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VALUTAZIONI E STRATEGIE TERRITORIALI

Per ciascun intervento inne, è stata individuata una stima parametrica dei costi di realizzazione, assumendo come riferimenti le seguenti fonti:

multistadio è perseguibile in assenza di vincoli da parte dei frontisti, in quanto tipicamente comporta l’arretramento del ciglio di sponda.

• Listio prezzi per l’esecuzione di opere pubbliche e manutenzioni del Comune di Milano; • Prezziario dei lavori forestali 2016; • PSR 2007-2013. Prezzario per la realizzazione di impianti nanziati con le misure 221 e 223 “Imboschimento dei terreni agricoli” e con la misura 223 “ Imboschimento delle superci non agricole” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, redatto dalla Regione Lombardia in attuazione del Reg. CE 1698/2005 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del fondo europeo agricolo; • Atlante delle opere di sistemazione uviale (APAT Lombardia 2003); • Raccolta modalità di intervento nel paesaggio del Parco agricolo Sud Milano.

COSTI STIMATI I costi sono riferibili ai metri lineari di sponda da riqualicare, calcolati in 750 euro/ml, comprendendo la palicazione doppia rinverdita al piede, biostuoia/idrosemina su scarpata, movimenti terra e gestione della vegetazione (taglio selettivo o messa a dimora).

I costi parametrici stimati per gli investimenti devono intendersi al netto di IVA. I costi di manutenzione sono esclusi dalle stime e dovranno essere oggetto di trattazione in sede di progettazione. I costi per le spese tecniche sono esclusi dalle stime e possono essere assunti pari al 15% dei costi di investimento. Le stime degli investimenti sono al netto degli eventuali oneri per espropri e servitù, che dovranno essere deniti in sede di progettazione.

4.2.2 Abaco

A1

RINATURALIZZAZIONE DELLE SPONDE

OBIETTIVI SPECIFICI La misura A1 è nalizzata a migliorare l’assetto ambientale delle sponde senza modicare il tracciato planoaltimetrico del corso d’acqua, incrementando il valore ecotonale della zona di interfaccia tra alveo attivo e fascia ripariale (piana inondabile e/o terrazzi morfologici), creando o migliorando habitat (acquatici e/o igroli) importanti per il sostegno della biodiversità uviale e favorendo la continuità longitudinale del corridoio ecologico. Laddove 116

BUONA PRATICA ESEMPLIFICATIVA L’intervento di riqualicazione spondale realizzato tra il 1995 e il 1996 lungo il ume Skerne nel tratto presso la cittadina di Darlington (Fig. 99), è stato parte di un più ampio progetto Fig. 99 - Riqualicazione spondale lungo il ume Skerne di riqualicazione ambientale del corso d’acqua che scorre nella contea di Durham (Inghilterra) mediante protezione nella contea di Durham (Inghilterra). La parte di sponda longitudinale con tecniche di ingegneria naturalistica sommersa dal deusso di magra è protetta da un manto roccioso di opportuna pezzatura, mentre la parte emersa una eventuale divagazione planimetrica dell’alveo non è – soggetta alla periodica sommersione durante le piene desiderabile (p.es. per la presenza di manufatti antropici ordinarie e straordinarie – è rivestita da uno strato geotessile non delocalizzabili in fascia ripariale), la rinaturalizzazione rinverdito con diverse essenze igrole e/o elote. delle sponde - oltre ai beneci ecologici – consente una stabilizzazione delle sponde; inoltre, come ulteriori effetti positivi, favorisce la ritenzione idrica e migliora l’assetto A2 DIVERSIFICAZIONE MORFOLOGICA LONGITUDINALE E paesaggistico del corridoio uviale. TRASVERSALE DELL’ALVEO ATTIVO DESCRIZIONE La misura si articola in interventi di diversicazione morfologica delle sponde mediante movimento terra e/o interventi di ingegneria naturalistica (ad opera viva), nonché di miglioramento vegetazionale tramite taglio selettivo delle specie arbustive e/o arboree esistente ovvero tramite messa a dimora di piante autoctone. L’eventuale movimento terra può essere nalizzato a cambiare la pendenza della sponda e/o ad inserire una congurazione multistadio (p.es. mediante realizzazione di berme o di golene) e/o ancora a diversicare la morfologia specica della sponda (p.es. lavorando il soprassuolo ad opera incerta). Le possibili tecniche di ingegneria naturalistica sono riconducibili alle soluzioni per la stabilizzazione delle sponde mediante difese al piede e/o copertura del paramento spondale (dalle semplici coperture di astoni per la riduzione dell’erosione no alle più robuste palicate doppie per il sostegno al piede delle scarpate). La denizione di una sezione spondale

OBIETTIVI SPECIFICI La misura A2 è nalizzata a migliorare l’assetto sico del corso d’acqua, favorendo la diversità ecosistemica degli habitat acquatici nell’alveo attivo e una complessiva riqualicazione paesaggistica degli ambienti uviali oggi banalizzati. DESCRIZIONE La misura si articola in interventi di diversicazione morfologica di tipo diretto (creazione di forme tipiche della congurazione morfologica) e di tipo indiretto (attivazione di processi tipici della congurazione morfologica). La prima tipologia (A2.1) è rappresentata dalla realizzazione di deettori spondali funzionali ad attivare processi di modica delle unità morfologiche tipiche dell’alveo attivo, mentre la seconda tipologia (A2.2) è rappresentata dalla realizzazione di forme tipiche dell’alveo attivo mediante mobilizzazione dei sedimenti.

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Studio di fattibilità def rid  

Lo studio di fattibilità completo nato dal progetto VOLARE - Valorizzare il fiume Lambro nella Rete Ecologica Regionale e realizzato fra il...

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