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Strumenti Finanziari Il sistema cooperativo di Legacoop Servizi Toscana, con il suo forte radicamento territoriale e la scelta di reinvestire gli utili realizzati in azienda, al pari della generalità delle cooperative, risente anch’esso inevitabilmente della crisi, ma conserva in molti comparti d’attività una propensione alla crescita che si traduce in un quadro complessivo differenziato. Questa considerazione, alla luce dei risultati 2009, trova conferma nella crescita del patrimonio, delle immobilizzazioni materiali, e nella riduzione del prestito sociale. Crescono invece i crediti verso i clienti, a fronte però di un significativo aumento dei debiti verso le banche. Il 2010 rappresenta, invece, un anno cruciale per le cooperative nel testare le proprie capacità di adattamento, di risposta e di superamento della crisi che ha colpito dapprima i mercati finanziari e successivamente l’economia reale. Le ricadute della nuova regolamentazione (Basilea 3), che introduce regole più stringenti per le banche, determineranno incrementi patrimoniali o riduzione degli impieghi: comunque atteggiamenti più prudenziali nella concessione del credito. Le banche, nella sostanza, dovranno scegliere se indirizzare la liquidità di cui dispongono a finalità speculative per accrescere i propri utili e distribuire congrui dividendi a chi ha sottoscritto gli aumenti di capitale,

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oppure se partecipare anch’esse all’assunzione del rischio che il Paese dovrà affrontare per crescere. Nel primo caso, gli effetti sulle imprese potranno prendere la doppia forma di riduzione dell’accesso al credito e d’incremento del costo dei servizi; nel secondo le imprese potranno contare su un attore più prudente (e non è detto che sia un male) nell’affiancarle nei percorsi di crescita. Se questa è la realtà, è evidente che il tema delle risorse finanziarie necessarie a favorire la crescita e la competitività delle cooperative, in una competizione di mercato che si è fatta sempre più globale,e a perseguire adeguatamente la propria missione mutualistica, è uno dei problemi più sentiti dalle cooperative assieme a quelli dell’innovazione e della ricerca, dell’internazionalizzazione e delle risorse umane. Il rischio che si profila quindi è, nel migliore dei casi, una stagnazione del settore e, nel peggiore, una diminuzione dell'offerta di credito. Ma senza credito, si sa, l'economia non cammina, e senza un aumento del credito disponibile certamente non cresce. Il problema microeconomico dell'adeguamento del capitale delle banche diventa così un problema macroeconomico di crescita dell'economia. Fino alla riforma del diritto societario, come è noto, le cooperative si trovavano in una posizione di inferiorità legislativa rispetto alle altre società di capitali. In questo periodo di

Rapporto Sociale 2010 - Legacoop Servizi Toscana  

Con il presente documento Legacoop Servizi Toscana rendiconta la propria attività di rappresentanza, promozione e sviluppo delle cooperative...

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