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Editore Casa e... Srl - Piazzale Cadorna 6, 37126 Verona - anno I n. 01/2011 Distribuzione gratuita

Racconti, protagonisti e approfondimenti del mondo immobiliare

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L’indice

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V E N E Z I A

Racconti, protagonisti e approfondimenti del mondo immobiliare anno I n. 1/2011 Registrazione Tribunale di Verona n. provvisorio 970/11 V.G. del 12/04/2011

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Editore Casa e... Srl Piazzale Cadorna 6 - 37126 Verona e-mail: info@casaeonline.it Direttore Responsabile Jacopo Maria Grimaldi Redazione e Amministrazione Casa e... Srl Piazzale Cadorna 6 - 37126 Verona Tel. 045 8944500 e-mail: redazione@casaeonline.it Progetto grafico e impaginazione Gisella Bassi Stampa Mediaprint Srl Via Brenta 7 37057 San Giovanni Lupatoto (VR) Hanno collaborato Augusto Grimaldi, Iolanda Lafratta, Giovanni Zulian, Antonio Cammarata, Paolo Padovani, Deborah Corbinati

L’editoriale

Chi siamo

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L’intervista

Augusto Grimaldi, dal 1965 la serietà nell’intermediazione immobiliare

pag. 6

L’approfondimento

La cedolare secca (1a parte)

pag. 10

I nostri racconti

Indice proposte immobiliari

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Si ringraziano Alessandra Spagnolo, Irene Paggiaro, Luisa Coltri Chiuso in redazione il 10/07/2011 Finito di stampare nel mese di luglio

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N AL I PER SCELTA

FE SS IO

TR A

O R P , SPA O I P I RENT C N I R I PER P


L’editoriale

Chi siamo La compravendita di immobili è una realtà altamente competitiva ed in continuo mutamento: poter offrire alla clientela un portafoglio prodotti affidabile è un obiettivo di primaria importanza per noi di SAN MARCO R.E. srl member of l’immobiliare.com. SAN MARCO R.E. srl è una società di intermediazione immobiliare nata dalla fusione di altre realtà con esperienza decennale nel campo edilizio. Creata come azienda rivolta quasi esclusivamente al settore residenziale, ha esteso le proprie competenze acquisendo esperienze e capacità in tutto quello che riguarda l’ambito immobiliare. Supportata da tecnici dei settori progettuale, costruttivo e legale, si è ampliata per fornire servizi completi ed affidabili di consulenza e finanziamento per coloro che vogliono vendere, comprare, locare o condurre un immobile. SAN MARCO R.E. srl member of l’immobiliare.com Dal 1965 la famiglia Grimaldi (prima con il network di agenzie di proprietà L’immobiliare, poi con il network in franchising recante il proprio nome) fornisce ai propri clienti un servizio di intermediazione immobiliare di qualità che è stato e sarà sempre sinonimo di serietà e trasparenza. L’immobiliare.com forte della sua storia, guarda con lungimiranza ad un futuro di consulenze immobiliari di qualità, sempre più orientati al servizio e alla soddisfazione del cliente. Nella comunicazione risiede uno degli strumenti vincenti di SAN MARCO R.E. srl. Ciò grazie all’attenzione nello scegliere soluzioni pubblicitarie tese a lanciare il nostro marchio, che fin dall’inizio della nostra esperienza è stato determinante per il raggiungimento degli obiettivi che anno dopo anno ci siamo prefissati. In questo contesto nasce “inews”, rivista a tiratura nazionale, e “i-news venezia”. Un modo nuovo, non di pubblicizzare ma di raccontare immobili particolari, contestualizzandoli nella loro Storia, laddove sia importante, e nel loro Territorio, laddove ricco di significato e di particolari che possano interessare il lettore. È una rivista da leggere, non un catalogo da sfogliare, è un mondo da esplorare dove si possono trovare piacevoli sorprese ed è soprattutto, trasversale: chiunque può trovare spazio su “i-news venezia” purché abbia qualcosa di interessante da dire, da presentare o da raccontare nell’ambito di un settore e di un mondo complesso, che desta sempre interesse grandissimo, che è quello dell’immobiliare e delle costruzioni. Buona lettura i·news

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L’intervista

Augusto Grimaldi Dal 1965 la serietà nell’intermediazione immobiliare In questo primo numero abbiamo il piacere di intervistare Augusto Grimaldi, fondatore dello storico marchio l’immobiliare e persona che per prima ha introdotto il franchising immobiliare in Italia nel 1965. Rag. Grimaldi, quali sono le caratteristiche dello storico marchio l’immobiliare che ancora oggi troviamo ne l’immobiliare.com? L’immobiliare.com si propone con una nuova veste, versatile ed elegante; nata nel 1965 ed affermatasi come leader nel mercato immobiliare nazionale, oggi come allora, forte delle sue tradizioni solide e radici profonde crea il primo “Network” di Agenti Immobiliari: professionisti di pregio, che si identificano sotto un’unica effige. Sin dal 1965 siamo impegnati con le nostre attività nel fornire ai nostri clienti un servizio di intermediazione immobiliare di qualità, che vuole essere sinonimo di serietà e trasparenza. Dapprima con il nostro network di agenzie di proprietà (sino al 1980 con marchio l’immobiliare), quindi affiancandovi il network in franchising recante il nostro nome. Con il 2011 per proseguire il cammino intrapreso decine di anni fa, torna alla luce il brand originario, aggiornato e allineato ai tempi moderni. Il marchio è stato rivisitato in una grafica più moderna, si vuole comunque mantenere un legame con il passato? Cambia il Marchio ma la struttura, le persone, la professionalità, non cambiano perché sono le persone che fanno Grande un Marchio. 6

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Sono le persone che fanno Grande un Marchio i路news

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“Vogliamo poter crescere con tranquillità, vogliamo poter selezionare con attenzione i professionisti che fanno parte del nostro network proprio a garanzia di coloro che ne fanno parte, vogliamo poter offrire servizi innovativi e di qualità”

L’immobiliare.com possiede dunque tutto il capitale di valori e di competenze della nostra famiglia, perciò nasce già forte di proprie tradizioni e di un proprio modello operativo, oltre ad essere già radicato sul territorio nazionale grazie alla presenza di affermati professionisti. L’immobiliare.com ritorna con l’ambizione di mantenere saldo il proprio legame con il passato, ma con uno sguardo lungimirante verso il futuro dei servizi immobiliari, sempre più orientati ai concetti di qualità e di soddisfazione del cliente. Attualmente l’immobiliare.com è presente in alcune delle maggiori città italiane. Pensate ad uno sviluppo della rete in tutta Italia? Ad oggi siamo già presenti in alcune delle maggiori città italiane, Milano, Torino, Roma, Verona, Venezia ed in Sardegna. Ispirato dalla trentennale esperienza di chi ha ideato il franchising immobiliare in Italia, il nuovo progetto di Networking 8

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vuole distinguersi da quanto oggi offre il mercato di franchising ordinario. Grazie ad un innovativo modello “etico-sostenibile”, il NETWORKING, vogliamo poter crescere con tranquillità, vogliamo poter selezionare con attenzione i professionisti che fanno parte del nostro network proprio a garanzia di coloro che ne fanno parte, vogliamo poter offrire servizi innovativi e di qualità senza imposizioni e vogliamo poter investire insieme ai nostri networker sul network e per il network. Ecco perché chi crede che “stare insieme” voglia dire “condividere”, potrà trovare nel nostro modo di fare Networking il giusto equilibrio tra essere imprenditori autonomi e far parte di un gruppo. Quali sono i requisiti per poter entrare nel Network? Il nostro Networking si basa su concetti semplici ed essenziali come condividere un’etica personale, orientata al rispetto del


2011

1970

1965

L’evoluzione del nostro marchio dal 1965 ad oggi

cliente e del collega e condividere la coerenza tra il “dire” di essere professionali ed “esserlo veramente”. Il condividere un marchio comune, ci darà modo di far sì che sia il simbolo del nostro modo di essere agli occhi dei nostri clienti. Utilizzando strumenti di comunicazione moderni ed efficaci, avremo modo di dialogare nel network e fuori dal network condividendo investimenti pubblicitari nazionali e locali, per dare risalto al nostro progetto proprio agli occhi di tali clienti. Vorremmo inoltre condividere le opportunità di business non solo con i nostri colleghi, ma anche con i tanti clienti istituzionali che grazie al networking è possibile raggiungere. Tutto questo si potrà ottenere con rapporti e contratti tanto semplici, quanto chiari, avendo l’opportunità reciproca di scegliere tra due formule di adesione differenti (“member” o “partner”). È prevista una durata triennale con una disdetta senza penali. Nessun patto di non concorrenza dopo la chiusura del rappor-

to ed un impegno del network ad investire il 50% della quota di adesione in pubblicità nazionale. A parte l’utilizzo del sito non ci sono ulteriori obblighi specifici. Requisiti essenziali per entrare nel nostro Network sono l’iscrizione al Ruolo degli Agenti d’Affari in Mediazione e la costituzione di soggetto giuridico idoneo ad operare nel settore mentre i requisiti preferenziali sono età non inferiore ai 30 anni, esperienza non inferiore ai 10 anni. Non sono richieste particolari condizioni dei locali o dell’arredamento, se in linea con la cromia blu-grigio del nostro logomarchio e se i locali risultano curati, gradevoli ed accoglienti. Infine, viene riservata ad alcuni imprenditori, previo opportuno periodo di conoscenza e condivisione del progetto, l’opportunità di promuovere la nuova formula di networking in qualità di “master di area”, che potranno così rappresentare il nostro network in specifiche aree (regioni o province). i·news

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L’approfondimento

LA CEDOLARE SECCA La nuova tassazione sulle locazioni a cura di Antonio Cammarata

PARTE PRIMA Con il Decreto Legislativo n. 23 del 14 Marzo 2011, attuativo del “Federalismo Fiscale Municipale”, e con l’emanazione del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 7 Aprile 2011, è stata introdotta un’imposta sostitutiva sui redditi di locazione percepiti dai proprietari d’immobili abitativi che rappresenta un’alternativa, facoltativa, alla tassazione ordinaria. La cosiddetta “cedolare secca”. Andremo a snocciolare tutte le caratteristiche di questa nuova tassazione in modo tale che il lettore possa farsi un’idea quanto più chiara possibile e poter quindi scegliere ciò che è più conveniente per la propria situazione economica/tributaria in materia di locazione di immobili.

Soggetti interessati Possono optare per il regime della cedolare secca solamente le persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento (per esempio, usufrutto) su unità immobiliari abitative locate, e che non agiscono nell’esercizio di impresa arte o professione. Non possono aderire al nuovo regime le società e gli enti non commerciali(1). Fattispecie particolare è rappresentata dalle locazioni di abitazioni effettuate da società semplici, soggetti Irpef non esercenti attività commerciale. In tal caso, infatti, pur non essendo una persona fisica, la società semplice ne ha le medesime caratteristiche (soggetto Irpef) ed il reddito percepito è giuridicamente qualificato come “reddito da fabbricati” imputato direttamente ai soci, in base alle quote di partecipazione alla società. In sostanza, l’Amministrazione Finanziaria potrebbe consentire l’applicazione della “cedolare secca” anche con riferimento alle locazioni di abitazioni effettuate da tali soggetti. In caso di contitolarità dell’immobile l’opzione deve essere esercitata distin-

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Antonio Cammarata Geometra, cresciuto professionalmente presso un’azienda che si occupa di tutta la parte tecnico-progettuale e commerciale per nuovi interventi edilizi prettamente residenziali, oggi è una figura di rilievo all’interno della nostra struttura di Mestre-Venezia occupandosi dell’area marketing per il Miranese e Riviera del Brenta.


dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell’anno precedente(3). Attenzione: la comunicazione è obbligatoria e deve essere inviata prima di esercitare l’opzione e per i contratti in essere al 7 Aprile 2011. Il mancato invio rende inefficace l’opzione stessa (3).

Immobili interessati

tamente da ciascun locatore. I locatori contitolari che non esercitano l’opzione sono tenuti al versamento dell’imposta di registro calcolata sulla parte del canone di locazione loro imputabile in base alle quote di possesso. Deve essere comunque versata l’imposta di bollo sul contratto di locazione. L’imposta di registro deve essere versata per l’intero importo stabilito nei casi in cui la norma fissa l’ammontare minimo dell’imposta dovuta. Nessun requisito soggettivo è previsto, invece, per il locatario. Ciò vuol dire che locatario potrebbe essere anche un’impresa o una società purchè la stessa utilizzi a fini abitativi l’unità (ad esempio, nell’ipotesi di abitazione concessa in uso ai propri dipendenti). Viceversa, la locazione ad una società che non utilizzi direttamente l’abitazione, ma che, a sua volta, la sublochi ad uso residenziale a soggetti terzi, dovrebbe essere esclusa dalla possibilità d’opzione(2). Il locatore che decide di avvalersi del nuovo regime deve darne comunicazione al conduttore. La comunicazione va effettuata con raccomandata A.R. e deve contenere la rinuncia alla facoltà di chiedere, per tutta la durata dell’opzione, l’aggiornamento del canone di locazione, anche se è previsto nel contratto, inclusa la variazione accertata dall’ISTAT

L’imposta sostitutiva può essere applicata solamente alle locazioni ad uso abitativo d’immobili abitativi (categoria catastale A1-A11 con esclusione A10) e relative pertinenze solo se “locate congiuntamente all’abitazione”(4). La nuova tassazione sostitutiva non si applica quindi agli immobili strumentali o relativi all’attività di impresa o di arti e professioni. Se il contratto di locazione ha ad oggetto unità immobiliari abitative per le quali viene esercitata l’opzione per l’applicazione della cedolare secca e altri immobili per i quali non è esercitata l’opzione, l’imposta di registro è calcolata sui soli canoni riferiti agli immobili per i quali non è stata esercitata l’opzione e sulla parte di canone imputabile a ciascun immobile in proporzione alla rendita, se il canone è stato pattuito unitariamente. Nei contratti misti (con più immobili locati), si riscontra nella pratica anche l’ipotesi di abitazioni pertinenziali ad immobili non residenziali, quale ad esempio un negozio con alloggio di pertinenza. Premessa la necessità di chiarimenti in merito, si è portati a ritenere che il contribuente non possa optare per la tassazione sostitutiva con riferimento al canone relativo all’abitazione, poiché il

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vincolo pertinenziale fa sì che la locazione dell’unità ad uso residenziale sia ricondotta al contratto principale, che ha per oggetto la locazione dell’immobile commerciale.

Misura dell’imposta sostitutiva ed effetti dell’opzione Come noto, l’istituto, introdotto dal 2011 dall’art. 3 del D.Lgs. 23/2011, consente di sottrarre il reddito da locazione dall’ordinario prelievo Irpef, comprensivo delle relative addizionali regionali e comunali, per assoggettarlo ad un’imposta “secca” del 21% per i contratti a canone libero o del 19% in caso di contratti a canone “concordato”(5), sostitutiva anche dell’imposta di registro e di bollo. La cedolare secca, in pratica, sostituisce: • l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali;

• l’imposta di registro e di bollo dovute sul contratto di locazione; • l’imposta di registro e di bollo sulle risoluzioni e proroghe del contratto di locazione. Attenzione: resta comunque l’obbligo di versare l’imposta di registro per la cessione del contratto di locazione(6). A tal riguardo, l’art. 3, co. 4, D.Lgs. 23/2011, specifica che, in caso di opzione per la cedolare, non si farà comunque luogo al rimborso dell’imposta di registro e di bollo eventualmente già pagate. Si segnala, inoltre, che, anche in caso di esercizio dell’opzione, resta comunque fermo l’obbligo di registrazione del contratto (nonché della proroga e risoluzione dello stesso), entro i termini stabiliti dall’art. 17 del D.P.R. 131/1972(7), e tale adempimento assorbe anche tutti gli obblighi di comunicazione, che pertanto non (continua) saranno più necessari(8).

(1) Art. 3, co. 6, del D.Lgs. 23/2011. (2) Sul punto, si attendono i necessari chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate. (3) Art. 3, co. 11, del D.Lgs. 23/2011. (4) Art. 3, co. 2, del D.Lgs. 23/2011. Tale espressione non è stata ulteriormente dettagliata dal Provvedimento attuativo, per cui si attendono precisazioni ministeriali. (5) Per questa tipologia di contratti, il co. 2 del D.Lgs. 23/2011 richiama gli artt. 2, co. 3, e 8 della Legge 431/1998. Si tratta dei contratti stipulati in base ad accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative, relativi ad abitazioni situate nei Comuni di cui all’art. 1, co. 1, lett. a-b, del D.L. 551/1998 (convertito con modificazioni nella Legge 61/1998, cioè nei Comuni con carenza di disponibilità abitative) e negli altri Comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE. (6) Per completezza, si ricorda che in caso di cessione senza corrispettivo di contratti di locazione pluriennali che abbiano ad oggetto immobili urbani, è dovuta l’imposta di registro in misura fissa pari a 67 euro (Nota I all’art. 5 della Tariffa, Parte I, annessa al D.P.R. 131/1986), mentre qualora sia pattuito un corrispettivo per la cessione, l’imposta di registro è dovuta in misura pari al 2% del corrispettivo medesimo e del valore delle prestazioni ancora da eseguire (art. 43 del D.P.R. 131/1986 e art. 5 della Tariffa, parte I, a questo allegata). (7) Ossia, 30 giorni dalla data della stipula del contratto di locazione. (8) In tal caso, la registrazione del contratto fa venir meno, altresì, l’obbligo di comunicazione delle generalità del conduttore all’autorità di pubblica sicurezza (art. 12 del D.L. 69/1978, convertito, con modifiche, dalla Legge 191/1978.

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I

nostri

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racconti

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19 28 MESTRE

In centro a due passi da Venezia

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VENEZIA

Tra canali e campanili

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MESTRE

La ricerca dei particolari

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SPINEA

Si progetta il comfort

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MIRANO

Vivere nella storia

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CAMPONOGARA

Al trotto in riviera

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MESTRE IN CENTRO A DUE PASSI DA VENEZIA Il posto giusto, comodo ai servizi e alle bellezze senza tempo della perla lagunare. Il complesso residenziale San Marco Centro, a Mestre, si trova a due passi dal centro città, con tutti i vantaggi del quartiere residenziale, e con una posizione invidiabile dove trascorrere il tempo con la famiglia, gli amici, i figli. Sorge infatti in una posizione importante e strategica per Mestre, comoda da raggiungere da fuori, vicina alle principali arterie automobilistiche e pedonali, baricentrica rispetto i punti più importanti della città, dove gli spostamenti sono semplici e veloci con l’automobile tanto quanto la bicicletta o i mezzi pubblici. La pista ciclabile che porta al Parco San Giuliano è comodissima, come pure la tramvia, che passa sotto casa e permette di lasciare l’auto in garage. In pratica una volta a casa potrai scegliere se invitare gli ospiti in un complesso facile da raggiungere da qualsiasi posizione oppure se muoverti tu, magari per un salto a Venezia che tutto il mondo ci invidia. In ogni caso tutto è a portata di mano: intorno al complesso San Marco Centro ci sono i servizi di trasporto, la posta, la chiesa, le scuole e i negozi di quartiere a misura d’uomo, che consentono di avere ogni cosa a portata di mano, con la comodità di una zona commerciale ma con quel rapporto con le persone che si trova solo in certi luoghi di una città. In questa costruzione molta importanza è stata riservata alla qualità della vita, alla bellezza delle zone verdi, dove poter godere di un meraviglioso giardino privato in centro città, oppure di una splendida terrazza ricavata negli attici mansardati, vera punta di diamante del complesso residenziale San Marco Centro. In un mercato immobiliare incline allo sviluppo di soluzioni abitative diverse, più ambite, perché poste in posizioni alte e meno rumorose, si può scoprire l’abitare alternativo, vera attrazione degli ultimi tempi. Nelle terrazze è garantita la totale privacy, dove poter mangiare, leggere, conversare, far giocare 14

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VENETO

liberamente i figli o più semplicemente riposare. Queste tipologie abitative sono una novità nel real estate veneziano. Attualmente gli unici “attici” in vendita sono esclusivamente appartamenti in duplex costituiti da sottotetti praticabili ma non abitabili, praticamente parti di alloggi abusivi, quindi anche penalmente perseguibili, dove solo una piccola zona centrale può essere vissuta. Differentemente, gli attici che si andranno a realizzare, saranno appartamenti, raggiungibili direttamente con l’ascensore, con tutte le caratteristiche e le qualità che un’unità abitativa residenziale deve avere, dove tutti i locali saranno illuminati e areati direttamente da serramenti posti sulle pareti perimetrali. Tutti gli alloggi hanno grandi vetrate delle zone giorno che regalano una grande luminosità, tutte le ripartizioni verticali interne sono state studiate assicurando generosi spazi prestando massima attenzione alle esigenze del cliente, sempre più desideroso di un ritorno alle cosiddette “vecchie metrature”. Un mix di tipologie abitative, per soddisfare ogni desiderio. Si è puntato molto anche al rispetto dell’ambiente, con scelte energetiche innovative ottenendo la Classe Energetica A. L’impianto di riscaldamento scelto, con caldaia a condensa16

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zione ad altissimo rendimento, autonomamente regolabile per ogni unità, è il sistema che garantisce la minor emissione di aeriformi nell’atmosfera. E non è tutto qui: i pannelli solari garantiranno un ulteriore parte di energia pulita, come pure un risparmio in bolletta a fine anno. A conti fatti, queste nuove tecnologie impiantistiche, oltre a rispettare le normative e l’ambiente, contribuiscono ad un risparmio energetico quantificabile nel 60% rispetto ad un impianto di riscaldamento tradizionale; i pannelli solari garantiscono nei periodi caldi, il 50% del fabbisogno di acqua calda gratuitamente. Inoltre, per garantire il benessere fisico all’interno di ogni appartamento -disponibile in varie tipologie, dai primi piani con giardino agli ultimi con terrazza- il sistema del riscaldamento a pavimento a bassa temperatura è considerato il miglior sistema per l’ottenimento del benessere termico; oltre a garantire, a differenza degli impianti tradizionali, una gradevole uniformità di temperatura in tutti gli ambienti, non contribuisce a far alzare nell’aria pollini, acari, polveri. La sensazione? Quella della primavera in ogni stanza. Oltre alle ottime caratteristiche costruttive degli edifici, San Marco Centro, sarà realizzato con finiture superiori alla media:


impianto di riscaldamento a pavimento autonomamente regolabile, sanitari di tipo sospeso o a pavimento della Duravit serie Philippe Starck, nel bagno padronale vasca idromassaggio della Jacuzzi, nel bagno di servizio il piatto doccia sarà del tipo “filo pavimento”, rubinetteria della Hansgrohe, pavimentazione in legno o ceramica a scelta dell’acquirente, impianto videocitofono di tipo ad incasso con schermo digitale a colori, impianto di aria condizionata e impianto anti intrusione. Per San Marco Centro non resta che chiedersi: acquisto o investimento? Ubicazione strategica, quartiere servito, ampie zone verdi, vicinanza al centro e al parco, architettura solida e tradizionale, scelte costruttive e tecnologiche moderne, risparmio energetico, personalizzazione dell’immobile: la casa diventa un investimento che si rivaluterà nel tempo.

Per informazioni e appuntamenti potete contattare il numero:

041 5044055 oppure inviare una mail a:

venezia@limmobiliare.com

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VENEZIA TRA CANALI E CAMPANILI A Venezia a due passi da Piazza San Marco, c’è un alloggio in duplex, che va dal terzo al quarto e ultimo piano, completamente da ristrutturare, con vista mozzafiato. Si trova esattamente nel Sestiere di Castello in Corte Rota, in una posizione strategica sia per chi desidera viverci tutti i giorni dell’anno, sia per chi volesse adibirlo a residenza turistica. Per il veneziano l’area, infatti, dispone di tutti i servizi più “pratici” come i negozi, le scuole (dalla materna alla superiore), l’ospedale, mentre per il “turista” diventa accattivante la centralità rispetto Piazza San Marco, Riva degli Schiavoni, Campo Santa Maria Formosa. Essendo agli ultimi due livelli di un palazzo che si affaccia su un canale, ed essendo rivolto proprio su di esso, ha una luminosità straordinaria. Per far capire la bellezza del luogo, basta pensare che il Rio San Severo fa parte del percorso che effettuano i gondolieri per portare i turisti a San Marco, passando sotto il famosissimo Ponte dei Sospiri. i·news

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Complessivamente ha una superficie calpestabile di MQ 155,00 al piano terzo e MQ 40,00 al piano quarto, con tutti i locali che hanno un’altezza regolare. Il progetto di suddivisione, fatto redigere dall’attuale proprietà, prevede l’accesso all’appartamento da una scala interna che parte dal piano sottostante, la quale, con un’unica rampa, porta al soggiorno a doppia altezza. Tale soggiorno, suddiviso in due parti, misura circa MQ 60,00. In questo livello possono essere create, oltre alla cucina di quasi MQ 30,00, due camere da letto con rispettivi guardaroba, una lavanderia, un bagno finestrato e un bagno ad aerazione forzata. Come detto prima, tutti i locali saranno molto luminosi perché dotati di finestrature posizionate sulle murature perimetrali. Per raggiungere il piano superiore, mansardato, si deve utilizzare una scala interna a doppia rampa, che porta, oltre che alla grande 20

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camera matrimoniale, anche a quella che diverrà una bellissima altana orientata verso Piazza San Marco.

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MESTRE LA RICERCA DEI PARTICOLARI Il primo tratto della SS 13 “Pontebbana” prende il nome di Terraglio (Terajo e Teragio in veneto locale). Procede, praticamente in modo rettilineo, da Mestre a Treviso attraversando i centri di Mogliano Veneto e Preganziol. Tutt’oggi è una delle strade più importanti della zona. Con il termine terraleum si indicava, in latino medievale, un terrapieno ottenuto con il materiale di escavo dei fossati, ovvero un grosso argine sopraelevato. È questa in effetti l’origine del Terraglio, nato grazie al materiale di riporto accumulatosi durante la realizzazione di una via d’acqua che avrebbe dovuto congiungere Treviso a Mestre. In origine la strada usciva dalla Porta Belfredo del Castello di Mestre per entrare nella Porta Altinia di Treviso. Fu uno dei fulcri dell’espansione di Venezia sulla terraferma e per questo vi sorgono su entrambi i lati numerosissime ville venete. Lungo il terraglio, tra Mestre e la Favorita, vi è un’area molto prestigiosa i·news

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in cui il tessuto urbanistico è stato studiato in modo che sia possibile costruire solo edifici di piccole dimensioni: case singole, case a schiera o palazzine con pochi alloggi. In una di questi fabbricati, realizzato nel 2005, vi è un appartamento molto particolare, rifinito in modo molto elegante. Si tratta di un alloggio che si sviluppa su due livelli (piano primo e sottotetto mansardato) orientato su tre lati con due camere, tre servizi igienici, una zona pranzo con cucina a vista e un grande sottotetto adibito a soggiorno. All’appartamento si accede attraverso la scala condominiale che raggiunge anche il piano interrato, dove ci sono i garage. L’attuale proprietario, ha apportato una modifica alla distribuzione interna, accorpando le due camere per creare la stanza da letto comunicante con una grande area guardaroba. Le ricercate finiture rendono l’immobile molto particolare: la pavimentazione in smalto e le pareti in calce rasata creano una 22

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zona giorno molto luminosa. Anche la scala che collega il soggiorno al sottotetto, particolarmente raffinata, è in legno e ferro. Il sottotetto, molto spazioso e abitabile, con travature in legno a vista, è completato da una splendida terrazza di 40 metri quadrati, posta a ovest, dove, nelle calde serate estive si può cenare con gli amici, senza aver paura di disturbare gli altri condomini e soprattutto, in perfetta privacy. L’immobile è venduto con l’intero arredamento, di firme prestigiose, realizzato su misura, come: la doccia della Macro, la vasca idromassaggio della Jacuzzi, la cucina della Modulnova che si sviluppa su 5,00 metri lineari, l‘impianto di condizionamento e l’impianto antintrusione, e in più lampade di Cassina, sedie Louis Ghost di Philippe Starck, lampada tavolo da pranzo “Malagola” di Catellani &Smith, lampada a terra “Mite” di Foscarini, lampadario camera “Zettel” di Ingo Maurer e così via.


Per informazioni e appuntamenti potete contattare il numero:

041 5044055 oppure inviare una mail a:

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SPINEA SI PROGETTA IL COMFORT A Spinea, in una laterale di via Rossignago, in un’area a ridosso del parco “Nuove Gemme”, l’arch. Alessandra Spagnolo di Mirano, ha progettato un edificio trifamiliare pensando esclusivamente al benessere di chi dovrà abitarci. Architetto quali sono gli aspetti fondamentali che Lei ritiene possano dare un maggior comfort rispetto ad altri alloggi attualmente nel mercato? Prima di tutto bisogna dire che il progetto è concepito in modo da preservare la natura del luogo e si avvale allo scopo, di un sistema costruttivo tradizionale con elementi geometrici lineari, assemblati in modo da rendere il volume assimilabile ad un unico linguaggio architettonico. La scelta è stata funzionale all’obiettivo di realizzare un manufatto pulito, a basso impatto ambientale. Tornando, comunque, alla sua domanda, posso dirle che gli elementi importanti che fanno si che le unità abitative possano essere molto confortevoli sono essenzialmente due: gli ampi spazi vivibili e il comfort ambientale. Cosa intende precisamente? Tutti e tre gli alloggi hanno una superficie calpestabile/vivibile di circa mq 130,00 suddivisa in due piani, con la possibilità di utilizzare altri mq 30,00 di sottotetto. Questo significa che una famiglia media di quattro persone (due adulti e due ragazzi) può vivere insieme, nella stessa residenza, senza “calpestarsi”. Ho cercato, avendo a disposizione una superficie immobiliare di notevoli dimensioni, di creare ambienti spaziosi e luminosi. Al piano terra, di circa mq 70,00, ho pensato un grande soggiorno, uno spazio per il pranzo e un’area adibita alla cottura. Non manca un bagno e una piccola lavanderia. 24

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Alessandra Spagnolo Iscritta da 22 anni all’ Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Venezia, si occupa di progettazione residenziale. Ha lo studio a Mirano (VE) e, oltre ad essere iscritta all’Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Venezia, si sta specializzando nell’arredo interno e design.


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Il piano primo, di circa mq 60,00, in parte mansardato, è stato suddiviso in una camera matrimoniale con il bagno padronale e un altro bagno a servizio delle due camere doppie. Caratteristica particolare è il soggiorno a doppia altezza in cui si affaccia, al piano primo, il ballatoio distributivo. Cos’è il comfort ambientale? Per comfort ambientale intendo il benessere determinato dalla temperatura dell’aria, dal livello di rumorosità e luminosità che si potranno rilevare all’interno delle abitazioni. In parole semplici, cosa significa? In accordo con la committenza, ho cercato di progettare l’edificio in modo che queste fondamentali caratteristiche siano rispettate. Utilizzando particolari costruttivi come: - le murature perimetrali costituite da laterizio alveolare porizzato e un isolamento a cappotto in EPS da esterno, - i serramenti con vetrocamera a bassa emissione, - i pannelli solari per la produzione dell’acqua calda sanitaria, - la riduzione dei ponti termici, - l’impianto di riscaldamento a pavimento, le unità immobiliari potranno essere certificate, per quanto riguarda il risparmio energetico in Classe A. 26

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Le case, nel rispetto della nuova normativa, saranno certificate acusticamente. Questo sta diventando uno degli aspetti più importanti nel panorama delle caratteristiche che un’abitazione deve avere. Basti pensare che la regione italiana in cui le nuove costruzioni rispettano tale parametro, è la Lombardia, con il solo 9% degli alloggi. Altro punto importante è l’aspetto illuminotecnico. Nel progettare il fabbricato, ho subito pensato di realizzare delle abitazioni con grandi vetrate in modo che di giorno possa entrare negli ambienti un’adeguata quantità di luce, mentre per la notte e per le giornate non soleggiate, è stato pensato il più adeguato posizionamento dei punti luce.

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MIRANO VIVERE NELLA STORIA Un nuovo intervento di recupero di una barchessa e di un barco sta per essere ultimato a Zianigo di Mirano in via Desman, nella più rilevante frazione dell’importante cittadina sita a metà strada tra Padova e Venezia. Posta al centro del graticolato risalente al 31 a.C. opera dell’imperatore Augusto, la strada Desman indica l’antico decumano massimo, congiungente il territorio del comune di Mirano a San Giorgio delle Pertiche. Si tratta della rivalutazione di due importanti elementi edilizi, adibiti originariamente a servizio della villa padronale secondo lo schema tipologico dell’epoca. Tale rivalutazione consiste nella trasformazione della barchessa e del barco di villa Bovo, in due fabbricati residenziali di quattro unità immobiliari a schiera, per la barchessa, e di un villino singolo, per il barco. “Nonostante il grave stato di abbandono si possono ancora ammirare le semplici ma armoniche linee architettoniche di questa piccola villa del seicento. La singolare sopra elevazione centrale con timpano e volute laterali e la grande apertura ad arco con poggiolo del piano nobile caratterizzano il prospetto principale, che viene ulteriormente vivacizzato dall’aggetto dei due camini simmetrici, oggi purtroppo mozzati al livello del tetto, sostenuti da robuste mensole in pietra. …” (Ville della provincia di Venezia- Elena Bassi-Ed. Rusconi- pag. 519) A rivalutare ulteriormente il recupero pensato e diretto dell’arch. Alessandra Spagnolo vi è il contemporaneo restauro della Villa adiacente,

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ad opera dell’attuale proprietario. Il restauro della barchessa si è basato sostanzialmente sulla conservazione e mantenimento integrale delle parti architettoniche strutturali dell’immobile senza operare in alcun modo stravolgimenti. Le “qualità” architettoniche sono state fedelmente mantenute pur prevedendo la realizzazione di quattro unità abitative all’interno del manufatto edilizio. L’obiettivo base di non compromettere in alcuna maniera il patrimonio edilizio esistente, conservando integralmente la ricchezza storica, è riuscito a trovare corrispondenza con le soluzioni progettuali adottate. Infatti, appare chiaro ed esplicito come l’inserimento delle unità residenziali, in duplex, non abbia alterato l’impianto planimetrico e altimetrico della barchessa. L’organizzazione funzionale delle unità abitative, ha tenuto conto, in particolare, degli aspetti formali e funzionali della barchessa. Sono stati mantenuti intatti tutti i muri sia portanti che no. L’aspetto architettonico/progettuale principale è stato la chiusura con grandi vetrate del portico, senza andare ad intaccare la pulizia formale delle quattro apertura a tutta altezza (prospicienti gli ambienti rustici) e delle due al piano terra (corrispondenti all’originale unica zona abitativa). 30

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venezia@limmobiliare.com Saranno realizzati appartamenti in duplex di varie tipologie con zone giorno sino a 65 mq. e al piano primo due o tre grandi camere. I solai e la copertura sono in legno a vista. Stessa cosa è stata operata per il barco. Completamente distrutto prima dell’intervento, è stato studiato per poterne ricavare una singola unità composta da un soggiorno a doppia altezza, la cucina, tre camere e due bagni. Si è cercato, con le grandi vetrate, di non appesantirlo per non falsare l’originale aspetto architettonico. Ogni unità avrà del giardino privato e condominiale. È possibile avere una detrazione fiscale sino a € 25.000,00 e l’acquisto potrà essere completamente finanziabile.


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CAMPONOGARA AL TROTTO IN RIVIERA L’equitazione è uno sport che sta avendo un sempre più ampio consenso con notevole partecipazione da parte di tutte le generazioni: dai bambini, agli adulti. In Riviera del Brenta, e nelle zone limitrofe, esistono più circoli con centinaia di iscritti. A Calcroci, nella ridente frazione di Camponogara, un imprenditore, appassionato di cavalli, ha realizzato, in adiacenza alla propria abitazione, un maneggio e delle scuderie con dodici box per il ricovero di altrettanti animali. È stata realizzata una copertura per la giostra di raffreddamento dei cavalli dopo che hanno corso nella pista lunga 450 metri. Il maneggio e le scuderie sono state costruite nella parte retrostante della proprietà, che consta di un appezzamento di terreno di circa due ettari adibiti a bosco, oltre ai circa cinquecento metri quadrati di giardino che circonda l’abitazione. L’abitazione, uni-familiare, si sviluppa su due piani “normali” più uno mansardato con travatura a vista in legno. Realizzata seguendo i criteri “rurali” della zona agricola in cui è ubicata , ha come elemento principale l’arco a doppia altezza con l’inserimento del poggiolo al piano primo che ne divide la forometria. Grazie ai quasi 250 metri quadrati di superficie, è stata studiata per dare il massimo del comfort anche ad una famiglia numerosa. E’ composta da un ingresso, un salone, una cucina, tre bagni e cinque camere di ampie dimensioni. Nella parte retrostante, su un unico piano, in adiacenza e collegati con l’abitazione, sono stati realizzati i garage, una grande taverna e una serie di ripostigli. Il Piano Regolatore Comunale di Camponogara, prevede la possibilità, all’occorrenza, di effettuare un cambio di destinazione d’uso, trasformando l’immobile da residenziale a turistico, con la possibilità, quindi di realizzare un Bed and Breakfast o, avendone i requisiti, un agriturismo. 32

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TR AT TAT I BENE

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"Il vino è il condensato di un territorio, di una cultura, di uno stile di vita." (E. Hemingway)

Dall'amore della terra, l'anima del vino

"Il nostro vino è un viaggio sensoriale, attraverso le meraviglie di una terra unica"

Grillese 131 VIII Zona - LocalitĂ Grillese podere ex Ente Maremma 373 - 58100 Grosseto Tel. +39 0415.701666 - Fax +39 0415.701790 Cell. +39 334.6268256 - giancarlolongo@me.com


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