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laPADANIA

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Il terremoto elettorale che ha colpito i partiti e il forte astensionismo registrato come segno di protesta non è servito a dare un segnale alla maggioranza parlamentare, ancora arroccata nelle stanze dei Palazzi e attaccata a privilegi che nessuno si può più permettere. Noncuranti del malcontento popolare Pdl, Pd e Terzo polo hanno varato e

VENERDÌ -1 NOVEMBRE -1

votato una legge sulla riforma del sistema di finanziamento ai partiti che in realtà cambia poco o niente dell’attuale sistema. La Lega aveva chiesto di discutere il testo in Aula, alla luce del sole, e presentato la propria proposta che prevedeva l’azzeramento totale del finanziamento ai partiti e regole di trasparenza chiare e precise. Ma la maggioranza ha voluto

mischiare le carte in tavola e mantenere i finanziamenti pubblici che gravano sulle casse dello Stato. Un comportamento che mostra la distanza siderale che c’è in questo momento fra i partiti che sostengono il governo Monti e le richieste dei cittadini, strozzati dalle troppe tasse e da una crisi che non accenna a migliorare.

LE NOSTRE LINGUE PRIMA DI QUELLA ROM

RISOLVERE SITUAZIONE DEBITORIA VERSO PROVINCIA DI CREMONA

La commissione Affari esteri ha approvato quasi all’unanimità l’emendamento del Partito democratico sul riconoscimento delle lingue rom e sinti nel nostro Paese. L’unico voto contrario in merito è stato espresso dalla Lega Nord. «Riteniamo – hanno spiegato Stefano Allasia e Davide Cavallotto – che a dover essere tutelate siano le nostre lingue, come il piemontese e il veneto, e non quelle di minoranze che nulla hanno a che vedere con la cultura e le tradizioni dei nostri territori». Per questo motivo il Carroccio ha chiesto di calendarizzare le proposte di legge Dozzo e Cavallotto per il riconoscimento delle lingue veneta e piemontese.

Il contratto di locazione della Prefettura e alloggio prefettizio di Cremona, e quello della Caserma dei Carabinieri S. Lucia, risultano scaduti e ad oggi ancora non sono stati rinnovati con l’ente proprietario, ovvero la Provincia di Cremona. La situazione debitoria complessiva nei confronti della Provincia di Cremona per i due immobili ammonta ad euro 366.364,72. Silvana Comaroli ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per chiedere se non ritenga opportuno assumere iniziative idonee affinché vengano definite con certezza le tempistiche entro le quali si intende corrispondere alla Provincia di Cremona le somme dovute.

GOVERNO DISTANTE DAI PROBLEMI DEL PAESE

TERREMOTO, POLTICA AL SERVIZIO DEI CITTADINI

«Recessione per tutto il 2013, l’obiettivo fallito del pareggio di bilancio, e un ulteriore incremento del già alto tasso di disoccupazione. Se per il presidente del Consiglio i dati Ocse sono confortanti, per i cittadini si tratta di una vera tragedia». Lo ha detto Maurizio Fugatti ricordando come «questo governo, calato dall’alto, è riuscito solo a introdurre nuove tasse e ad applicare politiche recessive per la nostra economia. L’incredibile commento del presidente Monti sul rapporto dell’Ocse – ha incalzato l’esponente leghista – non fa altro che confermare la distanza siderale di questo esecutivo dai problemi reali del Paese».

«La politica ha dato oggi dimostrazione di fare quello che dovrebbe fare ogni giorno: essere al servizio dei cittadini». È stato il commento di Massimo Polledri in merito all’approvazione di un emendamento che ha destinato gli importi derivanti dal taglio dei rimborsi elettorali (160 milioni di euro) a favore delle popolazioni colpite dai recenti terremotati. «Lega Nord ha dimostrato ancora una volta di sapere stare al fianco dei cittadini e di schierarsi in difesa del territorio attraverso un atto concreto che permetterà, a chi in questo momento sta vivendo un dramma, di poter contare su importanti risorse”.

LA MAGGIORANZA MISCHIA LE CARTE E SI TIENE I SOLDI PUBBLICI

SUBITO MORATORIA PER DEBITI CON EQUITALIA

«La legge varata dalla maggioranza sul finanziamento ai partiti non riduce la spesa pubblica e in questo modo i costi della politica continueranno a gravare sulle casse dello Stato». Lo ha detto Pierguido Vanalli intervenendo in Aula durante le dichiarazioni di voto sulla riforma del sistema di finanziamento ai partiti. La proposta avanzata dalla Lega, ha ricordato, «andava incontro alle richieste dei cittadini, prevedendo l’abolizione totale del finanziamento pubblico e una maggiore trasparenza sui bilanci. Invece la maggioranza ha preferito mischiare le carte con il risultato che i partiti continueranno a usufruire dei soldi pubblici».

«Chiediamo al governo di attivarsi subito affinché Equitalia individui e certifichi le aziende in difficoltà a causa della crisi e sia immediatamente applicata una moratoria di un anno per queste imprese». Lo ha chiesto Matteo Bragantini durante il question time alla Camera. Mentre il governo perde tempo a parlare, ha incalzato in Aula l’esponente leghista, «le nostre aziende continuano a chiudere e i piccoli imprenditori strozzati dal fisco si tolgono la vita. Lo Stato non può continuare a chiedere ulteriori tasse o proporre rateizzazioni a chi, per motivi contingenti, non ha più risorse sufficienti per pagare un fisco insostenibile».

OMEOPATIA, SERVE LEGISLAZIONE IN LINEA CON ALTRI PAESI

BENE APPROVAZIONE REGISTRO PROTESI MAMMARIE

«Per il comparto produttivo dell’omeopatia occorre una legislazione in linea con quella degli altri paesi europei, in modo da permettere una giusta competitività delle nostre aziende con quelle estere». Per Laura Molteni è inoltre necessario «promuovere un approccio culturale corretto per permettere ai nostri cittadini di poter conoscere meglio e scegliere con cognizione anche i prodotti medicinali omeopatici». In un periodo di grave crisi economica, «bisogna intervenire affinché questi comparti produttivi, fiori all’occhiello del nostro Paese, vengano tenuti nella giusta considerazione affinché non perdano competitività con gravi conseguenze come la perdita di posti di lavoro».

«L’approvazione definitiva dell’introduzione in Italia del registro delle protesi mammarie rappresenta un grande risultato e una grande soddisfazione. Lo ha detto Francesca Martini commentando l’approvazione definitiva in sede legislativa in Commissione Affari Sociali del disegno di legge che istituisce il registro nazionale e i registri regionali degli impianti protesici mammari introducendo garanzie a tutela delle donne che, a qualsiasi titolo, subiscono questo tipo di intervento. «Finalmente, dopo anni di battaglie politiche e culturali, la salute di tutte le donne sottoposte ad intervento di mastoplastica additive potrà contare su di un reale controllo».

A cura di FEDERICO DE CESARE Potete seguire i lavori dei nostri deputati anche sul blog: www.legablog.net, dove avrete l’opportunità di iscrivervi per ricevere la newsletter ogni settimana, direttamente sulla vostra e-mail


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