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LiberAdelfia pensare globale, agire locale Fotocopiato in proprio

Numero unico - Mar-Apr 2014

Distribuzuine gratuita

chE nE pEnsi dEl govErno

rEnzi?

Kud

ErrarE è umano, pErsEvErarE con l’inciucio è diabolico! basta vEdErE chi sono i suoi componEnti.

Ked

Mr. White Dedico questo numero a mia moglie Annunziata (Nunzia) Melchiade 3-5-1946 – 29-12-2013

GLI EFFETTI DELLE DISCARICHE SULLA SALUTE Questo vuole essere un monito indirizzato in primis ai cittadini incoscienti e menefreghisti che lasciano rifiuti pericolosi in ogni dove, poi a chi dovrebbe controllare ed eventualmente sanzionare i trasgressori, infine alle autorità sanitarie. A troppi, dell’ambiente, non importa nulla. Ma i cittadini hanno diritto di vivere in buona salute? Non a caso l’art. 32 della nostra bella Costituzione recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività (…)” L’inquinamento ambientale legato allo smaltimento illecito di rifiuti in discariche abusive ha effetti devastanti sulla salute delle persone. (v. anche i Post-it alle pagine 4 e 5) In particolare, quando i rifiuti vengono bruciati, rilasciano sostanze cancerogene nell’ambiente, fra cui diossine, policlorobifenili (PCB), metalli pesanti, furani e idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Una volta liberate nella biosfera, queste sostanze entrano nel corpo umano attraverso l’esposizione sia diretta (inalazione, ingestione, assorbimento cutaneo) che indiretta, quella cioè, a cui sono sottoposti il feto e il neonato, che assorbono sostanze inquinanti già presenti nel corpo della madre.

“… il fatto che qualcuno muoia può significare che non è più vivo, ma non significa che non esiste. Perciò io le parlo costantemente …” ----Prima, avevo paura della morte, adesso non più. E pur essendo stato condannato a vivere da solo mi piace pensare che è solo un distacco temporaneo per poi rincontrarci e stare insieme in eterno! Michele Labianca

LiberAdelfia E-mail: mr_w@hotmail.it P.za Galtieri, 51 - Adelfia

Lista di interferenti endocrini e quindi cancerogeni - diossine (TCCD) - erbicidi, pesticidi, atrazina - policlorobifenili (PCB) - idrocarburi policiclici aromatici (IPA) - policlorodibenzofurani (PCDF) - policlorodibenenzodiossine (PCCD) - metalli pesanti Vogliamo forse superare la Terra dei fuochi?

Michele Labianca


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Politica

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Società

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Inchieste

mente poca cosa rispetto le reali necessità, si rasenta il ridicolo. MusicaInGioco gestiva oltre 160 ragazzi, pieni di entusiasmo, di energia: altro che tablet, smartphone e social forum. Ed ora? “Faremo … ci impegneremo … capiamo le vostre necessità …”. Parole, parole, solo parole, le solite parole. I volontari dedicano il loro tempo, la loro professionalità: non si aspettano certo il tappeto rosso, ma neanche tanta indifferenza. Diversi immobili comunali sono disponibili, ma sembra sempre prevalere il “Do ut des”. Che tristezza. Vogliamo fare un confronto? Il comune di Capurso ha destinato 20.000 euro al progetto MusicaInGioco: meno, ma molto meno di quanto costerebbe un detenuto allo Stato Italiano in un anno. Si commenta da solo. L’Italia è stata la culla delle arti, della letteratura, ed in pochi decenni è sprofondata in un baratro senza fine. La scuola è alla deriva, e prevale sempre più un modello basato sul “mostrar di avere” anziché sull’essere. Non stupiamoci allora della maleducazione, dell’inquinamento, della classe politica che ci governa. Sono il frutto del vuoto interiore. Sarà necessario ripartire dal basso, sfrondando la nostra vita dall’inessenziale, riempendola non di materialità ma di spiritualità. La cultura è portatrice di bellezza, e dove c’è la bellezza non c’è il male. Riflettiamo.

mondizia e pensa che ciò sia un grande successo e, comunque, un LA BELLEZZA buon inizio che fa ben sperare nella DELLA CULTURA partecipazione attiva e compatta della popolazione adelfiese. Sicuramente è così, però forse si diDopo alcune esperienze non felici, mentica che la consegna dei bidonvoglio proporvi alcuni spunti di ricini è solo la centesima parte del flessione. complesso di norme che discipliÈ innegabile: Adelfia è un paese nano i diritti e i doveri delle parti in degradato. gioco: la ditta e i cittadini. Guardatevi intorno: strade sporche Noi cittadini abbiamo il dovere di e dissestate, verde pubblico che esala l’ultimo respiro, grande incieffettuare la raccolta differenziata viltà e, purtroppo, grande ignosecondo i criteri stabiliti e, sopratranza. tutto, di pagare il canone, ma in Ma il degrado esteriore è solo un cambio abbiamo il diritto di riceeffetto, la cui causa principale è da vere un servizio efficiente. ricercare nel degrado interiore. In questi primi mesi di rodaggio L’incuria interiore, l’assenza di stimoli alla crescita umana, l’assenza non si può dire che la ditta stia otdi cultura. temperando in maniera professionale Cosa è stato fatto per affrontare ai propri compiti, a cominciare dal questi problemi? Cosa offre Adelfia mancato svuotamento dei cassonetti, ai giovani ed ai meno giovani? con le conseguenze a noi note. Ho visto aumentare il numero di Situazione incresciosa risolta, in sale giochi, di centri scommesse, parte, a botta di ordinanze e contema non ho assistito alla creazione di punti di ritrovo, di una crescita stazioni da parte dell’amministradell’offerta culturale. zione comunale. Nei pressi di Certo - sono un ingenuo - un poalcuni cassonetti, infatti, persistono polo ignorante si governa meglio. ancora cumuli di rifiuti mai rimossi Era nata una lodevole iniziativa, (vedi il sito di via Labianca nei per merito del M. Andrea Gargiulo, pressi dell’estramurale). il progetto MusicaInGioco. Per non parlare del servizio di spazSulla base del metodo Abreu, era diventato un polo di aggregazione, zamento delle strade che dovrebbe aveva le potenzialità per allontaessere giornaliero, secondo il capinare i ragazzi a rischio da pericotolato, ma che in alcune zone (semlose strade, creando nello stesso pre via Labianca, oltre alle strade tempo le basi per fermare l’involuperiferiche) latita anche per diversi zione del paese. giorni di seguito, se non settimane. Ma quando la sede storica, il MoMArt, è stato dissequestrato, ci si è Intanto in questi giorni stiamo pascontrati contro un atteggiamento gando il saldo TARES 2013, che poco produttivo da parte della pubIng. Vincenzo Antonicelli per alcuni costituisce una vera mazblica amministrazione. zata, se non proprio un salasso, a Tagliati i fondi regionali e senza fronte di un servizio reso pari a sede, le prospettive non sono delle zero. più rosee, nonostante l’impegno La raccolta differenziata La speranza, comunque, è profuso dai volontari. Grazie all’indei rifiuti: teressamento del vicesindaco si è l’ultima a morire. E noi cittadini se questo è l’inizio …! ottenuto un paio di stanze nella speriamo che il servizio decolli e sede della scuola primaria del rione nel giro di qualche mese giri a Canneto: due aule e l’auditorium, Qualcuno esulta perché sono stati pieno regime. con l’energia elettrica che vien già consegnati più di mille kit per Vito Lorusso staccata ad una certa ora, è vera la raccolta differenziata dell’im-

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Politica

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Società

LA CRISI E LA LOTTA DI CLASSE La crisi attuale è il risultato delle speculazioni finanziarie prodotte dal capitalismo negli ultimi anni, ad iniziare dal 1971 con la fine della convertibilità tra oro e dollaro e proseguita poi con la cosiddetta crisi del petrolio del 1973, con cui iniziò una vera e propria controffensiva contro le conquiste dei lavoratori dipendenti e, in particolare, della classe operaia, ottenute con lotte continue nel corso del trentennio precedente, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale. Da allora si sono succedute la crisi energetica, la crisi demografica, la crisi alimentare, la crisi climatica, fino ad arrivare alla globalizzazione ed alla crisi economica ed occupazionale dei giorni nostri. E’ un succedersi di crisi volute dal liberismo e dal capitalismo dominanti, per recuperare il terreno perduto nei confronti delle conquiste ottenute fino ad allora dalla classe operaia e dai suoi alleati nel campo occupazionale, salariale, assistenziale, dei diritti e della sicurezza sul lavoro. La globalizzazione, già prevista da Marx-Engels nel “Manifesto del Partito Comunista” del 1948, insieme con la finanziarizzazione e la delocalizzazione, volute dalle scuole liberiste occidentali, ha accentuato le differenze socio-economiche esistenti fra la classe dei possidenti capitalistici e tutti i lavoratori, dipendenti ed autonomi, per non parlare degli inoccupati, dei licenziati e disoccupati, dei precari, dei giovani, degli anziani, degli ammalati, i quali hanno visto sempre più aggravarsi le loro condizioni di vita. Accanto a ciò si è accentuato il divario esistente nel campo dei servizi, ormai erogati a doppia velocità: da una parte servizi sociali pubblici di qualità medio - bassa nel campo della scuola (cui si sono effettuati tagli notevoli per elimi-

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Inchieste

narne il carattere di analisi e critica, fondamentale per ogni società che si voglia sviluppare), della sanità (dove si fanno pagare ticket su alcuni farmaci e prestazioni sanitarie persino ai nullatenenti), della previdenza con le sue pensioni di fame, dei trasporti inefficienti, dall’altra scuole private erogatrici di facili diplomi e lauree, un sistema sanitario privato efficiente, servizi di alta qualità, ma tutti dietro pagamento di alte parcelle e scandalosamente incentivati anche da finanziamenti pubblici. E’ sicuramente una scelta di classe (quella capitalistica) contro la classe operaia ed i suoi alleati, operante in tutto il mondo, dove si hanno 839 milioni di lavoratori che vivono con meno di 2 dollari al giorno (il 26,7% del totale) e ben 375 milioni che percepiscono meno di 1 dollaro e 25 centesimi al giorno (dati ILO 2013) e, al contrario, magnati del capitale, che vivono di bagordi, grazie anche al finanziamento di migliaia di miliardi di euro o dollari effettuato da tutti i governi dei paesi liberisti a favore del sistema finanziario, specialmente dal 2007 in poi. In parole povere la crisi è nata perché v’è stata una distorta e iniqua redistribuzione del reddito dal basso verso l’alto, ma i costi per uscirne – dalla crisi – vengono scaricati dall’alto verso il basso. Ne è riprova il fatto che in Italia nel 2013 i lavoratori dipendenti licenziati ed espulsi dal processo produttivo sono stati centinaia di migliaia e le piccole e medie imprese, specie artigianali e commerciali, che hanno chiuso l’attività per colpa della crisi, sono state decine di migliaia, mentre il valore della borsa, capitale di “lor signori”, è aumentato del 16,9%. Trasferita sul campo politico, questa situazione rispecchia chiaramente un vero e proprio attacco autoritario alla democrazia, che dovrebbe e deve essere intesa non solo come “governo del popolo” ma anche ed essenzialmente come “governo per il popolo”.

Responsabile di tutto ciò è sicuramente il potere illimitato raggiunto dalla alta borghesia imprenditoriale e dai padroni della finanza, con l’aiuto interessato di politici, liberisti ma non libertari, loro servi e rappresentanti. Come uscirne? Sicuramente con una rivoluzione (culturale? sociale?). Ma dobbiamo anche chiederci da dove incominciare. A tal riguardo David Harvey ne ha preparato un elenco: “Dalle concezioni mentali? Dal rapporto con la natura? Dalla vita quotidiana e dai comportamenti riproduttivi? Dai rapporti sociali? Dalle tecnologie e dalle forme organizzative? Dai processi lavorativi? Dalla conquista delle istituzioni e dalla loro trasformazione radicale?” e aggiunge, rispondendo a tali domande “Possiamo cominciare dovunque ci pare, purché non restiamo al punto di partenza”. Invece Luciano Gallino preferirebbe incominciare dall’attaccare il neoliberalismo, che è la linea neocapitalistica attualmente seguita anche dalle forze della sinistra moderata e riformista al governo. Per Lelio Demichelis “Primo obiettivo (è) quello di difendere, per ampliarli ulteriormente, i diritti sociali, che dobbiamo imparare a considerare come diritti universali e indisponibili dell’uomo al pari (se non di più, essendo il presupposto per la loro effettività) di quelli civili e politici”. Da un punto certo bisogna partire: unendo le forze dei lavoratori di ogni categoria e di tutti coloro che sono e si sentono sfruttati, emarginati, in ogni Paese del mondo, sì da isolare e riportare fra i beni comuni il vero nemico dei popoli, il capitalismo finanziario (Banche centrali - FMI, BCE, FED ecc… - banche private di ogni specie, fondi di investimento, fondi pensione, assicurazioni), questo drago che tutto ingoia per suo sommo piacere e per la sua esclusiva e continua crescita a discapito dell’umanità intera. Pino Macchia

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Politica

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Società

I Post-it

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Inchieste

canalina via Conella

di Mr. White

Post-it

E

cco come si presentava l’alveo torrentizio a seguito della forte pioggia del 12 febbraio 2014:

S

uggerimento agli amministratori, docenti scolastici, associazioni culturali e a tutti coloro ai quali potrebbe interessare un itinerario turistico:

“Bosco di Rondinella”, in località Piscina di Rondinella, in cui non si capisce bene chi dovrebbe garantire una florida crescita della vegetazione (che forse avverrà tra una ventina d’anni) e la riqualificazione dell’area, sottraendola al degrado (per adesso è zona frequentata da venditrici di sesso). Gli interessati scrivono: “Indubbiamente un obiettivo raggiunto”. Ci piacerebbe conoscere l’obiettivo raggiunto!

“Itinerario turistico direzione Valenzano” zona Rondinelle, che attraversa la “Lama di Fosca”, posta sotto sequestro con relativa denunForse se vi fosse stata prevenzione, cia di quattro persone per reati dicome: versi da parte dei Carabinieri e - provvedere al totale ripristino dello pubblicata dalla Gazzetta del Mezstato dei luoghi, al fine di evitare gravi zogiorno del 27.12.2003. foto postata su Fb da “La Signora Tresca”.

ed irreversibili deturpazioni del bene paesaggistico interessato (lama),

come da Delibera n.820 del 21.06.2005 della Regione Puglia; - obbligare al ripristino dello stato dei luoghi chi aveva ostruito il letto dell’alveo (v. foto sotto), per permettere il passaggio dei camion per trasporto di materiale di costruzione, spaccando tra l’altro il marciapiede per portarsi su viale C.A. Dalla Chiesa (oltre al versamento di calcestruzzo di risulta nell’alveo); - provvedere alla pulizia della canalina, posta alla fine di via Conella che serve appunto a far defluire l’acqua piovana verso l’alveo, evitando molti acquaplaning; tutto ciò si sarebbe potuto evitare.

A

ltra discarica che suscita molta preoccupazione è quella sita in via San Leo (priva di indicazione stradale); vi si accede dalla via Gen. M. Scattaglia.

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Politica

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Società

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Inchieste

D

ella ex-Sapa invece, posta sotto sequestro dai Carabinieri del NOE con relativo arresto di due imprenditori, notizia pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno e su la Repubblica-Bari il 13.10.2005, siamo alla solita Determina (n.254 del 21.2.2014) che recita: - Premesso che: ... . – Considerato che: … . – Atteso che … . – Ritenuto che: … . – Considerato che: … . – Ritenuto … . – Riscontrato che … . – Atteso che … . – Ritenuto … . - Dato atto che … . – Richiamato … . – Richiamato, altresì, … . DETERMINA, in sostanza, di affidare alla Ditta Bosetti, Gatti e Partners SRL l’intervento di “Rimozione e destinazione a smaltimento e/o recupero dei cumuli, fase 3 MISE EX SAPA”. Ma siamo a marzo 2014 e non è stata ancora bonificata.

S.C. Piscina Nuova

C

i sono ancora tante medie e piccole discariche abusive, alcune di loro a onor del vero parzialmente bonificate, ma subito dopo che dire delle discariche in ricreatesi. (Ma l’ANPANA non dozona S.C. Annetta? Quella veva controllare il paesaggio ruprincipale fu posta sotto sequestro, rale, in particolare?) ma si continua a usarla come discarica e non sappiamo ancora quando avverrà la bonifica.

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S.C. Fieno

via vecchia Canneto-Valenzano

via Ceglie - 2^ strada a sx dopo cimitero

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Politica

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Società

“La vera bellezza” è che l’Italia è un Paese “folle e meraviglioso” Il premio cinematografico al film italiano e al regista Paolo Sorrentino per “La Grande Bellezza” presagio di ulteriori riconoscimenti, è oltremodo giusto, perché il film, girato prevalentemente a Roma, capitale d’Italia e, in un certo qual modo, caput mundi, per la presenza del Vaticano e, soprattutto, in questo periodo, che ci auguriamo lunghissimo, del “papa, venuto dai confini della terra”, coglie in pieno, in modo ideale e reale, il ritratto vero del Paese Italia, polifunzionale, polifonico, ricco di vizi e di virtù esaltanti, degli Italiani. L’Italia è un ossimoro (direbbero i greci antichi), un misto di “durezza e di meraviglia”, di “follia e di bellezza straordinaria”, proprio come il regista Sorrentino ha detto nel suo compiacimento, allorché ha ringraziato, chi di dovere, per il premio ricevuto. Io direi che l’Italia, come dicevano i “greci antichi” è, contemporaneamente, Apollo e Dioniso, due divinità dell’Olimpo greco, cioè “misura, tempo, tonalità, ordine, bellezza, armonia” per un verso, per l’altro verso “stranezza, trasgressione, imprevedibilità fantasiosa”. È proprio così, il problema italiano è tutto qui: toccare con facilità le vette più alte da scalare, issando la bandiera tricolore sulla cima più svettante, e sprofondare paurosamente nelle gole più accidentate dei bassifondi. La situazione attuale, nel suo complesso, è ancòra critica, a causa della lunga ingiusta recessione, ma il desiderio struggente di spiccare un volo altissimo, come quello di un’aquila reale, è cosa sempre a portata di mano. L’Italia è come una tragedia greca

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Inchieste

(di Eschilo, di Sofocle, di Euripide, vissuti in Atene del V secolo a.C.), è “parola-lògos”, musica, danza, coro, canto del solista e risposta corale del gruppo, primo attore, secondo attore, terzo attore, comparsa, dolore, gioia, riflessione intelligente o amara, vita e morte, passato e futuro. Prendiamo Dante Alighieri, vera icona dell’Italia di oggi: ha scritto, lui fiorentino, ravennate, italiano, europeo, l’Inferno, il Purgatorio, il Paradiso; ha tentato di guardare Dio, la luce per eccellenza, con gli occhi di un mortale, ma ha condannato un papa nella bolgia infernale, quando il papa era ancòra vivo! Ha scritto opere in lingua latina, la lingua delle persone colte, ma anche in volgare (fiorentino-senese), ha cantano, in versi stupendi, di amore, e vergato stornelli da “suburra” e da “taverna” con l’amico Forese Donati; è altresì autore di lettere in latino in momenti difficili della sua non facile esistenza, come quella “bellissima” ad un amico fiorentino – forse un frate -, nella quale rinunzia al “finto regalo” dei politici dell’ultima ora, per conservare la dignità dell’innocente, da ultimo lanciando la sfida: “nec panis dèficit” = “né mi mancherà il pane”! “Conosco che cosa significa salire e scendere per le scale altrui, ma resisterò e combatterò l’ignominia, sempre”. Lo stesso si può dire per Galileo Galilei, Giordano Bruno, per Machiavelli, per Leonardo da Vinci, per Michelangelo, per Raffaello, per Alessandro Manzoni, per Luigi Pirandello, per Giovanni Verga, per Altiero Spinelli, per Rocco Scotellaro, per Leonardo Sciascia, per gli esclusi a causa del Fascismo, per gli emigranti costretti ad emigrare, per Guglielmo Marconi, per Enrico Fermi, per i laureati di oggi che fanno i camerieri a Londra o altrove, perché in patria non è riconosciuto il loro innegabile talento!, senza soluzione di continuità! Grazie Italia, perché ci hai fatto “persone complete!” Verrebbe da concludere, per chiu-

dere in bellezza, con le canzoni del pugliese Mimmo Modugno, “Meraviglioso” o con “Volare” … “nel blu dipinto di blu!” Rocco Labellarte

Articoli, commenti,segnalazioni possono essere inviati all’indirizzo e-mail:

mr_w@hotmail.it Daremo ospitalità a tutti escluso agli scritti anonimi. Per la precisione, chi scrive può chiederci di non pubblicare le proprie generalità, ma la redazione le deve comunque conoscere.

La Redazione

I numeri arretrati e a colori di

LiberAdelfia puoi trovarli sul sito http://issuu.com/liberadelfia

Una nota positiva. Il giorno 27 febbraio mi sono recato presso l’Ufficio Tares del Comune per delle informazioni circa il saldo da effettuare entro il 31 marzo e la Signora Luciana Mincuzzi ha risposto alle mie domande con competenza, serietà e rispetto. Michele Labianca

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Politica

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Società

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Inchieste

a socializzare e a comprendere le materie, dall’altra non intraprenderà quello scambio necessario DISABILITà ad arricchirsi col valore di un altro punto di vista. Essere una persona con disabilità può significare aver voglia e bisogno di studiare e imparare, Ti sei mai chiesto cosa significhi iscriversi a scuola, ma ritrovarsi vivere una disabilità? a frequentarla con professori Il modello culturale attuale dise- stranieri e assenza di compagni. gna la disabilità con colori scuri, conferendole una accezione me- Appare evidente, quindi, quanto ramente negativa, in cui la pos- il contesto sociale sia corresponsibilità di condurre una vita si sabile della possibilità che ha annulla. una persona con disabilità (ma Acquisire una disabilità durante anche senza) di potersi autodel’arco della propria vita o venire terminare e poter progettare la a conoscenza della disabilità di propria vita indipendente. un nascituro coincidono sempre Un contesto culturalmente inclucon la nascita di un sentimento sivo guarda la persona con disadi perdita, elaborate come un bilità come parte di esso, e non lutto, in “quel momento” tutti i adotta comportamenti differenprogetti sino ad allora elaborati ziati. vengono inevitabilmente com- La differenza tra discriminare promessi. una persona con disabilità e invece includerla sta nel rivolgersi Ma una persona con disabilità ad essa quando si parla di lei, e non è solo la sua disabilità. E’ non ad altri; sta nel far sedere importante raggiungere una fase l’alunno con disabilità tra i comdi accettazione, in cui sia la per- pagni, non accanto alla cattedra sona con disabilità stessa sia chi o in corridoio; sta nel valutare un la circonda interiorizzi la condi- candidato ad un lavoro per le sue zione e inizi un nuovo processo capacità a svolgerlo, e non per il che mette al centro le potenzia- fatto che i suoi occhi non velità su cui fare leva. dano; sta nell’utilizzare termini Questo passaggio si svolge con come “mongoloide, down, mila consapevolezza della disabi- norato, ritardato, handicappato, lità, e la necessità di riprogettare dislessico” ecc.. come insulto o e/o riprogettarsi. Intervengono anche solo come associazione fattori legati alla volontà dell’in- per evidenziare una condizione dividuo, alla forza della fami- di svantaggio rispetto a se stessi, glia, ma anche e soprattutto piuttosto che usare altri termini; all’ambiente sociale. sta nell’organizzare una serata e Si provi a pensare a quanto per scegliere il locale di svago e poi qualsiasi persona possa essere invitare l’amico non consideimportante soddisfare, ad esem- rando la presenza di scale che pio, il bisogno di conoscenza. non potrà percorrere, anziché Questo potrebbe essere reso pos- considerare alternative valide sibile grazie ad un sistema sco- per tutti; sta nel non adeguare lastico che dovrebbe garantire l’accesso del proprio locale l’accesso. Si provi a immagi- commerciale e pensare che in nare, invece, una scuola senza caso di necessità “lo prenderò in compagni di classe e con profes- braccio” piuttosto che garantire sori che parlano una lingua di- pari opportunità ai propri potenversa dalla propria. E’ un ziali clienti; sta nel pensare “io contesto sociale nel quale da una con un cerebroleso proprio non parte l’individuo avrà difficoltà riesco a parlare” e non accor-

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gersi nemmeno che si ha davanti proprio una persona con cerebro-lesione, disposta a parlare con te, se solo non ne avessi appena escluso la possibilità a prescindere; sta nel non considerare che una persona con deficit cognitivo possa essere in grado di occuparsi di sé e magari anche di un’altra persona, evitando di recluderla a vita domestica, lontano “dagli occhi”; sta nello stupirsi che a una persona con tetraplegia possa piacere la birra e la beva per svago con i suoi amici, o che possa innamorarsi…e così via. Si è sicuri di non aver mai discriminato? Ora si provi a riflettere se prima di aver adottato quella visione, quell’atteggiamento o comportamento ci si è posti la domanda di cosa significhi vivere una disabilità, tenendo sempre a mente che è la discriminazione che fa la differenza. Ovvero è la non inclusione da parte del contesto sociale che rende una persona con disabilità impossibilitata a vivere libera di scegliere, recludendola invece in un più comodo margine della società.

Maria&Valentina salmosalar0906@hotmail.it

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Il sindaco Avv. Vito Antonio Antonacci, con DeIl nuovo assessore di SEL al Comune di Adelfia è creto n. 10 del 14 marzo 2014, gli ha affidato le l’ing. Natale Chiaromonte. seguenti deleghe: Agricoltura; Trasparenza; Tutela ambientale del paesaggio rurale. A Natale i migliori auguri di buon lavoro.

Nato il 17 luglio 1957, nel 1987 si è laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l’Università degli studi di Bari. E’ attualmente docente a tempo indeterminato per la disciplina “Elettronica” presso l’ Istituto Tecnico Industriale “G. Galilei” di Gioia del Colle venerdì 21 marzo 2014, presso la sede di Sel in (BA). via de rossi a bari, Gaetano Cataldo ha preEsercita la professione privata nel suo studio di via Conella 25. In particolare, si occupa di progettazione edile, impiantistica e tecnologica, nonché di riqualificazione e certificazione energetica.

sentato alla stampa la sua candidatura a parlamentare europeo nella lista l’altra Europa con tsipras.

E’ anche consulente tecnico del giudice in cause civili. Possiede ampie conoscenze informatiche. Ha frequentato, tra gli altri, un Corso di formazione sulla sicurezza del lavoro ai sensi della Legge 494/96 e un Corso sulla Valutazione Impatto Ambientale.

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le Elezioni Europee in italia si terranno il 25 maggio 2014

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