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BIBLIOTECA

Rivista on-line del Liceo Classico Pellegrino Rossi di Massa

0/2013

LICEO CLASSICO PELLEGRINO ROSSI MASSA www.biblioteca.liceorossi.it


REDAZIONE Prof. Carla Marchini Prof. Luisa Passeggia Maria Chiara Andrei Elena Benassi Martina Boschi Giovanni Boselli Rebecca Bonugli Angelica Cesaretti Paula Festa Cilvetti Anna Della Pina Giulia Iacopetti Lucrezia Lucchesini Alberto Mariotti Domenico Mergoni Alessandra Michelucci Veronica Pasquinucci Lorenzo Pintore Gualtiero Santi Francesca Tonelli Maria Giulia Tongiani Alessandro Vennai Beatrice Viscuso


INDICE Martina Boschi, Angelica Cesaretti, Paula Festa Cilvetti, Introduzione

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Rebecca Bonugli, Alberto Mariotti, Se l'avventura diventa hi-tech...

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Giulia Iacopetti, Alessandro Vennai, La digitalizzazione

p. 3

Maria Chiara Andrei, Giovanni Boselli, Lucrezia Lucchesini, Alessandra Michelucci, Lorenzo Pintore, Gualtiero Santi, Light up your mind

p. 4

Elena Benassi, Anna Della Pina, Francesca Tonelli, Datevi Occhi

p. 5

Domenico Mergoni, Veronica Pasquinucci, Maria Giulia Tongiani, Beatrice Viscuso, L'esperienza del restauro

p. 6

Lorenzo Pintore, Costituzione e Fascismo

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INTRODUZIONE Il Liceo classico Pellegrino Rossi apre le porte al web. Questo, con un nuovo sito, un blog e una rivista online. Noi studenti pubblicheremo le attività, i progetti e le opportunità che la nostra scuola offre. Nelle prossime pubblicazioni parleremo della nostra ampia biblioteca ma soprattutto del suo fondo antico, dove sono contenuti vari libri tra i quali troviamo pubblicazioni del '500, le "cinquecentine". In questo momento sono oggetto di studio per gli allievi del progetto "Memofonte". Non mancherà una parte dedicata agli appuntamenti sportivi e conferenze alle quali partecipa buona parte dell'istituto e ai progetti come quello di teatro tenuti dai docenti. Ci sarà infine una rubrica dove si potranno leggere i commenti a relazioni sui libri letti in classe e i film visti durante l'anno scolastico. La rivista inoltre è aperta a ogni sorta di commento e di proposte per migliorare il nostro sito. Buona lettura! Martina Boschi I C Angelica Cesaretti I C Paula Festa Cilvetti I C

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SE L'AVVENTURA DIVENTA HI-TECH... Fra Santo Graal e Digitalizzazione Il meraviglioso sito, di cui ora potete godere in tutte le sue potenzialità, è stato creato, a dispetto di quanto molti lettori possano pensare, dopo un lungo e faticoso lavoro di progettazione. A compiere l'impresa, sotto l'egida della Fondazione Memofonte, è stato un manipolo di alunni del Liceo Rossi stesso, che, per la prima volta, ha osato cimentarsi in questa "prova" che li ha visti lottare contro software, programmazioni improponibili, schermi magici e altre cose che voi umani non potete neanche immaginare! L'avventura attraverso inesplorate lande cibernetiche s'è svolta, fidatevi della nostra testimonianza, niente meno che dalle aule dell'"amata" patria, il Liceo Classico Pellegrino Rossi, e, nonostante rinvii, ritardi e scadenze imminenti, grazie alla buona volontà di alunni e professoresse, siamo inaspettatamente riusciti a dare vita a qualcosa; lasciamo comunque a voi l'ultima parola. Per questo vi preghiamo calorosamente di dare uno scopo a tutto questo e di compiere voi stessi un''ulteriore "prova" (questa volta di coraggio): districatevi attraverso i meandri del sito e scopritene segreti e funzionalità reconditi. Sfatiamo pertanto un altro mito: il sito non è solamente una semplice vetrina di manoscritti, ma una vera e propria biblioteca di Alessandria (anche se parrebbe pretenzioso), un luogo nel quale sapienti e studiosi di ogni dove convergono volenterosi e pronti a proporre emozionanti e stimolanti scambi culturali attraverso mezzi che vanno ben oltre le oggigiorno tanto apprezzate rubriche di gossip: il nostro blog! Offriamo in prima pagina le dolorose separazioni di Saffo, notizie più che attendibili sull'amore contrastato fra Lesbia e Catullo, o ancora le ultime scoperte matematiche di Leibniz e, ovviamente, le versioni del giorno! E come potrebbe una biblioteca digitale degna di quella d'Alessandria, non contenere una sezione dedicata alle notizie dell'ultimo minuto!? Speriamo di essere in grado di soddisfare anche ogni esigenza di questo tipo attraverso la nostra costantemente aggiornata rivista. Speranzosi che siate altrettanto disponibili nel comunicarci eventuali consigli riguardanti la nostra mala amministrazione, quanto lo siete stati nel leggere questo articolo per intero, e se, nonostante tutto avrete ancora voglia di vedere il sito, vi auguriamo buon viaggio. Alberto Mariotti II C Rebecca Bonugli I A

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LA DIGITALIZZAZIONE Nell'anno scolastico 2009/2010, il Liceo Classico Pellegrino Rossi ha dato inizio al progetto pluriennale di digitalizzazione del Fondo Antico che, con l'aiuto di nuove tecnologie, punta a valorizzare uno straordinario patrimonio culturale, nonché salvaguardare la conservazioni di materiali rari e pregiati. Infatti per digitalizzazione si intende la trasformazione di un oggetto (sia esso testo, filmato o immagine) attraverso un'elaborazione tecnologica, in un documento digitale. Il progetto, attuato con due stazioni fotografiche ad alta tecnologia offerte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, è realizzato direttamente dagli studenti ed è stato inizialmente coordinato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa che ha dato accesso, in passato, a a crediti formativi utilizzati dagli allievi all’interno del Liceo. Il progetto offre a qualsiasi utente la possibilità di esaminare in maniera diretta e con facilità testi e documentazioni altrimenti inaccessibili sia per la tutela che per la conservazione. Dal Febbraio all'Aprile 2013 è stato portato avanti un progetto per l'apprendimento delle tecniche di digitalizzazione sotto la supervisione della Fondazione Memofonte di Firenze, al termine delle quali è stato sviluppato il nuovo sito della biblioteca del Liceo. SCOPO DEL PROGETTO: Lo scopo di questo progetto è quello di rendere possibile la consultazione di materiale culturalmente significativo e raro attraverso il WEB selezionando il materiale sulla base di due criteri: • materiale che, per le proprie specificità tematiche, possa rivestire particolare interesse di studio e ricerca • individuazione di testi che, attraverso l'analisi di repertori informatizzati, abbiano nella rete diffusione scarsa o nulla. Tali criteri vengono attuati attraverso l'individuazione di nuclei tematici, blocchi cronologici e testi rari e di pregio, nel pieno rispetto delle indicazioni fornite dalla Regione Toscana e dalla RE.PRO.BI. L'intera attività si svolge attraverso due fasi: nella prima vengono scelti e messi a punto gli strumenti necessari al processo di digitalizzazione, quali fotocamere digitali, software per il miglioramento dell'immagine e il cambio del formato (Gimp) e per la messa in rete delle immagini (Wordpress); nella seconda viene costituita una biblioteca virtuale attraverso cui è possibile consultare con facilità testi rari e antichi. Giulia Iacopetti I A Alessandro Vennai I A

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LIGHT UP YOUR MIND Il principio era il λόγος, ora non sarebbe più appropriato dire web-log, o meglio ancora blog? Il blog, sebbene abbia la stessa radice di λόγος, si proietta in un mondo virtuale: non è il semplice diario personale del XXI secolo. Mentre il diario è per antonomasia segreto, nel blog l'unica cosa segreta è la password! L'imperativo categorico del blog è CONDIVIDI! Ma che cosa, vi chiederete? E' presto detto: immagini, musica, video, tutto ciò che invece la carta preclude. In un mondo "agognato" dagli illuministi, volendo osare, dove la cultura non è monopolio di nessuno, ma diritto di tutti, il blog diviene simbolo della nuova società di massa. Tuttavia massificazione non significa appiattimento. Il blogger per essere tale, deve distinguersi e quindi affermarsi all'interno della massa, per evitare di rimanere a corto di followers. Il blog deve offrire costantemente qualcosa di nuovo, di impatto, perchè del resto si sa, e Callimaco approverebbe, che le strade percorse da tutti portano solo alla noia. Ma Callimaco, si sa, scriveva solo per un pubblico di élite, per un ristretto circolo di intellettuali. Noi invece scriviamo per la massa e per Massa stessa! Lo scopo è quello di rendere l'intera città partecipe di un progetto che parte dal liceo classico P. Rossi, ma tende ad allargarsi a chiunque ne sia interessato. Presentiamo proposte scolastiche e approfondimenti sulla digitalizzazione del nostro fondo antico, che annovera scritti risalenti addirittura al 1500. Saremo anche "classici", ma non per questo scriviamo su tavole d'argilla. AD MAIORA. Maria Chiara Andrei III B Giovanni Boselli III B Lucrezia Lucchesini III B Alessandra Michelucci III B Lorenzo Pintore III B Gualtiero Santi III B

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DATEVI OCCHI “Datevi Occhi” è un progetto avviato nel nostro liceo ormai da tre anni dall’associazione culturale A.R.T.E.M. (Associazione Ricerca Teatrale e Multimediale), su iniziativa del Professor Carlo. Nello specifico il progetto, condotto da Cinzia Sbrana e Pier Giulio Tongiani, rispettivamente laureati in fenomenologia e semiotica, si presenta come un laboratorio di tecniche audio-visive all’interno del quale analizzare qualsiasi tipo di materiale multimediale per consentire a noi studenti di comprendere il linguaggio cinematografico e televisivo, rendendoci consapevoli del potere comunicativo che le immagini esercitano e, dunque, stimolandoci a non fermarci alle apparenze. Durante le lezioni infatti possiamo capire come al di là di una semplice immagine si trovino altri significati, profondi e subliminali, in grado di condizionare buona parte della nostra vita quotidiana. Ma “Datevi Occhi” non è solo uno strumento che ci permette di comprendere più a fondo il contenuto di ciò che vediamo: è anche l’occasione per poter analizzare e studiare tutti gli aspetti tecnici e le modalità di produzione connessi nella realizzazione di film, pubblicità, cortometraggi e videoclip musicali. Ecco perché le lezioni non sono esclusivamente teoriche, ma comprendono anche la visione di estratti audiovisivi portati come esempio a supporto delle nozioni precedentemente illustrate. In questo modo gli incontri risultano particolarmente stimolanti per chi vi partecipa, grazie anche al continuo scambio e confronto di idee tra insegnanti e studenti che si sviluppa sempre a partire dalla domanda “che cosa avete visto?” Elena Benassi II B Anna Della Pina II B Francesca Tonelli II B

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L'ESPERIENZA DEL RESTAURO

Il Fondo antico del liceo classico ha recentemente offerto l’opportunità di realizzare un breve corso di restauro cartaceo tenuto dalla restauratrice Tania Barbieri che ha fatto sperimentare agli studenti la pratica diretta attraverso l'ausilio di materiali specifici. Gli interessati hanno lavorato su materiale cartaceo, che essendo di origine organica, è soggetto a degrado, cioè a una modificazione delle proprie caratteristiche chimico fisiche. Prima di iniziare l'opera, è fondamentale constatare la tipologia del manufatto , lo stato di conservazione e gli eventuali interventi idonei al mantenimento. Le principali fasi di un restauro, sono: la pulitura, il mending (restauro della carta), lo spianamento dell'opera e il ritocco pittorico. Si possono distinguere due tipi di pulitura: a secco o per via umida. La pulitura a secco ha lo scopo di asportare la polvere, la sporcizia e i residui che non hanno ancora intaccato definitivamente la struttura originale. È importante stendere l'opera su di una carta prima di intervenire, in modo da poter allontanare verso l'esterno la sporcizia in sovrabbondanza.

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Si inizia, quindi, un procedimento di spolveratura e sgommatura, con l'utilizzo di gomme WISHAB, STAEDTLER e pennelli.

Alcuni elementi di sporcizia, non sono rimovibili solo con gomme e pennelli, ma richiedono l'utilizzo di bisturi.

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Quando, però, lo sporco penetra all'interno delle fibre della carta, è consigliabile passare ad una pulitura del documento per via umida, operazione effettuabile in situazioni realmente necessarie in quanto modifica irreversibilmente le caratteristiche originali dell'opera. Le fasi consistono in: lavaggio, deacidificazione, smacchiamento e rinsaldo. Uno di questi quattro passaggi, il rinsaldo, è stato praticato dagli studenti, che hanno applicato il tessuto poliestere e la carta assorbente sul documento.

Il passaggio successivo, riguarda la rimozione di etichette o adesivi, precedentemente usati allo scopo di riparare strappi o tagli del documento.

Per semplificare l'operazione si può utilizzare acqua e alcool o il gel di laponite che fa trapassare l'umidità molto lentamente a differenza dell'acqua e per questo richiede un minimo di attesa.

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Al termine della lavorazione, se il supporto riporta delle pieghe o difetti in generale, sono necessari i processi di spianamento e ritocco pittorico, un intervento puramente estetico, eseguito senza cerare troppi contrasti di colore, cercando di avvicinarsi il pi첫 possibile alla tinta originale della carta; il ritocco si esegue con acquerelli per il restauro o pastelli.

Veronica Pasquinucci II B Beatrice Viscuso II B Domenico Mergoni I A Maria Giulia Tongiani I A

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COSTITUZIONE E FASCISMO "La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge." Il primo articolo che inaugura la parte della costituzione inerente diritti e doveri dell’uomo si apre dichiarando il primo diritto naturale dell’uomo: la Libertà. Essa fa parte dell'essenza costitutiva dell'uomo e pertanto lo Stato deve riconoscerla come inviolabile, in quanto preesistente alla formazione delle istituzioni e alla stessa vita associata. La nostra costituzione è entrata in vigore il 1 Gennaio 1948, appena al termine di un periodo caratterizzato da forme di violenza inaudite prima di allora per il genere umano. Il mondo aveva assistito ai crimini più feroci e impensabili che avevano, evidentemente, fatto crescere negli Italiani un desiderio di libertà pratica, ravvisabile nei vari movimenti antinazisti che imperversavano in tutto il territorio occupato, e di libertà teorica, una libertà che fosse sancita dalle leggi e salvaguardata, lacuna che si era creata dopo le varie distorsioni di Mussolini allo Statuto Albertino, ormai in vigore dal 1848. “ […] Insomma, voglio dire che nel 1946 certi eventi di proporzioni immani erano ancora troppo presenti alla coscienza esperenziale […] per non spingere, in qualche modo, tutti a cercare, in fondo, al di la' di ogni interesse e strategia particolare, un consenso comune, moderato ed equo. Percio' la Costituzione italiana del 1948, si puo' ben dire nata da questo crogiolo ardente ed universale, piu' che dalle stesse vicende italiane del fascismo e del postfascismo; piu' che dal confronto/scontro di ideologie datate, essa porta l'impronta, di uno spirito universale e, in un certo modo, trans-temporale”. Così diceva Giuseppe Dossetti, uno dei padri costituenti che diedero vita alla tanto preziosa costituzione. Pur accettando la tesi di fondo secondo cui la nostra costituzione è nata da uno“spirituniversale e trans-temporale” non si può tralasciare l’elemento anti-fascista: si badi bene a non travisare questo aspetto. La costituzione italiana, apertamente antifascista in quanto alcuni articoli vietano la riorganizzazione di un partito fascista, non è tale in quanto frutto della brama di vendetta di questi padri costituenti. L’essere antifascista della nostra costituzione è qualcosa di molto più profondo, che va oltre i suddetti articoli e si estende a tutto il sistema e la sua impalcatura di fondo. La costituzione afferma infatti una serie di valori antitetici rispetto a quelli nazi-fascisti: contrapponeva alla discriminazione il pluralismo e l'eguaglianza, alle costrizioni rispondeva con una neonata libertà. Questi principi affermati nella costituzione quindi rappresentano lo spirito di un popolo che vuole voltare pagina, che ha assistito e contrastato queste forze assolutistiche. Oggi, chi più chi meno, abbiamo quasi tutti imparato a fare i conti con la storia: cogliamo tutte le occasioni che abbiamo per riflettere sugli eventi passati e rievocarne i fatti principali ma con uno 10


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spirito non ancora sereno. Oltre a ricordare i nomi delle persone che valorosamente si sono sacrificate affinché noi oggi possiamo godere delle libertà che per noi hanno conquistato, oltre ad allestire manifestazioni e parate, dobbiamo noi tutti agire e pensare per evitare che una cosa simile si ripeta, dobbiamo rispettare quello che era lo scopo dei padri costituenti nello scrivere la costituzione , dobbiamo soprattutto avere l’onesta intellettuale di saperci confrontare con la storia, di sapere “guardare negli occhi” quello che noi stessi abbiamo fatto e abbiamo subito. Ma cosa può fare/deve fare lo stato a questo proposito? La miglior risposta è e sarà sempre la cultura: bisogna conoscere i fatti, le persone, i pensieri e le circostanze, con un animo sereno ed orientato verso il futuro; ormai, anche per definizione, la storia è passata. Questi atti possono servirci da lezione e non devono assolutamente intaccare il nostro modo di rapportarci ad essi: un uomo del ventunesimo secolo dovrebbe per caso sentirsi in colpa per qualcosa successo 70 anni prima? Lasciamo a voi l'onere e l'onore di rispondere e riflettere. Questo discorso, in versione riassunta, mi è stato richiesto in occasione della “liberazione” della città di Massa. Ho avuto quello che, usando un eufemismo, definirei ONORE, di commentare questo articolo e la citazione di Dossetti al cospetto di un gruppo di reduci, di persone che hanno combattuto valorosamente a fianco della resistenza. Ho visto nei loro occhi quei valori dei quali poco sopra ho parlato, ho visto persone commosse e fortemente toccate e interessate dalle mie parole, ho visto in loro una serenità che in poche persone prima di allora avevo visto, e vi assicuro che è uno spettacolo unico e quanto mai soddisfacente.

Lorenzo Pintore III B

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