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Sommario Chiamati a evangelizzare, “a piene mani”

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La porta della Fede

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25° di servizio di Don Tino

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Grazie don

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Il dono della Santità di Padre Giovanni Battista Piamarta

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Dalla Fede all’Amore

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Dall’Africa

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Catechesi date

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A 50 anni dal Concilio Vaticano II

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Un anno insieme: calendario pastorale

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I° Percorso per fidanzati

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Ciao Marta

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A te, Elsa, che amavi pregare...

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Creativa-mente approda alle “Do Sante”

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...Volontari a Villa Elisa

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Grazie Brunella!

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3° anno di adorazione Eucaristica

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La nostra estate a Bossico

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Non tutti sanno che...

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Un nuovo inizio

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Irlanda, note di viaggio

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Associazione Pensionati Anagrafe parrocchiale

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In redazione Laura Di Palma, Marcello Bonomi, Loredana Mantovani, Delia Richiedei, Dino Matesich, Suor Antonietta Castelli, Suor Elisabetta Buffoli, Davide Riccardi

Hanno collaborato a questo numero Don Tino Decca, Don Andrea Dotti, Padre Domenico Fidanza, Davide Riccardi, Loredana De Roberti, Franca Perna, Giuseppina Ragusa, Dott.ssa Virginia Federico, Luisa Plebani, Ragzze di quinta, Suor Antonietta Castelli, Laura Di Palma, Suor Elisabetta Buffoli.

Operano nella comunità Segreteria Parrocchiale Sagrestia Cons. affari economici Consiglio Pastorale Parrocchiale Catechisti/animatori Terza età Coro adulti Coro giovani Gruppo missionario e Commissione Carità Gruppo pensionati Ass. dilettantistica sezione calcio sezione pallavolo Redazione Giornalino parrocchiale Volontari Villa Elisa Commissione Liturgica Commissione Famiglia Commissione Oratorio Commissione Cultura Iniz. Cristiana Genitori Equipe Battesimi Atelier Betania Piccolo Clero Gruppo Teatro Caritas

Suor Antonietta Perna Franco Natale Cosatto

030 2301955 3403726777 030 2310214

Sandonà Daniela don Andrea Suor Laura Antonio Idra Tiziana Sbardellati Sabrina Giambattista Marida Canori

030 2306717 030 2301793 030 2306856 030 2306229 030 2300359 030 2311531 030 2310253

Masserdotti Guido

030 2304297

Luca Papa Alex Guizzo Marcello Bonomi Laura Di Palma Etiene Bicelli Francesca Bottari Italo e Giulia Crema Flavio Nicassio Laura Di Palma Franco e Cristina Mandonico Salvatore e Margherita Giuffrida Maria Mottinelli don Andrea Davide Riccardi Giamba Zambelli Carla Ghidini

3666350878 3405818707 030 2306317 030 2319767 030 2306347 030 2304064 030 2304541 030 2311412 030 2319767 030 2319893 0302319777 030 2310206 030 2301793 030 2319767 030 3531228 030 2304526

Orario delle Sante Messe festivo

Prefestivi e Sabato feriale

Invernale 8.00 10.00 11.15 18.30 Invernale 8.00 18.30 Invernale

Estivo 8.00 10.30 18.30 Estivo 18.30 Estivo

(da lunedì a giovedì)

(da lunedì a giovedì)

8.30 18.30

8.30

(venerdì)

(venerdì)

20.30

20.30

I nostri sacerdoti

In copertina, Duomo di Cefalù

Don tino Don andrea P. Domenico

tel. 030 2301955 tino.dek@virgilio.it tel. 030 2301793 andreadotti@yahoo.it tel. 030 2306876

“Le 2 Sante” trimestrale della Parrocchia delle Sante B. Capitanio e V. Gerosa - Brescia Dir. resp.: don Tino Decca (ODG elenco speciale) - Autorizzazione del Tribunale di Brescia - n. 46 del 23-11-2007 Privacy e certificati La raccolta e il trattamento di qualsiasi tipo di dato personale, sia esso scritto o fotografico, è per esclusivo uso interno

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alla parrocchia e al giornalino parrocchiale. L’interessato cui si riferiscono i dati personali ha il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, la rettifica oppure la cancellazione secondo quanto riportato nell’art. 7 D.lgs. n. 196/03. I certificati richiesti verranno forniti alcuni giorni dopo tale richiesta e saranno consegnati solo ed esclusivamente a chi compare nel certificato o, nel caso di minorenni ai genitori di tali.


Don Tino

Chiamati a evangelizzare, “a piene mani” per annunciare la Parola di Dio. Condivido pienamente le riflessioni che sta introducendo il Sinodo sulla nuova evangelizzazione e che indicano il cuore della stessa: cioè l’incontro con Cristo. Gesù stesso aveva raccontato la parabola del Seminatore. Ciò che mi colpisce sempre è che questo agricoltore getta la semente a piene mani, con abbondanza, incurante di dove il seme finirà. Carissimi, il nostro modo di annunciare Gesù, e la fantasia nell’inventare mezzi e modi per raccontarlo, deve avere questa caratteristica: piene mani.

Bentrovati! A tutti voi, cari fratelli e sorelle in Cristo, il mio abbraccio più sincero. Durante l’estate vivo sempre un periodo d’angoscia nel vedere la Chiesa svuotarsi. Qualcuno mi rassicura dicendomi che sono in vacanza e che sicuramente a Messa andranno dove ci si trova… Sarà vero? Crediamoci! Ma questo non toglie la mia gioia nel rivedere la chiesa riempirsi al riprendere dell’anno, anche se un po’ di tristezza mi rimane sempre nel pensare che comunque tanti posti rimangono vuoti e tanti nostri fratelli non sentono la gioia di incontrarsi con il Signore e la loro Comunità cristiana. Si fa urgente l’opera di evangelizzazione e ogni cristiano è chiamato a viverla! La nuova evangelizzazione tanto auspicata dagli ultimi due pontefici, si inserisce proprio qui: promuovere una cultura più profondamente radicata nel Vangelo.

Ecco allora che inventeremo di tutto per fare questa esperienza e in più nei gesti quotidiani, che talora riteniamo banali, non perderemo l’occasione per evangelizzare, che altro non è che servire e amare con lo stesso amore di Gesù. L’obiettivo di questa opera di evangelizzazione che la nostra parrocchia vuol vivere, è quello di essere un farmaco di gioia e di vita contro ogni paura. Fratelli e sorelle, portiamo nel mondo, nelle nostre relazioni di ogni giorno, la speranza del Vangelo, perché tutti gli uomini, più o meno consapevolmente, hanno bisogno della speranza per poter vivere. La prospettiva per il nuovo anno, pare questa. Ogni realtà della nostra Parrocchia, auspico abbia questo cuore. Non abbiamo altra ricchezza da poter condividere se non questa. Le famiglie è bene che si mettano in rete, per non sentirsi sole nell’affrontare le sfide di ogni giorno. In coda all’estate non possiamo poi non ricordare coloro che il Signore ha chiamato a sé. Ricordo una persona cara a tutti: don Lionello. Il Signore ce lo ha fatto incontrare ed apprezzare nel suo magistero e nel suo essere prete. Di questo lo ringraziamo. Sulle nostre famiglie, comunità di vita e di amore, invochiamo il dono dello Spirito perché le animi e le sostenga in questa chiamata di evangelizzazione.

Tanti sono i motivi che ci indurrebbero a rassegnarci e a tirare i remi in barca. Ma la sintesi della nuova evangelizzazione sta nel “Non abbiate paura!” Nei deserti del mondo di oggi, dove i cristiani sperimentano la sfiducia del distacco della fede, dobbiamo, come Chiesa, non avere paura di cercare, d’inventare, di trovare nuovi strumenti, nuove parole

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Parrocchia Capitanio e Gerosa_OTTOBRE 2012 - 5-Nov-2012 - 11:12:03 - CMYK - Bianca 1


Don Andrea

La porta della Fede si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio. (1 Cor 2,4-5)” La nostra esperienza di fede non parte quindi dalla capacità di convincere qualcuno della veridicità delle nostre affermazioni, ma come ci lascia intravvedere il Papa, da un dialogo tra la nostra libertà e la grazia di Dio. Nella chiamata ad evangelizzare e nel nostro cammino dobbiamo anche fuggire il rischio che la nostra idea di fede diventi il privarci della nostra ragione o peggio della nostra volontà. Chiediamo al Signore in questo anno della fede, mentre ci accingiamo a riprendere tutti gli impegni della comunità, di riscoprire che la fede è dono di Dio preparato da Lui nel creare l’intimo e il profondo dell’uomo, che c’è una perfetta corrispondenza tra la natura dell’uomo e la fede e che mentre l’uomo scopre il suo destino compie il suo itinerario di fede. “La porta della fede (cfr At 14,27) che introduce alla vita di comunione con Dio e permette l’ingresso nella sua Chiesa è sempre aperta per noi. E’ possibile oltrepassare quella soglia quando la Parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia che trasforma. Attraversare quella porta comporta immettersi in un cammino che dura tutta la vita.” Con queste parole Benedetto XVI inizia il documento (porta fidei) con cui indìce questo anno come interamente dedicato alla riscoperta del dono della fede. Il tempo in cui siamo inseriti è segnato da un processo di emancipazione del pensiero che ha accettato che la fede stessa venisse contrapposta alla ragione e così anche chi vive con forza la dimensione di fede si scopre in posizioni sottomesse o si autolimita nell’annuncio per paura di ferire la ragione e il pensiero di qualcuno. In questo contesto inizia anche per l’oratorio un altro anno di catechesi che vede proposta la vita di fede nel catechismo, nella formazione degli adolescenti, dei giovani, dei genitori, delle famiglie, degli anziani… E il fraintendimento che la fede sia fatta di idee da conoscere si inserisce nel nostro cammino, ed infine, serpeggia anche tra noi cristiani l’idea che la fede sia qualcosa da sapere. Davanti a questo rischio ci ammonisce San Paolo che ai Corinzi scrive: “la mia parola e il mio messaggio non

L’invito e l’augurio per quest’anno diviene così di non essere inseriti tra coloro che si comportato come se Dio non ci fosse o tra quelli che si comportano come se Dio ci fosse, ma di agire tra quelli che sanno che Dio c’è, che svela Se stesso e anche l’uomo a se stesso, nel suo Amore di Padre in Cristo Gesù nella potenza dello Spirito. Buon anno della fede!

Incontri settimanali in Comunità Familiare di Evangelizzazione ogni martedì alle ore 21.00 presso 9 case “chiese domestiche”, della nostra parrocchia. Appuntamento per un incontro con Gesù nella preghiera, nell’ascolto della Parola, nella condivisione della fede. Per tutti: giovani, singoli, fidanzati, sposi, vedovi chiedi a don Tino qual è la CFE più vicina a te e vieni a provare un incontro! Sarai il benvenuto! Oppure telefona a Federico e Luisa Plebani 338 1255987

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25째

don Tino

di servizio

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Laura

Grazie don

La notizia della scomparsa di don Lionello giunge quasi inaspettata un giorno di inizio luglio. Certo, sapevamo della sua malattia, ma la maggior parte di noi parrocchiani, pensava che, dopo una dura battaglia, il male fosse stato sconfitto. Don Lionello era un sacerdote speciale: sempre sorridente amava stare tra noi, tanto che ci considerava un po’ i suoi parrocchiani. E noi, gli volevamo bene: eravamo ormai abituati a lui come presenza fissa durante le cerimonie più importanti dell’anno pastorale… Suo anche il compito della predicazione degli esercizi spirituali parrocchiali, durante la Quaresima, ai quali erano sempre presenti molti fedeli. Nessuno di noi potrà mai dimenticare la sua voce squillante, con la quale richiamava l’attenzione al Vangelo e proclamava il suo amore per Cristo e la sua ammirazione per il papa bresciano Paolo VI. La sua era una presenza importante per la nostra parrocchia e di certo la sua mancanza si sentirà davvero. Difficile scrivere un ricordo di lui… Preferiamo invece ricordarlo con le espressioni di coloro che lo conoscevano… espressioni “a caldo” sgorgate dai cuori appena saputo del suo ritorno alla Casa del Padre… “...ora sei nella Pace eterna ! E’ stato un dono prezioso averti conosciuto don Lionello”. DANIELA “Ringrazio Dio per aver avuto il privilegio di conoscere la tua testimonianza... Ciao Don Lionello!” PAOLA

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”E beati sono quelli nella tua volontà, che sorella morte non gli farà male” - Buon viaggio e grazie di tutto don! LAURA “Sarai parte anche tu dei bellissimi fiori che la VITA mi ha regalato. Grazie per come hai saputo donarti. Ciao Don Lionello” MARINA “Ciao don... Era un piacere venire a confessarsi da te, era un piacere chiacchierare con te.. è stato un vero piacere conoscerti.. E ora sei lassù a vegliare su di noi.. Buon viaggio” ANDREA “È stato un piacere che il giorno più bello delle mia vita e di mia moglie ci hai accompagnato al sacramento del matrimonio....Grazie Don…” CHRISTIAN “Buon viaggio Don Lionello” CLAUDIA “Buon viaggio” ILARIA “Il pensiero di tutta la comunità a Don Lionello” KATE “Un grande uomo!” PAOLO “Ciao Don Lionello” GIAMBA


Nella Luce di Cristo (dall’omelia della Veglia Funebre per don Lionello) “Nel terreno del nostro cuore Dio ha piantato prima la radice dell’amore verso di Lui e poi si è sviluppato, come chioma, l’amore fraterno (S. Gregorio Magno). Così è stata la vita e il ministero di don Lionello: amore appassionato per Dio e il prossimo. L’amore per Dio diventata la motivazione della sua risposta alla chiamata: «Tu sai che ti voglio bene» (Gv 21,15), è stato il segreto di una esistenza donata, vissuta in pienezza e per questo ricolma di profonda gioia. L’amore verso il prossimo, soprattutto verso i più bisognosi e sofferenti, è stato per lui la spinta decisiva che lo ha reso un suscitatore di comunione e un seminatore di speranza…” Soli Deo placere desiderans (dall’omelia di Mons.Vincenzo Pelvi al funerale di don Lionello) “Solo chi nutre uno spirito di preghiera e di contemplazione può alimentare la propria vita anche nei momenti di prova e sofferenza. Don Lionello lo ha dimostrato. Niente lo ha turbato e niente lo ha distolto da questo profondo desiderio: vivere sino in fondo il suo servizio e dovere di padre e amico di quanti a lui ricorrevano per ricevere il perdono, un consiglio, un orientamento di vita. Amare Dio instancabilmente e fedelmente: era il segreto del suo cuore. Voleva piacere a Dio solo, soli Deo placere desiderans. Prete che desiderava ardentemente l’amore del Signore era don Lionello. La verità è che Dio ci desidera. Questa è forse, tra tutte, la verità più difficile da afferrare. Davvero amare Dio è ciò che dà armonia a tutti gli altri desideri. Ecco quale desiderio plasmava la vita del nostro don Lionello. In Lionello c’era una particolare risonanza per tutto ciò che nel Vangelo si riferisce a Gesù e agli infermi: «Guarite i malati» (Lc 9,2). I malati erano i suoi padroni. Se ha avuto degli eccessi, la colpa va attribuita, per così dire, a un eccesso di amore per i malati. Per loro ha voluto il meglio. Sotto il profilo delle attenzioni umane ed etiche soleva dire che i malati vanno venerati, quasi come va adorata l’Eucaristia. Si commoveva pensando che il giudizio di Dio passa attraverso l’esame dell’amore, poiché di

fatto il valore che ha l’uomo agli occhi di Dio corrisponde esattamente all’amore o meno di cui è intrisa e formata la sua personalità. L’Eucaristia e il malato, di qualunque provenienza, erano indissociabili. La sua fede si snodava tra adorazione all’Eucaristia e venerazione per il malato. Come non ricordare i sedici anni di fruttuoso ministero all’Ospedale militare del Celio e la vicinanza alle famiglie e ai militari malati e feriti. Negli ultimi mesi, avvolto egli stesso nel silenzio, ha vissuto nel crogiolo di una sofferenza acutissima che gli ha fatto sperimentare l’angoscia, mai la disperazione. Distaccato ormai da tutto, teneva come unico punto focale Gesù: il Crocifisso, da cui si sentiva sorretto, unitamente alle persone che gli stavano più vicino. Per don Lionello la morte non era la tragedia del finire, ma l’accesso al riposo, l’ingresso nella comunione con Dio, Signore della vita, l’abbraccio con la Mamma celeste. In Cristo risorto e asceso al cielo, don Lionello è entrato nell’intimità di Dio. La parola “cielo” non indica un luogo sopra le stelle ma qualcosa di molto più sublime: indica Cristo stesso, la Persona divina che accoglie pienamente e per sempre l’umanità, Colui nel quale Dio e uomo sono per sempre inseparabilmente uniti. L’essere dell’uomo in Dio, questo è il cielo. E noi ci avviciniamo al cielo, anzi, entriamo nel cielo, nella misura in cui ci avviciniamo a Gesù ed entriamo in comunione con Lui. Caro don Lionello ti abbiamo voluto bene e continuiamo a volerti bene nella comunione dei Santi. Abbondi il Signore per te nella sua misericordia e ti accolgano la Virgo fidelis e i nostri Santi militari in quella dimora in cui per sempre non c’è che pace e amore”.

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Padre Domenico

Il dono della Santità di Padre Giovanni Battista Piamarta

Il 21 ottobre è ormai alle porte e sarà un giorno di grazia per la Congregazione “Sacra Famiglia di Nazareth” perché il Papa Benedetto XVI proclamerà il nostro Fondatore, Padre Giovanni Battista Piamarta, Santo. La Chiesa proclama i Santi per noi affinchè possiamo metterci sulle loro orme e percorrere le tracce del loro esempio luminoso; si! Abbiamo bisogno di vie luminose, di punti di riferimento per vivere la nostra quotidianità; la nostra società viene definita del sociologo Bauman “liquida” perchè dominata da pochi punti fissi, da un “sentire comune” che impedisce di vivere una profonda esperienza di fede e da una incapacità di avere il coraggio di scegliere tra Bene e Male perché tutto è possibile, si pretende tutto e subito, con la conseguente perdita dei valori; in questo contesto i Santi sono necessari alla nostra società e al nostro tempo con le loro vite e le storie ricche di fiducia nel Signore, di intraprendenza creativa e coraggiosa nel vasto campo della società cristiana. Sant’Agostino dice che la fede cristiana somiglia ad un albero : più in profondità arrivano le radici e maggiormente i rami si estendono in cielo; la vita di Padre Piamarta radicata nell’esperienza della Chiesa bresciana e universale estende ancora oggi i suoi rami a noi suoi successori, ai simpatizzanti e a coloro che hanno intuito la sua significatività parlandoci del dono dato e ricevuto. “Pietas et Labor” è il “motto” che Giovanni Piamarta ha scelto per dar vita alla Congregazione: preghiera filiale e lavoro sono i due pilastri che gli hanno permesso di sperimentare quell’“amore oblativo” tipico della vita di coloro che godono della Vita Piena in Dio e sentendosi Figlio amato da Dio con una missione speciale da realizzare, nel corso della sua non si è preoccupatao più di se stesso,ha fatto della sua

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esistenza un dono, una vita spezzata e condivisa al servizio di Dio e della povera gioventù di fine Ottocento ed inizio Novecento; il suo itinerario di educazione partiva dalla esperienza lavorativa, facendo intuire ai suoi giovani che il lavoro ben fatto li gratificava e soprattutto comprendevano che avrebbe permesso loro di farsi una posizione dignitosa nella vita, alla base dell’apprendimento dei mestieri c’era la formazione religiosa per far prendere coscienza ai ragazzi il dono della vita e dei talenti che il Signore aveva affidato a ciascuno. La sua intuizione ha lasciato una grande impronta di sé nella diocesi di Brescia; forse conosciamo poco il suo nome ma le sue opere rimangono nella memoria storica della nostra città , chi non conosce l’Istituto Artigianelli o l’Editrice Queriniana?! La sua opera abbraccia molti campi del vivere sociale: dal mondo del lavoro a quello agricolo, dall’educazione scolastica al settore dell’editoria e della teologia. Dove questo straordinario uomo di Dio attingeva l’energia sufficiente per la sua molteplice attività? La risposta è chiara: la preghiera assidua e fervorosa era la sorgente dell’ardore apostolico instancabile e dell’attrattiva benefica che esercitava su tutti coloro che avvicinava. Egli stesso affermava, come ricordano le testimonianze dei contemporanei: “Con la preghiera si diviene forti della medesima fortezza di Dio . . . Omnia possum”.Tutto è possibile con Dio, per Lui e con Lui. (dall’omelia del Papa Giovanni Paolo II della Messa di Beatificazione, 12 ottobre 1997) Sabato 19 febbraio 2012 avevo annunciato la canonizzazione con questo sms:“Grande gioia per la nostra Congregazione...oggi il santo Padre Benedetto XVI ha comunicato che Padre Giovanni Battista Piamarta sarà proclamato Santo il 21 ottobre 2012! Lode al Signore” mentre le camapane della nostra Parrocchia suonavano a festa. Ed ora tutti in attesa dell’sms che vi manderò da Piazza San Pietro per raccontarvi l’emozione ed il mandato che il Santo Padre Benedetto XVI ci affiderà e del suono delle campane che il nostro Don Tino farà suonare per suscitare il desiderio di scoprire e conoscere meglio la vita del nostro Santo Bresciano. San Giovanni Piamarta metta in noi il coraggio di spendere la nostra vita a servizio della gioventù povera o di quella povera gioventù che ha perso valori e speranze in un futuro migliore, insegnando loro ad essere “buoni cristiani e onesti cittadini”e il desiderio di trovare quell’armonia tra preghiera e lavoro per vivere in pienezza la dimensione spirituale e umana della nostra vita.


Suor Antonietta

Dalla Fede all’Amore “La Parola del Signore corra e sia glorificata” (2Ts 3,1)

Papa Benedetto XVI, con la lettera apostolica motu proprio “Porta fidei” ha indetto l’ Anno della fede che ha avuto inizio giovedì’ 11 ottobre. Un’occasione preziosa per tornare alle radici del nostro dirci cristiani. Ma a quale scopo? Al fine di “riscoprire e riaccogliere questo dono prezioso che è la fede; conoscere in modo più profondo le verità che sono la linfa della nostra vita; condurre l’uomo d’oggi, spesso distratto, a un rinnovato incontro con Gesù Cristo, via, verità e vita”. Così si esprime il Santo Padre: «Desideriamo che questo Anno susciti in ogni credente l’aspirazione a professare la fede in pienezza e con rinnovata convinzione, con fiducia e speranza. Sarà un’occasione propizia anche per intensificare la celebrazione della fede nella liturgia, e in particolare nell’Eucaristia, che è “il culmine verso cui tende l’azione della Chiesa e insieme la fonte da cui promana tutta la sua energia”. Nel contempo, auspichiamo che la testimonianza di vita dei credenti cresca nella sua credibilità». (Porta Fidei,9) Riscoprire i contenuti della fede professata, celebrata, vissuta e pregata, attraverso la catechesi e riflettere sullo stesso atto con cui si crede, è quindi un impegno che ciascuno di noi deve fare proprio. A 50 anni del Concilio ecumenico Vaticano II – punto di riferimento per la vita della Chiesa e per la sua attuale missione – siamo infatti invitati a riflettere sulla nostra fedeltà a Gesù e sull’urgente aiuto da prestare ai nostri fratelli, mentre cresce la diffusione di comportamenti, progetti e norme di vita in evidente contrasto col Vangelo. Nella sua lettera di indizione Il Papa ci invita a confrontarci, nel corso di quest’anno, sul valore inestimabile della fede cristiana e sui beni che ci procura. Per fare questo, troviamo la guida sicura nella Parola rivelata: è Dio stesso che ci illumina sulle disposi-

zioni di fede e sulle sorgenti di grazia che ci devono aiutare a comportarci da veri credenti. In questa lettera, il Santo Padre, ci parla di «forza e bellezza della fede» e «dell’esigenza di scoprire il cammino di fede per mettere in luce, con sempre maggior evidenza, la gioia ed il rinnovato entusiasmo dell’incontro con Cristo». Forza, bellezza, gioia, entusiasmo: sono parole attraenti, ma soprattutto vere, perché lasciano intravedere la promessa di bene che la fede porta con sé. Affinché l’Anno della fede, quindi, ci sia proficuo occorre che ognuno di noi si renda consapevole della propria condizione di credente, cioè della disposizione attuale nel credere in Dio e a tutto ciò che Egli ci ha rivelato, secondo quanto la Chiesa ci propone. Un’occasione che è anzitutto dono di grazia, alla quale si deve unire la nostra cooperazione, proprio perché la fede progredisce nella misura in cui ci rendiamo consapevoli di ciò che Dio ci ha rivelato, Lo professiamo con franchezza, ci sforziamo di praticare quanto Egli ci chiede e ci adoperiamo perché altre persone giungano a condividere questo dono. In questo modo la nostra fede si consolida unitamente alla speranza e all’amore verso Dio e il prossimo. In effetti in noi la fede matura, rendendosi operosa nel compiere per amore la volontà divina e nella dedizione al prossimo sull’esempio di Cristo.

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“La fede opera per mezzo della carità” (Gal 5,6). Ci attira ad amare Dio al di sopra di tutto e ad amare il nostro prossimo come noi stessi, secondo l’insegnamento e l’esempio di Gesù: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati” (Gv 15,12).

Benedetto XVI, al termine della sua lettera, esprime un augurio: «Possa l’ Anno della fede rendere sempre più saldo il rapporto con Cristo Signore, poiché solo in Lui vi è la certezza per guardare al futuro e la garanzia di un amore autentico e duraturo ». (Porta fidei 15)

Su questa fraternità saremo giudicati: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40). Non è possibile amare Dio come Padre se non ci dedichiamo al bene dei suoi figli, nostri fratelli. Infatti la fede cresce quando è vissuta come esperienza di un amore ricevuto e quando viene comunicata come esperienza di grazia e di gioia. E’ proprio crescendo nella fede che ciascun credente si fortifica!

Nel corso dell’ Anno, quindi, sarà per noi decisivo ripercorrere la storia della propria fede (personale e comunitaria), nel suo insondabile intreccio tra santità e peccato. Ma in questo cammino è necessario fissare lo sguardo su Gesù Cristo, “Colui che dà origine alla fede e la porta a compimento” (Eb 12,2) e sui testimoni della fede: Maria, gli apostoli, i discepoli, i martiri, i consacrati, gli operatori di giustizia, i santi (canonizzati o no) e anche noi.

Un altro tema importante di questo Anno è la “nuova evangelizzazione”, cioè l’annuncio del Vangelo ai popoli di antica cristianità, che hanno smarrito la fede o che vivono in una società secolarizzata, in cui è difficile testimoniare i valori cristiani.

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Volentieri, dunque, ci apriamo a questa prospettiva e con l’aiuto dello Spirito Santo, ci impegniamo a diventare segno vivo della presenza del Risorto nel mondo, vivendo questo evento di grazia affidandoci a Maria, la madre di Dio, proclamata «beata» proprio perché «ha creduto»!


Dall’Africa La mail di Maria a Padre Isaac in vista dell’inaugurazione della nuova chiesa parrocchiale della comunità di Santa Monica, in Africa, avvenuta lo scorso 20 maggio. Dear Father Isaac, I have received your agreable invitation and don’t dissemble my emotion. I have much share the of the church of Kabwe and for Thaiti… Caro Padre Isaac,ho ricevuto il tuo gradito invito e non ti nascondo la mia emozione. Ho condiviso molto con le chiese di Kabwe e Thaiti. Ho condiviso anche la vostra gioia. Il tuo invito ha fatto rivivere nel mio cuore il ricordo dell’ esperienza della fede e della chiesa. Ho vissuto le attese di tutta la comunità di Kabwe e le tue, in particolare, padre Isaac. Non posso che ringraziare Cristo Gesù per il dono che ho ricevuto e tutti voi perché abbiamo vissuto fraternamente. Con molto rammarico ho dovuto rifiutare l’invito per questo evento importante e storico della vostra parrocchia.Nel prossimo mese di agosto partirò per la Repubblica del Congo,per un’esperienza di 3 mesi.Mi occuperò di cucito e del centro di nutrizione.Riceverò madri e figli e credo che rimarrò incantata perché so di amare i bambini. Grazie padre Isaac, tu sei un dono e una testimonianza che mi accompagnerà sempre. Ringrazio tutta la comunità di ST. MONICA ed i miei rispetti vanno a sua signoria, il vescovo Clement Mulenga. Vostra in Cristo, Maria P.S. Pregherò per la vostra messa il 20 maggio.

La risposta di Padre Isaac a Maria e alla comunità “The celebrations on 20th May went on well it was colourful and the people of Lukanga, St. Monica Parish were very delighted.The Church was officially opened and blessed. We are now using the same Church for all our prayers. We still have a number of areas to look at as we endeaver to finish the building of the Church. I take this oppoturnity to thank you and all the Christians in your Parish for all the support you render to us. We received the money (EURO) and we bought some books for the Sacristy since we are organising the Sacristy as most of the things we were using belonged to the Sisters who were the owners nof the Chapel we were using”. “Le celebrazioni del 20 maggio si sono svolte bene; tutto era colorato e il popolo di Lukanga, Parrocchia S.Monica era molto felice.La chiesa è stata inaugurata e benedetta. Ora stiamo usando la stessa chiesa per tutte le nostre preghiere.Abbiamo ancora un certo numero di lavori per terminare la costruzione dell’edificio. Colgo l’occasione per ringraziare voi e tutti i cristiani nella vostra parrocchia per tutto il supporto che ci state dando. Abbiamo ricevuto i soldi (EURO) e abbiamo comprato alcuni libri per la Sagrestia in quanto stiamo organizzando l’ambiente perché la maggior parte delle cose che usavamo finora apparteneva alle Suore proprietarie della cappella che ospitava le nostre funzioni”.

Catechesi nell’anno della Fede “Gesù ci educa alla Fede” per adulti, giovani e tutti... 22 ottobre 2012 12 novembre 2012 26 novembre 2012 3 dicembre 2012

10 dicembre 2012 14 gennaio 2013 21 gennaio 2013 4 febbraio 2013

alle ore 20.45 presso la Sala della Comunità

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Suor Elisabetta

A 50 anni dal Concilio Vaticano II

Come far memoria di un evento singolare, ma ancora poco conosciuto? Chi era protagonista ai tempi dell’indizione lo ricorda come “momento in cui la Chiesa intendeva ridare un’identità cristiana all’interno del contesto storico e culturale dell’umanità globalizzata”. Lo slogan che allora si ripeteva era “CHIESA cosa dici di te stessa”? Tale domanda non aveva lo scopo di condannare l’una o l’altra eresia o di affermare l’una o l’altra verità di fede, né di contrapporsi a movimenti scismatici; al contrario essa voleva ridefinire l’identità cristiana presa nel suo insieme e nei suoi aspetti principali. Questa l’intuizione che ha spinto papa Giovanni XXIII, ad indire il Concilio Vaticano II, nonostante fosse stato da tutti ostacolato… Come annunciare il Vangelo in una società multietnica, multiculturale e multireligiosa? Come dialogare con il mondo condividendone la sorte, le speranze e i problemi? Come presentare al mondo globalizzato la natura e la missione della Chiesa? I giovani di allora vivevano questo evento con grande entusiasmo per la fede e la missione universale della Chiesa. I vescovi provenienti da tutto il mondo davano un’immagine viva e variegata della Chiesa, la discussione che avveniva nelle aule conciliari e i primi decreti manifestavano la tendenza ad orientare tutta la vita cristiana all’adempimento del mandato di Gesù: “Andate in tutto il mondo ad annunciare il Vangelo ad ogni creatura”. Una lettura ottimistica dei primi documenti dimostrava il cammino che la Chiesa stava compiendo: si “scopriva” il dialogo con le religioni, non più nemiche di Cristo, ma preparazione a Cristo. Si confermava che “tutta la Chiesa è missionaria e corresponsabile della missione alle genti”. Si parlava di “inculturazione della fede nelle varie culture e storie religiose dei popoli”. Si mostrava il desiderio di dialogare con tutto il mondo. Dopo il Concilio è iniziata la con-

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fusione delle voci, non a causa del Concilio, che è stato e rimane una meravigliosa epopea dello Spirito Santo, ma perché varie correnti di pensiero ne hanno distorto i testi e la volontà dei padri conciliari in una direzione o di ritorno al passato o di supposto “progressismo”. In questi 50 anni il dibattito e la trasmissione dei valori del Concilio dimostrano che la strada è iniziata, ma che va ora ripresa con coraggio sia per il rinnovamento pastorale che per l’approfondimento e l’aggiornamento teologico del Concilio stesso. A noi “Chiesa bresciana” non deve mancare l’audacia propria di Paolo VI, chiamato a continuare l’opera iniziata dal suo predecessore, dimostrata nel continuare il lavoro delle sessioni conciliari, nonostante le discussioni e le critiche che le erano indirizzate. Paolo VI ha avuto la forza della fede perché era animato dalla certezza che se le “ispirazioni dei nuovi cammini” sono guidate dallo Spirito nessuna fatica è vana. Tante cose si potrebbero dire in merito, ma per non rischiare di essere riduttiva, invito i lettori ad una conoscenza diretta dei testi Conciliari.


calendario pastorale

un anno insieme ottobre 15 L 16 Ma 17 Me 18 G 19 V 20 S 21 D 22 23 24 25 26

L Ma Me G V

27 S 28 D

Acqua e vino verso Cana 15.00 III età meeting Chierichetti 21.00 adolescenti 21.00 comm. Famiglia canonizzazione Piamarta 15.00 ICFR Gerusalemme + Emmaus 20.30 10 comandamenti 20.45 Catechesi per tutti 16.00 Gruppo Betania 15.00 III età 20.30 inc. zonale catechisti 21,00 adolescenti 20.30 Adorazione per bambini compleanni Pensionati 15.00 ICFR Betlemme 16.00 III media Genitori e ragazzi 20.30 10 comandamenti

29 L 30 Ma 31 Me novembre 1 G Solennità di tutti i santi 2 V notte di adorazione 3 S 4 D 15.00 ICFR Naz. + Cafarnao 20.30 10 comandamenti 5 L adorazione guidata per famiglie 6 Ma 7 Me 20.45 Commissione liturgia 8 G 15.00 III età 20.30 catechisti Zonali (6/8 anni) Gita Sottoilmonte 9 V 21.00 adolescenti 10 S 16.00 Genitori post battesimi 11 D 15.00 ICFR Antiochia + 2 Antiochia 20.30 10 comandamenti 12 L 20.45 catechesi per tutti 13 Ma 14 Me 20.45 incontro catechisti 15 G 15.00 III età 20.45 inizio corso fidanzati 20.30 catechisti Zonali (9/11 anni) 16 V 21.00 adolescenti 21.00 comm. Famiglia 17 S castagnata + tombolata 18 D 16.00 incontro genitori e ragazzi 3 media 20.30 10 comandamenti 19 L 20.45 catechesi per single

20 Ma 21 Me 22 G 23 V 24 S 25 D

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L Ma Me G

30 V

Acqua e vino verso Cana - cpp 15.00 III età 20.45 corso fidanzati 21.00 adolescenti 20.30 adorazione bambini formazione ragazze 4-5 elementare e 1 media 10.00 rinnovo promesse battesimali (gruppo Cafarnao) 15.00 ICFR Gerusalemme+ Emmaus 16.00 prime confessioni (gruppo Gerusalemme) 20.30 10 comandamenti pranzo d’autunno giornata del seminario 20.45 catechesi per tutti 15.00 III età 20.45 corso fidanzati 20.30 inc. zonale catechisti 21.00 adolescenti

dicembre 1 S Sinodo diocesano compleanni Pensionati 2 D formaz. ragazze 2-3 media - 1 superiore 15.00 ICFR Betlemme 20.30 10 comandamenti 3 L 20.45 Catechesi per tutti 4 Ma 5 Me 6 G 15.00 III età 20.45 corso per fidanzati 7 V 20.30 veglia dell’Immacolata notte di adorazione 8 S Solennità dell’Immacolata Concezione bancarella delle meraviglie Sinodo diocesano 9 D 10.00 consegna del Vangelo (gruppo Nazareth) 15.00 ICFR Nazareth + Cafarnao + Antiochia bancarella delle meraviglie 20.30 10 comandamenti 10 L 20.45 catechesi per tutti 11 Ma 16.00 Gruppo Betania 12 Me 20.45 commissione Liturgia 13 G 15.00 III età 20.45 corso fidanzati 14 V 20.30 Messa associazione pensionati 21.00 adolescenti 15 S ritiro 10 comandamenti 16 D 15.00 ICFR 2 Antiochia ritiro 10 comandamenti 17 L 21.00 liturgia penitenziale 18 Ma 19 Me Acqua e vino verso Cana 20 G 15.00 auguri III età 20.45 corso fidanzati 21 V 21.00 adolescenti 22 S 20.30 adorazione per bambini scambio auguri + compleanni 23 D 20.30 10 comandamenti 24 L

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Ma Me G V S D L

Solennità del Natale

18.30 S.Messa e canto del Te Deum Capodanno in oratorio

gennaio 2013 1 Ma Solennità della Madre di Dio 18.30 S.Messa e canto del Veni Creator 2 Me convegno Sacrofano 3 G convegno Sacrofano 4 V gita presepi convegno Sacrofano 5 S convegno Sacrofano 6 D Solennità dell’Epifania benedizione dei bambini 20.30 10 comandamenti 7 L Adorazione guidata per famiglie 8 Ma 9 Me 10 G 15.00 III età 20.45 corso fidanzati 11 V 21.00 adolescenti notte di adorazione 12 S 13 D 15.00 ICFR Gerusalemme+ Betlemme 15.00 Festa dei battesimi 20.30 10 comandamenti 14 L 20.45 catechesi per tutti 15 Ma 16 Me Acqua e vino verso Cana 20.45 commissione Liturgia 17 G 15.00 III età 20.45 corso fidanzati 18 V 21.00 adolescenti 21.00 Commissione Famiglia 19 S 20 D 15.00 ICFR Emmaus 16.00 III media Genitori e ragazzi 20.30 10 comandamenti 21 L 20.45 catechesi per tutti 22 Ma 23 Me 20.45 incontro Catechisti 24 G 15.00 III età 20.45 corso fidanzati 25 V 21.00 adolescenti 26 S 20.30 adorazione per bambini compleanni pensionati 27 D 10.00 S. Messa di elezione ICFR ritiro Antiochia 20.30 10 comandamenti 28 L 20.45 catechesi per Single 29 Ma 30 Me 31 G 15.00 III età 20.45 corso fidanzati

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febbraio 1 V 21.00 adolescenti notte di adorazione 2 S 3 D 11.15 Iniziazione cristiana dei ragazzi 20.30 10 comandamenti 4 L 20.45 catechesi per tutti 5 Ma 16.00 Gruppo Betania 6 Me 7 G 15.00 III età chiusura corso fidanzati 8 V notte di adorazione - Talità kum 21.00 adolescenti 9 S festa carnevale - Talità kum 10 D carnevale - Talità kum 20.30 10 comandamenti 11 L 12 Ma 13 Me Mercoledì delle ceneri 14 G 15.00 III età - cpp 15 V 16 S 17 D formazione ragazze 2-3 media -1 superiore 15.00 ICFR Antiochia + Betlemme 20.30 10 comandamenti 18 L esercizi spirituali parrocchiali 19 Ma esercizi spirituali parrocchiali 20 Me esercizi spirituali parrocchiali 21 G 15.00 III età esercizi spirituali parrocchiali 22 V 21.00 adolescenti esercizi spirituali parrocchiali 23 S 20.30 adorazione per bambini compleanni Pensionati 24 D 15.00 ICFR Nazareth+ Cafarnao 20.30 10 comandamenti 25 L 26 Ma 27 Me 20.45 Commissione Liturgia 28 G 15.00 III età marzo 1 V 2 S 3 D

4 5 6 7 8

L Ma Me G V

9 S 10 D

20.30 Via Crucis 21.00 adolescenti notte di adorazione 10.00 Consegna Bibbia (gruppo Gerusalemme) 15.00 ICFR Gerusalemme + Emmaus Ritiro volontari 20.30 10 comandamenti Ador. guidata per famiglie 15.00 III età 20.30 Via Crucis 21.00 adolescenti ragazzi 4-5 elementari e I media 16.00 III media ragazzi e genitori 20.30 10 comandamenti


calendario pastorale 11 12 13 14 15

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aprile 1 L 2 3 4 5 6 7

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20.45 incontro catechisti 15.00 III età 20.30 Via Crucis 21.00 adolescenti 21.00 Commissione Famiglia 10.00 Consegna Padre Nostro (gruppo Cafarnao) 15.00 ICFR Nazareth + Cafarnao 20.30 10 comandamenti spiedo di primavera 20.45 catechesi per Single

25 G 26 V 27 S 28 D 29 L 30 Ma maggio 1 Me 2 G 3 V

15.00 III età 20.30 Via Crucis 21.00 adolescenti Veglia delle Palme in Cattedrale compleanni pensionati Domenica delle Palme messe: 8.00-10.00-18.30 20.30 10 comandamenti 21.00 Liturgia penitenziale Giovedì Santo Venerdì Santo Veglia pasquale Pasqua di Risurrezione

lunedì dell’Angelo Pellegrinaggio cresimandi Pellegrinaggio cresimandi Pellegrinaggio cresimandi notte di adorazione assemblea Ass. pensionati 15.00 ICFR Betlemme + Gerusalemme 20.30 10 comandamenti 20.45 catechesi per single 16.00 Gruppo Betania 20.45 commissione Liturgia 15.00 III età 21.00 adolescenti ritiro 10 comandamenti 15.00 ICFR 2 Antiochia ritiro 10 comandamenti Adorazione guidata per famiglie 15.00 III età 21.00 adolescenti 16.00 Genitori post battesimo 10.00 Ammissione gruppo Emmaus 15.00 ICFR Emmaus + Antiochia 20.30 10 comandamenti

giornata di convivenza per famiglie 21.00 adolescenti 20.30 adorazione per bambini compleanni pensionati 15.00 ICFR Nazareth + Cafarnao 20.30 10 comandamenti

4 S 5 D 6 7 8 9 10

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31 V

15.00 III età 20.45 commissione Liturgia 21.00 adolescenti notte di adorazione Pellegrinaggio Madonna delle Rocche formazione ragazze 4-5 elementare e 1 media 15.00 ICFR 2 Antiochia 20.30 10 comandamenti cpp 15.00 III età 21.00 adolescenti ritiro 3 media + Messa di elezione Cresime ragazzi e adulti 20.30 10 comandamenti

15.00 III età 21.00 adolescenti veglia di Pentecoste Solennità di Pentecoste 16.30 form. Ragazze 2+3 media e I superiore 20.30 10 comandamenti 16.00 Gruppo Betania 15.00 III età 21.00 adolescenti 21.00 Saggio di Danza SS. Trinità Rinnovo promesse Matrimoniali 20.30 10 comandamenti

15.00 III età Corpus Domini cittadino 20.30 Chius. mese di maggio compleanni + Ballando sotto le stelle

serata di inizio convivenza per famiglie

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Parrocchia Capitanio e Gerosa_OTTOBRE 2012 - 5-Nov-2012 - 11:12:06 - CMYK - Volta 2

calendario pastorale giugno 1 S 2 D 3 4 5 6

L Ma Me G

7 V 8 9 10 11 12 13

S D L Ma Me G

Festa dell’oratorio Festa dell’oratorio Corpus Domini 20.30 10 comandamenti

15.00 III età Gita a Concesio notte di adorazione sospensione adorazione eucaristica 20.30 10 comandamenti grest grest grest grest

14 15 16 17 18 19 20 21

V S D L Ma Me G V

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gita grest 20.30 10 comandamenti grest grest grest grest gita grest ritiro 10 comandamenti ritiro 10 comandamenti ritiro 10 comandamenti grest grest grest gita grest festa grest compleanni pensionati

Incontri nei giovedì ore 20.45 15 novembre 2012 22 novembre 2012 29 novembre 2012 6 dicembre 2012 13 dicembre 2012 20 dicembre 2012 10 gennaio 2013 17 gennaio 2013 24 gennaio 2013 31 gennaio 2013 7 febbraio 2013

È la proposta che la parrocchia fa alle coppie in procinto di sposarsi, si tratta di un tempo di preparazione intensa sul significato del sacramento del matrimonio per una scelta ancor più consapevole. Iscrizioni in segreteria parrocchiale Referenti: Festa Stefano e Roberta tel. 3491999660-3200379071 Via Botticelli, 5 - Brescia (zona questura) - tel. 0302301955 - www.leduesante.net

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Parrocchia Capitanio e Gerosa_OTTOBRE 2012 - 5-Nov-2012 - 11:12:05 - CMYK - Bianca 2

Franca

A te, Elsa, che amavi pregare... Anche Elsa se n’è andata… Con lei scompare una figura storica della nostra comunità, una frequentatrice assidua di messe, catechesi, feste, gite… organizzate dalla parrocchia: non mancava mai, era sempre in prima linea; con il passo di una bersagliera arrivava alle 7.30 del mattino sul sagrato della chiesa, sedeva sul muretto in attesa che aprissero il portone, poi entrava con devozione e si fermava sempre al solito posto: secondo banco a destra, il “suo” posto. Guai a chi lo occupava prima di lei! Si inginocchiava e pregava ad alta voce: recitava il rosario accentando la prima lettera dell’Ave Maria, quasi a voler attirare con forza l’attenzione della Madonnina. L’accompagnavo ogni sabato alla messa prefestiva: questo incarico me lo aveva affidato don Palmiro; lei mi attendeva già in strada, nonostante il tempo, con l’immancabile borsina di plastica in mano; in parrocchia bisognava arrivare alle 18, per la lettura dei vespri.

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Ad Elsa si univano poi Marta, Rosa, Elvira, Luciana: era un bel gruppo chiassoso, a volte litigioso, ma senza malizia né cattiveria; le chiamavo “le mie nonnine”. Fu grazie ad Elsa che imparai a conoscere la bellezza dei Salmi, degli Inni e dei Cantici. Elsa mi insegnò anche a recitare il rosario quasi quotidianamente, cosa insolita, per me, che prima riservavo questa preghiera al solo mese di maggio. Ti ringrazio cara Elsa per questo tuo dono! Elsa era una donna dal carattere forte e determinato, ostinata e renitente ad ogni consiglio. Fu così che cadde, come tanti altri ingenui anziani, nella rete dei “ladri di sogni”. Fortunatamente all’ultimo momento ebbe la prontezza di reagire e il suo libretto della pensione fu salvo: rischiò molto quella volta! Quando compì 90 anni, suor Laura e il gruppo della terza età la festeggiarono. Lei ringraziò dicendo: “sono del 1920, come tanti uomini importanti: papa Wojtyla, Alberto Sordi, Ciampi e… il papà della Franca!”. Ma il tempo trascorreva e, poco alla volta, il passo della bersagliera rallentò; le numerose cadute la costrinsero ad usare un bastone; poi, le fu affiancata una badante e, ora ci ha lasciato, ormai ospite della R.S.A.“Luzzago”. Nel cuore di chi l’ha conosciuta resterà per sempre il ricordo di quella cara e ostinata nonnina che pregava ad alta voce nel secondo banco della sua chiesa. Ciao Elsa.


Dott.ssa Virginia Federico

Creativa-mente approda alle “Do Sante” Anche quest’anno è stato proposto il progetto Creativa-mente promosso e finanziato dalla Commissione servizi alla persona della Circoscrizione Est di Brescia, e rivolto alla terza età. Nuovamente l’obiettivo principe è stato quello di realizzare uno spazio di incontro per e con gli anziani, valorizzando, a livello individuale, le risorse disponibili e a livello collettivo, il potenziale del territorio della stessa Circoscrizione. Nella fattispecie si è cercato di affrontare tematiche scottanti per la popolazione anziana, quali l’isolamento e l’emarginazione sociale da un lato e benefici e vantaggi derivanti dalla cultura del reciproco sostegno, affinché anche nella terza e nella quarta età possano essere presenti l’autonomia decisionale e la capacità progettuale. Tutto il progetto si è sviluppato presso il Gruppo pensionati ”Le Do Sante” nelle sale dell’Oratorio Parrocchiale e si è articolato in 10 incontri della durata di due ore ciascuno; gli incontri hanno registrato sempre grande partecipazione e grande entusiasmo. Un gruppo di partecipanti quasi tutto al femminile, ma che è stato sin da subito “fertile” per la viva

partecipazione e la capacità di mettersi in discussione, avallando le forme di confronto e di apertura del gruppo. Sono state trattate varie tematiche, dalla gestione delle emozioni, alla vita dentro il gruppo, alle difficoltà comunicative, relazionali, di ascolto, fino ad aspetti più legati alla memoria e al cambiamento di questa funzione con il progredire dell’età. È stato semplice condurre gli incontri con metodologie attive e partecipative, utilizzando tecniche diverse, come la drammatizzazione o le simulazioni, i focus group, attività di psico-educazione o più semplicemente ludiche: in tutti i casi il gruppo si è sempre mostrato entusiasta di quanto proposto e senza tirarsi mai indietro o mostrare qualche resistenza si è messo in gioco fino in fondo. In definitiva, si può certamente dire che è questo il vero elemento di successo del progetto: le sue partecipanti, che sono partite dalla propria individualità e hanno saputo mettere insieme limiti e risorse per creare un’anima gruppale vitale e piena d’energia. Coordinatrice Servizi alla Persona Domenica Sidari

Giuseppina

...Volontari a Villa Elisa CARI RAGAZZI… “Grazie per la vostra testimonianza che, in questi anni, ci avete donato. Una testimonianza vera, fatta di semplicità e gioia, in modo assiduo e costante. Per gli ospiti voi siete una ventata di primavera: in voi rivedono se stessi, i propri figli e i propri nipoti. Il giovedì pomeriggio scorre in allegria e spensieratezza perché voi alleviate il loro malessere non tanto nel corpo quanto nel cuore” Con queste belle parole, il gruppo dei pensionati della parrocchia ha voluto premiare i nostri giovani che, guidati da suor Piermaria, da qualche anno, prestano la loro attività di volontariato, tutti i giovedì pomeriggio presso la RSA “Villa Elisa”. È davvero ammirevole come questi ragazzi (quest’anno sono 31, dagli 11 ai 18 anni) che accompagnati dai genitori, chi in bicicletta, chi a piedi, arrivano puntuali e gioiosi tutti i giovedì, da ogni zona della parrocchia o da altre zone della città. Loro hanno saputo costruire un legame diretto con gli ospiti; li chiamano per nome come se fossero i loro nonni, li coccolano un po’, li stimolano a parlare facendosi raccontare le loro storie e, a volte, organizzano per loro dei giochi o dei canti.

Anche i nonnini sono contenti di vederli arrivare e quelli ancora lucidi mentalmente li ringraziano e fanno loro tanti complimenti, mentre altri tendono le mani perché vogliono una carezza o un po’ di compagnia. Si parla quasi sempre male dei giovani di oggi ma questo perché non vengono messi in evidenza i casi di bontà come questo; i nostri ragazzi, infatti, oltre a tutti i loro numerosi impegni riescono a trovare del tempo per donare un sorriso ai nonni di “Villa Elisa”. Bravi ragazzi, continuate così anche da adulti perché il bene, in un modo o nell’altro, viene sempre ripagato!

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Grazie Brunella! Lo scorso 24 giugno, dopo una lunga e combattuta malattia è tornata alla Casa del Padre, Brunella Treccani Zullo. Brunella che avrebbe compiuto 52 anni pochi giorni dopo la sua scomparsa, era sposata con Nando e madre di sei figli. Da tempo lei e Nando erano impegnati attivamente nella nostra comunità parrocchiale, come catechisti e membri di commissione. Si dice che dal numero di persone presenti al funerale di una persona sia possibile capire il bene diffuso da questa: a parlare per Brunella era la nostra chiesa, gremita di persone che l’avevano conosciuta e amata. A ricordarla per noi, una mamma, che, come lei, ha vissuto la dolorosa prova della malattia… Ricordo con infinita dolcezza quando la vedevo assorta in preghiera nella cappella dell’ospedale. Tale era il suo trasporto che spesso non osavo disturbarla. Mi sembrava di intromettermi in un colloquio privato, allora mi mettevo in un angolo e pregavo. Pregavo per lei che tante preghiere aveva fatto per me nelle settimane precedenti. Sì perché un giorno in cui ero felice di aver sconfitto il male la Suora mi aveva confidato che Lei aveva pregato per me. Per me? mi sono chiesta. Perché mai questa donna, che in fondo mi conosce così poco, ha pregato per me? Lei che sta conducendo la sua lotta contro un male ancora più cattivo del mio! Dunque mi avvicinai per ringraziarla con il cuore colmo di gioia e meraviglia e le dissi che avrei pregato per la sua guarigione.

E fu in quel preciso istante che rimasi folgorata dalla sua profonda fede e bontà, sì perché lei mi rispose: “dobbiamo pregare tutti per tutti!” Forse inconsapevolmente mi ha trasmesso un insegnamento grandissimo, l’amore per il prossimo. Sì perché per le mamme è un meccanismo automatico pensare ai propri figli quando si parla d’amore, ma lei mi aveva mostrato un sentimento ancora più grande, che va di là di quello che ti appartiene. Non posso nascondere che l’aver incontrato una persona come lei ha provocato un vero e proprio “terremoto” in me. Ho capito quanto profonda fosse la sua devozione quando alla notizia della morte di una piccola bimba che faceva terapia nel nostro stesso reparto, la sua risposta è stata secca: “non pretenderemo mica noi di insegnare a LUI il suo mestiere!” La sua fede in DIO era tale che nei suoi occhi non ho mai scorto la paura, che invece aveva attanagliato me. E che dire della gioia che ho provato nel vederla quella domenica, il 3 Giugno, che percorreva la navata a fianco del suo caro marito per rinnovare le promesse matrimoniali. Anche in quell’occasione ha dimostrato il suo AMORE, per il marito, per i figli, per noi tutti! Mi piace pensare a Lei come a una sorella maggiore che t’indica quale percorso intraprendere semplicemente percorrendolo un passo avanti al tuo! Mi piace pensare che il Signore abbia voluto che la incontrassi per capire esattamente dove andare. Mi manca, ma sono sicura che sia in Cielo che ci guarda e che prega per noi tutti. Questo dolce ricordo rimarrà con me per sempre... grazie Brunella.

Piante e Fiori

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Luisa

3° anno di adorazione Eucaristica

In questa stagione in cui il sole sembra abbandonarci, cogliamo l’occasione della ripresa dell’adorazione eucaristica per andare alla ricerca del vero Sole… Un missionario in Nuova Guinea si accorse che uno dei nuovi cristiani, un fiero capo della tribù Kanaka, alla fine di ogni Messa andava davanti al tabernacolo e vi rimaneva a lungo, dritto come una palma, a dorso nudo. Il missionario, incuriosito, un giorno gli chiese cosa facesse, così fermo e silenzioso davanti al tabernacolo. Ridendo, il kanako rispose: «Tengo la mia anima al sole!». D’altra parte, anche Santa Caterina da Siena, nei Dialoghi, si riferiva all’Eucaristia come a un Sole: Il Corpo del Verbo è un sole (L’Eterno Padre a S. Caterina da Siena, Dialogo, 110). Per l’unione della natura divina con la natura umana, voi veniste in tanta eccellenza, che in questo avete maggiore eccellenza e dignità dell’angelo: poiché io presi la natura vostra e non quella dell’angelo. Io mi sono fatto uomo, e l’uomo si è fatto Dio, per l’unione della natura mia divina con la vostra natura umana. Questa grandezza è data in generale ad ogni creatura ragionevole; ma fra gli uomini elessi i miei ministri per la salute vostra, affinché per loro vi sia ministrato il Corpo e il Sangue dell’Unigeníto mio Figlio, perché voi lo riceviate dalle loro mani... Questo Verbo, mio Figlio, col suo Corpo e col suo Sangue prezioso è un sole tutto Dio e tutto uomo; poiché egli è una medesima cosa con me ed io con lui: la potenza mia non è separata dalla sapienza sua, né il calore, fuoco dello Spirito Santo, è

separato dal Padre e dal Figlio: perché egli è una medesima cosa con noi. Lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio, e i miei ministri, nel corpo della Santa Chiesa, distribuiscono i raggi di questo divin Sole, dandovi il corpo di Cristo per cibo e il suo sangue per bevanda... Questo Corpo è un Sole; però non vi può essere dato il Corpo senza che vi sia dato il Sangue, né il Sangue né il Corpo senza l’Anima di questo Verbo; né l’Anima né il Corpo senza la mia Divinità, poiché l’una non si può separare dall’altra. Così in questo ineffabile Sacramento voi ricevete tutta l’essenza divina sotto quella bianchezza del pane; e siccome il sole non si può dividere, la divinità e l’umanità intera non si posson dividere in questa bianchezza dell’Ostia. Quand’anche l’Ostia si dividesse in mille migliaia di minuzzoli, in ciascuna di queste particelle si troverebbe Iddio e l’Uomo tutt’intero. Come dividendosi lo specchio non si divide l’immagine che si vede nello specchio, così dividendosi quest’Ostia non si divide la Divinità e l’Umanità, ma si troveranno in ciascuna parte nella loro totalità e senza essere diminuite. L’Adorazione Eucaristica Perpetua nella nostra parrocchia è un dono grande di Dio che si rinnova anche quest’anno… È sempre possibile aderire donando un’ora della propria settimana a questo preziosissimo servizio, compilando i foglietti che si trovano nella cappellina dell’adorazione.

L’Adorazione si tiene tutti i giorni dalle 9 alle 22 il primo venerdì del mese prosegue per tutta la notte

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Le ragazze di Quinta

La nostra estate a Bossico Mi è piaciuto molto he m i Quello c i più andare in chiesa, d è piaciuto ortunità prendere una candela pp è stata l’o oscere e far finta che fosse n di co re una stella o nuove su iche (Francesca) am e nuove ) fi o (S a Quello che ci è rimasto dentro è sicuramente la Gioia di conoscere nuove amiche e l’importanza di aver voglia di stare insieme!

Mi è pia tantissimo ciuto cono nuove am scere iche e imparare nuovi can ti (Cristina)

Mi è piaciuto molto l’intervento su Bartolomea, ma anche le passeggiate, la possibilità di conoscere nuove amiche provenienti da città diverse (Aurora)

Non tutti sanno che... Non tutti sanno che all’interno della flotta di navigazione del Lago d’Iseo, si trova una motonave battezzata “La Capitanio”, proprio in onore della nostra santa patrona. Varata nel 1926, “La Capitanio” era originariamente un battello a vapore, ma il motore tradizionale è stato ormai sostituito da un diesel negli anni 70. Oggi la motonave che è stata recentemente restaurata e dotata di arredo in-

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terno con mobili e letti, come in una barca da crociera, non fa più servizio tranne in occasioni speciali. Viene per lo più usata come imbarcazione da diporto, destinata dunque a scopi sportivi e ricreativi o utilizzata a fini commerciali, con contratti di locazione e noleggio, per l’insegnamento della navigazione da diporto e come unità appoggio dai centri di immersione subacquea.


Davide

Un nuovo inizio

Dopo la pausa estiva riprendono le attività catechistiche per bambini, ragazzi e loro genitori, guidate da un buon gruppo che ha, ancora una volta, risposto Sì alla chiamata vocazionale che il Signore ha posto nel loro cuore; con la Sua Grazia noi catechisti potremo essere strumenti per coinvolgere gioiosamente in ogni singolo incontro tutti coloro che vorranno affidarsi. Il Sì di ognuno, poi, è reso ancor più speciale in questo Anno della Fede, perché riponiamo la nostra piena Fiducia nell’opera dello Spirito Santo che è la Luce-Guida, come lo è per la Chiesa universale che vivrà anche il Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione e per la Chiesa particolare alla quale spetterà un altro Sinodo,quello sulle Unità pastorali.Ci affidiamo ed affidiamo i nostri Pastori nell’unico vero strumento di dialogo con il Signore: la preghiera. Come ci ha detto don Tino nel corso della giornata residenziale del 16 settembre, è altresì nostro compito, camminare coesi nella stessa direzione verso Cristo impegnandoci a dare un peso non eccessivo alle nostre sensibilità e particolarismi, per evitare fratture e divisioni; il dialogo costruttivo deve essere prevalente per armonizzare il confronto di idee, opinioni, operato. Proprio per questo motivo, noi che siamo stati chiamati quali “trasmettitori” della fede (insieme ai sacerdoti e alle sorelle consacrate) e veniamo identificati

come tali, dentro di noi abbiamo la necessità di convertire il cuore ed i sentimenti al bene ed all’amore verso tutti; Gesù stesso ci viene in aiuto in questo, perché l’incontro con Lui è più facile se riusciamo a vederlo nel prossimo, nelle persone che Lui ci mette accanto, sempre, perché è vivo nel cuore di ognuno. Giovanni Paolo II, riprendendo il significato del consapevole sacrificio che l’evangelizzazione porta con sé, disse “non abbiate paura, aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo”: quali migliori porte, se non quelle del cuore, devono restare completamente aperte per far entrare l’ossigeno dell’amore e poi trasmetterlo a tutti? La paura stessa non deve vincerci, neppure nel mondo pieno di zone d’ombra e di obiezioni che vari contesti o ambiti (culturali, scientifici, economici, …) sollevano in continuazione per irretire coloro che vacillano e non trova un sicuro sostegno al proprio cammino di fede. Tanti “credo” che ci corteggiano quotidianamente, tanti idoli dalle apparenti innocenti sembianze, ma noi possiamo davvero fare la differenza essendo non schiavi di una illusoria libertà ma liberi servitori di vita vera, creando anche delle comunità nella comunità, facendo sentire speciale, amata ed unica ogni singola persona; Gesù non dice “vi amo” ma “ti amo”, parla a me, dialoga con me, ascolta me. Se “io” sto bene in un luogo (come la Parrocchia), sono sereno ed i rapporti sono veri e sinceri

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non cercherò altri lidi ma farò sì che altri possano prendere parte a questo cristianesimo quale “farmaco” di Gioia e di Vita. Oggigiorno possiamo fare tante scelte, abbiamo sempre innanzi una molteplicità di occasioni da vivere, alcune delle quali (una o più) sembrano essere state pensate “apposta per me”. La nostra Parrocchia offre in sé numerosi spunti da cui possiamo attingere: le catechesi serali, l’I.C.F.R., i corsi per i Fidanzati, le C.F.E., i 10 comandamenti, Vita Nuova, … La scelta, consapevole, poi è aiutata dai nostri sacerdoti e dai coordinatori che meglio possono capire dove incastonare il cammino da seguire. Se durante la nostra vita cristiana ci capita di non essere proprio l’esempio di “buon credente” ma ne siamo consapevoli e ci diamo il compito di migliorarci continuamente saremo senza dubbio aiutati dalle parole e dall’esempio di Gesù, sempre presente nelle occasioni che ci vengono date. Il credere veramente nell’amore di Dio, il mettere Cristo al centro della“ruota”come fulcro della nostra esistenza tramite l’adorazione eucaristica, l’essere umili come Egli è stato umile abbassandosi, divenendo pane eucaristico e facendosi crocifiggere, potrebbe trasformarci in vere persone capaci di accogliere senza giudicare, dare fiducia al prossimo, capire gli altri e le loro debolezze, allontanare i pregiudizi ed essere fiamma accesa dal Suo essere Fuoco Vivo.

Anno pastorale 2012/2013 date proposte dalla parrocchia per la celebrazione dei Battesimi Domenica 21 ottobre - ore 11.15 Domenica 25 novembre - ore 11.15 Sabato 08 dicembre - ore 11.15 Domenica 13 gennaio - ore 11.15 Sabato 30 marzo Veglia Pasquale Domenica 07 aprile - ore 11.15 Sabato 18 maggio Veglia di Pentecoste Domenica 19 maggio - ore 11.15 Domenica 30 giugno - ore 10.30 Domenica 28 luglio - ore 10.30 Domenica 25 agosto - ore 10.30 Si invitano i genitori a rivolgersi ai don almeno 2 mesi prima del Battesimo, per poter provvedere adeguatamente e per tempo alla preparazione necessaria per ricevere il Sacramento.

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Loredana

IRLANDA note di viaggio

Descrivere a parole il fascino di una terra come l’Irlanda è cosa non facile. Tralascerò il monotono resoconto delle località visitate nel tour. Cercherò invece di trasmettere le emozioni che questo paese ha suscitato per i suoi molteplici aspetti, riconducibili essenzialmente a due, antitetici eppure complementari, che a volte armonizzano e a volte stridono: la magia del profondo silenzio rotto dal rumore del vento impetuoso e il calore della musica e delle voci nei pub affollati; cieli trasparenti e cieli percorsi da nubi nere; tratti di verde racchiusi da muretti a secco e paesaggi disabitati nella brughiera; deliziosi cottages dal tetto di paglia e costruzioni di vario stile immerse nel verde. Da queste immagini emerge che colore, musica e tradizione sono le parole chiave per rendere la magia che cattura chi visita l’Irlanda magari per la prima volta. In questa terra tutto è colore: il cielo che passa dall’azzurro intenso al blu quando è libero dalle nuvole e non piove; le città con case grigie e severe o di mattoni rossi con facciate alte e spoglie tutte uguali, quasi monotone, se non fosse per le porte gialle, blu, viola, verdi, rosa e rosse; le insegne variopinte e laccate dei pub e le vetrine dei negozi sormontate da balconi fioriti; persino due ponti a

Dublino, l’ Halfpenny e il Calatrava bridge, uno azzurro e l’altro bianco danno colore all’acqua del fiume Liffey, scura quasi nera per la torba del fondo. Il colore tuttavia che identifica l’Irlanda come “Isola di smeraldo” è il verde. Già all’aereoporto verde è il colore dell’aereo dell’Aer Lingus che imbarca i turisti e che presenta come logo il trifoglio, usato da S. Patrizio, Patrono dell’isola, per spiegare la Trinità. Il verde in tutte le sue sfumature è presente in ogni panorama irlandese: nelle vaste brughiere quasi selvaggio ma ingentilito dal pallido rosa dell’erica; brillante nei giardini all’italiana di Powercourt, tra fiori putti e fontane; tenero e curato come quello dell’erba del Parco di Phenix, dove insieme all’obelisco di Wellington svetta sulla sommità di un’altura la croce eretta a ricordo della visita del Papa; scuro e minaccioso nel muschio che ricopre le alte scogliere di Moher a strapiombo sull’Oceano Atlantico; infine il verde brillante per le frequenti piogge delle vallate che si perdono fino al mare in una alternanza di brulle alture dove pascolano capre dalla testa nera e pecore dal vello chiazzato di azzurro o rosso per riconoscerne il proprietario. Un altro colore, il grigio, spicca prepotente nel ver-

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de. Di pietra grigia sono le più belle e famose costruzioni irlandesi. Le croci celtiche del sito monastico, fondato dal monaco Ciaran a Cronmacnoise, un luogo dove il tempo pare essersi fermato all’epoca d’oro della cristianità irlandese. Il silenzio è quasi mistico rotto solo dal volo delle cornacchie che si posano su ciò che rimane delle sette chiese allora esistenti o sulla torre circolare che ancora domina un prato verde acido disseminato di tombe grigie. Qui l’atmosfera è stata ideale per una nostra breve preghiera. A Cashel, su una altura si innalza la fortezza grigia dei re di Munster con la torre circolare e la cattedrale di S. Patrizio di cui sono rimaste solo le mura. Qui il Santo ha incoronato re Angeus, ferendolo ad un piede con il suo pastorale. Il re sopportò impassibile pensando che si trattasse di una prova divina. Che dire del grigio dei castelli di cui l’Irlanda è ricca. A Cahir si trova quello risalente al periodo normanno, ritenuto tra i più belli e meglio conservati. Il fascino del suo interno, dominato da alte mura di cinta e da massicce torri, riporta alla mente Re Artù e i suoi cavalieri, perché proprio qui è stato girato il film Escalibur. In tutta l’Irlanda i miti , le leggende e la storia fanno da cornice alla realtà di tutti i giorni; si sentono nelle parole delle ballate cantate nei pub davanti a una pinta di birra. Si dice che riempire un bicchiere di Guinness è poesia che cola e saper bere una birra è una cosa seria che richiede applicazione quasi quanto essere sobri. Nelle strade sotto la luce dei lampioni piccoli complessi musicali invitano a ballare le danze tradizionali usando chitarre e fisarmoniche insieme a tamburelli e zufoli di latta. Le ballate cantano fatti e personaggi reali: “The fields of Athenary” ricorda la carestia che colpì l’Irlanda nella metà del 1800; “Molly Malone” ricorda la pescivendola a cui Dublino ha dedicato un monumento. Esse sono così diffuse che la stessa guida ce le ha cantate durante gli spostamenti. Perfetto connubio tra tradizione e realtà è Dublino che mantiene intatta più di ogni altra località l’atmosfera e il fascino di un passato glorioso ma profondamente ancorato al presente e proiettato verso un futuro pieno di incognite sia in campo politico che in quello economico. Dublino, prima e ultima tappa del nostro tour, è una capitale ricca di contraddizioni. In essa convivono fantasia e austerità, attaccamento al passato e

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voglia di vivere il presente. Queste contraddizioni sono evidenti nel Trinitry College, un’oasi di pace nel cuore della città dove si conserva il Book of Kells, prezioso codice miniato dei Vangeli risalente al IX secolo e l’arpa gaelica in legno che compare sulle monete e sugli stemmi dell’Irlanda e dove studenti passano da aule severe e antiche al prato circostante nel quale si sdraiano o ai pub vicini per bere ed ascoltare musica. Collegata idealmente al College è la Cattedrale anglicana di S.Patrizio eretta nel 1200 sul sito di un pozzo dove il Santo battezzava i cristiani. Al suo interno si custodisce la tomba del suo più illustre decano Jonathan Swift. Da sottolineare infine la tradizionale ospitalità di questo paese. Gli alberghi infatti e i ristoranti dove abbiamo sostato ci hanno offerto ambienti raffinati con mobili, lampadari, quadri d’epoca, camere confortevoli e sale da pranzo elegantemente preparate tanto che si aveva la sensazione di essere non turisti ma gli invitati ad un pranzo di nozze; questo nonostante il menù proposto fosse poco variato e molto calorico per l’abbondanza di patate. Ci sarebbero tanti altri particolari da sottolineare che richiederebbero molto più tempo, ma non posso fare a meno di ringraziare Don Tino che accompagnandoci in questo viaggio ci ha portato a collegare idealmente la tradizione cristiana di quel paese a quella della nostra terra nella celebrazione di due messe in chiese irlandesi, dove si è espressa l’universalità della fede.


Il Gruppo Pensionati ha lo scopo di creare aggregazione per l’assistenza e aiuto alle persone anziane, con attività ricreative e culturali. Se vuoi conoscere e farti conoscere, sei il benvenuto!

Associazione Pensionati

PROGRAMMA per l’ANNO 2012 – 2013 26/1 sabato 9/2 sabato 23/2 sabato 17/3 domenica 23/3 sabato 6/4 sabato 22/4 sabato 27/4 sabato 4/5sabato

27/10 sabato 8/11giovedì 17/11 sabato

compleanni ottobre gita a sotto il monte tombolata e castagnata nel salone dell’oratorio 25/11 domenica festa d’autunno da coccinella 1/12 sabato compleanni novembre 8/9/12 bancarella delle meraviglie 14/12 venerdì? s. messa per i defunti dell’associazione ore 20.30 20/12 auguri natale le amiche del giovedi’ 22/12 sabato scambio di auguri di buon natale e buon anno e compleanni di dicembre 31/12 lunedì cenone di fine anno con lotteria 4/1/13 venerdì gita ai presepi 17/1 giovedì ? festa ai novantenni della parrocchia

31/5 venerdì 29/6 sabato

Tutti i martedì alle ore 15.30 GARE DI BRISCOLA e TOMBOLATE

compleanni gennaio festa carnevale e san valentino compleanni febbraio spiedo di primavera compleanni marzo assemblea generale associazione gita a roma 6 giorni compleanni aprile pellegrinaggio alla madonna della rocca da padre massimiliano ballando sotto le stelle e compleanni maggio compleanni giugno

Tutti i giovedì alle ore 15.00 Incontro con le persone anziane

Anagrafe parrocchiale RINATI DALL’ACQUA E DALLO SPIRITO SANTO “Il Signore Gesù, che fece udire i sordi e parlare i muti, ti conceda di ascoltare presto la sua Parola, e di professare la tua fede, a lode e gloria di Dio Padre” Ramona Iuliana Bahrim Teresa Lavanga (di Giovanni e Victoria Simona) Rebecca Pasetti (di Christian e Irene) Matteo Brivio (di Paolo e Annamaria) Gabriele Giacopini (di Paolo e Anna) Emma Caffi (di Michele e Mara)

MORTI IN CRISTO GESU’ “Io credo: il Signore è risorto e vive, e un giorno anch’io risorgerò con Lui”. Simone Bonardi Elisa Miotello Marta Mondini Maria Ravelli Brunella Treccani Zullo Eugenia Milesi Bassi

Don Lionello Torosani Michele Giambra Luigi Pedersoli Walter Ondelli Agata Dorotea Francesco Campagnola

Aurora Bonicelli (di Alessandro e Angela) Anna Girelli (di Marco e Stefania) Gaia Cristini (di Damiano e Alba Barbara) Aba Amissah Benedetta (di Jacob e Emilia) Gaia Re (di Luca e Negritella)

UNITI NEL MATRIMONIO CRISTIANO “Vuoi unire la tua vita alla mia, nel Signore che ci ha creati e redenti? Si, con la grazia di Dio, lo voglio” Alfonso Iovieno & Ramona Iuliana Bahrim (20.6.2012) Andrea Maria Soffientini & Nubia Patricia Yanez de la Cruz (28.6.2012) Luca Crema & Valeria Clemenza (20.7.2012) Luca Raineri & Anna Maria Paderno (15.9.2012) Darìo Guillen & Arianna Vadrucci (29.9.2012)

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OTTOBRE2012