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difficoltà di accesso al credito, le cooperative hanno continuato a fare ricorso a strumenti finanziari tradizionali e ai prestiti da parte dei soci, utilizzando in misura molto limitata e parziale lo spettro di nuovi strumenti finanziari che la legge 59/92 prima e la riforma del diritto societario poi hanno reso disponibili. In particolare permangono difficoltà ad armonizzare le opportunità offerte dai nuovi strumenti finanziari con il principio della mutualità cooperativa e con la convenienza per gli emittenti, anche per l’eccesso di costi diretti ed indiretti – a conferma dell’inefficienza del mercato finanziario italiano – legati all’emissione di titoli di debito e di rischio.Obiettivo di Legacoop Servizi Toscana è quello di far confluire, nell’ambito della politica di Legacoop Toscana, risorse e fiducia verso quei progetti di cui il sistema della cooperazione ha bisogno per crescere. Una finanza quindi non come strumento di standardizzazione, di spersonalizzazione e di disgregazione, ma come valorizzazione delle identità, dell'interazione solidale tra le imprese e le istituzioni che 'animano' il territorio: una finanza che diventa parte integrante nei processi di sviluppo locale.In questa prospettiva, appare essenziale il processo in corso di riorganizzazione degli strumenti finanziari della Regione ,con particolare riferimento a Fidi Toscana che si deve qualificare anche intorno

ai progetti di sviluppo delle eccellenze e delle reti d’impresa cosi come emergeranno dal PRS. Bisogna destinare una parte di risorse pubbliche al fine di implementare i fondi rischi dei Confidi che hanno concluso o avviato processi di aggregazione e potenziamento. Dal punto di vista generale è importante sottolineare che il contributo pubblico alle attività di concessione di garanzie per agevolare l’accesso al credito delle imprese non rappresenta un’eccezione ma ne costituisce, anzi, la regola. Così è per le società di emanazione diretta delle istituzioni, in Italia e fuori (ne abbiamo un significativo esempio in Fidi Toscana), così è per le attività espressione delle categorie economiche in tutto il territorio nazionale. Il concorso pubblico in questo tipo di attività rappresenta la condizione per praticare alle imprese beneficiarie un prezzo sostenibile per il rilascio della garanzia, senza il quale l’attività del garante diverrebbe di fatto insostenibile stante l’impossibilità di agire sulle leva del pricing, pena l’uscita dal mercato. In proposito occorre sottolineare che il percorso storico di Fidicooptoscana, oggi Cooperfidi Italia, ha costituito un’eccezione nel panorama regionale. I contributi pubblici erogati sono di fatto stati molto modesti e, soprattutto, non hanno mai avuto un carattere sistematico essendo legati a situazioni contingenti sia da parte della Regione

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Rapporto Sociale 2010 - Legacoop Servizi Toscana  

Con il presente documento Legacoop Servizi Toscana rendiconta la propria attività di rappresentanza, promozione e sviluppo delle cooperative...

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