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MONITORAGGI AMBIENTALI

il barbo comune e, secondariamente, il gobione. Non va comunque dimenticata la signicativa presenza di alloctoni anche nel tratto a valle, come la pseudorasbora, il rodeo amaro ed il lucioperca. Per le popolazioni più numerose, unicamente nel caso dell’Addetta è stata stimata la struttura di popolazione tramite l’analisi di progressione modale (Bhattacharya, 1967) per mezzo del software Fisat II. Nel caso del ghiozzo padano nella stazione di Balbiano, è possibile descrivere una popolazione ben strutturata, con le tradizionali due classi d’età del primo anno (3.79 cm (0.84 cm s.d.)) e del secondo anno (6.93 cm (0.50 cm s.d.)) (Figura 81). Viceversa, nella stazione di Zoate la popolazione è risultata numericamente ridotta, e non è stato possibile identicare delle coorti sufcientemente distinte (Figura 82). Difcile identicare, da un’analisi così puntiforme, le possibili cause alla base della scarsa strutturazione della comunità e delle popolazioni nel tratto a monte. Sicuramente, va considerato l’impatto derivante dalla presenza massiccia delle specie alloctone, con il siluro come principale indagato. Inoltre, la differente condizione idrologica e qualitativa delle acque nei due tratti potrebbe altresì giocare un ruolo a riguardo, anche determinando una maggior resistenza alla colonizzazione da parte delle specie alloctone, mediamente termole, nel tratto inferiore, di chiara matrice sorgiva.

Tab. 24 - Dati di dettaglio dei censimenti ittici effettuati in due stazioni del colatore Addetta ed in una del Lambro nel 2015 (in grassetto). I dati relativi ad altri censimenti di letteratura degli ultimi 10 anni sono riportati per confronto. In rosso le specie esotiche, in blu quelle autoctone.

Interessante è il caso di studio del cavedano, sempre per quanto riguarda la popolazione dell’Addetta loc. Balbiano. A fronte di una presenza numerica signicativa, seppur non abbondante, è evidente una struttura di popolazione fortemente compromessa, con presenza unicamente di individui giovanili (Figura 83), verosimilmente appartenenti alla prima classe d’età, quindi in fase di immaturità sessuale. Ciò a fronte di condizioni ambientali e troche apparentemente non limitanti per l’accrescimento, anzi, vocazionali. Tale situazione, ad onor del vero, caratterizza tutta la comunità ittica indagata, con assenza di esemplari di qualsiasi specie di taglia elevata. Tra i fattori alla base di tale situazione, si può annoverare l’impossibilità di campionare tramite elettropesca alcuni ambiti molto profondi presenti nel tratto indagato e nei tratti limitro, dove nei sopralluoghi estivi era stato possibile censire a vista la presenza di esemplari adulti di cavedano e lucioperca (Figura 84). E’ possibile che tali aree abbiano fatto da rifugio per la fauna ittica di maggiori dimensioni durante le fasi di censimento. In alternativa, va anche ricordata la forte pressione di pesca

esercitata sul posto dal bracconaggio illegale, denunciato dai frequentatori abituali intervistati durante i sopralluoghi, che potrebbe, almeno in parte, svolgere un azione selettiva sulla taglia del pesce prelevato a danno degli esemplari di taglia maggiore. L’analisi, nel complesso, ha dimostrato il rilevante contributo delle specie alloctone nelle comunità del Lambro, in primo luogo, ma anche dell’Addetta. In considerazione anche dei dati di letteratura, che indicano una presenza di specie alloctone in incremento progressivo più ci si avvicina alla foce in Po, ed in considerazione del fatto che tale tendenza sarà verosimilmente in aumento o, almeno, stabile in futuro, si suggerisce cautela nella deframmentazione delle interruzioni longitudinali presenti sul Fiume Lambro, in particolare nel tratto a valle di Melegnano. Stante infatti le critiche condizioni delle comunità ittiche native presenti nel tratto in studio, è verosimile attendersi, in tal caso, una rapida colonizzazione da parte delle specie alloctone delle nicchie ecologiche lasciate libere, con progressiva diffusione lungo il bacino. Ciò in considerazione anche del fatto che già nel tratto superiore del Lambro, a

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valle del lago di Pusiano, si sta assistendo ad una progressiva radicalizzazione ed espansione verso valle di alcune specie alloctone, quali il siluro ed il lucioperca.

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Fig. 80 - Alcune specie ittiche censite nel colatore Addetta: a) siluro, b) cagnetta, c) barbo comune, d) rodeo amaro

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Studio di fattibilità def rid  

Lo studio di fattibilità completo nato dal progetto VOLARE - Valorizzare il fiume Lambro nella Rete Ecologica Regionale e realizzato fra il...

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