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l’AGRICOLTORE PERIODICO DEGLI AGRICOLTORI UMBRI APRILE 2010- N°3 - Spedizione in abbonamento postale 45% Filiale di Perugia - Direzione, Redazione e Amministrazione Confagricoltura Perugia - Via S.Bartolomeo, 79 Ponte S. Giovanni (PG) - Tel.075/597071 - Fax 075/5970740 E-Mail: perugia@confagricoltura.it Sito: www.confagricoltura.it

Gli imprenditori di Confagricoltura si incontrano nell’appuntamento annuale di Taormina per fare il quadro della stuazione e gettare le basi per il futuro dare risposta alle esigenze del ulteriori margini di competitività rio. mondo agricolo, come dobbiae dare gusta soddisfazione ad Gli imprenditori agricoli sono mo fare in quanto prima orgaogni anello della filiera. consapevoli ed hanno dimonizzazione datoriale del paeConfagricoltura ha presentato il strato nelle parole del Presise". E’ un progetto aperto a suo progetto politico ed econodente Vecchioni, così come tutti gli agricoltori e non solo: mico a tutti gli interlocutori per nella presentazione delle indal'obiettivo e' allargarlo anche sottoporlo al vaglio e metterlo a gini effettuate, che non voglioagli altri soggetti della filiera. Il disposizione. La stessa politica no gettare la spugna che sono progetto e' articolato in una di maggioranza, opposizione e pronti a percorrere anche nuoparte politica ed una parte ecogoverno ha rappresentato apve strade pur di contribuire a nomica. La prima, prevede una prezzamento e concreta dispoprodurre ricchezza e svolgere rivisitazione dell'attuale normanibilità ad inaugurare una nuoun vero e riconosciuto ruolo tiva agricola, ai fini della semva stagione per affrontare i economico nel Paese ed in plificazione, della trasparenza, temi agricoli, per traghettare la Europa. della efficienza. la parte economodernizzazione del settore. Quello di cui ha bisogno l’agrimica e' costituita da iniziative Significativa la presenza di coltura è un quadro di contesto imprenditoriali che creino ecoesponenti politici europei: il favorevole, organico, nomie di scala per l'acquisto Commissario Europeo all’Agriserio e di lungo periodei mezzi tecnici e veicolare al coltura Ciolos, il Presidente do. meglio i prodotti agricoli. della Commissione Agricoltura Quando gli Stati Uniti Il piano "è molto apprezzabile" del Parlamento Europeo De d’America raffreddano di Marco Caprai e "se c’è qualcosa che come Castro e la Presidente del Conl’interesse per il WTO, sistema bancario possiamo siglio dei Ministri Agricoli del superano la strada Chiuse le urne, gli elettori dell’Umbria fare, ben venga, anche se, mi semestre Spagnolo Espinosa. degli accordi multilahanno dato fiducia come nuova Presisembra che stia in piedi da Erano presenti tra gli europarterali per sviluppare dente della Giunta per il quinquennio solo", ha commentato Corrado lamentari italiani e stranieri, per il momento, più appena avviato a Katiuscia Marini. Passera, Consigliere Delegato Berlato da sempre sostenitore fruttuosi accordi bilaUn nuovo Consiglio regionale tra confere Ceo di Intesa Sanpaolo, al dell’agricoltura e LaVia relatore terali e cambiano me e novità, caratterizzato da un certo quale ha fatto eco Corrado permeante nella commissione sostanzialmente la ricambio generazionale a macchie, una squadra di governo che accompagnerà Fratta Pasini, presidente di bilancio dell’europarlamento loro politica agricola la Governatrice nella gestione di un moBanco Popolare, per il quale il per conto della commissione adottando provvedimento difficile per l’Umbria. piano può favorire il processo agricoltura. menti che aumentano E’ necessario lavorare da subito per del credito. Sono poi intervenuti L’impegno di tutti: difendere il le risorse per il settore uscire dallo stato di crisi, definire le il Presidente e Amministratore bilancio agricolo, far emergere e spingono sul sostetraiettorie per una ripresa e gettare vere delegato di Conad Camillo De a pieno l’agricoltura partendo gno delle loro produbasi per un nuovo sviluppo. Bernardinis, i presidenti di Fedalla correzione del documento zioni strategiche, in E’ negli intenti di tutti cercare di aggandagri Maurizio Gardini, di Unasulle prospettive dell’Europa Europa rischiamo di ciare la locomotiva delle regioni più vitali proa Alberto Mario Levi, di per il 2020, spiegare all’Eurorimanere al palo. ed efficienti evitando il rischio palpabile Oliveti d'Italia Nicola Ruggiero, pa, partendo dagli altri europarConfagricoltura chiadi rimanere indietro. della Banca della Nuova Terra lamentari le corrette ragioni di ma al confronto, aperConfagricoltura a livello regionale ed a Riccardo Riccardi, i quali tutti, una PAC forte ed incisiva che to e costruttivo, i livello provinciale ha voluto incontrare hanno espresso il proprio apnon tradisca la centralità delle grandi interlocutori all’inizio della Campagna per le regionali prezzamento per il progetto imprese agricole. dell’agroalimentare, i candidati, rappresentare l’agricoltura e della Confagricoltura ed afferVecchioni ha avviato i lavori del dal mondo cooperatile sue attese, la drammatica situazione mato la propria disponibilità ad IV forum "futuro fertile"con quevo, all’industria sino ed elementi essenziali per un rilancio. impegnarsi per la sua realizzaste parole:"siamo qui per proalla grande distribuL’agricoltura è economia di un territorio e zione. Essendo l'agricoltura porre alla business community zione perché il sistedeve essere letta, interpretata e sostenul'anello debole della filiera, "una il nostro piano, che consideriama agroalimentare, ta come parte essenziale del sistema guerra con la grande distribumo di rilevanza strategica per insieme può costruire delle imprese, chiediamo pertanto che da zione sarebbe una guerun lato venga compreso sino in fondo ra persa", "recuperare che quanto sta accadendo ha distrutto e efficienza e valore comrischia di distruggere delle imprese agripete a noi", ha detto il cole e che servono alcune certezze straIl Ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola - inforpresidente della Fedagri tegiche ed operative per costruire con ma il suo ministero - ha firmato il decreto attuativo che defiGardini, che ha ringral’agricoltura che ancora resiste le basi nisce le modalita' sulla concessione degli incentivi, per ziato il presidente Vecper il futuro agricolo ed economico della chioni per l'apprezzacomplessivi 300 milioni , di concerto con il ministro dell'ecoregione. mento espresso sulla nomia e delle finanze Giulio Tremonti, e il Ministro dell'amAuspichiamo che l’Assessore che sarà sua relazione alla recenbiente Stefania Prestigiacomo. per le macchine agricole chiamato ad assumere la delega per te assemblea dell'orgasono stati stanziati 20 milioni di euro per uno sconto del 10 l’agricoltura avvii subito un momento di nizzazione. Secondo per cento del costo di listino per rottamazione macchinario verifica e di confronto. Ruggiero, presidente di di stessa tipologia di fabbricazione anteriore al 31/12/99; Come rappresentanza degli agricoltori Oliveti d'Italia, non e' in acquisto di macchinario rispondenti alla fase III e con poabbiamo chiesto che il tavolo verde sia crisi l'agricoltura, ma e' tenza non superiore al 50 per cento del rottamato; sconto declinato in un momento tecnico ed uno in crisi il modello agricodello stesso importo dell'incentivo praticato dal venditore . Continua a pag. 7 lo utilizzato finora, in cui

L’appuntamento annuale di Confagricoltura con il mondo della Politica, dell’Economia, della Finanza, dell’Agroalimentare, delle Ricerca e della Stampa ha avuto nell’edizione appena conclusa un tono particolare. Da un lato le difficoltà della base rappresentata al Forum da Presidenti, Direttori e dirigenti delle Federazioni nazionali, dall’altra la volontà di interpretare il momento e guardare oltre l’ostacolo per cercare ogni via di rilancio del settore prima-

Iscrizione al SISTRI 2010 Confagricoltura ha attivato il servizio per l’assistenza e la predisposizione delle domande di iscrizione al nuovo Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti ed ha sottoscritto una convenzione con la CCIAA per il ritiro delle chiavette USB. Nella compilazione del modello di iscrizione è sufficiente indicare Confagricoltura Umbria Servizi tra le associazioni deputate al ritiro dei dispositivi USB. Per informazioni dr.ssa Loredana Pelli 075-597071

peraltro il settore primario si e' caratterizzato per scarsa innovazione e scarsa capacità di creare valore. quello che bisogna fare e' cambiare modello, ed il progetto presentato da Vecchioni ha il merito di andare in questo senso. La crisi del 2009 è stata soprattutto crisi dei redditi degli agricoltori: il calo registrato nel 2009 (-25,3% rispetto al 2008 secondo i dati provvisori Eurostat) non ha precedenti e preoccupa anche perché è il peggiore a livello europeo, esclusa l’agricoltura ungherese, e perché prosegue un andamento negativo che dura da alcuni anni. E’ frutto di un calo dei prezzi con costi che sono rimasti stabili negli ultimi dodici mesi, in un trend tuttavia di forte crescita negli ultimi anni. Ma è soprattutto la flessione della domanda - a sua volta frutto della recessione - che ha fatto scendere i prezzi. Tutto ciò si è risolto in un calo del valore aggiunto del settore agricolo del 3,1% nel 2009 rispetto all’anno precedente e del 6,4% negli ultimi cinque anni. Tutte risorse anche sottratte alla capacità di investire e di innovare nelle imprese e nei processi produttivi per crescere. La crescita frenata ha anche ridotto la domanda di credito, Continua a pag. 2

•A Pag. 3 . Un anno di attività Asso.Pr.Ol. • A Pag. 4 Settori Ovicaprino e Equino: gli adempimenti delle anagrafi. • A Pag. 5 La figura dello IAP - Imprenditore Agricolo Professionale •A Pag. 7 Vendemmia Verde : Approvate le disposizioni per la costituzione del bando PSR.

Le Scadenze Mis. 1.3.1 Nuove Domande e DPA 15 Maggio Mis. 1.3.2 Nuove Domande e DPA 15 Maggio Mis. 2.1.4 e 2.1.5 Conf. Annuale 9 Giugno Vendemmia Verde 30 Aprile IMPORTANTE: Le aziende che hanno in atto il PUA, misure agroambientali e indennità compensativa, con l’obbligo di

tenuta dei registri dei fitofarmaci e dei concimi, sono invitate a portare presso i nostri uffici tutta la documentazione necessarisa per l’aggiornamento delle scritture entro il giorno 15 Maggio 2010


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N°3 - APRILE2010

IGIENE E RIFIUTI - NEWS NEWS Continua da pag. 1

ma sembrano esserci segnali incoraggianti per il settore. Un anno fa a Taormina ci si interrogava sul credit crunch e su quanto le difficoltà della finanza avrebbero potuto riflettersi sulla dinamica degli investimenti e della crescita delle imprese. La riduzione degli impieghi c’è stata, ma sembra che oggi in agricoltura gli impieghi nel settore sono tornati a crescere. Peraltro i tassi di incremento sono anche più dinamici rispetto a quelli registrati in media dall’economia nel complesso. Va detto che aumentano anche le sofferenze; segno di una difficoltà a tenere il passo con l’indebitamento a causa di una scarsa performance del comparto. Ma anche qui l’incremento delle sofferenze è inferiore rispetto a quello medio complessivo. Da questo punto di vista Confagricoltura ritiene che per superare il momento difficile occorre puntare a migliorare i rapporti con tutti quei soggetti che operano a monte e a valle delle imprese agricole. Dai fornitori di mezzi tecnici e di servizi (compreso il mondo delle banche e dei servizi finanziari) ai trasformatori delle materie prime, al terziario per la commercializzazione e la vendita; con tutti occorre dialogare in maniera costruttiva. “Ora - ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Vecchioni commentando la sessione dei lavori cui ha anche partecipato, tra gli altri, Corrado Passera – “intendiamo costruire una stagione nuova di rapporti tra tutti questi soggetti. Non siamo mai stati favorevoli a quell’approccio conflittuale che ha voluto voleva vedere a tutti i costi il mondo agricolo contrapposto agli altri attori del sistema. Preferiamo il confronto aperto, magari anche sulla base dei contenuti del nostro progetto politico-economico, volto così a creare una rete di imprese ‘di servizio e al servizio’ dell'impresa agricola con cui vincere la sfida sui mercati interni ed esteri”. A Taormina si è dibattuto anche di altro: la moderna questione dei valori e dell'etica di fare impresa caratterizza anche il settore agricolo. Di questo è consapevole Confagricoltura che ha fatto della responsabilità sociale uno dei principali temi di confronto. “Oggi ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Vecchioni esistono almeno quattro ambiti in cui è ben chiara la responsabilità collettiva dell’agricoltura e dei suoi protagonisti: gli agricoltori”. Intanto c’è il tema ambientale. Le coltivazioni e gli allevamenti fanno perno su beni comuni di tutti, affidati alle imprese agricole. Di questo i nostri imprenditori sono consapevoli, così come sanno che devono gestire queste risorse in maniera sostenibile. Lo stanno a dimostrare anche le cifre del calo dell’utilizzo di agro farmaci e di fertilizzanti o i dati più che confortanti sui residui di prodotti chimici, ormai praticamente azzerati, negli alimenti offerti al consumatore. In questo rapporto tra imprese e risorse naturali c’è anche il problema aperto dell’introduzione di nuove tecnologie. Abbiamo una

visione aperta e laica su questo aspetto, che tocca ad esempio l’attualissimo campo degli “organismi geneticamente migliorati”. Come insegna anche la dottrina sociale della Chiesa, non c’è un insieme di risorse naturali date ed immodificabili. L’uomo è fatto per intervenire sul creato che gli è stato affidato e l’importante è che lo faccia con consapevolezza e prudenza. Ma questa prudenza, non deve divenire pretesto per l’inerzia e per non progredire. Se ci sono dei rischi essi vanno valutati e misurati; ma non si può dire di no ad una novità tecnologica solo per un pregiudizio o peggio perché essa “non conviene” al nostro sistema produttivo. Il secondo profilo di responsabilità sociale è quello occupazionale con tutto ciò che ne consegue in termini di contributo del settore al collocamento dei lavoratori ed ai loro diritti. Il 2010 si è aperto con i fatti di Rosarno; fatti da condannare in primo luogo sul piano etico, proprio come ha fatto Confagricoltura, perché non trovano assolutamente alcuna giustificazione. Va però garantita al settore altrettanta attenzione anche quando i riflettori sono spenti. Quando avremo altrettanta visibilità per tutto il lavoro “vero” che il settore agricolo è in grado di garantire? E cosa può fare la politica per salvaguardare i livelli occupazionali quando sono minati da scelte ben precise contro gli interessi delle imprese che danno lavoro? Le decisioni sul settore biticolosaccarifero e tabacchicolo la dicono lunga al riguardo. Siamo scesi in piazza per questo e continueremo a farlo, anche al fianco dei sindacati dei lavoratori. Anche l’occupazione agricola è rilevante per lo sviluppo del Paese.Il quarto ambito riguarda la capacità di innovare nella tradizione. Di poter (e saper) crescere in agricoltura coniugando gli antichi saperi che si tramandano nei secoli con la ricerca e la tecnologia applicata alla produzione ed al business. Si può migliorare, ma questo lo si può fare solo rimanendo ancorati a dei valori cui l’economia di gestione di una moderna azienda agricola non può rinunciare. Non a caso i principali successi anche economici delle nostre imprese vengono da giovani che proseguono l’attività dei loro genitori e che sanno trovare le strade per innovare ed investire. Infine c’è una responsabilità sociale anche nel confronto con i mercati globali e con le agricolture dei Paesi in Via di Sviluppo che crescono - che debbono crescere - per soddisfare bisogni anche primari. Confagricoltura non ha mai avallato tentazioni protezionistiche e siamo sempre stati a favore di un liberismo negli scambi che favorisse lo sviluppo dell’agricoltura mondiale, compresa quella dei Paesi in Via di Sviluppo. Non è un caso che il deficit agroalimentare europeo sia peggiorato negli ultimi anni e che si importi sempre di più dai Paesi meno avanzati del pianeta. Siamo comunque convinti che questa sia la strada giusta e su cui si deve proseguire cercando di fissare alcune regole basilari del commercio internazionale che vanno rispet-

tate nell’interesse di tutti i cittadini/consumatori. Va promosso uno sviluppo armonico di tutte le agricolture mondiali, senza “modelli” da privilegiare o peggio da contrapporre tra loro (la piccola agricoltura di sussistenza “contro” l’agricoltura industrializzata delle grandi estensioni). Non c’è un buono od un cattivo sviluppo così come non c’è un’agricoltura buona ed una cattiva. “C’è piuttosto - ha concluso Vecchioni - l’uomo al centro delle attività economiche e della sua storia come ci ammonisce l’enciclica “caritas in veritate”. E l’agricoltura con l’uomo e per l’uomo opera da sempre con responsabilità e coerenza di sistema”. “Ma con questa sessione - ha poi aggiunto - abbiamo inteso richiamare l’attenzione anche su un aspetto specifico che attiene alla consapevolezza dei ruoli che rivestono le imprese e le loro associazioni da un lato e la politica, con le sue scelte, dall’altro”. “I ‘corpi intermedi’ - ha concluso Vecchioni - hanno la responsabilità di chiedere alle Istituzioni di proporre opzioni su cui la politica esercita poi le sue scelte. Qui a Taormina abbiamo proposto il nostro progetto politicoeconomico aperto a tutti per la riorganizzazione dell’agricoltura e lo sviluppo del Paese. E nel progetto ci sono precise richieste al mondo della politica, cui compete se farlo proprio e portarlo avanti nelle sedi opportune oppure no. Anche questa è etica delle responsabilità e delle scelte: una giusta ripartizione di funzioni e responsabilità che fa alta la classe dirigente del Paesi di cui noi crediamo come Confagricoltura di farne, a buon diritto, parte. Sempre più nell’agenda europea agricoltura ed ambiente sono in connessione: “Da Copenaghen ad oggi - ha affermato il presidente di Confagricoltura Vecchioni - l’agricoltura è stata soggetta ad attacchi veri e propri tutti tesi a mettere in risalto il suo (presunto) ruolo nella produzione di gas climalteranti. Mettendo sotto accusa la produzione agricola e zootecnica.” Non accettiamo questa logica ed esistono dati rigorosi che dimostrano quanto sia fuorviante questa linea e quanto invece l’agricoltura stia già facendo nella sfida al cambiamento climatico e quanto può fare in avvenire con le opportunità offerte dalla green economy. Le emissioni di gas serra da parte dell’agricoltura, sono di gran lunga molto ridotte rispetto alle fonti primarie (produzione di energia e trasporti) e anche l’impatto della zootecnia è trascurabile. “E’ vero piuttosto, ha ribadito Vecchioni - che l’agricoltura ha contenuto negli ultimi anni le emissioni in Europa più di quanto hanno fatto gli altri settori e in Italia addirittura mentre il totale delle emissioni saliva. Mentre si dovrebbe discutere piuttosto appunto nella definizione del ‘post Kyoto’ - del fatto che l’agricoltura è l’unica attività produttiva che contribuisce a ridurre l’immissione in atmosfera di gas che creano l’effetto serra. Con le coltivazioni che sequestrano l’anidride carbonica e con le pratiche ecocompatibili; senza

contare il fatto che grazie all’enorme potenzialità, ancora inespressa, di produzione di energia da fonti rinnovabili agricole, il settore potrebbe arrivare a produrre circa un quinto della energia nazionale da fonti rinnovabili richiesta all’Italia in base agli impegni comunitari.” A Taormina non si poteva non parlare di PAC, oggi la Politica Agricola Comunitaria, dopo quattro riforme in quindici anni, ha perso i suoi connotati di politica di intervento sui mercati; tant'è che siamo al “paradosso di Haiti”: la sovrabbondante offerta di prodotti agricoli in Europa non ha potuto essere veicolata attraverso i canali degli aiuti alimentari a favore dell'isola terremotata ed è rimasta ad appesantire il mercato interno deprimendo i redditi dei produttori agricoli. Mentre le risorse a disposizione della Pac sono diminuite in termini relativi sul bilancio comunitario sono stati completamente neutralizzati gli strumenti per poter intervenire sugli equilibri domanda/offerta. “Crediamo che ci sia tempo e spazio per tutti gli approfondimenti del caso e magari anche per una ridiscussione dei principi sanciti con la riforma del 2003 ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Vecchioni -. Intanto che occorre continuare a garantire risorse al settore anche nel futuro; non accettiamo le logiche del disimpegno che nascondono solo il desiderio di dirottare gli stanziamenti verso altri obiettivi e strumenti delle politiche. Quindi verso altri settori.” Ci sono almeno due priorità: studiare nuove forme di gestione della domanda e dell’offerta che consentano di gestire le crisi di mercato senza “paradossi” di alcun tipo; riorganizzare lo sviluppo rurale in maniera tale da essere davvero indirizzato alle esigenze delle imprese agricole ed al miglioramento della loro competitività. Si può anche mettere in discussione un graduale phasing out dei pagamenti disaccoppiati calcolati su base storica, ma questo deve avvenire con tempi lunghi (che tengano conto anche della diversa entrata in vigore del disaccoppiamento per i vari settori) e soprattutto certi, per evitare scompensi al settore. Riportiamo per finire alcuni frammenti degli interventi a Taormina. Mannheimer ha presentato una indagine sulle abitudini di acquisto dei prodotti agricoli che conferma il dato oggettivo della preferenza per la GDO ed un 10% di preferenza verso gli acquisti diretti. Indagando la scarsa propensione si evidenzia che il pri-

mo dei quali la distanza dei luoghi di vendita., Il Ministro Alfano commentando i temi dei lavoro di Taormina ha dichiarato "approccio del progetto confagricoltura senza precedenti: e' una buona idea per un futuro fertile". Il Viceministro Urso intervenendo sul progetto di Confagricoltura oltre ad apprezzamenti e disponibilità ha voluto rimarcare un NO al collateralismo - “il governo non deve avere interlocutori privilegiati, ma deve avere un dialogo utile, corretto e costruttivo con tutte le rappresentanze”. a partire da chi ha un approccio progettuale e costruttivo. Monsignor Crepaldi intervenendo sul Progetto Confagricoltura ha evidenziato una coerenza di fondo con i principi della Chiesa. Il Ministro Prestigiacomo intervenendo sui temi di competenza, ribadisce la necessità di un approccio corretto agli ogm con precauzione e fiducia nella ricerca. Ciolos ha annunciato in conferenza stampa con De Castro, Espinosa, Vecchioni un pacchetto legislativo anticrisi che verrà presto presentato. De Castro ha colto l’occasione di Taormina per organizzare una riunione informale della Commissione agricoltura del Parlamento Ue E’ stata presentata ricerca su "agricoltura italiana, nuovi scenari e nuove politiche", coordinata dal Prof. Prestamburgo Ferruccio De Bortoli nel suo intervento suggerisce un "credito d'imposta sociale" per le aziende agricole che svolgono delle funzioni di primaria importanza tra l’altro perché rappresentano il primo momento di socializzazione, di educazione civicadi tanti immigrati, che proprio in agricoltura si affrancano per poi indirizzarsi anche verso altri settori. L’agricoltura si trova a svolgere un ruolo sussidiario che la gran parte degli agricoltori attuano con senso umano e civico. Un forte ed ampio movimento sta collaborando a riproporre l’agricoltura al centro. Nessun punto di vista è apparso di circostanza ma coerente con una visione organica che parla di agricoltura come mondo economico, di settore integrato con il resto dell’economia, di settore fondamentale per la coesione sociale, l’occupazione, la tenuta del territorio per l’ambiente, l’energia, i cittadini, la sicurezza e salubrità alimentare. Non resta che proseguire con tenacia e fiducia un percorso per le imprese e con gli agricoltori da sempre punto centrale ed irrinunciabile di Confagricoltura.


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N°3 N°3- -APRILE APRILE2010 2010

OLIVICOLTURA

Assoprol Umbria Soc. Coop. Agr. ha concluso le attività relative al primo anno di Progetto redatto ai sensi del Reg. C.E. n. 867/2008. In particolare, le attività erano finalizzate sia a migliorare l’impatto ambientale dell’olivicoltura che ad accrescere la qualità della produzione. Tra le attività con ricaduta ambientale si citano: operazioni collettive di mantenimento degli uliveti ad alto valore ambientale ovvero a rischio di abbandono con connessa assistenza tecnica (azione 2.A); dimostrazione pratica di tecniche alternative all’impiego di prodotti chimici per la lotta alla mosca dell’olivo (azione 2.C); dimostrazione pratica di tecniche olivicole finalizzate alla protezione dell’ambiente ed al mantenimento del paesaggio (azione 2.D);. Nell’ambito dell’azione 2.A As-

L’ASSOPROL UMBRIA SOC. COOP. Organizzazione dei Produttori Olivicoli dell’Umbria Società Cooperativa Agricola convoca l’assemblea dei soci presso la propria sede legale in Via S. Bartolomeo 79, 06135 Ponte San Giovanni (PG). In prima convocazione per il giorno 28/04/10 alle ore 06:00 e in soprol ha fornito assistenza tecnica per il mantenimento e la salvaguardia degli oliveti, di età superiore ai 50 anni, ricadenti in areali di particolare pregio ambientale e paesaggistico. In particolare, sono stati eseguiti interventi di potatura di riforma, recupero degli oliveti e, qualora necessario, attività di valorizzazione del paesaggio stesso, per questa attività sono

state potate oltre 2500 piante intervenendo su di un area di oltre 22 ettari. L’azione 2.C, rivolta prioritariamente alle realtà olivicole inserite all’interno di sistemi di produzione certificata (biologico, certificazione di prodotto e/o di filiera), ha dato la possibilità ad Assoprol di realizzare progetti pilota per l’impiego di mezzi alternativi all’utilizzo di prodotti chimici per la lotta ai patogeni dell’olivo. L’azione ha coinvolto 6 aziende, ed un superficie complessiva di 36 ettari. In particolare, sono stati acquistati e impiegati, presso impianti convenzionati, mezzi tecnici di controllo fitopatologico e biocidi naturali, il lavoro è stato completato con prove dimostrative eseguite in azienda. Con l’azione 2.D Assoprol si è prefisso lo scopo di trovare una soluzione economicamente e tecnologicamente sostenibile per lo smaltimento dei reflui

seconda convocazione il giorno 29/04/10 alle ore 15:30 stesso luogo. Ordine del giorno:

• Approvazione bilancio al 31/12/2009.

• Varie ed eventuali. Il presidente

Bachetoni Rossi Vaccari Antonio

prodotti dai frantoi oleari. In particolare, Assoprol ha individuato un frantoio, che svolge attività di molitura per la base associativa, ove ha installato un impianto di separazione del nocciolino dalla sansa, il primo dei quali è stato destinato alla valorizzazione energetica ed il secondo all’utilizzo agronomico. Il funzionamento del suddetto impianto è stato monito-

rato ed i risultati ottenuti sono stati divulgati attraverso seminari e pubblicazioni di vario genere. Assoprol ha promosso anche iniziative volte ad incrementare il livello qualitativo delle produzioni. In particolare, con l’azione 3.A “miglioramento delle condizioni di coltivazione, segnatamente la lotta contro la mosca dell’olivo, di raccolta, di consegna e di magazzinaggio delle olive prima della trasformazione” sono state fornire alle aziende produttrici e di trasformazione idonei mezzi tecnici ed interventi di formazione. Nello specifico, Assoprol ha: effettuato interventi di monitoraggio e controllo della mosca attraverso mezzi di lotta integrata, compresi i sistemi alternativi a quelli chimici, interessando oltre 350 ettari di superficie monitorata; sostenuto l’acquisto di attrezzature tecnologicamente avanzate per la raccolta delle olive e la potatura meccanizzata/ agevolata nonché di contenitori rigidi e areati (bins) per evitare il deterioramento del prodotto nelle fasi successive la raccolta. Tale iniziativa è stata affiancata da azioni formative volte a stimolare, laddove necessario, l’adattamento degli oliveti alla meccanizzazione mediante adeguate tecniche di potatura, nonché a concentrare i tempi di conferimento delle olive agli impianti di trasformazione. Sono state inoltre effettuate attività dimostrative con lo scopo di divulgare le prassi di adattamento delle piante alla raccolta meccanizzata/agevolata. Nei confronti dell’industria di trasformazione, Assoprol ha promosso azioni volte ad incentivare le buone prassi di lavorazione e miglioramento della qualità . Sono state finan-

Attività e servizi svolti da  

Assoprol Umbria Soc Coop  Consulenza  

Normative riguardanti gli adempimenti sulla etichettatura Sicurezza (D.lgs 626/94) e sul controllo della qualità (Reg CE 852/04) Normative riguardanti lo smaltimento dei reflui Concimazioni e trattamenti Attività divulgativa ed informativa in merito alle possibilità offerte dal PSR 2007/13

Redazione

Manuali di autocontrollo frantoi (HACCP) Compilazione registri (carico e scarico) Pratiche di iscrizione alla DOP Redazione geologica per lo spandimento dei reflui oleari Comunicazione al comune per lo spandimento dei reflui oleari Redazione dei PUA (Piano di Utilizzazione Agronomica)

Monitoraggio

Sul controllo dei principali patogeni dell’olivo Sull’efficienza dell’impianto di trasformazione

Servizi

Analisi chimiche ed organolettiche degli oli Organizzazione di corsi: assaggio,potatura Partecipazione a fiere di settore e promozione

Altre attività

Pubblicazioni in ambito olivicolo Divulgazione dei bollettini fitosanitari

ziate analisi chimiche ed organolettiche previa raccolta nei frantoi di campioni di olio, acque di vegetazione e sansa nonché l’assistenza da parte di tecnici del settore. Il lavoro di consulenza è stato completato con analisi chimiche ed organolettiche sul prodotto dei soci interessati. L’Assoprol è stata inoltre in grado di elargire servizi non direttamente ricompresi nel progetto redatto ai sensi del Reg. CE 867/2008. Ha fornito, come del resto continua a fare, attività di consulenza finalizzata al conseguimento della conformità legislativa in materia di ambiente, sicurezza sul lavoro ed igienico-sanitaria. Inoltre i nostri tecnici garantiscono assistenza tecnica per azioni di monitoraggio sui patogeni dell’olivo, sul grado di maturazione

delle olive, nonché attività di tipo divulgativo. Assoprol visto l’interesse dei propri soci sta pianificando le attività per la campagna 2010/11 realizzando pacchetti di servizi rivolti ai propri associati attraverso i quali le aziende potranno usufruire, a costi agevolati, delle attività descritte. Cogliamo l’occasione per invitare le aziende interessate a contattare telefonicamente l’Assoprol al numero 075/5970747, oppure tramite fax al seguente numero 075/5970758 o inviandoci una e-mail all’indirizzo internet assoprol.perugia@ confagricoltura.it. Per avere una visione completa delle nostre attività vi invitiamo inoltre a visitare il sito internet: www.umbriaolio.it.

l’AGRICOLTORE Ai sensi della legge n. 675/96 i dati personali in nostro possesso verranno utilizzati esclusivamente per l’invio de “l’Agricoltore”. Lei potrà esercitare in ogni tempo i diritti di cui all’art.13 della Legge n. 675/96 compresa la cancellazione del Suo nominativo. In caso non ricevessimo alcuna Vs.comunicazione intenderemo fornito il Vs. consenso alla predetta informativa.

Periodico edito da Confagricoltura Perugia

Direttore Responsabile: Gabriella Bechi Autorizzazione Trib. Perugia n°136 del 14-4-1953

Stampa: CTS Grafica - Città di Castello Realizzato su carta riciclata


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N°3 - APRILE 2010

SPECIALE ZOOTECNIA Il Regolamento CE n. 21/2004 del Consiglio del 17 dicembre 2003 istituisce un sistema di identificazione e di registrazione degli animali delle specie ovina e caprina. Ogni azienda ovvero qualsiasi ambiente in cui vengono detenuti, allevati o manipolati animali, a titolo permanente o provvisorio, deve essere identificata e registrata da parte dei servizi veterinari delle ASL territorialmente competenti, nella banca dati nazionale (BDN) riportando le seguenti informazioni: Codice di identificazione dell’azienda Indirizzo dell’azienda Nome, indirizzo e codice fiscale del detentore e del proprietario Specie animale allevata Orientamento produttivo Il proprietario degli animali è tenuto a fornire ai serivizi veterinari delle ASL territorialmente competenti ai fini della registrazione in BDN le informazioni aggiornate nonché ogni eventuale variazione entro 30 giorni dal verificarsi della stessa. Tutti gli animali presenti all’interno di un allevamento (sia quelli destinati alla riproduzione che quelli destinati alla macellazione) nati dopo il 9 luglio 2005 devono essere identificati entro 6 mesi dalla nascita dell’animale e in ogni caso prima che l’animale lasci l’azienda in cui è nato. Gli animali destinati alla riproduzione ovvero destinati a rimanere in stalla oltre i 12 mesi di età possono essere identificati secondo le seguenti modalità (identificazione definitiva): Due marchi auricolari gialli riportanti in maniera indelebile un codice identifica-

tivo individuale formato dalle lettere IT seguite da un codice costituito da 13 cifre assegnato dalla Banca Dati Nazionale del Ministero della Salute. Un marchio auricolare giallo applicato all’orecchio sinistro e un tatuaggio sull’orecchio destro riportanti in maniera indelebile lo stesso codice identificativo assegnato dalla Banca Dati Nazionale del Ministero della Salute. Un bolo ruminale ed un tatuaggio sull’orecchio riportanti in maniera indelebile lo stesso codice identificativo assegnato dalla Banca Dati Nazionale del Ministero della Salute. Gli animali destinati alla macellazione entro i 12 mesi di età che non sono destinati né a scambi intracomunitari né all’esportazione verso i paesi terzi possono essere identificati secondo la seguente modalità (identificazione semplificata): Un marchio auricolare salmone applicato sull’orecchio sinistro riportante in maniera indelebile il codice di identificazione dell’azienda di nascita Qualora tali animali siano detenuti oltre l’età di 12 mesi ovvero siano destinati agli scambi intracomunitari o all’esportazione verso paesi terzi devono essere reidentificati con il doppio sistema descritto per gli animali da riproduzione. “Nessun mezzo di identificazione può essere tolto o sostituito senza l’autorizzazione dell’autorità competente. Qualora il mezzo di identificazione sia diventato illeggibile o sia andato perso, viene apposto al più presto un mezzo di identificazione sostitutivo recante lo stesso codice. In aggiunta al codice e

separatamente da esso, il mezzo di identificazione sostitutivo deve recare un marchio con il suo numero di versione . L’autorità competente può autorizzare l’utilizzazione di mezzi d’identificazione sostitutivi recanti un codice diverso da quello riportato sul marchio smarrito o divenuto illeggibile, purchè non sia compromesso l’obiettivo della rintracciabilità, in particolare per gli animali identificati con la modalità semplificata”. Ciascun detentore di animali ha l’obbligo di fornire all’autorità competente, su richiesta, tutte le informazioni relative all’origine, all’identificazione, alla destinazione degli animali di cui è stato proprietario o che ha tenuto, trasportato, commercializzato o macellato negli ultimi 3 anni che vanno riportate nel registro aziendale di carico e scarico per ovini e caprini, a decorrere dal 9 luglio 2005 ad ogni loro spostamento gli animali devono obbligatoriamente essere scortati dal documento di trasporto compilato dal detentore e dal trasportatore. Nel caso in cui le informazioni previste dal registro siano già contenute nei dati registrati in BDN la tenuta del regi-

Si ricorda che, nonostante già da due anni siano operative le modalità e le procedure per la gestione dell’anagrafe degli equidi, ad oggi sono ancora molti gli animali che nelle province di Perugia e Terni non risultano in regola, pertanto si andranno di seguito a riportare gli obblighi a cui devono adempiere i proprietari o detentori di questi animali al fine di non incorrere nelle sanzioni previste, che purtroppo nella nostra regione sono state ingiunte a numerosi allevatori. Ciascuna azienda in cui è presente anche un solo equide deve essere registrata presso il Servizio Veterinario competente; per azienda si intende qualsiasi stabilimento, costruzione e, nel caso di fattorie all’aperto, qualsiasi luogo in cui sono tenuti, allevati o governati equidi. Il titolare dell’azienda è tenuto a richiedere al Servizio Veterinario competente, entro 20 giorni dall’inizio dell’attività, l’assegnazione di un codice aziendale univoco su tutto il territorio nazionale. Ogni azienda è tenuta obbligatoriamente a detenere un autonomo registro aziendale di carico e scarico degli equidi sul quale vengono riportati, separatamente per ogni proprietario, tutti gli avvenimenti che si verificano (nascite, acquisti, vendite, morti ecc..). Tale registro può essere tenuto sia su supporto cartaceo, che in formato elettronico. In caso di strutture nelle quali siano tenuti equidi appartenenti a diversi proprietari, deve essere mantenuto e aggiornato un unico registro di carico e scarico cartaceo o informatico, con l’indicazione del proprietario o dei proprietari (anche se proprietari di un solo equide). La responsabilità della registrazione è del proprietario dell’-

equide o del detentore qualora delegato dal proprietario. Il titolare di un’azienda in cui sono tenuti o allevati equidi deve comunicare al Servizio Veterinario di competenza qualunque variazione dei propri dati e di quelli delle aziende per cui ha già ricevuto i relativi codici aziendali, entro 7 giorni dalla data in cui si sono verificate le variazioni. Nel caso in cui avvenga la chiusura di un allevamento il titolare dell’azienda deve presentarsi al Servizio Veterinario di competenza per comunicare la cessazione dell’attività di custodia di animali della specie equina e consegnare, compilato in ogni sua parte, l’apposito modulo di cessazione attività, indicando la data di cessazione dell’attività medesima. Per quanto riguarda l’iscrizione dei capi in anagrafe tutti gli equidi nati prima del 1 gennaio 2007 ed identificati in conformità alla Decisione della Commissione 93/623 CEE e 2000/68 CE saranno considerati entrambi identificati in conformità con il decreto. L’UNIRE, l’AIA e le ANA provvederanno ad inserire nella Banca Dati Nazionale degli Equidi (BDE) il numero di identificazione ed ogni altro dato utile degli equidi registrati. Gli equidi nati dopo il 31 dicembre 2006 sono identificati sotto la madre entro i 7 mesi di età e comunque prima di lasciare l’allevamento senza la madre. In caso di morte della madre, prima dell’identificazione del puledro, il proprietario deve fornire appropriata documentazione all’autorità competente. Solo dopo che l’equide è stato inserito in anagrafe è possibile all’APA o AIA o ANA o UNIRE rilasciare il relativo pas-

saporto, senza il quale non sarà possibile procedere all’eventuale spostamento dell’animale, il passaporto è un importante documento dove vanno riportate tutte le informazioni relative alla vita dell’animale (data di nascita, vaccinazioni, trattamenti sanitari, destinazione finale, data di morte, data di macellazione, eventuale furto o smarrimento) e del proprietario. Per gli equidi destinati ad essere macellati prima dei 7 mesi di età e che non sono destinati né a scambi intracomunitari né all’esportazione verso Paesi terzi, è sufficiente che l’allevatore compili e consegni all’APA competente la dichiarazione trattenendo una copia per se. L’identificazione degli equidi viene effettuata tramite l’inoculazione di un “trasponder” ad opera di un veterinario, o di altra persona in possesso di equivalente qualifica, appositamente incaricato da APA o AIA o ANA o UNIRE ad operare sugli equidi di rispettiva competenza. In tutti i casi di movimentazione gli equidi devono essere scortati dal proprio passaporto oltre che dal documento di provenienza (Mod. IV). In caso di morte il proprietario deve comunicare l’evento entro 7 giorni all’APA o AIA o ANA o UNIRE compilando la dichiarazione di morte e restituendo il passaporto dell’equide stesso. È compito del proprietario provvedere allo smaltimento della carcassa secon-

stro aziendale è facoltativa (si ricorda che tutte le informazioni descritte in precedenza compresa anche la richiesta dei codici di identificazione vanno effettuate presso i detentori della delega Anagrafe Zootecnica: Servizi Veterinari o Centri Assistenza Agricola o Associazione Allevatori). Si ricorda in fine che secondo quanto disposto dal Regolamento CE n. 1560/2007 in modifica del Regolamento CE n. 21/2004 a partire dal 01/01/2010 è divenuta obbligatoria la registrazione del codice identificativo per i capi della specie ovina e caprina sia nel registro aziendale di carico e scarico, sia nel documento di trasporto che in BDN. In Confagricoltura il servizio di anagrafe zootecnica: è curato dalla dr.ssa Carol Dell’Amico. Potete contattarla allo 075/5970757

(foto www.agraria.org)

do le modalità previste dalla normativa sanitaria e allo smaltimento del “trasponder” secondo la normativa vigente. I Servizi Veterinari sono tenuti a svolgere controlli ai fini della verifica della corretta applicazione del sistema di identificazione e registrazione degli equidi secondo i criteri e le modalità definite dalla normativa vigente nazionale e comunitaria. La data in cui vengono effettuati i controlli deve essere registrata in BDE. I Servizi Veterinari sono tenuti sempre a firmare il registro di carico e scarico e apporvi la data ogni qual volta effettuano un controllo anche se non riscontrano infrazioni. In Confagricoltura il servizio di anagrafe zootecnica: è curato dalla dr.ssa Carol Dell’Amico. Potete contattarla allo 075/5970757


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N°3 - APRILE 2010

FISCO E PREVIDENZA Notiziario

ENAPA

e Sindacato Pensionati INFORTUNI In caso di infortunio sul lavoro presentarsi all’Ufficio Enapa per la delega di assistenza (tel 075/5970749 – 348/8963422) oppure presso gli uffici zona. CONSULTO MEDICO E’ possibile usufruire di una consulenza medica, per eventuali domande di invalidità o ricorsi all’Inps e all’Inail, della Dott.ssa Olga Salemmi, specialista in medicina Legale e delle Assicurazioni, ricordando che sia il consulto, sia la l’eventuale ricorso con visita medica collegiale sono totalmente gratuiti. 075/5970749 348/8963422 CONSULENZA LEGALE Consulenza in materie civilistiche-agrarie-penali-previdenziali ed assistenza in sede penale. L’avv. Paolo Panichi riceve per appuntamento negli uffici di Confagricoltura e per chi volesse usufruire del nostro servizio, questi i recapiti a cui rivolgerci: 075/5970749 348/8963422 Per contattarle l’avvocato Panichi direttamente : Corso Vannucci,92- Perugia (tel 075/5736454)

Negli ultimi tempi gli ispettori INPS nelle loro visite ispettive presso le aziende agricole, verificano anche la posizione contributiva del titolare di azienda, al fine di verificare l’eventuale obbligo di iscrizione alla gestione previdenziale in qualità di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP). Riteniamo utile tornare sull’argomento, già trattato quando è stata istituita la figura dello IAP. Il decreto legislativo 99 del 2004 ha istituito la figura dello IAP (Imprenditore Agricolo Professionale) sostituendolo al vecchio IATP. Secondo la nuova definizione, “ è imprenditore agricolo professionale (IAP) colui il quale, in possesso di conoscenze e competenze professionali ai sensi dell’articolo 5 del regolamento CE n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, dedichi alle attività agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il cinquanta per cento del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attività medesime

Le prossime finestre di uscita per il pensionamento: A partire dal 1° luglio 2009 entra in vigore il cosiddetto sistema delle quote in base al quale si consegue il diritto alla pensione al raggiungimento di una quota data dalla somma tra età anagrafica e contribuzione. I NOSTRI UFFICI ENAPA E’ A DISPOSIZIONE GRATUITAMENTE per ogni chiarimento tel 075/5970749 348/8963422 (Sig.ra Bigaroni) - 075/8942378 349/1335188 (Sig. Cascianelli)

•verifica di posizioni contributive e relativa finestra di uscita per il pensionamento di vecchiaia ed anzianità

•domande di pensione di reversibilità, invalidità •supplementi di pensione per i pensionati che continuano attività lavorativa •rinnovo/rilascio permessi e carte di soggiorno •domande di disoccupazione •domande riscatto, ricongiunzione, accredito contributi figurativi •inoltro all’inail di domande malattia professionale per diminuzione capacità uditiva, sindrome del tunnel carpale per chi svolge lavorazioni che comportano movimenti ripetuti, tendiniti della spalla, gomito, polso, lombosciatalgie etc. patologie respiratorie e tutti i tipi di malattie riconducibili all’attività lavorativa(ricordiamo che è consigliabile fare la denuncia entro un anno dall’abbandono della lavorazione)

almeno il cinquanta per cento del proprio reddito globale da lavoro”. Sono escluse dal computo del reddito globale da lavoro le pensioni, gli assegni a vario titolo percepiti, le indennità o altri emolumenti percepiti in virtù di cariche pubbliche o in società o in altri enti operanti nel settore agricolo. Detti parametri sono ridotti al 25% per chi opera nelle zone svantaggiate di cui all’art. 17 del regolamento CE 1257/99. La qualifica di IAP è estesa anche alle società di persone, di capitali e cooperative, subordinandola al possesso dei seguenti requisiti: -oggettivo: lo statuto deve prevedere quale oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività agricole di cui all. art. 2135 CC; soggettivo: per le società di persone, almeno un socio deve possedere la qualifica di IAP ( se trattasi di società in accomandita la qualifica deve essere posseduta dai soci accomandatari); per le società di capitali, almeno un amministratore deve essere in possesso della qualifica di IAP. Inoltre, il successivo D. L.vo

Il Ministero dell’Interno ha reso noto, in via informale, che è già possibile effettuare la pre-compilazione delle domande di nulla osta stagionale inerenti il decreto flussi stagionali 2010, in attesa della firma del decreto che stabilirà la data dalla quale sarà possibile inviare le richieste. Per quanto riguarda le modalità di compilazione e presentazione delle richieste di nulla- osta al lavoro, il Ministero dell’Interno ha confermato quelle già in uso per gli anni precedenti, ovvero le domande debbono essere presentate esclusivamente in via telematica o direttamente dal datore di lavoro o tramite le Associazioni di categoria. Gli utenti già accreditati possono accedere tramite il link https://sportellounicoimmigrazione.interno.it utilizzando le credenziali di accesso già utilizzate in precedenza per il lavoro stagionale. I nostri uffici sono a disposizione per informazioni e chiarimenti oltre che per la compilazione delle pratiche.

101/2005 ha stabilito che l’attività svolta dai soci nelle società agricole di persone e cooperative o dagli amministratori nelle società di capitali è idonea a far acquisire ai medesimi la qualifica di IAP, in quanto i proventi percepiti per l’attività svolta nelle società agricole vengono considerati come redditi di lavoro derivanti da

ENTRO IL

CHI

CHE COSA

10/04/2010 SABATO

Datori di lavoro domestici

Versamento dei contributi INPS per lavoratori domestici (COLF e BADANTI) del 1° trimestre 2010

Sostituti d'imposta

Sostituti d'imposta

Versamento ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e autonomo corrisposti a marzo

Contribuenti Iva che hanno ricevuto dichiarazioni d'intento

Contribuenti Iva che hanno ricevuto dichiarazioni d'intento

Comunicazione dei dati delle dichiarazioni d'intento del mese precedente

Contribuenti IVA mensili

Versamento dell'IVA dovuta per il mese precedente

Datori di lavoro

Datori di lavoro

Versamento dei contributi INPS per impiegati agricoli del mese precedente

Contribuenti IVA trimestrali

20/04/2010 martedì

Contribuenti IVA mensili

Presentazione elenchi INTRASTAT per le cessioni e gli acquisti intracomunitari relativi al mese precedente

26/04/2010 lunedì

Datori di lavoro agricoli

Versamento della rata ENPAIA e trasmissione telematica

Contribuenti IVA

Presentazione dell'istanza di rimborso Iva infrannuale 1° trimestre

Datori di lavoro agricoli

Trasmissione telematica obbligatoria della manodopera occupata nel 1° trimestre 2010

Datori di lavoro

Trasmissione telamatica delle denunce INPS (UNIEMENS)

16/04/2010 venerdì

30/04/2010 venerdì

ENTRO IL

17/05/2010 lunedì

CHI

Contribuenti IVA mensili

20/05/2010 giovedì

Contribuenti IVA mensili

25/05/2010 martedì

Datori di lavoro agricoli

Contribuenti Mod.730

31/05/2010 lunedì Datori di lavoro

attività agricole. La norma istitutiva dello IAP ha inoltre previsto l’estensione a questa figura delle agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizia che prima erano riconosciute solo ai coltivatori diretti, con esclusione del diritto di prelazione che, invece, rimane di esclusiva pertinenza dei coltivatori diretti. Contemporaneamente, però, i soggetti che posCHE COSA siedono i requisiti di IAP, hanno l’obbligo di Versamento ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e autonomo iscriversi alla gestione corrisposti ad aprile previdenziale INPS, e versare i relativi contriComunicazione dei dati delle dichiarazioni buti, anche in difetto del d'intento del mese precedente possesso del requisito della capacità profesVersamento dell'IVA dovuta sionale, che viene ricoper il mese precedente nosciuto dopo 24 mesi di svolgimento dell’atVersamento dei contributi INPS per impiegati tività di imprenditore agricoli del mese precedente agricolo e di iscrizione con riserva negli elenchi Versamento IVA relativo al 1° trimestre 2010 INPS. Tra l’altro, poiché la norma in questione ha escluso le pensioni Presentazione elenchi INTRASTAT per le dal computo dei redditi cessioni e gli acquisti intracomunitari relativi al di lavoro, il pensionato mese precedente che svolge l’attività di imprenditore agricolo ha l’obbligo di iscriversi Versamento della rata ENPAIA all’INPS. e trasmissione telematica Gli uffici di Confagricoltura sono a disposizione per fornire ulteriori Scadenza presentazione al Caf dei documenti approfondimenti e chiaper la predisposizione del Mod.730 rimenti e per assistenza nel predisporre e preTrasmissione telamatica delle denunce INPS sentare la domanda di (UNIEMENS) iscrizione all’INPS.


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GRAPPOLI VISIBILI

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PROSPER 300 CS: 0,7 - 1 Lt./Ha

ALLEGAGIONE

VIVANDO : 0,20 - 0,25 Lt/Ha

CRITTOVIT WG : 4 - 8 Kg/Ha O I D I O

FIORITURA

CONCORDE COMBI: 2,5 Kg / Ha

PRECHIUSURA GRAPPOLO

CHIUSURA GRAPPOLO

INVAIATURA

MATURAZIONE

FLINT: 0,125 - 0,150 Kg/Ha CANTUS* : 1,0 - 1,2 Lt/Ha COLLIS : 0,3 - 0,4 Lt/Ha CRITTOVIT WG : 4 - 8 Kg/Ha NIMROD EW **: 0,8-1,0 Lt/Ha

R O N O S P O O T R I T O F A G I

ACROBAT MZ : 2,0 - 2,2 Kg/Ha

EUCRIT MZ IDRO: 2,5 Kg/Ha

ACROBAT R : 3,5 Kg/Ha

SIARAM 20% : 8,0 - 12,0 Kg/Ha

PERGADO MZ : 2,0 - 2,5 Kg/Ha

MELODY TREVI : 2,5 Kg/Ha

RAMEDIT COMBI 2,5 - 3,5 Kg/Ha

PASTA SIAPA : 2,5 - 4,0 Kg/Ha

VITEX 4/40 COMBI : 2,0 - 3,0 Kg/Ha

EUCRITT TRIPLO : 2,5 Kg / Ha

ZEMIX R: 2,8 - 3,5 Kg/Ha

R 6 ALBIS: 2,25 - 3,0 Kg /Ha SWITCH : 0,8 Kg/Ha SCALA: 1,5 - 2,0 Lt/Ha PYRINEX ME : 2,0 Lt/Ha CASCADE 50 DC: 0,15 Lt/Ha SWING: 0,25 Lt/Ha

* Attività antioidica e antibotritica

IPERION : 2,5 - 4,0 Kg/Ha GRIFON SC : 2,0 - 3,0 Lt/Ha

** Attività bloccante infezioni in atto (1,2 Lt/Ha)

TELDOR : 1,0 - 1,5 Kg/Ha


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N°3 - APRILE2010

NEWS Agriturist News

Sono state approvate le disposizioni regionali, di prossima pubblicazione nel Bollettino Ufficiale e sul sito Internet regionale, per l'attuazione della misura della "Vendemmia verde" per la campagna 2009/2010. I punti salienti sono i seguenti. 1) La misura si attua su tutto il territorio regionale. 2) La superficie minima richiesta in domanda deve essere pari o superiore a 0.3 ettari (la superficie minima della singola unità vitata è di 0,10 ettari). 3) la superficie massima è modulata in base alla superficie vitata posseduta dall'azienda, come risultante dallo schedario viticolo regionale: - fino a 2 ettari di superfcie vitata: fino al 100% della sup. vitata. - da 2 a 5 ettari di superfcie vitata: fino al 70% della sup. vitata. - aziende con sup. vitata superiore a 5 ettari: fino al 50% della sup. vitata con un tetto massimo di 15 ettari per azienda. 4) la stessa unità vitata non può essere ammessa a beneficiare dell'aiuto per la vendemmia verde per due anni consecutivi. 5) L'importo forfettario massimo ad

Continua da pag. 1

politico perché sempre più l’analisi dei contenuti diviene fondamentale per condividere le scelte generali. Chiediamo che sia avviata una nuova stagione con strumenti permanenti di confronto tecnico che seguano le norme che impattano nel settore così come i bandi per la utilizzazione delle risorse e questo sia in fase di definizione che di attuazione nonché di verifica per apportare i necessari correttivi. Chiediamo che l’Assessorato recuperi un ruolo attivo nelle tante materie che hanno impatto con l’attività agricola: dall’ambiente, alla sanità, all’urbanistica, alle attività produttive e che ne-

Nuova organizzazione dei servizi

ettaro dell'aiuto erogabile, comprensivo dell'indennizzo per la perdita di reddito e per i costi per l'eliminazione dei grappoli, oscilla da 2.120 €/ha per i vigneti iscritti ad albi DOC/ DOCG, a 1.425 €/ha per vigneti iscritti ad elenchi IGT, fino a 1.090 €/ ha per vigneti che non risultano iscritti ad alcun albo/elenco. 6) L'importo massimo di cui al punto 5) potrà essere ridotto proporzionalmente qualora le richieste ammissibili risultassero superiori alle risorse disponibili per la misura. 7) Le risorse finanziarie disponibili per la misura per la campagna 2009/2010 ammontano complessivamente ad € 2.101.583. 8) La vendemmia verde deve essere effettuata entro il 15 giugno di ogni anno. 9) Il metodo per l'eliminazione dei grappoli è manuale. 10) Le domande sono presentate all'AGEA - O.P. entro il 30 aprile, esclusivamente per via telematica attraverso il portale SIAN. Oltre alla prevista documentazione il produttore dovrà altresì dichiarare di essere a conoscenza della possibile riduzione del premio erogabile per la vendem-

cessariamente riguardano il nostro settore economico che utilizza il territorio come fattore della produzione. Noi siamo imprenditori agricoli al servizio degli imprenditori agricoli che li hanno eletti, abbiamo il dovere ma anche il diritto di interloquire con chi ha la responsabilità del governo generale della regione: è importante che le scelte tengano conto del punto di vista di chi conosce l’economia agricola dall’interno e può favorire la definizione di scelte positive. Confagricoltura si rivolge a chi Governa alla sua maggioranza ma responsabilmente a tutto il Consiglio regionale: abbiamo vissuto le ultime stagioni verificando un approccio di molti “enti” verso l’agricoltura vessatorio, ostativo, raramente propositivo e

mia verde in presenza di impegni in corso sottoscritti per la misura 214 del P.S.R. per l'Umbria 2007 - 2013. 11) I controlli amministrativi ed in loco, questi ultimi sul 100% delle domande ammissibili per verificare l'esecuzione della vendemmia verde sono effettuati nel periodo 15 giugno - 31 luglio dall'AGEA - O.P. 12) L'AGEA - O.P. definirà con apposita circolare applicativa modalità per la presentazione delle domande, per l'esecuzione dei controlli amministrativi ed in loco e per l'erogazione degli aiuti.

E’ ufficialmente aperta la campagna grandine 2010. Cambiano le procedure in concomitanza con l’avvenuta modifica delle fonti finanziarie destinate alle polizze agevolate. Si ricorda che in base alle norme in vigore, i danni inseriti nel piano assicurativo 2010 non potranno essere soggetti a

costruttivo. Abbiamo anche assistito a tante volontà “singole” che cercando una sintonia trasversale hanno cercato di mantenere o recuperare un approccio positivo all’agricoltura ma la mancanza di un quadro adatto fa prevalere scelte non adatte o non correttamente declinabili. La situazione permane “grave”, come settore abbiamo bisogno di un approccio largamente corretto perché tanto per citare dei casi: nella terra della “norcineria” rischiamo di vedere cancellata la produzione di suini, caso unico in Italia, l’assenza di norme regionali rischia di far perdere l’opportunità delle agroenergie basata sul biogas. Ma molto altro è in gravi condizioni: le produzioni vinicole, olivicole delle carni pregiate che da anni sono additate come eccellenze su cui puntare ma sulle

rimborso a valere sul fondo di solidarietà nazionale. Pertanto si invitano gli agricoltori a prendere in considerazione l’opportunità delle polizze assicurative agevolate. Per informazioni sul Piano assicurativo contattare il Dr. Giuseppe Pascucci presso la sede centrale.

quali mancano strategie di promozione unitarie e pluriennali che accompagnino dei percorsi decisi per svilupparne la commercializzazione. L’agriturismo che conta circa 1000 operatori non riesce più a proiettare la sua immagine fuori dall’Umbria, regione povera anche di una strategia unica per attrarre ogni forma di turismo. E questo per non entrare nel merito delle altre importanti produzioni da quelle cerealicole a quelle lattiero casearie, all’unica residua coltura industriale: il tabacco, etc. Confagricoltura ha lanciato un appello ma anche delle linee. Chiuso il momento che ha concentrato la politica sull’evento elettorale, è pronta a fare la sua parte, purché le imprese comincino a vedere del nuovo presto, prima che gettino la spugna.

Ricorda, l’organizzazione datoriale agricola di riferimento, che le prime aziende che rischiano di saltare sono proprio le grandi aziende familiari e le imprese datoriali, quelle che debbono poter produrre reddito che soddisfi le attese di chi vive di agricoltura. Se questo reddito non si produce, la famiglia agricola deve “emigrare” verso altri settori e gli “occupati” debbono essere licenziati perché non si riesce a pagare stipendi e salari. Questo alla fine è il grande danno alla società che deriverebbe dalla mancanza di una buona politica ed una efficace programmazione e gestione. Tutto questo ancor prima dei danni ambientali, del decadimento del paesaggio, delle tensioni sociali e dell’abbandono dei territori disagiati.


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N째3 - APRILE2010

L'agricoltore_aprile  
L'agricoltore_aprile  

la rivista dell'agricoltore Umbro

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