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Travel

HOI AN IL PASSATO COLONIALE DEL VIETNAM di Silvia Romio

Di tutte le città del Vietnam, Hoi An è senza ombra di dubbio

la più romantica ed affascinante, un miscuglio di oriente ed occidente che affonda le radici nel Medioevo, quando la città era un fiorente porto a cui attraccavano navi da tutto il mondo. Cinesi, giapponesi, olandesi, portoghesi e commercianti da tanti altri angoli del mondo passavano per Hoi An e molti vi rimanevano per mesi, tanto da acquistare o costruire dimore in cui risiedere stabilmente durante i numerosi soggiorni. È in questo crogiolo di etnie che risiede la ricchezza di Hoi An, una ricchezza prima di tutto immateriale, fatta di una straordinaria varietà culturale a cui si associava un altrettanto fiorente industria del commercio. Di tutti i prodotti smerciati in città, la seta rappresentò da subito il tesoro più prezioso, così pregiata da diventare oggetto del desiderio di facoltose nobildonne orientali ed occidentali, tanto da creare un flusso continuo di navi che salpavano dal porto cittadino cariche del pregiato e variopinto tessuto. Tanta bellezza è un richiamo irresistibile per i turisti che affollano le vie del centro e per i quali hanno aperto negli anni infiniti negozi di souvenir dove si vende di tutto, da bigiotteria a statue in legno ma soprattutto tanta seta. I foulard del prezioso tessuto riempiono le strade aggiungendo infinite sfumature a vie che sono già di per se stesse un tripudio di colore. Molte sono anche le sartorie artigianali che confezionano vestiti su misura: basta scegliere la fantasia che si desidera, indicare il modello preferito da un catalogo e in meno di 24 ore l’opera di sartoria è pronta per essere portata a casa, indelebile ricordo di un mondo che ha il sapore dolce dell’Indocina medievale. E poi ci sono le lanterne di seta, il simbolo più romantico di Hoi An, tanto da averle fatto guadagnare l’appellativo di Città delle Lanterne. Appese lungo fili invisibili che attraversano le vie, sembrano palloncini multicolore che fluttuano nell’aria. Di sera si accendono creando un’atmosfera magica, come lucciole colorate che ballano sopra le teste dei passanti. In alcune botteghe storiche è ancora possibile assistere alla costruzione delle lanterne, un processo interamente artigianale in cui mani esperte distendono

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ed incollano i pezzi di seta su intelaiature di bambù, dando vita a questi graziosi manufatti che sintetizzano tutta la leggiadria e la delicata bellezza di Hoi An. Se andate ad Hoi An dovete assolutamente visitare il mercato locale che è senza dubbio il posto migliore per conoscere la città. Anche se i turisti che lo visitano sono tanti, vista l’estrema vicinanza alla Città Vecchia, la bellezza autentica del mercato riesce a sopravvivere, basta saper guardare, osservare i dettagli ed ignorare le insistenti domande di acquisto che si ricevono praticamente da ogni bancarella. Addentrandosi tra i banchi e tra le merci si può assistere a scene di vita quotidiana con commercianti intenti a sistemare le cassette stracolme di ortaggi e prodotti vari, altri che triturano il cocco per farne farina o mettono gli spaghetti di riso, tipici di Hoi An, ad asciugare al sole, ed altri invece appisolati con la testa penzolante, incuranti della baraonda tutt’intorno. Il mercato di Hoi An è un luogo vivo, allegro, decisamente meno sporco di altri mercati asiatici, un luogo dove si incrociano sguardi, risate e sorrisi. Molti sono i residenti che qui vengono a mangiare, una parte del mercato è infatti interamente dedicata alla gastronomia, con tanti banchi che servono piatti tradizionali cucinati al momento. Ecco alcuni accorgimenti per il vostro viaggio: l’aeroporto più vicino è quello di Danang, a circa 40 minuti di taxi. Da evitare la corsa in bus da Hué, un’odissea infinita per coprire gli appena 90 chilometri che separano le due città. Se arrivate da Hué, prevedete un trasporto con auto privata. La Città Vecchia è chiusa al traffico, ci si può girare solo a piedi o in bicicletta. Per visitare gli altri quartieri o le spiagge basta noleggiare una bicicletta (1$ al giorno).Per visitare le case e i templi della Città Vecchia è necessario acquistare un biglietto multiplo, in vendita presso gli uffici del turismo situati al limite del centro. Il costo è più alto rispetto alla media dei monumenti in Vietnam ma dà accesso a numerosi edifici e il ricavato viene interamente devoluto alla salvaguardia del centro storico. Arrivederci al prossimo viaggio! dal libro “Vietnam Suggestioni D’Oriente” (Goware 2016)

Life and People maggio 2017  
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