Page 7

1

QUADRO RICOGNITIVO E CONOSCITIVO DI LIVELLO TERRITORIALE

Lo stato ecologico e lo stato chimico al 2015 dei corpi idrici di cui in tab. 1, nonché gli obiettivi di qualità pressati dal vigente Piano di Gestione, sono riportati in tab. 2, dalla quale si evince una complessiva alterazione signicativa dello stato ecologico (classe “scarso” per tutti i corpi idrici considerati), aggravata dallo stato chimico non buono del tratto di ume Lambro dalla conuenza con il cavo Redefossi alla conuenza con il Lambro Meridionale. Il Piano di Gestione, al ne di raggiungere gli obiettivi di qualità di cui in tab. 2 per i corpi idrici in esame, prevede l’implementazione di una serie di misure. Nel presente capitolo non viene trattato il Piano di Tutela e Uso delle Acque (PTUA) di Regione Lombardia in quanto al momento in fase di aggiornamento ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs 152/2006. Il PTUA costituisce piano di settore su scala regionale del più generale Piano di Gestione delle Acque a livello di distretto idrograco del Po, pertanto quanto richiamato di seguito funge comunque da riferimento programmatico per i corpi idrici interessati.

Tab. 2 – inquadramento siograco dei corpi idrici superciali interessati dal progetto VOLARE

1.1.2 Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni del distretto idrograco del ume Po La Direttiva 2007/60/CE, altresì detta Direttiva Alluvioni (DA), recepita nel diritto italiano con D.Lgs. 49/2010, ha dato avvio ad una nuova fase della politica nazionale per la gestione del rischio di alluvioni. Il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA), introdotto dalla DA per ogni distretto idrograco, deve orientare, nel modo più efcace, l’azione sulle aree a rischio signicativo organizzate e gerarchizzate rispetto all’insieme di tutte le aree a rischio, denire gli obiettivi di 6

sicurezza e le priorità di intervento a scala distrettuale, in modo concertato fra tutte le amministrazioni e gli enti gestori, con la partecipazione dei portatori di interesse e il coinvolgimento del pubblico in generale. Le misure del piano si devono concentrare su tre obiettivi principali: • migliorare nel minor tempo possibile la sicurezza delle popolazioni esposte utilizzando le migliori pratiche e le migliori tecnologie disponibili a condizione che non comportino costi eccessivi; • stabilizzare nel breve termine e ridurre nel medio termine i danni sociali ed economici delle alluvioni; • favorire un tempestivo ritorno alla normalità in caso di evento. • Il PGRA del distretto idrograco del ume Po è stato adottato dall’Autorità di bacino del ume Po nella seduta di Comitato Istituzionale del 17 dicembre 2015, con deliberazione n. 4/2015. Successivamente nella seduta del Comitato Istituzionale del 3 marzo 2016, con deliberazione n. 2/2016, il PGRA è stato approvato. Il tratto di ume Lambro dall’inizio dell’ambito di studio alla conuenza con il cavo Redefossi e lo stesso cavo Redefossi per tutta l’estensione di interesse, nonché il colatore Addetta, rientrano in un’Area a Rischio Signicativo (ARS) di alluvione di livello distrettuale (ARS 10 “Milano”), corrispondenti a nodi critici di rilevanza strategica in cui le condizioni di rischio elevato o molto elevato coinvolgono insediamenti abitativi e produttivi di grande importanza, numerose infrastrutture di servizio e le principali vie di comunicazione.

Fig. 6 – reticolo idrograco che interessa il centro di Milano nell’ambito dell’ARS 10 (nel riquadro rosso l’ambito di interesse del progetto VOLARE) – fuori scala

del deviatore Redefossi e 410 mc/s a valle della conuenza del cavo Redefossi (nell’assetto di progetto, ovvero in seguito all’implementazione degli interventi previsti dal vigente Piano di Assetto Idrogeologico, le portate diventano Il ume Lambro, interessato dalla piena più gravosa degli rispettivamente 230 mc/s, 335 mc/s e 410 mc/s). Per quanto ultimi decenni nel novembre 2002, è un corso d’acqua attiene al tratto di ume Lambro di interesse nell’ambito caratterizzato da piene prevalentemente autunnali o di Volare, il quadro complessivo che si ricava dall’analisi primaverili, associate a piogge persistenti che ne saturano idraulica eseguita nell’ambito del PdG evidenzia i grossi il signicativo bacino montano, parte del quale alimenta allagamenti che interessano i comuni subito a valle di Milano il Lago di Pusiano, anche se fenomeni temporaleschi (Peschiera Borromeo, San Giuliano Milanese e San Donato possono determinare portate di piena signicative per i Milanese). contributi degli afuenti collinari sommati agli scaricatori delle reti di drenaggio urbano. Il PdG assume come evento La roggia Vettabbia raccoglie i deussi del centro storico di di riferimento - per la valutazione delle condizioni di media Milano che a valle vengono recapitati nel Cavo Redefossi. La pericolosità e per la denizione dell’assetto di progetto del roggia non presenta più collegamenti consistenti con i corsi reticolo e del suo sistema difensivo - quello corrispondente d’acqua a nord di Milano. Nel suo corso la roggia presenta ad un tempo di ritorno di 200 anni, che nelle condizioni tratti ove l’antropizzazione ha già relegato la stessa in ambiti attuali corrisponde ad una portata pari a 215 mc/s alla non più ampliabili (es. frazioni ad ovest del comune di San traversa a monte del deviatore Redefossi, 275 mc/s a valle Giuliano Milanese). Il cavo Redefossi (tombinato non solo in

Profile for Legambiente Lombardia

Studio di fattibilità def rid  

Lo studio di fattibilità completo nato dal progetto VOLARE - Valorizzare il fiume Lambro nella Rete Ecologica Regionale e realizzato fra il...

Studio di fattibilità def rid  

Lo studio di fattibilità completo nato dal progetto VOLARE - Valorizzare il fiume Lambro nella Rete Ecologica Regionale e realizzato fra il...

Advertisement