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IL DISTURBO DELLE ONDE RAFFAELE RIBA


Š Liberaria Editrice s.r.l. Via Abate Gimma 171, 70122 Bari www.liberaria.it P.I. 07256920724


Nel momento in cui l’acqua scorreva a ritroso sui sassi, nel momento in cui si formava la risacca, con un fruscio su ogni sasso per migliaia di sassi. Nel momento in cui quella massa si univa ad altra massa e veniva schiacciata dalla corrente che le passava sopra. Nel momento in cui si formava il mulinello che ritornava a cavalcare la corrente. Nel momento in cui, avvicinandosi alla riva, l’acqua s’increspava migliaia di volte al giorno; infinite in una vita. Nel momento preciso in cui quell’onda si schiantò sul bagnasciuga messo di traverso al sole delle sette, suo padre e sua madre ebbero l’amplesso che fu il principio di Agostino Neri da tutti detto Marconi. 5


Poco sopra le teste vicine di quei due, dalle finestre aperte sulla strada, le radio a valvole trasmettevano di esuli cubani addestrati dalla CIA che combattevano contro un esercito armato dai sovietici, una crisi che arrivava da lontano per toccare posti fin troppo vicini. A confondere quelle voci, le prime auto spider liberavano i motori correndo ancora senza troppi limiti, soprattutto d’estate quando anche le buone maniere cominciavano ad allentarsi sotto calori secchi e ventilati. Da questa parte le notizie arrivavano in francese ma le auto, nel giro di pochi attimi, potevano arrivare fino al confine per sentire quello che alle stesse frequenze trasmettevano i cugini. Salvo poi le interferenze. I genitori di Marconi avevano oltrepassato la frontiera per potersi amare senza gli occhi di qualcuno sulle natiche. Per loro, nonostante la dimestichezza con limiti e contorni, bastavano dieci minuti di cammino tra le mani l’un 6


dell’altra per sentirsi lontani da sguardi e voci inquisitrici, anche se rimanevano sempre troppo vicini alla loro ingenuità. Facevano quel tratto ogni sera, amandosi in un moto continuo d’avanti e indietro, ma solo quella volta si erano spinti fino a tanto. Così, sette mesi dopo, durante una di quelle passeggiate a ritroso dalla spiaggia d’oltreconfine, in anticipo sui tempi, alla mamma di Marconi si ruppero le acque. Qualche contrazione dopo, nel momento in cui l’infinito smuoversi del mare lasciava andare l’onda sulla spiaggia, Marconi ascoltò il suo primo suono senza un pianto. Da quel giorno la sua vita si divise tra la tabaccheria del padre e le passeggiate al mare che duravano per ore, prima con la mano in quelle d’altri, poi coi piedini liberi di andare sui sassi modellati della spiaggia. Anche per i genitori la vita scorreva normale, meglio in alta stagione quando in tabaccheria ci venivano i turisti.

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Il disturbo delle onde