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LA STAMPA VENERDÌ 30 MARZO 2012

il caso FILIPPO RUBERTA’ VERBANIA

uesta piaga sociale sta dilagando, la richiesta di rimborso milionario fatta da Euromatic è assurda, sconcertante e cinica». Contro il gioco d’azzardo e a sostegno dell’amministrazione comunale che vuole mantenere la regolamentazione scendono in campo i parroci e i preti di Verbania con una lettera aperta e con la ferma intenzione di fare della festa patronale di San Vittore una giornata per riflettere su questo argomento e soprattutto per emergere «forte la voce che Verbania non è città di giocatori incalliti e spennati ma di persone libere e responsabili». I parroci non vogliono discutere la sentenza del Tar del Piemonte, che ha dato ragione a Euromatic, sostenendo che il gioco non può essere regolamentato da un’amministrazione comunale ma deve essere lo Stato. Desiderano, tuttavia, affermare che il regolamento sul gioco è «un limpido esempio di buona amministrazione, attenta al benessere dei cittadini e preoccupati di contrastare quelle dinamiche che portano le persone a diventare succube di dipendenze che sono l’esatto contrario della libertà». Ed è per questo che approvano «quanto sta facendo l’attuale amministrazione comunale che ha confermato con co-

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“Il gioco è una piaga sociale” I parroci stanno con il Comune “Il risarcimento atteso da Verbania ai malati d’azzardo? Cinismo” Limitazioni all’orario L’ordinanza del sindaco Claudio Zanotti era stata confermata da Marco Zacchera Per il Tar una decisione del genere non spettava al Comune ma soltanto allo Stato

1,350 milioni di euro E’ il risarcimento chiesto da Euromatic al Comune di Verbania, forte di una sentenza del Tar

raggio e saggezza l’iniziativa assunta da quella precedente». Infine una frecciata ad Euromatic, l’azienda che gestisce le macchine da gioco e che dopo la sentenza del Tar ha chiesto al Comune 1,350 milioni di euro per i mancati introiti promettendo che parte di quel denaro sarebbe finito alle associazioni che si occupano della dipendenza da gioco. «Il cinismo di questa promessa è pari ad un sarca-

smo che sa di disprezzo», scrivono i parroci. Don Roberto Salsa, parroco di San Leonardo e vicario del vescovo nel Verbano pone l’accento sulle persone sempre più numerose che chiedono denaro perché vittime del gioco: «Vengono da noi chiedendo aiuti economici per la famiglia e poi vanno a giocare. Non abbiamo numeri ma la percezione che sia una cosa diffusa è alta». Don Roberto auspica che si arri-

No alla teca di Chavez in via Rosmini Un comitato per dare spazio ai bimbi «La città non pensa ai bambini e alle loro esigenze». E allora ci provano loro, i genitori degli alunni che frequentano la scuola elementare Lorenzo Milani e la materna Rodari. L’altra sera, mercoledì, hanno dato vita al comitato «Spazio per i bimbi». Il gruppo, rappresentato da Dora Petrilli, Gianluca Paratore, Sabbino Napoli e Alessandra Forneris, si oppone alla costruzione della teca commemorativa di Geo Chavez, nel piazzale

Sulle cronache del 12 gennaio di quest’anno la notizia della causa persa dal Comune di Verbania (aveva limitato gli orari delle slot) e la conseguente richiesta di risarcimento danni da parte di Euromatic

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In breve Verbania

Banda del rame Arrestato a Roma E’ stato arrestato dai carabinieri di Rignano Flaminio (Roma) durante un controllo alla stazione ferroviaria Florentin Gabi Ion, romeno di 39 anni, colpito da un mandato di cattura dell’autorità giudiziaria di Verbania. Era uno dei sei che sfuggiti alla cattura a dicembre nell’ambito dell’operazione «Alama», quando era stata colpita una banda legata al furto di materiale metallico in aziende di tutto il Nord Italia. Erano stati 13 i provvedimenti cautelari disposti dalla procura di Verbania, 6 quelli della procura di Monza. La squadra mobile di Verbania aveva diffuso il provvedimento per rintracciarlo. [L. BIL.]

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Domodossola

DOMODOSSOLA. RACCOLTA FIRME CONTRO IL PROGETTO DEL COMUNE

FRANCESCA ZANI DOMODOSSOLA

Così su La Stampa

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delle scuole. «Non cerchiamo un compromesso - dicono - non vogliamo proprio che venga realizzata, toglie spazio ai bambini e sarebbe molto pericolosa se ci fosse un incendio, perché ostruirebbe il passaggio per l’evacuazione e i soccorsi». La teca dovrebbe contenere l’ultima carrozza che ha affrontato la strada del Sempione, un modellino dell’aereo Bleriot di Chavez, una macchina e una slitta d’epoca. «Stiamo parlando di bambini e non possono non ascoltarci - dice Petrilli - . Non abbiamo avuto scelta, ci

hanno mostrato il progetto solo all’ultimo. Vorrebbero abbattere la pensilina, utile per le centinaia di persone che ogni giorno sostano nel piazzale, posizionandone una nuova a ridosso delle finestre dove dormono i piccoli della materna». E continua: «Gli unici che ci rimettono sono sempre i bambini che hanno poco spazio verde e aule fatiscenti. Chiediamo all’amministrazione di venire a vedere la situazione all’entrata e all’uscita delle scuole: sono sufficienti i quattro scuolabus a ostruire il passaggio; inoltre

La teca vuota nell’ex asilo

in via Battisti il traffico è limitato e i cancelli spesso sono chiusi, come può diventare una zona turistica?». Conclude Paratore: «Data la scadenza del piano regolatore l’attuale teca di via Canuto non potrà più essere adoperata. Crediamo però che la degna sistemazione dei cimeli sia comunque nelle vici-

vi quanto prima a una legge nazionale che regolamenti la materia: «Spero che lo Stato ci tiri fuori da questa piaga sociale. Ritengo che il gioco patologico sia un segnale di mancanza di libertà. Mi auguro che sulla questione si cominci a parlare perché c’è troppa gente che è consapevole di quanto facciano male droga e alcool ma non ha la stessa consapevolezza dei danni che fa il gioco».

nanze del Museo Sempioniano o a Palazzo San Francesco. La carrozza inoltre è molto danneggiata e ci vorrebbero altri soldi per sistemarla. Mi chiedo cosa pensi la passata amministrazione che ha voluto il Museo nel 2008». L’ex sindaco Marinello risponde così: «La giunta Cattrini ha ereditato il progetto Interreg di cui avevamo valutato solo schizzi progettuali e fra questi vi era anche la teca. Poiché non reputavamo adatta la collocazione nel piazzale delle scuole, avevamo proposto l’atrio della stazione e piazza Tibaldi come alternative». E aggiunge: «Sono trascorsi dieci mesi dalle elezioni, tempo necessario per attuare modifiche, se non dovessimo ricevere i fondi sarebbe un peccato per Domo». Il neo Comitato raccoglierà le firme sabato mattina in piazza Tibaldi.

Fugge in moto all’alt Preso e denunciato Guida senza patente, rifiuto di fermarsi all’alt, mancanza di assicurazione della moto e della carta di circolazione. Queste le contestazioni che hanno portato alla denuncia di S.P., 31 anni, di Domodossola da parte dei carabinieri. Era incappato in un posto di controllo ma non si era fermato all’alt fuggendo in moto. I militari avevano rilevato la targa e l’hanno rintracciato mentre stava rincasando. La moto è stata sequestrata. [RE. BA.]

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Domodossola

Bicincittà, incontri per raccontare viaggi Il gruppo domese di Bicincittà organizza per domani alle 17,30 il secondo incontro di «Biciclando, racconti di viaggio e avventure» al bar caffè «Il Girasole» di via Marzabotto 30 a Domodossola. Intervengono Ennio Calegari con «Bicipace: da Verbania a Perugia, un viaggio per la pace»; Milena Dipietrantonio con «Progetto giovani 2011: Italia Islanda, 5250 km di pedalate» e Andrea Moroni con «Uno sguardo sull’Africa: viaggio responsabile in Benin». [RE. BA.]

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Il gioco è una piaga sociale  

I parroci stanno con il comune (La Stampa - Vco, 30 marzo)

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