Issuu on Google+

laPADANIA

22

Mentre Mario Monti ci racconta che il problema della credibilità del Paese è la riforma dei partiti, quando prima diceva che erano le pensioni di anzianità e la riforma del lavoro, il governo e la maggioranza hanno approvato tramite l’ennesimo voto di fiducia un altro decreto che si rivelerà una stangata per i cittadini e le piccole e medie imprese. Alla prova dei fati il

VENERDÌ -1 NOVEMBRE -1

decreto sulle semplificazioni tributarie comporterà esclusivamente ulteriori disagi e nuove tasse per le fasce più deboli del Paese. Intanto la Lega Nord, dopo aver rinunciato all’ultima tranche dei rimborsi elettorali, ha presentato la sua proposta di legge per ridisegnare il finanziamento di partiti e movimenti politici. Si tratta di una vera e propria sfida alla falsa proposta

lanciata dalla maggioranza che vorrebbe portare avanti la riforma nell’aula segreta della commissione Affari costituzionali. Il Carroccio, come ha spiegato Gianpaolo Dozzo, ha chiesto che oltre al tema della trasparenza dei bilanci si riveda anche il capitolo del finanziamento. Una proposta chiara, fatta alla luce del sole.

IL DECRETO FISCALE COMPLICHERÀ LA VITA DEI CITTADINI

IL GOVERNO FA PAGARE L’IMU AI DISABILI

«Il decreto fiscale varato dal governo, e votato dalla maggioranza, dovrebbe riguardare le semplificazioni tributarie ma in realtà non fa altro che aggiungere confusione. La parte centrale di questo provvedimento, che riguarda l’Imu, comporterà nuovi disagi e smarrimento fra i cittadini». Maurizio Fugatti, intervenendo in Aula, ha ricordato che «a causa della manovra Salva Italia il Paese è entrato in una spirale recessiva e non raggiungerà nemmeno l’obiettivo per cui era stata varata, ovvero il pareggio di bilancio. È il momento che Monti riconosca i propri errori e la smetta di illudere i cittadini e gli imprenditori con false promesse».

«È semplicemente vergognoso che il governo e la maggioranza che lo sostiene abbiano bocciato gli emendamenti della Lega Nord, facendo pagare in questo modo l’Imu sulla prima casa ai disabili che si trovano costretti a vivere in strutture sanitarie preposte alla loro cura». La ha detto Alessandro Montagnoli ricordando che «la Lega Nord ha fatto una battaglia di civiltà e di giustizia per difendere i diritti dei disabili e delle loro famiglie. Evidentemente al governo Monti e ai partiti che lo sostengono interessa più difendere le banche e le assicurazioni, anziché pensare a quei cittadini che andrebbero aiutati e non di certo puniti».

GLI IMPRENDITORI CI CHIEDONO MENO TASSE

RIPRISTINARE LA LINEA ASTI-ALBA

Oggi siamo davanti a una realtà che non ci consente di muoverci in modo efficace all’interno delle politiche economiche e fiscali che dovremmo porre in essere. Il governo Monti, ha ricordato in Aula Marco Maggioni, «ha voluto trasferire anche la materia fiscale in capo alle istituzioni europee, firmando un accordo internazionale, il fiscal compact, che avrà un impatto pesantissimo sulle tasche dei cittadini e ancor di più sulle imprese». Quando si parla di facilitare l’attività delle imprese attraverso la semplificazione tributaria, ha spiegato l’esponente leghista, «quello che ci chiedono i piccoli e medi imprenditori è soprattutto meno tasse».

Da quasi due anni i passeggeri della linea ferroviaria Asti-Alba sono costretti a condizioni di viaggio insopportabili, con interruzioni dei collegamenti ferroviari nel tratto compreso tra Castagnole delle Lanze ed Alba e con spostamenti sostitutivi in pullman; L'interruzione è iniziata con i lavori di ristrutturazione della galleria “Gherzi”, ad Alba, che avrebbero dovuto concludersi nell'estate del 2012. Sebastiano Fogliato ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture per sapere se non ritenga opportuno sollecitare il ripristino del servizio ferroviario sulla linea AstiAlba, al fine di arginare i gravi disagi di cui sono vittime i passeggeri.

BASTA RIMBORSI ELETTORALI

NUOVA STANGATA DELL’ESECUTIVO

La Lega Nord ha presentato la sua proposta di legge per ridisegnare il finanziamento di partiti e movimenti politici. Partendo proprio dall’abrogazione dei rimborsi elettorali. Ai partiti, ha spiegato Gianpaolo Dozzo, «sarà possibile devolvere il 5 per mille, detraibile del reddito delle persone fisiche». È inoltre prevista, ha spiegato il capogruppo, l’erogazione libera dei militanti e sostenitori, così come da persone giuridiche, dunque aziende e società, «per un importo che tuttavia non può superare il 10 percento delle entrate dell'ultimo bilancio di esercizio». I bilanci, inoltre, dovranno essere controllati da società di revisione esterne.

«Il decreto sulle semplificazioni tributarie oltre a complicare la vita dei cittadini è l’ennesima stangata del governo». A dichiararlo in Aula durante il voto di fiducia è stato Gianluca Buonanno, che ha sottolineato come l’esecutivo «è andato a tassare chi vive in una casa di riposo e non ha neanche previsto un aiuto neanche per i portatori di handicap, usando i sindaci come esattori per conto dello Stato. Avete colpito i pensionati – ha ricordato – e ci siamo ritrovati gli esodati, e nel frattempo questa gente ha perso il lavoro perché è rimasta a casa pensando di andare in pensione. Mi piacerebbe che qualche componente del Governo fosse al posto di qualche esodato».

SBLOCCATI I FONDI DI TORINO 2006

DOTARE LA POLIZIA DI MEZZI A GPL

«L’approvazione al Senato della legge per sbloccare i soldi risparmiati alle Olimpiadi invernali di Torino 2006 è l’ultimo passo per la ristrutturazione e la riorganizzazione degli impianti sportivi in Piemonte e in particolare nelle valli olimpiche». Lo ha detto Davide Cavallotto spiegando che questo provvedimento «è il frutto di un importante lavoro iniziato con il precedente governo in commissione Cultura alla Camera e conclusosi grazie alla collaborazione fra Regione, Enti locali e Parlamento e la dimostrazione che in alcune aree del Paese gli eventi si possono organizzare e gestire con la massima trasparenza e nel rispetto delle regole».

«Trovo ridicolo e grave che la Polizia di Stato non possa utilizzare veicoli a metano e non capisco perché lo Stato, che incentiva l'uso di energie alternative, non debba dare il buon esempio». Lo ha detto Matteo Bragantini in merito al parere negativo del governo a una sua interrogazione sulla possibilità di assegnare alla Polizia di Stato un furgone a metano sequestrato dalle Forze dell’Ordine. I veicoli a metano circolanti sono milioni, ha spiegato, «e l’opposizione del governo a questa mia richiesta è una presa di posizione burocratica e inspiegabile, visto che i mezzi a gas e a metano sono del tutto affidabili e non hanno problemi di rimessaggio».

A cura di FEDERICO DE CESARE Potete seguire i lavori dei nostri deputati anche sul blog: www.legablog.net, dove avrete l’opportunità di iscrivervi per ricevere la newsletter ogni settimana, direttamente sulla vostra e-mail


Qui Lega