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VALORIZZARE IL F IUME L AMBRO NELLA RE TE ECOLOGICA REGIONALE

tutto il tratto urbano di Milano, ma anche in tutto il tratto in attraversamento al comune di San Donato Milanese) raccoglie i deussi della restante zona Est di Milano mediante diversi sistemi di collettori (Nosedo e Ampliamento Est). Il cavo ancora oggi costituisce il recapito del torrente Seveso, del torrente Garbogera e del Naviglio della Martesana. Il limite al deusso imposto dai restringimenti alle porte di Milano a Seveso e Garbogera di fatto relega tali apporti a frazioni non determinanti del deusso a Sud. Infatti a fronte di portate centennali da tali corsi d’acqua stimate in oltre 150 mc/s alle porte Nord di Milano, la portata centennale al termine dei tratti tombati a sud si mantiene dello stesso ordine di grandezza nonostante gli apporti dell’intera zona urbana. Il Deviatore Redefossi contribuisce ad alleggerire il carico sul Cavo Redefossi e ad evitare il ripetersi di allagamenti nella zona urbana di San Giuliano Milanese. Il deviatore costituisce l’ultima modica sostanziale al reticolo sud-est Milano eseguita nel tempo. La capacità idraulica totale del sistema sudest Milano è appena sufciente al drenaggio delle acque meteoriche urbane della città di Milano che ammontano a oltre 100 mc/s per eventi che non superano i 2 anni di tempo di ritorno. Il quadro complessivo che si ricava dall’analisi idrologico-idraulica del sistema Vettabbia-Redefossi può così essere sintetizzato: • i corsi d’acqua oggetto dello studio (roggia Vettabbia, cavo Redefossi e deviatore Redefossi) sono generalmente dotati di una sufciente capacità di deusso nei confronti della piena di riferimento (evento con TR= 100 anni); • lungo ciascuno dei tre corsi d’acqua si vericano sporadici allagamenti, che interessano normalmente aree piuttosto limitate e a moderata domanda di sicurezza; occorre però rilevare che le portate convogliate dai tre corsi d’acqua sono al limite della capacità idraulica dei rispettivi alvei; • il ricettore nale dei tre corsi d’acqua in questione è il ume Lambro, del quale è ben nota la critica situazione in termini di decit tra capacità di deusso del corso d’acqua e portate convogliate. Nelle g. 7, 8, 9 e 10 è riportata la rappresentazione cartograca delle aree potenzialmente interessate da alluvioni secondo i seguenti scenari: • alluvioni frequenti = TR 30 – 50 anni (blu scuro); • alluvioni poco frequenti = TR 100 – 200 anni (blu chiaro); • alluvioni rare = TR no a 500 anni (azzurro). Si noti come gli eventi poco frequenti interessino senza soluzione di continuità il corridoio uviale del tratto tra San Donato Milanese e Melegnano, raggiungendo ambiti prevalentemente agricoli. Il colatore Addetta non costituisce un corso d’acqua a sé stante indipendente, bensì è parte primaria di un sistema idraulico complesso e articolato che, dall’alta Brianza, attraversa la pianura Padana e giunge sino al Po. In particolare costituisce il sistema di scarico per lo smaltimento delle portate vettoriate dal torrente Molgora nel canale Muzza attraverso la regolazione che avviene al nodo idraulico di Paullo. Una criticità idraulica lungo il colatore Addetta è rappresentata dalla conuenza dello stesso nel ume Lambro, che in condizioni di piena rigurgita nel tratto iniziale dell’Addetta, che si trova impossibilitata a smaltire le portate provenienti da monte, dando vita ad allagamenti su entrambe le sponde. Varie criticità sono presenti anche lungo i tratti in territorio comunale di Paullo e Tribiano.

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B

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Fig. 7 – pericolosità idraulica nell’ambito di interesse (in giallo i riquadri di dettaglio ripresi nelle immagini successive) – fuori scala

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Studio di fattibilità def rid  

Lo studio di fattibilità completo nato dal progetto VOLARE - Valorizzare il fiume Lambro nella Rete Ecologica Regionale e realizzato fra il...

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Lo studio di fattibilità completo nato dal progetto VOLARE - Valorizzare il fiume Lambro nella Rete Ecologica Regionale e realizzato fra il...

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