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Comune di Castelnuovo Magra


La voce della scuola: Silvana Bianchi

L’Istituto Comprensivo di Castelnuovo Magra ha accolto con interesse ed entusiasmo la proposta dell’Associazione L’égalité, relativa al progetto Piccolo Cittadino all’Opera! che vedeva protagoniste le classi quinte. Per questo progetto si è scelto di coinvolgere bambini della Scuola Primaria perché è nostra convinzione che i destinatari devono essere il meno possibile corrotti dalle sovrastrutture culturali, quindi più sono giovani più è semplice far apprendere concetti quali: gustizia, tolleranza ed uguaglianza. D’altronde , con l’adesione a questo progetto abbiamo abbracciato il pensiero del giudice Paolo Borsellino «…è compito della Scuola formare giovani alla cultura dello Stato e delle Istituzioni». Il progetto è stato suddiviso in tre parti: la prima parte è stata dedicata al rispetto delle regole e all’approfondimento della Costituzione, la seconda prevedeva attività laboratoriali e creative mirate a favorire la discussione sui comportamenti corretti ed errati della vita quotidiana; l’ultima parte era incentrata sulla discussione circa la differenza tra società orizzontale e verticale. Un grazie all’Associazione L’égalité impegnata da anni per l’affermazione dei diritti civili e sociali della persona umana, perché attraverso il loro intervento i ragazzi hanno potuto approfondire, in modo giocoso, le loro conoscenze e scambiare preziose riflessioni sulla legalità ed il rispetto delle regole. Il progetto nella sua interezza e ricchezza ha permesso agli studenti di crescere e porre le basi per sviluppare un corretto e consapevole senso civico. Silvana Bianchi Insegnante

Piccolo cittadino all’opera !


La voce dell’amministriazione: Daniele Montebello

Si è concluso recentemente un progetto innovativo portato avanti dalle nostre Scuole, assieme al presidio di Libera Sarzana Dario Capolicchio, col patrocinio del Comune di Castelnuovo Magra. Piccolo cittadino all’opera! ha visto protagoniste alcune classi delle scuole elementari Mario Giacomelli di Palvotrisia. In tre incontri gli alunni di Castelnuovo hanno ricevuto alcune nozioni sulla nostra Carta Costituzionale, primo baluardo a difesa della nostra Democrazia, ma soprattutto hanno trascorso queste ore dialogando sui temi della cittadinanza e della convivenza civile. Questo è il significato importantissimo del lavoro raccontato con questa pubblicazione: tutte le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato a questo progetto hanno potuto ragionare insieme ai volontari di Libera sul tema della legalità. Con questo percorso i nostri studenti hanno vissuto da attori positivi la sfida della cittadinanza. Ringraziamo Libera per aver saputo trasmettere il valore dei diritti e dei doveri contro la subcultura della furbizia di tutti coloro che, slealmente, piegano le regole al solo vantaggio personale.

Daniele Montebello

Consigliere comunale con delega alla Cultura

Piccolo cittadino all’opera !


L’égalité e la scuola Anche quest’anno L’égalité riafferma orgogliosa la sua presenza nelle scuole della Provincia grazie alla realizzazione di progetti di educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità democratica. Ogni volta che si entra in una classe è un successo, così come quando si incontrano bambini curiosi, desiderosi di riflettere sulla società che li circonda e di affrontare argomenti che riscontrano nelle vita di tutti i giorni ma sui quali non sempre si ragiona. Piccolo cittadino all’opera! è stato un modo per coinvolgere anche gli insegnanti stessi, che con la loro preziosa presenza, hanno accompagnato noi educatrici in questo percorso di crescita e hanno guidato i loro studenti nella comprensione profonda delle tematiche sviluppate. Parlo di crescita perché tra noi, gli insegnanti e gli alunni c’è un continuo scambio e contaminanzione: noi trasferiamo loro le conoscenze, gli strumenti e le modalità che abbiamo acquisito con la nostra esperienza e ci sentiamo ogni volta ripagate e arricchite per ciò che i bambini ci raccontano, per il loro entusiasmo, la voglia di attivarsi e di partecipare così come ci sentiamo spinte, dalle loro critiche e dalle loro perplessità, a migliorare sempre. A L’égalité sta a cuore lavorare nelle scuole perché è proprio la scuola l’ambiente che più offre la possibilità di confrontarsi, scambiarsi idee, migliorarsi e riflettere insieme. I ragazzi ci fanno capire quando il lavoro che si propone è adatto o meno a loro, quando è troppo difficile o troppo facile, se i mezzi utilizzati sono quelli giusti, quelli che attirano la loro attenzione o che invece non riescono ad interessarli e a stupirli e questo è il vero test che deve essere superato da chi, ogni volta, si occupa di questi progetti. Personalmente, mi risulta difficile trovare un esempio in cui queste iniziative non si siano rivelate positive: l’esito finale infatti è sempre significativo, soprattutto quando si incontrano persone che credono nel valore educativo della scuola, nelle necessità di prendere in mano questioni che non sempre hanno a che vedere con il programma scolastico ma che risultano fondamentali nel processo di formazione della coscienza critica del cittadino. Docenti, intere famiglie e comuni, che sostenendo le iniziative di L’égalité, affermano la loro necessità di ripristinare il bisogno di una cittadinanza consapevole, attiva e critica. I comuni che sono d’accordo con il modo in cui opera la nostra Associazione sono consapevoli del ruolo che li vede partecipi alla crescita di una collettività responsabile , che sia trasparente nel suo modo di agire, che sia onesta, che si formi per essere in grado di allontanare tutte quelle pratiche subdole, egoiste e crudeli che fanno parte del mondo legato alla criminalità e alla corruzione. Concludo perciò ringraziando chi cammina tutti i giorni per questa lunga strada, vedendo sempre l’orizzonte a cui tendere ma che solo poco a poco si avvicina. Per renderlo sempre più visibile ci vogliono coloro che incontriamo lungo il percorso e che con la loro determinazione ci camminano vicino. Proprio per questo ringrazio i comuni, le scuole, i presidi, le insegnanti ma soprattutto i bambini, perché senza di loro non avrebbe avuto senso iniziare questo cammino. Ringrazio anche L’égalité tutta e le mie compagne di lavoro per il loro impegno.

Piccolo cittadino all’opera !

Ilenia Morachioli

Responsabile educazione L’égalité


La storia di L’égalité

L’égalité nasce dal percorso del Presidio di Libera Dario Capolicchio di Sarzana, fondato nel 2008 da alcuni studenti a seguito dei Corsi di Educazione alla Legalità tenutisi presso il Liceo Parentucelli. La nostra associazione, continuando a mantenere un rapporto del tutto speciale con Libera: associazioni, nomi e numeri contro le mafie, si propone di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto delle regole, alla legalità democratica, ai diritti dell’Uomo e del Bambino attraverso corsi nelle scuole e negli istituti della nostra provincia, iniziative pubbliche e campagne di sensibilizzazione; l’impegno di L’égalité non si identifica né, tantomeno, si sostituisce a quello di Libera, ma vuole farsi ulteriore e rinnovato strumento di Memoria e di Impegno partendo, in primo luogo, dalla formazione dei suoi stessi giovani volontari. Tra gli obiettivi che ci siamo dati, firmando il nostro patto associativo all’inizio del 2011, quello della formazione presso le scuole dello spezzino costituiva uno dei principali: la possibilità di un confronto con i cittadini più giovani ci dava la possibilità di approfondire le nostre conoscenze sui temi della legalità, dell’antimafia e della Costituzione per poterle condividere con studenti che, da parte loro, ci fornissero un quadro della percezione delle regole, delle istituzioni, della legge e della Carta fondamentale del nostro Paese; queste sono state le premesse di Piccolo cittadino all’opera!, il progetto realizzato dalle cinque educatrici di L’égalité, studentesse universitarie che, nell’ambito delle attività dell’associazione hanno scelto di dedicarsi principalmente alla redazione di percorsi fatti di riflessione, confronto, discussione e creatività dedicati a studenti dall’età infantile fino alle scuole superiori. Piccolo cittadino all’opera!, in particolare, è stato pensato per le scuole primarie di Castelnuovo Magra e Ortonovo: questo progetto affronta il concetto di regola e di legge e alcuni articoli della nostra Costituzione per preparare i piccoli studenti ad una riflessione sui comportamenti della vita quotidiana e sulla differenza tra società verticale e orizzontale. L’idea di questo percorso è nata dalla necessità di approfondire, sin dall’età scolare, la conoscenza delle regole che sono alla base della convivenza civile e degli articoli che, all’interno della nostra Carta Costituzionale, hanno cambiato la società del nostro Paese, per riaffermarne il valore anche tra i più piccoli; nel corso di quest’esperienza abbiamo avuto, però, anche la preziosissima occasione di prestarci ad un interessante e stimolante confronto con i bambini sulla loro visione del mondo, degli adulti e dei loro comportamenti, delle istituzioni, della Città e della Scuola. Veronica Galli Educatrice

Piccolo cittadino all’opera !


Piccolo cittadino all’opera: quali attività ? Sensibilizzare i bambini al rispetto delle regole, stimolare riflessioni personali sulla società che li circonda, motivarli alla conoscenza di sé e al rispetto dell’ altro; questi sono gli obiettivi che L’égalité si è prefissata quando ha bussato alla porta della Mario Giacomelli di Castelnuovo Magra. Attraverso il progetto Piccolo cittadino all’opera! abbiamo cercato di trasmettere ai bambini, coadiuvate dalle insegnanti, i valori della solidarietà reciproca, del rispetto delle regole e della tutela ambientale, basati sui principi della Costituzione, al fine di dare ai giovani scolari solide fondamenta per diventare cittadini responsabili e consapevoli. Arrivando da estranee all’interno di un gruppo classe, abbiamo ritenuto necessario per la conoscenza reciproca partire dai bambini sottoponendo loro un questionario, per avere un immediato feedback su come percepiscono il rapporto quotidiano con regole e leggi. La riflessione sulla differenza tra regola e legge ci ha permesso di parlare di quella che per noi è la legge delle leggi: la Costituzione Italiana. Dopo una breve introduzione sulla storia della Costituzione, ci siamo soffermati sull’analisi di alcuni articoli (artt. 3-6-8-11-19-21-34) che sono stati poi trasposti nel reale con la lettura di alcuni racconti. Dalla definizione di cosa regola una società, e in particolare la nostra, i bambini sono stati chiamati a riflettere su alcuni aspetti positivi e negativi che caratterizzano lo stare insieme attraverso l’interpretazione teatrale e con l’ausilio di due giochi forniti da Libera: Le parole per stare insieme e Pescaregole. Con l’interpretazione teatrale i bambini sono divenuti attori, hanno attivamente sperimentato alcuni atteggiamenti giusti o sbagliati e sono stati in grado, senza l’ausilio della parola e con pochi oggetti “di scena”, di evidenziare i tratti che maggiormente avrebbero reso chiara ai loro compagni la situazione mimata. I giochi sono serviti per dare ai bambini un’idea di insieme, come una veduta dall’alto della società. Solamente dopo aver affrontato questi temi, si presenta ai bambini un testo tratto dal libro Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando. Questo testo ha la capacità di far immedesimare il lettore nel protagonista e, proprio come lui, i nostri bambini affrontano in maniera semplice il problema della mafia ma soprattutto quello della cultura mafiosa che si traduce nel mondo della scuola in bullismo. Riteniamo non sia azzardato proporre a ragazzi assai giovani un estratto che affronta temi di così delicata trattazione: è bene spiegare alle giovani menti cosa li circonda così da fornire loro gli strumenti per difendersi. Infine attraverso materiale interattivo si è data ai bambini la possibilità di capire e discutere la differenza tra società orizzontale e verticale. Prendendo sputo da alcuni estratti di cartoni animati (Le follie dell’Imperatore e Bianca e Bernie) e basandoci sulla riflessione che Gherardo Colombo compie nel saggio Sulle regole, abbiamo reso questi concetti, sulla carta molto complessi, “a misura di bambino”. I giovani scolari hanno saputo mettere in relazione le società del passato con quelle del presente riconoscendo il progressivo affermarsi dei diritti fondamentali , rendendo educatrici e insegnanti molto soddisfatte del lavoro svolto. Abbiamo riscontrato nei bambini un altissimo interesse e attiva partecipazione. I ragazzi, messi davanti alle problematiche quotidiane, hanno saputo con efficacia far appello alle loro conoscenze sia scolastiche sia derivate dall’esperienza di tutti i giorni.

Piccolo cittadino all’opera !

Stefania Aniceto Educatrice


Bilancio finale: riflessioni, commenti e partecipazione !

Il progetto Piccolo cittadino all’opera! è stato svolto con molto successo da parte dei giovani alunni che non hanno mai esitato nel mettersi in gioco ed esprimere le loro opinioni e le proprie esperienze. Le varie attività proposte, trattando temi in parte già incontrati durante il percorso scolastico, sono state affrontate e presentate tramite modalità e strumenti alternativi e insoliti per poter riflettere e contemporaneamente divertirsi su argomenti molto ampi e complessi per i futuri piccoli cittadini. L’entusiasmo è stato l’elemento centrale che ha fatto da ponte per ogni diverso incontro, accompagnato dalla voglia di conoscere, di interrogarsi e di domandare per poter fare chiarezza tra le mille idee che venivano continuamente condivise all’interno della classe. Sono stati pochi i momenti in cui l’esuberanza è stata predominante ma è bastato qualche piccolo richiamo per poter ritrovare l’ordine e la tranquillità necessari per svolgere le varie attività. Vedendo gli elaborati svolti alla fine delle varie attività noi educatrici abbiamo visto come sia importante trattare i medesimi temi con modalità differenti (si vedano i vari giochi e strumenti utilizzati) affinché l’apprendimento sia più efficace. E’ emerso come sia inoltre fondamentale “dar vita” ai numerosi esempi che durante le spiegazioni sono presenti, infatti tramite semplici scenette teatrali e giochi si è arrivati a trattare temi molto complessi come, ad esempio, quello dell’evasione fiscale, fornendo ovviamente esempi semplici e chiari da comprendere. In ogni attività, la partecipazione e la creatività tipici di ogni bambino, sono stati sempre messi in primo piano, lasciando la voglia di dare ognuno il proprio contributo e tutto ciò è stato accolto con molto piacere dagli alunni e dalle insegnanti. A tal proposito il ruolo delle insegnati si rivela fondamentale per poter approfondire ulteriormente i temi che vengono trattati: la loro presenza e partecipazione attiva alle varie attività è molto importante perché una buona collaborazione tra insegnati e educatrici è necessaria non solo per conoscere le dinamiche interne alla classe ma anche per poter strutturare al meglio le varie attività. E’ stato inoltre lasciato ai docenti del materiale che, per ragioni interne all’organizzazione degli incontri non è stato possibile svolgere, in modo tale da fornire agli insegnanti spunti per possibili futuri approfondimenti all’interno del contesto scolastico. È nostro desiderio poter incontrare nuovamente ogni alunno incontrato nella classe 5^ della scuola primaria anche nella scuola secondaria di primo grado per poter condividere insieme nuove attività e nuovi progetti a seconda delle diverse necessità del contesto della classe o del territorio in cui abitano. Ogni nostro progetto non vuole essere infatti un lavoro che termina nel momento in cui le ore di lezione si esauriscono ma bensì un progetto di rete dove le tematiche necessarie da trattare, l’interazione con i docenti e con gli alunni rappresentano i pilastri per un progetto condiviso che vede la collaborazione di tutti i partecipanti. Benedetta Valletta Educatrice

Piccolo cittadino all’opera !


Associazione L’égalité

www.legalite.net - info@legalite.net


Piccolo cittadino all'opera!