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Impatto allargato Nel corso dell'anno 2009, tra gli addetti che operano nel comparto delle cooperative sociali di tipo B, sono stati impiegati 700 lavoratori svantaggiati, 15 unità in più rispetto al 2008 (quando i lavoratori svantaggiati censiti ammontavano a 685 unità). È bene precisare che per la comunità l'impiego lavorativo di persone svantaggiate non deve essere solo letto in termini di benessere sociale. Togliere da una situazione di disagio un soggetto svantaggiato ed impiegarlo in una attività produttiva significa infatti creare anche un beneficio quantificabile economicamente. Questo beneficio è il risultato della somma della ricchezza prodotta dal soggetto per il lavoro svolto e del costo non sostenuto dalla comunità per assistere lo stesso. Una serie di ricerche* condotte negli ultimi anni hanno quantificato economicamente i benefici che la comunità riceverebbe dall'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Tali studi si sono focalizzati sull'analisi dei costi che l'amministrazione pubblica sostiene a seguito di un programma di inserimento e i benefici che ne trae, di cui qui di seguito presentiamo un prospetto riepilogativo. Costi • Fiscalizzazione degli oneri sociali ai sensi della L.381/91, quantificabili in circa 6.500 euro per persona/anno con riferimento al 2° livello ccnl; • Sostegno all'inserimento lavorativo, quali borse

lavoro, formazione finanziata in ingresso, etc. Si stima un periodo di pre-inserimento di circa 4-6 mesi ed un costo compreso tra i 4 ed i 6 mila euro per persona. Benefici • Riduzione spesa assistenziale conseguente all'inserimento lavorativo. I relativi costi, estremamente differenziati, sono stati stimati nel modo seguente: 47 mila euro persona/anno per comunità psichiatrica; 24 mila euro persona/anno per diurno psichiatrico; 14 mila euro persona/anno per centro minori; 10 mila euro persona/anno per comunità terapeutiche (tossicodipendenti); • Riduzione spesa carceraria. Per l'affidamento in prova si ottiene una riduzione quantificata in 70 mila euro annui. Con la semilibertà o il lavoro esterno il risparmio si aggira sui 25 mila euro annui; • Azzeramento sussidi e altri ammortizzatori sociali. L'assunzione fa venir meno: indennità di disoccupazione per 7 mila euro; reddito minimo di inserimento 5-6 mila euro persona/anno; cassa integrazione 16-18 mila euro persona/anno; • Riduzione servizi sociali complementari. IL venir meno di un buono pasto, sostegno familiare, integrazioni reddituali una tantum, riduzione tariffe,

* A tal proposito si veda G.MAROCCHI, L'inserimento lavorativo nelle cooperative sociali in CENTRO STUDI CGM (a cura di), Comunità Cooperative. Terzo rapporto sulla cooperazione sociale in Italia, Edizione Fondazione Agnelli, Torino, 2002.

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Rapporto Sociale 2010 - Legacoop Servizi Toscana  

Con il presente documento Legacoop Servizi Toscana rendiconta la propria attività di rappresentanza, promozione e sviluppo delle cooperative...

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