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LiberAdelfia pensare globale, agire locale Fotocopiato in proprio

Numero unico - Apr-Mag 2013

Distribuzuine gratuita

tu sai che cos’è l’inciucio?

Kud

certo. nel gergo politico: pasticcio, imbroglio, accordo sottobanco. Ked

Mr: White in occasione della dichiarazione dei redditi

oppure

altrimenti puoi donarlo scegliendo tra le tante associazioni o istituzioni presenti sul territorio nazionale

Costituzione Italiana PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1.

LiberAdelfia E-mail: mr_w@hotmail.it P.za Galtieri, 51 - Adelfia

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.


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Politica

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Società

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Inchieste

“Io penso che l’uomo intelligente non debba né volere, né fare la guerra”!! (Cassandra, personaggio de “Le Troadi” di Euripide, anno 415 a.C. in Atene) Cassandra era figlia di Priamo e di Ecuba, re e regina di Troia, la città sfortunata non lontana dall’attuale “stretto dei Dardanelli”, una volta chiamato “canale dell’Ellesponto”, luogo strategicamente importante per regolare i traffici commerciali e militari tra l’Europa (mare Mediterraneo) e l’Asia. Cassandra, bella e intelligente fanciulla troiana, respinse le offerte di Amore del dio Apollo, divinità tutelare del Sole (luce), della Poesia, della Musica che, a sua volta, per spirito di rivalsa (talora incomprensibile), concesse alla fanciulla il “dono della profezia inutile”, senza cioè che le sue parole fossero prese in seria considerazione dai suoi stessi concittadini. Quando i Greci, per “volontà di potenza”, conquistarono Troia (XI secolo a.C.), non col valore delle armi, ma con la subdola insidia del cavallo, Cassandra, nel tempio di Pallade-Atena, fu violentata da Aiàce Oilèo, uno dei capi greci al seguito del comandante supremo Agamennone, venuto da Sparta. Lo strano e assurdo destino di Cassandra pare continui anche nel nostro terzo millennio, dopo trenta secoli di contraddizioni storiche, non più cantate nei poemi epici (Iliade-OdisseaEneide), ma diventate assurdi brandelli di vita vissuta, più tragici che comici. In questi giorni (aprile 2013) il giovane dittatore della Corea del Nord, desiderando imitare il nonno, pure dittatore, (che nel 1950, appoggiato dalla Cina di Mao Tse Tung, in piena guerra fredda tra gli U.S.A. e l’URSS-Cina, per poco non fece scoppiare un’insana terza guerra mondiale), ha acceso i suoi bollenti spiriti con un’eventuale miccia atomica contro la Corea del Sud e, soprattutto, contro gli alleati U.S.A., che sono almeno dal 1950 alleati della Corea del Sud.

2 LiberAdelfia

Ricordo ai lettori, intelligenti e sensibili, che nel 1950 il dittatore della Corea del Nord con truppe coreane e cinesi, varcò il tremendo 68° parallelo e invase il territorio dell’attuale Corea del Sud, soccorsa dagli Stati Uniti del presidente Truman. Il disastro causò migliaia di morti di giovani soldati e di civili, plagiati dall’ormai assurda ideologia maoista e mandati al macello da sanguinosi dittatori, che decidono le guerre, ma essi rimangono protetti dai lussuosi Palazzi. Oggi il contesto storico è, però, diverso, in quanto il dittatore coreano a capo di un paese povero, gravido di difficoltà sociali ed economiche, sogna un’impossibile rivalsa in politica estera con la minaccia di usare missili ed ordigni nucleari, per colpire il Sud del paese e l’alleato statunitense. Voglio, almeno, augurarmi che le buone virtù umane e politiche del presidente Obama possano tenere a bada gli spiriti del novello dittatore nordcoreano, non più appoggiato, oggi, dall’alleato tradizionale cinese, lanciato irresistibilmente alla conquista del benessere prima e primato poi dell’economia del villaggio globale, dopo aver messo in sordina l’economia pianificata e forte di una svolta capitalistica selvaggia, per dimostrare uno slancio che le deriva da una popolazione ancora crescente. La Cina per noi è una risorsa, ma anche un pericolo per le mistificazioni sorprendenti, sempre. In ogni caso, pare che il gesto errato, qualunque giustificazione si adduca, di ordinare l’uso dell’ordigno nucleare a Hiroshima e a Nagasaki (Giappone) nel 1945, non abbia insegnato nulla a nessuno. Anzi sembra che riuscire a costruire un ordigno nucleare, spendendo risorse sorprendenti, sottratte allo sviluppo della vita civile, sia un traguardo che dia prestigio.

A che serve, per esempio, allo stato di Israele la bomba atomica, se non ad essere lo spauracchio delle legittime aspirazioni dei palestinesi, che prima del 1948 vivevano tranquillamente in Palestina? Il Medio Oriente, dal 1948, è in continua tensione e una grossa responsabilità dell’instabilità del territorio ricade sulla politica protettiva dall’alleato statunitense, eccessiva! Se gli USA hanno permesso e tollerato che Israele si dotasse dell’energia nucleare, come possono impedire che altri Paesi emergenti riescano a raggiungere analogo obiettivo? Se gli USA si comportano in tal modo, lo stesso farà la Russia di Putin o di Medvedev, che, pur avendo perso la direzione ideologica e strategica dell’URSS, invia nelle banche dell’isola di Cipro fiumi di dollari, pur sapendo che l’isola fa parte dell’Unione Europea e che non può trasformarsi in un indisturbato paradiso fiscale per la nuova nobiltà russa del denaro facile. C’è l’esempio scandaloso della Siria e della guerra civile, che insanguina da ben due anni un paese prima piuttosto tranquillo, con le città di Damasco e di Aleppo trasformate in veri campi di battaglia tra le truppe fedeli al presidente Assad e i ribelli, che non si sa se siano terroristi manovrati da agenti stranieri o se siano cittadini siriani, che non sopportano più il malgoverno del regime, che ritiene la Siria un feudo personale! Intanto i profughi siriani, in cerca di pace e di sicurezza, creano problemi enormi nei paesi confinanti, Turchia e Libano, senza che la gradi potenze facciano qualcosa, per arginare l’indegna carneficina. È veramente finito il tempo dei Colonialismi reali o mascherati sotto forme diverse ma sufficientemente riconoscibili.

Apr-Mag 2013


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Politica

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Società

I popoli hanno compreso che “la democrazia non si può esportare”, secondo un’infelice espressione di un presidente americano (Bush figlio!). Il processo democratico è lento, è un seme diretto o indiretto. Se è un seme diretto ha bisogno di marcire nel terreno, deve germogliare e richiede tempo per arrivare alla maturazione. Le guerre combattute in Asia nel secondo cinquantennio del XX secolo, oltre agli olocausti armeno, nazista, comunista, sono stati un fallimento, pronto a mettere in risalto l’inutilità della “guerra” e a decretarne la fine, finalmente. La guerra non è una condizione indispensabile e ineliminabile, è una strana invenzione degli uomini violenti e potenti, che può tranquillamente essere archiviata e sostituita da un genere di vita tranquilla, pacifica e solidale. A che e per chi serve costruire in provincia di Caltanisetta una base militare per gli Usa, alla chetichella, che potrebbe provocare un alto rischio elettromagnetico, fonte indiretta di leucemie mielodiche per le popolazioni civili, che giustamente stanno erigendo le barricate per impedire lo scempio indecoroso del territorio? A che serve che i governi di Berlusconi prima e di Monti poi abbiano permesso di eseguire le ispezioni geosismiche nel nostro bel mare blu dell’Adriatico dalle perle delle isole Tremiti sino a S. Maria di Leuca, per favorire le multinazionali estere? La politica immorale del “do ut des” ha i giorni contati, la politica impura degli accordi segreti delle oligarchie del potere non ha più alcun diritto di essere praticata, in quanto i cittadini hanno compreso i trucchetti e gli scambi illeciti di favori economici e finanziarî. La politica illegale della banche dei paradisi fiscali è stata dichiarata sporca e assurda dalla coscienza morale, politica e giuridica dei cittadini, che stanno svelando i retroscena e gli intrighi internazionali della Finanza speculativa.

Apr-Mag 2013

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Inchieste

Non c’è più lavoro, perché ritenuto superfluo, per conseguire profitti illimitati. Il binomio “Capitale e Lavoro” di Karl Marx è ormai superato. Basta un computer, un addetto seduto alla scrivania; è sufficiente che Qualcuno, che conta, dica qualcosa, perché si tocchi un tasto che voglia dire: <<Si compri o si venda …>>, perché Banche, Agenzie di Assicurazioni e di Rating sparsi/e dagli USA alla Cina eseguano gli ordini ricevuti e si muovono fiumi di dollari da un conto corrente ad un altro! Se poi si aggiunge il patto di stabilità intoccabile e lo Stato, che non paga quanto dovrebbe alle piccole e medie imprese, che pure hanno eseguito un lavoro pubblico e devono aspettare persino più di tre anni per avere i soldi anticipati, si può capire che ci stiamo avviando alla rarefazione del lavoro. Ultimamente il nuovo Papa Francesco, italo argentino, non cessa di stupire con le sue parole e, soprattutto, coi suoi esempi: <<Siate pastori (rivolto agli uomini di Chiesa), non burocrati, di un gregge di fedeli>>, o, <<La Chiesa è povera e per i poveri>>, o, <<Non lasciatevi rubare la speranza>> (rivolto ai giovani), o, <<Siate custodi del creato>> (rivolto a tutti e, soprattutto, ai politici) o, <<l’odio sia sostituito dall’Amore>> o dalla Solidarietà, dalla Condivisione. Avrà finalmente ragione Cassandra o Papa Francesco sarà una sorpresa di breve durata e una meteora destinata a scomparire? La nostra non è Utopia, ma un fervido breviario di parole e di comportamenti destinato a lasciare un marchio che resista, sino alla vittoria, per il Bene di tutti.

A COSA SERVONO LE REGOLE? Chi ha il dovere di farle rispettare? Con deliberazione del Consiglio Comunale n.24 del 10 luglio 2012 fu approvato il “Regolamento per la locazione e concessione in uso dei locali ed immobili comunali”. Tale Regolamento è stato pubblicato sul sito Web istituzionale del Comune di Adelfia. Ecco cosa recita detto Regolamento all’art.4, recante “Criteri e procedimento di assegnazione di immobili e/o locali di proprietà comunale”: Lettera “B” – ad associazioni o enti senza scopo di lucro. “Gli immobili e/o locali possono essere concessi esclusivamente ad un canone di mercato. ….. I costi relativi alle utenze (Enel – Acqua – Tarsu ecc.) e la manutenzione ordinaria dell’immobile e/o locale sono a carico del locatario”(cioè di chi riceve un bene in locazione). Ma ad oggi non risulta che detto Regolamento sia stato adottato e i cittadini continuano a pagare anche la bolletta Enel di alcune associazioni. Chi ha il dovere di far rispettare le regole? Si possono superare antiche pratiche clientelari, visto il periodo di crisi che attanaglia il Paese? Tutti i contratti di comodato d’uso gratuito e tutti i contratti in regime di prorogatio vanno rescissi. Altrimenti siamo in presenza di un danno erariale. Mr. White

Rocco Labellarte

I numeri arretrati e a colori di LiberAdelfia puoi trovarli sul sito: http://issuu.com/liberadelfia

LiberAdelfia 3


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Politica

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Società

I Post-it di Mr. White

N

on vorrei dire (o sentirmi dire) “Cambia il maestro, ma la musica è sempre la stessa”. Il nuovo Comandante della Polizia Municipale è attivo dal 1° aprile 2013. Purtroppo proprio nei pressi del Comando di Polizia Municipale ed in altri posti gli automobilisti menefreghisti parcheggiano ancora le proprie auto senza curarsi degli altri. Inoltre, è dal 2010 che suggeriamo, dalle pagine di LiberAdelfia, l’installazione di un cartello stradale da posizionare nei parcheggi riservati ai disabili con una scritta ammonitrice, tipo: “Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap!”. Pensiamo possa funzionare da deterrente. L’altro deterrente, per i menefreghisti, sarebbe una bella multa salata.

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Inchieste

V

isto che i cittadini che prendono il pullman alla fermata della piazzetta sita tra viale C.A. Dalla Chiesa e via Card. Brancaccio sono sempre più numerosi, non si può chiedere alle FSE di posizionare, in collaborazione con il Comune di Adelfia, una pensilina per ripararsi dalla pioggia? A proposito di tale fermata, ci sono cittadine/i che attraversano i binari per spostarsi da via Conella-via Bachelet per prendere il pullman. Ciò è pericoloso e potrebbe causare qualche disgrazia. Quindi consigliamo di far posizionare delle consistenti ringhiere di protezione da entrambi i lati o un sovrappasso pedonale (ah, se il sovrappasso pedonale fosse stato sistemato proprio in quel posto, invece di farlo dove è ora, del tutto inutile!). Tutto questo è nei pensieri di moltissimi cittadini; ne abbiamo scritto già nel numero di Giu-Lug 2010, quando l’amministrazione era di centro-destra. Speriamo nella sensibilità di questa amministrazione di centrocausa dei lavori edili in corso sinistra. in via Carducci, angolo via Borgo Rurale Nuovo, oltre alle difficoltà che i cittadini incontrano per la larghezza minima di passaggio fra le lamiere di separazione del cantiere ed il marciapiede, si verifica anche un deposito di sacchetti di immondizia dove prima erano sistemati i cassonetti. Con l’estate in arrivo, potrebbero causare maggiori disagi (fetore e zanzare).

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A

quando la bonifica delle “bombe” ecologiche sparse su tutto il territorio? Cosa aspetta l’amministrazione comunale, che avvenga prima una catastrofe? Prevenire è meglio che curare.

4 LiberAdelfia

Apr-Mag 2013


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Politica

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Società

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Inchieste

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a zona Rondinelle, ed esattamente la Lama di Fosca, già posta sotto sequestro da Carabinieri del NOE e in gran parte recintata con l’ausilio del locale Comando Carabinieri, è ancora in uno stato a dir poco pietoso. Alle montagnole di rifiuti pericolosi (eternitamianto, materiali elettronici, vernici, copertoni ecc.) ricoperte di terriccio su cui nel frattempo è cresciuta l’erba, si aggiunge sempre altro rifiuto pericoloso; addirittura, per far spazio, si brucia quello in eccesso. Sulla S.C. Pastani che porta alla zona Rondinelle, praticamente nei pressi del lavaggio auto, è stato fatto lo stesso lavoro: i rifiuti pericolosi sono stati coperti da terreno e ramoscelli secchi. erie di foto

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cco come si presenta la campagna nella 2^ strada a sx dopo il Cimitero di via Ceglie: lastre di eternit-amianto poste su di una pedana, volantini non distribuiti e gettati a risme intere, teli di plastica usati per i tendoni e ora si aggiunge anche il versamento direttamente sul terreno di olii esauriti da motori e/o freni e trasmissioni idrauliche (rifiuti pericolosi). Ci sono poi delle macchie di vegetazione dove si brucia di tutto, più avanti ci sono anche pneumatici di camion. Di detto amianto abbiamo già scritto su LiberAdelfia di maggio 2012; pare che nello stesso periodo ci sia stato, a visionare il tutto, un Vigile Urbano e che emise anche un verbale d’ispezione. Cosa e quanto bisogna aspettare per la sua bonifica? Se si tratta di proprietà privata; non si può intervenire nei confronti del proprietario?

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a fontana della Piazza Cimmarrusti della nostra città è sempre spenta. Per questa ragione i ragazzi, e forse anche gli adulti, che frequentano la piazza, visto che è vuota, hanno deciso di cambiarne la “destinazione d’uso”. Infatti molto spesso la si ritrova piena di rifiuti di ogni genere che giacciono

LiberAdelfia 5


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Politica

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Società

nell’acqua stagnante della pioggia che vi si deposita. Riteniamo che sia uno scempio vedere la fontana trattata alla stregua di cestini della spazzatura. Cosa spinge, ci chiediamo, una persona a fare una cosa del genere? Si sono mai chiesti cosa penserebbe un forestiero di noi se passando dalla piazza e soffermandosi sulla fontana, si trovasse ad assistere a tale spettacolo? Magari, se fosse accesa e l’acqua zampillasse continuamente, questa sorta di vandali potrebbe capire a cosa serve una fontana …. Ecco il motivo della nostra proposta di trasformare la fontana in fioriera. Così, oltre a far bene alle casse cittadine, farà bene anche alla vista di chi ci passerà vicino.

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Inchieste

S

otto l’ultimo ponte di via Chiancaro, con la base interrata rispetto al letto dell’alveo a causa del fango accumulatosi durante le piogge, sta crescendo dell’erba. Non sappiamo a chi spetta dare una bella sistemata-pulita a tutto l’alveo, ma ai cittadini farebbe molto piacere vedere l’intero alveo pulito l sovrappasso carrabile (?) nei da qualsiasi oggetto che possa frepressi della nuova Stazione FSE nare la corsa dell’acqua piovana. in via Vecchia Canneto-Valenzano è diventato una discarica a cielo Poi c’è chi continua indisturbato a aperto dove puoi trovare di tutto; la versare calcestruzzo di risulta strada è disastrata e i vari cittadini nell’alveo oltre ad averne modifiche la percorrono facendo joking cato il letto e rotto il marciapiede per mantenersi in forma rischiano per il passaggio dei camion. di farsi male.

I

Bere acqua vuol dire garantire salute al corpo, specialmente nella stagione calda, per integrare i liquidi persi durante l’attività fisica. A questo dovrebbe servire la fontanella posta in piazza Cimmarrusti, alle spalle del Monumento ai Caduti. Se così non è, allora tanto vale eliminarla. Abbiamo suggerito di eliminarla, visto il mancato ripristino, già dal Lug-Ago 2010 con LiberAdelfia. È forse un monumento anch’essa? A proposito, che fine ha fatto il preventivo di spesa dell’AQP per far fronte all’allacciamento della fontanella alla rete idrica?

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are che un anziano cittadino adelfiese occupa ancora lo scantinato della Palazzina ex-Gil. Ci risulta inoltre, che detto anziano viva in condizioni disumane, privato di luce, riscaldamento, acqua e bagno. Il bucato lo stende ad asciugare nel giardino sopra lo scantinato.

Foto presa da Fb

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Politica

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Società

LA FESTA AGLI ALBERI Sì avete letto bene, la festa agli alberi e non la festa degli alberi. La “Festa dell’albero” è una delle più antiche cerimonie nate in ambito forestale e rappresenta la celebrazione che meglio dimostra come il culto ed il rispetto dell’albero affermino il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di un popolo. Fin dai tempi più antichi all’Albero ed ai boschi veniva attribuita una grande importanza, e già nella primissima epoca romana gli alberi erano classificati in olimpici, monumentali, divinizzanti, eroici, ferali, felici, infausti; i boschi erano suddivisi in sacri, divinizzanti e profani. … (Tratto da Demetra Specialist – ndr) Ad Adelfia invece la festa si fa agli alberi. Pare sia di moda. Ad iniziare a fare la festa agli alberi, a tagliarli, è stata l’amministrazione comunale. Nel giardinetto di Via Conella, di fronte alla Scuola Materna, c’erano due pini cresciuti male, cadenti; l’Ufficio comunale addetto, su segnalazione di un cittadino, li tagliò e non li ha mai sostituiti. Ora il giardinetto vive uno stato di abbandono e di degrado. Poi, nella palazzina ex Gil, per realizzare un parcheggio furono tagliati ben tredici alberi, di grosso, medio e piccolo fusto dopo preventiva visita-ispezione di uno specialista, un dottore agronomo. Peccato che un altro albero di grosso fusto cadde a seguito di forte vento, forse perché cagionevole e sfuggito all’attenta

Apr-Mag 2013

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Inchieste

visita del dottore agronomo. L’ultimo episodio è accaduto in via Guido Rossa. Lì sono stati tagliati tre pini. Ebbene, dopo aver fotografato gli alberi (anzi i tre monconi) a seguito della segnalazione di un lettore di LiberAdelfia, mi sono recato presso il palazzo comunale e dagli amministratori mi sono sentito rispondere che non sanno niente dell’accaduto; allora mi sono recato al Comando di Polizia Municipale e neanche loro sanno darmi risposta, non ne sanno niente. Tornando sul luogo del misfatto, mi sono accorto che i monconi degli alberi tagliati sono stati coperti da un composto di terriccio e di aghi secchi degli stessi pini; uno addirittura è stato coperto con uno scatolone di cartone con sopra un peso, per non farlo volare. Morale: ad Adelfia si possono tagliare alberi, per farne quello che si vuole, tanto nessuno ci bada e nessuno fa accertamenti. Una stima indica che un grande albero che abbia un diametro di 100 cm. rilascia 0.31 Kg di ossigeno al giorno. Un albero più piccolo, dal diametro di 30 cm. circa, ne rilascia solo 0.06 Kg al giorno. E’ utile sapere che un uomo usa 0.84 Kg di ossigeno al giorno per la respirazione. Ogni uomo ha il dovere di assicurare ai propri discendenti un futuro migliore e questo non può assolutamente essere fatto distruggendo la natura, poiché distruggeremmo noi stessi. Ogni parte di natura vivente che condivide con noi l’esistenza sul pianeta ha uno scopo esistenziale preciso, nulla esiste per caso. Michele Labianca

LiberAdelfia 7


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Politica

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Società

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Riceviamo dai fratelli della Comunità Palestinese Puglia Basilicata (e con molto piacere pubblichiamo) una poesia del poeta palestinese Mahmoud Darwish. Mahmoud Darwish, nato ad al-Birwa il 13 marzo 1941 e morto a Houston il 9 agosto 2008, è stato un poeta e scrittore palestinese. Autore di circa venti raccolte di poesie e sette opere in prosa, di narrativa e saggistica. È considerato tra i maggiori poeti in lingua araba. È stato giornalista e direttore della rivista letteraria “alKarmel” (Il Carmelo), e dal 1994 era membro del Parlamento dell’Autorità Nazionale Palestinese. La vita di Mahmoud Darwish è la vita della sua terra. Aveva poco più di sette anni quando fu costretto a lasciare il villaggio di al-Birwa insieme con la famiglia. L’esercito israeliano l’aveva distrutto. A diciannove anni pubblicò il primo libro di poesie, fra cui “Carta d’identità”, un manifesto della lotta del popolo palestinese. Non si è più fermato fino al 2008, quando è morto: soltanto per lui e per Arafat i palestinesi hanno celebrato i funerali di Stato. Il 30 marzo 1976 i palestinesi all’interno d’Israele si ribellarono contro la politica oppressiva, repressiva e razzista dei governanti israeliani, che mirava alla confisca delle loro terre, pagando un caro prezzo: 6 morti e centinaia tra feriti e arrestati. La Giornata della Terra è diventata la giornata della resistenza pacifica dei palestinesi per la difesa della terra dalla confisca, contro le nuove colonie e l’allungamento del Muro, e anche della lotta per i diritti fondamentali e la libertà dei prigionieri nelle carceri israeliane, nonché di tutto il popolo palestinese. Il 14 aprile a Bari è stata organizzata la serata culturale “La Terra: Una storia di Letteratura e Resistenza Palestinese”. La Redazione

Carta d’identità

Prendi nota sono arabo carta di identità numero 50.000, bambini otto un altro nascerà l’estate prossima. Ti secca? Prendi nota sono arabo,

8 LiberAdelfia

Inchieste taglio pietre alla cava, spacco pietre per i miei figli per il pane, i vestiti, i libri solo per loro; non verrò mai a mendicare alla tua porta. Ti secca? Prendi nota sono arabo mi chiamo arabo non ho altro nome, sto fermo dove ogni altra cosa trema di rabbia, ho messo radici qui prima ancora degli ulivi e dei cedri; discendo da quelli che spingevano l’aratro, mio padre era povero contadino senza terra né titoli, la mia casa una capanna di sterco. Ti fa invidia? Prendi nota sono arabo capelli neri occhi scuri, segni particolari: fame atavica; il mio cibo olio e origano quando c’è, ma ho imparato a cucinarmi anche i serpenti del deserto, il mio indirizzo un villaggio non segnato sulla mappa con strade senza nome, senza luce ma gli uomini della cava amano il comunismo. Prendi nota sono arabo e comunista Ti dà fastidio? Hai rubato le mie vigne e la terra che avevo da dissodare, non hai lasciato nulla per i miei figli, soltanto i sassi e ho sentito che il tuo governo esproprierà anche i sassi; ebbene allora prendi nota che prima di tutto non odio nessuno e neppure rubo, ma quando mi affamano mangio la carne del mio oppressore; attento alla mia fame, attento alla mia rabbia.

la comunità palestinese puglia e Basilicata

Apr-Mag 2013

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giornale locale e non solo

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