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LICEO CLASSICO STATALE ECDL European Computer Driving Licence Test Center Virgilio DSH4: ECDL Core - EQDL

LECCE Certificato di Conformità n. 19154/09/S - 23/01/09

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2009-2010

Lecce, via G. Galilei, 4 - Dirigenza 0832.351724 - 0832.359704 - Uffici Amministrativi 0832.351724 - Fax 0832.220161 Sito Web: www.virgiliolecce.it - e-mail: dirigente@virgiliolecce.it - direttore@virgiliolecce.it - segreteria@virgiliolecce.it Cod. Fisc.: 80012350759 - Cod. Min. LEPC11000C - c.c.p. 10044733


1. REQUISITI DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.)

-

Il Piano dell’Offerta Formativa si configura come una struttura ordinata per promuovere: la progettazione educativa; la certificazione di identità; la legittimazione di spesa.

Il POF si propone, quindi, come un’unità sistemica e dinamica al tempo stesso che rende possibili collegamenti, interazioni, rapporti e tutti i processi di regolazione ed i circuiti di verifica e di controllo. In quanto unità sistemica deve essere tale da riassumere in sé una serie di decisioni e di azioni all’interno di un progetto organico e coerente. In quanto unità dinamica deve rendersi pienamente flessibile in ragione delle esigenze del contesto e del campo d’azione. Strumento di innovazione e di sperimentazione, il Piano dell’Offerta Formativa -

apre il sistema scolastico alla ricerca-azione ed alla tecnologia; cura la formazione e la professionalità: assicura un costante e puntuale riscontro, per gli aspetti patrimoniali o di controllo di spesa; accoglie ed include in sé la programmazione curricolare come elemento flessibile e raccordabile con gli interessi, i bisogni e gli orientamenti culturali degli alunni.

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2. L’INDIRIZZO DI STUDI: STANDARD NAZIONALE E D’ISTITUTO Se la funzione educativa e culturale di ogni Scuola secondaria Superiore ha come fine generale la formazione dell’uomo e del cittadino, la scuola liceale, al vertice della tipologia, offre una più qualificata azione educativa, innalzando i livelli di formazione generale sia riguardo alla quantità sia, soprattutto, alla qualità. Ogni disciplina ha una sua valenza formativa ed una impostazione critica, riflessiva e consapevole nell’ottica del raggiungimento di finalità quali: -

la maturazione nell’alunno dell’identità personale e sociale, il rafforzamento delle capacità decisionali sia personali che nel contesto collettivo; la chiarificazione delle scelte, a breve e a lunga durata, e la conseguente pianificazione del futuro professionale.

Nel nostro liceo può dirsi felicemente superata l’anacronistica dicotomica separazione tra sapere umanistico e sapere scientifico, in quanto l’equilibrata composizione dei piani di studio e le intelligenti scelte didattiche dei docenti fanno in modo che il rapporto tra fondazione teoretica e scientifica e scelte operative si traduca in un’armoniosa sintesi formativa. Se da un lato lo studio del Latino e del Greco scopre un patrimonio di civiltà e di tradizioni che ricollega alle radici della nostra cultura ed al territorio, dall’altro la Storia realizza la sintesi tra memoria storica e visione critica del presente, così come l’esperienza linguistico letteraria (Italiano, Lingue straniere moderne: Inglese, Francese, Spagnolo), da viversi sempre in un rapporto comparativo e sistematico, individua le linee di continuità tra cultura classica e cultura europea. Il processo di inserimento in una dimensione più ampia di quella nazionale è irreversibile; il possesso di strumenti comunicativi e di conoscenze in prospettiva europea è fondamentale. Concorre a ciò lo studio, nelle classi sperimentali, del Diritto e dell’Economia, che si collocano integralmente in una visione complessiva della vita sociale del passato, del presente e delle loro interdipendenze. Al tempo stesso le discipline di carattere scientifico (Matematica, Scienze, Fisica, Informatica, Educazione Fisica), con i loro linguaggi e modelli, con gli strumenti logicointerpretativi della realtà naturale di cui dispongono, si collegano all’insegnamento umanistico attraverso l’aspetto epistemologico e storico ed il riferimento alle ragioni dello sviluppo scientifico. L’intento essenziale è quello di far percepire ai nostri studenti una fondamentale unità della cultura, una sostanziale omogeneità dei saperi che la Filosofia e l’Arte riescono forse ad esprimere più compiutamente: l’una attraverso lo sviluppo delle capacità speculative e critiche, l’altra attraverso l’armonica e molteplice interpretazione del reale. Per far sì che i giovani colgano questa sostanziale omogeneità, ci si muoverà sul terreno della modularità. La preparazione culturale non esaurisce comunque il processo formativo, anche se ne è alla base. La nostra scuola si propone ben più alte finalità: : - la promozione di un clima di serenità e di feconda collaborazione che coinvolga l’intera comunità scolastica e susciti nei giovani la gioia della frequenza e dell’apprendimento; - la formazione della personalità dell’alunno nelle sue componenti individuali e sociali; - l’uguaglianza di opportunità e di possibilità (il minimo socialmente indispensabile ed il massimo individualmente possibile); - l’educazione all’impegno; - la formazione di una coscienza educata ai valori etici, civili, politici. Ed essenziali obiettivi come: -

lo sviluppo delle abilità logiche;

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-

il potenziamento delle capacità relazionali; l’affermazione dello spirito critico; l’incremento delle capacità progettuali; l’accrescimento della creatività e della cultura del cambiamento; l’impianto della cultura dell’impegno e del lavoro, dello studio e della ricerca; il consolidarsi della cultura del controllo e dell’autocontrollo come equilibrato presupposto di ogni processo di autoregolazione dei comportamenti e degli apprendimenti; l’acquisizione dei valori squisitamente umani dell’accettazione di sé e degli altri, soprattutto del “diverso”, della intercultura, della solidarietà, dell’onestà intellettuale e morale.

La sperimentazione di nuovi curricoli è stata sempre accompagnata da riflessioni sulle strategie didattiche e valutative e dal coinvolgimento non solo degli studenti ma anche delle famiglie. Sono stati affrontati temi nodali come la programmazione didattica modulare, che permette: -

l’essenzializzazione del curricolo, evidenziando i concetti ricorrenti disciplinari; interventi metodologici alternativi, come classi aperte, attivate con gruppi di studenti di livello omogeneo, e con gruppi di studio con tutor e il ricorso a metodologie operative e di “scoperta” per facilitare il recupero della motivazione e i processi di orientamento e riorientamento. Questo tuttavia non significa abbandonare la lezione frontale o stabilire la definitiva adozione di un metodo a scapito di altri. Significa, invece, che le metodologie “problematizzanti” possono facilitare la creazione di menti “flessibili” e, quindi, l’acquisizione di competenze e abilità.

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3. LA SCUOLA, IL CONTESTO, LE RISORSE Il Liceo Classico Statale “Virgilio”, istituito nel Comune di Lecce dal 1972, sorge nel quartiere ”Ferrovia”, densamente popolato e, per quanto decentrato e periferico, avviato ad una buona ripresa grazie alle nuove costruzioni che vanno sorgendo ed all'impegno del Presidente della Circoscrizione di Quartiere. La popolazione, di livello economico e culturale medio-alto, lamenta l'assenza di istituzioni educative e di spazi per le attività del tempo libero dei giovani e degli anziani. Non si registra la presenza di biblioteche, musei, di associazioni culturali ed impianti sportivi. Il Liceo “Virgilio”, pertanto, si pone come elemento agglutinante quanto alle attività culturali: mette, infatti, le sue strutture a disposizione del quartiere anche perché è l'unica scuola superiore della zona. Il Liceo è inoltre sede di un Test Center, riconosciuto dall’AICA per il conseguimento della Patente Europea di Informatica (e-Citizen, ECDL Core e EQDL). In esso si svolgono le sessioni di esame con la partecipazione non solo di studenti interni ma anche di candidati esterni. Con l’avvio del Progetto Brocca-Linguistico si organizzano i corsi per la Certificazione Linguistica Europea rispettivamente: -

P.E.T. e First per la Lingua Inglese; D.E.L.E. per la Lingua Spagnola: D.E.L.F. per la Lingua Francese.

Inoltre si organizzano dei corsi di Lingua e Cultura Cinese. L'edificio, perfettamente a norma per quanto riguarda le misure di sicurezza (Legge 626/94) ha al suo interno aule luminose ed ambienti decorosi. Dal corrente anno scolastico, visto il costante aumento delle iscrizioni, oltre ad una Prima Sede Succursale, è stato necessario allestire una Seconda Sede Succursale, situata non molto lontana dalla principale, in via Martiri D’Otranto, e questa dotata di ambienti luminosi e avanzati laboratori grazie al PON FESR ”Ambienti per l’apprendimento” AOODGAI 8124 del 15-072008 per l’Anno Scolastico 2008/2009: -

uno Informatico-Linguistico di avanzata tecnologia per le esercitazioni linguistiche; uno di Fisica e Chimica (PON FESR 2008/2009).

Anche la Sede Centrale è dotata di laboratori, di attrezzature ed apparecchiature tecnologiche ed informatiche di buon livello, che alunni e docenti usano quotidianamente. Il Laboratorio di Informatica, in particolare, è stato proprio recentemente rinnovato, grazie ai fondi FSE del PON 2007/2008 ed è ora in condizione di funzionare sia come Aula Multimediale che come Laboratorio Linguistico. Tutte le postazioni multimediali, sia fisse che mobili, sono collegate in rete tra di loro e con il resto delle aule, per mezzo del cablaggio che ha interessato tutti i locali del Liceo. Gli alunni, di età per lo più compresa tra i quindici ed i diciannove anni, sono aperti alla socializzazione, sereni, onesti, impegnati e, nel complesso, dotati di una apprezzabile preparazione di base. Non si registrano casi di disagio ed il rapporto con i docenti, ottima risorsa professionale di questo Liceo, è assai valido perché sostanziato dalla fiducia e dalla comprensione reciproche.

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4. L’ANAGRAFE Il Liceo Classico “Virgilio”, per l’anno scolastico 2009-2010, è articolato in 36 Classi così suddivise: Classico Tradizionale: totale 11 classi (numero alunni) Classe Prima Seconda Terza Quarta Quinta Totale

sez. A

sez. C

25 30 29 31 28 143

28 32 31 32 33 156

sez. E

Totale

26

53 62 86 63 61 325

sez. F

Totale

26

Classico Brocca: totale 11 classi (numero alunni) Classe Prima Seconda Terza Quarta Quinta Totale

sez. B

sez. D

18 29 24 27 31 129

19 29 27 16 33 124

21

37 58 72 43 64 274

21

Linguistico Brocca: totale 14 classi (numero alunni) Classe Prima Seconda Terza Quarta Quinta Totale

sez. L

sez. M

sez. N

Totale

30 31 29 31 31 152

23 30 27 20 30 130

25 30 23 23 101

78 91 78 74 61 383

Popolazione Scolastica: totale 36 classi (numero alunni) Classe Prima Seconda Terza Quarta Quinta Totale

Tradizionale

Brocca

Linguistico

Totale

53 62 86 63 61 325

37 58 72 43 64 274

78 91 78 74 61 382

168 211 236 180 186 981

(Dati aggiornati al 30 dicembre 2009)

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5. BACINO DI UTENZA Il bacino di utenza degli alunni è molto esteso e i pendolari occupano più dell’80% dell’intera popolazione scolastica. La posizione del Liceo, infatti, favorisce la frequenza agli studenti della Provincia e questo non solo per il rapido accesso dalle strade provinciali che collegano i grossi paesi del nord-ovest della Provincia ma soprattutto per la vicinanza della Stazione Ferroviaria e delle diverse fermate dei pullman urbani ed extra-urbani. Questi i sono i Comuni di provenienza degli studenti pendolari: Comuni della Provincia di Lecce Acquarica Nardò Arnesano Novoli Calimera Porto Cesareo Campi Salentina Ruffano Carmiano Salice Salentino Castrì San Cesario di Lecce Cavallino San Donato di Lecce Copertino Sannicola Galatina San Pietro in Lama Galatone Specchia Guagnano Squinzano Lequile Sternatia Leverano Surbo Lizzanello Trepuzzi Martano Veglie Melendugno Vernole Monteroni Zollino Comuni della Provincia di Brindisi Cellino San Marco San Pancrazio Salentino

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San Donaci San Pietro Vernotico

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6. I CURRICOLI

1. Programma e orari di insegnamento del Liceo Tradizionale: Materie

Ginnasio Superiore a

Materie e Gruppi di Materie

Religione Lingua e lettere italiane Lingua e lettere latine Lingua e lettere greche Lingua e letteratura straniera Storia Filosofia Geografia Scienze naturali, chimica fi Matematica Fisica Storia dell'arte Educazione fisica

Liceo

4 classe

5 classe

1 classe

2 classe

3a classe

Prove

1 5 5 4 4 2 = 2 = 2 = = 2 27

1 5 5 4 4 2 = 2 = 2 = = 2 27

1 4 4 3 = 3 3 = 4 3 = 1 2 28

1 4 4 3 = 3 3 = 3 2 2 1 2 28

1 4 4 3 = 3 3 = 2 2 3 2 2 29

O. S.O. S.O. S.O. S.O. O. O. O. O. O. O. O. O.

e

Totale

a

a

a

2. Programma e orari di insegnamento del Liceo Brocca-Classico: Materie

Ginnasio Superiore

Materie e Gruppi di Materie

Religione Italiano Latino Greco Lingua straniera Arte Storia dell'arte Storia Diritto ed economia Diritto Economia Geografia Filosofia Matematica ed informatica Matematica Fisica Scienze della terra Chimica Biologia Educazione Fisica

Totale

a

Liceo

4 classe

5 classe

1 classe

2 classe

3a classe

1 5 4 4 3 2 = 2 2 = = 2 = 4 = = 3 = = 2 34

1 5 4 4 3 2 = 2 2 = = 2 = 4 = = = = 3 2 34

1 4 4 3 3 = 2 3 = 2 = = 3 = 3 = = 4 = 2 34

1 4 4 3 3 = 2 3 = 2 = = 3 = 3 4 = = = 2 34

1 4 4 3 2 = 2 3 = = 2 = 3 = 3 2 = = 3 2 34

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a

a

a

Prove

O. S.O. S.O. S.O. S.O. O. O. O. O. O. O. O. O. S.O. S.O. P.O. O. P.O. O. P.O.

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3. Programma e orari di insegnamento del Liceo Brocca- Linguistico:

Da 5 anni il Liceo Classico “Virgilio” ha iniziato il Progetto Brocca-Linguistico con la sezione L. Questo indirizzo, che ha avuto una buona accoglienza tanto da estendersi ad altre due sezioni negli anni successivi (M ed N), si propone alcune finalità specifiche: -

dare agli allievi una formazione liceale ampia e solida, non solo nell’area linguisticoletteraria caratterizzante l’indirizzo, ma anche nelle aree storico-filosofica e matematicoartistica; sviluppare competenze nelle tre lingue straniere che permettano di interagire a un buon livello e in qualunque situazione; potenziare aspetti di carattere culturale e acquisire padronanza di linguaggi specifici; sviluppare una competenza che permetta all’alunno di partecipare attivamente a discussioni e dibattiti in lingua straniera; consolidare la conoscenza delle strutture linguistiche senza dimenticare i cambiamenti che l’uso della lingua viva rende necessari; sviluppare un metodo di lavoro e un’autonomia intellettuale che permettano all’allievo di muoversi autonomamente in qualsiasi ambito, anche attraverso l’uso dei sistemi multimediali, e di esprimere le sue opinioni in modo personale e con spirito critico. 1a classe

Materie e Gruppi di Materie

Religione Italiano Latino 1° Lingua straniera (Inglese) 2° Lingua straniera (Spagnolo) 3° Lingua straniera (Francese) Arte Storia Storia dell'arte Diritto ed economia Geografia Filosofia Matematica ed informatica Matematica Fisica Scienze della terra Chimica Biologia Educazione fisica

Totale

1 5 4 3* 4* = 2 2 = 2 2 = 4 = = 3 = = 2 34

2a classe

1 5 4 3* 4* = 2 2 = 2 2 = 4 = = = = 3 2 34

3a classe

1 4 3 3* 3* 5* = 3 2 = = 2 = 3 = = 4 = 2 35

4a classe

1 4 2 3* 3* 5* = 3 2 = = 3 = 3 4 = = = 2 35

5a classe

1 4 3 3* 3* 4* = 3 2 = = 3 = 3 2 = = 2 2 35

Prove

O. S.O. S.O. S.O. S.O. S.O. O. O. O. O. O. O. S.O. S.O. P.O. O. P. O. O. P.O.

* 1 ora di conversazione in lingua

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7. COMPETENZE ACQUISITE AL TERMINE DEI CORSI DI STUDIO La frequenza ai diversi corsi di studio permette di raggiungere la seguenti competenze: 1. accedere ai vari corsi universitari con possibilità di frequenza nei paesi della Unione Europea nell’ambito del progetto Socrates; 2. accedere ai diversi corsi di Laurea; 3. frequentare corsi di formazione post-secondari o corsi brevi universitari.

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8. SCHEDE RELATIVE ALLE SINGOLE DISCIPLINE

AREA DISCIPLINARE: MATERIE LETTERARIE NEL BIENNIO RESPONSABILE PER L’A.S. 2009/2010: PROF.SSA MARIA CORRADO

1) Italiano a) Finalità formative: Far acquisire allo studente la capacità di usare la lingua in tutte le sue varietà e funzioni e di comunicare per stabilire rapporti interpersonali e sociali. - Fornire la possibilità di accedere, attraverso la lingua, ai più diversi ambiti di conoscenze ed esperienze. - Affinare la capacità di rielaborare personalmente e criticamente il sapere. - Far maturare la consapevolezza del ruolo e dell’importanza della letteratura come strumento di conoscenza e di autopromozione e come fonte di piacere estetico. -

b) Obiettivi didattici: Conoscenza: - dei processi comunicativi; - della struttura e del funzionamento del sistema della lingua; - delle caratteristiche strutturali dei testi pragmatici; - degli aspetti formali del testo letterario. Competenza: - possesso delle quattro abilità di base (ascoltare, esporre, leggere e scrivere correttamente). Capacità: - saper gestire in modo autonomo le tecniche ed i procedimenti acquisiti; - essere in grado di formulare semplici giudizi di valore. c) Tematiche: - Fonologia, morfologia e sintassi. - I testi pragmatici non letterari. - Il testo letterario (narrativo, poetico e teatrale). -

d) Metodologie: Lezioni frontali e interattive; lavori di gruppo e di intergruppo; feed-back; role-play; procedimenti ipotetico-deduttivi.

e) Verifica: Si prevedono almeno tre prove scritte e tre prove orali per quadrimestre di vario tipo: - esercizi di analisi e comprensione del testo; - produzione di diverse tipologie testuali; - domande a risposta aperta; - interrogazioni frontali; - quotidiane verifiche informali; - prove a carattere interdisciplinare. Per la valutazione si terrà conto dei contenuti, della loro organizzazione (sviluppo logico, coerenza e coesione) e dei mezzi linguistici ed espressivi adoperati e ci si atterrà alle griglie di valutazione allegate. Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA ITALIANA Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 Analisi del testo CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/20___

OBIETTIVI e INDICATORI

DESCRITTORI del tutto errata

CONOSCENZE Conoscenza del pensiero dell’autore; delle caratteristiche formali e strutturali del testo

incerta, incompleta e/o lacunosa parziale e/o incerta accettabile quasi esauriente, lineare esauriente e puntuale, sicura, approfondita, completa rigorosa ed approfondita del tutto inadeguata

COMPETENZE Correttezza ortografica e morfosintattica; proprietà lessicale (utilizzo di un linguaggio adeguato alla tipologia); coerenza e coesione (organizzazione e sviluppo dei contenuti)

inadeguata

VOTO

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre sufficiente discreto buono

5 6 7 8

ottimo

9

eccellente

10

gravemente insufficiente insufficiente

3-4

mediocre

5

accettabile

sufficiente

6

corretta

discreto

7

sicura completa efficace, autonoma e completa

buono ottimo

8 9

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

confusa, lacunosa e/o disorganica

insufficiente

3-4

approssimativa

mediocre

5

attendibile e coerente

sufficiente

6

lineare, nel complesso efficace

discreto

7

articolata ed efficace

buono

8

rigorosa e persuasiva

ottimo

9

rigorosa, originale e persuasiva

eccellente

10

TOTALE

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

________

1-2

approssimativa

del tutto errata

CAPACITÀ Comprensione del testo nella sua globalità e nei suoi diversi aspetti; interpretazione delle informazioni contenute nel testo; approfondimento

LIVELLI DI MISURAZIONE

________

________

____________ = ____________

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LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA ITALIANA Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 Saggio breve CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/200___

OBIETTIVI e INDICATORI

DESCRITTORI del tutto errata

CONOSCENZE Conoscenza dell’argomento e del quadro di riferimento generale in cui esso si inserisce; conoscenza delle caratteristiche del testo.

incerta, incompleta e/o lacunosa parziale e/o incerta accettabile quasi esauriente, lineare esauriente e puntuale, sicura, approfondita, completa rigorosa ed approfondita del tutto inadeguata

COMPETENZE Correttezza ortografica e morfosintattica; proprietà lessicale; utilizzo di convenzioni e usi giornalistici; coerenza, coesione, pertinenza; rispetto delle consegne (impostazione dell’elaborato secondo le indicazioni date)

inadeguata

VOTO

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre sufficiente discreto buono

5 6 7 8

ottimo

9

eccellente

10

gravemente insufficiente insufficiente

3-4

mediocre

5

accettabile

sufficiente

6

corretta

discreto

7

sicura completa

buono ottimo

8 9

efficace, autonoma e completa

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

confusa, lacunosa e/o disorganica

insufficiente

3-4

approssimativa

mediocre

5

attendibile e coerente

sufficiente

6

lineare, nel complesso efficace

discreto

7

articolata ed efficace

buono

8

rigorosa e persuasiva

ottimo

9

rigorosa, originale e persuasiva

eccellente

10

TOTALE

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

________

1-2

approssimativa

del tutto errata

CAPACITÀ Analisi ed utilizzazione dei documenti; interpretazione ed elaborazione dei documenti; efficacia argomentativa; riflessioni personali

LIVELLI DI MISURAZIONE

________

________

____________ = ____________

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LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA ITALIANA Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 Aricolo di giornale CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/20___

OBIETTIVI e INDICATORI

DESCRITTORI del tutto errata

CONOSCENZE Conoscenza dell’argomento e del quadro di riferimento (dati, fatti, situazioni, problematiche, documenti); conoscenza delle caratteristiche di un testo ad uso giornalistico.

incerta, incompleta e/o lacunosa parziale e/o incerta accettabile quasi esauriente, lineare esauriente e puntuale, sicura, approfondita, completa rigorosa ed approfondita del tutto inadeguata

COMPETENZE Correttezza ortografica e morfosintattica; proprietà lessicale; utilizzo di convenzioni e usi giornalistici; coerenza, coesione, pertinenza; rispetto delle consegne (impostazione dell’elaborato secondo le indicazioni date)

inadeguata

VOTO

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre sufficiente discreto buono

5 6 7 8

ottimo

9

eccellente

10

gravemente insufficiente insufficiente

3-4

mediocre

5

accettabile

sufficiente

6

corretta

discreto

7

sicura completa

buono ottimo

8 9

efficace, autonoma e completa

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

confusa, lacunosa e/o disorganica

insufficiente

3-4

approssimativa

mediocre

5

attendibile e coerente

sufficiente

6

lineare, nel complesso efficace

discreto

7

articolata ed efficace

buono

8

rigorosa e persuasiva

ottimo

9

rigorosa, originale e persuasiva

eccellente

10

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

________

1-2

approssimativa

del tutto errata

CAPACITÀ Analisi ed utilizzazione dei documenti; interpretazione, elaborazione dei documenti; efficacia argomentativa; riflessioni personali

LIVELLI DI MISURAZIONE

________

________

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LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA ITALIANA Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 Tema di argomento storico CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/200___

OBIETTIVI e INDICATORI

DESCRITTORI del tutto errata

CONOSCENZE Conoscenza di eventi, dati, situazioni problematiche; delle coordinate storiche e socio-culturali; delle caratteristiche del testo

incerta, incompleta e/o lacunosa parziale e/o incerta accettabile quasi esauriente, lineare esauriente e puntuale, sicura, approfondita, completa rigorosa ed approfondita del tutto inadeguata

COMPETENZE Correttezza ortografica e morfosintattica; proprietà lessicale; coerenza, coesione, pertinenza

inadeguata

VOTO

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre sufficiente discreto buono

5 6 7 8

ottimo

9

eccellente

10

gravemente insufficiente insufficiente

3-4

mediocre

5

accettabile

sufficiente

6

corretta

discreto

7

sicura completa efficace, autonoma e completa

buono ottimo

8 9

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

confusa, lacunosa e/o disorganica

insufficiente

3-4

approssimativa

mediocre

5

attendibile e coerente

sufficiente

6

lineare, nel complesso efficace

discreto

7

articolata ed efficace

buono

8

rigorosa e persuasiva

ottimo

9

rigorosa, originale e persuasiva

eccellente

10

TOTALE

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

________

1-2

approssimativa

del tutto errata

CAPACITÀ Comprensione del contesto storico nella sua globalità e nei suoi diversi aspetti; efficacia argomentativa

LIVELLI DI MISURAZIONE

________

________

____________ = ____________

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LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA ITALIANA Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 Tema di ordine generale CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/200___

OBIETTIVI e INDICATORI

DESCRITTORI del tutto errata

CONOSCENZE Conoscenza dell’argomento e del quadro di riferimento (fatti, eventi, situazioni, problemi)

incerta, incompleta e/o lacunosa parziale e/o incerta accettabile quasi esauriente, lineare esauriente e puntuale, sicura, approfondita, completa rigorosa ed approfondita del tutto inadeguata

COMPETENZE Correttezza ortografica e morfosintattica; proprietà lessicale (utilizzo di un linguaggio adeguato alla tipologia); coerenza, coesione, pertinenza (organizzazione e sviluppo dei contenuti)

inadeguata

VOTO

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre sufficiente discreto buono

5 6 7 8

ottimo

9

eccellente

10

gravemente insufficiente insufficiente

3-4

mediocre

5

accettabile

sufficiente

6

corretta

discreto

7

sicura completa efficace, autonoma e completa

buono ottimo

8 9

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

confusa, lacunosa e/o disorganica

insufficiente

3-4

approssimativa

mediocre

5

attendibile e coerente

sufficiente

6

lineare, nel complesso efficace

discreto

7

articolata ed efficace

buono

8

rigorosa e persuasiva

ottimo

9

rigorosa, originale e persuasiva

eccellente

10

TOTALE

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

________

1-2

approssimativa

del tutto errata

CAPACITÀ Analisi, sintesi e interpretazione e/o rielaborazione delle conoscenze; efficacia argomentativa; elaborazione critica

LIVELLI DI MISURAZIONE

________

________

____________ = ____________

15


Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce

2) Latino e Greco a) Finalità formative: Sviluppare i processi astrattivi. Sviluppare la consapevolezza del rapporto tra Italiano e Latino/Greco relativamente al lessico, alla morfologia e alla sintassi elementare. - Permettere, attraverso lo studio dei testi, l’accesso alle radici della nostra cultura. - Sviluppare l’abilità traduttiva ed esegetica. - Promuovere lo sviluppo delle capacità logico-critiche. -

b) Obiettivi didattici: Conoscenza: - della fonetica, della morfologia e della sintassi di base; - dei principali miti greci; - di nozioni di prosodia e metrica. Competenza: - Acquisizione di una terminologia specifica e ricorrente nei testi esaminati; - comprensione, analisi e traduzione dei testi classici; - individuazione dei rapporti esistenti tra le lingue classiche e le lingue moderne. Capacità: - saper collegare lo studio della lingua con la civiltà che essa esprime; - saper dare al testo una collocazione storica; - saper individuare i valori di civiltà e di cultura di lunga durata. -

c) Tematiche: Fonetica, morfologia e sintassi dei casi e del periodo. Studio del lessico. Lettura di passi di autori classici. Nozioni di prosodia e metrica.

-

d) Metodologie: Lezioni frontali e interattive. Analisi morfosintattica, lessicale e contenutistica di testi in lingua. Esercizi di manipolazione, completamento e correzione. Esercizi di lettura espressiva e di traduzione estemporanea. Contestualizzazione dei testi tradotti.

e) Verifiche: Si prevedono almeno tre prove scritte per quadrimestre ed altrettante verifiche orali. Saranno, soprattutto, prove di decodificazione e ricodificazione di testi in lingua adeguati alle conoscenze acquisite e classiche interrogazioni frontali. Non mancheranno, però, quotidiane verifiche informali e prove strutturate e semistrutturate a conclusione di ogni nucleo tematico. Per la valutazione ci si atterrà alla griglia di valutazione allegata e si guarderà alle conoscenze delle strutture morfosintattiche, alla competenza nel comprendere e tradurre i testi, alla capacità di produrre una traduzione scorrevole che utilizzi un lessico appropriato ed una sintassi armoniosa.

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA LATINA AD USO NEL BIENNIO Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________

OBIETTIVI e INDICATORI

CONOSCENZE Conoscenza delle strutture morfosintattiche

DESCRITTORI Incerta, lacunosa, incompleta e/o errata Parziale e/o incerta Non sempre corretta, frammentaria Non sempre corretta, talora incerta Corretta ma non sempre sicura Corretta e sicura Approfondita e consapevole Completa, comprensiva di regole, eccezioni e particolarità Non coglie le informazioni più importanti, non individua il tema di fondo del brano

COMPETENZE Comprensione del testo

Non coglie le informazioni più importanti, individua in modo approssimativo il tema di fondo del brano Riconosce solo parzialmente ed in modo incompleto le informazioni essenziali del testo Riconosce con qualche imprecisione le informazioni essenziali del testo Seleziona le informazioni più importanti Sa riconoscere le informazioni principali e individua le secondarie Coglie le relazioni tra tutte le informazioni offerte dal brano è in grado di riorganizzare tutti gli elementi tematici del brano, riconoscendo i nessi pertinenti Confusa, lacunosa, disorganica e/o del tutto errata

CAPACITÀ Correttezza e proprietà della traduzione

DATA ____/____/___

LIVELLI DI MISURAZIONE gravemente insufficiente insufficiente

VOTO 1-2 3-4

mediocre

5

sufficiente

6

discreto

7

buono ottimo

8 9

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre

5

sufficiente

6

discreto

7

buono

8

ottimo

9

eccellente

10

________

gravemente insufficiente

1-2

Inadeguata ed approssimativa

insufficiente

3-4

Incerta, non del tutto adeguata

mediocre

5

sufficiente

6

discreto

7

buono

8

ottimo

9

eccellente

10

Parziale, con qualche imprecisione, ma nel complesso adeguata al testo Parziale ma adeguata al testo

Completa ed adeguata al testo Completa, accurata ed autonoma nella scelta lessicale Completa, autonoma, originale nella scelta lessicale e attenta al registro stilistico dell’autore

TOTALE __________

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

__________

________

= __________

17


Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA GRECA AD USO NEL BIENNIO Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________

OBIETTIVI e INDICATORI

CONOSCENZE Conoscenza delle strutture morfosintattiche

DESCRITTORI Incerta, lacunosa, incompleta e/o errata Parziale e/o incerta Non sempre corretta, frammentaria Non sempre corretta, talora incerta Corretta ma non sempre sicura Corretta e sicura Approfondita e consapevole Completa, comprensiva di regole, eccezioni e particolarità Non coglie le informazioni più importanti, non individua il tema di fondo del brano

COMPETENZE Comprensione del testo

Non coglie le informazioni più importanti, individua in modo approssimativo il tema di fondo del brano Riconosce solo parzialmente ed in modo incompleto le informazioni essenziali del testo Riconosce con qualche imprecisione le informazioni essenziali del testo Seleziona le informazioni più importanti Sa riconoscere le informazioni principali e individua le secondarie Coglie le relazioni tra tutte le informazioni offerte dal brano è in grado di riorganizzare tutti gli elementi tematici del brano, riconoscendo i nessi pertinenti Confusa, lacunosa, disorganica e/o del tutto errata

CAPACITÀ Correttezza e proprietà della traduzione

DATA ____/____/___

LIVELLI DI MISURAZIONE gravemente insufficiente insufficiente

VOTO 1-2 3-4

mediocre

5

sufficiente

6

discreto

7

buono ottimo

8 9

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre

5

sufficiente

6

discreto

7

buono

8

ottimo

9

eccellente

10

________

gravemente insufficiente

1-2

Inadeguata ed approssimativa

insufficiente

3-4

Incerta, non del tutto adeguata

mediocre

5

sufficiente

6

Parziale, con qualche imprecisione, ma nel complesso adeguata al testo Parziale ma adeguata al testo Completa ed adeguata al testo Completa, accurata ed autonoma nella scelta lessicale Completa, autonoma, originale nella scelta lessicale e attenta al registro stilistico dell’autore

________

discreto

7

buono

8

ottimo

9

eccellente

10

TOTALE __________

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

__________

= __________

18


Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce

3) Storia -

a) Finalità formative: L’apertura verso le problematiche della pacifica convivenza tra i popoli. Il recupero della memoria del passato per orientarsi nella complessità del presente. L’ampliamento del proprio orizzonte culturale attraverso la conoscenza di culture diverse. La razionalizzazione del senso del tempo e dello spazio.

b) Obiettivi didattici: Conoscenza: - di dati, fenomeni, fatti, forme istituzionali, modelli socio-economici e culturali delle civiltà antiche, dell’età medievale e dell’Europa ai suoi albori. Competenza: - nell’esporre in forma chiara e coerente fatti e problemi relativi agli eventi studiati; - nell’uso del linguaggio storiografico; - nell’individuare le relazioni che intercorrono tra i diversi fenomeni nei tempi e negli spazi in cui si verificano. Capacità: - saper interpretare e valutare le testimonianze utilizzate, confrontare le diverse interpretazioni che gli storici hanno dato in un medesimo evento e utilizzare i dati raccolti per autonomi ragionamenti. c) Tematiche: Primo anno: - Preistoria. - Oriente e Grecia. - Età ellenistica. - Roma (dalle origini fino alla crisi della Repubblica). Secondo anno: - L’Impero Romano. - L’età tardo-antica. - Occidente e Oriente. - L’Islam e la sua espansione. - L’Europa carolingia. - Impero e Papato. - Crisi del Trecento. -

d) Metodologie: Lezioni frontali e lavoro di gruppo. Schematizzazioni e mappe concettuali. Esercizi di lessico settoriale. Ricostruzione di fatti storici attraverso l’analisi delle fonti volontarie ed involontarie.

-

e) Verifiche: Interrogazioni frontali; verifiche informali quotidiane; questionari e test di vario tipo.

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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4) Geografia

Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce

a) Finalità formative: Comprensione della realtà contemporanea attraverso le forme di organizzazione territoriale, connesse con le strutture economiche, sociali e culturali. - Comprensione del ruolo delle società umane nell’organizzazione dell’ambiente. - Autonomia di giudizio di fronte ai grandi temi della gestione dell’ecosistema. -

b) Obiettivi didattici: Conoscenza: - delle grandi realtà geopolitiche, della geografia antropica, delle tematiche ambientali e delle relazioni che si stabiliscono tra le strutture ambientali e azione umana. Competenza: - saper leggere ed interpretare cartine, atlanti, fotografie e grafici; - saper usare un linguaggio geografico appropriato; - saper analizzare informazioni di interesse territoriale e tradurle dal linguaggio verbale e numerico in quello grafico e cartografico. Capacità: - Applicare le abilità strumentali e metodologiche acquisite all’analisi di un territorio ancora non conosciuto; - leggere attraverso categorie geografiche gli eventi storici, fatti e problemi del mondo contemporaneo. -

c) Tematiche: Il sistema uomo-ambiente e le sue articolazioni. Gli spazi rurali, industriali, urbani ed extraurbani. Gli squilibri territoriali e ambientali. Le grandi realtà geopolitiche. La globalizzazione.

-

d) Metodologie: Lezioni frontali Lettura delle cartine. Elaborazione ed interpretazione dei grafici. Esercizi di lessico settoriale. Schematizzazioni e mappe concettuali.

e) Verifiche: - Interrogazioni frontali; - verifiche informali quotidiane; - questionari e test di vario tipo.

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce

AREA DISCIPLINARE: MATERIE LETTERARIE NEL TRIENNIO RESPONSABILE PER L’A.S. 2009/2010: PROF. STEFANO NUZZOLI

5) Italiano a) Finalità formative e obiettivi didattici della programmazione disciplinare: Obiettivo primario è quello del progressivo affinamento delle conoscenze e competenze già acquisite nel Biennio, da gestire nei seguenti campi di applicazione: - Elaborazione scritta (saggio breve, articolo di giornale, analisi del testo letterario e non letterario). - Invito alla lettura, sia in forma integrale che antologica, privilegiando opere e autori moderni e contemporanei, italiani e stranieri (leggere per conoscere gli uomini, la vita, e quindi noi stessi). - Commento letterario orale. - Storia e analisi del testo in forma orale, procedendo dal racconto e dal commento, non precedendolo né tanto meno sostituendolo. - Acquisizione della competenza espressiva, insegnando il lessico specifico dei vari settori tecnici, scientifici, filosofici, storici, artistici, ecc. b) Tematiche disciplinari: Primo anno: Dalla formazione dell’Italiano classico al Rinascimento. Secondo anno: Verso l’Italia moderna. Dal Seicento all’età del Romanticismo. Terzo anno: La letteratura contemporanea italiana ed europea del secondo Ottocento e del Novecento. Per l’intero Triennio: - ampia lettura antologica degli autori previsti dal programma; - lettura integrale di almeno un’opera di autori moderni e contemporanei per anno scolastico; - profilo storico-culturale complessivo della Divina Commedia e lettura di almeno dieci canti per cantica, stagliando una galleria di personaggi che possano restituire una parte dell’umanità integrale ed eterna del grande Poema.

-

c) Finalità formative e obiettivi didattici della programmazione pluridisciplinare: - Conoscenza delle linee generali della produzione letteraria in rapporto con il contesto storico e culturale. - Competenze di lettura profonda delle opere proposte. - Capacità di accostarsi a una qualunque opera, antica e moderna, in piena autonomia di giudizio, ponendosi in rapporto con la pagina o con l’opera, riferendola al proprio vissuto personale, e dunque rivivendola.

Classe. -

d) Tematiche pluridisciplinari: Queste tematiche pluridisciplinari vengono decise, di volta in volta, nei singoli Consigli di

e) Metodologie: Lezione frontale, interattiva (come occasione di confronto) e, ove possibile, circolare; lavori individuali e/o relazioni di gruppo;

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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-

produzione di testi, anche con partecipazione a concorsi. f) Strumenti: Laboratorio multimediale; materiale audio-visivo; visite guidate; promozione di attività di laboratorio (teatrale, di lettura e scrittura, giornalistico).

g) Verifiche: Orale: interrogazioni frequenti, anche dal posto-banco, il più possibile aperte all’elaborazione personale dello studente, che verrà stimolato a dar prova delle basilari conoscenze (autori, opere, movimenti letterari, comprensione letterale dei testi) e della propria competenza di lettura. - Scritta: analisi del testo, strutturata con precise domande riguardanti la comprensione, l’analisiinterpretazione e la contestualizzazione dei testi proposti; saggio breve e articolo di giornale, riservati alla trattazione di argomenti culturali non strettamente letterari; tipologie tradizionali (tema storico e di attualità); quesiti a risposta singola e multipla. -

h) Valutazione: Sarà il risultato finale di una lunga serie di misurazioni e terrà conto, in primo luogo, dei progressi “in itinere” dello studente. Sarà decimale e terrà conto dei parametri fissati dal collegio dei docenti. Nell’ottica, inoltre, della maggior trasparenza possibile, la valutazione sarà per le prove orali conforme alla griglia di valutazione approvata dal collegio dei docenti, per le prove scritte sarà ottenuta dall’utilizzo oggettivo di griglie di valutazione.

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA ITALIANA Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 Analisi del testo CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/20___

OBIETTIVI e INDICATORI

DESCRITTORI del tutto errata

CONOSCENZE Conoscenza del pensiero e della poetica degli autori; delle coordinate storiche e della corrente letteraria; delle caratteristiche formali e strutturali del testo

incerta, incompleta e/o lacunosa parziale e/o incerta accettabile quasi esauriente, lineare esauriente e puntuale, sicura, approfondita, completa rigorosa ed approfondita del tutto inadeguata

COMPETENZE Correttezza ortografica e morfosintattica; proprietà lessicale (utilizzo di un linguaggio adeguato alla tipologia); coerenza, coesione (organizzazione e sviluppo dei contenuti)

inadeguata

VOTO

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre sufficiente discreto buono

5 6 7 8

ottimo

9

eccellente gravemente insufficiente insufficiente

1-2 3-4

mediocre

5

accettabile

sufficiente

6

corretta

discreto

7

sicura completa efficace, autonoma e completa

buono ottimo

8 9

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

confusa, lacunosa e/o disorganica

insufficiente

3-4

approssimativa

mediocre

5

attendibile e coerente

sufficiente

6

lineare, nel complesso efficace

discreto

7

articolata ed efficace

buono

8

rigorosa e persuasiva

ottimo

9

rigorosa, originale e persuasiva

eccellente

10

TOTALE ____________

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

________

10

approssimativa

del tutto errata CAPACITÀ Comprensione del testo nella sua globalità e nei suoi diversi aspetti; interpretazione ed elaborazione critica delle informazioni contenute nel testo; contestualizzazione del pensiero, della poetica sotto il profilo storico-culturale, artistico-letterario.

LIVELLI DI MISURAZIONE

________

________

____________ =

23


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LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA ITALIANA Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 Aricolo di giornale CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/20___

OBIETTIVI e INDICATORI

DESCRITTORI del tutto errata

CONOSCENZE Conoscenza dell’argomento e del quadro di riferimento (dati, fatti, situazioni, problematiche, documenti); conoscenza delle strutture, delle procedure relative alla produzione di un testo ad uso giornalistico

incerta, incompleta e/o lacunosa parziale e/o incerta accettabile quasi esauriente, lineare esauriente e puntuale, sicura, approfondita, completa rigorosa ed approfondita

COMPETENZE Correttezza ortografica e morfosintattica; proprietà lessicale (utilizzo di un linguaggio adeguato alla tipologia); coerenza, coesione, pertinenza (organizzazione e sviluppo dei contenuti); rispetto delle consegne (impostazione dell’elaborato secondo le indicazioni date)

del tutto inadeguata inadeguata

VOTO

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre sufficiente discreto buono

5 6 7 8

ottimo

9

eccellente

10

gravemente insufficiente insufficiente

3-4

mediocre

5

accettabile

sufficiente

6

corretta

discreto

7

sicura completa

buono ottimo

8 9

efficace, autonoma e completa

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

confusa, lacunosa e/o disorganica

insufficiente

3-4

approssimativa

mediocre

5

attendibile e coerente

sufficiente

6

lineare, nel complesso efficace

discreto

7

articolata ed efficace

buono

8

rigorosa e persuasiva

ottimo

9

rigorosa, originale e persuasiva

eccellente

10

TOTALE

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

________

1-2

approssimativa

del tutto errata CAPACITÀ Analisi dei documenti (analisi ed elaborazione dei documenti); interpretazione, elaborazione dei documenti (interpretazione dei dati ed esposizione di un personale giudizio di valore); efficacia argomentativa (conduzione e sviluppo delle argomentazioni)

LIVELLI DI MISURAZIONE

________

________

____________ = ____________

24


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LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA ITALIANA Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 Saggio breve CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/20___

OBIETTIVI e INDICATORI

DESCRITTORI del tutto errata

CONOSCENZE Conoscenza dell’argomento e del quadro di riferimento generale in cui esso si inserisce; conoscenza delle strutture e delle procedure relative alla produzione del testo

incerta, incompleta e/o lacunosa parziale e/o incerta accettabile quasi esauriente, lineare esauriente e puntuale, sicura, approfondita, completa rigorosa ed approfondita

COMPETENZE Correttezza ortografica e morfosintattica; proprietà lessicale (utilizzo di un linguaggio adeguato alla tipologia); coerenza, coesione, pertinenza (organizzazione e sviluppo dei contenuti); rispetto delle consegne (impostazione dell’elaborato secondo le indicazioni date)

del tutto inadeguata inadeguata

VOTO

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre sufficiente discreto buono

5 6 7 8

ottimo

9

eccellente

10

gravemente insufficiente insufficiente

3-4

mediocre

5

accettabile

sufficiente

6

corretta

discreto

7

sicura completa

buono ottimo

8 9

efficace, autonoma e completa

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

confusa, lacunosa e/o disorganica

insufficiente

3-4

approssimativa

mediocre

5

attendibile e coerente

sufficiente

6

lineare, nel complesso efficace

discreto

7

articolata ed efficace

buono

8

rigorosa e persuasiva

ottimo

9

rigorosa, originale e persuasiva

eccellente

10

TOTALE

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

________

1-2

approssimativa

del tutto errata CAPACITÀ Analisi dei documenti (decodificazione, analisi ed utilizzo dei documenti); interpretazione, elaborazione dei documenti (interpretazione dei dati ed esposizione di un personale giudizio di valore); efficacia argomentativa (conduzione e sviluppo delle argomentazioni)

LIVELLI DI MISURAZIONE

________

________

____________ = ____________

25


Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA ITALIANA Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 Tema di ordine generale CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/20___

OBIETTIVI e INDICATORI

DESCRITTORI del tutto errata

CONOSCENZE Conoscenza dell’argomento e del quadro di riferimento (fatti, eventi, situazioni, problemi)

incerta, incompleta e/o lacunosa parziale e/o incerta accettabile quasi esauriente, lineare esauriente e puntuale, sicura, approfondita, completa rigorosa ed approfondita del tutto inadeguata

COMPETENZE Correttezza ortografica e morfosintattica; proprietà lessicale (utilizzo di un linguaggio adeguato alla tipologia); coerenza, coesione (organizzazione e sviluppo dei contenuti)

inadeguata

VOTO

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre sufficiente discreto buono

5 6 7 8

ottimo

9

eccellente

10

gravemente insufficiente insufficiente

3-4

mediocre

5

accettabile

sufficiente

6

corretta

discreto

7

sicura completa efficace, autonoma e completa

buono ottimo

8 9

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

confusa, lacunosa e/o disorganica

insufficiente

3-4

approssimativa

mediocre

5

attendibile e coerente

sufficiente

6

lineare, nel complesso efficace

discreto

7

articolata ed efficace

buono

8

rigorosa e persuasiva

ottimo

9

rigorosa, originale e persuasiva

eccellente

10

TOTALE

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

________

1-2

approssimativa

del tutto errata CAPACITÀ Analisi e rielaborazione di dati, problematiche, informazioni; interpretazione di conoscenze e fonti esponendo un giudizio di valore, espressione di personali convincimenti; efficacia argomentativa (conduzione e sviluppo delle argomentazioni).

LIVELLI DI MISURAZIONE

________

________

____________ = ____________

26


Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce

LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA ITALIANA Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 Tema di argomento storico CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/20___

OBIETTIVI e INDICATORI

DESCRITTORI del tutto errata

CONOSCENZE Conoscenza dell’argomento e del quadro di riferimento (fatti, eventi, situazioni, problemi)

incerta, incompleta e/o lacunosa parziale e/o incerta accettabile quasi esauriente, lineare esauriente e puntuale, sicura, approfondita, completa rigorosa ed approfondita del tutto inadeguata

COMPETENZE Correttezza ortografica e morfosintattica; proprietà lessicale (utilizzo di un linguaggio adeguato alla tipologia); coerenza, coesione (organizzazione e sviluppo dei contenuti)

inadeguata

VOTO

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre sufficiente discreto buono

5 6 7 8

ottimo

9

eccellente

10

gravemente insufficiente insufficiente

3-4

mediocre

5

accettabile

sufficiente

6

corretta

discreto

7

sicura completa efficace, autonoma e completa

buono ottimo

8 9

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

confusa, lacunosa e/o disorganica

insufficiente

3-4

approssimativa

mediocre

5

attendibile e coerente

sufficiente

6

lineare, nel complesso efficace

discreto

7

articolata ed efficace

buono

8

rigorosa e persuasiva

ottimo

9

rigorosa, originale e persuasiva

eccellente

10

TOTALE

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

________

1-2

approssimativa

del tutto errata CAPACITÀ Analisi e rielaborazione di conoscenze e fonti; interpretazione di conoscenze e fonti esponendo un giudizio di valore, espressione di personali convincimenti; efficacia argomentativa (conduzione e sviluppo delle argomentazioni

LIVELLI DI MISURAZIONE

________

________

____________ = ____________

27


Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce

6) Latino – Greco Premessa Considerate le notevoli difficoltà di approccio delle nuove generazioni allo studio delle lettere classiche, ed in particolare delle struttura grammaticali e sintattiche, ferma restando, comunque, la convinzione che il Latino ed il Greco sono discipline fondamentali per la formazione dei giovani, i docenti, in sintonia con i colleghi del Biennio, concordano sulla necessità di privilegiare la lettura dei testi classici, sia in lingua che in traduzione italiana, facendo capire agli allievi che gli stessi non servano esclusivamente per fare esercitazioni grammaticali e per verificare le regole, ma hanno un ruolo di centralità in funzione della penetrazione delle civiltà greca e latina. a)

Finalità formative e obiettivi didattici della programmazione disciplinare e modulare pluridisciplinare:

Obiettivi caratterizzanti: - La centralità del testo: educare al rapporto diretto coi classici, per sentire la funzione edonistica del testo, per ricavare dalla lettura lo stimolo a cercare altre opere, per sviluppare la conoscenza dell’uomo, della vita, e quindi si se stessi. - La centralità del lettore: abituare all’interpretazione soggettiva per divenire capaci di comprendere e di attualizzare le potenzialità di significato insite nell’opera. Obiettivi didattici: - Conoscenza delle strutture morfo-sintattiche, lessicali e semantiche della lingua; del periodo storico-culturale; delle più importanti problematiche letterarie; delle caratteristiche dei generi, degli autori, delle poetiche e delle opere. - Competenze: riguardo all’analisi e all’interpretazione critica dei testi letterari , alla rielaborazione personale e all’utilizzazione delle conoscenze acquisite. - Capacità: di decodificazione e traduzione di testi di media difficoltà, di contestualizzazione, di collegamento con le altre discipline, di espressione di giudizi motivati. b) Tematiche: Latino: - Primo anno: Dalle Origini all’Età di Cesare e di Cicerone. - Secondo anno: Dall’Età di Cesare e Cicerone all’Età Augustea. - Terzo anno: Dall’Età Augustea all’Età dei Flavi e di Traiano – La tarda latinità e l’Età cristiana. Greco: - Primo anno: Dalle Origini alla lirica corale. - Secondo anno: L’Età classica (tragedia, commedia, storiografia e oratoria). - Terzo anno: L’Ellenismo e cenni sull’Età cristiana. La scelta dei classici dipenderà dai percorsi previsti del Consiglio di Classe e del singolo docente. Si prevede, comunque, per il classico (tradizionale e Brocca) la lettura di circa duecento versi e di quindici brani di prosa per anno scolastico; per il linguistico la lettura di circa cento versi e di sette brani di prosa per anno scolastico. c) Metodologie: - Lezione frontale e partecipata; - lettura antologica di classici, sia in lingua che in traduzione italiana, e di brani critici; - lavori e/o relazioni individuali e di gruppo. Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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d) Strumenti: - Laboratorio multimediale; - materiale audio-visivo; - visite guidate. e) Verifiche: - Orale: interrogazioni frequenti, anche dal posto-banco, il più possibile aperte all’elaborazione personale dello studente, che verrà stimolato a dar prova delle basilari conoscenze (autori, opere, movimenti letterari, comprensione letterale dei testi) e della propria competenza di lettura. - Scritta: frequenti esercitazioni di traduzione, sia in classe (anche guidate) che a casa; quesiti a risposta singola e multipla. f) Valutazione: Sarà il risultato finale di una lunga serie di misurazioni e terrà conto, in primo luogo, dei progressi “in itinere” dello studente. Sarà decimale e terrà conto dei parametri fissati dal collegio dei docenti. Nell’ottica, inoltre, della maggior trasparenza possibile, la valutazione sarà per le prove orali conforme alla griglia di valutazione approvata dal Collegio dei Docenti, per le prove scritte sarà ottenuta dall’utilizzo oggettivo di griglie di valutazione.

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Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA LATINA NEL TRIENNIO Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/20___

OBIETTIVI e INDICATORI

DESCRITTORI

gravemente lacunosa lacunosa

CONOSCENZE Conoscenza delle strutture morfo-sintattiche, lessicali e semantiche della lingua di partenza e di quella di arrivo

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre sufficiente discreto buono

5 6 7 8

sicura, precisa e articolata

ottimo

9

eccellente

10

in modo scorretto, con alterazioni di senso molto gravi in modo scorretto e incompleto, con gravi alterazioni di senso

gravemente insufficiente

3-4

in modo approssimativo e/o incompleto, in qualche punto confuso

mediocre

5

in modo talvolta incerto, ma complessivamente accettabile

sufficiente

6

in modo complessivamente corretto, con qualche imperfezione

discreto

7

buono

8

ottimo

9

eccellente

10

articolato

in modo corretto, preciso e in modo corretto, preciso e completo

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre

5

in modo complessivamente accettabile, adeguato

sufficiente

6

in modo complessivamente adeguato, efficace

discreto

7

buono

8

ottimo

9

eccellente

10

In modo del tutto errato in modo molto approssimativo e/o errato in modo approssimativo

in modo sicuro ed efficace in modo rigoroso ed autonomo in modo rigoroso, autonomo ed originale

________

1-2

insufficiente

in modo sicuro e corretto

CAPACITÀ Ricodificazione e interpretazione del testo con correttezza e proprietà di linguaggio

VOTO

incerta e parziale essenziale quasi completa, esauriente completa, sicura sicura e precisa e approfondita

COMPETENZE Uso corretto del dizionario; analisi, comprensione e decodificazione del testo

LIVELLI DI MISURAZIONE

________

________

TOTALE ____________ = _____________

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LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA GRECA NEL TRIENNIO Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO _______________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/200___

OBIETTIVI e INDICATORI

DESCRITTORI

gravemente lacunosa lacunosa

CONOSCENZE Conoscenza delle strutture morfo-sintattiche, lessicali e semantiche della lingua di partenza e di quella di arrivo

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre sufficiente discreto buono

5 6 7 8

sicura, precisa e articolata

ottimo

9

eccellente

10

in modo scorretto, con alterazioni di senso molto gravi in modo scorretto e incompleto, con gravi alterazioni di senso

gravemente insufficiente

3-4

in modo approssimativo e/o incompleto, in qualche punto confuso

mediocre

5

in modo talvolta incerto, ma complessivamente accettabile

sufficiente

6

in modo complessivamente corretto, con qualche imperfezione

discreto

7

buono

8

ottimo

9

eccellente

10

in modo corretto, preciso e articolato in modo corretto, preciso e completo

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre

5

in modo complessivamente accettabile, adeguato

sufficiente

6

in modo complessivamente adeguato, efficace

discreto

7

buono

8

ottimo

9

eccellente

10

In modo del tutto errato in modo molto approssimativo e/o errato in modo approssimativo

in modo sicuro ed efficace in modo rigoroso ed autonomo in modo rigoroso, autonomo ed originale

________

1-2

insufficiente

in modo sicuro e corretto

CAPACITÀ Ricodificazione e interpretazione del testo con correttezza e proprietà di linguaggio

VOTO

incerta e parziale essenziale quasi completa, esauriente completa, sicura sicura e precisa e approfondita

COMPETENZE Uso corretto del dizionario; analisi, comprensione e decodificazione del testo

LIVELLI DI MISURAZIONE

________

________

TOTALE ____________ = _____________

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Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI LINGUA LATINA Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO LINGUISTICO ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/___

OBIETTIVI e INDICATORI

CONOSCENZE Conoscenza delle strutture morfosintattiche

DESCRITTORI Incerta, lacunosa, incompleta e/o errata Parziale e/o incerta Non sempre corretta, frammentaria Non sempre corretta, talora incerta Corretta ma non sempre sicura Corretta e sicura Approfondita e consapevole Completa, comprensiva di regole, eccezioni e particolarità Non coglie le informazioni più importanti, non individua il tema di fondo del brano

COMPETENZE Comprensione del testo

Non coglie le informazioni più importanti, individua in modo approssimativo il tema di fondo del brano Riconosce solo parzialmente ed in modo incompleto le informazioni essenziali del testo Riconosce con qualche imprecisione le informazioni essenziali del testo Seleziona le informazioni più importanti Sa riconoscere le informazioni principali e individua le secondarie Coglie le relazioni tra tutte le informazioni offerte dal brano è in grado di riorganizzare tutti gli elementi tematici del brano, riconoscendo i nessi pertinenti Confusa, lacunosa, disorganica e/o del tutto errata

CAPACITÀ Correttezza e proprietà della traduzione

LIVELLI DI MISURAZIONE gravemente insufficiente insufficiente

VOTO 1-2 3-4

mediocre

5

sufficiente

6

discreto

7

buono ottimo

8 9

eccellente

10

gravemente insufficiente

1-2

insufficiente

3-4

mediocre

5

sufficiente

6

discreto

7

buono

8

ottimo

9

eccellente

10

________

gravemente insufficiente

1-2

Inadeguata ed approssimativa

insufficiente

3-4

Incerta, non del tutto adeguata

mediocre

5

sufficiente

6

Parziale, con qualche imprecisione, ma nel complesso adeguata al testo Parziale ma adeguata al testo Completa ed adeguata al testo Completa, accurata ed autonoma nella scelta lessicale Completa, autonoma, originale nella scelta lessicale e attenta al registro stilistico dell’autore

________

discreto

7

buono

8

ottimo

9

eccellente

10

TOTALE __________

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

__________

= __________

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AREA DISCIPLINARE: STORIA E FILOSOFIA NEL TRIENNIO

RESPONSABILE PER L’A.S. 2009/2010: PROF.SSA MARIAGABRIELLA CALOGIURI

7) Storia e Filosofia -

a) Finalità formative comuni dell’area: Discutere e risolvere razionalmente questioni di senso, di valore e di verità; pensare in modo autonomo e motivare le proprie scelte. Formare negli allievi una “soggettività”propositiva e critica, aperta al dialogo ed in grado di favorire un uso responsabile della cittadinanza, eticamente consapevole. Confrontare criticamente il presente nei suoi legami con il passato, servendosi delle analisi del discorso parlato e critto, nella pluralità di forme e generi, mirando sia all’efficacia della comunicazione sia al controllo della validità dei processi di pensiero. Sviluppare la curiosità intellettuale come strumento di orientamento nella “Società della conoscenza” e promuovere l’acquisizione della modalità “long life learning” come strumento per la gestione del proprio pensiero. Acquisire un metodo rigoroso e scientifico di lettura del reale.

b) Tematiche - Storia: Dalla crisi del Medioevo al XVII secolo. Le guerre e l’egemonia in Europa, la nascita degli Stati Uniti, la Rivoluzione Francese. Dalle rivoluzioni liberali in Europa ai problemi dell’unificazione italiana. - Dalla II Rivoluzione Industriale alla nascita ed avvento del Fascismo. Cause e conseguenze della seconda guerra mondiale. L’Italia dopo il fascismo ed il secondo dopoguerra. - Autonomie politiche, economiche, culturali e relative ideologie per lo sviluppo sociale dei popoli. -

c) Tematiche – Filosofia: - La filosofia dei primordi. - La filosofia classica. - La filosofia cristiana. - Umanesimo e Rinascimento. - Razionalismo ed empirismo. - Rapporti tra scienza e filosofia. - Il criticismo kantiano. - L’idealismo trascendentale. - Destra e sinistra hegeliana. - Il positivismo. - Cenni alle correnti filosofiche del ‘900. Per il triennio si svilupperanno tematiche relative al rapporto tra intellettuale e politica; scienza e società; etica e riflessione filosofica. In particolare per le ultime classi i programmi già delineati saranno completati dalle seguenti coordinate di studio: - politica, società e scienze umane tra XIX e XX secolo; Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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-

elementi di filosofia della scienza; pensiero irrazionale. Metodologie: Lezioni frontali e partecipate come occasione di confronto. Scoperta guidata dei concetti. Percorso biunivoco dalla teoria al testo, attraverso una lettura attenta e critica dei molteplici elementi costituiti. Produzione di testi, individuali e di gruppo, in forma orale, scritta o nella struttura dell’ipertesto. “Problem solving”, “Brain storming”, processi per prove ed errori. Utilizzo dei libri di testo, di altro materiale di supporto, cartaceo o audiovisivo, e del laboratorio multimediale.

d) Verifiche: - Interrogazioni individuali e sommative, sotto forma di esposizione di problematiche attraverso cui emerga l’acquisita competenza logico-lessicale. - Prove strutturate (Tipologia A e B) in vista della terza prova dell’esame di Stato. - Questionari e test finalizzati ad una osservazione sistematica dei livelli di preparazione raggiunti. e) Valutazione: - Per le simulazioni della terza prova, saranno utilizzate le griglie già definite ed utilizzate dai singoli Consigli di Classe per le simulazioni e per lo stesso esame di Stato.

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LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 FILOSOFIA □ STORIA □ SUL MODELLA DELLA “TERZA PROVA SCRITTA” TIPOLOGIA A □ TIPOLOGIA B □

CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO __________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/200___

OBIETTIVI: con la prova s’intendono accertare la conoscenza degli argomenti, la capacità di comprensione ed interpretazione, le capacità logico-linguistiche.

INDICATORI DI VALUTAZIONE: a) Comprensione della traccia e pertinenza del contenuto (1–2–3–4–5) b) Completezza ed organicità del contenuto, elaborazione personale, capacità di analisi, sintesi e collegamento (1–2–3–4–5) c) Correttezza logico-formale e proprietà lessicale (1–2–3–4–5)

PUNTEGGIO TOTALE _______/10 = _______/15

Prof. _____________________________

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AREA DISCIPLINARE: LINGUA E CIVILTÀ STRANIERA INGLESE – FRACESE - SPAGNOLO

RESPONSABILE PER L’A.S. 2009/2010: PROF.SSA AGNESE VERGORI

-

-

a) Finalità formative comuni: Formazione umana, adeguando l’attività educativa ai bisogni individuali, agli stadi evolutivi, alle esperienze culturali, relazionali e sociali dei giovani. Educazione sociale. Sviluppo degli orizzonti culturali. Acquisizione di una competenza comunicativa adeguata. Riflessione sulla propria lingua e sulla propria cultura comparativamente con le lingue e le culture straniere. b) Obiettivi specifici: Comprendere messaggi orali relativi agli scambi comunicativi più ricorrenti. Capire testi di documenti in lingua. Esprimere opinioni personali su argomenti relativi alla quotidianità del paese di cui si studia la lingua. Saper conversare esprimendo le proprie riflessioni su testi oggetto di analisi. Produrre testi scritti di tipo funzionale e culturale relativi alle proprie esperienze e alle forme di vita del popolo straniero. Procedere ad una riflessione sulla lingua a partire dai testi, al fine di sistematizzare le strutture e i meccanismi individuali. Sviluppo delle capacità di lettura dei testi letterari e conoscenza della civiltà nella sua evoluzione storico-letteraria.

8) LINGUA E CIVILTÀ INGLESE c) Tematiche Biennio: Nell’arco del biennio si utilizzeranno testi orali e scritti su una varietà di situazioni, atteggiamenti psicologici, ruoli sociali ecc. Gli alunni dovranno essere in grado di parlare di progetti futuri, descrivere la sequenza delle azioni, esprimere la durata; riportare fatti, notizie, comandi, richieste; esprimere opinioni; dare, accettare, rifiutare consigli. Lo studio della letteratura sarà sviluppato attraverso letture guidate, analisi testuali e analisi comparative per la quarta ginnasiale. Si considerano i periodi letterari che vanno dalle origini fino al ‘600, con particolare attenzione alla nascita e allo sviluppo del teatro. Per le quinte ginnasiali si analizzeranno i periodi storici e letterari che trattano la nascita e sviluppo del romanzo. Triennio: Le classi liceali affronteranno lo studio della letteratura inglese a partire dal teatro per poi approfondire il romanzo inglese e il suo sviluppo.

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c) Metodologie: Saranno usate numerose metodologie didattiche comprendenti: lezioni frontali, lavori in pairs e di gruppo, brainstorming, role-play, uso del computer e visione di video su argomenti letterari e cinematografici, uso d’internet per corrispondenza e attività di ricerca. d) Verifiche: Gli allievi si eserciteranno a risolvere prove strutturate e semi-strutturate, scritte ed orali, che prevedono risposte singole, multiple, vero-falso, trattazione sintetica di argomenti. Sono previste tre prove per quadrimestre.

9) LINGUA E CIVILTÀ SPAGNOLA e) Tematiche: Biennio - Nell’arco del Biennio gli alunni dovranno essere in grado di comprendere testi orali autentici; - Leggere e comprendere le informazioni di tipo oggettivo di una frase; - Riconoscere la funzione dei vari testi che si leggono o si ascoltano; - Comprendere lo scopo comunicativo del messaggio; - Parlare di progetti futuri; - Riportare fatti, notizie, comandi, richieste, esprimere opinioni; - Dare, accettare, rifiutare consigli; - Promuovere lo sviluppo graduale delle quattro abilità in genere. Triennio Si continua sulle linee tracciate per il Biennio, tenendo conto della più ampia gamma di competenze degli alunni, dei loro interessi culturali, del grado di maturità raggiunto. Si approfondisce la cultura del paese straniero attraverso lo studio dei periodi storico-letterari con commento di testi e brani, parafrasando testi poetici appartenenti a generi letterari diversi, analizzandoli e collocandoli nel contesto storico culturale e possibilmente mettendo in atto un approccio comparativo tra le lingue studiate. Si fa ricorso al riassunto di documenti di più ampio carattere. -

f) Metodologie: Si utilizzerà la lingua straniera in classe non solo durante le lezioni della lettrice madrelingua, ma anche durante le lezioni del docente; Si prediligeranno: ascolto, lettura, video di materiale autentico selezionato, lettura globale per la comprensione dell’argomento in generale del testo, per la ricerca di informazioni specifiche; Analisi per la comprensione più dettagliata del testo; Riassunto scritto o orale inteso sia come riduzione del testo originale sia come rielaborazione del testo con parole proprie; dettato e produzione di testi di varia natura più o meno estesi; composizioni di attualità, civiltà, storia, letteratura; Uso del dizionario bilingue e monolingue e uso del Laboratorio Linguistico e sussidi multimediali in genere.

g) Verifiche: Saranno valutate le interrogazioni periodiche, il lavoro a casa, l’impegno, la partecipazione. Saranno svolte tre prove scritte per quadrimestre che verteranno su esercizi di grammatica, Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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domande inerenti a testi scritti o solo ascoltati, brevi composizioni, riassunti, composizioni di lettere, prove di verbi, ricerche e relazioni.

10) LINGUA E CIVILTÀ FRANCESE h) Tematiche: La Lingua Francese viene inserita a partire dal 3° anno e fino al 5° e si utilizzeranno testi orali e scritti su una varietà di situazioni, atteggiamenti psicologici, ruoli sociali ecc. Gli alunni dovranno essere in grado di parlare di progetti futuri, descrivere la sequenza delle azioni, esprimere la durata; riportare fatti, notizie, comandi, richieste; esprimere opinioni; dare, accettare, rifiutare consigli. Lo studio della letteratura sarà sviluppato attraverso letture guidate, analisi testuali e analisi comparative per la quarta ginnasiale. Dal 3° anno si considerano i periodi letterari che vanno dalle origini fino al ‘600, con particolare attenzione alla nascita e allo sviluppo del teatro. Per le quarta classe si analizzeranno i periodi storici e letterari che trattano la nascita e sviluppo del romanzo dal ‘700 all’800. La quinta classe esaurirà il panorama letterario fino ai giorni nostri con comparazioni fra periodi, autori e tipologie di scritture.. i) Metodologie: Saranno usate numerose metodologie didattiche comprendenti: lezioni frontali, lavori in pairs e di gruppo, brainstorming, role-play, uso del computer e visione di video su argomenti letterari e cinematografici, uso di internet per corrispondenza e attività di ricerca. l) Verifiche: Gli allievi si eserciteranno a risolvere prove strutturate e semi-strutturate, scritte ed orali, che prevedono risposte singole, multiple, vero-falso, trattazione sintetica di argomenti. Sono previste tre prove per quadrimestre. m) Valutazione (criteri comuni): Nella valutazione si terrà conto dei livelli di partenza e dei progressi effettuati dagli allievi nel corso dell’attività didattica. Per le verifiche scritte si utilizzeranno le griglie di valutazione allegate.

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AREA DISCIPLINARE: MATEMATICA E FISICA

RESPONSABILE PER L’A.S. 2009/2010: PROF. GIUSEPPE QUARTA

11) Matematica e Informatica (Corso Sperimentale Brocca) a) Finalità formative: L'insegnamento della Matematica si propone di strutturare nel giovane allievo una mentalità di tipo scientifico, atta a risolvere problemi e questioni anche nel reale, di sviluppare in lui capacità logiche deduttive e di autonomo ragionamento, di sviluppare e potenziare le capacità di comunicazione e di relazione con l'uso di un linguaggio preciso e chiaro, di far acquisire la consapevolezza della evoluzione del pensiero scientifico. b) Tematiche Biennio: - Insiemi numerici, relazioni e strutture - Calcolo letterale - Equazioni e disequazioni - Sistemi di equazioni e di disequazioni - Trasformazioni geometriche e geometria del piano - Retta e parabola - Elementi di logica - Statistica e probabilità Triennio: - Strutture algebriche - I numeri reali - Equazioni e disequazioni di 2° grado - Funzioni algebriche - Le coniche - Logica - Statistica e probabilità - Progressioni, esponenziali e logaritmi - Trigonometria - Calcolo differenziale - Geometria nello spazio - Sistemi formali c) Metodologie: Le varie tematiche sono trattate mediante unità didattiche riferite a specifici argomenti; è privilegiata l'attività di scoperta e risoluzione dei problemi; ci si avvale di lezioni frontali, confronti e discussioni di gruppo, momenti di recupero e rinforzo, opportune attività di laboratorio. d) Verifiche: La verifica non intende solamente accertare la specifica preparazione dell'alunno, ma anche far emergere le sue attitudini personali ed il suo grado di maturità; essa si basa su due momenti diversi: analisi dell'insegnamento e misura del livello della preparazione degli allievi; accertamento degli obiettivi raggiunti e confronto con quelli prefissati.

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Gli strumenti per la verifica e la valutazione sono fissati in: prove oggettive e semistrutturate, colloqui, prove scritte.

12) Matematica (Corso Tradizionale) a) Finalità formative: - Strutturare nel giovane una mentalità di tipo scientifico, atta a risolvere problemi e questioni reali. - Sviluppare nell'allievo di capacità logiche, astrattive e deduttive. - Potenziare le capacità di comunicazione con linguaggio rigoroso. b) Tematiche Biennio: - Insiemi numerici e loro proprietà; - Algebra dei polinomi; - Enti geometrici fondamentali; - I triangoli; - Equazioni di primo grado con discussione; - Disequazioni di primo grado; - Sistemi lineari; - Perpendicolarità e parallelismo. Triennio: - Numeri reali, radicali; - Equazioni e disequazioni di 2° grado; - Quadrilateri particolari; - Esponenziali e logaritmi; - Retta circonferenza e parabola nel piano cartesiano; - Circonferenza e cerchio; - Funzioni goniometriche; - Geometria dello spazio; - Aree e volumi dei solidi. c) Metodologie: Si cercherà di indirizzare gli allievi verso metodologie di apprendimento che stimolino e maturino in loro le capacità di osservazione, ricerca e scoperta dei risultati. Una particolare importanza viene riconosciuta all'uso, non tanto ai fini addestrativi, quanto formativi, del computer. d) Verifiche: La fase di verifica verrà posta in essere in due modi: - analisi dell'insegnamento e misura del livello di prestazione degli allievi (interrogazione); - accertamento degli obiettivi prefissati (valutazione). Gli strumenti per la valutazione sono: prove oggettive, colloqui e test di verifica. e) Valutazione: Per la valutazione degli elaborati scritti si rimanda alla griglia allegata.

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LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI MATEMATICA Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009 CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO __________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/200___

OBIETTIVI

INDICATORI

Conoscenze

Conoscenza degli aspetti teorici Conoscenza dei procedimenti operativi

Competenze

Applicazione dei procedimenti risolutivi Padronanza del calcolo Chiarezza espositiva e di rappresentazione

Capacità

Deduttive e logiche Intuitive e di sintesi Di analisi e rielaborazione personale

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

LIVELLI DI MISURAZIONE Approfondite 10 Rigorose 9 Complete 8 Puntuali 7 Essenziali 6 Parziali e imprecise 5 Scarse 4-3 Lacunose errate 2-1 Autonome 10 Efficaci 9 Sicure 8 Puntuali 7 Corrette 6 Accettabili 5 Inadeguate 4-3 Del tutto inadeguate 2 -1 Originali 10 Rigorose 9 Articolate 8 Lineari 7 Attendibili e coerenti 6 Incerte e disorganiche 5 Confuse e lacunose 4-3 Non classificabili 2-1

Voto finale (tot/3)

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13) Fisica (Triennio) a) Finalità formative: L'insegnamento della Fisica si propone: di abituare l'allievo al rispetto ed al vaglio dei fatti, nella ricerca di un riscontro obiettivo alle proprie ipotesi interpretative; di concorrere alla sua formazione culturale e di arricchirne la preparazione complessiva; di sviluppare e potenziare la sua capacità di analizzare e comprendere situazioni del mondo reale. -

b) Tematiche: Meccanica. Legge di gravitazione universale con riferimento all’astronomia. Termologia e termodinamica. Elettrostatica ed elettromagnetismo. Elementi di fisica dei quanti.

c) Metodologie: Le varie tematiche sono trattate mediante unità didattiche riferite a specifici argomenti; è privilegiata l'attività di scoperta e riscoperta dei fatti e delle leggi fisiche; ci si avvale di lezioni frontali, confronti e discussioni di gruppo, momenti di recupero e rinforzo, opportune attività di laboratorio. d) Verifiche: La verifica non intende solamente accertare la specifica preparazione dell'alunno, ma anche far emergere le sue attitudini personali ed il suo grado di maturità; essa si basa su due momenti diversi: analisi dell'insegnamento e misura del livello della preparazione degli allievi; accertamento degli obiettivi raggiunti e confronto con quelli prefissati. Gli strumenti per la verifica e la valutazione sono fissati in: prove oggettive e semistrutturate, colloqui, prove scritte, prove pratiche (in laboratorio). e) Valutazione: Per la valutazione degli elaborati scritti si rimanda alla griglia allegata.

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LICEO CLASSICO STATALE “V I R G I L I O” LECCE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI FISICA (PRATICO) Approvata dal Collegio dei Docenti in data 17/11/2009

CLASSE _____ SEZIONE ______ INDIRIZZO __________________ ALUNNO/A ________________________________ DATA ____/____/200___

OBIETTIVI Conoscenze

Competenze

Capacità

INDICATORI

LIVELLI DI MISURAZIONE

-definizioni e concetti; -proprietà, leggi e principi; -modelli interpretativi

-applicazione di concetti e procedure proprie del laboratorio di fisica; -analisi dei dati e interpretazione di tabelle e grafici; -uso del linguaggio specifico, completezza descrittiva -intuitive e logico-deduttive; -di analisi e sintesi; -di elaborazione; -di interpretazione e previsione -di collegamento

Approfondite 10 Rigorose 9 Complete 8 Puntuali 7 Essenziali 6 Parziali e imprecise 5 Scarse 4 -3 Lacunose errate 2-1 Autonome 10 Efficaci 9 Sicure 8 Puntuali 7 Corrette 6 Accettabili 5 Inadeguate 4-3 Del tutto inadeguate 2 - 1 Originali 10 Rigorose 9 Articolate 8 Lineari 7 Attendibili e coerenti 6 Incerte e disorganiche 5 Confuse e lacunose 4-3 Non classificabili 2-1

Voto finale = punteggio totale/3

Prof.____________________________

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AREA DISCIPLINARE: ARTE E STORIA DELL’ARTE

RESPONSABILE PER L’A.S. 2009/2010: PROF. EMILIO ANTONIO RIZZO

14) Arte (Biennio) -

a) Finalità formative: Favorire l’acquisizione di strumenti e metodi per l’analisi, la comprensione e la valutazione di prodotti artistici visuali, rappresentativi di epoche diverse. Sviluppare atteggiamenti consapevoli nei confronti delle molteplici forme di comunicazione visiva. Potenziare la sensibilità estetica verso aspetti visivi della realtà. Attivare interesse responsabile nei confronti del patrimonio artistico nazionale e locale.

b) Tematiche: Analisi di problematiche relative alle manifestazioni artistiche dalla Preistoria ai giorni nostri, con particolare riferimento al mondo greco-romano. c) Metodologie: Metodo induttivo, metodo deduttivo, lezioni frontali, uso di immagini in raffronto corporativo per rilevare analogie, persistenze o differenze fra opere artistiche di periodo diversi, libri di testo, sussidi audiovisivi e visite guidate. d) Verifiche: Verifiche scritte e orali, sondaggi verbali.

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15) Storia dell’Arte (Triennio)

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a) Finalità formative: Sviluppare ed affinare conoscenze morfologiche e sintattiche proprie del linguaggio delle manifestazioni artistiche. Potenziare conoscenze storiche e critiche per consentire all’alunno di maturare una propria autonomia di giudizio. Educare alla conoscenza ed al rispetto del patrimonio artistico nelle sue diverse manifestazioni, ponendo l’accento sul rapporto dialettico fra presente e passato. Abituare a cogliere quelle relazioni esistenti fra espressioni artistiche di civiltà e aree culturali diverse, per evidenziare analogie, differenze o interdipendenze. Favorire le capacità di raccordo e di raffronto con gli altri ambiti disciplinari.

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b) Tematiche: Principali manifestazioni artistiche nella Preistoria. L’Arte cretese-micenea. L’Arte Greca. L’Arte Romana. L’Arte nei primi secoli del Cristianesimo e nel Medioevo. L’Arte nell’Età dell’Umanesimo e del Rinascimento. Il Barocco. Manifestazioni artistiche nei secoli XVIII, XIX e XX.

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c) Metodologie: Metodo induttivo, metodo deduttivo, lezioni frontali, uso di immagini in raffronto corporativo per rilevare analogie, persistenze o differenze fra opere artistiche di periodo diversi, libri di testo, sussidi audiovisivi e visite guidate. d) Verifiche: Verifiche scritte e orali, sondaggi verbali. Prove strutturate delle tipologie previste dalle norme dell’Esame di Stato.

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AREA DISCIPLINARE: DIRITTO ED ECONOMIA

RESPONSABILE PER L’A.S. 2009/2010: PROF. DANIELE COLUCCIA

16) Diritto - Economia a) Finalità formative - Conoscenza e comprensione degli istituti giuridici trattati - Formazione della coscienza civica idonea all’integrazione del cittadino nel tessuto istituzionale. - Applicazione delle conoscenze e degli strumenti concettuali acquisiti alla realtà sociale e politico-economica contemporanea. b) Tematiche Biennio: - Rudimenti di diritto civile e di diritto pubblico. - Studio del testo costituzionale. - Elementi di microeconomia e macroeconomia Triennio: - Studio del diritto civile, obbligazioni, contratti, diritto di famiglia, successioni, diritti reali. - Diritto costituzionale. - Economia politica. -

c) Metodologie: Lezione frontale. Problem solving. Utilizzo dinamico dei media tradizionali e di Internet. Utilizzo di strumenti audiovisivi. d) Verifiche: Verifiche orali. Verifiche scritte. Prove semistrutturate. Discussioni di gruppo.

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AREA DISCIPLINARE: SCIENZE NATURALI; CHIMICA; GEOGRAFIA E MICROBIOLOGIA

RESPONSABILE PER L’A.S. 2009/2010: PROF. ANTONIO SPAGNOLO

17) Scienze naturali, Chimica, Geografia e Microbiologia a) Finalità formative: - Strutturare negli allievi una mentalità scientifica atta a risolvere problemi reali. - Potenziare la capacità di comunicazione e di relazione attraverso un linguaggio preciso e rigoroso. - Capacità di comprendere i processi fondamentali che regolano i fenomeni vitali e giungere all'apprendimento di aggiornate conoscenze scientifiche. b) Tematiche: Biennio: - La Terra ed il Sistema Solare. - Problemi relativi alle conoscenze del territorio. - La Biosfera e le relazioni tra ambiente fisico e gli organismi viventi. - Premesse alle principali caratteristiche del fenomeno “Vita”. Triennio: - Lo studio dei viventi dal livello di organizzazione più semplice al più complesso. - Moltiplicazione e riproduzione. - Genetica e problematiche etiche ad essa connesse. - Studio dei componenti inorganici ed organici della materia. - Il pianeta Terra e le problematiche di dinamica esogena ed endogena. c) Metodologie: La trattazione delle tematiche sarà fatta mediante unità didattiche riferite a specifici argomenti; sarà privilegiata l'attività di scoperta e risoluzione dei problemi e ci si avvarrà di lezioni frontali, confronti, discussioni di gruppo ed eventuali attività di laboratorio. d) Verifiche: La verifica non solo vuole evidenziare la specifica preparazione dell'alunno, ma anche far emergere le sue attitudini personali ed il suo grado di maturità. La fase di verifica sarà posta in essere in due modi: analisi dell'insegnamento e misura del livello delle prestazioni degli allievi; accertamento degli obiettivi raggiunti e confronto con quelli prefissati. Gli strumenti per la verifica e la valutazione sono fissati in: prove oggettive e semistrutturate, colloqui, prove scritte.

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AREA DISCIPLINARE: EDUCAZIONE FISICA

RESPONSABILE PER L’A.S. 2009/2010: PROF. MICHELANGELO LINCIANO

18) Educazione Fisica a) Finalità formative: Le finalità formative che i docenti di educazione fisica individuano per la programmazione didattica sono: - Essere in grado di attuare il movimento appropriato per la conservazione ed il miglioramento della forza, velocità, resistenza e mobilità articolare, nonché delle componenti coordinative; - Conoscere ed utilizzare le modalità e le procedure motorie, alimentari, igienico-sanitarie necessarie al mantenimento dello stato di salute e della migliore condizione fisica; - Conoscere ed applicare i regolamenti, le tecniche, le procedure di allenamento delle più comuni discipline sportive, presentate anche sotto forma di gioco; - Saper trasferire le competenze ed abilità motorie acquisite anche in ambienti non tradizionalmente predisposti per l’attività fisica e sportiva; - Possedere le conoscenze necessarie alla prevenzione degli infortuni e le tecniche di primo soccorso; - Integrarsi nel gruppo classe ed interagire con i compagni. -

b) Tematiche: Corsa a ritmo lento e costante curando particolarmente la respirazione per allenare la capacità di resistere alla stanchezza tollerando sforzi di media e lunga durata; Esercitazioni di preatletica generale e di potenziamento muscolare a carico naturale e di opposizione ad una resistenza; Esercizi di mobilità articolare per aumentare l’efficacia del gesto, per giungere ad un movimento più economico ed effettuato con minor fatica; Esercitazioni per migliorare la capacità di reazione ad uno stimolo e la velocità di esecuzione di un gesto tecnico; Tecnica e tattica di uno o più sport di squadra, acquisizione dei regolamenti e dei codici arbitrali; Cenni su strutture e funzioni del sistema nervoso, dell’apparato scheletrico, articolare, del sistema muscolare.

c) Metodologie: Far evolvere gradualmente le acquisizioni, iniziando da ciò che l’allievo è già in grado di compiere, facendogli rilevare similitudini fra abilità possedute e abilità da acquisire. Le istruzioni verbali saranno chiare e sintetiche, limitate agli aspetti rilevanti del compito e volte all’identificazione dei punti chiave dell’azione; - Favorire l’attività introspettiva di analisi dell’esecuzione del gesto richiedendo la descrizione delle percezioni personali collegate al movimento; - Modifica graduale e sistematica dei fattori di variabilità giungendo ad un aumento del grado di difficoltà. -

d) Verifiche: Test d’ingresso, schede di osservazione e registrazione scritta dei dati osservati nella effettuazione di esercitazione e/o gioco.

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AREA DISCIPLINARE: EDUCAZIONE RELIGIOSA

RESPONSABILE PER L’A.S. 2009/2010: PROF. TOMMASO DIMITRI

19) Educazione Religiosa a) Finalità formative: - Conoscere le problematiche adolescenziali. - Far riferimento, con analisi, alla personale esperienza di vita. - Riuscire a prendere decisioni con consapevolezza e responsabilità. b) Tematiche: Biennio: - L’adolescenza e le sue problematiche. - Lo sviluppo del concetto di Rivelazione da un punto di vista Cristologico. Triennio: - La scoperta di Dio attraverso le categorie mentali tipiche della giovinezza - Il recupero della apertura alla trascendenza e istituzione ecclesiale nella storia dell’Umanità. c) Metodologie: Il metodo sarà induttivo esperienziale, perché partirà dal vissuto e dall’esperienza degli alunni; stimolerà in tutti i modi la partecipazione attraverso il dialogo, i lavori di gruppo e altre strategie. d) Verifiche: Saranno realizzate attraverso l’osservazione diretta, l’esposizione verbale e piccoli lavori di ricerca personale.

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9. INIZIATIVE PER L’INTEGRAZIONE “La scuola, in questo secondo dopoguerra, ha saputo evolvere da posizioni emarginanti ad orizzonti di accoglienza, di inserimento, di integrazione e di elaborazione di una nuova cultura della promozione di tutti e di ciascuno in una scuola che non può rescindere dal dovere di orientare, di formare e di garantire ad ogni alunno di diventare uomo e cittadino. Perché la scuola possa configurarsi come scuola di tutti, come scuola adeguata alle esigenze di ciascun alunno, come “ scuola su misura”.1

a) La nostra proposta per l’integrazione

Nella nostra proposta, persona ed integrazione sono le due parole chiave intorno a cui si articola l’intera proposta. Due indicatori di percorsi attraverso i quali prende forma e si consolida il progetto di vita personale e professionale. Per questo sono stati esclusi lunghi e vincolanti elenchi di obiettivi generali, medi, specifici, senza per questo rinunciare a funzionali strumenti di misurazione e controllo di determinati processi educativi attivati. Tra gli aspetti di novità: il preciso coinvolgimento della famiglia dell’allievo in situazione di handicap, l’organizzazione didattica con la classe il lavoro di rete. In concreto, il nostro Istituto accoglie da anni alunni “disabili” in situazione di handicap. Il diritto/dovere dell’istruzione vale anche per loro. A tenore delle leggi vigenti, e visti la 1. N. 104 del 5/2/1992 (legge quadro sull’handicap), il D.P.R. 616/1977, il D.P.R. del 24/2/1994 e la Circ. Min. 258/83, nell’Istituto si è costituito un Gruppo H per garantire il diritto allo studio e l’integrazione dei ragazzi handicappati, cioè di quei ragazzi che presentano una menomazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che sia causa di difficoltà di apprendimento e tale da determinare un processo di svantaggio sociale e di emarginazione (cfr.1. 104/92, art. 3, c.1). Al Gruppo H (composto dai genitori degli allievi in difficoltà, dagli specialisti dell’Asl, dagli operatori dei servizi, dagli insegnanti curricolari e dai docenti specializzati) competono la gestione e l’organizzazione delle risorse scolastiche in vista non solo dell’inserimento ma della piena integrazione della persona portatrice di handicap. Sulla base della “ diagnosi funzionale”, viene redatto dai docenti curricolari e di sostegno, un "profilo dinamico funzionale” che sbocca in un “percorso” educativo individualizzato, costantemente monitorato e valutato.

b) I “fili forti” del nostro Istituto 1) Il progetto di autoanalisi/analisi La Funzione Strumentale di riferimento dell’Area 1 (progettualità) si occupa oltre che della gestione del POF, anche della costruzione, della implementazione e del successivo mantenimento nel Liceo Virgilio di un Sistema di Qualità conforme alla norma internazionale UNI EN ISO 9001:2008. Questa norma definisce i requisiti cui una qualsiasi organizzazione (come quella scolastica), definita Sistema, deve soddisfare per poter ottenere la certificazione di qualità. I principi fondamentali della norma sono: - Efficacia, cioè la misurazione della capacità di un’organizzazione (così come di ogni singolo docente) di raggiungere gli obiettivi prefissati. - Efficienza, cioè la misurazione della capacità di un’organizzazione di raggiungere gli obiettivi prefissati con il minor costo possibile (in termini di impegno umano e finanziario!).

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E. CLAPAREDE, La scuola su misura, Firenze 1952.

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Miglioramento Continuo, cioè l’analisi di come sono stati raggiunti i punti 1 e 2 per apportare le opportune correzioni per migliorarli. Tali principi vengono rispettati mediante il continuo monitoraggio dello stato di “salute” delle attività della scuola, cui deve seguire una attenta analisi dei dati, il riesame da parte degli organismi preposti (in primo luogo l’ufficio del dirigente), l’individuazione delle opportune azioni utili a migliorare il dato e ovviamente la messa in atto delle azioni correttive. L’azione segue il seguente schema operativo: PLAN: stabilire gli obiettivi DO: dare attuazione ai processi CHECK: monitorare e misurare i processi ACT: adottare azioni per migliorare i processi Per la costruzione del Sistema di Qualità nel Liceo Virgilio si è proceduto negli ultimi anni all’individuazione ed all’analisi dei processi fondamentali del Liceo Virgilio e si è concretizzato, già nel dicembre del 2008, con il riconoscimento della conformità alla norma suddetta, rilasciato da organismi terzi quali Sincert e Rina SpA. -

2) La collegialità Il termine indica in primo luogo una modalità di gestione della istituzione scolastica le cui decisioni didattiche, organizzative, finanziarie sono attribuite non a singoli, ma a organismi composti da più persone, secondo quanto stabilito dalle norme giuridiche e in particolar modo dai Decreti Delegati. Tale principio generale è vissuto nella nostra scuola non solo come vincolo formale, ma come stimolo al dialogo e alla ricerca di soluzioni ampiamente condivisibili, secondo uno stile di lavoro che crede nella collaborazione. Più in particolare, per quel che riguarda l'aspetto didattico, le scelte generali e strutturali sono operate dal "Collegio dei Docenti", mentre quelle più specifiche sono discusse e realizzate dai "Dipartimenti disciplinari" e dai "Consigli di classe". I primi riuniscono docenti della medesima disciplina e definiscono scelte fondamentali comuni riguardanti le diverse aree (obiettivi, standard, saperi disciplinari essenziali, attività integrative, aggiornamento, libri di testo). I secondi progettano l'attività didattica da realizzarsi nelle singole classi in relazione ai bisogni di un gruppo specifico e alle risorse particolari di ogni consiglio. Essi definiscono gli obiettivi generali "trasversali", che attraversano cioè le discipline, favorendo la coordinazione e l'integrazione dell'attività dei diversi docenti. È lo stesso Consiglio di classe a valutare i risultati generali della programmazione e a comunicarli agli studenti e alle famiglie. Collegiale è anche, perciò, la valutazione dei risultati intermedi quadrimestrali e finali dei singoli allievi, operata seguendo i criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti. 3) Le competenze Il termine “competenze” è entrato nella scuola da qualche anno a indicare l'insieme di ciò che uno studente “sa, sa fare, sa come fare”. Sono, quindi, operazioni possibili perché, da un lato, si possiedono delle conoscenze, dall'altro si sa applicarle continuamente in contesti diversi. Richiedono una chiara descrizione e misurazione in modo tale da determinare il livello di prestazione raggiunto al termine di un percorso disciplinare e curricolare e sono quantificate in una soglia accettabile, in relazione alla quale si stabilisce il debito e il credito. Per rendere più uniforme e precisa questa operazione, si stanno definendo gli Standard di apprendimento disciplinari, che rappresentano punti di riferimento comuni nel fissare e nel confrontare le competenze.

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4) L’approccio alla contemporaneità Assumere la “contemporaneità” all'interno di un progetto educativo quinquennale non vuol dire gareggiare coi mass media nel rendere i ragazzi testimoni informati del nostro tempo né “insegnare” solo il presente. Si lavora sui contenuti delle materie per adeguarli alla reale possibilità di farli diventare tutti parte integrante di una visione generale della realtà. Ciò vuol dire proporre nuove divisioni del corso del tempo, una nuova organizzazione dei contenuti, privilegiando quelli utili ad educare al cambiamento anziché alla rappresentazione fantascientifica del futuro; sottrarre i ragazzi all'ingenua tentazione di leggere in ogni evento un “fatto epocale”, presentando invece schemi disciplinari che diano conto sia di ciò che cambia sia di ciò che dura a lungo. Dunque, non appiattimento sul presente, ma comprensione e interpretazione, risposte “sensate” alle urgenze del momento e domande al passato capaci di farlo parlare al presente, nella convinzione che se il passato senza il presente è muto, il presente senza il passato rischia di diventare cieco. 5) I crediti Da qualche anno la scuola italiana affronta problemi legati all’introduzione di elementi di flessibilità, arricchimento e integrazione del curricolo scolastico. Si parla così anche dei crediti che lo studente può acquisire per avere compiuto scelte che si riferiscono a interessi e motivazioni personali. Normalmente sono tre le tipologie di crediti. C’è il “credito didattico”, che corrisponde alla partecipazione ad attività promosse dalla scuola e frequentate con positività dallo studente. C’è il “credito formativo”, che corrisponde alla partecipazione ad iniziative dell’extrascuola che abbiano una riconosciuta qualità formativa e siano coerenti con il percorso scolastico dello studente. C’è, infine, il “credito scolastico”, che corrisponde al punteggio attribuito dal Consiglio di classe in sede di scrutinio finale ad ogni studente e che tiene conto: a) della media delle valutazioni delle discipline; b) della frequenza scolastica, dell’interesse a partecipare al dialogo educativo; c) degli eventuali crediti didattici; d) degli eventuali crediti formativi. Il nostro Istituto da anni impegna le proprie risorse professionali e finanziarie per ampliare e arricchire l’offerta formativa rivolta agli studenti. 6) I debiti formativi Oggi nella Scuola Secondaria di 2° Grado, uno studente che al termine di un anno scolastico non abbia raggiunto un profitto sufficiente in una o due discipline riceve il “debito formativo”, che lo studente è tenuto a saldare secondo tempi e modi stabiliti dalla normativa vigente. Il superamento del debito formativo è essenziale sia per il passaggio all’anno successivo ma soprattutto per il conseguimento del diploma. Per le modalità operative e la normativa, si rimanda al capitolo 12 dedicato alle attività di recupero. 7) La modularità La scuola ha adottato questa politica che si inquadra in un tentativo di ricerca e sperimentazione, ora anche introdotte dalle recenti disposizioni del Regolamento sull’autonomia didattica ed organizzativa (CM 275/99). Nell’Istituto è garantita la libertà di insegnamento e, contemporaneamente, la più ampia possibilità di sperimentazione la cui finalità è tendere ad un miglioramento degli esiti di Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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apprendimento degli alunni. L’attività di monitoraggio e le procedure di autovalutazione dell’Istituto cercheranno di verificare l’andamento dell’intero processo, sia rispetto ad aspetti curricolari innovativi, sia rispetto ad impostazioni di tipo più tradizionale. Il concetto di modulo è costituito da questi elementi: - percorso disciplinare (o pluridisciplinare) in sé concluso, con competenze ben evidenziate la cui verifica comporta l’acquisizione di un credito; - “scardinamento” dell’unità classe nella logica delle classi aperte; - ridefinizione degli spazi orari. Il primo elemento (modularizzazione di un curricolo disciplinare) può essere preso anche da solo e configurarsi, se perseguito dall’intero Consiglio di Classe, come un obiettivo sicuramente importante. L’identificazione delle sequenze significative di un percorso didattico, a partire da una mappa della disciplina, le logiche del loro assemblaggio secondo una programmazione a blocchi, la spinta alla ricerca della definizione di competenze, di cui in prospettiva dovrà essere verificato il raggiungimento, sono obiettivi di grande rilevanza e distinguono questo tipo di programmazione da una più tradizionale, di tipo lineare che si basa su unità didattiche. Il secondo elemento è quello della intersezione del modulo, inteso come blocco di contenuti e competenze, con uno spazio orario assegnato. Non si lavora più con la classe, ma con il gruppo alunni. 8) La programmazione La “programmazione” fonda l’attività educativa degli insegnanti in quanto mette lo studente e la sua formazione al centro delle scelte didattiche. Programmare significa individuare il livello di partenza e i bisogni degli allievi, impiegare risorse e strumenti da organizzare in un tempo prefissato e ottimizzare, così il processo di insegnamento-apprendimento. Tale operazione è sviluppata a vari livelli (Dipartimenti Disciplinari, Consigli di Classe, singolo docente), realizzando un’azione collegiale. In particolare il Consiglio di Classe, sulla base della situazione di partenza, definisce gli obiettivi che riguardano la sfera socio-motivazionale e quella delle capacità cognitive che l’allievo deve raggiungere. La programmazione individua, inoltre, i contenuti culturali comuni, modalità operative ed anche comuni attività di intervento in riferimento ai casi di insuccesso scolastico; opera scelte condivise sul piano del controllo e della verifica. Alla fine dell’anno scolastico, lo stesso Consiglio di Classe sottopone a verifica la reale efficacia delle scelte operate nella programmazione e rende partecipi dei risultati gli studenti e i rappresentanti dei genitori. 1. Programmazione educativa

Agli inizi di ogni anno scolastico, il Collegio dei Docenti fissa gli obiettivi educativi, identifica gli strumenti e i metodi più idonei a perseguirli e individua i criteri da adottare ai fini della valutazione di una scuola di qualità. 2. Programmazione didattica

Agli inizi di ogni anno scolastico, i docenti sulla base di quanto stabilito nella programmazione educativa, elaborano la programmazione didattica, che contempla per essere avviata, l’eventuale somministrazione di prove di ingresso, attività di consolidamento e recupero, verifiche e valutazione. Lo scopo è quello di arrivare ad una definizione organica ed analitica degli obiettivi, alla individuazione delle modalità operative e attuative, all'organizzazione dei tempi e degli spazi. Essa è formulata in modo chiaro e funzionale alla comunicazione tra la scuola, gli studenti e le famiglie, ai quali viene debitamente illustrata. Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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La programmazione didattica è elaborata, allo scopo di promuovere una coerenza tra i diversi insegnamenti e corsi, non solo individualmente dai docenti, per disciplina, ma anche collegialmente, per ogni classe e collegialmente, per dipartimenti. I Dipartimenti individuano i nuclei essenziali e gli elementi portanti della disciplina ai fini della attuazione degli obiettivi trasversali, cognitivi e socio relazionali ritenuti fondamentali per la formazione dello studente, in armonia con le scelte del Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto. I Dipartimenti possono articolarsi in sotto-commissioni relative agli indirizzi di studio dell’Istituto. I Consigli di Classe armonizzano le singole proposte disciplinari allo specifico contesto di ogni classe in un'ottica interdisciplinare e pluridisciplinare. Ferma restando la specificità di ogni singolo indirizzo, l'istituto intende valorizzare le seguenti capacità e competenze comuni e trasversali: - comprendere i procedimenti caratteristici dell'indagine conoscitiva e la complessità dei processi che generano conoscenza; - acquisire metodi e contenuti finalizzati ad un'adeguata interpretazione delle conoscenze; - leggere in modo unitario ma non univoco fenomeni complessi operando collegamenti tra ambiti diversi del sapere; - distinguere nei fenomeni unitari le differenze specifiche; - reperire ed analizzare criticamente le informazioni qualunque sia la loro provenienza; - comprendere l'importanza culturale e sociale della continua ricerca nei più svariati campi del sapere; - capacità logiche, critiche, creative; - competenza linguistica che consenta un'efficace comunicazione scritta e orale in contesti diversificati; - competenze comunicative in contesti differenziati; - competenze tecniche di lettura delle molteplici forme di osservazione e descrizione degli eventi in un contesto di globalizzazione dell'informazione; - competenze tecniche di produzione di materiali inerenti le varie discipline attraverso le molteplici forme di comunicazione anche ipertestuali e multimediali; - competenze nell'archiviazione delle conoscenze, sotto forma di mappe concettuali disciplinari ed interdisciplinari; competenze nell'uso di modelli e analogie; - competenze nella programmazione e nella pianificazione; - competenze di controllo e retroazione (ciò che so e come lo so) e di autovalutazione. - Per la valorizzazione di tali competenze e capacità i Consigli di Classe nei singoli indirizzi attiveranno tutte quelle forme di flessibilità didattica e curricolare che si riterranno opportune, ferme restando le disposizioni normative in materia. In particolare i Consigli di Classe potranno: introdurre la didattica modulare; riformulare i programmi in relazione alle competenze; innovare la metodologia didattica introducendo: lavori di gruppo, aiuto reciproco (tutoring); - attuare una limitata flessibilità dell'orario in rapporto alle esigenze didattiche e soprattutto in vista di una maggiore integrazione tra le discipline, il cui svolgimento con gli attuali programmi è in molti casi sfalsato; - incoraggiare le esperienze di compresenza/contemporaneità nello sviluppo di unità tematiche affini; - liberare spazi orari per altre attività da parte dei docenti (recupero-approfondimento, progetti multimediali o di altro genere) e utilizzare al meglio le competenze dei singoli

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docenti su specifiche parti del programma. Ciò attraverso lezioni svolte da un unico docente per più classi; concordare temi e argomenti sui quali impiegare competenze professionali specifiche; nei trienni produrre tutte le situazioni che più avvicinano al nuovo esame di Stato. 3. Finalità dell'insegnamento a) Area Linguistico-Letteraria ed Artistica

Nel settore delle abilità linguistiche: - l’acquisizione e il successivo consolidamento della capacità di usare la lingua nella ricezione e nella produzione orale e scritta, in maniera sufficientemente articolata, in relazione agli scopi ed alle situazioni comunicative, e secondo una dimensione propriamente “testuale”; - l’acquisizione e il successivo consolidamento, in particolare, dell’abitudine alla lettura dei testi, come mezzo insostituibile per accedere a più vasti campi del sapere, per soddisfare nuove personali esperienze di cultura, per la maturazione delle capacità di riflessione e per la maggiore partecipazione alla realtà sociale. Nel settore della riflessione sulla lingua: - l’acquisizione e il successivo consolidamento di una conoscenza riflessa più sicura e complessiva dei processi comunicativi e della natura e del funzionamento del sistema della lingua, anche comparativamente con altre lingue e culture, allo scopo sia di rendere più consapevole il proprio uso linguistico sia di cogliere i rapporti tra la lingua, il pensiero ed il comportamento umano sia di riconoscere, nella lingua, le testimonianze delle vicende storiche e culturali; - l’acquisizione e il successivo consolidamento di un metodo più rigoroso anche nell’analisi della lingua, in analogia con le esperienze che si compiono in altri campi disciplinari; - il potenziamento della flessibilità delle strutture cognitive, attraverso il confronto con i diversi modi di organizzare la realtà, propri di altri sistemi linguistici; - l’educazione al cambiamento, derivante dal fatto che ogni lingua recepisce e riflette le modificazioni culturali della comunità che la usa; Nel settore dell’educazione letteraria, artistico, espressiva: l’acquisizione e il successivo consolidamento della maturazione, attraverso l’accostamento ai testi e l’esperienza di analisi dirette condotte su di essi, di un interesse più specifico per le opere letterarie, per i generi, e per i grandi movimenti che hanno caratterizzato il panorama nazionale, in modo da portare alla “scoperta” della letteratura come rappresentazione di sentimenti e situazioni universali in cui ciascuno possa riconoscersi, come luogo in cui anche i gruppi sociali inscrivano e riconoscano le loro esperienze, aspirazioni e concezioni, come elemento diasistematico in cui collidono storicamente le varie esperienze culturali; - l’acquisizione di strumenti e metodi per l’analisi, la comprensione e la valutazione di prodotti artistico-visuali particolarmente rappresentativi di una determinata civiltà; - lo sviluppo di un atteggiamento consapevole e critico nei confronti di ogni forma di comunicazione visiva e sonora, anche di quella divulgativa e di massa; - il potenziamento della sensibilità estetica nei confronti degli aspetti visivi e sonori della realtà e dell’ambiente, che conducano anche al superamento di stereotipi della percezione sonora e dell’ascolto musicale; - l’avvio e il successivo consolidamento della comprensione della significatività culturale del prodotto artistico, sia come recupero della propria identità che come riconoscimento delle

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diversità, che conduca ad un interesse profondo e responsabile verso il patrimonio artistico e nazionale, fondato sulla consapevolezza del suo valore estetico, storico e culturale; la maturazione della coscienza relativa alla propria corporeità, sia come disponibilità e padronanza motoria sia come capacità relazionale, per superare le difficoltà e le contraddizioni tipiche dell’età adolescenziale; la scoperta e l’orientamento delle attitudini personali nei confronti di attività sportive specifiche e di attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo lavorativo ed al tempo libero; l’evoluzione ed il consolidamento di un’equilibrata coscienza sociale, basata sulla consapevolezza di sé e sulla capacità di integrarsi e differenziarsi nel e dal gruppo, tramite l’esperienza concreta di contatti socio-relazionali soddisfacenti. b) Area Storico-Filosofica

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L’acquisizione della capacità di recuperare la memoria del passato in quanto tale; la capacità di orientarsi nella complessità del presente; la capacità di riflettere, alla luce dell’esperienza acquisita con lo studio della società del passato, sulla trama di relazioni sociali e politiche nella quale si è inseriti, con particolare attenzione alla complessità della persona umana sotto l’aspetto funzionale e relazionale; la capacità di ricollocare criticamente eventi nel tempo e nello spazio; l’educazione civile, civica e socio-politica attraverso l’esperienza, fatta anche nella scuola, di vivere in relazione con gli altri in una prospettiva di rispetto, di tolleranza, di responsabilità e di solidarietà; la comprensione della realtà contemporanea attraverso le forma dell’organizzazione territoriale, intimamente connesse con le strutture economiche, sociali e culturali; la capacità di cogliere le dinamiche globali delle società umane, la pluralità dei loro esiti possibili, le responsabilità delle scelte necessarie; la comprensione del significato dell’ambiente naturale e ella complessità di quello artificiale; l’acquisizione e il successivo consolidamento della responsabilità, partecipazione, creatività, consapevolezza ed autonomia di giudizio di fronte ai grandi temi della gestione dell’ecosistema, dei rapporti tra i popoli e le regioni, dell’organizzazione del territorio; sapersi orientare ai campi di attività e professionalità in cui si può concretizzare socialmente e culturalmente una competenza lavorativa di tipo psicologico e sociologico; l’acquisizione e il successivo consolidamento di alcune tecniche di raccolta ed elaborazione dei dati e di lettura statistica delle rilevazioni, correlate agli strumenti più diffusi; l’acquisizione e il successivo consolidamento della capacità di muoversi storicamente fra le correnti e gli autori che hanno caratterizzato in modo maggiormente incisivo il pensiero umano. c) Area Matematico-Scientifica

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Lo sviluppo di capacità intuitive e logiche; la capacità di utilizzare procedimenti euristici; la maturazione dei processi di astrazione e di formazione dei concetti; la capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente; lo sviluppo delle attitudini analitiche e sintetiche; la capacità di ragionamento coerente ed argomentato; la consapevolezza degli aspetti culturali e tecnologici emergenti dei nuovi mezzi informatici; la comprensione della realtà che ci circonda, con particolare riguardo al rapporto tra salvaguardia degli equilibri naturali e qualità della vita;

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il consolidamento e lo sviluppo della capacità di lettura del territorio nei suoi aspetti naturali ad antropici, attraverso l’applicazione consapevole dei processi di indagine caratteristici delle scienze della terra; la consapevolezza di assumere atteggiamenti razionali e lungimiranti per interventi di previsione, prevenzione e difesa dai rischi geologici, nell’ambito della programmazione e pianificazione del territorio; la comprensione graduale, secondo il punto di vista scientifico, dei problemi di fondo, metodologici e culturali, posti dalle caratteristiche peculiari del fenomeno vita; l’acquisizione e il successivo consolidamento di conoscenze aggiornate in vari campi della biologia, che vanno dalla biochimica alla genetica alla fisiologia, alla patologia ed alla ecologia; lo sviluppo della capacità di analizzare un fenomeno complesso, componendolo in elementi più semplici, e la capacità di ricomporre gli elementi, sapendone vedere le interazioni; lo sviluppo della capacità progettuale di fronte ai problemi; lo sviluppo della capacità di osservare in modo sistematico, di raccogliere dati e di esaminarli criticamente; l’acquisizione e il successivo consolidamento di un atteggiamento critico nei confronti delle informazioni incontrollate e delle immagini della scienza che ci vengono presentate; lo sviluppo della coscienza e dell’abitudine ad un lavoro organizzato come mezzo per ottenere risultati significativi. 4. Comunicazione educativo-didattica

È impossibile non comunicare. Anche il silenzio parla. Ancor di più parlano il gesto, il tono della voce, l’uso degli spazi e i ritmi temporali. I docenti realizzano, nella quotidianità della vita scolastica, un clima sociale positivo che coinvolge, in modo circolare, i rapporti tra Dirigente e docenti, tra docenti e alunni, tra docenti a non docenti, tra componenti scolastiche e famiglie. La scuola diventa una “comunità” in quanto: - l’attività scolastica è organizzata anche sul lavoro di gruppo e su forme di aiuto reciproco; - alunni e genitori sono coinvolti, secondo quanto previsto dal Regolamento attuativo dell’Autonomia e dai Decreti delegati, nella “gestione” della scuola, allo scopo di favorirne il protagonismo, l’iniziativa e l’assunzione di responsabilità; - si assumono, da parte di tutti, atteggiamenti di disponibilità, di dialogo, di ascolto e di cortesia; - predisponendo l’accoglienza degli alunni al loro primo ingresso nell’Istituto e nel passaggio da una classe all’altra. a) La valutazione

La parola valutazione si pone al centro di una riflessione sul nostro modo di lavorare e richiama altre parole chiave (collegialità, modularità, flessibilità). Valutare significa per noi esaminare costantemente tutte le fasi dell’attività didattica, pensata e realizzata nei modi che abbiamo prima descritto. È un’operazione continua, scandita però in momenti diversi, tra loro strettamente legati: quello dell’analisi della situazione di partenza della classe; quello intermedio, “formativo”, che controlla le fasi del processo di crescita; quello finale, “sommativo”, che definisce con l’attribuzione di un voto il raggiungimento dei livelli di apprendimento conseguiti al termine di un percorso. Questo insieme di azioni coinvolge direttamente gli studenti e le famiglie: a loro illustriamo e con loro discutiamo la programmazione del Consiglio di Classe e delle singole materie, i tipi di verifica e i criteri di valutazione, perché riteniamo si possa giungere ad un corretto giudizio solo con chiare indicazioni e con la condivisione delle scelte (vedi trasparenza). Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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I nostri studenti, quindi, conoscono le fasi del lavoro, gli obiettivi da raggiungere e le operazioni da svolgere, sono resi consapevoli dei progressi compiuti e delle difficoltà incontrate per arrivare gradualmente all’autovalutazione. Secondo questa logica, anche gli insegnanti verificano la loro attività assieme al Consiglio di Classe per orientarla ed, eventualmente, modificarla. Pertanto, e in sintesi, vanno poste alcune questioni strutturali: la valutazione si fonda su criteri di coerenza e di trasparenza, non solo per i motivi di legge (241/90), quanto perché essa mira a che l’alunno/a diventi capace di autovalutazione e, conseguentemente, riesca ad indirizzare meglio il suo impegno di studio e a migliorarne il metodo. Vengono qui elencati i criteri comuni di valutazione del rendimento dell'alunno: a) quantificazione e tipologia delle insufficienze che non consentono il passaggio alla classe successiva nello scrutinio finale; b) modalità di proposta di voto finale per ogni alunno a cui ogni docente dovrà attenersi, scaturito dalla considerazione dei seguenti elementi: - percentuale delle prove positive rispetto a tutte le prove effettuate dalla classe; - progressione dell'apprendimento rispetto ai livelli di partenza; - impegno manifestato; - partecipazione alle attività didattiche; - comportamento; - accordi tra insegnanti di classi parallele per le stesse discipline sulla temporizzazione delle prove e sulle griglie di valutazioni comuni; - esame attento dei debiti e dei crediti formativi. All’inizio dell’anno scolastico verrà svolta attività di recupero rivolta a tutti gli alunni ed in modo articolare a quelli promossi con debito formativo, per i quali al termine delle ore previste si procederà ad una verifica attenta che dovrà accertare se l’alunno ha superato o meno le carenze relative al precedente anno scolastico. Agli studenti che nella valutazione dell’apprendimento e dell’acquisizione delle competenze fanno registrare nel corso dell’anno un livello non corrispondente ai "minimi" quello previsto dalle norme, la frequenza di corsi facoltativi extra curricolari va adeguatamente documentata, valutata e prodotta ai Coordinatori di classe a corredo della documentazione di ciascuno studente e utile per l’esame finale. La valutazione è un aspetto della programmazione e consente il riaggiustamento continuo dei processi di insegnamento-apprendimento. La valutazione si fonda sui criteri della coerenza e trasparenza dei metodi, ed assume carattere promozionale, formativo e orientativo. Tuttavia, è d'uopo precisare quanto segue: - la valutazione iniziale si eserciterà su esperienze, conoscenze, abilità e stili di apprendimento; sulla partecipazione all’esperienza scolastica e sull'atteggiamento nei confronti di essa, in maniera tale da poter tracciare percorsi didattici individualizzati adeguati; - la valutazione in itinere si eserciterà mediante la rilevazione dei livelli di padronanza delle conoscenze, delle abilità e dell’impegno degli studenti, tenendo conto delle valenze educative dei processi attivati; - la valutazione finale traccerà, al termine del trimestre e/o dell’anno scolastico, attraverso la “misurazione” del profitto degli alunni, l’efficienza e l’efficacia degli interventi educativi attivati. I criteri di valutazione saranno presentati agli alunni (ed eventualmente discussi con loro), non tanto per obbedire al principio legale della trasparenza, quanto per il fatto che essi, coincidendo necessariamente con gli obiettivi che si vogliono conseguire, servono agli studenti per meglio indirizzare il proprio impegno di studio e per affinare le proprie conoscenze meta-cognitive allo scopo di rendere più efficaci i metodi di lavoro. Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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È alla luce di quanto detto che andranno riconsiderate le forme tradizionali di verifica, e, alla stessa luce, nuovi sistemi andranno adottati. In particolare, saranno utilizzati: -colloqui individuali; -colloqui in piccolo gruppo; -relazioni scritte su letture, esperienze, visite guidate; -redazione di brevi saggi, note esplicative; -analisi di opere; -questionari; -esercitazioni scritte su tracce proposte. La verifica sarà significativa solo se la si farà seguire a breve distanza dall’esposizione di una certa unità didattica; e solo in questo modo sarà possibile programmare in tempo le eventuali attività di recupero. Si dovrà tenere nel debito conto delle capacità di impegno evidenziate; intendendo per impegno, la capacità e l’autonomia di lavoro e di rielaborazione personale. Insieme con queste abilità si esaminerà il grado d'acquisizione delle capacità di ragionamento, di elaborazione logico-deduttiva, di analisi, di sintesi, di esposizione e di valutazione critica. Occorrerà, inoltre, verificare come e quanto si sia arricchito il bagaglio culturale di partenza, attraverso il possesso di particolari strumenti cognitivi, un sicuro metodo di studio, un’appropriata terminologia disciplinare. b) La promozione del successo scolastico

La scuola riconosce il diritto dei discenti ad essere soggetto e protagonista dell’azione formativa e realizza un’attività educativa che si propone di stimolare la crescita umana, civile e culturale. È giusto sottolineare l’importanza di tale meta e la delicatezza dei processi da attivare. Per questo è essenziale realizzare nella scuola un clima positivo, basato sulla condivisione delle finalità educative e sulla collaborazione produttiva con le famiglie. La costruzione di un “clima educativo” richiede il particolar modo una reciproca assunzione di responsabilità tra chi più direttamente è coinvolto nel processo formativo scolastico: gli insegnanti, che attraverso il loro impegno professionale si occupano di favorire il processo educativo e forniscono strumenti per una seria informazione scolastica, e gli studenti il cui diritto a imparare si coniuga direttamente con il dovere di garantire un adeguato impegno ad apprendere.

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10. LA FORMAZIONE E LA PROMOZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi prime avviene sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto. La prima suddivisione dei nuovi iscritti si realizza in relazione agli indirizzi di studio richiesti. All’interno degli indirizzi, un’ulteriore suddivisione, è determinata sulla base della lingua straniera studiata nella scuola media e con la scelta dell’area di integrazione nel Liceo Linguistico, con la sola area di integrazione per gli altri due indirizzi. Si applicheranno, successivamente, nell’ordine, i criteri delle fasce di livello, la residenza, i desiderata degli allievi e delle famiglie. Si cercherà, comunque, di formare classi omogenee per numero e per livello.

a) L’accoglienza

Per le classi prime, ci si propone di facilitare l’inserimento degli allievi nella nuova realtà scolastica, renderli partecipi alla progettazione, al controllo ed alla valutazione del proprio processo formativo per prevenire fenomeni di disagio e dispersione. L’accoglienza, alla quale la scuola dedica, in settembre, due giornate, oltre a favorire la conoscenza della scuola come strutture dell’istituto e come spazio di vita, promuove e facilita la conoscenza reciproca degli studenti rendendo la nuova esperienza scolastica più consapevole e responsabile. In sostanza, e anche attraverso una riflessione metodologica, va rilevato questo: il giovane sente forte l’esigenza di essere accolto come “persona” nella varietà delle sue dimensioni. La nostra scuola questo lo fa, facendosi carico delle sue emozioni (aspettative, ansia, timori) nel delicato momento della prima ambientazione e della costruzione di nuove relazioni umane (coetanei – adulti); ma lo fa anche valorizzando i traguardi culturali che ha raggiunto, indicandogli quelli nuovi che può superare, minimizzando i rischi di un insuccesso. Particolare cura viene posta all'atmosfera da creare nelle prime classi, per far sentire a proprio agio i nuovi alunni. Gli obiettivi che la Scuola si propone di conseguire attraverso le attività d’accoglienza agli alunni delle classi prime sono: - Ridurre il disagio degli studenti provocato dal fatto di trovarsi in una nuova scuola, con insegnanti, discipline, impegni d’apprendimento e compagni nuovi; - Riconoscere e consolidare i risultati formativi della Scuola media e preparare l’avvio di un itinerario d’apprendimento più complesso, caratterizzato da ritmi, modi e stili d’insegnamento/apprendimento diversi; - Mettere alla portata degli studenti un approccio corretto a tutte le discipline e, in particolare, a quelle nuove e complesse. - Acquisire tutte le informazioni necessarie alla programmazione didattica delle discipline.

b) L’orientamento

L'attività di orientamento, rivolta non solo agli studenti delle classi conclusive ciclo di studi, trova in questo anno scolastico, più che nei precedenti, un'organizzazione meditata e consapevole. L'intento è quello "di offrire agli alunni informazioni qualitativamente complete sulle offerte del territorio" (C.M. n. 725 del 1996), per condurli a scelte responsabili inserite in un progetto di vita e coerenti con la personalità di ciascun alunno, ma sempre non prive di quell'entusiasmo che gli adulti devono poter suscitare nei giovani. Per quanto riguarda il rapporto con la scuola media, esso è intenso e continuo, regolato da protocolli di intesa, animato da iniziative come stages, full-immersion, visite, che portano gli studenti della scuola media ad immergersi completamente e per alcuni giorni, nella realtà scolastica superiore. Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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L’attività proposta intende sostenere gli studenti nella costruzione del loro curricolo personalizzato, partendo dalla ricerca e quindi dalla consapevolezza delle potenzialità individuali, integrando poi capacità, “vocazioni”, opportunità ed esigenze del mercato del lavoro. Il Consiglio di Classe pone così ancora una volta la propria attenzione alle attitudini degli studenti valorizzando le diversità degli interessi ed intervenendo per modificare e rimuovere gli ostacoli ad un auto-orientamento consapevole. La pedagogia ha ormai fatto giustizia del modello orientativo “sincronico/finale”; ad essa ne va sostituito uno “diacronico/procedurale” che coincide, in fondo, con la scoperta, la maturazione, da parte dell’alunno, delle proprie possibilità e con la progressiva strutturazione di un proprio progetto di vita all’interno di una realistica conoscenza dello scenario entro il quale dovrebbe, quel progetto, realizzarsi. A tal fine, la nostra scuola agisce, “in ingresso”, presentandosi al più presto agli alunni delle scuole medie di Tricase e dei comuni vicini; “nel corso di studi”, con la “personalizzazione” degli interventi, la varietà delle proposte, il sostegno al protagonismo e, infine, “in uscita”, facilitando riflessioni consapevoli sui processi di strutturazione delle decisioni. Il Piano dell'Offerta Formativa nel nostro istituto prevede una serie di iniziative volte a favorire una scelta ragionata degli studi da seguire e della professionalità da intraprendere, tenendo conto degli interessi e delle attitudini dimostrate, nonché della personalità del soggetto, delle tendenze del sistema produttivo e delle possibilità di occupazione. L'orientamento si configura anche come strumento per ridurre la dispersione degli studenti, contrastando il fenomeno degli abbandoni (in Italia, oltre i due terzi degli studenti abbandonano l'università durante i primi due anni) e riducendo la durata degli studi (attualmente, in media, superiore di diversi anni alla durata legale dei corsi). Talché orientare non significa applicare una tecnica standard e statica (comportando invece tale attività l’utilizzo di un metodo dinamico e personalizzato) e per orientare, è necessario coinvolgere l’alunno ma anche tutte le componenti della realtà in cui egli vive, per cui, le attività di orientamento hanno nell’Istituto un rilievo primario, al fine di “combattere la dispersione, garantire il diritto all’istruzione e alla formazione, consentire agli alunni scelte più confacenti alla propria personalità e al proprio progetto di vita” (Legge 9/99, art. 1, c. 3) e dunque sono previste in forme diverse e specifiche. All’orientamento formativo in itinere, si affianca nelle classi terminali un orientamento in uscita di tipo informativo. Sono forniti agli allievi tutti gli strumenti necessari ad una precisa conoscenza delle possibilità offerte: dalle Università in merito a corsi di Laurea ed eventuali ulteriori specializzazioni; dai vari Enti del territorio per eventuali sbocchi professionali e corsi di formazione a vari livelli. L’Istituto, a questo proposito mette a disposizione degli studenti tutti gli strumenti necessari: laboratorio informatico, collegamenti Internet, posta elettronica, materiale cartaceo, pubblicazioni specializzate.

c) Il riorientamento

Sarà cura degli insegnanti delle prime classi, motivare e coinvolgere gli allievi rispetto alla scelta fatta dell’indirizzo. Tuttavia, quando le difficoltà scolastiche di un ragazzo evidenzino un forte disorientamento rispetto alla scelta scolastica effettuata, si pone il problema del cosiddetto “riorientamento”. Il processo di riorientamento di uno studente ad altro indirizzo di studi, all’interno dell’Istituto o anche di altri Istituti, dovrebbe avvenire, preferibilmente, entro o al termine del primo anno e, comunque nell’ambito del biennio.

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La nuova legge n. 9/99 sull’innalzamento dell’obbligo scolastico a 15 anni, prevede che le scuole superiori attivino al loro interno, o tra di loro, percorsi di riorientamento definiti “passerelle”. Nel nostro Istituto i Consigli di Classe, durante il primo anno, si occupano di verificare se l’indirizzo scelto dallo studente corrisponda alle sue aspettative, ai suoi interessi, alle sue capacità. Se si evidenziano problemi di riorientamento si fanno carico della situazione: - il Consiglio di Classe di appartenenza delle studente; - il docente coordinatore di classe che contatta la famiglia dello studente e il Consiglio di Classe del riorientamento; - il docente con funzione strumentale dei processi di riorientamento (informato dal coordinatore di classe); - il Dirigente Scolastico(informato dal coordinatore di classe) che prende contatti con un altro Istituto Scolastico destinatario del riorientamento. La procedura per un eventuale riorientamento ha l’obiettivo di “accompagnare” lo studente nel nuovo indirizzo o nel nuovo Istituto Scolastico, consentendo la frequenza nel secondo anno ed evitando, così, la ripetenza.

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11. LA FREQUENZA SCOLASTICA Il patto formativo tra la scuola e lo studente comporta un impegno reciproco a realizzare il percorso scolastico e richiede tanto la messa a punto di adeguate strategie didattiche da parte degli insegnanti, quanto il comportamento responsabile degli studenti. La frequenza regolare, indispensabile per la realizzazione del dialogo educativo, è quindi presupposto fondamentale del successo scolastico e di una positiva relazione formativa, poiché contribuisce alla crescita dello studente, offrendogli opportunità di esperienze personali e di collaborazione all'interno del gruppo classe. Questa è la logica dell'obbligo di frequenza cui è tenuto lo studente, così come stabiliscono lo Statuto delle studentesse e degli studenti e il nostro Regolamento di disciplina. La stessa normativa riferita all'Esame di Stato sottolinea l'importanza della “assiduità della frequenza scolastica" considerandola, assieme all’interesse e alla partecipazione al dialogo educativo, uno degli elementi che concorrono all'attribuzione del credito scolastico dello studente. Le assenze, anche quelle per le quali risulta acquisita la relativa giustifica, sono comunicate, mensilmente, alle famiglie.

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12. LE ATTIVITÀ DI RECUPERO La valutazione all'interno del processo d'apprendimento consente di definire con regolarità il livello raggiunto dagli allievi e di promuovere opportune iniziative di sostegno e recupero per gli allievi/allieve che, nonostante l'impegno dimostrato, presentano difficoltà nel pieno conseguimento degli obiettivi formativi e disciplinari. Al Consiglio di Classe compete la scelta di attivare iniziative di recupero nelle discipline che richiedono l’acquisizione di abilità specifiche o un miglioramento nella qualità del metodo di studio. Tali corsi, di varia durata, ma sempre limitati nel tempo, sono rivolti a piccoli gruppi di studenti e possono realizzarsi con varie modalità organizzative: coinvolgere allievi della stessa classe o di classi parallele, sulla base di obiettivi di recupero comuni; svolgersi nel pomeriggio oppure in orario scolastico, alla fine di ogni modulo. Con tali corsi la scuola intende svolgere un servizio gratuito e qualificato agli studenti in difficoltà. Per questo la frequenza, benché non obbligatoria, è comunque consigliata. In caso si preferisca non frequentarli, la famiglia dovrà pensare autonomamente al recupero delle abilità che risultino carenti.

a) Normativa e modalità operative

La recente normativa inerente il recupero dei debiti scolastici è stata anticipata in parte dalla Legge n. 1 dell'11 genn. 2007 e dal D.M. n. 42 del 22.5.2007, tendenti più che altro alla riforma degli Esami di Stato attraverso: - il ripristino del giudizio di ammissione; - l'abolizione dell'ammissione automatica con l'obbligo dì saldare i debiti contratti negli anni scolastici precedenti; - il ripristino delle commissioni miste, costituite cioè da commissari interni ed esterni. Il D.M. n. 80 del 3 ott. 2007 e la successiva O.M. n. 92 del 5 nov. 2007 si concentrano, invece, sul problema del recupero e della verifica del saldo dei debiti nell'intento di: - promuovere il recupero immediato entro lo stesso anno m cui il debito sia stato contratto; - responsabilizzare gli studenti rispetto ai traguardi educativi da raggiungere; - garantire la qualità del percorso formativo ; - rendere omogenea la preparazione all'interno del gruppo-classe in vista della programmazione didattica dell'anno scolastico successivo ed in coerenza con gli obiettivi formativi specifici per ciascun anno dell'indirizzo prescelto. Pertanto - "le istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare, subito dopo gli scrutini intermedi, interventi di recupero ver gli studenti che abbiano presentato insufficienze in una o più disciplina" (D M. n 80/2007 art. 1); - gli Studenti "sono tenuti alla frequenza" dei corsi ed i docenti di classe delle discipline interessate alla verifica delle attività svolte ed alla sollecita comunicazione alle famiglie (art. 2); - i Genitori, che non ritengono di avvalersi dell 'iniziativa di recupero organizzata dalla Scuola, sono tenuti a comunicarlo alla Scuola "fermo restando l'obbligo dello studente di sottoporsi alle verifiche" (art. 2). Le "modalità diverse" adottabili nella organizzazione dei corsi(art. 4) riguardano: 1. la composizione trasversale dei gruppi, costituiti non necessariamente per classe ma per livelli di difficoltà; Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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2. la utilizzazione dei docenti (di classe e della scuola o di soggetti esterni). Il Consiglio di Classe conserva la “responsabilità didattica” (art. 3) - "dell'individuazione della natura delle carenze "; - "dell'indicazione degli obiettivi del recupero"; - "della verifica degli esiti ai fini del saldo del debito". Gli Studenti, che allo scrutinio finale risultino insufficienti in una o più discipline, non conseguiranno ''un immediato giudizio di promozione" con debito formativo (art. 6). La Scuola comunicherà immediatamente alle famiglie, per iscritto: - la decisione del Consiglio di Classe; - le carenze rilevate per disciplina; - i voti proposti nelle discipline relative ali 'insufficienza; - gli interventi didattici; - le modalità e i tempi delle verifiche. Anche in questo caso, se i Genitori non intenderanno avvalersi delle iniziative di recupero della Scuola, dovranno darne comunicazione (per iscritto) e dichiararsi consapevoli dell'obbligo, per il proprio figlio, di sottoporsi alle verifiche. Entro Infine dell'anno scolastico, cioè entro il 31 agosto, il Consiglio di Classe procederà alla verifica dei risultati, alla formulazione di un giudizio definitivo con ammissione o meno alla classe successiva (art. 6) ed all'attribuzione del punteggio di credito scolastico. Gli Studenti non potranno invece frequentare l’anno successivo se non avranno saldato tutti i debiti. Se nello scrutinio del primo quadrimestre dell’anno scolastico si evidenzieranno insufficienze, saranno tenuti a frequentare i corsi di sostegno, con relative verifiche, organizzati dalla Scuola entro il termine delle lezioni (art. 8). Sul piano operativo: 1. "Nelle attività dì recupero rientrano gli interventi di sostegno che hanno lo scopo di prevenire l'insuccesso scolastico e si realizzano in ogni periodo dell'anno, a cominciare dalle fasi iniziali" (O.M. n. 92/2007, art. 2, comma 3). 2. "Le attività di recupero, realizzate per gli Studenti che riportano voti di insufficienza negli scrutini intermedi e finali, che le istituzioni scolastiche hanno l'obbligo di attivare nell'ambito della propria autonomia" (ibidem, comma 5 e sgg.)r si realizzeranno sulla base del coordinamento degli organi collegiali. Esse "dovranno avere, di norma, una durata non inferiore a 15 ore" (salvo che si utilizzi la quota del 20% prevista dal D.M. n. 47/2006). 3. “I singoli Docenti della discipline mantengono la responsabilità didattica nell'individuare la natura delle carenze, nell'indicare gli obiettivi dell'azione di recupero e nel certificarne gli esiti” (art. 3, comma 1). 4. II Collegio definisce i criteri per la composizione dei gruppi (comma 2) e può individuare anche uno o più docenti per il coordinamento delle attività (comma 4). 5. "II consiglio di Classe, in sede di scrutinio intermedio, procederà ad un 'analisi attenta dei bisogni formativi e della natura delle difficoltà di ciascuno studente" e ne valuterà anche "la possibilità di raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi" (art.4); di ciò informerà adeguatamente le famiglie tramite comunicazione formale. 6. "Al termine delle attività di recupero, i Docenti delle discipline effettueranno verifiche documentabili deliberate dai Consigli di Classe che, in relazione alla disciplina decideranno riguardo alla verifica (scritta, crittografica e/o orale)" (art. 5). 7. Nello scrutinio finale, alla luce dei criteri espressi dal Collegio, il Docente della disciplina proporrà il voto in base (art. 6) ad un giudizio motivato desunto da un congruo numero di Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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prove effettuate, dalla complessiva valutazione dell'impegno, interesse e partecipazione dimostrati e dalle valutazioni di eventuali verifiche relative alle iniziative di sostegno o di recupero. In presenza di un giudizio finale globalmente positivo l'alunno potrà essere ammesso alla classe successiva. In caso contrario il Consiglio di Classe "valuterà la possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi entro il termine dell'a.s. e rinvierà la formulazione del giudizio finale predisponendo le attività di recupero. All'albo dell'Istituto comparirà soltanto l'indicazione "sospensione del giudizio” (art. 7). 8. Subito dopo lo scrutinio, la Scuola comunicherà per iscritto alle famiglie le decisioni assunte, le carenze rilevate ed i voti proposti nelle discipline di insufficienza. Contestualmente verrà comunicato il calendario dei corsi di recupero, le modalità e i tempi delle verifiche. Anche in questo caso i Genitori potranno provvedere autonomamente ma dovranno comunicarlo per iscritto dichiarandosi a conoscenza dell'obbligatorietà della verifica (art. 7). 9. Le verifiche e le salutazioni definitive dovranno "concludersi entro la fine dell'anno scolastico ed improrogabilmente entro l'inizio delle lezioni dell'a.s. successivo" (art. 8). "Le operazioni di verifica saranno organizzate dal Consiglio di Classe secondo il calendario stabilito dal Collegio e condotte dai Docenti delle discipline interessate con l'assistenza di altri Docenti di classe" (comma 2). "Alla luce delle verifiche effettuate e nell'ottica di una valutazione complessiva dello studente" si delibererà l'ammissione o meno alla classe successiva. In caso di ammissione verranno riportati i voti di tutte le discipline con l'indicazione "ammesso ". altrimenti ci si limiterà alla semplice indicazione "non ammesso". Ovviamente per gli Studenti del terz 'ultimo e penultimo anno andrà indicato anche il credito scolastico (Tab. A - D.M. n. 42 del 22 maggio 2007). Le decisione saranno assunte dal Consiglio di Classe "nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale" (comma 6) (in caso di trasferimento o pensionamento sarà assicurato il rimborso delle spese; in caso di nomina fino al termine delle lezioni o dell'anno scolastico sarà conferito al Docente un incarico per il tempo delle operazioni). L'assenza di un docente del Consiglio di classe darà luogo alla nomina di un altro docente della stessa disciplina. 10. Anche per gli studenti dell'ultimo anno, i quali nel corso del primo quadrimestre presentino insufficienze, il Consiglio di Classe potrà predisporre iniziative di recupero ai fini dell’ammissione agli Esami di Stato. 11. Il Dirigente scolastico procede alla utilizzazione del personale docente nelle attività aggiuntive costituite dagli interventi di sostegno e recupero utilizzando in via prioritaria docenti dell’istituto e solo in seconda istanza docenti esterni.

b) Attività di supporto psicologico

Partendo dall’osservazione e dall’analisi delle problematiche del mondo degli adolescenti, il nostro Istituto ha attivato il Centro di Informazione e Consulenza che, operando con azioni concrete di intervento e sostegno, mira al miglioramento della qualità della vita degli stessi. Il CIC, che si configura come spazio di ascolto dei bisogni, di analisi della domanda e di intervento specifico, espleta la sua azione attraverso un equipe formata da un consulente esterno esperto in psicopedagogia e dal personale docente disponibile ad incontrare alunni in situazioni di difficoltà che richiedano un colloquio. Lo scopo di questo Centro, i cui componenti hanno compiti e professionalità diverse, è quello di prevenire situazioni di disagio giovanile e condotte di devianze, rimuovendo tutti gli ostacoli che impediscono lo sviluppo personale e il successo formativo.

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La consulenza dell’esperto esterno è diretta non solo agli alunni, ma anche alle famiglie degli stessi.

c) I progetti di ampliamento dell’offerta formativa

Le nuove modalità di organizzazione di una società complessa come la nostra e il diffondersi delle nuove tecnologie condividono l’essere fondate sull’amplificazione delle capacità umane. Da ciò la necessità che il cittadino possegga un insieme di competenze fondamentali integrate necessarie per operare nelle nuove realtà economiche basate sulle conoscenze. Emergono, pertanto, nuove competenze: - abilità di operare in ambienti in continuo cambiamento; - capacità di confrontarsi con processi astratti; - abilità di prendere decisioni ed assumersi responsabilità, capacità di lavorare ed interagire in gruppo; - capacità di comprendere un sistema nella sua globalità. La necessità di possedere tali competenze ha portato a prevedere nelle sperimentazioni assistite che allo studente siano assegnati compiti di una certa complessità. Per rispondere adeguatamente al problema viene seguito il metodo dei progetti rilevante: a) dal punto di vista cognitivo perché inserisce lo studente in situazioni aperte alle quali deve dare una risposta autonoma e creativa; b) dal punto di vista comportamentale perché invita ad una collaborazione in gruppo, fra studenti e con il docente, mettendo in moto procedure di documentazione e di comunicazione. I progetti attivati dal nostro Istituto mirano all’arricchimento dell’offerta formativa, al recupero e all’eccellenza, attraverso l’impiego di ore extracurriculari e la sperimentazione delle classi aperte e dei curricoli flessibili, alla possibilità di gestire costruttivamente il tempo extrascolastico, infine allo scambio finalizzato di competenze tra le diverse discipline.

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13. PROGETTI ATTIVATI

a) Progetti finanziati con il Fondo d’Istituto (POF)

Nel corrente anno scolastico 2009-2010 sono stati autorizzati i seguenti progetti finanziati con il Fondo di Istituto: 1. Certificazione lingua Inglese: P.E.T. e First (prof.ssa A. Vergori); 2. Processo civile e processo penale (prof. D. Coluccia); 3. Idoneità guida ciclomotori (prof. A. Spagnolo); 4. “Primi passi sulla via dela seta” (prof.ssa G. De Marzo); 5. Test Center ECDL Core (prof. G. Russo); 6. Attività sportiva scolastica (proff. Linciano, D’Elia e Viva); 7. Certificazione Qualità UNI EN ISO 9001:2008 (prof. S. Nuzzoli); 8. Cortili aperti a Lecce (prof.ssa I. Blattmann D’Amelj); 9. Donazione e trapianti di organi e tessuti (prof. A. Piperno); 10. “Itinerari nel centro di Lecce” (prof.ssa I. Blattmann D’Amelj); 11. Aspiranti ciceroni “Giornate FAI primavera 2009” (prof.ssa I. Blattmann D’Amelj); 12. “Ianus” (prof. Stefano Fonte); 13. “Genitori-figli-scuola, quali relazioni” (prof.ssa Maria Gabriella Ippolito); 14. “Gli affreschi di Torre del Parco” (prof.ssa Blattmann D’Amelj); 15. “DB scuola giovani” (prof.ssa Blattmann D’Amelj); 16. Educazione alla Salute e alla cultura della Solidarietà (prof. S. Nuzzoli); 17. “Teatro cantieri Koreja” (prof.ssa I. Blattmann D’Amelj); 18. “Vedere il Barocco” (prof.ssa I. Blattmann D’Amelj); 19. “La città sotto i piedi” (prof.ssa I. Blattmann D’Amelj)

b) Piano Integrato delle Azioni finanziati con il FSE (PON)

Nel corrente anno scolastico il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Dipartimento per la Programmazione, Direzione Generale per gli Affari Internazionali Uff. IV, ha autorizzato questo Liceo ad avviare le Attività del Piano Integrato – Annualità 2009/2010 – nell’Ambito della Programmazione Fondi Strutturali 2007/2013 – Programma Operativo Nazionale (PON): “Competenze per lo Sviluppo” Finanziato con il Fondo Sociale Europeo (Prot. n. AOODGAI/5367 del 21/10/2009). Le azioni autorizzate sono: 1. L'ECDL per gli studenti del Virgilio. Primo turno; 2. L'ECDL per gli studenti del Virgilio. Secondo turno; 3. Preparazione alla certificazione DELF di Lingua Francese. 4. Preparazione alla certificazione DELE di Lingua Spagnola. 5. Benvenuti a Lecce! Corso base di Lingua e Cultura Cinese per apprendisti accompagnatori turistici. 6. Ampliamento delle conoscenze (Mat-Fis-Sc.Nat).Test Università e Concorsi. 7. VIR-LIGIO. La produzione editoriale del Liceo Virgilio di Lecce. Anno 2°. 8. Supporto e sopporta la matematica. Biennio. 9. Supporto e sopporta la matematica.Triennio. 10. Dalla guerra santa alla guerra giuridica.Diritti umani e Diritti Internazionali. 11. Espressione artistica e musicale. Corso di formazione. (L’Opera al tempo di Mozart). 12. Geometria Descrittiva. Corso di formazione.

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14. STRUTTURA E CONTENUTI DELL’OFFERTA FORMATIVA 1. 2. 3. 4. 5.

a) Obiettivi dell’intervento sperimentale

Prevenzione del disagio. Promozione del successo formativo. Innalzamento del livello di preparazione. Ampliamento dell'offerta formativa. Continuità con i diversi ordini di scuola (precedente e successivo: scuola media ed università). 6. Miglioramento della comunicazione interna e delle procedure decisionali. 7. Integrazione con il territorio

b) Flessibilità organizzativa e didattica 1. Tempo scuola Lo svolgimento delle attività curricolari si realizza in tempo normale, nelle ore antimeridiane, ma il monte ore giornaliero, pur rimanendo tale, registra la riduzione di 5/10 minuti per ora, lasciando lo spazio ad attività di recupero, sostegno, approfondimento, da organizzare anche in orario antimeridiano. Il che agevola notevolmente gli studenti, in quanto si alleggerisce il carico giornaliero, ed in particolare i numerosissimi pendolari. Si prevede, comunque, anche un tempo pomeridiano per le attività collegate all'ampliamento dell'offerta formativa. 2. Gruppo classe 1. Percorsi didattici individualizzati 2. Articolazione modulare degli alunni Le nuove indicazioni normative a proposito di sperimentazione, di autonomia e di flessibilità (art. 31 CCNI, art 1ter DM n. 179 del 19/7/99) sembrano infrangere la consolidata funzione del gruppo classe al livello psicopedagogico. A parte il fatto che oggi gli stessi studenti, avendo imparato dai Decreti Delegati la collaborazione e la collegialità, tendono a rompere gli argini della classe ed a sentirsi piuttosto alunni di una scuola, c'è anche da tener conto dei numerosi e rilevanti problemi che il grado di eterogeneità all'interno del gruppo di classe produce. Il docente, spesso costretto a ritardi e ripetizioni a favore degli alunni che presentano qualche difficoltà nell'apprendimento, gestisce tali situazioni diversificando e personalizzando il proprio intervento didattico, compatibilmente con quanto il numero degli studenti componenti la classe può permettere. Solo quando si siano ristabiliti gli equilibri all'interno del gruppo si può altresì ristabilire l’omogeneità dell’attività formativa. Può rendersi necessario in taluni casi, organizzare percorsi didattici individualizzati o ricorrere all'articolazione modulare di gruppi di alunni di classi parallele e non, al fine di lavorare con gruppi di alunni concretamente e realmente omogenei. 3. Insegnamento discipline a) Compensazione oraria tra discipline (15%).

Si verificano, nel corso dell'anno scolastico, momenti di particolari esigenze che richiedono di intensificare l'impegno o condensare gli sforzi in alcune discipline piuttosto che in altre: compensare ritardi, migliorare percorsi, approfondire dei temi soprattutto in vista degli Esami di Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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Stato è spesso un'esigenza reale che può essere soddisfatta attraverso una concordata riduzione del tempo di alcune discipline, nella misura del 15%, a vantaggio di altre. b) Ampliamento dell’Offerta Formativa 1) Approfondimenti curricolari

Incontri, seminari, conferenze, dibattiti, partecipazione a Certamina ed a convegni, costituiscono momenti insostituibili di approfondimento per la scuola liceale in quanto, ponendo gli alunni di fronte a interlocutori diversi da quelli scolastici, li educa al confronto ed alla discussione. 2) Insegnamenti facoltativi integrativi

La scelta e conseguente istituzione di insegnamenti facoltativi integrativi è collegata ai bisogni manifestati dagli alunni ed agli orientamenti della scuola. c) Attività e progetti integrativi del curricolo

1. Attività integrative, svolte in orario antimeridiano o pomeridiano e rivolte al recupero, al sostegno, al potenziamento e all'eccellenza. 2. Attività aggiuntive, svolte in orario extracurricolare per l'ampliamento dell'offerta formativa. 3. Attività extracurricolari, sul territorio (visite guidate, visite a musei, mostre ecc.), in Italia (viaggi di istruzione delle classi intermedie), all'estero (viaggi di istruzione per le classi finali). Si intendono attivare: 1. corsi di lingua straniera per il conseguimento delle certificazioni internazionali; 2. corsi di informatica per le classi non sperimentali, finalizzati all’utilizzo dell’informatica nella didattica; 3. corsi di informatica per il conseguimento della Patente Europea di informatica (ECDL); 4. corsi di incremento e potenziamento delle qualità motorie; 5. corsi di avviamento all’attività teatrale; 6. corsi per l'integrazione con il territorio. Presso il Liceo funzioneranno diversi laboratori creativi e di formazione: 1. Laboratorio di formazione teatrale e di scrittura drammaturgica; 2. Laboratorio di lettura e scrittura; 3. Laboratorio di giornalismo; 4. Attività di educazione alla Salute e CIC (Centro Informazione e Consulenza), con attività di formazione per alunni, genitori, docenti. d) Accordi di Rete

Ente Comune Provincia Banche Scuole medie A.S.L. Università

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Tipo di Collaborazione

Informazione Risorse finanziarie e tecniche Organizzazione incontri Attività di orientamento Informazione Stages e full immersion Visite - Attività di orientamento Consulenza e formazione Formazione Attività di orientamento

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e) Obbligo scolastico

Gestione flessibile del curricolo In base alle indicazioni contenute nel Regolamento n. 323/99, è possibile ricorrere ad una flessibilità curricolare per gli alunni che frequentano l’ultimo anno dell’obbligo di istruzione. Si possono prevedere: 1. moduli di terminalità, per chi decide di abbandonare gli studi; 2. moduli di passaggio, per chi decide di cambiare tipo di scuola; 3. moduli di tipo propedeutico, per chi decide di continuare gli studi nello stesso indirizzo formativo. Nel primo caso si rende necessario il decremento orario delle discipline caratterizzanti nella misura del 15 %, a vantaggio del potenziamento delle discipline dell’area comune, assimilabili, in un certo senso, ai “saperi essenziali”. Nel secondo caso si ritiene imprescindibile la collaborazione con la scuola cointeressata al cambiamento, al fine di individuare ed attivare i necessari percorsi formativi. Nel terzo caso si attivano corsi di sostegno o di approfondimento, a seconda delle necessità degli allievi. Per tutti e tre i casi, comunque, nel corso dell’anno scolastico, ed a partire dal secondo quadrimestre, si individuano gli allievi da collocare rispettivamente nei moduli suddetti, e si modifica il curricolo integrandolo opportunamente a seconda dei casi. -

Certificazione discipline valutate nello scrutinio finale; discipline non oggetto di valutazione; moduli di raccordo per le discipline previste solo nell’indirizzo di destinazione; cambio di indirizzo: intese con la scuole di accoglienza. Solo colloquio per accertare i debiti formativi (da far “pagare” nel corso dell’anno successivo, in sostituzione delle prove integrative ex art. 192 T.U. 297/94).

Riconoscimenti Il Liceo Virgilio ha partecipato a Convegni, Certamina, Concorsi letterari, distinguendosi sempre per qualità e quantità di produzione: - Progetto “Only Life” (Provincia di Lecce); - Concorso "Pirandello" di Agrigento; - Concorso “Athenaeum” di Roma; - Concorso Internazionale "Movimento per la vita"; - Concorso letterario "Farsi prossimo nella sofferenza" di Lecce; - Concorso "Dossier Europa" della Gazzetta del Mezzogiorno. 4. P.O.F. Realizzazione e risorse a) Risorse

-

Fondo dell’istituzione scolastica (art. 82 del CCNL 2002/2005). Finanziamenti governativi, di enti locali e dell’Unione Europea, mirati per attività di progetto. b) La struttura funzionale ed organizzativa

La complessità presente negli interventi di tipo formativo ed organizzativo richiesta dall’istituzione per assolvere compiutamente alle esigenze di realizzazione del POF, viene gestita attraverso un’apposita struttura funzionale-organizzativa. I principi su cui tale struttura si fonda sono: Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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1. 2. 3. 4. 5.

impegno degli operatori della scuola ad offrire un servizio di qualità; volontà di mantenere un clima relazionale positivo e di collaborazione; rispetto dei ruoli e della collegialità; assunzione di responsabilità diffusa; cultura dell’autovalutazione collegiale per tenere sotto controllo i processi e migliorarli.

L’organizzazione della scuola è affidata ai seguenti organi: 1. Consiglio d’Istituto: Il Consiglio d'Istituto (CdI) è l'organo collegiale formato dalle varie componenti dell'Istituto che si occupa della gestione degli istituti scolastici italiani. In esso sono presenti: rappresentanti degli studenti (per le scuole secondarie di secondo grado, rappresentanti degli insegnanti, rappresentanti dei genitori e rappresentanti del personale ATA). Il numero dei componenti del CdI varia a seconda del numero di alunni iscritti all'Istituto. Ogni rappresentanza viene eletta all'interno della sua componente mediante consultazioni elettorali regolarmente effettuate all'interno dell'Istituto. La presidenza del Consiglio d'Istituto spetta ad un genitore eletto. All'interno del Consiglio si può nominare una giunta esecutiva che ha il compito effettivo di verificare la ricezione e l'adempimento di ciò che il Consiglio stesso delibera. Il Consiglio d'Istituto ha potere decisionale su: - il bilancio preventivo e il conto consuntivo; - l’adozione del P.O.F. (Piano dell'offerta formativa); - l’acquisto e il rinnovo delle attrezzature scolastiche; - l’adattamento del calendario e dell'orario scolastico; - la programmazione delle attività di recupero, delle attività extrascolastiche e dei viaggi d’istruzione; - i criteri generali relativi alla formazione delle classi Il CdI inoltre può esprimere pareri sull’andamento generale della scuola. 2. Collegio dei Docenti: composto dal personale insegnante della scuola, è presieduto dal Dirigente scolastico. Cura la programmazione dell’azione educativa; adegua i programmi alle specifiche esigenze ambientali; favorisce il coordinamento interdisciplinare; provvede all’adozione dei libri di testo; adotta e programma iniziative sperimentali; promuove la ricerca e l’aggiornamento dei docenti; elegge i componenti delle varie commissioni. 3. Dirigente scolastico e collaboratori: i collaboratori sono nominati dal Dirigente scolastico e svolgono le funzioni dallo stesso affidate. Il collaboratore vicario sostituisce il capo di Istituto in caso di impedimento o assenza o su delega. 4. Consiglio di Classe: è presieduto dal Dirigente scolastico o da un insegnante delegato, è composto dai professori di ogni singola classe, da due rappresentanti degli alunni e da due dei genitori. Le funzioni del Consiglio di classe sono: - armonizzare il lavoro in modo che possano trovare applicazione le linee d’intervento adottate dal Collegio dei Docenti; - avanzare proposte di tipo disciplinare, interdisciplinare, di sperimentazione ecc.; - verificare periodicamente l’efficacia formativa delle strategie attivate e delle metodologie didattiche adottate e seguite; Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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- programmare le iniziative riguardo alle attività integrative finalizzate allo sviluppo, al sostegno e al recupero degli handicap; - curare i comportamenti degli alunni; - attuare la partecipazione dei genitori e degli studenti alla vita della comunità scolastica attraverso lo scambio di informazioni, esperienze, opinioni. 5. Le Commissioni: Formulano proposte in relazione all’area di cui si occupano e hanno funzioni delegate dal Collegio relativamente agli ambiti di maggior rilevanza in relazione alla vita della scuola, e alla qualità dell’offerta formativa (Commissioni permanenti). Possono essere istituite anche per la soluzione di problemi particolari (Commissioni di progetto). 6. Dipartimenti: Questi organi: - Riuniscono i docenti per ampie aree di aggregazione dei saperi; - Sono delegati del Collegio docenti in materia di progettazione didattica disciplinare; Hanno competenze per: - predisposizione dei curricoli, delle aree di approfondimento e progetto e delle attività pluridisciplinari; - iniziative di promozione della innovazione didattica in relazione alla progettazione dei curricoli disciplinari (modulari e per competenze); - individuazione degli obiettivi propri delle discipline per le varie classi e dei nuclei fondamentali cui ogni docente si dovrà attendere; - ricerca sulla valenza formativa della disciplina; - elaborazione di proposte relative a prove disciplinari e valutazione (condizioni, quantità delle prove, criteri di valutazione, ecc.); - documentazione e diffusione delle attività didattiche disciplinari nella prospettiva di predisporre un centro di documentazione didattica; - proposta coordinata per i libri di testo e gli strumenti didattici. Promuovono la formazione dei docenti; Compiono attività di ricerca utilizzando e interagendo con altre agenzie formative; Offrono al territorio proposte culturali, collaborazioni, servizi culturali. 7. Responsabile di biblioteca Il "bibliotecario": - È consegnatario dei beni mobili e librari di cui provvede alla conservazione e di cui è responsabile; - Provvede alla registrazione e schedatura dei nuovi acquisti e alle compilazione dei registri dei prestiti; - Presenta proposte in ordine ai nuovi acquisti coordinando a tale scopo le proposte dei docenti, degli studenti e dei coordinatori disciplinari; - Assiste studenti e docenti nella ricerca bibliografica e predispone schede con percorsi di lettura; - Promuove e coordina iniziative culturali legate alla conoscenza della produzione letteraria contemporanea e all’educazione alla lettura. 8. Responsabili di laboratorio Queste figure: Sono consegnatarie dei beni mobili e delle attrezzature del laboratorio e ne hanno la Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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responsabilità. In collaborazione con personale tecnico, il responsabile di laboratorio: - cura le funzionalità delle attrezzature, dando segnalazione tempestiva di eventuali disfunzioni; - provvede al rifornimento del materiale di consumo per il funzionamento del laboratorio; - predispone le proposte di incentivi e acquisti; - firma i verbali di collaudo dei beni di nuovo acquisto e le proposte di scarico inventariale dei beni non più utilizzabili; - cura la predisposizione di un archivio delle esperienze didattiche; - coordina le attività di utilizzo del laboratorio; - ne propone il regolamento di utilizzo. 9. Coordinatore di classe Il coordinatore di classe: - Può presiedere le riunioni del Consiglio di Classe come delegato del Preside che informa con periodicità e tempestività sulle situazioni problematiche degli studenti e su eventuali problemi di classe; - ha facoltà di convocazione in caso di necessità, ed è responsabile della verbalizzazione; - compila, al termine dell’anno scolastico, una sintetica relazione sulla classe e sulle proposte didattiche a supporto della programmazione per l’anno successivo; - Coordina le attività della classe deliberate dal Consiglio, ivi compresi i momenti di programmazione disciplinare e di classe in coerenza con il POF, e ne rende partecipi colleghi, alunni e famiglie, garantendo il progetto formativo e facilitando l’inserimento dei docenti più giovani e dei supplenti e dà loro suggerimenti perché si possano adeguare all’attività programmate; - Cura le relazioni con le famiglie ed è garante della tempestività delle comunicazioni nel caso di difficoltà di apprendimento, di scarso profitto o frequenza non assidua; presiede altresì gli incontri con le famiglie stesse, informandole periodicamente sulle attività scolastiche; nella fase collegiale, illustra l’andamento didattico e disciplinare della classe, la programmazione educativa e didattica, anche tenendo conto delle eventuali proposte sorgenti dai genitori; - Tiene i rapporti con gli studenti, onde favorire un clima di serena convivenza nel rispetto delle persone e dell’ambiente, spiegare le regole di comportamento, e far emergere problemi e proposte; in tale ottica, autorizza le assemblee di classe (1 al mese) e ne conserva i verbali; - Effettua il controllo mensile delle assenze e coinvolge lo studente, ed eventualmente, i genitori interessati, in presenza di situazioni problematiche e non regolari; tiene inoltre aggiornata la scheda di ogni studente che attesti la posizione riguardo ai debiti formativi, attività di recupero, approfondimento, saldo del debito, crediti scolastici, partecipazioni alle attività della scuola, stages, note disciplinari, ecc., curando anche i relativi materiali anche per le sedute del Consiglio di classe per la valutazione; - Predispone, ove possibile, incontri individuali con personale specializzato per difficoltà di apprendimento, problemi di inserimento, percorso scolastico accidentato, ecc. 10. Altre responsabilità specifiche Nell’istituto sono altresì presenti: - Responsabile sicurezza (per cui vedi anche il punto sette, infra); - Tutor docenti in anno di prova; - Scambi e Certificazioni; - Visite guidate e viaggi di istruzione; Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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- Attività integrative studentesche; Quant'altro previsto dalla vigente normativa. 5. Le Funzioni strumentali Il Collegio dei Docenti delibera e affida le seguenti Funzioni Strumentali: - Funzione Area 1: Gestione Progetti del POF e Certificazione di Qualità. Quest’ultimo con incarico di Rappresentante della Direzione per la Qualità in conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2000. - Funzione Area 2: Potenziamento Informatico-linguistico e Comunicazione Multimediale (gestione del sito internet della scuola). - Funzione Area 3: Attività Extracurricolari. - Funzione Area 4: Orientamento Scolastico. 6. Formazione docenti La sperimentazione dell'autonomia richiede necessariamente la formazione del personale docente e non. La scuola si impegna a realizzare, nel corso dell'anno, moduli formativi con l’utilizzo sia delle risorse interne che di esperti esterni. Nell'attività di formazione pertanto, la scuola si avvale anche delle competenze professionali che, a diverso livello, operano nel mondo dell’università, dei servizi e della produzione. Si prevede di attivare una serie di progetti di formazione, le tematiche dei quali saranno decise dal Collegio dei Docenti, anche tenendo conto delle disponibilità finanziarie e temporali. 7. Monitoraggio e valutazione del servizio prestato Il Collegio dei Docenti intende elaborare ed aggiornare alcuni strumenti di valutazione del servizio e delle attività formative (questionari, griglie di rilevazione, tavole riassuntive dei dati): - sull’andamento delle richieste di iscrizione; - sull’andamento formativo delle classi; - sulle richieste e sulle aspettative delle famiglie nei confronti della scuola; - sul “livello di soddisfazione“ delle famiglie nei confronti della scuola; - sul livello di partecipazione delle famiglie agli incontri collegiali. I risultati saranno utilizzati come verifica del lavoro svolto e come base di riflessione per le eventuali correzioni in itinere. -

-

Gli indicatori per il monitoraggio saranno i seguenti: congruenza del POF al curricolo; coerenza degli standard formativi della scuola; funzione della struttura e dei servizi offerti dalla scuola; formazione apprendimento degli alunni; riduzione delle assenze saltuarie; realizzazione di un clima sociale positivo nella scuola tra alunni, docenti, personale Ata e famiglie. Gli strumenti da utilizzare nei consigli di classe sono i seguenti: prove di ingresso disciplinari e trasversali per gli alunni; griglie di rilevazione della situazione di partenza delle classi; tabelle di rilevazione dei dati per la situazione iniziale; griglie di valutazione per gli obiettivi disciplinari; tabella per la valutazione globale del primo periodo dell’anno scolastico;

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tabella per la valutazione globale del secondo periodo dell’a.s., da utilizzare nel monitoraggio dell’azione complessiva della scuola e della rispondenza ai bisogni dell’utenza.

Gli strumenti per il monitoraggio dell’azione formativa della scuola sono i seguenti: questionario e griglia di rilevazione delle richieste e delle aspettative delle famiglie nei confronti della scuola; - questionario e griglia di rilevazione del “livello di soddisfazione” dell’utenza e del personale; - griglia di rilevazione dei progressi in campo educativo e cognitivo dell’intera utenza; - questionario e griglia di rilevazione riassuntiva sulle attività didattiche svolte dalla scuola nel campo delle nuove tecnologie. -

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Risultati previsti Significativo raggiungimento degli obiettivi educativo-didattici da parte degli alunni; arricchimento dei percorsi formativi nell’ottica dell’ Orientamento; coinvolgimento di alunni e genitori nell’ottica dell’innalzamento dell’obbligo scolastico ed al fine di eliminare il fenomeno degli abbandoni.

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Indicatori di successo Diminuzione del tasso di insuccesso; diminuzione delle assenze da parte degli alunni; maggiore coinvolgimento degli alunni nelle attività proposte dalla scuola; maggiore coinvolgimento delle famiglie nei processi decisionali della scuola; aumento delle iniziative in rete con altre scuole; aumento dei momenti di collaborazione con gli Enti operanti nel territorio; ampia partecipazione degli alunni alle attività extracurricolari; ampia partecipazione dei genitori alle iniziative nelle quali la scuola si apre al territorio, sia in termini di presenza che di collaborazione.

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15. A PROPOSITO DI SICUREZZA In relazione alle disposizioni impartite dal D. L.vo n. 626 del 19/09/1994 ed in attuazione delle direttive 89/391/Cee, 89/694/Cee, 89/655/Cee, 89/656/Cee, 96/269/Cee, 90/270/Cee, 90/394/Cee, 90/679/Cee, riguardanti i miglioramenti della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, questo Istituto ha avviato già dall’a.s. 1999/2000 corsi di formazione ed informazione rivolti al personale ed agli alunni. Ora l’impegno diverrà ancora più incisivo, grazie alla organizzazione di appositi corsi rivolti, oltre che agli,alunni, anche alle famiglie, in quanto si ritiene opportuna ed indispensabile la divulgazione capillare delle conoscenze delle norme relative alla sicurezza nell’ottica di un comportamento corretto in materia, sia a livello individuale che nell’ambito della comunità. Ciò sarà confortato anche dalla nomina del medico scolastico. Saranno tenute, inoltre, simulazioni comportamentali, con esercitazioni pratiche sull’uso dei mezzi di intervento a disposizione dell’Istituto in caso di eventi imprevisti ed eccezionali (incendio – uso di agenti estinguenti – ecc.); si terranno corsi di Educazione sanitaria e di Primo soccorso, che culmineranno in una esercitazione pratica di evacuazione dell’edificio. Con tale programma questo Liceo integra ed amplia l’offerta formativa nella sfera della civica educazione, mediante iniziative rivolte all’individuo, alle famiglie, all’intera società. L’Istituto, in ottemperanza al Testo Unico sulla Privacy n. 196/2003, ha predisposto il proprio Documento Programmatico per la Sicurezza dei dati personali (D.P.S.) e sta operando nel rispetto di tutti gli adempimenti previsti dalla citata normativa. Agli studenti iscritti, le loro famiglie ed al personale, nella loro qualità di “interessati” al corretto trattamento dei propri dati personali e sensibili, verrà rilasciata apposita informativa riguardante ciò che l'interessato ha diritto di conoscere: - Esistenza di dati personali che lo riguardano; - Origine dei dati personali; - Finalità e modalità del trattamento; - Titolare e Responsabile del trattamento; - Soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati. L'interessato avrà inoltre diritto di ottenere: - l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; - la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati.

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16. CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

a) I Principi fondamentali

La Carta dei Servizi ha come fonte di ispirazione fondamentale gli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana. 1. Uguaglianza Nessuna discriminazione nella erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti razza, sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche, condizioni socioeconomiche. 2. Imparzialità e Regolarità I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge ed in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia. 3. Accoglienza e Integrazione La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti e azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso nelle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità. 4. Diritto di scelta: Obbligo scolastico e Frequenza L’utente ha facoltà di scelta tra le istituzioni che erogano il servizio scolatico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della obiettiva capienza di ciascuna di esse. La regolarità della frequenza è assicurata con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico. 5. Partecipazione, Efficienza, Trasparenza Istituzione, personale, genitori, alunni, sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della “Carta” attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti. Questa istituzione scolastica si impegna a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile. L’istituzione scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente. L’attività scolastica (ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti), si informa a criteri di efficienza e flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata. Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di aggiornamento del personale. 6. Libertà di insegnamento e di aggiornamento del personale La programmazione assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studio di ciascun indirizzo. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico ed un compito per l’Amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.

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b) Servizi amministrativi

Questa istituzione scolastica ha fissato, garantendone l’osservanza ed il rispetto, i seguenti servizi amministrativi: 1. La distribuzione dei moduli di iscrizione e la riconsegna degli stessi, debitamente compilati, è effettuata tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 11.30. 2. Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura al pubblico, dalle ore 10.00 alle ore 11.30 di ogni giorno. 3. L’Ufficio di Presidenza riceve il pubblico dalle ore 10.00 alle ore 12.00 di ogni giorno e docenti ed alunni dalle ore 9.00 in poi. 4. La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendono: il nome dell’istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’Ufficio in grado di fornire le informazioni richieste. 5. L’istituto assicura spazi ben visibili adibiti all’informazione; in particolare sono predisposti: - tabella orario di lavoro dei dipendenti - organigramma degli Uffici - organigramma degli OO.CC. - organico del personale docente ed A.T.A. - albi di istituto - appositi spazi per: ▪ bacheca sindacale ▪ bacheca R.S.U. ▪ bacheca degli studenti ▪ bacheca dei genitori. 6. Presso l’ingresso e presso gli Uffici devono essere presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. 7. Gli operatori scolastici dei servizi amministrativi ed il personale ausiliario A.T.A. devono avere il cartellino di identificazione esposto in maniera ben visibile per l’intero orario di lavoro. 8. Il regolamento d’Istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione.

c) Procedure dei reclami e Valutazione del servizio

I reclami riguardanti gli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi della scuola possono essere espressi in forma orale o scritta e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali o telefonici devono essere successivamente presentati per iscritto e sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. Il Capo di Istituto, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde in forma scritta, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Quando il reclamo non sia di competenza del capo di Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente il Preside formula per il Consiglio una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti. Tale documento è inserito nella relazione generale del Consiglio sull’anno scolastico. Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, verrà effettuata una rilevazione mediante questionari opportunamente tarati da un Comitato nominato dal Collegio dei Docenti e rivolti alla componente genitori ed alunni dei vari Consigli di classe e di Istituto. Alla fine di ciascun anno scolastico il Collegio dei Docenti redige una relazione sull’attività didattica e formativa della scuola, sottoponendola all’attenzione del Consiglio di Istituto. Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce

INDICE 1. Requisiti del Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.)..............................................................1 2. L’indirizzo di studi: standard nazionale e d’Istituto...............................................................2 3. La Scuola, il contesto, le risorse ................................................................................................4 4. L’Anagrafe ....................................................................................................................................5 5. Bacino di utenza ...........................................................................................................................6 6. I curricoli .......................................................................................................................................7 1. Programma e orari di insegnamento del Liceo Tradizionale: ....................................................7 2. Programma e orari di insegnamento del Liceo Brocca-Classico: ..............................................7 3. Programma e orari di insegnamento del Liceo Brocca- Linguistico: .........................................8

7. Competenze acquisite al termine dei corsi di studio ...............................................................9 8. Schede relative alle singole discipline.....................................................................................10 AREA DISCIPLINARE: MATERIE LETTERARIE NEL BIENNIO ..................................................10

1) Italiano ......................................................................................................................................10 a) Finalità formative:.................................................................................................................10 b) Obiettivi didattici:..................................................................................................................10 c) Tematiche:..............................................................................................................................10 d) Metodologie:..........................................................................................................................10 e) Verifica: .................................................................................................................................10 2) Latino e Greco..........................................................................................................................16 a) Finalità formative:.................................................................................................................16 b) Obiettivi didattici:..................................................................................................................16 c) Tematiche:..............................................................................................................................16 d) Metodologie:..........................................................................................................................16 e) Verifiche:................................................................................................................................16 3) Storia.........................................................................................................................................19 a) Finalità formative:.................................................................................................................19 b) Obiettivi didattici:..................................................................................................................19 c) Tematiche:..............................................................................................................................19 d) Metodologie:..........................................................................................................................19 e) Verifiche:................................................................................................................................19 4) Geografia ..................................................................................................................................20 a) Finalità formative:.................................................................................................................20 b) Obiettivi didattici:..................................................................................................................20 c) Tematiche:..............................................................................................................................20 d) Metodologie:..........................................................................................................................20 e) Verifiche:................................................................................................................................20

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Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce

AREA DISCIPLINARE: MATERIE LETTERARIE NEL TRIENNIO ................................................21

5) Italiano ......................................................................................................................................21 a) Finalità formative e obiettivi didattici della programmazione disciplinare: ........................21 b) Tematiche disciplinari:..........................................................................................................21 c) Finalità formative e obiettivi didattici della programmazione pluridisciplinare:.................21 d) Tematiche pluridisciplinari: ..................................................................................................21 e) Metodologie: ..........................................................................................................................21 f) Strumenti: ...............................................................................................................................22 g) Verifiche: ...............................................................................................................................22 h) Valutazione:...........................................................................................................................22 6) Latino – Greco..........................................................................................................................28 Premessa ....................................................................................................................................28 a) Finalità formative e obiettivi didattici della programmazione disciplinare e modulare pluridisciplinare: .......................................................................................................................28 b) Tematiche: .............................................................................................................................28 c) Metodologie: ..........................................................................................................................28 d) Strumenti: ..............................................................................................................................29 e) Verifiche:................................................................................................................................29 f) Valutazione:............................................................................................................................29 AREA DISCIPLINARE: STORIA E FILOSOFIA NEL TRIENNIO ...................................................33

7) Storia e Filosofia ......................................................................................................................33 a) Finalità formative comuni dell’area: ....................................................................................33 b) Tematiche - Storia: ................................................................................................................33 Metodologie: ..............................................................................................................................34 d) Verifiche: ...............................................................................................................................34 e) Valutazione: ...........................................................................................................................34 AREA DISCIPLINARE: LINGUA E CIVILTÀ STRANIERA ...........................................................36 INGLESE – FRACESE - SPAGNOLO ..............................................................................................36

a) Finalità formative comuni: ....................................................................................................36 b) Obiettivi specifici: ..............................................................................................................36 8) Lingua e Civiltà Inglese...........................................................................................................36 c) Tematiche ...........................................................................................................................36 c) Metodologie: ..........................................................................................................................37 d) Verifiche: ...............................................................................................................................37 9) Lingua e Civiltà Spagnola .......................................................................................................37 e) Tematiche:..............................................................................................................................37 f) Metodologie:...........................................................................................................................37 g) Verifiche: ...............................................................................................................................37 10) Lingua e Civiltà Francese .....................................................................................................38 h) Tematiche: .............................................................................................................................38 i) Metodologie:...........................................................................................................................38 l) Verifiche: ................................................................................................................................38 m) Valutazione (criteri comuni): ................................................................................................38 Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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AREA DISCIPLINARE: MATEMATICA E FISICA .........................................................................39

11) Matematica e Informatica (Corso Sperimentale Brocca) ..................................................39 a) Finalità formative:.................................................................................................................39 b) Tematiche...............................................................................................................................39 c) Metodologie: ..........................................................................................................................39 d) Verifiche: ...............................................................................................................................39 12) Matematica (Corso Tradizionale) ........................................................................................40 a) Finalità formative:.................................................................................................................40 b) Tematiche...............................................................................................................................40 c) Metodologie: ..........................................................................................................................40 d) Verifiche: ...............................................................................................................................40 e) Valutazione: .............................................................................................................................40 Per la valutazione degli elaborati scritti si rimanda alla griglia allegata. .....................................40 13) Fisica (Triennio).....................................................................................................................42 a) Finalità formative:.................................................................................................................42 b) Tematiche: .............................................................................................................................42 c) Metodologie: ..........................................................................................................................42 d) Verifiche: ...............................................................................................................................42 e) Valutazione: .............................................................................................................................42 Per la valutazione degli elaborati scritti si rimanda alla griglia allegata. .....................................42 AREA DISCIPLINARE: ARTE E STORIA DELL’ARTE ..................................................................44

14) Arte (Biennio)........................................................................................................................44 a) Finalità formative:.................................................................................................................44 b) Tematiche: .............................................................................................................................44 c) Metodologie: ..........................................................................................................................44 d) Verifiche: ...............................................................................................................................44 15) Storia dell’Arte (Triennio) ...................................................................................................45 a) Finalità formative:.................................................................................................................45 b) Tematiche: .............................................................................................................................45 c) Metodologie: ..........................................................................................................................45 d) Verifiche: ...............................................................................................................................45 AREA DISCIPLINARE: DIRITTO ED ECONOMIA.........................................................................46

16) Diritto - Economia .................................................................................................................46 a) Finalità formative ..................................................................................................................46 b) Tematiche...............................................................................................................................46 c) Metodologie: ..........................................................................................................................46 d) Verifiche: ...............................................................................................................................46 AREA DISCIPLINARE: SCIENZE NATURALI; CHIMICA; ............................................................47 GEOGRAFIA E MICROBIOLOGIA .................................................................................................47

17) Scienze naturali, Chimica, Geografia e Microbiologia.......................................................47 a) Finalità formative:.................................................................................................................47 b) Tematiche: .............................................................................................................................47 c) Metodologie: ..........................................................................................................................47 d) Verifiche: ...............................................................................................................................47

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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AREA DISCIPLINARE: EDUCAZIONE FISICA..............................................................................48

18) Educazione Fisica .................................................................................................................48 a) Finalità formative:.................................................................................................................48 b) Tematiche: .............................................................................................................................48 c) Metodologie: ..........................................................................................................................48 d) Verifiche: ...............................................................................................................................48 AREA DISCIPLINARE: EDUCAZIONE RELIGIOSA ......................................................................49

19) Educazione Religiosa .............................................................................................................49 a) Finalità formative:.................................................................................................................49 b) Tematiche: .............................................................................................................................49 c) Metodologie: ..........................................................................................................................49 d) Verifiche: ...............................................................................................................................49

9. Iniziative per l’integrazione ......................................................................................................50 a) La nostra proposta per l’integrazione.......................................................................................50 b) I “fili forti” del nostro Istituto...................................................................................................50 1) Il progetto di autoanalisi/analisi ...........................................................................................50 2) La collegialità........................................................................................................................51 3) Le competenze........................................................................................................................51 4) L’approccio alla contemporaneità ........................................................................................52 5) I crediti...................................................................................................................................52 6) I debiti formativi ....................................................................................................................52 7) La modularità ........................................................................................................................52 8) La programmazione...............................................................................................................53 1. Programmazione educativa ...............................................................................................53 2. Programmazione didattica.................................................................................................53 3. Finalità dell'insegnamento.................................................................................................55 a) Area Linguistico-Letteraria ed Artistica .......................................................................55 b) Area Storico-Filosofica .................................................................................................56 c) Area Matematico-Scientifica .........................................................................................56 4. Comunicazione educativo-didattica..................................................................................57 a) La valutazione................................................................................................................57 b) La promozione del successo scolastico .........................................................................59

10. La formazione e la promozione delle classi .........................................................................60 a) L’accoglienza.............................................................................................................................60 b) L’orientamento ..........................................................................................................................60 c) Il riorientamento ........................................................................................................................61

11. La frequenza scolastica ...........................................................................................................63 12. Le attività di recupero ..............................................................................................................64 a) Normativa e modalità operative ................................................................................................64 b) Attività di supporto psicologico.................................................................................................66 c) I progetti di ampliamento dell’offerta formativa .......................................................................67

13. Progetti attivati..........................................................................................................................68 a) Progetti finanziati con il Fondo d’Istituto (POF)......................................................................68 b) Piano Integrato delle Azioni finanziati con il FSE (PON) ........................................................68 Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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Liceo Classico Statale “Virgilio” - Lecce

14. Struttura e contenuti dell’Offerta Formativa ......................................................................69 a) Obiettivi dell’intervento sperimentale .......................................................................................69 b) Flessibilità organizzativa e didattica ........................................................................................69 1. Tempo scuola .........................................................................................................................69 2. Gruppo classe ........................................................................................................................69 3. Insegnamento discipline.........................................................................................................69 a) Compensazione oraria tra discipline (15%)......................................................................69 b) Ampliamento dell’Offerta Formativa ................................................................................70 1) Approfondimenti curricolari..........................................................................................70 2) Insegnamenti facoltativi integrativi...............................................................................70 c) Attività e progetti integrativi del curricolo........................................................................70 d) Accordi di Rete ..................................................................................................................70 e) Obbligo scolastico .............................................................................................................71 4. P.O.F. Realizzazione e risorse ...............................................................................................71 a) Risorse ...............................................................................................................................71 b) La struttura funzionale ed organizzativa...........................................................................71 5. Le Funzioni strumentali .........................................................................................................75 6. Formazione docenti................................................................................................................75 7. Monitoraggio e valutazione del servizio prestato..................................................................75

15. A proposito di sicurezza ...........................................................................................................77 16. Carta dei Servizi Scolastici .....................................................................................................78 a) I Principi fondamentali..............................................................................................................78 b) Servizi amministrativi ................................................................................................................79 c) Procedure dei reclami e Valutazione del servizio .....................................................................79

Indice ................................................................................................................................................80

Piano dell’Offerta Formativa 2009-2010

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POF 2009-2010  

Piano dell'Offerta Formativa del Liceo Classico "Virgilio" di Lecce. Anno Scolastico 2009-2010

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