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La bellezza da sola persuade gli occhi degli uomini senza aver bisogno d'avvocati. |||William Shakespeare|||


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Effetto Avatar

Sam Worthington

attore


“Giffoni? e’ come stare a un concerto rock”. Sam Worthington, mister avatar, è entusiasta del Giffoni Film Festival. Il 34enne attore australiano si concede a giornalisti, fotografi e, soprattutto, ai giurati della Cittadella. Incurante dei consigli del suo entourage che lo ha invitato a smetterla di firmare autografi, Worthington è stato sul red carpet per 32 minuti, un record per il Giffoni Film Festival. “I ragazzi di Giffoni mi hanno ispirato –afferma Worthington- capisco perché questo festival sta ormai crescendo in maniera esponenziale”. Nell’incontro con la stampa l’attore parla dei suoi progetti: “Dopo 5 anni di lavoro continuo, mi sono preso una pausa ma da novembre mi rimetto all'opera –dichiara- nei prossimi mesi sarò impegnato con il film fantasy ‘the Last

Days of americ adattamento di americano che sar al Festival di toron progetto di crear metti originali. D degli eroi che pos di ispirazione e m future generazioni del 3D, spiega il p di avatar, “è uno importante e Jam è riuscito ad utiliz glio, riportando al tissime persone”. chiede se c’è rima aver perso il ruo Bond nel 2006 (il affidago a Daniel comunque ho fat dice sorridente. e Caprio, cui spesso gonato, risponde: costati a lui mi orgoglio, Di Caprio più grande attore


can Crime”, un fumetto rà presentato nto. Ma ho in re alcuni fuDelle storie e ssano essere modello per le i”. La tecnica protagonista o strumento mes Cameron zzarlo al mecinema molQualcuno gli asto male ad olo di James ruolo fu poi Craig: “Beh, tto avatar...”, e su Leo Di o viene para: “essere acriempie di o diventerà il di sempre”.

photo

giulia rosco


“IL festival di Giffoni? Come un concerto rock”

Carlo Rambaldi creatore di Et


Sam Worthington live to Giffoni


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red carpet photo giulia rosco


Sabrina, vita da... fata di

Viviana navarra

Vestito lunghissimo rosa cipria e naso incipriato. Bocca di rosa e borsetta ancor più rosa con sopra stampata Minù, tenera micina degli aristogatti dal fiocco rosa. tacco dieci. azzardo: undici. Capelli castani sciolti e fluenti proprio come promette la Sunsilk e occhi marroni come le castagne. Quelle che a luglio non c’azzeccano proprio niente. Sabrina Impacciatore arriva al Giffoni ‘effe effe’

Sabrina impacciatore photo

giulia rosco

attrICe


vestita da fata turchina. anzi, rosina. e in piedi, con la schiena dritta e con il sole sulla testa, risponde alle domande di una giornalista ricoperta di braccialetti. “Cosa serve per fare l’attore?” “Passione e determinazione. La strada è sempre in salita. ogni arrivo è sempre una partenza. Io sono felice di aver fatto tutto da sola e di aver intrapreso un percorso diversificato, sgombro da etichette”. eppure di etichette la trentottenne Sabrina ne ha tante: attrice, imitatrice, doppiatrice, sceneggiatrice. “Come e quando hai cominciato?” prosegue la braccialettogiornalista. “Studio recitazione da quando avevo 16 anni ma all’inizio non avevo il fegato di provarci. troppo insicura, troppo complessata. Mi sentivo nessuno, non conoscevo nessuno. Poi un bel giorno, mentre vendevo polizze assicurative è arrivata la famosa fitta allo stomaco: mi stavo tradendo, dovevo provarci. Il mio sogno mi reclamava. Così ho cominciato a recitare”. “Consigli per i ragazzi che vogliono intraprendere questa strada?”. “Non credere alle facili promesse della tv. I reality non portano lontano, lo studio sì. Sempre. Studiare rende liberi”. Poi alza i tacchi e se ne va. avvolta da una scia di profumo. rigorosamente alla rosa.


Maccio Capatonda di

eddie De pascale

Che maronn di attore co


no omico

Si presenta con i suoi colleghi Herbert Ballerina e Ivo avido e subito si lascia andare a simpatiche scenette con i giurati in maglia nera. Inizia tra le risate l’incontro tra Maccio Capatonda e i ragazzi di Masterclass: “Per una volta voglio parlare seriamente di cazzate”. La prima domanda che viene posta al comico di Chieti riguarda la genesi della sua carriera: “Ho deciso di fare il regista subito dopo aver visto ‘ritorno al Futuro’. avevo 7 anni. e’ lì che ho capito che quello sarebbe stato il mio futuro”. “e ‘ iniziato tutto con una semplice videocamera che i miei genitori mi regalarono al mio compleanno, volevo girare film horror –prosegue rivelando il comico classe 1978– ma i miei corti avevano l’effetto contrario: la gente rideva quando li guardava ed è così ho compreso di dover cambiare genere”. Maccio spiega che per diventare comico “un po’ ci devi nascere, devi avere un’attitudine a dire cose che fanno ridere. Non puoi studiare per essere comico: la nostra comicità per esempio nasce dal divertimento tra amici, di come ci svegliamo la mattina”. Maccio racconta da dove nasce la sua comicità: “Sono sempre stato un grande consumatore di televisione e tutto quello che ho ingurgitato devo rigettarlo fuori”. e questo, sottolinea, “dopo averlo ovviamente elaborato alla mia maniera”. Capatonda si definisce “semplicemente un dissacratore nei confronti del linguaggio televisivo attuale. Mi diverto a montare e smontare tutte le finzioni televisive”. Il collega Herbert Ballerina conferma: “Il nostro obiettivo è far divertire la gente. Non vogliamo lanciare chissà quali messaggi. a noi interessa che che guaradndo i nostri video il pubblico trascorra qualche minuto di divertimento spensierato”. Dice anche che la vita del comico non è sempre così divertente: “Molte volte le persone non si rendono conto che sei un essere umano come loro. Vieni


HerBert BaLLerINa eD

IVo aVIDo MaCCIo CaPatoNDa

visto come quello che deve far sempre ridere: a volte dà fastidio non potersi mostrare davvero per quello che si è”. Prende di nuovo la parola Capatonda: “Il tormentone ‘e se poi te ne penti?’ è nato per caso. Stavo andando a gettare l’immondizia quando mio fratello mi pose esattamente questa domanda. Scoppiai a ridere a crepapelle”. I giurati di Masterclass gli chiedono quale sia il segreto per avere successo. Maccio ci pensa un po’ e risponde sinceramente: “Davvero non lo so. Nel mio caso ho sempre fatto ciò che mi veniva spontaneo e credo che l’unica cosa che conti realmente sia la passione e il credere fermamente in quello che si fa”. “Per il resto -aggiunge- conta molto anche la fortuna. ad esempio, se non avessi avuto un’amica in comune con la Giallappa’s, forse non sarei mai riuscito ad arrivare in televisione”. Per Maccio, in ogni caso, “l’importante è farsi trovare sempre pronto quando arriva l’occasione”. Parla anche dei suoi limiti il comico chietino: “Non credo di essere in grado di fare uno spettacolo live. Sono molto riservato, forse proverei vergogna. Non sono un cabarettista, non so se saprei reagire al silenzio del pubblico”. Diceva albert einsten: “Ci vuole una grande intelligenza per essere stupidi”. Maccio Capatonda non è altro che l’ennesima conferma. (e.d.p.)


gff on hair photo

giulia rosco


Cristina Lippolis

attrice di

rosario minervini

21.02.1991

come ti senti a essere qui, al festival di giffoni, non solo in veste di giurata ma anche di attrice? - e’ sicuramente emozionante. anche perchÊ penso che un po’ tutti i giurati si siano sempre chiesti cosa si provi a partecipare al Gff come esponente del mondo del cinema. Questo momento lo vivo sia come come un traguardo sia


come un ottimo inizio. Questo festival mi ha visto cresce e ora mi tiene a battesimo. Sei pronta per essere dall’altra parte delle “transenne”? Mi sento inadeguata. Ho vissuto per anni il Gff come giurata e so bene che su questo palcoscenico sono passati i più grandi attori. Nel mio piccolo, spero solo di fare onore a questo palco. cosa consigli ai giovani attori? Premessa: non penso assolutamente di essere nella posizione di dare consigli ai giovani attori miei coetanei. Detto questo, sicuramente mi auguro che la mia generazione riesca a risollevare in qualche modo le sorti del cinema italiano. e che sopratutto si impegni a fondo facendo scelte meno banali, meno scontate e meno facili. cristina cos'è l'amore per te? - L'amore è quella cosa che mi spinge a voler fare questo lavoro. come è lavorare con cristian patanè, giovane e brillante regista italiano? - Cristian è un personaggio molto particolare. Da un lato mi infonde una grandissima tranquillità, dall’altro mi metter letteralmente in crisi: e questo accade nella vita come sul set. Ma grazie al profondo affetto che ci lega siamo riusciti ad instaurare un rapporto artistico molto particolare, una sorta di dimensione parallela in cui le nostre divergenze si appianano, in cui riesce a darmi moltissimo. Ci siamo fidati moltissimo l'uno dell'altra, il resto è venuto spontaneo. Cristian è una persona molto intelligente ed estremamente motivata. La sua passione per il cinema è immensa, farà molta strada e per me non è solo un augurio ma potrei addirittura spingermi a dire che si tratta di una certezza.


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Liceando from Gff vol. 9