Page 1

Verbania, con "Libera" si è parlato di azzardo Dettagli Pubblicato Sabato, 09 Febbraio 2013 14:25 Scritto da Maria Elisa Gualandris

“Il gioco d’azzardo? Un segnale sintomatico della crisi di tutto il nostro sistema sociale. Siamo passati da 20 anni di discussioni se aprire o no un casino a Stresa alle nostre città che si sono trasformate in una sorta di Las Vegas. In poco tempo è cambiato tutto”. Il presidente del Tribunale di Verbania, il giudice Massimo Terzi, si è espresso così sul fenomeno del gioco d’azzardo, durante il primo incontro di un ciclo organizzato da Libera del Vco proprio su questo tema al Kantiere di Possaccio. All’incontro anche il dottor Mauro Croce, responsabile del Sert dell’Asl, tra i primi studiosi in Italia a trattare il problema della dipendenza dal gioco d’azzardo. Tanti i temi emersi, dai risvolti sociali di quella che sta diventando una vera e propria piaga dei nostri tempi, alle connessioni con la criminalità organizzata. Eugenio Bonolis, di Libera, ha ricordato come recenti operazioni delle forze dell’ordine abbiano portato anche sul nostro territorio al sequestro di macchinette e slot irregolari. “Credo che comunque – ha detto Terzi – possa essere controproducente distinguere tra gioco “pulito” e gioco legato alla mafia. Si tratta di 90 miliardi di fatturato che non sappiamo dove vadano a finire. Soldi che in dieci anni potrebbero azzerare il debito pubblico o, se venissero spesi altrove, potrebbero creare posti di lavoro, mentre il gioco crea pochissimo lavoro”. Ha proseguito Terzi: “Uno dei lavori più impegnativi e più noiosi in Tribunale è legato al sequestro delle slot. Non c’è stata una legge Finanziaria che non abbia cambiato i regolamenti, in apparenza per limitare il fenomeno, ma in realtà hanno permesso a tutti di vincere i ricorsi e vanificare i sequestri”. Le possibili soluzioni? “Secondo me – ha detto il giudice – ordinanze come quelle di Verbania seppure meritorie lasciano il tempo che trovano, è come andare a fare la guerra con il manganello di Carnevale contro una corazzata”. Secondo Croce “il gioco si insinua sulle debolezze delle persone. Non ci sono le pensioni? C’è win for life. E’ la possibilità per rifarci delle nostre frustrazioni, del ‘Fantozzi’ che c’è in noi”. E se si perde il controllo? Secondo Croce bisogna smettere di mentire a se stessi e capire di essere vittime di una patologia e non vergognarsi di chiedere aiuto.

Il ciclo del potere: scopriamo le carte  

“Il gioco d’azzardo? Un segnale sintomatico della crisi di tutto il nostro sistema sociale. Siamo passati da 20 anni di discussioni se aprir...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you