Issuu on Google+

VIAGGIO TRA CANDIDATI E LISTE CHE SI PREPARANO AL RINNOVO DEI CONSIGLI COMUNALI IN PROVINCIA DI FROSINONE

SPECIALE ELEZIONI

Castrocielo: Salvatore De Vito bacchetta l’amministrazione

Paolo Taviano

SERVIZIO A PAGINA 23

Alleanza di centro

Alessio Carlino

SERVIZIO A PAGINA 22

Fortunato Di Cicco

Pdl

SERVIZIO A PAGINA 19

Cassino Città futura

Verso il futuro

A CASSINO INTERVENGONO

Gianni Valente

SERVIZIO A PAGINA 24


L’INCHIESTA GIOVEDI’ 3 FEBBRAIO 2011

18

SPECIALE ELEZIONI

L’impianto fotovoltaico a pochi passi dall’area artistico naturale di Capodacqua è stato gestito con superficialità. Nella conferenza di servizi il Comune ha dato un placet frettoloso e inadeguato. L'Amministrazione non ha ben considerato diversi fattori quali ad esempio la localizzazione dell'area, l'impatto ambientale, l'impatto paesagistico e gli umori degli abitanti della zona.

Il sindaco Materiale sta lavorando con frettolosità e superficialità

Il comitato “Castrocielo Rinasce” e il candidato a sindaco Salvatore De Vito bachettano l’amministrazione comunale

Mutui per migliaia di euro A pagarli saranno i cittadini E’

di pochi giorni la notizia dell'inizio della costruzione di un enorme impianto fotovoltaico privato a pochi passi dall'area artisticonaturale di Capodacqua. È impossibile non notare la colossale recinzione che segnala l'inizio dei relativi scavi. Il Comitato cittadino Castrocielo rinasce torna ad attaccare l'Amministrazione Materiale per la frettolosità e la superficialità con cui ha rilasciato il parere favorevole. “Nella conferenza di servizi – fanno sapere dal comitato – il Comune ha dato un placet frettoloso e inadeguato. L'Amministrazione non ha ben considerato diversi fattori quali ad esempio la localizzazione dell'area, l'impatto ambientale, l'impatto paesagistico e gli umori degli abitanti della zona che è densamente popolata. Prima di emettere un superficiale parere favorevole – continuano i membri del comitato – sarebbe stato d'obbligo considerare le conseguenze ambientali e paesagistiche. L'area interessata, infatti, è quella della Chiesa dei Sette Dolori di Capodacqua, dell'omonimo laghetto e di zone di rimboschimento. L'impatto ambientale e paesagistico provocato dalla struttura in itinere non potrà che compromettere la bellezza della zona e non potrà che depauperare il valore dei luoghi pubblici e delle abitazioni private: motivo questo per il quale da parte degli abitanti della zona vi sono stati diversi malumori che però, ovviamente, sono passati sotto silenzio. Ci si chiede inoltre come si possano "valorizzare il verde pubblico e le bellezze naturali" (come, guardacaso prevedeva il punto 1 del programma amministrativo di Materiale del 2006) se a pochi passi da una zona ricca di bellezze artistiche e naturali si permette di costruire un impianto fotovoltaico di dimensioni esagerate. Tutto ciò, però è in piena e totale sintonia con l’inosservanza di quanto previsto dal punto 7 del programma elettorale di Materiale del 2006 in tema di "valorizzazione delle risorse del territorio". Programma che da le-

gislazione in legislazione si sovrappone, copiandolo, a quello del quinquennio precedente, non sarà per caso segno della totale inefficienza amministrativa? Altro epocale e paradossale esempio di scempio amministrativo è rappresentato dalla consegna delle nuove abitazioni popolari, costruite nei pressi del centro. Da qualche mese la cara amministrazione, in seguito ai nostri ripetuti solleciti si è vista costretta ad assegnare le abitazioni popolari. Il paradosso più grande è che tali abitazioni sono state consegnate in una condizione di totale inadeguatezza, pensate che addirittura non erano ancora terminati gli impianti

L’inizio dei lavori per un impianto privato fotovoltaico a Capodacqua provoca un forte impatto ambientale e paesaggistico e compromette in modo irreparabile la bellezza della zona elettrici, ma ancor peggio ad oggi ancora si trovano sprovviste di fognatura. E’ infatti inconcepibile come possa una amministrazione comunale consegnare delle abitazioni popolari senza le adeguate certificazioni di conformità. E’ assurdo pensare che degli assegnatari di case Ater debbano

provvedere personalmente all’adeguamento degli appartamenti a loro assegnati. E’ ora di smetterla con queste accelerazioni sotto elezioni. Tra i tanti problemi di cui ci siamo occupati in questi anni uno che ci sta molto a cuore, soprattutto perchè riguarda la memoria dei nostri cari è lo stato in cui versa il nostro cimitero comunale. Di fatto, dall'inizio del 2009, il cimitero è al buio e tale situazione è aggravata dal fatto che inspiegabilmente i cavi elettrici delle lampade votive, risultano tagliati di netto, rasenti le lapidi o i muri di moltissimi loculi (circa l'80 % delle tombe). Ecco perchè, ancora una volta noi membri del Comitato “Castrocielo Rinasce” ci sentiamo in dovere di rivolgere all'Amministrazione comunale di Castrocielo alcune domande, ed è diritto della cittadinanza pretendere a tali domande risposte puntuali, chiare e non evasive. Come mai improvvisamente il rapporto tra Amministrazione e gestore si è improvvisamente interrotto? Considerando che non risultano contenziosi ufficiali né tra Gestore e Cittadini e né tra Gestore e Amministrazione? Come mai nessuno ha provveduto a far chiarezza sui danni arrecati? Di chi è la responsabilità del fatto? Chi era demandato dall’Amministrazione a controllare il corretto rilascio della gestione? Ma principalmente l’Amministrazione ha provveduto ad adire le competenti sedi legali affinchè si faccia luce sulle dovute responsabilità? Con l’ultima domanda ci chiediamo. Come mai dopo oltre un anno e mezzo l’Amministrazione non ha provveduto ad indire alcun bando? Non sarà che iniziano a mancare nuovi e facoltosi partecipanti........? E' di questi giorni la notizia di otto mutui per un totale di oltre 520.000 € che il Comune di Castrocielo destinerà a diversi progetti e che dovrà restituire in 20 anni. L'iniziativa sarebbe lodevole se non si considerassero diversi fattori. Innanzitutto un discorso di priorità. Un'amministrazione oculata avrebbe dato la pre-

Salvatore De Vito

cedenza a un progetto di ristrutturazione serio e soprattutto completo del centro storico. Non ha senso provvedere alla ristrutturazione di due chiese se prima non si pensa a provvedere alle situazioni di degrado e pericolo in cui versa l'intero complesso del centro storico; situazioni che, come noto, hanno prodotto già crolli, e delle quali il Comune è stato costantemente e vanamente informato. Il bello è che la stessa Amministrazione, al punto 10 del suo programma elettorale nel 2006, prometteva il recupero degli edifici pubblici e privati ed il rifacimento delle facciate nel centro storico, cosa che ovviamente non è stata fatta. Non si capisce infatti per quale assurdo e machiavellico disegno politico la nostra Amministrazione è completamente indifferente ed inoperosa nel recupero del nostro stupendo centro storico. Non deve infatti passare inosservato che in pochi mesi altre due attività commerciali ubicate proprio nel centro hanno chiuso definitivamente le saracinesche. Questo purtroppo è causato dal fatto che il centro di Castrocielo sta per diventare un paese fantasma, devo dire la verità non mi meraviglierei se a breve questa amministrazione dovesse pensare di trasferire nella parte bassa del territorio anche la Casa Comunale e l’ufficio postale, rimasti ormai gli unici motivi per cui le persone continuano a salire in piazza, a grave discapito di chi con grandi sacrifici cerca di mantenere aperte le proprie attività commerciali. Quello di cui ritengo sia estremamente responsabile l’attuale Amministrazione sia stata una grave negligenza nella gestione dell’abbandono delle abitazioni, soprattutto per la totale mancanza di assistenza ai cittadini ad esempio per ottenere i fondi del terremoto, fondi che il comune non ha mai fatto in modo di ottenere. Quello che mi chiedo è perchè io e tutti quelli che amano il proprio comune non possono vedere rifiorire la tanto amata

Piazza? Altro elemento che sembra particolarmente caro a questa Amministrazione è l'ecologia. Punto importantissimo di ogni programma elettorale e di ogni buona gestione Amministrativa, l’unico cruccio che ci sovviene è nel cercare di capire perchè la “nostra” Amministrazione tiene molto a cuore la necessità di stanziare circa 100.000 euro per l’acquisto di un pulmino ecologico, ma in passato non ha mai prestato attenzione a questo gravissimo problema (non sarà forse perchè le elezioni non erano imminenti?), vedi ad esempio il formarsi di vere e proprie discariche abusive in diversi luoghi del paese, come la Selva Don Cristoforo, dove per mesi e mesi hanno stazionato cumuli indecenti di ogni genere di rifiuto. Allora, se vi si fosse affiancato un discorso di prevenzione effettiva e di cura del paese, come prevedeva tra l'altro il punto 1 del programma amministrativo della famiglia Materiale del 2006 (con le piste ciclabili che sono rimaste una chimera), le innovazioni sarebbero state le benvenute. Ma si ritiene che l'entità dei mutui sarebbe dovuta essere comunque inferiore (magari sottraendo anche i 100.000 € per lo scuolabus ecologico, che alla luce delle premesse fatte non risulta certo una priorità), e si ritiene inoltre che la famiglia Materiale avrebbe dovuto dare qualche delucidazione in più ai cittadini (in ordine ad esempio ai tassi di interesse, alle effettive modalità di restituzione del mutuo nell'arco dei 20 anni,ecc.) perchè oltre mezzo milione di euro da restituire, seppure in 20 anni, non rappresenta un debito di poco conto per le finanze di un paese piccolo come Castrocielo. Infatti, contrarre mutui di questo genere significa non guardare al futuro. Il futuro ci dice che le amministrazioni dei prossimi 5, 10 e 20 anni saranno gravate da trance di questo debito, ammontanti almeno a 50.000 euro, e chissà di quanti altri! Debito che, ovviamente, sarà a carico dei contribuenti”.


L’INCHIESTA GIOVEDI’ 3 FEBBRAIO 2011

19

Ho deciso di non restare a guardare in modo passivo il degrado della mia città

All'inizio del 2010, in seguito al dilagante e crescente malcontento verso la mala gestione dell'ex “amministrazione Scittarelli”, ho deciso che non era più tempo di restare a guardare passivamente il tracollo verticale della città e ho deciso di impegnarmi in prima persona.

SPECIALE ELEZIONI

Alessio Carlino, Presidente di “Verso il futuro”, ci illustra le attività dell’associazione che ha fondato

La sola speranza per la città è una nuova classe di politici S

iamo con Alessio Carlino, Presidente dell'Associazione culturale “Verso il Futuro”. Una nuova realtà cittadina impegnata su diverse aree d'intervento che vanno dall'ambiente al sociale, dalla cultura all'arte. “Vi racconto il motivo per cui mi sono interessato alla politica - inizia Carlino -. All'inizio del 2010, in seguito al dilagante e crescente malcontento verso la mala gestione dell'ex “amministrazione Scittarelli”, ho deciso che non era più tempo di restare a guardare passivamente il tracollo verticale della città e ho deciso di impegnarmi in prima persona. Da quel momento ho iniziato a seguire assiduamente tutti i consigli comunali, informarmi sul funzionamento della macchina comunale, seguire le vicende politiche sui quotidiani locali e cercando contatti con le associazioni che operano sul territorio. La situazione politica, come sappiamo, stava velocemente degenerando fino ad arrivare alla debacle di agosto 2010 con lo scioglimento del consigli comunale con il commissariamento della città. A questo punto ho deciso di fare qualcosa di concreto, fondando l'associazione culturale “Verso il Futuro”. In poche settimane ho riunito

intorno a me tante persone volenterose che hanno l'ambizione di cambiare le cose mettendoci la faccia e la loro professionalità! A differenza di tante altre associazioni abbiamo voluto subito creare uno stretto rapporto con la città raccogliendo opinioni e suggerimenti. A tal fine siamo stati presenti con il nostro gazebo a Campo Miranda durante i giorni di mercato e su Corso della Repubblica intervistando i cittadini attraverso dei questionari chiedendo loro quali fossero i problemi più urgenti da affrontare per migliorare la città. Dalla sintesi delle nostre competenze, supportate dall'analisi degli elaborati è scaturito il nostro manifesto “il nostro impegno in politica”, consultabile sul sito internet www.versoilfuturo.com. L'Associazione non è impegnata solamente in campo politico, ma anche su tematiche sociali e culturali. Il 4 gennaio 2011 infatti, abbiamo organizzato l'evento di beneficenza “Aiutiamo a far volare la befana” per raccogliere fondi da devolvere ai bambini a cui il destino ha scritto una storia meno fortunata della nostra. La serata ha visto la partecipazione di tantissime persone tra cui buona parte dei politici della città. Siamo riusciti a mettere la

Alessio Carlino

politica al servizio della beneficenza, raccogliendo 1260 euro con cui abbiamo acquistato trenta pacchi di viveri che abbiamo distribuito in parte alla Caritas Diocesana e in parte alla Chiesa S. Maria della Valle in località Selvone. Come dicevo, l'Associazione è molto attiva anche in campo culturale con l'organizzazione di diversi eventi durante l'anno. Il prossimo 5 marzo ad esempio presso il Teatro Manzoni ci sarà la prima edizione del “Concorso Nazionale Giovani Designers Futuristi” ideato per dare maggiore visibilità ai giovani stilisti. L'evento vedrà la partecipazione di affermati stilisti provenienti da Roma, Napoli e dall'importante Accademia del Lusso. All'evento parteci-

peranno inoltre esponenti di primo piano della politica nazionale e regionale. Oltre ad un premio in denaro il vincitore avrà l'opportunità di esporre le proprie creazioni in una boutique di Cassino. Maggiori informazioni sull'evento si possono trovare nell'apposita sezione www.versoilfuturo.com e sarà presto visibile sull'house organ dell'associazione. Ritornando al discorso politico voglio esprimere il mio disaccordo sull'attuale scenario politico locale a cui stiamo assistendo. Noto a malincuore che invece di pensare al bene della città e proporre valide soluzione per i gravi problemi che ci affliggono. Spendono tutte le loro energie solo per cercare di

ritagliarsi un posto al sole nella prossima legislatura. Noi cittadini abbiamo bisogno di persone moralmente integre e professionalmente preparate che con le loro soluzioni ci possano far uscire dall'attuale situazione di stallo. A tal proposito i nostri associati che hanno deciso di scendere in campo in prima persona nelle prossime elezioni, quotidianamente attraverso gli organi di stampa e i social network propongono soluzioni reali e fattibili per migliorare la vita della nostra città, creare sviluppo in grado di attrarre investimenti per una nuova occupazione. Sono convinto che il totale rinnovamento della classe politica sia l'unica soluzione per guardare ad un futuro migliore. Fautore della teoria che il disinteresse di molti favorisce la mal gestione di pochi, voglio spronare fortemente gli animi di tutti quei giovani che continuano a piangersi addosso ad unirsi a noi”.


L’INCHIESTA GIOVEDI’ 3 FEBBRAIO 2011

22

SPECIALE ELEZIONI

Dobbiamo perseguire obiettivi concreti quali: la difesa della vita, la tutela della famiglia fondata sul matrimonio, la giustizia sociale, l’istruzione e la sanità garantite a tutti, la sicurezza contro ogni forma di violenza e di disagio sociale, la difesa dell’ambiente, la realizzazione di una società del lavoro che combatte la disoccupazione, tuteli l’impresa e la partecipazione.

E’ il momento di restituire alla politica la sua “anima etica”

Fortunato Di Cicco, coordinatore provinciale di ‘Alleanza di Centro’, riflette sulle condizioni in cui versano le istituzioni

Solo una politica con ‘anima’ può tutelare il bene comune “L

o spirito autodistruttivo che si va manifestando nei tempi recenti e che negli ultimi mesi ci presenta un Paese in evidente stato confusionale - inizia Fortunato Di Cicco coordinatore della Segreteria Provinciale del movimento politico “Alleanza di Centro” - deve indurre ad una attenta quanto responsabile riflessione sulle condizioni reali nelle quali versano sia le Istituzioni, ad ogni livello, che le condizioni di vita delle nostre genti. Va ricercata in tempi rapidi e senza alcuna ombra di dubbio una inversione di tendenza che porti ad un recupero di equilibrio e sobrietà nei comportamenti da parte di tutti gli attori presenti sulla scena politica e che induca ad una maggiore e proficua dedizione nella ricerca di soluzioni più idonee per la soluzione delle innumerevoli problematiche che affliggono le nostre comunità. La situazione che si palesa, ci presenta la fotografia di una società “appiattita” nella quale prevale “un inconscio collettivo senza più legge né desiderio” con atteggiamenti spaesati, indifferenti, cinici, passivamente adattativi, prigionieri delle influenze mediatiche, condannati al presente senza profondità di memoria e di futuro. Una società pericolosamente segnata dal vuoto, dominata da un egoismo autoreferenziale e narcisistico che si manifesta

in episodi di violenza familiare, nel bullismo gratuito, nel gusto apatico di compiere delitti comuni, nella tendenza a facili godimenti sessuali, nella ricerca di un eccesso di stimolazione esterna che supplisca al vuoto interiore del soggetto, nel ricambio febbrile di oggetti da acquisire e godere, nella ricerca demenziale di esperienze che sfidano la morte”. Come può intervenire la politica per invertire questa tendenza? “A fronte di tale situazione, che non può non suscitare apprensione e preoccupazione, si evverte il bisogno di tornare a parlare e fare politica. Politica intesa in senso alto e nobile alla quale ridare una propria “anima etica”. Non vorrei apparire nostalgico o ancor peggio affetto da bigottismo, ma ritengo, con profonda convinzione, sulla base anche della esperienza personale maturata in anni di impegno nelle Istituzioni, che la politica senza “anima” non possa svolgere compiutamente il suo compito di tutela del “bene comune”. Non possiamo ignorare, infatti, che al centro dei processi politici, sociali ed economici, vi è sempre la “persona umana” che viene prima della società stessa e prima dello Stato. Dobbiamo perseguire obiettivi concreti quali: la difesa della vita, la tutela della famiglia fondata sul matrimonio, la giustizia sociale, l’istruzione e la sanità garantite a

Fortunato Di Cicco

tutti, la sicurezza contro ogni forma di violenza e di disagio sociale, la difesa dell’ambiente, la realizzazione di una società del lavoro che combatte la disoccupazione, tuteli l’impresa e la partecipazione. La riforma dello Stato in senso federalista e regionalistica esige un rinnovamento delle strutture della partecipazione democratica nella elaborazione della politica locale e nazionale. Creando strutture agili e leggere, integrate con elementi di movimentismo, organizzate e gestite a partire dal territorio, dalla base verso il vertice, nel rispetto delle autonomie locali e dei corpi intermedi, come richiede una democrazia matura, fondata sul principio della sussidia-

rietà. Così operando con il cittadino e il territorio nel quale vive al centro dell’interesse comune ci si augura di poter ridare slancio ed entusiasmo ai tanti oggi chiusi nel loro privato e in fuga dalla politica stimolandoli alla partecipazione ed elaborazione di nuove politiche di sviluppo. Riteniamo che debba essere una classe politica innovata spiritualmente e professionalmente”. Come possono i poltici farsi portavoce delle esigenze del cittadino? “La classe politica deve anteporre al Partito gli ideali ed il programma dando, quindi, un’anima al soggetto politico. Una classe politica che non interpreti il mandato elettorale in senso personalistico,

quale mezzo unico di affermazione individualista, quale occasione per l’esercizio di un potere fine a se stesso. Auspico l’affermazione di una classe dirigente che dimostri di avere una solida base ideale, capacità intellettuali e preparazione culturale tali da poter degnamente rappresentare i propri concittadini, disponibilità al dialogo ed al confronto con tutte le energie vive della società civile, che dia spazio e riconosca identità e ruolo ai gruppi, ai movimenti, alle associazioni che operano sul territorio e consenta a tutti di recare il proprio contributo di pensiero e di azione. La massa di cittadini delusa, demotivata, sfiduciata nei confronti della classe politica si va allargando a dismisura e stando a quanto riportato dagli istituti di ricerca ma anche da quanto è possibile verificare ad ognuno di noi quotidianamente, la percentuale di coloro che dichiarano che non andranno a votare si attesta intorno al 40% dell’elettorato attivo. Una cifra fortemente preoccupante che da un lato ci dà la misura del fallimento di una classe pseudodirigente e dall’altro ci restituisce una profonda alterazione della rappresentatività democratica fondata sul principio della più vasta partecipazione di tutti i cittadini. La volontà è quella di ridare una speranza anche a questa parte importante della nostra collettività”.


L’INCHIESTA GIOVEDI’ 3 FEBBRAIO 2011

23

Il nostro progetto mira a creare una classe dirigente espressione della società civile

SPECIALE ELEZIONI

Il nostro lavoro si concentrerà sull’aggregazione di persone di diversa formazione che possano aderire al nostro progetto e, di seguito, individueremo i candidati giusti per dare spazio alla forze sane della società, le stesse che hanno come unico interesse Cassino e la possibilità di rilanciare una città che sino ad ora è rimasta in uno stato di assopimento”.

Il giudice Paolo Taviano spiega le convergenze di “Cassino Citta Futura” con la Casa delle Liste Civiche

Restiamo una lista autonoma Con Palombo unità di intenti “V

orrei sgombrare il campo da ciò che in questi ultimi giorni è stato detto inizia Taviano - e precisare che “Cassino città futura” resta una lista autonoma che aderisce ad una comunione di intenti con la Casa delle Liste Civiche. Abbiamo in realtà stilato un patto di alleanza poiché con il dottor Palombo ci siamo trovati in pieno accordo su molti punti importanti che sono i presupposti ideali per intraprendere un percorso insieme. E’ altrettanto vero, però, che rimaniamo formazioni autonome che convergono su un unico progetto politico che mira essenzialmente a creare una nuova classe dirigente che accomuni professionalità provenienti dalla società civile. Il nostro lavoro si concentrerà sull’aggregazione di persone di diversa formazione che possano aderire al nostro progetto e, di seguito, individueremo i candidati giusti per dare spazio alla forze sane della società, le stesse che hanno come unico interesse Cassino e la possibilità di rilanciare una città che sino ad ora è rimasta in uno stato di assopimento”. Lei venerdì organizzarà insieme al “Movimento delle Province del Lazio e ad “Oltre”un convegno sul federalismo. “Il federalismo fiscale è la via giusta per creare dei co-

muni che siano volani di un intero territorio. Cassino, in questo senso, potrebbe essere la città giusta se bene amministrata. Decidere le imposte e rendere conto alla cittadinanza di come i loro soldi sono amministrati e gestiti è una grande sfida ma è una sfida che noi accettiamo perché si basa essenzialmente sulla trasparenza. E’ ovvio che il federalismo è un principio che si basa sulla responsabilità e se l’imposizione fiscale, non viene notoriamente ben digerita dai contribuenti è solo perché sino ad ora all’esborso del loro denaro non è stata corrisposta una gestione congrua dello stesso. In poche parole i cittadini hanno pagato ma non hanno saputo che fine avessero fatto i loro soldi, creando quindi quel il malumore e di conseguenza l’evasione fiscale. Al contrario il federalismo fiscale impone ai comuni una gestione trasparente del denaro pubblico e di conseguenza il cittadino lo vivrà come una sorta di investimento: il denaro che entra nelle casse comunali e torna al cittadino come servizio pubblico”. Turismo e commercio sono le grandi tematiche da cui deve ripartire lo sviluppo della Città Martire. Cosa ne pensa al riguardo? “Cassino ha grandi potenzialità basti pensare alla sua posizione strategica rispetto a Roma e Napoli. Il compito

Paolo Taviano

di un’amministrazione è quello si creare i presupposti per fare in modo che gli imprenditori, ad esempio, investano sul territorio. E’ ovvio che per fare sì che questo avvenga c’è la necessità di intervenire su una città che rischia di diventare dormitorio. Bisogna quindi lavorare su vari fronti dal commercio al turismo, passando per la cultura, attraverso un’imponente serie di interventi e di opere che ridisegnino l’assetto urbanistico della Città creando un centro che oggi manca e che sia luogo di aggregazione della cittadinanza, luogo di attrazione culturale, storico e commerciale. Cassino, purtroppo ha una peculiarità negativa è, infatti, l’unica città che non ha il centro storico poiché di-

strutto dai bombardamenti, ma questo non può essere dopo trent’anni dalla ricostruzione, un alibi. Sono profondamente convinto che il turismo rappresenti una risorsa inestimabile per Cassino e ciò non solo con riferimento al turismo religioso o storico-bellico. Pe cerare attrazione in città basterebbero intereventi semplici ma essenziali. Penso, per esmpio, che questa città non ha un multisala, intorno al quale potrebbero ruotare una serie di attività come risostoranti, bar locali commerciali e quant’altro ma penso anche al Teatro Manzoni che nelle sue vicinanze non ha un ristorante dove le persone possano recarsi prima o dopo lo spettacolo. Non basta chiudere due o tre strade e pensare di aver

creato un centro commerciale naturale. E’ vero che i centri commerciali sorti in città svuotano il centro è per questo che si devono creare delle alternative alla persone e rivitalizzare una città che lentamente si sta spegnendo come una candela”. Un’altra grande potenzialità della città che non è stata sino ad ora sfruttata è l’Università. Come si potrebbe intervenire? “Credo che il grande problema dell’Università non sia il decentramento anche perchè sarebbe un problema che si risolverebbe con un servizio di trasporto idoneo. A questo proposito parlerei anche della rotonda che, in effetti, non favorisce l’accessso a quell’area che oltre all’Università ospita mplto altro. Il vero problema è che non c’è una comunione di intenti con l’amministrazione comunale. Basti pensare all’esempio di altre relatà non troppo lontane da noi dove la vita cittadina si svolge in funzione delgli atenei. Dove ogni manifestazione, ogni evento ogni programma, viene pernsato tenendo conto degli studenti e vita universitaria. In questo discorso va detto che l’Università di Cassino ha sempre dimostarto una grande voltontà di integrarsi ma fino ad ora i loro progetti sono stati per così dire passati sotto l’indiffernza dell’amminitrazione”.


L’INCHIESTA GIOVEDI’ 3 FEBBRAIO 2011

24

SPECIALE ELEZIONI

Chi si propone agli elettori deve essere serio, onesto, trasparente e affidabile e deve riconoscere di essere stato amministratore di questa città e di aver partecipato alla sua gestione sia positivamente che negativamente. Chi non fa questo commette un errore grandissimo perchè dimentica che gli elettori sono più intelligenti degli eletti e sanno sempre scegliere nel modo più giusto.

Nessuno può cominciare una campagna ettorale mentendo ai cittadini

Gianni Valente, amministratore uscente, parla delle opere portate a termine durante il suo assessorato

Dobbiamo avere il coraggio di dire la verità agli elettori G

ianni Valente ex assessore e consigliere comunale ci racconta la sua esperienza di amministratore La parola d'ordine delle prossime consultazioni elettorali sembra essere il rinnovamento a tutti i costi. Cosa ne pensa? Penso che chi si appresta a candidarsi sia come consigliere comunale che come sindaco non può cominciare la sua campagna elettorale mentendo ai cittadini. Chi si propone agli elettori deve essere serio, onesto, trasparente e affidabile e deve riconoscere di essere stato amministratore di questa città e di aver partecipato alla sua gestione sia positivamente che negativamente. Chi non fa questo commette un errore grandissimo perchè dimentica che gli elettori sono più intelligenti degli eletti e sanno sempre scegliere nel modo più giusto. Con questo voglio dire che siamo tutti “vecchi” perchè abbiamo un trascorso amministrativo e proprio per questo la gente ci valuterà per le cose realizzate lo scorso quinquennio amministrativo.E’, dunque, inutile e disonesto prendere le distanze da quello che è stato in passato, scrollarsi da ogni responsabilità e proporsi come un volto nuovo. Lei è sulle scene politiche da ben 15 anni sempre con un ruolo di primo piano in città. E' vero io sono in amministrazione dal 97 e fino al maggio 2006 ho ricoperto l'incarico di assessore alla manutenzione e all'ambiente. Sono orgoglioso di aver ricoperto questo ruolo in modo chiaro e trasparente e di essermi impegnato al limite delle mie possibilità per stare vicino ai problemi della gente e per averli in parte risolti. Un segnale tan-

gibile di tutto ciò è stato il risultato elettorale ottenuto nelle passate elezioni. I cittadini, infatti, con il loro consenso mi hanno premiato facendomi risultare il primo eletto in città con ben 652 preferenze. Quali sono state le opere realizzate durante il suo assessorato? Innanzittutto la città veniva continuamente monitorata sulle competenze del mio assessrato (viabilità, fognature, marciapiedi, spazi verdi, villa comunale, pista ciclabile, cimiteri, pubblica illuminazione, acquedotto e campi sportivi). Inoltre voglio ricordare brevemente alcune delle opere realizzate in quegli anni: l'allargamento della strada S. Nicola, in via Folcara la realizzazione dei marciapiedi, della pubblica illuminazione, della metanizzazione e delle fognature. Il nuovo acquedotto e la realizzazione della fognatura in via Ausonia Vecchia e il nuovo acquedotto, la fognatura, l’illuminazione e i marciapiedi via S. Angelo e via Cimino. Il manto erboso del campo 1 di Cassino. Inoltre ho realizzato gli ampliamenti dei cimiteri di Cassino, Caira e S. Angelo ed altre piccole opere che hanno comunque migliorato la vivibilità della città. Sono fiero di aver fatto del mio assessorato un ufficio sempre aperto all'incontro con i cittadini. A differenza di tanti altri ancora sono reperibile allo stesso numero di allora 3356871217. Il suo impegno è continuato anche nel ruolo di consigliere nell'ultima amministrazione. Cosa ha fatto per la città? Penso di essermi distinto per delle battaglie importanti per la città di Cassino e una su tutte la battaglia dell'acqua pubblica

Gianni Valente

contro l'acqua privata. Pur essendomi adoperato tanto non sono riuscito ad uscire vincitore dalla battaglia perchè, pur avendo raccolto il consenso di ben 18 consiglieri comunali, tra maggioranza e opposizione, la delibera non è mai arrivata al Consiglio Comunale. Questo ha fatto sì che senza deliberazione le frazioni di Caira, S. Angelo, S. Antonino, S. Michele, Collecedro, Andridonati, Panaccioni non sono state riportate sotto la gestione diretta del comune col vantaggio di aver servizi migliori e più celeri a costi meno esosi. Per questo mi è rmasto l'amaro in bocca. I cittadini devono già saper che il sottoscritto ha perso una battaglia ma non la guerra, perchè il prossimo Consiglio Comunale delibererà in questo verso. Inolte mi sono battuto strenuamente contro la terzializzazione dei servizi anche se, è bene precisare che questo servi-

zio era di competenza dell'Assessorato ai tributi. La riscossione dei tributi del Comune (Tarsu, Ici, Affissioni pubbliche, acqua) che dovrebbero essere gestiti direttamente dal Comune con personale interno le ha dato in gestione a società esterne. Il guadagno di queste società trattengono per il servizio potrebbe essere benissimo fatto risparmiare alle famiglie visto il periodo difficile che stiamo attraversando. Per lo più il personale che se ne occupa proveniente da altri paesi e non si agevolano i giovani di Cassino che hanno bisogno di lavoro. E’di ieri, infatti, la notizia che la disoccupazione giovanile ha toccato il limite del 29% il più alto dal 2004 ad oggi. Un’altra battaglia è stata quella dei cartelloni pubblicitari abusivi che infestano la città. Mi schierai contro questo malcostume cittadino manifestandolo alla maggioranza

comunale perchè ritengo una vergogna che una città che si rispetti sia invasa dall'abusivismo e dal lassismo. Trovo ancor più vergognoso che amministratori locali abbiamo utilizzato per le proprie campagne elettorali questi spazi pur sapendo che erano palesamenti abusivi. Col senno di poi capisco perchè buona parte della maggioranza che faceva comunella con questi signori hanno preso le distanze da una battaglia che ancora oggi reputo sacrosanta. La bontà della mia posizione è stata suffragata dalla rimozione da parte del Commissario delle postazioni non in regola. Parlerei anche della battaglia sull'occupazione abusiva dei marciapiedi che sicuramente crea non poco problemi ai diversamente abili e alle mamme o ai nonni che portano i bambini col passeggino. Nella nostra città, infatti, ogni bar o attività commerciale pensa di poter liberamente occupare il suolo pubblico. Questo va regolamentato. In unltimo ma non per importanza vorrei parlare della rotatoria. E’ del luglio 2008 una mia presa di posizione forte sulla rotatoria di Piazza XIV Febbraio. Un'opera che nussun cittadino voleva anche perchè lo spazio a disposizone era limitato. Tant'è che appena realizzata ha provocato un incidente e sistematicamente i mezzi grossi sono costratti a transitarci sopra. Ancora oggi mi chiedo com'è possibile essere ciechi di fronte a tanta evidenza. Il mio più grande rammarico è per i tanti soldi spesi su un'opera inutile e impopolare che potevano essere investiti per mettere in sicurezza le tante strade di Cassino. Ogni anno il Comune per il risarcisce i danni provocati da cadute o piccoli incidenti stradali.


Speciale Elezioni N° 11