Page 1

maggio 2012 - pubblicazione mensile a cura del presidio di ‘’libera cassano - gaetano marchitelli’’ numero Vii - direttori responsabili: angelo luiso & marialuisa caricato - email: liberacassano@gmail.com

una bambola rapita dalla mafia

Tic. Tac. Tic. Tac. In questo momento sta morendo un’idea. Come si può uccidere un’idea? Un’idea è immortale, ma solo finché ci sarà qualcuno che la terrà in vita. Tic. Tac. In questo momento un bambino sta perdendo fiducia nell’idea di legalità perché vede nel boss mafioso, l’unico orizzonte raggiungibile. Tac. Ecco. Un bambino, ora, è parte attiva di . un’organizzazione criminale. La mafia mangia vite per poter vivere, e la carne fresca, che non ha deciso ancora di che colore essere, come quella dei bambini, è quella che meglio si può plasmare, . ammaliare, convincere. Soltanto la Camorra guadagna 8.000 milioni di euro in spaccio di droga l’anno. Tutto questo non sarebbe possibile se i clan m a f i o s i n o n a ff i l i a s s e r o spacciatori bambini. È un fattore riconosciuto: coloro che non possono essere sottoposti al controllo della legge, come bambini anche dai 5 anni, sono i candidati migliori per il lavoro di . spaccio. Molti di questi vengono soprattutto utilizzati come vedette e aiuto per lo spacciatore mafioso esperto. I piccoli affiliati sono entusiasti di poter essere utili alla mafia, che rappresenta per loro il ventre nel quale hanno sempre vissuto, il ventre che ha sempre fornito po’ di soldi nella tasca mafiosa e un po’ di ideali buttati nel vento. L’affiliazione dei bambini in un’organizzazione criminale è dovuta ad un bisogno di identità, di ricchezza, di affermazione e di rispetto, perché ciò che un adolescente vede in un boss mafioso è il potere e l’onore che ottiene dalla propria posizione nella scala sociale malavitosa, e attività come lo spaccio o le

estorsioni sono soltanto mezzi per dimostrare fedeltà, per dimostrare di essere all’altezza e per poter avere una prospettiva di vita, perché la mafia chiede obbedienza. O questa o la morte. Un affiliato non può semplicemente allontanarsi dalla mafia, senza prima pagare il prezzo . delle sue scelte. I bambini poi crescono, senza ideali, senza fiducia, e con di fronte un futuro macchiato dallo sporco della mafia, per scalare la vetta fino a diventare boss, o semplicemente visitors (cavie che provano dosi di droga, con il rischio di morire a causa di una partita mal tagliata), e questi ragazzini si trasformano in giovani adulti in corpi da bambini, con la convinzione che l’unica realtà è la mafia, perché se c’è lei, lo . Stato manca. «La mafia teme più la scuola che la giustizia. L’istruzione taglia l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa» (Antonino Caponnetto). Ciò che la mafia più teme, oltre la legge, la magistratura e le forze di polizia, è la cultura radicata nelle scuole, nelle associazioni, nelle parrocchie, ed è per questo che molti bambini vengono strappati all’infanzia e vengono imboccati a forza con una realtà di illegalità. L’unico modo per evitare che non vi si ceda, per evitare che un’idea muoia, o che un bambino si perda, è utilizzarlo come forza positiva, pulita. E soprattutto bisogna credere che le cose . possano migliorare. È l’unica soluzione. Credere, come ha detto Don Ciotti, che «dai bambini può nascere il riscatto contro tutte le . mafie», unica vera realtà.


Far capire ai più piccoli l’importanza di “dire no” non è cosa facile, insegnare loro il valore della vita, lo è ancora di più. Con questo fumetto abbiamo provato a spiegare loro che la vita è un dono prezioso e niente e nessuno può permettersi di rovinarla, nemmeno noi stessi buttandola via con esperienze, dapprima esaltanti e poi deprimenti. In questa storia vedremo l’elefante Ugo, amico di infanzia di Peppino, rovinare la sua bella vita, fatta di serenità e sicurezze, a causa della “polverina magica”, che l’ha reso prima dipendente, e l’ha portato


poi a distruggere tutto ciò che aveva. Vedremo Peppino mettere di fronte alla realtà Ugo e chi l’ha ridotto in brutto stato, e farà capire loro l’importanza della solidarietà, mettendoli di fronte a situazioni tragiche, che li aiuteranno a valorizzare la loro vita e quella degli altri. Capiranno l’importanza di un sorriso e la fortuna di avere un tetto sotto cui ripararsi. Buona lettura! .


tutto il mondo è paese La terra è divisa in tanti continenti, i continenti sono divisi in tanti Stati e spesso questi sono divisi tra loro e quel che è peggio si fanno la guerra per contendersi “un pezzo di terra”. La popolazione mondiale è diversa per colore di pelle, per cultura, per lingua, per religione. Paradossalmente però c’è un elemento che accomuna tutti i popoli del mondo: la mafia, intesa come organizzazione criminale. Il potere, la voglia di dominare sull’altro, di renderlo tuo schiavo, sono capaci di unire persone diverse tra loro ma che hanno intento comune. In tutti i paesi del mondo c’è un tipo di mafia diverso, specializzato in particolari campi, dall’estorsione allo spaccio, passando per il riciclaggio di denaro, e non solo. Cosa nostra americana, la triade, la mafia russa, quella albanese, quella romena, quella messicana, quella colombiana, ogni continente ha una sua organizzazione criminale. Cosa nostra americana è il nome con cui viene definita l'organizzazione criminale di stampo mafioso italoamericana, nata all’inizio del XX secolo e che attualmente negli Stati Uniti è tra le organizzazioni criminali più potenti. Le attività sono le più varie, dal traffico di droga, all'estorsione, dalla raccolta dei rifiuti, alla gestione degli appalti, e ha il suo centro nevralgico a New York. Sono due i motivi della sua nascita, l'immigrazione di un gran numero di italiani, principalmente dalle regioni

( parte 1 )

meridionali alla fine del XIX secolo e l'emigrazione forzata di boss mafiosi dalla Sicilia, unica via di scampo per salvarsi dalla prigione. Il nome Triade, che fa riferimento a tre concetti base del pensiero cinese tradizionale, il Cielo, la Terra e l'Uomo, è stato dato in Occidente a una società segreta, fondata in Cina nel secolo XVII, e divenuta oggi un'organizzazione criminale, la cosiddetta mafia cinese, che ha le sue basi a Hong Kong e nell'isola di Taiwan, ma è diffusa anche in Europa e negli Stati Uniti d'America. In Cina le Società Nere si dedicano in prevalenza alla gestione dell'economia non pianificata, al traffico degli oppiacei ormai diffusi in tutto il paese e al commercio delle adolescenti "illegali”. Il progressivo arricchimento di tali organizzazioni è effetto soprattutto del traffico di eroina. La tecnica di conquista del territorio passa attraverso l'acquisizione di tutte le attività economiche del quartiere e la progressiva espulsione dei residenti, fino alla costituzione di una vera e propria enclave. In questo modo hanno soppiantato Cosa Nostra sia nella gestione delle consuete attività criminose e soprattutto, offrendo servizi assolutamente nuovi, quali il traffico di adolescenti e il commercio di organi per trapianti. Questi sono solo due esempi di criminalità organizzata estera, probabilmente i più conosciuti. Nel prossimo mese parleremo di altre grandi mafie estere.

la redazione consiglia...

henry Roma, un'altra Roma. Un omicidio e l'indagine di due poliziotti estremamente diversi, l'uno anonimo, l'altro anomalo. Un'insegnante di aerobica, sola, o meglio circondata da pochi, e sbagliati. Un fidanzato tossico e perditempo. Un gruppo di mafiosi meridionali e di una gang di africani impegnati nella vendita di eroina. Henry è un giallo a suo modo, fatto di inchieste notturne, dichiarazioni rubate in angoli di una capitale meno conosciuta. Il terzo film di Alessandro Piva, dopo La capa gira e Mio cognato, è un giallo a suo modo, perché si sposta dal delitto alla psicologia dei personaggi densi di emozioni, di ambiguità, di allusioni. Ispirato all'omonimo romanzo di Giovanni Mastrangelo, Henry è un film denso e “buio”, girato prevalentemente di notte, in una città abitata da spacciatori e poliziotti erranti.

la post@ della legALITà Se avete domande, dubbi, curiosità o suggerimenti, non esitate a scriverci all’indirizzo di posta elettronica

liberacassano@gmail.com diventa

an

Libera Cassano - Gaetano Marchitelli

la redazione:

marialuisa caricato angelo luiso stella petrelli lilla milli

Un ringraziamento particolare a Leo Luiso per la vignetta in prima pagina

Piazza Aldo Moro 44 Cassano delle Murge

080764029

Registrato al tribunale di Bari n. 370/2012. Stampa: Grafiche Monfreda - via Paolo da Cassano 7 - Cassano delle Murge - tel: 080775091

Si può fare n. 7  

Settimo numero del mensile "Si può fare!" dell'associazione Libera - Gaetano Marchitelli di Cassano delle Murge (Ba)

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you