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Le nostre case nel mirino di gente senza scrupoli Le denunce pervenute alla Stazione dei Carabinieri di Santa Maria a Vico per furto in abitazione, stanno superando la soglia della normale tollerabilità! In una delle tante case “visitate” i ladri hanno dimenticato forchette e cucchiai, purtroppo adoperati solo per scassinare. “Il domicilio è inviolabile” secondo l’articolo 14 della nostra Costituzione, ma bisognerebbe aggiungere che, tuttavia, la legge ha i suoi limiti soprattutto quando non può restituirti la sicurezza della tua casa dopo che ne è stata profanata l’intimità! La nostra casa è il luogo in cui viviamo con le persone care, dove custodiamo i nostri oggetti personali, dove ci rifugiamo nei momenti di solitudine e di riflessione, quello che Ruskin definiva “rifugio da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia”! La casa, però, non è solo un luogo, ma è il prolungamento della nostra stessa persona,“l’epidermide dell’uomo”! Eppure c’è chi questa epidermide la ferisce! Aprire la porta di casa, vedere in un attimo crollare le proprie certezze e dopo l’incredulità dell’avvenuta situazione, comprendere che le nostre stanze a soqquadro siano ormai tomba della nostra sicurezza. Resta solo un senso di impotenza di fronte ad uno sconosciuto che invade la nostra realtà domestica! Ma “Carneade! Chi è costui?” Nessun Arsenio Lupin, nessun “ladro gentiluomo” che ruba ai ricchi per donare ai poveri, più probabilmente una banda di ladruncoli, di soliti “ignoti”, di cui sono sconvolgenti il senso di impunità, l’arroganza, la mancanza di timore di essere visti e catturati! Ma come è possibile? Perché? Con quale diritto entrano in casa nostra a rubare il nostro passato, i nostri sacrifici, i nostri ricordi, la nostra storia? E’ sicuro che non esistono isole felici, ma gli organi di polizia continuano a mostrare i troppi silenzi e l’incapacità di una corretta gestione territoriale, così da coprire inconsapevolmente vecchi e nuovi delinquenti che trovano nella disorganizzazione dei servizi di vigilanza e pattugliamento del territorio il terreno più fertile. In questi giorni i furti stanno diventando un'amara quotidianità per il nostro territorio ma la cosa più sconcertante è che nonostante i reiterati episodi e le innumerevoli denunce contro “ignoti” sporte presso la locale stazione dei Carabinieri, non esista al momento alcun presidio da parte delle forze dell’ordine! Com’è possibile rimanere completamente indifesi di fronte all’imperversare di questi malfattori, che trovano vita facile? A chi imputare le colpe? E l’amministrazione comunale come intende far fronte a questa situazione, incompatibile con una vita serena per chi lavora in modo onesto? Il ladro, ancora oggi e non solo a Santa Maria a Vico, ti spia alle spalle, ti controlla attraverso gli occhi sonnolenti della gente, ti guarda attraverso le persiane chiuse in faccia, ma per una parte ancora troppo consistente della nostra gente, il silenzio omertoso rappresenta, purtroppo, ancora l’unico ed il solo modus vivendi, perverso e malato. Ma chi tutela il cittadino che denuncia i soliti “ ignoti”? La sicurezza è un problema sociale e la lotta ai furti è una priorità! Il cittadino ha bisogno di più attenzione e protezione! Siamo di fronte ad un’emergenza! È ora di svegliarsi! ”Anche se non possiamo decidere noi ciò che ci succede, possiamo scegliere che cosa fare di fronte a quello che ci succede”! E pensare che sono solo “cento passi”, quelli che misurano la distanza che divide la vittima dal suo carnefice e al tempo stesso, il tratto che separa la nostra Stazione dei Carabinieri da quei delinquenti!!!! Affinché gli strumenti della denuncia e dell’annuncio si concretizzino nella capacità di produrre nuova coscienza nel segno della giustizia, della solidarietà dei valori etici e civili per scongiurare il pericolo sempre più imminente di una inaccettabile “bellum omnium contra omnes”. Claudia Iuliano


Le nostre case nel mirino di gente senza scrupoli  

Santa Maria a Vico (CE) - 22 gennaio 2012

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