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VALUTAZIONI E STRATEGIE TERRITORIALI

BUONA PRATICA ESEMPLIFICATIVA Tra il 1990 e il 1991 la supercie interna (di circa 4 ettari) di un meandro lungo il umi Tamigi (Fig. 109) è stata riqualicata mediante ricostruzione di ulteriori aree umide tipiche della pianura alluvionale rispetto a quelle già presenti (su circa 1,5 ettari). Un mosaico di circa 40 stagni e altre depressioni umide di diversa profondità (no a 2,5 metri dal piano campagna) è stato realizzato con l’obiettivo di aumentare la biodiversità dell’area. Nell’ambito di intervento sono state messe a dimora specie arbustive e arboree igrole ed è stato contestualmente favorito il ripristino di prati umidi politici. Il sito di intervento è stato successivamente attrezzato con percorsi per la fruizione e capanni per l’osservazione naturalistica.

B4 RIQUALIFICAZIONE RIPARIALI

VEGETAZIONALE

DEGLI

Fig. 110 - Schema funzionale di una Fascia Tampone Boscata (FTB) lungo corso d’acqua in ambito rurale (fonte: gentile concessione di B.Boz) Pacciamatura naturale o biodegradabile intorno alla buca, shelter e sostegni; irrigazione e sfalci per 5 anni. COSTI STIMATI Il costo stimato per la messa a dimora di fascia tampone boscata è di 17.000 euro/ha; il costo per la manutenzione II e IV anno è di 20.000 euro/ettaro.

AMBITI

OBIETTIVI SPECIFICI La ricostituzione di una fascia di tampone vegetata rappresenta un elemento di grande vantaggio per il ume e l’ambiente circostante. Nel particolare una zona “buffer” ricca di vegetazione ed articolata nella sua costituzione è in grado di: 1. migliorare la stabilità delle sponde, diminuendo i fenomeni di erosione che in umi ad alto dinamismo, come il Lambro, sono una costante; 2. limitare o annullare il ruscellamento erosivo superciale che causa torbidità e interramento accelerato dei tratti a bassa corrente; 3. svolgere un’azione ltro tra l’acqua e la terra su svariati inquinanti diffusi, nel caso del territorio considerato dal progetto VOLARE soprattutto su quelli dispersi dalle pratiche agricole (tofarmaci e nutrienti); 4. abbattere la concentrazione dei nutrienti azotati, metabolizzandoli a livello del suolo attraverso le reazioni di nitricazione e denitricazione no a portarli a livello di azoto elementare che viene restituito all’atmosfera; 5. favorisce la transizione ed il passaggio acqua – terra di specie vegetali ed animali legati all’acqua come ad esempio le libellule, crostacei, anbi e rettili; 6. rappresenta uno straordinario rifugio per la biodiversità, e come tale l’elemento chiave per avere efcienti corridoi biologici. 122

DESCRIZIONE Ad oggi una rilevante parte delle sponde del ume è priva di vegetazione arbustiva o arborea e i coltivi lambiscono le rive. Con questa azione di vuole promuovere la ricostituzione di ecotoni vegetati a differente efcienza depurativa e a differente signicato ecologico. Larghezza e struttura inuenzano in modo importante l’efcienza del sistema. Deillaha et al. e Maghette et al. (1989) hanno dimostrato che fasce boscate di circa 9 metri di larghezza sono molto efcienti nell’abbattere azoto e fosforo rispetto a quelle larghe tra i 4 ed i 5 metri (incremento del 20 al 30% per il fosforo e del 20 al 50% per l’azoto). Anche la tipologia di vegetazione è un elemento importante, in grado di delineare caratteristiche funzionali, estetiche e di produttività dell’elemento “buffer”. Nella tabella vengono sintetizzati i caratteri e le proprietà di ciascuno dei tre assetti vegetali che possono andare a costituire la fascia vegetata di pertinenza del ume.

B4.1 FASCE TAMPONE BOSCATE (< 10 METRI)

BUONA PRATICA ESEMPLIFICATIVA Le Fasce Tampone sono formazioni lineari di vegetazione poste all’interfaccia tra campi coltivati e reticolo idrograco, con lo scopo di intercettare i deussi sub-superciali drenati dai campi verso i corsi d’acqua con gli apparati ipogei delle piante messe a dimora. La rappresentazione graca nell’immagine (Fig. 110), riferita ad un caso virtuale, mette in evidenza l’importanza del criterio idrogeologico nella localizzazione e progettazione (scelta delle piante e del sesto di impianto) degli interventi, che deve favorire la funzione todepurativa nella zona ipogea della fascia ad opera delle radici e dei microorganismi che vivono funzionalmente alle stesse. a seconda delle essenze scelte, possono essere denominate: boscate, arbustive o erbacee.

Questa fascia sarà costituita da specie arbustive ed arboree B4.2 FASCE TAMPONE ARBUSTIVE legate alle facies umide e fresche del bosco padano come (< 10 METRI) l’olmo, il frassino, l’acero campestre, la farnia, il nocciolo ed il ligustro. Le lavorazioni sono previste soltanto nei punti di messa a dimora degli alberi e arbusti per limitare l’invasione di specie indesiderate. Si stima una disposizione di 1.600 piante Questa fascia sarà costituita da specie arbustive legate alle per ettaro); le con 1 albero ogni 3 arbusti; distanza interla facies umide e fresche del bosco padano come il sambuco, 2-2,5 m; distanza tra alberi 6 m, distanza tra arbusti 1-1,5 m. il sanguinello, il berretto del prete, il nocciolo e la frangola.

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Studio di fattibilità def rid  

Lo studio di fattibilità completo nato dal progetto VOLARE - Valorizzare il fiume Lambro nella Rete Ecologica Regionale e realizzato fra il...

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