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VALUTAZIONI E STRATEGIE TERRITORIALI

A3.1 FINISSAGGIO CON FITODEPURAZIONE

L’intervento consiste nella realizzazione di vasche di todepurazione a usso superciale (p.es. stagni vegetati a macrote radicate e/o galleggianti) e/o subsuperciale (p.es. sistemi di inltrazione su materassi inerti vegetati a macrote radicate), congurate in moduli di trattamento posti in serie e/o in parallelo in funzione della tipologia di reuo da trattare e del target di depurazione atteso. Gli impianti di todepurazione - opportunamente progettati consentono di conseguire un miglioramento delle condizioni ecosistemiche e paesaggistiche dell’ambito di intervento. Fig. 102 - Impianto di trattamento terziario mediante todepurazione a usso superciale a servizio dell’impianto COSTI STIMATI di Fusina – Venezia, Italia (fonte: Regione Veneto) L’impianto di depurazione di Peschiera Borromeo è di grandi dimensioni (560.000 AE, con portata media trattata pari a europeo, tenuto conto inoltre che l’area di todepurazione 216.000 mc/giorno). Per questo un intervento di nissaggio è in realtà solo un elemento di un quadro di depurazione con todepurazione richiederebbe superci decisamente molto più complesso e ampio. importanti, di diverse centinaia di ettari. Sulla supercie disponibile nel sito – che è di circa 4 ettari – l’intervento proposto è da considerarsi dimostrativo, potendo trattare circa il 2-3 % di reui in uscita, nalizzato in particolare alla A3.2 FINISSAGGIO CON FILTRO FORESTALE realizzazione di un buffer naturale attorno all’impianto di Peschiera Borromeo, con eventuale riuso della quantità d’acqua nissata. Costi parametrici di riferimento: 400.000 euro all’ettaro. L’intervento consiste nella realizzazione di un bosco igrolo attraversato da una rete di canalizzazioni minute BUONA PRATICA ESEMPLIFICATIVA opportunamente regolate - per la distribuzione nel sistema Nell’ambito della gestione del Servizio Idrico Integrato delle acque da trattare, eventualmente congurato in nella terraferma veneziana, è stato realizzato un impianto modo da favorire lo spagliamento superciale del reuo in di todepurazione per il nissaggio dei reui di origine civile zone connate, con lo scopo di favorire la todepurazione a valle di un impianto di depurazione a fanghi attivi (Fig. all’interno del sistema suolo-piante. L’impianto si congura a 102). Il dimensionamento idraulico del sistema considera tutti gli effetti come un sistema naturale, offrendo una serie una portata media in ingresso pari a 4.000 m3/h (8.000 m3/h di beneci collaterale in termini di sostegno alla biodiversità in tempo di pioggia). L’impianto di todepurazione ha una e di miglioramento paesaggistico. estensione di circa 110 ettari riservati al trattamento, suddivisi in sei celle caratterizzate dall’alternarsi di zone a diversa COSTI STIMATI profondità (“marcita” o zona superciale, con profondità di L’intervento ha un costo parametrico di 20.000 euro/ettaro 30-60 cm e la zona profonda, con profondità di 130 – 160 per la parte idraulica (movimenti terra e piccoli manufatti cm), adatte quindi ad uno sviluppo vegetale differenziato. di regolazione) e di ulteriori 20.000 euro/ettaro per la parte L’impianto di todepurazione di Fusina è di gran lunga il più forestale (messa a dimora di vegetazione), per un totale di esteso sistema di questo tipo in Italia e il più grande intervento 40.000 euro/ettaro. 118

Fig. 103 - Aree Filtro Forestali sperimentali presso Tezze sul Brenta (PD) a servizio di azienda agricola per la gestione del digestato e la produzione di biomassa legnosa (fonte: Google Earth) BUONA PRATICA ESEMPLIFICATIVA Il caso studio (Fig. 103) si riferisce ad un impianto pilota, studiato da Veneto Agricoltura (dal 1 gennaio 2017 denominata Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario), realizzato presso l’azienda Agrioor su una supercie di circa 2 ettari. L’intervento è stato realizzato nel 2009 con il duplice scopo di favorire l’inltrazione dell’acqua nelle falde per una loro ricarica e ottenere biomassa legnosa a scopo energetico (ogni 5-7 anni), successivamente destinato anche al trattamento del digestato derivante dalle attività zootecniche dell’azienda. L’AFI è suddivisa in 4 moduli disposti in serie, della supercie di c.a. 3.000 m2 (49 m x 60 m) cadauno, caratterizzati da impianti arborei produttivi monospecici rispettivamente a: Platanus hybrida, Salix alba, Fraxinus angustifolia e Paulownia.

A4 PROMOZIONE DI UNA GESTIONE ALIEUTICA AMBIENTALE INTEGRATE DELLA FAUNA ITTICA

ED

OBIETTIVI SPECIFICI La misura A4 è nalizzata a garantire la continuità longitudinale per la fauna ittica in corrispondenza degli sbarramenti che attualmente costituiscono un ostacolo non sormontabile (briglie, salti, prese idrauliche) al ne di consentire i processi migratori stagionali od occasionali della fauna ittica.

Profile for Legambiente Lombardia

Studio di fattibilità def rid  

Lo studio di fattibilità completo nato dal progetto VOLARE - Valorizzare il fiume Lambro nella Rete Ecologica Regionale e realizzato fra il...

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