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Mario Pili

V i a   E m i l i a   O s p i z i o ,   5 1 / C  a   R e g g i o   E m i l i a


INDEX

LIFE PEOPLE N째 31 maggio 2011 NEW BRAND - Sothys FASHION GREEN CHARME: Maquillage FASHION: Anteprime FASHION: Mad About Colour STATUS SYMBOL: Kylua GRIFFE STORY: Coco Chanel GRIFFE STORY: Jean Paul Gaultier ICONE DI STILE: James Bond FASHION: Anna Style NEW BRAND: Rizieri NEW BRAND: Donas FASHION: Antonov BEAUTY: Innoxa EVENTI: Cosmoprof BEAUTY: Cioccolato SPECIALE PROFUMI ICONE DI STILE: Marylin Monroe EXTRAORDINARY-FASHION FASHION: Manuel Facchini FULL COLOURS SHOW-ROOM THE STYLIST: Dive sempre giovani GOLDEN BOY: Andrea Panconesi FOLLIE VIP PEOPLE: Giusy Ferreri ARTE: Alberto Besson PEOPLE: Tony D PEOPLE: Tonelli FROM USA: Mineral Make-up FAMOUS DESIGN: Villa Lungarini

DREAM INSIDE: Tschuggen Bergoase EVENTI: Weekend Rosa DESIGN: General Tester DESIGN: Sedia Basculante DECORTREND WORLD PROJECT: Palazzo Geox AUTO: BMW Serie 5 TRAVELS: Argentina TRAVELS: Cuba

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il fashion magazine free-press d’italia

Società proprietaria del marchio LIFE PEOPLE : Nero di Bertulli Giacomo P.I. 02270740414

Concessione per la regione Emilia Romagna PUBBLI7 s.r.l Concessione per la regione Marche MULTISERVICE

MILANO PARMA REGGIO EMILIA MODENA FIRENZE

LA REDAZIONE

RIVIERA ADRIATICA

Direttore Creativo Giacomo Bertulli 329.2005433 Direttore Responsabile Silvia Falcioni Grafica Life People ADV - www.lifepeople.it 3292005433

Claudio Sperindei www.claudiosperindei.it Direttore commerciale Stefano Marangoni Account Manager Enrico Sanchi

where LIFE PEOPLE

Servizi giornalistici: Francesco Furiassi Giulia Giovanelli Jean Claude Poderini Federico Sperindei Francesco Sabbattucci Giovanni Zerba Maria Luna Genzano Alan Parker Erika Facciolla Marcello Tosi Marianna Pilato Marina Savarese Samantha Scaloni Valeria Riccobono Samuele Daves Fotografia Life People ADV - www.lifepeople.it 3292005433

Fotografo - Alessandro Omiccioli Make up - Angela Montrone Hair Stylist Lounge Parrucchieri Maurizio Parrucchiere Stylist Anna Negusanti 328.9082913 PER LA TUA PUBBLICITA’ SU QUESTO MAGAZINE PUBBLI7 - T.0522.331299

LIFE PEOPLE n.26 LUGLIO 2010

ANNO IV n.

26 LUGLIO 2010

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Ludmilla Radchenko Pop Art, la mia passione

Redazione: Via delle Vele, 10 Fano (Pu) Tel.0721.580448 redazione@lifepeople.it

Autorizzazione del Tribunale di Pesaro n°546 del 18/12/2007 Marchio protetto da Copyright


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SOTHYS l' avanguardia della cosmesi

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Silvia Falcioni

uando si parla di estetica e cosmesi non si può che guardare con ammirazione al modello francese, il cui Paese può vantare aziende all'avanguardia nel settore e leader mondiali. E' per questo che anche l'Italia si ispira a questo alto livello dei prodotti per offrire non solo linee di prodotti di bellezza, ma una completa filosofia del benessere, che parte dall'estetica per toccare sfere ben piÚ ampie e onnicomprensive.

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Con questo obiettivo nel maggio 1990 è nata Altea Italia S.r.l., il cui responsabile Franco Oneglio, ha subito improntanto l'azienda al dinamismo, al gioco di squadra, all'innovazione, per essere competitivi e vincenti sul mercato. Fondamentale in questo processo è la qualità dell'offerta che nel caso di Altea è garantita, poiché i prodotti commercializzati sono quelli del prestigioso brand francese Sothys, leader mondiale nell'estetica professionale. La qualità è però solo uno degli elementi caratterizzanti la ricetta del successo, che deve anche tenere conto dell'esclusività del processo innnovativo e di una performance efficace. Obiettivo sia di Altea che di Sothys è quello di garantire al proprio cliente un benessere olistico, che comprenda sia l'aspetto fisico ma anche quello psicologico.Altea può vantare di avere a disposizione i prodotti estetici più richiesti del mondo. Sothys infatti si è meritatamente guadagnata il titolo di azienda tra le più rinomate del mondo in campo estetico, forte di una esperienza che nasce nel 1946, quando era “soltanto” un istituto di bellezza parigino che offriva ai suoi clienti i prodotti creati dal medico biologo Dottor Hotz. La svolta si ha nel 1966 con l'acquisizione da parte di Bernard Mas

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che sviluppa nuove cure estetiche, espandendo così il suo mercato verso il mondo intero ed arrivando ad essere presente in 110 paesi. Oggi l'Istituto Sothys, situato al 28 di Rue Faubourg Saint Honoré, è il luogo simbolo della bellezza, che racchiude in sé un mix perfetto di natura e tecnologia. Prodotti per il viso, per il corpo, solari e maquillage sono le offerte esclusive di Sothys che garantiscono trattamenti professionali frutto delle più avanzate ricerche per risultati visibili e duraturi. L'essenza della bellezza prende forma nel giardino botanico creato nel 2004 per svolgere ricerche all'avanguardia e creare innovazioni cosmetiche da esportare nel resto del mondo. Attraverso lo studio attento della flora, è stato elaborato un principio attivo denominato VMA™ (Vegetal Moisturizing Activator™), un concentrato di bacche di ciliegio, angelica e biancospino con infine un tocco di glicerina vegetale. Questo componente è presente in tutti i prodotti Sothys e si affianca al naturale film cutaneo per preservarne la morbidezza, ostacolando aggressioni ambientali e invecchiamento. Linea di punta del marchio è Beauty Garden, che comprende una intera gamma di trattamenti, a partire dal Soin Visage al


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girasole e gelsomino, un detergente dalla texture delicata che lascia la pelle luminosa, vitale e protetta. Una pulizia del viso più profonda si ottiene con il Gommage al guscio di noce per esfoliare in dolcezza, affinare la grana della pelle e far risplendere l'incarnato. Poi ci sono il Fluide Demaquillant alle gemme di ciliegio, un'emulsione leggera per struccare viso e collo, lasciandoli morbidi e freschi, e l'Eau Floreale all'angelica e biancospino per perfezionare il maquillage. Doppia proposta anche per il corpo: l'Huile Nourrissante Corps al girasole, che grazie alla vitamina E anti-ossidante nutre la pelle e la rende morbida, e il Lait pour le Corps alle gemme di ciliegio e lavanda che concede quel tocco vellutato al corpo. Accanto a questa linea bio e totalmente naturale, ci sono poi tutta una serie di prodotti studiati per detergere, idratare, regolare e perfezionare il viso, prodotti per il corpo che richiamano i trattamenti termali e la talassoterapia e una linea dedicata interamente al benessere. Sothys non si rivolge però solo alle donne, di cui riesce ad interpretare e soddisfare in pieno le esigenze, ma si prende cura anche dell'uomo, sempre più attento al suo aspetto ed altrettanto esigente. La linea al

maschile è sempre di alto livello, elaborata al fitomalto, per un processo che si articola in tre fasi: la detersione, la protezione ed un trattamento anti-età. Tra i detergenti si trovano Nettoyant Actif Detoxifiant, Gomage Desincrustant e Soin Revigorant Corps et Cheveux, usati per rimuovere le impurità e preparare il viso alla rasatura. Vengono poi gli idratanti, Soin Actif Hydratant e Anti-rides, fluidi leggeri, non grassi, che apportano alla pelle la dovuta idratazione e contribuiscono a levigare le rughe. Infine ci sono i prodotti mirati, come Soin Anti-fatigue Yeux e Baume Apaisant Apres-rasage, lenitivi, rinfrescanti, tonicizzanti e contro i piccoli segni del tempo.Dato che tra qualche mese si tornerà al mare, è bene pensare anche a proteggersi dai raggi del sole, cosa che si può ben fare con i solari di Sothys. Anche in questo settore l'innovazione la fa da padrone, con una linea che associa due elementi, Cellu-guard e flavonoli di gelsomino, per una doppia protezione del tessuto epidermico ed una tripla protezione cellulare contro i radicali liberi. Formule leggere, delicate e dal profumo gradevole concludono queste creme che ci auguriamo di poter utilizzare presto!

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FASHION GREEN

Samantha Scaloni

FASHION GREEN CHI PRENDE IL DOLCE? D

essert. Sette lettere. Come i nanetti da favola o le meraviglie del globo, ma anche come i peccati capitali a cui non c’è proprio verso di scampare. Specialmente uno, il più temuto da pance piatte e glutei sodi. La gola, che con il dessert ha il suo bel da fare. Ma se vi dicessi che esiste un modo, anzi un prodotto, che ha il nome di una torta, la texture della Chantilly e il profumo delle nozze tra vaniglia e cannella, un gateau che non fa ingrassare, ma anzi nutre e tonifica naturalmente la pelle neanche foste appena uscite da una spa? Giuro, è tutto vero. Si chiama Sweet Cheeks ed è il prodotto di punta di Cake Beauty, l’azienda canadese nata da una ghiotta alchimia in cucina. Ingredienti naturali senza l’ombra di parabeni o elementi chimici, profumazioni golose e prezzi da leccarsi i baffi. Completano la linea una meravigliosa crema mani al latte, un body scrub allo zucchero di canna e dei lipgloss leggeri già nel nome: Piuma e Fiocco di Neve. E che dire dei pluripremiati prodotti per capelli? Zuccherini, anche quelli. Acquolina in bocca, lo so. Ma blindate il frigo e preparatevi alla coccola più coccolosa che ci sia. Cucinatevi per le feste, tanto il dolce lo offre la casa.

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FASHION GREEN

BELLEZZA

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ronta in cinque-e-dico-cinque minuti. Un sogno? No, è DaLish, l’azienda cosmetica all green nata dalla beauty addiction di Melanie Cruickshank che fin da bambina non seppe resistere ai trucchetti di mammà e già a quattro anni collaudava le prodigiose lusinghe del make-up. Una filosofia di bellezza alla costante ricerca di texture, colori e ingredienti naturalissimi, di soluzioni multitasking e ricette innovative. Et voilà i mascara che diventano eye-liner, gli ombretti che illuminano anche guance e labbra, i fondotinta da mixare e i lipgloss day&night tutto-inuno. Il packaging, neanche a dirlo, è super: ogni prodotto è studiato per entrare, ma in punta di piedi, nelle nostre borse. Pochette o maxi bag, DaLish va d’accordo con tutte e col suo look minimalista si fa portavoce di una bellezza discreta, educata e sempre prêt-à-porter. La natura non ha trucchi, tu sì. Ma tranquilla, nessuno verrà mai a saperlo.

LONDON LOVES YOU >>

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hi dice che Londra è solo pioggia, bus soppalcati e regnanti vari, non ha mai avuto il piacere di conoscere Sir Butter London, il baronetto degli smalti. Me lo immagino panciuto ma distinto, un dandy in tweed con l’eleganza d’altri tempi, la pelle giovane, le mani curate e le unghie verniciate di natura: Butter è l’azienda inglese che ha lanciato sul mercato una linea di nail care naturale e atossica popolata da smalti che hanno rinunciato agli elementi chimici ma non ai colori brillanti e ultraglamour che tanto ci ricordano la più trendy fra le capitali. Protagonista degli ultimi catwalk della London Fashion Week, Butter si diletta a furoreggiare tra le star di mezzo mondo spennellando unghie a destra e a manca con la sua inconfondibile anima brit rock. Kate Moss e Sienna Miller sono state tra le prime a capitolare, a seguire tante altre stelline sono cadute ai suoi piedi. Non c’è niente da fare: se lo incontri non puoi non innamorartene e quando ti chiede la mano… come fai a resistere?

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FASHION | CHARME

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MAQUI LLAGE immagine collettiva

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ella grammatica della moda esiste una cultura che non si esprime solo nel vestire bensì nel dipingere il corpo e maggiormente il viso. È un desiderio condiviso in tutto il mondo. Fa parte di ogni civiltà, dagli antichi egizi, ai sumeri, dalle popolazioni asiatiche ai popoli precolombiani. La storia del trucco va dalla microstoria alla macrostoria. Dai tempi antichi fino ai tempi moderni, il trucco ha avuto una notevole importanza. La memoria storica del trucco attraversa e identifica ogni periodo. Il trucco è come una calligrafia che aiuta a riconoscere tempi e luoghi. Racconta un cammino che ci fa conoscere e capire le sensazioni per le quali il viso e il corpo lanciano dei messaggi. È un dialogo che denota una grammatica sentimentale e racconta l’aspetto interiore della persona. Rappresenta un documento legittimo di un’espressione estetica culturale. Arte tra le più antiche al mondo, unisce popoli di tutti i tempi. La pittura del viso e del corpo è un’arte grafica di grande interesse. Emblema della storia è riconosciuto come strumento eloquente di comunicazione. Ogni popolo comunica con il trucco un particolare linguaggio che non solamente propone dei codici estetici. Adorni e infiniti disegni hanno un significato per ogni cultura.Le persone si trovano più belle, più grandi, con maggior

fascino e acquisiscono quella sicurezza che determina il buonumore. Il trucco ha un gusto artistico, ci vuole creatività e costanza. Parliamo della pittura del corpo, del viso, dei tatuaggi e adorni vari, maschere e posticci e in alcuni casi anche di deformazioni fisiche. È un’aspirazione che soddisfa anche lo spirito, nell’esigenza di voler essere quello che non si è.Una delle massime civiltà che ha dato una fondamentale importanza al trucco è stata quella egiziana. Per millenni gli egizi hanno concepito la cosmesi come elemento di somma eleganza e raffinatezza. Adornavano il corpo con un sapore irreale truccando il viso e specialmente dando molta enfasi agli occhi. L’espressione e lo sguardo raggiungevano una profondità magica come l’anima. La perfezione era per loro un culto ed era praticato sia da donne che da uomini. Tra l’altro l’abitudine di mettersi la pomata nera negli occhi era considerata curativa per proteggere gli occhi da infezioni. Creta, influenzata dalla cultura egizia, diede molto valore alla bellezza. L’alto livello estetico si manifestò con la cura degli occhi, delle labbra ma anche dei seni che le donne portavano scoperti. A differenza degli egizi, truccavano gli occhi con diversi colori sfumati tra loro. Dal centro al sud dell’Africa invece

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cambia il concetto dell’adorno. Gli africani hanno avuto una sensibilità eccezionale con un significato rituale. Possiedevano un incredibile talento e con una straordinaria fantasia pitturavano disegni grafici sul viso e sul corpo. Le geometrie, a volte simmetriche e a volte asimmetriche, erano realizzate con pigmenti provenienti da minerali come carbone, pietre e terra. Dalla frutta invece traevano i pigmenti le popolazioni peruviane per dipingersi il corpo. Altra antichissima civiltà che diede una grande importanza all’aspetto estetico è stata l’Asia. In Cina e in Giappone i cosmetici venivano ricavati dalle piante. Massima raffinatezza di prodotti era data dal polline dei fiori e dalla polvere di riso per creare ciprie finissime. Con queste polveri si ottenevano i tipici e sofisticati trucchi, con il viso bianco dove si evidenziavano solo gli occhi, le sopracciglia e la piccola bocca. In India e in Indonesia invece le donne amavano dipingersi sulle palme delle mani e dei piedi disegni floreali con l’hennè. Le unghie invece erano dipinte di oro e argento. Anche loro mettevano negli occhi una pasta chiamata kajal e si univano le sopraciglia come gli assiri e i babilonesi. Tipico il famoso dischetto che di vari colori dava appartenenza alle diverse caste.Il trucco fa parte del quotidiano, si trova nella vita di ognuno di noi, nell’arte e nello spettacolo. Esiste il trucco che corregge e abbellisce ma esiste anche il trucco che fa spettacolo -parlo del trucco teatrale, fotografico, cinematografico e televisivo. Il trucco ha una grande importanza anche sulla scena. Dipingersi il volto ha una lunga tradizione nel teatro. Un’atmosfera surreale fa da sfondo. Gli attori creano personaggi come eroi, imperatori, religiosi e divinità. Con magistrale capacità disegnano sul viso ibridi mescole di animale-uomo o spirito-materia. Personaggi femminili sono espressione di arte come elementi di demoni o malvagi per creare l’immagine dell’orrore. Le espressioni e la gestualità dei personaggi comunicano un’illusione e delle emozioni soprannaturali. Sentimenti di euforia, espressioni festose. Il viso si arricchisce di un’espressione d’arte, dove anche la tela ha una sua personalità. Un trucco crea un personaggio, attrici e cantanti hanno creato così la loro personalità. La fotografia ha documentato un aspetto storico e culturale. La sua storia è stata creata da personaggi del cinema e da immagini pubblicitarie. Approfonditi studi di trucchi abbinati a una cura delle luci hanno determinato immagini creando personaggi che sono diventati icone dello spettacolo. Nella fotografia l’immagine è fissa e quindi la cura del dettaglio deve essere studiata al massimo. A differenza del cinema, dove l’immagine è in movimento, nella fotografia si possono cogliere i più piccoli particolari. D’altro canto si può anche apprezzare meglio la perfezione di un viso o di un corpo. Come in una tela dipinta, nella fotografia si dà maggior enfasi alle sfumature e al chiaro scuro. Un trucco fotografico, sia se parliamo di una fotografia a colori, sia essa in bianco e nero, permette al truccatore di rimodellare ogni parte del viso. La pelle viene schiarita al massimo e sono ricostruiti i lati del viso con ombre e luci. Agli occhi è affidato lo sguardo che tende a voler essere sempre più intenso con un accurato intervento sulle sopracciglia. La bocca ha invece il compito di trasmettere sensualità, per questo è solitamente ricostruita e molto lucida. Luci morbide addolciscono il viso che risultà di massimo splendore. Nel cinema e nella televisione, i truccatori hanno dovuto reinventare tecniche nuove per creare trucchi più realistici di quelli teatrali. A volte si deve invecchiare o ringiovanire un viso per creare un personaggio oppure anche creare effetti speciali tanto amati nel mondo della celluloide. Certo è che il truccatore ha una grossa responsabilità. Pensiamo che il truccatore è un mestiere fatto con molta

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Agli occhi è affidato lo sguardo che tende a voler essere sempre più intenso con un accurato intervento sulle sopracciglia. La bocca ha invece il compito di trasmettere sensualità, per questo è solitamente ricostruita e molto lucida. Luci morbide addolciscono il viso che risultà di massimo splendore. Nel cinema e nella televisione, i truccatori hanno dovuto reinventare tecniche nuove per creare trucchi più realistici di quelli teatrali. A volte si deve invecchiare o ringiovanire un viso per creare un personaggio oppure anche creare effetti speciali tanto amati nel mondo della celluloide. Certo è che il truccatore ha una grossa responsabilità. Pensiamo che il truccatore è un mestiere fatto con molta passione e professionalità. Deve essere creativo, psicologo, originale e intuitivo, possiamo definirlo un vero artista del pennello. Truccare può voler dire cambiare aspetto, dare un’altra apparenza, trasformare e quasi sempre migliorare il proprio aspetto. Un truccatore è capace, con gesti sapienti, di evidenziare la personalità di un viso. Le parole sono insignificanti davanti al lavoro di questi artisti. Un trucco permette di correggere lineamenti e tratti del nostro viso. Esistono le proporzioni del viso, le correzioni del viso, i colori del viso e la tipologia cromatica, l’espressione che si vuole ottenere, la profondità dello sguardo, gli occhi e le sopraciglia, la bocca e la sua sensualità. Nella vita di tutti i giorni ci cimentiamo in questo ruolo per ottenere un’espressione personale e creare una unicità. È un’identità personale che simboleggia il carattere di ognuno di noi. Risalta l’individualità mantenendo e migliorando le caratteristiche di ognuno. Il trucco non deve essere un artificio ma risaltare, con intelligenza, senza appesantire troppo la mano. Vi sono donne che passano ore davanti allo specchio con l’intento di essere perfette e donne che invece si propongono al massimo della naturalezza per esprimere la loro vera personalità. Sono tutte scelte. Viviamo in un’epoca in cui una donna diventa bella perché ha charme, intelligenza e potere. Quell’essere spettinata in modo misurato che tanto affascina, è un insieme di cose che fanno, di una donna intelligente e poco bella, una donna splendida. Quindi, cerchiamo un trucco rock, nature o tromp-l’oeil? Oppure un effetto chic, autentico, etnico, unico o ludico? Oggi sul viso delle donne soffiano un vento di giovinezza e un tocco di modernità. L’eleganza diventa contemporanea, urbana e si congiunge con la natura. Oggi c’è il ritorno ai colori vellutati, sfumati, naturali e cangianti in 3D. Zoomiamo sulle ciglia e sulle sopraciglia, per creare massima espressione agli occhi. Dimentichiamo il minimalismo degli anni “no make-up” ma nello stesso tempo abbassiamo la maschera. Diamo spazio alle geometrie dei colori soft per un look nature. L’eleganza del non colore, dei neutri urbani come i kaki, i fumè, i toni ovattati. Il make-up risulta trasparente, le labbra dolci e vellutate, effetto nude. Luce al viso, sguardo soft e dolce apportando lucido sulla pelle. Ma la sera inventiamo una nota più accattivante. Gli occhi si vestono di color: cammello, chocolat, caffè-latte, miele e bronzo. Il trucco capta l’intensità dello sguardo intervenendo sulle ciglia molto cariche. Occhi intensi e sguardo magnetico. Geometrie di forme e ombre intense accerchiano l’occhio senza contorni definiti. Per la bocca inventiamo tonalità: petalo di rose, rosso vino, effetto lacca, rosso atomico e rosso hollywoodiano. La notte s’inonda di un fascino magnetico e aggressivo. Il trucco, motore della nostra vita, stimola la nostra personalità e ci pone davanti all’interrogativo: il trucco, c’è?

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PITTI IMMAGINE UOMO

Anticipazioni collezioni uomo Autunno /Inverno 2011-12 Marzo 2011

Dinamismo e visione positiva

Testimonianza L’ultimo Pitti Immagine Uomo ha chiuso i battenti. Ognuno con i propri bagagli, siamo pronti a lasciare Firenze. La città che ogni sei mesi, presta le sue affascinanti strutture, al carrozzone della moda. I buyer, venuti da tutto il mondo, ritornano al loro paese con in tasca il magico biglietto della nuova moda uomo per la prossima stagione A/I 2011-12. Ognuno di loro ha vissuto quattro giorni ospitati e corteggiati da imprenditori e stilisti. Hanno bevuto buoni vini italiani e mangiato la tipica cucina fiorentina ma chissà se sono partiti convinti. Penso al rientro nelle loro città, domani nelle strade incontreranno ragazzi e uomini vestiti alla moda di oggi. Gli stimoli ricevuti in Italia li porteranno a vedere una nuova interpretazione della moda per il prossimo inverno. Ogni volta staccarsi dal Pitti Uomo si prova un piccolo dispiacere, per diversi motivi, che andrò a raccontarvi. È un mondo in cui abbiamo vissuto per quattro giorni intensamente, una microstoria in un grande universo che è quello della moda. Viviamo in modo così intenso ogni momento della giornata. Parliamo con diverse persone di cose serie ma anche frivole, rincontriamo facce che vediamo ogni sei mesi, prendiamo contatti nuovi con persone importanti. Comunichiamo con il telefono, inviamo e-mail e sms in tutto il mondo per spiegare le sensazioni provate. Conversiamo con conoscenti e amici, ci esprimiamo in diverse lingue, scambiamo opinioni sul mercato e su cosa abbiamo visto. Critichiamo tutto ed elogiamo tutto ma sempre con professionalità e contenti di esserci. Abbiamo vissuto, giorni intensi, come in un conclave mentale dove il pensiero era rivolto solo alla moda, al sociale, alla comunicazione e al futuro. Il meccanismo è una droga che crea dipendenza, quello che si dice essere vittime del fashion.

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Benvenuti a Pitti City Ma l’ambiente è rovente e cerca di occultare tensioni reali.Riproduce i contrasti e le sensibilità di tanti creativi, e le intuizioni di industriali che con virtuosismi sembrano voler superare ogni difficoltà. Sarò sempre appassionato di moda, elemento che rappresenta popoli e culture diverse. Poi quando sei nel pieno dentro l’atmosfera, arriva il momento in cui ti devi distaccare. Salutiamo le persone che per pochi giorni sono state la nostra famiglia sapendo che tra sei mesi li ritroveremo ancora lì. Pitti City, era questo il liet-motiv della 79° edizione del Pitti Uomo, una metafora della moda maschile di domani. Un gigantesco e colorato billboard, in grafica pop, accoglieva noi visitatori all’ingresso della fiera. Molti sono stati i progetti inediti attenti all’evoluzioni della moda maschile. I mercati lanciano i segnali e PittiUomo è pronta e si distingue dalle altre manifestazioni internazionali perché esprime la molteplicità della moda uomo e del lifestyle contemporaneo. I motori sono caldi e pronti per una ripresa dei consumi in una scena dinamica.La rassegna propone infinite declinazioni della moda maschile. Ma la novità assoluta è e-Pitti,

Il lancio di e-Pitti: rivoluzione digitale Con questa edizione prende forma il progetto di fiera virtuale: si chiama e-Pitti e permetterà di fare acquisti a chiusura fiera. È un progetto di fiera virtuale, unico al mondo, che ripropone e amplia online l’esperienza della manifestazione fisica. La piattaforma sarà pubblicata in rete e i buyer potranno accedere al progetto online per un mese. e-Pitti permetterà alle aziende espositrici di aprire un proprio showroom B2B, che sarà presente online per un’intera stagione, e tramite il quale le aziende potranno negoziare e raccogliere ordini dai buyer.

Novità Come artigiano della tastiera vi informerò sulle nuove proposte uomo per la stagione A/I 2011-12. Innanzi tutto ho notato una nuova consapevolezza, un nuovo atteggiamento che conforta e da speranza a un settore che negli ultimi anni ha risentito delle difficoltà globali. È inutile lamentarsi e piangere, meglio contrastare gli eventi negativi della crisi con idee brillanti. Non esiste una ricetta uguale per tutti perché ogni realtà è una vicenda diversa. Di certo è la fine dei trend. C’è innovazione, il formale si mescola con il casual, l’informale si combina con lo sportswear. I lavaggi e le tinture in capo diventano veri must. Si esalta tutto e si reinventa una nuova eleganza impreziosita dal delicato e sempre presente vintage. Funziona quello che è realmente originale. Si accentua l’esclusivo e si accende una nuova luce su ciò che è realmente ben fatto. Se il web ha contribuito a democratizzare il mercato, la rinnovata cultura del vestire ha contribuito a crearsi in totale libertà una unicità. La moda è come il tempo, è in continuo movimento e va sempre in una direzione, avanti. La storia ci insegna che la moda ha un’anima opportunista. Così oggi ha più sfaccettature, si adegua alle culture, alle diverse personalità. Sul podio, per la prossima stagione fredda, troviamo diverse novità come la “Driving coats”, la giacca per guidare, tessuti tecnicamente avanzati come nylon tre strati con membrana impermeabile e nylon down proof, oppure colori e abbinamenti interessanti e azzardati. La giacca è più avvitata e più corta con l’intento di slanciare la figura. In generale è destrutturata per un maggiore comfort. Nella condizione ambientale in continuo movimento gli stilisti ripropongono capi che hanno fatto storia. Ebbene si, un vecchio cappotto smesso fa ancora parlare di sé. Di tessuto di lana, è leggero, caldo dai colori rassicuranti che ben si abbinano con i capi che abbiamo nel guardaroba. Ha un taglio più slim, con uno spirito sartoriale, sfida i rigori del clima freddo senza perdere un filo di eleganza. La magia della moda rinasce e punta sulla scommessa della qualità e della creatività. Si ridisegna l’itinerario di un ritorno di fiamma: l’amore per la maglieria. La maglia recupera un ruolo di primo piano nel guardaroba. Ritorna l’eleganza del cardigan. Anche le giacche e i cappotti sono a effetto maglia, destrutturati e lavati. Perfino i piumini sono realizzati di tessuto lanoso che sembra knitwear.

Maxi trecce in lavorazione tricot hand made, si alternano a jacquard di alpaca e mohair gusto nordico.Lavorazioni a losanghe e punti geometrici emergono sui pull oversize. Protagonista anti freddo e anti intemperie è il parka e il caban, realizzati in panno di lana, doppiopetto e con silhouette più asciutta. Se il contemporaneo si intreccia al recupero d’archivio, nella riedizione dei capi storici, troviamo modelli dalla vena sportiva e outdoor che vanno dal motociclismo alla caccia, con riferimenti di natura militare. Capi cult di ispirazione old, sono rivisitati nei materiali come cotone cerato e lana cotta. Tra le proposte più funzionali e strutturate troviamo i piumini che sono sempre più soffici e leggeri. Imbottiti in piuma o in sintetico, sono state eliminate le cuciture per diventare totalmente impermeabile e iper resistenti. Il look urbano risulta più sofisticato con le linee più asciutte ritornando a una lezione del sartoriale ma con contenuti utili che mescola lo sport con la tradizione. L’immagine outdoor riprende le radici e fa tesoro dell’esperienza angloamericana. Cambia il concetto dell’abbinamento, del come vestirsi. I capi si integrano e si indossano a strati. È invitante l’amalgama tra mondi che un tempo erano in contrasto tra loro. Si combina il work con l’urbano, l’innovazione con l’artigianale, il lusso con lo street, il sartoriale con la tecnologia dei materiali. Questa moda permette di creare nuovi personaggi e nuove performance, a volte signorili, a volte dolci o più d’impatto. Alcuni outfit sembrano usciti dai fumetti moderni, altri sembrano scesi dai murales, fantastici entrambi e frutto di una creatività moderna.Emanano un ritmo colorato e sovrumano come comparse piene di vitalità e buonumore. Personaggi, eroi del nostro tempo, attirano lo sguardo e nell’insieme creano una figura che emoziona. Penso ci sia stata una svolta nella sfera della moda uomo e a ragione credo sia stato gettato un seme forte. In questa moda dove tutto è visto in modo trasversale e sofisticato, sarà il nuovo modo di vestire.

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CHRISTOPHER FISCHER

Cachemire, il potere del futuro L

a maglieria contamina gli altri capi di abbigliamento, vestendo di punti tricot le forme della confezione maschile. Sfumature e sensibilità con un fashion contemporaneo e un lusso moderno. È un brand che rappresenta il lusso, la purezza e la qualità in un moderno design con una totale e genuina riflessione di un personale stile di vita. Cachemire donegal e tweed ispirano un’immagine country. Il puro cachemire acquista materia e volume, diventando protagonista di un lusso che parla di uno stile moderno mentre scalda le fredde giornate degli inverni metropolitani. Filati soft giocano in una maglieria patchwork declinando morbidi giacconi con tessiture intrecciate e rese più moderne con lavaggi innovativi. L’ispirazione dei colori evoca un equilibrio contemporaneo e tradizionale partendo dal blu al grigio in ogni sua sfumatura e tonalità. La filosofia del marchio è modernità ed estetica, propone un’avanguardia rivolta a intenditori, capaci di riconoscere la purezza di un'idea e la forza del lusso. Le creazioni di Christopher Fischer rappresentano una lunga passione di usare la purezza del cachemire per un moderno e contemporanea maglieria per uomo moderno.

PASQUI CAMICERIA

Le camicie con il cappuccio

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a nuova collezione uomo di Pasqui Camiceria "Personali Emozioni", nasce dall'esigenza di un prodotto che unisce il minuzioso attaccamento alla tradizione artigianale, con le esigenze del cliente moderno, sempre più attento e scrupoloso al trend della moda. Come ogni anno, la continua ricerca di tessuti e accessori di elevata qualità e rigorosamente italiani sono i capisaldi della collezione di Pasqui. Dai tessuti "double", che allo stesso tempo riescono a esprimere sobrietà e particolarità, ai tessuti leggeri e con micro fantasie dal sapore innovativo. È proprio questa la novità, la camicia double face, cioè reversibile con due disegni di quadri che ci consente di poter girare la camicia e indossare il quadretto che più ci piace. Interessanti i quadri, rivisitati in molteplici sfaccettature e dimensioni. I colori sono quelli attuali: il tortora, il verde militare e il blu indaco. Il dettaglio è il fiore all’occhiello di questo brand. Saltano all’attenzione i cappucci, particolare insolito per una camicia, i bottoni che rilanciano il Made in Italy e le asole di simpatici colori in contrasto.

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FASHION | ANTEPRIME

DANIELE MARINELLI

L’essenza del proprio vestire

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eggeri vitelli, spazzolati, sono la caratteristica del look formale della collezione Daniele Marinelli. Le cinture sono sottolineate da cuciture e infilature realizzate interamente a mano per impreziosire e rendere l’accessorio irripetibile. Un nuovo gusto è rappresentato dagli intrecci creati in nabuk e in camoscio. Le fibbie sono decisamente minimal e sviluppate in cromie argento, nickel e dark brown e si accompagnano alle tinte più classiche della pelle. Per l’uomo che predilige, invece, uno stile più easy Daniele Marinelli rinnova il cuoio, questa volta borchiato e lavato oppure tinto a mano e successivamente lavorato a caldo. Le cuciture sono maxi, ricordano la corda naturale. I decori sono invece modernissimi, talvolta realizzati al laser. Non mancano poi le cinture in cavallino, materiale che sarà uno dei protagonisti indiscussi del prossimo inverno. Le fibbie sono evidenti, quasi aggressive, in colori argento invecchiato e vernice nera opaca. Entrando nello stand notiamo una grande cura e ricerca di materiali, per una lavorazione delle pelli esclusivamente artigianale, rispettosa della tradizione e al contempo attenta e aperta a nuove sperimentazioni. Flessibilità e dinamicità sono a pieno titolo elementi che contraddistinguono il marchio che lancia sul mercato bretelle reinterpretate e borse da viaggio come accessori riconoscibili per stile e raffinatezza. Con l’aggiunta di questi articoli si imprime una spinta ulteriore all’esclusività e al binomio tradizionesperimentazione. È così che la collezione uomo è rivisitata da una nuova enfasi al concetto della forma con la nascita di una linea “young” proiettata maggiormente ai trend moda.

ALBERTO GUARDIANI I

Trenta anni di eccellenza

nizia al Pitti Immagine Uomo la celebrazione del trentesimo anniversario della linea uomo di Alberto Guardiani. La collezione è pensata e realizzata nei laboratori di famiglia, che uniscono alla tradizionale abilità artigianale marchigiana una nuova attenzione all'elemento stilistico e alla cura del dettaglio. Le calzature sono create non solo per camminare ma per far sognare l’uomo, che adotta uno stile più moderno, strizza l’occhio al fashion. Sono state pensate, prodotte e commercializzate con un'unica missione: offrire prodotti eccellenti, che siano il frutto di un processo armonico che unisce eleganza, comodità e creatività. Casa Guardiani, questo il nuovo spazio espositivo della Fortezza da Basso, è il punto d’incontro tra tradizione e modernità. Il buon gusto e l’armonia caratterizzano le produzioni del brand che rispecchiano l’essenza contemporanea: la joie de vivre. In questo contesto emerge inoltre la passione della famiglia Guardiani per l’arte, manifestata attraverso una libera interpretazione dello stile del noto pittore e scultore francese Jean Dubuffet, che con la sua "Art Brut" fu uno dei maggiori “provocatori” dell’arte del '900, incarnando anch’esso i valori di tradizione, innovazione e armonia estetica. La collezione uomo, denominata The Anniversary Collection, è un’antologia della storia di Alberto Guardiani rivisitata in chiave contemporanea. Modello icona la classica francesina in vitello ricamata a mano: una trama di pelle e filati decora e impreziosisce la silhouette della stringata, rendendola unica ed esclusiva. Un tocco contemporaneo unisce polacchini decorati da mini borchie in color fumé, si distinguono nella collezione stringate rese uniche da esclusivi trattamenti di tintura a mano dei pellami e beatles decolorati ad arte. Una grandissima attenzione viene dedicata alle lavorazioni speciali dei pellami, che con intrecci, ricami e sovrapposizioni impreziosiscono con un tocco di ricercatezza anche la più classica delle calzature.

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COR SINE LABE DOLI

La pregiata ceramica italiana

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or Sine Labe Doli è un brand giovane, dinamico, glamour, ma soprattutto di rottura e con un sogno: fare abbigliamento, creare una nuova moda, diventare grandi rimanendo piccoli. È una firma che guarda alla moda con occhi da bambino, affascinati e pieni di curiosità. Ad un anno dal lancio della collezione Cor Sine Labe Doli ci presenta Reverso, questo è il titolo delle nuove e ambiziose proposte dei tre intraprendenti stilisti pugliesi. Il “concept” della nuova collezione è il passaggio dal nascosto allo scoperto, dal semplice al complesso, dal piccolo al grande, per una moda al contrario, “risvoltata”. Parliamo di un materiale pregiato come la ceramica abbinato ad accessori di moda preziosi e originali. I Papillon passano dalla tinta unita alla fantasia con divertenti stampe di disegni a pois, tartan, fiori e fantasia craquelé. Altro pezzo forte di questa nuova collezione è Cerami-chette, la pochette in ceramica. Elegante, di rottura, pratica da indossare, in colori che vanno dal bianco ottico, passando per i preziosi color argento e oro. Per ultimo Cordium, la cravatta con il cuore di ceramica che nasce per dare un’originale risposta all’annoso problema del nodo. Prende forma con diversi tessuti e fantasie: ci sono pois, quadri, tanti tessuti e pelle nei colori di moda per il prossimo inverno.

BREMA-MENICHETTI

Un viaggio in evoluzione

L

a collezione di Brema e Brema-Menichetti riprende e rielabora le sue radici storiche legate al mondo dell’enduro e ai viaggi-avventura in moto. Le tipologie prodotte sono state ampliate e quindi il capo spalla, che ne rappresenta da sempre il core-business, è abbinato a pantaloni, camice e felpe, con l’obiettivo di creare un look nel quale lo stile Brema sia immediatamente riconoscibile. Nuovi sono i tessuti che, partendo da quelli basici fino ad arrivare ai panni con diversi trattamenti, hanno tutti una lavorazione “tecnica” adatta alle esigenze di una clientela sempre più orientata a usare il capo in modo polivalente. Grande attenzione è stata riservata al mood e alla vestibilità di ogni singolo articolo, dove si è cercato di coniugare praticità, essenzialità ed eleganza delle forme. I capi a marchio Brema-Menichetti, però, sono spinti oltre. Capi che per Brema potrebbero sembrare una forzatura, per tipo di tessuto, trattamento e design, qui assumono un ruolo determinante e di grande rilievo. La particolarità è che, comunque, sono stati tutti creati con l’intento di essere abbinati a capi Brema. Questo per adattarsi all’esigenza sempre più consolidata tra le nuove generazioni di vestire in maniera disinvolta e pratica e, soprattutto, con la possibilità di mixare prodotti che, talvolta, sembrano profondamente diversi, ma che in fondo non lo sono, e danno la possibilità al cliente finale di diventare lui stesso un “creativo” e di ritagliarsi una sua unicità nel vestire.

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SANTONI

Passi di eccellenza

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ella nuova edizione di Pitti Immagine Uomo, Santoni ha voluto raccontare una storia di valori di tradizione italiana, di passione e di artigianalità. È la storia di Andrea Santoni con i suoi sessanta anni di lavoro e d’esperienza, dedicati all’arte di fare la scarpa interamente realizzata a mano. È un vero e proprio tributo all’uomo che continua a dialogare con i suoi maestri artigiani che magistralmente realizzano ogni giorno dei capolavori del puro Made in Italy. Nello stand Santoni, per l’occasione, è stato ricreato un vero e proprio laboratorio artigianale in cui ammirare i maestri artigiani all’opera e le tecniche esclusive di lavorazione. Un modo suggestivo di ridefinire uno spazio espositivo, non solo per la presentazione delle nuove collezioni ma per la rappresentazione del cuore pulsante di un'azienda proiettata verso il futuro tra tradizione e innovazione. Da questo concetto è nata una capsule collection Limited Edition. In tessuto di cachemire gessato nei tradizionali colori del blu, bordeaux e grigio medio. È un connubio perfetto tra tradizione sartoriale e artigianalità calzaturiera espressa nei tre storici modelli: Oxford, doppia fibbia e veneziana. Il modello Oxford è dotato di lacci, il modello doppia fibbia porta due piccole fibbie laterali mentre il modello veneziana è una semplice ma raffinata pantofola da indossare anche con un abito elegante.

BORGIOLI

Tradizione e innovazione Q

uesto è il binomio che attraversa in modo forte la nuova collezione Fratelli Borgioli. Un mix esplosivo in grado di esaltare un mood unico e riconoscibile che attraversa tutte le linee, caratterizzandole con soluzioni e invenzioni in cui la creatività viene unita al sapere toscano per creare scarpe di assoluta eccellenza. Questa si esalta nella linea Hand Made con calzature uniche, completamente tinte a mano in cui ogni scarpa è diversa dall’altra. Un sapere artigiano che valorizza forme classiche e arricchisce quelle nuove. Pantofola liscia con fibbia laterale anticata a mano in un bellissimo e attuale verde smeraldo. È pensata per un uomo dinamico e di classe, anche nelle occasioni informali, la linea “City Fashion” si adatta sia ad un abbigliamento casual che elegante. Stivaletto in bufalo e vero merinos con suola in gomma che lo rende adatto sia alla città che alla montagna. Dichiarata ispirazione punk/rock per la linea “City Trend”. Linee forti, decise, che si rifanno al movimento nato a Londra alla fine degli anni ’70, caratterizzato dalla ricerca di libertà fuori dagli schemi del conformismo borghese. È la linea giovane di Fratelli Borgioli, dedicata a chi vuole una scarpa trasgressiva ma discreta e irrinunciabilmente fatta a mano!Polacco di tendenza, fortemente caratterizzato da una forma grintosa e dalla tripla fibbia, con zip laterale che favorisce l’entrata del piede. Attribuisce valore a oggetti del passato per ragioni legate a fenomeni culturali o di costume; è la filosofia che sta alla base della linea Vintage. Design rassicurante, ricerca di linee semplici, basiche, per scarpe destinate a durare. Classico è il derby realizzato in uno scamosciato idrorepellente spazzolato a mano con suola effetto vintage. Fratelli Borgioli rappresenta la qualità assoluta all’insegna di una classe che unisce eleganza contemporanea alla cura artigianale del dettaglio.

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VAN GILS

Il nuovo abito V

an Gils introduce “The New Suit” il nuovo abito basico di moda per l’uomo di domani. La collezione è composta di giacche, camicie, maglie e chinos coordinati nei colori. Un range di accessori completano la collezione: cravatte, occhiali, scarpe, cinture e interessanti borse di pelle. Gli abiti sono una miscela tra formale e informale. L’uomo Van Gils ha un look più formale con un pizzico d’immagine casual ma sempre con stile. Il nuovo abito è stato rinnovato con un gusto più moderno e sportivo. Nuova è la silhouette più slim per una linea asciutta ma sempre confortevole. Le tre parti dell’abito sono composte di altrettanti tipi di tessuto, unito da un filo conduttore. La collezione del prossimo inverno è composta di una paletta di colori di rottura. Vanno dal grigio melange al tabacco fino al blu navy e nero passando per un moro scuro fino a morbidi beige cammello. Tocchi di luce donano un’interessante combinazione con il corallo, il rosa chiaro, il giallo miele e un vivace bluette. L’uso di materiali preziosi arricchisce una collezione ad alto livello. I protagonisti dell’inverno 2011 sono: abito di flanella destrutturato, giacca in tessuto scozzese, cappotti elaborati e pantaloni di cotone. Importanti i basici essenziali che non devono mai mancare nel guardaroba dell’uomo. Van Gils è un brand iconico, conosciuto per i suoi prodotti sartoriali sofisticati. Crede che la vita sia una cosa straordinaria in tutti i suoi aspetti e incarica l’abito della sicurezza dell’uomo. La sua eredità è la competenza sartoriale che trova stimolo nella ricerca di un’evoluzione formale e fashion.

REIGN ITALIA

Una denim community, molto attiva

S

i assapora l’impagabile sensazione di libertà, come quella che si prova surfando nel traffico metropolitano, in solitudine, ma inseriti consapevolmente e responsabilmente nell'ambiente, dove si è i protagonisti e non soliti passanti. Una collezione sempre fedele al suo carattere esclusivo e artigianale. Il cuore di Reign Italia è da sempre il jeans, attorno al quale girano capi perfettamente complementari, capispalla, maglieria, camicie, t-shirts e chinos. Oltre il denim, che è una vera e propria cultura, una filosofia, fatta di lavorazioni sperimentali, dettagli molto curati, spirito originale, spiccano pantaloni civili realizzati con particolari tele di cotone invernale. Per Reign oggi la tendenza, é sovrapporre, la parola d’ordine è combinare e mixare, non solo forme, ma soprattutto materiali. Le vestibilità sono sempre più asciutte e misurate. La linea è sobria, ricca di particolari e di colori, sfumature, che si fondono in un quadro di stile e di carattere total grey. La proposta denim, con lavaggi e trattamenti particolari, è l’importante e imprescindibile ossatura su cui si plasma e si delinea tutta la collezione. Il tessuto, unico per trattamenti, abrasioni, tinture, macchie e strappi, tipici dell’aspetto vissuto e delavé di capi realizzati artigianalmente a mano, ne fa un jeans destinato a durare nel tempo. Arricchisce la nuova collezione un'originale serie di pantaloni civili “chinos”,trattati e lavorati a mano secondo la filosofia del marchio. Una vasta proposta di T-shirts con variabili grafiche per colore e stile, che spaziano da grafiche punk rock, ad elaborazioni di immagini antiche. La maggior parte dei capi é tinta in capo, trattamento che conferisce ad ogni singolo pezzo una mano morbida e "vissuta", mai uguale. I capispalla rappresentano il vero cambiamento. Capi outwear, normalmente realizzati in tessuti tecnici e nylon, sono proposti in pregiati, importanti, ma accessibili, tessuti di lana. Cappotti e giacche termiche, tutti rigorosamente declinati nello stile Reign, sono trattati con lavaggi e destrutturati. Rimane una piccola parte in nylon, sono giacche veloci, leggere, comode, indispensabili, da tenere sempre con sè, in auto, nella ventiquattrore o nello zaino, in caso di pioggia o vento. Il progetto “Specials” si propone anche l’obiettivo di accorciare la distanza tra azienda e cliente, raccogliendo le sfide mosse da un mercato che sta cambiando, con un consumatore sempre più esigente e preparato in termini di prodotto. L’azienda è un laboratorio con idee innovative, creazioni all’avanguardia, uno stile libero e anticonvenzionale, un linguaggio nuovo per l’uomo che veste se stesso.

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CIESSE PIUMINI

Avventura e libertà

I

l prestigioso marchio dal concetto di outdoor prevede nel suo DNA l’interpretazione di una collezione capace di coniugare l’heritage con le innovative tecnologie ed una sensibilità stilistica contemporanea. Due sono le linee proposte: “Sport Adventure” e “Urban Adventure”, entrambe contraddistinte da un elevato contenuto di ricerca e un alto livello qualitativo, pensate per situazioni d’uso differenti. Un forte dualismo si ritrova nella struttura della collezione: da un lato la continua ricerca tecnologica e qualitativa nelle proposte activ wear della linea “Sport Adventure”, dall’altra le interpretazioni fashion e multifunzionali della linea “Urban Adventure”. La linea “Sport Adventure” riflette l’autentico spirito avventuroso. È stata concepita per affrontare viaggi in climi freddi e avventure estreme. Le tonalità accese e cangianti dei capispalla esaltano i materiali innovativi. Sono giacche tecniche e multifunzionali. Costruite come due giacche autonomamente strutturate ed integrabili all’occorrenza per renderle calde e aumentarne l’ergonomia, cosa che garantisce leggerezza e calore, favorisce l’isolamento da acqua e vento senza rinunciare ad un’assoluta traspirabilità. In questo modo anche il mantenimento del calore corporeo è assicurato. “Urban Adventure” è invece la linea che nasce dall’incontro delle proposte outwear con le esigenze fashion dei contesti urbani. Una collezione d’ispirazione e derivazione chiaramente sportiva ma con uno stile accattivante e moderno, per chi sceglie con gusto e senso della qualità. La parola chiave di questa linea è decisamente la multifunzionalità: i materiali performanti caratteristici vengono declinati in proposte di fashion utility, come gli storici capispalla con interno staccabile adatti in qualsiasi stagione e dotati di una perfetta vestibilità anche quando indossati separatamente. Non mancano poi le camicie di piumino dal taglio slim fit, versatili e perfette in ogni occasione.

BERWICH

Il reverso lifestyle È

uno stile di vita, un modo d’essere. Reversibilità è facilità, velocità, versatilità, gusto ed eleganza uniti a comodità e complementarietà. Berwich presenta Reverso, il pantalone double face. È dedicato all’uomo moderno che può vivere qui o altrove. Non ama i luoghi comuni, si adatta alle situazioni, è classico con stile, casual con eleganza: è l’uomo del nuovo millennio che ha finalmente compreso di essere il protagonista del suo tempo. Reverso asseconda questa consapevolezza, dando all’uomo neomoderno la possibilità di vestire due pantaloni in uno: un pantalone umorale, bipolare, complementare, colorato e classico. Berwich ha sempre condiviso e compiaciuto i gusti e le tendenze di stile attuali, ora con Reverso ogni uomo potrà reinventarsi in pochi secondi, giusto il tempo di fermarsi e, con pochi gesti, cambiare il proprio pantalone in un altro, rimanendo però lo stesso. Reverso è caraterizzato da tinte interne ed esterne complementari, come complementari saranno gli stili possibili dell’uomo che lo indosserà. Il pantalone diventa uno stato mentale, uno stile di vita, una vita guardata e vissuta attraverso il caleidoscopio della reversibilità. Tra le diverse tendenze presentate da Berwich per il prossimo inverno c’è il look Clan. È per l’uomo che ha voglia di rimettere indosso i veri quadri scozzesi, magari meglio se sono invecchiati da qualche trattamento, che gli conferiscono un aspetto ambrato e impastato. Il pantalone è reversibile, caratterizzato da tinte interne ed esterne complementari, da una parte di cotone in tinta unita e dall'altra parte con una fantasia black-watch.

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NAFI’ DE LUCA

Cappelli surreali

L'

uomo di oggi conosce le regole del gusto e si regala la libertà di plasmarle, modularle, sovvertirle. Il brand consolida anche in questa stagione un innato istinto verso la sperimentazione. La parola d'ordine è osare, costruendo variazioni sul tema del sartoriale, attraverso stili che raccontano sfumature diverse e complementari di uno stesso universo maschile. Dalla linea Color, la giacca doppiopetto è in lana shetland con fodera interna e bottoni all’occhiello e ai polsini multicolor. La linea è di un’elegante eccentricità, mood sartoriale spezzato da dettagli forti dai colori vivaci che raccontano un rinnovato desiderio di libertà. Senza rinunciare al rigore sartoriale dei propri modelli, Manuel Ritz li punteggia di bottoni multicolor, fodere stampate, asole e occhielli ribattuti in contrasto di colore. L'eleganza supera ogni forma di omologazione e diventa paradigma flessibile di quel saper scegliere da sempre espressione di carisma e autenticità. Fra le sfumature scelte, una nota speciale è dedicata all'indaco, tono alla base di capi delavati, morbidi e caldi. Ogni stagione, Manuel Ritz propone una chiave diversa per reinterpretare l'eleganza maschile. Trattamenti originali, dettagli grintosi, fitting asciutto: White oggi parla di tinto in capo, applicato a lana e al cotone, per rendere caldi i nuovi colori, declinati fra nuances di grigio e fango, e riportare la giacca nel guardaroba quotidiano libera da ogni idea di formalità. Black è il cuore della collezione, la grammatica di un guardaroba maschile che porta carisma ed eleganza nel look quotidiano dell'uomo contemporaneo con uno stile grintoso dall'allure sartoriale. 'Urban Taylored' è la definizione del punto di vista di Manuel Ritz sulle nuove tendenze: qualità di tagli e costruzioni mixate a elementi inediti che interpretano lo spirito del tempo come l'esplosione dei nuovi tessuti a maglia. I colori vanno dal blu al grigio, passando per i toni naturali e caldi del beige. Evening è la collezione che veste le occasioni speciali descrivendo un guardaroba completo per la sera. Quando si accendono le luci mondane della notte, lo stile diventa seduzione e rigore. Il nero padroneggia ed esalta un fascino assolutamente maschile tradendo, attraverso inediti dettagli come riporti o revers in velluto liscio, l'assoluta unicità dello stile dell’uomo moderno.

MANUEL RITZ

Officina di ricerca L'

uomo di oggi conosce le regole del gusto e si regala la libertà di plasmarle, modularle, sovvertirle. Il brand consolida anche in questa stagione un innato istinto verso la sperimentazione. La parola d'ordine è osare, costruendo variazioni sul tema del sartoriale, attraverso stili che raccontano sfumature diverse e complementari di uno stesso universo maschile. Dalla linea Color, la giacca doppiopetto è in lana shetland con fodera interna e bottoni all’occhiello e ai polsini multicolor. La linea è di un’elegante eccentricità, mood sartoriale spezzato da dettagli forti dai colori vivaci che raccontano un rinnovato desiderio di libertà. Senza rinunciare al rigore sartoriale dei propri modelli, Manuel Ritz li punteggia di bottoni multicolor, fodere stampate, asole e occhielli ribattuti in contrasto di colore. L'eleganza supera ogni forma di omologazione e diventa paradigma flessibile di quel saper scegliere da sempre espressione di carisma e autenticità. Fra le sfumature scelte, una nota speciale è dedicata all'indaco, tono alla base di capi delavati, morbidi e caldi. Ogni stagione, Manuel Ritz propone una chiave diversa per reinterpretare l'eleganza maschile. Trattamenti originali, dettagli grintosi, fitting asciutto: White oggi parla di tinto in capo, applicato a lana e al cotone, per rendere caldi i nuovi colori, declinati fra nuances di grigio e fango, e riportare la giacca nel guardaroba quotidiano libera da ogni idea di formalità. Black è il cuore della collezione, la grammatica di un guardaroba maschile che porta carisma ed eleganza nel look quotidiano dell'uomo contemporaneo con uno stile grintoso dall'allure sartoriale. 'Urban Taylored' è la definizione del punto di vista di Manuel Ritz sulle nuove tendenze: qualità di tagli e costruzioni mixate a elementi inediti che interpretano lo spirito del tempo come l'esplosione dei nuovi tessuti a maglia. I colori vanno dal blu al grigio, passando per i toni naturali e caldi del beige. Evening è la collezione che veste le occasioni speciali descrivendo un guardaroba completo per la sera. Quando si accendono le luci mondane della notte, lo stile diventa seduzione e rigore. Il nero padroneggia ed esalta un fascino assolutamente maschile tradendo, attraverso inediti dettagli come riporti o revers in velluto liscio, l'assoluta unicità dello stile dell’uomo moderno.

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PAOLONI

Territori di puro maschile

L

a collezione Paoloni racconta lo stile metropolitano dell'uomo contemporaneo, dove l'identità è una rete di relazioni in continuo movimento e la moda è il linguaggio per raccontarsi. L'icona è New York: i colori del cielo d'inverno, il fumo condensato che filtra fra le strade, la patina romantica di certi film anni '40. Paoloni interpreta questo mood con un look ricco e variegato dove, dal capospalla all'abito passando per i complementi più raffinati, ogni uomo trova gli elementi perfetti per descrivere la propria storia. La giacca doppiopetto slim fit è in lambswool con revers a lancia e bottoni metallici. La linea segna un marcato ritorno alla sartorialità, che non rinuncia all'allure dinamica di giacche decostruite e leggere, ma riporta in primo piano forme decise e strutturate, prima fra tutte il doppiopetto, proposto su giacche, giacconi e cappotti. Il taglio dei pantaloni segue la nuova tendenza e si fa più asciutto, ritornano le pinces e gli elementi sartoriali che incidono con forza sulle linee del corpo. Tagli impeccabili, tessuti scelti con cura artigianale, dettagli minuziosi sono il punto di partenza su cui la ricerca Paoloni declina a ogni stagione la propria personale variazione sul tema del maschile contemporaneo. Libertà di movimento e comfort, valori decisivi, emergono dalle giacche in lana e in lana e cotone, 'tinte in capo' o ammorbidite con maestria da finissaggi esclusivi che regalano ad ogni capo l'aspetto vissuto, già perfettamente adeguato al corpo che lo indosserà. I colori evocano il medesimo equilibrio di opposti raccontato dalle nuove forme. Dal blu al grigio in ogni sua sfumatura portano nel guardaroba maschile nuove sfumature urbane, tagliandole magistralmente con tocchi di calore evocati dai toni del cammello, del tortora e del marrone, mantenuti su nuance fredde per armonizzarsi al meglio con la mano corposa e calda delle lane.

TOMBOLINI

L’Arte del vestire U

n’onda di sensazioni attraversa la poesia del segno che traccia i confini, le linee del nuovo formale, una naturale percezione di infinita leggerezza e gusto che nobilita sul nascere la collezione Tombolini. Formale ed informale si compenetrano, contaminandosi tra classico e ricerca, nei colori e nei materiali. Nel formale, in particolare, geometrie equilibrate e tradizione sartoriale si fondono e si compensano nelle nuove slanciate vestibilità slim. Materie prime di indiscussa qualità reinterpretano i cappotti di gusto tradizionale affiancati da capi con pettorina e dettagli sportivi. La gamma cromatica spazia dai blu e grigi freddi fino ai colori più caldi e rassicuranti delle tonalità della terra. Il nuovo concetto di informale è declinato da capi realizzati elaborando un prodotto in grado di coniugare carattere sartoriale, contenuti stilistici, gusto estroverso e portabilità. Capi caldi e confortevoli; pesi leggeri con caratteristiche all’avanguardia che donano un assoluto benessere in ogni condizione atmosferica. Giacche ed abiti destrutturati, leggeri e morbidi. Linee semplici ed avvolgenti. Ricerca e tradizione sartoriale per capi che rinnovano il fitting del capospalla, donandogli un nuovo comfort. Oggi Tombolini è cuore e passione. Anni di tradizione interpretano lo stile dell’uomo moderno, la classe e la qualità per il business man. Da questa esigenza nasce Tombolini B.B.“Business Blazer”. Una giacca distintiva, qualificante, di classe, che garantisce comfort. Ritagliata per l’uomo energico, raffinato, in continuo movimento, che viaggia per lavoro. Un uomo “internazionale”, con una spiccata cultura del vestire e che apprezza la qualità e sa valorizzare il bello. Un uomo impegnato a vivere. Un capo sartoriale che avvolge, circonda, rappresenta. Un nuovo tipo di costruzione leggerissima, elastica, confortevole, ma al tempo stesso accurata e impeccabile, garantisce una performance eccezionale. Un blazer in pura lana vergine in due finiture: lana effetto maglia e lana lavata. Ricchi i dettagli interni per rispondere alle esigenze del travelling man: taschino porta penne, tasca porta cellulare con fodera antiradiazioni, tasca porta passaporto e biglietto aereo, quarta tasca ampia in lana. Il valore come carattere fondamentale del lusso si coniuga perfettamente con l’orientamento moderno, per soddisfare pienamente le esigenze di un target internazionale. Un uomo, impegnato, solido e razionale, che ama la qualità, la vivacità creativa e l’innovazione.

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FASHION

MAD

ABOUT

COLOUR P er questa primavera estate il colore diventa protagonista con accessori di tonalita' forti. il look si trasforma, si rinnova abbandona la semplicitĂ  e si diverte a sperimentare. Borse e scarpe iconici, ma con un pizzico di follia.

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FASHION | STATUS SYMBOL

Marianna Pilato

KYLUA non solo estetica

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vvalendosi di un’esperienza ventennale alle spalle nella fotopolimerizzazione dei composti gel (nel settore odontoiatrico) e dell’ergonomia, su iniziativa di Fabrizio Ghini (titolare e attuale presidente) nasce nel 2002 KyLua Cosmetics, azienda che nel 2011 ha cambiato il suo nome in KyLua S.r.l. Presso la sede principale, che si estende su una superficie di ben 800 metri quadrati, lavora un team formato da una trentina di persone, suddivise per competenze in vari reparti (dal laboratorio chimico e creativo alla produzione, dalla direzione al magazzino, dalla sala corsi all’area espositiva/showroom). All’organico interno si aggiungono gli operatori e gli agenti che promuovono il brand sia a livello nazionale che internazionale, facendo crescere il numero del personale fino a 10.000 unità. I prodotti KyLua, poi, vengono distribuiti in tremila centri estetici italiani (molti dei quali affiliati in franchising). I più famosi e conosciuti sono quelli inerenti alla ricostruzione delle unghie di mani e piedi con il proprio metodo UV gel privo di acidi, nonché quelli referenti al fantastico mondo della nail art (decorazioni con smalti e applicazioni varie su unghie).

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FASHION | STATUS SYMBOL

Anche se il mercato del trattamento per le unghie è in continua espansione e la concorrenza sempre più agguerrita, KyLua riesce ancora a mantenere il primato nel campo offrendo articoli di qualità superiore a formulazione controllata, gli strumenti di lavoro migliori e un costante perfezionamento. Nessun’altra ditta, ad esempio, dispone di una così ampia serie di gel-UV arricchiti di stabilizzatori e senza alcuna traccia di acidi metacrilici. Gli utenti finali, di conseguenza, rimangono sempre soddisfatti constatando la compatibilità totale del materiale con le unghie, la durata dei risultati superiore alla media e l’aspetto estetico favoloso, ottenuto fra l’altro con una lavorazione molto semplice. Organizzando meeting a cadenza regolare con chimici, accademici, professionisti dell’estetica e onicotecnici, KyLua cerca di aggiornarsi e di rispondere alle nuove esigenze del mercato: di recente, per esempio, il marchio ha sviluppato con profitto la sua gamma di trattamenti, andando a ricoprire altri settori correlati al mondo dell’estetica, del benessere e della bellezza (in primis, cosmesi e make up). In occasione del salone Cosmoprof Worldwide di Bologna, in programma dal 18 al 21 marzo 2011, presso il padiglione KyLua verranno svelati in anteprima gli effetti “magici” e le caratteristiche dei nuovi gel colorati, nonché tutte le altre novità e i colori di tendenza in fatto di smalto e gel (proposti dopo aver monitorato attentamente le collezioni moda delle più importanti sfilate). KyLua, infine, comprende anche una scuola di formazione. L’accademia non si limita a insegnare a creare delle belle unghie, ma intende addestrare delle vere professioniste, avendo inserito nel programma dei corsi materie indispensabili quali: nozioni di anatomia, fisiologia e dermatologia necessarie per riconoscere eventuali patologie cutanee che non permettono l’intervento ricostruttivo, le modalità d’uso degli strumenti operativi, nozioni di chimica e cosmetologia, comunicazione e marketing per rapportarsi al meglio con la clientela.

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FASHION | GRIFFE STORY

intraprendente

COCO CHANEL Michela Ricci www.artemodascuola.it

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abrielle Chanel, detta Coco, rappresenta una pietra miliare nel percorso della storia internazionale della moda, un punto di rifermento fondamentale per il modello femminile del ‘900 che, attraverso una nuova maniera di concepire l’abito – e la vita – della donna, ha contribuito in quello che è stato il processo di emancipazione femminile del secolo scorso. Il suo stile è marcato dalla mancanza di mezzi economici: nata da una famiglia di venditori ambulanti e poverissima (rimase orfana a 12 anni e fu allevata dalle suore) non avendo la possibilità di comprare gli abiti stile belle èpoque in auge nel periodo della sua giovinezza imparò a cucirseli da sola.

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Nata in Francia nel 1883 iniziò la sua carriera nel 1908 disegnando cappelli a Parigi, e a Deauville nel '14 aprì i suoi primi negozi. Le creazioni del primo periodo erano già particolarmente in contrasto con quelle della belle époque, allora in gran voga: i suoi modelli erano minimalisti, informali e mascolini. Nacque così il suo stile androgino, un mix di maschile e femminile arricchito di gioielli che andò molto di moda negli anni venti. Coco sin da giovanissima mostrò grande determinazione nel voler infrangere le vecchie regole della moda ed inventare un proprio linguaggio, si appropriò immediatamente di capi d’abbigliamento e tessuti che fino a quel momento appartenevano al mondo maschile per volgerli al femminile. Portò la lunghezza delle gonne sotto il ginocchio, abbassò il punto vita, introdusse l’uso dei pantaloni femminili e degli abiti sportivi allora sconosciuti alle donne, in particolare l’uso del jersey come contestazione dell’abbigliamento di quel periodo, in particolare verso i corsetti. La sua tesi e affermazione più frequente era: «Come fa un cervello a funzionare sotto a certe cose?». Chanel sembrava destinata a una modesta vita di provincia ma grazie al suo carisma e alla sua tenacia entrò negli ambienti più esclusivi della società dell’epoca e tra gli altri frequentò Picasso, Cocteau, Stravinskij, Dalì e molti altri ancora. L’apice della sua attività creativa arrivò negli anni trenta quando, dopo aver inventato i suoi celebri e rivoluzionari tailleur (costituiti da giacca maschile e gonna dritta oppure pantaloni, appartenuti fino a quel momento esclusivamente all’uomo), impose uno stile sobrio ed elegante dal timbro inconfondibile. L’uso della maglia lavorata a mano e poi confezionata industrialmente rimane una delle novità più sensazionali proposte da Chanel. Altri accessori simbolo della sua griffe e indispensabili nell’abbigliamento Chanel sono le lunghe catene dorate, le bigiotterie abbinate a gemme vere, i cristalli che sembrano diamanti.

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Era la svolta di una donna dinamica e lavoratrice, che non poteva più essere schiava dell’abbigliamento costrittivo della belle époque. Chanel stessa disse al riguardo: «Fino a quel momento avevamo vestito donne inutili, oziose, donne a cui le cameriere dovevano infilare le maniche; invece, avevo ormai una clientela di donne attive; una donna attiva ha bisogno di sentirsi a proprio agio nel proprio vestito». Pensando ad una donna energica e protagonista nella società, rinnovò lo stile dando pieghe femminili ad abiti maschili e diede un significativo contributo al movimento femminista. La sua fama crebbe rapidamente, tanto da spalancarle le porte del settore profumeria, già nel 1921 era iniziata la collaborazione con Ernest Beaux e Henry Robert, noti compositori di profumi: il celebre Chanel N°5 venne creato dallo stesso Beaux proprio nel 1921 seguendo le indicazioni di Coco che voleva creare un profumo che rappresentasse un concetto di femminilità senza tempo, esclusiva e seducente. Il N°5 non fu innovativo soltanto per la struttura della fragranza, ma anche per l’originalità del nome e l’essenzialità del flacone. Chanel non voleva usare i nomi altisonanti dei profumi dell’epoca, tanto che decise di chiamare la sua creazione con un numero. Non fu una scelta casuale, ma il numero scelto corrispondeva alla quinta essenza proposta da Beaux. Memorabile l’affermazione di Marylin che, sollecitata a confidare con quale abbigliamento andasse a letto, svelò: “Con due sole gocce di Chanel N°5”. Il flacone in stile Art Deco divenne famoso per la sua struttura essenziale e il

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tappo tagliato come uno smeraldo, e dal 1959 è esposto al Museo di Arte Moderna di New York. Tra le tante creazioni innovative ricordiamo anche le scarpe bicolori dotate di bande verticali che grazie ad un effetto ottico snelliscono le gambe. La linea di accessori Chanel comprendeva scarpe, borse, cinture, sciarpe, gioielli e bigiotterie con forme vistose molto apprezzate soprattutto se indossate a contrasti su abiti da linee minimali e sobrie. Lo scoppio della seconda guerra mondiale obbligò Chanel a chiudere la sede di Rue de Cambon, lasciando aperto soltanto il negozio per la vendita dei profumi. Ritornò in scena nel 1954, a 71 anni, affrontando i critici impietosi che ormai la credevano anziana e fuori dal mondo della moda, all’epoca egregiamente rappresentato da Dior e il suo New Look. A sorpresa nel giro di pochi anni Chanel tornò a trionfare prima in America e successivamente in Europa. Risale al 1955 la borsetta 2.55, un altro intramontabile accessorio targato Chanel. Mantenendosi fedele alla sua ispirazione verso il guardaroba maschile, la stilista infine si ispirò alle giacche degli stallieri per dare volume alla sua innovativa pochette trapuntata, con una tracolla composta da una catenella in metallo intrecciata al cuoio. La straordinaria avventura di Chanel ebbe termine il 10 gennaio 1971, quando si spense in una camera d’hotel, lasciando un solco inconfondibile nel modo della moda. Ora la maison è affidata al grande Karl Lagerfeld.


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jean paul

R E I T L U A G Michela Ricci www.artemodascuola.it

giocoliere instancabile della moda

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a sempre giocoliere instancabile della moda, conosciuto principalmente per il suo stile stravagante e provocatorio, l’enfant terrible della moda francese appartiene a quella cerchia di stilisti che creano le collezioni con divertimento, uno di coloro che ha sempre considerato la gioia e l’ironia quali irrinunciabili ingredienti del proprio metodo di lavoro. E, forse proprio in virtù di queste componenti, attraverso gli anni Jean Paul Gaultier è riuscito a fare parlare tutto il mondo di sé e del suo originale percorso. È stato un maestro dell’osare e dello sperimentare; divertire, stravolgere e contraddire ogni parametro precostituito sono stati i suoi ferrei precetti, non a caso è stato considerato il più spiccato erede della grande Vivienne Westwood. Jean Paul Gaultier nacque a Parigi nel 1952 e poco si conosce della sua infanzia che ha sempre custodito con estremo riserbo dalla curiosità dei giornalisti e dei media. Una figura curiosamente importante nella sua crescita fu quella della nonna, che oltre ad avere avuto un ruolo decisivo nell’educazione, soprattutto lo spinse nell’ambito dell’ispirazione, dato che era proprietaria di un salone di bellezza. Fin da bambino amò sperimentare con i pelouche della sua cameretta che venivano utilizzati per i tentativi più folli; creava bracciali con i barattoli di alluminio rimaneggiati e reinventati e i suoi primi modelli furono ovviamente le foto delle riviste femminili che sfogliava nel salone della nonna. La vocazione dello stilista fu da subito presente, infatti all’età di 17 anni con chiarezza e determinazione decise di voler entrare ad ogni costo nel mondo della moda. Guidato unicamente dal suo istinto e dalla sua esperienza di autodidatta, niente scuole di design o di figurino, iniziò a presentare i suoi bozzetti alle più grandi case di moda. Venne assunto da Pierre Cardin, un nome sacro tra gli stilisti del momento, che fu colpito dall’abbigliamento del particolare personaggio e ne intuì presto la forte e precoce dote creativa. Rivelò immediatamente le notevoli capacità ma la sua natura volubile e capricciosa lo portò a girovagare per varie case di moda, per poi tornare infine da Cardin. Decise quindi di aprire una sartoria di moda indipendente a Parigi, assieme a due suoi cari amici d’infanzia, Daniel e François. Nel 1977 presentò la sua prima collezione esordendo già con la chiara intenzione di stupire e scandalizzare il pubblico e la critica. E la collezione molto eccentrica, proprio per il suo gusto kitsch, attirò immediatamente l’attenzione dei media. Proprio in quel periodo si respirava una grande voglia di rinnovamento nel settore, quindi il suo stile e le sue proposte innovative vennero molto apprezzate, principalmente dai giovani e dalla stampa specializzata che capì di essere di fronte a un talento unico. Già dalla prima sfilata la sua passerella fu percorsa da una ventata di novità che sfidava le regole del conformismo, il suo punto forte furono le combinazioni impossibili, tra maschile e femminile, passato e avanguardia, taglio sartoriale e immancabilmente sorprendente.

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Nel 1984 debuttò la sua prima collezione maschile dal titolo “l’uomo oggetto” che propose un abbigliamento maschile esplicitamente contaminato da capi tipici femminili: emergevano i particolari che svelavano le zone del corpo dell’uomo, e le ironiche scollature profonde, e ancora le gonne beffarde portate con disinvoltura. Nel 1985 la collezione dal titolo “une garde robe pour deux” rappresentò un funambolico tentativo di avvicinare l’identità maschile con quella femminile. La sua sartoria si ingrandì e la sua moda trasgressiva cominciò ad imporsi stabilmente sul mercato. Nell'88 diede vita alla linea Junior Gaultier e nel ‘92 la Gaultier Jeans. Dall’88 la maison Gaultier si espanse alla gioielleria e alla profumeria; ancora oggi rimane famosissimo il profumo lanciato nel 1993 che portava il suo nome, con il flacone a forma di corsetto, racchiuso in una incongrua lattina da conserva. Nel frattempo Gaultier si impegnò anche nel mondo dello spettacolo, mediante la preparazione di splendidi costumi per balletti, film e spettacoli teatrali. Sicuramente la più celebre testimonial del marchio Gaultier è stata la cantante Madonna, la quale desiderò che i suoi costumi per le tournée mondiali del 1990 e del 2006 fossero disegnati dallo stilista in persona: resta nella memoria il reggiseno corazzato a forma di cono e gli originali bustini di raso con stecche in vita. Tra gli altri celebri testimonial del marchio si possono annoverare Marilyn Manson, Nicole Kidman e Uma Thurman. Rimangono nell’immaginario collettivo le sue creazioni più bizzarre e famose, diventate ormai icone della moda, come i tacchi a spillo a forma di Tour Eiffel capovolta, le magliette a più strati stracciate, la gonna kilt in versione maschile, e la reintroduzione e reinterpretazione del corsetto che passa da pezzo di lingerie a capo del vestiario esterno femminile. Nel 2003 Gaultier venne nominato direttore artistico di Hermès, pur continuando a lavorare per il proprio marchio di prét a porter e haute couture. Gaultier è riuscito a infondere alle collezioni della Maison Hermès quel pizzico di trasgressione che brillantemente si amalgama alla tradizione che la caratterizza. Il settenario di collaborazione si conclude con la collezione primavera/estate 2011, uno splendido ed emozionante show consistente in una parata di amazzoni che chiude con il suo saluto portato da una rosa rossa tra le labbra e un sorriso comprensibilmente appagato. Una nuova interessante collaborazione è in fase iniziale con La Perla, che quest’anno ha deciso di presentare la collection créature, collezione di intimo firmata dal celebre stilista francese. I modelli presentati si caratterizzano da un connubio di stili e lavorazioni amate sia dallo stilista francese che dalla casa di moda, chiaro esempio sono le impunture a stella applicate sul raso che evidenziano le forme, processo molto caro a Gaultier, e la lavorazione soutache, uno dei grandi classici de La Perla. Una favolosa esibizione sulla storia della moda, da non perdere per chi ha la possibilità, è in corso al Musée des Arts Decoratifs di Parigi, all’interno del Musée du Louvre, dal 25 novembre al 26 giugno 2011. La mostra propone di tracciare un percorso di analisi e sintesi che riguarda alcuni degli illustri protagonisti della moda che hanno segnato il gusto e lo stile dal 1970 al 2000. Jean Paul Gaultier risulta il creatore più incisivo, con le sue collezioni Les rap-pieuses e Tatouages, simbolo dell’insolenza e dell’assoluta contestazione al conservatorismo.

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BOND

Agente 007 con stile

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l personaggio di James Bond nasce per mano dello scrittore britannico Ian Fleming, come protagonista di una serie di romanzi. Bond, nome in codice 007, sigla in cui il doppio zero indica che ha licenza di uccidere, è un affascinante agente speciale inglese con lo spiccato talento di risolvere le contorte macchinazioni di ricchi e potenti menti geniali del male. La sua fama e popolarità derivano da una serie di film realizzati dagli anni sessanta, che vedono come primo interprete Sir Sean Connery. Già dal primo romanzo si delinea una serie destinata a modificare il mondo del cinema e della letteratura. Sebbene il personaggio di James Bond sia una figura letteraria, il suo creatore ne scrive una biografia accurata. James Bond nasce nel 1924 da genitori borghesi, scozzese il padre e svizzera la madre. James ha undici anni quando perde i genitori in un incidente alpinistico. Il giovane Bond è allevato da una zia che ne cura l'educazione. Raggiunge risultati eccellenti sia negli studi sia nello sport ove allaccia durature amicizie. Terminati gli studi, entra a far parte del Ministero della Difesa. Tra le caratteristiche si notano un’abilità insolita, una capacità di arti marziali e una vasta conoscenza in tutti i campi del sapere che gli permettono di poter lavorare per i servizi segreti britannici. All'interno del servizio c’è chi si occupa della branca tecnologica dell'organizzazione impegnata a sviluppare gli immancabili gadget tecnologici di cui 007 non può fare a meno. Trattasi di: orologi, pistole, valigie, anelli, accendini, cellulari e penne che usa come armi o supporti di aiuto in tante situazioni. Ci sono poi il medico del servizio che si prende cura di 007 dopo gli avvenimenti e le segretarie con cui Bond vive inevitabili storie d'amore. Inoltre collaboratori e amici fidati che affiancano l’agente. Le belle donne sono una delle caratteristiche portanti della serie. Si chiamano bond girl e generalmente l’affascinante agente riesce a sedurle in ogni episodio per poi trovarsi alla fine in teneri atteggiamenti. James Bond è sinonimo di seduttore impagabile, oscuro, intimo e tenebroso. Tra queste cito alcune tra le più famose e belle: Ursula Andress, Grace Jones, Kim Basinger e Halle Berry.Tantomeno mancano i nemici. Principale nemico di 007 è inizialmente l'agente sovietico Le Chiffre della SMERSH, una sezione della KGB, i servizi segreti sovietici incaricati di eliminare le spie occidentali. Di seguito Bond vede nascere nuovi nemici, uno su tutti Ernst Stavro Blofeld della SPECTRE, una potente organizzazione criminale. E' famoso per il suo gatto bianco e per il fatto che il suo volto viene

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by Jean-Claude Poderini

JAMES


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tenuto in ombra nei film. In seguito sono stati inventati nuovi nemici e Bond affronterà terroristi internazionali, trafficanti d'armi, ricchi signori dei media degenerati e numerosi altri. I nemici di Bond rientrano in un determinato cliché e si accompagnano a curiosi guardaspalle e bellissime donne che, il più delle volte, finiranno per tradirli preferendo loro il fascino dell’agente inglese. James Bond ha avuto sul grande schermo i volti di diversi attori. L'interpretazione rimasta nella memoria collettiva è da attribuire sicuramente a quella dell'attore scozzese Sean Connery. Questa interpretazione è riconosciuta da pubblico e critica come la migliore, tanto che Connery è diventato, nel tempo, l'icona dell’Agente 007. Roger Moore ne diede un'interpretazione molto ironica, riuscendo a sua volta a far amare il personaggio. Il successore Timothy Dalton, non ebbe tempo di conquistarsi il favore del pubblico, perché la serie subì un'interruzione. Il testimone passò a Pierce Brosnan che ebbe un enorme successo per il suo stile. L'interprete più recente è Daniel Craig, il quale ha reso il personaggio molto simile all'idea di Fleming. Tra i film più conosciuti si annoverano: Licenza di uccidere del 1962, Goldfinger del 1964, L'uomo dalla pistola d'oro del 1974, Mai dire mai del 1983 e Casino Royale del 2006. Le colonne sonore sono altrettanto importanti come il James Bond Theme, e vedono cantanti del calibro di Dionne Warwick & Shirley Bassey in Mr. Kiss Kiss Bang, Duran Duran in A View To A Kill, A-Ha in The Living Daylights e Tina Turner in Goldeneye. Inglese era anche l’auto che la spia più amata usava, la famosa Aston Martin DB5 che è probabilmente la macchina più famosa e riconosciuta di James Bond, nonché motoscafi, aerei e altri oggetti volanti.Le giacche da 007 adatte ai veri gadget-maniaci, i pantaloni, i gilet e i pullover; tutti i capi sono dotati di circa una dozzina di tasche, poste in zone strategiche e collegate dal PAN (Personal Area Network), una ragnatela di fessure che uniscono dall’interno le tasche e permettono di fare passare i cavi senza che dall’esterno si possa vedere il cablaggio. Vengono infilati gadget elettronici che si collegano tutti insieme, in abbinamento con il cellulare criptato, il telefono con riconoscimento delle impronte e con Invisible Shooter. Si dice che Ian Fleming fosse un vero fashion addict. Proprio per questo volle che il suo agente speciale 007 fosse vestito come un ricco gentlemen. Per lui delineò un codice vestiario composto di un abito blu di serge di lana, una camicia di seta bianca, cravatta nera di seta, calzini blu e lucenti mocassini neri. Il guardaroba da golf comprendeva giacca a vento nera e scarpe Saxone mentre quello casual pantaloni blu, camicia di cotone Sea Island bianca o blu. Dal primo film all'ultimo, i costumisti hanno decretato stile e stilisti preferiti di 007, passando per epoche e mode ma cercando di rimanere sempre fedeli al decalogo di Fleming affidandosi a un discreto tocco elegante e raffinato. Sean Connery indossava uno stupendo abito di Savile Row, la famosa via dei sarti di Londra, mentre ordinava un Martini vodka secco. Il nome del sarto era Anthony Sinclair che creò per James Bond l’abito “Conduit Cut”, rigorosamente di lana blu dai riflessi grigi. Il taglio era perfettamente e inequivocabilmente british. Con l’attore George Lazenby, nel film “Al servizio segreto di Sua Maestà” del 1969, ci fu una svolta più fashion e fu arricchito il guardaroba di 007 di giacche sportive, blazer e colori più vivaci. Roger Moore non cambiò lo stile a James Bond, perché l’agente 007 doveva essere totalmente inglese.

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Gli abiti erano come dipinti sul corpo e non si stropicciavano nemmeno nelle azioni più impensabili e acrobatiche. Il suo sarto Cyril Castle, di Mayfair, scelse colori anni Settanta, come il marrone, e tagli più sportivi. Poi fu la volta di Timothy Dalton negli anni Ottanta con un ritorno al classico. Nei suoi film si vide l'abito a tre pezzi, ma anche strani colori pastello e tagli più atletici. Pierce Brosnan scelse un sarto italiano, Gianni Campagna di Milano, artigiano di tradizione siciliana. Campagna vestì James Bond con stupendi monopetti blu, grigio ferro e abiti da sera molto chic. Di seguito apparve vestito dalla maison abruzzese Brioni, che aveva già esperienza cinematografica alle spalle avendo vestito Gregory Peck in "Vacanze Romane" nonchè Clark Gable e Anthony Quinn. Anche Daniel Craig scelse per i suoi abiti la marca Brioni, il famoso sarto romano molto conosciuto negli Stati Uniti. I classici abiti italiani hanno fatto di Pierce Brosnan e Daniel Craig i James Bond più eleganti. Nell’ultimo film Hollywood ha deciso di vestire James Bond per mano di Tom Ford. Lo stilista americano rappresenta uno stile new global. Il nuovo look Tom Ford-James Bond ha destato curiosità e il risultato è stato sicuramente un look meno british e molto più pop-glamour. Ma a una cosa, l'agente segreto 007 non rinuncerà mai, una luminosa camicia bianca chiusa da gemelli. Ci sono regole dell’abbigliamento o di galateo attraverso le quali si esprime una certa eleganza del vestire e del comportamento. Non è sufficiente avere un ottimo conto bancario, attorniarsi di belle auto, vivere in una casa da favola e circondarsi di donne affascinanti, se non si ha stile. Essere persone raffinate, avere buon gusto e savoir-faire è una condizione innata e contraddistingue un gentlemen. Sono frutto di un buon bagaglio culturale, di frequentazioni interessanti e di conoscenze ottime che aiutano la formazione e creano una personalità unica. James Bond è una delle icone simbolo dello stile, del buongusto, dell’uomo elegante e raffinato. Guardando i suoi film con un occhio critico, osservando i movimenti, i suoi sguardi, la sicurezza che emana, il modo in cui affascina le donne e come le conquista si denota un personaggio con una forte personalità. Diversi sono stati gli attori che hanno interpretato 007 e tutti con modi apprezzabili che hanno aiutato a rendere questo personaggio un agente elegante, distinto e indimenticabile.L'espressione di uno stile è un elemento che crea la differenza. Avere un aspetto signorile dona una sicurezza nelle relazioni sociali. Particolarmente oggi dove la comunicazione visiva ricopre un ruolo rilevante. Un tempo avere buon gusto e stile era più naturale e spontaneo, bastava seguire le tradizioni. Per essere eleganti bisogna conoscere i prodotti, abiti, camicie, cravatte, scarpe, avere cognizione dei materiali con cui sono realizzati. È necessario sapere scegliere con logica i capi e abbinare con gusto. In definitiva necessita avere una consapevolezza nel contestualizzare il giusto abito per le varie occasioni. E se l’eleganza non ha tempo, possiamo capire perché nonostante siano passati decenni e diverse mode, James Bond non ha mai perso il suo aplomb. Si dice che l’eleganza e la raffinatezza sono sempre un passo avanti. Splendido, meraviglioso di una bellezza illegale poteva presentarsi dicendo “Il mio nome è Bond… James Bond”.

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ANNA STYLE >>

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api artigianali dal sapore vintage. Sono questi gli elementi che compongono l’estetica della stilista Anna Negusanti. Fonti d’ispirazione delle sue creazioni sono state da sempre l’amore per l’antiquariato e per le ballerine di danza classica. Nella collezione che osserviamo in queste pagine Anna ha tratto ispirazione da vecchie foto e cartoline d’epoca in cui sono ritratte donne dall’aria malinconica e riflessiva tipicamente vestite di pizzi e merletti.

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olfino verde acqua fatto a mano con manica a palloncino e colletto, entrambi di chiffon, con motivo a smerlatura. Culotte a vita alta con frappette di pizzo, accessori vintage.


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Colonne stilistiche di riferimento sono gli universi sognanti di Luisa Beccaria, Dior, Chanel, Valentino, Giambattista Valli e Alberta Ferretti. L’ alta moda è sempre stato un punto di riferimento per Anna così come la danza classica, al quale ha dedicato un’ intera collezione fatta di seta e pizzi, costanti del suo stile.

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olfino color carta da zucchero, fatto a mano, motivo rombi e noccioline con maniche a palloncino e piccola ruches di shantung di seta, shorts di pizzo a vita alta, accessori vintage.

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oprispalle rosa antico, fatto a mano, aperto davanti, motivo a nocciolina con balza in fondo, maniche a palloncino, fiocco e fiori applicati di taffetas. Culotte a vita alta con frappette di pizzo, accessori vintage


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Credits: Fotografie by: Amanera Photos www.amaneraphoto.com Modella: Sofia Rossi Berluti Make-up and Hairstyle by: Angela Montrone Stylist: Anna Negusanti

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RIZIERI

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Il nuovo shoe-brand amato dalle star

Samuele Daves

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ei suoi sogni sin da bambino si profilava il desiderio di una carriera fashion legata al mondo dell’artigianalità e della couture. La madre si faceva confezionare abiti e scarpe su misura e lui, sin da piccolo, accompagnandola, sognava guardando avanti in un mondo creativo fatto di oggetti, abiti e soprattutto scarpe. Ed è così che Riccardo Rizieri Broglia ha coronato il suo sogno. Nato in una famiglia d’imprenditori (attenti al bio e al rispetto per l’ecologia che è oggi uno dei suoi punti chiave) si forma al Politecnico di Milano laureandosi in design industriale: “il mondo più vicino al costruttivismo e alla perfezione tecnica della calzatura” come dichiara.Successivamente la sua passione lo spinge ai primi progetti e alla vittoria di un Master di un anno di studio creativo con relativo Diploma in “Footwear Collection Development” al Cercal di San Mauro Pascoli, epicentro della cultura calzaturiera Made in Italy. E’ qui che Riccardo Rizieri Broglia perfeziona al meglio la sua professionalità in ambito calzaturiero e prende il via, nel 2006, la sua carriera con un importante marchio del Made in Italy, Marni, di cui diviene responsabile campionario. “L’esperienza di Marni mi ha dato

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tantissimo ma sentivo di voler andare oltre e di voler fare e costruire qualcosa di speciale che fosse solo mio”. Così nel 2008 Broglia decide di lanciare il suo personale progetto creativo scegliendo come brand-name il suo secondo nome di battesimo, di colta e storica tradizione italiana, Rizieri. Un nome, una garanzia d’italianità. E infatti la sua creatività è basata su valori unici come il “fatto a mano”, l’eccellenza artigianale, la ricercatezza del dettaglio e l’eleganza più esclusiva dell’Italian Style in una visione couture della scarpa proiettata e declinata in una visione fashion moderna. Queste caratteristiche non sono sfuggite a Lidia Flirth, moglie di Colin Flirth, e opinionista-gossip con tanto di blog su Vogue UK, che ha scelto di indossare proprio una calzatura Rizieri in occasione dei Golden Globe (premio poi vinto dal marito come miglior attore protagonista per il film “Il discorso del re” che gli è valso successivamente anche l’Oscar). “Lidia Flirth -spiega Rizieri- ha scelto la mia scarpa con zeppa perché le è piaciuta moltissimo la forma aerodinamica strutturata e ha apprezzato molto l’utilizzo di materiali naturali e rispettosi dell’ecosistema. Ero molto eccitato della sua scelta che mi ha aperto alla conoscenza di tutto uno star-system internazionale importante”. E in effetti questo è stato per Rizieri un trampolino di lancio straordinario che proietta il brand tra i più cool del momento e tra i più ricercati dalle star.

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DONAS Moda giovane con l' anima Silvia Falcioni

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on è facile per i giovani stilisti affacciarsi al mondo della moda: i grandi marchi, forti della loro esperienza che spesso è garanzia di qualità ed affidabilità, a volte dettano canoni a cui il fashion business deve adattarsi, imponendo stili da seguire per far parte del settore. Tuttavia non sempre la chiave del successo sta nel conformarsi alle tendenze dei guru, ma c'è anche chi mantenendo la propria individualità e proponendo la sua filosofia è riuscito a ritagliarsi il suo spazio in un campo sicuramente affascinante e al tempo stesso altamente concorrenziale. Tra gli stilisti emergenti che sono riusciti ad esprimere se stessi trovando il gradimento del pubblico abbiamo scoperto Donas Benzoni, ventisettenne bergamasca che ha fatto tesoro della sua formazione nel campo del tessile italiano per proporre una sua linea di abbigliamento. Donas si rivolge alle donne, cercando di interpretare l'essenza del mondo femminile, ma anche dando una propria visione della realtà e soprattutto del mondo della moda. I capi sono giovanili, dinamici, all'insegna della creatività e ben si adattano ad una fascia d'età dai 20 ai 40 anni, ma anche oltre. Elemento distintivo di Donas è l'accostamento tra stilista e artista, che diventano un unico soggetto in grado di creare un continuum tra abito e tela, con vere e proprie opere d'arte che sfilano in passerella. In questo senso i colori giocano un ruolo fondamentale, sono tonalità divese e mutevoli che creano uno scambio tra il soggetto (la modella) e

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lo spazio che lo circonda. I capi sono così la manifestazione di un sentire interiore, fatto di passioni, idee, riflessioni che seguono però sempre alcuni punti fermi, come la continua ricerca della qualità e una filiera produttiva 100% Made in Italy. La sfida di Donas è proprio questa: far sì che ogni donna mantenga la sua identità con stile, arrivando a dettare i trend più glamour nel vasto panorama del fashion. Per conoscere meglio Donas, le sue collezioni e il suo modo di intendere moda e arte, l'abbiamo incontrata e in esclusiva per i lettori di Life People ci ha raccontato... Donas, come è nata questa passione per la moda? Dalla mera necessità. Ho sempre visto l'abito non solamente come l’involucro esterno di noi stessi, ma come una seconda pelle che deve appartenerci. Ho sempre fatto sforzi enormi per riuscire ad accettare le tendenze che il mercato imponeva. Fin da piccola, tagliavo pantaloni, strappavo magliette e mi confezionavo gonne (la prima fu ricavata da una tovaglia rossa… avevo nove anni). Poi l’istituto di moda non ha fatto altro che darmi le basi tecniche per poter rendere reali le mie idee… e l’accademia di belle arti mi ha reso “libera” da ogni tipo di vincolo estetico imposto. Quando hai capito di voler diventare stilista? Avevo 22 anni. Capii che, nonostante tutte le cose che avrei potuto fare nell’arco di una vita, l’unica strada che dovevo percorrere era proprio quella di creare abiti… avevo, e ho tutt’ora, il desiderio di offrire un “punto di vista” diverso nel mondo della moda. Rendere reale un’idea è la base dell’espressione personale. Qual è stato il primo capo che hai realizzato? Risposta molto difficile… vedi, per essere ciò che ora sono, la mia vita ha subito tre stadi di consapevolezza diversa e ognuno di questi 3 periodi è segnato da un capo d’abbigliamento. Quindi esistono per me 3 capi primi. La gonna rossa, ampia e lunga rappresenta l’impulso infantile, nonché il bisogno personale di sentirsi bene. La maglia beige, dipinta a mano, concepita per essere venduta… era il 2007 e facevo i “mercatini” a Milano. Cucivo da sola tutta la settimana e poi il sabato speravo di vendere le mie idee. L’ultimo pezzo, è un’abito che si chiama Audrey’s dress. Primo capo da “professionista”, confezionato da un laboratorio poco distante da casa mia… tutto era cucito perfettamente. Come definisci il tuo stile? Lo definirei senza dubbio Alternative-Casual. I miei sono capi particolari, con un’idea di vestibilità che va davvero incontro a chi lo indossa. La mia costante? L’eleganza, punto fisso della moda. Per la tua ultima collezione a cosa ti sei ispirata? Per la collezione primavera-estate 2011 sono andata in Francia. Fine XVIII secolo. Di quello che non si vedeva però. Ciò che era fondamentale, che stava a stretto contatto con il corpo… ed era celato. Sottogonne, calzoni, canotte… erano prodotti con tessuti naturali e servivano infatti da sostegno per i vestiti veri e propri. Nessuno dava importanza alla biancheria intima, solamente l’abito aveva questo ruolo importante. Ho scisso le 2 cose, eliminando la subordinazione e rendendole completamente autonome l’una dall���altra. Così è nata una collezione dal sapore romantico, ma profondamente radicata nel 2011. Inoltre ho da poco terminato l’autunno-inverno 2011/2012. Per questa collezione invece ho deciso di fare un salto nell’Inghilterra tra il XVIII e il XIX secolo. La caccia alla volpe, l’equitazione… Cosa non può mai mancare nell'armadio di una donna? Un tubino nero. Il “senza tempo” per eccellenza.

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E nella sua borsetta? Ciò che la rende sicura… nella borsa di una donna vi è un mondo, in cui rifugiarsi e trovare punti fermi a prescindere dal luogo. Non vi sono costanti, non esistono priorità univoche. Ogni donna è diversa. Nella mia per esempio, il Moleskine e la cipria non mancheranno mai. Come si può accostare l'arte alla moda? Come diceva Bourriaud “l’arte è un’attività che consiste nel produrre rapporti col mondo attraverso segni, forme, gesti od oggetti.” Quindi è il modo di approcciarsi ad un progetto che lo rende opera d’arte, a prescindere dal mezzo che si utilizza. Nel mio caso non vi è differenza dal disegnare un abito, dipingere una tela o una performance. Io voglio solo generare emozioni, l’espressione artistica può essere canalizzata in mille modi. Ogni artista predilige un mezzo piuttosto che un altro. Una volta raggiunta questa consapevolezza, ho deciso di eliminare totalmente le limitazioni mentali. Certo, in alcuni progetti questo processo è lampante (come l’Art-à-Porter o il Painting_Division01, dove ho dipinto una tela enorme, per poi tagliarla e farci una serie limitata di borse, con modelli tutti diversi) ma la sostanza non cambia. Io sono Donas e anche quando disegno una semplice gonna, esprimo me stessa in una cosa apparentemente priva di significato. Quali sono i tuoi progetti per il futuro? A breve ho la sfilata di Milano Marittima, il 10 aprile presento l’estivo. Vorrei aprire un negozio monomarca. Dove poter esporre sia le collezioni, che i vari progetti in serie limitate… Mi piacerebbe crescere professionalmente. Perfezionarmi, e migliorare. Cercando con umiltà di rappresentare le Donne, nel miglior modo possibile.

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ANTONOV The Hair.Plane Collection

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-Line presenta la nuova collezione primavera-estate, Antonov. Una collezione che nasce da e nel famoso velivolo omonimo di ispirazione anni 50, con tutto il fascino del passato e l'aspettativa nel futuro.

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Soldato pilota ed elegante, musa bon ton. Una nuova era di romanticismo, morbidezza e tecnologia. Corti o lunghi? Frafico o scomposto? L'imperativo è l'individualità caratteristica di un mood che trascende un aspetto esteriore, diventando un vero modo di essere. Fra mimetismo ed eleganza Burlesque in un mix a tratti androgino. Ondulazioni naturali o movimenti rigidi, in stile selvaggio o sofisticato. Trecce e banane. Colori ispirati alla natura in forme tristratiche o monocromatismi calcolati.

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Credits: Fotografie by: Alessandro Omiccioli Makeup by: Andrea Troglio Hair Style by: Stefano Bugada, Claudio Polito, Manuel Zapparoli, Monica Gazzoli, Matteo Stach

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INNOXA I

LA NASCITA DI AUTENTICA MAKE UP

nnoxa propone con la linea autentica make up, la tradizione nell’arte del rinnovamento. Uno stile in cui la creatività e la cura meticolosa del prodotto vanno di pari passo con la voglia di osare un progetto d’innovazione che richiama il mondo femminile nel fascino di una straordinaria immagine. Ed è proprio il colore che lo caratterizza a creare il primo contatto con il cliente, a parlargli, risvegliandone emozioni, fino a stregarlo e in un certo senso, convincerlo a un acquisto. Ecco perché la scelta di questo design è così importante nella linea make up Autentica e altrettanto essenziale è che i materiali proposti rispecchiano la qualità, la credibilità e l’integrità del prodotto stesso. In altre parole è importante che il packaging con l’originalità del suo colore racconti la storia del prodotto che contiene. Innoxa per Autentica make up rispecchia la bellezza in sé; giovane, inebriante e accattivante per tradurla in seduzione autentica, creando una nuova dimensione del colore nella vita di ogni donna.

CORRETTORE COLATO Illuminante Coprente Disponibile in due colori si stende facilmente, copre naturalmente occhiaia e piccole imperfezioni, donando una luce più intensa allo sguardo. La sua formulazione ricca in sostanze naturali, ammorbidenti e lenitivi, si avvale anche di principi attivi come il Trioxene e la Vit E, atti a bloccare il processo di formazione delle rughe. Questi complementi hanno fatto il loro ingresso nella linea cosmetica Autentica e ne proseguono il processo di attività anti radicale.

FONDOTINTA CONFORT Nutriente Protettivo con azione Anti Radicale, Pelle normale, secca e sensibile. Disponibile in quattro tonalità di colore. E’ un fondotinta appositamente studiato per pelli normali, secche e sensibili che esigono un’intensa idratazione e un surplus di nutrimento. Particolarmente indicato per preservare la pelle del viso dalle aggressioni ambientali. Si avvale della sinergia di un pool di attivi già presenti nella linea cosmetica Autentica che agiscono in profondità. Le benefiche proprietà di questo prodotto unico svolgono un’eccellente azione anti radicale, per un trattamento anti età e anti macchia visibili nel tempo. La sua inedita texture si amalgama perfettamente con la pelle creando un film invisibile che uniforma l’incarnato e mimetizza ogni imperfezione. Vellutato e confortevole, si stende con estrema facilità, ottimo come >>e radioso. base per assicurare un trucco resistente. Dona al viso un aspetto riposato

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BEAUTY

FONDOTINTA FREE OIL Opacizzante Normalizzante Azione Anti Radicale Pelle Normale, mista e grassa Disponibile in quattro tonalità di colore E’ un fondotinta appositamente studiato per pelli normali, miste e grasse; mantiene la pelle idratata e opacizzata senza appesantirla, merito del Trioxene olio non olio e della sinergia di un pool di attivi già presenti nella Linea cosmetica Autentica, di rapido assorbimento che normalizzano l’eccesso di sebo. Le benefiche proprietà di questo prodotto unico svolgono un’eccellente azione anti radicale, per un trattamento anti età e anti macchia visibili nel tempo. La sua inedita texture si amalgama perfettamente con la pelle creando un film invisibile, uniformando l’incarnato e mimetizzando ogni imperfezione. Vellutato e confortevole, si stende con estrema facilità e assicura un trucco resistente che dona giovinezza al viso.rughe. Questi complementi hanno fatto il loro ingresso nella linea cosmetica Autentica e ne proseguono il processo di attività anti radicale.

OMBRETTO COTTO BIO Luminoso Perlato Wet & dry Un ombretto di origine biologica che offre tutte le caratteristiche di scorrevolezza, compattezza, omogeneità e luminosità di un qualsiasi cotto di alta gamma. Il prodotto si presta perfettamente ad un utilizzo bagnato per una più evidente resa della perla che offre un aspetto metallico e cristallino, oppure, se utilizzato “a secco” la trasparenza del colore e la luminosità satinata della particolare miscela d’ingredienti e pigmenti rilascia la sua massima naturalità. La formula si avvale dell’apporto di oli leggeri che offrono un tocco asciutto, setoso e applicazione leggera e trasparente. L’effetto finale è simile a quello che si ottiene con una polvere libera ma con la praticità d’uso della polvere compatta. KEY ELEMENTS: Tecnologia baked – bombato – Ata resa cromatica – Wet & Dry FINISH: Luminoso – Perlato – Naturale

MASCARA VOLUMIZZANTE ALLUNGANTE Un mascara volumizzante multi - effetto; basta un solo gesto per allungare e incurvare le ciglia all’infinito! La formula integra il doppio beneficio dato dalle cere ultra resistenti e dai polimeri sintetici. Le cere avvolgono le ciglia aiutando a modellare e a mantenere l’effetto allungante, mentre i polimeri sintetici danno corpo e volume alla formula. Il risultato finale è un mascara cremoso e corposo allo stesso tempo. In aggiunta alle cere, un film protettivo avvolge le ciglia aiutando l’applicazione senza lasciare grumi. Gli speciali applicatori, uno in silicone a vite l’altro in fibra naturale, determinano il grado di effetto pettinante, definente e di separazione per ogni tipo di ciglia, per uno sguardo intenso e profondo. Lo speciale applicatore a vite in elastomero, favorisce la stesura del prodotto. Estremamente flessibile, riveste le ciglia una ad una creando un make up nero intenso, definito e di una lunghezza assoluta. L’applicatore in fibra naturale consente una perfetta applicazione, donando un finish ciglia folte, lunghe e ben separate, eliminando eventuali residui di prodotto. Utilizzo: applicare il primo strato del prodotto dalla radice verso l'alto delle ciglia. Poi fare un movimento a zig zag o chiudere e aprire le ciglia superiori piegandole con il mascara, per un paio di volte, per dare più volume.

FARD COTTO Performante Cremoso Ingredienti sapientemente selezionati e mescolati hanno creato questa nuova texture, performante, morbida e scrivente dal tocco vellutato e setoso, con un ottimo rilascio di colore in applicazione e un’ottima tenuta anche per la consumatrice più esigente. Inoltre la tecnologia della cottura al forno esalta la performance del colore. Il fatto poi che il prodotto non contenga conservanti, aggiunge un plus ad un prodotto altrimenti tradizionale; può essere quindi benissimo utilizzato anche da pelli sensibili e intolleranti, facendo di questo prodotto un ottimo “skin-friendly”. Infatti, la formula contiene olio di rosmarino, noto per le sue proprietà anti-microbiche e protettive; inoltre l’estratto di olio di rosmarino funge da scudo contro lo stress ossidativo nelle cellule dello strato corneo derivanti da inquinamento e raggi UV, la formula è quindi protetta dall’attacco microbiologico mediante l’impiego di sostanze alternative ai conservanti cosmetici.

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ROSSETTO FLUIDO ILLUMINANTE Quattro colori pastello per vestire le vostre labbra con un film protettivo e brillante. Principi attivi per contrastare i radicali liberi e microsferule al Collagene che nutrono, idratano e conferiscono alle labbra un’immediata morbidezza e un effetto rimpolpante.

ROSSETTO COPRENTE CREMOSO Volumizzante Idratante Un maquillage ricercato, una formula che unisce intensità, luminosità e setosità. Oli vegetali e biotecnologici enfatizzano l’intensità della naunce prescelta e apportano fattori idratanti, nutrienti, protettivi e anti-età che mantengono le labbra turgide e vellutate. Infine un agente tissotropico “anti-spostamento” blocca il colore, con un tratto perfetto, mantenendolo a lungo inalterato sulle labbra. Disponibile in otto colori

STICK PROTEZIONE Attiva Spf Alta Stick dalla texture confortevole con un apporto di attivi anti età e una mirata capacità nutriente: merito di Lipoplastine, Ceramidi vegetali, derivati della Soia, Karitè e Stumultex AS. Oli tipo Trioxene, Vitamine A ed E, filtri UVA e UVB proteggono e nutrono le labbra. Si può usare da solo che come base per il rossetto. Consigliato per chi ha labbra aride, screpolate che richiedono una buona protezione solare.

STICK PROTEZIONE Attiva Bianco Base Stick innovativo che unisce ad una prolungata azione idratante, protettiva e anti invecchiamento l’ecletticità di un prodotto dai molti usi: come base per le labbra, come correttore, come agente di protezione, come illuminante e comunque per esaltare la luminosità e la trasparenza del colore.

STICK PROTEZIONE Attiva Lenitivo Ammorbidente Stick dall’eccezionale morbidezza che assicura un intensivo apporto di fattori idratanti, nutrienti e anti invecchiamento. Una formula ultra ricca in cui un innovativo prodotto “StimuTex AS” ricopre un ruolo importante: riesce ad inibire la produzione d’istammine proteggendo le labbra da irritazioni e reazioni allergiche. Si può utilizzare da solo o come base per il rossetto. Consigliato per chi ha labbra facilmente irritabili e congestionate.

STICK PROTEZIONE ATTIVA Stimolante Rimpolpante Un mix di oli naturali, burri e vitamine che nutrono, idratano e conferiscono alle labbra un sensualissimo effetto rimpolpante. Un innovativo principio attivo lipo: microsferule ricoprono un nocciolo di “Atelocollagene” che con l’umidità si attiva e minimizza le fessurazioni con un’azione riempitiva e “Wintergreen” un fitoattivo che stimola la microcircolazione e ridona colore e tonicità alle labbra. Si può usare da solo o come base per il rossetto. Consigliato per ridare vitalità a labbra stanche che svuotate.

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Barbara Caselli

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Decorazione unghie e smalto semipermanente Corsi per decorazione unghie Biocosmesi Aromoterapia e cromoterapia Vendita gioielli in ceramica

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EVENTI

E'

Il risveglio dei sensi

la bellezza ideale e sublimata, quella che non si riferisce solo all'aspetto esteriore ma abbraccia tutte le sue forme, psicologica, di pensiero e di comportamento, quella che è stata protagonista assoluta della 44 edizione di Cosmoprof, dal 18 al 21 marzo a Bologna. Negli anni la manifestazione si è conquistata il titolo di principale evento nel settore dell'estetica, della bellezza e della cosmesi. A curarne l'organizzazione è SoGeCos Spa, Gruppo BolognaFiere, che ha siglato accordi di joint-venture con enti internazionali, dando vita a manifestazioni in tutto il mondo (Hong Kong, Las Vegas, Guangzhou, Instambul). Parola chiave di questa edizione è proprio “rinascita”, cioè rinascita del bello, parola carica di significati, dal bellus latino, al greco kalòs o al giapponese yashi, tutti significati legati ad un concetto di bello che è allo stesso tempo anche buono. La rinascita avviene quindi sia in una forma commerciale, che riguarda la volontà dichiarata di uscire dal periodo di crisi che sta toccando tutto il mondo, ma si manifesta anche in un aspetto più nobile che è quello di guardare con positività al settore dell'estetica che è manifestazione di una profonda bellezza interiore.Un settore in forte espansioneGià dal primo giorno, i segnali lanciati da Cosmoprof sono profondamente positivi, con la presentazione dei dati economici relativi al 2010, che vede il fatturato della cura estetica toccare la ragguardevole cifra di 8,6 miliardi di euro. I consumi crescono rispetto all'anno precedente di un timido ma promettente 1%, mentre le esportazioni aumentano del 17%. Il mercato internazionale più interessato alla cosmetica italiana è la Germania, con una crescita di importazioni del 38%, seguita da Francia (+12,2%) e Regno Unito (+7,1%). Anche gli Stati Uniti registrano un positivo incremento del 29,7%, mentre

di Silvia Falcioni

Superficie: 194.000 metri quadrati (+5%) espositori: 2300 (+2%) presenze: 177.287 visitatori esteri: 36.076 (+8%) visitatori italiani 141.211 (+25%) biglietti venduti in prevendita: 47.162 (+19%) paesi presenti: 58 da tutto il mondo

in Italia la Regione con la percentuale più alta di consumi risulta essere la Lombardia.Nail artCosmoprof ha ovviamente dettato i trend della bellezza e del benessere a livello internazionale, stabilendo i parametri fashion del momento. Protagonista indiscusso di questa edizione è stato il Nail World, a cui sono stati dedicati ben due padiglioni per presentare le novità d'effetto più curiose e ricercate, che hanno soppiantato persino i raggi ultravioletti per i patiti dell'abbrozzatura. Nel salone è stato possibile sperimentare trattamenti che altrimenti potevano arrivare a costare la non modica cifra di 200 euro. E le aspettative non hanno deluso i presenti: inserti in metalli, pietre preziose, polveri superbrillanti, pennellate di colore, tutte decorazioni che hanno trasformato le unghie in veri e propri capolavori artistici. Le pennellate di colore si sono alternate ad inserti preziosi come gemme, sagome metalliche, Swarovski, per arricchire le unghie, ultra laccate e ipersofisticate.

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EVENTI

La micropittura si è manifestata in tutto il suo splendore anche nell'abbinamento delle tonalità con i capelli, che sarà il must della prossima stagione. Per quanto riguarda invece lo shape, le forme presentate sono perfettamente geometriche, sia nel caso delle unghie lunghe come la forma a diamante, che come nella Pipe più morbida e dall'ovale perfetto. In ogni caso fondamentale restano la manualità e il tecnicismo. Tutti i principali brand del mercato nazionale ed internazionale hanno preso parte alla cittadella della nail art, richiamando imprenditori ed artisti, ma anche personaggi del mondo dello spettacolo. Ornella Muti e KyluaDi grande attrattiva è stata la presenza dell'attrice italiana Ornella Muti che nel padiglione Kylua ha lanciato la sua prima linea di smalti. Si tratta di Les Ongles, smalti semipermanenti realizzati in collaborazione con una delle aziende leader di settore, Kylua, specializzata nella produzione di cosmetici per unghie e ciglia. Realizzati in collaborazione con la stylist Veronica Marchetti, Les Ongles sono disponibili in 10 tonalità, ispirate a film e ruoli che la Muti ha ricoperto negli anni, e si possono acquistare in un centro estetico Kylua. Tra i vantaggi di questi smalti c'è ovviamente la lunga durata (assicurata in almeno 15 giorni), la possibilità di applicarli senza l'aiuto di un'estetista e soprattutto in breve tempo. “Nel creare questa linea -ha spiegato la Muti sfoggiando in fiera una perfetta manicure rosso acceso- ho pensato a quelle donne che, dividendosi tra casa e lavoro, hanno sempre troppo poco tempo da dedicare a se stesse. Non solo quindi il risultato è un prodotto di lunga durata, ma è anche di ottima qualità e dai colori bellissimi”.Fitness da OscarUn capitolo (ed un padiglione) speciale merita il tema del fitness, che a Bologna ha visto interessanti novità. La più originale è sembrata sicuramente quella presentata da Eximia, un'azienda specializzata in macchinari anticellulite, che ha proposto il programma di dimagrimento ispirato al celebre film di James Cameron “Avatar”. Proprio come i protagonisti della pellicola più gettonata (e costosa) degli ultimi tempi, nello stand facevano bella mostra un ragazzo ed una ragazza dipinti completamente di blu, due promoter dell'innovativo sistema. Il programma esegue la scansione del corpo, ne elabora le misure che vengono poi riproposte in versione avatar. Il vantaggio? Quello di confrontare il modello “scansionato” con quello reale, per valutarne i progressi. La valutazione, però, è fatta comodamente a casa, davanti al pc. Il macchinario è solo uno dei considerevoli risultati ottenuti dall'azienda dei fratelli Luciano ed Emma Soldano, la Bionix srl, che a pochi anni dalla nascita è già forte di un successo

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intercontinentale grazie all'ideazione di un'apparecchiatura per il rimodellamento del corpo unica al mondo. L'apparecchiatura, dal design moderno, è composta da due tecnologie esclusive: l'endolift, che consiste in un massaggio endodermico magnetico, el’ultraporazione, cioè la simultanea cooperazione di elettroporazione ed ultrasuoni al fine di entrare nelle cellule adipose e introdurre dei principi attivi che aiutano a sciogliere il grasso trasformandolo in energia utile per il corpo. L'innovazione tecnologica è stata anche applicata con risultati non meno spettacolari alla Huber Motion Lab, una speciale pedana per esercizi fitness, cardio e core training, completa di griglia per gli arti superiori e di un video per la proiezione virtuale. Ogni allenamento ha durata compresa tra 16 e 24 minuti e si può scegliere tra sei programmi: androide, ginoide, anticellulite, levigante rassodante, completo. Questo macchinario -rigorosamente unisexconsente di migliorare il portamento, perfezionare la silhouette e rafforzare la muscolatura, bruciando efficacemente i grassi.Bio-ecocosmesiAmpio e variegato il settore del biologico ed ecosostenibile, che ha abbracciato tutto il mondo della cosmesi, dalle creme al make up. Un totale di ben 2500 prodotti eco friendly hanno popolato gli stand del Cosmoprof, suddivisi per categoria: in vetta le creme viso (452), seguite dalle creme corpo (391), dai prodotti per capelli (208), dai saponi (167) e dai bagnodoccia (133). Molte sono anche le materie prime (876), poi i prodotti per il make up (82), per i bambini (41), per uomo (32), per l'igiene intima (33), i solari (2), per l'igiene orale (26), deodoranti e profumi (19) e persino i prodotti per gli animali (10). Caratteristica comune a tutti questi prodotti è l'essere realizzati senza l'impiego di Ogm, rispettando il divieto ad utilizzare alcune sostanze nocive e ricorrendo a prodotti da agricoltura biologica certificata. Altro criterio necessario è quello della mancanza di sperimentazioni sugli animali. A garanzia della naturalità di questi prodotti, in fiera hanno preso parte organismi che si occupano di certificazione, come Icea, Istituto di certificazione etica e ambientale, e Ccpb, consorzio che si occupa di controllo e certificazione di prodotti biologici. Ma secondo quali principi un cosmetico può essere definito naturale, biologico? Gli standard europei, molto rigorosi in questo caso, prevedono una distinzione tra naturale e biologico: in quest'ultimo caso la componente bio deve essere almeno il 95% degli ingredienti agricoli e almeno il 20% sul prodotto finito, mentre il prodotto naturale non deve contenere una percentuale superiore al 2% delle materie prime di sintesi. Tra le propo-


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ste da segnalare, che rientrano a pieno titolo in questa categoria, le creme della spagnola Skin Inc, composte da collagene, Q10, placenta, acido ialuronico, vitamina C, vitamina A, pycnogenol (per le pelli stressate dal sole), ceramidi, catechine (per le pelli sensibili e infiammate). Il vantaggio, oltre alla scelta dei barattoli declinabili nei 7 colori dell'arcobaleno, è quello di garantire trattamenti personalizzati e molto effecaci grazie alla loro naturale formulazione.Hair stylist contestNel mondo dell'estetica e della bellezza poteva mancare la cura dei capelli? Certo che no, ed ecco spuntare l'Hair Salon, area interamente dedicata alle acconciature. Prodotti all'avanguardia per la cura dei capelli, tecniche di hair brushing, attrezzature innovative: tutto questo illustrato da famosi hair stylist. Da anni ormai Cosmoprof riunisce professionisti dei capelli con talenti emergenti, che a colpi di spazzole e phon si sfidano per proporre acconciature sempre nuove. Quest'anno nomi importanti hanno calcato le scene del Cosmoprof: Aldo Coppola Hair Therapy, Sassoon Academy, Anthony Mascolo for Tigi e Angelo Seminara for Davines. Non solo prodotti per l'estetica, quindi, ma anche nuove tendenze su tagli, colori, acconciature. Vediamo qualche anticipazione per la nuova stagione: indipendentemente dalla lunghezza, le acconciature devono avere quel sapore naturale, quel look finto spettinato ma mai preciso. Nel caso di capelli corti, il taglio quest'anno è sbarazzino, con colorazioni calde e luminose. Per i capelli medi invece il trend è assolutamente quello dell'acconciatura “bob” o carrè, leggermente scalato, da abbinare a frangia o a un bel ciuffo laterale. Se infine vi piacciono i capelli lunghi, la nuova stagione li vuole lunghissimi, con la riga al centro e leggermente spettinati e sfilati. In ogni caso ogni taglio deve adattarsi al viso e sembrare il più naturale possibile.La ricetta del successoI numeri parlano da soli: tutti ampiamente positivi, sono il segnale concreto dell'evoluzione del settore e della qualità che da sempre contraddistingue l'Italia. Con questi risultati, la 44° edizione del Cosmoprof è stata ribattezzata dagli organizzatori “il risveglio della Bella Addormentata”.“Il successo ottenuto – dice Monaco Roversi presidente di BolognaFiere– mostra la capacità di creare esperti del settore in grado di traghettare le nostre aziende in altri paesi, garantendo loro la qualità e la professionalità tutte italiane di ricreare all’estero eventi di alto livello. Credo che questa sia la formula vincente. Da tempo non si assisteva ad un’ondata di ottimismo simile. E’ una strada che va coltivata, cavalcata, estesa. BolognaFiere vuole contribuire con tutta la sua forza a questa prospettiva positiva su cui si deve creare il futuro della città. Partendo dai suoi punti di eccellenza”.

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CIOCCOLATO terapia per il corpo e per lo spirito

di Silvia Falcioni

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l suo sapore induce a dolci tentazioni e mette di buon umore, ma il cioccolato è anche un ottimo ingrediente per i prodotti di bellezza. Inizialmente visto come un cibo ipercalorico e quindi da gustare con moderazione, ora viene rivalutato a tal punto che è nata la cioccolato terapia, una idea innovativa che utilizza il cibo degli dei sia per rinfrancare lo spirito che per abbellire il corpo. L'origine del cioccolato risale al 1500, data in cui si diffuse in Europa dopo essere stato importato dall'America. Da sempre è stato visto come un rimedio efficace contro la fatica, stimolante, antidepressivo. In particolare la serotonina in esso contenuta agisce come un euforizzante, liberando endorfine e migliorando l'umore. Quindi via libera ai più svariati gusti e qualità: amaro, dolce, bianco, al latte, fondente, gianduja, alla nocciola, in tavoletta oppure in tazza, cambiano le forme ed i sapori ma non cambia il piacere che da esso si può trarre. Tuttavia il cioccolato ha anche proprietà benefiche per l'organismo, perchè contiene flavonoidi, vasoprotettori, teobromina e caffeina, che sono notoriamente stimolanti, energizzanti e riducenti, tutti principi attivi che possono ben contribuire in estetica. Questo lo hanno capito alcuni centri termali italiani che hanno adottato una terapia al cioccolato golosa quanto efficace e si sono attrezzate con sale massaggi e di aroma-degustazione. Un classico del benessere sono le creme a base di burro di cacao, ricco di vitamine, che accelera il rinnovamento cellulare ed ha effetto nutriente ed emolliente. Perfetto come ingrediente per maschere detergenti, come nel caso di Chocolat, la maschera per il viso creata da Lush per purificare ed addolcire ogni tipo di pelle. La sua formula, a base di fango marocchino, burro di cacao e gel di lino, è ideale per la pulizia del viso da impurità e imperfezioni. Ma le creme, tante e di vario tipo, stanno per essere superate da nuovi e più sofisticati trattamenti, come i massaggi rigeneranti al cioccolato.

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La formula è molto semplice: cioccolata calda, unita ad olii a base di cacao, vengono stesi direttamente sulla schiena, lungo la colonna vertebrale, il collo, le spalle, fino a scendere ai glutei, alle cosce ed alle caviglie. I movimenti devono essere molto lenti e la pasta di cacao deve essere sufficientemente calda per dilatare i pori della pelle ed aumentarne i benefici. La durata è di circa un ora, ma il massaggio è talmente piacevole che spesso si finisce per prolungarlo anche due ore. Alla fine si resta a riposo per godere ancora qualche minuto delle dolci sensazioni e del gustoso profumo, per poi gettarsi sotto una doccia calda. Il risultato di questo trattamento genera una pelle morbida e liscia come seta. Inoltre il cioccolato rappresenta un ottimo rimedio anticellulite, grazie all'azione drenante dei flavonoidi che contribuiscono all'eliminazione dei liquidi e insieme alla caffeina aiutano a contrastare gli antiestetici cuscinetti. In alcuni centri non viene sottovalutato neanche il palato e sono disponibili sale di degustazione e di aromaterapia, dove è possibile trovare tavolette di cioccolato aromatico e bevande calde. Nonostante non siano ancora tanti i centri estetici che utilizzano la cioccolatoterapia, l'idea sta prendendo piede e sono già parecchi i fan di questi trattamenti. Facile quindi prevedere un boom nel futuro più prossimo, ma intanto chi vuole provare ad immergersi in un goloso benessere può farlo anche a casa, con alcune semplici ricette per la pelle e per i capelli. Ad esempio il massaggio si può fare comodamente distesi (a patto di trovare qualcuno disposto a fare la parte dell'estetista) mescolando 500 gr di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria insieme a tre gocce di olio essenziale alla lavanda e due di rosmarino. Altra soluzione è quella di immergersi nella vasca da bagno riempita di latte e cacao, a cui segue uno scrub esfoliante a base di cacao. Per il viso invece si può ottenere una maschera fatta con un cucchiaio di cacao, uno di yogurt e uno di miele, che regalerà alla pelle un tocco vellutato ed un aspetto luminoso. Infine un impacco per i capelli, fatto di cacao amaro in polvere, unito a balsamo neutro e ad un cucchiaino di olio di oliva. Bastano 5 minuti di applicazione ed un risciacquo abbondante per un risultato sorprendente: una chioma setosa e in splendida forma. Ma tra tutti questi vantaggi derivanti dal cioccolato, sia per il corpo che per lo spirito, ci sarà pure una piccola controindicazione? In effetti c'è, quella di non poterne più fare a meno!

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SPECIALE PROFUMI

CHARME!

by Silvia Falcioni

AU DE... Ecco le novità di profumeria del 2011

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ono fatti di fiori, frutti, spezie, resine, muschi, bacche, radici, foglie combinati talmente bene insieme che l'effetto è sorprendente, accattivante, di forte carica conquistatrice. I profumi sono ormai un immancabile elemento che caratterizza le nostre vite, spruzzarsi una fragranza è modo semplice e chiaro per stare bene con se stessi, ma anche per comunicare qualcosa. E' dalla scelta delle fragranze che indossiamo che la nostra personalità si rivela agli altri, dolce, decisa, intensa, enigmatica... Anche le nostre emozioni si intensificano con gli aromi e in base alle giornate scegliamo un aroma piuttosto che un altro. Ecco perchè anche le famose case di profumeria ricercano con attenzione nuove formule, consapevoli che i loro prodotti vanno ben al di là di una gradevole sensazione olfattiva. Tante sono le nuove proposte di questi mesi che vogliamo farvi conoscere. E poi... a voi la scelta!

La nv in E'

un invito, nemmeno tanto velato, quello che fa Lanvin con il nuovo Merry me: un flacone elegante, femminile e moderno. Ispirata ad un colpo di fulmine tra due giovani nella romantica Parigi, sul Pont des Arts, questa fragranza presenta note aromatiche ottenute da un concentrato di pregiate materie prime come arancia di Tunisia, gelsomino sambac, petali di rosa e magnolia. Anche il packaging è perfettamente studiato per l'occasione: come un nodo di paillon stile art decò, il flacone viene incorniciato di raso fucsia che valorizza il cabochon in argento. Una preziosità frizzante, luminosa, scintillante. Ma ci si chiede: terminato il profumo, cosa ne sarà dell'amore?

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SPECIALE PROFUMI

o n a i l l a Joh n G S

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Jim my C h

alle scarpe ai profumi: è questa la novità portata dal 2011 a Jimmy Choo, conosciuto in tutto il mondo per le sue scarpe, divenute ormai un vero status symbol grazie anche al successo della serie televisiva “Sex and the City”. L'intuizione di estendere il brand appartiene alla direttrice creativa Tamara Mellon, mentre la fragranza è stata prodotta dalla società francese Paris Inter Parfums SA. E dai piedi (che potrebbero avere poco di profumato) si è passati così all'essenza femminile, chiamato semplicemente Jimmy Choo, basato sulla sensualità di un mix tra orchidea, caramello e patchouli. Il flacone, ispirato ai vetri di Murano, è estremamente femminile con note pink. Il lancio? Ovviamente strategico: lo scorso febbraio in occasione di San Valentino.

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by Silvia Falcioni

empre in tema romantico, troviamo Parlez-moi d’Amour di John Galliano, il cui nome è ispirato al titolo di una canzone di Edith Piaf. Pensato per un pubblico preciso composto di giovani donne e ragazze, questo profumo ha come testimonial Taylor Momsen, interprete della serie televisiva “Gossip girl”. La sua composizione molto particolare supera le convenzioni della tradizionale profumeria, per racchiudere in sé un elisir che mescola fragranze afrodisiache e calde, con un principio di mirtillo e zenzero seguiti da un cuore fiorito, mentre il fondo è un intenso aroma di cipresso. Parle-moi d’Amour è disponibile in soli 800 selezionati punti vendita nei formati da 30,50 e 80 ml.

Givenchy A

ltra novità del 2011 viene proposta da Givenchy e si chiama Dance with Givenchy. Primo aspetto che balza all'occhio è l'accattivante flacone di cristallo e dalle linee geometriche in cui è contenuta un'essenza di romantico rosa dalle note di ylang ylang, gelsomino, mela e fiori d’arancio. Questa fragranza ci proietta alla primavera con i suoi toni freschi e frizzanti. Testimonial della campagna è la modella Kelsey Van Mook, immortalata in un passo di danza, per dare l'idea di libertà, di rifiuto delle convenzioni e degli schemi. Un bouquet fiorito che seduce prima ancora di averlo annusato!

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SPECIALE PROFUMI

D&G

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Cha nel S

empre agli uomini decisi, forti e amanti della libertà si rivolge l'ultima creazione di Chanel, che prende il nome di Bleu de Chanel. Enigmatico e carico di sensazioni è già dal prmo sguardo: un flacone di un'eleganza autoritaria, dal colore blu tendente al nero, che esalta la mascolinità. Blue de Chanel è un'inaspettata sorpresa anche a livello olfattivo: inizialmente fresco grazie alla bacca rosa, al vetiver ed agli agrumi, diviene poi energico con note di cedro e pompelmo, per finire con incenso, zenzero e legno di sandalo che appagano i sensi. Ovviamente la firma è quella di Jacques Polge, creatore dei profumi Chanel.

by Silvia Falcioni

l 2011 però non è solo un anno dalle fragranze al femminile, perchè ci sono anche tante proposte per l'uomo, sempre più attento alla sua immagine e grande utilizzatore di profumi. Particolarmente virile è infatti La Force di D&G, la proposta n.11 della nuova linea della maison comprendente ben 6 fragranze sia per uomo che per donna, studiata -come dice il nome- per le personalità vincenti, per chi non teme il futuro ed è consapevole delle sue possibilità. Orientali e decise le fragranze: si inizia con cardamomo, cannella e peperoncino, per andare su note floreali e resinose dell’eliotropio e del cipresso e concludere con una scia dolce, ambrata e legnosa frutto della combinazione di sandalo e vaniglia. Un aroma legnoso e corposo per l'uomo deciso ad affrontare a testa alta il futuro.

Dav idoff C

oncludiamo le novità di profumeria con una proposta per gli sportivi firmata Davidoff. Il nome è semplicemente ed efficacemente Davidoff Champion e si presenta come un manubrio da palestra con eleganti pesi argentati alle estremità. Con la sua fragranza fresca e sensuale, dona carica e vitalità a chi lo indossa. Bergamotto e limone danno quel tocco di freschezza e tonicità, mentre galbano e salvia donano una frizzante energia ad ogni sportivo che si rispetti.

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MARILYN Gli uomini preferiscono le bionde

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ra la fidanzata d’America, la donna dei sogni più intimi e nascosti. Simbolo della sensualità per eccellenza, in vita è stata una leggenda del suo tempo. La storia comincia nel 1926 a Los Angeles dove nasce Norma Jeane Baker Mortenson. La piccola Norma vive un'infanzia difficile. In un contesto di carenze affettive, a soli sedici anni, decide di sposarsi con John Newton Baker. Il legame tra i due giovani però risulta prematuro e dopo poco si separano. Questa prima esperienza fallisce e il giovane atleta scompare dalla sua vita. A quel tempo Norma trova un lavoro presso un'industria aeronautica produttrice di paracaduti. È lì che è notata da un fotografo alla ricerca di una modella che documenti il lavoro femminile nel periodo bellico. La convince a intraprendere la carriera di modella e Norma Jeane accetta il lavoro che cambierà il suo destino. Da quel momento, conquista le prime copertine delle riviste, finché è notata dalla Fox e così si aprono le porte di Hollywood. Schiarisce i capelli e si cambia il nome in Marilyn Monroe: ha inizio la metamorfosi che la porterà a diventare un mito del XX secolo. Inizia quindi la sua carriera di attrice, con piccole ma significative parti, che la lanciano nel firmamento del cinema. Nel 1953 ottiene il primo ruolo da protagonista con “Niagara” e poi gira “Come sposare un milionario” con cui ottiene il successo mondiale.

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by Jean-Claude Poderini

MONROE


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Ma la pellicola che le dà la vera consacrazione è "Quando la moglie è in vacanza", dove le affidano la parte della svampita inquilina del piano di sopra. Si conferma così una delle star più amate dal pubblico. Non desidera uomini, denaro o amore, ma solo il talento per recitare ed essere meravigliosa. Da piccola, nella sua solitudine, sognava di diventare tanto bella da far girare le persone al suo passaggio. Il suo viso era luminoso ed emanava una fragilità combinata con vibrazioni stupefacenti. Possedeva una specie di bellezza fantastica e sprigionava sensualità. I maghi truccatori di Hollywood truccarono magistralmente gli occhi con l’eye-liner e con l’ausilio di ciglia artificiali donando il famoso e accattivante sguardo. L’espressione abbagliante era intensa e piena di significati. La bocca, dalla tipica forma, era creata con sapienti trucchi dal contorno più scuro del colore del rossetto. Fotografata con le labbra socchiuse era sensuale e invitante di un dolce pensiero. Il viso era un’insieme di dotte ombreggiature con tocchi di sfumature dai toni scuri ai toni luminosi per evidenziare e dare luce. La cornice era una chioma di capelli color platino acconciata in modo casuale con ondulazioni che davano un sapore di naturalezza. Marilyn Monroe risplendeva di bellezza, di splendore e di spontanea umanità. Nasceva così un personaggio, una vera e propria icona della cultura pop.Possiamo definire un tempo prima e un tempo dopo Marilyn Monroe. Il suo neo era l’unico a non essere un difetto, ma anzi un pregio. Dopo di lei, la parola neo è diventata espressione di bellezza e le donne iniziarono a evidenziarli e, chi non li aveva, a crearli. Con lei è stato coniato il termine “gli uomini preferiscono le bionde”. Marilyn simboleggiava la donna che metteva tutti d’accordo. Il segreto della sua deliziosa sensualità, ammirata dalle donne allo stesso modo che dagli uomini, incrementava le quotazioni della femminilità. Rappresentava una figura dolce, naturale e traboccante di passionalità. Era solo vera, soltanto Marilyn, magicamente Marilyn, e in sé scoprì l’autentica sfera femminile. Altri due matrimoni, con il famoso giocatore di baseball Joe Di Maggio e con il commediografo Arthur Miller, non le hanno dato la felicità tanto ricercata. Joe DiMaggio fu il miglior amico che Marilyn avesse mai avuto, ma come marito e moglie non erano ben assortiti. Non era abituata alla felicità, ma pensava che sarebbe arrivata con il matrimonio. Vorrei essere felice, diceva, ma chi lo è? Dal matrimonio sperava di ricavare amore, calore, affetto e comprensione. Con Arthur Miller per la prima volta era davvero innamorata: “È una persona seria, ha uno splendido senso dell’umore. Ridiamo e scherziamo spesso, sono pazza di lui. È un uomo brillante e uno scrittore meraviglioso, ma credo sia meglio come scrittore che come marito”. Le disavventure le davano un aspetto umano, i soprusi vissuti e i torti subiti nelle relazioni mostravano la sua parte più debole e vulnerabile. Affioravano la sua passionalità e la sua fragilità che hanno contraddistinto la sua esistenza. Chi la conosceva diceva che il tono di voce emanava una gentilezza e un’autentica dolcezza, caratteristiche di una vera donna con un grande cuore e una forte sensibilità. Tuttavia nonostante le sue insicurezze siano stranote, lei rappresentava un personaggio da sogno. Mai si lamentava delle vicissitudini che la vita le aveva riservato, anzi possedeva un meraviglioso senso dell’umorismo. Era una donna divertente e dopo le delusioni e le ferite dei matrimoni falliti si rialzava, come per incanto, per diventare la meravigliosa amante di uomini come Frank Sinatra o Yves Montand. Quest’ultimo, nuova fiamma della passione, fu un rapporto breve ma intenso e grande argomento di gossip. Il suo appeal non lasciava scampo agli uomini sposati. Marilyn nell’immaginario era il frutto proibito, tanto che sosteneva “i mariti non sono mai amanti così meravigliosi come quando stanno tradendo la moglie”. Non si poteva resistere a un corpo perfetto, i capelli biondi chiarissimi, le curve sinuose, le labbra carnose coralline, la sua pelle fine e delicata come una preziosa seta di una sottile gradazione dorata. Il segreto della sua bellezza non era in lei, ma in chi la guardava, perché emanava un fascino irresistibile e naturale.Marilyn era la donna più femmina che si potesse immaginare, misteriosa, seducente e illegalmente pura. Non è difficile capire che gli stilisti erano dermatologi e non sarti. >>

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Gli abiti erano semplici involucri che coprivano parti del corpo come una soave buccia copre la sua pesca. Erano abiti fascianti di tanta bellezza e proporzione, la sue famose misure 97/61/91 sono entrate nei nuovi trattati di perfezione. Non c’era colore che non fosse in sintonia con il suo carnato. Il bianco risaltava la sua straordinaria innocenza, il rosa smoking era su di lei toccante e attraente. Il color pelle le conferiva un’aria sexy e speciale, un vero fenomeno della natura, mentre con il nero evocava timidezza, ambiguità e seduzione da star. Con l’oro trasmetteva una penetrante magia e con l’argento un indefinibile magnetismo lunare. Migliaia di paillettes brillavano quando, inquadrata di spalle, metteva in evidenza la rotazione delle anche. Infinite perle e perline di vetro aumentavano il movimento fluido della sua tipica camminata. Non aveva bisogno di gioielli o abiti costosi, e neanche di stilisti famosi, lei era bella al naturale ed era vestita anche quando era nuda, tanto è vero che le foto dei suoi nudi non hanno mai suscitato volgarità. Marilyn lo sapeva e lo diceva quando raccontava di andare a letto nuda, con addosso solo due gocce di Chanel n.5. Testimonial gratuita per un profumo diventato come lei immortale.Trovo che Marylin era interessante, invece, anche nella vita di tutti i giorni. Era semplice e non aveva nulla che facesse pensare a una dea. Con un'attillata camicetta candida e gli shorts bianchi aderenti, il tocco di colore di un nastro fra i capelli, sembrava un sogno che incede lungo la via. Faceva rimanere a bocca aperta anche con addosso uno straccio. Aveva quell'aspetto meraviglioso, incredibile; in lei non c'era niente di osceno, neanche di cinico. Una buontempona, che scoppiava a ridere, era veramente alla mano. Alla macchina fotografica offriva tutta se stessa, possedeva un tocco da trovatella e un tocco di Venere: questo era il segreto che rendeva le sue immagini incendiarie. Era affascinata dalla mistica del mestiere e contenta come una bimba quando veniva fotografata. Possedeva una dignità innata, era paziente ed intelligente. Fotografata da mostri della fotografia come Richard Avedon, si sentiva a suo agio perché era se stessa. Nello stesso modo si trovava a suo agio con amanti come il Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy o di suo fratello Robert Kennedy. La sua grande vitalità e volontà d’acciaio le hanno consentito di girare film come “Il Principe e la ballerina” e l’esilarante commedia “A qualcuno piace caldo”, altro personaggio stampato in forma indelebile nella mente degli spettatori. Film che le valsero premi e riconoscimenti a livello globale, come miglior attrice e diva di grande carisma. La vitalità di questa donna ha illuminato una distesa oscura. Ma mai fu così tanto luminosa come quando intervenne al party di compleanno del presidente Kennedy. Il suo intervento canoro viene ricordato per quel sottile timbro di voce in grado di affascinare l’ascoltatore; altresì per l’incedere sinuoso, tutto curve, lucente e roseo. Aveva un abito che solo Marilyn Monroe poteva osare indossare. Costato 12.000 dollari, il capo riluceva di strass cuciti a mano e sotto i riflettori la seta, color carne, sembrava trasparente, dando l'illusione che Marilyn fosse nuda. “Happy Birthday, Mister President” è stato il suo testamento morale dove troviamo la sua umanità, la sua femminilità e la sua traboccante bellezza.La sua fama dopo cinquant’anni è ancora intatta e il suo mito durerà ancora per diverse generazioni senza conoscere frontiere. Il mito supera di gran lunga il pur apprezzato talento artistico di un'attrice sicuramente fuori del comune. Marilyn si sforzava di essere umana, le sue emozioni lottavano contro l'eventualità di diventare un simbolo o un oggetto. Si trasformò in un paio di labbra, in due grandi occhi e un mitico neo. L’idea di Andy Warhol era quella di avere un soggetto forte che comunicasse la sua arte. Scelse di trarre delle serigrafie dal viso di Marilyn Monroe. Era un personaggio che ben si prestava a un prodotto seriale e al concetto di cultura popolare. Fu un approccio semplice, veloce e spontaneo. Con un tempismo unico, da vero e grande artista, seppe rappresentare l’enigma di quel sorriso come nel rinascimento Leonardo fece con la Gioconda. Sono sicuramente i due volti che troviamo spesso a rappresentare due periodi diversi dell’arte, il Rinascimento e la Pop-Art. Marilyn e la Gioconda: due volti, due sorrisi misteriosi. Nell'immaginario collettivo sarà sempre la fidanzata d’America, la donna dei sogni più intimi e reconditi. L’incarnazione della sensualità per eccellenza, sarà sempre una leggenda. Marilyn Monroe è la prima dea creata dagli americani, la divinità dell'amore. Ora se n'è andata, eppure è dappertutto. Ma si sa, la luce delle stelle dura per sempre.

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n caloroso “bentornato” a tutti i lettori di Extraordinary Fashion e all'immancabile appuntamento con la bellezza di Cosmoprof Bologna. Dobbiamo ripetere l'esperienza di una rubrica tutta al femminile e parlare dei segreti, dei trucchi e delle prossime tendenze che aiuteranno ogni donna ad essere al meglio e, comunque, sempre irresistibile. Non ce ne vogliano i signori maschietti... Buona lettura!

Corpo perfetto con Poudré Secréte

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eClerc, il marchio parigino famoso per la sua particolare cipria creata con la polvere di riso nel 1881 dal farmacista Teophile Le Clerc, ha proposto una sua edizione limitata perfetta per il corpo. Racchiusa in una bellissima boccettina di vetro, la polvere non ha bisogno di pennelli per essere utilizzata perchè si spruzza, con un soffio, su tutto il corpo grazie al diffusore d’antan e viene rapidamente assorbita dalla pelle, illuminando l’incarnato e rilasciando anche un delizioso profumo. La Poudré Secréte ha, a differenza della cipria tradizionale, una nuova texture, molto più setosa e fine, e una nuance rosé nacré dal piacevole effetto madreperlato. Un segreto di bellezza davvero immancabile nel nostro nécessaire.

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Valeria Riccobono Riccobono Valeria

FASHION | EXTRA-ORDINARY

EXTRA ORDINARY Make-up di primavera: oro, argento e lavanda

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priamo adesso una breve parentesi sul make-up che andrà per la maggiore la prossima primavera. Una tendenza che si è già affermata negli ultimi tempi è quella di non distinguere più tra colori prettamente invernali o estivi. Possiamo dire che questa tendenza viene confermata anche per la prossima stagione o, almeno, questo vale per la collezione Spring 2011 di Dior. Il colore principale della palette è il grigio, che predomina tra gli smalti, gli ombretti e, addirittura, tra i gloss, che però viene riscaldato da punte di colore pastello. Questa linea, che si ispira ai colori della prima boutique del marchio nella Avenue Montaigne, sarà sicuramente apprezzata da chi ama un makeup classico e sofisticato, tanto basic quanto chic; in particolare, le palette occhi si prestano a sfumature intense, ma mai marcate. I prodotti chiave della collezione sono le due palette occhi Dior Cannage, con il loro packaging raffinato e i loro perlescenti. E se sugli occhi vanno i grigi, sulle labbra si predilige il rosa, da quello più chiaro fino al fucsia, anche se ciò che colpisce maggiormente è il Rouge Dior 707 Gris Trianon, il creativo gloss grigio dedicato a chi preferisce osare. Lancôme, invece, rende il maquillage prezioso alternando l'oro e l'argento ai rosa e ai viola. La nuova collezione, Ultra Lavande, prende ispirazione dagli anni Settanta, creando dei riflessi romantici ma anche scintillanti e vibranti. Aaron De Mey, make-up artist del marchio, ha così pensato di rappresentare la dualità delle donne: tocchi delicati per il giorno, dallo stile Flower Power grazie al rosa confetto ed al lilla, più scintillanti invece per la sera, quando si usano l’oro e l'argento che rendono il look più trasgressivo per una donna glamour, amante dei party in perfetto stile Glamour Disco. La collezione è completata anche dal lipstick rosa lampone e rosa pallido, dal blush e dallo smalto, e sarà disponibile da febbraio.


A FASHION Y FASHION | EXTRA-ORDINARY

Bellezza al veleno

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rattando in questo numero esclusivamente di bellezza, non possiamo tacere l'uscita del Rodial Glamoxy Snake Serum, un sorprendente siero che si ispira la veleno immobilizzante della vipera per liftare istantaneamente il viso. Il trattamento in sé non è esattamente una novità, dato che molti personaggi famosi si affidano ormai da tempo a cure di bellezza che contengono, ad esempio, il veleno delle api, un toccasana per mantenere la pelle sempre giovane. Il Rodial Glamoxy, invece, contiene Syn-Ake, un neuropeptide sintetico, simile al veleno della Vipera Templare, che inibisce la contrazione dei muscoli facciali e il rilassamento cutaneo. Nella formula, inoltre, è presente anche il Fiflow BTX, un vettore di ossigeno che favorisce la respirazione cellulare rimpolpando la pelle e conferendo un’immediata luminosità. Insomma, si tratterà anche di veleno, ma di certo potrebbe essere un valido aiutino a farci restare belle più a lungo...

Testa sempre a posto, i trend del 2011

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oda, treccia e chignon: questo è quello che abbiamo visto sulle passerelle delle più importanti case di moda per le collezioni primavera/estate. Sfilate su sfilate che ci hanno svelato i segreti delle acconciature del 2011, che, come abbiamo detto, ruoteranno attorno alla cosa ordinata e liscissima, alla treccia che regala un’aria un po’ romantica e un po’ bohemien e al classico e raffinatissimo chignon, sempre molto amato.E proprio lo chignon ha subito le reinterpretazioni più originali. Basso, spettinato, voluminoso, arrotolato vistosamente, impreziosito da tessuti sgargianti che ricordano lastre di metallo: da Diane Von Furstenberg a Versace, passando per le passerelle di Dsquared, Nina Ricci, Gucci e Chloè, il look dello chignon è quello del rigore elegante e molto femminile, adatto ad ogni occasione.E molti altri stilisti, Alexander McQueen e Valentino in testa, hanno invece reinventato la treccia, dando libero sfogo alla creatività. E infatti la treccia (braid, in inglese) ha impazzato tra il popolo della moda che alle sfilate ci è stato anche per lavoro, il che vuol dire che davvero i capelli così pettinati possono essere portati in qualsiasi situazione: dalla più elegante alla più informale. Insomma, armiamoci di pazienza e mettiamoci con grazia a intrecciare: che sia spettinata, raccolta, laterale, multipla, a spina di pesce o aderente alla testa, sicuramente troveremo quella più adatta al nostro viso. E se vi sentirete un po' Raperonzolo, non disperate: prima o poi un principe arriverà a salvarci, e allora...tanto meglio.

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FACCHINI Il dandy avanguardistico anima di Byblos

di Samuele Daves

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olto e raffinato esteta, Manuel Facchini, classe 1973, è tra i designer italiani di nuova generazione il più capace interprete di una sperimentazione ardita nella visione della moda futura e nella concettualizzazione visionaria di un linguaggio stilistico realmente internazionale. Il suo mantra è caratterizzato da una ricerca costante tecnologica-evolutiva dell’abito il cui unico limite è la progettazione industriale. Direttore creativo di BYBLOS, ha saputo trasformarne e plasmarne completamente il DNA, proiettandolo da marchio storico (è stato ideato nel 1973) a cool-icon-brand del futuro. Dotato di talento carismatico, Manuel ha studiato ed è in costante dialogo sperimentale con Londra: “Mentre frequentavo la Central Saint Martins School ho avuto modo di misurarmi con una dimensione di creatività pura -dichiara- che mi ha aperto nuovi orizzonti non solo nell’ambito della comunità dei giovani stilisti della scuola, ma anche osservando le abitudini della gente per le strade, il loro modo originale di esprimersi e di vestirsi, la loro attitude che lascia il segno”. Facchini manifesta da subito e costantemente un forte entusiasmo per la contaminazione di cui Londra è la fucina indiscussa e proietta questa sua sbrigliata creatività in un dialogo proficuo con le istanze del processo industriale di Swinger International, assimilate crescendo a contatto con le logiche dell’azienda.

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FASHION

Di Andrea Latini

Uno degli aspetti cruciali dello stile BYBLOS reinventato da Facchini è l’enfasi sulla plasticità voluttuosa delle forme e sulla consistenza scultorea e avvolgente dei volumi che forgiano silhouette up-to-date con un piglio sensuale e futuribile: un linguaggio pionieristico anche basato sull’apparente contraddizione che proietta nel futuro una nuova estetica cosmobarocca dagli influssi cinematografici che tratteggia una nuova ricerca tra corpo ed abito, rivolgendosi a donne contemporanee assolutamente glamour. Ne è una sapiente testimonianza l’ultima collezione BYBLOS (autunno-inverno 2012) che ha sfilato durante Milano Moda Donna, dove l’ispirazione di Facchini prende spunto da due esseri estremamente diversi morfologicamente, ma che pur nella loro eterogeneità, contengono le caratteristiche della donna contemporanea: volpe e cigno. “Da una parte -spiega- la leggerezza, l’eleganza, la purezza del cigno. Dall’altra l’astuzia, la forza, l’indipendenza e la capacità di cavarsela in ogni situazione che esprime la volpe. L’evidenza di queste caratteristiche si evincono attraverso l’analisi e lo sviluppo interpretativo del loro pelo. I volumi e le proporzioni sono ben definite; i pantaloni si allungano fino al punto vita, bluse e giacche si accorciano creando un vero effetto-cigno mentre gli abiti sono caratterizzati da una lavorazione molto particolare che deriva dall’interpretazione della spina dorsale della volpe”. E così ancora una volta Manuel Facchini si conferma straordinario nella proposizione di un suo lessico ben definito e strutturato che ha tutta la sostanza e la forza per piacere a chi ama le avanguardie colte di ricerca internazionale.

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BYBLOS A \ W 2011-2012


FASHION |HAND MADE

JEWELRY L

di Katerina Kouzmina

a nuova jewelry gioca con i colori estivi, divertenti e allegri, sembrano confetti le collane coloratissime di questa stagione. Non importa se sono fatte in plastica o pietre dure, basta che siano piene di colori. Alcune rispecchiano gli anni '80, con l'introduzione di catene in plastica oversize di colori fluo. Altre invece somigliano ai pezzi unici di ispirazione anni '50 di Miriam Haskell. Americana, nata all'inizio del secolo scorso, Miriam è una creatrice di gioielli “fantasia” in cui perle e strass vengono fissati a mano sulle montature di filigrana con una tecnica simile più al ricamo che all'incastonatura di gemme. La particolarità di questi gioielli è che sono pieni di micro fiorellini in pietre e perline che formando un cabochon davvero prezioso, tanto che i pezzi originali da collezionare più economici partono da 300-400 euro. L'arte di creare gioielli prevede anche l'utilizzo di rose di tutti i colori in pasta di corallo, oppure in paste sintetiche più economiche. In vendita si possono trovare collane di tutte le lunghezze, dal girocollo strettissimo fino alla collana lunga con un pendente. Le spille possono avere i pendenti oppure essere composte da due spille legate con qualche catena, da sfoggiare secondo il proprio gusto sulle camicie oppure su una giacca. In estate il tocco glamour, che rappresenta una vera nota chic, è abbinare gli ombretti colorati ai colori delle pietre. La nuova tendenza è quella di usare gli ombretti cremosi per rendere gli occhi più luminosi. Da non dimenticare anche gli smalti: arancio, giallo lime, viola, rosso, blu e verde effetto “evidenziatore” da portare anche di giorno. Per le labbra invece i toni sono tutt'altro che decisi: per non appesantire l'effetto generale, meglio lasciare la bocca al naturale con solo un tocco di lip gloss. Come si indossano Finché fa ancora freddo, le collane sono di grande effetto indossate sopra un semplice maglione a collo alto. In estate invece con un vestito scollato è chic mettere anche 2, 3 collane insieme. Le più intrepide che non hanno paura di giocare con i colori possono indossare queste collane anche con un vestito a fiori. Infine per attirare l'attenzione persino in piaggia si potrebbe usare qualche spilla su un classico ma sempre di moda cappello di paglia. Fai da te I pezzi unici costano troppo? Sbizzarritevi a creare quello su misura per voi. Oggi tanti sono i corsi che insegnano a creare bigiotteria anche per chi è alle prime armi, come ad esempio quello proposto dalla Scuola di ricamo Alta moda a Roma. Il risultato sarà davvero da togliere il fiato! Scuola di ricamo Alta moda "www.mioricamo.it

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FASHION | SHOWROOM

SHOW Uomo - The Spa Kit For Men PRIMO: IL COSTUME

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n ogni luogo di benessere che si rispetti il costume non può mancare. Visto che non ci sono problemi di segno di abbronzatura, suggerirei di evitare per una volta il classico slip e optare per dei calzoncini non troppo lunghi in cotone-nylon, magari rigati, magari di un sobrio bianco/nero. American Apparel li ha sempre, anche fuori stagione. Da 38,00 €.

TERZO: LE CIABATTE

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ia di mezzo (forse un po’ azzardata ma nemmeno troppo) viene dalla mente di Jeremy Scott per Adidas. Ebbene sì, le ali che da diverse stagioni sormontano le sneakers, adesso sono appoggiate su un paio di ciabatte in pura gomma, con fascia alta alata. Almeno sdrammatizzano. 71,00 €

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SECONDO: l’ACCAPPATOIO

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mmancabile per girare tra corridoi, piscine e saune. Se non ve lo offrono, conviene portarselo. Classico intramontabile, ma che non passa mai di moda, la linea da bagno di Missoni ha sempre il suo fascino, soprattutto da uomo. Morbida spugna, tonalità forti o nuance terresti. Ad ognuno il suo. Da 130,00 €.

AFTER THE SHOWER: MAKE UP BAG

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vviamente non avrete bisogno del make up... o sì! Ma sicuramente di una buona crema idratante per il corpo e per il viso, dopo essere stati esposti a vapori ed acqua termale. Un elegante “beauty” in nappa è quello che occorre. Forma innovativa, zip e tasche interne, completamente foderato. Très chic... Dolce&Gabbana, 463,00 €


PLATINUM FASHION| |CHIC&SHOCK SHOWROOM

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di Marina Savarese

Donna - Cosmetici Indossabili PARFUM-A-PORTER

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vere sempre a portata di borsetta il proprio profumo preferito non è difficile, esistono i “campionicini” da una vita. Ma poter orgogliosamente indossarlo come un antico monile è un’arte. La linea di profumi di Simone Cosac è un’accurata selezione di fragranze, racchiusa in una pallina d’argento intarsiata ed elegantemente portabile al collo con un sottile laccio di velluto. Tres Chic. € 140,00.

LES TROMPE-L'OEIL

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uando il direttore generale della sezione make up della celebre maison parigina Chanel (Peter Philips) customizza con tattoo temporanei i corpi delle modelle per la sfilata primavera/estate, al grande capo Karl Lagerfeld si illuminano gli occhi. Ed ecco una serie di tatuaggi temporanei con 24 soggetti diversi, da catene a rondini per finire con il celebre logo, da indossare come e quando si vuole. Ovviamente limitati nel tempo... e anche nel prezzo: solo 55,00 €.

L’ANELLO MAGICO

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na dark special limited edition per il brand Juicy Couture, che per S.Valentino propone due versioni della sua fragranza Couture Couture. Quella fashion e che si può indossare è un anello regale, sormontato di pietruzze che nasconde al suo interno... no, non il veleno da versare nel bicchiere del nemico, bensì il profumo in questione in versione “solida”. Immancabile tocco di classe, per soli 40,00 €

PIUME PER I VOSTRI OCCHI

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e prima erano semplici escamotage per chi non aveva molte ciglia, oggi sono un vero e proprio accessorio di moda molto molto trendy! Metto orecchini, un bracciale e... le ciglia con le piume intonate. Perchè per darsi un tono, o per una serata particolare, o semplicemente per uno sguardo diverso, le ciglia piumate sono un’ottima soluzione. Colorate, nere, lunghe o corte, piene o solo con un ciuffetto. Mac le ha proposte rosse, ma le potete trovare di tutti i colori. Prezzi vari.

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FASHION | THE STYLIST

dive SEMPRE I

ntraceuticals Oxygen Infusion è un trattamento non invasivo che fornisce risultati immediati e facilmente constatabili a occhio nudo. Linee sottili e imperfezioni appaiono visibilmente ridotte, la pelle sembra più giovane, radiosa e idratata, anche dopo una sola seduta, fra l’altro completamente indolore. Ciò è reso possibile dall’ossigeno iperbarico, che aiuta a veicolare i principi attivi negli strati cutanei profondi, aumentando contemporaneamente i livelli di ossigenazione superficiale degli stessi e generando un effetto calmante.

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Marianna Pilato

GIOVANI


FASHION | THE STYLIST

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FASHION | THE STYLIST

Rihanna

I sieri della linea, disponibili in varie formulazioni, contengono acido ialuronico a basso peso molecolare, il quale genera una potente combinazione di antiossidanti, vitamine ed altri elementi specifici al trattamento. I prodotti di supporto, poi, forniscono altri strati essenziali per fissare i principi attivi, offrendo nutrimento alla cute per ottenere il massimo effetto sinergico e risultati duraturi. Questa tecnica rivoluzionaria nel settore dell’estetica è sempre più diffusa grazie pure alla promozione effettuata dalla nota facialist Michelle Peck, esperta di calibro internazionale alla quale si rivolgono star come Madonna, Eva Longoria e Gwyneth Paltrow. Dopo aver tenuto delle dimostrazioni pubbliche in occasione del Festival di Cannes, delle sfilate newyorkesi, parigine, milanesi e londinesi, la visagista ha visitato di recente il nostro Paese per partecipare alla fiera Roma International Estetica, dove ha potuto parlare delle proprie esperienze professionali (tra cui il massaggio energetico) e illustrare gli effetti benefici delle quattro linee specifiche di Intraceuticals, ovvero: Atoxelene, Rejuvenate, Clarity e Opulence. La prima consiste, in poche parole, in un’alternativa naturale alle iniezioni anti-rughe. Il siero Atoxelene è qualcosa di davvero unico, contenente acido ialuronico, antiossidanti, vitamine e argirelina. In particolar modo, quest’ultima ha la capacità di agire in modo selettivo sulle linee d’espressione ed ottenere un effetto di rassodamento. Per ottenere dei risultati ottimali, comunque, è

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necessario sottoporsi a una serie di sei trattamenti nello spazio di sei settimane consecutive. Oltre alle linee di espressione meno evidenti, il contorno occhi apparirà più definito e il contorno labbra più levigato. In seguito, per mantenere i risultati nel tempo, basta ripetere le applicazioni ogni 4/6 settimane. Deve essere ripetuto ogni 2/4 settimane, invece, il trattamento Rejuvenate, utile per rendere l’epidermide del viso più fresca e giovane, e adatto a tutti i tipi di pelle. In questo caso sono molto interessanti i trattamenti di supporto, consistenti in diversi tipi di gel (tutti con acido ialuronico) e in una crema idratante comprendente pure una miscela di oli essenziali (jojoba, macadamia, germe di grano, Jennifer Lopez mandorla dolce), nonché vitamine e tè verde protettivi dai danni ambientali. Stesso discorso vale per la linea Opulence, composta sempre da siero, ossigeno iperbarico, gel e crema di supporto. L’azienda Intraceuticals, infine, non si è dimenticata neppure delle donne con pelle impura o con tendenza acneica, dedicando loro il trattamento Clarity Infusion. Stavolta il siero è coadiuvato da principi attivi anti-batterici e dalla fitosfingosina, tutti con effetto lenitivo, calmante e bilanciante che purifica la pelle. In aggiunta, alcuni suoi gel di supporto sono disponibili in un’ulteriore versione per pelli sensibili. Per maggiori informazioni, contattare il distributore esclusivista per l’Italia Enermedica Srl (Via Umberto Giordano, 70 -00124 Roma), o il numero verde 800911820.


Ristorante Enoteca Morini Gestione famigliare • Locale con solo 8 tavoli • Parcheggio privato Via Passo Buole, 82 - Reggio Emilia Per prenotazioni: 0522/323986 Chiuso il sabato a pranzo e la domenica tutto il giorno

SALA 1

SALA 2

Specialità Enogastronomiche È consigliata la prenotazione


FOLLIE VIP

FOLLIE VIP

Dal forno al frigo, le manie “salutiste delle star By Annalisa Perazzini

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ccoci di nuovo al nostro consueto appuntamento mensile con i vizietti dei viziati del mondo dello spettacolo, della moda che questo mese, in occasione della Convention di Bologna sulla cosmetica, l’estetica e la bellezza e soprattutto la salute e i metodi salutisti per restare in forma, va a scavare nella vita privata di alcune star che in teoria alla bellezza, all’estetica e specialmente alla salute ci tengono o ci dovrebbero tenere in maniera quasi maniacale. E invece… Se da una parte in effetti abbiamo l’eccesso di salutismo per esempio di Eminem, uno tra i rapper e attori americani più famosi che fuori dai set dei suoi tour mondiali vuole sempre trovare nel suo camerino (tra una pausa e l’altra di un’esibizione 2. Trussardi dal vivo o in studio) verdure fresche a volontà e spremute di frutta e arance in abbondanza; al

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FOLLIE VIP

contrario dall’altra abbiamo Katie Holmes, ovvero l’attuale signora Cruise, che si fa ritrarre dai paparazzi in decine di foto un po’ ingrassata, senza trucco e spettinata davanti a un fast food, mentre divora un abbondante piatto di patatine fritte con tanto di ketchup e hamburger super gigante senza nemmeno l’ausilio delle posate. E pensare che fino a poco tempo fa la stessa Holmes si era proclamata una fanatica delle diete ipocaloriche e del bon ton a tavola. Ma non è finita qui! Esistono infatti altre per così dire “divine esigente” in fatto di estetica quanto la Holmes. La nota, anzi notissima alla stampa per le sue alzate di ingegno, Paris Hilton, presuntuosamente parlando pretende a casa, nel suo privato, di farsi baciare costantemente i piedi dal fidanzato di turno (quasi sempre un foto modello, un attore, uno sportivo famoso). Inoltre pare si diverta anche a conservare alcune delle sue borse da collezione (un’infinità), più preziose e costosissime nel frigorifero per mantenerle intatte dall’usura. Della serie “Se non sono matti non li vogliamo”. Ma quel che fa più scalpore in tutta la faccenda è che sulla scia della Hilton altre star come l’ex spice girl, Victoria Beckham, moglie del calciatore David Beckham e fino all’anno scorso testimonial della campagna “Intimo Emporio Giorgio Armani”, tenti ogni giorno con o senza l’ausilio del marito di imitare questa folle impresa, usando gli elettrodomestici di casa (il frigorifero appunto o il forno) come armadi o vani porta oggetti, scarpe, abiti e gioielli invece di impiegarli per mantenere fresco cibo o altre necessità più importanti. Che Classe! 5.Trussardi

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racconta il suo look in uptodate

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di Samuele Daves

Di Andrea Latini

GIUSY FERRERI

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a moda incontra la musica in una nuova visione moderna che lega il talent musicale (ormai divenuto una certezza) ai nuovi talenti dell’ immagine del mondo moda. Giusy Ferreri, infatti, già nota protagonista di X-Factor e splendida interprete della canzone “Mare Immenso” dell’ ultimo festival di Sanremo, si è lasciata intervistare presso Uptodate Fashion Academy (www.uptodatefashionacademy.com) dove ha scelto di incontrare gli studenti più talentuosi dell’ Accademia, per discutere con loro del rapporto tra moda e musica, e anche capire come prestarsi eventualmente ai loro consigli, stimolando nuovi look per i suoi futuri video e concerti. Certamente se si percorre la storia iconografica

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Di Andrea Latini

PEOPLE

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ARTE

ALBERTO BESSON info@arteimmagini.it - Immagini Spazio Arte - Cremona

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analisi puntuale di Alberto Besson sulle dinamiche del movimento e sulle scomposizioni del colore richiama l’Orfismo di Delaunay, che ha arricchito le geometrie del cubismo con la fantasmagoria tonale delle sue sperimentazioni. I lavori di Besson si traducono in un inedito gioco segnico e coloristico, dove una miriade di tacche geometriche si incontrano sulla superficie della tela, senza nterrompere il flusso compositivo, che impegna lo sguardo in una raffigurazione frammentata e caleidoscopica. I toni vivi e squillanti esaltano le maiuscole forme che si coniugano in in un concertato ritmico, vibrante e luminoso. Il dinamismo che anima queste opere è ordinato e organizzato con sapienza costruttiva con una sapienza costruttiva capace di evocare percorsi visivi e paesaggi e di rielaborarli con un’intelligenza ludica e trasfigurante. In un efficace confluenza tra scelte cromatiche e incastri segnici, l’artista imprime una cifra stilistica di immediata riconoscibilità alle sue interpretazioni pittoriche che, sotto l’impulso di una felice intuizione poetica, reinventano una natura incontaminata dalla presenza dell’uomo. Attraverso un’astrazione che allude alla riconoscibilità del del reale, Besson coglie l’essenza intima di un vissuto filtrato alla memoria; non è quindi casuale che i titoli dei suoi lavori conducano al riconoscimento di mondi vicini e lontani, ma perfettamente ricomponibili nella loro indeterminatezza e che si impongono allo sguardo come una narrazione compiuta. In questo gioco di scomposizione e ricostruzione, ogni singolo tassello di colore diventa vocabolo descrittivo di un’immanenza, di un apparire senza infingimenti simbolici; qui la materia pittorica, infusa di sogno e realtà, sembra proliferare sulla tela a seguito di un processo spontaneo di germinazione, per tesimoniare la bellezza del creato. Paolo Levi ( da “La materia è il Colore” Giorgio Mondadori editore, Milano, 2010

“SPECCHIO INFRANTO” 100x 70 Tecnica Mista su tela

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FASHION

DJ TONY D di Enrico Sanchi

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ma la musica e riesce a trasmettere questa sua passione a chiunque lo ascolti. La professione del DJ, affascinante e al tempo stesso impegnativa, ha subito una profonda evoluzione negli anni, portando questa figura da leader indiscusso delle discoteche ad anima di programmi radiofonici e televisivi. Negli ultimi trent'anni il Disk Jokey da discoteca è stato affiancato da vocalist, speaker ed animatori, che hanno trasformato questa figura legata strettamente alla musica. Una trasformazione che è avvenuta però soprattutto a causa delle sempre nuove influenze musicali provenienti da tutto il mondo e in base al continuo mutamento dei gusti del pubblico. Elemento fondamentale che però è rimasto invariato nel tempo è l'indiscutibile passione di fondo per il ritmo, quel lasciarsi andare alle sonorità che ha da sempre contraddistinto il DJ, caratteristica essenziale per trasmettere qualcosa ai destinatari e comunicare il proprio messaggio. Tanti sono i giovani desiderosi di avvicinarsi al mestiere, non altrettanti quelli che hanno successo. Tra i talenti emergenti, si può dire che Dj Tony D è cresciuto affascinato dalla musica, tanto che fin da giovanissimo era già un competente ascoltatore. “Già a 14 anni -ci racconta- ascoltavo Italia Network, storica radio da tutti voi conosciuta, in particolare seguivo il programma “master mix”. Fui subito colpito dalle sonorità soul, latine e pop, le cosiddette sonorità dolci; mi piaceva ascoltare Celine Dion e Mariah Carey e giorno dopo giorno il mio accanimento e la passione prendevano il sopravvento, fino a quando iniziai a comprare i primi vinili e di conseguenza i miei primi giradischi”. Tony inizia le sue prime esperienze nel 1992 , da allora il suo stile, la sua tecnica e la sua notorietà sono costantemente aumentati. Ha suonato in tutti i locali della riviera e non solo che hanno fatto la storia come: Cocorico "Ciao Sex", Echoes, Peter Pan, Pascià, Cellophane, Gheodrome, Ecu, Diabolika, Wish, Zapping, Docshow. Il suo inconfondibile stile, sempre accompagnato da vivaci percussioni, lo ha portato a suonare anche in Svizzera, a Londra, in Lombardia, nel Triveneto, in Toscana, Lazio, Marche , Campania ,Molise ecc... Cultore della Deep House più sofisticata e influenzato dalle sonorità Old School, trasmette al pubblico, anche quello più attento, emozioni sempre nuove, producendo un sound esclusivo e personale. Produce per la Unistory Music e La Smilax Records. Le sue produzioni si possono trovare sui siti www.beatport.com e www.djtunes.com ""artist tony d"". INFO WEB: www.myspace.com/tonydliz www.facebook.com/tony d deledda.

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PEOPLE

DANIELE TONELLI L’UOMO DELLA COMUNICAZIONE

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ggi uno dei mezzi di comunicazione più importanti nel panorama mondiale è la comunicazione attraverso i video, dagli spot pubblicitari dei principale network televisivi ai filmati aziendali alle pubblicità in rete, tutto passa attraverso un unico canale quello video ,e le aziende che si occupano di produzione e montaggio video stanno facendo passi da gigante, piccole realtà che una volta era impensabile potessero affrontare grandi produzioni oggi grazie alla tecnologia riescono ad affrontare realtà aziendali molto grandi. Una di queste piccole realtà incontrate è la DTDM, una piccolissima azienda nell'entroterra marchigiano collocata nel paese di Fossombrone in provincia di Pesaro Urbino, facendo due chiacchiere con il suo fondatore Daniele Tonelli ci ha spiegato che nonostante la sua azienda sia nata da poco ha già raggiunto ottimi risultati, fra i quali il rilancio d'immagine attraverso i video di uno dei locali storici della provincia di Urbino il Verve, e il lancio della prima web tv della città di Fano ( FANOTUBE ) che avverrà fra qualche giorno, questo ci spiega Daniele è stato un lavoro lungo e complicato in quanto richiedeva una gran mole di filmati ottimizzati per il web, ma alla fine con un po d'impegno e le giuste conoscenze tecniche è riuscito a realizzare un bellissimo progetto di comunicazione integrata. Parlando con Daniele capiamo che oggi la comunicazione è un mondo molto difficile, tante realtà cercano di inserirsi in questo settore ma poche rientrano nella categoria professionisti, la differenza è nella specializzazione, oggi specializzarsi è la carta vincente , la DTDM questa strategia l'ha sempre adottata infatti oltre al montaggio video in cui è leader si sta specializzando in gestione di social network e fotografia, questo ci fa capire che specializzarsi per emergere è la carta vincente e che tutte le aziende dovrebbero giocarsi , ma che invece nella società di oggi fatta di grandi improvvisazioni è la strada meno seguita.

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PEOPLE

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FASHION | FROM U.S.A.

by Silvia Falcioni

MINERAL N

MAKE-UP

ato in sordina come prodotto di nicchia, altamente rivoluzionario e prerogativa statunitense, il mineral make up è la vera novità nel campo dell'estetica. Ad introdurre l'utilizzo dei minerali nei suoi prodotti è stata una casa cosmetica professionale di nome MAC, con l'intento di creare un fondotinta per pelli ipersensibili e quindi eliminando tutti gli ingredienti potenzialmente dannosi. E così si sono salvati solo i minerali! L'idea è poi esplosa tanto da essere adottata da molte altre aziende americane. La particolarità di questo trucco sta nella composizione interamente di polveri minerali, ottenute attraverso la polverizzazione e micronizzazione di pietre e/o terre minerali. L'utilizzo di minerali in cosmetica non è però del tutto una novità, perchè sembra che Greci, Romani, Cinesi ed Aztechi ne facessero già uso; si dice che persino Cleopatra prediligesse questa formulazione... Certo, ora la tecnica di produzione si è di gran lunga affinata: le polveri minerali vengono ridotte a microscopici cristalli piatti, grazie all'ausilio di particolari processi tecnologici, per poi avere una polvere aderente alla pelle. Di cosmetici minerali ne esistono poi intere linee con fondotinta, correttori, ombretti, blush, che possono costituire una valida alternativa alla cosmesi sintetizzata chimicamente. Rispetto a questa infatti i vantaggi sono molteplici: innanzitutto questo tipo di maquillage è composto al 100% di ingredienti naturali (come zinco, mica, biossido di titanio, diamanti) ed è del tutto privo di coloranti, additivi, conservanti ed elementi sintetici. In più è ideale per chi ha problemi di pelle perchè contiene ossido di zinco, noto per le sue proprietà lenitive e cicatrizzanti, e la sua formulazione non supera i 5 ingredienti ogni prodotto per ridurre al minimo eventuali reazioni allergiche. Allo stesso tempo regalano un trucco coprente e lasciano respirare perfettamente la pelle. La texture è sottile, impalpabile e regala uniformità alla pelle, che non tira e non tende mai al lucido: il viso è perfettamente truccato, senza però alcun senso di appesantimento. Dal momento che la formulazione è completamente naturale, il colore risulta più acceso, quindi ne occorre molto meno rispetto ad un maquillage tradizionale e l'effetto è di più lunga durata. La sua formula in polvere è estremamente versatile, poiché consente applicazioni a secco, liquide o cremose, utilizzando spugnette, pennelli, sfumini. Attraverso poi la mescolanza dei colori, si possono ottenere toni personalizzati ed unici. Infine il mineral make up è 100% ecocompatibile dal momento che non usa derivati del petrolio né sostanze inquinanti e le confezioni possono essere riciclate. Numerosi quindi i vantaggi di questo maquillage, tanto da generare imitazioni: accanto alle case cosmetiche specializzate, come Glominerals e Sudden Glow, ce ne sono altre che pur di cavalcare la moda del momento commercializzano prodotti non del tutto minerali. Fate quindi attenzione a controllare sempre la composizione di ciò che state acquistando (e questo non vale sono per la cosmesi!): se nel presunto prodotto minerale trovate ingredienti come dimethicone, carnauba wax, cetyl dimethicone, trimethylsiloxylicate, triisocetyl citrate, magnesium stearate, zea mays, allantoin, panthenol, non si tratta di trucco minerale. Se questa moda sta spopolando in America, dobbiamo però dire che il mercato italiano non si è ancora adeguato a questo trend ed i prodotti minerali sono quasi introvabili. Tuttavia le fan del minerale possono trovare un'ampia scelta onn line, con tanti siti nei quali è possibile acquistare tester di lunga durata e svariati prodotti. Ne segnaliamo alcuni, in attesa di un vero e proprio negozio tutto dedicato al mineral make up: www.mineralemakeup.com e www.parfums-alienor.com.

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PEOPLE | FAMOUS

NATALIE

PORTMAN

‘nuovo cigno’ per Dior

By Annalisa Perazzini

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atalie Hershlang (ebraico), nata a Gerusalemme il 9 giugno 1981 e nota al mondo del cinema, dello spettacolo e del grande pubblico anche come Natalie Portman, attrice israeliana naturalizzata statunitense, che ha da poco fra l’altro annunciato alla stampa internazionale il suo stato interessante, è stata scelta tra tutte le più belle show girl e donne del mondo dallo stilista francese Christian Dior per fare da testimonial al nuovo profumo “Miss Dior Chérie” che la casa di moda e cosmetica lancerà sul mercato globale il prossimo marzo 2011. La ragione? La personalità semplicemente sensuale e glamour della stessa Portman che sempre secondo lo stilista Dior ben si adatta allo stile dolce ed elegante del suo prodotto. In effetti anche secondo il nostro parere la delicata e bella interprete di “Black Swan”, presentato all’ultimo Festival di Venezia 2010, che sul red carpet sceglie di indossare quasi sempre gioielli e accessori Dior, è un mix di tutto ciò che è sensualmente elegante, raffinato ma soprattutto semplicemente seduttivo.

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PEOPLE | FAMOUS

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PEOPLE | FAMOUS

Con quello sguardo da “Se mi guardi mi sciolgo” ma al contempo anche “In guardia uomo! Mordo”, la Portman rispecchia molto l’eleganza e l’importanza di “Miss Dior Chérie” da una parte e dall’altra il carattere forte, deciso di una donna e non soltanto di una attrice. Molto attenta in effetti alla scelta delle parti che interpreta, la Portman da sempre predilige in maggioranza ruoli positivi sia al Cinema che in Teatro come buon esempio per il pubblico giovane femminile e che le ha regalato innumerevoli successi nel corso della sua ancora un po’ acerba ma intensa carriera professionale, iniziata all’età di quattro anni come ballerina di danza classica, proseguita poi come modella fino al 1994 quando le viene offerta una parte da protagonista nel film Léon di Luc Besson fino alla consacrazione definitiva nello Star System Hollywoodiano nel 2004 con il film Closer per cui guadagna un Golden Globe e una candidatura all’Oscar. I suoi ultimi lavori sono stati “V per vendetta” di James McTeigue, tratto dal popolare fumetto di Alan Moore, “L’ultimo inquisitore” in cui recita al fianco di Javier Bardem nella parte della musa ispiratrice del pittore Francisco Goya,“ Brothers” di Jim Sheridan accanto a Jake Gyllenhaal e Tobey Maguire e infine “Thor” di Kenneth Branagh e “Black Swan” o “Il cigno nero” presentato appunto a Venezia 2010, in cui interpreta una ballerina di danza classica che deve modificare la sua tecnica ed il suo stesso carattere al fine di poter ballare nello spettacolo teatrale Il lago dei cigni, che ha molto colpito pare anche Christian Dior e da qui seconda ragion per cui l’ha scelta per la sua nuova campagna cosmetica del 2011. Lo spot di “Miss Dior Chérie” sarà on air su tutte le emittenti radio e televisive del mondo e dietro la macchina da presa a dirigere il video e il set fotografico stessi della campagna è stata chiamata per l’ennesima volta consecutiva un’altra grande icona di stile tutta al femminile: Sophia Coppola, figlia d’arte di Francis Ford Coppola e regista di “Somwhere” , vincitore anch’esso dell’ultima mostra del Cinema di Venezia 2010. Doppio Wow!!!

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istrutturare antichi casolari, adattarli all’esigenze dei committenti utilizzando anche materiali eco-compatibili, intervenire in situazioni estreme di decadenza dell’immobile riportando alla luce la primordiale bellezza, sapere riutilizzare al meglio i materiali di risulta delle demolizioni e integrarli con nuove forniture sono alcuni dei punti di forza di chi, da due generazioni, opera nell’edilizia di recupero. L’assistenza totale dalla progettazione alla realizzazione, dall’impiantistica termica e elettrica ai serramenti, dalle opere di stuccatura e tinteggio al movimento terra e giardinaggio sono la naturale conseguenza dell’entusiasmo, la serietà e professionalità dedicata ai piccoli o grandi progetti da realizzare.

via 25 aprile 42034 Casina, REGGIO EMILIA www.massimoserri.it info@massimoserri.it


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VILLA LUNGARINI House & more Di Daniele Gazzetti

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a casa è da sempre il luogo in cui ritirarsi dopo una giornata di lavoro e di vita frenetica, il luogo in cui rifugiarsi per stare soli con i propri pensieri o condividere l'affetto dei familiari... ma cosa succede se la casa si trasforma e la vita all'interno delle pareti si mescola con quella all'esterno? E soprattutto, le stanze del focolare domestico possono diventare adatte anche per svolgere un lavoro? Questa nuova esigenza nasce in seguito al dilagare del telelavoro, che consente di lavorare comodamente in casa come se fosse in ufficio, utilizzando la rete web per inviare, ricevere file, tenere i contatti con l'esterno e svolgere uno svariato numero di attività. Certo, la cosa può sembrare allettante, soprattutto perchè evita nelle città più grandi gli spostamenti in mezzo al traffico e permette di gestire gli orari come più si ritiene comodo. Dall'altro lato, però, avere un ufficio in casa comporta una specifica progettazione, che vede innanzitutto una riorganizzazione degli ambienti e degli spazi.

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DESIGN In particolare vanno valutati una serie di fattori, dall'esposizione del locale (preferibilmente a sud, sud-ovest) all'illuminazione (il fascio di luce non deve colpire il monitor e la scrivania deve essere orientata perpendicolarmente alla finestra), passando per la temperatura (che in inverno deve essere compresa tra 20 e 22°, mentre in estate tra 25 e 27°). Consapevoli dell'importanza di predisporre adeguatamente l'ambiente sono Chiara Lungarini e Guido Carpi, una giovane coppia marchigiana che condivide la propria vita in un ambiente familiare e accogliente, ma che ha deciso di mischiarla con quella professionale. La loro è una villa in cui convivono due realtà differenti che fanno parte dello stesso mondo: da una parte i momenti familiari e dall'altra gli impegni lavorativi. A far convivere questi aspetti in quella che si presenta come una villa di grande stile nel centro storico cittadino, ci ha pensato l’art. director Massimo Del Monte, insieme al suo studio Darchitettura ed all'esperienza della ditta Brendhouse. Dal punto di vista dell'interior design,la villa presenta una suddivisione classica degli spazi, sviluppandosi su due piani. Al piano terra, l’ingresso con un’ampia scala in pietra apre lo spazio ad un importante salone, dove le due realtà, casa ed ufficio, vengono ad esprimersi e mischiarsi. Trade union dei due mondi è una grande libreria che permette di intrecciare momenti di vita personale con precise e dedicate postazioni di lavoro. Con ridondanze classiche e d’arte antica i materiali scelti per l’arredo si fondono con gli oggetti per ottenere un risultato sobrio ed elegante. Negli ambienti si nota la sensibilità dell’arredo ad accostarsi all’arte e non a prevaricare, lasciando esprimere quell’emozione che solo osservando un quadro si percepisce.

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Al piano superiore, la zona living si suddivide in due aree: una con poltrone e divani posizionati attorno alla parete della televisione e l’altra con il tavolo principale e le sedie, spazi suddivisi da una colonna rivestita in ferro e vetro trasformata in una grande lampada, tutto realizzato appositamente su misura dalla Darchitettura con materiali particolari lavorati a mano artigianalmente, come legni invecchiati, ferro ossidato, cristalli stratificati, ecc. Altra stanza importante dove si trascorrono momenti creativi e conviviali è la cucina che è stata realizzata in ottone ossidato, ricordandoci le vecchie stufe “di una volta” . E’ composta da un grande piano dove poter preparare gli alimenti, ma anche mangiare su dei comodi sgabelli, al centro un lavello in acciaio inox ed in fine nel lato opposto il piano cottura; nella parte inferiore della cucina ci sono vani con mensole e sportelli come dispensa. In questo modo si riesce ad esprimere al meglio l’organizzazione della cucina e contemporaneamente si esalta la socializzazione tra le persone. Andando avanti per conoscere meglio gli ambienti si passa nella zona notte con porte e pareti realizzate in legno naturale e sabbiato, dove si accede alle camere e ai bagni. Il letto in pelle si accosta ad un armadio in vetro stratificato e aprendolo si arriva al bagno realizzato in pietra e specchio. Ogni particolare è stato progettato e curato da Massimo Del Monte, come ad esempio i pavimenti, la tinta delle pareti, il lavello in pietra, persino le maniglie delle porte, degli armadi, ecc. I materiali sono dosati con equilibrio e leggerezza, le tinte utilizzate sono calde, naturali e creano un'armonia nell’ambiente coinvolgendo anche l’illuminazione, scrupolosamente progettata e realizzata. Molti aspetti sono stati sviluppati nei differenti spazi tenendo sempre in considerazione il parere del padrone di casa, con cui vi è sempre una grande sinergia e collaborazione. Per completare l'opera, la casa è immersa nella città e può usufruire di uno splendido giardino, così che, chi la abita può rigenerare dovunque si trovi la sua mente ogni volta che necessiti di serenità e tranquillità, per poi poter esprimere al meglio le proprie idee e creatività.

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PLATINUM | DREAMDESIGN INSIDE

TSCHUGGEN BERGOASE Il Paradiso nel cuore delle Alpi

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di Federico Sperindei

e “vele” in vetro e acciaio che decorano il tetto, lucernari pronti a splendere di notte in giochi di luci colorati sfruttando i riflessi della neve, emulano le cime delle montagne circostanti e decretano la piena armonia del Tschuggen Bergoase (il centro benessere annesso all’omonimo hotel di Arosa, in Svizzera) con il paesaggio alpino dei Grigioni. L’albergo è di stra-lusso. La magnificenza delle camere e delle suite, le cui ampie finestre aprono la vista su panorami sconfinati, offre un senso di pace che fa da contraltare all’adrenalina prodotta dalle attività che si possono praticare in zona (non solo sci ma anche corse ippiche su laghi ghiacciati, giri in mongolfiera e parapendio, tour in slitta trainata da cavalli), ma è appunto alla voce benessere che il Tschuggen raggiunge l’eccellenza assoluta.

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PLATINUM | DREAM INSIDE

Disegnato dall’architetto Mario Botta, che ha ricevuto svariati premi per il progetto, il Tschuggen Bergoase è stato edificato, come si legge sul sito dell’hotel, immaginando di “costruire senza costruire, di affermare la presenza del nuovo attraverso dei corpi emergenti (foglie, alberi, lucernari con una propria geometria) e lasciare interrato il grande volume con il programma funzionale”. Ovvero sono solo le “vele”, con la loro forma “vegetale” perfettamente integrata nel territorio, a emergere dal terreno fornendo luce naturale al corpo della struttura che invece resta sotterraneo e invisibile, evitando di alterare il paesaggio, mentre un ponte vetrato collega il centro benessere all’hotel. L’interno del Bergoase vive a metà fra un’astronave e una grotta naturale: da un lato strutture iper-moderne, dall’altro pareti che sembrano erose direttamente dall’acqua delle piscine. Sviluppata su quattro piani, la struttura comprende una zona dedicata al fitness, una per i trattamenti di bellezza (parrucchiere, solarium,

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cabine per il trattamento del corpo), un “mondo sauna” e un “mondo acquatico” con svariate vasche per nuotare o rilassarsi abbandonandosi all’idromassaggio. I diversi settori sono sviluppati favorendo la continuità anche visiva tra uno e l’altro: l’uso del vetro per gli elementi di separazione consente allo sguardo di spaziare e godere di una sensazione di immensità che sembra nuovamente emulare quella che si prova ammirando il paesaggio naturale circostante. Il tentativo di adeguarsi alla conformazione del territorio, del resto, ha regalato spontaneamente al Bergoase una dinamicità architettonica che si manifesta nello scorrere dell’acqua come nella variabilità delle condizioni di luce, mentre la scelta dei materiali è guidata a sua volta dalla ricerca della contiguità con la natura. La pietra e il legno, oltre a garantire un senso rassicurante di stabilità, sembrano prendere vita quando la luce incontra le loro superfici, dialogando, grazie alla “mediazione” dei lucernai, con lo splendore delle Alpi che circondano il Tschuggen.

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PEOPLE | EVENTI

WEEKEND

ROSA Torna a Milano Weekend Donna, iniziativa dedicata a Marcello Tosi bellezza e benessere

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re giorni esclusivi per la donna e le sue passioni, gettandosi alle spalle tensioni e stress. La grande piazza tematica che “Weekend Donna” è tornata a dedicare a benessere e bellezza, dall’11 al 13 marzo a Fieramilanocity. Il luogo giusto per lasciarsi andare e affidarsi a mani e consigli di esperti, dove prendersi cura dell’aspetto, ma anche della salute, ascoltando i consigli di un nutrizionista o di un esperto di medicina estetica o quelli dei migliori make-up artist italiani. Ma è stata anche l’occasione per scegliere la palestra più adatta alle varie esigenze (al centro dell'area è stato allestito un fitness center dove è stato possibile provare le “fitness machine” di ultima generazione e farsi consigliare da personal trainer e personale qualificato), sperimentare sul campo discipline come Yoga, Tai Chi Chuan o Pilates, e per provare tecniche di massaggio e terapie olistiche innovative. Non sono mancate poi Spa, centri benessere e hammam-ò. Dopo la prima edizione svoltasi con successo a ottobre 2010, la manifestazione si è proposta come nuovo appuntamento alle porte della primavera con tante sorprese e novità. Anche nel 2011 è stato ampio il target delle visitatrici di ogni età, intraprendenti e attente alla cura di se stesse, ma anche inserite nelle dinamiche sociali, lavorative e familiari, oppure

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studentesse che desiderano confrontarsi con chi ha già maturato un cammino lavorativo vincente. Novità di questa edizione, l’innovativa suddivisione della manifestazione in piazze tematiche, in pratica grandi “contenitori” che hanno raccontato diversi mondi declinati al femminile. Obiettivo è stato quello di esaltare e valorizzare il mercato rivolto al panorama donna, sempre più interessante e aperto all’innovazione, anche attraverso l’ampio spazio che la manifestazione ha dedicato al mondo del consumo sostenibile. Il format unico di “Weekend Donna” si è presentato con una sezione espositiva di prodotti e di servizi che hanno abbracciato l’universo femminile, completato da un ricco contenitore di eventi e di iniziative collaterali in tema con la manifestazione. Grande successo anche per “Wellness & BeautySpazio al benessere”, l’area dedicata alla bellezza e alla “remise en forme”, affidata alle mani e ai consigli degli esperti: per provare nuove tecniche di make up, ma anche per scegliere l’esercizio fisico che più si addice alle diverse esigenze, oltre a tecniche di rilassamento orientale e - perché no? – a una bella vacanza in una Spa da sogno.

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DESIGN

GENERAL TESTER Quando il contenitore conta

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volte è leggermente abbozzato, altre appare elegantemente raffinato, altre ancora è intenso ed attraente: il trucco, in tutte le sue varie manifestazioni, è sicuramente un modo per una donna di sentirsi più bella, di non passare inosservata, ma a pensarci è anche molto di più perchè comunica una personalità, rispecchia una filosofia di vita. Le donne, giovani e un po' meno, si truccano per piacere agli altri ma anche a se stesse, amano andare per profumerie a conoscere le ultime novità, per provare le tonalità che meglio si intonano con la loro pelle o con le loro labbra. Occhi, labbra, guance non sono mai trascurate, in nessuna donna. Chi gestisce una profumeria o un negozio di cosmetica sa bene che il make up supera l'aspetto fisico, coinvolgendo i sensi e le sensazioni che si intendono comunicare. Ecco perchè anche il trucco è diventato un'affermazione di sé, qualcosa di superfluo ma allo stesso tempo essenziale. Andare in profumeria diventa un piacevole intrattenimento, una tappa obbligata anche se nel nostro beauty non manca nemmeno un pennellino. E come si potrebbe passare davanti ad una vetrina ed ignorarla? Ormai l'accostamento di forme, colori, tubetti, matite, pennelli è talmente studiato alla perfezione per attrarre lo sguardo anche più assente che sarebbe impossibile rimanere indifferenti. Il merito in gran parte va agli espositori, studiati con le più avanzate tecnologie 3D, che offronto un equilibrio tra spazi, materiali ed accostamenti di colori. Profumerie e cosmetiche si riempiono di svariate e diverse soluzioni: piani in vetro, banchi espositivi, tavoli di servizio, cassettiere, contenitori con ante per le scorte, vetrine, pareti attrezzate... il tradizionale espositore si trasforma in un palcoscenico d'effetto per fare luce sui migliori make up delle più rinomate marche. Il più diffuso, il general tester, è realizzato in materiale plastico come il plexiglas che lo rende più flessibile e maneggevole, mentre l'ingombro è il più possibile modesto per armonizzarsi in ogni ambiente. Le linee sono decise, nell'insieme è elegante ed estremamente funzionale. Nel caso del general tester prodotto per Philip Martin's, l'espositore è formato da una colonna in metallo, rivestita di plexiglas lucido, una base trasportabile e ruotabile ed un vassoio estraibile, che può essere utilizzato sulla colonna oppure sistemato su un banco. La struttura è facilmente assemblabile e può essere altrettanto semplicemente smontata e trasportata. Oltre al design realizzato accuratamente, esistono anche tante altre caratteristiche per le quali le aziende specializzate nella produzione di general tester hanno fatto approfonditi studi. Innanzitutto il cliente rimane sempre il punto di partenza e contemporaneamente il fine a cui aspirare, quindi l'espositore è calibrato sia su budget, target e gusto, ma anche su criteri di modernità, funzionabilità ed adattabilità. In particolar modo quest'ultima caratteristica è fondamentale per ottenere i maggiori risultati con il massimo contenimento dei costi. Gli stampi infatti realizzati tutti delle stesse forme e dimensioni, consentono di esporre prodotti diversi, per ottenere quindi un oggetto assolutamente multifunzione. Infine ogni general tester è tecnicamente all'avanguardia e dotato di dispositivi digitali come touch screen e monitor LCD, che costituiscono strumenti di comunicazione efficaci e fondamentali per accrescere ancora di più il valore del brand in esposizione.

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DESIGN

LE CORBUSIER E LA SEDIA BASCULANTE E’

un intramontabile del design d'interni, un oggetto che dal lontano 1965 quando è stato inventato continua a far parlare di sé ed è sempre attuale. Stiamo parlando della sedia basculante targata Le Corbusier, un pezzo di sicuro pregio per quanto riguarda l'arredamento. Già il nome del noto architetto e designer, passato alla storia come uno dei fondatori dei Congrès Internationaux d'Architecture moderne, fa pensare ad un prodotto che è garanzia di qualità. Charles-Edouard JeanneretGris, questo il suo vero nome, svizzero di nascita ma naturalizzato francese, presenta la sua prima collezione di mobili a Parigi nel 1925, in occasione dell'"Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes". Per il grande maestro quelli in esposizione non sono mobili, ma preferisce chiamarli "équipement", cioè elementi con ciascuno una sua funzione, che vengono sistemati nelle stanze della casa secondo le esigenze. La novità introdotta non è solo concettuale, ma riguarda anche i materiali con cui vengono realizzati i mobili, non più legno ma metallo, con supporti d'acciaio cromato o laccato, che in un primo momento trovano le titubanze del pubblico fino a conquistarlo una volta capita la filosofia. L'intento del designer è infatti studiare con attenzione le stanze e le necessità, per poi lasciare gli spazi più liberi possibile. A lui va il merito di aver adattato gli arredi alle esigenze dei suoi fruitori, puntando sulla comodità ma senza risparmiare un accurato studio del design. Un esempio ne è questa sedia la cui struttura è realizzata con un tubo d'acciaio lucido che forma una figura cubica e richiama lo stile coloniale. Una reinterpretazione dell'inglese “officers chair”, questa sedia si adatta sia al salotto che all'ufficio ed è stata progettata da Le Corbusier con l’aiuto di Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret. Per garantire il massimo della comodità, lo schienale è basculante e questa è la vera caratteristica innovativa, al fine di adattarne l'inclinazione elevando il confort alla massima potenza. Il rivestimento in pony contribuisce, insieme ai braccioli in vero cuoio, a dare all'aspetto quell'eleganza e raffinatezza in più. Disponibile nei colori bianco, nero e marrone, la sedia ha un costo di 420 euro, un prezzo accessibile se si pensa che a progettarla è stato un maestro dell'architettura.>>

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PALAZZO

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L’architettura che respira di Marco Correggiari

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Milano, in centro tra piazza Duomo e via Torino, un’architettura capace di seguire le nuove tendenze e stare al passo con i tempi, dà origine al “primo palazzo che respira”, creato per il famoso marchio di scarpe Geox. Grazie ad un restyling corposo e d’impatto, firmato dall’architetto Dante Benini, il nuovo megastore può contare su una superficie di 1000 metri quadri distribuiti su due piani. Il modo in cui è stato realizzato evidenzia maggiormente le caratteristiche del brand, come i 734 pannelli microforati color bronzo, oro e rame realizzati in acciaio inox e che ricoprono l’intera parete della facciata. Grazie a computer motorizzati i pannelli sono in continuo movimento e, specialmente nelle giornate di sole, danno un aspetto unico e suggestivo all’edificio.

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Non si tratta tuttavia di una semplice composizione architettonica, bensì di una tecnologia basata su principi naturali a basso impatto ambientale. Come spiega l’architetto Benini: “La proposta è stata quella di creare su tutta la facciata dell’edificio uno scenario sempre mutevole e dinamico così come è la città di Milano e di riproporre i colori morbidi, caldi e scintillanti delle stagioni. La necessità di risolverne invece i suoi problemi come l’inquinamento, la congestione e cementificazione hanno ispirato l’idea di associare la superficie del fabbricato a quella delle foglie autunnali di albero. Quindi una facciata naturale, ecologica, che respira… L’insieme del tutto ha portato ad un’immagine vibrante, contemporanea, ricca di significato e di forte impatto emotivo”. Le lastre hanno la funzione di “seconda pelle”, che protegge gli spazi interni da un eccessivo calore o dal freddo invernale, creando un’intercapedine naturale tra i pannelli e le murature interne. La seconda pelle ha quindi tre funzioni: è un filtro solare, un correttore ottico e uno scambiatore termico. La micro foratura delle lamelle è, invece, un espediente che permette un cambiamento percettivo dell’oggetto a seconda della distanza da cui lo si osserva. La superficie è completamente opaca se lo si osserva da distante, mentre diventa trasparente all’interno dell’edificio. Tutte le soluzioni tecnologiche dell’edificio sono state brevettate dal marchio Geox. Un imponente maxischermo di 2x9 metri, a LED, attraversa i vari piani e racconta per immagini il motto del marchio: “un mondo che respira”. Il negozio (che non sarà però semplice luogo di visione e acquisto prodotti ma punto strategico per tutta la zona) diventa così contenitore e metafora perfetta per le calzature e l’abbigliamento della Casa: capi che cambiano stile e benessere garantendo isolamento e traspirazione.

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SERIE 5 SESTA GENERAZIONE DI UN PRODOTTO INTRAMONTABILE. NATO NEL 1972 E SEMPRE PRONTO AD INTRAPRENDERE NUOVE SFIDE, CROCEVIA TRA IL LUSSO DELLA SERIE 7 E LA SPORTIVITÀ DELLA SERIE 3, LA NUOVA SERIE 5 SODDISFA GLI APPETITI DEGLI AMANTI DI UN SEGMENTO SEMPRE MOLTO ESIGENTE.

Di Andrea Latini

BMV PUNTO DI CONTATTO

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dal 1973 che lo stabilimento della bassa Baviera di Dingolfing produce la Serie 5 e, a quanto pare, non si sono ancora stancati di un prodotto che si fa apprezzare dal 1972. Approda alla sua sesta generazione la nuova Serie 5, genesi del centro stile e design BMW di Fiz Project House, incarnando con questo nuovo modello i piaceri sia del lusso sia della sportività. La nuova BMW Serie 5 berlina può essere definita la quintessenza dell’estetica e del piacere di guida nella classe medio/alta.

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SPEED | AUTO

BOX IN BREVE: BMW Italia SpA Via dell'Unione Europea 1 20097 San Donato Milanese (MI) Telefono: 02/51610111 Fax: 02/516100187 BMW Italia - Partita IVA 12532500159 Assistenza clienti: +39 02 51610.511 IN COMMERCIO DA: 20 MARZO 2010 TEMPO DI CONSEGNA: DISPONIBILE PRESSO I CONCESSIONARI BMW GARANZIA E MANUTENZIONE Vettura: 2 anni km illimitati Verniciatura: 3 anni chilometri illimitati Corrosione passante: 12 anni chilometri illimitati MOTORE: Diesel: Serie 5 525d, Serie 5 530d – Benzina: Serie 5 523i, Serie 5 528i, Serie 5 535i, Serie 5 550i. PREZZO D’ATTACCO: Serie 523i 43.375,00 iva inclusa PREZZO DELLA VERSIONE PROVATA: Serie 5 530d Futura – Euro 56.275,00 iva inclusa VELOCITA’ MASSIMA: 250 Km/h CAVALLI: 245 CV PESO: 2325 Kg DIMENSIONI (m) – 4,899 / 1,860 / 1,464 CONSUMI CICLO MISTO: 7,6 litri per 100 Km

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Nella sesta generazione della berlina di prestigio, il design sportivo e al contempo elegante, la tipica dinamica di guida del brand, l’efficienza esemplare e le innovative caratteristiche di comfort e di sicurezza riflettono in tutte le sfaccettature la competenza nel settore di sviluppo della casa automobilistica BMW. Il prodotto è volutamente identificato come il collegamento tra l‘ammiraglia Serie 7, per quel che concerne i volumi, rifiniture e comfort di viaggio, e la più sportiva Serie 3, per linee sportive, aerodinamiche, quasi da coupè. Frontale che ritorna a passate configurazioni, con lo scudo inclinato verso la direzione di marcia e i due reni più affusolati sulla maschera centrale. Linee assottigliate, quasi pennellate anche sul cofano, creano una silhouette unica con le linee di cintura laterali. Gruppi ottici che rimarcano l’ormai tipico anello delle luci di posizione con l’aggiunta di un dettaglio di stile: un baffo riportato sulla parte sommitale dello specchio. Silhouette da coupè ma ambienti votati al comfort, grazie ad ampi volumi interni e buona capacità di carico del bagagliaio. La strumentazione è concretamente concentrata sul guidatore, sicuro di poter gestire in maniera intuitiva le innumerevoli funzioni che una top class di questo tipo sa dare. L’orientamento orizzontale delle superfici e la tensione creata da singole linee creano un ambiente spazioso, caratterizzato dall’armonia stilistica. La strutturazione pulita del cockpit supporta l’orientamento verso il guidatore. Lo stile moderno degli interni è completabile secondo le preferenze personali con dei materiali pregiati e degli eleganti abbinamenti cromatici. Comfort, lusso, comodità ma anche molta attenzione al lato tecnologico. La nuova Serie 5 si avvale di innumerevoli innovazioni strutturali e tecniche, partendo dall’ampio impiego di materiali leggeri come l’alluminio. Al fine di ridurre gli organi connessi al propulsore, in favore di una abbattimento dei consumi, sono state adottate molte soluzioni, che hanno permesso l’omologazione come EURO 6. La pompa servosterzo è stata eliminata in favore di un sistema EPS totalmente elettrico; questa risoluzione fa parte del pacchetto EfficientDynamics che prevede anche: componenti della carrozzeria in alluminio, aerodinamica attiva, cambio automatico a 8 rapporti, sistema start and stop di serie e il brake Energy Regeneration. Quest’ultimo fa si che l’alternatore entri in funzione solo quando siamo in decelerazione, eliminando così il carico motore utilizzato per tenerlo sempre attivo. Qualunque sia lo spirito con cui volete guidare la Serie 5, atletico o tranquillo, lei saprà sempre concedervi grandi soddisfazioni. Grazie al retrotreno autosterzante, la tenuta di strada è eccellente anche su fondi a bassa aderenza. Frenata decisamente efficace, grazie ai quattro freni a disco e, se volgiamo parlare di efficacia, non possiamo che soffermarci sul sistema Adaptive Drive che permette di impostare le sospensioni elettro-idrauliche su differenti modalità di comportamento tra cui Sport e Sport+, in base alle nostre caratteristiche di guida. Interessante sottolineare che, la modalità Sport+, innalza i parametri di sicurezza del DTC, permettendo di osare un po’ di più, pur sempre sotto il vigile controllo dell’elettronica attiva. Per gli amanti del comfort è bene dire che l’insonorizzazione dell’abitacolo è incredibile e l’unica intrusione che percepiamo è quella del canto del propulsore quando lo portiamo su di giri. Se però il nostro stile è soft, l’ambiente rimane tale.

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Ampia la gamma di motorizzazioni proposte con alimentazione diesel e benzina, di cui vi diamo nota del 530 d, sei cilindri in linea che vanta un aumento di potenza del 4% (245 CV) a fronte di un calo dei consumi del -6%, e il biturbo sei cilindri 535i da 306 cavalli, che dichiara una diminuzione delle emissioni di CO2 del -17%. Di sostanza nella nuova Serie 5 c’è ne tanta e si vede. Stupisce per la sua plurivalenza, piace a chi ama il segmento sportivo e a chi da più peso a confort e lusso, dando anche la possibilità di scegliere tra un pacchetto optional molto consistente.

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alla scoperta dell’

ARGENTINA TRA CIBO E BALLI

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uno dei Paesi pù magici e intriganti che si possano visitare, una terra ricca di paesaggi, culture e tradizioni. Situata in America Meridionale, è un paesaggio tutto da scoprire. La sua densità demografica è contenuta, con concentrazioni di popolazione nelle principali città.

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A differenza di altri paesi latinoamericani, il 95% della popolazione e di razza bianca, con un 85% di discendenti europei, in prevalenza italiani e spagnoli. Lo spagnolo è infatti la lingua ufficiale del Paese ma sono diffusi anche l'inglese e l'italiano. Il fuso orario ha uno scarto di 4 ore in meno rispetto all'Italia. Fino a qualche anno fa visitare l'Argentina comportava costi rilevanti, a causa di una politica economica che fissava il valore di un peso a un dollaro americano, ma successivamente il suo valore è precipitato e questo fatto ha reso il Paese meno costoso. Dal punto di vista geofisico, l'Argentina può essere suddivisa in quattro grandi aree: le Ande a ovest (aridi bacini, colline coltivate a vigne, montagne glaciali e regione dei laghi), le fertili pianure del nord (foreste pluviali subtropicali), le Pampas al centro (una distesa piatta caratterizzata da un misto di espansioni umide e secche) e la Patagonia a sud (steppe tenute a pascolo e aree glaciali). Dal punto di vista climatico il Paese ha registrato le più estreme temperature di tutto il Sudamerica: il record per la temperatura massima di 48,8 °C , venne registrato a Rivadavia, Provincia di Salta, l'11 dicembre 1905 mentre la temperatura minima record fu -32,7 °C, registrata a Sarmiento, Provincia di Chubut, il 1 giugno 1907. In Argentina centrale le estati sono calde ma caratterizzate da temporali, mentre gli inverni sono freschi, invece le regioni meridionali presentano estati calde e inverni freddi e nevosi. Andando in Argentina, non si può non fare visita alla sua capitale, Buenos Aires, che conta ormai ben 12 milioni di abitanti e suscita l'interesse sia di chi cerca una gita storico-culturale che una dedicata allo svago.

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Una visita al teatro Colon pieno di mostre e rappresentazioni, la tappa alle spoglie di José de San Martín, eroe della lotta per l'indipendenza dell'Argentina, un momento alla chiesa intitolata a Nuestra Senora del Pila oppure una divertente gita sul Rio de la Plata: questi sono solo alcune delle proposte offerte da Buenos Aires, che può vantare anche musei di pregio, come il Museo del Cine, il Museo Histórico Nacional e Museo Nacional de Bellas Artes. Visitando l'Argentina si scopre anche una piacevole sorpresa, il cibo riesce a tenere testa anche alla rinomata cucina italiana. Alla base della cucina nazionale c'è la carne, di ottima qualità e alta digeribilità; tra le specialità troviamo l'“asado”, cioè la carne alla brace, ma molto gustosi sono anche il pesce, la pasta ed i vini. La cucina indigena invece usa come ingrediente principale il mais, per creare piatti come la “Empanada” fatto con il lardo o le “humitas”, avvolte in foglie di mais. Ogni volta che ci si reca al ristorante è usanza lasciare una

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mancia pari a circa il 10% del conto. Oggi l'Argentina è famosa anche per una forma di intrattenimento che sta spopolando in Italia: il Tango. Nato dall'incontro tra varie culture provenienti da tutto il mondo, il Tango è un ballo basato sull'improvvisazione dal carattere elegante e da una forte carica passionale. Dalla spontaneità delle sua nascita, il ballo ha assunto una sonorità più corposa ed emozionale, ma resta ugualmente quel carattere di liberalità che lo ha sempre contraddistinto: si balla nelle piccole sale di villaggi sperduti come nelle piste da ballo dei locali internazionali più rinomati. Altro ballo di gran voga è la salsa, diffusa in moltissimi locali argentini e soprattutto a Buenos Aires, capitale salsera del Paese. Proprio per i tanti balli balli praticati ma anche per i tanti posti da vedere, è consigliabile andare in Argentina con abiti e scarpe comode, senza dimenticare occhiali da sole e creme prottetive... poi potete godervi il viaggio in questo splendido Paese dell'America Latina!


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CUBA isola dai mille volti Silvia Falcioni

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utto è iniziato sfogliando un catalogo turistico alla ricerca di una meta per trascorrere il Capodanno, finchè tra quelle proposte alcuni amici ci hanno consigliato la loro preferita. Si tratta di Cuba, un arcipelago dei Caraibi situato tra il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico e l'Oceano Atlantico, meta che ha subito suscitano il nostro interesse e della quale non siamo rimasti delusi. Ma perchè attendere il passaggio al nuovo >>

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anno, quando il mondo intero si mette in viaggio per trascorrere qualche giorno di meritata vacanza? Così scopriamo che proprio a novembre inizia il periodo ideale per far visita a questa affascinante località, con il vantaggio di trovare prezzi a buon mercato. Prenotiamo un last minute e in pochi giorni siamo pronti per imbarcarci dall'aereoporto di Firenze, che ci porterà fino al villaggio turistico che ci attende a Varadero. Appena posiamo piede in terra cubana, ci pervade una sensazione di assoluto benessere, un piacevole tepore che in Italia avevamo dimenticato. Una temperatura che oscilla intorno ai 28° ci scalda, tipica del periodo secco che va da novembre ad aprile e che è quello consigliato per le partenze. Riesce difficile con queste temperature immaginare che nel periodo umido, compreso tra maggio ed ottobre, il Paese sia colpito da precipitazioni di grande intensità, da venti molto forti e persino da uragani. Per fortuna il clima caraibico che troviamo ci consente di trascorrere giornate di riposo sulle spiagge di Varadero, una delle principali località turistiche dell'isola. Tutto qui è votato alla vacanza: hotel, bar, ristoranti, gelaterie, negozi, club, discoteche, trenini che collegano un hotel ad un altro. Attrazione principale resta la spiaggia, lunga quasi 20 km, di sabbia bianca calcarea, con un mare cristallino e azzurro ed un'acqua sempre tiepida. E' uno spettacolo svegliarsi presto la mattina a causa del fuso orario ed ammirare questo splendido panorama, che ripaga anche della colazione a base di un frutto ed un panino con prosciutto e mostarda quasi immangiabili.Varadero dista circa 160 km dalla capitale, L'Havana, per la quale sono frequenti visite “clandestine” organizzate dai bagnini. Infatti a Cuba ci sono regole ferree per i turisti, che possono viaggiare solo su taxi autorizzati e pagare solo in dollari (mentre la moneta ufficiale è il pesos); tuttavia se si trasgredisce a qualche regola, a risponderne sarà sempre il cubano trovato in compagnia del visitatore, dal momento che la polizia evita ogni contatto con gli stranieri. A prima vista L'Havana appare subito per ciò che è: una città splendida, su una baia spettacolare, con un'alternanza di piazze e stradine graziose, chiese >>

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e castelli, il tutto di una bellezza unica da far comprendere perchè nel 1982 la città è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco. L'impianto architettonico ne rivela la vocazione coloniale dal sapore spagnoleggiante, anche se prende una fitta al cuore notare come alcuni palazzi siano lasciati all'abbandono, edifici anche abitati in continuo rischio di crollo. L'aria che si respira in città è allegra, informale, dovuta alla grande quantità di locali per il divertimento ed anche alle auto vecchio stile americano che girano per le vie, le piazze sono piene di persone che camminano, conversano, bambini che giocano, giovani ragazzi cubani in cerca di una moglie o un marito per andarsene dal loro Paese... Nelle >> piazze bisogna anche stare attenti ai giovani che si avvicinano: alcuni vogliono solo parlare, conoscere i turisti ed i luoghi da cui provengono, ma altri non hanno buone intenzioni. Può capitare di trovarsi a comprare dei sigari, sborsando dei soldi senza ricevere nulla in cambio. Oppure può andare anche molto peggio, ritrovandosi vittime di uno scippo che non di rado avviene a mano armata. Tra i consigli che ci sono stati dati per non incombere nella crescente criminalità ci sono quello di non indossare oggetti di valore e girare sempre con pochi soldi in tasca, lasciare nelle cassette di sicurezza dell'albergo documenti importanti come passaporti e biglietti aerei. Altro consiglio è quello di evitare viaggi notturni fuori dalle città, sia per la sicurezza che per la scarsa manutenzione delle strade. A parte qualche piccolo inconveniente che si può evitare con un po' di attenzione, L'Havana sorprende in ogni angolo e non si può trascurare una visita a Plaza de la Revolucion, che rimane leggermente fuori dal centro. E' qui che si tengono i famosi discorsi di Fidel Castro e dove si trova il famoso murales del Che. La visita prosegue poi a l'Avana Veja con la sua piazza interamente restaurata tranne che per un palazzo decandente che spicca tra tutto il resto e ancora una volta mette in luce le contraddizioni cubane. Tappa anche al Rum Havana Club dove la guida spiega la lavorazione del rum e tutti i tipi di bevande che si producono (giro che inevitabilmente si conclude con un “bicchierino”). Segue >>

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poi la Plaza de la Catedral, con la sua Bodeguita del Medio, locale piacevole per sorseggiare un mojito e concludere la giornata. Il giorno dopo è dedicato ad un'altra meta turistica: Trinidad, definita la “città museo dei Caraibi” per i suoi palazzi signorili, le sue case popolari, le chiese e le piazze che conservano il loro stato originario. La visita parte da Plaza Mayor, intorno alla quale sorgono palazzi adibiti a musei, su cui svetta la torre della chiesa di San Francisco de Asis. Una volta ammirate le grandi case, i lunghi balconi, le carrozze a cavalli, lo sfondo di montagne della Sierra Escambray, si può passare alla spiaggia d'Ancon, una tra le più belle del sud dell'isola, dove rilassarsi con una Canchanchara, cioè un cocktail fatto di aguardiente (cioè acqua ardente, la grappa), limone, miele e ghiaccio.Altra tappa a cui dedicare una giornata è l'isola di Cayo Largo, distante circa 1 ora di aereo da L'Havana. Nonostante la scomodità per raggiungerla, l'isola ripaga il visitatore più tenace poiché ha un paesaggio stupendo, con acque cristalline e spiagge candide, circondate da una lussureggiante vegetazione. Le spiagge di Cayo Largo sono molto rinomate, come Playa Tortuga per la riproduzione di tartarughe, Playa Sirena dove si possono avvistare testuggini di passaggio o Playa Paradiso nel cui caso il nome parla da solo. Imperdibili anche i lidi di Cayo Coco, isola situata nella parte centrale di Cuba il cui nome deriva dall'ibis bianco, chiamato dai locali uccello coco. Oltre che per il suo mare azzurro e la possibilità di trovare un completo relax, Cayo Coco è famosa per le sue strutture di lusso, come villaggi vacanze, alberghi, ristoranti... tuttavia si stanno facendo strada anche i piccoli villaggi, frequentati principalmente da giovani. Alla fine della splendida vacanza, ci siamo reimbarcati sull'aereo che ci avrebbe riporato a casa, rilassati e felici, ma soprattutto per niente ansiosi di tornare al freddo che ci attendeva in Italia! In ogni caso, se non avete ancora scelto la meta per il vostro Capodanno, sicuramente Cuba sarà una destinazione che non vi deluderà.

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PARTY AL MIU’

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OPENING SUMMER SEASON


PASCIA’ RICCIONE

Restyling del locale By G ARREDAMENTI



life people reggio emilia maggio