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L ib erAdelfia

pensare globale, agire locale Fotocopiato in proprio

Numero unico - Gen-Feb 2013 In questo Paese c’è bIsogno dI cambIamento

sE infrangi una promEssa dEvi pagarnE il prEzzo

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EppurE conosco chi ha infranto più promEssE Ed è stato prEmiato...

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Mr. White Il menefregismo (indifferenza, apatia, insensibilità, disimpegno, ecc.) è una malattia. E’ una di quelle malattie che non danneggia solo coloro che ne sono colpiti ma anche i figli, i nipoti, i pronipoti, ... insomma tutto il genere umano. “odio gli indifferenti: credo come federico hebbel che <<vivere vuol dire essere partigiani>>. non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. chi vive veramente non può non essere cittadino, e partigiano. indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. vivo, sono partigiano. perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.” (Antonio Gramsci)

LiberAdelfia E-mail: mr_w@hotmail.it P.za Galtieri, 51 - Adelfia

Vorrei ringraziare il premier mario monti per la considerazione che ha sul carattere innovativo di alcune delle posizioni che io sostengo nel dibattito pubblico. Vorrei però rassicurarlo relativamente a ciò che più lo turba: nessuno di noi si batte per una prospettiva di regresso, nessuno intende tornare indietro. Il punto - al contrario - è che urgente procedere, andare avanti: nel senso di far guadagnare diritti alla società italiana. Penso che non si possa credere che i diritti siano il segno di un mondo arcaico, un reperto archeologico. I diritti sono la richiesta ad esempio, talvolta dolente e drammatica, dei giovani espropriati del loro futuro, condannati a frequentare scuole spesso inospitali e dequalificate, dove è tornata la selezione di classe sociale. significa precipitare in un mercato del lavoro che segna drammaticamente in termini di precarietà il vivere quotidiano. Io penso che siamo tutti quanti convinti che bisogna contenere il debito pubblico ed esercitare l’arte del governare nel segno del rigore. ma il rigore che abbiamo visto porre in essere in questi ultimi anni, in continuità dal governo berlusconi al governo monti, è un rigore a senso unico. un rigore che colpisce duramente i ceti popolari, che fa smottare il ceto medio, che rischia di aprire una vera e propria crepa nella nostra coesione sociale, che rischia di smontare pezzi pregiati del welfare del nostro Paese. ecco, io penso che abbiamo il diritto - come polo dei Progressisti - di sintonizzarci con tutta quella europa che nelle culture politiche del socialismo europeo e nelle espressioni dei movimenti sociali chiede un cambio di rotta perchè l’europa delle politiche liberiste sta producendo dei danni sociali irreparabili. si stanno sfasciando interi sistemi sociali, se pensiamo a quello che accade in grecia. allora c’e’ bisogno di un cambiamento. questo è scritto nei programmi delle forze di sinistra di tutta europa. non capisco perchè debba essere impedito a me, a noi uomini e donne di sinistra, l’esercizio di una lotta politica che intende lanciare la sfida del cambiamento, dell’innovazione, della modernità all’insegna dei diritti sociali e dei diritti di libertà. nichi Vendola


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Politica - Società - Inchieste Passa Il temPo e con esso sI attenuano le sensIbIlItà Per l’ambIente chi ha una certa età ricorderà senz’altro di aver partecipato da scolaro alla festa degli alberi. Insegnanti, alunni, genitori ed autorità politiche e religiose si concentravano nella villa comunale o in altra zona verde del paese per il rito della piantagione. Poi il parroco procedeva alla benedizione degli alberi piantati. Dopo i discorsi di rito delle autorità, si procedeva alla premiazione dei vincitori del concorso scolastico a tema ambientale. Alcuni scolari avevano presentato degli scritti, altri dei disegni. Per i ragazzini, oltre ad essere una festa, era l’inizio dell’apprendimento per il rispetto della natura. C’è chi ha scritto: Fra le continue meraviglie della natura, l’albero è forse la meraviglia che si avvicina di più a quella dell’uomo.

Per puro caso sono venuto in possesso di un piccolo articolo, pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno, che riguarda una significativa ed istruttiva passeggiata ecologica effettuata dagli alunni delle quinte classi dell’anno scolastico 1987-88, accompagnati dagli insegnanti a favore del verde e per bocciare un progetto di destinare l’area relativa a Piazza IV Novembre, del Rione Canneto, a parcheggio pubblico. (v. foto) Piazza IV novembre oggi

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Politica - Società - Inchieste Questo invece è quanto accade oggi: la festa si fa agli alberi che non produrranno più ossigeno, linfa vitale per la salute dell’uomo, ed in loro vece si parcheggiano auto che producono diossina, veleno per la salute dell’uomo. Purtroppo tutto questo avviene in barba ad alcune regole da rispettare e con buona pace degli ambientalisti, se mai ce ne fossero in questo nostro paese. Tutti vogliono parcheggiare la propria auto il più vicino possibile all’abitazione senza rendersi conto che la salute viene prima del posto auto. (v. foto)

foto Palazzina ex Gil con alberi “PRIMA”

Palazzina ex Gil parcheggio “DOPO” V. foto anche a pagina 4

Michele Labianca

PresePe realizzato dagli artisti Vito carlucci, angelo nicassio e saverio Panzarini per natale 2012

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Articoli,commenti,segnalazioni possono essere inviati all’indirizzo e-mail:

mr_@hotmail.it

questo PresePe

Daremo ospitalità a tutti esluso agli scritti anonimi Per la precisione, chi scrive può chiederci di non pubblicare le proprie generalità, ma la redazione le deve comunque conoscere. La Redazione

di qualche anno prima è stato rezlizzato dagli stessi artisti ed è stato esposto presso il bar gobetti

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Politica - Società - Inchieste I Post-it di Mr. White

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’aiuola o giardinetto di via Conella, davanti alla scuola d’infanzia, in origine aveva tre pini: col passar del tempo ne è rimasto solo uno. Più volte attraverso LiberAdelfia abbiamo avvisato chi di dovere che due alberi stavano crescendo inclinati, ma non c’è stata mai risposta, fino all’inevitabile taglio. Ora, si potrebbero piantare altri due alberi e magari avere maggiore cura dell’aiuola?

Ciao, le foto mostrano il muro di cinta dell’ex gil appena intonacato ma che già presenta crepe evidenti,inoltre un pezzo di ringhiera è staccata dal resto ed appoggiata al muro di recinzione con una pietra. Gradirei che questa volta le foto siano pubblicate anonima- Aspettiamo fiduciosi. mente. Grazie E questa Redazione rispetta la privacy del Lettore non pubblicando il suo nome.

metallica di una certa consistenza, magari simile a quella sulla via che porta alla nuova stazione, che dovrebbe ostacolare l’attraversamento dei binari, visto che quella esistente è già distrutta e del tutto insufficiente a garantire la sicurezza?

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alla fontanina pubblica posta nei giardini di piazza Cimmarrusti, retrostante il Monumento ai caduti, non sgorga ancora acqua. Speriamo di vederla sgorgare, (l’acqua! ndr), al più presto.

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ontinua il mancato-controllo sulle soste selvagge e il mancato rispetto delle aree riservate ai disabili (soste e scivoli).

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i continua a parcheggiare auto sotto il palazzo e nel viale comunale, quando potrebbero benissimo parcheggiarle nello spazio interno retrostante. Tra l’altro, esteticamente è brutto a vedersi.

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isto il mastodontico investimento (e spreco di denaro pubblico) impiegato per il lavori di interramento della stazione F.S.E., a chi bisogna rivolgersi per far installare sui muretti che delimitano i binari, sulla via Conella nei pressi del ponte estramurale sud, una rete

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n via Bachelet, nell’area adibita a campo di calcio di fortuna, una volta eliminate le sterpaglie hanno dimenticato di rimuovere rifiuti ingombranti, lasciati a marcire. A quando e a chi bisogna rivolgersi per la loro rimozione?

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Politica - Società - Inchieste

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i piacerebbe sapere che fine ha fatto il resto dell’archivio storico scolastico di Adelfia, che era stato depositato nello scantinato e successivamente spostato in una delle stanze della palazzina ex-Gil. Una parte di esso fu letteralmente gettato nei cassoni della raccolta indifferenziata della vecchia isola ecologica (il fatto fu pubblicato anche sulla Gazzetta del Mezzogiorno nel dicembre 2003, grazie alla denuncia di un cittadino).

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i piacerebbe sapere perchè due pesi e due misure per i dehors: ad uno vengono sequestrati tavoli e sede, ad un altro si permette di aprire, pur non essendo a posto con i permessi dovuti (ing. Ronzino docet).

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el numero di Giugno 2012 si parlava di questi benedetti “immobili” comunali; fu steso un Regolamento ad hoc, se ne discusse in consiglio comunale e fu approvato. Ma non se ne vede l’applicazione da nessuna parte. Come mai? Si ha paura di perdere voti?

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l termine democrazia deriva dal greco δeμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.

strano ma vero Giustizia & impunità – Mignottocrazia? Paga Regione Lombardia (cioè Pantalone). Quaranta consiglieri indagati al Pirellone: rimborsate sigarette e munizioni da caccia. Ci sono anche Minetti e Bossi jr. Per la consigliera, ipad, cene a 800 euro e il libro di Paolo Guzzanti. Videogiochi e Red Bull per lui. e I PartItI dIceVano: ‘le sPese? sono caZZI nostrI solo IdV e sel mostrano Fatture e rImborsI da la Redazione Il Fatto Quotidiano | 14 dicembre 2012

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“Lavori di adeguamento e sistemazione presidio territoriale di Adelfia (BA)”, che riguardano il Poliambulatorio per un importo di € 700.000,00, stante alla tabella di cantiere sarebbero stati ultimati entro il16.10.2011. Siamo al 2013 e non se ne vede la fine. Forse questi lavori sono meno importanti di quelli sull’Alveo?

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Siria, 87 morti all’università di Aleppo Da mesi quasi una strage al giorno per oltre 60 mila vittime.Ma nessuno ferma i macellai. Doppia esplosione nel campus. Regime e ribelli si accusano a vicenda. Washington fa un passo indietro: Assad non ha utilizzato armi chimiche contro la popolazione. Ottantasette le vittime accertate, un numero che potrebbe salire ancora: “Potremmo arrivare a cento, ci sono parti di cadaveri ancora non identificate”, ha commentato l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani. Oltre 150 i feriti, di cui molti in gravi condizioni.

Intanto a Mali: l’Italia pronta supporto logistico, forse anche droni Sconvenientemente, l’Italia aiuta la Francia: Vendetta islamica in Algeria.

Fisco, 95 falsi poveri ai Castelli romani. Avevano ville, chiedevano buoni scuola. Inchiesta della Guardia di Finanza. Tra le spese messe a carico dello Stato, anche il patrocinio legale e le borse di studio. Alcuni erano proprietari di residenze di lusso a Marino, Grottaferrata e Frascati. Le accuse sono mendace autodichiarazione e indebita percezione di provvidenze pubbliche.

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Politica - Società - Inchieste F-35 inutili e troppo cari dei go verni italiani”, lo af- domenica mattina ai cancelli di

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dirlo non sono i “soliti” pacifisti ma il governo canadese che ha rinunciato all’acquisto di 65 cacciabombardieri F-35. Secondo del governo di Ottawa, i costi sono più che raddoppiati rispetto alle previsioni: 23 miliardi $, nei prossimi 20 anni, di cui oltre metà sono costi operativi. Se applichiamo le stesse stime all’Italia, che vuole acquistare 90 aerei (di cui 30 nella versione B – a decollo corto e atterraggio verticale – più costosa della versione A), otteniamo una spesa di almeno due miliardi all’anno nei prossimi venti anni. Una spesa di cui francamente gli italiani non sentono il bisogno. Umberto Guidoni

Fiat approfitta delle debolezze del governo. Vendola sarà a melfi domenica mattina

ferma Giorgio Airaudo capolista di Sinistra Ecologia Libertà in Piemonte. “E’ necessario che FIAT stabilisca con il nostro Paese un accordo scritto sugli impegni in Italia così come ha già fatto dagli Usa alla Serbia. Marchionne poi confonde la nascita societaria della FIAT con la nascita produttiva. In Italia da quando ci sono stati operai (150 in Corso Dante a Torino nel 1900) c’e stato il sindacato, primo fra questi la FIOM che nasce nel 1901″, prosegue l’esponente di SEL Airaudo.

“Vorrei ricordare a Marchionne che il primo contratto nazionale, visto che forse non lo sa, si è fatto a Torino con le industrie dell’automobile. Mi aspetto – conclude Airaudo – che il prossimo governo di centrosinistra chieda a Marchionne quegli impegni che il centrodestra e i tecnici non hanno voluto e saputo ottenere dalla FIAT”.

Melfi: “Quei politici che non lasciano soli i lavoratori e che chiedono conto degli impegni non mantenuti, per Marchionne sono osceni. Per me no” scrive Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà. “Proprio per questo – prosegue il leader di Sel – domenica mattina sarò a Melfi. C’e’ chi ci va con Marchionne. Io sarò li con l’operaio Giovanni Barozzino”.

Le vignette di Pedro

Intanto via Tw i t t e r N i c h i giovedì 17 gennaio 2013 | Redazione Ve n d o l a ha “Marchionne la deve smettere a n n u n c i a t o l a di approfittare della debolezza s u a p r e s e n z a

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Politica - Società - Inchieste MA lA GrAN BrEtAGNA FA ANcórA PArtE dEll’uNioNE EuroPEA? Leggendo alcuni articoli sui quotidiani di un certo livello politicoculturale, apparsi nelle prime pagine, dopo il fallimento delle trattative sulla PAC a Bruxelles, a proposito dell’eventuale approvazione del bilancio comunitario (circa 1.000 miliardi di euro) per il periodo 2014-20, coi relativi tagli (circa 80 miliardi di euro), soprattutto nei confronti dell’agricoltura e di quella mediterranea in particolare (il sud dell’Europa) in questo periodo di crisi, se non di totale recessione, mi sono detto: << il rinvio è il rimedio inevitabile di chi non sa cosa vuole o non ha le idee chiare o non comprende le ragioni degli altri >>. In sostanza, anche noi italiani, se negli ultimi quindici anni avessimo fatto quello che siamo stati costretti a fare nell’ultimo anno (2011-12), non ci saremmo trovati ad un passo dal disastro. La maggioranza assoluta (PDL e Lega Nord) si è prodigata, sino all’inverosimile, ad approvare leggi e leggine ad personam, ad usum delphini, a cominciare dall’abolizione del reato di “falso in bilancio”, allorché si compila il bilancio sia di un’azienda che dello Stato: “rubare” a qualcuno, perciò, come “rubare” allo Stato è azione possibile e legittima!? Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, cioè i ladri, che siedono comodamente in Parlamento, sono numerosi quanto quelli della società civile, anzi per alcuni anni di storia politica italiana si è parlato di mafia politica o di connubio tra le due attività confinanti o similari, delle quali l’una copriva l’altra e quest’ultima aiutava la prima, al punto che anche chi siede al Quiri-

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nale, ancora per poco, è stato sfiorato dal sospetto o dal dubbio di avere … . Da mesi il Parlamento Italiano sta discutendo di proposte di legge ritenute necessarie per il “Bene Comune” dell’Italia, (espressione in voga nell’attuale momento politico), senza che sia arrivato ad una condivisa approvazione di un testo, dalle forze politiche, che dicono di sostenere il governo del Premier Monti che, a sua volta per evitare trabocchetti, ricorre al voto di fiducia, anche quando la necessità non sia cogente. Non c’è simpatia dell’uno verso l’altro, stanno insieme solo per momentanea convenienza, polemizzano per un nonnulla, concludono poco o niente. Allora, per evitare la definitiva rottura (“come reagiranno i mercati?”), si preferisce lasciare nel cassetto, insabbiare, sopire, mettere a tacere, proprio come faceva Don Ferrante, gustoso personaggio manzoniano de “I Promessi Sposi”, che si dice sia vissuto nel 1600, al tempo in cui a Milano dominavano gli Spagnoli. Il rinvio di Bruxelles a gennaio o a febbraio 2013 ha, perciò, antenati illustri e radici lontane. La Gran Bretagna, sia quella dei Laburisti (Toni Blair) sia quella dei Conservatori (Cameron), continua a sognare l’impero coloniale, che non ha più; sta nell’Unione Europea, pur essendo euroscettica piuttosto che europeista; una volta sostiene di far parte dell’Europa, un’altra volta si lascia tentare dal mito dell’”insularità”, arrivando a defilarsi, quando non la si accontenta, allorché chiede “sconti” preziosi non concessi agli altri.

Questa volta in soccorso le sono andati i soliti paesi nordici: Olanda, Finlandia, Svezia, che stanno e non stanno in Europa, e persino la Germania di Angela Merkel, che a volte rivela una maggiore consonanza con la “Deutschland über alles” = “La Germania su tutti”, che con Kant, con Goethe, con Tomas Mann, con Schiller, con Rilke, e la frittata è fatta per la Francia del socialista Hollande, per l’Italia del professore Monti, che non ha imparato, qualche volta, a battere il pugno sul tavolo: per l’Agricoltura italiana, spagnola, portoghese, greca il piatto del “rinvio” è servito. Quante riunioni, vertici, incontri si sono fatti per la Grecia?, ma chi ha concretamente fatto qualcosa, per evitare il disastro di Atene? e non solo? Ci siamo adoperati, da Alcide De Gasperi e da Altiero Spinelli in poi, per gli Stati Uniti d’Europa, almeno dal 1950, ma gli anni passano e l’Unione Europea è meno unita politicamente, più disgregata economicamente, meno unita solidarmente; le Banche, i Mercanti, i Finanzieri della Speculazione, le Borse continuano a far il bello e il cattivo tempo. Tempi duri per Barroso, il portoghese Presidente della Commissione Europea, di professione “mediatore”..(!) della tela europea sempre più sfilacciata, a guisa della mitica tela di Penelope nell’”Odissea” di Omero. Rocco Labellarte

I numeri arretrati e a colori di LiberAdelfia puoi trovarli sul sito: http://issuu.com/liberadelfia

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Politica - Società - Inchieste

L’ultimo sfottò della Fornero Questa è la ciliegina sulla torta. l’ultima presa in giro che la Ministra Fornero lascia in eredità al paese. Parliamo del decreto che stabilisce un giorno di paternità obbligatoria per i neo papà del 2013, 2014 e 2015. che significano 24 ore di paternità obbligatoria? il solo concetto è ridicolo. Se l’intento era quello di aiutare le madri, è uno sfottò. Se invece l’intento era di influire sulla mentalità tipicamente italiana, dove la maternità pesa quasi esclusivamente sulle spalle delle donne, allora il decreto oltre che inutile è pure dannoso. l’obbligo delle 24 ore a casa è niente più che un giorno di vacanza retribuito (per la precisione se ne possono chiedere anche altri due di congedo facoltativo). E durante quelle 24 ore il novello padre potrà ripulirsi la coscienza per tutti gli altri giorni in cui invece non ci sarà. Se infine si cercava veramente di dare la possibilità ai padri di occuparsi della famiglia, allora si doveva fare come nella Germania della Merkel, dove si possono prendere fino a 12 mesi di congedo al 67 per cento di retribuzione. oppure come la Norvegia dove i mesi sono 3 al 100 per cento. o come la Svezia, veri pionieri del campo, dove già siamo a 2 mesi di congedo obbligatorio all’80 per cento dello stipendio e si discute se non sia il caso di portarlo a 3. un giorno è una minuscola foglia di fico per poter dire: abbiamo fatto il possibile, perché di soldi non ce n’erano. Ma i soldi, come abbiamo capito fin troppo bene, quando si vuole si trovano. il decreto entrerà in vigore in questi giorni, probabilmente settimana prossima, quando la corte dei conti darà l’ok anche ai fondi per i voucher destinati alla conciliazione famiglia-lavoro (300 euro mensili per pagare la baby sitter quando si torna al lavoro). Sempre meglio che niente, almeno su questo punto è un passo avanti. Ma sulla paternità obbligatoria tanto valeva non sprecare quei soldi e spenderli in altro modo. io ho in mente almeno quattro idee: 1) per altri voucher baby sitter. 2) per potenziare gli asili nido. 3) per defiscalizzare il lavoro femminile. 4) per favorire il part time. caterina Soffici

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