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TRIBUNALE. I FATTI RISALGONO AL 2008 E AL 2009

In vacanza con la scorta Sette mesi all’ex prefetto Ubaldi condannato per i viaggi a Positano e a Roma LUCA BILARDO VERBANIA

Sette mesi di reclusione, pena sospesa e beneficio della non menzione. E’ la sentenza emessa ieri dal tribunale di Verbania nei confronti dell’ex prefetto del Vco Riccardo Ubaldi, accusato di peculato. Essersi fatto accompagnare al mare a Positano nel luglio 2009 con la macchina di rappresentanza e due agenti armati, tre viaggi a Roma, in giorni in cui era in ferie, sempre con auto e poliziotti sono i fatti contestati. L’accusa, sostenuta dal procuratore capo Giulia Perrotti, aveva chiesto otto mesi, uno in più di quello stabilito dai giudici Luigi Montefusco (presidente), Rosa Maria Fornelli e Marta Perazzo. Al momento della sentenza né Ubaldi né il suo avvocato Lorenzo Contrada (sostituito da Christian Ferretti) erano presenti in aula perché già rientrati a Roma. Erano presenti invece al mattino, quando l’ex prefetto (a Villa Taranto dall’agosto 2008 all’agosto 2009), ora vice direttore dell’ufficio legislativo del ministero degli Interni, ha parlato per quasi un’ora rispondendo alle domande del procuratore e illustrando i fatti che gli venivano contestati. «A Positano mi ero fatto portare dalla macchina della scorta solo per motivi di sicurezza

Al centro l’ex prefetto Riccardo Ubaldi, a destra l’avvocato Lorenzo Contrada fuori dal tribunale

- ha detto -: da commissario prefettizio ad Arzano, vicino Napoli, avevo ricevuto minacce e quindi non mi sentivo tranquillo. Non ho la patente e sono stato obbligato a fare le ferie poco prima di finire il mandato a Verbania. Non avevo soluzioni alternative ed era pericoloso andare in treno, con una lunga sosta in stazione a Napoli. Con le norme attuali quello che ho fatto non sarebbe da considerarsi reato». Tesi non condivisa dalla procuratrice Perrotti che durante la discussione ha parlato di «un

lasso di tempo molto vasto, circa 10 mesi, dalle minacce al viaggio», che se «aveva scelto Positano per le ferie lo considerava un posto sicuro» e che alla fine «era più comodo per lui andare in vacanza con la scorta che con i mezzi pubblici». A Ubaldi sono stati poi contestati tre viaggi (tra il novembre 2008 e il marzo 2009) fatti a Roma (dove lui ha una casa) in periodo di congedo. «Ci andavo per incontri riservati con il capo di gabinetto - ha detto Ubaldi - nel primo caso abbiamo par-

lato della situazione difficile che avevo trovato a Verbania, nel secondo delle minacce subite dal sindaco di Domodossola e nel terzo di un convegno per la conferenza nazionale dei prefetti. Ero in ferie e non in missione per non dare l’idea che il prefetto abbandonasse il territorio». Tutte trasferte rimborsate agli agenti di polizia dalla questura. Tra i testi sentiti anche l’ex prefetto Giorgio Zanzi, gli ex questori Luigi Minchella e Salvatore Aprile e un agente della scorta, Alex Mirolla.


Ex prefetto Ubaldi, nel 2008 e 2009 in vacanza con la scorta