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FASHION&PEOPLE Risveglio in campagna Saint Tropez Shooting by Andy Wall Factory chinese mood Patty Pravo Caterina Balivo Edoardo Sylos Labini Anna Oxa Haute couture by Mario Dice On.Ferdinando Imposimato The Hidden Place La moda… Fabio Marra Seduzione nel borgo Rocco Ciarmoli Maddalena Cini Superdry Mario Ermito Claudia Galanti Branzo Tommasi Domenico Consolazio LIFESTYLE AND BEAUTY Savoia Wellness Aquapetra resort Be house luxury Benesse Parrucchieri Sos prova costume Rimini wellness DESIGN: Magia abitativa del salone del mobile Malaura tavoli d’autore Nazareno Rocchetti FOOD: Franco Pepe Al meni Bottura Treccenere MUSIC: dj Cristian Marchi House music Bartolomeo Josue Carrera Dj Fabrizio Piccinno Fabio Pelosi MOTORS Audi a3 cabrio Mercedes GLA Ducati

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Contributors Enrico Sanchi Eclettico personaggio riminese è cosmopolita d'azione.Milano,St.Tropez,Cortina,Porto Cervo,Ibiza,Madonna di Campiglio le località mondane che ama frequentare ed analizzare con spiccato senso critico, con una passione per la glamour night life sempre foriera di spunti sociologici.Giornalista,direttore responsabile,vanta un’esperienza decennale sulla carta stampata e mixa abilmente la passione per il giornalismo con le capacità commerciali di Marketing Manager e di pubbliche relazioni sviluppate negli anni. Samuele Regina Daves Milanese d'adozione è da anni Opinionista, Docente e Consulente strategico nel mondo della moda. Art Director di shooting fotografici e creatore di eventi ha sempre avuto un approccio alla moda e alla vita scevro da schematismi. Oggi vive e teorizza il cross-gender come massima espressione di contemporaneità antropologica. Contatto: www.samueledaves.com Agnese Testadiferro Giornalista con la curiosità rivolta alle peculiarità delle esperienze dell’altro. Passione per il teatro: da quindici anni attrice di opere classiche e contemporanee.Guarda alla moda con occhio critico e attento sostenendo lo stile Audrey Hepburn,“less is more”.Le chiavi irrinunciabili per i suoi interessi lavorativi e artistici sono entusiasmo e motivazione. info@agnesetestadiferro.it Teresio Troll Consulente di comunicazione, svolge le attività artistiche di grafica e pittura, poesia e narrativa. Come autore di racconti e poesie ha pubblicato nell’ordine:”Amori infantili e cuori salati” 1993,“Incendi e pompe” 1995, “Lingue malandrine” 1996,“Unheimlich” 1997,“Cagne, carogne e lettere d’amore” 2003,“Canguri nel cranio” 2003. La sua prima personale di pittura è del 2005. Ha tenuto per alcuni anni la rubrica ‘Glam Cooking’ sul quotidiano LaVoce. Sta lavorando al suo primo romanzo. Collabora con Il Teatro della Centena alla stesura di testi per la prossima produzione teatrale.Tiene workshop e seminari sulla costruzione della scrittura creativa. Dan Mc Sword Classe 1967,giornalista pubblicista dal 1989,laureato a pieni voti con una tesi in latino giuridico nel 1991,press agent dal 1996. Da quasi vent’anni segue i più importanti eventi musicali dance, sia in Italia che all’ estero. Miami,San Paolo,Ibiza,Londra,Parigi,Berlino,Amsterdam sono alcune delle località da lui visitate per recensire festival ed intervistare DJs, le rockstar del terzo millennio. Nives Concolino Giornalista e conduttrice radiofonica riccionese è da sempre impegnata nel mondo dell’informazione. Ha trasmesso in diverse emittenti, compreso Radio Sabbia e Radio Icaro della quale è stata cofondatrice. Ancora alle prese con gli studi umanistici e teologici, ha cominciato a collaborare assiduamente con i quotidiani (le Gazzette del Gruppo Longarini, Il Messaggero e L’Avvenire).Vent’anni fa è poi approdata al Resto del Carlino (Qn) per il quale scrive tuttora. Al suo attivo anche una decina d’anni d’insegnamento nelle scuole superiori. Appassionata di fotografia e di altre discipline artistiche, è autrice del volume“Villa Mussolini - Una finestra su Riccione”,redatto con M. Giannini, e coautrice del libro“Bolle di sapone”. Matteo De Angelis Matteo De Angelis trentenne romagnolo è un giornalista amante della vita: vissuta, goduta fino in fondo, da cogliore in ogni suo attimo e in ogni sua sfaccettatura. Curioso per natura, trova nel viaggio la massima espressione di libertà e di sorpresa. Scoprire tradizioni, usi e modi di Paesi e persone diverse è uno stimolo avvincente.Raccontarle? Una necessità e un privilegio.Il mondo per lui è un caleidoscopio in cui ruotare a 360 gradi: moda, design, cucina e sport estremi sono i temi che lo affascinano e che preferisce trattare. Daniela Franchitti Giornalista del settore dei motori, dalle due alle quattro ruote, non si occupa solo di Motorsport ma anche di prodotto. Press office nel mondo della SBK, giornalista per la carta stampata da tempo collabora, realizzando servizi televisivi facenti focus su test drive, cronache e telecronache di gara, con il canale tematico 139 di Sky, Automototv. Protagonista inoltre nella conduzione e supervisione editoriale di programmi motoristici tra i quali Fuori Porta, RR – Races report e QuadMania.

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Filippo Mingardi Bolognese, giornalista e tester, appassionato di motori fin da giovanissimo, ha collaborato con diverse testate motoristiche scrivendo di F1, prodotto e motor sport. Fotografo affermato nell’offroad vanta diverse partecipazioni nel mondiale SBK. Da un anno realizza anche serie televisive tra le quali spicca QuadMania, prima trasmissione in Europa dedicata ai Quad.


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SLIPPERS IL NUOVO IMPERATIVO DANDY Sono loro, le slippers. Fenomeno glamour che imperversa da un paio d’anni, nato nobilitando il concetto di “pantofola” e dandogli un’assonanza anglosassone. Velluto, tessuti da drapperia, stemmi araldici, hanno siglato la nascita della babbuccia glam, di una nuova frontiera della calzatura dégagé, comoda e assolutamente imperativa per chiunque risponda ai dettami fashion. Su questo fenomeno di costume si sono innestati marchi di successo, capaci di interpretare la slipper con raffinatezza, umorismo, spirito anticonformista. SR, marchio coniato da Roberto Guerra, è tra questi. Una vita trascorsa nella calzatura, una passione reale per la moda, un’attitudine endemica all’eleganza: ecco il trittico che ha fatto nascere capolavori come la slipper che riproduce stampati su pelle i mosaici di Ravenna; o quella in cavallino nero o bianco, solcato da catenelle di cotone che disegnano piccoli rombi e impreziosito da cristalli fumé; o ancora quella che associa vernice nera e tessuti come tartan, tweed, Pied de Poule, a siglare una

nuova similitudine con l’abito. Un mondo che Guerra presenta a Pitti Uomo in veste maschile, dando il brivido spettacolare del modello in oro colato a 880 gradi sulla pelle, a creare una patina solare e radiosa. Ma questo è solo il primo passo di un progetto che vedrà il giovane marchio esplorare il mondo dell’accessorio in maniera significativa. All’orizzonte dell’oceano slippers c’è la collezione donna. In embrione, la linea di sneakers e quella di calzature con il tacco, ma sempre radicate in un’identità che si discosta dal banale e vuole suggerire un nuovo modo di rappresentare la scarpa. Alla base, dettagli tecnici da artigianato puro. Interni in capra, battitura dei chiodi manuale, lavorazioni della pelle che affondano le radici nella tradizione manifatturiera italiana. Giocoforza, il prodotto non può che essere made in Italy. Anzi, handmade in Italy. Tra le proposte che vengono presentate in Fortezza da Basso, la scarpa con piccoli gioielli sul collo del piede.

“Colature in oro, fregi intagliati nel cavallino, tessuti maschili e velluti: SR presenta la nuova frontiera dell’accessorio”

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Editoriale

di Enrico Sanchi

Summertime… E’ tempo d ‘Estate e la Riviera si prepara più effervescente che mai ad accogliere una stagione che si preannuncia avvincente. Il ritorno del periodo più amato è testimoniato dai nostri servizi moda, colorati ed effervescenti, da Risveglio in Campagna alle pagine fotografate da Andy Wall a Factory Chinese Mood , segno della contaminazione con un paese che sempre più caratterizzerà le nostre spiagge glamour. La Cover è un omaggio alla grandissima cantante Patty Bravo, eterna icona della nostra musica che, nell’estate di qualche anno, fa intraprese la sua scintillante carriera. Insieme a lei lanciamo il progetto LIFEXPO, il nostro nuovo magazine che verrà realizzato in collaborazione con So.Fin.Com spa (società leader nella comunicazione e pubblicità), e i cui contenuti riguarderanno le tematiche specifiche legate alla manifestazione di rilievo internazionale milanese Expo 2015. E’ importante sottolineare che questo nuovo progetto avrà una finalità benefica: infatti parte del ricavato editoriale verrà devoluto alla nota onlus Lega del Filo d’Oro, in occasione del suo 50esimo anniversario, in un progetto globale che So.Fin.Com ha voluto per tutte le testate con cui interagisce. Uno sguardo sulla società globale annovera poi il monito del magistrato Imposimato (cui fa da continuità un eloquente Shoot dal titolo “Hidden Place”) , la talentuosa Caterina Balivo, brillante anche nelle sue vesti di modella, il sempre straordinario appealing di Anna Oxa, l’eleganza -non solo scenica- di Edoardo Sylos Labini e il nuovo dandysmo di Fabrizio Marra. Agli amanti del genere femminile abbiamo dedicato alcune foto inedite della splendida Claudia Galanti, a quelle/i del genere maschile un supersexy Mario Ermito. Lo sport viene celebrato da Maddalena Cini, campionessa di beach tennis, sport estivo sempre più in voga. Branzo Tommasi, maestro di golf, e Domenico Consolazio, personal trainer, ci raccontano nuove sinergie sportive. Ancora, Beauty, Design e Società sono tra i grandi protagonisti di questo numero. Da Rimini Wellness, alle Giornate del Cinema di Riccione (Ciné), al Salone del Mobile di Milano: importanti manifestazioni ci regalano sorprendenti emozioni, da visionare e leggere. Uno sguardo poi nel Sud Italia, con la meraviglia incantata di Aquapetra Resort e le innovazioni culinarie del maestro Franco Pepe. La movida delle Marche ci regala ulteriori possibili location da frequentare, insieme alla prospettiva di un viaggio nell’esotico Marocco, sempre sorprendente anche nella sua iconografia. Il mondo della musica è inscidibilmente legato al divertimento estivo. Un interessante speculazione culturale sulla House Music, accompagna protagonisti certi di questa stagione (Cristian Marchi, Fabio Pelosi, Fabrizio Piccinno, Bartolomeo, Josue Carrera, Roberto Molinelli). Infine il rombo dei motori che attraverso le immagini ci sembra di sentire: la nuova Audi A3 cabrio, il nuovo che avanza in casa Mercedes (GLA) e il fascino delle Ducati al mare. Non vi resta che tuffarvi nella lettura !!!

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RISVEGLIO IN CAMPAGNA A SAINT TROPEZ

Fotografo: Devin del Santo Hair Make Up: Luigi Rizzello Fashion Stylist: Andro Hidalgo Costumi Perla Mare

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Intimo La Perla

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Fashion & People

ANDY WALL Andy si avvicina alla fotografia da ragazzino, attratto dagli odori

degli acidi e dai set allestiti in casa dalla mamma, appassionata di bianco e nero, che si stampava le foto in camera oscura. Inizia a scattare per gioco durante le feste organizzate con gli amici, poi l’attrazione per la bellezza femminile lo porta a focalizzare

“Summer dreaming” Model: Ilenia Bravetti Make-Up Artist: Arianna Giuliante Photo: Andy Wall Location: Essentia di Mare, Marina di Montemarciano (An)

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l’obiettivo sulla ritrattistica. Sensualmente provocante, elegantemente intrigante: ecco lo stile di donna che Andy ama celebrare nei suoi scatti Facebook: Andy Wall Email: andywall@libero.it


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PROGETTO CULTURALE E D’IMPRESA

ECOAREA Ecoarea Srl, con sede a Cerasolo Ausa di Coriano

un progetto culturale e di impresa imperniato sui quattro fattori cardine della sostenibilità ETICA, ECOLOGIA, ECONOMIA, EFFICIENZA La maggiore concentrazione è sulla eco-innovazione: un facilitatore di redditività per le aziende che vogliono crescere e competere nella prospettiva di uno sviluppo dell’economia sempre più green. Ma anche una cerniera fra il presente e il sogno realizzabile di una migliore qualità della vita. La sede dell’intero progetto è l’edificio Ecoarea, un modernissimo esempio di smart building in classe energetica A+, interamente realizzato in bio edilizia con ampio uso di tecnologia domotica, già definito “il tempio della green economy. Ecoarea si sviluppa su quattro livelli con aree espositive indoor e outdoor per oltre 3000 metri quadri: uno spazio pensato e creato per tutti quei soggetti, pubblici e privati, decisi a giocare la carta della eco-innovazione e quella di un utilizzo economicamente più vantaggioso delle risorse energetiche. Si trtatta di un centro polifunzionale che ospita un’esposizione permanente di prodotti e servizi del mondo green:

in particolare si distinguono : ENERGIE RINNOVABILI DOMOTICA (funzionante insieme a5) SISTEMI PER EFFICIENZA ENERGETICA MATERIALI PER BIOEDILIZIA (la maggior parte degli elementi costruttivi impiegati) MOBILITA’ SOSTENIBILE AGRICOLTURA BIOLOGICA Ecoarea DOVE INCONTRARE INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA’ A gli espositori si propongono periodi di permanenza della durata di 6 o di 12 mesi. All’area espositiva sono abbinati servizi di comunicazione e networking, oltre l’utilizzo delle sale convegni ed altro. All’interno di Ecoarea si svolgono frequenti attività di incontro e aggiornamento sui temi di attualità economiche orientate all’economia verde, ma anche convegni di associazioni, come p.e. Amministratori Condominiali, di iscritti agli albi professionali come architeti, geometri. Si svolgono inoltre corsi di formazione, lanci di prodotto, workshop e meeting internazionali. In stretta collaborazione, ospita Ecoarea anche mostre di design dedicate al riuso, ai materiali eco compatibili ed innovativi che trovano risalto grazie a una location che amplifica il messaggio green di ogni cosa custodita al suo interno. Alcuni esempi sono Manolo Benvenuti, DesignAutoprodotto di Giulia Meloncelli - http://www. giuliameloncelli.com/ricicli.asp, Fethi Atakol

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Fashion & People

FACTORY CHINESE

MOOD

Modelle: Veronica Giomini, Ambra Macchini, Cristiana Zaro, Alessia Santini Styling: Tiziana Cammino Make up: Acunzo Giusy Assistent: Andrea Ciarallo Photographer: Alina Stefanescu

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UN’ETERNA FAVOLA

PATTY PRAVO Di Nives Concolino

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a decenni sull’onda del successo, Patty Pravo (all’anagrafe Nicoletta Strambelli, nata a Venezia il 9 aprile 1948), non finisce mai di stupire i suoi fans. Tornata in concerto con “SulLa Luna tour” (produzione di Massimo Levantini per Live Nation Italia) che la impegnerà per tutta l’estate, ha registrato diversi sold out nelle maggiori città italiane. Nel frattempo è stata applaudita calorosamente al Festival di Cannes (sezione “Un certain regard”), come protagonista del film Xenia. Un prestigioso cammeo al quale il regista greco Panos Koutras ha dato maggior rilievo, scegliendo come colonna sonora alcuni suoi brani di successo. L’ex ragazza del Piper non tralascia la solidarietà. Tuttora cura le aste benefiche degli abiti usati in scena per raccogliere fondi a favore di Emergency. Vera icona della canzone italiana, con 110 milioni di dischi venduti, è la seconda artista donna per le maggiori vendite, dopo Mina. Solo con il singolo La bambola, che l’ha consacrata al successo, ha venduto 40 milioni di copie. Un indice di gradimento nel tempo confermato da Il Paradiso, Pensiero stupendo, Se perdo te, Pazza idea e da tanti altri brani dei nostri giorni. A Cannes è stato presentato il film Xenia che l’annovera nel cast, mentre le sue canzoni fanno parte della vita dei protagonisti, un felice ritorno al grande schermo? “ Nel film ho fatto solo un piccolo cammeo interpretando me stessa… Mi ha fatto piacere perché comunque nel film si parla molto di me e si ascoltano molte mie canzoni, tra le quali La bambola, Sentimento, Tutt’al più … Sono felice che possa uscire doppiato anche in Italia”. >>

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Farà ancora cinema? “ Magari! Nel senso che adesso sarei ben felice di interpretare un bel ruolo! Perché no di una …pazza… Dopo tanti rifiuti all’inizio della mia carriera, quando ho dovuto dire no a Fellini, Antonioni, De Sica… solo perché ero sempre in giro per il mondo a cantare”.

Cos’è rimasto in lei del leggendario Piper Club? “ Patty Pravo”.

Tanti suoi colleghi volgono lo sguardo all’estero e lei? E’ vero che è stata la prima cantante italiana a esibirsi in Cina? “ Sono stata la prima artista a esibirmi in Cina, bellissima esperienza. Non ho mai smesso di lavorare all’estero, l’estate scorsa sono stata al Niagara Falls, il prossimo 14 settembre sarò a New York”.

Che ne pensa dell’attuale Papa? “E’ ok!”

Da allora ai nostri giorni è cambiato il mondo, preferisce quello di ieri o quello di oggi e perché? “ Non esiste il bianco o il nero, esistono le sfumature e i colori. Sta preparando un album, anticipato da un singolo, ce ne Prò e contro ci sono sempre, e come ho detto: guardo avanti!”. parla? E quando sarà pronto? “ Del mio nuovo disco di inediti non parlo, finché non sarà pronto!”. Da Riccione a Rimini, da Bellaria a Comacchio la Riviera Romagnola è un leitmotiv della sua vita, tornerà Che progetti ha per il futuro compreso il tour? quest’estate? “ Ho una bella tappa anche a Roma per la seconda volta in pochi “Tra i concerti estivi toccherò anche queste località (il 10 luglio mesi, sarò al Cavea dell’Auditorium il 7 luglio e in molte altre sarà a Gatteo a Mare (Fc), per poi proseguire il 14 a Marina di località estive, anche nei Club. Poi ci sarà il disco e tanto altro. Ma Massa (Ms) e, in agosto, il 7 a Gallipoli (Le) il 9 a Castellaneta ho imparato a parlare di progetti solo quando sono realtà”. Marina (Ta), il 15 all’Isola d’Elba (Li), il 17 a Forte dei Marmi, accompagnata dalla sua band: Roberto Procaccini, Nicola Ha partecipato a nove Festival di Sanremo, cosa si prova su Costa, Gabriele Bolognesi, Donald Renda, Edoardo Massimi e quel palco e, soprattutto, tornerebbe in gara nell’edizione di Adriano Lo Giudice. ndr.)”. Conti? “L’Ariston è un palco particolare, decisamente! Io non rendo mai Ritornerà anche per concedersi una vacanza? come dovrei e potrei… l’emozione, il fatto che non uso gli hair “Magari!” monitors e quindi non sento niente… Ogni volta è un’impresa e sinceramente non ho voglia di distruggermi. Mi chiede se tornerei Cosa ricorda dei mitici locali Altro Mondo, Monamour, in gara con il mitico Carlo Conti? E’ un presentatore bravissimo, Florida, Vallechiara, Savioli…? che ha il dono di mettere in mostra prima gli artisti e poi se stesso. “Bei momenti, bella gente! C’era un pubblico splendido. ArrivaChissà…, se me lo proponesse Carlo, potrei pensarci!”. vo sempre prima dei concerti per andare al mare. Era molto piacevole!”. C’è qualcosa che ha fatto e che non avrebbe voluto fare e qualcosa che avrebbe voluto fare e non ha fatto? Ha aderito a iniziative solidali, anche con Emergency, ce ne “ Non penso al passato, a che serve? Vado avanti e guardo avanti, e parla? mi sembra che tour, disco, cinema possano bastare! Magari “ Gino Strada ed Emergency meritano il rispetto e l’aiuto di tutti aggiungo la tv!”. noi. Io sto provando a vendere i mie abiti di scena più significativi, per dare a loro un po’ di soldi. Il minimo che io possa fare!” Sogni nel cassetto (sia per la vita privata che professionale)? “I sogni sono abituata a realizzarli, se restassero nel cassetto sareb- E’ vero che ha conosciuto il cardinale Angelo Roncalli, be una tristezza…”. amico di famiglia, prima che diventasse Papa Giovanni XXIII? Che ricordo ha? Con lei hanno collaborato Vasco Rossi, Mogol, Lucio Battisti e “ Si, è vero. Lo ricordo come tutti quelli che passavano da casa, altri giganti con quali altri artisti vorrebbe lavorare? piacevolmente. Ma non avrei mai immaginato che diventasse “Con quelli che mi emozionano e che per fortuna nascono ancora”. Papa, ero piccola!”.

E’ credente? Cos’è la vita per lei? “La Vita è la Vita, come si può definire, e se credo o non credo sono affari miei”.

Vanta anche un altro primato: quello di Ragazzo triste, primo brano pop trasmesso da Radio Vaticana… Una soddisfazione? Se dovesse rifugiarsi su un’isola, chi e cosa porterebbe via “Certo, il Vaticano arrivò a capire prima della Rai che il pezzo era con lei? giusto con quel testo!”. “Quello che serve per vivere”.

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PH: Claudio Porcarelli


Fashion & People

CATERINA BALIVO

WEARING JOHN RICHMOND FOTOGRAFO: DEVIN DEL SANTO HAIR/ MAKE UP: LUIGI RIZZELLO FASHION STYLIST: ANDRO HIDALGO

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MAROTTA MACCHINE Marotta Macchine, azienda appartenente a Marotta Group, dal 1982 è un esempio di realtà imprenditoriale marchigiana che è diventata un modello di sviluppo economico di riferimento per l’Italia e per l’estero. Impianti di Irrigazione Il nostro vero e proprio fiore all’occhiello, che in 20 anni si è sviluppato in modo particolarmente efficiente e professionale, è quello degli impianti di irrigazione automatizzati. In questo ambito abbiamo ottenuto risultati prestigiosi in ogni settore di realizzazione: residenziale, impianti sportivi, abbattimento polveri e agricolo, raggiungendo un livello qualitativo invidiabile, tanto da aver acquisito la Certificazione UNI EN ISO 9001:2008. Mediante l’utilizzo di avanzate tecnologie, i sistemi di irrigazione automatici realizzati da Marotta Group sono in grado di procedere ad un’irrigazione uniforme, controllando le esigenze del terreno, irrigando in sequenza i vari settori del vostro spazio verde, stabilendo durata, frequenza dei cicli di irrigazione anche nell’arco di diverse settimane, apportando notevoli benefici, sul piano economico e soprattutto ecologico ed ambientale, mediante un uso razionale della risorsa acqua. Parchi e Giardini Realizziamo opere nel pieno rispetto dell’ambiente circostante e della natura, partendo dal sopralluogo, allo studio del progetto, alla preparazione del terreno, alla semina del prato, alla messa a dimora di bordure fiorite, siepi, piante, alberi ed alla manutenzione degli impianti negli anni a seguire. Il tutto con un forte apporto di creatività e design che rendono il giardino un’opera unica per ogni Cliente. Il verde e lo sport Realizziamo inoltre strutture sportive come campi da golf, da calcio, rugby e baseball. Alcuni Esempi: Sirolo (AN), San Giovanni in Marignano (RN), Savona, Cervia (RA), Torino, Verona, Firenze, Asti, Belluno…ed altri ancora. Le piscine Abbiamo un esperto team interno di consulenti, tecnici, ingegneri e designers che agisce in ogni lavoro con appropriato know how. Inoltre contiamo sulle collaborazioni fattive dei marchi produttori più prestigiosi del settore. Per questo ogni progetto è il risultato di studi attenti ed analisi approfondite anche in questo contesto. Ogni opera realizzata diventa così un pezzo unico tagliato a misura sul singolo Cliente. Il nostro ambito d’intervento riguarda: Piscine in pannelli d’acciaio; Piscine in cemento armato; Piscine in casseri di polistirolo; Piscine prefabbricate in vetroresina; Piscine a skimmer; Piscine a bordo sfioro. Centri Benessere I nostri Centri Benessere, grazie alla creazione di una divisione specializzata, sono una sintesi di elevato design e tecnologia: materiali innovativi e di massimo pregio estetico, installazioni progettate per garantire un benessere esclusivo, naturale, quotidiano. Trattiamo indistintamente sia realizzazioni professionali e ad uso pubblico che centri benessere privati direttamente nell’abitazione del cliente. Le Manutenzioni Il nostro reparto di manutenzione è rappresentato da risorse specializzate che si occupano esclusivamente di assistere il cliente. L’organizzazione ci consente di poter intervenire con tempestività ed in ogni luogo d’Italia. L’intervento, in casi di estrema urgenza, è immediato. Le certificazioni Tutta la nostra attività è frutto di una lunga e provata esperienza. Nel corso degli oltre 30 anni di operato ed a tutela di chi sceglie la nostra azienda per le proprie esigenze, abbiamo conseguito importanti classificazioni S.O.A. (Società Organismo di Attestazione) ed inoltre siamo in possesso delle seguenti certificazioni: Certificazione UNI EN ISO 9001:2008, Certificazione Ambientale UNI EN ISO 14001:2004, Certificazione sulla Sicurezza BS OHSAS 18001:2007, Certificazione SA 8000:2008 Marotta Group: un’azienda, tre divisioni specializzate in altrettanti ambiti di intervento ( giardini e piscine, impianti di irrigazione automatizzati, centri benessere), tante persone con la giusta dedizione per soddisfare le esigenze di tutti i nostri Clienti.


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EDOARDO SYLOS LABINI Di Emanuela Amy Rossi

Edoardo Sylos Labini è un attore tra i più quotati del teatro ital-

iano. Ha esordito nel 1995 al fianco di Alida Valli in “Questa sera si recita a soggetto” di Luigi Pirandello. Da lì, tanto teatro ma anche tante fiction come Vivere, Incantesimo 9 e 10, Le tre rose di Eva e nel 2001 la sua partecipazione alla campagna pubblicitaria di una nota marca di the, con il famoso spot tormentone Anto’, fa caldo, regia di Alessandro D’Alatri. Quando hai deciso che volevi fare l’attore? A circa 20 anni, dopo avere studiato danza, mi sono appassionato di recitazione ed ho iniziato corsi di teatro. Sei attore ma anche iscritto alla nuova Forza Italia, perchè un attore fa politica? Perchè sento il bisogno di rappresentare gli artisti, dare loro voce.

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Vorrei una vera e propria politica culturale in Italia. Ecco perchè ho voluto dedicarmi alla politica. Curo il sito “ Il Giornale Off- gli artisti italiani che nessuno vi racconta” proprio per dare luce ai nostri talenti. Sei in scena con uno spettacolo dedicato al grande Gabriele D’ Annunzio: “Gabriele D’Annunzio, tra amori e battaglie”, liberamente tratto da “L’amante guerriero” di Giordano Bruno Guerri. Come diceva D’ Annunzio ardisco non ordisco! Una scelta ardita quella di interpretare il Vate e gli ultimi due anni li ho dedicati al grande lavoro di studio e ricerca sul personaggio. Lo scorso anno è stato l’anniversario della sua nascita, in questo spettacolo metti in evidenza i suoi numerosi amori. Si, lui sapeva sedurre con l’ arte della parola. Tutte le donne cadevano ai suoi piedi, non perchè fosse bello, in quanto non lo era affatto, ma per il suo modo di affascinare. Fu un grande amante ed


ebbe una lista infinita di donne. Nello spettacolo non potevamo raccontarle tutte ma abbiamo raccontato le storie d’amore più significative come quella con Eleonora Duse. Ai tempi il loro amore fu un vero e proprio gossip! Un amore tormentato e chiacchierato che divenne un connubio artistico molto importante per il teatro italiano. Nel 1999 hai sperimentato un nuovo tipo di intrattenimento teatrale ribattezzato dalla critica “Disco Teatro” di cosa si tratta? E’ quando un attore, in scena, interagisce con un moderno direttore d’orchestra, un dj che mixa i brani e accompagna la recitazione. Amo dipingere i personaggi storici con questa nuova forma. In passato ho lavorato su Mazzini, su Marinetti ed il Futurismo e prossimamente mi dedicherò alla figura di Nerone. Per due mila anni è stato diffamato ed io ho intenzione di rivalutare la sua immagine: fu il primo a parlare di arti sceniche, fece delle riforme importanti e venne amato molto dal popolo Quali sono gli attori che stimi o hai stimato? Gian Maria Volontè e Tognazzi Cosa consigli a chi vuole fare il tuo mestiere? Di scegliere scuole di recitazione serie come le conosciute e stimate “Silvio D’amico” e “Paolo Grassi”. Fare tanta gavetta con impegno e costanza. Dal 2011 sei sposato con Luna Berlusconi, figlia di Paolo e da lei hai avuto una bambina, Luce. Com’è il vostro rapporto? Lavoriamo insieme e questo ci tiene molto uniti. Insieme produciamo spettacoli teatrali e non solo. Una vita molto appagante!

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Fashion & People

ANNA OXA in tour con “Voce acustica” Di Nives Concolino

E’

una delle icone musicali più apprezzate del nostro Paese. Anna Oxa, all’anagrafe Iliriana Hoxha (Bari, 28 aprile 1961) si prepara ad affrontare un’estate piena d’impegni, che la porteranno spesso anche nelle Marche. L’artista, guerriera, esploratrice e, soprattutto, eclettica, scalda intanto i motori al Monamour, disco & live di Rimini, dove in anteprima nazionale dà un “assaggio” del nuovo tour: “Voce acustica”. Avventura che segue di pochi mesi l’infortunio sulla pista di Ballando con le stelle, trasmissione condotta su Raiuno da Milly Carlucci. Alle spalle quattordici edizioni del Festivalbar e altrettante di Sanremo, dove la cantante ha conquistato due vittorie: nel 1989 con Ti lascerò (assieme a Fausto Leali) e nel 1999 con Senza Pietà. Il palco dell’Ariston è il leit-motiv della sua vita: qui, oltre ad aver spiccato il volo nel 1978 con Un’emozione da poco, piazzatasi seconda, si è cimentata anche come presentatrice. Grande habitué dell’Emilia – Romagna, la Oxa spiega pure le ragioni che l’hanno indotta a diventare vegana. Il nuovo tour su cosa ruota? “Protagonista è la musica, nella quale c’è un insieme di libertà che mi concedo, utilizzando proprio la vocalità come primo autentico strumento. Non ci sono supporti, c’è solo un nuovo mondo sonoro, di arrangiamenti, e una formazione non classica”. Chi l’affianca? “Tre polistrumentisti. Ma sul palco anch’io mi diverto a suonare la chitarra, il flauto e piccoli aggeggi che fanno parte di un mondo sonoro, composto da vari tipi di espressioni e di mondi, toccati con i miei brani. Renderemo possibile un realtà che pare quasi che non esista: quella di fare veramente musica. Durante i concerti proporrà quindi canzoni nuove e del passato? “Voce Acustica “ si basa sul mio storico, che parte dal 1978. Ha però un altro stile, è la voce, il canto, che viene circondato, si unisce e danza assieme ad altri suoni, anche attraverso strumenti particolari che ricordano quanto sia indispensabile la musica nel nostro dna e quanto sia fondamentale riscoprire le etnie che fanno comunque parte di noi. Lei è un’anticonformista convinta? “Lo sono stata fin dall’inizio, perché non voglio essere parte del sistema. Ho creato degli album con autori molto importanti (Ivano Fossati, Mario Lavezzi, Fausto Leali e Roberto Vecchioni ndr.) che avevano anche la particolarità di potersi esprimere in un certo

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modo. Sono nata in un epoca musicale dove c’era ancora l’arte. fin da piccola ho respirato suoni che coloravano un mondo abbastanza grigio, fatto sempre di conflitti e di problematiche. Ma allora c’era ancora quella voglia di dire: c’è possibilità, c’è futuro, c’é lavoro. Oggi quella prospettiva non esiste più, perché il sistema vuole questo. Vuole dire: guardate che non c’è più assolutamente possibilità di fare arte, anzi la togliamo subito anche dalle scuole”. L’essere figlia di un’italiana e di un profugo albanese, le ha creato problemi? “Essendo albanese le problematiche non sono mancate, non potevo soggiornare in Italia. All’epoca c’erano delle difficoltà sotto questo profilo, ero una straniera, nata in Italia”. Dove la porterà il nuovo tour? In giro in Italia, Il calendario è in fase di definizione. Fino a quando si protrarrà? Credo che porteremo avanti la tournée fino all’inverno”. Poi cosa farà? “Come sempre ho tanti progetti importanti, però sono tutti in embrione e per ora non ne parlo”. Per scaramanzia? No, non vivo di scaramanzia, non credo nel gatto nero che attraversa la strada e porta iella, credo piuttosto che esistano persone pericolose a prescindere da questo. Ha sogni nel cassetto? “Non vivo i sogni, perché sono convinta che dobbiamo realizzare ciò che crediamo sia un sogno. Quando uno sogna, vuol dire che è ancora molto distante da sé. Se io ho delle cose da fare, faccio in modo che quest’energia non diventi il sogno, ma un richiamo e forza di quello che devo attuare. In questa società, però, i sogni rischiano di rimanere tali, così tante

volte finiscono nei cassetti. Ci troviamo sulla riviera Romagnola, che rapporto ha con questi luoghi? “Io ho sempre avuto molto a che fare con queste zone, con l’Emilia Romagna in generale. Per fare un esempio, anche Proxima è stato realizzato qui con musicisti bolognesi. Sul palco con me c’è ancora Cristian Ravaioli che è di Ravenna. Non solo, del mio staff fanno parte degli emiliani, quindi io ho un rapporto particolare con la Romagna e con l’Emilia”. Tanti concerti a due passi dal mare, ma si è concessa qualche vacanza da queste parti? “No. E’difficile che io faccia la turista. Lavoro sempre, tutti i giorni, perché mi occupo di tante cose! Vacanza per me è avere un attimo la mente vacante, sempre lavorando”. La riviera, la spiaggia i vecchi concerti, ma qui ha fatto anche delle scoperte! “Si, con immenso piacere ho scoperto una cosa che non mi aspettavo: dei cuochi straordinari che preparano anche cibi vegani. A Rimini ho trovato un ristorante, condotto da giovani, che propongono questo tipo di cucina. Un apprezzamento che fa da vegana? “Si. Lo dico perché dobbiamo avvicinarsi al veganesimo. Possiamo mangiare le stesse identiche cose, a un livello straordinario, senza dover massacrare per forza la natura. Rovinando tutto quello che è intorno, massacriamo il nostro ecosistema. Con grande piacere ho scoperto tutto questo. Essendo vegana mi piace vedere che esistono dei luoghi dove c’è gente che, come me o come i miei musicisti o come tante persone che sono accanto, vogliono il cambiamento, un’era un po’ diversa”.

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SAVOIA HOTEL RITORNO ALLO STORICO BRAND Di Nives Concolino

Ritorno alle origini per il prestigioso Le Meridien di Rimini. Lo

scorso 21 marzo il quattro stelle è tornato a fregiarsi del marchio “Savoia Hotel”. Una riappropriazione della sua identità che affonda le radici in quello che fu l’Albergo per eccellenza della città: il Grand Hotel Excelsior Savoia, aperto nel 1907 con il nome di “Grand Hotel Hungaria”, e poi ribattezzato Grand Hotel Savoia. Il glorioso “monumento” che ha segnato la storia del turismo balneare, il 15 dicembre 1994 era stato raso al suolo con potenti cariche esplosive. Una spettacolare demolizione seguita da una folla di riminesi, assiepati in piazzale Tripoli. Quattro anni dopo, in quel luogo pregno di memorie, con la regia della famiglia Morandi, coordinata dal direttore Piero Marini, è rinato il nuovo Hotel Excelsior Savoia, che nel 2000 è entrato a far parte di uno dei più importanti gruppi alberghieri internazionali: Le Meridien.

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Sono pillole di storia che conducono all’ultima scelta della proprietà, in controtendenza con quel trend che vede luoghi storici di Rimini passare in mani straniere. Un segnale forte per la città e per il tessuto economico locale, ma anche un rilancio del made in Rimini, da sempre sinonimo di confort, di qualità e della proverbiale accoglienza. Peculiarità che s’intrecciano alle eccellenze enogastronomiche locali e che si fondono con l’esperienza fatta per 14 anni con gli altissimi standard internazionali de Le Meridien. Protagonista la clientela che ha suggerito il ritorno alla riminesità, partendo dai sapori. Così ora nelle sale breakfast e nelle camere si serve acqua Galvanina, al lounge bar e al breakfast il caffè Pascucci e a tavola gli oli delle colline romagnole, i vini delle cantine di San Patrignano e le piade de La Lella che, confezionate, vengono pure lasciate in camera per essere messe in valigia. Un ventaglio di gusti e sapori offerti anche dal ristorante interno,


il “Soleiado”, dove pane, pasta, dolci e gelato vengono preparati quotidianamente con i prodotti locali dalla signora Paola, azdora doc, e dallo chef Luca. Ai raffinati clienti (sono 36mila quelli che hanno soggiornato nel 2013 nelle 110 camere del Savoia Hotel) viene proposto l’Holiday Coach, figura che, coadiuvata da un personal trainer, da un personal shopper e da una guida esclusiva al territorio, ha il compito di far vivere nella sua interezza tutto ciò che offre la città, ma anche l’hinterland, tra mare e collina, senza trascurare il centro storico con i suoi monumenti e i negozi per lo shopping. Nel frattempo il Savoia si apre anche alla città con lo spazio riserv-

ato a uno dei maggiori hairstylist di fama internazionale: Aldo Coppola . Si trova nella Spa, ampia 500 metri quadri, con “finestra” sul mare, piscina con idromassaggio, percorso hammam e personale specializzato in trattamenti estetici, nail art, massaggi, trattamenti benessere, spa party e centro abbronzatura. In galleria, invece, sta per aprire la più grande palestra di Marina Centro open space di oltre 1.000 metri quadri con innovative attrezzature della Technogym. Servizi che si aggiungono al parcheggio interrato, al piano executive e alle otto sale che vanno da un minimo di 20 ad un massimo di 300 posti.

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All’interno del Savoia Hotel Mary,

propone, il nuovo Savoia Wellness con trattamenti personalizzati dedicati al benessere e con particolare attenzione all’estetica. Grazie all’esperienza acquisita in oltre 25 anni di attività, Mary, riesce a mirare i trattamenti più idonei per ogni singolo cliente con un’ampia offerta di servizi di bellezza e benessere a 360 gradi. Si utilizzano macchinari e creme dermoceutiche, ultrasuoni e massaggio endodermico. Negli ambienti del nostro centro ci si sente influenzati dalla cromoterapia e dall’aria rilassante. A disposizione della clientela bagno turco, piscina riscaldata e centro massaggi rilassanti. Lungomare Murri, 13 - Rimini Tel. 054 1309678 info@savoiawellness.com www.savoiawellness.com

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Lifestyle and Beauty

COUTURE BY MARIO DICE COLLECTION FOTOGRAFO: DEVIN DEL SANTO HAIR/ MAKE UP: LUIGI RIZZELLO FASHION STYLIST: ANDRO HIDALGO

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Fashion & People

IMPOSIMATO E LA REPUBBLICA

DELLE STRAGI IMPUNITE di Nives Concolino

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a decenni è in prima linea nella lotta contro la mafia, la camorra e il terrorismo. L’onorevole Ferdinando Imposimato (Maddaloni, 9 aprile 1936), magistrato e presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione porta tuttora avanti il suo delicato compito di ricerca e testimonianza di verità e giustizia. Lo fa con i suoi quotidiani interventi sui mass media, con “lezioni” di legalità nelle scuole e con la pubblicazione di libri. L’ultimo, “La Repubblica delle stragi impunite”, racconta i più drammatici episodi che hanno imbastito la recente storia della Repubblica italiana, attraversata da una lunga linea rossa, che va dalla bomba di piazza Fontana all’uccisione di Falcone e Borsellino e delle loro scorte. Una sequela di terribili eccidi di persone innocenti, sacrificate per oscure ragioni di Stato. Episodi ricostruiti con documenti e un’obiettiva visione d’insieme, frutto della sua esperienza. Imposimato è stato giudice istruttore del rapimento di Aldo Moro, dell’attentato a Giovanni Paolo II, dell’omicidio al vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Vittorio Bachelet e dei giudici Girolamo Tartaglione e Riccardo Palma . Il suo ultimo libro s’intitola “L’Italia delle stragi impunite”, segno che nel nostro Paese non c’è spazio per la giustizia? “E’ segno che dei poteri forti, dentro e fuori le istituzioni, sono in grado di condizionare in modo negativo l’esito dei processi, anche di fronte a prove schiaccianti come quelle per la strage di Piazza Fontana. Pensi che in questo caso, madre di tutte le stragi, la stessa Cassazione nel 2005 ha avuto il coraggio di sconfessare la decisione della prima sezione penale della Cassazione che aveva annullato la sentenza di condanna, affermando che la condanna inflitta dalla Corte di Catanzaro contro Ordine Nuovo e contro l’agente Zeta era giusta. Ma anche in altri casi le prove sono state stravolte da uomini dei servizi segreti militari che, per la loro opera di

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inquinamento delle prove, sono stati condannati a pene severe proprio per le stesse azioni di inquinamento delle prove: tra questi il generale Gianadelio Maletti, il generale Pietro Musumeci e il capitano Labruna”. Dalla bomba di piazza Fontana alle efferate stragi di Capaci e di Via D’Amelio, passando per il rapimento di Aldo Moro e l’attentato al Papa, qual è il comun denominatore di questa scia di sangue? Il comune denominatore è la presenza di un’organizzazione eversiva di matrice internazionale, la cd stay Behind o Gladio, che ha deciso e gestito quelle stragi, fornendo anche gli esplosivi tutti ad alto potenziale. Lo stesso Maletti l’ha riconosciuto che nella strage di Piazza Fontana sono coinvolti i servizi segreti americani. Ma ci sono anche alcuni gladiatori, come Francesco Elmo, che hanno parlato di Gladio come autore di molte stragi tra cui l’Addaura. Ma non siamo ancora pronti a recepire quelle terribili verità. Si è occupato dell’attentato a Giovanni Paolo II (proclamato Santo lo scorso 27 aprile da Papa Bergoglio). Un caso ancora avvolto nel mistero tra intrighi di spie, ricatti, omicidi, sequestri e perfino minacce ai giudici. Un diabolico labirinto? “L’attentato a Giovanni Paolo II è stato opera di agenti segreti del Kgb, dei servizi segreti bulgari e di Lupi grigi, come ha confessato Alì Agca, che poi ha ritrattato quando falsi giudici, Yordan Ormakov e Staphan Markov Petkov, sono andati a minacciarlo di morte a Rebibbia nell’ottobre 1983, spacciandosi per giudici bulgari e confessando di avere rapito anche Emanuela Orlandi per chiedere al Papa lo scambio con lui. Mentre un falso giudice andò a prendere un caffè con Martella nel bar di Rebbibia, l’altro falso Giudice, parlando in lingua turca, in presenza delle guardie carcerarie che non capivano il turco, disse che se avesse accusato i diplomatici


bulgari e il Kgb, avrebbe subito una dura rappresaglia anche contro la sua famiglia che era indifesa in Turchia”. In che modo vennero fatte queste rivelazioni? “Tramite una lettera di Agca che mi venne consegnata solo nel 1997 nel carcere di Ancona, 16 anni dopo l’attentato. La lettera venne da me inviata sia al Giudice Ilario Martella che al Papa Giovanni Paolo II . Questi rimase colpito dalle rivelazioni di Agca e chiese al sacerdote don Giovanni D’Ercole di conoscermi. Io andai a trovarlo e gli confermai che lui era stato oggetto di un complotto internazionale e non dell’attacco di un folle farneticante islamico che avrebbe agito da solo. E lui ripeté che la mano dei suoi attentatori veniva da lontano in un libro testamento scritto prima di

morire. Ha conosciuto quindi bene e di persona Wojtyla e Ali Ağca? “Li ho conosciuti molto bene nelle circostanze sopraindicate. Agca mi stimava molto e si indusse a rivelare la verità nel 1997 e la ripetette anche in una lettera ad una giornalista della Cbs che mi intervistò nel famoso programma Tv 60 minutes che venne mandato in onda negli Usa Da circa mezzo secolo è alla ricerca della verità, si stanchèrà mai di cercarla? “E’ una ricerca infinita, perché la verità è molto complessa, e ci sono molte stragi e molti punti oscuri che, però lentamente vengono fuori”.

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Fashion & People

Nel luogo incantato…

forma astratta di infinita aggressione. Volere in lei perdersi, per ritrovarsi!

Nascosto agli occhi umani, la leggerezza femminile, di un’anima sola, cerca conforto e passione.. Per caso il suo divenire diventa concretezza, il suo sogno realtà, e tutto ciò che di fantasioso crea il moto interiore, appare in realtà. It Is The Hidden Place!!

Lei.. è in cerca di Lei, di questa energia perturbante che le confonde la mente e le penetra nelle membra. Lei è schiava di Lei, di questa passione ossessiva per l’ombra, per i movimenti soffusi e delicati. Lei è fatta di istinto, e d’istinto si stende tra le sue grinfie e protraendosi a terra, si fa sua e diventa un tutt’uno con la madre di tutte le madri, la Natura!

E’ l’evoluzione affascinante di una ricerca surreale, fatta di istinto, passione, energia. Ricercare nella Natura se stessi, è come essere posseduti da una

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Caterina Pancotto


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undedicato Incontro al Buon Gusto

Domenica a Mezzogiorno dopo la passeggiata in centro due chiacchiere e una bella tavola

Tutte le Sere

dal martedĂŹ al sabato, anche in giardino

Ristorante a Rimini Centro. Via Farini 13/15. 0541 22279 Abocar Due Cucine abocarduecucine@gmail.com


Fashion & People

LA MODA? SI COSTRUISCE SULLA PASSIONE Di Monica Camozzi

“S

olo coloro che credono nelle proprie idee danno forma a nuovi progetti e rendono reali le ambizioni più straordinarie”. Morena dixit. Lei è Morena Bragagnolo e osservandola, entrando nella sua azienda che dal 1988 dà corpo ai sogni delle donne, si può comprendere la matrice del suo pensiero. Una donna che sin da piccola ha respirato l’effluvio dei tessuti, ha interiorizzato la vocazione alla creatività che avrebbe espresso, dagli anni Ottanta, nei due marchi moda cui dà vita da vari lustri insieme al marito Paolo Mason. Due imprenditori archetipici del saper fare italiano, di quel “bello e ben fatto” che si sostanzia in due brand dall’impatto emotivo fortissimo. Sfizio, il fancyfyl chic, il simbolo della sensualità che si unisce alla freschezza senza scadere in provocazioni facili. Seduttivo, ma deciso, sulla scia di trend internazionali che echeggiano griffe di caratura altissima. Un progetto che scaturisce dall’anima di Morena e dallo spirito positivo di Paolo, endemicamente imprenditore, capace di vedere il presente come un trampolino di lancio per il futuro. E Sfizio riflette la determinazione, il carisma che hanno portato la collezione in centinaia di punti vendita, con i suoi tessuti fantasiosi, le commistioni materiche, le lavorazioni accurate studiate da quella fucina di estro e competenza tecnica che è l’ufficio stile della Plissé, azienda fondata in pieni anni Ottanta dai coniugi Mason. Ma l’anima di una donna è poliedrica e rappresentarla con un solo mondo di riferimento diventa complesso. Per questo nel 2000 nasce Beatrice b, il secondo marchio di Plissé,dal dna diverso. Ladylike, sofisticato, con una sottile e pervicace vena retro materializzata in pencil skirts, nei pois a contrasto anni Cinquanta, negli abiti dalle fogge a corolla, nei coat strutturati e nei cappottini jacquard di ispirazione British. In ogni collezione di Sfizio e Beatrice b vivono

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registri diversi, uniti dalla linea comune della raffinatezza. Questa è la ragione del successo internazionale che ha portato i due brand in 600 negozi d’Italia, in 1300 punti vendita mondiali. Sul mercato Usa Plissé ha aperto una filiale, con l’obiettivo di seguire da vicino una clientela amante della femminilità elegante, bon chic bon genre. Pesa, nel creare l’identità di due marchi, la passione di Morena per i contenuti di design, per la tecnica e l’innovazione di prodotto, per la modellistica capace di trasformare l’intuizione in capo dalla costruzione perfetta. Qui non si tratta di essere esclusivamente trendy. Il concetto di stile ha a che fare con l’innovazione, con l’immagine di impatto, senza tradire mai il concetto di classe e di femminilità che sono imperituri, eterni. Un guizzo di estro e di anticonformismo che scuote anche la collezione di denim BBJeans: dettagli oro ravvivano la campitura della tela, importando nel concetto di casualwear codici nuovi. Ora, Plissé parte alla conquista della Cina. Uno showroom prestigioso a Shanghai, che si aggiunge a quelli di Milano, Mosca e Los Angeles e un partner importante per l’apertura di punti vendita monomarca nella Greater China. 25 anni di storia. Da portare nel mondo.

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Fashion & People

UNA SCELTA PER TUTTI I MOMENTI DELLA GIORNATA PER ESSERE SEMPRE ELEGANTI E PRONTI PER OGNI SITUAZIONE

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FABIO MARRA

WEARING TAILOR MADE Photographer: Devin Del Santo Hair/make Up: Josè Moron FOTOGRAFO: DEVIN DEL SANTO Fashion Stylist: Andro Hidalgo HAIR/ MAKE UP: GROOMINGALU CLAPTON Philipp Plein FASHION STYLIST:Abiti: ANDRO HIDALGO COLLEZIONE ABITI: DULLI DE NAISSUS >> >>

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L’ UOMO ELEGANTE CHE NON VUOLE MAI MANCARE L’ APPUNTAMENTO CON LA CLASSE 106


Photographer: Devin Del Santo Hair/make Up: Josè Moron Fashion Stylist: Andro Hidalgo Abiti: Philipp Plein >> >> 107


ESSERE SE STESSI ED ESSERE AMMIRATI SEMPRE

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31/07/2014


Fashion & People

SEDUZIONE

IN UN BORGO di Caterina Pancotto

Non sai mai, quando due sguardi si incrociano per la prima volta, quale

sarà l’esito di quell’istante! E per tutta la durata di un pensiero quasi ossessivo, volgi il tuo sguardo su quel momento, a tratti surreale e magico a tratti concreto. E’ il momento dell’incontro! “Se è vero che ogni cosa inizia con un pensiero", disse lui, “..chissà cosa avrà pensato lei di me?” E nella ricerca spasmodica di una risposta, lui corre tra le fantasie di lei, che si avvolge in un caldo ma solitario abbraccio. “E’ lui che sta seguendo me, o sono io che ipnotizzata dai suoi occhi, lo cerco costantemente?” Pensò lei! Gli animi, si uniscono all’unisono, a volte sulla terra si ri-incontrano, formando dune celebrati in un territorio piatto. E’ l’incontro inaspettato di due anime, che per anni si sono immaginate, sognate, a volte anche amate, senza conoscerne la vera identità. Ma è proprio nell’istante di uno sguardo, che nasce la certezza di un momento magico. “Prendimi, catturami, avvolgimi con i tuoi occhi, il tuo fascino, le tue braccia.. Fa’ si che io tolga la mia maschera di paura e che possa donarmi a te, al piacere, al fuoco della nostra passione..” pensa lei mentre fugge… “Non temere” dice lui, “La paura è di chi non ha coraggio! Il coraggio di vivere il nostro amore”… Credits: Location: Torre di Palme AD: First Comunicazione Model: Laura Pallotta Model: Marco Giammarini Stylist: Caterina Pancotto Fotografia: Gianluca Antonietti Videomaker/set ass.: Luca Giannandrea Abiti e accessori: Piertì Torre di Palme

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Bagno 71 sole, glamour e relax Di Nives Concolino

Quando l’alba annuncia un nuovo giorno e il mare si tinge di ros-

so, l’esclusivo Bagno 71 apre le porte ai bagnanti nel “cuore” della spiaggia di Riccione, a pochi passi da viale Ceccarini. Sabbia dorata e finissima, atmosfera glamour, candore degli arredi, relax e area lounge sono il biglietto da visita dello storico e raffinato Bagno che vanta una tradizione secolare, tramandata di generazione in generazione fino ai nostri giorni. La vita dei villeggianti in vacanza a Riccione fin dagli albori del 1900 è raccontata da una serie d’immagini in bianco e nero, riprodotte su mattonelle di ceramica incastonate tra le cabine. Una mostra permanente che ogni giorno cattura l’attenzione anche dei turisti di passaggio sul boulevard. Il Bagno 71, infatti, si fonde con il nuovo elegante arredo urbano del Lungomare della Repubblica, riservato a pedoni e ciclisti che, proprio in questa storica concessione, spesso trovano ristoro nel caratteristico chiringuito. Uno dei tre presenti sulla spiaggia di Riccione, affidato a un barman d’eccezione: il keniota Roby Rasta, il “mago” degli aperitivi, dei cocktail e di altre specialità rigorosamente a base di frutta. Delizie da gustare nell’area lounge, anche di sera tra le penombre al lume di candela. Quanto basta a garantire il massimo dell’ospitalità e la migliore

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qualità dei servizi. Ne sono garanti i timonieri del Bagno 71, i fratelli Giovanni e Raul Conti che, assieme alla mamma Venerina, custode della tradizione riccionese, ogni estate ai loro ospiti offrono anche intrattenimento. Dalle selezioni di Miss Italia ai Concerti del mare al sorgere del sole, fino alle serate con party che riportano alla memoria la Bella èpoque riccionese, quel lembo d’arenile, servito anche dal sistema wifi, è ogni giorno un palcoscenico d’emozioni. Non a caso tra i suoi ospiti ha annoverato personaggi di spicco come Patrizia Mirigliani, Valerio Staffelli, Luca Zerbi, Carlo Rossella, Flavio Cattaneo (consorte di Sabrina Ferilli), Martina Colombari e Billy Costacurta.

Lungomare della Repubblica, 71 Riccione Tel. 335 6321848 - www.bagno71riccione.it Facebook: spiaggia71riccione


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Via Lungomare Repubblica, Spiagge 72-73 Riccione (RN) tel: 0541 692896 - www.carloriccione.com


a Riccione i meeting pi첫 preziosi sono al Grand Hotel Des Bains spa

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Al Grand Hotel Des Bains il business diventa un piacere esclusivo Centro congressi con 6 sale meeting, modulari e versatili, dotate delle migliori soluzioni tecnologiche. Sala Meeting Plenaria fino a 450 persone. Tre ristoranti per colazioni di lavoro, light lunch a buffet, cene di Gala, cocktail d'aperitivi e coffee break a 5 stelle. www.grandhoteldesbains.com

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Fashion & People

MADDALENA CINI SUL PODIO DEL BEACH TENNIS A PIEDI NUDI SULLA SABBIA di Agnese Testadiferro photo: Renato Barchiesi

La sabbia, per caso, è diventata la componente più importane

in un campo da gioco per Maddalena Cini. Lei, ventiseienne è campionessa di Beach Tennis. Una passione nata in estate per passare il tempo in spiaggia e non rimanere ore al sole sdraiata sul lettino. Iscritta all’Albo della Federazione Italiana Tennis attualmente con la qualifica di Istruttore di I grado FIT sia di tennis che di beach tennis. Di lei si dice che “gioca prevalentemente a destra, serve con precisione e sempre con più potenza. Ha un buon rovescio, anticipa il gioco avversario appena può e il colpo migliore è il dritto lungolinea.” In meno di tre anni, dalla sua prima stagione, è salita da protagonista nei podi più importanti:finalista ITF San Marino Dicembre 2011 Doppio Misto, campionessa Reg.Marche 2012, nel 2013 vincitrice ITF G4 San Marino, campionessa Reg. Marche Singolare, Finalista Campionato Italiano FIT 2° Categoria . Nel 2014 semifinalista Campionato Italiano Indoor Doppio Misto, Campione Reg. Marche Doppio Misto Indoor, vincitrice ITF Playa de Muro Mallorca Doppio Misto, finalista Open FIT Misano Adriatico. Giugno è iniziato come prima classificata nel Singolo Femminile Open per il Trofeo Summer Team Cup nelle Marche. Maddalena è un mix di energia e grinta fuori e dentro il campo. Lunghi capelli biondi ondulati mettono in risalto occhi azzurri che lasciano trasparire tanta tenacia con voglia di arrivare ancora più in alto: sono sorprendenti i risultati che ha raggiunto in pochissimo tempo, ma sa che può dare all’Italia ancora moltissime altre soddisfazioni. Come è nato l’interesse per il beach tennis? Nel 2010 nelle spiagge di Senigallia con amici. Provengo dal tennis e d’estate la spiaggia era il campo che più mi era comodo per continuare a giocare. Ma, al posto della racchetta, il racchettone. Inaspettatamente mi sono appassionata al beach tennis e anche in inverno ho poi continuato a giocarci. Ho iniziato ad allenarmi seriamente e con costanza.

A ventitre anni inizia la scalata… Ed oggi sei tra le prime dieci in Italia per questo sport. Per curiosità dopo la prima estate in cui giocavo a beach tennis ho iniziato a partecipare alle gare di doppio femminile e doppio misto. La cosa mi è così piaciuta, incitata anche dai bei risultati, che ho abbandonato il classico tennis e intensificato gli allenamenti sulla sabbia. Che obiettivi hai? Di continuare a vincere, ovviamente! Di arrivare tra le prime sei nella classifica italiana. Di far conoscere di più il beach tennis. Probabilmente non è ancora molto conosciuto perché non è tra gli sport alle Olimpiadi. Fare passare il messaggio che questo sport è sì fatica, ma soprattutto divertimento: basta pensare che d’estate è tra i passatempi preferiti di molti ragazzi. Saltare e correre sulla sabbia è faticoso, ma tutti posso praticare beach tennis? C’è da ammettere che la fatica si sente. Si può cadere molte volte dato che la superficie non è piana. Per non arrivare sfiniti a fine partita sono fondamentali i vari riscaldamenti iniziali. Possono quindi giocare tutti, ma con i dovuti accorgimenti, soprattutto per le ginocchia. Quale è la differenza con il tennis? Nel tennis si usa la scarpa, mentre nel beach tennis il piede è nudo e quindi lo sforzo è doppio! La pallina a terra non rimbalza e quindi va presa al volo. L’apertura è diversa. A livello di aggregazione nel beach tennis ne è di più, perché nel tennis nella maggior parte delle volte il gioco è individuale. L’abbigliamento per giocare è femminile, sexy… Anche troppo! Canottiera e pantaloncini davvero corti. Bandito però il costume! Sei emozionata per i risultati raggiunti in poco più di trenta mesi? Sono emozionatissima, ma sento di poter fare ancora molto, ma molto meglio. Per arrivare in forma alle competizioni pensi solo >>

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all’allenamento fisico? Alleno non solo il corpo ma anche la mente. Il mio preparatore atletico mi fa lavorare continuamente sull’aspetto mentale per gestire al meglio le emozioni in partita. Sia la fatica fisica che mentale sono ad alti livelli. Non solo campionessa, ma anche affermata istruttrice! Si, tengo lezioni in due scuole e nonostante ho molte ore di gioco al giorno e la stanchezza a fine giornata, insegnare mi regala grandi soddisfazioni. Ho anche la fortuna che nella mia regione, le Marche, stanno aprendo dei campi indoor per beach tennis e le iscrizioni sono in continua aumento. Quando insegni, cosa trasmetti? Mi piace far instaurare sin da subito un rapporto equilibrato tra il gioco, lo sfogo e il divertimento. Cosa hai imparato in questi ultimi anni? Il valore della fatica: quando non hai voglia di allenarti, come a volte capita, devi insistere, devi allenarti ugualmente. Che non sempre va come speravi: e questo va sempre messo in conto.


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Fashion & People

Di Sabrina Campanella

Per l’estate 2014 cresce e si amplia la collezione donna Superdry,

la cult label inglese che mixa influenze sartoriali britanniche e il visual jap con una personalità originale e determinata. Tre i grandi must per lei: il business day-time è urban mood e il look casual-chic con gli abitini dedicati alle grande icone femminili di ieri e di oggi, da Audrey a Victoria Beckam; le vacanze, invece, sono easy e spensierate e per il beachwear vince lo stile d’ispirazione marinara; la sera, infine, è sfacciatamente glamour, come i party estivi, e si opta per le neon-tees con lavorazioni a effetto burn-out e glossy top, da indossare su short metallizzati o in denim ad effetto candeggina. In ogni momento, di giorno come di sera, protagoniste indiscusse di stagione le stampe, dalle grafiche Navajo alle patterns AllStars. Per lui l’estate 2014 firmata Superdry è essenzialmente military mood e floral style. Le divise dell’aviazione ispirano giacche, bomber e camice ma quando il mood è più easy le felpe con lavaggi vintage, con e senza cappuccio, e i soffici maglioni in cotone sono perfetti da abbinare ai Washbasket Bermuda, in tinte bright

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estive ma anche nelle versioni camo e tropicali, da indossare sfrontatamente anche con la giacca. Tutta la collezione Mens cita con orgoglio la grande tradizione sartoriale britannica e strizza l’occhio alla retrò-mania dilagante: i materiali sono di prima qualità e i dettagli accurati. Gli accessori, tanti e vivaci, rendono l’estate ancor più irresistibile: per lei colori pastello e gelatina e per lui, nell’anno dei Mondiali, si punta sull’effetto tecnico in neopreme e materiali d’ispirazione sporty ultralight. Ai piedi espadrillas effetto fluorescente, scarpe da tennis vintage– mood e flip flop con suole in sughero a contrasto. Lo stile cool e inconfondibile targato Superdry ha sedotto anche Poppy Delevigne, l’iconica supermodella inglese che ha recentemente festeggiato a Palm Spring il suo addio al nubilato durante il Coachella Festival, uno degli eventi più cool della stagione, proprio insieme alla label inglese che ha conquistato il mondo: marchio 100% britannico per l’esclusivo e chiacchierato “Poppy Party” a cui ha preso parte uno stuolo di celebs, prima tra tutte Cara Delevigne, indiscutibilmente la reginetta da copertina del momento per look, stile e popolarità.


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I ROMAGNOLI che hanno conquistato il vaticano Di Nives Concolino

Sono stati distribuiti di recente sul mercato nazionale, ma già fan-

no tendenza nei maggiori luoghi di culto, a partire dal Vaticano. Si tratta dei singolari rosari, prodotti in diverse versioni, anche da borsetta per la recente santificazione dei due Papi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, e con la preghiera delle cinque dita, divulgata da Papa Francesco. A idearli, progettarli e confezionarli sono quattro giovani imprenditori del Riminese, Grazia Balzi, Nevis Chiarabini, Valter Ceccaroli e Patrizia Silvestri che, con il marchio EgoRiccione, lo scorso gennaio si erano già affermati in una quindicina di negozi dello Stato pontificio con un altro rosario a cinque decine (con crocette smaltate e grani in metallo infilati in un nastrino in raso) che a piacimento si trasforma in collana o in braccialetto. La fantasia e l’ingegno, aguzzati dalla crisi che non ha lasciato indenni le aziende della riviera, in questo caso si sono mescolati al proverbiale senso d’imprenditorialità, che nel tempo ha reso famosa la Romagna. Il successo di queste singolari creazioni, ormai di moda ovunque, è stato tale da superare i confini nazionali e persino l’Oceano. Alcune, infatti, sono sbarcate anche in alcuni negozi di Rio De Janeiro. E’ successo l’anno scorso con la serie di braccialetti in raso, sui quali sono state ricamate le preghiere tradizionali come il Padre nostro, l’Ave Maria e l’Angelo di Dio. Arricchiti con una medaglietta in tema, si attorcigliano al polso tre volte e si chiudono con altrettanti nodi. Prodotti per il Brasile con preghiere in portoghese, sono state realizzati anche in altre lingue, compreso il russo e il latino. Singolare la confezione: una fialetta, come quella usata per le analisi del sangue, ma con tappo in sughero e un microbiglietto con spillino, che riporta la stessa preghiera del bracciale. Tra le ultime novità, dicevamo, c’è la coroncina dedicata alla “Preghiera delle cinque dita” di Papa Bergoglio, finita anche sulla Rai. Conservata in un astuccio simile a quello di un rimmel, all’interno custodisce un “ bugiardino” che ne riporta caratteristiche, uso e significato. In primis il pollice, dito più prossimo a ciascuno di noi, che invita a “ pregare per chi è più vicino. Per le persone che più

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facilmente tornano nei nostri ricordi, le più care”. Si procede quindi con l’indice, che sollecita a sostenere con la preghiera chi insegna, chi educa e chi medica. Quindi il medio, il dito più alto, che ci riporta ai nostri governatori, parlamentari e amministratori, bisognosi della guida di Dio, l’anulare, il dito più debole, che ci suggerisce di sostenere coloro che hanno tanti problemi da affrontare o che sono affaticati dalle malattie, e infine, il mignolo, il dito più piccolo che ci rammenta di pregare per noi stessi. Il foglietto con la confezione è diffuso in lingua italiana, spagnola e inglese. Lusinghiere le vendite, in concorrenza con la famosa “Misericordina”, medicina spirituale, mostrata dal Papa lo scorso novembre dalla finestra di San Pietro. Sulla stessa falsariga dell’orazione delle cinque dita sono state prodotte altre coroncine per Assisi, Loreto e San Giovanni Rotondo, rispettivamente dedicate a San Francesco, alla Madonna Nera e a San Pio. Intanto ci si prepara a sbarcare pure a Padova e a Međugorje. I quattro imprenditori che hanno diverse esperienze commerciali, ma un comun denominatore: tenacia e amicizia, mettono in guardia eventuali furbetti. “Per evitare cloni e tarocchi, il marchio è stato registrato – confermano la Balzi e Ceccaroli -. Il nostro vanto è la produzione rigorosamente made in Italy. Per il resto cerchiamo di contrastare la cristi attraverso le novità, vero e proprio antidoto dei momenti di difficoltà. Per sfondare, valigia in mano, siamo an-

dati da tutti i negozianti di persona, muniti di buona volontà e in punta di piedi. In questo modo siamo riusciti a portare nel mondo religioso un tocco di freschezza”. Con lo stesso marchio, che caratterizza anche gli accessori, borse, cappellini, cover per telefonini e bijoux (compreso il braccialetto di strass su raso), sono stati riprodotti altri articoli in chiave religiosa, come il portachiavi che su due tavole, simili a quelle di Mosè, ma in miniatura, riproduce i dieci comandamenti. Creazioni che hanno fatto breccia perfino in Svizzera e tra gli artisti, come Irene Pivetti, Claudia Gerini, Martina Colombari e gli speaker di Radio Deejay, solo per citarne alcuni.


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Lifestyle and Beauty

L’INCANTO DI UN LUOGO IN

AQUAPETRA RESORT Di Samuele Regina Daves e Enrico Sanchi

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quapetra Resort non è un luogo di ristoro convenzionale ma un posto di magia dove ritrovare la meraviglia dell’incanto circondati da natura e modernità, tra una passeggiata nel bosco e un massaggio nella zona spa, prima di tuffarsi nelle piscine (esterna e interna), o di gustare una cena alla Locanda del Borgo. Il Resort nasce dal sapiente recupero di un antico borgo in pietra con una cappella annessa, oltremodo delicata nella sua ricca semplicità dove conciliare anche lo spirito, del 1858. Il resort si trova a Monte Pugliano (a 3 Km da Telese Terme), nel cuore dell'antico Sannio Beneventano, culla di grandi vini e straordinario giacimento gastronomico. Il Borgo si compone di 43 camere totali, tutte arredate singolarmente con mobili e tessuti di design dal gusto ricercato ed originale, per donare ad ognuna stile ed esclusività. Ogni camera è dotata di un letto matrimoniale, bagno privato, aria condizionata, TV al plasma, minibar, ed un piacevole affaccio sul giardino o sulla piazzetta del Borgo per godere dei rumori della natura e dei profumi del bosco e della lavanda. Tra esse le camere “Deluxe” e una “Suite” con confortevoli letti king size, lenzuola di morbido lino, e un bagno meraviglioso con vasca idromassaggio per vivere momenti indimenticabili. La vecchia cantina, ristrutturata rispettandone le caratteristiche naturali di conservazione, ospita oggi al piano terra La Locanda del borgo, il ristorante dove una splendida sala interna con camino abbraccia gli ospiti in un’atmosfera di design moderno sapientemente armonizzato. All’esterno, una grande terrazza con patio richiama la bucolicità del luogo, accompagnando gli ospiti in colazioni rilassanti o in cene di conversazione e di refrigerio nelle serate d'estate. La cucina recupera le ricette del territorio esaltando sapori ed ingredienti locali con rispetto e creatività. Dove c'era l’originario fienile si apre l'AquaSpa, fiore all'occhiello di Aquapetra. Il percorso benessere comprende sauna, bagno turco, percorso Kneipp, piscina interna con idromassaggio e una serie di cabine per trattamenti per una perfetta remise en forme anche fisica. La piscina interna con ampia zona relax si affaccia sul verde del parco ed è circondata da una natura rigogliosa ed emozionante.

“Avete avuto particolari fonti d'ispirazione nel raggiungere questo scopo o è questo un concept di sperimentazione pura che innesta un lifestyle-mood avanguarde nel vostro contesto di riferimento? “Noi sosteniamo che in un determinato luogo esiste una sola architettura possibile –rispondono all’unisono-. Tuttavia Essa deve interpretare ed essere compatibile con il luogo. Chi realizza o restaura edifici, chi progetta modi, ha il dovere, prima di ogni altra cosa, di intessere una relazione intima e profonda con il luogo.  Dovrebbe porsi, cioè, in una situazione di ascolto, tentare di percepire l’invisibile che sta dietro al visibile per entrare in contatto con l’essenza di quel piccolo frammento di Terra sul quale è chiamato ad intervenire. Già, perché i luoghi chiamano, evocano, ci inseguono e, quando vogliono, sanno farsi scoprire, anche intimamente, ed è quello che è capitato ad Aquapetra. Gli antichi avevano compreso l’importanza e la complessità di questo processo al punto che, nel mondo greco classico, la scelta del luogo dove costruire una nuova sito era affidato all’ecista, personaggio a metà strada tra il condottiero, il sacerdote, il filosofo e l’architetto, il quale sapeva interpretare presagi, segni, narrazioni, e semiologie dei luoghi.

Probabilmente nella visione del Resort, vi è stata una concezione che assegna ai materiali un linguaggio carico di espressioni. E’ possibile introdurre una breve riflessione sui valori visivo-tattili dei materiali. Per valori visivo-tattili si intendono quelle impressioni visive che derivano dall’aver avuto un esperienza tattile dei materiali. Tali valori sono la scabrezza, la levigatezza, la sensazione del caldo e del freddo, la granulosità o il carattere liscio, astratto o venato delle superfici. Tra questi valori visivo-tattili, uno molto importante, è quello della profondità virtuale. Quando guardiamo una serie di materiali alcuni ci appaiono visivamente penetrabili, come certe pietre che sembrano stratificate, altre, invece, non consentono allo sguardo di attraversarle, neanche per uno spessore minimo. Una lamiera è impenetrabile mentre il legno, guida la vista dentro le Nell'incanto della visita ad acquapetra resort è estremamente piacevo- sue venature, in una sorta di sensazione/composizione di più livelli.” le constatare l'equilibrio della contaminazione tra il modernismo del design e il rispetto della tradizione architettonica storica del borgo. Non resta dunque che sperimentare Aquapetra Resort & Spa per attingere tutte queste infinite positività.   Abbiamo chiesto dunque ai signori Tartarone, titolari e guru estetici del luogo: www.aquapetra.com >>

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Lifestyle and Beauty

L’ECCELLENZA DI BEHOUSE Di Samuele Regina Daves

BeHouse, è la grande novità di stagione in materia di esposizione.

Nata infatti come manifestazione di eccellenze artigianali è andata in scena a Palazzo Museo Minguzzi dal 9 all’11 maggio. Nuovi e importanti nomi provenienti dal mondo del bespoke internazionale hanno vissuto nella suggestiva cornice dell’atelier che è stata dell’omonimo scultore e che, sin dal 1600, faceva bella mostra di sé come la ghiacciaia del quartiere di Brera a Milano. I protagonisti di questa prima edizione dell’evento vengono incontro al visitatore che sale i quattro piani della casa di beHouse. Oltre 50 referenze hanno dato mostra di abilità uniche, quali la capacità di tagliere, cucire, intrecciare fili, allestire gli spazi di beHouse per permettere a tutti di creare, insieme. Si è presentata così la manifestazione, un contenitore unico nel proprio genere: un luogo di eleganza e bien vivre pensato per tutti gli amanti delle storie e dell’artigianalità. I movimenti che hanno mosso l’aria a colpi di ago e filo, il profumo delle materie prime, il rumore degli attrezzi da lavoro, i racconti narrati dalle loro menti esperte sono stati tutti assaporati in una tre giorni ricca di eventi e protagonisti: il tutto tra un brunch o un lunch una lezione sul caviale, altre su cioccolato e tè, oppure dopo

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la pausa “rasatura” alla più antica barberia di Milano (Antica Barberia Colla) , durante il lavoro dello “sciuscià”, nel bel mezzo di brindisi con tante bollicine o nel cuore delle conversazioni d’autore che si arricchiranno di special guest star provenienti da grandi atelier di Londra e Parigi. Tra i tanti spazi da menzionare quello di Maserati, realizzato in collaborazione con Zanotta, Bowers & Wilkins e Dr. Vranjes Firenze. Il risultato di questa casa del “su misura” è stato certamente quello di vedere nascere sotto i proprio occhi oggetti di cui stupirsi durante le esibizioni dal vivo. E ancora toccare con mano capi iconici, allestiti qua e là nei quattro piani di beHouse (un basement, un pianterreno, un ammezzato ed una veranda). La modernità della strutturazione si è toccata anche con la possibilità di “conservare” preziosi ricordi, acquistati attraverso un semplice “touch” grazie al sito di e-commerce e allla piattaforma di vendita “BeLong2Me”. Artigianalità, eccellenza, internazionalità, know-how gli ingredienti di successo di una mostra di stile che segna un unicum nel panorama milanese e internazionale ponendosi come luxury exhibition da tenere in considerazione.


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Golf and Training “Il gioco del golf non richiede solo precisione, è precisione. (Le regole del Golf 2008-2011)” Tecnica e perfezionismo sono i due cardini del golf, un gioco che sottopone gli atleti a lunghe ripetizioni di ogni movimento per raggiungere l’eccellenza. Ripetere all’infinito però non è sufficiente. Senza il supporto di un’adeguata preparazione fisica, è facile incappare in alcuni errori comuni nell’esecuzione dello swing. Questi errori tecnici sono spesso dovuti ad una mancanza di Forza - Mobilità - Equilibrio ed in generale ad una preparazione fisica non specifica.

Nasce cosi la collaborazione tra Brando Tommasi, Maestro di golf certificato TPI e Domenico Consolazio, esperto di allenamento funzionale e certificato TPI (Titleist Performance Institute). “T2 golf training” è l’allenamento studiato appositamente per il golf e per garantire agli atleti la continuità della performance e una minor predisposizione agli infortuni”.

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Fashion & People

NUOVE SINERGIE SPORTIVE A cura di Enrico Sanchi

CHI E’ BRANDO TOMMASI… Esempio di indiscutibile modestia, professionalità, competitività e passione nasce a New York nel 1983. Maestro presso il Golf club Castello di Tolcinasco fa parte della S-win-g and Golf academy. Ottimo giocatore dilettante e professionista, effettua il passaggio al professionismo nel 2004 presso la Scuola Nazionale di Golf diretta da Donato Di Ponziano, diventando membro della PGA Italiana (Professional Golf Association). Nominato Atleta Distinto della Regione Lazio dal Presidente della FIG Prof. Franco Chimenti presso l’ Acquasanta Golf Club. Consegue il Master in Marketing del Turismo e Golf Managment. QUALI SONO I PUNTI CHIAVI NEL TUO MODO DI INSEGNARE GOLF? Non esiste lo swing perfetto, ma esiste lo swing perfetto per ogni giocatore. Quando inizio a seguire un nuovo allievo, prima di decidere quali cambiamenti tecnici effetture, lo analizzo fisicamente, tengo conto dell’ età, di quanto tempo dedica all’ allenamento, quali sono i suoi obbiettivi a breve, medio e lungo termine, ma soprattutto in che modo intende raggiungerli. A PROPOSITO DI TECNOLOGIA: PARLACI DEL tuo TRACKMAN Il trackman è un radar doppler, in grado di misurare tutto quello che fa il bastone in fase di preimpatto, impatto post impatto e cosa fa la palla sino al suo arresto. Ho iniziato a studiare in che modo utilizzare questo strumento nel 2013, direttamente negli stati uniti presso la CORE GOLF ACADEMY DI SEAN FOLEY (maestro attuale di TIGER WOODS) insieme a James Leitz, alias MR TRACKMAN. Questo strumento mi ha colpito da subito, in quanto ha rivoluzionato il modo di insegnare, Fino a poco tempo fa, non si aveva la possibilità di misurare cosa facessero la testa del bastone e la palla. L’ utilizzo della classica telecamera ad alta velocità con i software di video analisi, permettevano esclusiamente uno studio di quello che poteva essere definita l’ “estetica” dello swing, e laddove si effettuavano cambiamenti non si aveva la certezza di migliorare l’ efficacia del gesto. Con trackman ogni colpo è misurato con precisione assoluta e ogni cambiamento può essere rilevato in maniera millimetrica. Solo attraverso la comprensione e l’ interpretazione di questi dati si può migliorare l’ efficacia dello swing. Al momento credo in Italia siamo in meno di dieci a disporre di questo strumento incredibile. Una lezione fatta di numeri e non di tante parole!!! CHI E’ DOMENICO CONSOLAZIO… Classe 1974, nato a Milano. Determinato, sempre alla ricerca di innovazione, il suo motto: “Fai le cose giuste, falle bene, fai quello che ti serve.” Non serve eccedere per raggiungere efficienza fisica e benessere. Basta lavorare bene. Questa è la filosofia di Domenico Consolazio, personal trainer dal 1995 presso importanti centri fitness milanesi e oggi a capo di [true training]®. Una lunga esperienza, sempre attento all’aggiornamento e allo studio di nuove tecniche sono motivo di apprezzamento da parte della sua clientela.

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DOMENICO QUANTO E’ IMPORTANTE ALLENARSI? Sono due i motivi principali: il primo aspetto legato alla salute; oggi si tende a vivere le giornate in maniera sedentaria, mentre il nostro corpo ha bisogno di muoversi, utilizzare la proria muscolatura per rimanere efficienti è fondamentale. Si può attraverso l’ allenamento, migliorare le proprie performance, affrontare al meglio le sfide di tutti i giorni,diminuire cosi le possibiltà di malanni e infortuni. COME DEVE’ ESSERE STRUTTURATO UN BUON ALLENAMENTO? Prima ascolto le persone le loro aspettative e i loro obiettivi,poi trovo la strategia per sviluppare il programma giusto. Gli allenamenti devono essere guidati da metodologie che rispettino la fisiologia e le potenzialità del corpo. La specializzazione di sinergie che sempre più va caratterizzando il lifestyle globale trova terreno fertile anche negli sport d’eccellenza. In particolare, nel mondo del Golf, da sempre attento alla perfezione, si crea un nuovo progetto/programma basato sull’interdisciplinarietà tra due importanti professionisti, Brando Tommasi Maestro Golf e Domenico Consolazio Personal Trainer. “Il gioco del Golf non richiede infatti solo precisione”. Tecnica e perfezionismo sono i due cardini del golf, un gioco che sottopone gli atleti a lunghe ripetizioni di ogni movimento per raggiungere l’eccellenza. Ripetere all’infinito i movimenti non è tuttavia sufficiente. Oltre a dover scegliere un maestro qualificato senza il supporto di un’adeguata preparazione fisica con un buon Trainer è facile incappare in alcuni errori comuni nell’esecuzione dello swing. Questi errori tecnici sono spesso dovuti alla mancanza di forza, mobilità ed equilibrio nell’esecuzione, ovvero in generale ad una preparazione fisica non specifica. Ecco dunque la nascita efficiente della sinergia tra Brando Tommasi, Maestro di golf certificato TPI e con un notevole palmares e Domenico Consolazio esperto di allenamento funzionale certificato TPI (Titleist Performance Institute). Insieme danno vita a “T2 golf training”, l’allenamento studiato appositamente per il golf e per garantire agli atleti tanto la continuità di una performance, quanto una minor predisposizione agli infortuni.

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LA MAGIA ABITATIVA

AL SALONE DEL MOBILE Di Samuele Regina Daves

Il Salone del Mobile presenta ogni anno delle soluzio-

ni abitative che fanno sognare una modernità della casa elegante e lussuosa.Novità sempre interessante è la relazione di contaminazione che lega il mondo del Design al mondo del Fashion.Anche in quest’edizione si rivelano particolarmente significative e riuscite tali sinergie.E’ il caso di Fendi Casa, che introduce una nuova dimensione espressiva, una filosofia dell’abitare che coniuga eleganza, qualità e unicità. Una proposta d’arredo innovativa e contemporanea che segue un fil rouge sinonimo di un lifestyle che interpreta la tradizione con modernità.Atmosfere e stili complementari si articolano all’interno di uno spazio architettonico rivelazione di un art de vivre raffinata. Il design è esaltato dall’abbinamento di inediti giochi di colore con geometrie nette e calibrate. Mobili e complementi esprimono un’eleganza equilibrata: materiali e forme riscrivono l’idea di bellezza prestando estrema attenzione a dettagli e finiture. Gli arredi diventano così protagonisti degli ambienti in cui sono inseriti, >>

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valorizzandoli con stile e savoir faire.Una testimonianza riuscita è poi data da Trussardi Casa; un universo sensoriale si sviluppa all’interno di un contesto moderno dagli ampi spazi non scanditi da limiti fisici, dove si realizza un continuum espressivo che coniuga gli stilemi Trussardi con l’emozione, la leggerezza, l’ironia e le visioni di contemporaneità. Nasce una linea d’arredamento pensata per una casa dinamica e colta interpretata in chiave milanese, fedele al lusso discreto e all’eleganza senza sforzo tipici del marchio del Levriero.I divani, le poltrone, i tavoli e i complementi d’arredo riflettono canoni estetici essenziali fatti di proporzioni asciutte e perfette, definite da linee geometriche mai spigolose che diventano invito alla seduta e al comfort. I motivi sobri e le strutture pulite richiamano un design anni ’50 tradotto con modernità in soluzioni attraenti ed informali. Gli arredi sono pensati per vestire con naturalezza e coerenza ambientazioni internazionali, creando atmosfere conviviali che trasmettono un senso di famiglia caro alla tradizione Trussardi. Magie dell’abitare che emozionano nelle loro proiezioni di tendenza contemporanea griffata.

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Design

LE NOSTRE IDEE... LA TUA CASA

Di Nives Concolino

La storia del negozio incomincia molto tempo fa; nei primi anni cinquanta, Luigi Fratti inizia un’attività artigianale di falegnameria.

La passione per la lavorazione del legno spinge Luigi alla creazione di mobili per casa ma anche di oggetti particolari come i tavolini per ombrelloni da spiaggia. Oggi, i figli, Claudio, Marco e Roberta uniti dalla passione per l’arredamento proseguono l’attività con impegno e massima serietà. L’esperienza accumulata, la ricerca delle migliori marche e la selezione dei materiali, permette alla Casa del Mobile di offrire la migliore garanzia al cliente più attento ed esigente. Aggiornamenti dei prodotti e delle tecnologie, un occhio sempre attento al prezzo sono i punti di forza che solo una struttura a conduzione familiare come la nostra può offrire. Il montaggio degli arredi, inclusa l’assistenza, viene eseguita esclusivamente dal nostro personale specializzato.

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Specializzati in arredo per cucina, all’interno del negozio in via A.Saffi, 19 nel centro di Rimini sono presenti le novità 2014. Le composizioni esposte offrono spunti ed idee per progettare la cucina su misura d’ambiente e secondo i vari gusti estetici. Le migliori marche di elettrodomestici proposte e suggerite per il piacere di cucinare assecondando le proprie abitudini. Dal 1998 i fratelli Fratti sono anche specialisti del benessere in camera da letto: Mille e una Notte è il centro prova e vendita del sistema letto. Simmons Dorsal e Pirelli sono i partners selezionati per offrire una gamma di prodotti ampia e di qualità. Naturalmente il negozio offre tutto ciò che riguarda l’arredamento per la casa dal bagno alla camera per ragazzi, dal soggiorno al salotto ai complementi d’arredo per ogni spazio della casa. “Il negozio ideale che fa la differenza per flessibilità nei servizi e prezzi convenienti”


Casa del Mobile dei Fratelli Fratti Via A. Saffi, 19 47923 RIMINI Tel. e Fax 0541.782101 www.casadelmobile.net - info@casadelmobile.net

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TAVOLI D’AUTORE Di Samuele Regina Daves

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n misto tra incanto e misticismo, tra onirico e barocco, tra artigianato e arte astratta abbraccia chi ha il piacere di incontrare le uniche e originali creazioni di Laura Malattia, Malaura, nello pseudonimo scelto come brand.L’artista, con un brillante passato da avvocato, ha scelto la strada della sperimentazione mettendosi in gioco e coltivando a tempo pieno la sua passione: l’amore per il legno e l’arte, per la visionarietà, per il gioco legato al senso del bello. Colore, terra, materia: dalla sapiente manipolazione e il dosaggio di questi elementi, tra cui la resina che alla fine, come uno schermo, rimanda un’immagine, sono gli ingredienti che generano i suoi tavoli in arte. Come nelle espressioni artistiche delle popolazioni arcaiche, il lavoro decorativo sull’oggetto viene eseguito con una cura, dispendio di tempo e abilità tecnica spesso maggiori rispetto a quelli impiegati nella fabbricazione dell’oggetto stesso – un tavolo – quale strumento adatto a un uso.

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E’ in questa dimensione, tramandata di generazione in generazione, che qui consapevolmente ci si muove con l’obiettivo di regalare all’oggetto un’emozione costante, sempre nuova e diversa.Nei tavoli in arte la funzione non è mai sottratta, come se si trattasse di oggetti il cui uso originario è irrimediabilmente perduto, ma posta insieme al fine artistico. E ciò attraverso elementi materici abbinati a una fantasiosa, spiccata abilità cromatica che porta a lavorare i colori mediante trasparenze, sovrapposizioni e colature; il tutto con la complicità della resina, a cristallizzare l’immagine di volta in volta creata. L’uso del tavolo non viene impedito, ma offerto sotto una nuova veste di figure che si animano sulla sua superficie, in cui possono mischiarsi il sacro, la sfera del gioco, il rito, la musica per cogliere il legame sotterraneo di questi elementi.La vocazione artigianale del tavolo è deliberatamente esibita, evidenziando le tracce della lavorazione del materiale:


tracce che l’artigiano tradizionale, considerandole imperfezioni, rimuove o cela di proposito. Al contrario, l’aspetto dei tavoli in arte ostenta il fascino ineffabile di ciò che non ha paura di apparire irregolare, asimmetrico, o perfino disordinato. E senza tralasciare di evocare, mediante la semplicità dei materiali – ma fino a un certo punto: gli ingredienti sono selezionati con grande scrupolo – l’Arte Povera, con il suo accostare oggetti dalla forma e sostanza diversissimi. La produzione, in quanto creazione, perde il carattere di serialità, dando al tavolo un senso come di pezzo unico. Questo non vuol dire annullarne l’elemento primigenio, la superficie piana: al contrario significa utilizzare questa come lo sfondo, il proscenio su cui si svolge la scena del tavolo, protagonista di sempre nuove e inedite sperimentazioni.

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PLAYASOLERO Stabilmento Balneare Palombina Ancona 3400834457 Progetto: Arch. Nicoletta Mosca REALIZZAZIONE: Gasparri Arredamenti Srl

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Design

NAZARENO

ROCCHETTI COLUI CHE SPRIGIONA ENERGIA

L’OPERA D’ARTE E’ DENTRO OGNUNO DI NOI di Agnese Testadiferro photo: Massimo Zanconi è stata magica. La sua casa è aperta, come pure il suo Guardi un’artista e pensi che ha mille cose da raccontarti. respirato laboratorio e soprattutto se stesso. Lui è una di quelle persone che Vorresti sapere quello che pensa, cosa c’è dietro un tratto più o meno deciso di un quadro e come era quel pezzo di legno che ora è il volto di una donna. Solitamente un’intervista è fatta di domande e di risposte, ma a volte le carte in tavola si cambiano da sole. E questa volta, incontrando Nazareno Rocchetti le domande sono arrivate quasi inaspettate nel bel mezzo di una chiacchierata tra le sue opere d’arte. Rocchetti ha le mani d’oro. Prima di essere pittore e scultore è un fisioterapista che fa miracoli e a lui dicono continuamente grazie chi per lavoro ha tensioni nel corpo: ballerini, sportivi e cantanti di fama internazionale. Molti giungono da lui percorrendo chilometri in anonimato prima di un concerto o una gara importante per aggiudicarsi l’oro. Probabilmente, sono giunta a questa conclusione, l’energia che possiede per guarire con il calore di un massaggio si trasforma in arte se ha a che fare con tempere, matite, argilla, bronzo e legno. Ho avuto il privilegio di trascorrere con lui una giornata intera mentre fuori pioveva e l’aria che ho

se fuori piove esce lo stesso, ti fa mettere gli stivali, apre l’ombrello e ti accompagna a passeggiare in giardino. Ma non si tratta del classico spazio verde con un tappeto d’erba perfetto, una siepe, un panorama mozzafiato perché intatto dal lavoro dell’uomo. No, è un museo naturale che con l’arrivo dell’estate diventa accessibile e godibile a chi esprime il desiderio di visitarlo. L’accoglienza sarà da lui celebrata con musica e un buon calice di vino. Le piante sono ulivi, e quelli centenari sono un po’ strani, quasi umani. Chi avrà come me il piacere di soffermarsi a lungo di fronte a quegli alberi coglie infinite sfaccettature. Innanzitutto, non sono come madre natura li ha creati, ma sono come Nazareno Rocchetti li ha letti dal capolavoro di madre natura. Complicata l’interpretazione? No, per niente. «La natura è essa stessa un’opera d’arte che ci suggerisce qualcosa.» Viene quindi spontaneo leggere tra gli intrecci dei rami abbracci, braccia e volti. La donna è la protagonista della storia che

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viene raccontata dalle sculture di marmo che si intervallano nel prato e che Nazareno ha scolpito in quel punto preciso, lasciandoci a terra il bianco residuo. Tutte hanno colpito il mio sguardo, ma due mi hanno completamente catturata per un tempo indefinito. Una in un volto enorme, labbra carnose e occhi grandi. A dire il vero di occhio ce n’è uno, l’altro è coperto dai capelli. Fascino, bellezza e infinito mistero. Ma intorno a questo volto tanti volti maschili come a cercare l’aspetto che più si preferisce e allo stesso tempo rassicura. La seconda racconta di un prendere e lasciare andare, un esser trattenuti con forza mentre si ha l’esigenza più profonda di scappare: un corpo armonico con uno slancio deciso che sfugge da un abbraccio forse troppo stretto. Magari ognuno legge ciò che vuole da quello che vede. Rocchetti ha scoperto poco più di dieci anni fa di avere il dono di plasmare la materia e prima ancora di “domare” ciò che non si può trattenere e controllare, il fuoco. Di lui il Professor Armando Ginesi scrive «Una folgorazione, una caduta da cavallo lungo la via di Damasco». Il suo Maestro è stato Josè Guevara che, silenzioso e attento come era, dialogava col fuoco in modo incomparabile. Il suo erede è proprio, lo diceva lui stesso, Rocchetti. “La donna e il fuoco”, “Il fuoco e i fiori” e “La donna e la mela” sono le tre mostre più famose di Rocchetti. Tra occhi, colli lunghi e comunicativi, luci e ombre di volti sereni o aggrucciati che solo le donne riescono ad avere quasi in contemporanea, ci sono le mele. La mela, un frutto rosso come le labbra e intenso come l’amore. «Le mele sono dove c’è profumo di donna» dice Nazareno - «La donna è calore. Mi auguro che non vi accorgiate troppo tardi di quello che avete davanti.»

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Lifestyle and Beauty

BENESSE PARRUCCHIERI LA MODA E’ IN TESTA di Matteo De Angelis

Se solo i capelli potessero ‘parlare’, quanti segreti

saremmo in grado di scoprire. Attraverso il colore, la lunghezza, il taglio e l’acconciatura raccontano di noi molto più di tante parole. Sono un elemento che contraddistingue e caratterizza la persona, rivelano molto spesso persino il carattere e lo stato d’animo. Ecco perché affidare la propria chioma a un buon parrucchiere può aiutare a farci sentire bene. Un bel taglio, una colorazione azzeccata possono aumentare l’autostima, la sicurezza in se stessi e al contempo migliorano e facilitano le relazioni interpersonali. Lo sa bene il Gruppo Benesse Parrucchieri: una realtà solida e affermata in tutta l’Emilia-Romagna, nelle Marche e nella Repubblica di San Marino. Sono oltre 40 i saloni di bellezza affiliati, presenti in 7 province, oltre alla ‘Antica terra della libertà’. Per gli hair stylist del Gruppo Benesse la bellezza di ciascun cliente va ricercata e valorizzata attraverso proposte personalizzate; ogni taglio è concettualizzato non solo in base alla fisionomia del cliente, ma anche al suo modo di essere e di sentirsi. Il Gruppo nasce nel 1996 dall’audace e brillante idea di tre colleghi, Sandro Gabrielli, Paolo Perugini e Stefano Donati, che con

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lungimiranza hanno creduto nell’idea di lanciare una linea di saloni in franchising per mettere a disposizione di coloro che volessero apprendere il mestiere di coiffeur, tutte le loro capacità ed esperienza. Nel 1999 entra a far parte dei soci anche Paolo Dolcetti, seguito, nel 2004, da Emanuela Possenti. A credere nel progetto lanciato dai ‘magnifici 5’ sono stati in tanti, attratti in primis dall’intensa attività formativa che spazia da seminari in Italia e all’estero alle sfilate, dagli show agli eventi organizzati dal main partner Wella. Una collaborazione che ha portato le abili mani dei parrucchieri Benesse sino a Salsomaggiore Terme alle finali di Miss Italia. Le loro spazzole hanno accarezzato anche diverse teste di reginette di bellezza, tanto da essere divenuti una vera leggenda nelle intime stanze che fanno da anticamera alla passerella più ambita d’Italia. Il segreto del successo dei parrucchieri Benesse è tanto semplice quanto complesso e risiede nella continua ricerca di nuovi stili, nuove proposte, nell’apprendimento di nuove tecniche e nella sperimentazione di nuovi prodotti e tecnologie. La bellezza con Benesse è per tutti.


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EQUIPE EMANUELA POSSENTI Villa Verucchio MICHELE Portoverde

SANDRO STILE Morciano ACQUA PARRUCCHIERI Pesaro

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PERUGINI PAOLO Cattolica


SUMMER DREAM

Interpretiamo il sogno dell’estate fatto di colori e sfumature intense dove spicca la bellezza e la creatività delle forme, con look dal chiaro intento glam, orientato alla moda lusso e stile. Benesse Parrucchieri si profila ad una stagione dove la qualità del lavoro è sinonimo di successo, abbinato ovviamente a un brand di prodotti di alta qualità. La nostra formula è semplice: imparare di più, fare di più.

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Lifestyle and Beauty

UN VISO GIOVANE E FRESCO SENZA CHIRURGIA

LE NUOVE TECNICHE PER UN OVALE PERFETTO Di Enrico Sanchi

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gnuno invecchia in maniera diversa , più o meno intensamente o velocemente, ma sopratutto ognuno vive i segni del tempo che passa in maniera differente: chi con disagio, chi con insofferenza, chi con insoddisfazione. Va riconosciuto che se la vita si è allungata, l'invecchiamento fisico è rimasto quello di prima e quindi non sempre al proprio aspetto corrisponde l'età che ci si sente. Non stupisce quindi che siano aumentate la diffusione e la popolarità delle tecniche di medicina estetica. La maggior parte delle persone infatti chiede interventi molto lievi, ispirati a criteri di naturalezza, di ritocco che non deve essere evidente ma dare un aspetto fresco e riposato, i tessuti devono apparire più tonici. La proporzione ideale di un volto giovane, soprattutto quello femminile è un triangolo rovesciato, con guance sode, fronte tonica e piena. Purtroppo, come ben sappiamo, l'invecchiamento del volto è un processo dinamico che coinvolge pelle, grasso sottocutaneo profondo e superficiale, i muscoli e le strutture di supporto (come ossa e denti) e ciascuna di queste componenti agisce sull'aspetto del viso modificandone col tempo le caratteristiche tipiche della gioventù. Con il passare dell'età zigomi e guance si svuotano, la texture cutanea cambia, la muscolatura perde elasticità e il grasso sottocutaneo perde consistenza e si ridistribuisce nei compartimenti rendendoli più marcati ed evidenziando le prominenze ossee. Questo processo che si traduce in un aspetto progressivamente più stanco e sciupato, inizia tra i 30 e i 40 anni, specialmente nelle persone che fanno molte diete e troppo sport. Oggi, pertanto, l'obiettivo di un trattamento estetico rivolto al rimodellamento e al ringiovanimento del viso è quello di ricreare il natura-

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le equilibrio tra i tre distretti del volto attraverso la ridefinizione delle naturali convessità, non limitandosi perciò solo a intervenire sui cedimenti e sulla perdita di elasticità dei tessuti. Oggi quindi si può intervenire in base alle necessità individuali. Con la tossina botulinica possiamo ringiovanire il terzo medio superiore del volto, perché è in grado non solo di eliminare le rughe di espressione, ma anche di sollevare il sopracciglio e “aprire” lo sguardo. Per il terzo medio e il terzo inferiore del volto oggi si utilizzano delle sostanze naturali e biocompatibili, come i filler riassorbibili, di solito a base di acido ialuronico: una molecola naturalmente presente nel nostro organismo che decresce nel tempo e che possiede la capacità di legare a sé l'acqua e quindi ripristinare dall'interno l'idratazione. Oggi le maggiori case produttrici realizzano gamme di prodotti a diverso peso molecolare che permettono una grande quantità di risultati, dalla biorivitalizzazione tramite iniezione negli strati più profondi del derma, che dona un aspetto progressivamente più sano e luminoso, sino alla possibilità di strutturare i volumi del volto donando quelle alternanze tra zone concave e convesse che donano tridimensionalità. C'è poi tutta una gamma di filler a peso molecolare medio, quelli capaci di ridare freschezza e giovinezza perché riempiono le rughe dalle più leggere a quelle più marcate, dovute a una iperespressività e mobilità del volto. Ogni distretto del viso ha quindi bisogno di correzioni differenti, utilizzando prodotti con concentrazioni differenti, il medico può scegliere la più adatta a interpretare le esigenze del paziente in piena libertà, secondo le proprie esperienze e il proprio gusto estetico.


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QUANDO FARE IL BARMAN

E UNA PASSIONE

Di Enrico Sanchi

Non solo un drink fatto a regola d’arte, ma una vera e propria

rivoluzione nell’intendimento del bere. Top Look “ Lo Sguardo sull’Eccellenza” incontra Charles Flamminio, colui che ha fatto di una professione, il barman, uno stile di vita all’insegna della “rivisitazione” in chiave artistica e innovativa, con una particolare attenzione alla ricerca di prodotti e materie prime generalmente considerati “poco convenzionali”. Un curriculum di tutto rispetto, e incarichi importanti in diversi locali d’Italia, ci racconti velocemente le tua storia professionale? Ho iniziato a fare il barman dall’età di 16 anni nel mio paese, Campomarino (Molise). Poi la curiosità per il mondo del Beverage è cresciuta e nell’intento di maturare in questa professione ho fatto diverse esperienze che mi hanno portato in giro per l’Italia: da Bologna, al Roxy Bar, alla Sardegna, al ristorante Pomodoro e all’hotel Cervo, da Termoli allo Space come direttore artistico, a Riccione al Caffè Centrale. Da li uno stage a Montecarlo per approdare al Grand Hotel di Rimini, dove ho avuto l’onore di lavorare con il barman Danilo Angelini, Domenico Benzi e il maitre Ennio Stocco. Da qui ho potu-

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to calcare i banchi delle più prestigiose situazioni della movida romagnola, come il Riviera Golf Resort, di proprietà dello stilista Paolo Gerani. Sono già diversi anni che hai la passione per la ricerca di nuovi prodotti da abbinare al Beverage, perché hai sentito l’esigenza di ampliare la tua esperienza formativa? Il lavoro del Barman è diventato per me una “missione”: la clientela va incuriosita e stupita, sia alla vista che al palato! Quindi ho iniziato a sperimentare nuove ricette, abbinando il food al beverage, mixando il meglio dei distillati, la mia passione, con spezie, salse, per creare nuovi drinks dai sapori sempre più particolari. Non è stato facile riuscire a creare cocktail dove il padrone di base, cioè l’alcolico preferito non perda il suo profumo, aroma e forza, ma ci sono riuscito e ringrazio anche mio padre Flaminio Nicola che mi ha svelato tanti segreti, e il mio caro amico Chef Zenca Angelo che mi ha insegnato molte tecniche di abbinamento. Personalmente ritengo che la più grande ricompensa di un Barman sia l’appagamento del cliente e questa mia filosofia mi ha portato a importanti collaborazioni con molti locali e hotel di zona, e a far parte dell’associazione a.i.b.e.s. edell i.m.a.h.r. associazione maitre.


via Beato Luca Belludi, 42 Padova Tel. +39 049 9813051 Mobile +39 324 8655993


Lifestyle and Beauty

SOS PROVA COSTUME

PREPARARSI ALL'ESTATE NON E’ MAI STATO COSÌ FACILE. PAROLA DI INLIGHT Ansia da prova costume? Dalle officine INLIGHT arrivano i rimedi 100% natura-

li, facili da applicare ed efficaci per combattere i segni di un anno troppo sedentario o di stress fisico. Il punto di partenza è l’utilizzo di basi neutre e sostanze biologiche al 100% utilizzate per dare vita a prodotti organici, privi di conservanti, coloranti, alcol e di OGM. Connubio di qualità e innovazione, INLIGHT, nasce nel Sud della Cornovaglia dalle ricerche del Dottor Mariano Spiezia, ricercatore appassionato, medico omeopata e pioniere della cosmetica biologica in Inghilterra. Il suo metodo è la Bio-lipophilic matrix, un'unica e sofisticata miscela di pregiati oleoliti vegetali biologici, selezionati per la loro alta e particolare affinità biochimica con la pelle, ottenuti dalla spremitura a freddo delle piante selezionate dopo la macerazione  in  purissimi oli. L’origine biologica d’ogni singolo ingrediente è garantita dalla Soil Association, il più autorevole organismo di controllo degli standard biologici nel Regno Unito. www.inlightcemon.eu


Lifestyle and Beauty

NOVITA’ E FOCUS SULLO STILE DI VITA A RIMINI WELLNESS 2014

L’ATTIVITA’ FISICA COME FARMACO POTENTE

di Agnese Testadiferro

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empo di mostrarsi! L’estate è arrivata e con questa anche tutte le novità per rimanere in forma. Con il record dei record Riminiwellness 2014, edizione numero nove, è stato un’esplosione di energia e proposte per gli amanti del fitness. 253978 visitatori, 160 milioni di contatti sui media italiani e esteri. Stranieri, da 68 Paesi, in aumento, +5% rispetto all’anno scorso. 400 tra espositori e partner, occupando tutto il quartiere fieristico con 16 padiglioni al completo, 48 palchi, 96mila metri quadrati indoor e 66mila outdoor articolati sulle diverse anime del vivere bene e in armonia con il proprio corpo e con l’ambiente: fitness, benessere, danza & sport fashion, turismo wellness, contract & design, musica e alimentazione. Riviste specializzate hanno dedicato pagine e pagine, tv e radio servizi su servizi, social network post in tempo reale. La grande kermesse dedicata a fitness, benessere e sport è stata un successo grazie anche al patrocinio della Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Rimini e con le media partnership del QN/QS e di m2o. I nuovi trend mixano relax e divertimento con nuove tecnologie e approcci che derivano da tutto il mondo. Alla presenza del sindaco della città ospitante Andrea Gnassi, del presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni, della showgirl e testimonial Freddy Laura Barriales e del plurimedagliato campione olimpico di pugilato Roberto Cammarelle Riminiwellness 2014 ha inaugurato e si è poi confermata come fiera internazionale e come evento legato al wellness più vitale al mondo. Una anteprima mondiale è stata la Dancyng 3D di Freddy: disciplina che sta già riscuotendo forti consensi perché abbina la danza e il canto risultando una pratica liberatoria sia per il fisico che per lo spirito perché divertente e liberatoria. Per Freddy è giunta anche Else Lautala, tre volte campionessa mondiale di fitness. Entusiasmo anche per la WellDance® con i ballerini professionisti Annarosa Petri e l’etoile mondiale Raffaele Paganini. Il metodo, che è già stato  riconosciuto e certificato  dalla “AID&A” - Associazione insegnanti Danza, è scientificamente testato e permette di bruciare calorie, allenarsi e soprattutto divertirsi. La WellDance® è inoltre l’unico metodo di allenamento attualmente esistente che si rivolge ad un pubblico assolutamente trasversale.Festeggiato anche un compleanno speciale, quello di Reebok Step con la presenza di Boy George. Con il chinesiologo e direttore tecnico di

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PaleXtra Sabrina (An) Giovanni Mattioni che, è un esperto del movimento umano non solo dal punto di vista sportivo,ma anche rieducativo, preventivo, amatoriale e ludico, ripercorriamo qualche caratteristica legata al fitness. Il giusto stile di vita chi lo può consigliare? Ci deve essere un lavoro di squadra tra professionisti come medici e esperti del movimento. Bisogna sensibilizzare la cittadinanza ad uno stile di vita equilibrato. Recentemente c’è stata un’iniziativa itinerante “Visitiamo la tua città” dove in trenta città medici di famiglia, diabetologi e chinesiologi sono stati a disposizione dei cittadini per fornire consigli e informazioni su come adottare uno stile di vita sano. C’è stata la possibilità di eseguire il test della pressione arteriosa e la misurazione del rischio cardiovascolare. Eventi del genere, come anche Riminiwellness risultano importantissimi per dare motivazioni e informazioni. L’attività fisica andrebbe vista come un farmaco potente prescritto dal medico e somministrato dallo specialista del settore. Qual è la differenza tra attività fisica che prescrive il medico e l’esercizio fisico? L’attività fisica riguarda ogni movimento del corpo umano indotto dai muscoli scheletrici in grado di dare luogo a una spesa energetica eccedente rispetto alla condizione di riposo. L’esercizio fisico è una particolare orma di attività fisica ma ha la caratteristica di essere pianificato, strutturato, ripetitivo e di essere finalizzato a migliorare o mantenere lo stato di forma o di benessere. Chi sono i frequentatori di palestre? Negli ultimi anni sono cambiate le tendenze. Ci sono molti over 40, ma a differenza del passato le fasce d’età vanno scemando: 18-25 anni sono il 32%, 26-35 anni 27%, 36-45 anni 21%, 46-55 anni 14% e 56-65 anni 6%. Rispetto il 2010 c’è un 5% in più di iscritti. Dalla fiera sono emersi 5 “tipi” da wellness. I techno-active: mediamente hanno 35 anni con un profilo Facebook attivo, due su tre sono donne e hanno iniziato ad allenarsi da poco più di 5 anni, principalmente per ‘tenersi in forma’. Gli Evergreen, 45enni che hanno un bel dialogo col medico, utilizzano il cardiofrequenzimetro o un app del proprio smartphone. I Conserv/active, soprattutto donne che vogliono tenersi in forma e sono attente all’alimentazione. I RElaxed Manager, cioè i Glam metropolitani: il


64% è donna, liberi professionisti che guardano all’attività fisica come momento di relax e si fanno affiancare da un personal trainer. Gli Irriducibili: non ancora 40enni per lo più laureati che, per il 45,1% dei casi frequentano la palestra tutti i giorni. Alimentazione? Una alimentazione equilibrata è fondamentale per il benessere. A riprova di questo al Riminiwellness 2014 è stata inserita una nuova sezione, la Food Well, dedicata alla sana e corretta alimentazione. Come ha spiegato lo chef-scienziato e divulgatore per la “Fondazione Umberto Veronesi” Marco Bianchi, il cibo e l’attività fisica sono fattori di prevenzione contro le malattie oncologiche e cardiovascolari. Essenziale bere in modo cosapevole, mangiare frutta, fresca e secca, verdure, carni bianche, pesce. In base allo sport che si pratica vanno seguite delle tabelle nutrizionali specifiche, dalle quali si possono creare gustosi panini. Le aziende alimentari sono molto attente, oggi come oggi, a proporre prodotti sempre più completi e salutari. In gravidanza si può continuare con l’allenamento di abitudine? In preparazione del lieto evento con i dovuti accorgimenti si può continuare il proprio allenamento. Sarebbe l’ideale combinare l’allenamento con pilates che va ad alleviare mal di schiena, ma anche a rendere tonico ed elastico il pavimento pelvico per la miglior gestione della fase del travaglio. Dopo il parto si può andare subito in palestra ma facendo attenzione a due discriminanti: il parto e l’allattamento. A seconda della tipologia del parto, cesareo o naturale, e dell’allattamento al seno, si decide l’allenamento. Tra i vip va di moda il Functional Training. Si tratta di allenamento funzionale, cioè esercizi a corpo libero con l’ausilio di piccoli attrezzi come ad esempio trx, fitball e ketball. Può essere >>

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singolo o individuale. Vengono riprodotti i gesti della vita quotidiana con questi attrezzi per avere elasticitĂ e un corpo armonioso e tonico perchĂŠ non si va a lavorare sul singolo muscolo, ma su tutti nello stesso momento.

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milk

aperto dalle h.18,00 in poi....

piazza repubblica

cucina & bar

gustati un locale tutto nuovo

Misano centro

per info 3397979717


Food

LA PIZZA

DELUXE DI FRANCO PEPE di Samuele Regina Daves

E’

sorprendente come una serata di domenica in pizzeria contribuisca a farti mutare la percezione di una convenzione stereotipata e tipica di un certo lifestyle italiano e populista e da cui trendy fashion editors si sono sempre ben guardati prediligendo una dieta vegana o un più cool sushi. Eppure recarsi da Pepe in Grani a Caiazzo, piccolo paesino del Casertano, è una sorta di esperienza mistica della pizza così come sorprendente è l’incontro con il maestro Franco Pepe. Innanzitutto la magia della visione reality del maestro che la prepara e poi, soprattutto le differenti ricette e gli ingredienti che presenta.

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Artigiano moderno con l’antica passione per la pizza ereditata dalla famiglia, (la sua competenza si fonda sull’esperienza di tre generazioni di maestri panificatori) Franco Pepe ha sviluppato negli anni una dedizione per l’impasto che lo ha reso noto in tutto il mondo. Da sempre attivo nella ricerca delle eccellenze più rappresentative dell’Alto Casertano, dall’olio di olive caiazzane, ai salumi di maiale nero casertano, dai ceci delle colline caiatine, alla cipolla di Alife e al conciato romano. Franco Pepe serve sulle sue pizze i sapori del territorio, divulgando e promuovendo così prodotti e produttori degni di nota. La pizza alla maniera di Franco Pepe è infatti il risultato di accurate ricerche e continue sperimentazioni su farine miscelate con maestria per creare un impasto profumato, saporito e leggero, rigorosamente lavorato a mano, così come vuole la tradizione della sua famiglia. Il suo metodo non ha regole fisse, ma riprende gesti antichi ed è basato su libere combinazioni di differenti tipologie di farine che Franco ricerca, per realizzare miscele studiate giorno per giorno in base al glutine, alla forza, all’umidità e alla temperatura dell’ambiente. Nessun composto preconfezionato: solo tatto e sensibilità ben collaudati per misurare il giusto “punto di pasta”. La sua pizza è senza fili e la sua preparazione non è vincolata ad alcuna forma di energia elettrica perché l’impasto è lavorato a braccia nella madia di legno e lievitato naturalmente a temperatura ambiente. Le più famose e antiche pizze di Pepe, gli indiscutibili must, sono senza dubbio il Calzone con la scarola, dove si trovano ripieno di scarola riccia messa a crudo, alici di Cetara, olio e olive caiazzane e capperi e la Pinsa conciata del ‘500 (o Mastunicola) dove si gusta un disco di pasta soffice condito con un velo di sugna di maiale nero

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casertano, basilico, pepe, origano del Matese, conciato romano presidio Slow Food e confettura di fichi bianchi del Cilento. Seppur di recente introduzione, la Sole nel piatto realizzata in occasione della presentazione del film omonimo di Bruno Gambacorta sulla pizza napoletana, composta di mozzarella di bufala campana dop, pomodori del piennolo, olio e olive caiazzane, alici di Cetara e origano del Matese. La più glamour è senza dubbio la pizza Vegana. Franco Pepe rappresenta la magia del sogno italiano, dove il rispetto della tradizione si evolve secondo un' attitude mood & food che si concretizza in un concetto di pizza deluxe accessibile a tutti. Dopo averlo incontrato abbiamo chiesto allo chef della pizza che porta avanti la sua sperimentazione con determinazione e successo quali sono gli ingredienti per ottenere, anche in momenti difficili, i propri obiettivi: "Non credo risponde il maestro esista una vera e propria formula e la risposta potrebbe addirittura sembrare banale, ma credo che il modo giusto per il raggiungimento di un qualsiasi obiettivo risieda fortemente nelle possibilità, nelle proprie competenze e nella capacità di sognare". L’incontro con Franco e l’assaggio delle sue pizze sono il motivo per cui la visita vale il viaggio, dovunque sia il punto di partenza.


ACTIV

I vizi sono 7 ...ora ne hai un' altro “Activ a Fano”

“Activ” è... bar, paninoteca, birreria, stuzzicheria, aperitivi... “Activ” è unico, ogni giorno fino a tarda notte! Ogni mercoledì: dalle 20.00 ”Trasgressive Party” (lasciate ogni speranza a voi che entrate) Ogni venerdì: ”Cuba Libre” mega aperitivo a buffet e... il meglio del caraibico dal mondo Ogni sabato: ”Dance a 360°” il meglio della musica disco... DJ rotation Ogni domenica: dalle 17.00... aperitivi, karaoke, intrattenimento... “Activ”... bar, paninoteca, birreria, stuzzicheria, aperitivi... anche per feste di laurea, compleanni, eventi privati... l'ottavo vizio che non sapevi di avere

Via Einaudi 114 dietro il Trony a Bellocchi di Fano Ingresso libero, tesseramento obbligatorio.


Food

LE TRECCE di Teresio Troll - teresiotroll@alice.it

Sono appena tornado carico dalla spesa. Appoggio subito due

colori sul tavolo: l’avorio delle taglioline e il nero di una seppia appena pescata. Stereo acceso. Mentre appendo la stampa di Gustav Klimt alla parete, la musica che diffonde il suo profumo dalla casa al giardino è quella dei Brandeburghesi di Bach. La collego inevitabilmente alla stampa di Klimt. Un po’ perchè la cover del disco è essa stessa una stampa seppia su avorio. Un po’ perchè penso a che invenzione determinante e rivoluzionaria nella Germania del XIV secolo per il cambiamento della storia fu la stampa su carta. L’arte del governo: trasmettere dati e ordini rapidamente e con poca spesa, mentre getto nel bidone il piccolo foglio, il promemoria lista della spesa. Il testo: una dozzina di cannocchie tre calamari e una piccola seppia. Certo la stampa di Klimt non è così vecchia e ci si augura che il pesce che si appresta a finire ai fornelli sia più fresco dell’invenzione. La stampa ritrae una ragazza nuda nelle lenzuola invitante e tentacolare sdraiata verso destra nel secondo decennio del secolo. La matita esalta il bosco e le morbide trecce nere. Sul movimento dell’allegro le cannocchie sono gia’ state scottate in poca acqua e pulite del carrapace. I calamari, puliti e fatti a pezzi, attendono il loro turno ben disposti su di un piatto insieme a scalogno, aglio peperoncino e basilico. La seppie a listarelle dopo una scottata in olio stan già appassendo in un bicchiere di Chardonnay. Naturalmente lo stesso Chardonnay che servirete a tavola. Il vino che usate per cucinare deve essere dignitoso. Perche’ mai rovinare un buon piatto? Unisco il nero ed un po’ d’olio alla seppie mentre metto a bollire l’acqua per la pasta. Le taglioline fresche sono stese sparse sul tagliere. Penso alle pieghe della camicetta bianca che certamente indossera’ la mia preziosa invitata. Dovro’ intonarle tovaglia e fiori in tavola. Tovaglia bianca forse con stampe blu e piatti e fondine di Bonne China. I calici a tulipano aperto ospiteranno l’oro riflesso dalla vivacita’ del vino. Calici grandi anche per l’acqua nella brocca fresca di tre fette di limone. Cuscini morbidi e coloratissimi indiani thaj o veneziani che siano. Torno ai fornelli sull’adagio. Penso al suo volto mentre balzano veloci come il lampo dei suoi occhi i calamari nella padella a saltare con peperoncino basilico e cannocchie. Passo al tegame del nero. Liliana Veliani, vera signora della cucina di Trieste tutta, mi suggerisce di sussurrare un po’ di morbidezza unendo un po’ di panna fresca al nero ed io, mentre a comando eseguo, tremo al pensiero di perdere il sapore forte di quelle trecce nere. Sento arrivare la mia invitata, sento la sua voce entrare nel giardino.

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NERE

Avrà legato i suoi capelli neri in trecce come le taglioline che scolate dall’acqua si avvolgono nel nero e nella seppia. La pasta finisce la cottura e la dispongo ben aperta nella fiamminga avorio di bonne china. Li si lascerà cascare addosso il bianco dei calamari le cannocchie e lo sguardo di lei ammirato. Io concentrato sul piatto mentre spezzetto petali di basilico sulla fiamminga e la tovaglia non posso voltarmi a cercare il suo volto. Starà guardando ammirata anche me? Mi donerà più di un sorriso? La prima forchettata un assaggio del vino dorato trova. La seconda il suo sguardo nel mio sorride. Davanti alla scodella degli avanzi, il gatto, nero anche lui, approva.


Food

AL MENI circo dei sapori in chiave felliniana Di Nives Concolino

“Con i suoi artigiani, i suoi casari e i suoi contadini l’Emilia Romagna ha le potenzialità per diventare una

nuova Catalogna”. Forte di questa convinzione Massimo Bottura, noto chef pluripremiato dalla guida Michelin, il 21 e il 22 giugno nel cuore di Marina centro, a Rimini, guiderà l’evento internazionale “Al méni”, circo dei sapori in chiave felliniana che richiamerà ventiquattro chef affermati, per metà provenienti da tutto il mondo. L’evento, annunciato come festival delle eccellenze gastronomiche e dei prodotti fatti ‘con le mani e con il cuore’, si dipanerà tra show cooking, mercato con prodotti agricoli di eccellenza e lab store con artigiani e artisti, che opereranno all’ombra di un tendone da circo di 1.400 metri quadri, bianco e rosso. Quanto basta a creare un remake della celebre pellicola “ 8 ½” in versione enogastronomica. La manifestazione, in collaborazione con Slow Food e Chef to Chef, come sottolinea il sindaco di Rimini Andrea Gnassi “fa parte delle prove generali che intendono proiettare il meglio delle espressioni artistiche, produttive e gastronomiche di Rimini verso l’Expo di Milano 2015. L’intento è quello di dare visibilità a prodotti generati da un inimitabile Dna antropologico di una terra con l’anima, con i suoi tratti riconoscibili che hanno un valore strategico per l’Italia e per l’intero pianeta”. Diamo un’occhiata ai dettagli dell’evento che anticipa di due settimane la Notte Rosa. “Al méni”, nome suggerito dal titolo di una poesia di Tonino Guerra, avrà il suo fulcro in piazzale Fellini davanti al Grand Hotel, dove sarà allestito il tendone, nel quale i cuochi dalle 12:30 alle 23:00 interpreteranno le mille delizie del palato, coordinati da Bottura, vincitore del White Guide Global Gastronomy Award 2014, e già premiato con tre stelle Michelin per il suo ristorante modenese. Accanto al circo dei sapori prenderà vita un mercato con i prodotti dei contadini e dei produttori con le eccellenze del territorio: formaggi, salumi, vini, frutta di varietà riscoperte, birre artigianali, piadina, squacquerone, pesci dell’Adriatico, funghi del nostro Appennino e anche riso delle pianure ferraresi, solo per citarne alcuni. Ma “Al méni” sarà anche arte e artigianato. In piazzale Fellini si terrà infatti la special edition del lab store “Matrioska” che interpreterà in modo creativo il patrimonio di bellezza della regione e delle persone che l’hanno costruito. Sarà un pullulare di artigiani e creativi. L'evento sarà aperto ufficialmente il 21 giugno alle 11,30 alla presenza di Massimo Bottura, Oscar Farinetti, patron di Eataly, e Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini. In primo piano pure il made in Italy di fama internazionale che nasce lungo la consolare via Emilia. Sul Lungomare Tintori, fino a piazzale Boscovich, sarà allestito un percorso del gusto con piccoli e grandi produttori agricoli, case vinicole e prodotti tipici. Non è tutto, domenica 22 il Grand Hotel di Rimini spalancherà i cancelli del suo storico giardino per “déjeuner sur l’herbe” pic nic in atmosfera retrò all’insegna dell’eleganza e della Dolce vita felliniana.

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www.almeni.it


Nella foto in alto Massimo Bottura

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Music

ROBERTO MOLINELLI UN DIRETTORE D’ORCHESTRA CON AL PASSIONE PER L’INFORMATICA Di Emanuela Amy Rossi

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iventare direttore d’orchestra è un sogno molto ambizioso, forse oggi è un po’“demodé”, però resiste, e il pensiero di dominare un’intera orchestra formata da decine di persone, con gli occhi di tutti puntati addosso, prima o poi, affascina grandi e piccini. Roberto Molinelli, direttore per l’ Innovazione dell’ Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro, c’è riuscito. E’ un direttore d’orchestra sui generis, simpatico e scherzoso; quando è sul palco ha una carica pazzesca, una grinta e una gioia che cattura tutto il pubblico. Nato ad Ancona, ha studiato presso il Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro, diplomandosi in viola con il massimo dei voti e la lode. In veste di compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra ha collaborato con artisti italiani e stranieri, tra i quali Andrea Bocelli, Sara Brightman, Gustav Kuhn, Cecilia Gasdia, Anna Caterina Antonacci, Valeria Esposito, Andrea Griminelli, Lucio Dalla, Valeria Moriconi, Federico Mondelci, Enrico Dindo, Elena Zaniboni, Danilo Rossi,Giorgio Zagnoni, Alexia, Mario Lavezzi, realizzando arrangiamenti e lavori inediti per spettacoli che hanno visto questi artisti a fianco di grandi orchestre sinfoniche di levatura internazionale Roberto, sei un direttore d’orchestra molto “moderno”. Nei tuoi ultimi lavori hai cercato di riarrangiare musica pop come quella di Battisti e dei Queen Si, rientravano nei concerti di “Sinfonica 3.0” che hanno avuto un grande successo al Teatro Rossini proprio perchè hanno avuto la capacità di avvicinare tante persone al teatro. Quelle persone che di solito vanno ai concerti nelle arene o nelle piazze e, magari, lo disdegnano. Io ho condotto studi classici e sin da piccolo ho sempre ascoltato musica classica, ma amo la musica a 360°. Ho collaborato con Lucio Dalla negli anni ‘90 e, per due volte, ho fatto il direttore d’orchestra al festival di Sanremo. Nel 2009 ho avuto anche un

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premio come miglior arrangiamento. Che musica ascolti, oltre alla classica? Un po’ di tutto: musica contemporanea, jazz, pop e anche rock! Amo artisti come Stefano Bollani. Quando hai deciso di volere diventare direttore d’orchestra? Ho deciso di cominciare a dirigere perchè, essendo compositore, è nata l’esigenza in me di dare il mio apporto personale alle idee compositive sulle quali lavoravo e lavoro. Parliamo delle tue numerose collaborazioni con artisti famosi. Cosa ci racconti di Lucio Dalla? E’ una persona straordinaria. Pensa che lui non conosceva la musica, era puro istinto, un talento!. Ho avuto la fortuna di assistere alla prima volta in assoluto che Dalla ha suonato Caruso ( inizi anni ‘90). Ero a Bologna, stavo lavorando con lui, assieme ad altri musicisti, e, ad un certo punto, Lucio ci disse: “ Ragazzi, ho scritto una cosa nuova!” Si siede al pianoforte e ci fa ascoltare quello che poi sarebbe diventato un successo mondiale, Caruso. Hai collaborato anche con Andrea Bocelli. Si, ho curato l’orchestrazione dal vivo di “Con te partirò” e di altre sue canzoni. Devi sapere che mi sono esibito anche nel suo Teatro del Silenzio che si trova a Lajatico. Qui, tutti gli anni Bocelli organizza un concerto per tutti i suoi amici, musicisti e non, ed io fui invitato. Quali sono i tuoi hobby nel tempo libero? Suono la viola spessissimo, ma sono anche un grande appassionato di informatica. Ho realizzato un video game degli anni ‘90 che si chiamava Pango. Era simile al Tetris. L’ho venduto in America ed è stata una bella soddisfazione. Il primo computer l’ho avuto a 16 anni e, a pensarci bene, se non avessi fatto il musicista avrei fatto l’informatico, ci sono portato! Il software che uso per l’editing digitale delle mie composizioni e dei mie dischi è auto progettato e prodotto da me, si chiama Sound Magister. Nel 1999 hai creato le musiche per uno spot tv di Barilla. Raccontaci come è andata. Nacque per caso. Sapevo che Barilla stava cercando musiche per un suo spot, io ho mandato loro il mio pezzo e loro l’hanno scelto, lasciandolo tale e quale , senza farci alcuna modifica. E’ stata una bella soddisfazione e anche fortuna. Progetti futuri? Tanti. Ad Ottobre verrà ripresa un’opera da me scritta per il Teatro di Modena, si chiama Olympia 2000 ed è una Cyber-Opera in tre Quadri e due Intermezzi per tre voci, danzatrice coro e piccola orchestra. Poi ci sarà un musical per la Corea che sto scrivendo, “Turandot Tri Enigmas”, che sarà in prima assoluta al Seul a Dicembre. In estate, sarò al Ravello festival con lo spettacolo, già rappresentato al Teatro Rossini di Pesaro, “The fool on the hill” con Alessandro Haber.


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RICCIONE FA IL VERSO A CANNES RED CARPET CON LE STAR DEL CINEMA Di Nives Concolino

Red carpet a Riccione per registi e attori protagonisti dei film in uscita tra autunno e inverno. Le star del grande schermo sono attese al palacongressi di Riccione, dal 30 giugno al 3 luglio, per Cinè, convention dedicata a operatori professionali del settore e appassionati di cinema. Tra le decine di ospiti Gabriele Salvatores e Vincenzo Salemme. Si aggiungono al lungo elenco dei vip delle scorse edizioni, come Raul Bova, Claudia Gerini, Rocco Papaleo, Alessandro Gassman e Riccardo Scamarcio. Presentato all’Italian Pavilion, al Festival di Cannes, la kermesse ricalca il format consolidato: la prima giornata e la mattina seguente dedicate ad attività formative e di aggiornamento professionale, con l’apertura anticipata del Trade Show (area espositiva con le ultime tecnologie per il cinema in digitale), e i successivi giorni riservati alle presentazioni dei listini e alle proiezioni delle anteprime anche con gli artisti che sfileranno sul red carpet. In contemporanea, numerose aziende parteciperanno al Trade Show. Faranno da cornice all’evento party esclusivi, come quello della Sony Digital Cinema, nei locali di tendenza della città e alcune iniziative collaterali, come il CinéCiak d’Oro, premio che il mensile Ciack, diretto da Piera Detassis, media partner dell’evento, dedica al genere commedia. Non è tutto. AVilla Mussolini è prevista l’inaugurazione di una mostra del celebre fotografo Angelo Frontoni sulle dive in costume. Si tratta di “Bellezze al Bagno, realizzata in collaborazione con il Centro sperimentale di Cinematografia. In esposizione per tutta l’estate trenta scatti tra i quali quelli di una giovanissima Raffaella Carrà, un’angelica e sensuale Virna Lisi in costume nero, le gemelle Kessler che indossano i primi bikini Catherine

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Spaak con un cappello di paglia rosa e, ancora Claudia Cardinale, Edwige Fenech, Stefania Sandrelli e altre ancora. In cartellone anche le anteprime per il pubblico: Jimi: all is by my side, distribuito dalla I Wonder Pictures, All Is by My Side, scritto e diretto da John Ridley, (Oscar per la sceneggiatura di 12 anni schiavo) con protagonista André 300 nei panni di Jimi Hendrix del quale si ripercorre la vita con interviste e materiale d'archivio. Poi Barbecue e Walking on Sunshine, distribuiti rispettivamente da Academy Two ed Eagle Pictures. Prodotte e organizzate da Cineventi e promosse da Anica, in collaborazione con Anec e Anem, Le Giornate estive del cinema richiamano le grandi case di distribuzione e l’industria del settore. Tra le major 20th Century Fox, Walt Disney, Medusa, Eagle Picttures, Lucky Red, Warner Bross e Universal, solo per citarne alcune. Ciné, che sarà anche confronto tra i mercati delle varie nazioni, darà spazio pure alla web sentiment analysis con Estrogeni e il “Il Social sentiment applicato al cinema”, che mostrerà la possibilità dell’analisi del “sentiment” dei film in uscita e la relativa elaborazione dei dati. Tra le novità assolute c’è la presentazione di MediCinema che consiste nell’usare il cinema in ospedale come strumento terapeutico per pazienti affetti da diverse patologie. Sistema già in uso all’Humanitas di Rozzano (Milano).

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Music

UNA STAR IN CONSOLLE

CRISTIAN MARCHI

Di Enrico Sanchi

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l suo nuovo singolo da solista si chiama “One Night” ed è un inno al divertimento, alla notte e alle ragazze che solo per qualche ora si divertono ad esagerare e a prendere in giro chiunque incontrino. Il testo ripete “I just want you for one night” e racconta, tra ironia e provocazione, una notte di follie… Dopo una hit come “Let’s F**k”, dopo il remix di “Survivor” (produzione di Ben Dj interpretata da Chris Willis) e dopo un brano pop dance come Marchi’s Flow feat Robbie Wulfsohn - “Made to Love You”, con “One Night” con Paolo Sandrini, suo co - producer e partner label di Violence Rec, ha fatto un altro passo avanti… e non è tutto. E’ in arrivo entro l’estate 2014 una nuova produzione con gli Smoothies intitolata “Watch that Face”. Abbiamo incontrato Cristian Marchi e abbiamo fatto una bella chiacchierata. Il tuo successo che non conosce crisi e che, rispetto a quello di tanti altri dj, dura nel tempo... “La cosa mi lusinga. Certo, per me che guardo tutto dall’interno è molto diverso. Io vivo il mio lavoro con la grinta e con la passione di sempre. Porto avanti il mio genere, il sound che mi contraddistingue, con le serate e ovviamente anche con le produzioni. A proposito, vi invito ad ascoltare il mio nuovo singolo ‘One Night’, se ancora non lo avete fatto...”. Sbaglio o c’è sempre più attenzione alla figura del dj e un po’ meno alla musica... “Non sbagli. E’ che si dà per scontato che un dj acquisti la musica su internet e poi la personalizzi attraverso remix e mash-up. Anche un disco pop finisce con facilità in un programma o in un dj set EDM... Questo perché rispetto a qualche anno fa è diventato molto più semplice personalizzare anche le tracce di altri...”.

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Un altro argomento che tiene botta è il portafoglio del dj. Anzi, in molti discorsi è come se esistessero solo i vostri cachet, mentre il duro lavoro in studio e nei locali finiscono spesso nel dimenticatoio... “Non posso darti torto. Una volta si parlava dei cachet dei calciatori, oggi si parla dei cachet di noi dj. E non è certo un bel trend. Sia chiaro, ognuno ha il diritto di parlare di ciò che vuole, ma prima di parlare forse le cose vanno almeno un po’ conosciute”. A proposito di trend musicali. Ti piacerebbe andare a ripescare qualche disco del passato e riadattarlo utilizzando il tuo stile e le tue sonorità? “Sono molto attratto dagli anni Novanta, e per me sarebbe bello remixare uno di quei pezzi, magari un disco con un bel piano house in grande evidenza. Anche perché tutti remixano le novità e nessuno si concentra su dischi del passato. Tuttavia, per me guardare avanti è sempre molto importante. Diciamo che è una scelta che ho fatto un po’ di tempo fa e che per ora intendo portare avanti. Forse un bel compromesso sarebbe fare un disco che riprenda le atmosfere di quel periodo o di un determinato momento della musica dance, senza citare per forza determinate produzioni”. A un giovane che vorrebbe intraprendere questa strada, non per soldi ma per una passione vera, cosa consigli? “Di studiare, se può. Se non ne ha voglia, almeno di lavorare. La voglia di capire e di apprendere è fondamentale. E poi non bisogna sottovalutare il fatto che, ora come ora, se non produci, difficilmente farai delle serate. Poi, ovviamente, bisogna avere anche un’idea molto chiara di come si è evoluta la musica, di ciò che è stata nel passato e di cosa è oggi”. Anche la tecnica conta molto... “Certo, credo faccia parte dello show. C’è chi riesce a far parlare la musica facendo emergere la parte tecnica e basta. E c’è pure chi conta su aspetti diciamo più scenici...”. Dove suonerai quest’estate? “Suonerò in tutta Italia. Sarò poi a Mykonos e a Palma Di Maiorca”. Ci sono tuoi nuovi dischi in uscita? Cosa stai preparando? “C’è un bel singolo con gli Smoothies in uscita su Time Records. Sono molto contento di aver lavorato con loro perché sono due giovani di gran talento. Ma non è l’unica collaborazione in ballo. Diciamo che per chi mi segue le sorprese non mancheranno...”. A proposito, a te piace molto collaborare con altri colleghi. Un trend di cui in Italia sei stato probabilmente il precursore... “E’ vero. In Italia, quando ho iniziato io, gli altri preferivano spesso lavorare da soli. Resta comunque il fatto che una collaborazione è prima di tutto un’occasione per crescere, per imparare nuovi segreti del mestiere e per confrontarsi con gli altri”.


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ITALIASOCIALMANAGER.COM IL MONDO E' CAMBIATO LE AZIENDE DOVRANNO CAMBIARE CON LUI Sapere come comunicare nell’era dei social media è importante contattare e coinvolSape gere persone prima di raggiungerle con strumenti di comunicazione ‘tradizionali’ è fondamentale, c’è ancora una fortissima resistenza al cambiamento, soprattutto nei modelli di business, di comunicazione e marketing, oggi riuscire a ‘fare business’ attraverso i canali sociali, può risultare molto promettente in termini di nuove opportunità. A dare un forte contributo a questo ‘quadro delle opportunità’ vi è senza dubbio il fenomeno della mobility, ossia il crescente utilizzo di dispositivi mobili su larga scala I device digitali sono ‘psicoattivi’, hanno cioè un impatto psicologico sull’esperienza utente molto forte: siamo sempre connessi e il device è diventato lo strumento con cui esprimiamo e comunichiamo le nostre emozioni al mondo. E i social network amplificano l’esperienza utente”.


Music

BARTOLOMEO Di Sabrina Campanella

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lack and white, perché veste solo in bianco e nero e così definisce il suo mood. Acustic and electronic, perché ama entrambi questi generi musicali e li ha fatti suoi. Deejay e live performer, perché suona in consolle ma si esibisce anche al pianoforte. Volendolo descrivere attraverso segni anziché parole, lo schizzo più vicino a chi è Paolo Bartolomeo sarebbe composto da due metà che opposte, ma simmetriche, si intersecano in un insieme armonico e sorprendentemente nuovo. Giovanissimo, eppure è già uno tra i nomi emergenti e più ricercati del panorama clubbing, italiano e non solo, ed al suo attivo vanta già la prima release con l’etichetta numero uno al mondo - “Jean Is Not Death” prodotta dai guru internazionali Jamie Jones e Lee Foss - ma non è però questo il caso della hit che fa il dj. Bartolomeo la sua notorietà e il suo hype li deve alla sua passione e alla sua concretezza, alla sua immagine decisa e forte, alla sua personalità, un po’ timida ma già netta e definita, oltre che al suo talento musicale, ricercato ed inconfondibile. Ventiquattro anni, ora Bartolomeo è pronto per un’estate da vivere dividendosi tra la Riviera Romagnola, l’Italia e l’Europa, tra voli, indirizzi cult e grandi festival open air. Dopo l’ultimo inverno che l’ha visto resident al Cocorico (al Titilla), oltre alle tante trasferte, Bartolomeo in Italia ha già suonato in locali importanti come Hakuna Matata (Riccione) e Narciso Club (Misano) e in top club, dalla Villa Delle Rose (Misano) al Peter Pan (Riccione). Si è nel frattempo esibito anche all’estero – come nel caso del Wave Music Boat Party di Ibiza - e a breve sarà in partenza Barcellona in occasione del Sonar Off (14 giugno), dove è pronto a tornare dopo l’esperienza al Sonar nel 2013. Oltre al dj c’è poi anche l’altra metà di Bartolomeo, ancora non ugualmente nota ma altrettanto promettente, che cita la sua storia personale e il suo passato, quindi altrettanto autentica. Appassionato di musica sin da bambino l’ha studiata per ben 16 anni, cioè due terzi della sua vita, passando dalla classica alla blues alla new age finchè, da autodidatta, ha iniziato ad interessarsi a sintetizzatori e drum machine iniziando così a produrre musica elettronica. “C’è il dj e c’è il live performer, sono due cose ben distinte: la prima la faccio in discoteca per far ballare (mi piace troppo, ndr) ed è divertimento puro, l’altra invece ha uno spessore

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diverso, rientra in un’idea di culture ed è per questo che mi esibisco solo in occasione di eventi, le persone ascoltano più che ballare pur se si tratta sempre di elettronica. Per il momento niente di standard, mi muovo lungo una linea guida sul filo dell’improvvisazione perché questo è esibirsi dal vivo.” Ad oggi sono già quattro le live performance electro-acustic che ha portato on stage invitato come special guest in occasione di grandi venues, l’ultima in ordine cronologico l’esclusivo party Terrazza Ciroc by Titilla dell’1 maggio scorso a Riccione. Come è nata l’idea alla base della tua live performance “L’idea racchiude quello che faccio oggi – musica elettronica - con quello che ho imparato a fare prima al conservatorio, dando vita ad una contaminazione musicale. In pratica metto insieme pianoforte classico, che suono dal vivo, e sintetizzatori.”  Come risponde la gente quando ti trova al pianoforte invece che

al mix? “Le persone, in questo secondo caso, ascoltano più che ballare, pur se si tratta sempre di elettronica e questo mi emoziona molto… “. Una vita dedicata alla musica: cosa rappresenta per te? ‘La musica mi sa trasmettere sensazioni come niente e nessun altro hanno saputo fare, o per lo meno per ora… Quello che faccio è da sempre il mio sogno, il mio obiettivo.” Hai modelli musicali di riferimento? “A casa, per il mio tempo personale, ho tutta la collezione originale in vinile del Beatles e il primo disco che ho comprato era di Frunkie Knuckles, cioè intendo dire che ascolto cose molto differenti tra loro, ma per quanto riguarda miei progetti professionali, in consolle così come on stage, preferisco non avere modelli: io voglio essere io, così come sono.”

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Travel


Music

JOSUE CARRERA DJ Di Enrico Sanchi

Nonostante sia giovanissimo è uno tra i nomi emergenti più

ricercati tanto come dj quanto come producer e che sta affermando il suo astro in campo nazionale ed internazionale. Riminese, classe ’92 già in tenera età mostra interesse particolare per la musica suonando la chitarra. All’età di 15 anni, inizia la sua avventura in un noto locale di Rimini come dj resident, e nel giro di qualche anno riesce a dimostrare le sue capacità tecniche e professionali riuscendo a conquistare le principali consolle della riviera romagnola. Dal 2011 comincia a produrre brani musicali entrando con i suoi dischi nelle classifiche mondiali di vendita Beatport, e i suoi dischi vengono suonati da diversi dj italiani e stranieri tra i più noti e negli eventi più importanti al mondo, tra cui l’Ultra Music Festival di Miami. E’ del 2014 il suo debutto internazionale. Come e quando inizi la tua carriera? Come ti avvicini alla musica? Da piccolo ho suonato chitarra per due anni, il mio primo approccio alla musica. La passione per la musica da club invece nasce quando frequentavo l’ultimo anno di scuole medie. Ricordo che furono gli anni in cui esplose la radio M2O e quando iniziai negli anni successivi a frequentare i locali della mia città mi appassionai della figura del dj, mi regalarono la prima consolle e tutto iniziò. Che genere musicale suoni in consolle? Progressive house ed Electro house, tecnicamente il mio genere

rientra in quello che oggi viene definito EDM. Da poco produttore musicale, una definizione per la musica che suoni e quella che produci? Ormai sono passati due anni dalla mia prima uscita discografica e sono sempre dell’idea che non si finisce mai di imparare ed evolversi! Diciamo che la musica che produco, che poi suono e seleziono in serata ha l’obiettivo di dare una forte carica a chi la ascolta e sopratutto a chi la balla in discoteca! L’obiettivo fondamentale rimane sempre quello di far divertire le persone e trasmettere qualcosa. Quello che voglio trasmettere è appunto energia e adrenalina!!! Ti trovi meglio a lavorare nei club italiani o stranieri? Il pubblico italiano è sempre pronto a scatenarsi e a divertirsi, però a volte può essere difficile da coinvolgere quando si tenta di fare una selezione musicale più sofisticata e particolare. Invece all’estero ho notato che sono più aperti e ascoltano selezione di nuove sonorità, dischi particolari e ricercati. Nuovi progetti futuri? Tante novità musicali! Nuovi singoli e nuove collaborazioni sono in cantiere, le serate durante l’estate non mancheranno sulla riviera romagnola. In più sono arrivate richieste dall’estero. Quindi sono molto contento e carico in questo periodo! Genere musicale preferito e tuoi hobby? Sin da piccolo ero un grande appassionato del genere Pop di Michael Jackson. Nel tempo libero mi piace rilassarmi in famiglia e fare attività fisica (basket, calcio, palestra).

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Music

LA CENA SPETTACOLO DIVENTA CABARET

FABRIZIO PICCINNO

La cenaspettacolo diventa cabaret!

Fabrizio Piccinno, è senza dubbio uno dei precursori della vera cena spettacolo italiana. Lo showman tra i più richiesti dai locali italiani del cosiddetto circuito fashion. In assoluto il primo a trasformare la cena spettacolo in cabaret in quanto oltre ad animare e far cantare anche il pubblico più esigente, riesce a creare vere e proprie gag in una sorta di mini cabaret. Frammentato durante lo svolgimento

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della cena e dopo. Quasi impossibile descrivere tutto ciò perché noi siamo andati ad ascoltarlo, ma soprattutto a vederlo! Quando hai iniziato? “A metà degli anni 80 ho iniziato come DJ con la musica che ancora porto nelle mie serate appunto 70/80, poi negli ultimi dieci anni visto che chiunque fa il Dj con un computer ed una cuffia mi sono specializzato in un vero e proprio format dove ¾ di esso è composto di interventi, battute e gag inaspettate (anche da me), ed ¼ da


People una ottima selezione musicale senza tempo” I suggerimenti di F.P. per impersonare il ruolo di performer? “Bhe indubbiamente quella del performer è una dote che si ha dentro, che viene migliorata nel tempo con la conoscenza delle persone e delle loro reazioni soprattutto! Il consiglio che posso dare è soprattutto quello di non improvvisarsi in quello che non si è. In quali locali stai lavorando? “Fortunatamente in parecchi perché il format richiede una continuità per fidelizzare la clientela. Per questa estate come resident ne ho scelti tre: il Naomi Beach Club Marina di Montemarciano (AN), il Coconuts a Rimini e non ultimo il Medusa a S.Benedetto del Tonto (AP). Selezione determinata soprattutto dalla qualità del servizio e del food & beverage curati nei minimi particolari. Ci sono dei personaggi a cui ti ispiri nelle tue serate? “Fondamentalmente no, perché ritengo che l’originalità sia la caratteristica fondamentale per questo lavoro coadiuvata dalla mia passione. Però mi sembra doveroso ricordare due amici il primo il direttore artistico Rudy Saracini che molto tempo credette e investì nel mio personaggio e nel mio forrmat. Non per ultimo il mio socio che mi supporta e sopporta nelle cenespettacolo più divertenti in assoluto: Paolove Cognigni, anche lui con oltre un decennio di esperienza!”. Dove possiamo seguirti? Tramite il mio sito www.fabriziopiccinno. it oppure su Facebook come Fabrizio Piccio Piccinno.

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Music

BIG RAPO Web: www.BigRapo.com Facebook, Instagram & Twitter: @BigRapo Biografia Classe '83. Si appassiona al rap da ragazzino negli anni 90, la sua formazione è certamente segnata da Articolo 31, Neffa, Fritz Da Chat, Bassi Maestro, Area Cronica e Sottotono, ma la sua devozione per l'hip hop si consolida innamorandosi degli artisti della fantastica Golden Age d'oltre oceano. Incide il primo demo La Truppa a soli 15 anni su strumentali di KRS-One e incontra Fat Fat Corfunk il quale lo introduce nel mondo del freestyling. Susseguono svariate partecipazioni alle più importanti jam-session milanesi come lo storico Show Off. Nel 2005 esce il mix tape indipendente Big Mixx, alla regia Deleterio. Insieme all'amico e produttore Dr. Shiver costruisce la Art&Music Productions che diventa presto il miglior studio d'incisione del Lago Maggiore. Nel 2006 volano per la prima volta a New York dove lavorano con Marvin Floyd, direttore musicale di Ashanti, per la produzione del singolo The Boss. Tornati in Italia realizzano il demo Smokeless Gun avvalendosi della collaborazione del fonico/produttore Giovanni Zucchi, della cantante statunitense Kim Covington e del bassista Leonardo Mastronardi. Nel 2008 esce il singolo Bla Bla Bla feat. Dr. Feelx lanciato dalla fortunata trasmissione radiofonica Lo Zoo di 105. Da qui segue un lungo periodo di live/mceeng in molti locali notturni lombardi, soprattutto milanesi. Non abbandona gli Stati Uniti dai quali trae continuamente ispirazione, infatti rimangono tappa fissa dei suoi viaggi ogni anno. Nel 2012 è la volta del singolo Bang Bang con il gruppo Big $tarz, lanciato in versione jingle ancora una volta da Lo Zoo di 105.  Nel 2014 esce “Illegal Kingz” l'Official Mix Tape curato a quattro mani con Mazza Ken. Vanta collaborazioni come Yoshi aka Tormento, Cima, Nerone, Nya e Blek Macigno. Alla regia Sek del rinomato Karmadillo CF Recording Studio. Entro l'estate del 2014 vedrà la luce lo street album "Classe '83", interamente curato da Big Rapo. Registrato e mixato da Sek al Karmadillo CF. È finalmente prossimo alla chiusura il primo personale LP “La Notte in Bianco”, grazie alla collaborazione con: il producer Daniel “DS” Silvestri, il fonico/arrangiatore Wispaman (Tana Del Bianconiglio studio), il fonico/producer Sek (Karmadillo CF) e il videomaker Fabio Fossati (Symbols Pictures Ent.). Inoltre sono in lavorazione numerosi singoli e video come “Che Lingua Parli?” che vede la partecipazione di uno dei più famosi rapper italiani: mr. Vacca. Stay tuned

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Music

DIANA J Diana J nasce a Sibiu, in Romania nel 1980. Artista polivalente, Diana J inizia la sua carriera artistica nel 2004 con Gigi D’Agostino, uno dei più emergenti dj/producer a livello mondiale della musica Dance ed Elettronica. Comincia una stretta collaborazione con il team della Noisemaker, etichetta discografica di Gigi D’Agostino, prestando la sua voce per svariati brani di successo. Alla fine del 2004 esce l’album di Gigi D’Agostino intitolato “L’Amour Toujours II”, in cui Diana J interpreta tre brani: “Welcome To Paradise”, “Imagine” e “Goodnight”. Nell’anno 2005 la sua voce si fa sentire in tutte le discoteche europee attraverso i brani “Wellfare”(Gigi D’Agostino), “Everybody Changing”(Officina Emotiva) e “Mosquito Song” (Officina Emotiva). Nello stesso anno Diana J canta nei brani “Like a Prayer”(Officina Emotiva), “Moonlight Shadow”( Luca Noise), “Those were the days”(Il Folkrorista) il quale è stato in testa alle classifiche per diverse settimane, “Natural”(Officina Emotiva) e “Fasten Your Seatbelt”(Orchestra Maldestra) tutti presenti nella compilation “Disco Tanz” di Gigi D’Agostino. Ancora, nella compilation Noisemaker chiamata “Laboratorio 3, Diana J canta in “I Need To Feel Like a Child”(Gigi D’Agostino) e in un’altra versione di Natural. Nell’anno 2006 esce l’album di grande successo sempre targato Noisemaker, intitolato “Some Experiments”, in cui Diana J canta nei brani come “Lo Sbaglio”(Dottor Dag), “Luce”(Dottor Dag), “Con Te partirò”(Gigi D’Agostino), “Thank You For All”(Gigi D’Agostino), “Ancora Insieme”(Gigi D’Agostino), un’altra versione di “Those Were the Days” ed “Hold On”(Love Transistor). Nella prima metà dell’anno 2007 la Noisemaker pubblica la compilation “Lento Violento…e altre storie..” in cui Diana J canta nei brani “Impressioni di Settembre”ed in una nuova versione di “Lo Sbaglio”.

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Diana J ha collaborato nel programma radio di grande successo, chiamato “Il Cammino di Gigi D’Agostino” in onda su M2O, prestando la sua voce per molti jingles che promuovevano il programma e le diverse serate di Gigi D’Agostino. Da Febbraio a Maggio del 2008 Diana J ha condotto “Tam Top Twenty”, una chart innovativa su Tam Tam Network. Durante questi tre anni di lavoro, Diana J ha maturato ed affinato sempre di più le sue spiccate doti di cantautrice e produttrice ed il suo primo EP firmato Diana J esce nella metà del 2009 e si chiama “Far Away, Here” caratterizzato da sonorità ambient ed elettroniche. Sucessivamente , grazie all’interazione con diversi artisti, hanno preso forma nuovi progetti: Qoto feat Diana J “Love Again”, Qoto feat Diana J “More”, Dj Herbie & Jolly Dj feat Diana J “Strong Limit”. Da una collaborazione con Alex Raider, nasce anche il progetto Indakob, di cui il primo brano pubblicato è “Love Is For Fools”. Nel 2010 esce anche il progetto “A Page Of Us” insieme ad Alex Raider e Dan Aslow. Molteplici sono le collaborazioni di Diana J negli anni successivi con diversi artisti: David Bonanno, Coffee&Honey e Rizzo & Miki M Tra le principali produzioni con Bonanno troviamo “Move your feet” e la propria “Romanian Tango”. Con Coffee&Honey nasce il progetto Don’t Stop, mentre a seguire con Rizzo & Miki M la bellissima collaborazione “Like a party” con video ufficiale. L’unione musicale con DR FEELX di Chiambretti Night, iniziata nel 2011, fa nascere collaborazioni come “POKER FACE”, “WAKA WAKA” e “EVERY BODY MOVE YOUR BODY”.  Attualmente Diana e Feelx hanno in cantiere diversi progetti che a breve verranno pubblicati con conseguente tour musicale.


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Travel

MAROCCO

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E’ estate. In agenzia è una di quelle giornate in cui si attendono

le ore serali con trepidazione per via del caldo asfissiante che si percepisce in ufficio. Nonostante questo, stiamo decidendo la meta per i viaggi di Capodanno e tentiamo di calarci nell’atmosfera del freddo umido invernale per individuare le mete migliori. Alla fine la spuntano le atmosfere berbere del deserto del Sahara e i colori e profumi di Marrakesh e della via delle kasbah. Trascorso qualche mese e completato il gruppo, ci accorgiamo che la deci-

sione è stata davvero felice. Per spostamenti, logistica e guide nel deserto il nostro supporto locale è la comunità di M’Hamid, la porta settentrionale del deserto del Sahara. Il viaggio in pulmino per raggiungere questa località è incantevole. Il colore dominante del paesaggio muta continuamente le proprie sfumature, si passa da montagne color rosso ocra ad un rosa antico, dal grigio tortora al color mogano. Le tortuose vie delle catene montuose dell’Alto e dell’Anti Atlante che superiamo sono davvero spettacolari e non possiamo man

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care la visita ad una delle tante cooperative femminili che lavorano l’Argania Spinosa (meglio nota come Argan), uno degli alberi più antichi del pianeta. Da tempi antichi l’olio di Argan viene prodotto dalle popolazioni nordafricane per salute e bellezza rallentando il manifestarsi dei segni dell’invecchiamento ed è tuttora largamente apprezzato e diffuso anche per l’utilizzo alimentare. Durante il viaggio, ammiriamo le magnifiche kasbah di Telouet e Ait Ben Haddou, elementi tipici dell’architettura berbera. La kasbah è il villaggio fortificato, ha una struttura quadrata circondata da torri e mura, il cui nucleo centrale è costituito da abitazioni e dal granaio. Davvero interessante è il materiale con cui sono costruiti gli edifici marocchini tradizionali, si tratta del famoso pisé, un’impasto di paglia sminuzzata e argilla cotta al sole, un’antica tecnica oggi tanto cara al settore della bioedilizia. Al terzo giorno di viaggio incontriamo finalmente il deserto del Sahara, il più vasto deserto del pianeta, esteso attraverso l’intero continente africano dall’Atlantico al Mar Rosso. Le guide berbere Mohamed, Mohamed ed Ysmail e tre dromedari ci conducono per quattro giorni lungo un paesaggio che è davvero mutevole rispetto a quanto ci si attenderebbe per un deserto. Incontriamo il deserto tabulare, fatto di roccia nuda, levigata e lavorata dal vento, frammentata in schegge acute e taglienti, il cosidetto ammāda. Conosciamo il deserto che si presenta come distesa di ciottoli e ghiaie, denominato serir. E giungiamo infine all’erg, il deserto a dune, una meraviglia dorata e dall’aspetto setoso che in questo caso prende il nome di “erg

Chegaga”. Le giornate nel deserto sono indimenticabili: la fretta, le preoccupazioni, le ansie svaniscono nel seguire i passi ciondolanti dei dromedari carichi di bagagli, tende e viveri. Il pranzo è preparato con cura dalle guide nelle ore più soleggiate, sorseggiando un tè marocchino all’ombra dei tamerici. Sul fare del tramonto, ogni giorno si prepara il campo tendato, scegliendo la posizione più riparata e montando le tende da campeggio. E’ anche l’orario giusto per raccogliere rami e tronchi di tamerici secchi destinati ad alimentare uno dei momenti più intensi del nostro viaggio: il falò serale. Davanti alle fiamme che ondeggiano consumiamo anche il nostro cenone di Capodanno. Le portate sono semplici, è l’atmosfera che lo rende eccezionale: i volti sorridenti dei compagni di viaggio e le musiche cantate dei giovanissimi berberi fanno da corollario alla beata tranquillità di questo luogo magico. Infine, Marrakesh coi suoi colori vivaci e profumi intensi è l’ultima tappa del nostro viaggio. Il suq è un tuffo nel nucleo pulsante della città: si tratta di un mercato organizzato in corporazioni e vi troviamo professioni e arti ormai perdute nelle città occidentali, come i laboratori di ceramica e le concerie di strada. Grazie Marocco e arrivederci a presto! Pietro Spadoni www.ilponticello.net

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Lifestyle & Beauty

LA PAMPA RELAIS & TASTE La Pampa Relais & Taste è un progetto integrato di accoglienza e

agricoltura sostenibile: è una country house nel cuore dell’antico Sannio beneventano, alle pendici del Monte Taburno ed è un’azienda agricola biologica dove si coltivano legumi, ortaggi e frutta, e dove si promuove una cucina sostenibile, semplice, senza sprechi. Un grande appezzamento di terreno, coltivato secondo il principio degli orti sinergici offre la possibilità di conoscere le biodiversità del territorio. Qui il cibo è inteso come nutrizione e non come prospettiva edonistica. Immersa in una tenuta di 14 ettari, La Pampa nasce dal recupero di un vecchio casale. Ha sette camere che portano i nomi degli antichi mestieri tipici dei borghi agricoli di questa parte della Campania come il Muratore, il Contadino, il Fabbro, il Falegname. Viaggiatore e Pittore sono invece le 2 camere più ampie e con camino www.lapamparelais.it

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estate con l’irresistibile

MAROTTA MOVIDA Di Nives Concolino

Nonostante la crisi, a Marotta di Mondolfo (Pesaro-Urbino) si ri-

accende la briosa movida dei locali modaioli, tra spiaggia e lungomare. Un irrinunciabile rito che sulla spiaggia, tra danze, musica, karaoke e stuzzichini al chiar di luna, nelle lunghe e calde notti estive richiama migliaia di giovani, turisti e residenti alla ricerca del sano divertimento. I gestori dei locali pubblici, armati di fantasia e senso imprenditoriale, sono pronti ad affrontare un’altra stagione balneare, ben consapevoli che le difficoltà economiche del nostro Paese, renderanno il loro lavoro più duro e impegnativo. Ma l’ottimismo prevale. Tanto più che i marottesi sono convinti che la loro località balneare sia una piccola ma ospitale “perla”, capace di offrire tutti i servizi con un ottimo rapporto qualità-prezzo e una spiaggia accogliente, tranquilla e rispettosa dell’ambiente. Non è un caso che Marotta si fregi ancora della Bandiera Blu d’Europa. Il resto è affidato agli eventi estivi, 90 in tutto, e al facile collegamento offerto dalla rete viaria: ferrovia, autostrada (A14) , Flaminia e Statale Adriatica. Proprio per questa posizione baricentrica Marotta spesso è località di passaggio obbligatorio anche per storiche manifestazioni e competizioni sportive, come il Giro d’Italia e la Mille Miglia, che proprio lo scorso 16 maggio ha offerto un inedito spettacolo con la sfilata di 435 autentici gioielli, costruiti tra il 1927 e il 1957. Al di là della movida di una quindicina di locali, il calendario del Comune è ricco di eventi che spaziano dalla musica all’arte, dallo sport all’intrattenimento. Come anticipa Mario Silvestrini, assessore al Turismo di Mondolfo (Comune che si spartisce il territorio di Marotta con Fano e, in parte molto marginale, con San Costanzo), alcuni appuntamenti non si possono perdere davvero. Così, il 7 e l’8 giugno nel centro storico si terrà “Mondolfo divino”, festa delle cantine prevista, mentre il 21 dello stesso mese per il “Circuito ville e castella”, i giardini della Rocca di Mondolfo (a pochi chilometri dal mare) ospiteranno un incontro con Corrado Augias.

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Nello stesso giorno per il “Marotta Marche in blu” concerto dei The Perticars. In luglio, per l’esattezza il 5, Concerto Jazz, mentre dall’11 al 13 si terrà la Tappa mondiale del Sup raice con surf, il 19 “Modella oggi” (tappa regionale) e il 26 e il 27 l’attesissima “Festa della tratta”, rispolverata dall’associazione culturale Malarupta, (toponimo latino di Marotta) che rievoca così la storica pesca con tratta a mano, attualmente vietata, in quanto a strascico. L’iniziativa gastronomica propone piatti tipici della tradizione culinaria locale, a partire dai sardoncini scottadito. Anche agosto riserverà delle sorprese: il 9, in piazzale Kennedy, si terrà una kermesse musicale dedicata a Lucio Battisti con buona parte dei musicisti che hanno suonato al suo fianco, il 16 kermesse con la Croce rossa. mentre il 31 si terrà Fragile rock (questa volta a Mondolfo). <In programma ci sono però ci sono tante altre serate d’intrattenimento - osserva l’assessore -, una novantina tra folclore, musica, teatro, arte e divertimento. Ci prepariamo al meglio. Siamo consapevoli della crisi, l’avvertiamo soprattutto nella nostra programmazione, anche per l’arredo urbano, ma cerchiamo di lasciarcela alle spalle, guardando avanti con ottimismo. Per la cura e l’attenzione avuta verso l’ambiente ci hanno riassegnato la bandiera blu, sinonimo di mare pulito , ma anche di servivi di qualità, e questo per noi è buon biglietto da visita”. Intanto, proprio per dare più vita alla cittadina “ il 21 maggio – annuncia l’assessore - in consiglio comunale è stato modificato e approvato il regolamento per le manifestazioni temporali dei locali pubblici, che protrae l’orario dell’intrattenimento un po’ dopo mezzanotte. D’altra parte, per chi vuol stare al silenzio, in luogo tranquillo, sereno e fresco, vicino a noi abbiamo il Monte Catria”. E non mancano gli itinerari nell’entroterra dov’è possibile fare una vera e propria full immersion nella natura. Come dire: due vacanze in una, tra la gioiosa movida dei locali di Marotta e rocche e castelli dell’hinterland.


BAR DAVIDE

“L’eccellenza nel bere” Lungomare C. Colombo, 61037 Marotta PU - Tel. 0721 969143

TIKAL BAR

“Cromoterapia e suoni caraibici” Lungomare C. Colombo, 61037 Marotta PU - Tel. 348 2615478

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People

OASI

TRITONI

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“Relax e pescado del giorno in un ambiente sobrio ed accogliente” Lungomare C. Colombo, 157-160, 61037 Marotta PU - Tel 348 3842747

“Quando le onde del mare si coniugano con il sano divertimentoe la buona musica” Lungomare C. Colombo, 108 Marotta PU - Tel. 347 3540486


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MOLO CAFE

CAFE CARIBE

“Dall’esperienza dei maestri gelatai del Bar Italia di Senigallia ora a Marotta il gelato dell’artigiano“ Lungomare C. Colombo, 78 - 61037 Marotta PU - Tel 0721 1952679

“La bellezza dalla colazione all’aperitivo e serate a tema piene di ritmo” Via Litoranea, 52 - 61037 Mondolfo PU - Tel 0721 960323

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People

SUN CITY BEACHPUB

FILOSOFIA DA BAR - PARTE I di Francolini Francesco

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opo una primavera di travaglio l’estate è stata partorita! A darne il lieto annuncio è l’ennesimo anticiclone africano che quest’anno si chiama “Ciclope”, come i mitici giganti omerici, che avendo un solo occhio guardavano in una unica direzione: la fuga dalle città, dove la colonnina del termometro è schizzata alle stelle. Voglia di mare, di vacanze, o comunque di andare: fuori dagli afosi uffici, fuori dalle quotidiane preoccupazioni, e dare spazio alla naturale tensione all’avventura, al nuovo, all’incontro, fosse anche con se stessi; sodalizio che troppo spesso trascuriamo per avvantaggiare (?) il nostro ruolo sociale. E così, introdotta da un “ciclope”, quest’avventura potremmo chiamarla: l’odissea dell’estate...e in vero, chi può dirsi estraneo alla ricerca della sua Itaca? ...e ne incontreremo di streghe seducenti come Circe, o come le Sirene, di mostri come Polifemo, o il Minotauro, e di pozioni magiche...e di antidoti... Bè, in questo caso significa che siamo entrati nel bar giusto! Qual’è il “bar giusto”? Chiaramente, essendo noi tutti in viaggio, è quello che ci sa accogliere; certo la mobilia, la struttura architettonica, la qualità del vitto, hanno la loro importanza, ma quando si parla di accoglienza (scusatemi la rima), è il fattore umano a fare la differenza! In altre parole, il bar lo fa chi ci lavora. Lo stesso successo di un bar, generalmente, viene deciso dalla volontà (notare bene, non ho detto “capacità”) di un barista di tessere rapporti con i propri avventori. Ed qui il difficile, altrimenti con un misurino ed internet explorer saremmo tutti baristi! E questa rubrica, “Filosofia da bar”, invece di dare la ricetta del cocktail dell’estate, si occuperà di ciò, non certo suggerire norme comportamentali, che per fortuna, con un paio di bicchieri, non possono che essere trascese, ma fare luce, quando, e se accadrà, sulle questioni che riguardano l’accoglienza, e lo faremo con storie, come quella dei ciclopi, dove ognuno troverà ciò che vorrà trovare, quello che gli serve: perdere dieci minuti sotto il sole cocente? Perché no!? Oppure ritrovarsi in una storia, e sorprendersi a meditarci sopra? Anche! Oppure inveire contro chi ha scritto questa “marea di sciocchezze”? Pure!...essendo io un barista dell’adriatico, prima o poi ci incontreremo, se non per argomentare le mie posizioni, almeno per farci un bicchiere insieme. Ma prima di lasciarci, voglio tornare su un punto che ho appena accennato definendolo “il difficile” del barista, cioè “tessere rapporti”. Perché dev’essere così difficile accogliere, non è forse l’incontro la cosa più bella che ci può accadere, che c’arricchisce ogni volta, e dona un senso alla vita? Si, lo è, eppure il problema è sempre quello; fare un po’ di spazio a questo “Altro” che ci viene incontro, quando siamo troppo pieni di noi stessi. Quante le volte che ho sentito amici sognare ad occhi aperti di prendersi un locale, o

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People un chiosco al mare per fuggire la routine dei loro impieghi lavorativi, e intanto pregustare gioiosi incontri e ridenti serate tra una battuta e un buon bicchiere. Divertirsi ed incassare denaro contante, senza dover fare altro che accogliere, che ci vuole infondo? Fortunatamente questi progetti si realizzano solo nelle aspettative dei suddetti sognatori (altrimenti ci sarebbero così tanti bar da non avere più clienti!), i quali molto spesso non fanno i conti con la vera natura dell’ “Altro” che si attendono di servire. L’ “Altro”, l’avventore, l’ospite, o comunque lo si voglia chiamare, non è mai conoscibile in toto, pretendere di farlo, con un giudizio, ad esempio, è tradirne la sua intrinseca natura, e di conseguenza allontanarlo da noi. La stessa parola ospite viene dal latino hospes, che ha la stessa radice etimologica di hostes, cioè ostile; come a dire: colui che desidero ospitare per ciò che ha da darmi, anche mi spaventa per quello che può portarmi via. Nella Grecia l’ospite è lo xenos, lo straniero, da cui xenophobia, la paura del diverso; ecco questa è una patologia che un barista di successo non dovrebbe avere. Ma così non è, tanto

che dopo anni di lavoro al pubblico molti colleghi, avendone viste di tutti i colori, sviluppano una chiusura mentale ed un irritabilità tale che spesso sono costretti ad abbandonare questo lavoro se non vogliono ammalarsi seriamente. Eppure l’ospitalità non si può neanche eludere, sempre tornando alle origini del nostro pensiero occidentale, l’antica Grecia, devo ricordare le tre principali leggi divine, equiparate in importanza: il rispetto nei confronti delle divinità, dei genitori, e dello xenos. Lo stesso Zeus a volte si mascherava da xenos, da straniero, indossando vesti lacere; ebbene se quando ti bussava alla porta tu sapevi accoglierlo, lui, poi, ti riempiva di fortune, in caso contrario, era la rovina! Questo è ciò che penso ogni qual volta mi capita un cliente oltremodo scomodo: mi dico, “potrebbe essere Zeus che mi mette alla prova”... e alla luce di ciò, come per magia, quasi sempre, riesco ad intrecciare un qualche rapporto. Per oggi è tutto, con un grande augurio di buon viaggio, vi do l’appuntamento al prossimo numero, sempre con la rubrica “Filosofia da bar”. :-)

“L’esperienza di Peppe ed il suo staff per coniugare serate uniche dal sapore del pub fino alla buona cucina di mare con proposte di simply food ” Lungomare C. Colombo - 61037 Mondolfo PU - Tel. 347 3658540

CIKO

“Goliardia, grill organizzati in spiaggia in un ambiente giovane e frizzante” Lungomare C. Colombo - 61037 Mondolfo PU - Tel. 331 2037578

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PESCEDIVINO

“Un locale da visitare per le proposte originali e innovative del patron Artan che riesce sempre a stupire ed impressionare con la sua cucina” Viale Carducci - 61037 Mondolfo PU - Tel. +39 349 5454226

Le foto scattate da Andy Wall il 4 Luglio per Marotta Movida faranno da coreografia la sera dell’11 Luglio presso Tenuta Il Giogo a Monterado in occasione della Dinner House Session a partire dalle ore 21:00. La serata sarà presentata da Life And People, Dance fashion e Top Models Agency nell’area piscina

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La nostra esperienza decennale nel noleggio di limousine e auto per matrimoni, disposizione sarĂ a vostra per organizzare il vostro evento, che sia di poche ore o dell' intera serata, o per il vostro giorno piu bello offrendovi il massimo servizio e proffesionalitĂ .

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LIFE AND PEOPLE PER MAROTTA MOVIDA

VENERDI 4 LUGLIO Life and People, in collaborazione con Dance Fashion & Andy Wall Photograph, presenta Marotta Movida in tour. Set fotografici presso tutti i locali che hanno aderito a Marotta Movida con le modelle pi첫 fashion della costa adriatica. Dalle ore 21:00 fino a tarda notte set fotografici aperti al pubblico.

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Fashion & People

ROCCO CIARMOLI IL GIGOLO’: “UN UOMO SODO!” Igor Nogarotto per SAMIGO igor@samigo.it http://www.samigo.it

Rocco Ciarmoli, nato a Montefalcone Di Val Fortore (BN), noto al grande

pubblico come “Il Gigolò”, è un Personaggio eclettico che riesce ad arrivare a tutti: piace trasversalmente a grandi e piccini, grazie alla sua energia positiva, grazie alla sua simpatia contagiosa, grazie ad un linguaggio comunicativo immediato e grazie a quel mix di semplicità e genialità: “DONNE DU DU DU DA DA DA” è uno ‘motto’ che (ri)conosci subito, perché è già presente nel DNA delle persone (pensiamo ad esempio allo storico arrotino) e che mai passerà di moda, perché è un concept musicale, per l’allitterazione della “D” che risuona e rimbalza quando lo pronunci, perché è una coccola per le Donne… perché ti si appiccica nel cervello e non se ne va mai più! Rocco Ciarmoli è un Uomo conscio del valore del successo, che si meritato e sudato attraverso anni di studio (recitazione, mimo…) e gavetta, solcando i palchi di tutta Italia, approdando sul palco di Zelig dapprima con il progetto “Le Tutine”, fino alla sua definitiva consacrazione con “Rocco il Gigolò” che anche gli addetti ai lavori considerano la più grande rivelazione televisiva comica degli ultimi anni! Rocco non è soltanto il Gigolò: recentemente è andata in scena la rappresentazione teatrale “Chi è senza peccato… fa una vitaccia” (che ha registrato il sold out nei teatri di Roma) di cui è attore protagonista, ha pubblicato per Mondado-

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ri il suo libro “Donne! Il kamasutra secondo Rocco”, ha partecipato a varie pellicole di successo tra cui “Box Office 3D Il film dei film” di Ezio Greggio, “Operazione vacanze” di Claudio Fragasso e la serie televisiva “Boris” e stanno iniziando a farsi conoscere e a prendere vita molti personaggi che in questi anni attendevano di uscire dal suo cilindro creativo: uno su tutti “La Guardia Svizzera” che diverte già soltanto all’idea, ‘giocando’ sull’altezza delle Guardie rispetto al formato… mignon di Rocco! L’abbiamo incontrato per LIFE & PEOPLE e sentite cosa ci ha raccontato… - Rocco che significato ha per te la parola ‘successo’? IL GRANDE STATISTA INGLESE WINSTON CHURCHILL DICEVA CHE "IL SUCCESSO E L'ABILITA' DI PASSARE DA UN FALLIMENTO ALL'ALTRO SENZA PERDERE L'ENTUSIASMO". PER ME IL SUCCESSO E’ SUPERARE GLI OSTACOLI E NON PERDERSI D'ANIMO PER RAGGIUNGERE UN OBIETTIVO. ESSERE APPRODATO A ZELIG E’ STATA UNA GRANDE SODDISFAZIONE! UN PUNTO DI ARRIVO, MA ALLO STESSO TEMPO UN PUNTO DI PARTENZA! - Stai vivendo la vita che avresti voluto? DOMANDA DA UN MILIONE DI DOLLARI OPPURE DI EURO! DA BAMBINO IL MIO SOGNO ERA QUELLO DI DIVENTARE UN CALCIATORE DI SERIE A, CON IL PASSARE DEL TEMPO SONO DIVENTATO UN CALCIATORE DEL CALCIO BALILLA! ALLORA POTETE CAPIRE CHE NON FACCIO LA VITA CHE SOGNAVO! AIUTATEMI!!! - Cosa ci regalerai nel tuo futuro artistico? STO LAVORANDO ALLA MESSA IN SCENA DI UNO SPETTACOLO TUTTO MIO, CON PERSONAGGI E MONOLOGHI! E’ IL RIASSUNTO DI IDEE CHE HO MATURATO IN QUESTI ANNI DI LAVORO CHE FINALMENTE VEDRANNO LA LUCE, SU UN PALCOSCENICO! C’è un progetto particolare che vorresti realizzare? PARTECIPARE AL CONCORSO MONDIALE DI GIGOLO’… E VINCERLO!!! “DONNE!!! SIETE ALLA RICERCA DELL’UOMO RICCO BELLO ED ELEGANTE? FINCHE’ NON LO TROVATE CI SONO IO!”

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QUANDO IL BAR

e divertimento

Un punto d’incontro dove troverai sempre il sorriso di una bella

ragazza che saprà deliziarti con cocktails inebrianti in un ambiente dove potrai trascorrere indimenticabili serate a tema con musica, dj set, animazione fatta direttamente dalle avvenenti creature del Bar Europa e dalla sua affezionatissima clientela. Durante le serate organizzate sembra di essere al famosissimo Coy-

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ote Ugly... La realtà è che Francesca e le sue collaboratrici sono riuscite a trasformare un bar di provincia in un delizioso habitat dove trascorrere momenti di sano e semplice divertimento. Resta informato circa le nostre serate su Facebook: Bar Europa Marotta.


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BAR EUROPA viale europa 61037 marotta (PU) bar europa marotta 257


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estate 2014 si è aperta all’insegna del caldo e del sole, ma i bagnanti più attenti alle novità la ricorderanno come la più fresca e rilassante degli ultimi anni. Da quest’anno infatti Aquarel porta sulle più esclusive spiagge italiane il primo e unico nebulizzatore automatico di essenze profumate. Un dispositivo elegante e leggerissimo, applicabile direttamente su qualsiasi tipo di lettino, composto da una doccia orientabile ad alimentazione solare in grado di rinfrescare gli amanti del sole nelle giornate più calde, su tutto il corpo. Al dispositivo viene applicata una ricarica che garantisce almeno 100 nebulizzazioni. Si può scegliere tra 5 profumate essenze prodotte in esclusiva per Aquarel a Salsomaggiore Terme. Gli amanti della tintarella possono scegliere tra Menta&Lime, Cocco&Vaniglia, Rugiada, Muschio Bianco e Freschegocce. Ogni essenza, oltre a rinfrescare la pelle, la nutre grazie alle sue 4 funzioni benefiche: levigante, rinfrescante, antiage e lenitiva. La nebulizzazione risulta omogenea su tutto il corpo, dal collo fino alle caviglie, grazie alla testina ed al braccio orientabile del dispositivo. Gli stabilimenti che hanno già inserito il nebulizzatore tra le novità della stagione, sono naturalmente tra i più innovativi d’Italia. Tra questi anche il Papeete Beach di Milano Marittima, dove lo scorso 1 giugno si è svolto il party di presentazione di Aquarel, che verrà riproposto il prossimo 5 luglio in occasione della Notte Rosa ed il 10 Agosto, nel pieno della stagione turistica. “Oltre 150 persone hanno potuto provare la nebulizzazione rinfrescante di Aquarel in poco più di 8 ore” dice Simone Vecchi, ideatore del dispositivo insieme a Marco Manghi. “Il Papeete Beach da sempre lancia mode, trend e fenomeni di costume, per questo anche qui è stato scelto Aquarel come novità del 2014. Sono però tantissimi gli stabilimenti in Italia che hanno capito che oggi ai propri clienti va offerta una sola cosa su tutte: l’attenzione. Aquarel rappresenta una coccola in più da parte degli operatori turistici, una risposta intelligente ad un bisogno avvertito da tutti gli amanti del sole. Sono passati tanti anni da quel pomeriggio afoso in cui io e Marco, sdraiati sulla spiaggia di Riccione, siamo stati folgorati dall’idea del dispositivo automatico. Col passare del tempo quell’idea è diventato un progetto e poi un sogno che in questa estate 2014 si sta trasformando in realtà.“ Aquarel viene oggi proposto dagli stabilimenti dell’Adriatico, del Salento, della Riviera Ligure, della Sicilia, della Sardegna della Versilia e del litorale laziale, ma anche da prestigiosi hotel 4 e 5 stelle dotati di solarium, piscine e spa, che evidentemente hanno constatato come noi che, con l’arrivo di Aquarel, per chi ama abbronzarsi in totale relax, il vecchio nebulizzatore manuale è ormai acqua passata!

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BAR PIZZERIA GELATERIA AMERICAN BAR SIMPLY FOOD

tutti i giovedì KARAOKE

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Wine bar American bar

accoglienti locali per feste di laurea, compleanni addii al celibato-nubilato

aperto tutti i giorni mercoledi 18 giugno TRASH MUSIC SHOW domenica 22 giugno MARCO RAFFAELI IN TOUR (live) venerdi 27 giugno RADIO VALLESINA PRESENTA REMEMBER NIGHT sabato 28 giugno COUBETY HOLEâ&#x20AC;&#x2122; con RADIO EUROPA WEB domenica 29 giugno FASHION NIGHT CON LA CASA DEL COSTUME sabato 12 luglio LA NOTTE BIANCA DI SENIGALLIA VERDEMENTA - Lungomare Alighieri 9, Senigallia (AN) Riviera Adriatica , Spiaggia di Velluto Info e prenotazioni: Phone 393.99.10.626 sandro@verdementasenigallia.it


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Pacchetti risparmio per il rewamping del sistema illuminante Proponiamo tre tipi di intervento sul sistema illuminante per dare alla nostra clientela l’intervento che più si adatta alle esigenze

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È il pacchetto base dedicato a chi vuole minimizzare i costi e a chi si arrangia a fare lavori in proprio, o ha un reparto di manutenzione interno o convenzionato. Il pacchetto simply comprende: - Verifica di fattibilità - Eventuali suggerimenti ed elaborazione della soluzione tecnica - Dimensionamento - Fornitura materiali - Garanzia prodotto - Verifiche tecnica prima e dopo l’intervento sui consumi e sulla resa luminosa

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È il pacchetto tutto incluso in cui ci occuperemo anche dell installazione degli elementi illuminanti e delle eventuali modifiche elettriche necessarie al completamento della fornitura. Il pacchetto comprende tutto quanto nel simply ed in più l’installazione. In particolare: - Verifica di fattibilità - Eventuali suggerimenti ed elaborazione della soluzione - Dimensionamento - Fornitura materiali, installazione e modifiche ai cablaggi - Garanzia prodotto ed installazione tecnica - Verifiche tecnica prima e dopo l’intervento sui consumi e sulla resa luminosa

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Senza pensieri fino a fine vita lampada. Con il pacchetto full alle attività del pacchetto “complete” viene aggiunto il servizio di assistenza in garanzia ed abbonamento per 8 anni. Dal momento dell’installazione e per 8 anni, nessun pensiero. Manutenzione programmata per le verifiche e sostituzione di eventuali elementi difettosi incluso nel prezzo del progetto. Ricambi garantiti per 8 anni. - Verifica di fattibilità - Eventuali suggerimenti ed elaborazione della soluzione - Dimensionamento - Fornitura materiali, installazione e modifiche ai cablaggi - Garanzia prodotto ed installazione - Verifiche tecnica prima e dopo l’intervento sui consumi e sulla resa luminosa - Assistenza in garanzia per 8 anni

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Motors

F1 THE SOUND OF SILENCE Di Filippo Mingardi

E’ partito il mondiale 2014, e se l’avvento del turbo aveva fatto

sperare gli appassionati in un mondiale adrenalinico e fiammeggiante, le speranze sono andate, ben presto, deluse! Quando mesi addietro si è prospettato per il 2014 il ritorno in F1 dei motori sovralimentati, in tanti, tra tifosi e addetti ai lavori, hanno tirato un sospiro di sollievo. Nell’immaginario comune infatti, i propulsori turbo rappresentano appieno la forza della F1, come dimenticarsi le lingue di fuoco, la potenza e il ruomore assordante che questa tipologia propulsiva era capace di scatenare a fine anni 70 e per buona parte degli anni 80? Senza parlare della suspence creata dalle frequenti rotture, che contribuivano ad aggiungere quel pizzico di incertezza nei risultati finali che tanto piacevano al pubblico. Purtroppo allo start stagionale di Melbourne tutte le speranze sono andate in frantumi. Rotture? Manco per niente. Lingue di fuoco? Assolutamente nulla. Rumore assordante? Men che meno. Ma che è successo? Semplicemente il progresso ha azzerato ancora una volta lo spettacolo. Per dare un metro di paragone a ciò che avete appena letto pensate solo che la F1 biposto (vettura promozionale capace di regalare forti emozioni a fortunati vip) che ha scorrazzato per tre giorni sul circuito australiano e dotata di un motore aspirato, è riuscita nell’intento di far vibrare i timpani degli spettatori molto meglio di tutto lo schieramento in attesa dello spegnimento del primo semaforo del 2014. Che tris-

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tezza. Prima i soloni della federazione hanno dovuto introdurre regole assurde per facilitare i sorpassi, ci riferiamo, al DRS, ala mobile, poi ci si è inventati la tarantella delle gomme e ora motore turbo silente e Power Unit. Ma cosa diamine è la Power Unit? Già perché una volta c’erano i motori e che fossero a 6, 8 o 12 cilindri, poco importava, quello era il motore e ruggiva e quanto ruggiva. Ora no. Ora c’è la Power Unit. Le monoposto quindi non sono più spinte soltanto da un motore che ora come detto è un turbo da 1,6 litri e che dovrà completare la gara con 100 kg di benzina, quasi il 40% di carburante in meno del 2013, aspetto già di per sé ridicolo, ma al suo fianco ci sono anche il MGU-H dispositivo collegato al turbocompressore e capace di recuperare energia termica dai gas di scarico attraverso un sistema meccanico connesso all’albero della turbina, l’energia immagazzinata viene poi passata al Kers. Ma non è finita passiamo al MGU-K che altro non è se non una versione evoluta del Kers, dieci volte più potente del sistema che va a sostituire e sarà in funzione, recuperando e rilasciando energia, per la maggior parte di ogni giro. Ora tirando le somme, il motore risulta così composto da ben quattro componenti, motore termico, turbina e due MGU, tutte insieme purtroppo non sono in grado di assicurare quel sound racing a cui ci ha abituato per più di mezzo secolo la F1 e che a noi amanti della massima formula proprio non possiamo fare a meno! Lo chiamano progresso…


AUDI A3 CABRIO

BELLA SCOPERTA TORNA PREPOTENTEMENTE ALLA RIBALTA LA A3 CABRIO E LO FA CON TANTISSIME NOVITA’ NON SOLO ESTETICHE, MECCANICA, ELETTRONICA E TECNOLOGIA LA FANNO DA PADRONA TUTTO A FAVORE DELL’UTENZA FINALE!

Inquadrano perfettamente la natura della A3 Cabriolet in Audi

definendola: sportiva anche da ferma. Le sue linee miscelate con l’appeal che riesce a trasmettere, infonde quel senso di dinamicità anche quando la troviamo placidamente parcheggiata in attesa di scattare verso il suo ambiente naturale, la strada! Tutto il suo carattere lo si evince già da particolari come i passaruota ora maggiorati e aggressivi capaci di dare ospitalità a ruote con misure fino a 19”, ma risiede nella zona del tettuccio la vera chicca che contraddistingue questa rinnovata A3. Un tempo, le cabrio erano considerate vetture stagionali e a chi di noi non è capitato di commentare con sarcasmo premature uscite pre stagionali, bene sappiate quell’era è finita! Ora la A3 dispone di una tecnologia capace di riscaldare l’abitacolo anche quando il meteo non si dimostra ancora clemente, quindi l’utilizzo invernale di questa tipologia di vettura diventerà in un futuro molto prossimo la “normalità”! Come avviene il miracolo? Semplice: un flusso di aria calda, comandato dal guidatore, passando tra schienale e poggiatesta, vi riparerà dalle rigide temperature quelle parti del corpo più esposte mentre si è nell’abitacolo! Continua nel tempo la tradizione Audi legata alla capote in tessuto, anche sulla A3 infatti troviamo la tela in luogo di materiali più rigidi e il passaggio da “chiusi” a volto al vento avviene in soli 18 secondi sopportando una velocità d’esercizio fino a 50 km/h. Tra gli optional una specifica versione insonorizzante, nella quale il materiale espanso isola da tutti quei rumori a bassa frequenza (fino a circa 500 hertz), ovviamente la sicurezza non passa in secondo piano con gli occupanti, che in caso di necessità, sono protetti da un roll-bar telescopico a scomparsa! La nuova A3 è cresciuta non solo nel comfort ma anche nelle dimensioni, la lunghezza passa infatti

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dai 4,24 a 4,42 metri attuali, il passo da 2,58 a 2,60 metri, infine la larghezza muta da 1,77 a 1,79 metri, l’unica cosa che diminuisce è il peso, ben 60 sono i kg che la cabrio tedesca ha perso nella mutazione di modello! Ma anche l’occhio vuole la sua parte e così i designer di casa Audi si sono dati da fare adottando scelte stilistiche raffinate quali le modanature d’alluminio che incorniciano il parabrezza, mentre i fari piatti, contribuiscono a donare al frontale uno sguardo rassicurante e allo stesso tempo grintoso. Ancora il comfort a bordo in pole position visto che a bordo trovano posto quattro adulti e ben 320 litri di bagagli. Capitolo fondamentale quello che riguarda le motorizzazioni, tre sono i propulsori, tutti turbo ed Euro 6, a quattro cilindri di nuovo sviluppo con cui la A3 Cabriolet si presenta al suo affezionato pubblico, un TDI e due TFSI con cilindrate da 1,4 a 2 litri e una forbice di potenza che si attesta tra i 140 e 180 cavalli. Ma la grande novità è il sistema Cylinder On

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Demand (COD) del 1.4 TFSI, in grado di ridurre i consumi di circa 0,4 litri/100 km. Ad andature moderate, il risparmio può raggiungere addirittura il 20% con il sistema che in fase di rilascio esclude il secondo e il terzo cilindro chiudendone le valvole e disattivando iniezione e accensione, “conditio sine qua non” il numero dei giri motore che deve essere compreso tra 1.400 e 4.000 giri con la coppia inferiore ai 100 Nm. Risparmiare è importante, almeno quanto la sicurezza, che viene assicurata dai numerosi dispositivi di cui la A3 è equipaggiata, citiamo senza dubbio l’”Adaptive Cruise Control”, limitatore della velocità via radar, “Audi Side Assist” (aiuta il guidatore durante i cambi di corsia), l’assistente di parcheggio con visualizzazione selettiva (misura gli spazi con sensori a ultrasuoni), infine “Audi Active Lane Assist”, programma che riconosce le linee di demarcazione della carreggiata. Aspettiamo quindi solo la versione integrale, per ora diciamo: Audi A3 Cabrio, bella scoperta!


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ggi, a maggiore tutela della nostra salute e nel rispetto per ambiente oltre che per notevole risparmio in un momento storico che è caratterizzato da una sempre maggiore carenza di liquidità il parco auto nazionale tende alla alimentazione pulita con carburanti eco-compatibili GPL e Metano. Con tecnologie sempre più avanzate, ormai le auto GPL o metano viaggiano con prestazioni molto vicine a quelle a benzina. GPL e Metano sono piavi di componenti chimici e di additivi quindi sono carburanti puliti rispetto alla benzina verde. Per noi; per le nostre tasche, per i nostri figli, per l’ambiente…. Pensiamo ad un auto alimentato a GPL o Metano.

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Motors

IL NUOVO CHE AVANZA Di Filippo Mingardi

La dinamicità e la sportività si rivela sotto una nuova veste, il

crossover della stella a tre punte, riscrive nuove forme per il fuoristrada attingendo stile e linne dalla rinnovata classe A. Eccola, la nuova Mercedes GLA, perfetta interprete di amore a prima vista, e se così non fosse meriterebbe un voto in più nell’ipotetica pagella finale, perché non si può piacere a tutti e soprattutto il riscontro di gradimento di massa le farebbe perdere una piccola parte del suo indiscutibile appeal. Linee, look ed esercizi stilistici trovano in lei terreno fertile, ridefinendo, a suo modo il concetto di cross over. Ma cos’altro ci si poteva aspettare, naturalemente in senso positivo, da Mercedes? Non stupiamo quindi. Anzi. Certo l’influenza della Classe A è ben visibile, ma questo non è in valore assoluto un elemento negativo, visto il successo del modello. So-

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prattutto all’anteriore il dna della “A” è chiaro, con i gruppi ottici venati dai led che si immergono fluidi nel muso, qui ovviamente rialzato per le chiare necessità di un ipotetico off road. Basta dare una fugace occhiata alla zona inferiore e il carattere tout terrain della GLA si esprime mediante un’area protettiva in plastica che ha il compito, non indifferente, di proteggere la nostra creatura dagli ostacoli presenti al suolo. Ma lo spirito pure sport di Mercedes, sapientemente miscelato con il consueto concetto luxury tipico della Casa teutonica, è assicurato dagli scarichi cromati (versioni Sport e Premium) e da un’aerodinamica caratterizzata da piccoli spoiler posti verticalmente sul lunotto. Certo la nuova GLA è da capire, interpretare se volete, ma ciò che rimane chiaro e indelebile è la sportività che riesce a esprimere, anche da ferma, senza trascurare comfort e solidità generale, elementi necessari per un’automobile moderna. Il segmento di rifer-


People

imento è il C, e con i suoi 4 metri e 42, chiara è la finalità di offrire all’utente finale un mezzo agile anche per la realtà metropolitana o meglio dire jungla. Gli allestimenti proposti sono tre: Executive, Sport e Premium. Sulla GLA base l’allestimento di serie comporta cerchi in lega da 17 pollici, sedili comfort, il tablet a colori sul quale vengono riportati l’angolo di sterzo, la pendenza affrontata, l’inclinazione laterale e la bussola e poi ancora i dispositivi di sicurezza attiva e passiva quali il Collision Prevention Assist (radar che rileva ostacoli davanti al veicolo), Attention Assist per monitorare lo status del guidatore, Direct Steering (controsterzo automatico in caso di necessità) e frenata automatica. Salendo di un gradino ci imbattiamo nella Sport che prevede cerchi a cinque razze sdoppiati, le barre cromate sul tetto, i due terminali di scarico, la telecamera posteriore, navigatore e sedili sportivi in pelle ecologica. Per chi non si accontenta mai, è disponibile la versione Premium, impreziosita dai cerchi in lega Amg 18 pollici, sedili sportivi ma in pelle Artico con cuciture rosse, fari bi-xeno e Comand online. Tecnicamente è presente l’opzione tra due e quattro ruote motrici, anche se noi troviamo abbastanza inutile per questo tipo di vettura la sola trazione anteriore. Capitolo motorizzazione molto interessante, in attesa della muscolosa versione 45 Amg, per ora le varianti a benzina sono due, entrambi sovralimentate, la prima da 1,6 e la seconda da 2 litri capaci di erogare rispettivamente 156 e 211 cavalli, buone notizie dal fronte consumo, la casa tedesca dichiara

infatti 7,1 litri per 100 km, valore eccelso pensando alle prestazioni non proprio edulcorate. Sappiamo che nonostante limiti, repressioni e accanimento mediatico, a tutti interessa la pura prestazione velocistica, sappiate che lo speed trap segnala un 235 all’ora per la più veloce delle GLA. La versione diesel è un 4 cilindri turbo da 2,2 litri declinata in due versioni da 136 e 170 cavalli. Il range dei prezzi va dai 31.760 della versione base a benzina, la GLA 200 da 156 cavalli, fino ai 46.000 e spicci della 220 CDI 170 cavalli Premium Automatic 4Matic, in questo intervallo di circa quindicimila euro tante sono le opzioni e gli allestimenti, in pratica se avete voglia di un cross-over dal lignaggio nobile, Mercedes abbraccia e soddisfa con questa gamma tutte le tipologie di portafoglio.

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Motors

TUTTI AL MARE L’invito è mondiale, l’evento inperdibile, l’appuntamento è a Misano

nel week end del 18 – 20 luglio. Dopo due anni il ‘Popolo rosso’ torna a riunirsi in occasione dell’ottavo World Ducati Week, il raduno internazionale che si terrà all’interno del Misano World Circuit-Marco Simoncelli. La prima 'W' potrebbe benissimo stare per Wondeland perché come per magia l'intera riviera romagnola si trasformerà in un grande parco dei divertimenti, il sogno di ogni motociclista: tutto si colorerà di rosso, il colore della passione, il colore ufficiale della casa di Borgo Panigale e sarà festa dentro e fuori l'autodromo. Le parole d’ordine per gli organizzatori saranno: divertire, stupire e intrattenere. Il tutto proponendo un mix di appuntamenti adrenalinici shakerati in sole 3 giornate in cui si cercherà di battere il record di 65.000 presenze registrate nel 2012. Numeri che non spaventano Ducati Motor Holding che nell’ultimo anno ha venduto 44. 287 moto, merito anche dell'introduzione di nuovi modelli come, la 899 Panigale e le ultime arrivate le Monster 1.200 e 821 e il nuovo Diavel. Un mercato in crescita a tutto gas con gli USA in testa seguiti da Italia, Asia e Brasile. Tutto ciò rende inevitabilmente il WDW un vero e proprio meltin pot tra motociclisti provenienti da oltre 27 paesi differenti. Il mondo Ducati si caratterizza per essere una global family, capace di favorire contatti e amicizie in tutto il globo. Per agevolare la ricerca degli eventi e rintracciare le convenzioni in spiagge, locali e tanto altro ancora è stata realizzata una App su misura, ovviamente si chiama WDW! Un evento che è un’istituzione per i proprietari di un bolide marcato Ducati, la storica casa produttrice che forgia gioielli sportivi su due ruote dal 1946. Lo spettacolo più bello, empatico ed emozionante, sarà senza dubbio il rombo delle decine di migliaia di motori desmodromici che si accenderanno all’unisono fondendosi in un unico mega tuono che riecheggerà lungo la costa adriatica durante la classica parata che chiude la giornata di venerdì. Novità assoluta la partenza dalla pit lane del circuito di Misano con l’opportunità per tutti i partecipanti di fare

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Di Matteo De Angelis

IN DUCATI! un giro d'onore nel circuito prima di dirigersi verso la promenade di Misano, Cattolica e Riccione. I motori smetteranno di ruggire solo dopo aver raggiunto una destinazione a sorpresa, per una festa in puro stile Ducati. Il sabato sera, protagonista del rettilineo del circuito di Moto Gp, sarà la saraghina e la piadina con la tipica 'rustìda romagnola' preparata dai bagnini di Misano Riccione e Cattolica. Dopo il barbecue di pesce, la pista diventerà la location di una grande festa. L'esibizione degli stunt accenderà l'autodromo con spettacolari esibizioni, seguiti dalla scesa in pista degli astri del firmamento Ducati: i grandi piloti del presente e del passato. Chiuderanno la serata i fuochi d'artificio con un crescendo di suoni ed esplosioni di colori. E’ confermata la partecipazione dei piloti del Ducati Team MotoGP Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, così come confermati sono i piloti del Team Pramac, Andrea Iannone e Yonny Hernández, oltre a Michele Pirro, pilota collaudatore del Ducati Test Team. Presenti anche i due piloti ufficiali del Team Ducati Superbike, Davide Giugliano e Chaz Davies, insieme a Niccolò Canepa (Team Althea Racing), Leandro Mercado e Ondrej Jezek, piloti del Barni Racing Team, che con Fabio Massei e Alex Schacht, portacolori del EAB Racing Team, partecipano al Campionato FIM Superstock. Durante il WDW si celebreranno anche i 20 anni della 916 'l’ottava meraviglia del mondo' a cui sarà dedicata una mostra che ripercorrerà la sua evoluzione sino ad arrivare alla più attuale ed altrettanto iconica 1199 Superleggera, che esattamente vent’anni dopo la 916, sta segnando un nuovo riferimento tra le moto di produzione. Non mancheranno i due portabandiera della famiglia il pluricampione Troy Bayliss, e il matador Carlos Checa. Ci saranno anche i campioni della Superbike Carl Fogarty, Piefrancesco Chili, Doug Polen, Régis Laconi e Giancarlo Falappa. Sabato a calar del sole i piloti Ducati si sfideranno nella emozionante “Drag Race”: una one shot sui 400 metri dell'infuocato rettilineo di partenza del Misano World Circuit a tutta manetta. Sarà una gara senza esclusione di colpi cavalcando la nuova Diavel


carbon dove a vincere sarà il più veloce e reattivo. Tra le attività più ambite dai partecipanti al WDW ci saranno i tradizionali giri di pista, ma anche un test ride esclusivo delle ultime novità di casa Ducati, oppure i WDW Tour, organizzati in collaborazione con la Repubblica di San Marino, destinati agli ospiti che vorranno visitare le colline dell'entroterra che circondano Misano. In circuito non mancheranno attività a ripetizione: si comincia con la Ducati University, per ascoltare dal vivo i tecnici, i piloti e gli ingegneri Ducati, il concorso per le "special" Ducati Garage Contest e poi ancora l’area storica, e i pitwalk con sessioni di autografi dedicate ai piloti MotoGP e SBK e, ovviamente, tanto e tanto ancora. I biglietti vanno già a ruba e sono acquistabili fino al 13 luglio on line sul sito wdw.ducati.it, poi saranno acquistabili in circuito a partire dal 17 luglio. Sarete al WDW e volete farlo sapere, oppure sarete lontani ma non volete perdervi nemmeno un istante e allora segnatevi hashtag per cinguettare e per condividere sui social le vostre emozioni: Facebook dedicata: #worldducatiweek e @ducatimotor su Twitter e Instagram oppure connettetevi a Facebook www.facebook.com/worldducatiweek. Matteo De Angelis

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Waikiki Giovedi, serate a tema con musica live Venerdi, dj set afro in collaborazione con Coropuro Sabato, dj set Deep House in collaborazione con Lithium alternativamente con Maipi첫 Senza Staff Noir Tutti i giorni, ristorantino, aperitivi e stabilimento balneare

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ANDY WALL AND DANCE FASHION Andy si avvicina alla fotografia da ragazzino, attratto dagli odori

degli acidi e dai set allestiti in casa dalla mamma, appassionata di bianco e nero, che si stampava le foto in camera oscura. Inizia a scattare per gioco durante le feste organizzate con gli amici, poi l’attrazione per la bellezza femminile lo porta a focalizzare l’obiettivo sulla ritrattistica. Sensualmente provocante, elegantemente intrigante: ecco lo stile di donna che Andy ama celebrare nei suoi scatti. Ha coordinato la fotografia e il casting delle candidate del concorso “Ancona 2013 - La notte delle Miss” che la scorsa estate ha ridato alla città di Ancona una sua Miss. Segue la parte di casting modelle, comunicazione e fotografia per il progetto “Dance Fashion”, di cui è co-fondatore con l’amico Luca “Iron” Taglioni, che consiste in un contenitore di moda, fotografia, hair style e make up, arte, danza, fitness, spettacolo, enogastronomia, con l’obiettivo di promuovere attivamente le realtà più interessanti del territorio marchigiano, integrandole

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in serate-spettacolo itineranti (es: Essentia di Mare Senigallia, La Fonte Portonovo, Ristorante delle Rose Marina di Montemarciano, LOL Senigallia, Terrazza Panoramic Ancona, Kitsch Camerano). Inoltre è fotografo ufficiale del progetto “Rewind - Il party over 30 - the original” di Albicocca Blu, di cui ha documentato le serate al Miami di Monsano lo scorso inverno e l’attuale edizione estiva alla Rotonda di Senigallia.

Facebook: Andy Wall Email: andywall@libero.it Cell: 320 6406656 Pagina “Dance Fashion”: www.facebook.com/dancefashion2013 Pagina “Rewind - Il party over 30”: www.facebook.com/pages/ REWIND-IL-PARTY-OVER-30/630204410368469 Pagina “Ancona 2013 - La notte delle Miss”: www.facebook.com/MissAncona


Life and People giugno/luglio 2014  

Life and People international n.6 giugno/luglio 2014

Life and People giugno/luglio 2014  

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