del polo industriale a sud, zona peraltro già servita da alcune industrie e, soprattutto, attraversata dall’anello ferroviario che potrà così essere utilizzato a servizio del comparto, il quale sarà affiancato da uno scalo merci. La relazione fra il comparto industriale e la città di Guantanamo avverrà in una piazza terrazzata sulla quale affaccerano edifici a carattere pubblico e con funzioni amministrative legate all’industria, oltre che due scuole.

COLLAGE DI PROGETTI PER GUANTANAMO

museo, teatro, stazione, centro trade, università, strada novissima, polo industriale


TAVOLA DI ANALISI DELLA SITUAZIONE BOSCHIVA NELLA REGIONE ORIENTALE DI CUBA

rappresentazione grafica della situazione boschiva nella regione orientale di Cuba e calcolo di verifica della possibilità di instaurare una filiera del legno a Guantanamo

ASSONOMETRIA DI PROGETTO

dall’alto verso il basso, il polo industriale, la piazza terrazzata con gli edifici pubblici, le scuole


SWOT URBANA E TERRITORIALE + PROGETTI

analisi SWOT del comparto urbano di studio e della cittĂ di Cremona con inserimento delle planimetrie dei tre progetti

SOGLIE STORICHE ED ISOLATO

studio delle soglie storiche di uno degli isolati del comparto urbano di progetto attaverso foto dâ&#x20AC;&#x2122;epoca, catasti, IPCE, licenze edilizie


TRE PROGETTI GUIDA DI CONSERVAZIONE URBANA riqualificazione entrata museo archeologico ex bastione porta venezia e terziario avanzato Museo Archeologico S. Lorenzo, ex bastione, Porta Venezia ed ex foro boario

Cremona | Italia

settembre 2017-gennaio 2018 laboratorio di Conservazione dell’edilizia storica proff. A. Landi, V. Gaglio con Matteo Cavenaghi e Lavinia Garatti

Il progetto di conservazione urbana per la città di Cremona parte dall’osservazione e dallo studio del territorio e del contesto urbano, attraverso analisi di tipo economico, storico, tipologico-funzionale e fenomenologico-percettivo, le quali hanno portato ad una sintesi rappresentata da una tavola SWOT. In particolare, si è ritenuto fondamentale come base di un progetto di conservazione urbana consapevole, un’ampia conoscenza dei processi di trasformazione della città e del comparto di progetto: questo lavoro è stato svolto inizialmente sul campo, con sopralluoghi sia guidati che svolti in autonomia ai fini di rilevare i dati per le analisi sopracitate, tra le quali il rielievo dei materiali e dei degradi di un isolato di studio, per poi passare successivamente alla raccolta di documenti quali catasti, licenze edilizie, IPCE e foto d’epoca all’Archivio di Stato di Cremona. Il lavoro sul campo e quello bibliografico-archivistico, sovrapponendosi, hanno condotto ad una consapevolezza dei processi di trasformazione urbana di Cremona, la quale ha guidato le proposte di intervento di conservazione e riqualificazione urbana.

RIQUALIFICAZIONE SPAZIO PUBBLICO ADIACENTE ALL’INGRESSO DEL MUSEO ARCHEOLOGICO DI S. LORENZO

I progetti si basano sulla riqualificazione di tre spazi pubblici: il primo consiste nel ripensamento, alla luce delle trasformazioni storiche dell’isolato, dell’ingresso al Museo Archeologico di S. Lorenzo; il secondo riguarda l’ex bastione, oggi non accessibile al pubblico e ripensato come spazio verde con ludoteca pomeridiana; il terzo intervento riguarda Porta Venezia, punto di massima accesisbilità alla città, e la zona dell’ex foro boario, la quale potrebbe accogliere attività di terziario avanzato come suggerisce il recente sviluppo di questa area della città.


PARCO AGROTECNOLOGICO banca del germoplasma serra biblioteca vasca per piante idrofite ex arsenale militare

Pavia | Italia

settembre 2016-luglio 2017 laboratorio di Progettazione architettonica 2 proff. E. Manganaro, M. Bordin, L. Monica

Il progetto per l’ex arsenale militare di Pavia affonda le sue ragioni in una ricerca a scala regionale circa lo stato ed i possibili sviluppi dell’economia della città. Questa prima fase di preparazione al progetto, che consiste nella predisposizione dell’istruttoria di urbanistica e di un diagramma del programma funzionale per l’area, è preparatoria per il disegno di rifunzionalizzazione dell’area, sviluppato attraverso la tecnica del collage, in cui i nuovi edifici e le preesistenze si mescolano ed intersecano a vicenda. Dalle ricerche è emerso come via sia una reale possibilità di instaurare una banca del germoplasma a Pavia, inserendola in un più vasta programma di sviluppo del settore agricolo coadiuvao dalle nuove tecnologie e dalla ricerca. Il collage urbano prevede infatti la presena di un mercato di prodotti agricoli locali, un’area per la nuova imprenditoria legate ai settori sopracitati, spazi didattici e laboratoriali annessi ad aree verdi in cui si prospetta l’inserimento di una scuola di specializzazione improntata alle nuove tecnologie agricole, una banca del germoplasma a cavallo del Navigliaccio dotati di spazi studio, una vasca per le piante idrofite, una serra con annesso il giardino botanico, un complesso di edifici di rappresentanza ed amministrativi per gli enti direttamente legati al settore agricolo, due archivi, uno spazio museale e di esposizione dei prosotti ed un ristorante sul Ticino. Del citato programma funzionale, si è scelto di sviluppare alla scala architettonica il quadrante della banca del germoplasma, della vasca per le pinte idrofite e di una porzione della serra. MODELLO DI STUDIO

particolare della banca del germoplasma


COLLAGE URBANO

organizzazione del parco agrotecnologico

ASSONOMETRIA DI PROGETTO

dettaglio della banca del germoplasma con biblioteca e vasca per piante idrofite

PLANIMETRIA DI PROGETTO

piano terra della banca, della vasca e della serra

PROSPETTI

banca del germoplasma


STRUTTURA IN LEGNO 1:20 dettagli in pianta e in sezione di alcune porzioni dellâ&#x20AC;&#x2122;abitazione

STRUTTURA IN LEGNO 1:50

pianta piano terra e primo piano dellâ&#x20AC;&#x2122;abitazione con struttura in legno

MODELLO

casa unifamiliare con struttura in legno


AMBIENTE ED IGIENE

estratti della relazione di tecnologie per l’igiene edilizia ed ambientale

CASA PALAFITTA casa unifamiliare con struttura in legno XLAM colline di Sulzano sul Lago d’Iseo

Sulzano (BS) | Italia

marzo 2017-luglio 2017 laboratorio di Costruzione dell’architettura proff. I. Oberti, M. Buffoli con Chiara Crisà e Chiara Dibenedetto

Il progetto consiste nello sviluppare una casa unifamiliare sulle colline di Sulzano, sul Lago d’Iseo, adottando la tecnologia XLAM. Il progetto si affianca ad uno studio delle tecnologie igienico-ambientali, quali la percezione del luogo, la mobilità attiva ed i relativi luoghi di interesse, i fattori inquinanti acustici e da smog, il soleggiamento dell’edificio ed il clima dell’area di progetto, le radiazioni ionizzanti ed il rischio idrogeologico, il rapporto S/V, la ventilazione naturale, le superficie trasparenti e le schermature adatte all’area geografica. La casa unifamiliare per una famiglia di quattro persone prevede nel tempo la possibilità di trasformare la camera dei bambini in una camera matrimoniale con la rimozione di una parete non portante. La casa di sviluppa su due livelli, di cui quello a terra caratterizzato da un ampio studio con vetrate che affacciano sul giardino e verso il lago, adatto ad una committenza di giovani illustratori, un bagno di servizio, un ripostiglio ed un ampio open space con cucina e salotto che affacciano sull’ambiente intimo del patio, nel quale viene inglobato un preesistente pino marittimo e dorganizzato con vasche d’acqua, passerelle in legno e sedute in pietra. Al piano superiore di prevedere la zona notte con due camera dotate ognuna di un bagno e terrazzo, ed un ambiente di distribuzione dotato di un leggio in legno per disegnare rivolto verso la grande vetrata rivolta sul patio.


SCHIZZI DI PROGETTO

vista del nuovo prospetto della stazione e della piazza

UNA NUOVA PIAZZA PER BOVISA riqualificazione spazio pubblico social housing terziario piazza Emilio Alfieri a Bovisa

Milano | Italia

marzo 2015-luglio 2015 laboratorio di Urbanistica proff. R. Riboldazzi, S. Coccoi

METAPROGETTO

punti di forza e di debollezza dell’area di progetto

con Francesca Maino e Francesca Manfreda La presenza di nuove attività terziarie, di edifici residenziali e dello studentato, favorisce nuovi flussi di transito e la sosta dei viaggiatori.

Il progetto prevede la riqualificazione di piazza Emilio Alfieri, nei pressi della stazione Bovisa FS a Milano, oggi adibita per lo più a parcheggio. L’obiettivo del progetto è ridefinire la morfologia ed i confini dello spazio urbano, considerando la stazione non più come un ostacolo ma come una presenza positiva ed un nuovo punto focale per Bovisa. La sfida consiste nel rendere l’area non più un luogo di solo passaggio, di attraversamento dalla stazione verso il Politecnico o viceversa, ma un luogo dove poter sostare, lavorare e vivere.

La stazione ferroviaria vetrata non è più un ostacolo ma diventa un elemento permeabile che fa da sfondo alla piazza stessa.

Ogni giorno piazza Alfieri è attarversata da migliaia di studenti che si dirigono verso i due campus del Politecnico di Milano, e da lavorati pendolari che partono ed arrivano alla stazione di Bovisa, così che l’attenzione non si posa solo sulla ridefinizione dello spazio pubblico della piazza ma anche alle possibili attività ed edifici da poter insediare nell’area di progetto, per rendere questo spazio vivibile durante tutto il giorno dalla maggior tipologia di utenza possibile. Per questo, si propone di ridefinire i margini della seconda piazza, posta in successione alla piazzetta centrale, degli studentati con attività terziarie e di ristoro al piano terra, mentre si preveodno abitazioni con attività commerciali a piano terra per quanto riguarda gli edifici che affacciano sulla piazzetta centrale. Il problema dei parcheggi per le automobili viene risolto ridistribuendoli in più punti strategici.

Le aree verdi dismesse diventano parte integrante del progetto, andando a delimitare la piazza e creando degli spazi verdi pubblici.

Le dimensioni della piazza vengono ridotte per un miglior controllo dello spazio ed una migliore leggibilità, creando due ambienti con caratteri distinti ma comunicanti fra loro.

I confini della piazza vengono definiti attraverso degli edifici, mantenendo allo stesso tempo una permeabilità verso le aree verdi.


ASSONOMETRIA

PLANIMETRIA DELLâ&#x20AC;&#x2122;AREA DI PROGETTO

PIANO TERRA

COPERTURE


ASSONOMETRIA E PLANIVOLUMETRICO

SCHEMI schermature e composizione volumetrica

SEZIONI


PIANTE piano terra, piano primo, piano tipo, ultimo piano

UNO STUDENTATO PER LA CATTOLICA studentato via Sant’Agnese in zona Sant’Ambrogio

Milano | Italia

marzo 2015-luglio 2015 laboratorio di Progettazione architettonica 1 proff. A. Lorenzi, F. Bonfante, C. Tedeschi con Francesca Maino e Francesca Manfreda

L’area di progetto per un nuovo studentato dell’università Cattolica del Sacro Cuore, in via Sant’Agnese a Milano, corrisponde ad un vuoto urbano adiacente all’attuale sede dell’istituto e dovuto al programma del Piano Albertino del 1934, il quale comprendeva, tra le altre cose, la demolizione di alcune aree all’interno del centro storico per far spazio ad una strada ad alto scorrimento verso il cuore di Milano. Uno degli obiettivo è stato quello della relazione tra il nuovo e l’antico, in particolare il preesistente edificio neoclassico di Luigi Canonica, svolto attraverso lo studio della composizione dell’edificio stesso, e preceduto da esercizi di ridisegno dell’architettura milanese della seconda metà del Novecento, tra cui la casa-albergo in via Corridoni di Luigi Moretti a Milano. L’attenzione verso la composizione del nuovo edificio adibito a studentato si è focalizzata, per quanto riguarda il disegno dei prospetti, sugli allineamenti tra antico e nuova costruzione. Inoltre, si è prestata attenzione ai servizi necessari ed accessori per un buon soggiorno presso lo studentato - una caffetteria, una libreria, una biblioteca, una corte interna silenziosa dove poter sostare all’ombra, spazi comuni all’ultimo piano con affaccio su Giardino Aristide Calderini.

SCHIZZO progetto per uno studentato


MAEC

VIAE grafica computerizzata arredo urbano Cortona (AR) | Italia luglio 2017-agosto 2017 workshop internazionale CortonaOPEN3D proff. G. Vita, I. Ruiz, S. Sebastian, R. Nash con Camilla Cormanni, Alice Dinelli, Isabella Passeri e Riccardo Scilironi

Il workshop CortonaOPEN3D è incentrato sulla grafica computerizzata del software di modellazione open source Blender, che si realizza in un progratto di urban design per la smart city di Cortona. Il nostro gruppo di lavoro ha sviluppato un progetto di urban design caratterizzato da una tensostruttura in corten che può accogliere teli nella stagione calda o può servire da supporto a rampicanti e che si sviluppa come un arco e che si installa a cavallo dei vicoli della città, illuminandosi di notte, segnando così un percorso di tipo culturale che vuole aprire la strada ad un’idea di museo diffuso, valorizzando così il patrimonio museale già esistente nell’area ma non adeguatamente accessibile.

unMUSEODIFFUSO fattodiSTRADEePERCORSI chedaun’ORIGINE VALORIZZAentrambi

V AE

l’ideadelCAMMINOromano lettoattraverso glielementi dell’ARCO edellaPIETRAMILIARE


porta di via roma

chiesa di san francesco

via giuseppe maffei

duomo

via santucci

via moneti

chiesa di san domenico

chiesa di santa margherita

parterre

RENDER lâ&#x20AC;&#x2122;arco del progetto VIAE che attraversa la cittĂ di Cortona segnando il percorso cultuale


ASCOLTA LA CITTÀ grafica saggistica aprile 2016 concorso NIP COVER DESIGN per NIP#32 “Magenta. A Landscape Literature” menzione d’onore

Il concorso NIP COVER DESIGN per il n. 32 di NIP Magazine “Magenta. A Landscape Literature” è un progetto innovativo che coniuga lavori di grafica a tecnica libera con brevi elaborati di saggistica a tema urbano ed architettonico. Di seguito un estratto del saggio composto in relazione al lavoro grafico. “Non esiste dialogo se non vi è conoscenza. Non esiste conoscenza se non vi è ascolto. Per comprendere un organismo complesso e contraddittorio come l’organismo urbano, credo si debba ripartire da noi. Da noi in quanto uomini che viviamo, abitiamo, consumiamo ogni giorno il suolo urbano, noi che siamo soliti camminare per le strade non guardandoci attorno perchè abbiamo gli occhi puntati verso un altrove virtuale che ci allontana dalla più concreta ed umana realtà, che è la città fisica. Noi spesso siamo ospiti ingrati nelle nostre città, talmente ingrati da diventarne estranei. Credo si debba imparare ad ascoltare la città, che da muta ci parla e ci racconta cose. Perchè la città è in ogni sua parte la manifestazione nello spazio di un’idea che vuole esprimere (anche) un senso di collettività, perchè la città si fa per noi, magari da uno, ma non per uno solo. Credo che per instaurare un dialogo fertile sulla città e sui suoi futuri sviluppi si debba prima instaurare una connessione, un dialogo personale con i luoghi che ci accolgono. Credo che, instaurato questo dialogo fatto di ascolto e di osservazione, come in una grandiosa sinestesia dei sensi, allora si possa iniziare a parlare tra di noi. Credo, inoltre, che esista davvero una bellezza nella città, ma servono occhi ed orecchie per vedere (e non solo guardare), ascoltare (e non solo sentire).”


ASSE ZETA disegno architettonico aprile 2016 concorso 30<30 di Galleria Tulpenmanie di Lorenzo Degli Esposti

Il concorso 30<30 di disegno architettonico indetto dalla Galleria Tulpenmanie durante la Settimana del Mobile 2016 è riservato a disegnatori under 30 che devono cimentarsi nel disegno architettonico con qualunque tecnica di rappresentazione, soggetto e supporto. Il disegno Asse zeta è stato realizzato con china nera su carta 297x420 mm con completamento in postproduzione per quanto riguarda lo sfondo rosso. Il soggetto è il Grattacielo di Livorno dell’architetto Giovanni Michelucci realizzato tra gli anni Cinquanta e Sessanta.


portfolio_lindamartellini_polimi_2018  

portfolio di architettura 2018 di linda martellini

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portfolio di architettura 2018 di linda martellini

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