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10 aprile

Starbene.it

La prossima settimana

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6 Editoriale 8 Chiedi a Starbene 10 Sportello dei diritti

del paziente 12 5 sensi

Attualità 14 Domande 16 News 18 Dimagrire?

42 Hummus in 4 varianti 44 Antietà

Miracoloso zafferano

Bellezza 46 Dossier

Cellulite

52 Capelli: li voglio

lunghissimi!

In gruppo è meglio

54 Pensa ai tuoi piedi

20 C’è anche

56 Relax

22 Troppo stress: al lavoro

58 Fai da te

il Festival della maternità arriva lo psicologo

24 Il trucco a lunghissima

durata

26 Cos’hanno di speciale

i grani antichi?

28 UN MINUTO PER TE

Alimentazione 30 Detox

Smothies: ti depuri e dimagrisci 34 Pesto: non

A misura sua (e tua)

Fitness

74 La gym per spalle più forti

e sciolte

80 Hi-tech

Lo sport in diretta

Psicologia 82 Test

Sai criticare nel modo giusto? 86 Collage d’emozioni 87 Dimagrire

Salute

88 Under 16

60 Contro le allergie serve

dolcezza

64 Legamenti crociati:

Perdi peso senza rinunce A scuola di rispetto

65 Il farmacista

91 Verde

66 Storie

92 Casa

«Sono diventata mamma grazie all’agopuntura»

36 La versione di Carla

70 Viaggiare

Vulcani che curano 72 Dormire

SIAMO PRONTI PER LE PULIZIE DI PRIMAVERA Secondo i dati dell’Osservatorio del sito pagomeno.it, nei giorni scorsi l’interesse degli italiani nei confronti degli elettrodomestici per le pulizie di casa è aumentato del 12%. In cima alla classifica degli acquisti e delle ricerche on line c’è il classico aspirapolvere, seguono i pulitori a vapore, meglio se attrezzati per raggiungere gli angoli più ostici. Ma è in aumento l’interesse verso i robot per la casa.

90 Animali

I massaggi fanno bene anche a loro

S.O.S. adolescenza

La curiosità

_

operarsi conviene

68 Così cancelli la psoriasi

38 Vegetariano

Se ti svegli nel cuore della notte

Il tonico con argan, verbena e rosa canina

ce n’è uno solo Torta di pere e cioccolato GETTY

Cavolini in salsa di senape

Pomodori su misura Vieni a prendere un tè? 94 Tempo libero

7 libri per il tuo benessere 97 Staff 98 Oroscopo

I consigli delle stelle

LAB In questo numero abbiamo testato 40 Formaggio grattugiato 78 Costumi per l’acquafitness


Editoriale

Le nuove mamme

UN HASHTAG PER VINCERE LA SOLITUDINE Vicedirettore di Starbene

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n festival dedicato alla maternità mancava. A organizzarlo ci ha pensato Kairos Donna, un’associazione di psichiatri e psicologi nata per tutelare la salute mentale femminile (ne parliamo a pagina 20). In occasione dell’evento che si svolge a Padova dal 13 al 15 aprile, è stato lanciato l’hashtag #lamiamaternità per invitare le mamme a raccontare sui social i momenti più gioiosi della loro vita da madre, ma anche quelli più tristi, con annesse angosce e paure. Perché le emozioni che ti dà un figlio non sono solo rosa, coprono tutte le sfumature dell’arcobaleno. Di quelle cupe, però, ancora ci si vergogna, nonostante i libri, i dibattiti, i film che hanno cercato di portarle alla luce. Si tende a nasconderle, per non mostrarsi deboli, cattive, lontane da quell’idea granitica di mamma perfetta che tutte vorremmo incarnare. Si calcola che la depressione post partum in Italia colpisca tra il 10 e il 15 per cento delle donne, ma

È Q U E S TO ICATO D E D IO LO S PA Z ERE. E TRE L TT S O V E L L A EREMO R IS P O N D E T U AT T

scriveteci! ri.it mondado

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twitter: @sab_barbieri email: sabrina. barbieri@ mondadori.it

Alla radio su

Ascoltami iss Radio Kiss K .10 16 le al sabato

SABRINA BARBIERI

U

Scrivimi su:

soltanto la metà chiede aiuto. Spesso non si lancia l’S.O.S. anche perché ci si sente infinitamente sole. Pecore nere in un immaginario mondo di mamme sorridenti e felici. Inutile parlare se nessuno ci capirà, si pensa. Allora ci si rintana in un dolore che si ritiene esclusivo e colpevole, negandosi quello che davvero può salvare: la parola, l’ammissione dei propri bisogni, della rabbia, della stanchezza, della delusione, della tristezza. Chissà che un hashtag non riesca nell’impresa di stanare chi quei sentimenti negativi non li ha ancora confessati. Penso di sì. Basta poco, in fondo, per sentirsi più forti e mettere da parte vergogna e ritrosia. Basta accorgersi di non essere soli. Vale per ogni tipo di difficoltà. A pagina 18 parliamo, ad esempio, del successo delle diete di gruppo, virtuali e reali. Il loro segreto è esattamente questo: condividere un problema con chi lo sta vivendo proprio come te ti dà la spinta giusta per affrontarlo e superarlo.

IL NOSTRO MENU SETTIMANALE Mi piacciono molto i menu che proponete ogni giorno su Facebook. Grazie. Irene Leggo sempre i vostri menu sulla pagina Facebook: ma perché proponete la pasta a cena? Elena

Grazie per i complimenti. Per quanto riguarda la pasta a cena,

ecco la spiegazione: i menu che pubblichiamo su Facebook si ispirano alla dieta della dottoressa Carla Lertola. La nostra esperta ritiene che in ogni pasto debba esserci una quota di carboidrati. I cereali e i derivati, inoltre, contengono il triptofano, un precursore della serotonina, che contribuisce quindi a regolare il ritmo sonno-veglia. In ogni caso, nel menu proposto, potete invertire pranzo e cena.


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Chiedi a Starbene

AL TELEFONO

Gli appuntamenti cambiano ogni settimana. Gli esperti rispondono solo alle domande riguardanti le loro specialità.

12 aprile dalle 14.30 alle 15.30

8

Dott. ssa Daniela Romano

PSICOTERAPEUTA a Roseto degli Abruzzi (Teramo)

13 aprile dalle 14 alle 15

Dott.ssa Ginevra Menghi ALLERGOLOGA Immunologa ed esperta di omeopatia a Roma

17 aprile dalle 14.30 alle 15.30

Viviana Lavatelli

CHEF Esperta di cucina naturale

Online

I NOSTRI ESPERTI RISPONDONO ALLO 02-70300159

12 aprile dalle 9 alle 10

Dott. Carlo Gargiulo MEDICO DI FAMIGLIA a Roma

FLEBOLOGO e chirurgo estetico a Siena, Roma e Barcellona

16 aprile dalle 11.30 alle 12.30

Prof. Luigi Ferini Strambi

NEUROLOGO Centro di medicina del sonno, Ospedale San Raffaele di Milano

17 aprile dalle 16 alle 17

Dott.ssa Mariasandra Aicardi FARMACISTA Titolare della farmacia Aicardi a Bologna

S ESPERTI.

Gli appuntamenti cambiano ogni settimana. Gli esperti rispondono solo alle domande riguardanti le loro specialità.

12 aprile dalle 12.30 alle 13.30

12 aprile dalle 10 alle 11

Dott. ssa Diana Scatozza DIETOLOGA Specialista in Scienza dell’alimentazione a Milano

13 aprile dalle 10.30 alle 11.30

Prof. Pier Antonio Bacci

tarbene Chiedi a S Il servizio che online su n è attivo a TARBENE.IT

Dott.ssa Arianna Banderali PSICOTERAPEUTA Presidente dell’Ass. it. disturbi dell’alimentazione e del peso

13 aprile dalle 11 alle 12

Dott.ssa Silvia Bassi PSICOLOGA a Milano

13 aprile dalle 12 alle 13

Dott. ssa Sara Ciastellardi NUTRIZIONISTA e omeopata a Livorno, Pisa e Grosseto

16 aprile dalle 13 alle 14

Dott. Giorgio Donegani

TECNOLOGO ALIMENTARE Consigliere di Otall (Ordine tec. alimentari Lombardia e Liguria)

18 aprile dalle 14 alle 15

Dott. ssa Carla Lertola

DIETOLOGA Medico dietologo a Milano, Savona e Gallarate (Varese)

17 aprile dalle 13 alle 14

Dott. Piero Volpi

ORTOPEDICO Istituto Humanitas di Rozzano (Milano)

18 aprile dalle 15.30 alle 16.30

Dott. Luigi Torchio

MEDICO OMEOPATA Esperto di medicina naturale a Torino


SPORTELLO PAZIENTI

COME FARE IL TESTAMENTO BIOLOGICO S

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l 31 marzo il ministero della Salute ha pubblicato sul suo sito (salute.gov.it) un vademecum con le indicazioni per i cittadini che desiderano depositare il testamento biologico presso un notaio o il Comune di residenza. Come indica la legge entrata in vigore il 31 gennaio, ogni cittadino può lasciare le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), un documento con cui indicare quali terapie potranno essergli somministrate e quali no nell’eventualità in cui non sia in grado di decidere in autonomia. «Il ministero ha chiarito che le amministrazioni sono obbligate ad accettare le Dat e a registrarle in un elenco», spiega Matteo Mainardi,

coordinatore della campagna Eutanasia legale dell’associazione Luca Coscioni. «Tutti possono recarsi di persona presso l’Ufficio di stato civile del Comune di residenza e depositare il documento con le proprie volontà e il nome del fiduciario, la persona che dovrà vigilare affinché vengano rispettate». Il Comune dovrebbe trasmettere in automatico alle Asl le disposizioni. «Entro giugno un nuovo decreto disciplinerà questo aspetto. Nel frattempo, se si dovesse rendere necessario, sarà il fiduciario a far valere i diritti del paziente davanti ai medici e alla struttura sanitaria». Tutte le informazioni sul sito: associazionelucacoscioni.it

CURARSI ALL’ESTERO: ECCO LE REGOLE “P

atients rights have no borders” è la campagna promossa dalla rete Active Citizenship Network per orientare i pazienti che hanno bisogno di cure all’estero. Appena 9 italiani su 100, infatti, sanno che come cittadini Ue possono curarsi gratuitamente nei Paesi membri. Il Servizio sanitario nazionale può sostenere i costi o rimborsare le spese di interventi e terapie, a patto che questi non siano praticati in Italia o le liste di attesa siano tali da compromettere la salute del paziente. Per farlo è necessaria l’autorizzazione della propria Asl: uno specialista pubblico deve certificare la necessità dell’intervento e indicare

la struttura consigliata. Il documento va presentato allo sportello dedicato alle cure all’estero della Asl, a quel punto una commissione medica LK valuta il caso e comunica l’esito entro 30 giorni. Se il responso è positivo l’azienda sostiene le spese direttamente o chiede al paziente di anticipare la somma, che verrà rimborsata dietro presentazione delle ricevute. In caso di urgenza ci si può ricoverare nella struttura indicata e consegnare al ritorno la documentazione. Dovrà però apparire evidente che il paziente non poteva aspettare. La guida di Active Citizen è su activecitizenship.net, alla voce “project” (c’è anche in italiano).

di Giorgia Nardelli

L’agenda della settimana

IL CHECK UP PER IL TUO CUORE Dal 12 aprile al 12 maggio. Torna “Il mese del cuore”, l’iniziativa per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, promossa da Danacol. Tutti i giovedì, venerdì e sabato (fatta eccezione per il weekend del 25 aprile) i medici del Policlinico Gemelli di Roma effettueranno un check up gratuito in 7 città d’Italia (Milano, Roma, Ferrara, Firenze, Ancona, Napoli e Messina). Per prenotarsi c’è il numero verde 800 -087780.

STOP ALL’ABUSO DI ALCOL 18 aprile. È l’Alcohol prevention day, evento culminante del mese della prevenzione alcologica, dedicato all’informazione e prevenzione dell’uso e abuso di alcol. Diverse aziende sanitarie organizzano convegni e dibattiti per informare i cittadini dei rischi legati a questa sostanza. Per informazioni rivolgiti alla tua Asl di riferimento.

A BOLOGNA C’È L’EXPOSANITÀ 18-21 aprile. In occasione dell’Exposanità si tiene a Bologna il percorso di prevenzione “Cento metri per la salute” della Bologna Health Week. In fiera sarà possibile sottoporsi gratuitamente a una serie di visite ed esami diagnostici. Per informazioni e prenotazioni puoi visitare la pagina web: exposanita.it/it/ initiative/prevenzione/


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Attualità

DOMANDE E RISPOSTE

Che cos’è la medicina green? Risponde il prof.

DARIO APUZZO

Presidente di Airo (Accademia internazionale per la ricerca in ossigenoozono terapia).

Non si conoscono ancora gli effetti a lungo termine dell’’intervento laser di “decolorazione”

C’è un’operazione per schiarire il colore degli occhi?

Risponde il dott.

LUCIO BURATTO

Oculista esperto di laser e direttore del Centro ambrosiano oftalmico Camo di Milano (camospa.it)

 quello che si sono chiesti in tanti ammirando gli occhi di uno dei protagonisti di Ballando sotto le stelle, il modello indiano Akash Kumar. Naturali, come sostiene lui, o frutto dell’ultima frontiera della chirurgia laser? In effetti, oggi, è teoricamente possibile eliminare il colore marrone in modo da schiarire l’occhio usando il laser: non si inseriscono dunque lenti colorate ma il raggio distrugge il pigmento scuro dell’iride che assume un colore azzurro-blu naturale. Il

SHUTTERSTOCK

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Al tema è stato appena dedicato un convegno a Roma dal titolo “Green medicine e green economy: ossigenoozono terapia e medicina rigenerativa, per un’economia sostenibile”. Per medicine green si intendono tre terapie naturali: ossigeno-ozono terapia (iniezioni di una miscela gassosa di ossigeno e ozono), Prp (microinfiltrazioni del proprio plasma, naturalmente ricco di proteine) e terapia con cellule staminali (derivate dal proprio grasso). Queste cure in alcune patologie consentono una riabilitazione completa, evitando complessi percorsi chirurgici e farmacologici. Con vantaggi in termini di resa e di sostenibilità davvero importanti. In ambito ortopedico, ad esempio, una lombosciatalgia trattata con la medicina tradizionale (intervento chirurgico di ernia del disco) costa al Servizio sanitario 3500/4000 € e nel privato 13.00015.000 €. Con la medicina green il costo, tra terapia e trattamenti, ammonta a 1500 € complessivi. Senza dimenticare l’impatto sulla vita del paziente, che con l’intervento chirurgico è costretto a una riabilitazione di 4 o 5 mesi, mentre con la medicina green è in grado di riprendere l’attività lavorativa dopo 2 settimane, perché già dopo 4 o 5 sedute si hanno sensibili miglioramenti clinici.


Attualità

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Google a to s ie h c te e v Lo a

Il tarassaco ha delle controindicazioni?

Akash Kumar, concorrente di Ballando con le stelle 2018.

Risponde il dott.

LUCA BERTINI

Medico ortopedico, esperto di medicina naturale a Pisa

Sì, per questa ragione meglio consultare il medico prima di assumerlo. Per esempio, è sconsigliato a chi soffre di ulcera, gastrite o reflusso perché può favorire l’acidità di stomaco. Inoltre, se assunto con i Fans (antinfiammatori non steroidei) può aumentare l’effetto gastrolesivo di questi farmaci. Non solo: è poco adatto a chi soffre di problemi a fegato e reni, ed è anche in grado di alterare la coagulazione del sangue. Infine, è opportuno evitarlo se si è allergici alle Composite (la famiglia di questa pianta).

problema? La tecnica è appena agli inizi e non ha avuto nessuna approvazione ufficiale dall’ente di controllo sanitario degli Stati Uniti (uno dei Paesi dove sono state eseguite le prime operazioni, oltre che in Sud America), i casi trattati sono pochi (alcuni con risultati disastrosi) e i potenziali effetti collaterali non sono ancora del tutto noti. Il pigmento liberato dall’iride con il laser potrebbe infatti bloccare la fuoriuscita dell’umor acqueo facendo aumentare la pressione intraoculare fino a provocare il glaucoma, ma si parla anche di rischio cataratta e altri seri danni. Insomma, ci vorranno almeno 4-5 anni di sperimentazioni prima di poter dire che è possibile, per tutti, ottenere occhi chiari senza effetti collaterali grazie al laser. Quindi, per ora, meglio evitare un intervento del genere.

Sotto i 6 anni si può fare a meno del certificato medico sportivo? Risponde il dott.

PAOLO BIASCI

Presidente della Federazione italiana medici pediatri

Sì. Un decreto firmato dagli ex ministri della Salute, Beatrice Lorenzin, e dello Sport Luca Lotti, ha eliminato l’obbligo di certificazione medica per le attività sportive in età prescolare. Quindi, per i bambini da 0 a 6 anni che frequentano i corsi in piscina o in palestra, non si è più tenuti a presentare il certificato. Che però può ancora essere richiesto dalle stutture sportive: nel caso, i genitori dovranno rivolgersi al pediatra di famiglia.

Stop alle bufale LE BANANE SCURE PROTEGGONO DAI TUMORI

falso

Più lasciamo maturare una banana e più diventa “tigrata”. Le particolari macchie nere sulla buccia segnalerebbero la presenza nel frutto di una grande quantità di Fattore di necrosi tumorale (Tnf, Tumor Necrosis Factor), una molecola proteica in grado di combattere le cellule tumorali. Quindi più la buccia è nera meglio sarebbe. Ma non c’è nessuno studio che lo prova: si tratta di una bufala sbarcata di recente sui social. Per saperne di più: https://www. starbene.it/salute/ news/bananeantitumore Gianluca Liva, dell’associazione Factcheckers, di divulgazione sulla verifica delle notizie (factcheckers.it)

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Attualità

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Nel nostro Paese gli alimenti “amici del cuore” trovano poco spazio in cucina. Lo sostiene una ricerca GfK Eurisko condotta in occasione della campagna “Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore”, realizzata dalla Società italiana di scienza dell’alimentazione e con il supporto incondizionato di Parmalat. Tra gli errori più comuni c’è lo scarso consumo di pesce, che per il suo contenuto di Omega 3 andrebbe mangiato almeno due volte alla settimana. Ecco i comportamenti da “correggere”.

50% non mangia pesce

59% consuma poca verdura 42% mangia poca frutta

Pet therapy

IN OSPEDALE È ARRIVATO IL PONY CHE CURA I BAMBINI Si chiama Trilly ed è una puledra dolce e “coccolona”, pronta ad aiutare tutti i bambini ricoverati all’ospedale pediatrico Vittore Buzzi di Milano. Per lei è stato costruito un apposito recinto dove i piccoli pazienti, condizioni di salute permettendo, possono recarsi per accarezzarla o darle da mangiare. Dopo i gatti, i criceti, le tartarughe, i pesci e i cuccioli di cane, è la prima volta che un pony entra in ospedale per dare vita a una nuova variante di “pet-therapy”. Una cura che, attraverso il contatto e l’accudimento di un animale, aiuta i piccoli ammalati a guarire più in fretta. R.B.

Neuroscienze

Sostenibilità

DALLE BATTERIE GLI ECO-LAMPIONI Le batterie elettriche delle auto sono

tra i rifiuti più difficili da smaltire? Basta riciclarle e utilizzare la loro carica energetica residua per l’illuminazione stradale. È la felice intuizione della casa automobilistica Nissan che in Giappone, nella città di Namie, ha realizzato il primo progetto di lampioni wireless sostenibili. Un modo innovativo per risolvere due problemi in uno: da una parte smaltire le vecchie batterie che vengono puntualmente sostituite a ogni “tagliando” auto, dall’altra farle rivivere in lampioni che inglobano anche un minipannello solare. R.B.

INTERROMPERE GLI ALLENAMENTI FA MALE ALL’UMORE Hai iniziato ad allenarti da poco oppure ti dedichi al fitness da tempo? Continua su questa strada e il tuo umore ti ringrazierà. Una nuova ricerca australiana ha dimostrato che interrompere la pratica di uno sport può avere effetti negativi sull’umore. Gli esperti sono giunti a questa conclusione dopo l’analisi di alcuni studi, condotti su un totale di 152 persone che facevano almeno 30 minuti di esercizio, 3 volte alla settimana, per un minimo di 3 mesi. «In certi casi, la sospensione dell’attività fisica ha causato nei volontari un aumento significativo di tristezza, irritabilità e senso di frustrazione dopo soli 3

ZUMA (2), UFFICIO COMUNICAZIONE E STAMPA-ASST FATEBENEFRATELLI SACCO

GLI ITALIANI A TAVOLA SONO POCO ATTENTI AL CUORE


Attualità

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Procreazione assistita

COME FAVORIRE LE DONAZIONI DI OVULI Un festival dedicato alla disabilità La disabilità non è un altro mondo,

IL CAMPIONE NON MOLLA

Usain Bolt (31), dopo il ritiro dall’atletica leggera ha sostenuto un provino per il Borussia Dortmund, squadra di calcio tedesca.

giorni mentre, durante altri test, i segni sono cresciuti dopo 1 o 2 settimane», afferma il professor Bernhard Baune, direttore di Psichiatria all’Università di Adelaide. «Fare movimento può influire sul tono dell’umore perché aumenta i livelli dei neurotrasmettitori noradrenalina e dopamina, la cui carenza determina i sintomi della depressione», conferma il dottor Andrea Franceschin, psicologo dello sport e professional member dell’American College of Sport Medicine. Ma non solo: «È stato dimostrato che una vita attiva incrementa la produzione di endorfine, sostanze naturali dall’effetto simile a quello degli oppiacei, che vantano proprietà analgesiche ed euforizzanti. Inoltre, praticare uno sport con continuità aiuta a migliorare l’autostima e accresce la consapevolezza delle proprie capacità, fattori che aiutano a “tirarsi su”», continua l’esperto. Il metodo perfetto per affrontare la vita con il sorriso? «Almeno 3 sedute settimanali da un’ora di un’attività aerobica a intensità moderata, o 20-30 minuti di esercizio quotidiano», conclude lo psicoterapeuta. G.A.

è parte di questo mondo, quello di tutti. Se ne parla, anche attraverso la musica e l’ironia, al Disabili Abili Fest, manifestazione che si tiene alla Fiera di Bologna all’interno di Exposanità, dal 18 al 21 aprile. Sul palco si alternano talk show sulla disabilità presentati dalla cantautrice Lulù Rimmel. Tra gli ospiti, Valentina Acciardi, ex concorrente del Grande Fratello e autrice del libro Mi riprendo la vita con una mano sola; Salvatore Cimmino, nuotatore privo di una gamba; Stortomanontroppo, youtuber da 25mila iscritti che scherza sulla sua condizione; Cris Brave, rapper da 20mila follower su Instagram. I talk show di Disabili Abili Fest sono trasmessi in diretta sulla pagina Facebook di Disabili Abili: facebook.com/ disabiliabili/ Info: exposanita.it/it/ orari-e-ingresso Disabili Abili: tel. 055360562. B.R.

Le donne italiane che ricorrono alla fecondazione eterologa sono in aumento: erano 2000, nel 2015, ma secondo le stime dei centri aderenti alla Società italiana di fertilità e sterilità (Sifes-Mr), nel 2016 il loro numero è raddoppiato. «Ciò che manca ancora nel nostro Paese sono le donatrici volontarie di ovociti», sottolinea il dottor Andrea Borini, presidente della Sifes-Mr. Per far fronte all’aumento delle richieste di fecondazione eterologa, i centri italiani specializzati sono perciò obbligati a rivolgersi a banche estere di gameti. La soluzione per uscire dall’empasse? «Campagne di sensibilizzazione e di informazione», sottolinea il dottor Borini. «E poi, anche se l’altruismo è la molla fondamentale della donazione, riconoscere a chi fa questo gesto un rimborso per le ore di lavoro perse e l’impegno offerto: può essere un incentivo in più». Alcuni centri italiani stanno percorrendo anche altre strade per promuovere le donazioni: una è il social egg freezing a titolo solidale, ovvero regalare la crioconservazione alle giovani donne che decidono di congelare i loro ovuli per posticipare la maternità, se sono disponibili a regalarne la metà. Qualcuno propone di ricorrere anche al gametes crossing, ossia all’incrocio di donazioni anonime, modello già sperimentato in Francia: un’amica o una parente che desidera aiutare la coppia infertile dona i propri ovociti a un centro per la riproduzione e questo, a sua volta, dà gratuitamente altri ovociti, donati in modo anonimo, alla coppia che ne ha bisogno. «Far leva su uno scambio solidale, può essere una strada in più per far crescere la cultura della donazione», conclude il dottor Borini. I.M.

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Attualità

Solo il 5% de i casi di obesità gra geni: lo sostieve è colpa dei dell’Univers ne uno studio ità di Milan o 18

DIMAGRIRE?

IN GRUPPO È MEGLIO I

n principio fu Jean Nidetch, casalinga degli anni Sessanta in lotta con i chili di troppo, che, diventata imprenditrice, portò in tutto mondo il metodo Weight Watchers (letteralmente “le sentinelle del peso”). Che cosa resta della sua idea che la chiave per riuscire a dimagrire è mettersi a dieta insieme ad altri e sentirsi “sorvegliati”? Molto. Gruppi di dimagrimento in ospedali, centri specializzati, associazioni, che negli anni, hanno visto moltiplicare le richieste. Ma anche blog, forum e community, con iniziative spontanee di aggregazione fra aspiranti magri che non vogliono più sentirsi soli e tristi di fronte a un piatto

Dai blog ai centri specializzati, cresce il successo delle comunità che aiutano a perdere peso in compagnia. Ma prima di aggregarti, leggi qui di Roberta Camisasca

di insalata. Il più famoso tra gli italiani, Dimagrireinsieme.forumfree.it, conta più di 140.000 visite, oltre 1300 utenti e 1200 discussioni sul tema. Ha un ferreo regolamento e uno scopo preciso: perdere peso in salute. A differenza di altri, che arrivano addirittura a proporre pericolose “gare di peso”, sulla falsariga del reality americano The Biggest Loser, dove il concorrente che dimagrisce più velocemente vicne del denaro. I rischi? «Diete restrittive, frustrazioni che sfociano in abbuffate e sindrome yo-yo, con repentino recupero dei chili persi», commenta il dottor Emanuel Mian, psicologo e psicoterapeuta esperto in disturbi alimentari.

LUCI E OMBRE DEL MONDO VIRTUALE

«I gruppi on line possono essere d’aiuto se i chili da perdere sono pochi, se i partecipanti sono sani e nessuno soffre, o ha sofferto, di disturbi del comportamento alimentare», continua l’esperto. «Ma se manca un moderatore scientifico e se c’è una sottolineatura quasi ossessiva del dato numerico “peso”, meglio starne alla larga. Occhio anche a chi cerca di vendere qualcosa. Integratori, soprattutto. Diffidate di chi si presenta con un nickname, senza nome e cognome», raccomanda il dottor Mian. Lodevoli invece le iniziative di alcuni ex obesi che hanno ideato gruppi su Facebook per condividere


Attualità

Starbene.it

I percorsi in ospedale Se il problema è l’obesità (indice di massa corporea superiore a 30), è raccomandato un percorso ospedaliero, come quello proposto dall’Irccs Istituto Auxologico di Piancavallo (Verbania). «I nostri programmi di gruppo si ispirano a uno dei principi cardine della dieta

mediterranea: la convivialità», spiega il professor Gianluca Castelnuovo, psicologo e psicoterapeuta. «Spesso le diete falliscono perché sono improntate sulle privazioni: il gruppo aiuta a riscoprire il lato piacevole del mangiare bene». Come funziona? «Un’équipe multidisciplinare (endocrinologo, psicologo,

ricette di cucina specifiche per chi ha subito interventi chirurgici per perdere peso, come “Buono e bariatrico” o “Bistrot bariatrico”.

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L’ESEMPIO DI CASALECCHIO DI RENO

Anche nel mondo reale, intanto, le vecchie “terapie di gruppo” si sono evolute. «Non sono più solo un’occasione per condividere e socializzare, portano ad azioni concrete: per esempio l’inizio di quell’attività fisica che da soli non si sarebbe intrapresa», spiega la dottoressa Evelina Villa, psicologa e psicoterapeuta responsabile del progetto “Dimagrire insieme” della Polisportiva Masi di Casalecchio di Reno, in collaborazione con il Comune e l’Azienda sanitaria locale Bologna Sud, rivolto a persone con vari gradi di sovrappeso. «Il progetto esiste da anni ma negli ultimi tempi le richieste sono aumentate, tanto da dover stabilire un tetto massimo di partecipanti (15 a gruppo), essenziale per garantire l’efficacia. Il programma prevede percorsi della durata di un quadrimestre e comprende riunioni di gruppo moderate da un professionista, di circa un’ora e mezza, una volta alla settimana, e sessioni collettive in palestra, con istruttori qualificati», prosegue l’esperta. «I riscontri sono molto positivi, soprattutto sul fronte della consapevolezza alimentare. Ogni anno aiutiamo fino a 40 persone, che raggiungono il target del dimagrimento stabilito: quelli con un indice di obesità riescono a perdere anche 10-20 chili». Per informazioni 051-571352 o polmasi.it.

dietista e altri) fa la diagnosi e, a seconda dei casi, può indirizzare verso percorsi giornalieri (regime ambulatoriale) o a lungo termine, con ricoveri della durata di 40 giorni», spiega l’esperto. «Lo psicologo modera gli incontri di gruppo settimanali. La parte motoria del programma comprende varie attività, dalla cyclette

Le proposte delle associazioni

Ci sono anche i gruppi “di auto e mutuo aiuto”, che non prevedono la presenza di medici o psicologi: il moderatore è un partecipante (in cura attualmente o in precedenza). L’Associazione nazionale dimagrire insieme Onlus organizza incontri settimanali (durata 90 minuti) in Friuli Venezia Giulia e Veneto e, in alcuni periodi, anche in altre Regioni (www.andienonsolo.it/ dove-siamo/i-nostri-gruppi/). I gruppi dell’Associazione amici obesi, invece, sono dedicati a chi ha un problema di obesità: sono gratuiti e possono essere composti da persone che non hanno ancora iniziato alcun percorso di cura o che hanno già ottenuto un calo ponderale. La durata è di circa due ore. Per informazioni amiciobesi.it o unavitasumisura.it.

L’ESEMPIO DI MERANO

Alle Terme Merano, tra le colline dell’Alto-Adige, il progetto “Vivere con più leggerezza” ha avuto così tante richieste di adesione da decidere di accogliere nuovi partecipanti a percorso già avviato. «Cominciato a febbraio, si concluderà a ottobre ma c’è ancora tempo per iscriversi. Il programma prevede un percorso di 9

alla passeggiata fuori, sempre insieme. I partecipanti sono un migliaio ogni anno. Il servizio, in presenza di una diagnosi di obesità, è erogato in convenzione con il Ssn (in regime ambulatoriale si paga un ticket di 66 € per i non esenti). Per info: www. auxologico.it/sedi/ auxologico-piancavallo.

mesi di esercizio fisico e alimentazione, con il sostegno di specialisti, in palestra, in acqua e nei laboratori della struttura termale», racconta il dottor Salvatore Lo Cunsolo, direttore sanitario di Terme Merano. «È rivolto ai maggiori di 16 anni con un indice di massa corporea superiore a 25, residenti o non, che comprendono la lingua tedesca. Ci si incontra due volte a settimana per praticare corsi di fitness e preparare insieme pietanze sane. I partecipanti sono 35 per gruppo: alla fine perdono in media 7 chili, ma soprattutto imparano un nuovo stile di vita». Per informazioni: 0473 252 000 o leggerezza@termemerano.it (iscrizioni entro maggio). LE EREDI DI MRS. NIDETCH

E la vecchia Weight Watchers di Mrs Nidetch? Dal 2006 in Italia non esiste più. A portare avanti il metodo e a promettere di far sparire un chilo a settimana seguendo la dieta mediterranea, ci sono le consulenti Weight Wellness. Hanno trasformato le antiche “riunioni” in ritrovi più attivi, in cui ci si scambiano anche consigli pratici e ricette. Da 1000 a 1500 persone si rivolgono a loro ogni anno per dimagrire in compagnia. «Gli incontri di gruppo sono imprescindibili: li chiamiamo gli “appuntamenti che fanno la differenza”», spiega Rosa Bavetta, counselor nutrizionale Weight Wellness a Milano e Monza. «Durante queste occasioni si spartiscono difficoltà, ostacoli, problemi, che sono più comuni di ciò che si crede». Sono settimanali, durano un’ora ciascuno e si svolgono nelle sedi distribuite in tutta Italia (per trovare quella più vicino weightwellness.it).

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Attualità

C’È ANCHE IL FESTIVAL DELLA MATERNITÀ

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Si svolge a Padova. È dedicato ai primi 1000 giorni di vita dei bambini, quando si gettano le basi della salute futura di Isabella Colombo

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ei primi 1000 giorni di vita l’organismo è immaturo, più sensibile agli stimoli esterni, e molti fattori possono modificarlo. Le ricerche scientifiche concordano nel ritenere questo periodo, dal concepimento ai 2 anni, decisivo per la qualità della vita da adulti. «L’alimentazione, la comunicazione, l’ambiente, il rapporto con mamma e papà sono determinanti per prevenire disturbi psico fisici e malattie come diabete e allergie», spiega Rossana Riolo, psichiatra, psicoterapeuta e presidente dell’associazione Kairos Donna che ha organizzato il primo Festival della maternità, dedicato proprio a questo tema (dal 13 al 15 aprile a Padova). Ma ecco perché quei 1000 giorni sono cruciali. PARTIRE CON IL PIEDE GIUSTO

Attraverso l’assunzione di acido folico fin dal periodo precedente il concepimento si può garantire un corretto funzionamento del sistema nervoso e delle funzioni metaboliche. «Per lo stesso motivo, assumere alcool e fumare può avere effetti negativi anche a decenni di distanza», ricorda Riolo. ALLATTAMENTO AL SENO? SÌ, PERÒ...

Il latte materno è un tesoro insostituibile. «Ma i benefici sono tali solo quando l’allattamento esclusivo avviene in maniera serena», avverte l’esperta. Se è fonte di ansia o si trasforma in ossessione, può causare o aggravare la depressione post partum. «Il feto risente dello stato d’animo della mamma e inoltre la depressione interferisce nello scambio di emozioni con il figlio: le probabilità che il bambino sia a sua volta un adulto poco sereno aumentano».

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MAMME&FIGLI 1. L’attrice Katherine Heigl, 37 anni. 2. La cantante Geri Halliwell, 45. 3. L’attrice Jessica Alba, 36. 4. La conduttrice Caterina Balivo, 38.

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Racconti e incontri

L’hasthag #lamiamaternità, lanciato dal Festival della maternità, invita a condividere online esperienze personali sui primi 1000 giorni di maternità. Dal vivo, invece, sono previsti incontri, spettacoli e laboratori per esplorare tanti argomenti, a partire dalla depressione post partum. Info su kairosdonna.eu/ festivalmaternita

COSÌ L’ALIMENTAZIONE È OK

«Non è mai troppo presto per acquisire le buone abitudini capaci di prevenire già da piccoli molti problemi degli adulti». Non solo obesità e malattie cardiovascolari. Studi recenti, per esempio, rivelano come mangiare sano da piccolissimi riduca del 19% il rischio per le bambi-

ne di ammalarsi di cancro al seno da grandi. E allora, frutta, verdura e legumi in abbondanza, proteine animali con moderazione, niente zucchero né sale. AI PAPÀ SERVE PIÙ SPAZIO

Il papà non deve “aiutare” la mamma ma svolgere un ruolo da protagonista, diventare una seconda figura forte di riferimento. «Il fatto di poter sperimentare fisicamente un “dialogo corporeo” diverso da quello che ha con la mamma, per esempio durante il bagnetto o il cambio pannolino, stimola nel piccolo la capacità di stabilire rapporti equilibrati con le altre persone man mano che crescerà», spiega la psicologa. L’IMPORTANZA DELLA LETTURA

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«È dimostrato che leggere ad alta voce ai bebè sviluppa il linguaggio e l’intelletto. La fiaba, inoltre, rafforza la sicurezza e la fiducia. Doti fondamentali per l’equilibrio psicofisico degli adulti».

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Ogni bustina apporta: 1 g di D-Mannosio purissimo da Betulla, associato all’Echinacea per il benessere e la protezione delle vie urinarie; Lattoferrina e Zinco a supporto delle difese immunitarie per evitare che i disturbi genito urinari diventino ricorrenti.

Supportare il benessere e la funzionalità delle vie urinarie, combattere i sintomi di bruciore e congestione a livello locale, favorire la buona flora batterica e le naturali difese dell’organismo sono punti fondamentali di una strategia utile a contrastare i disturbi del tratto genitivo-urinario e le loro recidive.

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Attualità

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a psicologia aiuta a lavorare meglio. Migliora l’umore, il rapporto tra colleghi e, soprattutto, la produttività. Se ne stanno accorgendo le aziende che, dopo aver offerto il supporto di coach e psicoterapeuti ai propri dipendenti, hanno ottenuto risultati notevoli. È accaduto, per esempio, nelle sedi di Milano e Torino di Reale Group di Reale Mutua, che ha messo a disposizione dei 3mila impiegati un assistente sociale. L’impatto sul clima aziendale è stato sorprendente. Del resto, stress e depressione in Italia colpiscono quasi la metà dei lavoratori, con evidenti ripercussioni sull’organizzazione aziendale: giornate di lavoro perse, mancanza di concentrazione e di coinvolgimento. A rivelarlo è la recente indagine Work Force Europe, che nel nostro Paese è stata svolta su un campione di 1300 persone: il 40% degli intervistati vorrebbe cambiare o lasciare il lavoro a causa dell’incapacità di gestire la tensione. In altri casi, poi, sono i problemi familiari che travalicano il confine tra casa e ufficio, portando all’interno della routine lavorativa ansie e preoccupazioni.

di Barbara Gabbrielli

casa o in ufficio. Capire di possedere le risorse per farcela, poi, regala sicurezza e autostima, due potenti incentivi per lavorare meglio». È UN NUOVO TIPO DI WELFARE AZIENDALE

Prendersi cura della felicità dei propri dipendenti è dunque un investimento utile per le aziende. E se un tempo c’erano gli asili interni e altri servizi di welfare aziendale, oggi si punta a migliorare il rapporto che le persone hanno con se stesse e con il mondo esterno. Nella sede milanese del gruppo farmaceutico Sanofi, per esempio sono anni che un assistente sociale di Issim collabora come consulente, ha un suo ufficio nel quale

UN SERVIZIO STRATEGICO

«Quando una persona sta bene, risulta più integrata e maggiormente focalizzata sugli obiettivi da raggiungere», spiega Patrizia Nicoletti, assistente sociale e psicologa clinica di Issim, l’Istituto per il servizio sociale nell’impresa, che fornisce servizi di consulenza attraverso una rete di welfare specialist. «Le figure presenti in azienda per il sostegno psicologico della persona hanno un ruolo fondamentale perché supportano emotivamente il dipendente in un momento di crisi o di cambiamento personale, sociale o lavorativo, lo aiutano a focalizzare il proprio problema e a gestirlo facendo leva sulle potenzialità individuali e del gruppo di lavoro. La persona viene invitata a lavorare su di sé per gestire ansia e stress o per sciogliere i nodi relazionali a

riceve chiunque voglia essere aiutato a superare una difficoltà: da un problema con un collega alla gestione familiare, ai disagi con i figli, da un momento di depressione a una malattia grave. «I nostri dipendenti ricorrono al servizio con fiducia, certi dell’assoluta riservatezza del consulente», spiega Laura Bruno, direttore risorse umane di Sanofi Italia e Malta. «I risultati riscontrati a livello di coinvolgimento e produttività ci dicono che questa è la strada giusta: non solo i casi di assenteismo sono pochissimi, ma ogni giorno riceviamo mail di ringraziamento».

Più ansiose le donne

Il dato è preoccupante, anche se non stupisce: lo stress “lavoro correlato” colpisce soprattutto le donne. Sono oltre 3,2 milioni le lavoratrici con problematiche e disagi psichici. Di queste, 500mila hanno disturbi d’ansia, 230mila soffre di insonnia, 220mila di depressione, oltre 2 milioni quelle che denunciano disturbi transitori di irritabilità e mancanza di concentrazione. Sono i risultati emersi nel corso dell’ultima Giornata mondiale della salute mentale. Anche l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha lanciato l’allarme: la percentuale di chi soffre di questi disturbi, in Europa, è del 60% con un impatto sul Pil intorno al 4%.

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TROPPO STRESS: AL LAVORO ARRIVA LO PSICOLOGO

L’assenteismo scende, il coinvolgimento, la coesione e la motivazione aumentano. Ecco perché alle aziende investire in felicità conviene


Benessere da molti punti di vista Salviette monouso per la detersione esterna dei tuoi occhi. In caso di: Congiuntiviti e blefariti Pulizia del canale lacrimale per occlusioni e secrezioni Rimozione delicata del make up

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Attualità

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CAMPIONESSE

1. Anna Cappellini, 31 anni, con Luca Lanotte: campioni mondiali ed europei 2014 . 2. Carolina Kostner (31 anni), la “fata” ricca di medaglie. 3. Valentina Marchei, 5 volte campionessa italiana in singolo.

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A LUNGHISSIMA DURATA 4

minuti di coreografie veloci con salti, trottole e tanto tanto sudore. Con le telecamere sempre addosso e molti primissimi piani, specie quando, a fine gara, aspettano il punteggio dei giudici negli altri 2 minuti del kiss&cry. Eppure le pattinatrici sono sempre impeccabili. Grazie a un maquillage che resiste alla traspirazione, alle lacrime, alle emozioni. Uno spunto per chi desidera un make up chic e duraturo, magari in vista delle cerimonie primaverili. Così, siamo andati ai Campionati mondiali di pattinaggio di figura che si sono tenuti a Milano a fine marzo e abbiamo chiesto a Carolina Kostner, campionessa italiana e quarto posto ai Mondiali, i suoi rituali beauty. E, con l’aiuto di Sara Busletta, truccatrice di Academia BSI, che assisteva le atlete, abbiamo carpito i segreti di make up di tutte le pattinatrici. UNA BASE PERFETTA

«Il freddo della pista tende a seccare la pelle, quindi il primo step è sempre l’idratazione, che comunque è fon-

di Laurence Donnini

damentale in ogni stagione», spiega la make up artist Sara Busletta. Con i primi caldi usa fluidi e gel-sorbetto che portano acqua alla pelle senza appesantire. «In pista, niente fondotinta in polvere, ma formule coprenti e compatte, da applicare con la spugnetta: le riprese video mostrano ogni dettaglio del viso, per cui è bene minimizzare ogni imperfezione», dice l’esperta. Un accorgimento da copiare se vuoi vederti al meglio nei filmini di famiglia e nelle foto ricordo. L’IMPORTANZA DEL ROSSETTO

«Nessuna pattinatrice rinuncia al lipstick, che sottolinea il sorriso, elemento fondamentale dell’esibizione», continua Sara Busletta. «Applicano prima la matita labbra lungo il contorno, per evitare sbavature, quindi stendono il rossetto (rosso fuoco, cremisi, o fucsia) con il pennellino». I colori decisi sono quelli che ti danno un’aria fresca anche dopo ore. Scegli prodotti a lunga tenuta e no transfer, così puoi brindare e baciare quanto vuoi senza che il trucco svani-

sca. Ogni tanto ripassa un po’ di gloss trasparente e opacizza con la cipria. ENTRA NEL PERSONAGGIO

Le atlete, oltre alla tecnica, devono saper esprimere emozioni. «Se lontano dalla pista sono acqua e sapone, il momento del maquillage è quello della trasformazione», racconta Carolina Kostner. «Per questo mi trucco da sola prima delle gare: oltre ad aiutarmi a concentrarmi, mi permette di entrare in quella “bolla magica” che mi fa interpretare al meglio la musica». E anche noi, quando ci prepariamo a uscire ci caliamo nella parte che siamo chiamate a impersonare... «Con il maquillage cerco di esprimere un’idea di bellezza senza tempo, essenziale», dice la nostra campionessa. Quindi ok a colori sobri ma che rendano lo sguardo profondo, con una riga di eyeliner nero e un tocco di ombretto marrone, molto mascara waterproof e, sulle labbra, un rouge rubino, mat e vellutato. A opacizzare il tutto, un tocco di cipria trasparente.

GETTY (2), LA PRESS

IL TRUCCO

Come fanno le pattrinatrici a essere perfette in gara? Siamo stati ai Campionati mondiali di Milano per carpire i loro segreti di make up (da riciclare nelle cerimonie di primavera)


Attualità

COS’HANNO DI SPECIALE I GRANI ANTICHI?

Risciola, Senatore Cappelli, Monococco, Verna... i chicchi coltivati dai nostri bisnonni stanno tornando alla riscossa. Ecco quali vantaggi offrono di Francesca Soccorsi

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SI COLTIVANO CON MENO PESTICIDI

«Per grani antichi si intendono quelle varietà coltivate prima che si intensificasse il ricorso a mutazioni genetiche per ottenere piante dalle spighe con una resa maggiore. Un processo che è avvenuto più o meno dalla metà del secolo scorso. Nella maggior parte dei casi i grani antichi sono piante ad alto fusto: l’altezza le rende meno vulnerabili all’attacco di infestanti; anche per questo molti produttori scelgono di non usare fitofarmaci e questo è già un vantaggio. Inoltre questi cereali, se vengono macinati a pietra nel modo

Le ricette per gustarli al meglio

C’erano una volta tante farine, rustiche, non

COSTANO DI PIÙ 1 kg di pasta da grani antichi costa in media tra i 4 e i 5 €, 1 kg di pasta comune circa 1,70-3 €.

tradizionale, danno origine a farine poco setacciate, con una maggiore quantità di fibre, acidi grassi, vitamine e minerali e con un indice glicemico più basso rispetto alla comune 00», chiarisce l’esperto. In questo caso, dunque, anche se costano di più, vale davvero la pena acquistarli.

nori quantità di uno specifico peptide tossico. Tuttavia è bene chiarire che sono comunque controindicati per i celiaci», dice Donegani. TUTELANO LA BIODIVERSITÀ

Alcuni grani antichi contengono meno glutine: alcune varietà, come la Risciola, ne possiedono circa il 7-9% rispetto all’11-17% del grano moderno ma non è una regola. Piuttosto, è la qualità del glutine a fare la differenza: «Generalmente i chicchi di una volta hanno mi-

La riscoperta di questi chicchi è merito prevalentemente di piccole aziende agricole che con coraggio affrontano la concorrenza dei colossi dell’alimentazione: «Acquistarli vuol dire contribuire alla loro sopravvivenza, tutelare la biodiversità del territorio e recuperare i sapori della tradizione. Garantirsi un prodotto a filiera corta, infine, consente anche vantaggi sul piano della sostenibilità», conclude il tecnologo.

raffinate, profumate. Poi è arrivata la 00 con il suo gusto standardizzato. Questo libro aiuta a riscoprire i sapori delle farine

quelle più antiche, di stampo regionale, fino alle elaborazioni più originali e contemporanee. Per ognuna sono indicate anche le

CONTENGONO UN GLUTINE “MIGLIORE”

di una volta (di grano, ma anche di segale, farro, castagne e tante altre ancora) presentando per ciascuna una serie di ricette, da

proprietà nutrizionali. Le farine dimenticate di Simona Recanatini e Sonia Sassi, ed. Gribaudo, 14,90 €.

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ulle colline dell’alta Irpinia alcuni agricoltori locali hanno aderito al progetto “Grano Risciola”, lanciato da un’azienda italiana che produce farine speciali. L’obiettivo? Coltivare con le tecniche di una volta e senza fertilizzanti chimici le sementi di Risciola, un grano dimenticato ormai da decenni. E non si tratta di un caso isolato: dal Senatore Cappelli al Saragolla, dal Monococco al Gentil Rosso, dal Tumminia al Verna nel nostro Paese si sta tornando a seminare tanti chicchi antichi e di nicchia. Sono speciali anche dal punto di vista nutrizionale o si tratta solo di una moda? Facciamo chiarezza con il dottor Giorgio Donegani, tecnologo alimentare a Milano.


INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

CISTITE. OGGI PUOI AGIRE PRIMA, DURANTE E DOPO. L’AZIONE SULL’INTESTINO DI MONURELLE PLUS TI ACCOMPAGNA IN OGNI FASE, PER COMBATTERE TUTTI I FASTIDI

La cistite è uno dei disturbi più odiati e più diffusi tra le donne, ma non tutte sanno del suo legame con l’intestino, perché da qui possono provenire i batteri che spesso causano l’infezione delle vie urinarie. Per difenderti, oggi puoi provare Monurelle Plus in tutte le fasi della cistite. Prima. Perché ai primi disturbi aiuta a ridurre il rischio di infezione. Durante. Perché in fase acuta coadiuva

il tuo trattamento antibiotico. Dopo. Perché riduce il rischio di recidive. INTESTINO FELICE TIENE LONTANA LA CISTITE. Controlla la regolarità dell’intestino consumando alimenti ricchi di fibra, frutta e verdura con vitamina C, che rende l’habitat sgradito ai batteri. Riduci il consumo di zuccheri ed evita l’alcol, che può irritare la vescica rendendola vulnerabile. E quando serve, fatti aiutare da un alleato.

MONURELLE PLUS

Monurelle Plus, a base di xiloglucano polisaccaride di origine vegetale, estratto dai semi di Tamarindo, crea un effetto barriera contro i batteri. Propoli e hibiscus creano un’azione acidificante delle urine, che limita la crescita batterica. È un dispositivo medico 0373. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni d’uso. Autorizzazione ministeriale del 22/12/2017

Un alleato in farmacia e parafarmacia Monurelle Plus agisce sull’intestino per ripristinare la barriera protettiva e ridurre i batteri che provocano la cistite. Controllo: ai primi sintomi, come dolore e bruciore, Monurelle Plus riduce i disturbi con 2 capsule al giorno per 5 giorni, anche durante il ciclo di antibiotici. Prevenzione: se soffri di recidive, puoi prevenire i nuovi episodi in cicli di 1 capsula al giorno per 15 giorni.


1 MINUTO PER TE

NUTRI I TUOI SOGNI COME FOSSERO FIGLI di Rossana Cavaglieri

Una famigliola di gruccioni, tutti stretti per riscaldarsi, si riposa su un ramo. ÂŤQuesti variopinti uccellini sono molto attenti alla cura dei

piccoli, che entrambi i genitori alimentano con il cibo miglioreÂť, commenta Michela Fanzecco, psicoterapeuta junghiana

KARMA PRESS

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Starbene.it

RILASSATI, LIBERA LA MENTE E OSSERVA LA FOTO SENZA STACCARE LO SGUARDO PER 1-3 MINUTI. NON CONTROLLARE L’OROLOGIO: SE VUOI CONTA 18 RESPIRI

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a Cagliari. «Dal punto di vista simbolico i figli sono la parte più giovane di sé, quella immatura ma ricca di potenzialità ancora

inespresse: il nuovo che nasce. Il gruccione ci invita a nutrire le nostre nuove idee, i progetti, le ambizioni. Ci mostra l’importanza di

dare forma ai nostri sogni e alle nostre aspirazioni». Anziché aggrapparti alle vecchie e sicure abitudini, e crogiolarti nel pessimismo

ripetendo “inutile tentare”, inizia da subito a impegnarti con tutta l’energia e l’ottimismo che questi bellissimi uccelli ti ispirano.


Detox

Alimentazione

SMOOTHIES: TI DEPURI E DIMAGRISCI

Sorso dopo sorso ti liberi delle tossine e bruci i cuscinetti di grasso. Ecco gli ingredienti giusti da mixare per i tuoi frullati di primavera, 100% vegetali di Marzia Nicolini

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rutta e verdura in versione da bere sono sempre più popolari: ogni settimana esce un nuovo libro che esalta i benefici per la linea e per la salute di smoothies (frullati), centrifugati ed estratti. Mentre un po’ ovunque sorgono “juice bar” che propongono bevande su base vegetale. Il merito di tale successo va anche a tante celebrity di Hollywood e dintorni: da Lea Michele a Miley Cyrus, da Blake Lively a Jennifer Garner, sono infatti tante le star che hanno condiviso le proprie ricette liquide preferite, decantandone via social le virtù. Amati anche per la loro praticità: «Sono facili da preparare a casa e salutari», conferma la dottoressa Diana Scatozza, medico specialista in Scienza dell’alimentazione a Milano, che in queste pagine ti propone alcuni smoothies depurativi e dimagranti. «Con questi frullati, inoltre, è più sem-

plice rispettare la regola delle 5 porzioni di frutta e verdura al giorno consigliate dai nutrizionisti, senza rischiare di gonfiare la pancia o irritare l’intestino». PROTAGONISTI DELLE DIETE DETOX

«Le bevande a base di frutta e verdura spadroneggiano nei menu disintossicanti e nelle diete super-fast. Attenzione però», commenta la dottoressa Martina Lomonte, biologa nutrizionista ed esperta in fitoterapia a Napoli. «L’effetto detox da noi tanto apprezzato dipende dagli ingredienti scelti. I migliori per purificare l’organismo sono mele, carote, frutti di bosco, ananas, zenzero, cetriolo, limone, sedano. Alcuni agiscono più sull’intestino, altri sui reni, altri ancora sul fegato. Ci sono poi quelli che accelerano il metabolismo, fanno bruciare i grassi o combattono la cellulite». È quindi fondamentale conoscere le pro-

Consulta gratis il nostro esperto

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DOTT.SSA DIANA SCATOZZA

Medico specialista in Scienza dell’alimentazione a Milano Tel. 02-70300159 12 aprile ore 10-11

Sgonfiante con cetrioli e mela INGREDIENTI PER 1 PERSONA:

1 cetriolo piccolo (circa 200 g), 1 mela verde di dimensioni medie (150-200 g), il succo di 1/2 limone appena spremuto, 2 foglie di erba salvia.

↘Lava il cetriolo, sbuccialo e taglialo a rondelle. Pela la mela, elimina il torsolo e riducila a dadini. Versa gli ingredienti nel bicchiere del frullatore, aggiungi il succo di limone e la salvia, quindi aziona per un paio di minuti.

Perché fa bene: «La mela stimola l’eliminazione dei liquidi, è rinfrescante e disintossicante», spiega la dottoressa Diana Scatozza, medico specialista in Scienza dell’alimentazione a Milano. «Anche il cetriolo ha un’azione diuretica, utile per ridurre il gonfiore causato dalla ritenzione idrica. In più, contenendo azulene, una sostanza dall’effetto antinfiammatorio e decongestionante, migliora la circolazione nei capillari e aiuta a contrastare la cellulite».

STEPHANIE RAUSSER/TRUNK ARCHIVIE

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Alimentazione

Starbene.it

Da bere appena pronti

«Ricorda che, una volta triturate, frutta e verdura si ossidano con facilità: se non riesci a finire subito il tuo smoothie, mettilo in frigorifero, all’interno di un contenitore in vetro con tappo ermetico, e aggiungi un po’ di succo di limone spremuto al momento, in modo da rallentare il deterioramento delle sostanze che contiene», consiglia la biologa nutrizionista Martina Lomonte.

prietà di ognuno e selezionarli in base agli obiettivi da raggiungere. I MAGNIFICI TRE

Ma che differenza c’è tra gli smoothies, i centrifugati e gli estratti? «I primi sono ottenuti frullando frutta e/o verdura a volte con l’aggiunta di liquidi (acqua, succo di limone, latte, yogurt) e di miele, erbe aromatiche o spezie, per dolcificare, correggere il gusto o aumentare i benefici», spiega ancora la dottoressa Lomonte. «Lo smoothy ha un valore nutrizionale maggiore delle altre bevande, perché il frullatore non altera le proprietà dei vegetali utilizzati, mantenendone intatte anche le preziose fibre. Il centrifugato, preparato con l’apposito elettrodomestico che agisce separando il succo dalla polpa e dalla buccia, è molto più liquido e, non contenendo fibre, permette un migliore assorbimento →

Dimagrante con pomodoro e peperone INGREDIENTI PER 1 PERSONA:

200 g di pomodorini (ciliegini o Pachino) belli maturi, 1/2 peperone rosso (circa 150 g), 1 paio di centimetri di radice di zenzero fresca.

↘Lava i pomodori, tagliali a spicchi ed elimina i semini. Sciacqua con cura il peperone e riducilo a dadini. Pela la radice di zenzero e affettala sottilmente. Riunisci gli ingredienti nel bicchiere del frullatore e aziona per 2 minuti.

Perché fa bene: «Il pomodoro, grazie alla vitamina C di cui è ricco, stimola il lavoro del fegato, favorendo il consumo degli zuccheri presenti nel sangue, che così non vengono trasformati in grasso», chiarisce la dottoressa Scatozza. «Anche il peperone rosso, fornendo elevate quantità di vitamina C, accelera il funzionamento degli organi dell’apparato digerente. Infine, lo zenzero velocizza il metabolismo (cioè ti fa bruciare più calorie) a tutto vantaggio della linea».

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Alimentazione

Bruciagrassi con sedano e prezzemolo INGREDIENTI PER 1 PERSONA:

150 g di gambo di sedano verde, 150 g di gambo di sedano bianco, 1 manciata di foglie di tarassaco, 1 mazzetto di prezzemolo fresco.

↘Lava accuratamente i gambi di sedano e affettali sottilmente, Sciacqua più volte il tarassaco e le foglie di prezzemolo. Versa tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore e aziona per 2 minuti, per ottenere una bevanda omogenea.

Perché fa bene: «Il sedano contiene iodio, che agisce sulla tiroide velocizzando il metabolismo», afferma Diana Scatozza. «Lo stesso effetto è garantito, per merito in questo caso dell’elevato apporto di vitamina C, anche dal prezzemolo. Grazie all’azione congiunta di questi due vegetali l’organismo brucia più velocemente le calorie fornite da zuccheri e grassi, aiutandoti a perdere peso. Il tarassaco, invece, ha proprietà colagoghe, utili per la digestione dei lipidi».

Detox per l’intestino con carota e mango INGREDIENTI PER 1 PERSONA:

Perché fa bene: «La carota cruda, contenendo tante fibre, stimola l’intestino pigro», spiega la dottoressa Scatozza. «Anche il mango ha un’azione leggermente lassativa e in più migliora la digestione; mentre l’arancia, ricchissima di vitamina C, oltre a contrastare la stitichezza disintossica l’organismo e favorisce il lavoro del fegato e dei reni. Infine, la cannella è ottima per calmare gli spasmi e ridurre le indesiderate fermentazioni intestinali».

Anticellulite con ananas e lime INGREDIENTI PER 1 PERSONA:

300 g di ananas fresco (pesato senza la buccia), gli spicchi di 2 lime (100-150 g), 1 pezzettino di peperoncino fresco.

→di vitamine e minerali, anche se presenta uno svantaggio: il riscaldamento causato dalla forza centrifuga dell’utensile può infatti favorire la dispersione di alcune sostanze termolabili, come per esempio la vitamina C. Infine, l’estratto si differenzia dal centrifugato solo per il tipo di apparecchio utilizzato per ottenerlo. L’estrattore, infatti, prevede la spremitura lenta dei vegetali mediante

↘Taglia l’ananas a dadini di 1 cm di lato. Sminuzza gli spicchi di lime in 3-4 pezzetti ciascuno. Versa tutto nel bicchiere del frullatore, aggiungi il peperoncino tritato e aziona per circa 2 minuti.

Perché fa bene: «L’ananas è il frutto più indicato per combattere la cellulite», sostiene la nostra dietologa. «Il merito è della bromelina, una sostanza dal notevole effetto antinfiammatorio che favorisce l’eliminazione del liquido interstiziale intrappolato tra i tessuti e stimola la diuresi. La sua azione è potenziata da quella del lime (altro frutto antinfiammatorio e diuretico) e da quella del peperoncino, che velocizza il passaggio dell’acqua tra le membrane cellulari».

una vite senza fine. Il risultato è un succo che conserva inalterati anche i nutrienti sensibili al calore». QUANDO CONSUMARLI

L’ideale è assumere gli smoothies a colazione o a metà mattina. «Essendo ricchi di fibre, proteine, zuccheri, minerali e vitamine, i frullati sono ottimi per iniziare la giornata al top», prosegue la

dottoressa Lomonte. Se invece vuoi assumerli a pranzo, ti conviene puntare su quelli preparati con l’aggiunta di un po’ di “latte” di mandorla, cocco o soia. «Meglio non di mucca: secondo alcuni studi scientifici, le sue proteine limiterebbero l’assorbimento degli antiossidanti contenuti nei vegetali», avverte la dottoressa Maria Papavasileiou, nutrizionista e dietista a Milano.

MONDADORI PRESS (5)

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1 carota media (circa 150 g), 1 piccolo mango bello maturo (150 g), 50-100 g di spicchi di arancia, 1 pizzico di cannella.

↘Pela la carota, affettala sottilmente e tritala. Sbuccia il mango e taglialo a dadini. Dividi a tocchetti gli spicchi di arancia. Trasferisci tutti gli ingredienti nel frullatore, unisci la cannella e aziona per un paio di minuti.


con GrandCHEF, la nuova linea di utensili, tessili e pentolame che ti aiuterà ad attrezzare la tua cucina come quella di un ristorante stellato. Dall’accessorio più indispensabile al più sofisticato: dal colino alla frusta, dal macina spezie al grembiule, dalla padella che va anche in forno e sul piano a induzione allo spremiagrumi. Belli, solidi, affidabili, facili da usare, sempre lucenti, proprio da chef. Anzi, da

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Alimentazione

Se ag po’ di gaiungi al pesto della pa cqua di cot un t s e limittia, dai cremousra i l’uso di olio tà

PESTO

NON CE N’È UNO SOLO Questo gustoso condimento può essere preparato sfruttando ogni tipo di erba aromatica più preziosi semi oleosi e olio extravergine d’oliva: un elisir di lunga vita per cuore e arterie di Simona Acquistapace

Consulta gratis il nostro esperto DOTT.SSA MARIA PAOLA DALL’ERTA

Maccheroni al ferretto con crema di peperoni ed erba cipollina

Sciacqua e asciuga il timo e l’erba cipollina. Lava i peperoni, disponili sulla placca del forno e cuocili sotto il grill per 20-25 minuti, girandoli due o tre volte. Spellali, privali di picciolo e semi e tienine da parte un pezzetto per il decoro finale. Raccogli i peperoni nel bicchiere del frullatore a immersione con il timo, l’erba cipollina, 1/2 spicchio d’aglio, i pinoli, il pecorino e l’olio. Frulla il tutto fino a ottenere un composto cremoso. Aggiusta di sale e pepe. Lessa i maccheroni al ferretto in acqua bollente salata e sgocciolali al dente. Condiscili con il pesto di peperoni, distribuiscili nei piatti e completa con il pezzetto di peperone tenuto da parte ridotto a dadini. IL CONSIGLIO DELL’ESPERTA Se usi la

Biologa chef, insegnante di biocucina a Milano. Scrivile a: starbene@ mondadori.it

pasta integrale aumenti la quota di fibra. Pova a farla tu: ti servono 300 g di farina di semola integrale rimacinata e 150 g di acqua tiepida. Impasta il tutto e lavoralo per almeno 10 minuti; lascia riposare; poi crea degli gnocchetti e scavali con il pollice.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

2 peperoni rossi, 360 g di maccheroni al ferretto (o un’altra pasta di semola di grano duro), 60 g di pinoli, aglio, 1 mazzetto di erba cipollina e 1 di timo, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 20 g di pecorino, sale, pepe. 490 calorie a porzione

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Alimentazione

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Strozzapreti con prezzemolo, menta e acciughe

Cuoci gli strozzapreti in acqua bollente leggermente salata. Intanto, lava e asciuga il prezzemolo e la menta. Raccoglili nel bicchiere del frullatore a immersione con 50 g di noci di macadamia, 4 acciughe e 3 cucchiai di olio. Frulla a intermittenza, unendo se necessario un po’ di acqua di cottura della pasta, fino a ottenere un pesto piuttosto fine. Regola di sale e, se piace, aggiungi un po’ di pepe. Sgocciola gli strozzapreti al dente e condiscili con il pesto. Distribuisci la pasta nei piatti e cospargi con le noci di macadamia rimaste ridotte in granella e le acciughe restanti a pezzettini. IL CONSIGLIO DELL’ESPERTA Per aumen-

tare l’apporto di fibre e rendere il piatto più saziante, salta in padella un paio di zucchine con la menta e poi frullale insieme al prezzemolo e agli altri ingredienti del pesto.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

30 g di foglie di prezzemolo, 6 filetti di acciuga sott’olio, 500 g di strozzapreti freschi, 20 g di foglie di menta, 60 g di noci macadamia, olio extravergine d’oliva, sale, pepe. 590 calorie a porzione

Mezze pipe con erbe miste e ricotta

Lessa le mezze pipe in acqua bollente salata. Intanto, sciacqua tutte le erbe, asciugale, disponile nel bicchiere del frullatore a immersione con pizzico di sale e 3 cucchiai di olio. Frulla il tutto unendo, se necessario, un po’ di acqua di cottura della pasta, fino a ottenere un pesto non troppo fine. Mescolalo con il pecorino e la ricotta sbriciolata con una forchetta. Completa con un po’ di peperoncino. Scola le mezze pipe al dente conservando un po’ di acqua di cottura. Raccogli la pasta in una terrina e condiscila con il pesto aggiungendo, se risultasse troppo asciutta, l’acqua di cottura tenuta da parte poca alla volta.

IL CONSIGLIO DELL’ESPERTA Invece di quella di mucca, puoi utilizzare la ricotta di pecora o di capra: più gustosa, è anche più digeribile. Nel latte ovino, infatti, le particelle di grasso sono più piccole e quindi più facili da assorbire quando raggiungono lo stomaco.

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE

80 g di ricotta vaccina, 360 g di mezze pipe, 15 g di erba cipollina, 10 g di finocchietto selvatico, 20 g di foglie di basilico, 15 g di foglie di prezzemolo, 20 g di pecorino grattugiato, olio extravergine d’oliva, sale, peperoncino. 460 calorie a porzione


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LA VERSIONE DI CARLA

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TORTA DI PERE E CIOCCOLATO Questa ricetta, inviata da una lettrice, è stata alleggerita dal nostro team. Provala! di Roberta Piazza

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INGREDIENTI A CONFRONTO LA RICETTA DI ELISA 250 g di pere 200 g di cioccolato fondente 200 g di burro 185 g di farina 180 g di zucchero 3 uova medie 70 g di cacao 16 g di lievito per dolci 0 g di latte intero

LA VERSIONE DI CARLA 200 g di pere 100 g di cioccolato fondente 60 g di olio extravergine di oliva 160 g di farina integrale 120 g di zucchero 2 uova medie 0 g di cacao 10 g di lievito per dolci 20 g di latte parz. scremato

100 g = 354 calorie 5,7 g di proteine 21 g di grassi (di cui 12 g saturi) 35,5 g di carboidrati (di cui 23,9 g zuccheri semplici)

100 g = 294 calorie 5,3 g di proteine 13,6 g di grassi (di cui 4 g saturi) 37,6 g di carboidrati (di cui 24,3 g zuccheri semplici)

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Puoi inviare la tua ricetta a starbene@mondadori.it. Le più interessanti saranno rese “light” e pubblicate qui.

LA NOSTRA SQUADRA DI ESPERTI

La dottoressa Carla Lertola, medico dietologo (a sinistra), con la dietista Valentina Bolli e Jacopo Grosso, designer con il “pallino” della pasticceria.

Come farla

Per 8 porzioni Monta le uova e lo zucchero in una planetaria, o con le fruste elettriche, alla massima velocità. ↘Ma attenzione: «Non togliere le uova dal frigorifero all’ultimo momento, perché più sono fredde, più tempo impiegheranno a gonfiarsi. Per ottenere un composto super spumoso in meno minuti lasciale un paio d’ore a temperatura ambiente», consiglia Jacopo Grosso.

↘Quando il mix risulterà chiaro e consistente, riduci la velocità e aggiungi a filo l’olio e il latte. ↘Unisci quindi il lievito e la farina setacciati insieme e, infine, le pere (pelate e tagliate a dadini) e le gocce di cioccolato fondente. ↘Versa il tutto in una teglia di 20-22 cm di diametro e cuoci in forno statico per 30-40 minuti. ↘«Se la superficie della torta dovesse colorirsi troppo, coprila con un foglio di alluminio», conclude Jacopo Grosso.

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a squadra della nostra Carla Lertola ha tagliato grassi e calorie del dolce proposto da Elisa, di Torino. «Al posto di 200 g di burro, ricco di grassi saturi, abbiamo usato 60 g di olio extravergine, privo di colesterolo, fonte di vitamina E e resistente alle alte temperature», spiega la dietista Valentina Bolli. «Inoltre, abbiamo sostituito la farina bianca con quella integrale, meno energetica e fonte di fibre preziose». Quanto alle pere: «Per evitare che la torta risultasse troppo umida dopo la cottura, abbiamo usato quelle della varietà Abate, ma vanno bene anche le Kaiser», aggiunge Jacopo Grosso. «Puoi mangiare 1 fetta da 100 g di questo dolce 1 volta alla settimana», conclude la dottoressa Lertola.


LK


Alimentazione

VEGETARIANO

CAVOLINI IN SALSA DI SENAPE

Ricchi di preziosi nutrienti, devono trovare più spazio nella nostra dieta. Ecco una ricetta che li rende ancora più gustosi di Claudia Zanella

cavolini di Bruxelles fanno parte della “meravigliosa” famiglia dei cavoli, caratterizzata da tante qualità nutrizionali. In particolare, la grande quantità di antiossidanti li rende preziosi per la prevenzione di molte malattie: ricchi di sali minerali, vitamine e fibre, vanno allora portati in tavola più spesso. Magari con questa gustosa ricetta. COME PREPARARLI (PER 4 PERSONE)

CLAUDIA ZANELLA

Inizia dalla salsa: la sera precedente versa in un ciotolino con 50 ml di aceto di mele 70 g di semi di senape gialla (dal sapore più delicato) e 30 g di semi di senape nera (dal sapore più forte). Il giorno dopo, quando i semini avranno assorbito l’aceto, mettili in un frullatore con 1 pizzico di sale integrale, 1 pizzico di pepe, 1 pizzico di noce moscata, 1 cucchiaino di curcuma e 1 cucchiaino di curry. Mentre frulli, aggiungi a filo 3 o 4 cucchiai di acqua leggermente calda, fino a ottenere la consistenza desiderata, con la crema che non deve risultare troppo liscia. Nel frattempo, lava con cura 500 g di cavolini e falli cuocere a vapore fino a quando non sa-

Provali anche così

PESTO DI CAVOLINI E POMODORI (PER 4) Cuoci a vapore 400 g di cavolini

di Bruxelles fino a quando non risulteranno morbidi. Ripassali in una padella con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva,

La nostra cuoca green Attrice, naturopata ed esperta di alimentazione vegetariana

ranno morbidi. In una padella metti 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 spicchio di aglio e trasferisci i cavolini precedentemente cotti e tagliati a metà. A fuoco basso, scaldali per un paio di minuti. Quindi spegni il fuoco, togli l’aglio e aggiungi 2 cucchiai abbondanti di senape. Puoi inoltre guarnire ogni piatto con qualche fogliolina di prezzemolo fresco.

1 spicchio di aglio e 1 cucchiaio d’acqua tiepida. Metti nel frullatore i cavolini cotti insieme a una ventina di foglie di basilico,

una decina di mandorle, 5 o 6 noci, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di succo di limone biologico fresco

e 4 pomodori secchi, che avrai precedentemente ammorbiditi nell’acqua per 20 minuti. Frulla il tutto e usa per condire la pasta o il riso.

L’ingrediente giusto

Veramente buona è la senape gialla in semi Giardino Botanico dei Berici. 60 g, 2,99 €.

SHUTTERSTOCK

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IN

CI PRENDIAMO IL NOSTRO TEMPO !

Lasciamo maturare le nostre mele sull’albero da aprile a novembre (il periodo di maturazione più lungo per una mela) affinché possano esprimere tutte le loro qualità.

Ad ogni stagione realizziamo un minuzioso lavoro manuale sui nostri meleti (taglio, sfogliatura, …) per favorire il soleggiamento e una crescita armoniosa dei frutti.

In autunno raccogliamo le mele a mano in 3 passaggi per cogliere solo i frutti giunti a perfetta maturazione.

Riduciamo la velocità del confezionamento per assicurare il controllo visivo di ogni mela e verificare la loro qualità ottimale.

Per maggiori informazioni visitate il sito:

www.pinkladyeurope.com

Molto più di una mela


Alimentazione

FORMAGGIO GRATTUGIATO

12 i prodotti analizzati: 5 a base di parmigiano reggiano, 5 di grana padano e 2 di pecorino. Abbiamo premiato quelli dal profumo e dal gusto intensi, saporiti, ma non troppo salati di Roberta Piazza

PROVATO TESTATO GARANTITO DA

LAB 40

Il nostro food lab

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l formaggio grattugiato è un cibo particolarmente delicato. «La “polverizzazione” aumenta la superficie del prodotto che entra a contatto con l’aria, facendo impennare il rischio di ossidazione e irrancidimento dei grassi», spiega il tecnologo alimentare Giorgio Donegani. «Perciò ho dato molto peso al packaging: sì alla chiusura

salva-freschezza e alla conservazione in atmosfera protettiva (trovi l’informazione in etichetta), no alle confezioni trasparenti, perché lasciano passare la luce che può alterare il gusto». NON BASTA CHE SIA BIO

«Sul piano degli ingredienti, ho considerato positivamente la provenien-

za biologica, ma molto importante è anche il grado di stagionatura del formaggio (in generale più è prolungata e più sono intensi il profumo e il sapore)», prosegue il nostro esperto. «Ho poi verificato l’aspetto, concentrandomi sul colore, che per parmigiano e grana deve tendere al paglierino, mentre per il pecorino deve essere

ISTOCK, STILL LIFE PIETRO TASCA

Giorgio Donegani tecnologo alimentare — Diana Scatozza medico dietologo — Roberta Piazza giornalista


Alimentazione

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IL PUNTO DI FORZA

IL PUNTO DI FORZA

IL PUNTO DI FORZA

IL PUNTO DI FORZA

GLI INGREDIENTI

GLI INGREDIENTI

GLI INGREDIENTI

GLI INGREDIENTI

La stagionatura prolungata

Latte, sale, caglio. L’ASSAGGIO

È confezionato in sacchetto richiudibile salva-freschezza. Senza grumi e di colore tipico, ha un profumo intenso, con note di spezie e brodo di carne. Anche il gusto è deciso, come ci si aspetta da una stagionatura prolungata, ma equilibrato, con il sale che non prevale. I NUTRIENTI IN 100 G

La provenienza biologica

Latte*, sale, caglio. * = biologico L’ASSAGGIO

Il colore è ok e ci sono pochissimi grumi. Il profumo è gradevole, giustamente forte, con sentori di brodo di carne. Il gusto è ricco ed equilibrato, non troppo salato. In bocca lascia sensazioni lattee gradevolmente acidule. Non è però dichiarata la durata della stagionatura.

30 g di grassi (di cui 20 g saturi), 32 g di proteine, 1,6 g di sale, 1155 mg di calcio, 691 mg di fosforo, 430 mcg di vitamina A, 402 calorie.

I NUTRIENTI IN 100 G

Parmareggio Parmigiano Reggiano 30 mesi: 60 g, 1,79 € (29,83 €/kg).

Carrefour Bio Parmigiano Reggiano Dop: 60 g, 1,43 € (23,83 €/kg).

30 g di grassi (di cui 20 g saturi), 32 g di proteine, 1,6 g di sale (calcio e fosforo non sono indicati), 402 calorie.

bianco candido. Quindi ho preso in considerazione l’odore, valutandone l’intensità, che deve essere pronunciata, e la gradevolezza: pollice verso per le note anomale, di stantio o rancido (in 4 casi sui 12 esaminati); punti in più invece alle note speziate (frequenti nei formaggi stagionati), di umami (che ricorda il profumo del brodo di carne),

Il sapore intenso e non troppo salato

Latte, sale, caglio, conservante: lisozima da uovo. L’ASSAGGIO

In sacchetto con chiusura salva-freschezza, ha colore caratteristico e presenta pochi grumi. Il profumo è intenso, piacevole, con note di latte. All’assaggio il sale non risulta eccessivo, il gusto è caratteristico, con l’umami che emerge in modo piacevole e persiste adeguatamente in bocca. I NUTRIENTI IN 100 G

29 g di grassi (di cui 18 g saturi), 33 g di proteine, 1,5 g di sale, 1165 mg di calcio, 692 mg di fosforo, 398 calorie. Ambrosi Grana Padano: 100 g, 1,95 € (19,50 €/kg).

di latte o panna (caratteristici dei prodotti più giovani). Riguardo al gusto, ho poi fatto particolare attenzione alla ricchezza, all’intensità e all’equilibrio, penalizzando i “campioni” troppo salati così come quelli che risultavano poco caratterizzati. Infine, ho dato un voto anche alle sensazioni lasciate dopo la deglutizione, bocciando i formaggi

L’ottimo rapporto qualità-prezzo

Latte, sale, caglio. L’ASSAGGIO

È confezionato in sacchetto con chiusura salva-freschezza. Il colore è tipico e non ci sono grumi. Il profumo è abbastanza intenso, equilibrato, anche se non molto caratterizzato. La stagionatura non è precisata, ma all’assaggio si avverte una certa dolcezza che fa pensare a un invecchiamento breve. I NUTRIENTI IN 100 G

30 g di grassi (di cui 20 g saturi), 32 g di proteine, 1,6 g di sale (calcio e fosforo non sono indicati), 402 calorie. Baita Parmigiano Reggiano: 125 g, 1,59 € (12,72 €/kg).

grattugiati che sapevano di irrancidito oppure di ossidato». MENO SALATO È PIÙ SANO

«Dal punto di vista nutrizionale ho penalizzato le confezioni di pecorino perché contenevano troppo sale: il triplo di quelle di grana e parmigiano», aggiunge la dottoressa Diana Scatozza.

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HUMMUS

Preparalo unendo ai ceci altri ingredienti “ad hoc”. Per piatti unici dal tocco esotico e dai benefici effetti sull’organismo

IN 4 VARIANTI U

46,9 g di carboidrati (di cui 3,7 g zuccheri), 20,9 g di proteine, 13,6 g di fibre, 6,4 mg di ferro e 130 mg di magnesio», afferma la dottoressa Giovanna Corona, biologa nutrizionista a Roma. «L’olio extravergine d’oliva, che ammorbidisce e insaporisce la crema, aggiunge inoltre un buon apporto di acidi grassi monoinsaturi (preziosi per la salute di cuore e arterie) e di antiossidanti. Infine l’aglio, sempre presente anche nelle versioni dolci, contribuisce al miglioramento della circolazione sanguigna. Una porzione da 200 g di hummus assicura 380 calorie: la dose ok per un pasto, da arricchire con verdura cruda e frutta fresca».

Consulta gratis il nostro esperto VIVIANA LAVATELLI

Chef esperta di cucina naturale Tel. 02-70300159 17 aprile ore 14.30-15.30

healthy Le riceellttae chef d 1

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CON IL CAVOLFIORE PER RALLENTARE L’INVECCHIAMENTO

CON LE ZUCCHINE PER RISVEGLIARE L’INTESTINO PIGRO

CON L’AVOCADO PER CONTRASTARE LA STANCHEZZA

CON IL CACAO PER AIUTARE IL BUONUMORE

Ingredienti per 2 persone: 180 g di ceci lessati, 180 g di cavolfiore a cimette, 30 g di semi di sesamo, 3 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaino di curry, 1 spicchio d’aglio, sale marino. Cuoci le cimette a vapore, ripassale in una padella con l’olio caldo, l’aglio e un pizzico di sale. Versale in una ciotola capiente con gli altri ingredienti e frulla in modo da ottenere una crema vellutata.

Ingredienti per 2 persone: 180 g di ceci lessati, 180 g di zucchine a fette, 3 cucchiai di olio evo, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 spicchio di aglio, sale marino. Metti le zucchine in una padella con l’olio, l’aglio, il prezzemolo e un pizzico di sale e falle cuocere per 10 minuti. Trasferiscile in una marmitta, unisci i ceci e frulla fino ad avere un composto omogeneo.

Ingredienti per 2 persone: 200 g di ceci lessati , 1 avocado maturo, 1 lime, 4 cucchiai di acqua tiepida, 2 cucchiai di salsa tahina, 1 cucchiaio di olio evo, peperoncino, sale marino. Pela l’avocado e taglialo a pezzettoni. Sbuccia il lime e dividilo a spicchi. Riuniscili in una ciotola con i ceci e gli altri ingredienti e frulla in modo da ricavare una crema liscia.

Ingredienti per 2 persone: 240 g di ceci lessati, 80 g di zucchero di canna integrale, 70 ml di latte di riso, 20-30 g di cacao amaro in polvere. Metti lo zucchero e il latte in un pentolino e scalda fino a ottenere uno sciroppo. Lascia raffreddare e poi versa in un recipiente. Aggiungi gli altri ingredienti e frulla finché il composto sarà ben omogeneo, liscio e vellutato.

STOCK FOOD LA CAMERA CHIARA

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n tocco esotico e tanto benessere nel menu? È facile se porti in tavola, con qualche variante healthy, una delle “creme” più gustose della cucina mediorientale: l’hummus. «È una preparazione semplice ed economica, ottima per “avvicinare” adulti e bambini a legumi poco consumati come i ceci», spiega Viviana Lavatelli, chef esperta di cucina naturale. «Può essere proposta come piatto unico o per sfiziosi spuntini con bastoncini di sedano e pane integrale». L’hummus è buono e anche sano. «I ceci, che rappresentano l’ingrediente base, sono un alimento nutriente e completo. Un etto di quelli secchi fornisce

di Monica Marelli


Ritorna in Forma e Vinci con


ANTIETÀ

MIRACOLOSO ZAFFERANO

Contiene un mix di benefiche sostanze che mantengono giovani e sani i tessuti. Ma devi aggiungerlo solo a fine cottura di Francesca Soccorsi

N

on serve solo a colorare di giallo e insaporire il risotto: lo zafferano è una miniera di nutrienti che ne fanno una spezia dalle straordinarie proprietà antiage.

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UNO SCRIGNO DI ANTIOSSIDANTI «È molto ricco di carotenoidi, in particolare la crocina, antiossidanti che contrastano l’azione dannosa dei radicali liberi (responsabili dell’invecchiamento cellulare) e tengono sotto controllo le infiammazioni, proteggendoci anche da patologie importanti come alcuni tipi di neoplasie», afferma Sara Ciastellardi, nutrizionista e omeopata a Livorno, Pisa e Grosseto. «Una ricerca del Dipartimento di farmacia dell’Università di Pisa ha chiarito che lo zafferano è persino in grado di ridurre l’aggressività delle cellule malate in caso di tumore. Non solo: un’indagine dell’Università de L’Aquila ha messo in luce la sua azione antiage sulla retina, che porta a un miglioramento delle capacità visive dei pazienti con degenerazione maculare dovuta all’età. Una bustina da 0,16 g contiene la stessa quantità di carotenoidi presente in 200 g di carote, ma per conservare intatto

Made in Italy 1

LA VARIETÀ UMBRA Nel territorio di Città della Pieve si produce da secoli uno zafferano di qualità eccellente, il “Croco di Pietro Perugino”, dal nome del Consorzio istituito nel 2002: oggi conta 31 aziende che devono rispettare un rigido disciplinare. La spezia viene venduta solo in stimmi.

il potere antiossidante di questa spezia è bene aggiungerla solo a fine cottura». PROTEGGE ANCHE IL CERVELLO Uno studio guidato dal professor Antonio Orlacchio, direttore del Laboratorio di Neurogenetica presso il Centro europeo di ricerca sul cervello dell’Irccs Santa Lucia di Roma, ha inoltre dimostrato che lo zafferano è in grado di favorire la degradazione della proteina tossica beta-amiloide, principale indiziata tra le cause dell’Alzheimer. «Si è visto che in pratica agisce da vero e proprio spazzino, attivando un enzima “ripulitore” noto come catepsina B», spiega la nutrizionista. OCCHIO AL PREZZO PERCHÉ... Il prezzo dello zafferano va dagli 8-9 € al grammo di quello industriale in polvere ai 25-30 € degli stimmi di alcune varietà “dop” come quelle che ti indichiamo qui sotto. «Se lo trovi sul mercato a meno, è probabile che si tratti (del tutto o in parte) di zafferanone, un surrogato ottenuto da una pianta diversa, il cartamo, che non ha però le stesse proprietà», avverte la nostra esperta.

2 LA VARIETÀ ABRUZZESE Dal 2005 la spezia, coltivata nell’altopiano di Navelli e in molte zone interne dell’Abruzzo, è un prodotto dop, noto come “zafferano dell’Aquila”. Il disciplinare prevede la rotazione annuale delle colture, il divieto di trattamenti chimici, l’essiccazione degli stimmi su brace di nocciolo o roverella.

Consulta gratis il nostro esperto DOTT.SSA SARA CIASTELLARDI

Nutrizionista e omeopata a Livorno, Pisa e Grosseto Tel. 02-70300159 13 aprile ore 12-13

3 LA VARIETÀ SARDA Lo “zafferano di Sardegna” è dal 2009 un prodotto tutelato dal marchio dop. Fra le antiche tecniche di lavorazione che si tramandano da generazioni c’è l’umettamento: prima dell’essiccazione gli stimmi vengono bagnati con olio extra vergine d’oliva. Anche a questa procedura è dovuto il contenuto particolarmente elevato di carotenoidi.


STARBENE per ACTIVIA

IntestIno felIce, anche fuorI casa Fare del bene al tuo intestino è vero benessere per tutto il corpo. ecco come prendertene cura in modo Facile ed eFFicace, anche in piena primavera!

E sE passo tutto il giorno fuori casa?

L’intestino è fondamentale per il benessere di tutto il corpo. Ma sai quanto puoi fare nel quotidiano, con qualche nuova abitudine? 1. Muoviti! Per far ripartire il metabolismo, fai movimento nelle prime ore del giorno: una corsa, una passeggiata o un po’ di ginnastica, possibilmente all’aperto. 2. Mangia “bene”. Scegli cibi leggeri e ricchi di fibre e bevi molto per idratare il tuo corpo. 3. Prova l’automassaggio. Muovi il palmo della mano sulla zona addominale

Al parco. Vivi la tua pausa relax camminando o giocando con i bambini o con il tuo cane. Il movimento aiuta il lavoro dell’intestino. Al lavoro. Stai lontana dal distributore del caffè perché se esageri con le quantità può essere irritante. Preferisci una tisana o un infuso a freddo con un cucchiaino di miele di rosmarino, ideali per facilitare il lavoro dell’intestino e per reidratare il corpo. Ovunque. Porta con te un Activia da Bere. È un piacere per il palato, ti fornisce 4 miliardi di probiotici Bifidus Actiregularis e può essere tenuto anche 4 ore fuori dal frigo a temperatura ambiente (non esporre a fonti di calore).

con leggeri movimenti circolari in cerchi sempre più ampi. Il calore sprigionato aiuta a smaltire le scorie. 4. Allontana lo stress, nemico del tuo intestino. E concediti una pausa in più anche durante il lavoro.

prova activia da Bere nei gusti Mirtillo, fragola Kiwi, pesca Mango e Bianco cereali oppure assaggia i nuovi gusti estivi tropical e lampone Melograno. Buonissimi!


Bellezza

Cellulite

Dossier

ECCO TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE PER VINCERE LA BATTAGLIA NON PIACE PROPRIO A NESSUNA, PERCHÉ ALTERA ANCHE LA SILHOUETTE PIÙ SOTTILE. SI COMBATTE UTILIZZANDO CON COSTANZA LE ARMI GIUSTE, COME CI INSEGNANO I NOSTRI ESPERTI di Claudia Bortolato

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rime esposizioni al sole in vista, urge puntare su obiettivi ambiziosi: su una silhouette ben modellata e, soprattutto, libera dalla cellulite. Perché è proprio lei, la buccia d’arancia, a campeggiare nella top degli inestetismi in rosa più diffusi, tanto da riguardare l’80-90% delle donne, dall’adolescenza agli anta. Non risparmia neppure le celebs, a dispetto dei trattamenti extra-luxury di cui possono disporre. Tra le tante: Eva Longoria, Alessandra Ambrosio, Kate Moss e la top model oversize Ashley Graham. Eppure, proprio le bellissime dello star system spesso non si fanno troppi crucci e all’insegna del #bodypositivism ci ricordano attraverso le foto postate con disinvoltura nei social che, in un certo senso, la cellulite fa parte della “genetica” femminile e che non va vissuta con troppa… pesantezza, ma gestita “in leggerezza”. Imparando a conoscerla e seguendo i suggerimenti degli esperti.

Un problema, tante sfaccettature —

Definire in poche parole la cellulite è davvero complesso. «Sintetizzando, si può dire che inizia come un banale

inestetismo per diventare via via, se non curata, una malattia infiammatoria e degenerativa dei tessuti. I sintomi sono diversi e vanno dal gonfiore alle soffici increspature della cute, per poi progredire in piccole granulosità sempre più dure, visibili e talvolta dolorose al tatto», spiega Pierantonio Bacci, flebologo e chirurgo estetico, docente nei Master dell’Università di Siena, Roma e Barcellona (lipoedema.it).

Un inestetismo tutto femminile

— Ma come e perché nasce questo processo “effetto valanga”? «La cellulite si forma a causa di un vero e proprio inquinamento dei tessuti e della riduzione dell’ossigenazione dovuta alle alterazioni del microcircolo, delle cellule adipose e della matrice interstiziale», continua il professor Pierantonio Bacci. Non basta: risente della particolare struttura del tessuto adiposo femminile, che, anche se sottile, è fortemente condizionato dall’azione degli estrogeni e per questo colpisce anche i corpi magri e scolpiti dall’attività fisica. Oltretutto, spesso siamo noi stesse a fare il gioco del nemico, con cattive abitudini che inaspriscono

L'analisi del ti inesteti o e dpo di ella conformazism o n e co rp orea permette di m irare la cura

Consulta gratis il nostro esperto PROF. PIERANTONIO BACCI

Flebologo e chirurgo estetico a Siena, Roma e Barcellona Tel. 02-70300159 13 aprile ore 10.30-11.30

E tu che cellulite hai?

La pannicolopatia edemato fibro-sclerotica (il termine medico con cui s’identifica la buccia d’arancia) si sviluppa nel corso di mesi e anni passando attraverso alcune fasi. Eccole.


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il problema. «Tra queste spiccano la sedentarietà, che favorisce il ristagno di liquidi, il fumo, gli errori nutrizionali, come gli eccessi di zuccheri e di cibi salati, e le diete drastiche, perché portano all’effetto yo-yo, che altera l’equilibrio tra due meccanismi fondamentali del metabolismo del tessuto adiposo: la lipogenesi (accumulo dei grassi) e la lipolisi (smaltimento dei grassi)», spiega Leonardo Celleno, dermatologo e cosmetologo, presidente Aideco (aideco.org).

Non sottovalutare postura e costituzione

— In questo contesto già così complesso e variegato, spesso ci mettono lo zampino anche i problemi di postura o il difettoso appoggio del piede (da correggere con le prescrizioni di un ortopedico o posturologo), che inducono un accumulo della cellulite soprattutto su cosce e glutei, e sulle ginocchia nel caso del valgismo (gambe a X). E sempre riguardo alla distribuzione dei cuscinetti, incide anche la costituzione osteo-muscolare e adiposa, quella che determina, tra le altre, le tipiche forme a mela, pera e clessidra, perché facilita l’insediarsi della cellulite e dell’adipe, oltre che nelle cosce, anche su altre zone del corpo, per esempio nelle braccia o nella pancia. Ne consegue che, per moltiplicare l’efficacia delle cure anticellulite, vale la pena mirarle anche alla forma del tuo corpo. →

Epidermide

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CELLULITE EDEMATOSA

HEATHER HIXON - THELICENSINGPROJECT.COM

Epidermide

Epidermide

È il primo stadio e dà sintomi come gambe e piedi gonfi e pesanti per la stasi causata dall’insufficienza venosa e linfatica. È caratterizzata da tessuti poco tonici e dalla presenza di avvallamenti in cui il tessuto cellulitico è ricco d’acqua. Aspetto: tipica buccia d’arancia, non troppo evidente, con leggere increspature.

Derma Ipoderma

ritenzione idrica

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CELLULITE ADIPOSA

È una cellulite calda al tatto e compatta ed è spesso associata al sovrappeso. Il lato positivo: gli accumuli di grasso a volte tendono a nascondere la buccia d’arancia, poiché rendono la superficie cutanea più tesa. Aspetto: gambe e/o altri distretti corporei, per esempio glutei, addome, fianchi, con pelle a lieve effetto materasso.

Tessuti alterati

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CELLULITE FIBROSA

È uno stadio molto avanzato della cellulite ed è caratterizzato da piccoli granuli sottocutanei e indurimento dei tessuti. La cute colpita dalla pannicolopatia in questa fase risulta fredda e duole quando la tocchi. Aspetto: pelle a materasso molto evidente e con nodulini visibili.

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a mela

GIROVITA IMPORTANTE, TENDENZA AD ACCUMULARE CELLULITE DI TIPO ADIPOSO SOPRATTUTTO NELLA ZONA ADDOMINALE

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la stessa costituzione di Maria Grazia Cucinotta e della cantante Adele: il problema si concentra sull'addome e spesso colpisce le cosce in forma lieve.

I trattamenti cosmetici

— Scegli formule drenanti e riducenti, con fucus, che smobilizza i grassi, e caffeina, che stimolando l’enzima lipasi agisce sulle adiposità localizzate. «Validi anche l’escina (dall’ippocastano), la sinefrina (estratta dall’arancio amaro) e altri attivi che favoriscono lo smaltimento dei grassi, come spirulina, carnitina, cola, estratti di semi di guaranà», dice il professor Celleno. Sulle cosce puoi applicare una formulazione in crema, mentre su pancia e girovita, le zone per te più ostiche, come trattamento urto puoi ricorrere ai patch rimodellanti specifici per questo distretto corporeo (avvolgono tutta la zona addominale). «Il consiglio è di utilizzare i patch per cure mirate iniziali e poi passare anche qui alla crema, per stabilizzare i risultati».

La medicina estetica Gli integratori ok

«Per la cellulite a prevalenza adiposa sono indicati i supplementi con estratti liporiducenti come il Cla (acido linoleico coniugato), che modula il deposito dei lipidi, ma anche il guaranà e il tè verde, che aumentano la termogenesi e favoriscono la lipolisi, lo smaltimento dei grassi», dice il professor Leonardo Celleno. Il ciclo consigliato è di 2-3 mesi consecutivi.

L'attività fitness più indicata

Alla base di tutte le strategie di training anticellulite ci sono gli allenamenti aerobici, come

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È

— «Per la cellulite sull’addome accentuata è utile Endo Light Lift: 2-3 sedute con un laser a diodi che, inserito sottocute in anestesia locale, con una microfibra sottilissima crea una leggera lipolisi e stimola la retrazione dei tessuti, con effetto snellente e rassodante. Costo: circa 800 € la seduta», dice Bacci. Sempre per la cellulite adiposa (anche sulle cosce), ma meno evidente, puoi provare Cellum6® Alliance by LPG, che sfrutta la sinergia rullo/aletta motorizzati e l’aspirazione sequenziale per eliminare il grasso e stimolare neocollagene, elastina e acido ialuronico (da 10 a 40 minuti, da 25 a 90 €).

corsa leggera e bicicletta: sono validi per ogni conformazione fisica e per tutti i tipi di cellulite, ottimi anche per consolidare e mantenere i risultati. Se sei una "donna mela"

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IL PATCH

Con alghe e caffeina che stimolano il metabolismo dei grassi. Cell-Plus A.D. Patch Cellulite e Snellimento di BiosLine, 32 €, 8 patches, in farmacia ed erboristeria. 2

L'INTEGRATORE

Tre compresse al giorno per stimolare il

affiancali a esercizi con una componente posturale, inclusi yoga e Pilates, perché la corretta postura contribuisce a mantenere un punto vita ben definito e una pancia più piatta.

metabolismo e depurare. Kalowitt Naturalforma di Witt, 32 €, 60 cmp, witt.it 3

IL GEL EXPRESS

Attivi lipolitici e antistoccaggio, texture setosa ed efficacia già dopo una settimana. Snellente 7 notti Ultra Intensivo gel fresco di Somatoline Cosmetics, 51,50 €, 400 ml, in parafarmacia e farmacia.

Efficaci e consigliabili anche danza (soprattutto quella del ventre), hula hoop e core workout in palestra, che allenano gli addominali profondi e quelli trasversali.

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SE IL TUO FISICO È


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a pera

SE IL TUO FISICO È

Dossier

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SPALLE STRETTE, PUNTO VITA NELLA NORMA, FIANCHI AMPI, MOLTE VOLTE DOVUTI ALLE CULOTTE DE CHEVAL E CELLULITE SPESSO ANCHE SUI GLUTEI

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ennifer Lopez, Beyoncé e Kim Kardashian sono tre esponenti del fisico a pera (o ad anfora). Femminile, ma da ridefinire.

I trattamenti cosmetici

— «Sulle cosce preferisci un prodotto con olio d’iperico, arnica, amamelide, vite rossa, che stimolano la circolazione, drenano e decongestionano, e con in più attivi dermorassodanti se i tessuti sono anche rilassati, come laminina (un peptide biomimetico di nuova generazione), oppure con ginseng o ginkgo biloba, che stimolano l’attività dei fibroblasti», consiglia Leonardo Celleno. Sui glutei e soprattutto sull’eventuale culotte, funzionano meglio i cocktail di caffeina o fucus, che attivano la lipolisi, e di liana del Perù, estratti peptidici di riso e di pepe di Sichuan (riducenti/ tonificanti), anche sotto forma di patch.

La medicina estetica

— Per la cellulite in fase avanzata dei glutei (non per l’edematosa) è indicata Cellfina: in ambulatorio e in anestesia locale, un apparecchio, grazie all’effetto vacuum e a una piattaforma dotata di un piccolissimo bisturi, recide le fibre connettive che, retraendo la cute, le conferiscono l’aspetto a materasso. In questo modo i tessuti si distendono e la

L'attività fitness più indicata

Per attaccare e rimodellare la culotte de cheval, possono risultare utili 30 minuti al giorno di circuit

Gli integratori ok

La risposta rimodellante “in pillole” arriva da integratori che, oltre a contenere principi attivi drenanti e destoccanti dei grassi, ricompattano la pelle. «Se la tua cellulite è avanzata, l’ideale è che apportino in più sostanze antinfiammatorie, come gli omega 3 e 6, il collagene puro e la vitamina C che, tra l’altro, aiutano a rassodare e a rinforzare le strutture di sostegno della pelle», consiglia il professor Celleno (cicli di cura di 2-3 mesi).

pelle appare uniforme, senza “buchetti”. I risultati sono long lasting (costo: da circa 3.500 €; cellfina.it). «Per la cellulite di stadio inferiore possono essere utili, invece, gli ultrasuoni focalizzati: l’energia emessa da un manipolo arriva in profondità nei tessuti, tonificandoli e disgregando gli adipociti (3 sedute in media da circa 400-500 € l’una)», spiega il professor Celleno.

training: si tratta di un mix di attività di tono muscolare e resistenza con simulatori cardiovascolari che si esegue in palestra. Altre attività sportive adatte anche per ridefinire

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IL COADIUVANTE

Non contrasta soltanto gli inestetismi della cellulite, ma anche la pesantezza delle gambe e svolge inoltre un'azione antiossidante che aiuta il trofismo cutaneo. Cell S.O.D.® di Gianluca Mech, 60 €, 30 stick. Nel centri Tisanoreica ed estetici. 2

IL BOOSTER

Grazie ai 5 Massage Roller della confezione si

e tonificare gambe e glutei: il pattinaggio in-linea, il running, il nuoto, l'acquagym. E poi la bicicletta oppure la cyclette reclinata (per 40 minuti), ma anche

applica facilmente ed efficacemente anche sui punti più difficili, come glutei e culotte de cheval. Defence Body ReduXcell Booster snellente corpo, 34,50 €, 200 ml. In farmacia. 3

IL KIT

Uno scrub, un fango, una crema e un sale per un trattamento sinergico di 16 giorni. Stop-Cell di Swisscare, 49 €. Tel. 800.711.811 per avere un consulente a casa.

le camminate a ritmo intenso (ossia con una velocità fino a 6,5 km in 60 minuti) e la corsa leggera di almeno un’ora, da praticare 2-3 volte alla settimana.

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SE IL TUO FISICO È

a clessidra

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GIROVITA STRETTO, SPALLE E FIANCHI NORMALI: LA CELLULITE SI CONCENTRA SULLE COSCE E, DOPO I 30-35 ANNI, SULLE BRACCIA

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e tue "gemelle" di costituzione fisica sono Scarlett Johansson, Salma Hayek, Christina Hendricks: proporzioni ideali ed estremamente accattivanti, da salvaguardare.

I trattamenti cosmetici 50

— Sono adatte le creme drenanti e ricompattanti, visto che spesso anche la tua cellulite è accentuata dalla scarsa tonicità dei tessuti, in particolare le formule con oli vegetali, per esempio di mandorle dolci (che agisce anche sulle smagliature), di cotone o estratti dai semi del caffè. «Sulle cosce, 2-3 volte la settimana sono ideali anche i fanghi a base di principi attivi termali e di alghe, e con derivati botanici riducenti e drenanti, come ederina, aosaina (estratta da un’alga oceanica), escina. Sulle braccia, per rinforzare la tonicità, prima della crema anticellulite stendi un siero elasticizzante-idratante, per esempio con collagene marino, proteine estratte da frumento, soia, piselli o luppolo, o con silicio, minerale che aiuta a consolidare le fibre del connettivo», suggerisce Leonardo Celleno.

La medicina estetica

— «Per la cellulite delle gambe è utile la microvibrazione compressiva di Endosphères Therapy, con un manipolo dotato di sfere di gel di silicone rotanti, che riattivano il microcircolo e la matrice connettivale, ossigenano i tessuti e riducono il tessuto adiposo», suggerisce il professor Bacci (12 sedute; circa 80 € l’una; endospheres.com). Per rimodellare le braccia puoi ricorrere alla carbossiterapia: microiniezioni di anidride carbonica che drenano,

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Gli integratori ok

«Preferisci quelli che uniscono sostanze snellenti a ingredienti rassodanti e antismagliature (le strie spesso accompagnano la tua cellulite), come la vitamina C, che stimola il collagene, e l’acido alfalipoico, che neutralizza l'azione distruttiva dei radicali liberi su collagene ed elastina. Efficaci anche gli aminoacidi come la carnosina, un dipeptide tonificante, antiage e antiglicante. Prendili per cicli di 2-3 mesi», consiglia Celleno. Utili anche i drenanti, che disintossicano e danno subito una sensazione di leggerezza.

ricompattano e sciolgono le cellule di grasso più superficiali (da 10-15 sedute; circa 100 € l’una) da associare, se la pelle è molto atona, alla radiofrequenza monopolare che, grazie al calore controllato, accorcia le fibre della pelle e stimola il neocollagene (4-5 sedute da 150 € circa l’una).

L'attività fitness più indicata Gli esercizi sportivi che contrastano la cellulite, soprattutto di fianchi e cosce, sono la corsa, lo

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IL RASSODANTE

Agisce ridonando tonicità ai tessuti e aiutando la sintesi del collagene. Ideale dopo l'attività fisica. Sculpt Sihouette Réponse Corps di Matis, 59 €, 200 ml, nei centri Matis e su matis-paris.it 2

IL FANGO

Argille grigie, attivi vegetali, acqua termale di Boario e oli essenziali per

step, il running. Utile pure salire le scale in punta di piedi, che ha anche un effetto push up sui glutei. Aggiungi training specifici per le braccia, come il body

contrastare gli inestetismi in relax. Fango Termale Cellulite di equilibra, 12,40 €, 650 g, grande distribuzione, equilibra.it 3

IL DRENANTE

Con ingredienti che contrastano la ritenzione idrica. Primum Dren Mini Drink L'Acquaretico di Specchiasol, 15,80 €, 15 bustine, in erboristeria e farmacia.

building con pesi leggeri e la waterboxing (tecnica fusion di acquagym e pugilato senza contatto). E poi il nuoto, il canottaggio o il vogatore domestico.


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Oggi puoi decidere anche quanto e dove dimagrire! Grazie ai protocolli medici Speed Up Fat e Speed Up Fat Local, nel nuovo Centro di Accelerazione del Metabolismo di Milano rimodelli in poco tempo la tua linea con precisione senza l’impiego della chirurgia! Centro Accelerazione Metabolismo - Via Zamenhof, 10 - Milano Numero Verde 800 984222

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CAPELLI: LI VOGLIO LUNGHISSIMI! Se non hai la pazienza di lasciarli crescere puoi ricorrere alle extension: scegli tra quelle fisse e quelle temporanee di Mathilde Bonetti

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unghi da un giorno all’altro. Alle spalle, a metà schiena o addirittura alla vita. Con le extension di ultima generazione è sempre più facile. Bastano una seduta dal parrucchiere e l’allungamento giusto. Ma come scegliere quello più adatto? Per prima cosa scegli tra un allungamento da serata, che può essere rimosso facilmente anche a casa, o uno fisso sui capelli, che dura da due a quattro mesi.

COSÌ IL PARRUCCHIERE ESTENDE LE CIOCCHE Per allungamenti sostanziali si applicano le extension sulla parte posteriore della testa e anche su quelle laterali per un totale di 80-150 ciocche, a seconda del tipo di capelli e delle dimensioni del capo. Per i rinfoltimenti o gli allungamenti meno evidenti basta intervenire sulla porzione posteriore con 50-70 ciocche. Ci sono diverse tecniche; per tutte il costo va da 150 a 600 euro circa, a seconda del parrucchiere, della quantità e del tipo di ciocche. ↘Band di cheratina Ogni ciocca, lunga da 30 a 60 centimetri e regolabile, termina con una goccia di cheratina che, scaldata da una pinza, si ammorbidisce e viene applicata su un ciuffetto di capelli. La goccia crea una fascetta di mezzo centimetro che, una volta scaldata, si avvolge attorno alla tua ciocca. Due le grandi novità: la prima è la pinza a ultrasuoni che scalda la fascetta. «Gli ultrasuoni», spiega Laura de Marco, esperta di allungamenti per il salone

Vision Style di Milano, «indirizzano il calore solo sulla cheratina, senza sfiorare i capelli ed evitando di danneggiarli». La seconda innovazione è la cheratina a cilindro, che per la sua forma allungata, si integra perfettamente con la ciocca su cui viene attaccata tanto da risultare quasi impalpabile anche passandosi le dita fra i capelli. La durata: 3-4 mesi. ↘Adesive L’attaccatura delle ciocche da applicare, anziché essere di cheratina, è costituita da un “nastro” adesivo che si fissa al capello. Il vantaggio è che l’extension può essere riutilizzata sostituendo il nastro che, inoltre, è piatto, quindi lo spessore dell’attaccatura è più sottile rispetto alla goccia di cheratina. «È la new entry del momento», spiega Laura De Marco. «Si usa so-

Note di colore

Tutte le extension, fisse o removibili, sono disponibili in varie nuance e possono essere tinte a loro volta per amalgamarsi perfettamente con il colore del capello. Sono anche disponibili in tinte inconsuete, dalle fluo alle pastello fino a quelle screziate, con le punte più chiare o più scure. Possono essere usate singolarmente, per una nota di colore estemporanea, oppure in gruppo, sistemate ad arte dal parrucchiere per creare un effetto shatush o balayage.

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nel catezzaa i tempi i l e d a L allung ne o lavaggui n’applicazio tra e l’altra prattutto per allungare le frange, le porzioni laterali della testa, o per un rinfoltimento generale». Le extension adesive hanno una larghezza di qualche centimetro e l’effetto finale è più pieno. Durata: 2-4 mesi. ↘Cucite Il parrucchiere esegue alla base dei capelli una o più trecce sottilissime, in orizzontale, nella parte posteriore della testa, da un orecchio all’altro. Sulla treccia sono cucite a uncinetto le extension. Questa tecnica viene usata anche per gli allungamenti a treccine tipici delle donne di colore. In questo caso le trecce di capelli propri alla base della testa sono eseguite in senso verticale, dalla fronte e dalle tempie verso la nuca, poi su ognuna si cuce un’extension, sempre a treccina. Un’altra tecnica è la brasiliana “filo a filo”, dove la testa è suddivisa in ciocche: su ciascuna è fissato l’allungamento con uno speciale filo elastico. Le extension a cucitura non sono adatte a chi è insofferente, perché, specie i primi giorni, la treccia all’at-

taccatura della testa o il nodino della tecnica brasiliana tirano leggermente. Sono riutilizzabili. Durata: 3 mesi

COSÌ HAI CHIOME “DA FATA” PER POCHE ORE Removibili a casa, facili e veloci da applicare, le extension temporanee sono l’ideale se desideri un cambio look immediato. Sono costituite da una striscia di capelli che si fissa con piccoli pettinini a clip alla base della testa, nella parte posteriore, da un orecchio all’altro. Il parrucchiere può decidere se usare una sola o più strisce, che conferiscono anche un effetto rinfoltimento di grande impatto. Esistono a nche singole ciocche a clip, spesso colorate, che si usano per creare effetti particolari o per completare certe acconciature semiraccolte. Possono essere riutilizzate tutte le volte che vuoi. Il costo? Da pochi euro per un singola ciocca a 30-50 per una striscia da orecchio a orecchio.

Le regole della buona manutenzione Se fissate correttamente, le extension non rovinano i tuoi capelli. Segui però queste tre regole: 1. sostituisci le extension appena la ricrescita permetterebbe che si formino i nodi; 2. usa una spazzola morbida a denti larghi; 3. lava i capelli con uno shampoo delicato e metti poi una crema balsamo molto nutriente sulle lunghezze, mai alla radice, sulle band o sulle cuciture.

IL BALSAMO

Botanicals Balsamo Districante di L’Oréal Paris, con olio di lavanda bio e il 98% di ingredienti naturali. 7,99 €, 200 ml, grande distribuzione.

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PENSA AI TUOI PIEDI Li hai trascurati? Hanno bisogno di una “revisione” per poter essere esibiti? Ecco quello che ti serve di Chiara Libero

Esfolia

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Indossa questi speciali “calzini” per un’ora: dopo qualche giorno la pelle morta si staccherà da sola e nel giro di 2 settimane avrai piedi come nuovi: Il merito? L’alto contenuto di urea. Xérial Peel di SVR (19,90 €, in farmacia).

Proteggi

Indicate a chi indossa spesso i tacchi alti, le morbide solette proteggono il piede dagli sfregamenti e dagli urti. Piede&Tallone Podovis (10,84 €, nella grande distribuzione).

Elasticizza

Con urea stabilizzata ad alta concentrazione (25%), il balsamo è specifico per la pelle inaridita del tallone. My Feet Sos Balm di IncaRose (13,50 €, 75 ml, in farmacia ed erboristeria).

Regola

Ideato per le unghie delle mani, lima, leviga e lucida anche quelle dei piedi, in particolare per quella dell’alluce, che può presentare irregolarità e striature. Nail’ Secret Precision H751E di BaByliss Paris (34,99 €, shop.babyliss.it).

Ripara

Cheratina per rinforzare la lamina ungueale, olio di jojoba e di mandorle dolci per idratarla: in una settimana unghie rigenerate e più forti. Rescue RXx™ di CND™ (35 €, 15 ml, nei saloni, nei centri nails e Spa, cndworld.it).


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Leviga

Ammorbidisci

Pratico e facile da usare, con la sua superficie con cristalli di diamante elimina la pelle indurita dai talloni lasciandoli morbidi. Funziona a pila. Scholl Velvet Smooth Roll (39,99€, Ricariche 14,99 €, in farmacia e nella grande distribuzione).

Asciuga

La più classica e amata delle polveri per completare la detersione e assorbire l’umidità dalla pianta dei piedi e tra le dita. Così si evitano la macerazione cutanea e i cattivi odori. Borotalco Roberts (0,99 €, 120 g, nella grande distribuzione).

Disponibile in tre granulometrie (forte, media e leggera), la “spugnetta” si utilizza a secco oppure con acqua per togliere anche le callosità più decise. Buffer Adamas (24,50 €, in farmacia, profumeria, centri estetici).

Alleggerisci

Bastano poche gocce nel pediluvio e grazie al balsamico aroma dell’olio essenziale di aghi di pino inizia il relax serale. Inoltre i pregiati oli vegetali si prendono cura della pelle, per un comfort totale. Bagno benessere Dr. Hauschka (8,50 €, 30 ml, in erboristeria).

Defatiga

Con burro e olio di karité vegetali al 100% e con essenze balsamiche, migliora il microcircolo, allontanando così la stanchezza, e ammorbidisce la pelle. Unguento Piedi al karité de I Provenzali (7,65 €, 50 ml, nella grande distribuzione).

SUNRAY PHOTO

Massaggia

Permette un completo relax dopo una lunga giornata in piedi, facilitando la circolazione e la distensione muscolare. Con accessori “professionali” per una perfetta pedicure e regolazione di temperatura, massaggio e idromassaggio. Idromassaggio Plantare Beurer FB21 (49,99 €, nelle reti di elettronica e nella moderna distribuzione).

Deodora

Contrasta l’eccessiva sudorazione di piedi (e mani) e la conseguente formazione di odori spiacevoli. La base idro-alcolica assicura un’asciugatura immediata della cute. Defence Deo di BioNike (6,95 €, 100 ml, in farmacia).

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RELAX

A MISURA SUA (E TUA) Massaggio sportivo

Sono massaggi intensi, che eliminano le tossine e sciolgono i muscoli contratti. Adatti a lui, piaceranno anche a te di Claudia Bortolato

È ideale per preparare il corpo all’allenamento, prevenendo l’accumulo di tossine e riducendo il rischio di lesioni. Ma è prezioso anche dopo l’attività sportiva, per alleviare la stanchezza muscolare. «Mescola manualità del massaggio classico ad altre tecniche, per esempio digitopressorie, più dinamiche nel pre-training, più lente e avvolgenti nel post», spiega Duilio La Tegola,

fondatore della Scuola professionale di massaggio Diabasi® (diabasi.it). I benefici Ottimo per rilassare la muscolatura e le tensioni in genere. Per te: rinvigorendo la circolazione sanguigna e linfatica, drena e attenua la cellulite. Sedute e costi 7-8 in media (se svincolate dagli allenamenti) , ciascuna da circa 70/80 €. ↘ Info: aifi.net

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«È caratterizzato da allungamenti miofasciali (delle fibre muscolari) indotti da attrezzi di legno di faggio, che seguono l’andamento curvilineo dei tatuaggi maori», dice Duilio La Tegola, che ha ideato il metodo. Si inizia passando sul corpo delle sfere con movimenti veloci e leggeri, poi delle mezze sfere, che lavorano sul tessuto

connettivo. «Si conclude con manovre che rilassano e tonificano prima la schiena, poi la parte anteriore». I benefici Allontana le tensioni, stimola relax, energia e buonumore. Riducendo il cortisolo, abbassa la frequenza cardiaca e la pressione. Per te: modella fianchi, glutei e cosce e favorisce il drenaggio. Sedute e costi Cicli di 8 sedute, da circa 70 € l’una. ↘ Info: massaggiomaori.it

Massaggio connettivale

Agisce sul tessuto connettivo, che riveste sia i muscoli sia gli organi interni e che custodisce il ricordo dei traumi subiti: come lo shiatsu o la digitopressione, il massaggio connettivale dà anche risposte neurologiche riflesse e agisce sugli organi interni. Parte dalla schiena con movimenti a rullo. «Pressioni e trazioni con i polpastrelli iniziano con dlicatezza e aumentano gradualmente d’intensità»,

spiega Duilio La Tegola. I benefici Scioglie le rigidità e le tensioni muscolari, ottimizza la risposta allo stress, stimola la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti. Tratta anche i dolori, come le lombalgie. E migliora la postura, facendo apparire subito più giovani. Sedute e costi Da una a due alla settimana, a seconda delle necessità; da circa 80 € l’una. ↘ Info: accademiamassaggi.it

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Massaggio maori


*Test strumentale e di autovalutazione realizzato su 20 soggetti

**Può contenere solo tracce inferiori allo 0,00001%

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FAI DA TE

IL TONICO CON ARGAN, VERBENA E ROSA CANINA Un mix di oli ed estratti vegetali per completare la detersione oppure rinfrescare e rivitalizzare la pelle di Claudia Bortolato

Cosa ti serve e 100 58

ml di acqua distillata e 15 gocce di tintura madre di ibisco e 15 gocce di tintura madre di verbena e 10 ml di olio di argan e 10 ml di olio di rosa canina

Come si prepara

Versa tutti gli ingredienti in una bottiglietta di vetro scuro con tappo, da agitare sempre con cura prima dell’uso e da conservare in frigorifero nel reparto meno freddo, al massimo per una settimana.

ZOOM SUGLI INGREDIENTI «La rosa canina è uno scrigno di vitamina C, o acido ascorbico, e per questo è ampiamente utilizzata in cosmetica per stimolare il collagene e contrastare macchie e rughe», spiega Carlo Di Stanislao, dermatologo esperto di medicine naturali. «Anche l’ibisco contiene molta vitamina C e, in più, fornisce alla tua pelle alte dosi di fitosteroli e flavonoidi antietà. La verbena, ricca di oligoelementi e tannini, ha spiccate proprietà rigeneranti e astringenti, mentre per la presenza di fenoli e polifenoli lenisce le infiammazioni. L’olio di argan è emolliente, nutriente, idratante e rende la pelle più elastica e “ricca di materia” per l’abbondante presenza di vitamine antiossidanti A ed E, di polifenoli e fitosteroli. Gli acidi grassi Omega 3 e 6 lo rendono anche un buon lenitivo, capace di calmare le irritazioni scatenate dalle aggressioni ambientali di medicine naturali».

COME SI USA Puoi utilizzarlo come un classico tonico, passandolo delicatamente con un batuffolo di cotone su tutto il viso (evitando il contorno occhi), oppure nebulizzarlo su viso e corpo con uno spruzzino da giardiniere, naturalmente pulito e mai usato per altri scopi, per rinfrescare e idratare prontamente la pelle, per esempio dopo una seduta in palestra particolarmente impegnativa. IL TRUCCO IN PIÙ Agli ingredienti base puoi aggiungere 2 gocce di olio essenziale di menta, per potenziarne gli effetti tonificanti ed elasticizzanti; per un’azione antirughe più mirata, invece, preferisci 2 gocce di olio essenziale di eucalipto. Ricordati di emulsionare prima gli oli essenziali con un cucchiaino di latte, per facilitarne la dispersione nel composto base.

Se non hai tempo

È un tonico delicato che deterge, idrata, rivitalizza e rinfresca il viso. Con estratti 100% vegetali di olio di argan, di acido ialuronico e di alfaidrossiacidi derivati dai fiori. Lozione tonica viso all’olio di Argan e alfaidrossiacidi di fiori di Erboristica di Athena’s (6,50 €, 200 ml; nelle catene specializzate e nella grande distribuzione).


Nulla sarà più luminoso di Te

Il laboratorio di ricerca fitocosmetico Athena’s, ha ideato la nuova linea Bio-Certificata ILLUMIA. Straordinarie formule innovative, ricche di principi attivi biologici dalle proprietà protettive, idratanti e nutrienti. La presenza di polvere di Madreperla, pigmenti naturali e Bio Luminescine, conferisce luminosità

all’incarnato, uniforma il colorito e attenua efficacemente le imperfezioni. La pelle e lo sguardo riscoprono il naturale splendore, il viso appare subito più giovane, fresco e disteso, ritrovando vitalità e bellezza. Adatto a tutte le età e per tutti i tipi di pelle.

Disponibile nelle catene specializzate, negli ipermercati e profumerie.

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PELLE LUMINOSA PER UN VISO PIU’ GIOVANE

COSMETICO BIOLOGICO CONTROLLATO E CERTIFICATO DA BIOS


Salute

CONTRO LE ALLERGIE SERVE DOLCEZZA S

SE NON NE HAI MAI SOFFERTO PRIMA

Improvvisamente ti accorgi che, tutte le volte che metti il naso fuori casa, inizi a starnutire: può accadere in menopausa oppure dopo periodi di forte stress, quando l’organismo, in subbuglio per i

I SINTOMI PREVALENTI: STARNUTI (62,1%), PRURITO AGLI OCCHI (57,5%), LACRIMAZIONE (47,7%) E NASO CHIUSO. cambiamenti ormonali, reagisce a sostanze, normalmente innocue, come i pollini. Se dovesse capitarti a breve probabilmente sarà colpa di graminacee, ambrosia e urticacee, che fioriscono tra maggio e giugno. Come primo intervento, segui il consiglio della nostra esperta: al posto dell’antistaminico locale procurati in farmacia un rimedio a base di mix di pollini estremamente diluiti secondo il metodo omeopatico. Privi di tossicità, aiutano il sistema immunitario a tenere sotto controllo i sintomi e a mitigare la reazione allergica. Si può ricorrere a Pollensì (5 granuli 2 volte a settimana) oppure a Allergy Plex n. 29 (20 gocce due volte al dì) o, ancora, a Pollen Histamine 200 Plus (1 capsula 1

di Rossana Cavaglieri

volta alla settimana aumentando fino a 3-5 in fase acuta). Il disturbo non si risolve o si aggrava? Prova allora gli antistaminici da banco, ma non abusarne perché questi medicinali comportano effetti collaterali fastidiosi (vedi box). Preoccupati invece di iniziare un iter diagnostico corretto, con la visita dallo specialista, gli esami strumentali (come la spirometria) e i test allergologici Prick e Rast, che identificano gli agenti responsabili. Altrimenti rischi un’evoluzione negativa: «Riniti allergiche trascurate, o scambiate per sinusiti e otiti, infatti, possono condurre all’asma, mentre l’allergia respiratoria a un solo polline potrebbe trasformarsi in poliallergia. Si diventa ipersensibili a pollini di piante diverse, oltre magari agli acari o al pelo di animali. Sono tutte situazioni in cui le cure si fanno più complesse», spiega l’allergologa. SE SEI SENSIBILE A UN SOLO POLLINE

L’omeopatia dà buoni risultati: «Prevede una immunoterapia specifica, prepara-

Le erbe che combattono i pollini

Quando imperversano i pollini puoi “rinforzare” le cure omeopatiche con queste piante, tutte ad azione antinfiammatoria. Sono utili anche per eczemi e orticarie.

RIBES NERO In gemmoderivato ha un’azione antinfiammatoria e antistaminica che migliora riniti e eczemi. Prendilo fin dai primi sintomi: 50 gocce di macerato glicerico 1DH tutte le mattine per la stagione dei pollini, ma anche come prevenzione.

PERILLA FRUTESCENS Dai semi si estrae un rimedio con efficaci proprietà antiallergiche e antinfiammatorie. Ricca di acido alfalinoleico, abbassa i livelli di istamina nel sangue e aiuta a combattere asma e orticaria. La trovi in capsule (una, 3-4 volte al dì nei periodi dei pollini).

SCUTELLARIA Migliora le difese immunitarie nelle reazioni allergiche delle vie respiratorie e della pelle. La puoi assumere in capsule (da 1 a 3 al giorno) o in composti con altre erbe (Zellen Legren, 1-3 capsule al dì). Controindicata in gravidanza e allattamento.

SEASONS

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tarnuti a raffica, naso che cola, occhi irritati. Almeno un italiano su tre associa l’arrivo della primavera al tormento delle allergie respiratorie. «Conviverci senza soffrire si può e anche guarirne definitivamente», afferma Ginevra Menghi, allergologa e immunologa clinica, esperta in omeopatia a Roma. «La cosa più importante è arrivare presto a una diagnosi precisa. Così si imposta con lo specialista una terapia personalizzata che può prevedere, accanto ai farmaci classici, medicinali omeopatici, fitoterapici o omotossicologici. Abbinando cure dolci e tradizionali i sintomi si riducono, gli attacchi si distanziano e, se si usano cortisonici o antistaminici solo al bisogno, i loro effetti negativi sono più contenuti».

Omeopatia, fitoterapia e “low dose medicine” possono offrirti un valido aiuto nel prevenire o combattere i sintomi più comuni


Salute

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I medicinali classici

Le principali categorie di farmaci antiallergici vedono in prima linea gli antistaminici da banco. Utili per riniti, congiuntiviti e orticarie, combattono l’istamina, il principale

agente della reazione allergica. Presi per bocca possono dare sonnolenza e problemi digestivi. Meglio tollerati, invece, quelli per via locale come gli spray nasali. I cortisonici, i più potenti antinfiammatori, sono ampiamente usati per allergie cutanee e

respiratorie, soprattutto asma. C’è bisogno di ricetta medica e l’uso locale è il più sicuro (ma le creme nel tempo assottigliano la pelle). Molti gli effetti indesiderati: ritenzione idrica, iperglicemia, insonnia. «Durante o dopo terapie prolungate con

ni Il 33,6% degli leitaalia è ipersensibi velle li fioriture prima ri

questi farmaci è molto utile disintossicare il fegato con estratti di carciofo e tarassaco, da assumere per almeno due mesi. È utile anche la zeolite, argilla vulcanica, in dosi di tre compresse al giorno», suggerisce la dottoressa Ginevra Menghi.

ta con diluizioni elevate del polline in questione e molto meglio tollerata dei vaccini, tanto che risulta adatta anche a bambini e donne incinte», spiega l’allergologa. Dopo la fase preventiva, a inizio stagione, passi alla cura in fase acuta. In genere i rimedi sono gli stessi, solo che li prenderai più spesso. Per esempio, se sei allergica alla parietaria il medico ti prescriverà 5 granuli di Parietaria 30 CH, 1 volta alla settimana, a partire da adesso e per il primo mese. Poi dovrai aumentare a 3 dosi settimanali nel secondo e a più volte al giorno nel periodo di fioritura. Se poi la cura non ha avuto effetto, puoi ricorrere al vaccino: è sicuramente efficace, si effettua in autunno e ti conduce sulla strada della guarigione. Può essere costoso, perché il Sistema sanitario non lo passa in tutte le Regioni. SE HAI PROBLEMI CON PIÙ SOSTANZE

Consulta gratis il nostro esperto DOTT.SSA GINEVRA MENGHI

Allergologa, immunologa ed esperta di omeopatia a Roma Tel. 02-70300159 13 aprile ore 14-15

Sei risultata allergica a più pollini, e magari ad altre sostanze? Ecco un altro caso in cui la medicina classica offre in genere rimedi sintomatici come antistaminici e cortisonici. Al contrario, l’omeopatia ha diverse frecce nel suo arco. L’importante, anche in questo caso, sarebbe giocare d’anticipo. Puoi prevenire i disturbi respiratori della stagione dei pollini, cui sei allergica, cominciando la terapia un paio di mesi prima. «Poi, nel picco dell’allergia, oltre a utilizzare l’immunoterapia con mix di pollini omeopatizzati si agisce sui sintomi con soluzioni specifiche», prosegue l’esperta. «Per esempio, se gli starnuti sono frequenti l’omeopata prescriverà, oltre ai rimedi personalizzati, anche Nux vomica 9 CH e Histaminum 9 CH. In caso di rinorrea non irritante Sa- →

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Salute PUOI CURARTI CON IL MIX DI POLLINI, A CUI SEI ALLERGICA, DILUITI SECONDO I PRINCIPI OMEOPATICI.

SE VUOI RIDURRE IL CORTISONE

La strada della medicina integrata è percorribile anche nei casi più gravi, per “svezzarti” dai farmaci, dopo anni di sofferenze. «Va fatto gradualmente», precisa l’esperta. «Per esempio, si inizia scalando il cortisone per via orale, il più tossico, per passare allo spray cortisonico. Nel frattempo si introducono le terapie omeopatiche di fondo e quelle sintomatiche. Nel passaggio a

I problemi cutanei

Non c’è un vero legame tra primavera e allergie cutanee, che in genere non hanno stagionalità. «Fa eccezione l’orticaria, di solito causata da un sovraccarico del fegato dovuto ad accumulo

una terapia meno “strong” nulla vieta però, in presenza di un’alta carica di pollini, di ricorrere a qualche dose di antistaminico o cortisone per lo stretto indispensabile». LA NOVITÀ: LA LOW DOSE MEDICINE

Ai rimedi omeopatici “tradizionali”, l’omeopata potrebbe affiancare anche i preparati della medicina dei bassi dosaggi. È un campo di ricerca assolutamente nuovo che ha prodotto una classe di farmaci formulati con dosi infinitesimali di molecole biologiche, come citochine e neuromodulatori. «Agiscono alle stesse concentrazioni fisiologiche, cioè quelle presenti nel nostro corpo: si parla quindi di nanogrammi, miliardesimi di grammo o picogrammi», spiega Marco del Prete, medico e vicepresidente dell’Associazione medica italiana di omotossicologia. «Nel caso delle allergie

di stress e ai farmaci», spiega Erika Schmitt, dermatologa e omeopata a Milano. «I sintomi, rossore e calore improvviso, si possono combattere con Poumon Histamine 7 CH, 3-5 granuli anche ogni ora, e con cure di tarassaco e carciofo». Se sei allergica alle graminacee, e

respiratorie, le reazioni sono dovute allo sbilanciamento tra popolazioni diverse di linfociti (le cellule immunitarie che ci difendono dalle aggressioni esterne), alcune sono troppo eccitate, altre dormienti. I bassi dosaggi di citochine del medicinale low dose stimolano dolcemente il sistema immunitario a recuperare l’equilibrio: i sintomi sono più lievi e le crisi durano meno». Gli effetti sull’asma, per esempio, sono stati confermati da una ricerca pubblicata sulla rivista Pulmunary: lo studio ha dimostrato che queste sostanze infinitesimali sono altrettanto efficaci delle alte dosi farmacologiche, ma senza i loro effetti collaterali. La terapia (a base di interferone gamma e interleuchina 12) è in gocce sublinguali da prendere a partire da almeno 2 mesi prima che scoppi l’allergia e per tutto il periodo. L’ideale è ripetere più cicli nel corso dell’anno.

soffri di eczema atopico, in questa stagione la pelle può peggiorare, perché il sistema immunitario sovrastimolato dalle riniti reagisce così. Usa localmente olio di cocco, creme alla calendula o burro di karité puro (1-2 volte al giorno) e prendi Ribes nigrum in gemmoderivato

(vedi pagina 60). Attenzione alle lunghe terapie con cortisone in crema: curano gli eczemi ma possono scateneare allergie respiratorie, un fatto noto da tempo agli omeopati e recentemente riconosciuto anche dalla dermatologia classica.

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→ badilla 9 CH, quando invece il muco che cola brucia Allium cepa 9 CH. Per la congiuntivite usa colliri a base di eufrasia e granuli (5 ogni due ore) di Euphrasia officinalis 9 CH. Diradando la frequenza a mano a mano che i sintomi migliorano». Se, con la rinite, inizi a notare anche una tossetta secca, senso di costrizione al petto e il tipico respiro sibilante significa che, purtroppo, sta comparendo l’asma. A questo punto è indispensabile farti seguire dall’allergologo per contrastare questo grave disturbo. Dato che sono molto rari quelli con una formazione in medicina integrata, puoi scegliere un omeopata (sul sito siomi.it) che affiancherà il tuo specialista di fiducia aiutandoti a individuare una terapia dolce da abbinare alle cure convenzionali. «L’obiettivo è quello di tenere a bada i sintomi ma soprattutto prevenire le pollinosi, e per far questo occorre iniziare le terapie immunomodulanti già in autunno», puntualizza l’allergologa.

llergia, Se soffri di ppolatiiaa gioca con l’omeo ia la terapia d’anticipo: iniizmesi prima un paio d oriture delle fi


Salute

LEGAMENTI CROCIATI

Riservato in passato agli sportivi professionisti, oggi l’intervento chirurgico è consigliato a tutti

OPERARSI CONVIENE I

incontro a un’artrosi precoce. Inoltre, la vita quotidiana richiede gesti scattanti, dinamici e, di conseguenza, convivere con un’articolazione instabile può rappresentare una forte limitazione». SI INIZIA SUBITO A CAMMINARE

L’operazione ricostruisce un nuovo legamento utilizzando i segmenti di alcuni tendini del ginocchio del paziente. «Il chirurgo li preleva attraverso una piccola incisione e poi, tramite una sonda collegata a una telecamera (l’artroscopio), li posiziona al posto del crociato leso, fissandoli al femore e alla tibia senza aprire l’articolazione», spiega

l’ortopedico. «Da quel momento i tendini trapiantati sostituiscono il legamento lesionato per sempre». L’intervento si può eseguire già 4-6 settimane dopo il trauma, tempo necessario per risolvere i problemi infiammatori tipici dell’infortunio. Viene effettuato in anestesia generale o spinale, dura circa un’ora e prevede una degenza di un paio di giorni. Si può camminare subito con l’aiuto di due stampelle e, in media, le normali attività vengono riprese dopo un mese. L’intervento può essere effettuato nei centri di chirurgia del ginocchio, presenti nei maggiori ospedali pubblici italiani, ed è a carico del Ssn.

VALIDA PER TUTTI

«Un tempo la chirurgia era “riservata” agli sportivi professionisti, ma oggi è un’opzione valida per tutte le persone che, dopo una visita specialistica e un risonanza magnetica del ginocchio, scoprono di avere una lesione del crociato», spiega il dottor Piero Volpi, responsabile dell’Unità di chirurgia del ginocchio e traumatologia dello sport dell’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano). Intervenire conviene sempre: «La vita media si è allungata e, se non operato, il legamento leso mette sotto stress l’articolazione, accelerando l’usura di tutte le sue strutture. Nel tempo, quindi, è più facile che il ginocchio vada

L’importanza della riabilitazione Dopo la ricostruzione del legamento crociato anteriore bisogna seguire un programma di riabilitazione lungo 4 mesi: durante i primi 30 giorni si punta alla ripresa del movimento,

Consulta gratis il nostro esperto DOTT. PIERO VOLPI

La tomografia computerizzata colorata di un ginocchio con il legamento crociato anteriore lesionato.

camminando con l’aiuto delle stampelle. Nel mese successivo, invece, iniziano i cicli di fisioterapia in acqua (3 sedute settimanali), che prevedono anche l’utilizzo della cyclette, mentre nei 60 giorni seguenti si passa in palestra. Qui, sotto la supervisione di un

Specialista in ortopedia all’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano) Tel. 02-70300159 17 aprile ore 13-14

fisioterapista, vengono eseguite 3 sedute settimanali di esercizi utili per il rinforzo muscolare e il recupero pieno del movimento utilizzando attrezzi come stepper, pressa orizzontale e leg extension. Alla fine del percorso riabilitativo, dopo

una visita clinica che conferma la buona stabilità del ginocchio, il recupero di movimento e tono muscolare, si può riprendere a fare sport. La fisioterapia può essere eseguita con il Ssn o in strutture private ed è possibile integrarla con esercizi da fare casa.

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l ginocchio è l’articolazione più esposta alle distorsioni, traumi frequenti soprattutto fra chi pratica calcio, basket, sci e ginnastica, anche a livello amatoriale. A farne le spese sono i 2 legamenti crociati, in modo particolare l’anteriore, colpito 10 volte di più di quello posteriore: complice una rotazione eccessiva del ginocchio, uno stop improvviso o un cambio di direzione, questo legamento subisce una trazione anomala, si sfilaccia o si rompe, producendo una lesione, simile a quella di un elastico che si spacca. La soluzione però esiste ed è l’intervento chirurgico, in grado di ripristinarne la totale funzionalità in più del 90% dei casi.

di Ida Macchi


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S.O.S

ADOLESCENZA L’integratore per “quei giorni”

Si chiama Agnocasto di Solgar (24 €, 90 capsule) e offre una mano in più in caso di ciclo irregolare (frequente fra le adolescenti), sindrome premestruale e tensioni mammarie: «Questo integratore impiega il frutto polverizzato di Vitex agnus-castus L, che aiuta a bilanciare l’equilibrio degli ormoni femminili stimolando la produzione di progesterone e riducendo il livello di estrogeni. Bastano 1-3 compresse al giorno, al bisogno», spiega la dottoressa Mariasandra Aicardi, titolare della farmacia Aicardi di Bologna.

Lo shampoo antiforfora

È proprio durante l’adolescenza che la forfora inizia comparire. Kerium Ds Shampoo di La Roche Posay (13,70 €, 125 ml) aiuta a contrastare il problema e, allo stesso tempo, allevia la sensazione di prurito che può accompagnarla: «Utile soprattutto quando è difficile da rimuovere, agisce sulle squame prodotte dalla cute e ne impedisce la ricomparsa. Da usare 2 volte alla settimana», raccomanda la farmacista.

Consulta gratis il nostro esperto DOTT.SSA MARIASANDRA AICARDI

Titolare della farmacia Aicardi a Bologna Tel. 02-70300159 17 aprile ore 16-17

IL FARMACISTA Mal di pancia, brufoli, odori sgradevoli... Ecco gli aiutini per affrontare al meglio il passaggio all’età adulta di Gerardo Antonelli

Il detergente intimo dal doppio effetto

Grazie alla presenza di thymus vulgaris, Saugella Attiva di Mylan (9,30 €, 250 ml) vanta anche un’azione antimicrobica: «Il suo pH acido lo rende adatto per le adolescenti quando è necessario associare all’azione detergente un’attività antibatterica naturale, come durante i viaggi, il ciclo mestruale o gli allenamenti in palestra. Inoltre, aiuta a prevenire le irritazioni di pelle e mucose e favorisce il ripristino delle naturali difese fisiologiche», spiega la farmacista.

Il trattamento salva pelle

L’acne è un problema per il 79% dei ragazzi: se la cute presenta brufoli, punti neri e pori dilatati, può essere utile Vichy Normaderm Trattamento Correttivo Antimperfezioni (20 €, 50 ml). «Contiene acido salicilico e LHA (lipoidrossiacidi), che concorrono per ridurre i rischi di cicatrici. Inoltre, è arricchito con due attivi (Phe Resorcinal e Air Licium), in grado di assicurare un’intesa azione su segni e lucidità. La crema va applicata sul viso sia al mattino, sia la sera, evitando il contorno occhi», avverte l’esperta.

Lo spray per evitare che i piedi puzzino

Adatto per contrastare il cattivo odore generato dal mix di cambiamenti ormonali e uso di scarpe da ginnastica, Scholl Fresh Step Deodorante Piedi (9,60 €, 150 ml) agisce in maniera immediata: «L’effetto dura per tutta la giornata e, in più, vanta una leggera fragranza che mantiene i piedi asciutti e freschi», conclude la dottoressa Mariasandra Aicardi.

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Storie

Salute

«SONO DIVENTATA MAMMA GRAZIE ALL’AGOPUNTURA» Dove non è arrivata la tecnologia, con le sue “provette”, è riuscita la medicina tradizionale cinese. Parola di Sara testo raccolto da Rossana Cavaglieri

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gni nascita è un dono del cielo. Ma quando stringo i miei figli tra le braccia, penso di essere stata “miracolata” due volte. Mi chiamo Sara, ho 39 anni e ne avevo 25 quando, dopo un non facile iter diagnostico, ho scoperto di soffrire di endometriosi. Questa malattia, che comporta la proliferazione dell’endometrio (il rivestimento interno alla cavità uterina) al di fuori della sua sede naturale, mi procurava dolori all’addome, che peggioravano con le mestruazioni. Con il ciclo, infatti, i tessuti invasi e “colonizzati” dall’endometrio sanguinano insieme all’utero. IL DESIDERIO DI UN FIGLIO

Nonostante il continuo malessere e il ciclo da incubo, secondo il mio ginecologo non era il caso di intervenire con la chirurgia. Così mi prescrisse la pillola anticoncezionale che, mettendo a riposo le ovaie e la relativa secrezione ormonale, rende la malattia più sopportabile. Con il mio fidanzato non pensavamo ancora di avere un figlio e la “soluzione- pillola” mi andava bene. Le cose cambiarono a 28 anni, quando mi sposai e iniziai a cullare l’idea di avere un bimbo tutto per me. Tra l’altro, io

La via dolce che porta alla fertilità

Una coppia su cinque non riesce ad avere figli. In due su tre le tecniche di procreazione assistita

“lavoro” con i bambini perché insegno a una scuola materna. Stare a contatto con loro tutto il giorno, durante il gioco, l’ora della pappa e della nanna, acuiva il mio desiderio di diventare mamma. Ma sapevo che con l’endometriosi non sarebbe stato un progetto facile. Volevo un figlio, ma niente: non riuscivo a rimanere incinta. Dopo un anno di inutili tentativi, decisi di intraprendere il percorso della fecondazione artificiale. IL PERCORSO ACCIDENTATO DELLA FIVET

Facendo i controlli precedenti alla fecondazione in vitro, scoprii che nel frattempo l’endometriosi era progredita, arrivando al quarto stadio, e che e si erano formate delle cisti endometriosiche sulle ovaie. Se, in condizioni normali, la stimolazione ormonale è fastidiosa, con l’endometriosi è un vero tormento: pancia gonfia come un tamburo, nausea, mal di testa, tensione al seno... Ma la voglia di maternità era grande, e in silenzio sopportavo tutto. Fortunatamente, la mia risposta fu buona. Con il pick-up mi prelevarono sette ovuli, di cui quattro fecondati in vitro. L’impianto andò a buon fine, ma non feci tempo a godermi il mio sospirato

falliscono. Ma la lotta all’infertilità si può vincere anche grazie alla medicina integrata. «Le terapie olistiche, che mettono al centro la persona nella sua totalità, permettono di esaltare al massimo le

stato di donna in dolce attesa che dopo qualche settimana abortii. Non solo. A distanza di pochi giorni dall’interruzione spontanea, ebbi un’emorragia dolorosissima con febbre alta. Venni ricoverata in ospedale e operata d’urgenza, con la diagnosi di emoperitoneo. In pratica, mi era “scoppiata” una cisti endometriosica, riversando nell’addome ben due litri di sangue, poi aspirato in sala operatoria. L’intervento d’urgenza la-

capacità procreative naturali», spiega la dottoressa Stefania Piloni, ginecologa esperta in terapie naturali e coautrice, insieme alla giornalista Simonetta Basso, del libro Il segreto della fertilità

(Sperling & Kupfer, 17 €). «In molti casi l’agopuntura, l’omeopatia e la fitoterapia stimolano le funzioni biologiche senza bisogno di ricorrere alla stimolazione ormonale». L’agopuntura, in particolare, è risultata la

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Salute

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gna. Mi sentivo una donna incompleta, irrealizzata. Ed ero disposta a far tutto pur di curare la mia sofferta “sindrome della culla vuota”». LA SVOLTA VERSO LE TERAPIE NATURALI

Poche sedute pos sono essere su aiutare una gffiiocienti per va a restare incinnetadonna

sciò l’ovaio sinistro compromesso e una tuba chiusa. Quindi, la probabilità di rimanere incinta si ridusse ulteriormente. Ma non mi persi d’animo e nel febbraio del 2009 feci una seconda Fivet. Questa volta andò peggio della prima ed ebbi un altro piccolo emoperitoneo. Tutti mi consigliavano di rinunciare al sogno di diventare mamma e, rassegnata, mi ero quasi decisa a riprendere la pillola. Ma dentro di me non avevo gettato la spu-

carta vincente per Sara. «Gli aghi, oltre a rilassare, hanno effetti importanti sulla fertilità», spiega Elisabetta Casaletti, medico agopuntore esperto nel trattamento dell’infertilità. «La loro semplice infissione

Spinta da pensieri ricorrenti, decisi di mettermi alla ricerca di una ginecologa che applicasse delle terapie naturali. In un primo momento la dottoressa mi prescrisse dei rimedi omeopatici per aiutarmi a superare emotivamente il lutto dei due aborti. Non mi diede nessuna cura per potenziare la mia fertilità, e lì per lì rimasi scoraggiata. Così, nel novembre del 2009, decisi di tentare una terza Fivet, in un importante centro antisterilità di Milano. Nonostante una stimolazione ormonale pesante, produssi un solo ovulo e, in più, di qualità scadente: non era “buono” per essere fecondato. Avvilita, decisi di consultare il medico agopuntore che mi aveva suggerito la ginecologa omeopata. Pensavo che gli aghi mi avrebbe aiutato a rilassarmi in previsione di un nuovo tentativo di fecondazione artificiale. Invece, incredibilmente, avvenne il miracolo. Dopo sole cinque sedute rimasi incinta. I medici non ci credevano, e io e mio marito eravamo sbalorditi. Ma era proprio vero: aspettavo un bambino! Ho continuato a fare delle sedute ravvicinate di agopuntura fino al terzo mese di gravidanza, in modo da prevenire eventuali aborti e aiutare l’embrione a “far casetta”. E tutto è filato liscio: nel 2010 è nata Giulia, la mia bambina. L’ARRIVO INASPETTATO DEL FRATELLINO

Ero al settimo cielo: finalmente mamma! Ma dopo sei mesi di allattamento, l’endometriosi si risvegliò prepotentemente. Avevo dolori all’addome e alla zona lombare così forti che non

in punti precisi dei meridiani energetici (legati all’aspetto Yin e al suo potere fecondante), riesce a migliorare lo stato vitale dell’aspirante mamma. Incrementa la ricettività dell’endometrio, favorisce

«PER TENERE A BADA L’ENDOMETRIOSI, DA SEI ANNI SONO IN MENOPAUSA FARMACOLOGICA».

riuscivo nemmeno a tenere in braccio la piccola o a camminare dritta. Stanca di soffrire, mi stavo orientando sull’operazione, anche se desideravo mettere in cantiere un secondo figlio. Nel dicembre del 2011 decisi di rivolgermi a un centro specializzato nel trattamento dell’endometriosi: l’ospedale Sacro Cuore di Negrar, in provincia di Verona. Lì mi confermarono che l’unica soluzione era l’intervento chirurgico. Ma una bella sorpresa mi aspettava all’angolo. Tra i documenti richiesti per il prericovero (dovevo essere operata il 7 febbraio) c’era anche il test di gravidanza. Lo feci come uno dei tanti esami di routine, con la mente già volata in ospedale. Mai più avrei pensato di essere incinta! Erano passati 16 mesi dalla nascita di Giulia e ora aspettavo un altro figlio. Intervento annullato in fretta e furia, e seconda gravidanza proseguita bene, anche se sono dovuta restare a letto per qualche settimana. E poiché Matteo si presentava podalico, il mio medico agopuntore riuscì a “girarlo” con poche sedute di agopuntura e di moxibustione, la stimolazione di alcuni punti energetici con il calore prodotto da un sigaro di artemisia. Ho avuto un parto prematuro a 35 settimane, il bimbo è nato sano ed è andato tutto andato bene. Da sei anni mi hanno messo in menopausa farmacologica, l’unico modo per azzerare gli ormoni e tenere a bada l’endometriosi. Però ho due bambini splendidi, e sono felice.

una migliore ovulazione e regolarizza il ciclo. Poche sedute, a cadenza settimanale, possono essere sufficienti per aiutare una donna giovane a restare incinta. Per una quarantenne, invece,

occorre invece programmare un maggior numero di sedute, integrandole con rimedi omeopatici o fitoterapici». Ed è proprio la sinergia tra le cure naturali a realizzare le gioie della maternità.

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Salute

COSÌ CANCELLI

LA PSORIASI

Inaugurata qualche anno fa, la nuova era dei farmaci biologici sta compiendo passi da gigante. E lancia nuove molecole per la forma che va da grave a moderata di Rossella Briganti

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a psoriasi ha i giorni contati. Perché sono sempre di più le armi farmacologiche a nostra disposizione, in grado di combattere le forme più severe, di grado da moderato-grave. Merito dei nuovi farmaci biologici che, negli ultimi anni, hanno rivoluzionato il panorama terapeutico. Ma quali sono i più nuovi ed efficaci?

Consulta gratis il nostro esperto

AGISCONO CONTRO I SINTOMI CRONICI

COMBATTONO L’INFIAMMAZIONE

In maniera simile agisce un altro farmaco biologico disponibile dal 2017: ixekizumab. «Si tratta di un altro anticorpo monoclonale che, come il primo, è diretto contro un preciso bersaglio

DOTT. MARINA TALAMONTI

Dermatologa al Policlinico Tor Vergata di Roma Scrivile a: starbene@ mondadori.it

In arrivo un terzo medicinale ad alta tollerabilità

Si chiama guselkumab e il suo lancio in Italia è atteso per l’estate o i primi d’autunno. Agisce bloccando i recettori dell’interleuchina 23, un’altra molecola coinvolta nella genesi dell’infiammazione. «L’avere a disposizione più anticorpi dai risultati promettenti ci permetterà di confezionare una terapia personalizzata perché ogni paziente risponde in modo soggettivo alle cure e quello che funziona poco in uno può portare alla risoluzione della psoriasi in un altro», spiega la dottoressa Talamonti. «Inoltre, questi farmaci biologici hanno un alto profilo di sicurezza e tollerabilità, privi di quegli effetti collaterali (tossicità epatica e renale, ipertensione) che presentavano la ciclosporina e il methotrexate».

molecolare: l’interleuchina 17, una delle principali responsabili del processo infiammatorio alla base della psoriasi», prosegue la dottoressa Talamonti. «Le indicazioni sono identiche, tranne il fatto che ixekizumab non è ancora registrato per l’artrite psoriasica. Come il primo si somministra con iniezioni sottocute, tramite siringhe preriempite o “penne”: 160 mg la prima settimana, 80 mg dalla seconda alla 12a e poi una dose mensile di mantenimento di 80 mg». Risultato? Gli studi dimostrano che entrambi i farmaci riducono del 50% l’indice Pasi (la classificazione del grado di malattia usata dai dermatologi) fin dalla terza settimana di trattamento. Il 70% dei pazienti ottiene la completa o quasi totale guarigione entro il quarto mese. Raggiungendo la sospirata clearance cutanea: almeno il 90% di pelle libera dalle placche psoriasiche.

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Il primo di questi nuovi medicinali si chiama Secukinumab. È un anticorpo monoclonale disponibile in Italia dalla fine del 2016, prescritto per la psoriasi cronica a placche (ampie zone di cute rossa sormontata da squame argentate) che ricopra almeno il 10% della superficie epidermica», spiega Marina Talamonti, dermatologa presso l’U.O.C. di Dermatologia del Policlinico universitario Tor Vergata di Roma. «Può essere prescritto anche nel caso in cui la superficie interessata sia inferiore al 10% se la psoriasi si manifesta in zone sensibili, ad alto impatto sulla qualità della vita, come il volto, la zona anogenitale, i palmi delle mani o la pianta dei piedi, con difficoltà a camminare. È indicato anche per il trattamento dell’artrite psoriasica, che colpisce le articolazioni delle dita di mani e piedi con gonfiore, dolore e rigidità articolare». La dose raccomandata, che può essere autosomministrata grazie a delle siringhe preriempite o iniettori a penna, è di 300 mg di secukinumab alla settimana per 4 settimane, seguiti da un mantenimento mensile.


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↘ DOVE DORMIRE All’Hotel Terme di Augusto, di Lacco Ameno, la spiaggia privata è a 50 metri e c’è un centro termale convenzionato con il Ssn. Mezza pensione a partire da 99 € al giorno (termediaugusto.it).

↘ DOVE DORMIRE A Playa Blanca il Talasso center dell’Hotel Princesa Yaiza (princesayaiza.com) offre molti tipi di trattamenti. Il pacchetto detox ai minerali marini, della durata di 5 giorni, costa 442 €.

↘ DOVE DORMIRE Al Notos Therme & Spa, proprio di fronte al mare, si possono fare circuiti idroterapici e trattamenti ai fanghi vulcanici (notosthermespa.com ). Camere a partire da 98 € a notte.

Le acque termali di Ischia (69 gruppi fumarolici e 29 sorgenti) sono famose in tutto il mondo per l’alta concentrazione di sali minerali, tra cui sodio, zolfo e bicarbonato, elementi che possono alleviare i sintomi di diverse forme di dermatite. La terapia in genere consiste nell’effettuare sequenze di bagni termali di circa 15-20 minuti l’uno in piscine o vasche individuali con una temperatura dell’acqua che sfiora i 40 °C.

A Lanzarote, isola vulcanica dell’arcipelago delle Canarie, si sfrutta la concentrazione di oligoelementi e minerali (come magnesio, zinco, sodio, potassio, rame, ferro, calcio, fosforo e iodio) dell’acqua di mare per stimolare la circolazione sanguigna e linfatica. I massaggi con le pietre vulcaniche calde, invece, eliminano le tensioni, regalano serenità e migliorano la qualità del sonno.

Affacciata sulla caldera (una conca generata dallo sprofondamento della parte centrale del vulcano) più grande al mondo, Santorini porta i segni inconfondibili dell’attività eruttiva che anima le sorgenti dell’isola. Sulle spiagge di Nea Kameni, il mare si trasforma in un fantastico centro termale open air. Con acque scure e calde (fino a 35 °C.) e fanghi ricchi di ferro, manganese e zolfo, Santorini è la meta ideale per combattere i dolori articolari e rinnovare la pelle.

ISTOCK (3)

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DORMIRE BENE

SE TI SVEGLI NEL CUORE DELLA NOTTE Q

uando vai a letto dormi di sasso per la prima parte della notte, alle 4, però, ti svegli e non riesci più a riaddormentarti. Ma non sei “un’allodola”, una di quelle 10 persone su 100 che per motivi genetici hanno un ritmo circadiano sonno-veglia anticipato, quindi vanno a letto prestissimo, si svegliano ben prima dell’alba e vivono bene così. Tu non vai a dormire alle 9 di sera, e allora, perché nel cuore della notte ti ritrovi con gli occhi sbarrati?

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QUANDO C’ENTRA IL VINO L’alcol concilia l’addormentamento, ma se esageri, lo frammenta. Porta a risvegli precoci e alla sensazione di avere dormito poco e male. Quindi, mai sottovalutare una bevuta. «A cena, non più di 2 bicchieri di vino oppure un solo superalcolico, non uno e l’altro insieme», spiega il professor Luigi Ferini Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell’ospedale San Raffaele di Milano.

QUANDO È COLPA DEI “PENSIERI” Se i risvegli sono occasionali, spesso è solo dovuto al fatto che nelle ultime ore di riposo il sonno si alleggerisce. Allora, un rumore o una preoccupazione diventano disturbanti. Alzati e torna a letto solo quando “crolli”. Sino a quel momento tieni le luci soffuse ed evita di utilizzare telefono e simili: le fonti luminose intense rischiano di svegliarti definitivamente. QUANDO LA CAUSA È L’ETÀ «Dopo i 70 anni, i risvegli anticipati possono capitare, perché il sonno cambia struttura. Aumentano le fasi

Da un po’ di tempo ti ritrovi alle 4 con gli occhi sbarrati? Scopri assieme a noi la causa e le soluzioni di Ida Macchi

di quello leggero in cui ogni rumore può essere causa di risveglio. Se non ti senti in debito di riposo, perché magari compensi con i sonnellini pomeridiani, asseconda il nuovo ritmo, trasformando le ore dell’alba in tempo dedicato a un hobby», consiglia il nostro esperto. Se, invece, accusi stanchezza, cerca di stare il più possibile alla luce del sole e di fare passeggiate quotidiane di 20 minuti, guardando verso il cielo, perché gli ultravioletti stimolano la produzione di melatonina, la cui sintesi si riduce nella terza età. Se ancora non basta, rivolgiti al medico: ci sono farmaci specifici per gli anziani.

QUANDO È SINTOMO DI DEPRESSIONE Prima di manifestarsi con i classici cali dell’umore, la depressione può rivelarsi attraverso risvegli precoci ripetuti. Dunque, consulta il medico se vedi che il tuo umore è spesso “nero”, magari perché stai attraversando un momento difficile: se è depressione sarai in tempo per curarla in modo efficace.

In questo caso serve lo specialista

Quando l’insonnia diventa un problema, al punto da provocare stanchezza, mancanza di lucidità e sintomi che prima non avevi

(come il mal di testa) rivolgiti a un Centro di medicina del sonno. Potrebbero essere la spia di alcuni disturbi, come le apnee notturne (russi e trattieni il fiato per molti secondi) o il mioclono notturno (provoca spasmi muscolari involontari notturni),

che si diagnosticano con un esame innocuo che monitora il riposo, la polisonnografia. Le cure in questi casi non mancano: un bite antirussamento per le apnee, o farmaci che stimolano la produzione di dopamina per stoppare il mioclono.

Consulta gratis il nostro esperto PROF. LUIGI FERINI STRAMBI

Centro medicina del sonno HSR (MI) Tel. 02-70300159 16 aprile ore 11.30-12.30


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Fitness

LA GYM PER SPALLE PIÙ FORTI E SCIOLTE

Muscoli contratti e doloranti, articolazioni rigide? Colpa della tensione e della cattiva postura. Ecco 5 esercizi, da fare in circuito, per ritrovare mobilità e allineamento di Federica Torti

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RINFORZA I PETTORALI

Seduta, come nell’esercizio precedente, solleva le braccia tese, ma non rigide, in linea con le spalle. Il palmo della mano è rivolto verso l’alto (a). Da qui con un movimento controllato, esegui delle spinte indietro delle braccia (b). La tensione muscolare deve essere percepita sulla

La nostra fitness influencer FEDERICA TORTI

parte dorsale, posteriore e superiore delle spalle. Per aiutarti a mantenere la schiena eretta e allineata, fissa un punto di fronte a te. Ripeti 8-10 volte per 3 serie, con una pausa di 30” tra i set, rilassando le braccia. Perfetto per rinforzare i muscoli flessori e adduttori del braccio (pettorale, gran dorsale, deltoide). E senza affaticare le articolazioni.

Presentatrice tv e appassionata di fitness. Puoi seguirla su Instagram o Facebook

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Fitness

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a spalla è una delle articolazioni più complesse del nostro corpo, ma è anche quella con la maggiore mobilità. Ci permette infatti movimenti multipli: la alzi, la ruoti, la apri, la chiudi, l’allunghi... Ma, proprio per questo, è anche instabile e vulnerabile. Ha bisogno quindi di muscoli forti ed elastici, per proteggerla e per garantirne nello stesso tempo

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SOSTIENI LE SCAPOLE

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Siediti a gambe incrociate, con la schiena dritta e ben allungata, come se dovessi andare a toccare il soffitto con la testa. Porta leggermente il mento verso lo sterno e allinea il tratto cervicale. Apri e solleva le braccia, piegate a 90°, con i gomiti all’altezza delle spalle (a). Da qui ruota gli avambracci verso il basso, mantenendo il più possibile i gomiti fermi e in linea con le spalle (b). Quindi torna nella posizione di partenza.

la mobilità. Con la collaborazione di Gianluca Zoppi, personal trainer a Genova, ti propongo questo programma studiato “ad hoc” per eliminare rigidità e contratture, spesso dolorose e sicuramente fastidiose. Esercizi che riequilibrano il tono muscolare a sostegno della zona dorsale, in particolare quella tra le scapole, e contrastano la tendenza, dannosa oltre che antiestetica, di

chiusura delle spalle. Tutti fattori utili anche per evitare i rischi d’infortunio o di infiammazione. FA BENE ANCHE ALLO SPIRITO

Aprendo il petto e raddrizzando le spalle liberi il respiro e la “zona del cuore”. Così ti accorgerai presto che il tuo nuovo portamento influenzerà in maniera positiva anche l’umore.

Mantieni la schiena eretta: aiutati guardando un punto fisso davanti a te. Esegui l’esercizio 8-10 volte per 3 serie, con una pausa di 30” tra l’una e l’altra. Questo esercizio migliora la mobilità articolare di spalla e braccio; inoltre rinforza i muscoli della parte alta del dorso (trapezio medio, grande dentato e romboide), che fanno aderire le scapole al torace e le elevano. Con beneficio anche della cassa toracica che, quando al contrario è compressa, rende la respirazione meno efficiente.

Rilassa il tratto cervicale e favorisci l’a ungamento muscolare conllre irazioni lente e profosp nde

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DECONTRAI IL DORSO

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Rimanendo seduta a gambe incrociate e con la schiena dritta, fletti il capo LK in avanti e abbraccia il busto, incrociando le braccia al petto. Mani alle spalle, devi sentire l’allungamento dei muscoli della parte alta del dorso. Mantieni per 20-30”, poi sciogli la posizione. Per

decontrarre tutta la zona dorsale, ripeti per 3 volte, con qualche istante di pausa tra un’esecuzione e l’altra. Respira in modo fluido, lento e continuo. Per poter essere efficace, l’allungamento deve essere dolce e progressivo. Ne beneficia anche la zona lombare: scaricando la tensione dalle spalle, infatti, anche la colonna vertebrale si distende.


Fitness

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MOBILIZZA L’ARTICOLAZIONE

In ginocchio, seduta sui talloni, allunga le braccia dietro la schiena e incrocia le dita delle mani, con i palmi rivolti verso la zona lombare. Quindi porta le braccia in alto mentre fletti il busto in avanti e sollevi il bacino (a). Per allineare il

tratto cervicale alla colonna vertebrale, avvicina la fronte a terra. Mantieni per 5-10”. Poi rilassa le braccia (b) per 30” prima di ripetere. Esegui l’esercizio per 3 volte. Evita di forzare il movimento, fermati quando senti di essere al limite: non devi avvertire dolore. Questo esercizio favorisce la mobilità di omero e scapola.

i esercizi, Quando esegui glba tieni le spalle ssche,ie” “lontane dalle orec

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ALLUNGA IL DELTOIDE

Per concludere: in piedi, braccia lungo i fianchi, ruota le spalle per portarle sopra la testa, con i palmi delle mani verso l’esterno. Spingi le braccia indietro fino alla massima estensione e mantieni la posizione per 5”. Poi torna nella posizione di

Un test allo specchio Questi esercizi migliorano anche la postura, che viene influenzata

dalla forza di gravità e “obbliga” alcuni muscoli a contrarsi per conservare l’equilibrio. Ecco come riconoscere da sola se la tua

è corretta: mettiti di profilo davanti a uno specchio e controlla se riesci a formare una linea retta che va dal lobo dell’orecchio fino al centro

della caviglia attraversando la spalla, l’anca e il ginocchio. Uno degli errori più comuni è protendere il mento avanzando con la testa.

partenza e rilassati per 30” prima di ripetere l’esercizio. Esegui per 3 volte. Con l’allungamento e la rotazione fai un lavoro intenso per l’elasticità del deltoide, il muscolo che fascia la spalla. Separa leggermente le gambe per stabilizzare la posizione e scarica il peso del corpo sui talloni, contraendo un poco l’addome.

Se lo fai anche tu, vedrai che le orecchie sono allineate con la parte anteriore del torace e non con le spalle. Altro errore: tenere le

spalle curve e chiuse. In questo caso noterai che le braccia rimangono più avanti rispetto alla linea dei fianchi.

FOTO DI MATTEO CASTELLI; LOCATION: PALESTRA CROSSFIT CAPOLINEA BOX (SIENA)

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Fitness

COSTUMI PER L’ACQUAFITNESS

Ne abbiamo messi alla prova 10. Ecco i migliori per capacità di contenere le forme e assicurare comunque la necessaria libertà di movimento di Claudio Gervasoni

PROVATO TESTATO GARANTITO DA

LAB 78

Il nostro sport lab

O

ltre un milione di italiani, tra cui molte donne, pratica acquafitness e altri tipi di ginnastica in vasca. Si tratta di attività più o meno intense, che assicurano tanti vantaggi all’organismo preservando le articolazioni. E che richiedono un costume adatto: per aiutarti a trovare quello che fa più al tuo caso, le nostre

tester hanno indossato 10 diversi modelli per praticare differenti attività in acqua (workout in acqua, hydrobike, fit paddling). CHE COSA ABBIAMO VALUTATO

Quando fai acquafitness non sei sempre completamente immersa, motivo per cui le esperte hanno considerato

innanzitutto due fattori: il fatto che il costume rimanesse al suo posto, evitando impacci per lo scoprirsi di alcune parti del corpo; la capacità di contenere in maniera adeguata le forme nella zona del seno durante gli esercizi. Inoltre, le tester hanno premiato i tessuti che hanno dimostrato di aderire meglio alla pelle, evitando

SHUTTERSTOCK

Giulia Radaelli e Daniela Tessaro, istruttrici di nuoto al Fitness Village Gestisport di Lainate (Milano)


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IL PUNTO DI FORZA

IL PUNTO DI FORZA

IL PUNTO DI FORZA

IL PUNTO DI FORZA

Costume Meg Nabaiji; prezzo: 19,99 €; info: decathlon.it

Aqua Sphere Kalua e K-Slip; prezzo: 41,90€ per il top, 16,90 € lo slip (acquistabili separatamente); info: aquasphereswim.com

Arena Mary; prezzo: 68 €; info: arenawaterinstinct.com

Speedo H20 Active Stormza Crop Top e H20 Active Stormza Sport Short; prezzo: 49,90 € l’uno (acquistabili separatamente); info: speedo.it

Il reggiseno integrato

CHE COSA CI È PIACIUTO

Le tester hanno subito apprezzato il reggiseno in mesh integrato nelle coppe, che ha assicurato un ottimo sostegno. Inoltre, le doppie bretelle che si incrociano sulla schiena non intralciano i movimenti delle spalle durante gli esercizi per tonificare le braccia. Promossi anche il taglio della scollatura, che copre senza stringere attorno al collo, e la sgambatura, in grado di avvolgere bene i fianchi e di rimanere al proprio posto quando sono in azione le gambe. Valido anche il tessuto, elasticizzato a sufficienza per non lasciarsi andare facilmente con il tempo.

Il top regolabile

CHE COSA CI È PIACIUTO

La parte superiore dà la sensazione di indossare un comodo top per il fitness in palestra: durante il test la fascia elastica inferiore ha sostenuto bene il décolleté ed è regolabile, per evitare che si muova durante l’allenamento. Proprio come le spalline, che permettono di trovare il giusto contenimento delle coppe sagomate e fanno aderire bene il costume alla schiena. Promosso anche lo slip: ha un tessuto morbido ma non cedevole e, in più, un elastico in vita che rimane al suo posto.

la formazione di sacche d’acqua o aria che ostacolano i movimenti. IL RISULTATO

I 4 costumi vincitori di questo lab hanno soddisfatto tutti i requisiti richiesti. Diversi i dettagli che hanno invece portato le tester a bocciare gli altri: l’avere sgambature eccessive, che davano fa-

Le fasce per il busto

CHE COSA CI È PIACIUTO

Pratico, comodo e morbido come un costume normale. Ma anche dotato di fasce che comprimono addome e fianchi, più un’altra sulla schiena, che sono state apprezzate dalle nostre tester per la capacità di sostenere il busto in acqua. Le spalline regolabili e il reggiseno sagomato evitano poi indesiderati spostamenti, senza però comprimere il petto. Promosso anche il tessuto: leggero e tecnico, una volta bagnato ha dimostrato di non appesantirsi e di impedire la formazione di sacche d’aria o di acqua.

stidio o si spostavano troppo durante gli esercizi; il presentare reggiseni privi di una fascia elastica sul bordo inferiore, dettaglio importante per contenere meglio il décolleté; l’essere muniti di spalline più attente all’estetica che alla funzionalità; l’essere realizzati in tessuti che tendevano a incamerare acqua e quindi appesantirsi.

Gli short protettivi

CHE COSA CI È PIACIUTO

Il top ha un elastico che sostiene bene il seno anche durante gli esercizi di riscaldamento a bordo vasca, mentre le sottili spalline lasciano la giusta libertà di movimento. Ma a fare la differenza sono stati gli short: morbidi, danno la sensazione di indossare dei pantaloncini per il fitness e coprono i fianchi senza arricciarsi. Secondo le tester sono perfetti anche per l’hydrobike, perché proteggono le cosce da sfregamenti con il sellino.

IL TRUCCO IN PIÙ

Il tessuto di un costume per l’acquafitness deve resistere all’uso frequente, evitando di allentarsi. Per evitare cedimenti togli subito il cloro, sciacquandolo in acqua fredda corrente già negli spogliatoi. E una volta a casa niente detersivi o lavaggi (a mano come in lavatrice): stendilo solo ad asciugare.

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HI-TECH

LO SPORT IN DIRETTA

Con i droni puoi riprendere le gare dei tuoi figli e, grazie alla funzione “follow me”, filmare le tue performance. O registrare i training per visualizzare gli errori da correggere

di Oscar Pisati

Le regole per mantenerli sotto controllo

1 PARROT BEBOP 2 FPV

↘ Prezzo: 599 €; info: parrot.com

Assai simile ai modelli usati dai professionisti, ha un telecomando molto potente che ti permette di manovrarlo in maniera precisa e immediata. Inoltre, le immagini colte dalla telecamera sono visibili sul tuo smartphone, che puoi sistemare in un visore (compreso nella scatola) in modo da avere una visione panoramica delle riprese. Promossa anche la durata della batteria: ben 25 minuti.

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Se acquisti un drone sappi che bisogna rispettare alcune regole: «Usali sempre di giorno, senza superare i 70 m di altezza e tenendo il dispositivo a una distanza massima di 200 m, in modo da averlo sempre in vista», avverte Michele Valendino, fondatore del sito airdrones.it. «Utilizzalo in zone disabitate, lontano dagli edifici, e ricorda sempre di farlo volare ad almeno 5 Km di distanza dagli aeroporti».

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YUNEEC BREEZE 4K

DJI SPARK

ZEROTECH DOBBY POCKET

HUBSAN H501S X4

La sua caratteristica principale è la videocamera con risoluzione 4K, che assicura scatti e video di qualità eccellente. Ma non solo: grazie a una app gratuita lo comandi direttamente dallo smartphone e trasmetti i video (o le gare) in diretta su Youtube o Facebook. La durata della batteria è di 12 minuti.

Puoi manovrarlo attraverso dei semplici gesti: per esempio, ti basta alzare il pugno per iniziare a registrare, oppure agitare la mano in segno di saluto perché inizi a seguirti. È anche possibile impostarlo per fare riprese frontali o di lato, utili per analizzare i tuoi movimenti durante gli allenamenti. Ha una batteria che dura 16 minuti.

Pratico, ha ali ed eliche che si piegano e scompaiono nel telaio, facendolo diventare grande come un astuccio per gli occhiali (13 cm in lunghezza, 7 cm in larghezza). Inoltre, è molto semplice da utilizzare: lo comandi dallo smartphone grazie a una app e puoi anche impostare i comandi vocali. Unico neo: la batteria dura soltanto 9 minuti.

È la scelta ideale per iniziare: ha un ottimo rapporto qualità-prezzo e si manovra tramite un telecomando dotato di uno schermo incorporato che ti mostra quello che stai riprendendo. La telecamera, anche se fissa, garantisce comunque immagini molto nitide e la batteria ha un’autonomia di 15 minuti.

↘ Prezzo: 499 €; info: yuneec.com

↘ Prezzo: 499 €; info: dji.com

↘ Prezzo: 239 €; info: zerotech.com

↘ Prezzo: 208 €; info: hubsan.com.it


STARBENE PER ASSOCIAZIONE PRO TERRA SANCTA

Un nome e un futuro Aiuta Associazione pro Terra Sancta a sostenere i bambini abbandonati ad Aleppo.

Non hanno un nome né un grande futuro davanti e spesso nessuno vuole averci a che fare perché considerati “seme cattivo”. In una Siria dilaniata da più di sette anni di guerra, sono migliaia i bambini dai quattro anni in su abbandonati, perfino dalle loro famiglie, tra le macerie. La maggior parte di loro è il frutto di stupri e abusi e per questa ragione non viene iscritta all’anagrafe né riceve alcun tipo di assistenza dallo Stato. Inoltre, questi bambini sono guardati con ostilità perché considerati figli del peccato, di conseguenza vivono in condizioni terribili, sono emarginati da tutti e bisognosi di tutto: di cibo, acqua, ma anche di un recupero psicologico e sociale. Ad Aleppo, nell’arco di 12 mesi, abbiamo intenzione di aprire 4 centri di accoglienza per poter dare un nome e un futuro a questi innocenti. Aiutaci ad aiutarli, scopri di più su www.proterrasancta.org.

5XMILLE PER LA TERRA SANTA - codice fiscale 97275880587

Il tuo nome nella storia

Associazione pro Terra Sancta è l’organizzazione no profit che realizza progetti di conservazione dei Luoghi Santi, di sostegno delle comunità locali, e di aiuto nelle emergenze umanitarie. È presente in Medio Oriente, laddove risiedono i frati francescani della Custodia di Terra Santa. Partecipa ai loro progetti con una donazione ed entrerai nel libro dei benefattori, custodito per sempre negli archivi storici della Custodia di Terra Santa. • Bonifico su cc: Associazione di Terra Santa - IBAN: IT56R0501812101000014400444 • Carta di credito e Paypal: donazione sicura online sul sito www.proterrasancta.org • Bollettino postale: c/c/ postale 1012244214 intestato a ASSOCIAZIONE DI TERRA SANTA Scopri di più sul sito www.proterrasancta.org


Psicologia

SAI CRITICARE

NEL MODO GIUSTO?

Imparare a comunicare quello che non ci piace è fondamentale per costruire relazioni serene con il prossimo. Mettiti alla prova per capire come te la cavi con i difetti altrui di Ida Macchi

F

di Nome Cognome

Test

1. A un colloquio di lavoro: ● ● ●

Speri di presentarti al meglio. Ti auguri di avere fortuna. Devi mostrarti impeccabile.

▲ ● ■

2. Tuo marito ti informa di aver deciso di lasciare il posto fisso per lanciarsi in un lavoro meno sicuro, ma più gratificante per ruolo e possibilità di carriera. Il tuo commento:

Taci e ti immagini nelle vesti di una piangente “Cenerentola”. ● “Com’è possibile che una persona intelligente si comporti così?”. ■ “La tua scelta mi turba, ma spiegami le tue motivazioni e valutiamole insieme”. ▲ ●

SE VUOI ESSERE EFFICACE, IMPARA A METTERTI NEI PANNI ALTRUI

Già, perché criticare è un’arte: si può esprimere il proprio parere al fine di rendere il nostro interlocutore consapevole dei suoi comportamenti “sbagliati”, ma il modo in cui lo facciamo è essenziale. Non bisogna ferirlo inutilmente, né calcare la mano su difetti e debolezze, ma semplicemente comunicare, nel modo più “neutro” possibile, quello che non ci piace nell’altro. Certo, per riuscirci ci vuole quel pizzico di empatia che ci fa entrare in sintonia con chi abbiamo di fronte. Puoi anche chiederti: “Cosa farei se fossi al suo posto?”. È inoltre necessario riflettere sulle parole che si usano e, soprattutto, avere un occhio bonario sull’amico, partner o collega oggetto di critiche, ricordando però che esiste il “diritto di replica”. Pensi di esserne capace? Per scoprirlo, fai questo test, messo a punto con la dottoressa Daniela Romano, psicoterapeuta cognitivo comportamentale a Roseto degli Abruzzi (TE).

3. Cosa pensi del tuo bambino in relazione allo studio e ai compiti:

È ansioso e svogliato. ■ È capace, ma preferisce giocare. ▲ È demotivato: non gli piace studiare o è tutta colpa degli insegnanti. ● ● ● ●

4. Tua figlia a danza: ● ● ●

È graziosa. È piuttosto goffa. È un cigno.

▲ ■ ●

5. Tuo figlio adolescente è molto riservato e vuoi strapparlo ai suoi silenzi. Lo esorti al dialogo così:

6. Discuti con il tuo capo: lui assume un atteggiamento direttivo e non ti permette di spiegare. Tu:

“Non mi dici mai quello che pensi”.■ “Non vorrei fare la ficcanaso, ma se hai un problema, ti ascolto volentieri”. ▲ Pensi che gli adolescenti siano tutti ingrati. ● ●

Lo ascolti e sentenzi: “Con te è impossibile collaborare”. Lo interrompi e puntualizzi con: “Non mi dai la possibilità di controbattere”.

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ormulare una critica è difficile: spesso non ci accorgiamo che un’osservazione di troppo si trasforma in un giudizio tagliente, in un rimprovero o in una sentenza senza appello per chi la riceve. In realtà, le critiche possono essere utili e costruttive e sono un ottimo strumento per migliorare una relazione, ma bisogna imparare a farle nel modo appropriato.

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Psicologia

Starbene.it

● ●

Maturi. Determinati e creativi.

■ ▲

9. Una cara amica inciampa in una gaffe. Tu:

spondendo Scopri chi sei ride della an alle dom a rt pe es ra nost

Commenti con: “Sei diventata tutta rossa!”. ■ Sei combattuta tra il riso e l’imbarazzo. ▲ Fingi di non accorgertene. ● ●

10. Tua madre ti chiama spesso lamentandosi di stare male e di essere sola. Tu rispondi:

“Mi dispiace che tu sia sofferente, ma sono oberata di lavoro e impegni. Se però è urgente, arrivo subito”. ▲ “Mi chiami solo per lagnarti o per sgridarmi”. ■ Eviti di rispondere, ma la raggiungi anche se sei piena di rabbia e sensi di colpa. ● ●

11. Tuo padre è:

Eccessivamente critico Molto affettuoso ma anche molto normativo. Uno sconosciuto. ●

▲ ●

12. Quando muovi una critica:

Consulta gratis il nostro esperto

DOTT.SSA DANIELA ROMANO

Psicoterapeuta cognitivocomportamentale a Roseto degli Abruzzi (TE)

Ti rivolgi direttamente alla persona cui vuoi muoverla (per esempio: “tu sei…”). ■ Più che criticare, brontoli o ti vendichi di nascosto. ● Generalizzi indicando però un comportamento preciso e proponendone uno alternativo. ▲ ●

13. Se una persona ti critica:

Pensi che sia nervosa, ti percepisci incompresa e provi vergogna. Reagisci elencando le sue mancanze. Cerchi di comprendere i motivi della sua delusione e cosa si aspettava da te. ●

Tel. 02-70300159 12 aprile ore 14.30-15.30

Lo assecondi, del resto è sua la responsabilità di un eventuale errore o insuccesso. ●

7. Una giovane collega ti propone un’innovazione al lavoro. Tu:

Sorridi della sua smania di strafare a tutti i costi e rispondi: “Si è sempre fatto così”. ■ ●

Ti angosci all’idea di dover risolvere problemi imprevisti. ● Mostri interesse per la novità, ma condividi i tuoi dubbi, anche in virtù della tua esperienza. ▲ ●

8. Se fossi un’insegnante, i tuoi allievi sarebbero: ●

Gioiosi.

14 Se chiudi gli occhi e ti immagini sotto la pioggia, ti vedi: Danzare sotto l’acqua o mentre ti proteggi sotto ●

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→ un enorme ombrello. ■ Fradicia senza impermeabile o quasi nascosta sotto un cappello che ti copre il volto. ● Con un ombrellino in mano, aperto sopra il capo per coprirti da una pioggerellina leggera. ▲

Servono a rinforzare legami e a segnare la giusta distanza all’interno delle relazioni. Sono utili e rendono più forti e più saggi. Sono frustranti e svilenti.

● ● ●

Un salice piangente Una quercia Un abete

▲ ■ ●

17. La tua dote migliore:

15. Se fossi un albero saresti:

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16. Le critiche:

Test

● ■ ▲

● ● ●

La sincerità. La diplomazia. La tolleranza.

I risultati

Tra quadrati, cerchi e triangoli, conta quali prevalgono nelle tue scelte. A seconda della figura con il punteggio maggiore, leggi il profilo che ti corrisponde.

■ ▲ ●

PREVALENZA DI ■

PREVALENZA DI ▲

PREVALENZA DI ●

Al di là delle buone intenzioni, le tue critiche cadono sempre dall’alto, risultando svalutanti e distruttive. Forse dividi il mondo in giusto o sbagliato e ciò ti rende inflessibile con te stessa e con gli altri. Ricorda invece che il fine di una critica non è sminuire, ma aiutare l’altro a diventare consapevole dei propri limiti. Per questo, evita generalizzazioni, accuse, sarcasmi o minacce. Impara a parlare delle emozioni e dei sentimenti che il comportamento dell’altra persona suscita in te, usando messaggi in prima persona, come “io mi sento, io desidero, io vorrei” e non imponendo regole assolute. Cerca di assumere il punto di vista dell’altro e di riconoscere ciò che di positivo c’è in lui. Inoltre, proponi un’alternativa di comportamento, in modo che il tuo interlocutore possa davvero soddisfare le tue attese. Cura anche i gesti con cui comunichi: evita sguardi sprezzanti, tono di voce aggressivi o un indice puntato. Se la tua richiesta di cambiamento viene accolta, gratifica l’altro. Diversamente, non continuare a ripetere la critica: renderesti semplicemente il tuo messaggio inefficace.

Sembri bilanciare regole ed affetto, motivo per cui le critiche che muovi agli altri risultano costruttive. Sai muoverle in modo empatico, riconoscendo il valore della persona che hai di fronte. Sai circoscrivere le tue osservazioni su un comportamento presente, concreto e modificabile: non chiami in causa episodi del passato, non sfrutti sentimenti di colpa o di vergogna né ti ostini su posizioni rigide e giudicanti. Cerchi sempre di adottare con gli altri il metro che utilizzi per giudicare te stessa. Hai imparato che i commenti negativi non sono giudizi inamovibili su di te, quindi fai lo stesso con il prossimo. Se riconosci di essere in errore, sai chiedere scusa e sai accogliere un’osservazione. Se pensi che sia giusta, puoi perfino ringraziare la persona che te l’ha impartita, facendone tesoro. Se invece non ti trovi d’accordo con qualcuno, riesci ad affermare liberamente la tua opinione, pur rispettando il punto di vista altrui. Ti sforzi anche di proporre soluzioni alternative, cercando di condividerle con il tuo interlocutore. In questo modo le tue critiche servono a consolidare i tuoi rapporti con il prossimo.

Indulgente verso gli altri, ma probabilmente anche verso te stessa, eviti le critiche perché temi che formularle sia un segno di fallimento e di squalifica di un rapporto. Probabilmente il criticare risveglia dentro di te una paura inconscia di essere abbandonata e non accettata e smuove solo emozioni negative. In realtà, l’accettazione incondizionata di quello che fanno gli altri rischia di tramutarsi in insoddisfazione: il “non detto” è pur sempre un sospeso che danneggia le relazioni. Hai bisogno di riconoscere a te e agli altri il diritto di sbagliare e il diritto di chiedere di cambiare. Il fine non è quello di ergersi a giudice né quello di ottenere l’ammirazione degli altri, ma piuttosto quello di bilanciare diritti e doveri per strutturare legami soddisfacenti, nel rispetto delle individualità. Nell’esprimere una critica, quindi cerca di ammettere anche la tua responsabilità in ciò che non funziona e, soprattutto, impara a esprimere ciò che desideri. L’altro, infatti, per quanto meraviglioso possa apparire, non dispone di una sfera di cristallo che gli consenta di leggere i tuoi bisogni.

Sei distruttiva

Sei equilibrata

Sei troppo tollerante

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Psicologia


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Psicologia

COLLAGE D’EMOZIONI

Scegliere i materiali, ritagliarli e comporli secondo il tuo estro è come creare l’opera del tuo stato d’animo di Francesca Trabella

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LA SELEZIONE DELLE IMMAGINI

«Sfrutta riviste, cataloghi, stampe scaricate da internet, stoffe», consiglia la dottoressa Adiutori. «Se stai vivendo stati di malinconia, rimpianto o sei alle prese con una perdita che fatichi a elaborare, prendi in considerazione materiali personali come foto, vecchi biglietti, pagine di diario. Ok anche a riproduzioni di quadri celebri, che

IN QUESTO LIBRO TROVI SPUNTI E CONSIGLI

Indicazioni su utensili e tecniche di ritaglio e composizione, ma soprattutto foto di opere cui ispirarti e oltre mille elementi da ritagliare per assemblare 15 progetti: questo il contenuto del manuale illustrato Collage d’arte (Gribaudo, 14,90 €) di Seiko Kato, artista giapponese trapiantata in Inghilterra.

possono provocare importanti suggestioni ed emozioni. Per scegliere, chiediti: quali immagini descrivono meglio lo stato d’animo che vorrei rappresentare? Prova a farti catturare dalle figure senza riflettere molto, ma mettendo alla prova la creatività». LA DE-STRUTTRAZIONE

«Dopo aver trovato le immagini “appropriate”, prelevale dal loro contesto strappandole o ritagliandole. Questo potrebbe causarti un leggero disagio o euforia (dipende dalla tua personalità). Si tratta in ogni caso di sentimenti legati alla porzione di aggressività necessaria per distruggere qualcosa di

stabilito come una pagina di pubblicità o un tessuto», continua la dottoressa. LK LA RI-CONFIGURAZIONE

«Una volta raccolto tutto il materiale passa alla fase di assemblaggio, nella quale – a livello emotivo – avviene una “riparazione creativa”», prosegue la psicologa. «Infatti, attingi al tuo immaginario e lo utilizzi per dare senso e coesione ai frammenti che hai ottenuto disgregando qualcosa di esistente. Scegli un supporto e inizia a sistemare i vari elementi prendendoti tempo per provare più accostamenti; incollali solo quando sei soddisfatta e senti di aver trovato la giusta combinazione. Da ultimo, dai un nome al tuo lavoro: riporterai a livello di coscienza quello che hai fatto d’istinto». ALLA FINE, FORSE, LA STANCHEZZA

«Nonostante la facilità operativa, alla fine del lavoro potresti provare una sensazione di spossatezza e stanchezza», avverte l’arteterapeuta. «Non stupirti, la “colpa” è della difficoltà di autodeterminarti in tutte le fasi: nello scegliere fra tanto materiale e nel ricomporlo in una nuova unità che sia aderente a chi sei e a che cosa vuoi raccontare».

FOTOLIA

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ealizzare un collage può aiutarti a conoscerti meglio, guadagnare consapevolezza delle tue emozioni e trovare un canale per esprimerle. Parola di Silvia Adiutori, psicologa psicoterapeuta e arteterapeuta (nuoveartiterapie.net). «Con il collage metti in scena la tua fiaba interiore accedendo al tuo immaginario, ma lasciando intatte le difese», spiega l’esperta. «Infatti, è come se il foglio bianco che fa da supporto fosse uno schermo su cui proiettare fantasmi, paure, ricordi inconsci. Il bello è che l’uso di materiale concreto da modificare manualmente e la relativa facilità delle operazioni di scelta, taglio, composizione e incollaggio, rendono questa tecnica praticabile anche da chi non possiede particolari doti artistiche. Però, a fronte di un’esecuzione semplice il collage ha un contenuto ricco e suggestivo. Già, perché sta a te scegliere le immagini “giuste” tra tante altre e combinarle insieme in modo inedito e personale, fino ad arrivare a una nuova unità carica di senso e specchio della tua personalità». Vediamo le varie fasi necessarie alla costruzione dell’opera e gli aspetti psicologici di ciascuna.


Starbene.it

DIMAGRIRE

PERDI PESO SENZA RINUNCE “Q

uesto non posso prenderlo perché sono a dieta”. Quante volte diciamo questa frase ma poi ci ritroviamo a mangiare quella cosa e molto altro? «Può capitare perché quando c’è un’imposizione, la regola tende a rompersi: se ti costringi a evitare quel cibo, compaiono delle resistenze inconsce che ti portano invece a mangiarlo», spiega Arianna Banderali, medico psicoterapeuta, presidente dell’Aidap (Associazione italiana disturbi dell’alimentazione e del peso).

È la tecnica della compensazione: puoi concederti anche qualche sgarro. Basta che rispetti il tuo limite di calorie di Sabina Cuccaro

tegie compensative. «Non ci sono cibi giusti e cibi sbagliati», dice la dottoressa Banderali. «L’importante è rispettare un limite giornaliero di calorie. È come andare al supermercato e avere un tot di euro da spendere, puoi comprare ciò che ti piace, ma entro quella cifra. È importante, per questo, pianificare in anticipo le calorie della giornata». Poi usa una strategia meno punitiva:

se fai uno strappo alla dieta, non dire “ho sgarrato”: con questa frase ti attribuisci la responsabilità del fatto creando, così, emozioni negative che ti porteranno ad abbuffarti o ad abbandonare la dieta. Invece, definisci lo sgarro come un ostacolo che hai incontrato, quindi come qualcosa di superabile che ti porta a concentrarti sulla soluzione del problema.

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PIANIFICA IL TUO BUDGET CALORICO Ecco, l’errore di fondo è proprio pensare alla dieta come a qualcosa di privativo. «Questo accade nel momento in cui ti poni obiettivi eccessivi, tipo “voglio dimagrire 5 chili in 15 giorni”. Quindi, ti limiti il più possibile, pensando che vale la pena stringere i denti per così poco tempo, tanto poi potrai riprendere a concederti tutto», spiega l’esperta. Niente di più sbagliato. Non c’è bisogno di rinunciare ad alcun tipo di tipo di cibo, basta attuare delle piccole stra-

GETTY

Come calcolare il bilancio energetico

«Innanzitutto monitora le calorie assunte, magari con le apposite app», dice la dottoressa Banderali. «Poi scopri l’energia che bruci durante la giornata». Così:

1) Calcola il metabolismo basale che rileva i consumi a riposo. Si fa con l’equazione di Harries-Benedict: 655,095+(9,563 x peso in kg)+(1,8496 x altezza in cm)(età x 4,6756). 2) Per calcolare le calorie bruciate con le attività quotidiane usa

un pedometro. Conta quanti passi fai ogni giorno, dopo di che moltiplica il numero dei passi per il tuo peso e poi per 0,0005. 3) Scopri il valore della termogenesi della dieta: è ciò che consumi per la digestione e l’assorbimento dei nutrienti.

Si ottiene calcolando il 10% delle calorie di quello che hai mangiato. 4) Infine misura le calorie bruciate con l’esercizio fisico. Ogni attività sportiva ha un suo Met (in media è 5.5, ma trovi la tabella all’indirizzo https://bit.

ly/2q7ykNE). Moltiplica il Met dell’attività svolta per il tuo peso e i minuti dell’attività; dividi il risultato per 60. Confronta il numero delle calorie ingerite e consumate: se vuoi dimagrire, le seconde devono essere almeno 500 in più.

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Medico psicoterapeuta a Milano Tel. 02-70300159 12 aprile ore 12.30-13.30


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A SCUOLA DI RISPETTO

Un corso con psicologi, ma anche esperti di autodifesa, per portare tra i banchi il tema della violenza contro le donne di Silvia Calvi

S

IN COSA CONSISTE IL PROGETTO «È un’idea nata all’interno di Essere Donna, il settore di Equilibra per i progetti sociali», spiega l’ideatrice Maria Zuccarelli. «E si è concretizzata in un corso di 14 ore, completamente gratuito. C’è la parte teorica, con psicologi e psicoterapeuti dell’età evolutiva e lezioni di diritto, e quella pratica, con laboratori di autodifesa tenuti da trainer esperti in MGA, il metodo globale di autodifesa. Ragazzi e ragazze imparano così le tecniche utili a tenere le distanze, schivare i colpi o difendersi sui mezzi pubblici, per la strada, a casa. Perché la consapevolezza e la cultura sono importanti ma se la situazione si fa pericolosa occorre sapersela cavare nell’emergenza: con un’adeguata preparazione, infatti, si sarebbero potute evitare molte aggressioni». A COSA SERVE Il progetto anti-violenza nasce dalla consapevolezza che è giusto (anzi, doveroso) parlare ai ragazzini di problemi che riguardano i più grandi. «Perché “violenti o vittime” non si nasce», spie-

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Psicologa a Milano

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Lo puoi proporre all’istituto di tuo figlio

Vuoi proporre il corso alla scuola di tuo figlio? Vai sul sito equilibrabenesseresociale.it: qui trovi tutte le informazioni e i contatti utili. E, in più, le testimonianze dei ragazzi che hanno frequentato il corso e il cortometraggio Cristallo (con la colonna sonora di Ermal Meta) girato in una scuola di Roma proprio a fine laboratorio.

ga la psicologa Silvia Bassi, coordinatrice degli esperti che hanno lavorato nelle classi. «Quindi ci siamo chiesti: com’erano da ragazzi questi uomini violenti? E le vittime, che bambine erano? Come mai sono diventate donne che subiscono? Probabilmente sono

cresciuti in famiglie in cui la sopraffazione uomo-donna era normale, e cresciuti, hanno ripetuto lo schema. E, allora, meglio giocare d’anticipo e cominciare presto a parlarne». DOVE SI TIENE Scopo di questo progetto, che a settembre ripartirà in tante altre scuole (sono aperte le candidature, vedi box a sinistra) è combattere la violenza non “sul nascere” ma addirittura prima, bonificare il terreno di coltura che la favorisce. «E condurre i ragazzi a comprendere l’importanza del rispetto, a cui non si deve mai derogare», continua la dottoressa Bassi. «I risultati di questa prima edizione ci danno ragione a continuare in quest’opera di prevenzione ed educazione: se opportunamente stimolati e ascoltati con attenzione, gli adolescenti mostrano grande interesse e sensibilità. E hanno una gran voglia di aprirsi e parlare».

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econdo l’Istat, sono almeno 7 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni che, nella loro vita, hanno subito violenza da parte di un uomo: nel 31,5% dei casi fisica, nel 26,4% psicologica mentre, nel 16,1% dei casi si parla di stalker. Un problema, quest’ultimo, che tocca 3 milioni e 466 mila donne. Che, in 8 casi su 10, non sporgono denuncia. Per invertire la rotta, Equilibra, azienda leader di integratori, ha portato nelle scuole medie e superiori di 5 regioni (Piemonte, Lazio, Toscana, Campania e Calabria) il progetto “A scuola di rispetto”. Vediamo insieme di cosa si tratta.


Questo mese su Cucina Moderna:

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Tutto asparagi: tante varietà, tecniche e idee per piatti ghiotti Farciti al gratin: conchiglie e conchiglioni mai così golosi Un invito di gusto: il pesce fresco all’italiana Polpettoni di verdure: secondo tradizione o fantasia Insolito tiramisù: un mix di crostata, cheesecake e mattonella alle fragole

Ogni giorno è speciale… con la tua Cucina Moderna!

IL NUOVO NUMERO

IN EDICOLA DALL’ 11 APRILE


ANIMALI

I MASSAGGI FANNO BENE ANCHE A LORO

Migliorano la comunicazione con il pet e sono un momento di relax anche per te. L’esperta ti insegna le mosse giuste di Laura Zoccoli

C

on il massaggio aumenti il benessere del tuo pet, crei intimità e gli comunichi affetto in maniera diretta. «Per questo è un modo fantastico di mettersi in relazione con lui», spiega la veterinaria Chiara Tomiazzo (sangiacomovet.com). Non solo: toccandolo puoi anche verificare lo stato della sua pelle e se ha dolori in qualche parte del corpo. QUANTI NE SERVONO

«5-10 minuti al giorno sono sufficienti: massaggiandolo, aiuti il cane o il gatto a rilassarsi, allevii stanchezza e tensione muscolare, favorisci la circolazione e concedi una pausa anche a te stessa», prosegue l’esperta. «Uniche controindicazioni: se l’animale mostra disagio (vedi box a destra) e in caso di malattie come epilessia e diabete, mentre per altre patologie meglio chiedere al veterinario». CANE: DALLA TESTA ALLA CODA

«Fallo sedere su un tappeto e mettiti al suo fianco», spiega la veterinaria. «Segui la struttura ossea e muscolare: fai scivolare le mani aperte nel senso del pelo, mentre quando vai contropelo usa i polpastrelli come per fare un “grattino”, ma senza staccare le dita dal corpo. Inizia dalla base del cranio, dove si concentra la tensione fisica, e segui i due solchi ai lati della spina dorsale. Puoi fare su e giù più volte, ma non fermarti a metà della colonna, arriva sempre alla base della coda (puoi anche provare a proseguire sino alla punta). Risali quindi sino alle scapole e inizia a esercitare una leggera pressione seguendone il contorno. Scendendo, passa poi alle

Come capire se gli sta piacendo oppure no

Se non sei tranquilla o vai di fretta, lascia perdere: il pet lo avvertirebbe e riusciresti a comunicargli solo tensione. Osservalo poi per capire in quali zone del corpo gradisce essere toccato. Un cane può non manifestare apertamente il suo disagio, specie se docile. Quindi devi saper cogliere i segnali: smetti di toccarlo se sbadiglia, si lecca il naso, si irrigidisce, gira più volte la testa o mastica senza aver niente in bocca. Il gatto, con fusa o zampate, non ti lascerà invece dubbi sul suo indice di gradimento.

zampe anteriori, massaggiando dalle estremità verso l’alto per agevolare la circolazione. Dopo di che agisci su fianchi, ventre e zampe posteriori, anche se qui il massaggio non è sempre gradito: alcuni cani ne sono infastiditi, altri si sdraiano per agevolarlo». GATTO: CONCENTRATI SUL CAPO

I gatti adorano essere toccati sulla testa: «Inizia da gola e guance. Partendo dal naso sali con i pollici verso la testa, passa dietro le orecchie, scendi sul collo e fino alle scapole», suggerisce la dottoressa Tomiazzo. «Il massaggio sul resto del corpo non è invece sempre ben accetto: un’iperstimolazione può infatti essere quasi dolorosa per alcuni mici, che possono allora reagire accennando un morso. Anche essere toccato sulla pancia, parte vulnerabile, può risultare sgradito: prova quindi con cautela».

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Starbene.it

VERDE

POMODORI SU MISURA

Star Gold

Questo ibrido vigoroso e precoce matura in soli 90 giorni. In più è molto produttivo, anche perché su ogni ramo crescono fino a 8 frutti. Puoi anche coltivarlo sul balcone in un vaso da 20/30 centimetri. Il colore giallo stupisce, il profumo intenso stuzzica e il sapore, dolce e per niente acido, è una festa per il palato.

lata Per l’insa

È facile da coltivare ed è resistente alle malattie, ma devi assolutamente dotarlo di un sostegno robusto. Cresce anche velocemente ed è molto produttivo. Ed è una vera e propria bistecca vegetale: i frutti possono pesare anche mezzo chilo e hanno un sapore dolce con pochissimi semi.

go

Ti semplifica la vita perché non è una pianta molto alta e cresce senza bisogno di sostegni. È famosa per la polpa soda e molto consistente, che migliora la qualità dei sughi. Per la sua viscosità è molto adatta anche alle passate. Ha un gusto saporito ma poco acido grazie all’alto contenuto di zuccheri.

v

Pianta i pomodori in un terreno fertile a una distanza di

50-60 cm uno dall’altro. v Dopo la fioritura concima con un fertilizzante a lenta cessione specifico per

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Buffalosteak

su Per il

Così crescono meglio

di Nadia Tadioli

o peritiv a ’ l r e P

Si fa presto a dire pomodori. «Gli ibridatori hanno sviluppato tantissime varietà con specifiche indicazioni a tavola», spiega Francesco Ingegnoli, dello storico vivaio milanese (ingegnoli.it). «All’aperitivo sono dedicati i pomodori piccoli, adatti per finger food, spiedini e paste fredde. Per l’insalata l’ideale sono varietà grandi e saporite, ma mai acide. Per sughi e conserve ci sono ibridi dal gusto deciso e dal colore rosso intenso. Da far seccare sono meglio specie non troppo grandi con poca acqua e pochi semi». Ecco qualche idea.

Big Rio

Uso che vuoi farne caratteristiche che devono avere. Come i 4 che ti presentiamo qui, con le dritte per coltivarli

pomodori. v Innaffia sempre a 20-30 cm dal fusto, evitando di bagnare le foglie, così proteggi la pianta da

eccare Da far s

Principe Borghese

Se ami la tradizione, questo pomodoro viene coltivato da più di un secolo per la sua robustezza e per il sapore deciso. È tutta polpa, con poca acqua e pochi semi. In estate lo lasci asciugare al sole. A fine stagione, invece, puoi tagliare i rami con tutti i pomodori e appenderli in casa in un luogo fresco, per poi mangiarli in inverno.

attacchi fungini. v Per difendere i pomodori dai nematodi, i vermi che attaccano le radici, pianta fiori di tagete fra uno e l’altro.

v

Rinforzali togliendo tutti i getti laterali e le foglie sul fusto. v Non piantare i pomodori sempre nella stessa parte di

orto (l’ideale è far passare 4 anni) e non farli precedere o seguire da altre solanacee, come il peperone o la melanzana.


CASA

VIENI A PRENDERE

re Il contenitgousto il preserva la miscela e g g te o e pr ’umidità dall

UN TÈ? C’è il bollitore anni Cinquanta, il set teiera più tazza, il colino da mettere in borsa... Ecco 5 idee per rendere ancora più piacevole il tuo rito di benessere 92

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Matrimonio & tradimenti

Nessuno deve sapere, vietato parlarne anche tra di noi, vietato spiare, niente bugie, non innamorarsi, sì al sexting ma solo fuori casa. Sono queste le regole che Owen e Lucy, sposati da tempo, decidono di darsi per concedersi sei mesi di infedeltà programmata. Ma mantenere un buon matrimonio e coltivare relazioni appassionate fuori dalle mura domestiche non si rivela una missione facile. La promessa è un romanzo che tratta con lievità un problema comune a molte coppie di lungo corso: volersi bene, anche se non ci si desidera più.

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La promessa Sarah Dunn (De Agostini, 17 €)

Da non perdere a Milano la mostra-evento FuoriSalone “House in Motion” della rivista Interni, che dal 16 al 28 aprile propone una serie di installazioni sperimentali e interattive progettate dai più affermati architetti e designer. Oggetto della ricerca la nuova casa che sta diventando sempre di più un luogo diffuso, nomade, transitorio, grazie alla mobilità delle nuove generazioni. Insomma, una casa non più “per sempre” ma temporanea, per non smettere di viaggiare e scambiare idee. Tre le sedi della mostra, anch’essa diffusa: Università degli Studi di Milano, Orto Botanico di Brera e l’Audi City Lab (corso Venezia 11). Info: internimagazine.it

IL RICETTARIO

IL MANUALE

Mangiare un dolce a cuor leggero sembra un’impresa impossibile. Eppure preparare dessert che soddisfano il palato e non mortificano la voglia di benessere si può. È l’assunto di questo ricettario goloso e insolito, che propone 80 ricette al netto di burro, uova, latte intero, panna, zuccheri e farine raffinate, sostituiti da ingredienti facili da reperire anche al supermercato.

Viviamo immersi nel frastuono, esterno e interno alle nostre case. E allora prendiamoci una pausa da questa perpetua colonna sonora lasciandoci ispirare da questo libro, scritto da un’insegnante di meditazione buddista, che propone il silenzio come antidoto allo squillante mondo in cui siamo immersi e come mezzo per scoprire se stessi.

Diversamente dolci

Dolci senza rimpianti Cesare Gridelli e Antonietta Polcaro (Gribaudo, 14,90 €)

La casa “diffusa” in mostra a Milano

Che pace!

L’arte di stare in silenzio Amber Hatch (Newton Compton editori, 10 € )


Starbene.it

Dis-Ordinary Family Marco Bottarelli e Maurizia Triggiani (Sperling & Kupfer, 17,50 €)

LA STORIA VERA

L’amore che non t’aspetti

Imprevisti del destino: lei cercava un amante per divertirsi, lui l’amore della vita. Sebbene con desideri così diversi, il loro incontro si rivela esplosivo come una bomba: litigi, incomprensioni, rotture e ripensamenti. Insomma, tutti quei segnali che spesso costellano l’inizio dei grandi amori. Ma l’alta tensione alla fine si scioglie per dar vita a una famiglia allegra e funzionale. Maurizia e Marco, che già raccontano le loro avventure di coppia su Facebook, lo fanno oggi con un libro davvero divertente, che offre uno spaccato su una coppia dei nostri tempi: incasinata, allargata e vitale.

IL SAGGIO GREEN

L’azione terapeutica del verde (anche urbano)

Noi e l’albero Valentina Ivancich (Corbaccio, 16,90 €)

Perché il verde e gli alberi sono così importanti per il nostro benessere? Valentina Ivancich, neuropsichiatra per mestiere e giardiniera per passione, spiega tra ricerche scientifiche e interessanti esempi l’importanza vitale del nostro rapporto con la natura. Soprattutto con il verde che incontriamo tutti i giorni e spesso non notiamo: quello urbano.


TEMPO LIBERO

by

Gobi Dion Leonard (HarperCollins, 18 €)

LA TESTIMONIANZA

Dalla Cina con amore

Cosa succede quando un maratoneta estremo come Dion Leonard, durante una gara di 250 chilometri nel deserto del Gobi, incappa in una cagnolina randagia che decide di seguirlo? Capita che, intenerito da questa strana compagna di corsa, Dion si ritrovi a farle spazio nella sua tenda e poi a portarla in braccio durante il percorso, nonostante il rischio di restare indietro o di non terminare la gara. Per un traguardo a lieto fine: oggi il runner e Gobi (così è stata chiamata la cagnetta) vivono infatti insieme a Edimburgo, in Scozia, e la loro storia ha dato origine a questo libro delizioso, incantevole come un cartoon.

I RACCONTI

Io penso positivo

Il bicchiere mezzo pieno AA.VV. (Piemme, 16,50 €)

C’è chi non molla e non la dà mai vinta al pessimismo. Come le autrici (24 tra giornaliste, scrittrici, artiste, pubblicitarie, mentre Geppi Cucciari cura la prefazione) di questo libro polifonico, con storie che hanno come “fil rouge” positività e ottimismo. Un paio di esempi? Stefania Bertola racconta una potente storia di adozione e amore materno, mentre Lidia Ravera dà vita a un bambino dal tocco fatato.


DIRETTORE RESPONSABILE Annalisa Monfreda annalisa.monfreda@mondadori.it VICEDIRETTORE Sabrina Barbieri sabrina.barbieri@mondadori.it DIRETTORE CREATIVO Luca Pitoni CAPOREDATTORE CENTRALE Francesca Pietra francesca.pietra@mondadori.it CAPOREDATTORE Paolo Corio (alimentazione e fitness) paolo.corio@mondadori.it Alessandro Pellizzari (vicecaporedattore) salute alessandro.pellizzari@mondadori.it Lorenza Guidotti (caposervizio) alimentazione, psicologia, casa e viaggi lorenza.guidotti@mondadori.it Roberta Piazza (caposervizio) alimentazione roberta.piazza@mondadori.it Caterina Caristo (vicecaposervizio) alimentazione e area web caterina.caristo@mondadori.it Chiara Libero (vicecaposervizio) bellezza, moda e animali chiara.libero@mondadori.it Rossella Briganti (redattore esperto) salute rossella.briganti@mondadori.it Antonella Paglicci (redattore esperto) psicologia antonella.paglicci@mondadori.it Gerardo Antonelli fitness e salute gerardo.antonelli@mondadori.it Maria Simona Lualdi fitness e salute mariasimona.lualdi@mondadori.it

HANNO COLLABORATO Simona Acquistapace, Mathilde Bonetti, Claudia Bortolato, Federica Bosco, Simona Bruscagin, Silvia Calvi, Roberta Camisasca, Rossana Cavaglieri, Isabella Colombo, Sabina Cuccaro, Barbara De Toffoli, Laurence Donnini, Michela Duraccio, Barbara Gabbrielli, Claudio Gervasoni, Camilla Ghirardato, Ida Macchi, Monica Marelli, Giorgia Nardelli, Marzia Nicolini, Oscar Pisati, Barbara Rachetti, Alessandro Scrocco, Francesca Soccorsi, Nadia Tadioli, Federica Torti, Francesca Trabella, Claudia Zanella, Laura Zoccoli Editore: Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. via Bianca di Savoia 12 - Milano Settimanale - Anno XLI - N. 17 - Poste Italiane S.p.A. - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, NE/VR

REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 20090 - Segrate (Milano), tel. 02/75421, Casella Postale n. 1833, 20101 Milano. Telegrammi e Telex: 320457 MONDMI I. starbene@mondadori.it SERVIZIO ABBONAMENTI: è possibile avere informazioni o sottoscrivere un abbonamento tramite: sito web: www.abbonamenti.it/mondadori; e-mail: abbonamenti@mondadori.it; telefono: dall’Italia 199.111.999 (per telefoni fissi: euro 0,12 + IVA al minuto senza scatto alla risposta. Per cellulari costi in funzione dell’operatore); dall’estero tel.: +39 02.86896172. Il servizio abbonati è in funzione dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00; fax: 030.77.72.387; posta: scrivere all’indirizzo: Press-di Abbonamenti SpA – C/O CMP Brescia – Via Dalmazia 13,25126 Brescia (BS). L’abbonamento può avere inizio in qualsiasi periodo dell’anno. L’eventuale cambio di indirizzo è gratuito: informare il Servizio Abbonati almeno 20 giorni prima del trasferimento, allegando l’etichetta con la quale arriva la rivista. GARANZIA DI RISERVATEZZA PER GLI ABBONATI: l’Editore garantisce la massima riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione ai sensi dell’articolo 7 del D. Lgs. 196/2003 scrivendo a: Ufficio Abbonamenti

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Pubblicazione: registrata presso il Tribunale di Milano n. 23 del 17 gennaio 1978. - Stampa: ELCOGRAF S.P.A. Via Mondadori n. 15, Verona, Stabilimento di Verona Via Mondadori 15 – VERONA

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I consigli delle stelle

ALESSANDRO SCROCCO astrologo

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 Opportunità Nuove allean-

ze e nuove amicizie si riveleranno fruttuose per il lavoro. Bene una questione di denaro.  Sfide Ora è importante che tu persegua i tuoi obiettivi con la massima concentrazione.  Soluzioni I fanghi favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Se non riesci a regalarti una giornata alle terme, fai degli impacchi in casa con argilla verde ventilata.

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dall’11 al 17 aprile 2018

 Opportunità Con la buona

volontà puoi eliminare gli ostacoli tra te e i tuoi obiettivi: datti da fare, Marte ti regala disciplina.  Sfide La battaglie lavorative vanno affrontate con calma e senza paura. In amore, invece, serve più elasticità.  Soluzioni Evita i dolci e i cibi carichi di saccarosio, preferendo alternative più sane e dal minor impatto sull’indice glicemico come per esempio la stevia o lo sciroppo d’acero.

 Opportunità Nessun pianeta

ti contrasta apertamente; puoi gestire le tue giornate con calma e dedicarti a ciò che ti sta a cuore con la massima serenità.  Sfide Non trascurare le visite mediche di routine, vinci la pigrizia e prendi appuntamento con il medico per un check-up.  Soluzioni Per il cambio di stagione assumi ogni mattina un infuso di guaranà: grazie alla sua azione tonica, aiuta anche nello sport e rinforza le difese.

 Opportunità Romantica, sen-

suale e in sintonia con la primavera, potresti innamorarti. Venere rinverdisce anche i rapporti di antica data. Affetti sinceri.  Sfide “A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”: potresti rendertene conto in questi giorni in cui il comportamenti di un collega ti crea ostacoli.  Soluzioni La Luna Nuova nel segno aiuta a depurarsi: assumi ogni sera un decotto di Rumex acetosa, amico di fegato e reni.

 Opportunità Intuitiva, sai

analizzare ogni aspetto e vai avanti con determinazione e lucidità. Ora quasi nulla è impossibile... ti basta volerlo!  Sfide In amore vedi le cose con obiettività, mentre il tuo partner sembra vivere su un altro pianeta. Venite a patti senza discutere.  Soluzioni Spezza la fame di metà mattina con una porzione di yogurt greco arricchito con noci brasiliane, mandorle tritate e qualche fragola.

 Opportunità Alti e bassi, ma

tu mantieni la rotta e affronti tutto con destrezza e abilità. Venere riscalda gli affetti e ora nascono amori destinati a durare.  Sfide Persone a te vicine ti confideranno dei segreti. Potresti venire a conoscenza di realtà scottanti e rivelazioni proibite.  Soluzioni Per l’invecchiamento cutaneo, dopo uno scrub delicato applica sul viso qualche goccia di olio di moringa, ricco di vitamine che nutrono la pelle.

 Opportunità C’è un gran di-

spendio di energie in questo cielo, e tu non ti risparmi. Bene così: semina nuove idee.  Sfide Non ti fermano nemmeno i consigli delle persone care che ti vorrebbero più calma. Asseconda la tua voglia di movimento, ma ogni tanto riposati!  Soluzioni Riduci il sale e, oltre ad assumere un integratore di potassio, per tenere a bada l’ipertensione può essere utile la tintura madre di cardiaca.

 Opportunità La settimana

porta chances lavorative interessanti: le tue idee sono apprezzate e riscuoti successo. Belli i rapporti con i figli e i nipoti.  Sfide Per non ferire i sentimenti di qualcuno potresti arrivare a mentire. Meglio la strada della verità: è più dolorosa, forse, ma porta lontano.  Soluzioni Evita piaghette da caldo sulla pelle con spugnature di decotto di foglie di melo cotogno, ottimo cicatrizzante.

 Opportunità Il cielo è favore-

vole per riprendere in mano una questione. Che si tratti di studio, lavoro o rapporti interpersonali, ora potrai recuperare.  Sfide Svogliata e nervosa, tendi a contestare ciò che ti dicono. Calmati un po’, qualche giorno di vacanza può aiutarti a sbollire.  Soluzioni I fiori californiani possono essere utili per spegnere il nervosismo: prova l’essenza di Dandelion, utile nei momenti di tensione e affanno.

 Opportunità Ora stai lottando

per i tuoi scopi ma il sostegno di chi ti è accanto ti ripaga degli sforzi. Eros entusiasmante.  Sfide Sei stata vittima di un’ingiustizia, ma non ti sei ribellata per orgoglio? Male: non permettere che calpestino i tuoi diritti.  Soluzioni Marte opposto genera stress e nervosismo che si ripercuote sul sonno. Per dormire più serenamente, può essere utile la tintura madre di verbena, ottima anche in caso di cefalea.

 Opportunità Vivi giornate

piene, le emozioni e i sentimenti sono forti e coinvolgenti. Bel momento per i cuori solitari.  Sfide Mercurio ti spinge a rimuginare sugli errori del passato, mentre faresti meglio a guardare con ottimismo al futuro.  Soluzioni Il colon è delicato. Un aiuto naturale contro infiammazione e gonfiore è la resina di Chios Mastiha, ricavata da un arbusto di origine greca: la trovi in compresse masticabili.

 Opportunità Settimana ok

per l’amore. Se sei in coppia da poco, puoi pensare a una convivenza o al matrimonio. I rapporti di lunga data si rinnovano.  Sfide Se dipendesse da te, vivresti d’amore e sogni. Ma esistono anche doveri e incombenze pratiche alle quali non puoi sottrarti... forza, puoi farcela!  Soluzioni Tendi alla sedentarietà e piedi e caviglie si gonfiano. Basta mezz’ora al giorno di camminata sportiva per evitarlo.


MONOPROTEIN

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iglio on C e a tr a n A

,

Tanta carne fresca li disidratata e pochi cerea

.


Starbene n 17  
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