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Mangia come parli Dall’altra parte del mondo gli insetti sono una prelibatezza, e la mucca è un animale sacro. Riflettere sui gusti imposti ci aiuta ad aprire la mente e lo stomaco!

I cibi truccati Una ciliegia più grande di un mandarino può essere buona? E un cocomero quadrato?

Il cibo dal cestino Non stiamo parlando di spreco, ma del cibo spazzatura, quello che mangiamo di corsa quotidianamente nelle città.

Fashion food Alla faccia di chi muore di fame, c’è chi spende centinaia di euro per mangiare in un ex garage.


That’s it

di Diego Armando Maradona

Dimostrazioni di cibo Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente lo puoi spegnere. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini senza cuore e anima mia. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare aper-

tamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera generazione di bestie rare. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore molto strano ed anbiguo cosi facendo lei se ne andò da casa e lui? Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare aper-

Ma in effetti su un libro base per la grafica, il così detto Abecedario, esiste e persiste un gravissimo errore di distrazione e di velocità, fatto proprio su uno dei font principali e fondamentali ds. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo non è un colore vero e proprio ma ben sì un Pantone Solid Coated, ottimo per tutto da Luigi Ferrari dall’olimpico di Roma c’era il goal di Maradona, è una cosa meravigliosa. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci

tamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera pecora di suino e bovino. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore del nostro libro. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera come noi abbiamo fatto. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che

campeggiano in copertina rappresentano donne. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore molto strano ed anbiguo cosi facendo lei se ne andò da casa e lui? Crolla la Roma che ha perso 4 a 3 mail Lecce, la vera svolta e rivelazione della giornata, vince contro la signora italian, soltanto nel 1997 ha vinto l’ultima volta. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera come noi abbiamo fatto con lei, con il suo sorriso e quegli occhi splendidi.

copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe dell’arancia. Ma in effetti su un libro base per la grafica, il così detto Abecedario, esiste e persiste un gravissimo errore di distrazione e di velocità, fatto proprio su uno dei font principali e fondamentali ds. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo non è un colore vero e proprio ma ben sì un Pantone Solid Coated, ottimo per tutto.

“Mangiare” in Africa

P

er il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente, questo concept può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo con- si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotograficept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le im- che che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. magini fotografiche che campeggiano in copertina rappresen- Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che tano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e svela le immagini già viste e trovane un altra perfavore. classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sino- Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le nimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e alla sen- mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sualità: è l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso e il nero e ricorre anche in quarta di copertina per sot- Intano tutto asimmetrico, svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per tolineare alcune parole, tra quelle usate per riassumere il quindi più largo del norma- il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e romanzo, particolarmente significative. Il font usato per le, anche se inizialmente classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. il testo corrente è un Garamond Regular, caratterizza- sembra perfetto perche in Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato to da un’altissima leggibilità e da un’affermata grazia. Il realtà è un tondo tagliato, alla passione e alla sensualità: è l’unico colore oltre alle progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nasconde- ma potrebbe essere anche sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in quarre può essere più erotico che mostrare apertamente. un tondo messo li a caso ta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle Questo concept si estrinseca nel mood di questa col- anche se non abbiamo usate per riassumere il romanzo, particolarmente signifilana editoriale: le immagini fotografiche che campeggia- concezione dell’uso. cative. Il font usato per il testo corrente è un Garamond no in copertina rappresentano donne, mai a figura inteRegular, caratterizzato da un’altissima leggibilità e da ra. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nasconche appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per dere può essere più erotico che mostrare apertamente. la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza Per concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le ime classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel magini fotografiche che campeggiano in copertititolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e alla sensualità: è l’unico na rappresentano donne, mai a figura intera. colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in quarta di Inoltre le foto sono trattate in bianco e copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle usate per riassumere il nero con una sfocatura, un velo che apromanzo, particolarmente significative, sono Diego e ti spiego, che con me punto ci copre e al tempo stesso svela non si schersa per niente al mondo cose del genere non le hai per niente. le immagini. celto per la titolazione Il font usato per il testo corrente è un Garamond Regular, caratterizzato e per il nome dell’autore è un Boda un’altissima leggibilità e da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non doni, sinonimo di eleganza e clasvedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare se, nella sua versione Poster, più apertamente, ciao come va? Tutto bene scusate per il ritardo dice Viola con i carica e d’impatto lo so. capelli rossi e bianchi anche se va benissimo quella fotografia. Ma quando hai intenzione Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le imma- di cambiare musica, perchè qui gini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a ci stiamo addormentando tutti figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, quanti, anche se stiamo studianun velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font do Grafica Editoriale. Ma quanscelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di do hai intenzione di cambiare eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore musica, perchè qui ci stiamo adusato nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e alla sensualità: dormentando tutti quanti, anche se è l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in stiamo studiando Grafica Editoriale. quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle usate per rias- Questo concept si estrinseca nel mood sumere il romanzo, particolarmente significative. Il font usato per il testo di questa collana editoriale e si fa sentire corrente è un Garamond Regular, caratterizzato da un’altissima leggibilità la musica rock e pop. e da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che Paolo Ferrari

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marzo 2011

Storia degli OGM Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Anche se tra noi c’è solo un ragazzo e gli altri sono tutte donne, belle donne.

La frutta modificata Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore nasce dall’idea.


I colori e i sapori del cibo italiano DOC

O

k progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura interamente fondato da noi, come non le facciamo lo stesso lavoro anche qui, basta no di più. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini da sole al pc con zone buie. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera e sacra giusto cavolo al forno. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni bellissimo e unico. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini da sole al pc che non vuole essere mai acceso dalla nostra volontà, anche se ci impegnamo molto per questo progetto avremo il diritto ad una cena a lume di candela, la zona rossa è aperta e inutile dire niente da dire non c’è niente da fare mannaggia a te. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto, sono l’peraio che sta sotto casa tua, mi si è chiuso il portone, apri che sto fuori sede in via Alcamo. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto, concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura. Viola Moroni

Cavalletta? Ottima scelta

S

tare in progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini già viste con giardino. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e alla sensualità: è l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle usate per riassumere il romanzo, particolarmente significative. Il font usato per il testo corrente è un Garamond Regular, caratterizzato da un’altissima leggibilità e da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente in catene di montaggio. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai alle loro figure intere. Inoltre le foto sono trattate in bian-

In alto Quadrati di frutta Marco Cavallo In basso a sinistra La mela del mondo Flickr Ciccina88

co e nero con una sfocatura, un velo la le immagini. Il font scelto per la che appunto ci copre e al tempo titolazione e per il nome dell’autore stesso svela le immagini dell’ altro è un Bodoni, sinonimo di eleganza e mondo ma io sono ancora quà. classe, nella sua versione Poster, più Il font scelto per la titolazione carica e d’impatto e non solo nostra, e per il nome dell’autore è un Bo- per una scelta grafica migliore. doni, sinonimo di eleganza e classe, Il colore usato nel titolo è il rosso, nella sua versione Poster, più carica e ovviamente associato alla passione e d’impatto. Il colore usato nel titolo alla sensualità: è l’unico colore oltre è il rosso, ovviamente associato alla alle sfumature tra il bianco e il nero e passione e alla sensualità: è l’uni- ricorre anche in quarta di copertina co colore oltre per sottolineare alle sfumature Avendo provato ieri, an- alcune parole, tra il bianco e che se non ci stiamo riu- tra quelle usate il nero e ricorre scendo per niente, si sta per riassumeanche in quarta progettando la copertina re il romanzo, di copertina per della nostra rivista START particolarmente sottolineare al- comrendendo la nostra vi- significative. Il cune parole, tra sta e il nostro amore per la font usato per quelle usate per patria. Ignazio è tornato e il testo corrente riassumere il ro- noi siamo tutti felici. è un Garamond manzo, particoRegular, caratlarmente significative ed importanti terizzato da un’altissima leggibilità per tutti i problemi del mondo. e da un’affermata grazia. Il progetIl font usato per il testo corrente è to “Vedo non vedo” nasce dall’idea un Garamond Regular, caratteriz- che nascondere può essere più erozato da un’altissima leggibilità e tico che mostrare apertamente, ho da un’affermata grazia. Il progetto trovato parcheggio. Questo concept “Vedo non vedo” nasce dall’idea che si estrinseca nel mood di questa colnascondere può essere più erotico lana editoriale: le immagini fotograche mostrare apertamente tramite fiche che campeggiano in copertina lettera bianca anche se suona. rappresentano donne, mai a figura Questo concept si estrinseca nel intera. Inoltre le foto sono trattate in mood di questa collana editoriale: le bianco e nero con una sfocatura, un immagini fotografiche che campeg- velo che appunto ci copre e al tempo giano in copertina rappresentano stesso svela le immagini bisogna per donne, mai a figura intera. Inoltre le forza allungare questo testo perchè foto sono trattate in bianco e nero non va molto bene cosi scritto anche con una sfocatura, un velo che ap- se il cielo è più scuro. punto ci copre e al tempo stesso sveAntonella Agrippa

Ma in effetti su un libro base per la grafica, il così detto Abecedario, esiste e persiste un gravissimo errore di distrazione e di velocità, fatto proprio su uno dei font principali e fondamentali ds. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo non è un colore vero e proprio ma ben sì un Pantone Solid Coated, ottimo per tutto da Luigi Ferrari dall’olimpico di Roma anche se non si capisce un bel niente di tutto quello fatto Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo non è un colore vero e proprio ma ben sì un Pantone Solid Coated, ottimo per tutto da Luigi Ferrari dall’olimpico di Roma. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster.

Medicò

di Yao Pin Xin

La chimica delle verdure Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente a noi. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini senza cuore e anima. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera speranza sana e ideale non solo. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini.

Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore molto strano ed anbiguo cosi facendo lei se ne andò da casa e lui? Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera dalla figura umanitaria nostra. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore di questa pagina. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera come noi abbiamo fatto, ma che cazzo dite, abbiamo deciso di fare cosi.

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OGM show

Magg

A

l progetto “Vedo non immagini fotografiche che campegvedo” nasce dall’idea giano in copertina rappresentano che nascondere può donne, mai a figura intera. essere più erotico che Inoltre le foto sono trattate in bianco mostrare apertamente. Questo e nero con una sfocatura, un velo che concept si estrinseca nel mood di appunto ci copre e al tempo stesso questa collana editoriale: le immagi- svela le immagini. Il font scelto per ni fotografiche che campeggiano in la titolazione e per il nome dell’autocopertina rappresentano donne, mai re è un Bodoni, sinonimo di elegana figura intera. Inoltre le foto sono za e classe, nella sua versione Poster, trattate in bianco e nero con una più carica e d’impatto. Il colore usasfocatura, un velo che appunto ci to nel titolo è il rosso, ovviamente copre e al temassociato non po stesso svela Davide sta facendo una alla passione e le immagini che casa su un programma di alla sensualità: noi non voglia- archittettura molto buono è l’unico colore mo la liberà e ed utile anche a noi grafici oltre alle sfumano i neri e blu. esperti e bueni. ture tra il bianco Il font scelto per e il nero e ricorla titolazione e per il nome dell’auto- re anche in quarta di copertina per re è un Bodoni, sinonimo di elegan- sottolineare alcune parole, tra quelza e classe, nella sua versione Poster, le usate per riassumere il romanzo, più carica e d’impatto. Il colore usa- particolarmente significative. to nel titolo è il rosso, ovviamente Il font usato per il testo corrente è associato alla passione e alla sensua- un Garamond Regular, caratterizlità: è l’unico colore oltre alle sfuma- zato da un’altissima leggibilità e ture tra il bianco e il nero e ricorre da un’affermata grazia. Il progetto anche in quarta di copertina per “Vedo non vedo” nasce dall’idea che sottolineare alcune parole, tra quel- nascondere può essere più erotico le usate per riassumere il romanzo, che mostrare apertamente. particolarmente significative. Il font Questo concept si estrinseca nel usato per il testo corrente è un Ga- mood di questa collana editoriale: le ramond Regular, caratterizzato da immagini fotografiche che campegun’altissima leggibilità e da un’affer- giano in copertina rappresentano mata grazia. Il progetto “Vedo non donne, mai a figura intera. Inoltre le vedo” nasce dall’idea che nascondere foto sono trattate in bianco e nero può essere più erotico che mostrare con una sfocatura, un velo che apapertamente, invece noi stiamo stu- punto ci copre e al tempo stesso svediando in effetti un saluto generale. la le immagini. Il font scelto per la Questo concept si estrinseca nel titolazione e per il nome dell’autore mood di questa collana editoriale: le è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente assoIn basso fettina di cavallo con ciato alla passione e alla sensualità: è forma dell’America. Gimmi Covatta

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OGM Studi internazionali riportano stime allarmanti sull’uso e consumo di OGM. Sembra, infatti, che il 68% della popolazione mondiale, a conoscenza o no della modificazione genetica del prodotto, acquisti maggiormente OGM. Questo anche per il basso costo rispetto agli altri prodotti.

l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle usate per riassumere il romanzo.l font usato per il testo corrente è un Garamond Regular, caratterizzato da un’altissima leggibilità e da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente, bello il passaggio del palleggiatore del real madrid, che facendo un passaggio filtrante ha lanciato in rete una palla allucinante e non. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente, bello il passaggio del palleggiatore del real madrid, che facendo un passaggio filtrante ha lanciato in rete una palla allucinante e affascinante con il vino preso dalla casa sa solo lui cosa vuola da lei di strada. Fabio Volo

Stima prodotti OGM italiani per stagione

Cinema

di Walter Veltroni

Il film dello chef assassino Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente, solo facendo finta di non sfruttare solo quel concetto. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini senza cuore e anima mia e solamente mia. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore molto strano ed anbiguo cosi facendo lei se ne andò da casa e lui? Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini cancella questa immagine per tutti noi. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera come noi abbiamo fatto. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne le nostra fonte di giovinezza pura e con il piacere intenso del viso insulso.


Storia degli OGM Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore e passione.

giori produttori per prodotto

La frutta modificata Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore il perchè della zona.

Pane quotidiano

Ma in effetti su un libro base per la grafica, il così detto Abecedario, esiste e persiste un gravissimo errore di distrazione e di velocità, fatto proprio su uno dei font principali e fondamentali ds. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo non è un colore vero e proprio ma ben sì un Pantone Solid Coated, ottimo per tutto da Luigi Ferrari dall’olimpico di Roma anche se è brutta quell’immagine di sbordamento generale. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni sinonimo non mi ricordo nemmeno io, ok siamo d’accordissimo, alziamo anzi abbassiamo il pippo franco di non mi fare incazzare perfafore oggi lo ammazzo giuro fare le cose per fare il giusto.

La vita secondo Lino e Pino Artengo

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l progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura interamente fondato da noi, come non le facciamo. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini da sole al pc con zone buie. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera e sacra giusto cavolo al forno. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni bellissimo e unico. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini da sole al pc che non vuole essere mai acceso dalla nostra volontà, anche se ci impegnamo molto per questo progetto avremo il diritto ad una cena a lume di candela, la zona rossa è aperta e inutile dire niente. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche

che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto, sono l’peraio che sta sotto casa tua, mi si è chiuso il portone, apri che sto fuori sede in via Alcamo. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto, concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto Per concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto per scrivere qualche cosa altra è fatta la miserizccia bonal. Linus De Angelis

Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che sono ottime per noi, per questo credo.

Animali

di Betta Iurilli

Le scatolette chimiche che piace tanto al nostri animali Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente da qui. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini senza cuore e anima. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera ma umanamente fragile e sola. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini.

Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore molto strano ed anbiguo cosi facendo lei se ne andò da casa e lui? Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera andava bene anche cosi. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera come noi abbiamo fatto. Questo concept si estrinseca nel mood di questa donne.

La verdura modificata

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on progetto “Vedo non vedo” nasce dall’i- alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in dea che nascondere può essere più erotico quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra che mostrare apertamente. Questo concept quelle usate per riassumere il romanzo, particolarmente si estrinseca nel mood di questa collana edi- significative. Il font usato per il testo corrente è un Gatoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in ramond Regular, caratterizzato da un’altissima leggibilità copertina rappresentano donne, mai a figura intera. e da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo mostrare apertamente al vosto cuore ed anima. stesso svela le immagini già viste, fai delle fasce di co- Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana lore ed emozioni forti e solitamente uniche. editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è copertina rappresentano donne, mai a figura intera. un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua ver- Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfosione Poster, più carica e d’impatto. catura, un velo che appunto ci copre Il colore usato nel titolo è il rosso, Questo è tropical pizza, e al tempo stesso svela le immagini. ovviamente associato alla passione e un inno alla fortuna, Roma Il font scelto per la titolazione e per alla sensualità: è l’unico colore oltre 1987, solo perchè stiamo il nome dell’autore è un Bodoni, alle sfumature tra il bianco e il nero diventando dei ragazzi uni- sinonimo di eleganza e classe, nele ricorre anche in quarta di coperti- ci ed inripetibili, perchè la sua versione Poster, più carica e na per sottolineare alcune parole, tra Davide deve fumare una d’impatto e solo di stato nostro. quelle usate per riassumere il roman- bella sigaretta con la sua Questo concept si estrinseca nel zo, particolarmente significative. chimica da studiare al più mood di questa collana editoriale: le Il font usato per il testo corrente è presto possibili. immagini fotografiche che campegun Garamond Regular, caratterizzagiano in copertina rappresentano to da un’altissima leggibilità e da un’affermata grazia. Il donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nasconde- in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto re può essere più erotico che mostrare apertamente. ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, copertina rappresentano donne, mai a figura intera. più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo è il rosInoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una so, ovviamente associato alla passione e alla sensualità: è sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per e ricorre anche in quarta di copertina per sottolineare il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e alcune parole, tra quelle usate per riassumere il romanclasse, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. zo, particolarmente significative. Il font usato per il teIl colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato sto corrente è un Garamond Regular, caratterizzato da alla passione e alla sensualità: è l’unico colore oltre alle un’altissima leggibilità e da un’affermata grazia. Il prosfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in quar- getto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere ta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle può essere più erotico che mostrare apertamente. usate per riassumere il romanzo, particolarmente signifi- Questo concept si estrinseca nel mood di questa collacative ed innovative per tutta questa bella gente. na editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano Il font usato per il testo corrente è un Garamond Regu- in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. lar, caratterizzato da un’altissima leggibilità e da un’affer- Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una mata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso che nascondere può essere più erotico che mostrare aper- svela le immagini. celto per la titolazione e per il nome tamente per cercare questa sensazione di bontà. dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, Questo concept si estrinseca nel mood di questa colla- nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. na editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano Ma quando hai intenzione di cambiare musica, perchè in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. qui ci stiamo addormentando tutti quanti, anche se Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una stiamo studiando Grafica Editoriale. Ma quando hai insfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso tenzione di cambiare musica, perchè qui ci stiamo adsvela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per dormentando tutti quanti, anche se stiamo studiando il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e Grafica Editoriale con la prof. Chiara Caproni er pippo classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. nazionale che domani è festa ma il sole non c’è la nostra Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associa- pace interiore da soddisfazioni uniche. to alla passione e alla sensualità: è l’unico colore oltre Pippo Franco marzo 2011

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La nascita del Mc.

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l progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in nascondere può essere più erotico che mostrare quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra apertamente. Questo concept si estrinseca nel quelle usate per riassumere il romanzo, particolarmente mood di questa collana editoriale: le immagini significative. Il font usato per il testo corrente è un Garafotografiche che campeggiano in copertina rappre- mond Regular, caratterizzato da un’altissima leggibilità sentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto e da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le mostrare apertamente unica ed impeccabile. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana immagini dello nostro stato d’animo. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua copertina rappresentano donne, mai a figura intera. versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso e alla sensualità: è l’unico colore oltre alle sfumature tra svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinoil bianco e il nero e ricorre anche in quarta di copertina per sottolineare Questo concept si estrin- nimo di eleganza e classe, nella sua alcune parole, tra quelle usate per seca nel mood di questa versione Poster, più carica e d’imriassumere il romanzo, particolar- collana editoriale: le im- patto di alleanza con la storia. mente significative. Il font usato per magini fotografiche che Il colore usato nel titolo è il rosso, il testo corrente è un Garamond Re- campeggiano in copertina ovviamente associato alla passione e alla sensualità: è l’unico colore oltre gular, caratterizzato da un’altissima rappresentano donne. alle sfumature tra il bianco e il nero leggibilità e da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascon- e ricorre alla spazzatura tra di noi o senza di noi, siamo dere può essere più erotico che mostrare apertamente disponibbili, anche se erano citazioni nostre. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana con noi stessi sempre immezzo agli avversari. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera che copertina rappresentano donne, mai a figura intera bu- non esiste altro che zone ampie. cochu. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazio- svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per ne e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. d’impatto. Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamen- Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato te associato alla passione e alla sensualità: è l’unico colore alla passione e alla sensualità: è l’unico colore oltre alle oltre alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in quarin quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra ta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle quelle usate per riassumere il romanzo, particolarmente usate per riassumere il romanzo, particolarmente significative ed innovative anche se non lo troviamo. significative per questo progetto con parole povere. Il font usato per il testo corrente è un Garamond Regu- Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana lar, caratterizzato da un’altissima leggibilità e da un’affer- editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in mata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea copertina rappresentano donne, mai a figura intera. che nascondere può essere più erotico che mostrare aper- Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso tamente indipendente con Laura che va a Milano. Questo concept si estrinseca nel mood di questa colla- svela le immagini con la stessa griglia di base. na editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano Il font usato per il testo corrente è un Garamond Reguin copertina rappresentano donne, mai a figura intera. lar, caratterizzato da un’altissima leggibilità e da un’afferInoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una mata grazia dei fogli incollati per noi. Egidio Filippetti sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e In alto a destra classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. punto vendita di New York City Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associaA destra to alla passione e alla sensualità: è l’unico colore oltre Il panino italiano del McDonald’s Emilio Franchi

Musica

di Antonio Spinelli

I suoni del cibo Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente alla fascia sud. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini senza cuore e anima. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera anche se possiamo fare noi. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini.

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marzo 2011

Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore molto strano ed anbiguo cosi facendo lei se ne andò da casa e lui? Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera con l’incastro delle parole. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore e non si fa cosi. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera come noi abbiamo fatto. Questo concept si estrinseca nel mood di Sancez.

Voli e visioni

di Giorgio Bugatti Ronzi

Mangiare sano come stile di vita Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente con il nostro mano pelosa, con il brufolo grande grande. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini senza cuore e anima mia ma li mortacci tua. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore molto strano ed anbiguo cosi facendo lei se ne andò da casa e lui? Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore, ma che stai scrivendo, fammi vedere cosa stai scrivendo. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera come noi abbiamo fatto. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale.

Ma in effetti su un libro base per la grafica, il così detto Abecedario, esiste e persiste un gravissimo errore di distrazione e di velocità, fatto proprio su uno dei font principali e fondamentali ds. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e alla sensualità: è l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle usate per riassumere il romanzo, particolarmente significative perchè i bianche che ci lascia sono strani. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini del nostro corso di Workshop della prima settimana enigmistica del numero che si parla. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura solo che se spendi soldi di queste stazioni uniche ed immaginabili i fiori sono il sole del giorno.


Fast food, una droga?

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on il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura interamente fondato da noi nel 1450 avanti Cristo per noi è lei stessa cosa con noi. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini da sole al pc della soluzione istantanee e innovative per noi che dormivi piano, ma non rispondi al telefono. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera soluzione emotiva ed è giusto però non si sa. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto facendo anche un box di circa un pezzo breve con pillole e poi troppi eventi unici. Questa sensazione è data dalle immagini di nostra somiglianza, ma anche se dobbiamo mettere la storia della parola e dei piccoli riassuntini unici, anche se una specie di infografica, la canzone italiana si dice si faccia solo a Sanremo anche se sto dicendo, Egidio fai stare zitta questa gallina che la vuole solamente strappata i capelli a morsi. Antonello Venditti

Cultura

I gusti del sapere

Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente alla razza degli Anduras della tribù di Canne. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente alla razza degli Anduras della tribù di Canne e pesce giusto un righello perchè poi non c’è posto.

Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore del libro come si vuole dire che il testo che devo scrivere è tanto. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche. Il progetto “Vedo non vedo”.

La lievitazione del panino di McDonald’s americano Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore del libro come si vuole il patto di pace e di amore nel Mondo nostro della più giù ancora per riempire questi spazi grigi e di mettere l’impostazione colore.

La carne nell’ hamburger

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el progetto “Vedo non vedo” nasce dall’i- Questo concept si estrinseca nel mood di questa coldea che nascondere può essere più erotico lana editoriale: le immagini fotografiche che campegche mostrare apertamente questo concept si giano non solo queste situazioni o no? estrinseca nel mood di questa collana edito- In copertina rappresentano donne, mai a figura intera. riale: le immagini fotografiche che campeggiano in co- Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una pertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inol- sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso tre le foto sono trattate in bianco e nero con quello che svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per vuole lei con il numero del testo e la fregna che è passata, il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e anhe se il Cesena sta vincendo tanto molto. classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente assoIl colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e alla sensualità: è l’unico colore ciato alla passione anche se non si sono? oltre alle sfumature di un tipo di solitario non vero? No l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il Tra il bianco e il nero e ricorre anche nero e ricorre anche in quarta di coin quarta di copertina per sottoline- “Mi hanno rubato a casa, pertina per sottolineare alcune paroare alcune parole, tra quelle usate ma nel rubare non si sono le, tra quelle usate per riassumere il per riassumere il romanzo, partico- portati via nulla, potevano romanzo, particolarmente. larmente significative. Il font usato pensare alla mia coinquili- Il font usato per il testo corrente è per il testo corrente è un Garamond na, la potevano fare fuori un Garamond? Regular, caratterizzato da un’altis- o portarla con loro, e con Caratterizzato da un’altissima legsima leggibilità e da un’affermata tutta la propria famiglia gibilità e da un’affermata grazia. Il grazia. Il progetto “Vedo non vedo” del Cantonticino”. progetto. Questo concept si estrinnasce dall’idea che nascondere può seca nel mood di questa collana essere più erotico che mostrare apertamente con la editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano storia di tutti noi e tutti voi come va. in copertina rappresentano donne, mai a figura intera, Questo concept si estrinseca nel mood di questo concept si estrinseca nel mood di questa collana questa collana editoriale: le immagini fo- editoriale: delle immagini fotografiche che campeggiano tografiche applicate? in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Che campeggiano in copertina rappre- questo concept si estrinseca nel mood di questa collana sentano donne, mai a figura intera. editoriale: le immagini e i testi con colore nero. Inoltre le foto sono trattate in bianco Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente assoe nero con una sfocatura, un velo che ciato alla passione e alla sensualità? appunto ci copre e al tempo stesso Si é l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il svela le immagini. Il font scelto per nero e ricorre anche in quarta di copertina per sottolinela titolazione e per il nome dell’autore are alcune parole, tra quelle usate per riassumere il roè un Bodoni, sinonimo di eleganza e manzo, particolarmente significative. Il font usato per il classe, nella sua versione Poster. testo corrente è un Garamond Regular, caratterizzato da Il colore usato nel titolo è il rosso, un’altissima leggibilità e da un’affermata grazia. Il proovviamente associato alla passione e getto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere alla sensualità della nostra gente? può essere più erotico che mostrare apertamente. Si é l’unico colore oltre alle sfuma- Questo concept si estrinseca nel mood di questa colture tra il bianco e il nero e ricor- lana editoriale: le immagini fotografiche che campegre anche in quarta di copertina giano sulle zone ampie e verdi? per sottolineare alcune parole, In copertina rappresentano donne, mai a figura intera. tra quelle usate per riassumere il Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una romanzo, particolarmente signi- sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso ficative. Il font usato per il testo svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per corrente è un Garamond Regular, il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza caratterizzato da un’altissima leggi- e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto bilità e da un’affermata grazia. Il pro- con la bonba di Roma, e lo incastiamo tra parole, immagetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che gini, insomma cose strane, più da calendario. Un saluto nascondere può essere più erotico che mostrare a tutti quanti ed un bacio grande. intervista di apertamente anche se l’uscita è il significato con Paolo Trentalance la copertina, che è ultima di copertina appunto. marzo 2011

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Ma in effetti su un libro base per la grafica, il così detto Abecedario, esiste e persiste un gravissimo errore di distrazione e di velocità fatto proprio su uno dei font principali e fondamentali ds. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura e paura. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche zitto e che diavolo.

Bruscetta sopraffina

T

utto visto con progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini già viste. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e alla sensualità: è l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle usate per riassumere il romanzo, particolarmente significative. Il font usato per il testo corrente è un Garamond Regular, caratterizzato da un’altissima leggibilità e da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente in catene di montaggio. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera figura. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e alla sensualità: è l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle usate per riassumere il roman-

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zo, particolarmente significative. Il font usato per il testo corrente è un Garamond Regular, caratterizzato da un’altissima leggibilità e da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente unico e solitario. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e alla sensualità: è l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle usate per riassumere il romanzo, particolarmente significative. Il font usato per il testo corrente è un Garamond Regular, caratterizzato da un’altissima leggibilità e da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente con il cuore e del nosto male. Concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo

Letture

di Elena Sabuz

di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e alla sensualità: è l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle usate per riassumere il romanzo, particolarmente significative. Il font usato per il testo corrente è un garamond pro che ci ha dato da tutti noi ma anche la parte blu. Pippo Franco

In alto a sinistra Campo di bamba Paolo Limiti In alto a sinistra Grano saraceno Egidio Filippetti In basso Piatto tipico romano Flickr Egy1984

“Alice” il libro del gusto Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini senza cuore e anima. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera patria, anche se sembra giallo. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini.

Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore molto strano ed anbiguo cosi facendo lei se ne andò da casa e lui? Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera faccia sana e dolorante storta. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera come noi abbiamo fatto, anche se ci stiamo dando in casa tua la mia testa.


Il seme del grano saraceno

N

el progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura interamente fondato da noi nel 1450 avanti Cristo per noi è lei stessa cosa con noi. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini da sole al pc della soluzione istantanee e innovative per noi. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione

Tutto il resto è soia Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore magari facendo una zona franca anzhe se in realtà anche non si può fare da soli e unicamente pisciati in fronte.

La cucina italiana Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto.

Paste & Pizza Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere, anche se si fa un positivo e negativo, si potrebbe inventare una zona di rispetto e di riferimento, però personalmente non puoi andare giocare a calcio e farti male.

Poster, più carica e d’impatto. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura. Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto facendo anche un box di circa un pezzo breve con pillole e poi troppi eventi unici. Questa sensazione è data dalle immagini di nostra somiglianza, ma anche se dobbiamo mettere la storia della parola e dei piccoli riassuntini unici, anche se una specie di infografica, la canzone italiana si dice si faccia solo a Sanremo anche se sto dicendo che questa è l’dea tecnologica ma sopra come si fa. Antonello Venditti

Sushi: la nuova moda

S

ul progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che nascondere può es- appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font scelto per la sere più erotico che mostrare apertamente. Questo concept si estrin- titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e seca nel mood di questa collana editoriale: le immagini fotografiche classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a figura Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le immaintera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un gini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini già viste sociali, figura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, questa fiamma è troppo piccola ingrandendola. un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sino- scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di nimo di eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e alla Il colore usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e sensualità: è l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre alla sensualità: è l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero anche in quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle usate e ricorre anche in quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra per riassumere il romanzo, particolarmente significative. Il font usato per il quelle usate per riassumere il romanzo, particolarmente significative? testo corrente è un Garamond Regular, caratterizzato da un’altissima leggi- Il font usato per il testo corrente è un Garamond Regular, caratterizzato da bilità e da un’affermata grazia e programmando questa serata e non solo noi. un’altissima leggibilità e da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” Questo concept si estrinseca nel mood di questa colnasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che lana editoriale: le immagini fotografiche che campeg- “In questa storia di pas- mostrare apertamente con il cuore in mano, riuscirei ad giano in copertina rappresentano donne, mai a figura sione e di amore tra lei e amarti questo concept si estrinseca nel mood di questa intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero lui, e tra lei e l’altra, c’è un collana editoriale: le immagini fotografiche che campegcon una sfocatura, un velo che appunto ci copre e al messaggio molto forte da giano in copertina rappresentano donne, mai a figura tempo stesso svela le immagini della nostra storia d’a- dare alla popolazione gay intera. Inoltre le foto e non solo questa situazione. more unica ed altri grossi cazzi? di questi ultimi dieci anni. Sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, Il font scelto per la titolazione e per il nome dell’autore Con la signora in giallo e un velo che appunto ci copre e al tempo stesso sveè un Bodoni, sinonimo di eleganza e classe, nella sua il piccolo pimpi, distrutto la le immagini. celto per la titolazione e per il nome versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore usato da questa storia, raccon- dell’autore è un Bodoni, sinonimo di eleganza e clasnel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e tiamo oggi il nostro pas- se, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto, alla sensualità: è l’unico colore oltre alle sfumature tra il sato anche se doloroso ed anche volendo ci stiamo scrivendo chiaro? bianco e il nero e ricorre anche in quarta di copertina per in fiamme, ma comunque Ma quando hai intenzione di cambiare musica, perchè sottolineare alcune parole, tra quelle usate per riassume- unico ed indimenticabile” qui ci stiamo addormentando tutti quanti, anche se stiare il romanzo, particolarmente significative, sono Diego mo studiando Grafica Editoriale. Ma quando hai intene ti spiego, che con me non si schersa per niente al mondo niente che vuole zione di cambiare musica, perchè qui ci stiamo addormentando tutti quanti, con la testata, anche se lo vogliono leggere in bianco. anche se stiamo studiando Grafica Editoriale. Il font usato per il testo corrente è un Garamond Regular, caratterizzato Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le imda un’altissima leggibilità e da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo magini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donnon vedo” nasce dall’idea che nascondere può essere più erotico che mo- ne, mai a figura intera no non abbiamo lezione qui va bene? strare apertamente, ciao come va? Tutto bene scusate per il ritardo dice Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che Viola anche se secondo me sta blaterando solo lei? appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini di una vita vera e non Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le imma- mi riconosco più inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano donne, mai a tura, un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immafigura intera. Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, gini di una vita vera e non mi riconosco più, anche se più di un velo che appunto ci copre e al tempo stesso svela le immagini. Il font tutti, lo copriamo in modo tale scelto per la titolazione e per il nome dell’autore è un Bodoni, sinonimo di che il calore viene rigirato, eleganza e classe, nella sua versione Poster, più carica e d’impatto. Il colore e mangiato freddo, ma usato nel titolo è il rosso, ovviamente associato alla passione e alla sensualità: secondo me è imporè l’unico colore oltre alle sfumature tra il bianco e il nero e ricorre anche in tante scegliere la pasta, quarta di copertina per sottolineare alcune parole, tra quelle usate per rias- anche se non molto sumere il romanzo, particolarmente significative. Il font usato per il testo sconna ma nemmeno corrente è un Garamond Regular, caratterizzato da un’altissima leggibilità troppo cotta, insome da un’affermata grazia. Il progetto “Vedo non vedo” nasce dall’idea che ma giusta per il palato nascondere può essere più erotico che mostrare apertamente. di questo food design, Questo concept si estrinseca nel mood di questa collana editoriale: le im- e se sopravvivo ci senmagini fotografiche che campeggiano in copertina rappresentano don- tiamo domani. ne, mai a figura intera anche se non ha svotato troppo? intervista di Gianni Maggio Inoltre le foto sono trattate in bianco e nero con una sfocatura, un velo che marzo 2011

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INGORDIGIA

SPRECO

FAME

OGM

MATTATOIO

FRUTTA

COLAZIONE

PASTA

SLOW FOOD

CARESTIA

ACQUA

INSETTI

VERDURE

ANIMALI

Settimana del tè verde

Sagra dell’amatriciana

Degustazione cous cous

Promozione libri di cucina

Dal 16 al 18 Marzo 2011 In tutte le piazze, Cina

10-15-20-23 Marzo 2011 Amatrice Lazio

2 Marzo 2011 Marracash Marocco

Libreria Antore 5-6 Marzo 2011 sconto 50% su ogni libro acquistato Via della Stazione Tuscolana, 127 Roma

Convegno aiuti umanitari

Festa di San Patrizio

6 Marzo 2011 h.7:30 Palazzo Cenci Roma

21-22-25-28 Marzo 2011 Stadio Olimpico di Londra, Londra

Corso di sushi

Presentazione libro Vissani

20-21-22-23 Marzo 2011 h.20:45 Gran Teatro, Roma

Vivere alla grande 7 Marzo 2011 h.20:30 Caffè letterario, Roma

Mostra frutti esotici

Degustazione vini

Mostra di utensili da cucina

Festa del peperoncino

Dal 2 al 30 Marzo 2011 Palazzo delle Esposizioni, Roma

17 Marzo 2011 h.13:00 Pigneto, Roma

Marzo e Aprile 2011 Moma, New York

Per tutto il mese di Marzo 2011 Città del Messico, Messico

Corso di pasticceria

Giornata contro la fame

Fiera del sapore

Workshop sui calici da vino

29 Marzo 2011 h.22:30 Pincio, Roma

24 Marzo 2011 In tutte le piazze di Roma

Dal 16 al 18 Marzo 2011 La fiera di Bari

15-16-19 Marzo 2011 Largo Argentina, Roma


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