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VIAGGIO TRA CANDIDATI E LISTE CHE SI PREPARANO AL RINNOVO DEI CONSIGLI COMUNALI IN PROVINCIA DI FROSINONE

SPECIALE ELEZIONI

FARDELLI, MALATESTA E TERENZIO IN CORSA PER LE COMUNALI ROCCASECCA FABIO TANZILLI (IDV): AMBIENTE, LAVORO E URBANISTICA

ARPINO GIANLUCA QUADRINI E LE SUE RIFLESSIONI SUL SINDACO FORTE


L’INCHIESTA

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SPECIALE ELEZIONI

Tra l’altro non essere riuscito a creare all’interno della propria squadra una figura emergente è già un segno di sconfitta politica per il nostro primo cittadino, il quale temporeggia ad indicare un successore esterno, cerca di tenere uniti i suoi, anche chi scalpita perchè avrebbe voluto annunciare da tempo la propria candidatura.

Forte non appoggia la candidatura di chi gli è stato devoto per tanti anni

ARPINO / Quadrini a seguito di esternazioni da parte del sindaco ironicamente gli pone alcune domande

Il successore di Fabio Forte? Non ci è ancora dato saperlo D

all’assessore provinciale Gianluca Quadrini, candidato a sindaco nel comune di Arpino, riceviamo e pubblichiamo: “Da diversi mesi a questa parte il Sindaco uscente Fabio Forte non perde occasione per esternare agli elettori il suo pensiero circa il candidato che dovrà prendere il suo posto: peccato che, avendo le idee poco chiare, le sue versioni siano alquanto contrastanti. Intanto mi corre l’obbligo di una valutazione politica: un Sindaco che ha governato ininterrottamente per dieci anni, godendo dell’appoggio di una maggioranza granitica, con tanto di Consiglieri ed Assessori fedelissimi, i quali, per sua stessa ammissione, hanno lavorato in modo egregio, dovrebbe aver già individuato il nome

del suo successore ed averlo reso noto da tempo. Sappiamo bene che nell’ambito del suo entourage il Sindaco Forte dispone di persone, le quali hanno manifestato la disponibilità, anzi la legittima aspettativa, a candidarsi in prima persona; quindi ci si chiede perché Egli non dovrebbe appoggiare la candidatura di chi gli è stato “devoto” per tanti anni. Tra l’altro non essere riuscito a creare all’interno della propria squadra una figura emergente è già un segno di sconfitta politica per il nostro primo cittadino, il quale temporeggia ad indicare un successore esterno, cerca di tenere uniti i suoi, anche chi scalpita perchè avrebbe voluto annunciare da tempo la propria candidatura. La speranza è che, a ridosso della

campagna elettorale gli “scontenti” non facciano più in tempo a riorganizzarsi in modo autonomo. Qualche giorno fa abbiamo letto l’ ennesima esternazione attraverso cui il Sindaco Forte indicava l’identikit ideale del suo successore: giovane, capace di amministrare nel segno della continuità, e soprattutto umile, a differenza di altri che dice essere "arroganti", "comandanti" e "sicuri di vincere", dimenticando che è proprio il suo modo di fare che lo ha contraddistinto finora. Ebbene, siccome a tut’oggi non esistono altri candidati ufficiali, tranne il sottoscritto, debbo presumere che le frecciate del Sindaco Forte siano dirette proprio a me: in effetti non godo della sua stima e non può certo considerarmi umile, perché sono stato

Gianluca Quadrini

l’unico in questi anni ad essermi contrapposto alla sua figura ed aver “osato” di

Qualche giorno fa abbiamo letto l’ennesima esternazione attraverso cui il Sindaco Forte indicava l’identikit ideale del suo successore: giovane, capace di amministrare nel segno della continuità, e soprattutto umile, a differenza di altri che dice essere “arroganti”, “comandanti” e “sicuri di vincere”, dimenticando che è proprio il suo modo di fare che lo ha contraddistinto finora. Ebbene, siccome a tut’oggi non esistono altri candidati ufficiali, tranne il sottoscritto, debbo presumere che le frecciate del Sindaco Forte siano dirette proprio a me. In effetti non godo della sua stima e non può certo considerarmi umile, perché sono stato l’unico in questi anni ad essermi contrapposto alla sua figura ed aver “osato” di candidarmi a Sindaco senza il suo consenso.

candidarmi a Sindaco senza il suo consenso. Intanto vorrei ricordare che a primavera verrà indetta una elezione libera e democratica, in vista della quale qualsiasi cittadino di buona volontà può decidere di candidarsi, rimettendosi umilmente al giudizio degli elettori, anche senza la “benedizione” del Sindaco uscente, il quale prima dice di togliersi di mezzo per far posto ad altri, ma poi continua a manovrare le fila, tanto che, allo stato attuale, nessun altro candidato si è fatto avanti! Evidentemente l’era “Forte” non è ancora finita! Da parte mia sto lavorando per mantenere la promessa fatta agli elettori: preparare una lista di candidati dal volto nuovo, con tanta voglia di mettersi in gioco, con coraggio ed umiltà”.


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Per l’Ivd amministrare significa dare centralità e benessere al comune

Le adesioni al progetto sono già numerose e ciò ci fa pensare che Roccasecca sia finalmente pronta ad un cambiamento autentico in grado di rendere possibile un futuro migliore per tutti coloro che vorranno continuare a vivere e a lavorare nella terra di San Tommaso

SPECIALE ELEZIONI

ROCCASECCA / Fabio Tanzilli segretario cittadino dell’Idv interviene a tutto campo sulle problematiche del paese

Le nostre priorità: ambiente, occupazione e urbanistica L

a prossima primavera sarà importante anche per Roccasecca che verdrà rinnovato il Comunale. A intervenire per l’Idv il segretario cittadino Fabio Tanzilli. “Negli ultimi due decenni a Roccasecca si sono succedute diverse amministrazioni che, sebbene si siano presentate sotto il segno dell’alternanza, hanno comunque deluso le aspettative di gran parte dei cittadini. Proprio per questo il Circolo locale dell’Italia Dei Valori ha deciso di proporre per le prossime elezioni amministrative, un progetto politico che miri a trovare le soluzioni migliori ai problemi ambientali, occupazionali ed urbanistici che affliggono il nostro paese. In relazione all’ambiente, il problema principale, peraltro già a

tutti noto, è quello dello smaltimento dei rifiuti, data la presenza in zona di impianti (MAD e SAF) nei confronti dei quali l’Idv proporrà di attuare un programma di attento monitoraggio, al fine di tutelare il più possibile la salute pubblica. Salute pubblica alla quale, forse, non è stata data, dalle precedenti amministrazioni, la priorità che meritava. Per noi dell’Idv, amministrare significa dare centralità al benessere di un’intera comunità, mettere al primo posto il bene comune affinché si possano gettare le basi per una rinascita culturale ed economica. Per quanto riguarda il complesso problema dell’occupazione noi dell’Idv riteniamo che anche un piccolo comune possa elaborare progetti di sviluppo seri e duraturi

e questo sarà il nostro impegno principale nei confronti sia dei giovani, sia di tutti quegli adulti che si ritrovano in mobilità o in cassa integrazione e con un futuro incerto. I progetti possono agganciarsi a finanziamenti sia regionali, sia europei e nel nostro programma è prevista la formazione di una squadra che avrà il compito principale di dedicarsi allo sviluppo di progetti occupazionali. Con la collaborazione del Consigliere Regionale Anna Maria Tedeschi, che partecipa attivamente all’elaborazione di questo progetto, cercheremo di intercettare le esigenze di tutti quei cittadini che vogliono una amministrazione nuova, trasparente, fondata sui principi della legalità e del bene comune. Per quanto riguarda l’urbanistica riteniamo necessario creare/migliorare gli spazi idonei per giovani, bambini, famiglie, spazi pubblici insomma dove poter ricreare quell’insieme di relazioni che si sono perdute. Le arterie principali del paese, attualmente, sono troppo trafficate per consentire l’incontro, mentre le strade secondarie, anche se di recente asfaltate, sono a mala-

pena sufficienti per il transito a doppio senso di circolazione. L’urbanistica di un paese non deve salvaguardare solo i privati, ma deve ridare centralità agli spazi pubblici di aggregazione e di incontro e nello stesso tempo valorizzare quelli esistenti che invece troppo spesso vengono lasciati al degrado e all’abbandono. E quando si parla di spazi pubblici ci si riferisce, in primis, alle scuole dove passano le loro giornate i bambini che saranno le generazioni del domani. Nella scuola media dello scalo, ad esempio, i ragazzi devono addirittura passare a distanza dal cornicione pericolante, e questo per il sug-

gerimento degli adulti che si sono accorti del pericolo. In sintesi, ambiente, occupazione, urbanistica a misura di cittadino sono le nostre priorità e le faremo camminare sulle gambe di cittadini-amministratori che vogliono impegnarsi in prima persona perché credono nella reale possibilità di rinnovare Roccasecca. Le adesioni al progetto sono già numerose e ciò ci fa pensare che Roccasecca sia finalmente pronta ad un cambiamento autentico in grado di rendere possibile un futuro migliore per tutti coloro che vorranno continuare a vivere e a lavorare nella terra di San Tommaso”.

Negli ultimi due decenni a Roccasecca si sono succedute diverse amministrazioni che, sebbene si siano presentate sotto il segno dell’alternanza, hanno comunque deluso le aspettative di gran parte dei cittadini. Proprio per questo il circolo locale dell’Idv ha deciso di proporre per le prossime elezioni amministrative, un progetto politico che miri a trovare le soluzioni migliori ai problemi ambientali, occupazionali ed urbanistici che affliggono il nostro paese


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SPECIALE ELEZIONI

Qualcuno obietterà che siamo in ritardo e che i giochi sono già fatti. Noi rispondiamo con la serietà che ci contraddistingue dicendo che vogliamo essere seri dinanzi alla città, agli elettori e ai potenziali alleati. Per questo difendiamo il nostro progetto amministrativo e politico.

Siamo stati coerenti e continueremo ad esserlo

CASSINO / Il coordinatore dell’Udc Fardelli scrive una lettera aperta a quelli che vogliono ridare speranza alla città

Il nostro obiettivo è vincere le elezioni già al primo turno D

al coordinatore cittadino dell’Udc di Cassino Marino Fardelli, riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta a tutti coloro che in diverse forme hanno intenzione di dare un contributo per ridare una speranza alla città di Cassino in vista delle prossime elezioni comunali. “Ho colto dalla presenza di molteplici amici, segretari e coordinatori cittadini di partiti politici e movimenti e associazioni cittadine, già colleghi consiglieri comunali, già amministratori ad

Credo sia giunto il momento di confrontarsi sull’idea che si ha in mente di sviluppare per la nostra Cassino. Spero che le tante persone intervenute alla nostra presentazione pubblica del programma ammettano che, sino ad ora, solo noi come partito politico abbiamo messo in campo un percorso diverso: prima il programma, ora i confronti, dopo il nome del candidato a sindaco

che gli stessi condividano con me che se fino ad ora abbiamo assistito ad autocandidature, processi interni e litigiosi tra partiti, ricette più o meno condivisibili, rincorse verso qualche monito di alto spessore morale, trucchi di verginità politica dopo che si è governati questa città per circa dieci anni, sia giunto il momento di confrontarsi sull’idea che si ha in mente da sviluppare per la nostra amata Cassino. Spero al tempo stesso che diversi tra i tanti intervenuti alla nostra presentazione pubblica del programma ammettano che fino ad ora solo noi come partito politico abbiamo messo in campo un percorso diverso: prima il programma, ora i confronti, dopo il nome del candidato a sindaco. Qualcuno obietterà che siamo in ritardo e che i giochi sono già fatti. Noi rispondiamo con la serietà che ci contraddistingue dicendo che vogliamo essere seri dinanzi alla città, agli elettori e ai potenziali alleati. Per questo difendiamo il nostro progetto amministrativo e politico. Siamo stati coerenti quale forza di opposizione in consiglio comunale fino all’ultimo minuto; abbiamo messo in campo una grande mole di lavoro di pungolo e di sollecitazioni nelle nostre interrogazioni consiliari e proposte per la città; abbiamo avviato una stagione di confronto e di ascolto della città e dei suoi cittadini; abbiamo messo in campo una scuola di formazione politica quale momento di partecipazione di circa 60 giovani di Cassino; abbiamo presentato il nostro programma ed ora ci avviamo in delegazione ad incontrare tutti i partiti politici, movimenti, associazioni e singoli consiglieri comunali che hanno condiviso con noi la fine anticipata della consiliatura per mettere in campo un progetto credibile e serio per la nostra città. Ora intendiamo ridare alla

Riteniamo di avere le carte in regola per riproporci alla città, ai nostri elettori, alle altre forze politiche e movimenti civici di Cassino. A chi vuole confrontarsi con noi diciamo che siamo pronti a mettere in campo risposte concrete per giungere entro un mese circa ad una condivisione più ampia possibile per vincere le possime elezioni amministrative sin dal primo turno

Marino Fardelli

ipotizzare un rilancio per la nostra città. Non abbiamo partecipato fino ad ora a nessun tavolo, abbiamo detto no ad una metodologia di lavoro che non ci tro-

remo per una discussione e una condivisione programmatica non me ne abbiamo a male se fino ad ora non sono stati da noi contattati ma eravamo impe-

Abbiamo detto sì ad un lavoro condotto da tante donne, uomini giovani e meno giovani che hanno fiducia nell’Udc di Cassino e che in tanti mesi, non solo non hanno abbandonato la nave nei momenti difficili, ma che ora vedono le condizioni ottimali per svolgere un ottimale lavoro a servizio della città e della comunità cittadina

vava e ci trova d’accordo, abbiamo detto no a chi intendeva metterci fretta nel prendere decisioni sbagliate. Abbiamo detto ogni livello della nostra città e si ad un lavoro condotto da dai tanti che intendono presentante donne, uomini, giovani e tarsi in vista delle prossime elemeno giovani che hanno fiducia zioni comunali di Cassino per nell’Udc di Cassino e che in governare la città, il desiderio di tanti mesi non solo non hanno ascoltare e confrontarsi finalabbandonato mente su la nave nei qualcosa di Intendiamo ridare alla politica, forma momenti difficoncreto che democratica di partecipazione ai processi cili ma che ora si presenta a in tanti veCassino: il noanche locali, il suo giusto valore per ipotizzare dono quale stro proun rilancio per la nostra città. Non abbiamo condizione otg r a m m a timale per elettorale. partecipato fino ad ora a nessun tavolo, abbiamo svolgere un laNon navoro a servizio scondo che la detto no ad una metodologia di lavoro della città e numerosa preche non ci trovava e trova d’accordo. della comusenza di tanti nità cittadina. amici, simpaAbbiamo detto no a chi intendeva metterci In conclutizzanti, osserfretta nel prendere decisioni sbagliate sione con la v a t o r i , schiettezza potenziali alleati e dirigenti di partito e mo- Politica, forma democratica di che sempre mi contraddistingue vimenti civici mi ha fatto partecipazione ai processi anche spero che i potenziali interlocuenormemente piacere. Spero locali, il suo giusto valore per tori che da ora in poi chiame-

gnati a dialogare con il resto della città e con quei tanti e tanti, migliaia e migliaia di cittadini che sfiduciati, negli ultimi anni non si sono recati alle operazioni di voto perché indignati dalla Politica. A loro ci rivolgiamo principalmente, a questi cittadini di Cassino “Liberi e

Forti” per chiedere la nostra fiducia per ridare una speranza e un ruolo alla nostra città. Riteniamo di avere le carte in regola per riproporci alla città, ai nostri elettori e alle altre forze politiche e movimenti civici di Cassino grazie al nostro stile che è stato chiaro fino ad ora e al nostro essere stati seri dinanzi ai cittadini. Agli amici, segretari e coordinatori cittadini di partiti politici e movimenti e associazioni cittadine, ai già colleghi consiglieri comunali, ai già amministratori ad ogni livello della nostra città e dai tanti che intendono confrontarsi con noi diciamo che siamo pronti a mettere in campo delle risposte concrete per giungere entro un mese circa ad una condivisione più ampia possibile per vincere a Cassino le prossime elezioni amministrative sin dal primo turno. L’Udc farà fino in fondo la propria parte”.


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L’amministrazione è sempre stata ostile e le associazioni di categoria assenti

Fummo letteralmente spiati da una telecamera e da due persone autorizzate dal Comune che prendevano nota di tutti gli articoli in vetrina e le locandine pubblicitarie delle varie marche vendute all'interno. Tutto questo veniva poi contabilizzato come materiale pubblicitario esterna dal negozio e quindi passabile di tassazione.

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CASSINO / Nuccia Malatesta, ex commerciante ‘storica’ della città, racconta le sofferenze dei negozianti

Le saracinesche si abbassano e la politica rimane a guardare N

ell'ultimo periodo si parla molto della situazione dei commercianti a Cassino che in questo periodo stanno accusando in maniera pesante gli effetti della crisi. Nuccia Malatesta, ex commerciante di Cassino, ci racconta la sua storia che ha visto la sua attività chiudere dopo una lunga tradizione familiare. “Dopo una lunga attività all'interno di un istituto bancario, nel 1997 ho rilevato l'attività di famiglia, un negozio di biancheria per la casa e intimo uomo-donna sul Corso della Repubblica, attivo in città già dal 1973 gestito dai miei genitori. Dal giorno dell'apertura fino al 2000 non ci sono stati problemi, il negozio di anno in anno aumentava il proprio fatturato, tanto che qualche anno prima avevamo deciso di spostarci sul centralissimo Corso della Repubblica. Dal 2001 le cose cominciano a cambiare e con una piccola diminuzione del fatturato che comunque non preannunciava la crisi profonda che negli anni successivi ci avrebbe travolto. Col passare del tempo abbiamo cominciato ad avere sempre più chiaro il declino economico e commerciale della città: il continuo calo delle vendite, associato una possibilità di spesa sempre minore da parte delle famiglie sono culminate nel 2010 con la chiusura dell'attività. Negli anni che hanno preceduto la chiusura non sono rimasta passiva a questo

Sono ormai anni che noi commercianti parliamo delle stesse cose senza mai avere dei riscontri

declino. Ho cominciato a studiare i fatturati notando i notevoli cambiamenti che di mese in mese avevo in negozio e, ancora peggiori erano le comparazioni annuali. Mi sono chiesta cosa potevo fare per porre un argine. Per prima cosa ho pensato di andare incontro alla clientela, molti dei quali erano abituali che hanno sempre sostenuto la mia attività, offrendo un prodotto di buona qualità a prezzo accessibile. Voglio ricordare che fino a qualche anno fa c'erano molte difficoltà a reperire “le marche” a prezzi più bassi, perché molte aziende leader non erano ancora organizzate con le linee “economiche” per dare un prodotto di fascia media. Quando ho visto che questo non bastava, ho provato a ridurre le spese rinunciando ai contratti pubblicitari e le sponsorizzazioni degli eventi sperando di resistere aspettando il passaggio della crisi e la ripresa dei consumi. Purtroppo così non è stato e quest'ultima scelta ha portato comunque ad un danno d'immagine, specialmente sull'hinterland del cassinate. Alla fine ho ceduto e ho deciso di chiudere quando ho constatato che anche il prodotto medio-alto negli ultimi tempi non veniva più acquistato, mi sono rifiutata di vendere i prodotti cinesi che avrebbero dequalificato l'immagine costruita con tanti anni di fatica e di rapporto di fiducia con la clientela. La mia non è tanto differente di quella di tanti altri (ex) colleghi che stanno resistendo con i denti alla crisi e tutti loro hanno la mia più completa solidarietà. Oltre alle chiare difficoltà economiche, i commercianti vivono in un continuo disagio psicologico accresciuto dalla situazione amministrativa poco tranquilla che non tutela gli interessi della categoria e la considera come una fonte di in-

CURRICULUM

N

uccia Malatesta, nata a Roma il 5/12/1958 sposata madre di Marco. Viene da una famiglia storica di commercianti della città. Prima ha svolto attività in ambito bancario per poi continuare la tradizione di famiglia con un negozio. In politica nel 1994 come socio benemerito di Forza Italia e fino allo scioglimento del partito è nel direttivo di Azzurro Donna Cassino. Nella sua carriera politica si è sempre battuta per il ruolo della donna in politica.

Nuccia Malatesta

troiti per appianare le disastrate casse comunali. Negli ultimi anni, qui a Cassino abbiamo avuto un'amministrazione molto sfavorevole che non ci ha mai aiutato. In particolare qualche anno fa fu eclatante il controllo sulla pubblicità. Fummo letteralmente spiati da una telecamera e da due persone autorizzate dal Comune che prendevano nota di tutti gli articoli in vetrina e le locandine pubblicitarie delle varie marche vendute all'interno. Tutto questo veniva poi contabilizzato come materiale pubblicitario esterna del negozio e quindi passabile di tassazione. Come è facile intuire le richieste di pagamento furono altissime. Io protestai fermamente contro questa tassa che trovavo inaccettabile, prima di tutto per la metodologia utilizzata che evidenziava come, invece di trovare una strada comune per superare la crisi, l'Amministrazione si poneva in modo ostile. Dopo una mia denuncia pubblica parecchi commercianti mi contattarono e insieme facemmo ricorso.

Vincemmo il ricorso perché il metodo usato non era consono per la richiesta di tributi e tutti ottenemmo un notevole sconto sulla somma richiesta. Io dalle 700 euro richieste inizialmente alla fine pagai solo 54 . Ribadisco che questo modo di fare non aiutò il clima di collaborazione tra commercianti e Comune che voleva spremere una categoria già in crisi. Chiudere un negozio non è una scelta semplice, ancor meno quando è una tradizione di famiglia, però ad un certo punto ti accorgi che sei sola contro tutti, la scelta risulta obbligata. Le associazioni di categoria continuavano a dire che la crisi stava passando e bisognava essere ottimisti; il Comune continuava ad inviare richieste di tributi fuori controllo (TARSU), a quel punto ti fermi un attimo a riflettere, metti da parte il cuore e decidi il da farsi per la propria attività e il bene della propria famiglia, ma quando ti accorgi che hai provato di tutto e che nessuno è disposto ad interessarsi alla questione ti senti anche libero

di decidere per la chiusura. Il segnale della crisi è arrivato dalle attività commerciali delle vie secondarie che chiudevano al ritmo di una o due al giorno con un solo anno di attività alle spalle e nonostante tutto ciò nessuno avvertiva l'interesse a porre rimedio e ad oggi la situazione non è cambiata. In tutti gli anni di attività non sono mai stata contattata dall'associazione di categoria, ed anche oggi vedo il Presidente più attento a pubblicizzarsi sulle pagine dei quotidiani che a pianificare azioni concrete per trovare una soluzione alla crisi. Sono ormai anni che noi commercianti parliamo delle stesse cose senza mai avere un riscontro: dall'isola pedonale che penalizza il commercio perché non da la possibilità a potenziali clienti di accedere ai negozi, al mercatino dell'antiquariato che giova solamente ad una parte dei commercianti del Corso della Repubblica, fino al parcheggio selvaggio che scoraggia la vivibilità del centro cittadino.


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Manca la facoltà di medicina e il vecchio ospedale Santa Scolastica doveva essere utilizzato per ospitare questa facoltà. Ricordo che già diversi anni fa questa notizia creava entusiasmo tra noi giovani. Ma sono passati ormai cinque anni dall'apertura del nuovo ospedale e la vecchia struttura è stata quasi del tutto abbandonata.

Cassino non riesce dopo anni a sfruttare il titolo di Città Universitaria

CASSINO / La proposta elaborata da Annarita Terenzio mira ad evitare la fuga di cervelli dalla città

Aprire una facoltà di medicina per una sanità locale migliore A

nnarita Terenzio, giovane esponente politico interviene a tutto campo sulla sanità cittadina e sull’università. Che fine ha fatto l'università di Medicina che si pensava di aprire per completare l'offerta formativa dell'Università di Cassino? Perchè molti dei nostri giovani devono andare a studiare fuori città? “Cassino ad oggi non riesce a sfruttare a pieno il titolo di Città universitaria per essere completa manca la facoltà di medicina tant'è vero che il vecchio ospedale Santa Scolastica doveva essere utilizzato per ospitare questa facoltà. Io ricordo che già diversi anni fa questa notizia creava entusiasmo tra noi giovani. Ma sono passati ormai cinque anni dall'apertura del nuovo ospedale e la vecchia struttura è stata quasi del tutto abbandonata, se non fosse per i locali adibiti a Casa della Carità. L'apertura di questa struttura universitaria potrebbe portare diversi vantaggi sul nostro territorio. Innanzitutto attrarrebbe nuovi studenti in città dando nuovo slancio l'economia cittadina, alla vita culturale del territorio e all'interesse di nuove aziende

per la nostra città. Inoltre i nostri giovani non sarebbero più costretti ad ‘emigrare’ in altre città. Questo fenomeno, ovviamente, spinge i nostri ragazzi verso univesità specializzate che non sono presenti sul nostro territorio. Per cui è evidente che non si viene a creare, così come accade altrove un sistema per il quale gli studenti ricevano gli insegnamenti opportuni dai professori che svolgono la loro professione a Cassino e non si crea quindi quel sistema per il quale si va a formare una categoria di medici specializzati anche nella nostra città. Tutto ciò garantirebbe che chi usufruisce dei servizi sanitari si senta nella massima tranquillità sia per la professionalità offerta che nella qualità. La salute dei cittadini è un diritto fondamentale e la sua tutela deve essere sempre in primo piano nella politica della nostra amministrazione. Per questo vorrei invitare tutti gli esponenti politici della nostra città ad intervenire affinché si possa attuare un sistema sanitario che non pecchi in alcuna maniera verso i cittadini e le loro esigenze. Auspico che la futura amministrazione comu-

Vorrei invitare tutti gli esponenti politici della nostra città ad intervenire affinché si possa tutelare un sistema sanitario che non abbia pecche e soddisfi i cittadini che ne hanno bisogno. Auspico che la futura amministrazione comunale prenda a cuore questo problema nella convinzione che ci siano tutti i presupposti per lavorare bene

CURRICULUM

A

Annarita Terenzio

nale prenda a cuore questo problema e sono altresì convinta che ci siano tutti i presupposti affinché la nuova compagine amministrativa possa realizzarli. Anche perché gli interventi che dovrebbero essere portati a termine non dovrebbero partire da zero ma svilupparsi su strutture già esistenti sul territorio cittadino. Mi riferisco in modo particolare all'università che dovrebbe soltanto essere integrata da un corso di medicina e alle strutture sanitarie già esistenti come il nuovo ma anche il vecchio ospedale. Tutto questo porterebbe ad un aumento della qualità all'interno della nuova struttura ospedaliera attirando eccellenze in campo medico sul territorio per poter così creare una gerarchia all'interno della struttura di professori allievi

come succede in una grande azienda. Questi vantaggi potrebbero essere duplici in vista del piano di razionalizzazione della sanità provinciale che andrà ad accorpare diversi reparti degli altri ospedali del territorio presso il nosocomio di Cassino. Io mi metto anche dalla parte dei cittadini. Mi domando chi di noi non ha mai avuto a che fare con gli ospedali o semplicemente con problemi legati alla vita di ogni giorno. E penso anche che sempre più spesso ci si sente dire di rivolgersi a complessi ospedalieri che si trovano in altre città per poter trovare la soluzione ai nostri problemi. Questo non dovrebbe accadere ma, al contrario ognuno dovrebbe avere la possibilità di sentirsi tutelato e sicuro nelle cure impartite dalla nostra sanità locale. Aggiungere

nnarita Terenzio nasce a Cassino il 26 dicembre del 1977 da una famiglia di imprenditori. Felicemente sposata con Paolo è madre di due figli: Giorgia e Roberto. Laureata in Economia e Gestione delle imprese all’Università di Cassino, fin dalla giovane età è attiva nel campo dell’ imprenditoria con diverse attività. Alla tradizione di famiglia unisce ben presto la passione per la politica che la vede a soli 24 anni entrare in Consiglio Comunale con la lista Forza Cassino. Si riconferma alle successive elezioni comiunali nella stessa compagnine politica e le viene affidato l’assessorato all’Informatizzazione, Personale e Affari generali.

alle nostre professionalità altre figure professionali che siano di supporto e di apporto. Si darebbe così l'opportunità ai giovani di intraprendere il loro lavoro evitando anche la cosiddetta fuga di cervelli che nel nostro caso non fuggono all'estero ma semplicemente in altre città più pronte ad accoglierli e a valorizzarli nel loro lavoro”.

I giovani devono avere la possibilità di intraprendere il loro lavoro evitando la cosidetta fuga di cervelli che nel nostro caso non fuggono all’estero ma in altre città


Speciale Elezioni N°5  

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