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pensare globale, agire locale Fotocopiato in proprio Numero unico - Novembre-Dicembre 2011 Distribuzione gratuita

Giovanna Guantario – Delega alla Trasparenza

dicono che la vita si allunga

Kud

ma non dicono che la pensione di accorcia

Ked

Mr.White

il riciclaggio dei rifiuti fa bene all’ambiente e giova alla salute

Non abbandonare i rifiuti. Contattaci e ci pensiamo noi… GRATIS Hai cambiato la cucina o il tuo salotto e devi buttare i vecchi mobili? Il tuo frigo si è rotto e non sai cosa farne? Pensi che abbandonarli nelle nostre campagne sia il sistema più semplice e meno dispendioso? Niente di più stupido e rischioso penalmente.

e all’economia. (mr.White)

Aiutiamo la città ad essere più pulita

LiberAdelfia INFORMA alle pagine 2 e 3 ACCERTAMENTI TARSU

LiberAdelfia E-mail: mr_w@hotmail.it P.za Galtieri, 51 - Adelfia

L’amministrazione comunale offre il servizio di ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti. Basta contattare il numero 080/4593533 (il lunedì e il giovedì) e degli incaricati provvederanno a ritirare GRATUITAMENTE direttamente presso la vostra abitazione i rifiuti ingombranti (mobili, frigoriferi ecc). Voi non dovrete far altro che lasciare nel giorno stabilito i vostri rifiuti ingombranti all’esterno della vostra abitazione. Nulla di più semplice. Conviene a voi e all’ambiente.


Politica - Società - Inchieste ACCERTAMENTI TARSU … ma non col trucco !

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n vista degli accertamenti TARSU che verranno notificati entro il 31 Dicembre 2011, relativamente agli anni 2006-2007, riteniamo necessario ed urgente che l’Amministrazione Comunale, fondata sui valori della trasparenza e della legalità, intervenga perché questa volta venga rispettata la legge. I problemi riguardano innanzitutto la modalità di calcolo delle superfici accertate. Come è noto, questi accertamenti scaturiscono dall’entrata in vigore della legge 311/2004, art. 1, comma 340 che recita “ Al comma 3 dell’articolo 70 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, sono aggiunti i seguenti periodi: “A decorrere dal 1° gennaio 2005, per le unità immobiliari di proprietà privata a destinazione ordinaria censite nel catasto edilizio urbano, la superficie di riferimento non può in ogni caso essere inferiore all’80% della superficie catastale, determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al D.P.R. 23 marzo 1998 n. 138; per gli immobili già denunciati i Comuni modificano d’ufficio, dandone comunicazione agli interessati, le superfici che risultano inferiori alla predetta percentuale a seguito di incrocio dei dati comunali… con quelli dell’Agenzia del Territorio, secondo modalità di interscambio stabilite con provvedimento del direttore della predetta Agenzia, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali…”. In attuazione dell’art. 1, comma 340, cit., è stata emanata la Determinazione del Direttore dell’Agenzia del Territorio del 9 agosto 2005, approvata dalla Conferenza Stato-Città, con cui sono state disciplinate le modalità di interscambio, incrocio e allineamento dei dati, allo scopo di fornire ai Comuni i dati e gli elementi necessari per il calcolo della superficie catastale ai fini TARSU. In proposito, all’art. 1 è precisato che “ Per quanto concerne i dati metrici, essi riguardano la superficie dei singoli ambienti, ad esclusione delle aree scoperte delle unità immobiliari a destinazione residenziale; dette superfici sono calcolate senza tener conto dei coefficienti di ragguaglio previsti dal citato decreto del Presidente della Repubblica” (DPR 138/98). Nell’Allegato B alla citata Determinazione, in cui si tratta delle specifiche tecniche per la trasmissione dei dati è ulteriormente precisato che “ L’elemento Ambiente identifica la tipologia di vano per il quale sono forniti i dati metrici,… Superficie A contiene la superficie del singolo ambiente, principale o accessorio, al lordo dei coefficienti di ragguaglio se relativa a vani accessori a servizio indiretto…” Nel paragrafo conclusivo è presentata la tabella del campo ambiente che, per le unità abitative, è la seguente: A. Vani o locali aventi funzione principale … e vani o locali accessori a diretto servizio dei principali B. Vani o locali accessori a indiretto servizio di quelli identificati nella precedente tipologia A qualora comunicanti con gli stessi C. Vani o locali accessori a indiretto servizio di quelli identificati nella precedente tipologia A qualora non comunicanti con gli stessi anche attraverso scale interne Traducendo, A sono i vani dell’abitazione, B e C sono garage, cantine, soffitte, tettoie. Dov’è il trucco? Nel calcolo della superficie catastale, in fase di controllo, si è pensato bene di sommare semplicemente le superfici lorde dei vari ambienti e calcolare l’80% di detta somma. Il risultato rappresenta la superficie accertata per la quale i contribuenti sono stati chiamati a pagare. Senza tener conto nemmeno della successiva Circolare dell’Agenzia del Territorio, n.13T del 7 dicembre 2005 che, nel ribadire, all’art. 1, che l’obiettivo è quello della “fornitura ai Comuni dei dati e degli elementi necessari a consentire il calcolo della superficie catastale ai fini dell’applicazione della TARSU”, fornisce, nell’Allegato C, un prospetto di ausilio al calcolo delle superfici ai fini TARSU con esempi di calcolo in base alle planimetrie. SEGUE A PAGINA 3

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Politica - Società - Inchieste (segue dalla seconda pagina)

In conclusione, i dati metrici forniti dal Catasto ai Comuni non rappresentano sic et simpliciter la superficie catastale, ma consentono ( a chi, se non ai Comuni ) di calcolare la superficie catastale, come? applicando, secondo la legge 311/2004, i criteri stabiliti dal DPR 138/98. Quali sono questi criteri? Semplice. Alle superfici lorde vanno applicati dei coefficienti: Ambiente A = 1, ambiente B = 0,50, ambiente C = 0,25. Non applicando questi coefficienti le superfici accertate aumentano, anche di molto e il contribuente è costretto a pagare più di quanto prevede la legge, non solo per il 2005, ma anche per tutti gli anni successivi, dal 2009 in poi. Già dalla cartella di quest’anno è scattato l’aumento. Ora non è possibile che questa violazione e falsa applicazione della legge verificatasi per il 2005 possa continuare per gli anni successivi all’unico scopo di far cassa. Si propone pertanto: > per i prossimi accertamenti, impartire istruzioni precise per il calcolo corretto delle superfici nel rispetto della legge; > approvare le modifiche al vigente regolamento TARSU, in merito alla determinazione della superficie TARSU, in applicazione della legge 311/2004; > dare la massima informazione, con manifesti, sulle modalità, le fonti normative, e il metodo di calcolo adottato per gli accertamenti, pubblicando l’allegato “C” alla Circolare dell’Agenzia del Territorio n. 13T/2005 del 7 dicembre 2005; > corredare gli avvisi di accertamento delle motivazioni e della documentazione relativa: planimetria e prospetto di calcolo delle superfici con l’indicazione dei criteri adottati (art. 7 dello Statuto dei diritti del contribuente e Legge 269/2006); > utilizzare il personale dell’Ufficio Tributi per l’attività di informazione e chiarimenti al pubblico nel merito degli accertamenti. SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ Adelfia

L’altra casta Lo sapevate che esiste un’altra casta? L’altra casta è quella degli Enti inutili, che costa più del Parlamento e che riguarda un esercito di 24.000 persone piazzate dalla politica. Questa casta ci costa oltre 7 miliardi di euro. Detta casta è composta di 7.000 enti, aziende, consorzi, società, organi collegiali, uffici, 24.000 consiglieri di amministrazione, presidenti, direttori con stipendi, compensi e spese di rappresentanza per circa 2 miliardi e mezzo di euro all’anno. I rappresentanti di questi enti di secondo livello sono nominati dai politici e spesso sono scelti tra i politici

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trombati, pagati con soldi pubblici. bre 2011, con un aggravio di altri I benefici per la collettività 240 milioni di euro. non sono sempre certificabili, soMichele Labianca prattutto in relazione ai costi. Per esempio, è difficile capire perché accanto ad un organismo statale ad hoc spunta puntualmente un sotto-ente a livello locale con le stesse funzioni e lo stesso scopo. Tutte le Regioni italiane hanno istituito per legge propri enti strumentali con uffici, dipendenti , dirigenti, presidenti ecc. Alcuni di questi enti (Bim– I numeri arretrati e a colori di Bacini imbriferi montani, Ato– LiberAdelfia Ambiti territoriali ottimali acqua/rifiuti, Cvb–Consorzi per la puoi trovarli sul sito: vigilanza boschiva) erano stati soppressi dalla manovra finanziaria del http://issuu.com.liberadelfia governo nel 2010. Ma il provvedimento è stato rinviato al 31 dicem-

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Politica - Società - Inchieste

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ei pressi dell’Ufficio postale del rione Montone, ed esattamente in via Piscina Di Filippo, sul muro di una proprietà privata, ci sono scritte e simboli fascisti. Si possono cancellare?

I Post-it di Mr. White Tra il dire e il fare c’è di mezzo . . . S.C. Mercatante

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zona PIP via Valenzano c/o Isola Ecologica

S.C. Fieno

l cordolo per marciapiede del giardinetto di L.go Giulio Cesare nei pressi dell’Ufficio postale del rione Canneto è rotto già da parecchio tempo. A quando la sua rimessa a posto?

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via Chiancaro

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S.C. Piscina Nuova

proposito di lavori che cambiano il volto della città. Ritengo, che l’ascolto della società civile e l’incontro con i cittadini che vivono i problemi del territorio sia fondamentale per realizzare un importante momento di vicinanza e partecipazione da parte delle istituzioni; insomma si dovrebbe iniziare a parlare di amministrazione partecipata, e a praticarla. La trasparenza degli atti amministrativi è parte della democrazia.

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Politica - Società - Inchieste La cattiva notizia

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i piacerebbe fissare negli occhi, per qualche istante, l’imbecille che il 3.11.2011 si è reso responsabile di un grave disservizio presso la Guardia medica, inserendo nella serratura della porta d’ingresso un nichelino di due centesimi di euro, causando un enorme ritardo nell’inizio delle visite agli ammalati, da parte del medico di servizio. La paziente è stata trasportata presso il Pronto soccorso dell’Ospedale Di Venere di Carbonara con un ritardo che poteva esserle fatale e solo perché l’imbecille quel giorno non aveva di meglio da fare. La paziente è stata dimessa il 14.11.2011 dopo essere stata curata per una grave crisi cardiorespiratoria e fortunatamente, anche se lentamente, si sta riprendendo. All’imbecille diciamo: prima di fare un’altra fesseria, pensaci!

Le buone notizie

A

Biagio Cistulli consigliere comunale”

Strano va vero

Detta precisazione è riferita a:

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uto in divieto di sosta su strisce pedonali e davanti a scivoli per disabili e carrozzine per bambini. Arroganza degli automobilisti, menefreghismo di alcuni vigili, visto che tutto ciò accade anche nelle immediate vicinanze del comando di polizia municipale. . . . . . questa l’immagine:

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i sono dei cittadini adelfiesi che in modo del tutto volontario dedicano il proprio tempo libero alleviando le pene delle persone ammalate ricoverate negli Ospedali e a persone diversamente abili in difficoltà. Abiamo visto questi volontari, donne e uomini, giovani e meno giovani, operare in Ospedale e in aeroporto e ne siamo rimasti positivamente colpiti. A questi volontari va il nostro ammirato grazie.

bbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo la seguente precisazione: “In relazione all’ articolo apparso a pag. 4 della Vs pubblicazione numero ottobre-novembre 2011 in cui i congratuliamo con l’inquiappare una fotografia riportante lino delle case comunali di via una macchina in sosta sulle strisce Conella che si prende cura del pedonali Vi informo che la stessa non risulta essere di mia proprietà. verde del bel giardinetto adiacente le abitazioni. Mi pare doveroso chiederVi codesta precisazione in quanto proprietario di auto dello stesso modello e colore.

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Condividendo con Voi la necessità del rispetto delle regole e di un maggiore buonsenso da parte degli automobilisti distintamente Vi saluto.

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obia da vitalizio. Quei 350 parlamentari in attesa di vitalizio Oltre un terzo dei parlamentari italiani potrebbe avere anche un interesse personale nell’evitare le elezioni anticipate. Sono quei 350, tra senatori e deputati, che incasseranno il vitalizio soltanto se si arriva alla fine della legislatura.

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ono 84 i rappresentanti del popolo che hanno questioni aperte con la giustizia. Tra i reati ci sono quelli tipici della politica (corruzione, concussione ecc.), ma crescono quelli da legami con organizzazioni mafiose. Alcuni, invece, si portano dietro condanne legate agli anni di piombo. Tra Montecitorio e Palazzo Madama siedono deputati e senatori con sentenze di condanna sulle spalle, in attesa di processo, oppure rinviati a giudizio. E tra questi, ben 34 risultano condannati per reati che vanno dalla diffamazione fino all’associazione mafiosa o per una cattiva gestione di fondi pubblici di cui ora devono rispondere di tasca propria. Altri nove legislatori sono stati beneficiati dalla prescrizione dei reati. E non è finita qui. [Notizia ansa Firenze 17 ottobre – Inchiesta G8: Banca Credito Cooperativo Fiorentino, 55 indagati. Ci sono anche Verdini e Dell’Utri] [Altra notizia ansa Roma 25 ottobre – Finanziamenti giornale, Verdini indagato. L’inchiesta riguarda complessivamente 19 persone]

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Politica - Società - Inchieste E IL PROBLEMA ERA LA SINISTRA RADICALE

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norme stanno impattando sui redditi fissi e sui ceti medi che si impoveriscono sempre più. Di colpire seriamente le rendite finanziarie e immobiliari non se ne parla. Stiamo parlando di gente che, grazie a fortune pregresse o ereditate, vivono di rendita, e lo stato li premia con tassazioni che nelle migliori delle ipotesi non superano il 12,5% o il 20%. Ricordo che i lavoratori, per ogni euro guadagnato (dal primo fino all’ultimo), sono tassati a non meno del 23%. Non solo. Nel corso degli ultimi 3 anni sono stati attaccati ripetutamente, complice un’opposizione parlamentare in stato comatoso e incapace, i diritti del lavoro che si ritenevano ormai acquisiti. E’ bastato il Marchionne di turno per mettere in discussione meccanismi di licenziamento, contratti nazionali di lavoro, sciopero, ferie, malattie e maternità. Ricordo per i più disattenti che i conti Fiat sono ancora in rosso e le quote di mercato dell’ azienda pseudo-italiana di auto continuano a diminuire. Insomma, le carte sono state scoperte. Quei partiti che per anni sono stati tacciati come i colpevoli dell’arretratezza italica, in realtà non erano il problema. I fatti ci stanno dando ragione. Non solo. La loro esclusione ha portato al crollo dell’ultimo argine a un sistema economico che crede al profitto a discapito delle persone e dei lavoratori. Antonio Di Gilio

e elezioni del 2008 passeranno alla storia a pieno titolo come quelle che hanno dato vita alla Terza Repubblica. Tutti i maggiori partiti, esclusi Lega, Udc e IDV sono stati soppiantati da partiti nuovi o addirittura sono stati esclusi dal parlamento. E’ il caso della “Sinistra Radicale” che dalle ultime elezioni politiche è uscita con le ossa rotte raggiungendo (considerando tutte le sigle insieme) un misero 3,14%. Una disfatta e un fallimento. Senza voler riaprire la solita litania sul voto utile del PD, i veri colpevoli sono le classi dirigenti, incapaci di perseguire una reale strada riformatrice. Tuttavia ricordo le frasi trionfalistiche di tanti (dalla Lega, al PD, passando per l’IDV) che vedevano l’uscita di scena dal panorama parlamentare dei partiti di sinistra e ambientalisti come un buon segno per una nuova legislatura di grande cambiamento. La “Sinistra Radicale” era, a loro dire, la vera palla al piede alla crescita dell’Italia fatta da tanti partiti del NO. Dopo 3 anni e mezzo è giunto il momento di tirare la linea, tirare le somme e toglierci qualche sassolino dalla scarpa. Sono bastati 3 anni e mezzo per portare l’Italia al fallimento economico e finanziario e non esiste governo Monti che tenga. Per 3 anni si è pensato di poter tirare a camASpETTANDO NATALE pare continuando a tirare il sangue ai lavoratori e ai pensionati senza realmente colpire i poteri forti. DalRispettando la tradizione l’aumento dell’IVA, al taglio come gli anni scorsi, anche quesulle detrazioni, tutte queste st’anno i tre artisti presepai: Angelo

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Nicassio, Vito Carlucci e Saverio Panzarini allestiranno un presepe, ispirandosi al 250° Anniversario della nostra Chiesa Madre, su indicazione degli organizzatori della Mostra. A differenza dalle altre occasioni quest’anno il manufatto verrà costruito interamente in pietra osservando tutti i minimi particolari. L’impegno dei tre artisti consiste nel trasmettere alle nuove generazioni la cultura del presepio e nello stesso tempo valorizzare il nostro patrimonio artistico e culturale. Gli artisti ringraziano il Comitato feste patronali, il Melograno, l’insegnante Nella Cantacessi, il presidente Nino Gargano e la dott.ssa Nicassio per la gentile collaborazione.

Le  vignette di  Pedro

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Politica - Società - Inchieste IL GOVERNO MONTI: parole nuove e fatti vecchi? Diciamo la verità: siamo tutti più sollevati a non avere più un Presidente del Consiglio che durante i funerali delle donne morte a Barletta il 3 ottobre annuncia la nascita del nuovo partito “Forza gnocca”; che mentre escono i dati ISTAT sulle nuove povertà parla dei ristoranti pieni e dell’Italia che va alla grande; che fa le corna nella foto di gruppo dei premier europei, e così via. Il governo Berlusconi era già finito, tante donne e tanti uomini avevano squarciato il velo del conflitto di interessi e del governo populista e indecente. L’avevano fatto in tutti i modi consentiti dalla democrazia: con le piazze piene, con le parole, con i cortei, con l’ironia e la satira, con il buon senso e con la determinazione. Certo, i mercati hanno accelerato il crollo, ma sarebbe veramente sbagliato oscurare la grande riscossa civica dell’Italia, la domanda di cambiamento, di discontinuità etica, politica ed economica, che conteneva e che contiene. Le donne e gli uomini italiani - soprattutto loro - hanno svelato quello che c’era dietro l’immagine patinata di un governo screditato e iniquo. Il governo di emergenza nazionale che è nato, presieduto dal prof. Monti, un “tecnico” di alto livello e prestigio, incontra il favore dell’80% degli italiani. Al di là dei sondaggi, si percepisce un diffuso senso comune sulla necessità, che c’era, di un ancoraggio solido a cui legare il Paese per evitare che fosse travolto dalla speculazione. Tuttavia, la domanda è: un governo d’emergenza per fare quali scelte? Per rispondere a questa domanda non ci si può limitare a dire che le sole scelte possibili erano quelle imposte dall’Europa all’Italia in virtù della vacuità del governo Berlusconi. D’altra parte, la direzione di marcia indicata nei 39 punti di Bruxelles non corrisponde certo alla visione del “modello sociale europeo”, di tutela dei ceti meno abbienti; arriva da un’Europa in cui prevalgono governi di destra e in cui per quel modello sociale europeo non c’è più posto. L’unica voce di dimensione europea che ha proposto vie diverse è stata la Confederazione europea dei Sindacati. Ebbene, le prime dichiarazioni del presidente Monti non sono tranquillizzanti: appare sicura la reintroduzione dell’ICI sulla prima casa, come la revisione del sistema pensionistico in senso restrittivo (provvedimenti che colpiscono i ceti più deboli), ma non si parla di patrimoniale, di tassazione sulle transazioni finanziarie, di tassazione delle grandi successioni, di lotta seria all’evasione fiscale (provvedimenti che colpirebbero i ceti più abbienti). Vogliamo dirlo con chiarezza: se avremo un Governo eticamente più presentabile, ma determinato a realizzare le stesse politiche di Berlusconi, SEL – che, a differenza del PD, non ha votato per questo Governo, anche perché non ha suoi rappresentanti in Parlamento - non potrà restare in silenzio, anzi dovrà parlare chiaro all’opinione pubblica. SEL ringrazia la CGIL per aver tenuto limpidamente questa posizione in rappresentanza di lavoratrici e lavoratori che da soli finora hanno pagato e pagano il prezzo della crisi, perdendo il lavoro, perdendo diritti grazie ad una serie di provvedimenti che dal 2008 a oggi sono stati gli unici presi e offerti alle imprese al posto delle scelte politica industriale, politica energetica, ricerca e innovazione. Per quanto ci riguarda, il cantiere del Nuovo Ulivo non chiude, potrebbe solo rompersi sotto i colpi di scelte sbagliate condivise dal Parlamento, come sarebbero, lo diciamo per paradosso, i licenziamenti facili invece della patrimoniale. Carlo De Santis

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Politica - Società - Inchieste repetita iuvant

EMERGENZA AMBIENTALE

È

dal 2007 che scrivo sulla questione ambientale di Adelfia. Prima lo facevo attraverso le pagine di REDazione, supplemento di “RIFONDAZIONE INFORMA”; adesso, attraverso le pagine di LiberAdelfia. Tempo fa, grazie ad un carissimo amico che lavora presso l’emittente televisiva Telebari, e grazie alla sensibilità degli operatori di Verde di Rabbia, abbiamo realizzato e mandato in onda un servizio sulle principali emergenze ecologiche, quali: la discarica di “Lama di Fosca”, l’Alveo torrentizio e la ditta SApA (i filmati sono visibili su Youtube, digitando MrBaroneRosso). Che si tratti di uno stato di vera emergenza risulta, ormai con chiarezza, dalle frequenti denunce fatte da parte del WWF regionale e dai Carabinieri del NOE che hanno operato vari sequestri: nel dicembre 2003 la discarica abusiva in “Lama di fosca”, nel giugno 2005 il cantiere per lavori abusivi eseguiti nell’Alveo torrentizio e nel mese di ottobre 2005 la ditta SApA con il relativo arresto di due imprenditori, perché in quella ditta trasformavano i rifiuti pericolosi in fertilizzanti. Ci sono poi diverse discariche abusive che, invece di essere bonificate, crescono a dismisura. Tra i rifiuti non mancano l’eternit-amianto, apparecchi elettronici, enormi teli per tendoni impregnati di prodotti chimici, vernici, gomme auto ed altro. Le discariche sono ubicate nelle immediate vicinanze dell’isola ecologica della zona p.i.p. di via Valenzano, in Via Chiancaro, sulla S.C. Mercatante, sulla S.C. piscina Nuova, sulla S.C. palmentiello, sulla S.C. Fieno, sulla S.C. Vecchia Canneto-Valenzano(dietro al “muro”), sulla S.C. Annetta, sulla via di Ceglie, 2^ strada a sinistra dopo il Cimitero di Canneto, su Via della Resistenza e chissà in quanti altri luoghi che meglio di me conoscono quanti in campagna ci lavorano. C’è, infine, il problema dell’inquinamento atmosferico, drammaticamente insidioso. Se ne parla poco: talora si è discusso vagamente dei ripetitori per telefonini, piantati qua e là in tutto il paese, ma mai si è discusso seriamente dell’inquinamento dovuto alle auto, per le quali occorrerebbe ricorrere a zone pedonali, almeno per quanto riguarda P.za Roma, C.so Umberto I e parte di Via V. Veneto. Diventa urgente una programmazione di interventi strutturali per difendere la salute, abbattere l’inquinamento e salvaguardare l’ambiente. Urgente perché, nonostante il finanziamento di 570 mila euro da parte della Regione per la bonifica della Ditta SApA, parlando con il responsabile dell’Ufficio Tecnico, ho appreso che il progetto definitivo ed esecutivo dell’intervento di bonifica dell’area interessata difficilmente sarà pronto entro quest’anno. Nelle more, sarebbe auspicabile che da subito si programmi la bonifica della “Lama di fosca” e il ripristino dello stato dei luoghi dell’Alveo torrentizio. Ritengo altresì importante che l’attuale Amministrazione comunale si esprima ufficialmente sull’emergenza ambientale in atto, con indicazioni chiare e concrete circa gli impegni necessari per affrontarla ed avviarla a soluzione. Impegni e iniziative che consentano finalmente di risollevare e fare uscire il nostro territorio dall’attuale degrado ambientale, che mina la salute di migliaia di persone, nonché l’economia stessa di Adelfia. Michele Labianca

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LiberAdelfia(10) Nov-Dic 2011  
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Giovanna Guantario – Delega alla Trasparenza LiberAdelfiaINFORMA alle pagine 2 e 3 ACCERTAMENTI TARSU E-mail: mr_w@hotmail.it P.za Galtieri,...

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