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22 maggio

Starbene.it

La prossima settimana

Ci trovi in edicola anche con Donna Moderna a soli 2,50 €.

4 Editoriale 6 Chiedi a Starbene 8 Sportello pazienti 10 5 sensi

Attualità

14 È il momento di Rimini

Wellness

16 Il boom degli

48 I profumi che sanno

d’estate

50 La manuntenzione del

bianco

52 Viaggiare

Campeggio con Spa

Salute

54 Dossier

Il cervello

ecodetersivi

60 5 novità di benessere

18 40 anni fa la Basaglia

62 Storie

20 Quello che non sai dei

tatuaggi

«Ora mio figlio ha un cuore da campione»

Psicologia

84 Come superare un

grande trauma

88 Libera il tuo valore 90 Detox

Vagare senza meta ti alleggerisce la vita _ 92 Dormire bene

L’Hi-tech che concilia il sonno 93 Verde

Il ritorno del rabarbaro

64 Via le macchie anche

94 Animali

d’estate

Che simpatico, il certosino!

66 Le 4 malattie più comuni

95 Tempo libero

della spalla

4 libri per il tuo benessere

Alimentazione

68 Antietà

97 Staff

31 Indice glicemico: giù è

Così previeni l’otite

22 La chiave della

longevità

24 UN MINUTO PER TE

28 Chicchi africani

meglio

38 Hi-tech

Ti serve un estrattore? 40 Fai da te

Il latte di mandorle

Bellezza

44 Incontro al sole

I capelli svelano la tua vera età 70 Under 16

Fitness

72 Con il plank ti rimodelli

dalla testa ai piedi 80 Relax

Decontrai lo psoas 82 Dimagrire

Brucia i grassi con lo spirit ride

La curiosità

SUL CANALE 35 ADESSO C’È FOCUS Conosci già il nuovo canale gratuito di Mediaset, dedicato alla divulgazione culturale? È in onda da pochi giorni e lo trovi al numero 35 del telecomando. È la versione tv di Focus, il magazine più letto d’Italia. Ci trovi documentari su animali, astronomia, chimica e matematica; inchieste storiche e di attualità; misteri archeologici, approfondimenti su temi parascientifici e molto altro, con tantissime prime visioni tv. Come la serie The State (dal 30 maggio), dedicata al fenomeno dei foreign fighters.

98 Oroscopo

I consigli delle stelle

LAB In questo numero abbiamo testato 35 Biscotti integrali 77 Scarpe da trekking


Editoriale

Pregiudizi

E SE NON LI CHIAMASSIMO PIÙ MATTI?

Scrivimi su: twitter: @sab_barbieri email: sabrina. barbieri@ mondadori.it

SABRINA BARBIERI

Vicedirettore di Starbene

I

4

l rossetto di un rosso acceso, il cappello di paglia e un paio di occhiali da sole con un’unica lente, trovati chissà dove. Quando penso ad Alda Merini, la ricordo così, come la vidi per la prima volta in un pomeriggio d’estate al Giornale di Montanelli, redazione che lei, poetessa famosa, frequentava perché lì lavorava uno dei suoi editori (io ero una giovane stagista). Quell’immagine di tanti anni fa mi è tornata davanti agli occhi mentre leggevo l’articolo di pagina 18, che fa il punto sui problemi legati alla gestione delle malattie mentali a 40 anni dalla legge Basaglia, quella che chiuse gli ospedali psichiatrici. Alda Merini (“la pazza della porta accanto”, come recita il titolo di un suo libro in prosa), nei manicomi aveva trascorso molti anni dal 1965 in poi, internata a causa del disturbo bipolare. Di quella esperienza devastante, fra elettroshock e violenze, ha raccontato molto, trasformando il dolore in poesia. Fra i suoi tanti

pensieri sugli ospedali psichiatrici, voglio ricordare questo: “Il manicomio è un’istituzione falsa, una di quelle istituzioni che serve solo a scaricare gli istinti sadici dell’uomo”. Chiudendo quegli ospedali degli orrori, dove non si curava ma si puniva, la legge Basaglia ha restituito dignità e diritti alle persone che soffrono di disturbi mentali. E mette una tristezza infinita pensare che dopo 40 anni ci siano ancora giornali che titolano “Bella riforma: 20 milioni di matti in giro”. Intanto, la percentuale stimata di persone affette da disturbi mentali, più o meno gravi, è l’8% della popolazione, ma poi, ancora li dobbiamo etichettare come matti? Non abbiamo capito, o fingiamo di non capire, che le discriminazioni e i pregiudizi sono una parte del problema. Nessuno nega che la gestione “casalinga” della malattia mentale sia estremamente difficoltosa, spesso un dramma per molte famiglie. Ma non possiamo permettere che il sadismo di cui parlava Alda Merini rialzi la testa.

L’AMORE DEGLI ANIMALI È Q U E S TO ICATO D E D LO S PA Z IO E L E T T E R E . TR A L L E VOS D E R E M O O P R IS N A TUTTE

scriveteci! sta

.it ondadori rbene@m

Cara Sabrina, il tuo editoriale sugli animali mi ha fatto molto piacere. La scorsa settimana ho operato di ernia

la mia cagnolina Yu, che rischiava di rimanere paralizzata. Non ho esitato un secondo. Sono un’operaia di 58 anni e purtroppo gli animali non hanno la mutua anzi, i prodotti per loro hanno l’iva del 22%. La trovo una cosa vergognosa. In casa mi hanno dato della pazza per la spesa affrontata e quella a seguire per la fisioterapia. Ma l’amore incondizionato che ci danno gli animali è impagabile. Gina

ERRATA CORRIGE Con riferimento all’iniziativa “Control’ASMA&BPCO week”, di cui abbiamo parlato nel numero scorso a pagina 12, precisiamo che l’azienda che ha offerto il proprio contributo non condizionato è AstraZeneca.


Chiedi a Starbene

AL TELEFONO

24 maggio dalle 9 alle 10

Dott. Carlo Gargiulo MEDICO DI FAMIGLIA A Roma

6

25 maggio dalle 9 alle 10

Dott. ssa Diana Scatozza DIETOLOGA Specialista in Scienze dell’alimentazione a Milano

28 maggio dalle 12 alle 13

Dott.ssa Nadia Tamburlin

NUTRIZIONISTA Esperta in medicina naturale a Milano

29 maggio dalle 12 alle 13

Dott. Terenzio Traisci

PSICOLOGO DEL LAVORO Formatore e speaker aziendale

Online

I NOSTRI ESPERTI RISPONDONO ALLO 02-70300159

24 maggio dalle 10 alle 11

Dott.ssa Maria Paola Dall’Erta BIOLOGA CHEF Insegnante di biocucina a Milano

25 maggio dalle 13 alle 14

Dott. Giovanni De Vincentiis

OTORINOLARINGOIATRA Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma

28 maggio dalle 13 alle 14

Dott. Giorgio Donegani

TECNOLOGO ALIMENTARE Direttore scientifico di Food Education Italy

30 maggio dalle 9.30 alle 10.30

Dott. ssa Mariuccia Bucci

DERMATOLOGA A Sesto San Giovanni (MI), Segretario scientifico dell’Isplad

Dott.ssa Simona Santini

BIOLOGA NUTRIZIONISTA a Viterbo

25 maggio dalle 15 alle 16

Dott.ssa Monia Farina

BIOLOGA NUTRIZIONISTA e naturopata a Brugherio (Monza e Brianza)

28 maggio dalle 16 alle 17

Prof. Nicola Biagio Mercuri

NEUROLOGO Ordinario di neurologia all’Univ. Tor Vergata di Roma

30 maggio dalle 14 alle 15

DIETOLOGA Medico dietologo a Milano, Savona e Gallarate (Va)

S ESPERTI.

Gli appuntamenti cambiano ogni settimana. Gli esperti rispondono solo alle domande riguardanti le loro specialità.

24 maggio dalle 11 alle 12

Dott. ssa Carla Lertola

tarbene Chiedi a S Il servizio che online su n è attivo a TARBENE.IT

24 maggio dalle 15 alle 17

Dott.ssa Veronica Manzoni

MEDICO ESTETICO a Milano, Romano di Lombardia (BG), S. Colombano Lambro (MI)

28 maggio dalle 10.30 alle 11.30

Dott. Luca Bertini

MEDICO OMEOPATA ed esperto di medicina naturale a Pisa

28 maggio dalle 17 alle 18

Prof. Giampaolo Perna

NEUROPSICHIATRA Direttore del Centro europeo per i disturbi d’ansia ed emotivi

30 maggio dalle 15.30 alle 16.30

Dott. Luigi Torchio

MEDICO OMEOPATA Esperto di medicina naturale a Torino


SPORTELLO PAZIENTI

di Giorgia Nardelli

L’agenda della settimana

MEDICI IN RETE CONTRO LE FAKE NEWS S

8

i chiama Dottoremaeveroche, ed è il servizio web della Federazione nazionale dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) per rispondere ai dubbi più comuni su cure e terapie, e contrastare le false credenze. Per provarlo basta entrare nella home del sito dottoremaeveroche.it e digitare la propria domanda o una parola chiave nella barra di ricerca. Sulla schermata comparirà l’elenco dei quesiti più popolari sul tema, con le risposte, supportate da argomentazioni scientifiche. Scrivendo per esempio “raffreddore”, appariranno interrogativi come: “È vero che non bisogna assumere latte quando si è raffreddati?”, oppure “È

TUTTO SULLA TIROIDE

vero che l’echinacea è utile contro il raffreddore?”. Se l’argomento che si sta cercando non è presente si può porre la propria domanda attraverso i canali social, inviando un messaggio o scrivendo sulla bacheca della pagina facebook.com/ dottoremaeverochefnomceo/, o all’account Twitter @dottoremaevero. Dal portale, infine, nella sezione “navigazione consapevole” è possibile scaricare una sorta di test che aiuta a valutare l’affidabilità delle news trovate in rete. Rispondendo ai quesiti relativi al contenuto e al sito che lo ha pubblicato si ottiene un punteggio che indicherà il loro grado di attendibilità.

21-27 maggio. È la Settimana mondiale della tiroide, iniziativa nata per diffondere consapevolezza e informazioni sui problemi legati alle malattie di questa ghiandola, la loro prevenzione e le cure. In diverse città italiane si organizzano incontri pubblici, ed è possibile prenotare visite ed esami. La mappa degli eventi è su settimanamondiale dellatiroide.it/

COMUNICATO SINDACALE ALLA MONDADORI, DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI, CAMPAGNA VENDITA DEI GIORNALI. E I GIORNALISTI INSORGONO Mentre realtà editoriali come Cairo Editore acquisiscono e risanano giornali, con importanti risultati sul mercato, la casa editrice della famiglia Berlusconi decide invece di cedere i propri a società che per dimensione ed esperienza non sono assolutamente comparabili. È di ieri la notizia di una probabile cessione di due storiche testate Mondadori, Tu Style e Confidenze, a European Network, un piccolo editore che ha al suo attivo tra l’altro testate specializzate come Astrella, Sirio e Eva Tremila. Il Comitato di Redazione e l’Assemblea dei Fiduciari della Arnoldo Mondadori Editore esprimono la più profonda amarezza e dichiarano la loro totale opposizione di fronte a questa decisione e denunciano la

rottura del rapporto fiduciario con l’azienda. Azienda che solo poco tempo fa aveva dichiarato: «La Mondadori Periodici Italia non ha a oggi sul tavolo ipotesi di chiusure di testate né offerte di acquisizione da parte di terzi. La notizia della vendita di Tu Style è perciò infondata». E aggiungendo: «Se non interverranno situazioni diverse da quelle previste e prevedibili, Mondadori Periodici Italia manterrà lo stesso perimetro di attività. Non solo: con l’obiettivo di compensare la caduta dei ricavi, sono allo studio ipotesi di ulteriori acquisizioni». Alla vigilia della chiusura del terzo stato di crisi, che è costato ai giornalisti pesanti tagli di organico e ingenti sacrifici economici, e nonostante nel 2017 la Divisione Periodici abbia conseguito un utile pari a 15 milioni di euro (il migliore degli ultimi anni), assistiamo a questo mesto spettacolo scandito dalla scarsa trasparenza nei rapporti e da un’assenza di qualsiasi politica di sostegno e rilancio delle testate. Tu Style e Confidenze sono due realtà ben vive sul mercato editoriale, le cui criticità,

inevitabili in un quadro economico come quello attuale, avrebbero ampi margini di rilancio, se soltanto l’Editore non avesse totalmente abdicato alla sua missione imprenditoriale. È un mistero, in effetti, come possa riuscire la piccola European Network laddove il primo editore italiano, con questa cessione, dimostra di avere fallito. È legittimo da parte dei giornalisti Mondadori, quindi, sospettare che non si tratti di una reale operazione d’impresa, ma di una pura e semplice «rottamazione» delle testate e dei professionisti coinvolti (26 dei quali giornalisti), come già accaduto in passato. Di fronte a tutto ciò, il Comitato di Redazione e l’Assemblea dei Fiduciari della Arnoldo Mondadori Editore ritengono interrotto il rapporto di fiducia faticosamente costruito in questi anni di crisi e ritira la propria disponibilità a sacrifici ulteriori. È convocata quindi d’urgenza un’assemblea generale dei giornalisti di Mondadori al fine di decidere quali forme di lotta intraprendere per contrastare questa vendita e la deriva in cui la casa Editrice sembra voler trascinare i suoi lavoratori.


5 SENSI

di Michela Duraccio

Annusa

LA FRAGRANZA IN GEL Dopo le

versioni in spray, roll-on e solida, arriva quella cremosa: ecco il profumo in gel da picchiettare con il cushion su collo, nuca, incavo dei seni e polsi. Il bouquet? Ispirato al papavero, fiore che in natura non ha odore, è un mix di pepe rosa, ribes nero, muschi bianchi e vaniglia. Mmm... Flower by Kenzo Le Cushion (39,50 €, in profumeria).

Guarda

IL DOCCIASCHIUMA SMART I cosmetici

monodose sono utilissimi, soprattutto quando si avvicinano i primi weekend al mare. Questo è un gel doccia, cremoso e profumato di rossetto. Ce Soir On Sort, linea bagno Sephora Collection (1 €, in 5 varianti, solo da Sephora e su sephora.it).

IL MONDO CON GRINTA Forma piccola e linea rétro

per la montatura superleggera di nylon, con lenti ultrapiatte. L’accessorio giusto per donne di carattere, cool e divertenti. È disponibile anche in bianco, nero e celeste mare. Da sfoggiare in spiaggia e in città! Bold di Saraghina Eyewear (89 €, nei negozi di ottica).

Ascolta

DESERT YATCH CLUB DEI NEGRITA «Guacamole e

pastasciutta. Questo cd dei Negrita è figlio di una riunione a cena del gruppo che ha selezionato i brani con un gusto maturo. Un album libero per tutta la famiglia con i codici di accesso del rock italiano», dice Stefano Piccirillo, dj di Radio Kiss Kiss.

Segui il cuore

Questo rossetto, nella iconica e amata tonalità

Red Door, porta la firma dell’attrice Reese Witherspoon. È stato prodotto da Elizabeth Arden (27 euro, ed.

Gusta

LA PASSATA GENUINA Preparata solo con

pomodori e datterini siciliani, senza coloranti né conservanti, è una passata vellutata e rosso vivo. Non contiene concentrato, è adatta ai celiachi o intolleranti al glutine e, grazie alla lavorazione artigianale, realizzata entro le 24 ore dal raccolto, preserva aroma, genuinità e freschezza. Agromonte (1,48 €, 520 g, nella gdo).

limitata) per una buonissima causa: sostenere la campagna filantropica “March On” che promuovere il

progresso delle questioni femminili in tutto il mondo. L’intero ricavato, infatti, andrà a UN Women,

l’organizzazione delle Nazioni unite dedicata a uguaglianza di genere ed emancipazione delle donne.

SHUTTERSTOCK (1)

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Tocca


Mi piace piacermi

PROTETTA DALLA TESTA AI PIEDI

Biopoint Solaire: la protezione solare completa per il tuo corpo e i tuoi capelli. Il trattamento per un’abbronzatura duratura, una chioma rigenerata e un look radioso. Programma Corpo con tecnologia DNA Defence e acceleratore di abbronzatura: protegge il DNA cellulare dai raggi Infrarossi, UVA e UVB e previene l’invecchiamento cutaneo precoce. Programma Capelli con Color Protective System e Ceramidi: nutre e difende i capelli da variazioni di colore e opacità, proteggendo dall’azione dissecante di sole, vento, cloro e salsedine.


Attualità

È IL MOMENTO DI RIMINI WELLNESS

Tutto pronto per l’edizione 2018 del più importante appuntamento dedicato al fitness. Di cui ti anticipiamo qui alcune novità di Annalisa Piersigilli

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guardi concentrati, che stringono i denti, visi imperlati di sudore, sorrisi, folle di fitnessaddict che si muovono all’unisono e al ritmo di musica. Scorrendo su Instagram le immagini della scorsa edizione di Rimini Wellness, la più grande kermesse internazionale dedicata a fitness, benessere, business, sport, cultura fisica e sana alimentazione, il claim “Free your energy” (Libera la tua energia) che accompagna l’edizione 2018 sembra calzare a pennello e gli oltre 300 mila visitatori attesi sono pronti a gridarlo a piena voce durante le 1500 ore di lezione in programma, per un totale di 1960 sessioni di allenamento (riminiwellness.com). 4 giorni che scorreranno al ritmo di attività sportive ormai consolidate, come la Zumba e l’indoor cycling, ma anche tante altre novità destinate a diventare dei trend. LA BOXE SULL’ACQUA

A partire dalla più grande piscina mai realizzata di 350 metri quadrati e con 5 vasche, dove provare il Fit paddling boxe. «È una evoluzione “esplosiva” e ancora più allenante della tavola galleggiante, o fit board, frutto di 3 anni di studio e ideata dal canoista Fulvio Fina. Sulla sua superficie antiscivolo, si possono eseguire addomi-

Orari e biglietti

4 giorni di fitness, per principianti e professionisti, su 46 palchi con più di 500 presenter da tutto il mondo, ma anche

nali, squat e flessioni, ma quest’anno abbiamo fissato anche un pungiball, con attacco e sgancio rapido, a cui dare calci, pugni, ginocchiate e gomitate in equilibrio. L’obiettivo è un total body training per attivare i riflessi, migliorare la capacità di equilibrio e coordinamento del corpo. E molti altri sono i programmi in fase di sviluppo: pallacanestro, pallavolo, karate», spiega Ilaria Samarelli, responsabile della formazione (fitpaddling.it).

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IL MINI SKATE

Torniamo con i piedi per terra, o meglio su 4 rotelle, perché si chiama DG Skating®, un altro programma di training a intervalli che sta riscuotendo sempre più successo (dgskating.online). L’attrezzo utilizzato è simile allo skate, ma di dimensioni ridotte e quindi meno ingombrante. «È stato brevettato da un team di ingegneri meccanici e permette di eseguire centinaia di esercizi facendo lavorare tutto il corpo: così migliorano resistenza muscolare e flessibilità articolare e, lezione dopo lezione, sviluppi sempre più potenza e velocità. In più, il training è accompagnato da hit create ad hoc da un alcuni deejay, così da renderlo ancora più intenso e accattivante», dice il suo ideatore Donato Gioielli, personal trainer.

alimentazione sana per sportivi al Foodwell expo e una sezione dedicata alla riabilitazione. Dal 31 maggio al 3 giugno, Rimini Wellness è aperto dalle 9.30 alle 19: il biglietto giornaliero costa 30 € (da questa

edizione puoi acquistarlo anche online su riminiwellness.com), ma ne spendi 33 (se lo compri sul sito) o 46 (in biglietteria) per l’abbonamento, valido per tutta la manifestazione.

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Attualità

Starbene.it

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TRA HIP HOP E RITMI AFRO

La musica è un ingrediente fondamentale anche per il Boss Chick Dance Workout®, new entry di Rimini Wellness 2018 (bosschickdanceworkout.com). Se la Zumba non ti è mai piaciuta perché non ami il latino americano, questa è la nuova fitness dance da provare se prediligi hip hop, ritmi giamaicani e afroamericani. Il risultato è una coreografia molto femminile e rassodante. Tutto è partito dal fitness vlog della sua guru, Simone Sobers (ha lavorato anche con Madonna), ballerina nata a Londra ma cresciuta a Miami: oggi il suo allenamento sta facendo il giro del mondo. L’EVOLUZIONE DEL PILATES

Chi ama attività più soft, ma sempre con un pizzico di novità e spettacolarità,

SARANNO I NUOVI TREND? 1. Il DG Skating, ovvero lo skate in miniatura. 2. In piscina si pratica Fit paddling boxe. 3. Tutti insieme sul MOTR. 4. La musica è l’ingrediente fondamentale del Boss Chick Dance Workout.

PER 4 GIORNI LA CITTÀ ROMAGNOLA DIVENTA LA CAPITALE DEL BENESSERE, CON IL CLAIM “LIBERA LA TUA ENERGIA”.

dopo lo yoga aereo, può sollevarsi da terra grazie a un nuovo attrezzo per fare Pilates in sospensione. Si chiama Bodhi (viene dal Sanscrito e significa “risveglio”: il suo ideatore Khita Wyatt, istruttore di Pilates, l’ha brevettato per fare riabilitazione dopo un brutto incidente in auto) e sarà presentato per la prima volta in Italia proprio a Rimini. È formato da due corde indipendenti e quattro punti di sospensione per attaccarlo al soffitto: permette di eseguire una miriade di esercizi e con vari gradi di difficoltà, per potenziare il core e aumentare la flessibilità (bodhi.pilatespro.it). LA PALESTRA PORTATILE

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E il 2 giugno, tutti di corsa!

L’appuntamento più atteso fuori dalla Fiera? È il 2 giugno alle 17.30 al ponte di Tiberio: da qui partirà la Virgin Active Urban Obstacle Race. 7 chilometri di percorso, attraverso il centro storico di Rimini e 3 parchi cittadini, dove alla corsa alterni esercizi tipici dell’allenamento funzionale, sfruttando elementi, come scale o dislivelli, del contesto urbano e attrezzi speciali. L’evento è aperto a tutti e puoi partecipare da solo o in team. Iscriviti su urban-obstaclerace. it (a partire da 30 €).

Dagli Usa, dove sta spopolando, arriva anche MOTR, una specie di palestra portatile che ha la forma di un cilindro, lungo un metro, rivestito in gomma (balancedbody.it). È stato creato per fare Pilates (fa lavorare i muscoli profondi del dorso e dell’addome, alla base di una buona postura), ma anche yoga e cardio fitness, utilizzando i cavi con maniglie a resistenza variabile che si allungano da una estremità del roller. L’ALLENAMENTO URBANO

Mai sentito parlare infine del BYC training, che mette d’accordo sport e turismo? Puoi scoprirlo a Rimini, ma anche provarlo in tante città d’Italia (tutte le date del tour su plankon.com), perché si tratta di un allenamento urbano: si alternano corsa leggera e camminata veloce, su percorsi dai 5 ai 10 chilometri, e 3 tappe in stazioni dove esegui esercizi, da solo o in coppia, con elastici e altri attrezzi. La particolarità è che tutti indossano un paio di cuffie in cui risuonano la stessa musica motivante e le indicazioni degli allenatori, in più, tra una stazione e l’altra, si ascolta la descrizione del panorama circostante.

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Attualità

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enza nichel e fosfati, vegetale, biodegradabile: i prodotti per la cura della casa amici dell’ambiente vivono un vero e proprio boom. Secondo l’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, la vendita di quelli che sulla confezione contengono almeno un claim green nel 2017 è aumentata dell’8,8%. «Un dato significativo visto che tutto il settore “cura della casa” ha chiuso invece in negativo», spiega Marco Cuppini, direttore centro studi e comunicazione di GS1 Italy. «Il consumatore dimostra sempre più attenzione e fiducia verso i temi della “naturalità”, e ne abbraccia la filosofia non solo a tavola ma anche nella cura personale e della casa. E le aziende, andando incontro alle nuove esigenze dei clienti, soddisfano anche i loro bilanci di responsabilità ambientale e sociale». I SOSTITUTI DEL PETROLIO

L’evoluzione della chimica ha permesso di ottenere prodotti che, pur rispettando l’ambiente, garantiscono le stesse prestazioni dei detersivi tradizionali. «Da una parte sono state studiate sostanze meno inquinanti e con caratteristiche simili a quelle meno “green”, dall’altra si sono trovati metodi più ecologici per produrre composti

60,3%

La vendita dei prodotti per la casa con ingredeinti eco, che hanno anche una confezione prodotta nel rispetto dell’ambiente, è cresciuta del 60.3%.

di Isabella Colombo

che una volta erano derivati solo dal petrolio», spiega Gloria Giussani, direttore tecnico di Witt Italia Group, azienda attiva da 40 anni nel settore della pulizia verde. Un esempio sono i tensioattivi, sostanze che si legano allo sporco e lo rimuovono. Quelli tradizionali arrivano dal petrolio, quindi hanno un elevato impatto ambientale nelle fasi di lavorazione e nello smaltimento attraverso le acque visto che non sono biodegradabili. Lo sono invece quelli vegetali che derivano per esempio dal cocco o dall’olio d’oliva. ANCHE LE CONFEZIONI SONO GREEN

Perché un detersivo sia davvero green però è necessario che lo siano anche i suoi metodi di produzione e soprattutto gli imballaggi. «Bisogna ridurre il quantitativo di plastica che va in discarica o negli inceneritori», continua Giussani. «Per questo abbiamo sviluppato reazioni che permettono di utilizzare per i packaging fonti vegetali invece dei derivati del petrolio. E c’è di più: se prima si usavano piante che comportavano lo sfruttamento di suolo utile per la produzione di cibo, come il mais, adesso si opta per quelle che proliferano già nei terreni incolti, per esempio le canne di bambù».

Leggi bene l’etichetta

Per valutare quanto siano eco i detersivi basta uno sguardo all’etichetta. Dietro le parole “green” e “biodegradabile” strillate sulle confezioni, bisogna cercare le certificazioni. Il bollino “100% organic” per esempio indica che tutti gli ingredienti, compresi gli additivi, sono prodotti bio certificati secondo il regolamento europeo 834/07. Altre garanzie sono i loghi Icea, Ecolabel o Aise e le indicazioni sullo smaltimento della confezione.

ISTOCK

IL BOOM DEGLI ECODETERSIVI

Piacciono sempre di più. Perché, grazie alle nuove tecnologie, sono efficaci come quelli tradizionali, ma nel rispetto dell’ambiente


Attualità

40 ANNI FA LA

BASAGLIA

Mentre si celebra l’anniversario della legge che ha chiuso gli ospedali psichiatrici, ci si interroga sui tanti problemi legati alla gestione delle malattie mentali di Valeria Ghitti

E

IL SISTEMA È SOVRACCARICO: ECCO COSA SERVE

«I malati mentali sono sempre di più, sia per le migliorate capacità di diagnosi sia per l’aumento effettivo delle patologie che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nell’arco dei prossimi 10 anni, supereranno anche quelle cardiovascolari, mentre le risorse economiche e umane a disposizione sono sempre meno. La prima ovvia conseguenza è che, pur avendo innovative e efficaci modalità di intervento, riusciamo a dare assistenza solo a 2 persone su 10 che ne hanno bisogno», avverte Bernardo Carpiniello, presidente della Società italiana di psichiatria che, con associazioni di pazienti e familiari, ha già pronto un elenco di richieste per le istituzioni. Tra cui, appunto, lo stanziamento, per la salute mentale, del 6% della spesa sanitaria (contro il 3,5% attuale) e l’assunzione di personale qualificato a tutti i livelli (medici, psicologi, infermieri, assistenti sociali, educatori). In media, infatti, non si può contare nemmeno su un operatore ogni 1500 malati, in un campo, come quello della salute mentale, dove la relazione tera-

A TRIESTE, NELL’EX OSPEDALE DI BASAGLIA

Qui svolge la sua attività la compagnia teatrale Accademia della follia (anche foto sopra).

peutica con il malato è fondamentale per la buona riuscita delle cure: «Personale in numero adeguato e costantemente aggiornato può dedicare tempo ed energie a proporre (e non imporre) terapie, costruendo un rapporto di fiducia e ottenendo un consenso fondamentali per l’aderenza alle cure. Ciò permetterebbe di evitare anche trattamenti degradanti come la contenzione meccanica, cioè il legare i pazienti, o lo stesso TSO, previsti solo in casi estremi, ma di cui ancora troppo spesso si abusa», denuncia Gisella Trincas, presidente dell’Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale (Unasam) che rappresenta le associazioni dei familiari e delle persone che vivono l’esperienza della sofferenza mentale. LA RETE DI ASSISTENZA VA RIPENSATA

Con la riforma imposta dalla legge 180, sono nati i Dipartimenti di salute mentale, una rete di struttu-

ANDREA TOMICICH (2), SINTESI

18

ra il 13 maggio del 1978 quando, con l’approvazione della legge 180, nota come legge Basaglia dal medico che ne ha ispirato i principi, l’Italia compiva una vera e propria rivoluzione nel campo della malattia mentale. Primi e finora unici al mondo, chiudevamo gli ospedali psichiatrici, luoghi di segregazione e contenimento più che di terapia e riabilitazione, riconoscendo ai malati il mantenimento di tutti i diritti civili e aprendo a un modello di cura “di comunità” che integra servizi sanitari e sociali e assiste le persone con disturbi mentali dove vivono. Quarant’anni dopo, però, il percorso di cambiamento non può dirsi compiuto, ma anzi, a vecchi ostacoli culturali mai del tutto superati si aggiungono nuovi problemi organizzativi e gestionali: psichiatri, associazioni di familiari, pazienti e volontari concordano nel definirla una situazione di emergenza.

CRAZY FOR FOOTBALL

Si è appena svolto a Roma il “Dream World Cup, Crazy for Football”, mondiale di calcio per malati psichiatrici.


Attualità

Starbene.it

Fuori dai “manicomi”

La presa in carico delle persone con disturbo mentale è oggi affidata ai Dipartimenti di salute mentale (DSM), che comprendono: ↘ Centri di salute mentale (CSM), dove équipe multidisciplinari hanno il compito di fare prevenzione, fornire e coordinare cure e riabilitazione in ambulatorio e/o a domicilio; ↘ Strutture semi-residenziali (Centri diurni) o residenziali, gestite dai DSM o private ma accreditate, che forniscono interventi di cura e riabilitazione, anche sociale, più lunghi, non attuabili nei CSM; ↘ Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC), interni agli ospedali, per ricoveri di breve durata, volontari o in caso di trattamento sanitario obbligatorio (TSO), nei casi più gravi e urgenti; ↘ Day hospital psichiatrici, annessi agli SPDC o ai CSM, dove si trattano casi in fase acuta che non necessitano di ricovero.

re territoriali interconnesse, con funzioni differenti (vedi box), affidati alla gestione delle Regioni, con un conseguente effetto “a macchia di leopardo”, dove a zone con dipartimenti di eccellenza se ne affiancano altre in seria difficoltà. Ogni anno vi fanno riferimento circa 800.000 pazienti. «Serve una legge statale (l’ultima risale al 2000) che definisca nuovi standard di cura e obblighi tutte le Regioni a rispettarli, garantendo ovviamente le risorse necessarie», dice Carpiniello. «Occorre anche rivedere l’impianto organizzativo, istituire specifici servizi per la prevenzione e gli interventi precoci, che possono ridurre la cronicizzazione dei disturbi, e potenziare l’assistenza domiciliare che oggi copre solo il 10% degli interventi, anche per dare un supporto alle famiglie, che, prendendosi cura dell’80% dei malati, possono facilmente andare in crisi». Dello stesso parere l’Unasam, che sottolinea l’importanza di garantire su tutto il territorio nazionale i servizi di salute mentale comunitaria: «Servono centri per la salute mentale facili da raggiungere, attivi 24 ore su 24, con tutte le figure professionali indispensabili alla costruzione di percorsi di presa in cura personalizzati, orientati alla guarigione e al pieno reinserimento nella vita sociale».

LA QUESTIONE SICUREZZA

Dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari avvenuta nel 2015, i malati mentali autori di reati in essi ospitati sono stati inseriti nelle neonate Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), gestite dal sistema sanitario e non più da quello giudiziario, o, in caso di reati minori, affidati direttamente ai Dipartimenti di salute mentale. «Ma occorre anche in questo caso rivedere l’organizzazione, per superare i problemi di sicurezza che inevitabilmente si pongono e per prevedere percorsi di cura personalizzati dentro il carcere e fuori, offrendo anche alternative alle Rems, da riservare solo ai casi che richiedono un’assistenza di tipo residenziale», evidenzia lo psichiatra. RESTANO DISCRIMINAZIONI E PREGIUDIZI

Lo conferma la stessa carenza di risorse destinate alla salute mentale: non ci sono neppure raccolte fondi né mobilitazioni del Sistema sanitario e di tutte le agenzie sociali (scuole, enti, aziende eccetera) come avviene, per esempio, per la lotta al cancro. «Nonostante i passi avanti, lo stigma persiste, persino nei pazienti stessi e nei loro familiari: quelle mentali continuano a non essere considerate malattie vere e proprie, con una componente biologica; non c’è consapevolezza di poterle prevenire, scoprire precocemente e tantomeno risolvere, e ciò rende più difficile combatterle», sottolinea Francesco Baglioni, direttore della sede milanese di Progetto Itaca (progettoitaca.org), la principale associazione nazionale di volontari per la salute mentale. Il volontariato in questo senso è prezioso, perché, gratuitamente, svolge un lavoro enorme: dà informazioni sulle malattie e orienta verso il percorso di cura, grazie a un numero verde nazionale (800274274); sensibilizza la comunità, per esempio attraverso manifestazioni di raccolta fondi, ma anche progetti di prevenzione rivolti alle scuole; sostiene malati e familiari con gruppi di auto e mutuo aiuto che si affiancano al percorso terapeutico, e con corsi di formazione specifici (anche il paziente deve essere “formato”, per capire che cosa sta affrontando) e promuove l’inclusione sociale, con iniziative e strutture che aiutano a riacquisire autonomia abitativa e socio-lavorativa. «Crediamo che il modello anglosassone o nord europeo, dove la riabilitazione sociale è affidata a professionisti del settore e separata dall’ambito strettamente sanitario, possa essere vincente, non solo per superare l’idea di una cronicità della malattia, ma anche per coinvolgere aziende e enti privati e permettere così che le poche risorse del servizio sanitario possano essere totalmente impiegate nella cura», conclude Baglioni.

CHI FREQUENTA I DIPARTIMENTI DI SALUTE MENTALE

20%

Persone affette da schizofrenia o altri disturbi mentali dello spettro psicotico.

31%

Disturbi dell’umore (23,5% depressione maggiore, 7,5% disturbo bipolare).

13,5%

Patologie indicate come disturbi nevrotici (quali disturbo ossessivo compulsivo, da stress posttraumatico, di panico o da ansia generalizzata, fobie).

7%

Disturbi della personalità.

18%

Disturbi da uso di sostanze (alcol, eroina, cocaina, cannabis, psicostimolanti...).

4,5%

Dipendenze comportamentali.

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Attualità

QUELLO CHE NON SAI

DEI TATUAGGI Vanno di moda, non c’è dubbio. Ma possono riservare alcune sgradite sorprese di Ida Macchi

I

perrealistici, in 3D, minimalistic, con scritte, tribali o watercolor: i tatuaggi sono ormai un trend inarrestabile e almeno 8 milioni di italiani ne esibiscono uno sulla loro pelle. E da una ricerca dell’Istituto superiore di sanità emerge che oggi sono più le donne (13,8%) degli uomini (11,7%) ad amare la body art. Molti non sanno, però, che i tattoo possono riservare alcune sgradite sorprese.

La cantante Alessandra Amoroso (in alto) ha 12 tattoo. Neymar, campione brasiliano (sotto), è a quota 25.

SONO CAUSA DI ALLERGIE

«In forte aumento, le reazioni allergiche si manifestano con arrossamento e prurito o con la formazione di noduli sottocutanei, rossi e gonfi», spiega il professor Steven Nisticò, specialista in dermatologia a Roma. «I fastidi possono comparire subito dopo l’esecuzione del tattoo, ma anche a distanza di anni: ne sono responsabili i metalli presenti negli inchiostri. Per evitare i rischi prima di farsi tatuare conviene effettuare il patch test, un esame che identifica eventuali intolleranze ai principali metalli contenuti nei coloranti. Meglio rinunciare al tatuaggio se si soffre di psoriasi o eczema: la pelle è già ultrasensibile e il rischio di reazioni avverse è molto alto». IMPEDISCONO L’ ANESTESIA EPIDURALE

Avere un tatuaggio sulla parte più bassa della schiena può rendere controindicata l’anestesia epidurale, utilizzata per il parto. «Si effettua con una puntura lombare che inietta una miscela di farmaci anestetici», spiega la dottoressa Carla Carozzi, anestesista e rianimatore dell’Istituto neurologico Besta di Milano. «Pungendo la pelle, l’ago potrebbe veicolare all’interno anche alcune particelle dei pigmenti del tattoo, dando il via a

infiammazioni del tessuto che protegge le fibre nervose. Prima di effettuare l’epidurale, occorre valutare i rischi con l’anestesista: per capire se effettuare la puntura o ricorrere a un altro tipo di anestesia. No in assoluto all’epidurale, invece, se il tatuaggio è stato effettuato nelle due settimane precedenti: ci potrebbe essere un’infiammazione cutanea che la rende controindicata». “COMPLICANO” LA RISONANZA

«Possibili complicazioni anche in caso di risonanza magnetica, soprattutto per chi ha tatuaggi scuri, realizzati con pigmenti ferrosi», mette in guardia il professor Nisticò. «Il campo magnetico dell’esame li surriscalda e sulla pelle possono comparire scottature. Se durante l’esame si sente fastidio, bisogna avvertire il tecnico. Un ulteriore problema è la maggior difficoltà nella lettura dell’esame, soprattutto se il tattoo è localizzato sulla zona da visualizzare. Potrebbe essere necessario ricorrere a una tecnica diagnostica diversa».

La popstar Robbie Williams adora le scritte.

L’appuntamento per chi ama la body art

Per chi è appassionato di tatuaggi, sabato 26 e domenica 27 maggio c’è un appuntamento da non perdere: è la sesta edizione di Tatuami Tattoo Convention, evento che ha lo scopo di dare riconoscibilità e valore al lavoro di artisti diventati famosi in tutto il mondo, come Marco Galdo, Amanda Toy, Jenna Kerr, Dap, Geno, Michela Bottin e molti altri. La convention si svolgerà nei saloni dell’Hotel Crowne Plaza Milan Linate, a San Donato Milanese. IPA (4)

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Schiena floreale per l’attrice Scarlett Johansson.


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Attualità

LA CHIAVE DELLA

LONGEVITÀ

Una giornalista giapponese ha intervistato i suoi tanti connazionali “over 100”. Scoprendo che il denominatore comune è una vita attiva e piena di passione di Rossella Briganti

Vive da sola nel centro di Tokio ma ha tante amiche con le quali giocare carte, bere tè verde e ingaggiare gare a shoghi, una specie di dama giapponese. Ex appassionata di moda, ha mantenuto il “vizio” di abbinare vestiti, occhiali e gioielli. Tutti la ricordano come la prima fotoreporter giapponese. Memorabili le sue foto rubate a Douglas Mac Arthur, il comandante supremo delle forze alleate che occuparono il Giappone.

U

345 PAGINE DI SAGGEZZA

Il segreto della longevità, di Junko Takahashi, raccoglie tante testimonianze di vita in diretta, curiose ed emozionanti. In più, ci sono i consigli alimentari della tradizione giapponese per arrivare a soffiare 100 e più candeline.

Hidekichi Miyazaki (107 anni) È il centenario più veloce del mondo: ha battuto a 100 anni il record di 100 metri in 29 secondi.

Tomishige Shimizu (101 anni) Vive a Kyotongo, la città più longeva dopo l’isola di Okinawa. È l’esempio di come l’attività fisica naturale, senza sudare al chiuso di una palestra, mantenga in forma. Tutte le mattine esce presto per andare a pesca nel mar del Giappone, e nelle ore libere pulisce, cucina, fa la spesa e zappa l’orto. Sostituisce la moglie (95 anni) nelle faccende domestiche, da quando lei ha avuto una paresi alla mano.

Tomataro Aikawa (103 anni) È magro ma ha il fisico irrobustito dal golf. Per oltre 60 anni ha macinato chilometri a piedi sul green. E ora che non lo pratica più, tutte le mattine alle 6 fa un’ora di stretching e di esercizi a corpo libero sul balcone, respirando l’aria fresca del mattino. «Quando vado in autobus o in treno, vedendomi anziano, mi cedono il posto. Rispondo “Grazie ma preferisco restare in piedi per allenare i muscoli e l’equilibrio”», racconta con una punta di orgoglio.

Shino Mori (111 anni)

L’inviata della televisione più anziana del mondo. «Ho debuttato in tv a 102 anni», dichiara con nonchalance. «Lavorare mi mantiene giovane di corpo e di spirito».

FOTO TRATTE DAL LIBRO IL SEGRETO DELLA LONGEVITÀ

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na carrellata di volti solcati dalle rughe, sereni, forti e sorridenti. Sono le foto degli ultracentenari giapponesi che spiccano dal nuovo libro Il segreto della Longevità (De Agostini, 15 €). È stato scritto da Junko Takahashi, una giornalista del Sol Levante che li ha incontrati e intervistati di persona per carpire il loro elisir di lunga vita. La risposta è, forse, un po’ scontata: non c’è una ricetta uguale per tutti. Ognuno di questi personaggi con un secolo di storia sulle spalle ha trovato dentro di sé, nelle proprie risorse e capacità di reinventarsi, la chiave dell’eterna giovinezza. A colloquio con Junko Takahashi, però, abbiamo cercato di strapparle qualche nota in più sul minimo comune denominatore emerso dalle storie raccontate nel suo libro. E abbiamo scoperto che ciò che accumuna gli “over 100” sono l’entusiasmo, la gioia di vivere e l’attività fisica quotidiana. Sì, tutti i giorni, con qualsiasi tempo, qualsiasi età addosso, qualsiasi presunto ostacolo dato dalle ruggini articolari.

Tsuneko Sasamoto (102 anni)


1 MINUTO PER TE

IL PROFUMO DOLCE DELLA NOSTALGIA di Rossana Cavaglieri

A maggio la fioritura del glicine regala scorci di una bellezza struggente. ÂŤNonostante il vigore del tronco questa pianta

generosa e solitaria ha bisogno, per ergersi in piedi, di abbracciarsi a una casa, un albero, un pergolatoÂť, commenta Alessandra

GETTY

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Starbene.it

RILASSATI, LIBERA LA MENTE E OSSERVA LA FOTO SENZA STACCARE LO SGUARDO PER 1-3 MINUTI. NON CONTROLLARE L’OROLOGIO: SE VUOI CONTA 18 RESPIRI

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Morgagni, psicoterapeuta e neuropsichiatra infantile a Forlì. «Lo fa con un’intensità mirabile: si allunga, si protende e si avviticchia con

ritmi rapidi. Ci ricorda così il bisogno vitale che tutti abbiamo di relazioni, affetti e sostegno quando invece siamo presi da

calcoli e obiettivi da raggiungere». Formato da tanti fiorellini violetti raccolti in grappoli che ricadono morbidi verso il basso il

glicine ci suggerisce poi che tanta abbondanza deriva dalla capacità di restare in sintonia con la terra e con le cose che contano.


Alimentazione

CHICCHI AFRICANI

Ancora poco conosciuti, stanno iniziando a comparire in alcuni supermercati. Ricchi di fibre, vitamine, minerali (e privi di glutine) sono un’ottima alternativa a mais e riso. Da conoscere e provare di Roberta Piazza

I

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n Africa sono coltivati da centinaia di anni (il teff addirittura da 3 millenni). Il merito è della loro resistenza e redditività, ma anche delle proprietà benefiche. Fino a poco tempo fa sconosciuti alla maggior parte dei consumatori, questi chicchi iniziano oggi a comparire sugli scaffali di alcuni supermercati “tradizionali”. Il più difficile da reperire è il fonio, che in Guinea, Senegal e Ghana viene utilizzato principalmente per preparare il couscous.

LA DOSE GIUSTA DI CEREALI

«I cereali devono sempre essere presenti in una dieta sana ed equilibrata, perché sono ricchissimi di carboidrati, che rappresentano la principale fonte di energia per l’organismo», spiega la dottoressa Monia Farina, biologa nutrizionista e naturopata. Secondo le Linee guida della Società italiana di nutrizione umana (scaricabili dal sito sinu.it), tutti i giorni dovremmo mangiare almeno una porzione da 70-80 g di chicchi. PROTEINE VERDI DI QUALITÀ

«Per chi non mangia né carne né pesce, il farro, l’orzo, il riso, il miglio (come i meno conosciuti amaranto e quinoa) sono importantissimi anche per le proteine», spiega la dottoressa Farina. «Contengono alcuni aminoacidi essenziali (metionina, lisina, cisteina) e, abbinati ai legumi, permettono di ottenere proteine di qualità biologica simile a quella degli alimenti di origine animale». TANTE FIBRE ANTICICCIA

«Ma i cereali non raffinati hanno un altro grande pregio», aggiunge la biologa nu-

Tante ricette gluten free da provare

Il cucchiaio dei 5 cereali, scritto da Felicia Sguazzi, cuoca vegana e foodblogger (ledeliziedifedi.net), ha

come protagonisti grano saraceno, mais, miglio, quinoa e riso, tutti senza glutine, e un intero capitolo dedicato ai chicchi meno conosciuti (ma sempre gluten free), tra cui teff, fonio e sorgo. Oltre a descrivere le proprietà nutrizionali dei singoli cereali, l’autrice propone ricette facili e sfiziose, tra cui quelle qui a destra. Sonda, 224 pagine, 19,90 €.

trizionista. «Contengono molte fibre, che combattono la pigrizia dell’intestino e, in più, riducono l’assorbimento di grassi e zuccheri, a tutto vantaggio della linea». Nei cereali integrali, inoltre, trovi vitamine, minerali e altre sostanze preziose per la tua salute. UN SAPORE DELICATO

«È stata l’intolleranza al glutine a spingermi alla scoperta di nuovi chicchi», afferma Felicia Sguazzi, autrice del nuovo libro La cucina dei 5 cereali (vedi boxino sopra). «Oltre alle proprietà nutrizionali, teff, fonio e sorgo vantano un sapore delicato, perfetto per preparazioni dolci e salate. Guarda qui a destra e scoprine tutti i pregi (più una ricetta da provare subito), chicco per chicco.

Consulta gratis il nostro esperto

DOTT.SSA MONIA FARINA

Biologa nutrizionista a Brugherio (MB) Tel. 02-70300159 25 maggio ore 15-16


Alimentazione

Starbene.it

1

Teff (da Etiopia ed Eritrea)

PER FARE IL PIENO DI ENERGIA

Il teff ha semi piccolissimi, ma ricchi di nutrienti. Fornisce tanti carboidrati e una buona dose di proteine. Contiene ferro, magnesio e calcio, oltre a vitamine del gruppo B, che migliorano l’utilizzo dei cibi a scopo energetico. È un alimento digeribile, saziante, nutriente e dal basso indice glicemico. In più è gluten free.

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SHUTTERSTOCK (2), AGF

Lava le melanzane, tagliale in 2 per il largo e cuocile a vapore per pochi minuti. Svuotale con un coltellino

(per ricavare dei cestini) e mettine la polpa in un mixer con la cipolla. Frulla e poi versa in una casseruola insieme al teff. Copri d’acqua e lascia sul fuoco per 20 minuti. Unisci la carota grattugiata, il timo, sale, pepe e l’olio. Riempi con il composto ottenuto le melanzane, cospargi con i semi di sesamo e inforna a 180 °C per 10 minuti.

Fonio (da Senegal, Guinea e Ghana) PER LA BELLEZZA DI PELLE E CAPELLI

Il fonio è una minera di sali minerali: zinco, manganese, calcio, magnesio e ferro. Fornisce molti carboidrati e alcuni aminoacidi (metionina e cisteina) che il nostro organismo non è in grado di produrre da solo e che hanno un’importante azione antinvecchiamento soprattutto per pelle e capelli. È privo di glutine.

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CESTINI DI MELANZANE Per 2-4 persone: 2 melanzane striate, 100 g di carota, 80 g di teff, 1 cipolla di Tropea, timo essiccato, semi di sesamo, pepe bianco, sale marino, 1 cucchiaio di olio evo.

FAGOTTINI RIPIENI Per 16 fagottini: 100 g di fonio, 2 cespi di radicchio rosso, 1 piccola cipolla, 1 cucchiaino di santoreggia essiccata, 1 di zenzero essiccato, 1 di senape di Digione, sale marino, semi di girasole, olio evo. Sbollenta 16 foglie di radicchio. Taglia il resto a striscioline e versalo, con il

fonio, in una casseruola dove avrai fatto stufare la cipolla. Copri con acqua (pari al doppio del volume), incoperchia e cuoci 10 minuti. Insaporisci con sale, spezie e senape e usa il composto per farcire le foglie di radicchio. Forma dei fagottini, spennellali con l’olio, cospargili con i semi tritati e lasciali in forno 10 minuti a 180 °C.

Sorgo

PER LA SALUTE DELL’INTESTINO

Il sorgo è un’ottima fonte di fibre (ideali per l’intestino) e carboidrati, ma è povero di grassi e proteine. Non contenendo l’aminoacido essenziale lisina, va consumato insieme ai legumi che, al contrario, ne sono ricchi. Fornisce ferro, calcio, potassio, vitamine B3 ed E e antiossidanti. Infine, è privo di glutine.

SFORMATINI Per 2-4 persone: 200 g di piselli già sgranati (preferibilmente freschi), 150 g di sorgo, 1 cm di radice di zenzero fresco, 1 limone, sale. Lascia il sorgo in ammollo per almeno 2 ore. Passalo sotto il getto del rubinetto, scolalo e mettilo in una padella larga insieme ai

piselli. Ricopri d’acqua (pari al doppio del volume degli altri 2 ingredienti), incoperchia e cuoci per circa 20 minuti (i chicchi devono risultare al dente). Condisci con lo zenzero tritato, la scorza grattugiata di 1/2 limone e un pizzico di sale. Lascia insaporire, distribuisci negli stampini, compatta e dopo 1 minuto sforma.

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Alimentazione

Consulta gratis il nostro esperto DOTT.SSA MARIA PAOLA DALL’ERTA

Biologa chef, insegnante di biocucina a Milano

INDICE GLICEMICO GIÙ È MEGLIO Cereali integrali, legumi, semi oleosi, frutta e verdura mantengono basso il livello di zuccheri nel sangue. Se li cucini in modo goloso metti d’accordo salute e gusto di Simona Acquistapace

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Tel. 02-70300159 24 maggio ore 10-11

Polpette rapidissime di cannellini

Trita la cipollina e schiaccia grossolanamente i fagioli con una forchetta. Versali in una terrina assieme all’uovo, alla farina e al grana grattugiato e amalgama. Regola di sale e pepe. Fai scaldare un po’ di olio in una padella e quando sarà caldo versaci il composto a cucchiaiate. Dopo pochi minuti gira le polpette per cuocerle anche dall’altro lato. Servile calde o a temperatura ambiente.

FANNO BENE PERCHÉ «I fagioli cannellini

hanno un basso indice glicemico che viene ulteriormente diminuito dalla quota lipidica e proteica di formaggio e uovo, che rallenta l’assorbimento degli zuccheri ed evita gli sbalzi glicemici», spiega la biologa-chef Maria Paola Dall’Erta. «Anche le fibre presenti nella farina semintegrale, assorbendo l’acqua, modulano l’assimilazione del glucosio, regolando positivamente l’appetito».

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE

200 g di fagioli cannellini cotti, 1 cipollina fresca, 50 g di farina semintegrale, 1 uovo, 70 g di grana grattugiato, olio extravergine di oliva, sale, pepe. 220 calorie a porzione


Alimentazione

Zuppa di farro e catalogna

Metti il farro a bagno in acqua fredda la sera precedente. Lava la catalogna, elimina la base dura dei cespi e le foglie sciupate. Monda e taglia a pezzetti il porro e il sedano e falli soffriggere in una casseruola con un po’ d’olio. Aggiungi il farro, l’alloro, la catalogna spezzettata e il brodo bollente. Aggiusta di sale e pepe. Lascia cuocere 40 minuti, o fino a quando il farro non sarà cotto. Dividi la zuppa in 4 ciotole e completa con un filo d’olio. FA BENE PERCHÉ «Il farro è un cereale con

indice glicemico medio-basso. In questa preparazione ottimo l’abbinamento con la catalogna, ricca di fibre», sottolinea la dottoressa Dall’Erta. Che precisa: «In cottura, però, tendono ad aumentare il loro indice glicemico, quindi completa il pasto con un’insalata di verdura fresca».

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

320 g di farro, 250 g di catalogna, 1 porro, 1 gambo di sedano, 1,5 l di brodo vegetale, 2 foglie di alloro, olio extravergine di oliva, sale, pepe. 340 calorie a porzione

Waffle al pomodoro

Prepara una pastella mescolando dapprima gli elementi secchi, con eccezione dell’origano, poi quelli liquidi. Fai riposare 15 minuti. Ungi la piastra per waffle con un pennello precedentemente intinto nell’olio. Accendi alla massima temperatura e quando la piastra sarà pronta versaci una dose di impasto che deve lambire il perimetro della sagoma del waffle. Chiudi e lascia cuocere 4 minuti. Apri la piastra, stacca la cialda aiutandoti con un utensile antiaderente. Ungi di nuovo la piastra e cuoci il secondo waffle, per 3 minuti, e così via fino a utilizzare tutta la pastella. Spolvera di origano fresco. Servili caldi, con mozzarella o ricotta.

FA BENE PERCHÉ «La farina integrale è

abbinata a una quota proteica e lipidica (uova e olio) che garantisce un abbassamento dell’indice glicemico», precisa Maria Paola Dall’Erta. «Oltre alle fibre, è presente abbastanza amilosio che rende più difficile la trasformazione dell’amido in glucosio da parte degli enzimi e quindi mantiene bassa la glicemia».

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

4 cucchiai di concentrato di pomodoro, 120 g di farina integrale, 40 g di grana grattugiato, 1 uovo, basilico, 150 ml di acqua, 30 ml di olio extravergine di oliva, 1/2 bustina di lievito per torte salate, origano fresco, sale, pepe. 200 calorie a porzione

SHUTTERSTOCK

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Alimentazione

BISCOTTI INTEGRALI Ne abbiamo analizzati 12. I 4 migliori hanno un contenuto equilibrato di zuccheri e grassi. La friabilità, caratteristica fondamentale, è buona. Il profumo e il sapore sono piacevoli, con note di latte, agrumi o caramello

PROVATO. TESTATO. GARANTITO DA

di Roberta Piazza

I

biscotti esaminati dal nostro lab forniscono dalle 437 alle 474 calorie all’etto a seconda delle diverse quantità di lipidi e carboidrati presenti. «Nell’esprimere il mio giudizio ho preferito i “tipi” relativamente più dolci (il motivo per cui in genere cerchiamo questo alimento) e meno grassi», chiarisce Diana Scatozza. «Ma ho anche tenuto conto delle quote di sale (è meglio che ce ne sia poco) e di fibre (che dovrebbero essere elevate)», puntualizza il medico dietologo. CON INGREDIENTI SEMPLICI

«Dal mio punto di vista, ho invece premiato i prodotti con la ricetta più semplice e naturale e penalizzato quelli che dichiaravano l’uso di aromi senza specificare quali o che davano risalto a ingredienti utilizzati in percentuali minime», afferma Giorgio Donegani. «Ho anche controllato la farina integrale presente, preferendo in linea di massima quella “vera” a quella ottenuta con l’aggiunta di crusca».

AGF, STILL PIETRO TASCA

FRIABILI E PROFUMATI

«Passando alla valutazione sensoriale, ho privilegiato i biscotti con la superficie piuttosto irregolare, che davano l’impressione di essere stati fatti in casa. E quelli dal profumo ben percettibile e con un minimo di personalità in più rispetto al semplice odore di tostato, tipico del prodotto da forno», spiega il tecnologo alimentare. «Quanto alla consistenza, alcuni frollini sono risultati troppo duri appena addentati e poi quasi sabbiosi durante la masticazione. Il motivo? La friabilità dipende molto dalla dose e dal tipo di grassi utilizzati: il ricorso quasi esclusivo all’olio di girasole (ricco di polinsaturi), in sostituzione di quello di palma (fonte di saturi), ha generalmente penalizzato in modo sensibile questo tipo di biscotti, tanto che alcune aziende hanno aggiunto un po’ di burro per renderli meno secchi. Sul piano del sapore, infine, ho dato un voto negativo ai campioni troppo dolci e positivo a quelli nei quali ho colto una certa complessità del gusto (dal caramello, al tostato, all’agrumato)», conclude il nostro esperto.

LAB

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Alimentazione

Esselunga Bio: 2,39 € , 300 g (7,97 €/kg).

LAB IL PUNTO DI FORZA

L’ottima friabilità

GLI INGREDIENTI

Farina di cereali: frumento*, grano farro*, orzo*, riso*, avena* (36%),

Misura: 3,79 €, 630 g (6,02 €/kg).

IL PUNTO DI FORZA

La dose elevata di fibre GLI INGREDIENTI

Farina di frumento integrale (63,5%), fibra solubile da amido di

36 Barilla Mulino Bianco: 2,87 € , 700 g (4,10 €/kg).

IL PUNTO DI FORZA

L’aspetto casalingo

GLI INGREDIENTI

Farina integrale di frumento macinata a pietra (34,7%), farina di frumento, olio di

Bio: 1,79 €, 350 g (5,11 €/kg).

IL PUNTO DI FORZA

Gli ingredienti biologici GLI INGREDIENTI

Farina di frumento integrale* (27%), farina di frumento tipo 2*

Il nostro food lab

farina di frumento integrale* (25%), zucchero di canna*, burro*, olio di semi di girasole*, miele*, estratto di malto d’orzo*, sale marino, aromi naturali. *=Bio.

L’ASSAGGIO

frumento (1,5%), zucchero, olio di girasole (15%), uova, fibra di avena, cruschello di frumento, latte magro in polvere, sciroppo di glucosio, estratto di malto d’orzo e mais, sale, aromi.

L’ASSAGGIO

girasole, zucchero, latte concentrato zuccherato, miele (2,8%), estratto di malto d’orzo, aromi (latte), sale, lecitina di soia, farina int. di grano saraceno.

L’ASSAGGIO

(27%), zucchero di canna*, olio di semi di girasole* (16%), farina di fiocchi di avena*, uova fresche*, latte scremato in polvere*, aromi naturali, sale. *=Bio.

L’ASSAGGIO

Giorgio Donegani tecnologo alimentare

La ricetta è semplice. I frollini hanno superficie irregolare. Il profumo ha note di caramello. Il gusto è gradevole. La friabilità ottima.

La ricettazione, complessa, permette di aumentare notevolmente la percentuale di fibre. Il profumo è tipico dei prodotti da forno.

La superficie irregolare conferisce un aspetto casalingo. Il profumo e il sapore sono caratterzzati dal latte. La friabilità è accettabile.

La ricetta è semplice e gli ingredienti sono bio. Il profumo e il sapore sono piacevolmente intensi con delle note di agrume. La friabilità è accettabile.

I NUTRIENTI IN 100 G 14 g di

grassi (di cui 6,3 g saturi), 68,8 g di carboidrati (di cui 27 g zuccheri), 6 g di fibre, 7,5 g di proteine, 0,75 g di sale, 443 calorie.

I NUTRIENTI IN 100 G 16 g di

grassi (di cui 1,7 g saturi), 62 g di carboidrati (di cui 22 g zuccheri), 10 g di fibre, 8,5 g di proteine, 0,75 g di sale, 446 calorie.

I NUTRIENTI IN 100 G 19,5 g di

grassi (di cui 2,2 g saturi), 61,4 g di carboidrati (di cui 19 g zuccheri), 6,5 g di fibre, 7,8 g di proteine, 0,7 g di sale, 465 calorie.

I NUTRIENTI IN 100 G 17 g di

grassi (di cui 2,2 g saturi), 66 g di carboidrati (di cui 21 g zuccheri), 4,6 g di fibre, 8,3 g di proteine, 0,24 g di sale, 459 calorie.

Diana Scatozza medico dietologo


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l succo di frutta e verdura assicura un prezioso concentrato di vitamine e minerali il cui valore, però, dipende dal modo in cui è estratto. Il più salutare è garantito dagli estrattori. «Questi apparecchi schiacciano lentamente gli ingredienti e producono così un succo fluido, ricco di vitamine, sali minerali, zuccheri e fibre solubili nell’intestino», spiega Antonietta Ferilli, biologa nutrizionista a Gallipoli. «Il risultato è un preparato che è 6 volte più ricco di vitamine rispetto a quello prodotto con i classici frullatori o centrifughe, la cui veloce rotazione delle lame produce calore e incorpora aria, compromettendo così le proprietà nutrizionali degli ingredienti e favorendo l’ossidazione che degrada i nutrienti». È possibile preparare un estratto di

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succo con qualsiasi tipo di frutta o verdura. Ogni alimento, però, ha caratteristiche particolari. COMPONI IL GIUSTO MIX «I vegetali a foglia verde sono ricchi in clorofilla, il pigmento che aiuta a depurare il fegato e a smaltire le tossine. I semi oleosi, come mandorle e nocciole, apportano acidi grassi Omega 3 e Omega 6. Ricordati però di metterli in ammollo per qualche ora e poi di schiacciarli bene, prima di inserirli nell’estrattore», continua l’esperta. Per un succo energetico mixa cetriolo, spinaci, mela verde, lime, prezzemolo, zenzero e melone oppure fragole, banana, barbabietola rossa, mandorle, arancia e menta. La versione detox invece prevede anguria, melone, cetriolo, menta e pompelmo giallo.

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PRATICO ED ERGONOMICO

CAPIENTE E SILENZIOSO

COMPATTO E FUNZIONALE

Viva Collection, estrattore di succo di Philips, ha un design che facilita montaggio e smontaggio per il lavaggio. C’è anche una app gratuita per le ricette.

Pure Juice Pro di Kenwood è molto silenzioso e ha un ampio cestello per raccogliere le fibre scartate. Non serve tagliare a pezzetti frutta e verdura.

Centrika Metal 177/1 di Ariete ha un design compatto e, grazie al beccuccio salvagoccia, si versa direttamente nel bicchiere.

↘ Caratteristiche e prezzo: peso 4,47 kg, dimensioni 36x13x36, capacità 1 litro, 199 €, philips.it

↘ Caratteristiche e prezzo: peso 7,1 kg, dimensioni 45,3 x 28 x 44, capacità 1,5 litri, 400 €, kenwoodworld.com/it-it

↘ Caratteristiche e prezzo: peso 5,7 kg, dimensioni 15x24x33, capacità 1 litro, 140 €, ariete.net


FAI DA TE

IL LATTE DI MANDORLE Fonte di calcio, vitamine e altri nutrienti preziosi, è una bevanda buona, sana e leggera di Isabella Colombo

Cosa ti serve Come si prepara 40

di acqua naturale e 100 g di mandorle con la buccia.

Ricetta della food blogger Chiara Patrignani su: fattoincasa dabenedetta.it

I consigli in più

↘ Se hai l’estrattore procedi così: tieni in ammollo le mandorle in acqua per 12 ore, scolale, aggiungi 500ml di acqua e spremi tutto. ↘È ottimo come bevanda fresca

Frulla 100 g di mandorle in 500 ml d’acqua bollente e lascia riposare il tutto per 2 ore finché la bevanda non si sarà raffreddata. Filtra il latte usando un canovaccio pulito come colino: appoggialo su una ciotola e versaci sopra il liquido insieme alla polpa di mandorle. Strizza bene la polpa nel canovaccio fino all’ultima goccia e non buttare quello che resta: puoi utilizzarlo per preparare dei dolci. Versa il latte di mandorle filtrato in una bottiglia, chiudi bene e conserva in frigo fino a tre giorni. Al momento di berlo puoi dolcificarlo a piacere.

ma puoi usarlo anche come ingrediente per la preparazioni di dolci al posto del latte vaccino o nei frullati di frutta. ↘ Puoi arricchire il latte di mandorle con vaniglia, cacao amaro o qualche cucchiaino di sciroppo d’agave

per dolcificare senza aggiungere calorie. ↘ Con 70 g di polpa di mandorle puoi fare dei bonbon impastandoli con 2 cucchiai di zucchero di canna, 2 di farina di cocco e 40ml di latte di mandorle.

Perché fa bene

«Il latte di mandorle è un ottimo sostituito del latte vaccino perché è privo di colesterolo e di grassi saturi e ricco di antiossidanti, in particolare di vitamina E, che aiuta a contrastare l’invecchiamento cellulare», spiega la nutrizionista Simona Santini. «Prepararlo in casa permette di ottenere una versione light perché quello in commercio è spesso addizionato di zuccheri ed emulsionanti mentre le versioni non zuccherate sono difficili da trovare e costose. Inoltre è una buona fonte di grassi polinsaturi, come l’oleico e il linoleico che sono importanti per la salute cardiovascolare. Infine è ricco di minerali come magnesio, ferro, fosforo, potassio e calcio».

Consulta gratis il nostro esperto

DOTT.SSA SIMONA SANTINI

Biologa nutrizionista a Viterbo Tel. 02-70300159 24 maggio ore 11-12

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Parafarmacia Amic@, S.S. 17 Bivio Onna Per Panica - 67100 L’Aquila (Aq) Parafarmacia Dott.ssa Corese Daniela B., Via San Giacomo 15 - 66010 Miglianico (Ch) Erboristeria Trotula Snc, Via Dante A. 3 - 65017 Penne (Pe)

Basilicata

Erboristeria La Ginestra S.a.s., Via Ascagno Persio 27 - 75100 Matera (Mt)

Calabria

Erboristeria Le Gemme, Corso Italia 97 - 87030 Campora S. Giovanni (Cs) Erboristeria Elisir Di Vaglica, Viale C. Colombo 3 - 87067 Rossano (Cs) Erboristeria Sanitaria Mignano, Via Lauro, 274 - 87029 Scalea (Cs) Parafarmacia Sculco S.r.l., Via P. Togliatti, Snc - 88811 Cirò Marina (Kr) Parafarmacia Nilo, Viale Feudotto, 64 - 89900 Vibo Valentia (Vv)

Campania

* Elenco aggiornato al 27 aprile 2018

Farmacia Ruzza Tommaso, Via Martiri 99/C - 83031 Ariano Irpino (Av) Erboristeria Farmanatura, Via A. Sepe Sn - 83054 Sant’Angelo dei Lombardi (Av) Erboristeria Domus Herbae, Via Nicola Sala 14 - 82100 Benevento (Bn) Erboristeria Naturalia Di Cimmino, Via Caduti sul Lavoro 96 - 81100 Caserta (Ce) Erboristeria La Linfa, Via Dante Alighieri 3 - 81016 Piedimonte Matese (Ce) Erboristeria Sdino Fabio, Via Turati N. 62/64 - 80049 Somma Vesuviana (Na) Farmacia Dr.ssa Vivo M. Gabriella, Via Don Domenico d’Angelo 27 - 80025 Casandrino (Na) Erboristeria Wizard’s, Via Corso Durante 207 - 80027 Frattamaggiore (Na) Erboristeria Il Caprifoglio, C.so Umberto I 378 - 80034 Marigliano (Na) Nuova Vita, Via Roma 383 - 80057 Sant’Antonio Abate (Na) Erboristeria Dr.ssa Delia Pesce, Via Pio X 28 - 84043 Agropoli (Sa) Parafarmacia Maurano Simeona, Via S. D’Acquisto 17 - 84043 Agropoli (Sa) Erboristeria S.Francesco, Via L. Cacciatore 30 - 84085 Mercato San Severino (Sa) Farmacia D.ri Russo S.n.c., Via Boccaccio 15 - 84010 Ravello (Sa)

Emilia-Romagna

Erboristeria Liquirizia, Via Matteotti 72/F - 40053 Bazzano (Bo) Erboristeria L’ Erbario, Via Jack London 2/E - 40128 Bologna (Bo) Farmacia Del Villaggio Panigale S.n.c., Via Normandia 14 - 40132 Bologna (Bo) Parafarmacia Primavera Srl, Via V. Da Bologna 1/A - 40133 Bologna (Bo) Parafarmacia Medicamenta, Via San Felice 22/A - 41023 Bologna (Bo) Erboristeria Madre Natura, Via Carducci 4/6 - 40033 Casalecchio Di Reno (Bo) Erboristeria La Sanitaria Di Castelmaggiore, Via Gramsci 140 - 40013 Castelmaggiore (Bo) Erboristeria Aromatica Ed Officinale Snc, Piazza Gramsci,17 - 40026 Imola (Bo) Erboristeria Natura Est Vita, Via Circonvallazione Sud 21 - 40062 Molinella (Bo) Parafarmacia Alberghini, Via Prov.le per Bologna 1/C1 - 40066 Pieve Di Cento (Bo) Erboristeria Consigli Naturali, Via Gornia 48 - 40017 San Giovanni In Persiceto (Bo)

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Farmacia Centrale, Corso Italia 56 - 40017 San Giovanni in Persiceto (Bo) Farmacia Lodi, C.so Guercino 67/B - 44042 Cento (Fe) Farmacia S. Chiara, Via XII Morelli 40 - 44045 Cento (Fe) Erboristeria Il Biancospino, Via Garibaldi 40 - 44121 Ferrara (Fe) Farmacia Centrale Sas, V.le Cavour 48 - 44121 Ferrara (Fe) Farmacia Tomaini, Via Saraceno 55 - 44100 Ferrara (Fe) Parafarmacia Secondonatura, Viale Cavour 53/A - 44100 Ferrara (Fe) Farmacia Zanella S.n.c., Via XX Settembre 46 - 44027 Fiscaglia (Fe) Farmacia Renazzo S.n.c., Via Renazzo 64 - 44045 Renazzo (Fe) Erboristeria l’Isola Verde, Via Agnini 37 - 41037 Mirandola (Mo) Erboristeria Canalchiaro, Corso Canalchiaro 101 - 41121 Modena (Mo) Farmacia Comunale I Portali, Via Dello Sport 54 - 41122 Modena (Mo) Farmacia Comunale Di S. Felice Sul Panaro, Via degli Estensi 2216 - 41038 Rivara (Mo) Parafarmacia Erbafarma, Piazza Gramsci 1 - 41030 San Prospero (Mo) Erboristeria Fresia S.n.c., Piazza della Libertà - 41049 Sassuolo (Mo) Farmacia Ferrari Dott.ssa Riccò, Via Venezia 27 - 41049 Sassuolo (Mo) Erboristeria L’erba Buona Di Malagoli, Via Roma 77 - 41028 Serramazzoni (Mo) Erboristeria La Magia Delle Erbe S.n.c., Via IV Novembre 41 - 41019 Soliera (Mo) Erboristeria Il Ciliegio In Fiore, Corso Italia 39 - 41058 Vignola (Mo) Erboristeria San Colombano Sas, Contrada dell’Ospedale 9/C - 29022 Bobbio (Pc) Erboristeria Natura, Corso Matteotti 28 - 29015 Castel San Giovanni (Pc) Erboristeria Armonie Di Natura, Corso Garibaldi 117/A - 29017 Fiorenzuola (Pc) Erboristeria La Bottega Della Natura, Via Vittime del Terrorismo 21 - 29010 Rottofreno (Pc) Erboristeria Del Centro, Piazza Europa 1 - 43044 Collecchio (Pr) Erboristeria L’Erboristeria, Via Biagio Pelacani 9 - 43015 Noceto (Pr) Erboristeria Angoli D’italia, Via E. Lepido 33/A - 43100 Parma (Pr) Erboristeria Antichi Rimedi, Via Garibaldi 73 - 43017 San Secondo (Pr) Erboristeria Sanitaria Salute Amica, Via XXV Aprile 1/L - 42020 Albinea (Re) Erboristeria Polline Snc, Via G.B. Venturi 117 - 42021 Bibbiano (Re) Erboristeria L’angolo della Natura, P.zza Roma 54 - 42012 Campagnola Emilia (Re) Erboristeria Clorofilla Srls, Via Carmi 2 - Taneto - 42043 Gattatico (Re) Erboristeria L’officina Della Natura, Via Pieve 76 - 42016 Guastalla (Re) Erboristeria Frutti di Bosco, Via Tomba 5/B - 42100 Luzzara (Re) Erboristeria La Sibilla, Via J.F. Kennedy 31/B - 42124 Reggio Emilia (Re) Erboristeria Sole di Ferrarini Rita, Via Martiri 69 - 42010 Rio Saliceto (Re) Erboristeria L’Officina delle Erbe, Corso Repubblica 50 - 42047 Rolo (Re) Erboristeria Flora, Piazza Matteotti 6/F - 42020 San Polo d’Enza (Re) Erboristeria Debby Erbe Dott. Debbi, Via Mazzini 19 - 42019 Scandiano (Re)

Friuli-Venezia Giulia

Parafarmacia Barbarotto Snc, Via dell’Industria 17 - 33054 Lignano Sabbiadoro (Ud)

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Lombardia

Erboristeria L’essenza, Via Sorte 50 - 24030 Brembate Sopra (Bg) Erboristeria di Daminelli Danila, Via Papa Giovanni 27 - 24049 Verdello (Bg) Erboristeria Il Punto Naturale, Via San Rocco 48 - 24029 Vertova (Bg) Erboristeria Il Fungo, Via Triumplina 243 - 25136 Brescia (Bs) Erboristeria I Semplici, Via XXV Aprile 13 - 25040 Gianico (Bs) Erboristeria La Corte del benessere, Via Mazzini 97 - 25086 Rezzato (Bs) Erboristeria La Dolce Vita, Via Castello 16 - 25038 Rovato (Bs) Erboristeria Biancospino, Via Statale 103 - 25088 Toscolano Maderno (Bs) Erboristeria Natura e Vita, Via Migliorini 23 - 25079 Vobarno (Bs) Erboristeria La Corte, Via Verza 3 - 22035 Canzo (Co) Erboristeria di Dott.sse Brioschi e Cordioli, Viale Della Costituzione 57/B - 23826 Mandello di Lario (Lc) Erboristeria di Dott.sse Brioschi e Cordioli, Via Marco d’Oggiono 18/20 - 23848 Oggiono (Lc) Erboristeria Herbarius, Via Marsala 53-57 - 26900 Lodi (Lo) Erboristeria Il Borgo Della Natura, C.so San Martino N. 59 - 20081 Abbiategrasso (Mi) Aequilibrium Erboristeria, Via XXV Aprile 41/A - 20091 Bresso (Mi) Erboristeria L’essenza, Via Gallarate 52 - 20022 Castano Primo (Mi) Erboristeria Naturamica, Via Vanzago 4 - 20010 Cornaredo (Mi) Erboristeria Idee Sane, via Pacini 68 - 20131 Milano (Mi) Erboristeria Idee Sane, via Pola 23 - 20125 Milano (Mi) Erboristeria Idee Sane, via Ponte Seveso 26 - 20125 Milano (Mi) Erboristeria Idee Sane, viale Monza 177 - 20125 Milano (Mi) Farmacia Remotti, Viale Premuda 10 - 20129 Milano (Mi) Erboristeria Il Giardino Di Claudia, Via Manzoni 26 - 20090 Opera (Mi) Erboristeria Il Girasole, Via Trieste 30 - 20098 San Giuliano Milanese (Mi) Farmacia Comunale 1, Via Delle Regioni 36 - 20090 Segrate (Mi) Farmacia Comunale 2, Via S. Carlo 8 Villaggio Ambrosiano - 20090 Segrate (Mi) Farmacia Comunale 3, Residenza Ponti - Milano 2 - 20090 Segrate (Mi) Erboristeria Erbolandia, Via Rodari 14 N - 20069 Trezzano Rosa (Mi) Herbaviva c/o C. Comm. Il Parco, Corso Italia 12 - 20028 Vanzaghello (Mi) Erboristeria Il Giardinetto, Via L. Da Vinci 3 - 27043 Broni (Pv) Erboristeria Officina delle Erbe, Via F. Cavallotti 13 - 27014 Corteolona (Pv) Erboristeria Secondo Natura, Via Repubblica 16 - 21050 Bisuschio (Va) Herbaviva c/o C. Comm. Malpensa Uno, Via Lario 37 - 21013 Gallarate (Va) Erboristeria Degli Gnomi, Via San Giuseppe 48 - 21047 Saronno (Va) Herbaviva c/o C. Comm. Le Corti, Piazza Repubblica 25 - 21100 Varese (Va)

Marche

Erboristeria C & S Nature, Via Abbagnano 7 c/o C.C. Il Molino - 60019 Senigallia (An) Erboristeria Hersan S.n.c., Via Laureati 21 - 63066 Grottammare (Ap) Parafarmacia Erboristeria S. Marco, Via Oberdan 2/B - 63029 Servigliano (Ap) Erboristeria Flor Herbe, Corso Cavour 51 - 62100 Macerata (Mc) Erboristeria La Bottega dell’Erborista, Vicolo Cafasso III 5 - 62024 Matelica (Mc) Erboristeria L’Erbamedica, Via S. Eusebio 38 - 61032 Fano (Pu) Erboristeria L’Alveare, Via Sabbatini 4 - 61100 Pesaro (Pu)

Molise

Erboristeria Elicriso, Corso Nazionale 90 - 86039 Termoli (Cb)

Piemonte

Parafarmacia Il Segreto del Benessere, Via Vigada 26 - 10041 Carignano (To) Erboristeria di Mussetti Daniela, Via Valobra 146/A - 10022 Carmagnola (To) Erboristeria Bionaturalmente Mara, Via Montegrappa 1 - 10083 Favria (To) Erboristeria R.t.b., Corso Italia 40 - 10090 Gassino Torinese (To) Bottega in Bio c/o C. Comm. Le Gru, Via Crea 10 - 10095 Grugliasco (To) Erboristeria Arc En Ciel, Via Roma 15 - 10062 Luserna S. Giovanni (To) Herbaviva c/o C. Comm. I Viali, Via Dei Cacciatori 111 - 10042 Nichelino (To) Farmacia S. Giuseppe, Via Umberto I 10 - 10043 Orbassano (To) Erboristeria I Segreti Degli Gnomi, Via Monginevro 61 - 10056 Oulx (To) Erboristeria Il Giardino Dei Semplici, P.zza Barbieri 37 - 10064 Pinerolo (To) Erboristeria Erbe In Piazza, Via Carlo Carli 74 - 10059 San Giorio di Susa (To) Erboristeria Il Girasole, Via Torino 14 Bis - 10036 Settimo Torinese (To) Erboristeria Il Mondo Delle Erbe, Via Fidia 7/A - 10141 Torino (To) Farmacia S. Domenico, Corso U. Sovietica 585 - 10135 Torino (To) Farmacia Bruno, Via Roma 3 - 10070 Viù (To) Farmacia Gusberti, Via Trento 135 - 10088 Volpiano (To) Herbaviva c/o Ossola Shopping Center, Via Garibaldi 4 - 28865 Crevoladossola (Vb)

Puglia

Parafarmacia Hipakoe Srl, Sp 127 Acquaviva-Santeramo - 70021 Acquaviva delle Fonti (Ba) Erboristeria Obiettivo Salute, V.le Concilio Vaticano II 120 - 70124 Bari (Ba) Farmacia Caputo Paola A., Via Garibaldi 12 - 70020 Bitritto (Ba) Erboristeria Vis Naturae, Via Madonna del Pozzo 3 - 70010 Capurso (Ba) Erboristeria Fiore Rita, Via Dante 21 - 70033 Corato (Ba) Erboristeria L’Albero Al Sole, Via Le Lamie 3 - 70026 Modugno Bari (Ba) Erboristeria L’Erba Medica, Via Vanwesterhout 54 - 70042 Mola di Bari (Ba) Erboristeria Althea, Piazza Unità d’Italia 16 - 70025 Sannicandro di Bari (Ba) Erboristeria Gaudio, Via Lecce 4 - 70050 Santo Spirito (Ba) Erboristeria Antiche Ricette, Via A. Moro 3/C - 70019 Triggiano (Ba) Erboristeria La Magnolia, Via Torre S.S.1 Ang.piazza Longo 10 - 72022 Latiano (Br) Erboristeria Naturamica di Carella, Via Del Carmine 88 - 72023 Mesagne (Br) Erboristeria Moringa, Via Latiano 78 - 72028 Torre Santa Susanna (Br) Erboristeria L’Erboristeria di D’Agnelli, Via Paolo Borsellino 7/A - 70053 Canosa (Bt) Erboristeria La Genziana di Caputo Nicolina, Via Oberdan N. 21 - 71100 Foggia (Fg) Erboristeria Verdescienza, Via Re Galantuomo Sn - 73043 Copertino (Le) Erboristeria Helleboro, Via Liguria 117 - 73013 Galatina (Le) Erboristeria Farmaerba, Via XX Settembre 99 - 73044 Galatone (Le)

Erborista990 Srl, Via 95° Reggimento Fanteria 124 - 73100 Lecce (Le) Erboristeria La Natura di A. Nortier, Via Imperatore Adriano 21/A - 73100 Lecce (Le) Erboristeria Montagna Roberta, Via Garibaldi 25 - 73024 Maglie (Le) Erboristeria La Magnolia, Strada Statale Miggiano - Taurisano, 3 - 73035 Miggiano (Le) Parafarmacia Fasano Manuela, Via Fiume 4 - 73052 Parabita (Le) Erboristeria Naturalia, Via Della Republica 23 - 73054 Presicce (Le) Erboristeria Elisir, Via G. Coluccia N.15 - 73040 Specchia (Le) Erboristeria Vita e Salute, Via Mazzini 107 - 73056 Taurisano (Le) Erboristeria Antichi Segreti, Via Cadorna 32 - 73030 Tricase (Le) Erboristeria Anthea, Via Cap.no U. Giannuzzi 61 - 73059 Ugento (Le)

Sardegna

Erboristeria Salute & Bellezza, Via Cagliari 290 - 09032 Assemini (Ca)

Sicilia

Erboristeria Cosmo Nature, Via F. Crispi 207/209 - 95131 Catania (Ct) Erboristeria Herbavita, Via Nizzeti, 26 - 95030 Tremestieri Etneo (Ct) Erboristeria Soleverde, Via T. Cannizzaro N. 254 - 98122 Messina (Me) Erboristeria L’Edera di Munafo Dr. Giuseppe, Via Kennedy 258 - 98051 Barcellona P. di Gotto (Me) Erboristeria Erbessenza, Via Umberto 44 - 98071 Capo d’Orlando (Me) Erboristeria Le Erbe Di Artemide, Via Consolare Pompea 1659 - 98168 Messina (Me) Erboristeria L’Erba Voglio, Via E. Bernabei 17 - 90145 Palermo (Pa) Farmacia Di Figlia Laura, Via Messina Marine 795 - 90100 Palermo (Pa)

Toscana

Erboristeria L’altro Alveare, Via Rignano 17 A6 - 52011 Bibbiena (Ar) Erboristeria Internazionale, Via Umbro Casentinese N. 74 - 52043 Castiglion Fiorentino (Ar) Farmacia Bartolotti Dr.ssa Franca, Via Puccini 6 - 58011 Capalbio (Gr) Erboristeria La Rugiada Di Paradisi G., Corso Nasini 20/A - 58033 Castel del Piano (Gr) Erboristeria Erbolandia, Via Dei Mille 35 - 58100 Grosseto (Gr) Erboristeria Il Biancospino, Via Abruzzo 36 - 58100 Grosseto (Gr) Erboristeria Pacini Daniela Sas, Via Aldobrandeschi 13 - 58100 Grosseto (Gr) Erboristeria Il Tornasole, Via Talamonese 13 - 58015 Orbetello (Gr) Erboristeria L’Angolo delle Erbe, Via Baschieri 11 - 58019 Porto Santo Stefano (Gr) Erboristeria L’Erborista, Via S. Girolamo 4 - 55100 Lucca (Lu) Erboristeria Il Girasole, Viale XX Settembre 207 - 54033 Avenza (Ms) Erboristeria Le Erbe Di Laura, Via Genova 14/A - 54033 Carrara (Ms) Erboristeria Gianik Snc, Piazza V. Emanuele 5 - 56125 Pisa (Pi) Farmacia Capitani Carlo, Borgo Lisci 183 - 56048 Saline di Volterra (Pi) Erboristeria Elisir Snc, Via Di Voltaia Nel Corso 17 - 53040 Montepulciano (Si) Erboristeria La Mandragora, Via Della Repubblica 54 - 53036 Poggibonsi (Si) Erboristeria La Bottega Di Giulitta, Piazza Della Libertà 1 - 53027 San Quirico d’Orcia (Si) Farmacia Dello Rosso Dr.ssa Monica, Via Serrala 9 - 53040 Serre di Rapolano (Si)

Umbria

Farmacia Angelini, Via Roma 21 - 06083 Bastia Umbra (Pg) Erboristeria Secondo Natura, Via Mario Angeloni 10 - 06012 Città di Castello (Pg) Farmacia Franceschetti Snc, Piazza Giovanni XXIII 6B - 06012 Città di Castello (Pg) Erboristeria La Bottega Di Giaridò, Via Aspromonte Snc - 06034 Foligno (Pg) Parafarmacia Balestro, Via dei Partigiani 44 - 06055 Marsciano (Pg) Erboristeria Il Biancospino, Via Danzetta 16 - 06121 Perugia (Pg) Farmacia Eredi Polverini, P.zza Municipio 8 - 06016 San Giustino (Pg) Erboristeria La Bottega Delle Erbe, Via Roma 34 - 06019 Umbertide (Pg) Parafarmacia Le Fontane Srl, Via del Modiolo 6 - 05100 Terni (Tr)

Val d’Aosta

Erboristeria La Bottega di Merlino, Viale Conte Crotti 26 - 11100 Aosta (Ao)

Veneto

Erboristeria Centerbe, Via Garibaldi 14/16 - 32021 Agordo (Bl) Erboristeria Sponga Monica, Via La Cal 63/1 - 32020 Limana (Bl) Parafarmacia Pharmagreen, Via S. Tommaso 21/A - 35020 Albignasego (Pd) Erboristeria Hevea, Contrà Rialto 17 - 35012 Camposampiero (Pd) Erboristeria Griggio Carmen, Via del Santo 46 - 35010 Limena (Pd) Erboristeria L’Angolo Verde, Piazza Vittorio Emanuele III - 35028 Piove di Sacco (Pd) Erboristeria Alga Marina, Piazza Martiri Libertà 6 - 45010 Rosolina (Ro) Erboristeria Alga Marina, Via Roma 33 - 45019 Taglio di Po (Ro) Erboristeria Raggio Di Luce, Via Tuna 19 - Casella - 31011 Asolo (Tv) Erboristeria Sanitaria Dott.ssa Fiammengo, Via Molinetto 217/A - 31030 Borso del Grappa (Tv) Parafarmacia Farmaland c/o Aliper, Via San Michele 47/H - 31032 Casale sul Sile (Tv) Erboristeria Glamour Phisis Snc, Via 8/9 Maggio 5 - 31041 Cornuda (Tv) Erboristeria Farmanatura, Via Roma 3/5 - 31018 Gaiarine (Tv) Erboristeria Bioè S.r.l., Via Terraglio ang. Via Vivian - 31021 Mogliano Veneto (Tv) Parafarmacia Dott.ssa Antonelli S.r.l., Piazza Corte Maggiore 15 - 31044 Montebelluna (Tv) Erboristeria L’Isola Verde, Piazza L. Luzzatti N9/A - 31045 Motta di Livenza (Tv) Erboristeria Natura Shop, Via Pioppe 4/6 - 31050 Ponzano Veneto (Tv) Farmacia Sagramora Dr. Margherita, Piazza Umberto I - 31059 Zerobranco (Tv) Farmacia Al Basilisco, Castello 1778 - 30122 Venezia (Ve) Erboristeria La Serenissima, San Marco 4328/4350 - 30124 Venezia (Ve) Erboristeria Le Erbe Delle Fate, Viale A. De Gasperi 80/82 - 36061 Bassano del Grappa (Vi) Parafarmacia Trentin Dr.ssa Roberta, Via E. Fermi 92 - 36100 Vicenza (Vi) Erboristeria Salute E Bellezza Snc, Via Napoleone, 10 - 37010 Affi (Vr) Erboristeria Clorofilla, Via Garibaldi 65 - 37051 Bovolone (Vr) Erboristeria Achillea, Via Vittorio Veneto 77 - 37052 Casaleone (Vr) Erboristeria La Cannella Snc, Via P. Mascagni 49 - 37060 Castel D’Azzano (Vr) Erboristeria Limpha, Viale Roma 9 - 37018 Malcesine (Vr) Parafarmacia La Parafarmacia, Via Spaziani 12 - 37138 Verona (Vr) Parafarmacia Newepa Srl, Via Ca’ di Cozzi 12/A - 37124 Verona (Vr)

LA TUA PELLE MERITA MORINGCÈ


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INCONTRO AL SOLE

Preparati alla migliore abbronzatura della tua vita: sarà dorata, uniforme, e non nuocerà alla salute della pelle di Laura D’Orsi

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a tintarella non si improvvisa, ma va preparata con largo anticipo. Non è solo una questione estetica, ma di salute: soltanto fornendo le risorse e il tempo necessari alla cute per rinforzare le sue difese, i danni causati dall’esposizione ai raggi Uv saranno limitati. E non dimenticare di proteggere anche i capelli. Il piano d’attacco te lo suggeriamo noi: così potrai prendere solo il bello del sole. VISO

Elimina il superfluo Pori dilatati, pelle ispessita o impura: condizioni non ideali per un’abbronzatura uniforme. Trattamenti urto, in vista dell’esposizione al sole, non sono consigliati, ma si può correre ai ripari intervenendo in modo soft, con un trattamento domiciliare che esfoli gradualmente, oppure, in ambulatorio, con un peeling all’acido mandelico. «Si può effettuare anche in estate perché non è fotosensibilizzante», spiega Paola Gasparetto, medico estetico a Padova. «L’acido mandelico, rispetto ad altri, ha molecole più grandi che non penetrano in profondità e per questo ha un’azione meno irritante». Dopo il peeling potresti avvertire un lieve pizzicore seguito da una leggera desquamazione. Potrai esporti al sole già dopo qualche giorno, utilizzando una protezione solare medio-alta. Il costo di un peeling all’acido mandelico è di circa 100-150 €. Ricorri all’ossigeno Per rinnovare la pelle puoi puntare anche sull’ossigenoterapia, proposta da molti centri

RINFORZARE LE DIFESE PERMETTE ALL’EPIDERMIDE DI AFFRONTARE MEGLIO LO STRESS OSSIDATIVO DEI RAGGI UV.

medici ed estetici. L’ossigeno puro ha un’azione schiarente, in più stimola il rinnovamento cellulare e la produzione di collagene e fibre elastiche. In questo modo riesci a limitare i danni da foto invecchiamento. Il trattamento: si prepara la pelle con un leggero scrub per eliminare lo strato corneo superficiale, poi si passa uno speciale aerografo che emette ossigeno ad alta pressione insieme a sostanze rivitalizzanti come vitamine, antiossidanti, amminoacidi ed oligoelementi. La carnagione risulta più luminosa e distesa già dalla prima seduta, ma per un risultato ottimale di solito si consigliano 5-6 trattamenti a cadenza settimanale. Il costo per ciascuno è di 60-80 €. Crea uno scudo cosmetico I radicali liberi prodotti dai raggi UV danneggiano a più livelli la cute, ma si può giocare d’anticipo puntando su cosmetici che rinforzano le naturali difese della pelle. «Al mattino è utile applicare un siero a base di sostanze antiossidanti, come le vitamine C, E e l’acido ferulico, che in diversi studi si è rivelato efficace nel contrastare il photoaging. Sopra, un fluido leggero o una crema idratante, in base al tipo di

La stra per ottenere un coloritodaper fe tt ambrato inizaiamente già in città

pelle, e/o una protezione con spf 30. Per la sera va bene un prodotto con attivi anti-radicali liberi, per esempio i polifenoli dell’uva o la Sca: è la secrezione purificata di una piccola lumaca che aumenta la sopravvivenza dei fibroblasti, le cellule cutanee che producono collagene, quando sono sottoposti a irraggiamento con Uva», dice la dottoressa Gasparetto. Fai il pieno di vitamine Se la pelle del viso e del décolleté è spenta, segnata, poco compatta, la biorivitalizzazione è una cura perfetta prima di esporla al sole. «È un trattamento idratante, nutriente, antiossidante, capace di stimolare la produzione di nuove fi-

MARKUS HENTTONEN / THE LICENSING PROJECT

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bre di collagene ed elastina», spiega l’esperta. «Attraverso tante micro punture si iniettano diversi cocktail di principi attivi, a seconda del risultato che si vuole ottenere e delle condizioni della pelle. Per esempio, se c’è bisogno di una semplice “rinfrescatina”, può essere sufficiente un pool di vitamine, antiossidanti e acido ialuronico. Per le pelli più segnate invece, si possono iniettare i cosiddetti Pdrn, cioè frammenti di acidi nucleici (Dna) che stimolano la riparazione e la rigenerazione delle cellule». Di solito si consiglia una seduta al mese per tre volte. I costi: da 80 a 150 € ad applicazione, a seconda delle sostanze che vengono usate. →

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viso

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L’IDRATANTE

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Acido ialuronico, Bio Lumiescine, estratto bio di melograno e burro di karité per nutrire ed elasticizzare la pelle. Crema viso biologica Illumia di L’Erboristica di Athena’s, 16 € 50 ml, grande distribuzione. 2

IL SOLARE

Difende dal photoaging con una formula ricca di antiossidanti e

idratanti che rinforzano la cure, anche quella molto chiara e fragile. Latte solare Ambra Spf 30 di Witt, 20 €, 125 ml, witt.it 3

LA CREMA NOTTE

Associa all’acido glicolico l’acido fitico e un complesso emolliente lenitivo: si applica alla sera. Glycolic 10 Renew Overnight di Skinceuticals, 80 €, 50 ml, in farmacia.


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Quanto ne sai di abbronzatura? Un tempo si credeva che il sole di città non fosse dannoso, oggi sappiamo che ci si deve difendere sempre dai raggi Uv; si diceva che se hai una

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“base” di tintarella non devi più proteggerti, oggi sappiamo che diminuisce il rischio di scottature, non di tumori cutanei. E tu sei ben informata in materia di tintarella? Metti alla prova le tue conoscenze con questo “vero-falso”.

→ CORPO Rinnova la pelle «L’esfoliazione su gambe e braccia permette di eliminare le impurità e gli ispessimenti che rendono la tintarella poco omogenea, ma soprattutto fa sì che sotto il sole si scurisca lo strato più fresco di pelle. Così l’abbronzatura dura molto di più», dice la dottoressa Paola Gasparetto. Va fatto una o due volte alla settimana, sulla pelle inumidita, con un prodotto a base oleosa se la pelle è secca. Un trucco in più? Per nutrire la pelle, dopo lo scrub, usa un olio ricco di vitamina E, prezioso antiossidante, e di sostanze che rafforzano la funzione barriera. Agisci da dentro Gli integratori per preparare la pelle al sole proteggono dall’interno e allo stesso tempo mettono il turbo alla tintarella. Andrebbero presi almeno tre settimane prima di esporsi, continuando anche dopo, per un altro mese o due. «In questo modo l’organismo riesce ad accumulare una quantità sufficiente di principi attivi. I

corpo

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più utilizzati sono betacarotene, luteina e licopene, ma anche selenio, coenzima Q10, acido lipoico e polifenoli, tutte sostanze in grado di ridurre lo stress ossidativo», spiega la specialista. Se soffri di eritema solare cerca tra gli ingredienti la zeaxantina o il polypodium leucomotos, entrambi fitoestratti. Secondo diversi studi, aiutano a prevenire rossori e infiammazioni legati all’esposizione solare. Stimola la melanina Per dare più sprint alla produzione di melanina, puoi usare i prodotti in crema pre-sun. Contengono sostanze idratanti ma soprattutto riboflabina e tirosina che, oltre ad accelerare la tintarella, la intensificano e la prolungano. In questo modo, la pelle raggiunge il massimo di pigmentazione nel giro di 6 giorni contro i 12 necessari solitamente. I pre-solari, che vanno applicati una o due volte al giorno, si possono usare anche se non si ha in programma una vacanza o un weekend al mare. Con questo trattamento infatti

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L’ATTIVATORE

Con Tan Oleobooster®, che stimola la melanina insieme all’olio di argan, e agenti idratanti di origine vegetale. Crema acceleratore di abbronzatura Maxi Bronze di Incarose, 19,50 €, 125 ml, farmacia, erboristeria. 2

L’OLIO

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↘ Se mangio tante carote viene la pelle arancione. VERO. Occorrono però dosi massicce perché si determini un eccesso di betacarotene che si deposita sulla cute, pur non creando danni. ↘ Se prendo integratori posso usare un Spf basso.

Emolliente, nutriente, con vitamina E ed Omega 3 e 6, non lascia

residui grassi sulla pelle, ma la rende morbida e satinata. Idéal Body Olio di Vichy, 26 €, 100 ml, farmacia. 3

L’INTEGRATORE

Protegge le cellule dallo stress ossidativo da esposizione al sole e nel frattempo ti aiuta a mantenere un peso corretto. SlimBronzeMech®, 39 €, centri Intisanoreica e centri estetici.

le buone te: Mantieni tu tta l’esta abitudini upnera tintarella avrai uratura invidiabile e d


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FALSO Gli integratori non possono sostituire i filtri solari. La migliore difesa per la pelle è l’associazione di antiossidanti e filtri Uv. ↘ Se faccio una lampada prima di espormi al sole non mi scotto. FALSO La pigmentazione

data dalle lampade Uva è più superficiale e protegge meno dell’abbronzatura naturale. Senza contare che lettini e docce solari aumentano il rischio dell’insorgenza di tumori cutanei. ↘ Gli autoabbronzanti

la pelle diventa molto più ricettiva ai raggi del sole, anche a quelli in città. CAPELLI

Coccola la chioma a casa Per non stressare i capelli e farli arrivare all’appuntamento con il sole già impoveriti, usa le maniere dolci quando li lavi. «Basta scegliere uno shampoo delicato senza parabeni o Sles, conservanti e tensioattivi che possono inaridirli», spiega Daniela Mantovani, specialista in tricologia. E per il balsamo, preferisci prodotti ricchi, con sostanze rigeneranti o con olio di argan, che lucida e protegge senza ungere. Lo sanno bene le donne marocchine che lo utilizzano per difendere le chiome dai raggi del sole del deserto. Indispensabile poi una maschera idratante da fare una o due volte alla settimana. Per districare i capelli usa una spazzola a denti larghi, che non li spezzi: ti servirà anche al mare. Fai una cura ricostituente Prima delle vacanze programma in salone un

SEASONS LA CAMERA CHIARA

capelli

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trattamento rigenerante, in modo da prevenire i danni da sole e salsedine. «Si effettua di solito in più sedute settimanali. Il parrucchiere applica dei prodotti che riescono a penetrare in profondità e a ristrutturare la fibra del capello. I più nuovi sono a base di cellule staminali vegetali e collagene, oppure di acido ialuronico e collagene ad effetto filler», spiega l’esperta. «La chioma, nutrita e idratata alla perfezione, torna ad essere corposa e lucida, le punte compatte». Proteggi con i filtri I raggi del sole schiariscono e disidratano i capelli, ma non solo: molti studi hanno ormai dimostrato che gli ultravioletti accelerano la fase telogen, quella di aumento transitorio della caduta. Ecco perché, appena i raggi del sole si fanno più intensi, è importante proteggere la chioma con un filtro solare. Basta una spruzzata prima di uscire al mattino. Un gesto da non trascurare soprattutto con i capelli trattati o se sono sottili, perché hanno ancora più bisogno di difesa.

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LA PROTEZIONE

Il suo complesso di filtri solari protegge i capelli da viraggi di tinta, aridità, opacità. Con ceramidi ed estratto d’uva. Biopoint Solaire Hair Milk, 5,90 €, 100 ml, profumeria e grande distribuzione. 2

LO SHAMPOO

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non proteggono dal sole. VERO Il colorito che donano è soltanto superficiale perché deriva dall’ossidazione delle proteine dello strato corneo, quello più esterno, e non serve come schermo per i raggi solari.

Assicura una detersione delicata e rispettosa della fisiologia dei capelli

secchi e fragili. Senza siliconi e parabeni. Kerium ShampooCrema Nutriente di La Roche-Posay, 16 €, 400 ml, in farmacia. 3

IL BALSAMO

Il suo ingrediente-star, l’istidina, penetra nella fibra e la rinforza. Disponibile in quattro varianti, per ogni tipo di capello. 3 Minute Miracle di Pantene, 3,60 €, 150 ml, grande distribuzione.

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Gelsomino

Fiori di ciliegio del Lubéron, gelsomino bianco, peonia, eliotropio, note legnose: l’approccio light di Eau Fraîche Fleurs de Cerisier di L’Occitane (39 €, 50 ml, in profumeria).

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Arancia

Mandorle

Oli essenziali ed estratti di agrumi: spruzzalo su tutto il corpo per un’azione rivitalizzante. Profumo di Energia di Collistar (42 €, 100 ml, in profumeria).

Con bergamotto italiano e pepe rosa, più goloso latte di mandorle, si chiude con note esotiche legnose e sexy: Wonderlust Eau de Parfum di Michael Kors (98 €, 100 ml, in profumeria).

I PROFUMI CHE SANNO D’ESTATE

Ribes nero

Intenso ma al tempo stesso rinfrescante grazie al sorbetto di ribes nero e mela Granny Smith: Versace Pour Femme Dylan Blue Eau de Parfum (121 €, 100 ml, in profumeria).

Regina della notte

Gioca con i contrasti Alien Flora Futura di Mugler: la freschezza verde dell’agrume Mano di Buddha e la dolcezza fiorita del cactus Regina della Notte (etd, 63 €, 60 ml, in profumeria).

Lavanda

What Would Love Do? di Lush rasserena grazie all’olio essenziale di lavanda, mentre il cuore frizzante di clementine porta un tocco luminoso e agrumato (19 €, 30 ml, nei monomarca e su lush.com).


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Legno di cedro

Tè verde

Limone

Profumo Aromatico Tè Verde Matcha di Tesori d’Oriente rinfresca e dona vigore con essenze fresche di agrumi, spezie rigeneranti e note di tè (5,48 €, 100 ml, grande distribuzione).

Invita al viaggio il mix frizzante di mojito al lime, cuore di guava dolce e fondo di legno fresco di cedro. CK One Summer di Calvin Klein (edt, 56 €, 100 ml, in profumeria).

Evoca la gioia di una giornata di sole Dolce & Gabbana Light Blue Italian Zest, frizzante come il limone appena spremuto (edt in edizione limitata, 75,50 €, 50 ml, in profumeria).

spezie o tè

Freschi ed energetici, raccontano di giornate all’aria aperta: è il momento di fare il “cambio d’armadio” delle fragranze! di Marzia Nicolini

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Banana

Fruttata e gourmand Vanille Banane di Comptoir Sud Pacifique ha note di testa di arancia, banana e panna, cuore di foglie di banano e trifoglio, e chiude con vaniglia e rum (edt, 80 €, 100 ml, in profumeria).

Susina

Tra agrumi e spezie

Fresche, ma con un tocco di femminile intensità: «Con la stagione calda ci si orienta naturalmente verso fragranze frizzanti», dice Simone Andreoli, naso di Diario Olfattivo. «Tra gli ingredienti cult di stagione

Bocciolo del pruno, susine fresche e un fondo di muschio bianco: una colonia perfetta per le più giovani... e per chi si sente tale. Plum Blossom di Jo Malone London (112 €, 100 ml, jomalone.eu).

troviamo i vitaminici limone, lime, arancia, bergamotto, e poi sentori mediterranei e gourmand». E se ami i profumi speziati? «Riservali alla sera, sulla pelle scaldata dal sole risalteranno ancora di più».

Bergamotto

Miracle Secret Eau de Parfum di Lancôme abbina la freschezza intensa del bergamotto a un misterioso cuore di gelsomino: due fragranze che si fondono in armonia (€ 98,23, 50 ml, in profumeria).

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LA MANUTENZIONE

DEL BIANCO

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he tu sia una fan del naturale e quindi abbia scelto di non tingere i capelli, o che tu sia una seguace delle tendenze da passerella e li abbia decolorati, le chiome nivee sono una grande tendenza trasversale, ma averle setose non è sempre facile. «Il capello bianco naturale, infatti, senza la melanina, il pigmento che lo colora, risulta più ispido, più duro, perciò occorrono trattamenti che lo mantengano morbido», spiega Sabrina Arvizzigno del salone Arvi’s Framesi di Milano, frequentato da molte teste famose. «Le chiome decolorate hanno invece il problema della lucentezza: tendono a diventare opache, quindi necessitano di soin specifici». Fondamentale, comunque, è che la decolorazione sia realizzata da un hair stylist esperto: «Per questo tipo di intervento, meglio evitare il fai da te perché il rischio di rovinare i capelli è concreto. Gli attivi schiarenti, infatti, se non dosati a regola d’arte da mani sapienti possono “bruciare” i fusti in modo irreparabile», sottolinea Mirko Tagliaferri, titolare del salone omonimo di Rosignano Marittimo (Li), esperto parrucchiere. Ecco allora una piccola guida per prendersi cura delle chiome candide (naturali e non), con i consigli dei nostri esperti. ELIMINA IL GIALLO

Il primo passo è la detersione con uno shampoo antigiallo ad hoc per capelli bianchi e decolorati: «Contengono pigmenti blu o viola che attenuano otticamente la tendenza di molte chiome canute a ingiallire», dice Sabrina Arvizzigno. Ne esistono di molti tipi e marche: «Scegli prodotti di qualità, che detergano con delicatezza, adatti tanto

di Laurence Donnini

alle chiome stressate dalle decolorazioni quanto alle capigliature bianche naturali che tendono alla secchezza», rimarca Mirko Tagliaferri. «Dopo il primo passaggio di shampoo, si può eventualmente farne un secondo, lasciando in posa per un minuto, prima di sciacquare e applicare il balsamo districante», suggerisce l’esperto. Le forti fumatrici (comprese le “ex”), hanno tendenza più di altre a presentare ingiallimento: a loro Mirko Tagliaferri suggerisce di effettuare trattamenti specifici in salone: «Affidati al tuo parrucchiere e usa con cautela le fialette

Non dimenticare il trucco

Con i capelli bianchi, l’incarnato sembra ancora più pallido, specie se il viso ha perso tonicità e freschezza. «Ripassa le sopracciglia con un prodotto specifico nella nuance per capelli biondi, altrimenti rischiano di “scomparire”», suggerisce Mirko Tagliaferri, che è anche make up artist. «Sulle labbra, osa un rossetto dal colore acceso e, se porti gli occhiali, sceglili in una tinta vivace o in una forma originale». Se preferisci il look acqua e sapone, dagli un twist sofisticato: stendi un fondotinta liftante, ripassa le sopracciglia e sulla bocca applica un gloss. «Per le chiome decolorate, si impone un make up accurato: illuminanti su zigomi e arco di Cupido, riflessi metallici su occhi e labbra e tanto mascara nero».

SARAH SILVER - TRUNK ARCHIVE

C

Che siano frutto del passare del tempo o una scelta di stile, ecco i consigli dei nostri esperti per avere chiome morbide e luminose


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Trova il tuo look

Se hai i capelli bianchi naturali, scegli un taglio che ne valorizzi il candore senza invecchiarti: oltre al classico corto, tipo pixie cut, esistono diverse possibilità.

Come spiega l’hair stylist Mirko Tagliaferri: «Il taglio alla maschietta va bene se hai un viso piccolo e ancora giovane, perché non nasconde nulla, ma se è segnato e appesantito dall’età opta piuttosto per un caschetto sfilato», ha

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infatti un look grintoso o più romantico a seconda dello styling, in più sfuma con gentilezza i piccoli difetti. Le chiome decolorate, esigono tagli che ne esaltino la particolarità, in linea con le tendenze moda: «Oltre al

cortissimo, sempre sulla breccia, è di grande effetto un lob, o caschetto lungo, dal taglio geometrico, da portare con riga laterale e punte dai colori audaci, come il lilla o l’azzurro», conclude l’hair stylist Sabrina Arvizzigno.

antigiallo per uso domiciliare perché potrebbero contenere alcol, sostanza che reagisce con l’acidità della cute in modo diverso da persona a persona, facendo virare i pigmenti verso il celeste o il rosa», spiega. Insomma, l’effetto “fata Turchina” sarebbe in agguato. Il parrucchiere, invece, può rinvigorire il bianco naturale con l’aiuto di riflessanti, da sciacquare o da vaporizzare sui capelli umidi, per migliorare, senza colorare, la luminosità dei capelli.

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NUTRI E PROTEGGI

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IL BALSAMO

I CAPELLI BIANCHI O GRIGI POSSONO REGALARE FASCINO E PERSONALITÀ, MA RICHIEDONO CURE E TAGLI IMPECCABILI.

Per capelli ben idratati ma leggeri, un conditioner che si trasforma in una nuvola. Senza alcol. Balsamo Soufflé Pure&Fresh di Biopoint, 6,90 €, 200 ml, negozi specializzati e profumeria. 2

IL COLORANTE

Permette di mantenere a casa un argento brillante

senza fatica. Nuance Silver anti-yellow Smart. Plex Axenia di Soco, 25 €, 250 ml, nei saloni. 3

LO SHAMPOO

Con il pigmento violetto neutralizza il giallo, nutrendo i capelli con le proteine del latte ed estratti organici. Silver Shine Shampoo Milk Shake z.one concept, 13,80 €, 300 ml, nei saloni.

Le chiome bianche naturali dopo la detersione hanno bisogno di un buon districante e di prodotti leave in (ovvero senza risciacquo) che garantiscano morbidezza e pettinabilità. In più, ogni settimana è bene applicare una maschera specifica per il tipo di capelli, per apportare nutrimento. Particolare attenzione va dedicata anche alle capigliature decolorate: «Poiché si tratta di un’operazione che fragilizza i fusti, meglio fare una volta al mese, in concomitanza con la decolorazione, anche una ricostruzione in salone: si tratta di un soin a base di collagene, acido ialuronico ed estratto di perla che protegge e ripara gli steli, rendendo il colore ancora più bello», spiega l’esperta Sabrina Arvizzigno. Infatti, se il capello è sano, appare anche più pieno e lucido. Nella gestione quotidiana, dopo lo shampoo, occorre anche un districante ricco, che contrasti la tendenza a diventare secco, a base di oli “amici dei capelli” come quello di argan o di mandorle dolci. «Ogni settimana, è bene fare una maschera specifica per capelli ossigenati, che lucidi e chiuda le squame, oltre a nutrire i fusti», conclude Sabrina Arvizzigno.

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VIAGGIARE

CAMPEGGIO

CON SPA

Sei un’amante delle vacanze all’aria aperta ma adori le coccole beauty e i massaggi? La soluzione sono i glamping: pernotti in tende di lusso e ti fai bella al centro benessere

di Michela Duraccio

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Al mare

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In montagna

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In collina

A Cavallino (Venezia), c’è la seconda spiaggia più visitata d’Italia. Merito della presenza di un ambiente marino incantato, con una grande varietà di specie ittiche. Qui, circondato da 60 ettari di verde, sorge l’Union Lido Park & Resort, campeggio glamour ed eco-chic a 5 stelle, con servizi di lusso a prezzi accessibili. Oltre ai glamping, tende con tutti i comfort, puoi pernottare in bungalow, mobile home e persino in hotel. Fiore all’occhiello, il Centro Marino Wellness&SPA: oasi di acqua salata con 9 vasche per la talasso, 2 parchi acquatici, biosauna, docce di essenze, piscina giapponese, bagno di vapore aromatico, sala relax e solarium e trattamenti su misura.

A Sèn Jan di Fassa (Trento) ai piedi delle magnifiche Dolomiti del Trentino, sorge il Camping Vidor Family & Wellness Resort. Qualunque sia la soluzione scelta per dormire (campeggio, appartamento, chalet), tutti possono approfittare dei servizi della struttura. A partire dai 4.000 mq dell’Aquapark Indoor con piscine, scivoli, idromassaggio e palestra. Poi c’è l’Alpine Private Spa, angolo paradisiaco con una vista mozzafiato. Potrai godere di assoluta privacy in sauna e bagnoturco con 4 percorsi benessere a tema, rilassarti nell’idromassaggio interno alla stanza e completare ciascun rituale con il massaggio che preferisci.

A Scarlino (Grosseto), su un’altura con vista sul borgo antico e sulla Marina di Scarlino, ma anche sull’Isola d’Elba e la Corsica, sorge il Vedetta Lodges, primo agri-glamping della Maremma. Qui, sulle pendici dell’uliveto che circonda il Relais Vedetta, corpo centrale del resort con ristorante e camere, ci sono 8 tende (di cui una family) di oltre 50 metri quadri con bagno privato, portico sospeso sugli ulivi e vista mare. Tanti i comfort, primi fra tutti i massaggi: olistico, rilassante o di riflessologia plantare. Si fanno a bordo piscina o in camera, e solo al tramonto, per godere appieno di un momento di relax.

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Salute

Cervello

Dossier

TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SULL'ORGANO CHE CONTROLLA OGNI FUNZIONE DEL CORPO UN AFFASCINANTE VIAGGIO LUNGO LE RETI DI NEURONI PER SCOPRIRE COME RALLENTARE I PROCESSI DI INVECCHIAMENTO CELLULARE E PREVENIRE LE PATOLOGIE DELLA MENTE. CON LA DIETA, I RIMEDI VERDI, IL SONNO E LA MEDITAZIONE di Valentino Maimone

È

In cosa differisce la mente maschile da quella femminile?

«Nelle donne il corpo calloso (collega le due metà dell'encefalo) è più innervato e questo consente una maggiore facilità di comunicazione tra gli emisferi», fa notare la dottoressa Paola Merlo. Che si traduce, per esempio, in una mag-

Come funziona

Il cervello è la centrale operativa di tutte le funzioni del corpo, involontarie (come il respiro o il battito cardiaco) e volontarie (tipo il movimento, la deglutizione, quelle

legate ai 5 sensi, linguaggio, memoria, logica e giudizio). Il suo nome corretto è, in realtà, encefalo, che intende l’insieme di tutto il contenuto del cranio. ↘ Il cervello è costituito da 2 emisferi, divisi quasi completamente

giore propensione al multitasking. «Nell’uomo la maggiore produzione di testosterone attiva dei recettori particolari che determinano maggiore impulsività e aggressività, mentre nel sesso femminile gli estrogeni sortiscono un effetto più calmante e rilassante. Ci sono poi differenze a livello dell'utilizzo prevalente di uno dei due emisferi (vedi box in basso). Il cervello della donna è, in media, più piccolo dell’8% rispetto a quello dell'uomo: questo però non influisce sulle sue prestazioni, che sono indipendenti dal volume cerebrale», specifica il professor Nicola Biagio Mercuri.

Che cosa succede con l'avanzare dell'età?

«Con il passare del tempo il cervello perde progressivamente neuroni e sinapsi, con un conseguente deficit di prestazioni cognitive. C’è un →

da un solco alla cui base c’è una sorta di ponte che li collega, fatto di fibre nervose, chiamato corpo calloso. ↘L'emisfero destro, più usato dagli uomini, svolge i compiti legati alla percezione dello spazio e alla sintesi,

come per esempio la lettura delle mappe e il riconoscimento dei volti. Quello sinistro controlla l'espressione e la comprensione del linguaggio, l'analisi dei dettagli e il ragionamento simbolico ed è più utilizzato dalle donne.

Consulta gratis il nostro esperto PROF. NICOLA BIAGIO MERCURI

Ordinario di neurologia all'Università degli studi di Roma Tor Vergata Tel. 02-70300159 28 maggio ore 16-17

A loro volta, gli emisferi sono divisi in 4 lobi (vedi box a destra). ↘ Lo strato superiore dell'encefalo è costituito dalla corteccia cerebrale, sede dell’intelligenza, del pensiero e del linguaggio.

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l’organo più complesso del corpo umano. Con i suoi 100 miliardi di cellule, il cervello ne è anche la parte più misteriosa e ancora oggi fra le più studiate. La dottoressa Paola Merlo, responsabile di neurologia dell’ospedale Humanitas Gavazzeni (Bergamo), e il professor Nicola Biagio Mercuri, ordinario di neurologia all'università degli studi di Roma Tor Vergata, ci conducono in un affascinante viaggio fra i suoi meandri. Per capire come proteggere la mente e farla funzionare al meglio.


Salute

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VISTO IN DETTAGLIO 2

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1 LOBO FRONTALE

Controlla il movimento volontario del corpo, la capacità di giudizio e di risoluzione dei problemi, l’abilità nel parlare e nello scrivere, l’autocontrollo e la percezione di sé, più altre capacità intellettive.

2 LOBO PARIETALE

o è un Il cervello umpian ù lte efficiente milione di voco di un mputersioni delle stesse dimen ↘ Le cellule che formano il cervello si chiamano neuroni e hanno il compito di raccogliere, elaborare e trasferire gli impulsi nervosi. Dal loro corpo partono diverse diramazioni che stabiliscono le sinapsi, cioè le connessioni

con gli altri neuroni. Queste, però, non sono un collegamento fisico perché tra una cellula cerebrale e l’altra resta sempre un microscopico spazio: per superarlo, l’impulso nervoso da elettrico deve trasformarsi in chimico.

La diramazione di un neurone rilascia quindi una sostanza, chiamata neurotrasmettitore, che viene recepita da appositi recettori sull’altra cellula. Qui sarà riconvertita in impulso elettrico e il “messaggio” sarà passato.

Qui arrivano tutti gli impulsi nervosi che provengono dai recettori del tatto e del dolore, compresa la percezione della temperatura. Inoltre, quest’area provvede anche alla sensazione dello spazio.

3 LOBO OCCIPITALE

È la parte che fornisce un’interpretazione alle immagini visive, ne definisce i colori, le proporzioni e i movimenti.

4 CERVELLETTO

È il centro di controllo e coordinazione della memoria.

5 TRONCO ENCEFALICO

Collega il cervello e il cervelletto con il midollo spinale. Regola diverse funzioni, per esempio il respiro, il battito cardiaco, la digestione, i ritmi sonno-veglia, ma anche stimoli involontari come lo starnuto, lo sbadiglio e il vomito.

6 LOBO TEMPORALE

È la parte che presiede all’udito, alla comprensione dei linguaggi, alla memoria, alla capacità di organizzare e pianificare in sequenza.

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Dossier

Salute

La testa dà i numeri Il cervello umano pesa attorno ai 1300 g. È lungo circa 17 cm, profondo 14 cm e alto 9 cm. Nonostante il suo peso corrisponda al 2% di quello del corpo umano, per funzionare assorbe il 20% dell’ossigeno indispensabile all’organismo.

56 L'emisfero sinistro presenta ben 186 milioni di neuroni in più rispetto a quello destro.

→ invecchiamento fisiologico, che causa una riduzione delle capacità mentali, e ce n'è uno patologico, cioè dovuto a una malattia, con un decadimento più precoce ed evidente», sottolinea Nicola Biagio Mercuri. «Va sottolineato che le malattie degenerative possono comparire anche in età non avanzata. Il primo paziente a cui è stato diagnosticato il morbo di Alzheimer, per esempio, aveva solo 52 anni», precisa la dottoressa Merlo.

Quali sono le malattie più frequenti?

«Le patologie cerebrovascolari come ischemia, ictus o emorragia cerebrale. Per cercare di tenerle alla larga si può intervenire su alcuni fattori di rischio, come il fumo o il diabete. Per altri, come l'età e la predisposizione genetica, c'è poco da fare», puntualizza il neurologo. «Per quanto riguarda le malattie neurodegenerative, cioè quelle che comportano un progressivo deterioramento delle cellule del cervello, le più diffuse sono l’Alzheimer e il Parkinson», puntualizza la dottoressa Paola Merlo.

Quali sono le cause di Alzheimer e Parkinson?

pulita. Con la morte dei neuroni, memoria, capacità di calcolo, di relazione affettiva e di controllo del comportamenti vengono annullate», spiega la dottoressa Merlo. «Il Parkinson è dovuto all’accumulo di una proteina che colpisce soprattutto le cellule che producono la dopamina, dando luogo ai sintomi tipici della malattia: tremore, rigidità, difficoltà a dare inizio a qualunque movimento, più una diffusa apatia», aggiunge il professor Nicola Biagio Mercuri.

Che effetto ha lo stress?

«Se moderato e occasionale attiva il rilascio di sostanze indispensabili per rendere pronti ad agire. Ma quando diventa grave e duraturo può fare ammalare. Proprio come provoca disturbi cardiovascolari e ipertensione cronica, incide anche sulle funzioni cognitive», avverte il nostro esperto. «Se si protrae per settimane o mesi, lo stress può contribuire all’invecchiamento precoce del cervello, perché influisce sul funzionamento dei circuiti cerebrali e coinvolge il sistema endocrino», aggiunge la dottoressa Merlo.

«Le cause dell’Alzheimer sono diverse e coinvolgono il sistema immunitario, la genetica, gli stati infiammatori e altre malattie del sistema nervoso. L’effetto che si crea nel cervello è lo stesso di una lavagna scritta che, progressivamente, si cancella fino a diventare del tutto

Consulta gratis il nostro esperto DOTT. LUCA BERTINI

IL MENU PER RINFORZARE LA MENTE

Alcune sostanze contenute nei cibi sono particolarmente importanti per la salute del cervello. La dottoressa Diana Scatozza, specialista in scienza dell’alimentazione a Milano, ti spiega quali sono le più importanti e dove puoi trovarle.

CARBOIDRATI

SALI MINERALI

Sono l'elemento base per il funzionamento dei neuroni. In particolare quelli complessi, come pasta e pane integrale, sono l’ideale per il sistema nervoso centrale e periferico. Indispensabili soprattutto a colazione perché al risveglio il cervello ne ha più bisogno, un adulto sano dovrebbe mangiarne ogni mattina fra i 70 e i 100 g.

Lo iodio è indispensabile per l’equilibrio degli ormoni tiroidei: lo puoi assumere sia mangiando pesce (da portare in tavola 3-4 volte alla settimana), sia usando il sale iodato. Utile anche il ferro: è la base dell’emoglobina, sostanza che lega l’ossigeno nel sangue portandolo fino ai neuroni. Lo trovi, per esempio, in legumi secchi, spinaci, fegato e frutti di mare.

Esperto in medicina naturale a Pisa Tel. 02-70300159 28 maggio ore 10.30-11.30


Salute

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Meditare fa bene al cervello Praticare yoga fa bene alla materia grigia: uno studio del National Center for Complementary and Integrative Health (Usa), ha dimostrato come questa pratica indiana millenaria favorisca l’aumento del numero di neuroni in alcune aree fondamentali del cervello. Un allenamento costante (3-4 volte alla settimana) aumenterebbe il numero di cellule cerebrali nelle zone che presiedono all’attenzione, alla concentrazione e all’elaborazione di pericoli e problemi, con effetti visibili già dopo sole 8 settimane. Ma

non solo: un’altra ricerca americana ha scoperto che abbinare la meditazione allo yoga pranayama, quello basato essenzialmente sulle tecniche respiratorie, porta effetti benefici al “locus coeruleus”, uno snodo fondamentale per il sistema nervoso centrale che si trova nel tronco encefalico. Gli effetti positivi sono stati accertati in particolare su amigdala (che gestisce ansia e paure) e ippocampo (coinvolto in memoria e apprendimento).

Che cosa succede alle cellule cerebrali durante il sonno?

«Il sonno è il momento in cui il cervello si disintossica attraverso il riposo. È un po’ come un’automobile che rientra dal meccanico per un check-up completo dopo un lungo viaggio. Se dormi male, il giorno dopo ne risentirai dal punto di vista cognitivo: avrai difficoltà di concentrazione, ragionamento, memoria e logica. E se i disturbi del sonno diventano cronici, nel cervello si accumulano delle proteine che alla lunga causano l’Alzheimer e il Parkinson», mette in guardia Mercuri.

Che ruolo giocano le emozioni sulla salute della mente?

«Non siamo nati per essere soltanto felici, tristi oppure arrabbiati. Le emozioni di per sé non sono eventi negativi: quando finiscono per sopraffarci e ci tolgono lucidità sono la spia di un problema», commenta il neurologo. «Saper gestire le emozioni è espressione di un buon funzionamento del cervello e di una valida stabilità», conferma la dottoressa Merlo.

Perché alcune persone hanno una memoria migliore di altre?

«È una questione di predisposizione genetica. Ma anche se non tutti possono diventare come Pico della Mirandola, non è il caso di farne un dramma: molto dipende dal contesto familiare, culturale, sociale e lavorativo in cui ciascuno vive», osserva l’esperta. «Più si hanno op- →

Il numero di neuroni è di circa 85-100 miliardi; ognuno può trasmettere mille impulsi nervosi al secondo.

Un cervello medio genera almeno 50 mila pensieri ogni giorno.

57 I neuroni non sono tutti uguali: ce ne sono circa 10 mila tipi diversi.

GRASSI SATURI

COLINA

ANTIOSSIDANTI

Mantengono l’elasticità dei neuroni, fondamentale per le funzioni cognitive come memoria, attenzione, e concentrazione. In particolare gli Omega 3 (che trovi soprattutto in pesci come sgombro, sardine, tonno, pesce spada, salmone) e gli Omega 6 (che abbondano nella frutta secca e nell’olio extravergine d’oliva).

È una sostanza che facilita la produzione di acetilcolina, un neurotrasmettitore fondamentale perché interviene in diverse attività vitali dell’organismo, come il battito cardiaco. È presente nel tuorlo dell'uovo, che puoi consumare 2 volte alla settimana.

Rallentano l’invecchiamento del cervello perché contrastano la formazione di radicali liberi. Via libera, quindi, ad agrumi e kiwi che riforniscono di vitamina C e frutta e verdura arancione, ricca di vitamina A. Inoltre, sono considerati potenti antiossidanti anche il licopene contenuto nel pomodoro cotto e i tannini, che si trovano nel vino rosso.


Dossier

Ci sono momenti della giornata in cui la mente è più elastica?

LE INFORMAZIONI CEREBRALI VIAGGIANO A UNA VELOCITÀ DI OLTRE 430 KM ALL'ORA. PIÙ DI UN'AUTO DI FORMULA 1. → portunità di apprendere e si ha voglia di imparare cose nuove, maggiori saranno le capacità di memoria. Il cervello è plastico: funziona meglio se è stato sottoposto a stimoli di vario tipo e continua a esserlo giorno dopo giorno», aggiunge il professor Nicola Biagio Mercuri.

Cosa fare se la memoria inizia a perdere colpi?

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«In caso di piccoli vuoti di memoria si può correre ai ripari con un attività che allenino la mente. Per esempio imparando a suonare uno strumento o a parlare una lingua straniera», suggerisce l'esperto. «L’importante è scegliere qualcosa che piaccia. Assecondare ciò che si preferisce è un ottimo modo per stimolare continuamente le facoltà cognitive del cervello», rimarca la dottoressa Merlo. «Se invece si ha una bassa capacità di concentrazione, potrebbe essere colpa del multitasking: quindi, chi è abituato a lavorare tenendo accesi la radio o la Tv, dovrebbe iniziare a spegnerle. O sforzarsi di cominciare e concludere un compito alla volta», consiglia Mercuri.

«In genere il rendimento è migliore quando si è riposati. Ma le performance sono influenzate anche dalle fluttuazioni ormonali. Un esempio è l’andamento del cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, i cui livelli variano nel corso della giornata: al mattino, per esempio, sono più alti e quindi favoriscono l'attività mentale. Conta molto anche l’umore del momento: se si è sereni oppure ansiosi, le prestazioni ne risentiranno in positivo o in negativo», specifica la dottoressa Merlo. «Di sicuro non esiste una regola che valga per tutti, ci sono individui che rendono meglio di giorno e altri di notte, a prescindere dai ritmi circadiani che regolano l’alternanza tra sonno e veglia», aggiunge il professor Mercuri.

Quali sono i sintomi che devono far sospettare un problema?

«Non esistono campanelli d’allarme validi per chiunque allo stesso modo. Tuttavia si può dire che quando alcuni comportamenti, come dimenticare il gas acceso, non ricordare dove è stata parcheggiata l’auto, avere pensieri molto negativi, non sono più episodici ma diventano costanti e protratti nel tempo per settimane o mesi, è consigliabile rivolgersi a un medico. Senza necessariamente temere l’Alzheimer: ci sono anche problemi molto più lievi», conclude il professor Nicola Biagio Mercuri.

3 rimedi dolci

Le soluzioni "green" possono fare molto per rallentare il naturale processo di invecchiamento del cervello, proteggerlo e contribuire all’efficacia delle sue prestazioni. Ecco quelli consigliati dal dottor Luca Bertini, medico esperto di cure naturali a Pisa.

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PER MIGLIORARE L'EFFICIENZA Il Ginkgo Biloba favorisce la vascolarizzazione (cioè l’afflusso di sangue ossigenato) del cervello, rendendolo più efficiente. Assumilo sotto forma di macerato glicerico, 30 gocce tutte le mattine per 6 mesi. Se però stai seguendo una terapia con farmaci antiaggreganti meglio consultare il medico.

PER RICARICARSI QUANDO SI È STANCHI

PER TENERE A BADA LO STRESS

Se la tua mente è spossata, corri ai ripari con un integratore di magnesio, fosforo e zinco e assumine una compressa al giorno per almeno 6-8 mesi. Questi sali minerali però vengono assorbiti lentamente, quindi noterai i primi miglioramenti non prima di 3-4 mesi.

Se vuoi proteggere il cervello da tensioni e leggere depressioni prova un rimedio omeopatico come l’Ignatia amara 5CH, 5 granuli tutte le mattine per 6 mesi. In alternativa, assumi 1 o 2 volte al giorno 10 gocce di biancospino, valeriana e passiflora in 2 dita d’acqua: fai un ciclo di almeno 6 mesi.

Il cervello è composto per il 77-78% da acqua: basta che si disidrati del 2% per accusare problemi di attenzione, memoria e altre capacità cognitive. Il 10-12% è invece costituito da grassi, mentre Il resto è fatto di proteine, carboidrati, sostanze organich e solubili e sali inorganici.

Se si interrompe l’afflusso di sangue al cervello, bastano 8-10 secondi perché si perda conoscenza. Se si priva di ossigeno per 3-5 minuti, le cellule cerebrali cominciano a morire causando danni molto seri.

Il cervello raggiunge la sua completa maturità intorno ai 25 anni.

ISTOCK

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Salute

5 NOVITÀ DI BENESSERE

di Gerardo Antonelli

Le gocce per gli occhi secchi

Lo spray che congela le verruche

Adatto per chi passa molte ore davanti al pc e soffre di secchezza oculare, Afomill Lubrificante Gocce Oculari di Montefarmaco (9,50 €, flacone da 10 ml) presenta un mix di sostanze come acido ialuronico e acqua distillata di camomilla, utile sia per lubrificare gli occhi, sia per prevenire eventuali irritazioni. Non brucia ed è indicato anche per chi porta le lenti a contatto.

Grazie all’impiego di un getto di freddo intenso (fra i -45 e i -50 °C), Timodore Trattamento Spray Verruche Crioterapia di Farmaceutici Dottor Ciccarelli (19,90 €, 75 ml) permette di congelare queste fastidiose escrescenze alla radice, causandone velocemente la caduta e senza lasciare cicatrici. È un dispositivo medico CE.

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Le compresse per la mente Le bustine che sgonfiano la pancia

Utile per contrastare il gonfiore e favorire il benessere dell’intestino, Trio Carbone Pancia Piatta di Pool Pharma (10+10 bustine, 12,90 €) ha un’azione multipla: la presenza di papaina e maltodestrine fermentate favorisce la digestione, mentre gli estratti vegetali di melissa, finocchio e anice aiutano a eliminare i gas. Completano la formula il carbone attivo, in grado di “alleggerire” la tensione addominale, e i fermenti lattici vivi (in dosi separate), per riequilibrare la flora batterica.

Olio di pesce per le articolazioni

Secondo una ricerca condotta dagli scienziati dall’Università del Surrey (GB) e pubblicata

sulla rivista Rheumatology, assumere un grammo di olio di pesce al giorno può aiutare a

Grazie all’impiego di ingredienti come N-acetilcisteina, coenzima Q10 e i minerali selenio e manganese, Gunabrain di Guna (15,50 €, 30 compresse) sostiene l’organismo in situazioni di stress cerebrale e contrasta i danni causati dai radicali liberi. La presenza di tè verde e ginseng indiano, inoltre, assicura un’iniezione di energia extra per tenere a bada la stanchezza, fisica e mentale.

Il detergente intimo soft

Arricchito con un complesso prebiotico che aiuta a rinforzare le difese naturali delle zone intime, Chilly Pharma Anti Fastidi di Chilly (7,99 €, 450 ml) ha un pH 7.5 che lo rende molto delicato. Adatto per contrastare bruciori e pruriti, concorre a ridurre i fastidi già dopo una settimana d’utilizzo, con un’azione benefica in grado di coprire l’arco dell’intera giornata.

ridurre il dolore causato dall’osteoartrite. Merito degli acidi grassi essenziali contenuti, in

grado di ridurre l’infiammazione articolare. Secondo lo studio, inoltre, può essere utile,

in chiave preventiva, una dieta ricca di vitamina K (contenuta in cavoli e spinaci).


Storie

Salute

«ORA MIO FIGLIO HA UN CUORE

DA CAMPIONE»

Emanuele era nato con una cardiopatia congenita, ma con un intervento mininvasivo ha risolto perfettamente il problema. E oggi è un piccolo fuoriclasse del rugby Testo raccolto da Rossella Briganti

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manuele aveva solo due mesi quando il pediatra, durante i controlli di routine, gli riscontrò un soffio al cuore “importante”. Sì, lo definì proprio così e volle vederci chiaro. Tempo pochi giorni varcavo con il mio piccolo la soglia del Policlinico San Matteo di Pavia, la città in cui abitiamo, per un’ecocardiogramma. Ricordo che entrai in reparto a cuor leggero, incrociando le dita e pensando che l’esame fosse stato prescritto per un eccesso di scrupolo. Ne uscìì con un macigno sul petto: Emanuele aveva una cardiopatia congenita che non era stata rilevata dalle ecografie eseguite in gravidanza né dall’équipe di neonatologi all’atto della nascita. In pratica, la valvola polmonare non si era aperta completamente ed, essendo il suo calibro ristretto, il ventricolo destro era costretto a un sovraccarico di lavoro per pompare il sangue al suo interno. Fortunatamente mi rassicurarono sul fatto che la sua situazione non era grave né tantomeno richiedeva un intervento urgente. Il ventricolo era in grado di compensare l’insufficienza valvolare, ma bisognava monitorare la situazione mese per mese, con l’ecocardiogramma, per intercettare tempestivamente un eventuale aggravamento del problema.

Le nuove frontiere dell’emodinamica

«Non sono pochi i bambini a soffrire di stenosi

A OGNI ESAME TEMEVO IL PEGGIO

Il calendario dei controlli era abbastanza fitto e ogni mese io e mio marito stavamo con il fiato sospeso. Quando Emanule ebbe poco più di anno, la cardiologa mi disse che il gradiente (cioè il parametro utilizzato per misurare il grado di stenosi valvolare) era aumentato, passando da 60 a oltre 70. In pratica, la valvola polmonare si era chiusa ancora di più e occorreva intervenire. Mi consigliarono di rivolgermi alla cardiologia pediatrica del Policlinico San Donato. Lì, il direttore,

polmonare valvolare, una malformazione congenita del cuore che provoca un anomalo aumento di pressione a livello del ventricolo

dopo aver valutato attentamente la situazione, ridimensionò l’allarme: sì, il quadro clinico era leggermente peggiorato ma il bambino cresceva bene, non aveva alcun sintomo e si poteva rimandare il trattamento terapeutico a quando sarebbe stato più grandicello, tenendo sempre monitorata la situazione. Mi sentii sollevata nel sapere che Emanuele non avrebbe mai dovuto affrontare un intervento a cuore aperto, che solo all’idea mi metteva i brividi. Al momento opportuno sarebbe stato sottoposto a ca-

destro», spiega il professor Mario Carminati, responsabile dell’Unità operativa di cardiologia pediatrica e congeniti adulti dell’Irccs Policlinico San

Donato, il polo ospedaliero d’eccellenza alle porte di Milano. «Anche se non dà sintomi, tranne un accentuato soffio al cuore rilevabile all’auscultazione,


Salute

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Il tuo 5x 1000 a favore della ricerca

CAMPIONE IN ERBA

Emanuele Imparato, 10 anni, afferra la palla ovale del rugby durante un match. A sin., con la mamma Georgia Calvi, 45 anni.

teterismo, un intervento mininvasivo: prevede l’inserimento di un sondino che arriva dritto al cuore dall’inguine, senza incisioni sul petto. E quando chiesi al cardiologo: “potrà fare una vita normale?”, la sua risposta fu più che rassicurante. Sì, avrebbe potuto giocare, saltare e fare sport come tutti i bambini della sua età, con la sola riserva dell’agonismo. E infatti Emanuele, che è un bambino molto vivace, non subì alcuna limitazione di sorta: correva, faceva nuoto, andava su e giù da scivoli ed altalene e si lanciava

il ventricolo destro finisce per diventare ipertrofico e per spianare la strada al pericoloso scompenso cardiaco. È quindi importante cercare di

La campagna GSD Foundation (Gruppo Ospedaliero San Donato) a favore della donazione del 5x1000 quest’anno ha come testimonial il celebre cantante Gigi D’Alessio. La raccolta fondi andrà a sostegno della ricerca condotta da questo istituto nel campo delle scienze biomediche e delle malattie cardiovascolari. Basta apporre una firma e inserire, nell’apposita casella nella dichiarazione dei redditi, il codice 01646320182. Grazie ai contributi ricevuti, GSD Foundation sta portando avanti tre progetti, riguardanti la rigenerazione del tessuto cardiaco, la tecnologia 3D e lo studio delle malformazioni cardiache congenite.

con il fratello in giochi scatenati. E una volta all’anno lo accompagnavo a fare l’ecocardiogramma, raccontandogli la favola del suo cuoricino che aveva bisogno di qualche coccola e attenzione in più. Lui cresceva sereno. Ero io a essere sempre un po’ in ansia. Benché il professore mi avesse ribadito che la patologia di Emanuele non dava sintomi, io interpretavo ogni piccolo segnale in senso negativo. Ogni tanto mettevo la mano in corrispondenza del suo cuoricino, subito dopo una corsa, e mi sembrava di sentire dei

“allargare” l’apertura della valvola polmonare, in modo da ridurre il grado di pressione sul ventricolo destro». Grazie alle nuove procedure di emodinamica

«LUI CRESCEVA SERENO, IO ERO PERENNEMENTE IN ANSIA E INTERPRETAVO OGNI PICCOLO SEGNALE IN SENSO NEGATIVO».

battiti all’impazzata. Soprattutto un’estate al mare, quando Emanuele aveva due anni e mezzo. Mi ero convinta che entrasse in affanno, sudando e con il cuore in gola, ogni volta che si scatenava nella corsa e nei giochi. HA VINTO IL MATCH PIÙ IMPORTANTE

A sei anni decisero per il cateterismo. A Emanuele fu spiegato tutto per filo e per segno. Non aveva paura, ma io sì. E quando la caposala, dopo un’ora, uscì dall’unità di emodinamica per dirci che era andato tutto ok, ero al settimo cielo. Vorrei rassicurare tutti i genitori che hanno un bambino che deve affrontare lo stesso tipo di intervento: Emanuele non ha sofferto, il giorno dopo è uscito dall’ospedale e in capo a tre giorni era già tornato a scuola. Ha continuato a fare nuoto ma in più ha aggiunto due sport: basket e karate. Finché l’anno scorso, a nove anni, ha espresso il desiderio di cimentarsi nel rugby, uno sport di squadra e di contatto che a lui piace molto. Ora gioca nel Cus Pavia under 10 e, da bravo mediano, si butta nelle mischie per prendere la palla e correre dritto alla meta. Da quando si è operato ha fatto un esame ecocardiografico all’anno. Ma il calendario dei controlli si va allentando: il prossimo sarà tra tre anni. Le mie naturali apprensioni di mamma si sono acquietate. Anche perché ho avuto la rara fortuna di incontrare un cardiochirurgo e un’équipe che unisce umanità a competenza. Un binomio vincente che, nel nostro caso, ha fatto la differenza.

interventistica, si “punge” la vena femorale a livello dell’inguine e si fa scorrere un sottile catetere dal basso verso l’alto, fino all’interno del cuore. Qui,

un piccolo palloncino (poi sgonfiato) dilata a forza le pareti della valvola polmonare così da allargarne il calibro. Una tecnica supersicura.

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Salute

VIA LE MACCHIE ANCHE D’ESTATE

Gli accumuli di melanina ora si possono cancellare con microiniezioni a base di peptidi biomimetici di Rossella Briganti

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eeling o laser? Finora erano queste le principali tecniche usate per eliminare le macchie scure dal volto, dal décolleté o dal dorso delle mani. Ma oggi c’è un nuovo trattamento mininvasivo per cancellare sia le lentigo solari (dovute a fotoesposizione non protetta) sia quelle senili, che compaiono in seguito al fisiologico processo di invecchiamento. La soluzione innovativa che, a differenza di molti peeling acidi e dei laser, può essere eseguita senza rischi anche in estate, si chiama Blanc-B. «Si tratta di un fluido che racchiude tre peptidi biomimetici sintetizzati in laboratorio», spiega Veronica Manzoni, medico estetico presso il Centro Auxologico di Milano e a Romano di Lombardia (Bergamo). «Naturalmente presenti nell’ organismo, i peptiti sono proteine “addestrate” a compiere compiti precisi. In questo caso vengono utilizzati quelli in grado di inibire la sintesi di melanina (il pigmento responsabile delle discromie cutanee), nonché il trasferimento di quei “granulini” scuri chiamati melanosomi dal derma agli strati più superficiali dell’epidermide. La composizione della fiala sbiancante è data dall’oligopeptide 92, dall’octapeptide 11 e dall’oligopeptide 33». COME AVVIENE LA SEDUTA

Il medico valuta il colore, la dimensione e la profondità delle lesioni alla luce ultravioletta della Lampada di Wood, che consente di vederne anche le sfumature e i bordi reali. Questi, infatti, possono estendersi oltre a quelli percepiti a occhio nudo, disegnando degli antiestetici aloni. Quindi, con un ago ultrasottile, inietta la soluzione depigmentante senza bisogno di anestesia, direttamente all’interno della macchia e lungo i bordi. Si possono fare 10-15 microinfiltrazioni, a seconda della grandezza e del numero delle mac-

chie. «Quelle che rispondono meglio al tris di peptidi biomimentici sono color caffelatte, mentre la risposta è inferiore per il melasma di origine ormonale, formato da numerose macchioline brune che costellano il naso, gli zigomi, il mento e la fronte “a carta geografica” e che compaiono in gravidanza o con l’assunzione della pillola contraccettiva o della terapia ormonale sostitutiva», prosegue l’esperta. «In questo caso, per ottenere buoni risultati, è meglio preparare la pelle con una-due sedute di peeling dermatologici, a base di acido cogico, glicolico, TCA, resorcina o soluzione Jessner». Per cancellare le iperpigmentazioni cutanee occorrono 2-4 sedute di Blanc–B (una al mese) che costano 200 € l’una. Il nuovo cocktail non provoca bruciori, lividi, pizzicori né arrossamenti post-trattamento.

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Medico estetico al Centro auxologico di Milano e a Romano di Lombardia (BG) Tel. 02-70300159 24 maggio ore 15-17

In farmacia viene venduto un dispositivo crioterapico di automedicazione, che promette di rimuovere i segni del tempo dalle mani grazie all’azione del freddo. Basta appoggiare l’erogatore a penna sulla macchia 4 volte, distanziate tre secondi. Congelata a una temperatura di -80° C, la pelle reagisce formando una bolla sierosa. Poi la macchia si scurisce e si “stacca” da sola nei 10-15 giorni successivi. «Attenzione al fai da te», avverte la dottoressa Manzoni. «Se si usa male, spesso o più del tempo dovuto, il dispositivo crioterapico può causare ustioni da freddo, con cicatrici indelebili. Meglio affidare le proprie mani a quelle di un esperto».

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Salute

LE 4 MALATTIE PIÙ COMUNI DELLA

SPALLA I

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l 30% degli italiani subisce un trauma alla spalla, almeno una volta nella vita. Ma anche senza arrivare a una lesione o a una frattura, le patologie che interessano questa articolazione delicata e complessa sono diverse. Per conoscere quelle più diffuse e imparare ad affrontarle, abbiamo chiesto aiuto al dottor Stefano Di Gennaro, ortopedico specializzato nella chirurgia della spalla presso la Casa di cura Villa Stuart di Roma.

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TENDINITE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI

La “cuffia dei rotatori” è composta da alcuni tendini che hanno il compito di mantenere la spalla al suo posto. Queste strutture si possono infiammare quando si verificano una o più condizioni: «Uno sforzo eccessivo e ripetuto che causa uno stress dell’articolazione, un trauma, la normale degenerazione collegata all’età, una postura scorretta», elenca Di Gennaro. «Ovviamente è più a rischio tendinite chi svolge un lavoro che sollecita l’articolazione in modo costante, ma anche chi pratica attività come tennis, canottaggio, sollevamento pesi, basket e tutti gli sport di lancio. Ma si può anche essere predisposti al problema semplicemente per conformazione fisica», aggiunge il nostro esperto. «Il sintomo tipico è un dolore non sempre facile da localizzare quando si muove la spalla, a volte anche se la si tiene ferma, per esempio di notte». All’ortopedico di solito basta una visita per riconoscere il problema: «Se per esempio fa male sollevare un braccio al di sopra della spalla mimando il gesto

Da alcune puoi guarire in fretta, con altre devi rassegnarti alla convivenza. Tutte migliorano con la fisioterapia di Valentino Maimone

di un lancio, la diagnosi è chiara. Solo di rado si ricorre anche a un’ecografia o a una risonanza magnetica», precisa Di Gennaro. Quando il problema è lieve, è sufficiente un periodo di riposo più una cura a base di farmaci antinfiammatori non steroidei: «Vi si associa sempre anche uno o più cicli di fisioterapia, a seconda dell’entità del problema e delle caratteristiche del paziente». Alla chirurgia, che si effettua in artroscopia (cioè visualizzando l’articolazione attraverso un piccolo strumento inserito con un’incisione), si ricorre solo in casi limitati e gravi, se per esempio vi sono lesioni del tendine.

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TENDINITE CALCIFICA

Superati i 30 anni, può accadere che all’interno dei tendini che tengono insieme la cuffia dei rotatori si formino dei depositi di calcio: «È la tendinite calcifica. Il suo sintomo più tipico è il dolore a una sola spalla. Compare soprattutto di notte, ma può essere anche costante e aumentare improvvisamente senza motivo», precisa il dottor Di Gennaro. «Il dolore dipende dalla pressione che i i depositi di calcio esercitano all’interno del tendine. Così diventa difficile anche compiere gesti banali, come sollevare un braccio». La diagnosi si basa sui sintomi, su una radiografia e un’ecografia per meglio localizzare il problema. E la terapia? «Anzitutto farmaci antinfiammatori per via orale associati a fisioterapia per mantenere mobile la spalla dolorante, che tende a irrigidirsi. Poi ci sono diverse alternative: l’ortopedico può valutare per esempio le onde d’urto,

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Ortopedico specializzato in chirurgia della spalla Casa di cura Villa Stuart, Roma Scrivigli a starbene@ mondadori.it


Salute

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4-6 applicazioni una volta la settimana. Oppure la tecnica del lavaggio ecoguidato: consiste nell’inserire un ago all’interno della calcificazione, per iniettare acqua calda fisiologica sterile, capace di sciogliere la maggior parte delle aggregazioni. Si esegue in day hospital, con anestesia loco-regionale», spiega Di Gennaro. All’intervento chirurgico, che si effettua in artroscopia, si ricorre di solito quando i sintomi persistono nonostante la terapia e quando le calcificazioni sono di grandi dimensioni. I tempi di guarigione sono molto variabili: «Alcuni pazienti guariscono in 4-5 settimane, altri possono impiegare anche diversi mesi», osserva l’ortopedico.

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INSTABILITÀ DELL’ARTICOLAZIONE

Mentre ti allunghi per prendere qualcosa sul sedile posteriore dell’auto o

GETTY

Gli esercizi utili

Per prevenire i problemi, l’unica strada è potenziare tutta l’articolazione della spalla. Ecco allora quattro esercizi per allungare e rinforzare i muscoli e i tendini che la compongono. Li suggerisce il dottor Salvatore Marinelli, terapista della riabilitazione a Milano.

su uno scaffale alto della libreria, senti che la spalla va fuori posto. È il segnale tipico della cosiddetta instabilità dell’articolazione: «Quando non è ben salda al suo posto, la testa dell’omero può fuoriuscire del tutto o parzialmente dalla sua sede. E una volta che accade, è più facile che il problema si ripeta», spiega il dottor Di Gennaro. «Le cause più frequenti sono un trauma o la ripetizione continua di movimenti rotatori dell’articolazione: accade per esempio in chi pratica in modo intensivo sport come il tennis o la pallavolo». I segnali principali sono il dolore quando si solleva il braccio o lo si sposta verso l’esterno. «La diagnosi si fonda anzitutto sull’esame clinico: il medico ruota il braccio del paziente in tutte le direzioni per valutare la situazione. In base all’esito della visita, lo specialista può prescrivere una radiografia o una risonanza magnetica». La terapia di solito è conservativa: «L’obiettivo è restituire alla spalla stabilità, forza e controllo. Per questo si ricorre alla fisioterapia mirata soprattutto al potenziamento della cuffia dei rotatori. Se non ci sono risultati, cioè persiste il dolore e la spalla continua a uscire dalla sua sede naturale, l’ortopedico può prendere in considerazione l’eventuale l’intervento chirurgico», considera l’esperto.

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ARTROSI DELLA SPALLA

È una delle cause più comuni di dolore alla spalla intorno ai 50-60 anni: nasce da una progressiva erosione della

INTRECCIA LE DITA

In piedi, busto eretto, sguardo davanti a te, alza le braccia (parallele e tese) fino a incrociarle dietro la testa. Intreccia le dita facendo passare una mano attorno all’altra. Ora spingi in su: raggiunta la massima estensione, resta in posizione per 10 secondi, poi rilascia. Ripeti 3 volte.

L’EROSIONE DELLE CARTILAGINI PUÒ ESSERE FAVORITA DA UN TRAUMA O DA UNA PATOLOGIA INFIAMMATORIA.

cartilagine, che può portare allo sfregamento delle ossa che compongono l’articolazione scapolo-omerale. «A volte l’artrosi è congenita, in altri casi compare perché c’è una predisposizione al disturbo, in seguito a traumi (per esempio una frattura), a malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide o perché l’articolazione comincia a lavorare in modo non corretto», elenca il dottor Di Gennaro. I suoi sintomi principali sono il dolore quando si muove la spalla, che si attenua con il riposo; una rigidità temporanea, soprattutto al mattino; una sempre maggiore difficoltà a compiere movimenti. L’esame più importante per diagnosticare il problema è la radiografia. «La terapia può variare molto, a seconda dell’età del paziente, delle sue condizioni di salute, del livello di attività e della gravità dei sintomi. Si punta comunque ad alleviare il dolore con farmaci analgesici, ad aumentare la lubrificazione dell’articolazione con infiltrazioni di acido ialuronico e a migliorare la funzionalità della spalla con tecarterapia e fisioterapia. Fondamentale evitare carichi e movimenti che possano accelerare l’usura», avverte l’esperto. «Solo in casi molto limitati e seri, si ricorre alla chirurgia con l’inserimento di una protesi».

SOLLEVA UN PESETTO

In piedi, gambe divaricate, busto eretto. Impugna due pesetti da 1 kg (vanno bene anche le bottiglie d’acqua) allarga le braccia e fletti i gomiti in modo che formino un angolo di 90°. Da questa posizione distendi un braccio portando il pesetto sopra la testa. Effettua 6-8 ripetizioni per lato (alternando).

INCLINATI DI LATO

Appoggia sulle spalle il manico di una scopa. Ora sollevalo verso l’alto più che puoi. Quindi, mantenendo il busto e la testa eretti, inclina il bastone verso destra, allungando il lato sinistro del corpo. Conta fino a 10, torna nella posizione di partenza. Fai 8 ripetizioni per lato.

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ANTIETÀ

I CAPELLI SVELANO LA TUA VERA ETÀ

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Il mineralogramma fornisce meno dati Un altro test del capello, esistente da molti anni, è il mineralogramma. Si

tratta di un esame di laboratorio che esegue l’analisi tissutale del fusto. Lo scopo è di rilevare, attraverso uno spettrofotometro, la

di Rossella Briganti

Il bulbo pilifero è un marcatore attendibile del cronoaging.

possono interferire con il Dna) e di sostanze non proprio salutari, come i conservanti artificiali (tipo nitrati o nitriti) o i coloranti. UNA BASE DI PARTENZA PER INTERVENTI MIRATI «Il rapporto, completo di diagrammi, è la base su cui il medico suggerisce correttivi dietetici, elimina gli eccessi e prescrive antiossidanti, fitoterapici e complessi di minerali e vitamine “confezionati” su misura, in base al grado di invecchiamento e allo stress ossidativo rilevato dal test», prosegue la dottoressa Tamburlin. «Solo stilando un piano d’azione individualizzato è possibile rallentare le lancette dell’orologio biologico». Il costo di S-Drive è di 150 €. Per conoscere i medici in tutta Italia che fanno il test scrivi a epinutracell@gmail.com

presenza di mineralitraccia depositati sul capello. «Le informazioni che fornisce sono molto più limitate rispetto al nuovo test S-Drive

perché forniscono indicazioni solo sui minerali e i metalli pesanti, tralasciando le altre molecole che rivestono un ruolo chiave nel benessere

Consulta gratis il nostro esperto DOTT.SSA NADIA TAMBURLIN

Medico nutrizionista esperta in medicina naturale a Milano Tel. 02-70300159 28 maggio ore 12-13

(o malessere) dell’organismo», spiega la dottoressa Nadia Tamburlin. «Il bulbo, poi, è più “rivelatore” del capello in sé».

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S

e doppiando la boa degli “anta” ti assale l’ansia di prendere pillole per mantenerti in forma, sappi che è sconsigliato scegliere un’integrazione a casaccio. L’ideale è scoprire quali siano le tue reali esigenze, in relazione all’età, al sesso, al peso, all’altezza e all’attività fisica. Per avere un check-up completo del tuo stato di aging e delle tue reali necessità, puoi puntare su un nuovo test del capello chiamato S-Drive. «Si prelevano tre microciuffetti di capelli da tre zone della nuca e si pongono su una piastrina», spiega Nadia Tamburlin, medico nutrizionista esperta in medicina naturale a Milano. «Questa è collegata a un centro informatico di Amburgo, in Germania, che lavora 24 ore su 24 ore per formulare un report completo dello stato di salute del paziente in base alle informazioni fornite dal follicolo pilifero. Questo, infatti, trattiene sali minerali e micronutrienti in misura dieci volte superiore al sangue, perché li utilizza come “mattoncini” per fabbricare e nutrire i capelli». Ad Amburgo un supercomputer decodifica le onde biofisiche di risonanza emesse dai follicoli, comparandole con i valori standard ideali e rilevando la concentrazione di 16 minerali (compreso i metalli pesanti), 15 vitamine, 23 aminoacidi, 23 antiossidanti (come il glutatione), nonché dei principali acidi grassi». In questo modo è possibile scoprire, per esempio, se la vitamina D è in difetto e la C in eccesso, se c’è carenza di ferro mentre il nichel supera i livelli di guardia, o se c’è un deficit di Omega 3, 6 e 9, tre acidi grassi il cui equilibrio è fondamentale per la protezione cardiovascolare. Infine, il report dà anche indicazioni sul sovraccarico di inquinanti ambientali (i cosiddetti fattori epigenetici che

Un nuovo test, che si effettua sui follicoli piliferi, permette di valutare lo stress ossidativo e le eventuali carenze nutrizionali


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COSÌ SI PREVIENE I

I pomeriggi in piscina con gli amichetti, le vacanze al mare, il caldo e l’umidità dell’estate: con la bella stagione, per molti bambini, aumenta il rischio di soffrire di otite. Ne abbiamo parlato con il dottor Giovanni De Vincentiis, responsabile di otorinolaringoiatria dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

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ESTATE=OTITE. COME MAI? «I frequenti bagni in mare o in piscina provocano un accumulo di acqua nei condotti uditivi. Questo altera il ph e dà il via libera alla proliferazione di batteri. Le “otiti del nuotatore” si riconoscono subito perché molto dolorose al tatto (basta premere con l’indice sulla sporgenza anteriore dell’orecchio), ma non si curano subito con gli antibiotici. In prima battuta occorre sospendere i bagni e fare lavaggi con soluzione salina o a base di acido borico al 2-3% che rendono l’ambiente inospitale per i batteri. Se dopo 48 ore il dolore non diminuisce, occorre andare dal pediatra che prescriverà un antibiotico locale». SERVE ASCIUGARE LE ORECCHIE DOPO IL BAGNO? «Assolutamente sì: dovrebbe diventare un’abitudine. Basta chiedere al bambino di inclinare il capo da una parte e dall’altra per fare uscire l’acqua. E tamponare con una garza o un fazzoletto di stoffa che non lasci pelucchi». E FARE IL BAGNO CON I TAPPI? «Purtroppo no: l’acqua entra anche dal naso. I tappi servono, invece, se il bambino, per un’otite trascurata, ha il timpano perforato. Con il tempo si rimarginerà da sola ma, intanto, deve indossare gli speciali tappi su misura chiamati “acquastop”».

di Silvia Calvi

PERCHÉ LE OTITI SONO PIÙ FREQUENTI NEI BAMBINI PICCOLI? «A essere più frequenti sono quelle legate al raffreddore, non c’entrano i bagni in mare o in piscina: fino a 3-4 anni, le trombe di Eustachio, i due tubicini che collegano le orecchie al naso, sono in posizione orizzontale (crescendo prendono il definitivo assetto obliquo). Una condizione che rende più difficile il drenaggio verso l’esterno. Così il muco si accumula e il rischio di otiti è più alto che in un bambino grandicello. E poi ci sono bambini che, anche dopo i 4 anni, continuano a soffrire di otiti a causa di uno sviluppo anomalo delle adenoidi (il tessuto linfatico che si trova attorno alle tube e nella faringe): può cominciare a crescere fino a bloccare le trombe di Eustachio e causare, così, l’accumulo di muco. Un’anomalia che, però, si risolve da sola, verso i 6-7 anni. Nel frattempo, per prevenire il mal d’orecchi, occorre fare ogni giorno dei lavaggi nasali a base di soluzioni saline».

Corsi di acquaticità: quando evitarli

I corsi di acquaticità, proposti a partire dai 6 mesi di vita, sono controindicati per la salute delle orecchie? «Dipende. In genere per tenere alla larga l’otite basta evitare l’accumulo di acqua e cloro con alcuni accorgimenti», spiega il dottor De Vincentiis. «Appena fuori dall’acqua bisogna far uscire l’eccesso di liquido inclinando la testa del bebè, e poi asciugare bene le orecchie con una pezzuola, senza usare i bastoncini. Anche i lavaggi con una soluzione a base di acido borico sono utili perché impediscono ai batteri di proliferare. Ma se il bimbo ha una particolare predisposizione a queste infezioni e prende un’otite dopo l’altra, meglio rinunciare e portarlo in piscina dopo i 3-4 anni di età».

Consulta gratis il nostro esperto DOTT.GIOVANNI DE VINCENTIS

Responsabile otorinolaringoiatria Bambino Gesù Roma Tel. 02-70300159 25 maggio ore 13-14

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L’OTITE

Iniziano i primi bagni e le infiammazioni all’orecchio aumentano. Ecco tutto quello che devi sapere


Fitness

CON IL PLANK TI RIMODELLI DALLA TESTA AI PIEDI

Questo esercizio di equilibrio è super tonificante per addominali, glutei, braccia, gambe e décolleté. Provalo in tutte le sue varianti con il nostro miniprogramma da pochi minuti di Federica Torti

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E QUELLA LATERALE

Ora, sdraiati sul fianco destro, con le gambe sovrapposte, il busto sollevato e la mano a terra poco più avanti rispetto alla spalla (se vuoi intensificare la posizione, invece, allineala). Ora, contraendo gli addominali, in particolare gli obliqui, porta in alto il bacino, rimanendo in appoggio sulla mano e sulla parte laterale del piede. Entrambi i piedi sono a martello. Il braccio destro rimane teso, mentre

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LA VERSIONE CLASSICA

Parti in quadrupedia: appoggia le mani a terra, in linea con le spalle e le ginocchia in corrispondenza delle anche. Da qui, allunga indietro prima una gamba e poi l’altra puntando i piedi. Attiva gli addominali, per allineare la schiena e contrai i glutei per sostenere l’equilibrio. Le mani spingono a terra e in avanti mentre le gambe rimangono tese: così sostieni i fianchi e la

spina dorsale. Attenta quindi a non cedere con le ginocchia. Braccia e spalle lavorano con continui “aggiustamenti”, per mantenere l’allineamento. Punta lo sguardo tra le due mani in modo da distendere il tratto cervicale e stai attenta a non inclinare i fianchi. Così entrambi i lati del corpo lavoreranno in modo uniforme. Mantieni per 10-15 secondi, poi rilassati sedendoti sui talloni e allungando il busto e le braccia in avanti. Fronte a terra. Ripeti 2 volte, con il recupero.

il sinistro è appoggiato sul fianco. Quando avrai stabilizzato la posizione, con lo sguardo rivolto davanti a te, puoi provare a sollevarlo allineandolo al destro. Non andare in rotazione con la schiena: mantieni sempre la linea tra spalla, anca, ginocchio e caviglia. Rimani per circa 10-15 secondi. Poi, riporta lentamente il bacino a terra ed esegui dall’altro lato. Prima di ripetere ancora un paio di volte, rilassati seduta sui talloni allungando il busto e le braccia in avanti. Fronte a terra.


Fitness

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n allenamento total body in un solo esercizio: con il plank, infatti, tonifichi tutto il corpo. Super intenso per glutei e addome, rinforza dorso, spalle e pettorali e tonifica gambe e braccia, che lavorano per mantenere l’equilibrio. Si tratta di una posizione isometrica, cioè con i muscoli in tenuta, in cui lo sforzo si focalizza sul core, il corsetto muscolare che sostiene la postura. Il plank è perfetto per chi vuole rimodellarsi in poco tempo ma

U

non ha tempo di andare in palestra. Per sfruttarne al meglio i benefici, ti propongo questo mini programma studiato da Gianluca Zoppi, personal trainer a Genova. Prevede alcune varianti della posizione in appoggio sulle mani e le punte dei piedi. All’inizio però ripeti solo le prime due, cioè la classica e la laterale a braccia tese. Il plank, infatti, è piuttosto intenso, soprattutto se non sei allenata a lavorare sulle braccia. Puoi anche eseguire le posizioni tutti i giorni,

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con l’obiettivo di prolungare la tenuta fino a 30 secondi. Questo mini total workout di pochi minuti ti sorprenderà, perché assicura un maggior consumo di calorie anche a riposo, incrementando il tuo metabolismo. Poi quando sarai diventata esperta nel tenere la posizione classica, puoi metterti alla prova con le due varianti in appoggio sugli avarmbracci. Concludi sempre la routine con gli esercizi di stretching consigliati dal nostro trainer.

INTENSA ANCHE DI LATO

Infine per completare la sequenza puoi metterti alla prova con la versione laterale sugli avambracci. Posizione di partenza: distesa sul fianco, con le gambe sovrapposte e leggermente piegate, il busto sollevato e l’avambraccio a terra. Il gomito è in linea con la spalla. Fai attenzione a questo dettaglio, altrimenti rischi di sovraccaricare l’articolazione. Con

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LA VARIANTE “STRONG”

Quando comincerai a essere allenata e a sostenere a lungo la posizione, puoi provare la versione più impegnativa, in appoggio sugli avambracci. Parti con le ginocchia e i gomiti a terra, poco più avanti rispetto alla linea della spalla. Quindi distendi indietro prima una gamba e poi l’altra, punta i piedi e, contraendo a fondo addominali e glutei, sollevati da terra

allineando busto e bacino. Devi formare una linea retta con il corpo, il viso che guarda a terra. In questo modo distendi il tratto cervicale che, altrimenti, sarebbe compresso. Attenta a non “cascare” con il tratto lombare: se lo inarchi, lo sovraccarichi. Devi sentire il lavoro del retto addominale, degli obliqui, ma anche dei glutei e delle gambe, che si attivano per sostenere il peso del corpo. Mantieni per 10-15 secondi. Rilassati prima di ripetere ancora un paio di volte.

l’esterno del piede e l’avambraccio che fungono da perni, sollevati facendo forza sui muscoli del busto, in particolare delle fasce laterali. Devi formare una linea retta con il corpo. L’altro braccio è allungato sul fianco. Prova a mantenere l’equilibrio per 10-15 secondi, fissando un punto davanti a te. Quindi torna lentamente con il bacino a terra. Ripeti dall’altro lato, poi prima di eseguirla ancora 2 volte, rilassati seduta sui talloni, allungando il busto e le braccia in avanti. Fronte a terra.

Per evitare tension collo, allinea il tra i al tto cervicale alla co lonna

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Fitness

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LO STRETCHING PER L’ADDOME

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Ora, per compensare il lavoro che ha coinvolto intensamente i muscoli addominali ma anche quelli del dorso, passa allo stretching. Sdraiata a pancia in giù, gambe allungate, collo del piede disteso, allunga le braccia davanti a te e appoggia la fronte a terra per rilassare il tratto cervicale. Tendendo le braccia, solleva lentamente il busto.

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LA TORSIONE PER LA SCHIENA

Concludi con questo esercizio per migliorare la flessibilità della colonna vertebrale, decontrarre la zona lombare, allungare i glutei e la fascia laterale del quadricipite (il muscolo della coscia). Siediti a terra, con la gamba sinistra allungata, poi piega la destra, portando il piede esternamente al ginocchio destro. Distendi vero l’alto la colonna vertebrale,

Se riesci, rimani in appoggio solo sulle creste iliache (le ossa dei fianchi). Devi sentire una certa tensione sulla parete addominale. Non inarcare eccessivamente la schiena, fermati prima di sentire fastidio alla zona lombare. Eventualmente, puoi puntare i piedi. Mantieni la posizione per 20-30 secondi. Poi scioglila sollevando il bacino in alto e distendendo braccia e gambe. Collo e capo sono rilassati. Rimani per altri 20 secondi.

come se un filo ti tirasse dal centro della testa, quindi ruota il busto verso destra in direzione della gamba piegata. Sostieniti con la mano destra a terra, dietro il gluteo. Per favorire la rotazione, porta il braccio sinistro oltre il ginocchio, mantenendo però l’apertura delle spalle e del petto. Rimani per almeno 20-30 secondi, poi ripeti dall’altra parte. Ricordati di non forzare il movimento e di respirare lentamente e profondamente.

La nostra fitness influencer FEDERICA TORTI

Presentatrice tv e appassionata di fitness. Puoi seguirla su Instagram o Facebook

La prima posizione, quella classica, è la più semplice, meno impegnativa a livello muscolare, anche se molto efficace. Il corpo, infatti, è leggermente inclinato creando “un vantaggio naturale”. Inoltre le braccia tese alleggeriscono il carico dalle spalle. In questa posizione l’appoggio delle mani è fondamentale per l’equilibrio: con le dita ben aperte a terra, devono “spingere” verso il basso e in avanti. Il plank sugli avambracci, invece, coinvolge intesamente tutta la muscolatura del corpo perché è più difficile mantenere l’allineamento di busto e bacino, inoltre anche le spalle sono molto sollecitate. Dal punto di vista della stabilità invece è più semplice perché si ha una superficie di appoggio maggiore rispetto alle sole mani.

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Prima a braccia tese, poi sugli avambracci: ecco perché


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Un mare di Omega3 Integrare l’alimentazione con pesci ricchi di grassi polinsaturi Omega3 è fondamentale per la nostra salute, soprattutto se pescati in acque pulite.

Sardine, sgombri, salmoni e molte altre specie marine sono particolarmente ricche di grassi acidi essenziali. Sono definiti tali perché l’organismo non riesce a sintetizzarli se non in piccole quantità, per cui è necessario integrarli con l’alimentazione. Sono i famosi Omega3: in particolare, gli acidi grassi EPA e DHA, di cui il pesce azzurro è naturalmente ricco, sono quelli che aiutano a mantenere il normale funzionamento del sistema cardiaco, dell’attività cerebrale e anche della capacità visiva*. Pertanto, è importante che siano presenti due o tre volte alla settimana nella nostra dieta. Ma è altrettanto importante che provengano da mari puliti, perché l’inquinamento delle acque è un problema tutt’altro che trascurabile. Non c’è da allarmarsi, continuiamo a mangiare pesce ma con un grado di consapevolezza maggiore. Facciamo attenzione alla sua provenienza: più sono aperte le acque in cui viene pescato, meno probabilità di inquinamento ci saranno. Altro parametro importante è la grandezza: è preferibile scegliere pesci di piccole dimensioni piuttosto che quelli di taglia grossa, perché questi ultimi hanno avuto sicuramente più tempo per essere a contatto con le sostanze inquinanti. Quando non si riesce a consumare la quantità di pesce raccomandata per settimana, un’ottima alternativa, per comodità e sicurezza, è rappresentata da un integratore di Omega3 a base di olio di pesce purificato e completamente deodorizzato.

La purezza certificata FOS e IFOS di MyOmega3 Per il tuo fabbisogno giornaliero c’è MyOmega3 a Tripla Azione, l’integratore alimentare Multicentrum con Omega3 concentrati ottenuti da pesca sostenibile, certificata dall’Organizzazione FOS (Friend of the Sea), e garantiti da IFOS, l’organo internazionale che ne attesta purezza e alta qualità secondo i parametri definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il 90% degli Omega3 presenti è costituito da EPA e DHA, gli acidi grassi più studiati, che aiutano a mantenere una corretta funzione cardiaca, cerebrale e visiva*. In confezioni da 60 e 120 mini perle deodorizzate e facili da deglutire, MyOmega3 è un aiuto in più al tuo benessere.

Multicentrum MyOmega3 promuove la campagna #scelgoilmare e sostiene “Fondali Puliti”, attività di Legambiente per la pulizia dei fondali marini in dieci località italiane. Scopri di più su www.scelgoilmare.it *L’effetto benefico per la funzione cardiaca si ottiene con l’assunzione giornaliera di 250 mg di EPA e di DHA, per la funzione cerebrale e visiva di 250 mg di DHA.


Starbene.it

Fitness

SCARPE DA TREKKING Abbiamo messo alla prova 10 modelli da donna. Ecco quelli che hanno superato il nostro test: comodi, mantengono i piedi asciutti e li sostengono al meglio mentre cammini di Enrico Maria Corno

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ondamentali sia per ridurre i rischi di infortunio, sia per affrontare le camminate con il massimo comfort, le scarpe da trekking vanno scelte con grande attenzione. Per aiutarti a non sbagliare, Starbene ha messo alla prova 10 modelli diversi su un percorso misto lungo 35 km che prevedeva sia strade asfaltate, sia tratti sterrati e umidi: 5 paia erano dotate di collo alto, più adatte per i percorsi in alta montagna; le altre, invece, lasciavano la caviglia scoperta, modello ideale per il trekking in pianura e su percorsi con leggeri dislivelli. CHE COSA ABBIAMO VALUTATO

Le scarpe da trekking devono prima di tutto avvolgere bene i piedi, in modo da sostenerli al meglio durante il passaggio sui terreni accidentati. Inoltre occorre che abbiano una tomaia traspirante perché il sudore può favorire la comparsa di fastidiose vesciche. Ma soprattutto, è fondamentale che siano comode, una caratteristica dettata sia dalla leggerezza della calzatura, sia dalla morbidezza di suola e intersuola: un battistrada particolarmente rigido, infatti, può aumentare le probabilità di ritrovarsi con le piante dei piedi affaticate e doloranti. IL RISULTATO

Tutti i modelli selezionati hanno dimostrato di possedere i requisiti richiesti. Quelli scartati, invece, sono risultati troppo pesanti, avevano suole particolarmente rigide e tomaie poco traspiranti. IL CONSIGLIO IN PIÙ

Acquista le scarpe di una misura più grande rispetto al tuo numero. Già dopo pochi km di cammino i piedi tendono a gonfiarsi, un problema di cui tener conto, soprattutto nei tratti in discesa: una calzatura su misura, infatti potrebbe procurare vesciche e qualche problema a carico delle unghie.

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Sono ideali per i percorsi in alta montagna che prevedono tratti su pietre e

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Il design “massiccio” non deve ingannare: leggere (pesano meno di 4 etti),

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Il nostro sport lab

La suola Vibram permette di affrontare in sicurezza

fondo roccioso. Disegnate sulla forma del piede femminile, hanno una suola Vibram con un battistrada resistente e una dentatura pronunciata. Le esperte

hanno apprezzato la comodità della tomaia e la morbidezza di alcuni dettagli (come la linguetta e la protezione interna per le caviglia), che

permettono di indossare a lungo le scarpe senza avvertire fastidi. Inoltre sono dotate di una particolare tecnologia che le rende impermeabili anche alla neve.

sono adatte sia per i trekking in montagna, sia per le escursioni in pianura. La zona del tallone, molto solida, assicura la stabilità dei piedi anche su terreni

irregolari. Alle nostre tester, però, è bastato stringerle tra le mani perché si piegassero, come un paio di sneakers: una morbidezza che le rende comode e favorisce la

rullata del piede, agevolata dalla suola arrotondata sotto il calcagno. Promossa la tomaia in mesh hi-tech, impermeabile e molto traspirante.

commento delle tester che, al termine della prova, le hanno elette come modello ideale per chi cammina in pianura o su tracciati con scarso dislivello. Leggere (pesano

meno di 300 g) sostengono bene i piedi e hanno una morbida suola che agevola il passo, anche dopo diversi km di cammino. Promosso il particolare

sistema di allacciatura: al posto delle stringhe ci sono dei cordini sottili in grado di chiudere la tomaia con un cappio, facilmente e velocemente.

anche i tratti più accidentati ma, allo stesso tempo, è divisa in sezioni che rendono la scarpa confortevole durante la camminata. Non solo: la

punta rinforzata protegge le dita dagli urti mentre la tomaia in pelle, mesh e Gore-Tex avvolge bene i piedi, favorendo la traspirazione e mantenendoli all’asciutto in

caso di pioggia. Inoltre, sono dotate di supporto plantare che le rende ideali per le camminatrici con una pronazione accentuata.

Daniela Biasin e Sonia Braguzzi esperte di trekking ed escursioni, a Milano


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PORTA LE PUNTE VERSO TERRA

Distesa sulla schiena con le ginocchia piegate, i piedi a terra, separati quanto i fianchi, i talloni non troppo vicini ai glutei. Porta le mani sull’addome, sotto l’ombelico, per sentire come si attiva durante l’espirazione. Poi, se preferisci, distendile lungo

stendi la gamba destra mentre appoggi anche la mano destra sul ginocchio sinistro, che rimane piegato a 90°. Inspira, quindi espirando inverti la posizione di gambe e mani: piega la destra e distendi la sinistra,

i fianchi. Quindi solleva entrambe le gambe, piegate a 90°. Inspira, poi espirando fai scendere un piede al pavimento come se volessi sfiorarlo con la punta. L’altra

gamba rimane ferma a 90°. Inspirando torna nella posizione di partenza. Esegui anche con l’altra gamba. Ripeti 10-12 volte per parte.

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Direttrice del M.I.A. studio, Feldenkrei e Pilteas a Roma Scrivile a: starbene@ mondadori.it

DISTENDI LE GAMBE ALTERNANDOLE

Rimani sdraiata sulla schiena, con le gambe piegate a 90°. Quindi attiva gli addominali per sollevare da terra la testa e le spalle. Mento verso lo sterno. Porta le mani alle ginocchia, inspira, poi espirando

di Irma D’Aria

portando le mani sul ginocchio destro. Continua a inspirare ed espirare ritmicamente, mente alterni il movimento delle gambe. Mantieni la contrazione addominale e testa e spalle sollevate da terra. Ripeti per 20 volte, accompagnando il movimento con il ritmo del respiro.

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FAI CERCHI CON LE GINOCCHIA

Metti una coperta arrotolata molto stretta a livello del sacro e del coccige. Sdraiati quindi sulla schiena con le gambe piegate e i piedi a terra. Porta le ginocchia verso il petto e afferra delicatamente con la mano destra il ginocchio destro. Quindi disegna 8 cerchietti in senso orario e poi nell’altra direzione. Ripeti con la sinistra. Poi sposta

il rotolo un po’ più in alto, in modo da sostenere la parte superiore del bacino e, sempre tirando delicatamente con le mani, avvicina entrambe le ginocchia al petto. Rimani nella posizione

respirando, lascia che le vertebre lombari scendano verso il pavimento. Ora, sempre tenendolo con la mano, comincia ad aprire il ginocchio destro disegnando un cerchio in senso orario. Ripeti con la gamba sinistra.

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il muscolo che collega le gambe alla colonna vertebrale: aiuta a mantenere la posizione eretta nonché una corretta postura; inoltre è fondamentale per la deambulazione. «Influisce anche sulla respirazione, perché è in relazione con il diaframma ed entra in gioco anche durante la digestione e persino nell’espressione sessuale», spiega Beatrice Porru, insegnante del metodo Feldenkrais e di Pilates, a Roma. Nelle tradizioni orientali è considerato il “muscolo dell’anima” proprio perché quando sei sotto stress lo psoas si contrae, inviando al sistema nervoso segnali di tensione che intensificano paure e ansie. La nostra esperta ti suggerisce tre esercizi per decontrarlo, in modo da ritrovare la serenità.

Con questi 3 esercizi agisci sul muscolo che gli orientali definiscono “dell’anima” perché è la spia di stati d’ansia e stress


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ra le attività più efficaci per perdere peso, lo spinning è una delle discipline più indicate per superare la prova costume. Ma per chi vuole unire al classico effetto bruciagrassi delle pedalate indoor un training total body c’è una novità: si chiama Spirit Ride ed è un allenamento di cycling a ritmo di musica, in grado di far bruciare dalle 300 alle 450 calorie a lezione, utile sia per tonificare gambe e glutei, sia per modellare gambe, braccia, spalle e pettorali. Scopriamolo meglio. UNA CATENA PER BRACCIA E PETTORALI «La lezione dura un’ora. Si inizia con una fase di riscaldamento di circa 10 minuti, a ritmo blando, seguita da una serie di push up eseguiti pedalando, appoggiando le mani sul manubrio della spin bike», spiega Simone Langone, fitness trainer e istruttore di Spirit Ride presso il club Virgin Active Corso Como di Milano. «Quindi comincia il training vero e proprio, con una pedalata in pianura a un ritmo che va dagli 80 ai 110 rpm (rivoluzioni per minuto), per la durata di 2 o 3 canzoni (vedi box a destra). A questo punto si passa al tratto che simula la salita, affrontato a un’intensità di 60-80 rpm, in cui si staccano i glutei dalla sella per stimolare il lavoro di glutei e quadricipiti», continua l’esperto. Durante questa fase il trainer consegna agli allievi la vera novità del programma: la Chain. Si tratta di una specie di catena formata da 2 anelli flessibili e snodati, pesanti

circa 2 kg l’uno, con cui vengono eseguiti degli esercizi che allenano spalle, braccia e pettorali come piegamenti dei gomiti, spinte in alto e in avanti, estensioni, adduzioni e abduzioni delle braccia. Anche questa fase dura il tempo di 2 o 3 successi. Quindi ogni allievo riprende a pedalare alla classica andatura utilizzata in pianura, fino ad affrontare di nuovo il tratto in salita. DOVE LO PUOI PRATICARE «La seduta di Spirit Ride si chiude con 5-7 minuti di defaticamento, seguiti da 3 minuti di esercizi di stretching eseguiti sia sulla bike, sia a terra, che prevedono l’allungamento dei muscoli di collo, spalle, braccia e lombari», spiega il trainer. «E quando hai finito di pedalare il metabolismo continua a lavorare e a bruciare», conclude Langone. Il training è inserito nell’abbonamento dei club Virgin Active (da 80 € al mese) e si può praticare in 32 club in tutta Italia. Per saperne di più vai su virginactive.it.

Durante le lezioni di Spirit Ride la musica gioca un ruolo fondamentale: al posto delle classiche basi dal ritmo incalzante vengono utilizzati successi molto conosciuti, anche di qualche anno fa, di star come Madonna, Backstreet Boys, Bon Jovi e degli AC/DC: «Sono canzoni facilmente riconoscibili che riattivano le emozioni del passato. Questo induce una scarica di adrenalia che aiuta ad affrontare meglio la fatica», spiega il dottor Andrea Franceschin, psicoterapeuta e psicologo dello sport a Treviso.

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Fitness trainer al club Virgin Active Corso Como di Milano Scrivigli a: starbene@ mondadori.it


STARBENE per ACTIVIA

IntestIno felIce, anche fuorI casa Fare del bene al tuo intestino è vero benessere per tutto il corpo. ecco come prendertene cura in modo Facile ed eFFicace, anche in piena primavera!

E sE passo tutto il giorno fuori casa?

L’intestino è fondamentale per il benessere di tutto il corpo. Ma sai quanto puoi fare nel quotidiano, con qualche nuova abitudine? 1. Muoviti! Per far ripartire il metabolismo, fai movimento nelle prime ore del giorno: una corsa, una passeggiata o un po’ di ginnastica, possibilmente all’aperto. 2. Mangia “bene”. Scegli cibi leggeri e ricchi di fibre e bevi molto per idratare il tuo corpo. 3. Prova l’automassaggio. Muovi il palmo della mano sulla zona addominale

Al parco. Vivi la tua pausa relax camminando o giocando con i bambini o con il tuo cane. Il movimento aiuta il lavoro dell’intestino. Al lavoro. Stai lontana dal distributore del caffè perché se esageri con le quantità può essere irritante. Preferisci una tisana o un infuso a freddo con un cucchiaino di miele di rosmarino, ideali per facilitare il lavoro dell’intestino e per reidratare il corpo. Ovunque. Porta con te un Activia da Bere. È un piacere per il palato, ti fornisce 4 miliardi di probiotici Bifidus Actiregularis e può essere tenuto anche 4 ore fuori dal frigo a temperatura ambiente (non esporre a fonti di calore).

con leggeri movimenti circolari in cerchi sempre più ampi. Il calore sprigionato aiuta a smaltire le scorie. 4. Allontana lo stress, nemico del tuo intestino. E concediti una pausa in più anche durante il lavoro.

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Psicologia

COME SUPERARE UN GRANDE

Da un incidente stradale a una violenza fino a una catastrofe naturale: gli esperti dicono cosa puoi fare per tornare a vivere in modo normale

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i sono eventi che, di colpo, ti sconvolgono la vita. E la marchiano a fuoco per sempre. Tutti i giorni dal mondo arrivano notizie di catastrofi: terremoti, incidenti sulla strada o sul lavoro, violenze e attentati; fatti che ti toccano al momento e poi pian piano dimentichi. Cosa succede, invece, se capita a te, in prima persona, di vivere una situazione scioccante? «Ancor prima del dolore, la reazione più immediata è l’incredulità; il nostro cuore si mette sulla difensiva, negando che sia potuto accadere un fatto tanto grave: sostenere una sofferenza così grande, così all’improvviso sembra impossibile», spiega Fabio Sbattella, docente di Psicologia dell’emergenza all’Università Cattolica di Milano e autore di Le conseguenze psicologiche degli incidenti stradali (EduCatt edizioni). «È normale, un trauma rade al suolo tutte le certezze e porta con sé un’angoscia lunga e persistente, ma è anche un’opportunità: di ripensare se stessi e crescere», aggiunge lo psicoterapeuta Luca Saita, che ha scritto Esci dal tunnel. Dal lutto a una malattia, da un fallimento a una separazione: come affrontare e superare un trauma (Franco Angeli). «Va detto che per ricostruirsi una personalità solida serve attenersi a regole ben precise, come a delle “norme antisismiche” che ti rendono capace di tornare a vivere dopo una grossa scossa e a resistere ai futuri urti della vita». I nostri esperti ci spiegano le tappe da seguire. NON NEGARTI IL DOLORE

«Il trauma è una ferita: se non gli dai tempo di rimarginarsi non guarirà mai, anzi si aggraverà e l’infezione andrà

ancora più in profondità», spiega il dottor Saita. «Questo è un avvertimento necessario perché di fronte a un fatto che ti sconvolge l’esistenza è normale che scatti l’istinto a agire, la frenesia di fare qualcosa per trovare una soluzione al problema». Se hai perso la casa nel terremoto ti viene da mollare lì le macerie, andare a vivere lontano facendo finta che non sia accaduto nulla per sfuggire al dolore, oppure se sei stata vittima di una violenza o di un’ingiustizia vorresti vendicarti con il tuo carnefice, illudendoti così di rimettere tutto a posto. «Purtroppo sono tutti gesti che non portano a nulla, se non a distrarti dalle emozioni profonde del momento. Cosa che non dovresti fare invece. Perché sfuggire dal dolore non ti permette di rielaborarlo», aggiunge l’esperto. «Il mio consiglio invece è stare fermi. In questa fase, è come se fossi in una palla di cristallo con dentro la neve appena scossa: vedi solo foschia. Prima di tornare a una visione chiara delle cose devi aspettare che le emozioni in subbuglio si depositino», afferma lo psicoterapeuta Luca Saita. Però, sostenere tanto dolore è dura. «A renderlo più sopportabile ti può aiutare l’idea che non devi piangere le tue lacrime tutte insieme per quello che ti è capitato», interviene Fabio Sbattella. «Lasciati andare a momenti di sofferenza più acuta, alternandoli a altri in cui ti distrai; questo ti aiuta a ricaricarti e riprendere energie per affrontare la prossima, inevitabile, ondata di dolore», così quando lo sentirai montare dentro sarai pronta ad accoglierlo. «Non soffocare ciò che provi: soffrire in questa circostanza è un tuo diritto, e anche un dovere, ne

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di Ilaria Amato


Psicologia

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I bambini, le vittime più a rischio

↘ Come provano le moderne tecniche di neuroimaging, un bambino abusato sessualmente, fisicamente o

psicologicamente subisce, oltre al danno psicologico, anche un danno fisico nella struttura del cervello in fase di crescita. Parola della psicoterapeuta Antonella Montano che spiega: «I danni cerebrali in fase di sviluppo possono essere molto pervasivi e portare anche gravi sintomi

Scopri se non riesci a fartene una ragione Hai vissuto un evento sconvolgente? Esiste un modo per capire se lo hai rielaborato oppure no. Secondo il prestigioso National Institute of Mental Health, se dopo qualche mese dal trauma senti di avere questi sintomi significa che non lo hai ancora superato. Eccoli. Ripensi sempre all’esperienza sotto forma di flashback, ricordi, incubi o in occasione di anniversari e commemorazioni vai in tilt. Hai difficoltà nel controllo delle emozioni, come la rabbia, che esplodono all’improvviso, ma anche la voglia di evitare qualunque occasione che ti costringa a ricordare l’evento traumatico. Ti senti in colpa per avercela fatta a sopravvivere o per non aver potuto salvare altre persone.

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da adulti perché si altera il funzionamento di delicati equilibri, come la risposta alla paura e al pericolo, la regolazione delle emozioni, l’impulsività e alcune funzioni della memoria. Tutto questo conduce a uno stato di continua allerta, controllato da una struttura del cervello

PER REGGERE IL DOLORE, TI PUÒ AIUTARE L’IDEA CHE NON DEVI PIANGERE LE TUE LACRIME TUTTE INSIEME. DEVI DARTI TEMPO. hai bisogno per uscirne», aggiunge l’esperto. Un sostegno efficace per concentrarti sulle tue emozioni dopo un trauma arriva dalla mindfulness: uno studio condotto sulle vittime di abusi sessuali che la praticano regolarmente ha riscontrato una netta diminuzione dei livelli di ansia e depressione. Ormai ci sono centri per la meditazione in ogni città, in alternativa puoi seguire un corso in rete: su mindfulnessitaliaonline. com trovi varie possibilità oppure scarica sul telefono La Mindfulness App per meditare sempre e ovunque. CONDIVIDI CON GLI ALTRI IL PROBLEMA

«Condividere con gli altri la tua angoscia ha molti vantaggi. Il primo, il più immediato è che esprimere la sofferenza ha un effetto analgesico: lenisce il dolore, ti fa sentire che il peso della situazione per quanto grave non è tutto sulle tue spalle», consiglia lo psicoterapeuta Luca Saita. «Se non hai una persona fidata con cui parlare, un’idea è scrivere una lettera a qualcuno lontano o anche a un amico immaginario: è un’occasione per rimettere in fila i fatti dell’accaduto che ti ha travolto e le emozioni che provi. Ti aiuta a calmarti e a trovare lucidità. Lo storytelling, la narrazione ha un valore terapeutico sempre più riconosciuto». Evita comunque di isolarti in questo momento difficile, ma affidati solo a

chiamata amigdala, che causa l’iperattivazione di tutto il corpo. Tra le principali conseguenze di questa attivazione, vi sono gravi disturbi di ansia e manifestazioni fisiche con patologie che riguardano i sistemi, endocrino cardiocircolatorio e immunitario». F.T.

persone che pensi possano capire il tuo stato d’animo: «Dai poco peso a chi ti dà consigli spiccioli come “dai, non ci pensare” o “devi farti forza”. Adesso non hai bisogno di soluzioni, ma di ascolto. Affidati piuttosto a una persona cara che ti dice “Non so cosa è giusto o sbagliato, ma se vuoi parlare io ci sono”», aggiunge l’esperto. E poi chiedi aiuto a dei professionisti. Se sei vittima di un grave incidente stradale o hai un familiare coinvolto puoi chiamare senza costi il numero verde del progetto Ania Cares della Fondazione per la sicurezza stradale (tel. 800893510). Sarai messa in contatto con uno psicologo e verrai inserita in un ciclo di 8 sedute con lo specialista. Il servizio è attivo in 4 città: Roma, Milano, Firenze e Campobasso. Sei hai perso un figlio, il partner, una sorella, un’amica all’improvviso puoi frequentare un gruppo d’ascolto con persone che hanno subito il tuo stesso trauma: «Sentire che qualcuno ha vissuto quello che stai passando tu, ti permette di svincolarti dall’idea che sei la sola a cui è capitato un evento tanto infausto, un pensiero deleterio perché aumenta il senso di sconfitta e ti toglie la voglia di ricominciare», sottolinea il dottor Saita. A tutti capita di soffrire, non solo a te. L’associazione “Gruppo eventi” tiene gruppi di auto mutuo aiuto in cui persone nella stessa situazione si confrontano e sostengono. La sede è a Roma, ma organizzano anche incontri online (info@gruppoeventi.it). Non farti, comunque, prendere dalla vergogna: «Il dolore inespresso ti lega ancora di più al trauma, come non se riuscissi più a immaginarti senza», conclude Saita. →

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Psicologia

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→ CONCENTRATI SU CIÒ CHE HAI ORA Una volta superate la fasi del dolore intenso e poi della sua rielaborazione, per rinascere da un trauma è fondamentale spostare l’attenzione da ciò che la vita ti ha tolto a quello che ti ha regalato: «Serve un vero e proprio cambio di mentalità: concentrati sulle cose realizzate, sugli eventi gratificanti e i risultati raggiunti prima dell’incidente. Solo con questo pensiero positivo riesci a evitare di costruire la tua nuova identità intorno al fatto di essere vittima», consiglia il dottor Saita. «Per quanto una catastrofe possa aver spazzato via tutto, non significa che non si siano trascorsi momenti belli, che la vita non sia stata capace di regalare qualcosa di significativo e che non ci siano state emozioni positive», aggiunge Fabio Sbattella. Nello stesso tempo, però, attenzione a non idealizzare il passato: «Pensare che prima dell’incidente fosse tutto perfetto e poi è diventato tutto orribile non corrisponde alla realtà e aumenta il senso di perdita e sconfitta», spiega l’esperto. «Mettendo nero su bianco i pro e i contro di quello che vivevi prima del trauma, ti aiuta a fare una valutazione realistica e a rimanere obiettiva. Solitamente, in queste situazioni drammatiche le persone tendono a concentrarsi su quello che hanno perso, quando è invece molto importante riuscire a focalizzarsi su quello che si è salvato, cioè su ciò che è stato risparmiato dall’even-

La buona solidarietà del gruppo

Da circa 10 anni Pina Deiana, psicologa e psicoterapeuta, si occupa di grandi traumi. Ora è con Medici senza frontiere, nel campo di Moria, sull’isola di Lesbo, che accoglie 7300 persone (di cui

2400 minori), migranti da Siria, Iraq e Afghanistan. «Qui seguo bambini che hanno vissuto esperienze terribili, nei luoghi d’origine e durante il viaggio, e a volte anche nel campo stesso. Per aiutarli a elaborare i vissuti e a conviverci, ho ideato una strategia che

Un aiuto concreto to, sia in termini di vite umane, prima di tutto, sia in termini di identità della persona», sottolinea lo psicoterapeuta. Spesso un incidente può essere visto come qualcosa di invalidante che rende fragili. Al contrario: «Se sopravvivi a un grande evento negativo, hai superato una prova importante e sei riuscito con il corpo e con la mente a superare un enorme trauma, il che significa che sei in grado di affrontare in modo positivo anche altre sfide della vita», conclude lo psicoterapeuta. «In ogni caso, è fondamentale trovare una risposta alle emozioni e ai sentimenti per tornare alla vita».

combina gioco, arte e storytelling e che si snoda in otto sedute a cadenza settimanale. In piccoli gruppi, mostro ai bambini delle immagini di avvenimenti che presumibilmente hanno sperimentato (bombardamenti, uccisioni, fughe...), e poi altre con i possibili

esiti (incubi, isolamento, nervosismo, paura, rabbia...). In questa fase lo scopo è rassicurarli circa le loro emozioni, come fatto normale dopo il trauma subito. Poi giochiamo, disegniamo, manipoliamo la plastilina... finché arriviamo alla creazione di un

Ci sono aree del mondo in cui i grandi traumi sono esperienza quotidiana. L’associazione Medici senza frontiere offre cure mediche e supporto psicologico nei contesti di crisi di oltre 70 Paesi. In previsione della stagione dei monsoni, che potrebbe complicare l’accesso alle cure per i rifugiati Rohingya in Bangladesh, ha aperto l’Ospedale sulla collina, una struttura per far fronte all’emergenza. Per sostenere l’iniziativa, vai su msf.it/ rohingya: puoi contribuire all’acquisto di medicazioni e attrezzature anche con 10 euro. Oppure destina il tuo 5 x mille all’associazione inserendo il codice 97096120585 di Msf nell’apposita area della tua dichiarazione dei redditi.

racconto collettivo e catartico, in cui protagonisti fittizi vivono peripezie simili alle loro. Trascriviamo la narrazione, la illustriamo e, alla fine, la mostriamo ai genitori. I quali si stupiscono di quanto i loro figli abbiano visto, capito e interiorizzato». F.T.

Consulta gratis il nostro esperto DOTT. LUCA SAITA

Psicologo e psicoterapeuta a Roma

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Psicologia

LIBERA IL TUO

VALORE

Anche tu ,inconsapevolmente, metti in atto molte strategie di autosabotaggio? Ecco come scardinare gli automatismi che ti impediscono di sviluppare le tue capacità di Ida Macchi

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orresti esprimere le tue potenzialità e dar voce al tuo talento, ma non riesci a spiccare il volo: prima di gettare la spugna o di attribuire le tue défaillance a quel pizzico di fortuna che non ti viene mai in aiuto, chiediti se non sei proprio tu a “metterti i bastoni tra le ruote”. «Insospettabilmente, spesso siamo noi stessi i primi nemici della nostra crescita personale perché, invece di agire per arrivare alla meta, rimaniamo vittime di alcune psicotrappole prodotte dalla nostra mente, che agiscono da veri e propri ostacoli», spiega il professor Giorgio Nardone, psicoterapeuta e direttore del Centro di terapia strategica di Arezzo. La soluzione? Riuscire a identificarli e imparare a disinnescarli per agire e raggiungere i propri obiettivi. ABBANDONA I SOLITI SCHEMI

Uno dei principali intralci alla nostra realizzazione è «una sorta di “difetto di fabbricazione” che, per motivi neuropsicologici, è ben radicato nella nostra mente», spiega l’esperto. «Consiste nel pensare che, per risolvere i problemi, la strada migliore sia quella di riutilizzare vecchie strategie che in passato si sono dimostrate vincenti, quasi si trattasse di jolly che non tradiscono mai. In realtà non sempre è così: ogni situazione è irripetibile e tentare di affrontarla tout court con vecchi schemi spesso è la strada che porta al fallimento. Proprio per questo, se vogliamo raggiungere il risultato che ci siamo prefissati, dobbiamo analizzare le scelte compiute in pas-

SUPERARE UN OSTACOLO RINFORZA L’AUTOSTIMA E AUMENTA LA RESILIENZA.

sato, anche se di successo, e scoprire se sono ormai superate, se hanno ancora qualcosa di buono ma vanno riadattate alla situazione che stiamo vivendo, o infine, se è meglio cambiare completamente rotta», chiarisce il terapeuta. È un lavoro importante da compiere su se stessi per capire se non siamo intrappolati in modelli ormai superati che ci impediscono di vivere il presente e di sviluppare nostra crescita personale. COLTIVA LA PERSEVERANZA

La tenacia è da sempre una qualità insostituibile per raggiungere il successo. A maggior ragione oggi, perché la perseveranza nel perseguire un risultato è un ingrediente spesso mancante soprattutto nelle nuove generazioni. «I più giovani tendono a desistere di fronte alle difficoltà perché non hanno sufficiente resilienza e faticano a rielaborare i momenti negativi e le frustrazioni, senza valutare che spesso sono solo una tappa verso il bersaglio prefissato», sottolinea lo psicoterapeuta. «Per arrivare alla meta è invece fondamentale imparare a non arrendersi , misurandosi anche sul fronte delle emozioni che ogni nuovo percorso smuove dentro di noi. Per esempio, ogni novità può

provocare paura o sgomento del doversi misurare con qualcosa che non conosciamo. Allora, bisogna semplicemente valutare queste emozioni come “normali” e andare avanti. E mettere in conto che ci vuole fatica per coronare i propri sogni e che gli impedimenti che si incontrano fanno parte del gioco. Superarli ci consente di aumentare la nostra autostima, il vero motore propulsore della realizzazione personale. Al contrario, se ogni difficoltà viene percepita come insormontabile, si trasformerà in un pensiero negativo ricorrente che può diventare paralizzante», avverte Giorgio Nardone .

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COGLI L’ATTIMO

ti da vecchi Se vuoi liberarpo amento, schemi di comognirt situazione devi analizzareuardo nuovo con uno sg

Consulta gratis il nostro esperto DOTT. GIORGIO NARDONE

Psicoterapeuta e direttore del Centro di terapia strategica di Arezzo Scrivigli a: starbene@ mondadori.it

Procrastinare al giorno dopo una decisione che ci sta a cuore è un’altra psicotrappola piuttosto comune perché al primo domani ne segue immancabilmente un altro, e così via all’infinito. «Infatti, rimandare a un’ipotetica data quel processo di cambiamento che sta alla base della propria realizzazione diventa un messaggio con cui inconsciamente diciamo a noi stessi di non sentirci all’altezza», sottolinea il nostro esperto. «Inoltre, sull’onda del rimanda-rimanda, è molto probabile che si vada fuori tempo per colpire nel segno. Insomma, ci siamo fatti passare davanti occasioni mancate che non si ripropongono più. L’antidoto? Cogliere l’attimo, rischiare subito, agire nel presente. Procrastinare indebolisce solo la volontà e le capacità personali», continua Giorgio Nardone. ATTIVA LE TUE RISORSE

Avere tutto sotto il controllo della mente è un’idea figlia dell’epoca moderna: crediamo di poter capire qualunque cosa e di prevedere imprevisti ed eventi inattesi. In realtà, se questo in parte è vero, quando il controllo diventa eccessivo si trasforma in una psicotrappola. «Ci rende incapaci di affrontare le novità e i cambiamenti a cui la realtà ci sottopone ogni giorno e che, se ben utilizzati, diventano un’occasione per esprimere e valorizzare le nostre energie e superare prove che non ci saremmo mai immaginati», continua l’esperto. «Se per esempio vogliamo

diventare il numero uno in uno sport, è importante imparare una tecnica e sviluppare le competenze che ci permettono di saltare un ostacolo, correre i 100 metri piani, o mandare la palla a canestro. Nello stesso tempo, però, non possiamo razionalizzare tutto. Dobbiamo essere pronti a dar spazio anche all’estro, alla fantasia, o alla performance dettata solo dall’istinto. In caso contrario, non riusciremo mai a superare i nostri limiti e a crescere sul fronte personale», suggerisce lo psicoterapeuta. ABBASSA LE DIFESE

Per far emergere le nostre potenzialità è importante anche abbassare le difese e i “muri” che spesso alziamo nei confronti delle persone con cui lavoriamo. «È la cosiddetta sfida attiva che si trasforma invece in un’aggressione, capace di tarpare le ali a qualsiasi crescita personale», avverte l’esperto. «È quello che capita per esempio se temiamo che un collega possa “farci le scarpe”: ci arrocchiamo sulle difensive, rispondiamo alle provocazioni, mettiamo in atto comportamenti ritorsivi e piccole vendette, in una sorta di escalation, trasformiamo la vita relazionale in ufficio in un campo di battaglia che toglie ogni spazio all’espressione del nostro talento e al raggiungimento dei risultati. La soluzione? Scoprire la potenza della gentilezza e del sorriso, strumenti che disarmano qualsiasi nemico e rinforzano carisma, autostima e sicurezza in se stessi.

UN WORKSHOP PER IMPARARE A EVITARE LE PSICOTRAPPOLE Chi vuole imparare a disinnescare le tante psicotrappole che bloccano la crescita personale, può partecipare a Master Mind, workshop che si tiene a Milano il 9 e il 10 giugno, organizzato da Life Strategies. Tra i “maestri” d’eccellenza che conducono il seminario c’è proprio il professor Nardone, che insegnerà come passare in rassegna le varie ipotesi per risolvere i problemi che ostacolano la nostra crescita e come utilizzare stratagemmi concreti,

anche apparentemente illogici, che obbligano però la mente a uscire da schemi cristallizzati. Durante i due giorni del seminario, ci saranno inoltre lezioni tenute dal professor Robert Dilts, guru della programmazione Neurolinguistica, e dal dottor Filippo Ongaro, coach dei 4 fondamenti per lo sviluppo della salute e del benessere, pilastri utili a creare quel connubio tra mente e corpo che danno sprint alla realizzazione personale.

I lettori di Starbene hanno l’opportunità di partecipare al seminario con uno sconto del 10%: per ottenerlo, ti basta inserire i tuoi dati sulla pagina life-strategies.it/partner/master-mind-starbene/o contattare lo 0733-026228 e comunicare il codice MASTERMIND18

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DETOX

VAGARE SENZA META TI ALLEGGERISCE LA VITA Passeggiare solo per il gusto di farlo è un ottimo antistress contro gli obblighi quotidiani. Scopri i suoi lati positivi di Barbara Gabbrielli

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3 idee per flâneur metropolitani Consulta gratis il nostro esperto DOTT. FRANCESCO PADRINI

Psicoterapeuta a Milano

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Sarebbe bello avere pomeriggi interi per passeggiare senza una meta, e spazi verdi per respirare a pieni polmoni, ma esistono alternative più limitate (in termini di tempo) altrettanto valide

uno spazio ignoto, che si trasforma in un atto terapeutico proprio perché permette di esplorare, di provare stupore infantile e di liberare la spontaneità, così importante per il benessere di una persona». TI MUOVI SOLO PER TE Nel libro di Carvelli sono tanti gli spunti per individuare i luoghi in cui “perdersi”. Per esempio, a bordo di un bus qualsiasi fino al capolinea. Così come a volte, basta anche solo cambiare strada, girovagare qua e là. «È in questa dimensione ignota che ci si alleggerisce dai doveri, dal rigore, e s’inizia a muoversi in base a esigenze solo nostre, provando emozioni nell’osservare quello che ci circonda. E dall’osservazione, poi, nasce la riflessione, scaturiscono

che possono diventare parte integrante delle nostre giornate. Ecco tre idee, suggerite dalla psicoterapeuta Monica Morganti, per “staccare” tra un impegno e l’altro. 1) Salta una fermata della metro o del bus. «È un modo per percorrere un tratto di

strada che si è sempre ignorato, per viverlo in maniera diversa, immergendosi tra i passanti, soffermandosi davanti alle vetrine, percependo i profumi che vengono dalle botteghe», dice Morganti. 2) Fermati al bar. «Andando al lavoro o a fare

idee e pensieri», spiega ancora Padrini. «Nella flânerie si può vivere nel qui e ora, centrati su noi stessi, finalmente in contatto con i nostri desideri e non con gli obblighi che ci aspettano». BASTANO POCHI PASSI Si può sfruttare l’idea di vagare senza meta in qualsiasi momento della giornata, quando se ne sente il bisogno. «S’inizia facendo respirazioni profonde per entrare in contatto con noi stessi, e poi si esce all’aperto: anche solo pochi passi saranno sufficienti per sciogliere la mente e rilassarsi», conclude Padrini.

la spesa, è bene concedersi una pausa gradevole, magari sedendosi a un tavolino all’aperto. È importante di tanto in tanto fare qualcosa che non sia dettata solo dal senso del dovere», spiega l’esperta. 3) Fai un patto con te stesso. «Si stabilisce di concedersi

almeno 15 minuti al giorno per stare nel vuoto, anziché nel pieno. Un quarto d’ora in cui si può vagare. Se si rispetta questo patto, se viene trasformato in un’abitudine, sarà più facile sia disintossicarsi sia tenere lontani ansia e stress», conclude la dottoressa Morganti.

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n piccolo libro di Roberto Carvelli, La gioia del vagare senza meta (Ediciclo editore, 9,50 €), spiega l’arte della “flânerie”, ossia il vagare. «Muoversi solo per il gusto di farlo equivale a mettersi in stand by, è defatigante, un antistress: il corpo si resetta, abbandona gli automatismi, mentre la mente sviluppa l’intuito e la capacità di astrarsi», spiega lo psicoterapeuta Francesco Padrini. La flânerie, infatti, non significa semplicemente camminare a piedi, non è attività fisica, ma un modo diverso di occupare il tempo. «Quello che contraddistingue il vagare è proprio il fatto che porta lontano dagli schemi abituali, dagli impegni, dal multitasking e dalla performance», prosegue il dottor Padrini. «È un movimento naturale del corpo in


DORMIRE BENE

L’HI TECH CHE CONCILIA IL SONNO Quasi 10 milioni di italiani soffrono di insonnia. Ecco i gadget di ultima generazione per addormentarsi sereni di Simona Bruscagin

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VERDE

IL RITORNO DEL RABARBARO

Se sei alla ricerca di qualcosa di speciale per il tuo orto, ecco una verdura buona, bella e originale di Nadia Tadioli

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ra praticamente sparito dagli orti italiani, ma ultimamente è stato riscoperto. Piace perché risponde alla tendenza sempre più attuale dell’ortogiardino. «Il rabarbaro affascina con le foglie maestose, i gambi colorati e i fiori rossi, rosa o bianchi, ma soddisfa anche il palato con i gambi succosi, dal gusto asprigno e dolce insieme», spiega Maria Cazzaniga, del vivaio specializzato Res Naturae (resnaturae.com). «Una pianta può durare anche 5 anni, rimanendo sempre molto produttiva. Da primavera all’autunno inoltrato continuano a nascere nuove foglie, con uno stop nei mesi più caldi. In inverno invece va in letargo (dormienza) per risvegliarsi in primavera». In questi giorni di maggio puoi interrare la piantina, seguendo le semplici regole che trovi qui per farla crescere bella e sana. LA POSIZIONE

↘ Il suo habitat ideale è il pieno sole, ma solo se abiti in collina o nella prima montagna, zone che hanno il clima perfetto per questa specie. Se abiti in pianura, meglio una posizione che abbia qualche ora d’ombra nel pomeriggio. IL TERRENO

↘ Deve essere soffice, morbido e senza ristagni, da concimare generosamente con del letame maturo, dello stallatico o del compost. Se è troppo argilloso, rendilo più sciolto aggiungendo sabbia di fiume.

raggiunto la massima altezza, ma sono ancora giovani. Meglio non tagliare più di un terzo della pianta in una volta, così ricresce più velocemente. SE LO COLTIVI IN VASO

↘ Il contenitore deve avere un diametro di almeno 40 centimetri ed essere riempito con terriccio da orto. Una sola pianta basta per produrre qualche vasetto di marmellata e sperimentare il rabarbaro in cucina.

Le proprietà

COME PIANTARLO

↘ Scava una buca che sia più profonda del vaso, metti un po’ di stallatico alla base e interra l’intera zolla. Fra una pianta e l’altra lascia almeno 80 centimetri. COME CRESCERLO ↘ Non fargli mancare l’acqua. Specie se

vivi in pianura il terreno deve sempre rimanere umido. Innaffia la sera bagnando bene anche le foglie. COME RACCOGLIERLO

↘ Del rabarbaro si mangiano solo i gambi, l’ideale è coglierli quando hanno

«La pianta di rabarbaro fa bene all’apparato digestivo perché stimola la secrezione degli enzimi dello stomaco e della bile», spiega Alessandra Zappa, biologa nutrizionista. «È ricca di vitamina C, polifenoli antiossidanti e acido gallico che fa bene alle mucose. In più ha molta fibra, abbassa la glicemia e ha un’azione lassativa. Del rabarbaro si mangiano esclusivamente i gambi. Puoi saltarli in padella come una qualsiasi verdura, ma si accompagnano bene anche con i dolci, per esempio aggiunti a pezzetti in una torta al posto delle mele. La vera specialità è la confettura, da accompagnare ai cibi grassi come i formaggi o il salmone».

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ANIMALI

CHE SIMPATICO, IL CERTOSINO!

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di Laura Zoccoli

a un mantello grigio morbido e vellutato, degli occhioni colore dell’ambra, un carattere placido e giocoso. «Ma il Certosino non è solo un gran bel gatto: è un amico speciale, diverso da tutti gli altri, con tanti pregi e pochi difetti», spiega l’allevatrice Yelena Yatsiv (allevamentogatticertosini.com). «Se stai pensando di adottare un micio, non ti deluderà».

ridurre i possibili motivi di conflitto con altri animali domestici, con i quali infatti generalmente va d’accordo». Un felino mansueto, quindi? «Non del tutto! È anche un cacciatore nato e con lui i topi non hanno scampo. Se vive in casa (e non ha quindi la possibilità di acchiappare topini o uccelli) si consolerà con una caccia spietata a mosche e zanzare».

FORTE E ROBUSTO

BUON COMPAGNO PER I BAMBINI

«È una razza bella, forte e senza particolari problemi di salute. Il manto è corto, ma fornito di sottopelo: questo lo rende gonfio e morbido come quello di una pecorella. Per tenerlo in ordine una spazzolata una volta alla settimana è più che sufficiente». Se scegli un esemplare maschio preparati comunque a un micione robusto: «Il maschio adulto di Certosino può raggiungere i 7 chili, ha la testa grossa e due guance molto pronunciate; le femmine invece sono più minute e snelle, con la testa più piccola». UN ALLEGRO CACCIATORE

«Del Certosino si dice che è un “gattocane” perché il suo carattere e il suo comportamento ricordano per alcuni versi quelli di Fido», continua l’allevatrice. «Forse non avevi mai pensato che un micio potesse rubarti un calzino, giocare dandoti delle testate o essere contento se lo porti a spasso con la pettorina o dentro alla borsa… ebbene tutto questo è il Certosino. Non solo: non è territoriale, come normalmente sono i gatti, e questo renderà le cose più facili se vuoi traslocare o portarlo in vacanza con te. Il minor attaccamento al territorio ha anche il vantaggio di

«Il grande gatto grigio si inserirà bene in famiglia, si farà coccolare da tutti ma si legherà in particolare a una

persona, che diventerà il suo punto di riferimento», dice Yelena Yatsiv. «Se in casa c’è un bambino è probabile che il Certosino scelga proprio lui come compagno di vita. Questi gatti infatti adorano i piccoli e sono per loro compagni perfetti: da un lato tranquilli e affidabili, dall’altro sempre pronti a giocare, anche quando invecchiano. Se abiti in condomino non ci sarà nessun problema con i vicini perché miagola pochissimo. Potrai anche lasciarlo da solo perché, pur amando la compagnia, non si deprimerà se uscirai per qualche ora».

Il micio che viene dall’Oriente

Le origini del gatto Certosino sono controverse. Questi mici di grosse dimensioni sarebbero comparsi in Europa nel XII secolo, provenienti pare dall’area geografica di Turchia e Siria. La leggenda racconta che in Francia, al ritorno dalle Crociate, i cavalieri Templari ne abbiano regalato alcuni esemplari ai monaci certosini, dai quali questo gatto avrebbe poi preso il nome. Un dono apprezzato: silenziosi e placidi questi begli animali non avrebbero turbato la quiete del monastero, ma avrebbero salvato dalla razzia dei topi dispense, granai e biblioteche. Secondo un’altra tesi, il nome della razza deriva invece da una pregiata lana spagnola diffusa nel Settecento, nota come lana del certosino, che era grigia e soffice proprio come il pelo di questi felini, talvolta usato, ahimé, per le pellicce.

SHUTTERSTOCK

H

Grazie al suo carattere aperto e quasi “canino”, è un gatto che vive bene in famiglia


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Non è un ufficio per donne

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Alle riunioni i colleghi ti tolgono la parola o si appropriano, estromettendoti, dei tuoi successi? Situazione comune ma non per questo meno irritante. Se cominci ad averne abbastanza di questo maschiocentrismo, scopri in queste pagine tutte le strategie per farti valere. Il libro, infatti, raccoglie testimonianze e consigli di un gruppo di professioniste newyorkesi che, per anni una volta al mese, si sono riunite per condividere le frustrazioni originate da discriminazioni e pregiudizi maschilisti sul posto di lavoro. Feminist fight club.

GLI APPUNTAMENTI

Il racconto si racconta

È una forma di narrazione, stringata e spesso affilata come una lama il racconto. E a questo genere letterario Carpi (Mo) e dintorni dedicano la Festa del racconto che si tiene dal 23 al 27 maggio. Ne discuteranno con il pubblico tanti scrittori, come Concita De Gregorio, Paolo

Giordano, Francesco Piccolo, Clara Sanchez e Beppe Severgnini. Ma le iniziative sono tantissime, dalle letture ai laboratori di scrittura. Info festadelracconto.it

Dalle incisioni rupestri ai selfie

Un motivo in più per visitare il castello di Gallipoli (Le) è #Selfati, una mostra dedicata ai selfie, come fenomeno

sociologico e manifestazione artistica. Un percorso tra arte, storia e tecnologia per conoscere i segreti del moderno “autoscatto”, le cui radici rimandano alle incisioni rupestri del Neolitico passando per i grandi protagonisti dell’arte contemporanea. Dal 1° giugno all’11 novembre. Info castellogallipoli.it

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Non è un ricettario per cuochi solitari, ma per chi ama avere amici a tavola. Qui trovi 50 piatti studiati per tanti ospiti (ingredienti minimi per 8) e 10 ricette donate da grandi chef (da Claudio Sadler a Viviana Varese). Per ogni preparazione, una storia raccontata da Cena dell’Amicizia, l’associazione milanese i cui volontari cucinano per le persone senza dimora.

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Nell’estate 2012, Derek e Steve decidono di allargare la loro famiglia adottando Esther. La credono un porcellino d’India, ma in realtà è un maiale ed è cresciuta sempre di più fino a diventare la maialina più famosa del Web, con più di un milione fan sulla pagina Facebook “Esther the Wonder Pig”. Una storia vera per bambini dai 5 anni in su.


DIRETTORE RESPONSABILE Annalisa Monfreda annalisa.monfreda@mondadori.it VICEDIRETTORE Sabrina Barbieri sabrina.barbieri@mondadori.it DIRETTORE CREATIVO Luca Pitoni CAPOREDATTORE CENTRALE Francesca Pietra francesca.pietra@mondadori.it CAPOREDATTORE Paolo Corio (alimentazione e fitness) paolo.corio@mondadori.it Alessandro Pellizzari (vicecaporedattore) salute alessandro.pellizzari@mondadori.it Lorenza Guidotti (caposervizio) alimentazione, psicologia, casa e viaggi lorenza.guidotti@mondadori.it Roberta Piazza (caposervizio) alimentazione roberta.piazza@mondadori.it Caterina Caristo (vicecaposervizio) alimentazione e area web caterina.caristo@mondadori.it Chiara Libero (vicecaposervizio) bellezza, moda e animali chiara.libero@mondadori.it Rossella Briganti (redattore esperto) salute rossella.briganti@mondadori.it Antonella Paglicci (redattore esperto) psicologia antonella.paglicci@mondadori.it Gerardo Antonelli fitness e salute gerardo.antonelli@mondadori.it Maria Simona Lualdi fitness e salute mariasimona.lualdi@mondadori.it

HANNO COLLABORATO Simona Acquistapace, Ilaria Amato, Fabienne Agliardi, Simona Bruscagin, Silvia Calvi, Rossana Cavaglieri, Isabella Colombo, Enrico Maria Corno, Sabina Cuccaro, Irma D’Aria, Barbara De Toffoli, Laura D’Orsi, Laurence Donnini, Michela Duraccio, Barbara Gabbrielli, Camilla Ghirardato, Valeria Ghitti, Ida Macchi, Valentino Maimone, Marzia Nicolini, Annalisa Piersigilli, Alessandra Scandella, Alessandro Scrocco, Nadia Tadioli, Federica Torti, Laura Zoccoli

Editore: Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. via Bianca di Savoia 12 - Milano Settimanale - Anno XL - N. 23 - Poste Italiane S.p.A.-Sped. in a.p.- Aut. MBPA/LO-NO/057/ A.P./2018- ART. 1 COMMA 1 - LO/MI

REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 20090 - Segrate (Milano), tel. 02/75421, Casella Postale n. 1833, 20101 Milano. Telegrammi e Telex: 320457 MONDMI I. starbene@mondadori.it SERVIZIO ABBONAMENTI: è possibile avere informazioni o sottoscrivere un abbonamento tramite: sito web: www.abbonamenti.it/mondadori; e-mail: abbonamenti@mondadori.it; telefono: dall’Italia 199.111.999 (per telefoni fissi: euro 0,12 + IVA al minuto senza scatto alla risposta. Per cellulari costi in funzione dell’operatore); dall’estero tel.: +39 02.86896172. Il servizio abbonati è in funzione dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00; fax: 030.77.72.387; posta: scrivere all’indirizzo: Press-di Abbonamenti SpA – C/O CMP Brescia – Via Dalmazia 13,25126 Brescia (BS). L’abbonamento può avere inizio in qualsiasi periodo dell’anno. L’eventuale cambio di indirizzo è gratuito: informare il Servizio Abbonati almeno 20 giorni prima del trasferimento, allegando l’etichetta con la quale arriva la rivista. NUMERI ARRETRATI: tel. 045-8884400 fax 045-8884378 email collez@mondadori.it Distribuzione a cura di Press Di srl Pubblicazione: registrata presso il Tribunale

ART DIRECTOR Lisa Bernardinello lisa.bernardinello@mondadori.it

di Milano n. 23 del 17 gennaio 1978. - Stampa: ELCOGRAF S.P.A. Via Mondadori n. 15, Verona, Stabilimento di Verona Via Mondadori 15 – VERONA

UFFICIO GRAFICO Marina Pozzoli marina.pozzoli@mondadori.it Andrea Truzzi andrea.truzzi@mondadori.it PROGETTO GRAFICO Luca Pitoni in collaborazione con Giacomo Traldi SEGRETERIA DI REDAZIONE Ilaria Denti (ricerca iconografica) ilaria.denti@mondadori.it Federica Bruno federica.bruno@mondadori.it

Pubblicità: Mediamond S.p.A., Palazzo Cellini - Milano Due 20090 Segrate, Tel: 02 21025259 email: contatti@ mediamond.it Questo periodico è iscritto alla Federazione Italiana Editori Giornali ISSN 1120-527X Accertamenti Diffusione Stampa – Certificato n. 8389 del 21/12/2017

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to per le questioni pratiche: riesci a incanalare le energie verso ciò che più ti è utile e rimani ancorata alla realtà.  Sfide Alti e bassi in famiglia e in amore, mancano collaborazione e spirito di gruppo. Non chiuderti in te stessa, coinvolgi tutti in un progetto comune.  Soluzioni Pelle arrossata dal sole? Alla sera detergi il viso con l’idrolato di fiori d’arancio, decongestionante e lenitivo.

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 Opportunità Brava a dosare

le energie, devi saper giocare d’anticipo, elaborando strategie alternative. Ottimo lo sport per tenere attiva la mente.  Sfide C’è qualche incertezza nel lavoro e nelle questioni pratiche, ma non è il momento di compiere gesti affrettati.  Soluzioni Grazie alla sua azione antibiotica e diuretica, l’estratto di semi di pompelmo può aiutarti a prevenire cistiti e infiammazioni alle vie urinarie.

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to ciò che ti accade, sei molto ambiziosa e puoi ottenere bei risultati. Finanze in rialzo e una sorpresa nel weekend.  Sfide Questo è il momento della sincerità, del confronto a cuore aperto, del gioco corretto: costa un po’, ma serve.  Soluzioni Per prevenire o contrastare la stitichezza, lascia depositare in mezzo bicchiere d’acqua 2 cucchiai di semi di lino, filtra e bevi al mattino a digiuno.

 Opportunità Ben vengano le

novità, se scaldano il cuore e rallegrano lo spirito. Venere favorisce la nascita di nuove storie.  Sfide Piccole preoccupazioni finanziarie: forse è diminuito il lavoro o le entrate, o forse ci sono troppe spese extra. Riduci gli sprechi, la situazione rientrerà.  Soluzioni Porta in tavola gli asparagi. Depurativi e ipocalorici, grazie alla presenza di asparagina purificano i reni e fanno bene alla circolazione.

 Opportunità Venere proteg-

ge gli affetti e ti circonda di persone piacevoli, Mercurio porta buone notizie per il lavoro e la Luna ti regala buonumore.  Sfide La forma fisica è buona ma adesso, presa da altre faccende, tendi a mangiare male e a seguire ritmi sballati.  Soluzioni Per depurare un po’ l’organismo puoi provare la polvere di alga clorella: elimina i metalli pesanti e disinfetta fegato e reni.

 Opportunità Un’alleanza sto-

rica può rivelarsi utile in ambito lavorativo. Voglia di ridere, scherzare, conoscere, viaggiare: goditi il brivido della novità.  Sfide Discussioni in coppia: il partner rivanga situazioni del passato che sono state già chiarite. Non ti innervosire: sta solo cercando attenzioni.  Soluzioni Contro stress e stanchezza, al mattino bevi una tisana con bacche di olivello spinoso essiccate e menta piperita.

 Opportunità Marte alimen-

ta il tuo spirito d’avventura. Cimentati in qualcosa di nuovo: scoprirai talenti nascosti.  Sfide Tutti ti vogliono e tutti ti cercano, ma devi saperti ritagliare spazi di intimità con le persone davvero importanti.  Soluzioni Contro la cellulite, applica dei fanghi casalinghi miscelando 20 g di infuso di tè verde, 10 g di sale grosso e 50 g di argilla verde.

 Opportunità Giornate tran-

quille da dedicare a ciò che più ami senza ansia e senza fretta. La creatività è accentuata: un hobby può diventare un lavoro.  Sfide Chi ti aveva fatto tante promesse sembra latitare, i progetti subiscono un piccolo rallentamento ma non c’è nulla di cui preoccuparsi. Porta pazienza.  Soluzioni Se dopo i pasti ti senti gonfia, bevi una tisana con cumino, anice, liquirizia e malva: è molto digestiva.

 Opportunità Tanti impegni

ma anche tanta energia. Marte è dalla tua parte e sei in grado di volgere gli eventi a tuo favore.  Sfide Non trarre conclusioni affrettate, pensa due volte prima di agire. Ci sono aspetti che devi analizzare meglio.  Soluzioni Per perdere peso aiutati con una bevanda che stimola la termogenesi: 1 cucchiaino di cannella in polvere, 2 di miele e 4 di succo di limone in acqua calda.

 Opportunità Periodo ottimo

per dare inizio a qualcosa di nuovo, per tirare fuori un sogno dal cassetto, per conoscere gente in gamba. L’amore è romantico.  Sfide Ci metterai un po’ a capire alcuni aspetti di una faccenda, ma presto tutto ti sarà più chiaro e non ti fermerà nessuno.  Soluzioni Al mattino gusta uno smoothie con avocado, spinaci, banana e semi di chia: è un concentrato di vitamine e minerali molto energizzante.

 Opportunità Con Venere ami-

ca tutto si fa più leggero e le tensioni della settimana scorsa si appianano. Concediti un weekend di relax con il partner.  Sfide Amici e colleghi sono poco collaborativi perché non sono in grado di intuire di cosa hai bisogno: parla chiaro.  Soluzioni Allergie e riniti? Spargi 3 gocce di olio di ravintsara su un fazzoletto di stoffa e portarlo sempre con te per inalando al bisogno: è disinfettante.

 Opportunità L’amore è splen-

dido, con Venere in appoggio; il lavoro va ancora meglio grazie a Urano e Mercurio che accentuano l’intraprendenza.  Sfide In casa c’è qualche problema causato da caratteri diversi, orgoglio, incapacità di ascoltare. Distraiti, esci.  Soluzioni Contro la ritenzione in menopausa o nei giorni vicini al ciclo, assumi tintura madre di agnocasto diluita in un litro d’acqua, da bere più volte al giorno.


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Supportare il benessere e la funzionalità delle vie urinarie, combattere i sintomi di bruciore e congestione a livello locale, favorire la buona flora batterica e le naturali difese dell’organismo sono punti fondamentali di una strategia utile a contrastare i disturbi del tratto genitivo-urinario e le loro recidive.

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Starbene maggio 2018  

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