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L ib erAdelfia

pensare globale, agire locale Fotocopiato in proprio

Numero unico - Gennaio-Febbraio 2012

Distribuzione gratuita

Associazioni e manifestazioni: possiamo fare qualche bilancio

Ked

Kud

Mr.White

cosa ti assilla?

solo tre parole: chiarezz a traspar enza legalità

il riciclaggio dei rifiuti fa bene all’ambiente e giova alla salute e all’economia. (Mr.White)

Aiutiamo la città ad essere più pulita

Come molti sanno, sto gestendo il blog dell’assessore alla trasparenza del Comune di Adelfia, che aggiorno costantemente, anche se ultimamente un po’ meno per via degli impegni di lavoro. Il 2011 è finito e, come avevo promesso, con il nuovo anno si incomincia a fare qualche bilancio. Se è impossibile valutare quali saranno gli effetti dei nuovi regolamenti, qualche conto in tasca tuttavia è possibile farlo. Andando al sito http://giovannaguantario.wordpress.com/contributi-ad-associazioni/ è possibile scaricare tutte le delibere relative ai contributi alle associazioni e i costi di tutti gli eventi “ludici” che caratterizzano il comune di Adelfia. Nell’attesa che venga emanato il regolamento per la concessione dei contributi alle associazioni, diamo un’occhiata a quanto l’Amministrazione Comunale ha speso tra feste ed associazioni in 6 mesi (se escludiamo agosto, mese in cui non si è lavorato). Escludiamo anche quelle spese che non rientrano nella voce “cultura”, ma attengono alla spesa sociale, quali l’aiuto ai disabili o la gita per gli anziani. In 6 mesi alla voce cultura abbiamo speso la ragguardevole cifra di € 75.346,11. A questa cifra vanno sommati i mancati incassi degli affitti per gli immobili dati in comodato uso gratuito, a cui si spera a breve la Giunta metta mani definitivamente.

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LiberAdelfia E-mail: mr_w@hotmail.it

Nel bilancio 2010 alla voce “ Funzioni per cultura e beni culturali” sono stati destinati – per tutto l’anno - € 61.112,00. Ovviamente, attendo il bilancio 2011 per avere un quadro chiaro; magari qualche voce l’ho mal posta, non avendo molte competenze sui bilanci delle pubbliche amministrazioni (come ad esempio il contributo alla Caritas). Insomma, non è ancora tempo di bilanci, tuttavia sarebbe meglio farsi sentire: qui sconti non se ne dovrebbero fare a nessuno.

P.za Galtieri, 51 - Adelfia Antonio Di Gilio


Politica - Società - Inchieste “Alla prima che mi fai, ti licenzio e te ne vai” Qualche nostro lettore con i capelli grigi ricorderà il “Corriere dei Piccoli”. Era un supplemento settimanale del “Corriere della Sera”, destinato ai bambini. Fondato nel 1908, negli anni ’60 arrivò ad essere stampato in oltre 700.000 copie. Cominciava sempre con le storie di Girarrosto e Ciclamino. Il primo era grande e grosso ed anche arrogante, mentre il secondo era magro e imbranato. Girarrosto accusava Ciclamino di sbagliare tutto ciò che faceva e concludeva i suoi rimproveri sempre con queste parole minacciose: “Alla prima che mi fai, ti licenzio e te ne vai!”. Nella maggioranza che governa Adelfia sta accadendo qualcosa di simile. Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) sembra che sbagli sempre e a ogni occasione il PD insorge, rimprovera e minaccia con il piglio di Girarrosto: “Alla prima che mi fai, ti licenzio e te ne vai!”. L’occasione più recente è stata la presa di posizione di SEL sul come la CENSUM (che fa gli accertamenti tributari per conto del Comune) sta trattando i cittadini di Adelfia. Ne scriviamo in un articolo a parte. Il PSI si accoda. Il Sindaco si mantiene super partes. Desta sorpresa l’atteggiamento del PSI locale. Il segretario nazionale di questo Partito, Nencini, con l’1% che gli danno i sondaggi (molto al di sotto dello sbarramento del 4%), è ormai rassegnato a sacrificare la propria autonomia per ottenere qualche posto nelle liste del PD e rientrare così nel Parlamento. Sarà per questo che ad Adelfia, al di là di qualche scaramuccia di facciata, il PSI è attualmente appiattito sul PD? Strano … Nel recente passato il PSI adelfiese ha avuto un atteggiamento dichiaratamente - e a volte eccessivamente - conflittuale nei confronti del PD. Peraltro, è un partito molto concreto, particolarmente sensibile ai temi della concretezza amministrativa locale. Se ora è appiattito sul PD, fino al punto di non vedere, tanto per fare un esempio, quanto succede quotidianamente davanti alla sede della CENSUM, qualche ragione concreta – al di là della linea politica voluta da Nencini - ce l’avrà … Staremo a vedere. Per parte nostra vogliamo chiarire anzitutto che SEL è fortemente impegnata a realizzare il programma presentato agli elettori dalla coalizione, e a consolidare l’azione amministrativa. Lo fa perché intende svolgere un servizio alla comunità e, non avendo interessi di bottega da difendere, si sente in diritto (e in dovere) di segnalare le cose che non vanno. Se poi le sue segnalazioni vengono sottovalutate e accantonate dagli alleati, SEL si rivolge direttamente ai cittadini, che in definitiva sono quelli che pagano per le cose che non vanno. In secondo luogo, SEL è un partito autonomo e ha i suoi organismi dirigenti. I suoi rappresentanti in Giunta e in Consiglio Comunale – che SEL ringrazia pubblicamente per il lavoro che svolgono - sono portatori di decisioni non individuali, ma di partito. Ciò detto, l’idea di imporre a SEL come deve essere composta la delegazione che partecipa alle riunioni di maggioranza è semplicemente ridicola e, pertanto, irricevibile. Conclusione: i “Girarrosto” locali farebbero meglio a placarsi. Non è preferibile, fra alleati, ascoltare e dialogare? La Redazione

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Politica - Società - Inchieste Il metodo CENSUM ovvero come “NON” si deve operare in materia di tributi locali Gli accertamenti sui tributi locali vengono fatti attualmente da una ditta privata: la CENSUM, che ha sede in un locale posto in via Vittorio Veneto, di fronte al Comune. Questa ditta, che ha iniziato la sua attività in Adelfia subito dopo la fine dell’Amministrazione del sindaco Francesco Nicassio, all’atto dell’insediamento del Commissario Prefettizio, ha creato una situazione insopportabile: > il personale utilizzato è insufficiente: i cittadini che possono risolvere i problemi per i quali sono convocati sono al massimo 10 al giorno per le pratiche ICI e 10 per le pratiche TARSU (la tassa sui rifiuti); > se una stessa persona è chiamata a dare chiarimenti su ICI e TARSU non può prendere una sola prenotazione, ma ne deve prendere due: deve fare, così, due code; > ogni cittadino è costretto, quindi, a mettersi in coda dalle prime ore della mattina, anche in condizioni climatiche avverse, per poter sperare di risolvere le questioni; e a volte non ci riesce; > non ci riesce perché l’orario di apertura dell’ufficio è 9.30 – 12.30, per di più a giorni alterni; > le code durano parecchio , perché solitamente si tratta di pratiche complesse; > l’ufficio CENSUM è un locale angusto, vi sono poche sedie, non c’è un bagno. Non solo. L’aggio che la CENSUM percepisce si aggira intorno al 17%. Per capire ciò di cui stiamo parlando citiamo il concetto che l’on. Rutelli, uno dei leaders del cosiddetto Terzo Polo (un moderato, quindi, non un “estremista”, come ama definirci qualche esponente del PD locale), ha esternato alcuni giorni addietro. Commentando gli attentati intimidatori che da qualche tempo si accaniscono contro Equitalia, ha detto che – certo - la violenza va sempre condannata, tuttavia l’aggio che Equitalia percepisce dallo Stato (il 9%) è usurario. Se il 9% è un aggio da usura, figuriamoci come Rutelli definirebbe l’aggio del 17%, riconosciuto dal Comune di Adelfia alla CENSUM! Insomma, siamo di fronte a un classico esempio di come l’affidamento a privati di un compito proprio dell’Ente pubblico provoca disagi, invece che migliorare il servizio. Il Comune di Adelfia ha un “Ufficio Tributi”; non si capisce perché il compito istituzionale di questo Ufficio è stato demandato a una ditta privata, come è la CENSUM . Qualsiasi impresa cerca di lavorare col minimo costo (scarso personale, ridotti orari di apertura al pubblico, ecc.) e col maggiore guadagno possibile: più è alto il numero degli accertamenti efficaci, più è alto il guadagno. Ma se l’obiettivo è il maggiore guadagno possibile, è facile passare dall’accertamento alla vessazione. Ebbene, Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) ritiene che la scivolata c’è stata e che gli accertamenti tributari – così come vengono effettuati oggi ad Adelfia – sono degni di un Paese del terzo mondo. Proponiamo, perciò, all’Amministrazione Comunale di rivedere radicalmente il contratto con la CENSUM e anzi, se ci sono le condizioni, di rescinderlo. Una cosa è combattere l’evasione, altra cosa è vessare le persone. Non sarebbe meglio ricondurre la partita all’”Ufficio Tributi”, magari rafforzandolo con qualche giovane assunto dalle liste dei disoccupati? Il 17% sarebbe meglio darlo a loro, anziché a una ditta così poco attenta alle esigenze minimali delle persone. La Redazione

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Politica - Società - Inchieste I Post-it di Mr. White

IL MANIFESTO Durante uno dei miei soliti giri d’ispezione su uno dei luoghi di cui abbiamo già segnalato anomalie, attraverso le pagine di LiberAdelfia, la piazzetta di largo Giulio Cesare, dove da tempo c’è un cordolo di marciapiede divelto

e una fioriera secca, ho notato i manifesto con cui si annunciava l’inaugurazione della “Fontana dell’Emigrante” sita nella villa comunale di corso Umberto I° (trattasi di riparazione e non di nuova installazione). Ora mi chiedo: era necessario spendere altri soldi, dei soliti pantalone, per i manifesti e l’attacchinaggio per annunciare una riparazione? Allora mi aspetto che l’amministrazione spenda atri soldi, sempre del solito pantalone, per manifesti e relativi attacchinaggi che annuncino l’inaugurazione della nuova stazione FSE. Quando parlo della nuova stazione, intendo che tutti i servizi annessi, quali la sala d’aspetto, la biglietteria, i bagni, ecc. siano puliti ed efficienti e che sia finalmente possibile per i disabili usufruire degli ascensori.

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Ci sarebbero poi il completamento pagine di questo giornale. Mi piadel sovrappasso carrabile nei pressi cerebbe vedere il manifesto che annunci la bonifica dell’intera area che circonda l’isola ecologica. Mi piacerebbe vedere affisso il manifesto dell’avvenuta bonifica della “Ex-SAPA”, ma temo che dovrò aspettare due anni, se tutto va bene, almeno stando alla durata dell’appalto fissata con il Bando di Gara per la redazione del piano di caratterizzazione ambientale del sito della nuova stazione e il sovrap- predisposto con Det.n.1469 del passo pedonale che dalla vecchia 30.12.2011. stazione immette in via Vivaldi Mi piacerebbe infine vedere (mai opera fu più inutile). affissi manifesti in cui si preannunMi aspetto anche che si cino opere e/o servizi certi e utilizponga riparo al livellamento delle zabili da tutti i cittadini adelfiesi. piattaforme dei ponti rispetto al letto dell’alveo e che si faccia peI numeri arretrati e a colori di riodicamente una pulizia completa Liberadelfia dello stesso, compreso il ripristino puoi trovarli sul sito: dello stato dei luoghi di quello che http://issuu.com/liberadelfia fu lo scempio della vecchia amministrazione, basato sulla cementifiIl numero precedente cazione selvaggia, priva di ha superato le autorizzazione preventiva degli or4.000 visite gani competenti.

La vignetta di Pedro Mi piacerebbe vedere affisso un manifesto che annunci l’avvenuta bonifica della discarica abusiva di Lama di Fosca, zona Rondinelle. Mi piacerebbe vedere affissi tanti di quei manifesti che annuncino la bonifica di tutte le discariche abusive che circondano la nostra cittadina, tante volte, fino alla noia, denunciate attraverso le

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Politica - Società - Inchieste valorare la mia tesi. Confrontando i dati delle dichiarazione dei redditi e il numero di auto presenti ad Adelfia e in un comune della provincia di Milano per vari aspetti molto simile al nostro paese, ho potuto verificare che esiste un’anomaDa quando la crisi economica lia piuttosto evidente. ha iniziato a farsi sentire e a mordere sempre più i cittadini, la lotta Il comune che ho preso in all’evasione fiscale è diventata considerazione dopo un’attenta sempre più impellente. Tutti - poli- analisi è quello di Cerro Maggiore. tici e società civile - ripetono che Questo comune dista dalla stazione non bisogna colpire sempre i soliti Metro di Milano più vicina circa 20 e che occorre stanare coloro che le km e pertanto la necessità di avere tasse non le hanno mai pagate. Ma un’ auto è praticamente simile a restano parole portate via dal vento. quella di un abitante di Adelfia.

Evasione fiscale: ad Adelfia i conti non tornano

In realtà, i primi controllori dovrebbero essere proprio i cittadini. Lo Stato può escogitare tutti i mezzi possibili e immaginabili, dalla tracciabilità e dalla riduzione dell’uso del contante a tutti gli strumenti di controllo fiscale, quali lo spesometro e il redditometro, ma fino a quando passerà l’idea secondo cui chi non paga le tasse è un “dritto” e non un ladro, c’è poco da sperare.

Inoltre, questo comune ha un numero di famiglie simile a quello adelfiese. Adesso analizziamo due parametri, quello del reddito medio pro-capite e quello del numero di automobili.

dirci nulla senza sapere il tipo di auto. E’ probabile che i cittadini di Cerro Maggiore abbiano auto più nuove o più costose. Tuttavia restano dei punti incontrovertibili. Anzitutto, un numero maggiore di famiglie adelfiesi ha un numero maggiore di auto (con tutti i costi annessi annuali) rispetto, dati alla mano, alla maggior parte dei comuni della provincia di Milano. In secondo luogo, il reddito medio dichiarato dagli adelfiesi è praticamente la metà rispetto a quello di Cerro Maggiore, che risulta tra l’altro sotto la media provinciale. Infine, il tasso di occupazione femminile, e quindi la probabile necessità della seconda auto, è molto più alto rispetto ad Adelfia. In conclusione, è palese che i conti non tornano. E’ importante sottolineare che la situazione adelfiese è omogenea all’interno della provincia barese e che quindi l’evasione (che definirei di “piccolo taglio”) è evidentemente diffusa. L’amministrazione comunale dovrebbe prendere seriamente in esame questi dati. L’albero della cuccagna è finito e la gente perbene si è rotta le scatole di pagare anche per gli altri.

Il comune di Adelfia nel 2010 aveva 6111 famiglie, il reddito pro-capite era di € 7.943 e il numero di auto in possesso a cittadini residenti era di 8953. Pertanto, il rapporto numero di famiglie/numero di auto è di 1,5 o per dirla in Da quando mi trovo in Lom- altro modo, il 30% delle famiglie bardia, ho potuto constatare che ef- ha una seconda auto. fettivamente c’è un maggior rigore e un maggiore controllo dei cittaIl comune di Cerro Maggiore dini affinché i “furbetti” dello (che è intercambiabile con tutti i scontrino non abbiano vita facile. comuni della provincia di Milano, Almeno per esperienza personale, visti i risultati), nel 2010 contava E’ su questo – per quanto mi ho sempre ricevuto lo scontrino per 6128 famiglie, il reddito pro-capite riguarda - che misurerò la capacità ogni caffè preso al bar, per ogni era di € 14.022 e il numero di auto amministrativa di questa Giunta. chilo di mele preso dal fruttiven- arrivava a 8.614. Quindi il rapporto dolo, per ogni fettina di carne presa numero famiglie/numero di auto è Antonio Di Gilio in macelleria. La mia non vuole es- di 1,40, vale a dire che solo il 20% sere una discriminazione di stampo delle famiglie in questione ha più leghista, ma la semplice fotografia di un auto. di un’esperienza personale. Questi dati vanno ovviaEsiste un sistema semplice, mente soppesati e analizzati fino in che ho potuto individuare, per av- fondo. Il numero di auto può non

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N.B. I dati sono ripresi dal sito http://www.comuni-italiani.it

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Politica - Società - Inchieste ALTRO CHE SOLIDARIETA’! Siamo all’inizio del terzo millennio, eppure succedono ancora cose e situazioni inaccettabili nel mondo occidentale.

agire indisturbati, visto che per l’asportazione e il trasporto dei termosifoni degli infissi e delle relative tubazioni avranno senz’altro fatto rumori! Ma nessuno ha sentito. Ora mi chiedo e chiedo a qualsiasi persona ragionevole:

Siamo ad Adelfia in provinInoltre la stanza adibita ad arcia di Bari, Puglia, Italia, Europa, chivio era anch’essa priva di termo- > è possibile che delle persone poseppure nel mese di dicembre 2011 sifoni, di impianto elettrico e di sano vivere in condizioni disumi è capitato di vedere una scena qualche infisso. Si tratta probabil- mane, prive di luce, riscaldamento, indegna per qualsiasi persona che acqua e bagno? C’è un abbia un po’ di buon senso. A sebagno in comune nel guito di segnalazione, mi sono recorridoio, ma in condicato nella Palazzina ex-Gil dove zioni pietose; c’era stato un furto di termosifoni > è possibile che un escon relativi tubi, di cavi dell’imsere umano possa abipianto elettrico e di infissi delle vetare nello scantinato e trate interne ed esterne. che per lavarsi e fare i bisogni fisiologici debba Lo spettacolo che mi si prefarlo all’aperto, incurante sentava era raccapricciante: a parte che dei cittadini possano i termosifoni, i cavi elettrici e gli vederlo? Già su LiberAinfissi divelti, in due delle tre delfia dell’Ott-Nov stanze occupate da persone i cas- mente di in archivio scolastico, 2010 abbiamo segnalato la situasetti dei pochi mobili esistenti forse quello già salvato tempo fa zione dell’anziano che occupa anerano buttati per terra in cerca di dal sottoscritto, in compagnia cora detto scantinato; chissà cosa; tutto il resto era sotto- dell’ex comandante di P.M. e di un > è possibile che gli amministrasopra. ex impiegato comunale: era desti- tori, sia di questa che della passata nato alla discarica, ma parte di esso amministrazione di centrodestra, fu letteralmente get- pur sapendo di tale situazione, si tata nei cassoni della siano comportati, e si comportino raccolta indifferen- ancora, come lo struzzo? Non si ziata della vecchia poteva per esempio aiutare queste isola ecologica (il persone fittando per loro un’ abitafatto fu pubblicato zione decente e pagando direttaanche sulla Gazzetta mente al proprietario? del Mezzogiorno nel Se si concede a delle persone dicembre 2003). di occupare ancora locali di questo genere, non è solidarietà, è barbaResta inspiegabile come i ladri rie. Michele Labianca abbiano potuto

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Politica - Società - Inchieste L’evidenza pubblica Fra i compiti della Pubblica Amministrazione, che nel corso degli ultimi anni ha fatto registrare inefficienze, scandali e infiltrazioni criminali, ritroviamo quello di praticare – nell’affidamento di lavori o di forniture - la cosiddetta “evidenza pubblica”. Vediamo di capirne di più. L’enciclopedia virtuale Wikipedia, come spesso accade, ci fornisce un prezioso supporto terminologico: “Una procedura a evidenza pubblica (detta anche gara d’appalto o semplicemente gara) è una modalità di appalto delle opere pubbliche che consente alla pubblica amministrazione di scegliere tra i vari contraenti possibili quello più economico o efficiente, garantendo la partecipazione volontaria del massimo numero di possibili fornitori con un’adeguata pubblicizzazione della gara”. Certo, non si può dire che il settore non sia sufficientemente regolamentato. Abbondante è infatti la produzione normativa che ne regola il funzionamento: le direttive europee n. 17 e 18 del 2004, il codice dei contratti (detto anche codice “De Lise”) nella forma del decreto legislativo nr. 163/2006 e relativo regolamento di attuazione, fonti diverse (pronunce di Tribunali e Sentenze del Consiglio di Stato), interpretazioni della Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture. Quest’ultima è in Italia la massima autorità nel settore e mette a disposizione della Pubblica Amministrazione e del cittadino una vasta produzione normativa tramite il proprio sito web: www.avcp.it. Come da definizione di Wikipedia, la finalità della pubblica amministrazione è la scelta del miglior offerente (in termini economici o qualitativi, o entrambi) tra quelli possibili. La libera concorrenza degli operatori è il presupposto essenziale affinché ciò si possa realizzare. Questo concetto è intuitivo: solo se ho un numero sufficiente di operatori economici interessati, e li metto in concorrenza tra di loro, la scelta che effettuo è la migliore ed è il risultato di un processo di selezione trasparente. Lo stesso codice degli appalti riduce al minimo le situazioni in cui si possa affidare un incarico ad un solo operatore economico: si tratta di un’eccezione, che deve essere adeguatamente motivata. In questo contesto, ogni pubblica amministrazione che si rispetti deve procedere alla istituzione di un albo di fiducia, aperto a tutti i soggetti interessati, e implementare la rotazione degli incarichi diretti a diversi soggetti. Le esperienze del passato, la normativa vigente (che attinge in parte ai risultati della esperienza) e le analisi statistiche dei risultati concordano nell’affermare che rispettando i principi della trasparenza, della economicità e della rotazione degli operatori economici, si consegue il massimo risultato utile per il cittadino, che in fin dei conti è il fruitore ultimo dell’attività posta in essere dallo Stato-Amministrazione. Le influenze dei potentati economici, i conflitti di interesse, a volte anche l’ingordigia dei soggetti coinvolti, hanno creato in alcune zone del nostro Paese una collusione permanente tra interesse pubblico e privato. Tutto ciò a detrimento di un razionale utilizzo dei soldi dei contribuenti nonché l’accumulazione di capitale illecito come conseguenza diretta di certe pratiche illegali. In questa cornice di prescrizioni normative, di crisi economica che rende necessario un accorato invito all’ottimizzazione delle risorse, la costituzione di un albo dei fornitori, l’applicazione del principio di rotazione dei fornitori e la pubblicazione degli incarichi rappresenterebbero un importante segnale di trasparenza da parte della appena insediata amministrazione comunale di Adelfia. Leonardo Batoli N.d.R.: si parla da mesi della costituzione dell’albo dei fornitori presso il comune di Adelfia. Era uno degli impegni prioritari dell’Amministrazione e doveva essere un fondamentale elemento di trasparenza. Non ci risulta che si sia proceduto ancora in tal senso. Nelle more, in soli 6 mesi e senza rotazione alcuna, un’ impresa è stata ripetutamente chiamata a svolgere lavori per conto del Comune per un importo che si aggira complessivamente sui 100.000 €. Ci auguriamo che si proceda quanto prima con l’albo.

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Politica - Società - Inchieste ALTRO CHE GOVERNO TECNICO

CI SONO ANCORA I GATTOPARDI crEScIta, lIbEralIzzazIOnI, lOtta all’EvaSIOnE E alla caSta

mOntI è attESO alla prOva pIù Dura cOmE SE avESSErO vOlutO cambIarE tuttO pEr nOn cambIarE nIEntE

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