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sull'adeguamento del prezzo agli indici indicati nella delibera. Le prospettive per il futuro appaiono contrassegnate dall'aumento del costo del lavoro, da una riduzione del volume d'affari, dei margini di profitto sino a giungere al “rischio di un intaccamento delle riserve”. Ciò

nonostante sembra che per il 2010 il comparto riesca a tenere in termini di fatturato; gli effetti della crisi sia a livello economico e finanziario si concretizzeranno a partire dal 2011.

Struttura organizzativa e gestionale. risorse relazionali Dall'analisi del quadro economico emerge che il rapporto sorse impoverisce il servizio sul piano dei rapporti umacon la Pubblica Amministrazione diviene imprescindibile ni instaurati tra operatore e paziente: “nel caso dell'asper la sopravvivenza del settore. Così come la proposta sistenza domiciliare non si può pensare di far seguire di sostituire il committente pubblico con quello privato un anziano un giorno da un operatore e un giorno da un è apparsa poco verosimile. E le motivazioni sono state altro senza che si sia impostato il servizio conoscendo varie. Primo, “il prezzo del servizio da noi praticato non le necessità dell'utente, facendo un piano di intervento”. sarebbe sopportabile dal privato”. Specialmente in alcu- Tuttavia, sebbene “il mercato privato dei servizi alla ni settori come quello dei servizi domiciliari “sarebbe persona sia limitato”, e che se si volesse parlare di comfuori mercato rispetto a quello praticato dalla badante mittenza privata questa potrebbe al massimo integrare quella pubblica, deve essere considerata come una sfida o dalla donna della porta accanto”. In proposito, il giudizio sull'introduzione del voucher la ricerca di formule organizzative capaci di intercettare quale formula di selezione adottabile dal privato nella quelle fasce di domande private latenti o a margine di scelta dei servizi alla persona è che, “se non regolamen- quella pubblica. In alcune aree della regione si stanno tato, tale sistema rischia di portare alla dissoluzione attivando collaborazioni tra pubblico e cooperazione delle cooperative sociali e all'attivazione dei privati”. sociale per la creazione di servizi, volti a soddisfare alLa possibilità concessa all'utente di scegliere il servizio cuni bisogni rimasti vacanti ovvero là dove il pubblico tra un numero finito di cooperative accreditate aumente- non può più intervenire (es. la gestione delle dimissioni rebbe la variabilità della domanda. Ciò penalizzerebbe le ospedaliere). La strategia in questi termini è rivolta alla cooperative sociali la cui struttura dell'offerta è basata creazione di economie di scopo attraverso cui “diluire le sulla produzione di economie di scala per sostenere gli spese generali” di gestione. elevati costi di coordinamento e di gestione. Inoltre, un sistema di affidamento del servizio così progettato porterebbe ad un abbassamento degli standard qualitativi del servizio. La parcellizzazione nella gestione delle ri-

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Rapporto Sociale 2010 - Legacoop Servizi Toscana  

Con il presente documento Legacoop Servizi Toscana rendiconta la propria attività di rappresentanza, promozione e sviluppo delle cooperative...

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