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Donna D3) Alekhine: Sistema Viennese 3 Cc3 D4) Siciliana aperta

Indice Libro primo:

E) INTERAZIONI TRA GLI ELEMENTI PRINCIPALI

La mia scuola di strategia

E1) Spazio / Tempo E2) Tempo / Materiale

1) LE CARATTERISTICHE DEI aaPEZZI p.12

5) STRATEGIA DI GIOCO E GEaaSTIONE DEL VANTAGGIO p.71

A) IL PEDONE

A) VANTAGGIO DI MATERIALE

B) IL CAVALLO

B) VANTAGGIO DI TEMPO

C) L’ALFIERE

C) VANTAGGIO DI SPAZIO

D) IL RE E) LA TORRE

6) LA COLONNA

F) LA DONNA

A) LA CREAZIONE DI UNA COLONNA

2) IL CENTRO

p.83

B) L’OCCUPAZIONE

p.21

C) L’OBIETTIVO FINALE: SETTIMA E OTTAVA TRAVERSA

A) LE REGOLE DELLO SVILUPPO A1) Portare al centro almeno un pedone A2) Portare i pezzi leggeri al centro, dedicando loro una sola mossa ciascuno A3) Tutelare il materiale A4) Eseguire l’arrocco

D) LA LOTTA PER LA COLONNA E IL SUO UTILIZZO D1) Il raddoppio dei pezzi pesanti D2) Il controllo della casella di opposizione D3) La chiusura della colonna con i pezzi D4) La colonna semiaperta D5) L’avanzata limitata D6) L’avamposto

3) IMPORTANZA DEL PEDONE aaIN APERTURA p.27 4) I TRE ELEMENTI PRINCIPALI aaE LA STRUTTURA p.33

7) IL PEDONE

p.101

A) IL PEDONE CENTRALE E L’AFFIANCAMENTO B) IL PEDONE PASSATO

A) IL MATERIALE A1) Pedone A2) Cavallo e Alfiere A3) Torre e Donna

B1) Il conseguimento del pedone passato B1.1) Maggioranza B1.2) Cambio B1.3) Eliminazione del difensore B2) L’importanza del pedone passato B3) Il Blocco B4) La lotta contro il blocco B4.1) L’attacco al bloccatore B4.2) Sovraccaricare il bloccatore B4.3) Cambiare il bloccatore

B) IL TEMPO B1) L’analisi dei tempi B2) Le mosse non di tempo in apertura B3) Il guadagno di tempo

C) LO SPAZIO D) LA STRUTTURA D1) Variante di cambio della Spagnola D2) Variante di cambio del Gambetto di

5


Libro secondo:

C) LA CATENA PEDONALE

La mia scuola di tattica

C1) Tipologia della catena C2) La freccia C3) La lotta strategica

1) GUADAGNARE MATERIALE p.175

D) PEDONI DEBOLI

A) TIPI DI DOPPIO ATTACCO

D1) Pedone isolato D2) Pedone arretrato D3) Pedone doppiato D4) Pedoni sospesi D5) Pedoni deboli ma attivi

A1) Attacco doppio A1a) Forchetta A2) Infilata A2a) Attacco a raggi X A3) Inchiodatura A4) Attacco di scoperta A41) Scacco di scoperta A42) Scacco doppio A5) Attacco sulle case A6) Combinazione di temi

8) CASE DEBOLI E FORTI p.131 A) CREARE E FISSARE LA CASA DEBOLE B) OCCUPARE LA CASA DEBOLE

9) L’ATTACCO AL RE

p.137

B) DIFESA INADEGUATA

A) STRUTTURAZIONE DELL’ARROCCO

B1) Adescamento B2) Sovraccarico B3) Eliminazione del difensore

B) DISPOSIZIONE DEI PEDONI DELL’ARROCCO

2) COMBINAZIONI BASATE aaSUL TEMPO p.201

B1) Nessuna spinta di pedone B2) La spinta del pedone h B3) La spinta del pedone f B4) La spinta del pedone g

A) MiGLIORAMENTO DELLA POSIZIONE B) L’ATTACCO DA MATTO

3) I SEGNALI DELLA COMBIaaaNAZIONE p.205

C) RELAZIONE SPAZIO-ATTACCO D) L’ATTACCO CON ARROCCHI OMOGENEI

A) LA GEOMETRIA DEI PEZZI APPLICATA ALLE COMBINAZIONI

E) L’INDEBOLIMENTO DELL’ARROCCO

A1) Il pedone A2) Il Cavallo A3) Il Re A4) L’Alfiere e la Torre A5) La Donna

E1) La minaccia diretta all’arrocco E2) La minaccia del cambio del difensore E3) Il sacrificio per eliminare i difensori

F) IL SEGNALE D’ATTACCO G) ARROCCHI ETEROGENEI

B) IL PEZZO INDIFESO C) DEBOLEZZA DELLE CASE D) IL RE ESPOSTO

H) IL RE AL CENTRO

4) COMBINAZIONI TIPICHE p.217

I) CREARE UNA MAGGIORANZA DI PEZZI

A) GUADAGNO DI MATERIALE B) SCACCO MATTO

5) ESERCIZI 6

p.225


capitolo 1 Le caratteristiche dei pezzi

Non è il caso dei pezzi utilizzati nel nostro gioco. Per poterne capire le caratteristiche vogliamo quindi comprendere esattamente la loro capacità di movimento all'interno della scacchiera, sia nei bordi che al centro.

Andiamo ora ad esaminare singolarmente, pezzo per pezzo, le caratteristiche degli stessi, tenendo conto dei dati sopraelencati.

La tabella che segue cerca di chiarire a grandi linee il ruolo che può avere ogni pezzo, in quanto considera le case controllate al centro e negli angoli di ogni pezzo, oltre a dare un'idea della forza del medesimo, indicando il numero medio di caselle controllate.

Il pedone è ovviamente l'elemento di minor valore dell'esercito a nostra disposizione e questo lo si intuisce facilmente.

Introduciamo qui un concetto nuovo: il Coefficiente di Efficacia Centrale (C.E.C.), numero che si ottiene dal rapporto tra le case controllate al centro e quelle controllate dal pezzo in esame posto in uno dei 4 angoli (a1, a8, h1, h8).

A) Il Pedone

Guardando poi i numeri nella tabella precedente, vediamo che il numero medio di case controllate è molto minore rispetto agli altri pezzi. Il Diagr. 1.1 ci mostra il numero di case controllate da un pedone a seconda della posizione occupata nella scacchiera.

XABCDEFGHY 8-+-+-+-+( 1 2 2 2 2 2 2 1 7+-+-+-+-' 1 2 2 2 2 2 2 1 6-+-+-+-+& 1 2 2 2 2 2 2 1 5+-+-+-+-% 1 2 2 2 2 2 2 1 4-+-+-+-+$ 1 2 2 2 2 2 2 1 3+-+-+-+-# 1 2 2 2 2 2 2 1 2-+-+-+-+" 1+-+-+-+-! xabcdefghy

Nella tabella ho aggiunto anche il Canguro, perché ritengo ci permetta di apprezzare ancor meglio le caratteristiche di Alfiere, Cavallo, Re, Donna, Torre e pedone. Pezzo Angolo Centro Media C.E.C. Pedone*

1

2

1,75

2

Cavallo

2

8

5,25

4

Re

3

8

6,56

2,66

Alfiere

7

13

8,75

1,85

Torre

14

14

14

1

Donna

21

27

22,75

1,28

Canguro

9

0

3,56

0

Diagramma 1.1

Con la sua azione a corto raggio rappresenta il tipico esempio di un pezzo che ha maggiore influenza tanto più è vicino al centro

*Il pedone non può in nessun modo essere posizionato nelle traverse 1 e 8, per cui si è preso come punto di riferimento la casa adiacente in a2 per calcolare le caselle controllate esternamente, e si è considerata la media sulle 48 case rimanenti.

Va anche detto che, oltre alla sua maggior efficacia centrale (2 case controllate), un pedone che abbia raggiunto il centro non sarà facilmente attaccabile, poiché potrà essere difeso senza timore che la sua cattura determini uno svantaggio per il nostro esercito (come si vede nel Diagr. 1.2 ).

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capitolo 1 Le caratteristiche dei pezzi

XABCDEFGHY 8-+-+-+-+( 7+-+-+-+-' 6-+-+-sn-+& 5+-+-+-+-% 4-+-+P+-+$ 3+-sN-+-+-# 2-+-+-+-+" 1+-+-+-+-! xabcdefghy

XABCDEFGHY 8-+-+-+-+( 7+-+-+-+-' 6-+-+-+-+& 5+-+-zp-+-% 4-+-+-+-+$ 3+-+-+-+-# 2P+-+-+-+" 1+-+-+-+-! xabcdefghy

Se il Cavallo in f6 cattura il pedone in e4, a sua volta viene catturato dal Cavallo in c3, determinando un vantaggio per i bianchi

B) Il Cavallo

Diagramma 1.2

Al pedone non sarà inoltre sempre possibile raggiungere le case centrali o controllarle. Dagli esempi del Diagr. 1.3 e del Diagr. 1.4 possiamo vedere come sia impossibile per i pedoni della colonne a (ed h) riuscire a controllare il centro, molto difficile per i pedoni della colonna b (e g), facile per quelli c (f). I pedoni sulle colonne d ed e non solo potranno controllare il centro ma anche occuparlo fisicamente.

XABCDEFGHY 8-+-+-+-+( 7+-+-+-+-' 6-+-+-+-+& 5+-+-+-+-% 4-+-+-+-+$ 3+-+-+-+-# 2PzPPzP-+-+" 1+-+-+-+-! xabcdefghy Diagramma 1.3

Diagramma 1.4

E' il pezzo "particolare" del gioco, quello che ha la maggiore unicità, in quanto è l'unico pezzo che salta e non ha una azione continua (non può raggiungere in una mossa nessuna casa vicina). Esaminandone le caratteristiche notiamo che la sua azione media è la più bassa di tutti gli altri pezzi tranne il pedone, eppure è riconosciuto che la sua forza possa essere assimilabile a quella del Re e dell'Alfiere. Questo perché, pur non avendo la stessa capacità dell'Alfiere di controllare un elevato numero di case, ha la possibilità teorica di raggiungere tutte e 64 le caselle che invece all'Alfiere manca; mentre rispetto al Re ha una velocità lievemente maggiore. Bisogna rimarcare alcune caratteristiche del Cavallo: il suo C.E.C. è il più alto tra tutti i pezzi, questo vuol dire che è il componente dell'esercito che più risente di una eventuale lontananza dal centro, non è influenzato della presenza di molti pedoni sulla scacchiera in quanto potendo saltare, non subisce da essi interferenze sul proprio movimento.

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Libro 1 capitolo 1 Le caratteristiche dei pezzi

XABCDEFGHY 2 3 4 4 4 4 3 2 8-+-+-+-+( 3 4 6 6 6 6 4 3 7+-+-+-+-' 4 6 8 8 8 8 6 4 6-+-+-+-+& 4 6 8 8 8 8 6 4 5+-+-+-+-% 4 6 8 8 8 8 6 4 4-+-+-+-+$ 4 6 8 8 8 8 6 4 3+-+-+-+-# 3 4 6 6 6 6 4 3 2-+-+-+-+" 2 3 4 4 4 4 3 2 1+-+-+-+-! xabcdefghy

XABCDEFGHY 8-+-+-+-+( 7+-+-+-+-' 6-+-+-+-+& 5+-+-sn-+-% 4-+-+-+-+$ 3+-+-+-+-# 2-+-+-+-+" 1+N+-+-+-! xabcdefghy

Numero di case controllate da un Cavallo dalle varie posizioni sulla scacchiera

Il Cavallo posto su casa bianca (b1) controlla solo case nere, quello su casa nera (d5) solo case bianche

Diagramma 1.5

XABCDEFGHY 8-+-+-+-+( 7+-+-+-+-' 6-+-+-+-+& 5+-+-sn-+-% 4-+-+-+-+$ 3+-+-+-+-# 2-+-+-+-+" 1sN-+-+-+-! xabcdefghy

Diagramma 1.7

XABCDEFGHY 8-+-+-+-+( 7+-+-+-sn-' 6-+-+-vl-+& 5+-+-+-+-% 4-zP-zP-+-+$ 3+-sN-+-+-# 2-+-+-+-+" 1+-+-+-+-! xabcdefghy

Diagramma 1.6

E’ evidenziato il C.E.C. del Cavallo: controlla 8 case al centro e 2 dall’angolo

Il Cavallo ha sicuramente la possibilità teorica di controllare tutte le case della scacchiera, però è importante notare come, trovandosi su di una casa di un determinato colore, possa controllare solo caselle del colore opposto. Questo rende molto interessante la sinergia con pedoni o Alfieri, che invece sono in grado di controllare solo caselle del colore in cui si trovano: se posti in un certo modo, su case dello stesso colore formeranno una barriera contro i pezzi nemici con movimento a corto raggio (Re e Pedoni).

Diagramma 1.8

Due esempi di sinergia tra ⁄ e §, o tra ⁄ e ¥. Una volta evidenziate le case controllate dai pezzi, si può notare come esse costituiscano un “muro”

C) L’Alfiere E' l'altro pezzo leggero, in eterno dualismo con il Cavallo. Potenzialmente è più forte del suo alter-ego, vista la possibilità di esercitare un'azione di controllo efficace partendo anche dal bordo della scacchiera (il fianchettamento dell'Alfiere, ovverosia la possibilità di posizionarlo in b2 o g2, è utilizzato di frequente).

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Libro 1 capitolo 1 Le caratteristiche dei pezzi

Ha comunque un C.E.C. abbastanza elevato, segno che anche nel suo caso la centralizzazione può essere utile. Va però detto che, paragonata a quella del Cavallo, essa non ha gli stessi effetti sul miglioramento dell'attività del pezzo. I difetti che lo rendono di valore simile al Re e al Cavallo sono l'impossibilità di controllare tutte le case della scacchiera (può raggiungere solo quelle del suo colore) e l'estrema riduzione che subisce la sua azione nel caso ci siano pedoni inamovibili sulla scacchiera.

XABCDEFGHY 8-+-+-+-+( 7 7 7 7 7 7 7 7 7+-+-+-+-' 7 9 9 9 9 9 9 7 6-+-+-+-+& 7 9 11 11 11 11 9 7 5+-+-+-+-% 7 9 11 13 13 11 9 7 4-+-+-+-+$ 7 9 11 13 13 11 9 7 3+-+-+-+-# 7 9 11 11 11 11 9 7 2-+-+-+-+" 7 9 9 9 9 9 9 7 1+-+-+-+-! 7 7 7 7 7 7 7 7 xabcdefghy

Collochiamolo al centro e confrontiamolo col Cavallo: appare chiaro che nella scelta di centralizzazione tra i due pezzi, in genere è da preferirsi quella del Cavallo, che può arrivare a quadruplicare la sua efficacia. Va però detto che, qualora sia necessario raggiungere un obiettivo lontano, la velocità dell'Alfiere a Centro Aperto è molto maggiore rispetto a quella dell'altro pezzo leggero.

XABCDEFGHY 8-+-+-+-+( 7+-+-+-+-' 6-+-+-+-+& 5+-+-+-+-% 4-+-+l+-+$ 3+-+-+-+-# 2-+-+-+-+" 1+-+-+-+l! xabcdefghy Diagramma 1.11

Diagramma 1.9

Attività dell’Alfiere in campo aperto (senza pezzi che ne ostacolino il movimento)

Abbiamo visto nel diag. 1.6 che nel trasferirsi da un angolo al centro, il Cavallo quadruplica la sua forza. L’Alfiere quasi la raddoppia (h1e4) passando da 7 a 13 case controllate

XABCDEFGHY 8-+-+-+-+( 7+-+-+-+-' 6-+-+-+-+& 5+-+-+-+-% 4-+-zp-+-+$ 3+-+-+-+-# 2-vL-+-+-+" 1+-+-+-+-! xabcdefghy

XABCDEFGHY 8l+-+-+-sn( 7+-+-+-+-' 6-+-+-+-+& 5+-+-+-+-% 4-+-+-+-+$ 3+-+-+-+-# 2-+-+-+-+" 1sn-+-+-+l! xabcdefghy

L’Alfiere in b2 avrebbe la possibilità di controllare 9 caselle, ma per via della presenza del § in d4 è limitato a 4

Per andare da un angolo all’altro della scacchiera, il Cavallo necessita di 6 mosse, l’Alfiere di 1 sola

Diagramma 1.12

Diagramma 1.10

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Libro 1 capitolo 1 Le caratteristiche dei pezzi

D) Il Re In questa prima fase non considereremo l'aspetto più affascinante della presenza del Re nel gioco degli scacchi - ci riferiamo all'attacco sul Re stesso che ha come fine lo scacco matto - ma ci concentreremo sulla sua capacità dinamica di controllare le case della scacchiera. Questo aspetto è importante qualora non vi siano più pericoli sulla scacchiera, quindi nella fase finale della partita. L'azione continua, la capacità di controllare tutte le case della scacchiera, e la lentezza sono le caratteristiche principali di questo pezzo. Il Re si trova veramente a malpartito solo negli angoli e nei bordi della scacchiera; già a partire dalla seconda corona della scacchiera (b2-b7-g7-g2) il Re esplica al massimo la propria azione di controllo delle case. La centralizzazione (in finale) è quindi fondamentale, non tanto per il valore del C.E.C. (in questo caso non significativo in quanto il Re controlla il massimo di case semplicemente non trovandosi sul bordo della scacchiera), quanto per avere, partendo dal centro, una maggiore velocità nell'intervenire in ogni posizione della scacchiera.

XABCDEFGHY 4 8k+-+-+-+( 7+-+-+-+-' 3 7 6-+-+-+-+& 5+-+-+-+-% 4 4-+-K-+-+$ 3+-+-+-+-# 2-+-+-+-+" 7 7 1+-+-+-+-! 3 xabcdefghy Diagramma 1.14

Il Re in a8 impiegherà 7 mosse per raggiungere la prima traversa o la colonna h. Il Re in d4 al massimo 4 per ogni casa

L'efficacia del Re è paragonabile a quella dell'Alfiere e del Cavallo, ma rispetto a questi pezzi è più lento e può essere ostacolato (come l'Alfiere dai pedoni). In compenso può controllare tutte e 64 le case della scacchiera. Avendo un'efficacia simile a quella dei pezzi minori è importante che il Re partecipi attivamente alle battaglie finali della partita. Non farlo intervenire per paura dello scacco matto, avrebbe lo stesso effetto negativo del non utilizzare un Alfiere o un Cavallo.

XABCDEFGHY 8r+lwq-trk+( 7zppzpp+pzpp' 6-+n+-sn-+& 5+-vl-zp-+-% 4-+L+P+-+$ 3+-sN-+N+-# 2PzPPzP-zPPzP" 1tR-vLQ+RmK-! xabcdefghy

XABCDEFGHY 8-+-+-+-+( 3 5 5 5 5 5 5 3 7+-+-+-+-' 5 8 8 8 8 8 8 5 6-+-+-+-+& 5 8 8 8 8 8 8 5 5+-+-+-+-% 5 8 8 8 8 8 8 5 4-+-+-+-+$ 5 8 8 8 8 8 8 5 3+-+-+-+-# 5 8 8 8 8 8 8 5 2-+-+-+-+" 5 8 8 8 8 8 8 5 3 5 5 5 5 5 5 3 1+-+-+-+-! xabcdefghy

Diagramma 1.15

Diagramma 1.13

Già dalla seconda corona (b2-b7-g7-g2) il Re controlla 8 case, il suo massimo

All’inizio il Re deve rimanere protetto dietro ai propri pedoni

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La mia Scuola di Scacchi - Lezioni di perfezionamento