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Le 5 regole per farsela dare a San Valentino


REGOLA 1 Non tornare a casa con dei fiori. Soprattutto se non torni MAI a casa con dei fiori. In questo caso il messaggio arriverebbe forte e chiaro, anche perché i sillogismi maschili sono piuttosto semplici e non c’è mai il rischio di sbagliare: donna amare fiori:uomo amare scopare=uomo regalare fiori donna:donna scopare uomo. *ehi, psss, vieni qui, te lo dico in un orecchio così non ti spaventi, i fiori sono per i cimiteri. io preferisco i libri


REGOLA 2 Arriva a casa prima dal lavoro e preparami una sorpresa, non ho bisogno di uscire per forza, quindi puoi cucinare tu qualcosa. Non importa se il problema co’ sto piatto è che mi ha bloccato la gola come pallina di catrame e devo andare all’ospidale adesso, se no muoro, o se hai deciso di abbinare la frittata all’insalata di more che se mio cane vede questo ti piscia su gamba. L’importante è che l’abbia fatto tu. E che ci sia un take away di qualsiasi nazione/sesso/credo religioso nelle vicinanze. REGOLA 3 Non agghindarti a festa per l’occasione. Insomma, se normalmente ti vesti come ti vestivi alle scuole medie, compreso lo zainetto originale Invicta, quello a righe viola, per intenderci, e le burlington che tua madre non ha mai buttato via, mi farebbe strano vederti agghindato come Costantino della Gherardesca. E anziché scopare mi verrebbe voglia di accendere immediatamente la TV.


REGOLA 4 Fammi un regalo. Ma non qualcosa a tema, ché ho raggiunto quell’età per cui braccialetti e pendagli cuoriciosi fanno lo stesso effetto che farebbe a Madonna rivedersi in Who’s that girl. Un vintage non di marca, ma polveroso e terribilmente demodè, qualcosa che vorresti richiudere nel cassetto insieme alle foto del tuo primo amore e all’apparecchio per i denti. Regalami qualcosa di completamente folle e inutile, tipo una cappelliera anni ’40, su cui io possa impilare dei libri, una gabbietta per uccelli in ferro battuto, dentro cui possa conservare le nostre foto, in mezzo alle quali, confusa tra le altre, ci sarà anche quella del mio primo amore che non ho avuto il coraggio di chiudere nel cassetto insieme all’apparecchio per i denti, ma che tanto non noterai mai. REGOLA 5 Scrivimi una lettera. O un biglietto. A mano. Fai una lista delle cose che ami di me. E anche di quelle che non ti piacciono. Magari di quelle che ti piacciono meno. Okay, atteniamoci al primo punto. Vale anche la lista della spesa. Riscopri il piacere di scrivere solo per il gusto di farlo, solo per sentire scorrere la penna sul foglio. Non trovi che sia una sensazione ad alto tasso erotico? No? Pensi che sia malata? D’accordo mi accontento anche di un massaggio -


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