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Istituto Comprensivo Cristoforo Colombo Via Sacco e Vanzetti,

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Frattaminore NA

LA VOCE DI COLOMBO ANNO 2018

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“Non si può mai attraversare l’oceano

GIUGNO

se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva” - Cristoforo Colombo -


SOMMARIO Progetto giornalino: PRESENTAZIONE

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Il nostro logo

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Intervista alla preside

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Un po’ di storia del nostro Istituto

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Cristoforo Colombo: mi ricordano perché...

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Conosciamo meglio Frattaminore

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Sindaco e Assessore ospiti della nostra redazione

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Progetto Seguimi

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"CityFest"festa per l'intera città del progetto"Seguimi"

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La giornata del gioco

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Progetto Insieme per ciascuno

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Oggi Aprile 8 evento straordinario: la lezione del progetto giornalino è tenuta da un giornalista vero: Marco Di Caterino de Il Mattino di Napoli.

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Sondaggio: chi legge il giornale?

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Intervista all’autore Antonio Cucciniello

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Recensione del libro Un'altra opportunità

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Progetto Frutta e Verdura nelle scuole

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L’importanza del cibo

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La nostra intervista

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FESTA DI FINE ANNO E’ DI SCENA NAPOLI

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UN GIORNO IMPORTANTE: visita guidata a Città della Scienza

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Articoli vari

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LA VOCE DI COLOMBO


Progetto giornalino: PRESENTAZIONE L’esperienza del giornalino scolastico è ormai diffusa in moltissime scuole. La costruzione di un giornale rappresenta una delle attività più avvincenti per i ragazzi e allo stesso tempo una delle più ricche di potenzialità formative. Attraverso la redazione di un giornalino si vuole rendere i ragazzi protagonisti di un’attività motivante e finalizzata alla comunicazio-

La nostra redazione

ne, in cui l’atto dello scrivere viene ad assumere un reale significato comunicativo. Inoltre, il giornalino scolastico costituisce un’importante occasione di educazione sociale, sia per i contenuti stessi di cui si viene a parlare sia per l’attività in sé Una redazione scolastica ha di per sé una natura sociale non solo perché il prodotto è destinato ad essere letto da altri, ma anche per le caratteristiche proprie del lavoro da svolgere: per arrivare ad un prodotto finito è necessaria la collaborazione di molti. La pubblicazione della copia del giornale a fine anno scolastico è il prodotto finale di un progetto didattico svolto da marzo a maggio, articolato in un incontro settimanale. Lezioni di giornalismo hanno entusiasmato i piccoli corsisti che hanno acquisito abilità e competenze rapportabili al vero ruolo del giornalista. Significativo è stato l’incontro con il giornalista del “Il Mattino” Marco Di Caterino, con il quale gli alunni hanno potuto confrontarsi vivendo un’esperienza diretta e concreta.

A lavoro...

Il presente giornalino è frutto del lavoro di alunni appartenenti alle diverse classi quarte e quinte dell’Istituto. Le maestre Franzese Immacolata Lettiero Francesca Capuano Maurizia

Il nostro logo Per il nostro giornalino abbiamo scelto come titolo “La voce di Colombo” perché pensiamo che così possiamo dar voce a tutti noi scolari per esprimere le nostre idee e pensieri. Inoltre abbiamo creato il logo con l’immagine di Colombo perché ci sentiamo come lui:

Chiacchio D.

“viaggiatori desiderosi di navigare in un mare di sapere”. Volpe Concetta IV D

Intervista alla preside Noi alunni, redattori del presente giornalino, abbiamo voluto dedicare la prima pagina alla Dirigente Scolastica della nostra scuola, ringraziandola per averci dato modo di attuare questo progetto e per conoscerla meglio… Il giorno 26 Aprile 2018, una rappresentanza di giornalisti della redazione è stato ospitato nell’Ufficio di Presidenza e ha posto alcune domande alla Preside.

Il rapporto con voi bambini.

- Lei alla nostra età, cosa pensava di fare da grande?

Non sapevo precisamente cosa volevo fare, ma già sapevo che volevo fare qualcosa per gli altri.

- Scommetto che ha tanti impegni ogni giorno e numerose responsabilità, ci può fare qual che esempio?

- Come si chiama?

Mi chiamo Silvia Rosati.

- Quando ha avuto l’idea di essere la preside di un Istituto scolastico?

L’idea mi è venuta quando insegnavo, perché volevo organizzare una scuola secondo i miei progetti, con ambienti diversi, nella quale i bambini imparassero a fare anche cose diverse rispetto a quelle solite.

- Ha iniziato in questa scuola?

In questa scuola ho iniziato la carriera di preside tre anni fa.

- Le piace lavorare in questa scuola?

Moltissimo, perché mi piacciono i bambini e le loro idee. Ritengo che i bambini siano sempre leali, originali e fantasiosi e con la fantasia si raggiungono cose normalmente

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irraggiungibili.

- Cosa faceva prima di diventare dirigente?

Ero professoressa di latino e greco in un liceo classico.

- Come si diventa dirigente?

Sono diventata dirigente studiando tanto e facendo un concorso. Ho dovuto superare cinque prove. Ogni prova è durata otto ore. La prima prova consisteva in domande sulla velocità. La seconda su come funziona una scuola, un’altra prova era sulle leggi e un’altra ancora in inglese, che è una lingua importante. La quinta consisteva nel risolvere una situazione problematica.

- Cosa le piace di più del suo lavoro?

La scuola è come una grandissima famiglia. Come i vostri genitori, mi devo preoccupare di tutto il personale; far tinteggiare la scuola; comprare il materiale didattico.

- Cosa sta facendo per rendere migliore la nostra scuola?

Mi sto preoccupando di creare laboratori; abbiamo già acquistato robot della lego, stampanti in 3D. Abbiamo fatto sistemare la palestra e faremo molto altro.

- È contenta dei risultati della sua dirigenza? Si sono contenta, ma voglio fare di più.

- Ci può spiegare cosa fa realmente un diri gente?

Un dirigente deve organizzare tutto quello che serve per il funzionamento della scuola: asse(Continua a pagina 4)

La voce di Colombo


gnare i compiti ai collaboratori; stabilire gli orari di entrata ed uscita; fare contratti con tutti quelli che ci devono aiutare.

- Questo lavoro la fa sentire più potente degli altri?

No, non esistono persone più potenti, perché ognuno non può fare a meno di un altro.

- Secondo lei perché a molti bambini non piace andare a scuola ?

Secondo me a molti bambini non piace andare a scuola, perché hanno paura di affrontare le difficoltà o non ne vedono l’utilità. Spetta alla maestra intervenire per aiutare a risolvere il problema.

- Se non avesse fatto la preside, che lavoro avrebbe voluto fare?

La D.S. Silvia Rosati e alcuni dei giornalisti della redazione.

Se non avessi fatto la preside, avrei continuato a fare l’ insegnante e a scrivere sui giornali.

Marchese F. Di donato S. Scarcella M. Gargiulo L. Petrossi S. Mozzillo G. D’ambrosio D. Didone D. Costanzo M. Liguori G. Petrossi I. Costanzo G. Panico G. Del Prete M.

Un po’ di storia del nostro Istituto Il Circolo Didattico di Frattaminore nasce nell’anno scolastico 1964-1965 inglobando anche la scuola elementare di Crispano che solo a partire dall’anno scolastico 1978-1979 entrerà a far parte del III Circolo Didattico di Frattamaggiore. Le origini della Scuola, tuttavia, risalgono a molti anni addietro: sulla base della ricostruzione storica attenta e meticolosa condotta da studiosi, intellettuali e insegnanti del paese su documentazione cartacea (registri scolastici, delibere comunali, ecc.) conservata negli archivi della scuola e degli enti locali è possibile risalire all’anno scolastico 1893-94. A partire da quell’anno la scuola raccoglie l’eredità di una scuola serale istituita nel 1970 con Delibera Comunale sulla base della Legge Casati. I primi registri scolastici conservati risalgono all’anno scolastico 19161917 successivi, quindi, alla legge Daneo- Credaro del 1911, che decretava il passaggio delle scuole dai Comuni allo Stato. L’ubicazione della scuola muta nel tempo, all’inizio con aule sparse in vari edifici del Comune, poi a partire dall’anno scolastico 1961-62 è allocata nell’edificio “Cristoforo Colombo”. A partire dall’anno scolastico 2001-2002 una parte delle classi del Circolo Didattico sarà dislocata nell’edificio scolastico di Via Manzoni e nell’anno scolastico 2002-2003 l’edificio di Sacco e Vanzetti accoglie le rimanenti classi del vecchio edificio “Colombo” dichiarato inagibile . La vita dell’Istituzione Scolastica è, dunque, profondamente radicata nel territorio per il quale rappresenta punto di riferimento culturale e elemento di identità sociale dello stesso. Proprio per questo più forte appare la necessità che essa svolga il delicato compito di intercettare le istanze del territorio, ma anche di guidare le stesse nella direzione della costruzione di un’identità forte dello stesso sia dal punto di vista culturale che economico-sociale nell’ottica di una cittadinanza consapevole e di dimensione europea. Lisbino D. Sorvillo L. D’ambrosio D. Esposito F.

Cristoforo Colombo: mi ricordano perché... La nostra scuola è denominata “Cristoforo Colombo”: sapete chi è? Ve lo presentiamo… Egli era un navigatore genovese .Il 3 Agosto 1492 Colombo partì dal porto di Palos, in Spagna. Comandava la nave ammiraglia Santa Maria e aveva altre due Caravelle, la Niña e la Pinta. Navigarono per molti giorni, affrontando tempeste e fatiche; dopo due mesi di viaggio i marinai erano spaventati e avrebbero v o l u t o tornare indietro.

Pinta, gridò: Terra! L’impresa era stata compiuta. Colombo, con i suoi uomini, sbarcò sulla spiaggia di San Salvador (l’attuale Guanahaní), un’isola di fronte alle coste dell’America. Egli era convinto di essere arrivato in una terra dell’Asia, Cina o Giappone. Non avrebbe mai immaginato che quella terra fosse un continente ancora sconosciuto agli Europei: l’America!

Giusy Liguori, Luigi Orefice, Lorenzo Gargiulo IV D

Colombo promise loro che se non fossero arrivati a destinazione entro tre giorni a v r e b b e invertito la rotta per ritornare in Spagna.

Il navigatore più famoso della Storia, proprio il 12 ottobre di 526 anni fa concluse l'impensabile viaggio che svelò agli europei l'esistenza delle Americhe.

Ma all’alba del 12 ottobre 1492 un marinaio (Rodrigo De Triana), di vedetta sulla coffa della

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Conosciamo meglio Frattaminore Frattaminore (C.A.P. 80020) appartiene alla provincia di Napoli e dista 14 chilometri da Napoli, capoluogo della omonima provincia. Conta 15.072 abitanti, denominati Frattaminoresi, e ha una superficie di 2,0 chilometri quadrati. Sorge a 36 metri sopra il livello del mare. Il municipio è sito in Via G. di Vittorio 21. La denominazione di Frattaminore risale a poco più di cento anni addietro, quando nacque il comune omonimo. Essa fa eco al nome di Frattamaggiore, città vicina più nota e più grande. Il comune nasce dalla fusione dei casali di Frattapiccola e Pomigliano d'Atella. Dei quattro comuni sorti nelle immediate vicinanze di Atella, Frattaminore è il solo in Provincia di Napoli. Una produzione piccolo-industriale ed artigianale, soprattutto nel settore delle calzature, ha sostituito, negli ultimi due decenni, una già ridotta attività agricola. Nello stemma comunale, a significare il legame diretto con la Liburia atellana, figurano un pino mediterraneo ed un serpente, animale legato alla tradizione osca.

che del secolo XVII. Il gruppo ligneo della pietà fu scolpito da Giacomo Colombo alla fine del XVII secolo, la statua di San Simeone, invece, è del 1646. Dove è la chiesa di San Simeone sorgeva un piccolo convento di Domenicani: un antico affresco raffigurante la Madonna del Rosario è ancora conservato nella nuova. S. Simeone è ubicata in Piazza Umberto I che nell'ultimo decennio è stata completamente stravolta tanto da non meritarsi più l'appellativo di piazza. Infatti, per la costruzione della nuova strada di collegamento piazza S. Maurizio con l'asse Aversa-Caivano, sono stati abbattuti due palazzi del XVIII secolo di pregevole fattura; è da ricordare, inoltre, il pregevole palazzo neoliberty detto palazzo Barbato oggi proprietà della famiglia Dell'Aversano.

La chiesa parrocchiale, dedicata a S. Simeone profeta, fu costruita alla fine del secolo XVI e conserva numerose testimonianze artisti-

Esposito C. Lettiero C. Cerrone G. Petrella L. Cavaliere P. Orefice D.

Il suo territorio pianeggiante costituisce il lembo settentrionale della città metropolitana di Napoli al confine con il casertano, precisamente con i comuni di Sant’Arpino e Orta di Atella. Le origini del Comune risalgono alla seconda metà del tredicesimo secolo, quando alcune famiglie che vivevano nella vicina Fracta si spostarono nelle vicinanze dell’antica città di Atella e costruirono villaggi. Così la città iniziò a chiamarsi Fractula e intorno al 1282 si chiamò Fractapicula. Gli abitanti si distinguono in Pomiglianesi e Frattesi ma da qualche decennio si usa anche il termine Frattapiccolesi. Le feste patronali di Frattaminore sono due in onore di San Simeone e San Maurizio, inoltre il 2 febbraio si festeggia la Candelora presso la chiesa di San Simeone, che consiste nell’incontro tra la Vergine Maria con Gesù Bambino e San Simeone. Dopo una celebrazione eseguita dal sacerdote, Gesù Bambino viene posto nelle mani della statua di San Simeone per ricordare la sua presentazione al Tempio. La tradizione vuole che l’imperatore Augusto, di ritorno dalla vittoria di Azio nel 31 a.C., si sia fermato ad Atella e che il poeta Publio Virgilio Marone gli abbia letto per l’occasione le Georgiche e le Bucoliche, scritte durante i suoi soggiorni atellani. Pellino M. Petrossi S. Petrossi I. Verde E.

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Sindaco e Assessore ospiti della nostra redazione Il giorno 09/04/2018 il Sindaco e l’Assessore alla pubblica Istruzione sono stati invitati dai giornalisti della nostra redazione per realizzare un’intervista e porre alcune domande che riguardano un po’ il rapporto tra la nostra scuola e il Comune di Frattaminore.

Dopo aver dato aver il benvenuto non tanto nella nostra scuola, dove il nostro Sindaco e l’assessore sono stati più volte, ma nella nostra redazione, abbiamo un po’ illustrato al sindaco il nostro progetto, spiegandogli che esso ci è stato proposto dalle maestre per darci la possibilità, attraverso il ruolo di giornalisti, di approfondire alcuni aspetti sia didattici che culturali. Abbiamo spiegato che stiamo imparando a scrivere articoli, a realizzare interviste e sondaggi e attraverso ciò stiamo potenziando le nostre capacità di scrittura. Stiamo anche imparando a guardarci intorno e a riflettere su alcuni aspetti della realtà che ci circonda e a sviluppare quindi un maggiore senso civico, cioè di appartenenza a questa scuola e a questo paese. Per questo motivo abbiamo voluto inaugurare la nostra esperienza giornalistica realizzando un’intervista al nostro primo cittadino. Il Sindaco e l’Assessore, esprimendo il loro entusiasmo, si sono prestati gentilmente alle nostre domande. La prima domanda è stata: - Come si chiama? Mi chiamo Giuseppe Bencivenga. - Da quanto tempo fa il sindaco? Da due anni. - Lei aveva già idea di fare il sindaco da piccolo? Da piccolo avevo mio padre impegnato in politica e io gli facevo propaganda, da qui è nata la mia passione, che quindi ho nutrito da piccolo e che mi ha portato ora ad impegnarmi in politica. - Quale attività svolge ancora o svolgeva prima di diventare sindaco? Io faccio il farmacista, quindi mi alzo presto e inizio il mio lavoro, poi verso le 10:30 fino alle 14:30 vado al Comune e al pomeriggio ritorno al mio lavoro. - In questo ruolo, si sente un po' il “padrone” di Frattaminore? Assolutamente, questo è un ruolo che mi è stato conferito. - Quali sono le maggiori difficoltà che incontra nel suo compito? Ci sono 16.000 abitanti a Frattaminore e spesso si presentano problemi difficili da gestire quindi piuttosto che fare programmazione ci si ritrova a fronteggiare le emergenze quotidiane. - Vorrebbe realizzare una piscina comunale, una pista ciclabile, spazi verdi per i bambini e dare maggiori sicurezze stradali?

Per quanto riguarda la sicurezza stradale c’entra il senso civico, quando cioè ci mettiamo alla guida bisogna essere dei bravi cittadini prudenti e sapere che in prossimità di una scuola o di un parco bisogna rallentare o fermarsi. Riguardo agli spazi verdi, qualche spazio ce lo abbiamo, ma, ahimè, c’è chi rovina questo bene comune, ad esempio dei ragazzetti hanno letteralmente sradicato piante e giochi da un parco, qualche anno fa quello di via Turati è stato addirittura incendiato. Questo per dire che delle strutture le abbiamo, o meglio, le avevamo ma non sempre siamo in grado di tutelarle.

- In che modo pensa di realizzare i desideri dei bambini? I bambini sono al centro della nostra intesa, proprio l’altro ieri abbiamo firmato un accordo/ protocollo fra il Comune di Frattaminore e la vostra scuola nella persona della preside Rosati con un’altra città, San Giorgio a Cremano, “Una città dei bambini”, precisamente consiste nell’istituire una giornata dedicata al gioco, o meglio al “gioco per terra”, ricordando un po’ quando noi eravamo piccoli e i nostri giochi non era l’Ipad, i telefonini e i videogiochi , ma i giochi per strada con le pietre, i gessetti - Quale di questi obiettivi ritiene prioritari: Verde pubblico, abbellimento della città, nuove strutture, più servizi? Abbellire il nostro paese è un nostro obiettivo , ci mettiamo tanti soldi ma spesso gli atti vandalici ci penalizzano. - Cosa sta facendo per contrastare l’inquinamento e il problema dei rifiuti? Da un po’ di tempo abbiamo coinvolto voi studenti in un progetto “Seguimi”, che vi impegna da piccoli nella differenziazione dei rifiuti: carta con carta, plastica con plastica, tutto quello che voi mettete nei cestini noi lo portiamo ad un signore che lo acquista e con i soldi ricavati siamo riusciti a dare un buono alle famiglie per cui sono state abbassate le tasse sui rifiuti. La raccolta differenziata è importante: pensate che molti rifiuti prima finivano in mare.

Domande all’Assessore alla Pubblica Istruzione, Antonella Lettera. - Che lavoro faceva prima di diventare assessore? Il lavoro che ho sempre fatto e faccio tuttora, l’architetto. - Qual è il suo compito? Allora, immaginate che il Sindaco ha mille compiti e impegni e quindi ha bisogno di una squadra di persone che l’aiutino. Ecco dunque che ha scelto me come suo collaboratore dandomi questo compito: assessore alla Pubblica Istruzione, che si occupa principalmente delle cose relative alla scuola, non solo la vostra ma anche delle altre sul territorio. - Andate d’accordo tra voi o ci sono dei dissensi? È carina questa domanda… è un po' come la vostra classe, un giorno lavorate tutti insieme d’amore e d’accordo, un altro si litiga un po' ma siamo sempre in un contesto civile, quindi anche se capita qualche screzio si supera. - Quali sono le vostre iniziative nei riguardi degli studenti e della nostra scuola? Questa scuola è oggetto di un progetto di ristrutturazione esterna per quanto riguarda le infrastrutture, invece per voi studenti è prevista la valorizzazione dell’intera scuola, immaginiamo un cittadino piccolino che dall’infanzia all’università possa realizzare la sua formazione sul nostro territorio. Come progetti più a breve tempo, per voi studenti è prevista la “giornata del gioco”. L’intervista si conclude con una proposta da parte del Sindaco e dell’Assessore: “Un progetto vorremmo proporre noi a voi, quello di realizzare il Sindaco dei ragazzi”.

- Lei pensa che la situazione attuale della nostra realtà sia ottimale? Non è male, Frattaminore ha una realtà molto attiva, ci sono molte persone laboriose che si danno da fare. Ciò che mi preoccupa e che, essendo il lavoro carente ci si possa allontanare da qui... noi comunque cercheremo di ottimizzare sempre più il vivere civile, stiamo realizzando un altro parco e stiamo rendendo di nuovo agibile il campo sportivo, così per l’anno prossimo avremo le nostre squadre locali in campo, ci proponiamo, inoltre di migliorare la viabilità e rendere più agevoli le strade.

Esposito C.. Costanzo G. Giuliano M. Lettiero F. Cerrone G. Verde E. Crescenzo F. Magri C. Gaudino A. Crispino C. D’ambrosio R. Espesito F. Petrella L. Cavaliere P. Orefice D.

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Progetto ”Seguimi” Da qualche mese a questa parte, noi alunni della Colombo, stiamo partecipando al progetto “Seguimi” attraverso alcune attività ludiche, formative e creative. Il progetto riguarda l’educazione ambientale, in particolare si occupa dei rifiuti intesi come risorsa e fonte di ricchezza. Lo scopo è quello di mettere in pratica il principio della responsabilità condivisa basato sulle “4R”: riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero dei rifiuti. Per questo motivo a scuola ci siamo organizzati per la raccolta dei rifiuti preziosi, cioè dei materiali riciclabili. Ogni classe, in collaborazione con i docenti, ha realizzato dei contenitori utilizzando oggetti di recupero: uno per la carta, uno per il multi materiale (plastica e metalli) e il terzo per

l’indifferenziato. Noi alunni abbiamo personalizzato questi contenitori mentre i collaboratori scolastici hanno creato una sorta di “Isola dei Preziosi” dove raccogliere i materiali prodotti dalle varie classi. Molto carino è stato anche il lancio del “Il Dado della Terra”: la mattina, prima di iniziare la lezione, uno della classe lancia in aria il dado di cartone illustrato, che ci è stato consegnato, e tutti i bambini si impegnano a mettere in pratica la frase che si legge quando cade a terra. Le maestre ci hanno spiegato che il Dado della Terra vuole essere uno strumento che ci invita a comportarci in modo responsabile verso l’ambiente che ci circonda dalla nostra classe, alla nostra scuola, alla nostra

casa, al nostro paese. Un’altra iniziativa divertente è stato il concorso “Art Attack”: in pratica ad ognuno di noi è stato consegnato una lattina di alluminio che ciascuno doveva abbellire e riciclare dondole una diversa funzione. È stato bello quanta fantasia è venuta fuori: chi ha creato un portapenne, chi un vasetto, chi un portafoto. Noi alunni siamo davvero entusiasti di queste iniziative.

Classe III A

Progetto di educazione ambientale e cittadinanza partecipata della Fondazione Mario Diana.

"CityFest" la festa per l'intera città del progetto"Seguimi" Il 31 Maggio 2018 alle ore 20:00 si è tenuto l’ultimo incontro del Progetto Seguimi, presso la scuola media Novio Atellano. Tale giornata conclusiva ha visto la premiazione dei lavori più belli realizzati da noi alunni. Hanno partecipato alla serata le Autorità, cioè il Sindaco e l’ Assessore alla Pubblica Istruzione, i Dirigenti delle due scuole coinvolte (Colombo– Novio Atellano) e i Responsabili della Fondazione Diana. Sono stati invitati alunni e genitori delle classi vincitrici e ovviamente le maestre e i collaboratori che hanno coordinato i lavori. Sono stati realizzati balli, canti e giochi, abbiamo assistito a filmati molto interessanti sulla tutela e il rispetto dell’ambiente e poi, finalmente, il momento tanto atteso, LA PREMIAZIONE!

Chi ha avuto il premio come Corsaro Verde; chi per la miglior lattina, classi intere invece hanno ricevuto buoni da 100,200 e 300 euro; altri hanno vinto risme di fogli A4 e due classi hanno vinto una visita alla cartiera di Salerno. E’ stata davvero una bella serata!

Gargiulo Lorenzo IVD Liguori Giusy IVD

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Primo premio Art attack Allumunio, lattina realizzata da Giusy Liguori IVA

La voce di Colombo


La giornata del gioco Il giorno 16 maggio è stata finalmente inaugurata la prima giornata del gioco, intitolata “Tutti giù per terra”. Hanno partecipato gli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e di primo grado degli Istituti “ C. Colombo — N. Atellano”. Per l’uscita all’aperto sono stati scelti gli alunni della classe IV A, del plesso Sacco e Vanzetti, e IV E, del plesso Manzoni, accompagnati dalle rispettive maestre. Tutti gli altri alunni sono stati impegnati a scuola nei giochi in aula, nel cortile e in palestra, organizzati dalle insegnanti. Alla fine tutti sono stati invitati nell’atrio della scuola per ascoltare le parole dell’ Assessore alle pari opportunità, Varavallo, che ha spiegato la motivazione dell’iniziativa, scaturita dal desiderio di dare ai bimbi e ai ragazzi la possibilità di esprimersi in attività ludiche che sono andate perdendosi nel tempo, dando spazio a giochi on line, su tablet ne computer.

Alunni della IV C

La giornata del gioco è stata molto bella, perché per la prima volta siamo andati a scuola non per studiare, ma per giocare. Prima abbiamo giocato in classe con dei giochi da tavola, come “ 5 secondi”, “Indovina chi?”, “Il mercante in fiera”, “ Il labirinto segreto”, e “ Uno”. Poi siamo andati in palestra e con le altre classi abbiamo giocato a “Il lupo e la pecora”; dopo aver finito, siamo usciti nel cortile, per giocare all’aperto e ci siamo divertiti con il gioco del fazzoletto. Infine, siamo tornati in classe per darci una sistematica, prima di tornare a casa al suono della campanella. Claudia, Miriam Antonietta IV C

Il 16 maggio, la nostra scuola “C.Colombo”,insieme a quella dell’infanzia e media dell’Istituto Novio Atellano, ha partecipato a “La giornata del gioco” organizzata dal Comune di Frattaminore sull’esempio della città di San Giorgio a Cremano. Noi alunni della IV A, insieme a quelli della IV E, ci siamo ritrovati nell’area mercatale , dove un’intera strada è stata chiusa al traffico delle macchine e dedicata a noi bambini per giocare per strada. Dopo la presentazione dell’evento da parte delle autorità, il sindaco, l’assessore la nostra preside si è dato il via alla manifestazione. I giochi sono stati organizzati dai ragazzi più grandi, delle medie e del GREST (gruppo volontario parrocchiale). Abbiamo improvvisato la pallacanestro, la campana, lupo mangia frutta, giochi con la palla come “ a 7 si schiaccia”, acchiappa la mazza, abbiamo ballato e ci siamo divertiti tanto. E’ stata davvero un’esperienza fantastica: w la giornata del gioco!

Del Prete Mario e Liguori Giusy IV A

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Progetto “Insieme per ciascuno” Un segno di grande attenzione e collaborazione tra il L’Ente Comunale e l’Istituzione Scolastica è stata la realizzazione del progetto” Insieme per ciascuno” attuato grazie al sostegno dell’assessore alle politiche sociali Sissi Varavallo. Il progetto, patrocinato dal comune di Frattaminore, ha previsto l’acquisto di materiale e supporti necessari allo svolgimento delle attività didattiche per alunni con bisogni educativi speciali e diversamente abili, coadiuvandoli nell’apprendi-

mento, nello sviluppo delle capacità logiche e linguistiche e motivandoli nel percorso scolastico. Il progetto ha previsto anche la partecipazione dei volontari del servizio civile, selezionati dall’AMESCI per l’Ente Comunale, hanno svolto azioni di supporto agli apprensentire il recupero, potenziamento e includimenti, strutturando interventi calibrati e attività coin- sione all’interno della classe. Petrella L.Cavaliere P. Cerrone G. Lettiero F. volgenti, in modo da rispondere alle efPanico G. Pellino M. fettive esigenze di ciascun allievo e con-

Oggi 20 Aprile 2018 evento straordinario: la lezione del progetto giornalino è tenuta da un giornalista vero: Marco Di Caterino de “Il Mattino” di Napoli. Oggi 20 Aprile 2018 è venuto a trovarci nella nostra redazione il giornalista de “ Il Mattino” di Napoli, Marco Di Caterino, accompagnato da due suoi amici, ex preside Francesco Perrino e professore in pensione Arcangelo Franzese. E’ stato emozionante ritrovarci dinanzi a un giornalista vero, che ci ha fatto sentire dei veri giornalisti come lui. Egli ci ha spiegato le parti di un giornale, le

figure che costituiscono la redazione di un giornale, cioè i compiti di un caporedattore, del grafico, degli inviati, del fotoreporter, ecc.. Per scrivere un giornale bisogna usare un block– notes e riportare tutte le informazioni che un intervistato riferisce. Il giornalista ci ha spiegato inoltre che bisogna riportare fedelmente le notizie fornite dagli intervistati, altrimenti si rischia di dire il falso e ci si può essere anche denunciati. Poi ci ha detto che è fondamentale dare un titolo al giornale, che si chiama testata, e che su un giornale ci sono anche le pubblicità. Abbiamo poi improvvisato con lui la

costruzione di un articolo di cronaca riguardante un avvenimento catastrofico inventato da noi stessi. E’ stato davvero molto simpatico e gentile con noi e alla fine abbiamo voluto salutarlo e ringraziarlo offrendo dei dolcetti.

Claudia, Antonietta e Miriam

Sondaggio: chi legge il giornale? Iniziando, il progetto giornalino, ci siamo chiesti quanti dei nostri genitori leggessero il giornale, così abbiamo effettuato un sondaggio tra loro. Raccolti ed esaminati i dati, abbiamo scoperto che hanno compilato il modulo, per la maggior parte, le mamme: 19 mamme e 3 papà. Alla domanda sul titolo di studio, hanno risposto “ secondaria di secondo grado” 8 persone; 7 “secondaria di primo grado; 1 laurea e nessuno che abbia votato s”cuola di primo grado”. La professione

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più svolta è quella della casalinga (18 risposte); poi quella degli impiegati (3); 2 risposte ciascuno per il libero professionista e il disoccupato, una sola risposta per l’ insegnante e il commerciante, 0 per il contadino. Nel nostro sondaggio abbiamo chiesto anche se si preferisce più leggere o usare internet. In 17 preferiscono leggere mentre 4 no. Quelli che preferiscono leggere, hanno detto che per la maggior parte leggono libri( 8 risposte),

poi i quotidiani e altro (5 risposte) 4 i periodici. Tutti i genitori concordano che si legge per informarsi: alcuni lo fanno spesso in una giornata (12), altri raramente (6), altri ancora giornalmente (2). Mario Del Prete IV Antonio Mennillo IV D

La voce di Colombo


Intervista all’autore Antonio Cucciniello Il giorno 26 Aprile 2018 gli studenti, dell’I.C. “Cristoforo Colombo” , nell’ ambito del progetto extracurricolare il giornalino d’Istituto “La voce di Colombo”, incontrano e intervistano lo scrittore Antonio Cucciniello autore del libro “Un’altra opportunità”.

Come si diventa scrittori?

iniziavo già a scrivere delle poesie e dei piccoli racconti. All’inizio non è stato semplice, però ho sempre creduto e ho speso tutte le mie energie per arrivare al mio obbiettivo. Nella vita l’importante non è vincere ma è come la metafora del calcio “uscire dal campo con la maglietta sudata” cioè dare il meglio di noi stessi, sempre.

Ognuno di noi è una creatura unica, un bruco Da dove trae ispirazione uno scrittore? che si trasformerà in farfalla, è Ogni scrittore è diverso dall’altro. importante scoprire il talento Ognuno ha la propria storia, io Buona Vita a tutti, mi che ognuno di noi ha. Il mio traggo ispirazione dalla mia vita. chiamo Antonio Cucciniello talento è quello di scrivere, Nei miei libri, anche se le storie e sono nato in un posto perché mi sento felice con me sono inventate, esprimo le mie qualunque di un giorno stesso. Ho scoperto di posseindefinito. Nella vita sono emozioni per arrivare al cuore dere questo talento in un mostato tante cose, ma nel delle persone. mento della mia vita in cui mi profondo sono sempre stato Il libro “un’altra opportunità” è sentivo un po’ triste e ho senuno scrittore. autobiografico? tito il bisogno di esprimere con un libro le mie emozioni. I miei libri raccontano storie inventate, ma le emozioni espresse sono sentimenCome si realizza un libro? ti personali che ho provato per altre circostanze. Innanzitutto occorre scrivere un canovaccio, cioè strutturare già la storia e i personaggi. Durante la stesura molte cose cambiano, Come mai ha voluto raccontare la storia perché scrivere un romanzo è in divenire, di un calciatore? man mano sopraggiungono idee nuove e si Amo lo sport in genere, aiuta la mente e il corpo inseriscono nuovi personaggi. e crea la competizione, aiuta a crescere. Quali sono le fasi della pubblicazione di un Secondo lei la reazione di Mario Franesi non libro? è stata esagerata? Dopo aver finito di scrivere il testo, visto e revisionato più volte, occorre trovare un La reazione di Mario è stata dettata da tanta rabbia che ha covato in seguito del fallimento come giocaeditore a cui sottoporre il romanzo. L’editore lo legge e se a lui piace si procede alla pubblicazione del testo che si trasforma in libro. Il libro viene poi venduto nelle librerie. Successivamente si procede alla promozione e pubblicizzazione del libro nelle varie librerie. Da bambino voleva fare lo scrittore? L’ho capito all’età di 12-13 anni quando

“un’altra opportunità”? Mario avrebbe avuto comunque un’altra opportunità, ma in modo diverso. - Secondo lei nella vita reale esistono davvero figure come il nonno e il “filosofo” che il protagonista incontra in carcere? Esistono persone “portatori di luce” che aiutano il prossimo e sono in pace con il mondo. Quale è il messaggio che vuole trasmettere attraverso questa vicenda? Anche quando tutto ti sembra perduto devi andare avanti, gli eventi tristi possono ribaltarsi in un momento, se ci credi c’è sempre un’altra opportunità. I suoi libri hanno tutti un lieto fine? Ho scritto triller, horror, ma nei romanzi “Un’altra opportunità” e” Le ali del bruco” c’è sempre un lieto fine. - Tra i suoi libri ce n’è uno al quale è più legato? Perché? Sono affezionato a tutti i miei libri ma quello al quale sono più legato è “Le ali del bruco” perché c’è un grande pezzo del mio cuore. - Nei suoi progetti futuri, c’è la realizzazione di un altro libro?

Per uno scrittore ci deve essere sempre un protore di calcio.Tale emozione è uscita fuori con getto, “il miglior libro per uno scrittore è quello l’aggressione di Fabio. Mario ha sbagliato perché si che deve ancora cominciare”. è tenuto tutto dentro. Occorre scrivere, parlare affinchè le emozioni negative possano poi degenerare in azioni incontrollate. - Se Fabio, il calciatore aggredito da Mario Franesi, non si fosse svegliato dal coma, come sarebbe finita la storia? Ci sarebbe stata comunque

Chiacchio D. Bencivenga R. Pellino M.Casaburi A. Orefice L. SorvilloL. Saviano M. Liguori G. Volpe C. Casaburi E.Affuso M. Crispino C. Mennillo A..

Recensione del libro “Un'altra opportunità” Il romanzo “Un’altra opportunità” narra la storia di un uomo Mario Franesi che

passa dalla fama di calciatore di serie A all’oblio , a causa di un infortunio che lo terrà lontano dai campi di calcio e successivamente lontano dalla vita reale (propria vita). E’ la storia di una giovane promessa del calcio, che deve fare i conti con una nuova esistenza, ma rimettersi in gioco è difficile. Una sera Mario incontra Fabio, un ex collega, che lo mette di fronte al suo fallimento; Mario reagisce aggredendo Fabio, che per le percosse entra in coma. Inizia così per Mario la dura esperienza del carcere dove affronta umiliazioni e isolamento….Ma proprio quando ogni speranza sembra persa “la vita ti presenta sempre una soluzione”, non bisogna scoraggiarsi mai c’è sempre “ un’altra opportunità”.

Petrossi I. Petrossi S. Esposito F.Esposito C. Cavaliere P. Lisbino D. Verde E.

ANNO 2018

NUMERO 1

GIUGNO

Pagina 10


Progetto “ Frutta e Verdura nelle scuole” Ormai è da qual-

degustati come mele, kiwi, fragole, caro-

zioni di colori

che anno che nella

te, pomodorini al posto delle solite meren-

e sapori ci

nostra scuola,

dine preconfezionate. Inoltre vengono

hanno dato

così come nelle

realizzate specifiche iniziative sia di

consigli e

altre, è in vigore

formazione per gli insegnanti che per noi

fatto fare

alunni, come ad

attività per conoscere meglio i prodotti

e Verdura. Esso intende incoraggiare i

esempio il “Frutta

ortofrutticoli, dalla stagionalità alla loro

bambini al consumo di frutta e verdura e

day”.Nella nostra

fornitura (dalla pianta all’orto alla tavola),

sostenerli nella conquista di abitudini ali-

scuola è stato

alla loro importanza nella nostra crescita.

mentari sane, diffondendo anche messaggi

organizzato il 19

il Progetto Frutta

educativi per evitare gli sprechi. A tal

Febbraio al plesso

fine, in alcuni giorni a scuola, allora di

Manzoni e il 21 al plesso Sacco e Vanzetti.

merenda, vengono distribuiti dai collabo-

Degli operatori esperti di alimentazione ci

ratori scolastici preposti, prodotti orto-

hanno fornito dei consigli utili sulla cor-

frutticoli freschi e pronti per essere

retta alimentazione e attraverso associa-

L’importanza del cibo

“Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene” (Virginia Woolf)

Riflettiamoci su ………. Il progetto “frutta e Verdura “ svolto a scuola ci ha fatto riflettere su alcune tematiche riguardanti il cibo. Abbiamo capito leggendo alcune pagine di un opuscolo che ci è stato distribuito, che noi siamo molto fortunati a mangiare ogni giorno perché ci sono alcune persone che fanno un solo pasto al giorno oppure passano giornate intere senza mangiare. Il nostro organismo quando lavora usa le energie accumulate mangiando, e si smette di mangiare molti giorni si rischia di morire di fame. Invece se si mangia troppo e male, cioè cibi molto elaborati e ricchi di grassi, si rischiano malattie come infarti o cancro. Tra gli elementi più sani vi sono sicuramente la frutta e la verdura, ma anche la pasta, il riso. L’importante è bilanciare tutti i cibi e favorire quelli che fanno bene al nostro organismo.

La nostra intervista Oggi (13 /04/2018 n.d.r.) abbiamo scelto di fare un’intervista a uno dei collaboratori scolastici. Essi sono figure all’interno della scuola che aiutano nei compiti di sorveglianza, di pulizia e di collaborazione in genere. Abbiamo scelto Michele, perché lavora sullo stesso piano della nostra redazione e ha aiutato noi e le maestre ad allestirla. Egli aiuta le maestre e gli alunni tutti i giorni. Ecco le domande che gli abbiamo posto: - Da quanto tempo lavora in questa scuola? Io lavoro qui dal 1998. - Le piace questa scuola? Sì, mi piace. - Qual è il compito di un collaboratore?

- Le piace fare il collaboratore scolastico? Sì. Le piace stare a contatto con i bambini? Sì, perché torno un po’ bambino anch’io. Giusy Liguori IV A Giusy Liguori IV D Maria Saviano IV D

Ecco alcuni dei collaboratori scolastici della nostra scuola. Essi hanno il compito di sorvegliare, pulire e collaborare in genere con le maestre

Il compito di un collaboratore è sorvegliare gli alunni, pulire e collaborare con le insegnanti. Pagina 11

La voce di Colombo


FESTA DI FINE ANNO “E’ DI SCENA NAPOLI” Venerdì 8 giugno alle ore 20.00 si svol- cui conoscenza è fondamentale per preto presso I.C. “ Colombo” di Frattami- servare la memoria storica, per mantenere e costruire un’idennore la recita di fine anno tità culturale e uno intitolata” E’ di scena Napostile di vita ricco di li”. Si è concluso con spendignità. Organizzato e sieratezza e tanta allegria diretto dalle maestre la un percorso che ha visti referente Annalisa impegnati nella preparazioEsposito, Vigliotti Done dello spettacolo finale solina, Immacolata “E’ di scena Napoli” gli alunFranzese, Ermelinda ni delle classi 5 E, F, G, H, Cimmino e Cristina Cicdel plesso Manzoni. Attracarese, gli alunni delle verso la musica, la poesia, classi quinte sono stati la maschera, la danza , si è guidati, attraverso la cercato di ricostruire un conoscenza di canzoni, passato di cui i bambini non proverbi, modi di dire , hanno piena coscienza e la

poesie, alla ricerca e alla scoperta delle nostre radici, valorizzando nel contempo la capacità di collaborazione e l’importanza di lavorare insieme, ad un progetto comune. Per la realizzazione del progetto è stata preziosa la collaborazione del Sindaco Bencivenga e dell’Assessore alla P.I. A. Lettera che hanno fornito il palco sul quale si è svolta la recita, il signor B. Capuano che ha fornito supporto per realizzare maschere in cartapesta, e la Dirigente Scolastica per aver consentito la reaizzazione dell’evento. Gli alunni delle classi 5 E, 5 F, 5 G, 5 H

UN GIORNO IMPORTANTE: visita guidata a Città della Scienza Il giorno 9 Maggio, noi alunni della 4D e 4A, abbiamo visitato il museo “CITTA DELLA SCIENZA” di Napoli, che fu incendiato nel 2015. Alle 9.00 siamo saliti nel pullman e partiti e per tutto il tempo abbiamo pensato a come potesse essere il nuovo museo. Il viaggio è durato un’ ora. Arrivati, siamo stati accolti dalla guida e siamo andati a visitare le diverse sezioni. Le più belle sono state quella sugli insetti e poi il planetario in 3D, che durava 30 minuti. La visita alla Città della scienza è stata emozionante ed educativa e , se dipendesse da noi, ci ritorneremmo altre 10volte.

ANNO 2018

Volpe Concetta IV D Saviano Maria IV D Liguori Giusi IV D Giusi Liguori IV A

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GIUGNO

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Il principe Smeraldo Noi alunni della classe IV C , dopo un lungo lavoro, iniziato con l’allestimento della biblioteca di classe, mediante la raccolta di un campione di fiabe provenienti da tutto il mondo, abbiamo prodotto un libro, dal titolo “Le fiabe della quarta C”. Con la guida dell’insegnante, siamo partiti dall’ascolto, lettura ed analisi, riscontrando che le caratteristiche e la funzione sono sempre le stesse: luogo e tempo immaginari, personaggi magici, protagonista, coraggioso, antagonista, aiutante, lieto fine. Il libro, dopo una breve introduzione, inizia con la fiaba di gruppo, pubblicata in questa pagina, susseguono poi le fiabe prodotte singolarmente da ogni alunni. C’erano una volta un re ed una regina, quali erano molto tristi.

i

Un giorno la regina era disperata, perché si sentiva molto sola ,allora corse a piangere in giardino. Improvvisamente apparve una maga e le domandò :-Perché piangi ? – Lei raccontò tutto . La maga le disse :- Tie-

sua vita mi devi dare tuo figlio!Nacque un fanciullo meraviglioso

ni questo seme , però devi ingoiarlo con l’ acqua della sorgente della

dagli occhi verdi smeraldo , perciò lo chiamarono Smeraldo. Al suo

strega.- Lei mandò il re a prenderla . Il re ci andò a notte fonda, ma

battesimo la maga si avvicinò alla culla e gli sussurrò :- Appena la stre-

cadde nella trappola. La strega sentì il rumore e accorse. Gli chiese :-

ga ti toccherà, rimarrà fulminata. Il fanciullo crebbe in fretta e al diciot-

Perché hai cercato di rubare l’acqua della sorgente della vita? Lui glielo

tesimo anno la strega si presentò al principe e, appena lo prese per il

Spiegò. Lei rispose:- Prenditela pure, ma al diciottesimo anno della

braccio la strega rimase fulminata.

FIABA DI GRUPPO DELLA IV C

Un film da ricordare Il giorno 2 dicembre siamo andati a vedere, con i nostri compagni di classe e le maestre, il film “La bella e la bestia” . Questo film è stato molto significativo, perché ci ha fatto capire che non bisogna vedere la bellezza esteriore ma il cuore che c è nelle persone. Infatti questo film parla di un principe diventato bestia per un incantesimo. Il papà di tre ragazze tornando da lavoro va nel giardino della casa della bestia e prende una rosa per la figlia Belle , la figlia minore. Succede poi che Belle va dalla bestia e

la bestia si innamora di lei. Belle va in una stanza e trova una rosa racchiusa in una sfera di vetro e scopre che se cadevano tutti i petali la bestia moriva. Dopo scappa a casa e guarda in uno specchio nel quale vede che la bestia stava soffrendo. Cosi corre al castello, lo bacia e improvvisamente la bestia si trasforma in un bel principe.

A noi è piaciuto “Qualcosa in lui si tanto questo film trasformò, era che anche nel sgarbato, un po' pullman con i volgare,ora no...è nostri amici ne timido, piacevole, non mi ero accorta che abbiamo parlato ora è incantevole” per tutto il viaggio di ritorno. - La Bella e la Bestia -

Arianna Casaburi, Emanuela Casaburi Chiara Crispino V C

L’elefante imbroglione C’era una volta un elefante che si svegliò presto e si recò nel bosco, si fermò e sentì un rumore andò a vedere dietro un cespuglio e vide un riccio e gli domandò se il giorno dopo volesse fare una gara e il riccio non ci pensò due volte e accettò. Quando il riccio se ne andò a casa l’elefante prese i sassi e li nascose in una buca in modo tale che il giorno dopo vincesse lui. Il giorno della gara, l’elefante diede tutte le istruzioni cioè chi trovava più sassi, poi diede il via e cominciarono a cercare; l’elefante andò nella sua buca e raccolse i suoi sassi. Arrivati al punto di partenza, contarono i sassi. L’elefante ne aveva trovati 18, mentre il riccio 22. L’elefante capì che non si deve sottovalutare mai chi è più piccolo e non imbrogliare.

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IV C

La voce di Colombo


Il nostro programma preferito Il nostro programma preferito è “Amici” condotto da Maria De Filippi, tutti i sabato su canale 5. Lì ci sono cantanti e ballerini che si esibiscono in sfide, su di un palco, dinanzi a un pubblico sia in studio che a casa. Essi sono soggetti al giudizio di una giuria di esperti nonché al televoto. Sabato prossimo ci sarà la finale e così

conosceremo il vincitore di questa nuova edizione. Al momento sono rimasti tre della squadra blu e quattro di quella bianca. I nostri cantanti preferiti sono: Emma, Irama e Biondo; mentre i ballerini: Bryan e Loren.

canto, di ballo e di recitazione e per questo risulta interessante anche per chi lo segue da casa perché può apprendere qualche abilità nel ballo, nel canto e nella recitazione. Solitamente va in onda di sabato pomeriggio alle 15:00: durante questa programmazione il pubblico da casa assiste ai provini che i ragazzi fanno prima della finale, che invece si tiene di sera alle 21:10.

Claudia Crispino Antonietta Gaudino

Amici è un programma che, grazie ad un corpo docenti specializzato, aiuta alcuni ragazzi a perfezionare alcune tecniche di

Miriam Scarcella

Il mondo prima di te IL MONDO PRIMA DI TE : è la mia canzone preferita e la canta Annalisa Scarrone. La mia parte preferita è l’inizio, quando dice “Un giorno capiremo chi siamo senza dire niente e sembrerà normale. Immaginare che il mondo scelga di girare intorno ad un altro sole. E’ una casa senza pareti da costruire nel tempo nel niente.” A me piace questa canzone per-

chè mi trasmette tante belle emozioni come speranza, gioia, felicità… A me non piace solo quel pezzo, ma tutta la canzone che mi rimanda a un ricordo particolare: quando la sento,e la canto penso a mia cugina, che non c’è più da quattro anni ormai.

zone ed è arrivata terza, ma per me doveva arrivare prima.

Annalisa ha partecipato a Sanremo con questa can-

Luca Sorvillo

“E siamo montagne a picco sul mare dal punto più alto impariamo a volare poi ritorniamo giù lungo discese pericolose senza difese ritorniamo giù a illuminarci come l'estate che adesso brilla com'era il mondo prima di te…”

La tragica perdita del noto Fabrizio Frizzi Nato a Roma il 5 febbraio 1958. Figlio di Fulvio, noto distributore cine-

nelle due fiction: ”Non lasciamoci mai più”.

matografico, già direttore dell’Euro International film e poi della Cineriz.

Il suo nome è legato a trasmissioni benefiche come “TELETON”, condotta È stato conduttore televisivo ,showman e negli anni ’90 e ripresa dal 2015 al 2017 doppiatore alla guida di 17 edizioni, di cui e “La partita del cuore”. 15 consecutive :”I fatti nostri”, È stato anche doppiatore nella voce di “Scommettiamo che”, “Cominciamo bene”, Woody, lo sceriffo di Toy Story. “Luna Park”, “Domenica in”,” Per tutta la Il 23 ottobre è stato colpito da un’ivita”, “Soliti ignoti” e” L’eredità”. schemia celebrale. A nulla sono valse le Ha partecipato come concorrente in programmi di successo :”Ballando sotto le stelle” e “Tale e quale show”. Ha recitato

ANNO 2018

lotte, si è spento il 26 marzo2018, lasciando un grande vuoto nei suoi telespettatori, per le sue grandissime doti di altruismo. Chi non ricorda, quando

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GIUGNO

nel 2000,per salvare la ragazzina, allora 12enne, gravemente malata di leucemia ,si sottopose al trapianto del midollo osseo.

Articolo scritto e dedicato a F. Frizzi dagli alunni della IV C

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Il 25 Aprile: Festa della Liberazione Il 25 aprile ci si prepara a festeggiare in Italia, come ogni anno, la Festa della Liberazione. importante giornata che ben 73 anni fa segnò in positivo la storia della Penisola con la conclusione di un periodo buio per gli Italiani, quello dell’occupazione nazista e fascista. Quella del 25 aprile è una data simbolica che non corrisponde esattamente alla liberazione completa dell’Italia dalla occupazione dei tedeschi. Furono necessari infatti alcuni giorni per sconfiggere le truppe residue e rendere libere tutte le città del Nord della Penisola, questa manovra militare fu un successo non solo grazie alla organizzazione perfetta fra i partigiani di tutta Italia ma anche per via dell’importante aiuto che gli alleati offrirono (in particolare gli USA). E’ stata dunque scelta questa data poichè rappresenta il momento di svolta per via delle vittoria in città chiave come Milano e Torino, questa festa fu instituita nel 1946 per celebrare l’anniversario dalla Liberazione, successivamente Alcide De Gasperi presentò nel settembre 1948 una proposta di legge per celebrare annualmente il 25 aprile come anniversario della Liberazione; nel maggio 1949 questa data è stata proclamata Festa Nazionale, da quel momento ogni anno gli italiani in questo particolare giorno ricordano le straordinarie gesta dei partigiani che per amore della patria si rivoltarono ai nazisti e, nonostante le gravi perdite a cui dovettero far fronte durante l’anno e mezzo di resistenza, ebbero la meglio. Oltre all’occupazione tedesca la Festa della Liberazione celebra anche la fine del Regime Fascista, Benito Mussolini infatti tentò di consegnarsi alle truppe degli USA consapevole della fine che i partigiani gli avrebbero riservato e scappò dunque da Milano durante l’insurrezione, ne conseguì però una caccia all’uomo che portò alla sua cattura e fucilazione per mano di Walter Audisio, Colonnello Valerio. Ricerca effettuata da Esposito.F Orefice D. Lettiero F. Petrella L Esposito C. Cerrone G.

Pensieri e parole...sulla libertà La libertà è una virtù. Il 25 Aprile si festeggiala la Liberazione dell’Italia dall’invasione dei Tedeschi, grazie all’intervento dell’America. Per ricordare questo giorno abbiamo voluto dedicare dei pensieri alla LIBERTA’ perché pensiamo che essa sia un BENE PREZIOSO. “Io penso che la libertà sia come… …un volo d’aquila;

E’ una parola da cui ricomincia la mia vita . Sono nata per conoscere gli amici… Sui sentieri risvegliati e dispiegati sono libera di giocare… La libertà è tutto: è gioia,amore, bellezza…

…l’universo infinito;

Immacolata Palladino

…l’oceano immenso. La libertà è come la pace, sconfigge la guerra; è come l’amore, sconfigge l’odio.” Denise Chiacchio

La libertà ci permette di pensare, di giocare e di parlare. La libertà ci permette di non arrenderci e di affrontare qualsiasi cosa…La libertà è credere …nella libertà. Cristian Esposito

Riflessioni sulla guerra. La guerra I territori dove c è la guerra sono la Siria, Iraq, kuwait. La guerra in Siria è detta anche guerra siriana civile e va avanti da 5 anni. La guerra ha causato molte vittime nella popolazione. L America per fermare la Siria dai bombardamenti ha lanciato dei missili. Io penso che la guerra è una cosa bruttissima perché ci sono molte vittime e feriti.

Emanuela Casaburi V C Pagina 15

La li e tà è gioi a, è ellezza e signifi a ede e in tutto uello he si fa…. Angy Capasso

Io penso che la libertà è …essere liberi di tutto; è ispirazione… La libertà è infinita… La libertà sconfigge ogni male. Emanuela Verde

La guerra La guerra è quando due Regioni o Paesi si dichiarono in lotta tra loro. Il vincitore si ritiene più forte e potente. Le guerre attualmente in atto sono in Siria, Iraq e Kuwait. In realtà essi sono sempre state in guerra, anche se non sono gli unici Stati interessati. Oggi si stanno fabbricando armi illegali che possono distruggere tutto. L’America non è d’accordo con questa cosa e ha iniziato a contrastarli. Io penso che la guerra sia solo un modo stupido di litigare. La voce di Colombo


Sondaggio sugli sport e squadre preferiti Durante il mese di marzo abbiamo sottoposto ai nostri compagni di scuola un sondaggio relativo agli sport praticati e le preferenze calcistiche. Abbiamo organizzato tutto il materiale occorrente per somministrare un sondaggio: uno scatolone ,che serviva da urna, foglietti su cui scrivere le preferenze e alcune penne. Siamo, poi, entrati nelle varie classi , esponendo l’ intenzione di fare un sondaggio sullo sport praticato e la squadra del cuore. Tutti hanno scritto la loro preferenza , hanno poi piegato il foglio e lo hanno ripo-

sto nell’urna. Al termine di tutto il sondaggio, abbiamo poi aperto l’urna, controllato una ad una le varie preferenze e alla fine, abbiamo elaborato ,attraverso areogrammi e istogrammi, il risultato emerso dal sondaggio. E’ emerso che : 300 250 200 150 100 50 0

Serie1

Panico G. Gaudino A. Pellino M. Esposiro C. Cerrone G. Orefice D. Esposito F.

Il nostro sport

Serie1

preferito:

la pallavolo.

“La pallavolo è uno degli sport dove c’è più interazione. ‘E’ un gioco di intuizione, immaginazione, improvvisazione, ma soprattutto di reciprocità e lavoro di squadra.” Il nostro sport preferito è la pallavolo. A pallavolo ci divertiamo tantissimo e ci mettiamo tanta passione e amore. E’ il nostro hobby e noi ci dedichiamo abbastanza tempo. In questi giorni faremo anche tanti tornei e non vediamo l’ora di affrontarli. Abbiamo provato tanti sport come basket, danza, canto, ma questo è quello che ci appassiona di più. Noi facciamo parte di una forte squadra e speriamo di ottenere qualche importante successo.

Emanuela Casaburi, Chiara Crispino Anna Casaburi

Per ridere un po': Barzellette Un bambino manda un telegramma alla mamma: "bocciato, prepara papà". Risposta: "papà preparato, ora preparati tu!"

La mamma al figlio: - "vai male a scuola, pensi solo al calcio" - "non è vero" - "si,ti meriti una punizione!" - "di prima o di seconda?"

ANNO 2018

Qual è il colmo per due maestre di matematica?Parlare del più e del meno!

Qual è il colmo per una banana? Cadere e sbucciarsi…Gaia P.

Una signora italiana va in un hotel e chiede un letto molto grande. Il proprietario domanda perché e la signora risponde:” Perché ho un grande sonno!”

La maestra chiama Gigetto e gli dice:” Tu hai venti caramelle, se te ne tolgo quindici, cosa ho fatto?” E il bambino: “Un’ingiustizia!”

NUMERO 1

Qual è il colmo per un vigile del fuoco?Sposare una vecchia fiamma!!!!

GIUGNO

Pagina 16


Napoli: addio sogno scudetto. Il giorno 29 Aprile 2018 allo stadio Franchi si è tenuta una partita tanto attesa. Attesa perché era decisiva per il Napoli, perché era a pochi passi dallo scudetto. Al fischio dell’arbitro inizia il primo tempo e dopo pochi minuti Koulibaly fu espulso per un grave fallo ai danni Giovanni Simeone. In questo tempo la Fiorentina ha iniziato a perdere il controllo della palla con la pressione del Napoli. I viola muovevano la palla lentamente, finchè il terzino della Fiorentina è riuscito a lanciare il pallone a Simeone in mezzo alla difesa degli ospiti, però Simeone è riuscito a evitare Tonelli e a

bucare Reina in uscita. La gara si è accesa sempre di più per i viola perché con Benassi si è sfiorato il raddoppio e prima dell’intervallo Chiesa ha obbligato Reina a tuffarsi per la parata. L’unica iniziativa del Napoli è stata quando, al secondo tempo, sul corner di Hysaj, Sportiello ha dovuto usare i suoi guantoni. Sarri dopo tredici minuti gioca i suoi cambi sperando di ribaltare la partita, facendo entrare Milik e Zielinski. Nulla cambia, anzi i viola troveranno il raddoppio sul corner di Saponara con la testata di Hysaj, tira a Simeone che trova Reina impreparato, sul rimpallo calcia e gonfia la

rete. A pochi secondi dalla fine della partita il Cholito, così come è soprannominato l’ attacante viola Simeone, fa un altro goal. La partita termina al novantesimo con il risultato di 3 – 0 per la Fiorentina. Il Franchi esplode dalla felicità, mentre i cinquemila napoletani comunque ringraziano la squadra. Il sogno è davvero finito… Orefice D. Cavaliere P, Lettiero F. Esposito C. Cerrone G. Lisbino D.

PAGELLA Reina 7 Mario Rui 5

7,5 6

Tonelli 5

6

Albiol 6 Hysai 7.5

6 5

7 5 7

6,5

Hamsik 6.5 Allan 6 Insigne7 Mertens 5

5

Colleyon 6

Oroscopo colombino Ariete: Avrà fortuna nell’amore e nel lavoro. Toro: sfortuna nell’amore ma fortuna a scuola.

Vergine Resterai da sola fai attenzione...

Bilancia: mostra intelligenza na e una coscienza pulita..

Gemelli: Tanti soldi e tanti sogni nel cassetto. Leone: Avrà forza e sarà un buon amico di viaggio. Cancro: Tanta fiducia, allegria e fede.

Pagina 17

Capricorno: avrà sfortuna e non andrà bene a scuola.

Acquario: La vita sarà faticosa e piena di ostacoli.

Sagittario: Ci sarà qualche nube all’orizzonte

Scorpione:socievole,amorevole

Non avrà un lungo periodo di fortuna

La voce di Colombo


Istituto Comprensivo Cristoforo Colombo Via Sacco e Vanzetti, Frattaminore NA

Con questa pagina finale, noi vi vogliamo salutare e ringraziare per la vostra lettura,sperando che non sia stata tanto dura. Per lunghi giorni abbiamo lavorato ed ecco a voi il nostro risultato: un giornalino pieno di curiosità, poesie e riflessioni in quantità.

Vi è piaciuto, vi ha divertito? Allora visitate anche il nostro sito: www.colombofrattaminore.gov.it /

Or.

Ma

RINGRAZIAMENTI La prima Pubblicazione di questo giornalino scolastico è stata generosamente omaggiata dall ‘Assessore alla Pubblica Istruzione Antonella Lettera . Già sensibile e disponibile all’intervista, rivolta a lei e al Sindaco dott.Giuseppe Bencivenga, ha mantenuto la promessa di regalarci questa prima uscita rafforzando ancor più quel legame già instauratosi tra scuola e Comune. A lei vanno i nostri più sentiti ringraziamenti con l’ augurio che si riescano a realizzare progetti sempre più costruttivi sul territorio Frattaminorese.

Giornalino Scolastico  

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