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LIBERA VALMONTONE Equitalia fuori dal Comune!!

SETTIMANALE DI COMUNICAZIONE POLITICA ELETTORALE DELLA LISTA LIBERA VALMONTONE - 17 MAGGIO 2013

TuTTI uGuALI? dIREI dI No

Dopo il flop dell’assessore sarà raccolta differenziata in tutti i quartieri

una differenziata uguale per tutti Tariffe più basse e una città finalmente pulita, senza sporcizia in centro e cassonetti pieni dei rifiuti dei comuni limitrofi. Così cambiera il sistema della raccolta dei rifiuti AMBIENTE

PARCHEGGI

Sugli usi civici la delibera di un anno fa penalizza i cittadini

Alla stazione con un piccolo intervento via libera a nuovi 120 posti auto

No, non siamo tutti uguali. Ci sono politici e politici, candidati e candidati. Anche a Valmontone. Soprattutto a Valmontone. I candidati sindaco vengono da storie ben diverse, con alleati ben diversi e obiettivi ben diversi. Ce ne rendiamo conto ogni giorno di più, quando andiamo in giro a parlare con i cittadini. Lo sanno, e ci trasmettono tutto il loro entusiasmo per un’elezione che, a Valmontone, sarà ricordata come epocale. Per aver spazzato via un’intera classe politica che ha fatto danni seri. Gente che ha usato la cosa pubblica come fosse cosa loro. Che ha sperperato denari pubblici sapendo di non doverne rendere conto a nessuno. Che ha utilizzato i soldi dei cittadini per compiacere amici e sostenitori. Oggi provano a mentire sui programmi, a irridere chi ha buone idee per cambiare Valmontone. Ed è comprensibile che ridano, per il semplice fatto che se non ridessero dovrebbero spiegare perché delle cose così semplici non sono state messe in pratica da loro quando sono stati al governo. Per anni. Nel 2007 Miele era il sindaco e in Giunta aveva il suo alleato odierno, Attiani Piero, e i suoi attuali “avversari” Mazzocchi e Colucci. E ne hanno fatti di danni! In questa campagna elettorale, quindi,possono solo mentire. Ma vengono clamorosamente smentiti dai fatti. Come la scorsa settimana: denunciammo la ridicola proposta di Piero Attiani di voler salvare il Campo dei Gelsi. Lui, che in giro propone Calvano e Miele futuri assessori e sa che proprio quei due hanno avviato ad aprile scorso la vendita dei Gelsi. Alle nostre obiezioni replica piccato addossandoci responsabilità riguardanti Luciano Gentili, che sostiene noi ed era in quella Giunta. Ma uno che vuole fare il sindaco dovrebbe conoscere le carte e quando gli mostriamo la delibera dove si vede che Gentili fu contrario perde la pazienza. Sanno di avere la coscienza non proprio limpida e chiedono una campagna elettorale dai toni bassi. Salvo poi scegliere la strada della delazione continua. Pur di screditare l’avversario, che guarda caso è per tutti Alberto Latini, arrivano ad inventare l’impossibile. Sono escluso solo dalla strage di Ustica, perché non so guidare gli aerei. La migliore è che andrei addirittura in giro minacciando i valmontonesi sulla demolizione di case abusive. Peccato, per lor signori, che metodi di tale natura non mi appartengono. Io con le persone ci parlo, ascolto le famiglie e i loro problemi. Non prometto posti di lavoro che non ci sono. Non regalo buoni benzina né biglietti per il Rainbow. Non illudo i cittadini di Valmontone. Non siamo tutti uguali: noi proviamo a farci votare per la nostra storia, le nostre idee e la nostra credibilità. Loro assomigliano sempre più ai fuochi d’artificio del Caput lucis: fanno tanto rumore, con tanti colori, ma alla fine rimane solo tanto fumo! Alberto Latini


2 LIBERA VALMONTONE

La legge consente di farlo, ma sta ancora qui. La gestione diretta va meglio per comune e utente

Dal 1 gennaio Equitalia sparirà da Valmontone “Dal 1 gennaio 2014 il Comune di Valmontone esce da Equitalia. La legge 201 del 2011 lo prevede già da tempo ma non si è mai dato seguito a quella norma e i nostri cittadini continuano a restare vittime di meccanismi perversi di riscossione che mettono in ginocchio famiglie e piccoli imprenditori. Tutto ciò non è più tollerabile, e noi diciamo basta alle cartelle pazze di Equitalia per i cittadini di Valmontone”. Il candidato sindaco di Libera Valmontone, Alberto Latini, si accalora. Su questo non si può più aspettare. D’altronde gli esempi dei molti comuni che, in Italia, stanno passando alla gestione diretta dei

tributi stanno dando esiti positivi, portando benefici importanti sia agli utenti che al Comune: oltre al risparmio dell’aggio non più versato ad Equitalia c’è pure da considerare che i soldi riscossi sono immediatamente disponibili. Insomma costa meno e porta prima liquidità nelle casse comunicali, contrariamente a quanto avviene oggi con Equitalia che trasferisce i soldi ai comuni entro i due anni successivi all'emissione del ruolo. “Mi pare naturale – prosegue Latini – che poi uno si domandi a cosa è servita Equitalia in questi anni? Perché mettere un intermediario tra cittadini e Comune? Inutile cercare delle risposte, probabil-

mente non ci sono”. Insomma l'inutilità dell’uso di Equitalia per la riscossione dei tributi è evidente. Se cittadini e Comuni non traggono benefici da Equitalia perché continuare? “Il Comune – precisa Latini - non è un ente qualsiasi, lontano e distante dai cittadini. E’ sul territorio, conosce spesso il contribuente e le sue difficoltà. In caso di necessità di una famiglia indigente, può posporre, dilazionare, cancellare un pagamento. Si chiama umanità. Per far questo non può più assolutamente dover fare i conti con Equitalia. Equitalia deve sparire. E noi la faremo sparire fin dal 1 gennaio 2014”.

Subito il tradimento delle Primarie,Alberto Latini resta il solo candidato di centrosinistra

SOCIALE

Libera Valmontone unica lista che garantisce coerenza politica

Isa Vicanò: “Serve una città più attenta a chi ha bisogno”

Uomini e donne credibili e coerenti avranno riferimenti certi alla Regione Lazio Prof. GIUSEPPE DI PIETRO La lista civica LIBERA VALMONTONE ha le caratteristiche vere di una lista civica con persone di diversa provenienza ed esperienza, che condividono obiettivi di concretezza, onestà, trasparenza. Voglio tuttavia fissare l’attenzione sulla presenza di candidati di centrosinistra. Le ragioni di tali candidature, e del forte sostegno che hanno nell’area di riferimento, vanno spiegate per fare totale chiarezza tra l’elettorato. Dopo la crisi della giunta Angelucci e il fallimento della giunta Miele-Calvano, il Partito Democratico valmontonese aveva l’obbligo politico di prendere l’iniziativa per analizzare le ragioni delle spaccature e portare una proposta unificante. Senza essere prolissi, si può dire che c’è stato un forte deficit di discussione e direzione politica (crisi Angelucci) e una completa incapacità di dialogo, di analisi e di proposta (post elezione Calvano e successiva crisi) poiché il gruppo, chiamiamolo dirigente, si è preoccupato soltanto di salvaguardare un asfittico spazio di manovra personalistica. Tuttavia, in vista della scadenza elettorale, le cose sembravano cambiate, con PD, SEL e SOCIALISTI impegnati a svolgere le primarie per la scelta del candidato a sindaco; una condizione necessaria per riaprire la comunicazione con l’elettorato e la società civile e recuperare la diaspora di iscritti e simpatizzanti. Le primarie avrebbero consentito un accordo trasparente e vincolante tra i partecipanti e, con un buon programma, avrebbero offerto agli elettori una proposta forte sul piano amministrativo. Alla vigilia della scadenza, con un voltafaccia vergognoso, parte del PD e di SEL locali rinnegano le primarie e si impegnano a formare una lista che, capeggiata da Francesco Colucci, aggrega molti esponenti della Destra locale, della quale si contende l’appoggio con la lista Attiani, cedendo ad interessi personali e rinunciando a costruire un futuro politico che sarà duro (ma necessario) ricostruire, dopo che le segreterie regionali del PD e di SEL (i socialisti poi sono passati addirittura con la lista Attiani) ne hanno sconfessato l’operato vietando al circolo PD e di SEL di Valmontone l’uso del simbolo. Gli elettori di centrosinistra devono dunque sapere che

l’unico spazio reale per loro è nella lista LIBERA VALMONTONE, appoggiata dalla giunta Zingaretti (vedi l’appoggio di Vincenzi, capogruppo PD, di De Paolis capogruppo di SEL, di Massimo Valeriani (vice presidente consiglio Pd) e Fabio Bellini, consigliere PD, del vicepresidente del consiglio Quadrana, della lista Zingaretti, di Tortosa consigliere socialista). Tale lista, con candidato a sin-

daco Alberto Latini, si configura come quella con il maggior tasso di discontinuità rispetto al passato. Occorre infatti prendere le distanze da personalità e personaggi che hanno segnato nel bene (poco) e nel male (molto) gli anni ‘80 e ‘90 del secolo scorso fino al primo decennio di questo secolo. Guardando alle biografie e ai comportamenti passati dei candidati a Sindaco delle altre liste, e di alcuni loro sostenitori , non-

ché agli interessi in gioco non si può neanche escludere eventuali accordi sottobanco, per bloccare il nuovo che avanza e su ciò devono riflettere quanti (compresi i grillini) hanno a cuore una fase nuova. Il debito enorme accumulato a Valmontone richiede un’azione mirata sulle priorità per rilanciare gli investimenti , selezionare la spesa pubblica, ridurre le imposte locali e qualificare i servizi. Mi vien da piangere a vedere come è ridotta, sul piano edilizio, la scuola media “G.Zanella”, al cui preside e al cui personale va tutta l’ammirazione per il lavoro che svolgono in condizione difficili. Solo la lista civica LIBERA VALMONTONE ha le carte in regola per fare tutto ciò perché ha il più alto tasso di novità, di buona politica (anche grazie alla presenza e all’appoggio del PD) e di competenza.

Mai più 357 mila l’anno di feste Meno soldi ma spesi meglio Le estati valmontonesi sono state caratterizzate negli ultimi anni da sagre di qualsivoglia genere, da quella della birra e della pizza, a quella del baccalà. Molte di queste sono state organizzate con fatica e sacrificio, e scarse risorse, da gruppi di cittadini motivati a fare il bene del nostro paese. In altri casi, invece, il Comune è intervenuto in prima persona nell'organizzare feste ed eventi che hanno comportato costi ingenti, spesso per cose che hanno poco a che fare con il nostro territorio e la nostra cultura. In tutto nel corso del 2011 l'assessore Massimiliano Bellotti ha speso 357 mila euro in feste: in particolare si è arrivati a spendere fino a 36 mila euro in una sola sera. Nel 2012 in tutto sono stati spesi 226 mila euro. Anche in questo caso con una serata da 35 mila euro, oltre 20 mila dei quali spesi per far cantare pochi minuti Anna Tatangelo. Uno schiaffo alla miseria in un momento in cui le famiglie non arrivano a fine mese. La scorsa estate però si è verificato un even-

to importante, quello delle Cantine Aperte realizzate dall'associazione “A Suon di Vino” che ha visto, attraverso l'investimento di modiche cifre (con appena 2.500 euro di contributo del Comune), un coinvolgimento popolare di oltre 5000 persone in tre giorni. Questo evento è stato una vera e propria sorpresa, poiché ha richiamato l'attenzione dei cittadini valmontonesi ma anche di molti residenti dei comuni limitrofi che hanno rivitalizzato il centro storico, per la gioia anche degli operatori locali che, da anni, vivono invece con sofferenza il trasferimento nell'area del Polo turistico integrato di tutto il movimento. Per le feste abbiamo a disposizione 100 mila euro l'anno, come da convenzione con il polo turistico integrato, e con questi riusciremo ad animare il paese tutti i fine settimana dell'estate e a finanziare le manifestazione di sicura attrazione turistica più importanti come, ad esempio, la Sacra rappresentazione del Venerdì Santo o il Presepe vivente. Divertirsi è importante, per tutti i cittadini, ma senza inutili spacconerie.

Quando il 25 Aprile ha premiato i protagonisti delle Mini Olimpiadi dei piccoli, Isabella Vicanò, 44 anni, pluricampionessa a livello nazionale e poi mondiale, ha deciso di tornare a mettersi alla prova. Si perché la candidata consigliera, sulla sedia a rotelle da 8 anni a causa della sua malattia, ancora una volta ha preso in mano tutta la sua forza di vivere e di lottare per metterla a disposizione del suo paese. Ci dice, con il suo sorriso sereno: “Quando mi è stato proposto di impegnarmi in questa avventura politica locale mi sono chiesta che cosa potrei fare io per il mio paese, cosa potrei dire io che già non sia stato detto da altri più bravi di me ai cittadini valmontonesi. Mi sono chiesta se il problema che più mi riguarda, la disabilità, interessi anche i miei concittadini. Ebbene io ho le mie limitazioni, sono una donna e una mamma disabile, ho molte esigenze, certo come tutte le donne e come tutte le mamme: ma io di più!”. Forti sono le parole di Isabella che si commuove nel parlare della sua splendida famiglia, dei figli Anastasia e Valerio, quest'ultimo nato “sano e libero” nonostante i medici le avessero sconsigliato la gravidanza a causa della sua malattia, e di suo marito Alberto, esperto in caduta libera con paracadute, una passione condivisa con Isabella, che lei descrive come un compagno di vita meraviglioso. Ed è proprio dalla sua famiglia, e dalla fede, che Isabella trova la forza per combattere le sue innumerevoli battaglie, iniziate con la diagnosi di distrofia muscolare a 26 anni che l'ha portata alla sedie a rotelle 8 anni dopo. Il Tiro a Segno è stata l'attività sportiva che l'ha portata a competere nelle grandi manifestazioni nazionali e mondiali. La sua carriera è iniziata al Poligono di Velletri e, dall'ottobre del 2008, è entrata nella Squadra Nazionale Disabili, allenata da Paolo Damizia, con cui è arrivata alla vittoria ai campionati italiani vincendo la medaglia d'oro per 4 volte e conquistando la medaglia d'argento nel 2010 nella Coppa del Mondo.

Oggi, la vicecampionessa del mondo alla World Cup per disabili, ha davanti a sé la sfida elettorale del 26 e 27 Maggio che la vede candidata consigliere del suo paese: “A Valmontone, nelle mie condizioni ci sono tante altre persone che sono costrette a chiedere ‘scusa mi lasci il posto che è stato assegnato ai disabili per parcheggiare?’ oppure ‘scusa ti dispiace non parcheggiare sul marciapiede e lasciarmi passare?’. Io voglio pensare che ci sia un modo diverso di amministrare questo splendido paese poiché se non ci fossero dei privati cittadini ad intraprendere iniziative degne di questo nome, come le attività sportive, le iniziative culturali e quant'altro, di noi disabili e di questo paese si conoscerebbero solo le innumerevoli contraddizioni e povertà territoriali”. L'attenzione di Isabella Vicanò è andata poi a tutti quei ragazzi e ragazze che

pur avendo delle potenzialità nello sport non sono adeguatamente aiutati e supportati a sviluppare le loro capacità. E dunque fa suo il desiderio e l'impegno di vedere Valmontone amministrato seriamente, e onestamente, nonostante le difficoltà esistenti a causa della situazione economica attuale perché “se a volere il rinnovamento saremo uniti, e saremo e in tanti a dare un concreto contributo di idee, di iniziative e vicinanza a chi è chiamato ad amministrare, allora sì che sarà un vero cambiamento per Valmontone a vantaggio di tutti i cittadini”. Fondamentale, il contributo di Isabella, nel redigenre un programma che avesse a cuore la questione della disabilità e del sociale, che spostasse in questi ambiti soldi fino ad oggi buttati in sprechi e mala gestione. Silvia Cerci


3 LIBERA VALMONTONE

Un mare di soldi buttati e tutto è chiuso. Ma si possono usare 120 posti

USI CIVICI

Apriamo subito i parcheggi senza fine

Cambiare subito la delibera che penalizza i cittadini

I parcheggi della stazione rappresentano uno dei maggiori problemi di Valmontone! Lo sono sia per una questione di immagine, pensate alle decine di migliaia di pendolari che passano ogni giorno a Valmontone, ai molti turisti che arrivano per andare al Parco giochi… ma sono anche un problema oggettivo per i moltissimi pendolari che fruiscono della nostra stazione ferroviaria. Quindi questo non può non essere un punto focale dell’azione della Lista Latini. Già nell���incontro con l’Assessore Civita di lunedì 20 maggio se ne discuterà per impostare, insieme alla Regione, un percorso che ci porti al completamento di questo importante nodo di scambio che riguarda non solo Valmontone ma tutto il circondario. Non dimentichiamoci anche la questione dello scalo dei pullman che oggi è svolto, in maniera assolutamente inadeguata, su Via 25 Aprile mentre sotto i parcheggi già ci sono le piazzole per i bus. Quindi il nostro impegno sull’area sarà chiaro: 1.Immediata apertura del piano parcheggi utilizzando una sola rampa; 2.Poi, grazie ad un intervento della Regione: a).Riacquisizione dell’area e delle parti non più di proprietà del Comune; b).Realizzazione di un progetto di completamento che includa anche la riapertura con piena funzionalità di Via della Vecchia. I parcheggi della stazione dovranno essere, più che il simbolo della fine di una stagione politica, il simbolo della rinascita di Valmontone! La stazione, infatti, tra le tante incompiute valmontonesi, rappresenta, nella sua negatività, l’esempio di quella stagione politica che oggi vogliamo archiviare! L’opera nasce nel biennio

1997-1999 con lo stanziamento di due primi finanziamenti regionali per 6 miliardi 350 milioni di lire, e prevedeva ben tre parcheggi. Dopo il via ai lavori, nel 2002, prima variante di un milione e 500 mila euro mentre, nel 2005, la Giunta approva anche un nuovo progetto da 1,7 milioni di euro per delle opere di completamento (tra cui ben 32 monitor da 42”. Vista la propensione internazionale di Miele forse si voleva fare una nuova Times Square!). Sempre nel corso del 2005 viene istituita la società “Valmontone Stazioni” che, oltre ad elargire ben 15 mila euro l’anno al presidente, avrebbe dovuto valorizzare la parte commerciale di prevista realizzazione nell’ambito del nodo di scambio (negozi sotto i parcheggi). Di quel commerciale ancora non c’è nulla ma, in compenso, per non aver fatto assolutamente niente la società “Valmontone Stazioni”, in un Consiglio comunale del 30 aprile 2007, viene dichiarata in perdita di un milione di euro (e pantalone paga!). Intanto, nel 2006, anziché portare a conclusione il primo parcheggio si inizia il secondo, lato Sant’Anna. Anch’esso abbandonato e lontano dal concludersi. E pensare che, ancora adesso, basterebbe davvero poco

sistemare la rampa e il piazzale sottostante e e aprire, con un semaforo a senso unico alternato, l’accesso ai 120 posti auto del piano di sopra. Una boccata di ossigeno per i tanti valmontonesi che ogni mattina utilizzano il treno per raggiungere l’università o il posto di lavoro, e per i quali il parcheggio della macchina rappresenta il primo scoglio del mattino. Sulla questione dei parcheggi ci sarebbe molto ancora da raccontare ma forse è meglio finirla qui. Anche se la questione della passerella, forse, potrebbe essere interessante: per appoggiarla erano state costruite delle colonne in muratura delle quali poi si è verificata l’inadeguatezza al

punto che si son dovute costruire due nuove colonne di appoggio metalliche… come dire prima mi costruisco una casa a blocchetti poi, prima della realizzazione del tetto, mi rendo conto che c’è bisogno di fare le colonne in cemento armato! E sorvoliamo sulla tipologia di questa passerella, assolutamente scomoda ed inospitale per chi la utilizza. Certo non si può infine trascurare il fatto che, a causa di tutti i debiti che sono stati fatti nell’ambito dell’opera, buona parte del parcheggio lato Via delle Vecchia è andato all’asta, e quindi non è nemmeno più tutto di proprietà del Comune!!! Come dire al danno la beffa...

montonesi hanno fatto un uso funzionale alla loro economia famil i a r e . Questo fino all'arrivo di Bellotti assessore, il quale con il nuovo regolamento ha cambiato le regole in corsa stabilendo che i cittadini di Valmontone non potessero più tagliare le piante sorte spontaneamente nei terreni di categoria B (quelli a miglior coltura) e non quelli di categoria A. Il regolamento proposto da Bellotti viola le leggi da lui stesso richiamate!! E’ necessario modificarlo e il prossimo Sindaco deve metterlo tra i primi atti da realizzare. Purtroppo Bellotti, che ha una concezione del tutto particolare del denaro, sfugge il fatto che molte famiglie, in questo periodo di grande crisi, utilizzavano quelle piante per riscaldare le proprie case. Senza contare che quella delibera (la n.7 del 26 gennaio 2012) crea problemi seri agli agricoltori per contributi Pac, carburante agricolo agevolato e quote latte, oltre al blocco del Psr e dei piani di utilizzazione aziendale in corso Difendiamo i terreni degli usi civici di Valmontone che rappresentano un bene comune, un bene per tutta la collettività. Difendiamoli dai piccoli valmontonesi e dai giganti stranieri. Eleonora Mattia

Ostese, Morello, S.Giovanni e la fognatura incompiuta Tra i tanti scandali delle incompiute che esistono a Valmontone, desta grande rabbia tra la popolazione la realizzazione della rete fognaria a Colle Ostese, Colle Morello e Colle San Giovanni. Un’opera iniziata nel 2007, e costata circa 300 mila euro. L’opera è pressoché finita: manca solo una pompa di sollevamento e la vasca di contenimento per un importo che si aggira sui 15 mila euro e darebbe risposte alle 200 famiglie che vivono nella zona. Un piccolo sforzo che farebbe però molto sia per i residenti, che avrebbero finalmente l’allaccio in fogna atteso da anni, sia per l’ambiente, consentendo di togliere le numerose fosse (più o meno ecologiche) che esistono in zona. Ancora una volta, a pagare la negligenza di questi signori sono i cittadini. Nel giro di pochissimo tempo inizieremo gli allacci in fogna.

La differenziata di oggi è solo una misera illusione La raccolta dei rifiuti finora è stata molto problematica con il Gaia. Per questo all'indomani delle elezioni sarà nostra cura rivedere gli accordi con la società per poter dar vita al nostro piano rifiuti totalmente innovativo ed efficiente per l’intera Valmontone. vogliamo ridurre sensibilmente le tariffe del servizio per i cittadini e, contestualmente, eliminare il vergognoso immondezzaio che sta sulle strade di Valmontone. Come hanno fatto con successo quasi tutti i comuni intorno a noi, avvieremo un sistema di raccolta “porta a porta” che preveda l'eliminazione di tutti i cassonetti stradali, con ritiro dei rifiuti direttamente nelle abitazioni e nelle utenze non domestiche. Sarà, inoltre, creata una vera isola ecologica dove far confluire tutti i materiali provenienti dalla raccolta: dagli sfalci agli ingombranti, ai residui di lavori domestici, ecc. Vetro, carta e plastica potranno cominciare una “nuova” vita per la salvaguardia dell'ambiente e del decoro urbano. Un’area attrezzata, con contenitori idonei per la gran parte dei materiali e impianti di base per il primo trattamento dove i cittadini, in orari e giorni stabiliti, possono consegnare qualsiasi materiale. Con un sistema di raccolta punti che premierà i più virtuosi. Vogliamo che la nostra cittadina sia più vivibile e con un ambiente più sano. Valmontone ha bisogno di aria nuova e di altre persone che si prendano cura della città. E la raccolta differenziata dei rifiuti è senz'altro un punto di inizio. Per farlo occorre informare bene i cittadini. Ma non come l’assessore all’ambiente che ci ha preceduto che ha speso oltre 20 mila pubblici per una campagna pubblicitaria sulla differenziata che è rimasta negli uffici.

“La verità è che le leggi vigenti in materia di usi civici (legge 16 giugno 1927, la L.R. Lazio 28 Ottobre 2002 n. 39 e sue modifiche ed integrazioni e suo regolamento di attuazione n. 7/2005) stabiliscono che il taglio dei boschi sulle terre di proprietà collettive gestite dai Comuni o dalle Università Agrarie non può essere effettuato dai singoli cittadini, tale attività può essere portata avanti solo attraverso una diretta gestione da parte dei suddetti Enti, previa approvazione di un piano di assestamento forestale.....”. Questo il contenuto di una lettera inviata a tutti i cittadini valmontonesi da Masssimiliano Bellotti, ex assessore della Giunta Calvano e Ora candidato con Colucci sindaco. Le palesi inesattezze riportate nella nota elettorale diffusa da Bellotti vanno corrette, per non prendere in giro i cittadini. Le leggi richiamate da Bellotti, infatti, distinguono i terreni in categoria A (i boschi) e categorie B (terreni a miglior coltura). I terreni a miglior coltura sono quelli che possono essere assegnati ai cittadini, per i quali i Valmontonesi pagano il canone e in virtù di questo canone si palesa l'affitto del bene con diritto di superficie. Terreni di cui, per decenni, i cittadini val-

DENUNCIA

Invasione di sedi, vele e 6x3: gran bazar per le comunali Centinaia di manifesti affissi ovunque. Lunghe strisce interminabili dei due candidati sindaco. In mezzo i candidati consiglieri più in vista. C’è chi si sente già vice sindaco che ha fatto vele e sedi e maxi tabelloni più grandi del presunto sindaco. E’ una rincorsa continua a chi la fa più grossa. Senza dimenticare che ogni passata di manifesti ha un costo sproporzionato di stampa e di attacchinaggio. E quello che si vede oggi ne è la riprova. Non è immaginabile che per una campagna elettorale in un comune come Valmontone vengano spese decine e decine di migliaia di euro. Oltre a non essere morale, lo trovo sinceramente sospetto sotto il profilo della provenienza di tanti soldi. Per il semplice motivo che, a maggior ragione

oggi che c’è crisi anche per le imprese, nessuno ti regala 10 o 100 mila euro così, a fondo perduto. I sostenitori possono sostenerti, e aiutarti, con qualche decina di euro, un centinaio forse. Ce ne

vogliono tanti per mettere insieme i soldi sufficienti per una campagna elettorale sobria, low cost. Senza sfarzi né ostentazioni. I nani e le ballerini lasciamoli a chi ne ha fatto un credo.


I CANDIDATI DI LIBERAVALMONTONE: CONOSCIAMOALTRI SEI CONSIGLIERI L A L I S T A

CoSIMo roSATI Sono Cosimo Rosati. Eboli (Salerno) è la città che il 20 settembre 1947 mi ha visto nascere. Sono residente a Valmontone dal 15 settembre 1980, coniugato con 4 figli, tutti maschi. Ho maturato esperienza come sottoufficiale dei carabinieri del Riserva, già comandante della stazione di Valmontone, sempre indossando la divisa dell’arma dei carabinieri. Dopo trent’anni di lavoro ho concluso la mia esperienza a servizio dello Stato e, come pensionato, oggi torno nuovamente a mettere i bisogni e le esigenze dei cittadini al centro della mia azione. Perché ti candidi? Quella che ho deciso di intraprendere con Libera Valmontone è la prima esperienza politica. Ho deciso di mettermi in gioco ancora una volta per tornare utile al paese che sento mio. Perché “Libera Valmontone”? Ho scelto la lista Libera Valmontone perché conosco Alberto Latini, le sue potenziali capacità e la sua onestà. Requisiti fondamentali per intraprendere insieme una nuova avventura.

WALTEr CErCI Mi chiamo Walter Cerci, 36 anni. Sono nato e vivo a Valmontone, sposato e con una bellissima bambina. Ho conseguito nel 1994 il diploma di perito elettronico,. Nell’arco della mia esperienza lavorativa decennale, ho acquisito esperienza nel settore dell’artigianato e oggi sono titolare di una ditta che esegue impianti elettrici ed elettronici. Lo sport è una mia grande passione. L’onestà, la semplicità e la responsabilità i miei tratti distintivi.

Perché ti candidi? Perché credo che questa sia una grande opportunità per dar vita ad un laboratorio di idee dove confrontarsi, proporre e crescere. Consapevole di tutte le difficoltà che si presenteranno, metterò a disposizione tutta la mia esperienza e professionalità per ottenere i risultati di cui il paese ha bisogno. Perché “Libera Valmontone”? Ho scelto questa lista perché ritengo che il candidato a sindaco, Alberto Latini, e tutti gli altri componenti siano delle persone oneste e sincere, in grado di far rinascere il nostro amato paese.

UMBErTo DE SANTIS Mi chiamo Umberto De Santis. Sono nato ad Anagni il 1 Aprile del 1982. La mia professione è quella di hair stylist e proprio per il lavoro che svolgo sono una persona creativa e determinata alla ricerca costante della perfezione. Amo stare all'aria aperta e da questo sono nate le mie passioni: i cavalli ed i cani che mi vedono legato a molte manifestazioni canine. Perché ti candidi? Ciò che mi ha spinto a candidarmi sono la determinazione e la passione che mi portano ad impegnarmi nellequestioni legate al sociale. Ogni istante della mia vita vivo a stretto contatto con gli altri e i moltissimi problemi sociali che mi si presentano davanti hanno forgiato questa mia persona facendola diventare quello che sono oggi. Perché “Libera Valmontone”? La mia scelta per la lista Libera Valmontone è nata grazie alla determinazione mostrata dal candidato sindaco Alberto Latini, oltre alla sua passione per una Valmontone nuova e soprattutto interessata a noi giovani, con tanto di possibilità di metterci in gioco.

MArCo gENTILI

ANToNIo MATrIgIANI

DANIELE MATTIA

Mi chiamo Marco Gentili. Ho 34 anni e sono nato a Valmontone. Ho sempre vissuto nel quartiere "Villaggio Rinascita" , luogo per cui nutro un profondo amore. Mi sono diplomato come perito aziendale presso il P.A.C.L.E. Subito dopo il diploma ho svolto servizio militare in Areonautica. Nel 2001 ho cominciato a lavorare come funzionario di vendita nel settore petrolchimico. Oggi sono sposato con Ilenia ed ho una figlia di un anno e mezzo di nome Maria Vittoria. Perché ti candidi? Ho scelto di candidarmi perché credo fortemente di avere i giusti requisiti etici, morali e professionali per dare a Valmontone ed ai cittadini ciò di cui hanno bisogno. Mi riferisco a un impegno sociale solido ed un'amministrazione capace di gestire le risorse economiche pubbliche senza spreco alcuno. Perché “Libera Valmontone”? Ho scelto la lista “Libera Valmontone” perché i candidati consiglieri e Alberto Latini incarnano alla perfezione ciò in cui io credo con tutto me stesso.

Il mio nome è Antonio Matrignani. Sono nato a Valmontone il 26 marzo 1953, città dove ho trascorso la mia giovinezza. Sono sposato con Giuseppina Pellegrini, una donna meravigliosa che mi ha dato 3 figli, uno di 16 anni e due ragazze già sposate, ed ho già un nipotino. Ho maturato esperienza come funzionario della polizia locale di Roma Capitale e sono stato già consigliere e assessore di questo comune. Perché ti candidi? Ho deciso di candidarmi nuovamente perché tengo particolarmente a questa città e voglio contribuire insieme con la lista “Libera Valmontone” a porre le basi per una riqualificazione del territorio seria ed efficace. Perché “Libera Valmontone”? Ho scelto questa lista in quanto l’unica che mi ispira fiducia. Sono soprattutto le persone che la compongono che hanno riacceso la voglia di rimettermi in gioco a sostegno del cambiamento. La lista, infatti, è formata da persone competenti, umili, oneste e con tanta voglia di fare. Così come me.

Sono Daniele Mattia, nato a Palestrina il 07/08/1976, sposato con due figli. Uno in arrivo a giugno. Ho lavorato all’interno di una nota catena di distribuzione alimentare come magazziniere. Oggi, invece, sono diventato direttore commerciale per diversi punti vendita. Questa è la mia seconda esperienza come candidato. Perché ti candidi? Ho deciso di candidarmi per la prima volta nel 2011 con la lista che ha poi vinto le elezioni, e sono stato eletto con 214 voti di preferenza. Pensavo che quella fosse l’occasione per garantire alla città il cambio di passo amministrativo di cui aveva assoluto bisogno. Non è andata così. Le emergenze che colpiscono Valmontone sono rimaste tutte al loro posto: la città ha bisogno di cura e di condizioni per favorire crescita e occupazione. Perché “Libera Valmontone”? Perché penso che questa legittima esigenza di rinnovamento culturale ed amministrativo della città possa trovare le giuste risposte nella coalizione che sostiene Alberto Latini. Competenza ed entusiasmo sono gli ingredienti di cui ha bisogno Valmontone per ripartire.

MATTIA Eleonora

GENTILI Marco

36 anni, avvocato e giornalista

34 anni, agente di commercio

ROSATI Cosimo

MATRIGIANI Antonio

66 anni, ex comandante stazione Carabinieri

BERNABEI Veronica 26 anni, operatrice turistica

VALENTINO Anna Rita 48 anni, imprenditrice

VICANÒ Isabella 44 anni, pluricampionessa di tiro a segno

ZIANNA Eleonora 18 anni, studentessa

CERCI Walter 37 anni, imprenditore

DE SANTIS Umberto 31 anni, artigiano

60 anni, funzionario di polizia municipale

MATTIA Daniele

37 anni, resp. commerciale sett.alimentare

NATALIZIA Mirko 31 anni, libero professionista

PIZZUTI Giulio

50 anni, dipendente Ministero della Difesa

PIZZUTI Pierluigi 18 anni, studente

RUGGERI Luigi 36 anni, libero professionista

SIMEONI Adolfo 58 anni, operario sindacalista

Blog: http://latinisindaco.wordpress.com - Facebook: Alberto Latini Sindaco di Valmontone


LIBERA VALMONTONE Informa numero 3