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Frode fiscale e false fatture, processo a Verbania Pubblicato Lunedì, 25 Marzo 2013 19:33 Scritto da Maria Elisa Gualandris Visite: 476

Una frode fiscale da alcuni milioni di euro, che dal 2007 al 2010 ha visto coinvolti un imprenditore dell'aronese, oltre a due evasori totali, uno di Domodossola e uno residente a Castelfranco Veneto, che fungevano da 'cartiere', e una squadra di calcio con un giro di false fatturazioni. A processo l'imprenditore, titolare di un ditta nel settore dell'edilizia, e il suo presunto fornitore ossolano, difesi dagli avvocati Marini, Zoppetti e Ferrajoli. Le indagini erano iniziate tra il 2010 e il 2011, condotte dalla Guardia di Finanza della tenenza di Arona e coordinate dal sostituto procuratore Fabrizio Argentieri. Tutto era partito da una segnalazione della Finanza di Treviso, che aveva compiuto una verifica sul veneto, titolare di una partita IVA individuale, ma completamente sconosciuto al fisco. Avevano scoperto che l'uomo era creditore di un totale di 800 mila euro di fatture nei confronti dell'imprenditore aronese, per manodopera fornita in cantieri edili. L'uomo però non aveva attrezzature che gli permettessero di svolgere opere per importi così imponenti, e addirittura gli era stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza. Le Fiamme Gialle aronesi hanno poi potuto scoprire che l'imprenditore doveva oltre 1 milione di euro anche all'ossolano. Quest'ultimo risultava titolare di una Sas, che però aveva sede in un edificio diroccato ed era stato difficile reperire lui stesso, anche egli risultato evasore totale. Le fatture indirizzate all'aronese, per oltre un milione, riguardavano invece noleggio di macchinari dei quali non risultava in possesso. Ai finanzieri non sono poi sfuggite le numerose fatture (una al mese per 7 anni) da 9 mila euro più IVA provenienti da una società di calcio con sede a Paruzzaro (che cambiò diversi nomi, tra i quali, Borgolimpar Arona Golimpar e Golimpar) per pubblicità. Soldi che venivano versati con bonifici o assegni e che qualche giorno dopo uscivano dal conto della società in contanti. Nei confronti degli altri due imprenditori i pochi pagamenti effettuati avvenivano in contanti (l'allora tesoriere della società ha precedentemente patteggiato). Il giudice Rosa Maria Fornelli ha rinviato per ascoltare alcuni testimoni.


Verbania. Processo per frode fiscale e false fatture  

Coinvolti un imprenditore dell'aronese, oltre a due evasori totali, uno di Domodossola e uno residente a Castelfranco Veneto (VCOazzurra, 25...

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