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A POCHISSIMO DALL’INIZIO DEL CAMPIONATO E DELLA STAGIONE IN GENERALE, LA LAZIO E’ UNA SQUADRA ORAMAI ABBASTANZA MATURA, MA PER ORA LE PRESTAZIONI SONO POCO CONVINCENTI, E’ UNA LAZIO CHE COME LA DEFINISCE MAURO MAZZA HA UN DOPPIO VOLTO CHE LASCIA UN PO’ PERPLESSI AI CRITICI, A REJA STESSO E AI TIFOSI SOPRATTUTTO


SOMMARIO - numero 51

Abbiamo deciso che in questo numero, cosĂŹ da adesso in poi,

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n poi, le notizie saranno messe in ordine sparso in modo da riportarle giorno dopo giorno


ZOOM - Europa League, 1a giornata

Lazio da buttare, col Vaslui non va oltre il pareggio FINISCE 2-2 TRA LAZIO E VASLUI. NEL PRIMO TEMPO E’ DOMINIO LAZIO, MA NELLA RIPRESA SI SPENGONO I BIANCOCELESTI E FINISCE 2-2

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a Lazio pareggia 2-2 all'Olimpico contro i romeni del Vaslui nella gara d'esordio in Europa League per il gruppo D. La squadra di Reja, reduce dal 2-2 in campionato con il Milan, colleziona diverse palle gol, ma si trova davanti una compagine ostica capace di sfruttare ogni indecisione dei padroni di casa. La Lazio, dopo aver sfiorato il vantaggio al 15' con Gonzalez e al 18' con Rocchi, in entrambi i casi super Cerniauskas, trova il vantaggio al 34': ci pensa Djibril Cissè a realizzare su rigore per un fallo in area su capitan Rocchi. Prima dell'intervallo il Vaslui si rende pericoloso con Adailton ma Marchetti controlla.

CURIOSITA’ - di Sport Roma.it

MA NON SOLO CRITICHE, ANCHE COSE POSITIVE

Nella ripresa, dopo che Gonzalez sfiora il raddoppio di testa, i romeni si lanciano in avanti e al 59', dopo una serie di corner, trovano il pareggio con Wesley, che di testa, devia in rete un traversone di Adailton. La Lazio va in bambola e tre minuti dopo Zauri commette fallo da rigore su Temwanjera e viene anche espulso. Wesley realizza il 2-1 per il Vaslui (doppietta del brasiliano) e i biancocelesti si trovano sotto di un gol e di un uomo. Reja cambia qualcosa, inserisce Kozak ma a firmare il pari è Sculli. Al 71', l'ex genoaono, si fa trovare ben piazzato sul secondo palo e incorna in rete nell'angolino il cross da destra dell'instancabile Cissè.

CORRIERE DELLO SPORT

La Lazio di Edy Reja non va al di là di un

La Lazio si butta in avanti alla caccia del 3-2 e presta il fianco per le ripartenze del Vaslui: fortuna che i tiri di Zmeu e Sanmartean finiscano fuori. L'ultima chance è dei padroni di casa: all'89' Cerniauskas non trattiene un cross, Kozak devia ma colpisce la traversa e Diakitè, in acrobazia, mette alto. Finisce 2-2. Nell'altra gara del girone, lo Sporting Lisbona ha battuto 2-0 lo Zurigo.

ZOOM - Le foto

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Dall’alto verso il basso Sculli, Olympia, sempre magnifica e infine Cissè, il migliore in campo, 7.5

Un deludente 2-2 contro il Vaslui nella prima sfida di Europa League. Una partita molto strana per i biancocelesti che nel primo tempo sono stati capaci di trovare il vantaggio grazie ad un rigore realizzato da Cisse (34' pt) ma che nel secondo tempo si sono fatti trovare impreparati in due occasioni quando Wesley, prima con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione (14' st) e poi su calcio di rigore (18' st), ha ribaltato completamente il risultato mettendo in forte difficoltà la squadra capitolina. A rendere tutto più complicato, in occasione del rigore, è arrivato il cartellino rosso di Luciano Zauri (fallo da ultimo uomo su Temwanjera) autore nuovamente, dopo il disastro di Milan-Lazio venerdì scorso, di una prestazione davvero pessima. PAREGGIO DI SCULLI, ASSIST CISSE Fortuna vuole che la Lazio possa schierare in attacco Djibril Cisse: gran cross per Sculli, 2-2


ZOOM - Serie A, 3a giornata

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uve, Udinese e Cagliari. Un bel terzetto in testa alla classifica. Conte vince 1-0 anche nella sua Siena dopo l'esordio strepitoso col Parma e manda un chiaro messaggio al campionato. La Juve è tornata grande e quest'anno lotterà per lo scudetto. Il gol della vittoria lo firma Matri al 10' del st: l'attaccante appoggia in rete sfruttando un delizioso assist di Vucinic, sostituito da Vidal subito dopo il gol. Non è una goleada, come al debutto in campionato nel nuovo stadio. È una vittoria di misura e sofferta. Buffon ha fatto venire un brivido ai suoi compagni con un dribbling azzardato fuori area al 93' che poteva costare caro alla Juve. Alla fine però è andata bene e i bianconeri sono a punteggio pieno dopo due partite. Una partenza migliore Conte non poteva proprio immaginarla. UDINESE - Al Cagliari, che è stato re per una notte, ha risposto l'Udinese. Contro la Fiorentina sblocca il solito Di Natale al 9' su calcio di rigore. Raddoppia Isla al 30'. Ora i sardi devono condividere il primato con le due squadre bianconere. La squadra di Guidolin sta dimostrando di poter bissare la stagione dello scorso anno. Con un Di Natale così, che timbra sempre il cartellino, si può sognare. Per i viola oltre alla sconfitta, la brutta notizia dell'infortunio a Gilardino. Il bomber è dovuto uscire dopo uno scontro durissimo con Handanovic. Le immagini sono molto brutte, per capire l'entità dell'infortunio bisogna attendere. LAZIO KO - Crolla la Lazio in casa con il Genoa. La squadra di Reja parte in quarta e sblocca al 12' con il gol di Sculli che segna di testa su assist di Klose. L'ex del Genoa non esulta, ma fa esplodere l'Olimpico. La Lazio continua ad attaccare e sembra padrona del campo, ma non concretizza. Nella ripresa il Genoa si scuote e trova il pareggio con Palacio al 10' del st. I biancocelesti accusano il colpo e calano fisicamente. Ne approfitta la squadra di Malesani, che trova il gol del definitivo 2-1 con Kucka al 27' del st. La squadra di Reja esce dall'Olimpico tra i fischi. Dopo il pareggio con il Vaslui in Europa League arriva un altro risultato deludente tra le mura amiche. La Lazio è a un punto in classifica insieme con Roma, Novara, Siena, Inter, Chievo e Milan. I rossoneri però devono ancora giocare, nel posticipo con il Napoli.

Napoli favoloso, ma la Juve c’è, cadono le altre IL NAPOLI DA’ SPETTACOLO, LA LAZIO FA SFRACELLI IN CASA COL GENOA, INTER E ROMA PAREGGIANO. LA JUVE E IL NAPOLI STACCANO A +5 INTER, MILAN E LE ROMANE

LE ALTRE - In fondo alla classifica colpo del Lecce, che espugna il campo del Bologna con un secco 2-0, firmato da Grossmuller e Giacomazzi. Per la squadra di Bisoli la partenza è da dimenticare. I rossoblu sono fermi a 0 punti dopo due sconfitte. Ancora a secco anche il Cesena, sconfitto dal Catania di Montella. La gara l'ha decisa Maxi Lopez su rigore allo scadere del primo tempo. Il Chievo cade sul campo del Parma. Protagonista assoluto un super Giovinco che mette la firma sulla vittoria con una doppietta. L'attaccante del Parma guida la classifica dei capocannonieri con tre gol in due partite, anche se pecca un po' di ingenuità facendosi espellere al 92' per un doppio giallo che si poteva evitare. Non serve a nulla il gol dell'ex Paloschi.

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APPROFONDIMENTI - Napoli


VITTORIA STRAORDINARIA COL MILAN PER 3-1, IN SETTIMANA ERA ARRIVATA ANCHE LA GRANDE CONQUISTA DEL PAREGGIO COL MANCHESTER CITY PER 1-1


Il Napoli distrugge il Milan, 3-1. Cavani fa tripletta e porta a casa il pallone U

na serata da sogno, quella di Cavani contro il Milan. Tre gol ai rossoneri, una tripletta per ribadire che in questo momento il Napoli non è secondo a nessuno, nemmeno ai campioni d'Italia in carica. Il matador non sta nella pelle al termine del match: «La sfida contro il Milan ci ha fatto capire che possiamo giocarcela con tutti. La cosa più importante è aver ottenuto tre punti che per noi sono importanti anche se manca tanto alla fine del torneo». «CE LA GIOCHIAMO CON TUTTI» - La classifica, intanto, dice che il Napoli ha già cinque punti di vantaggio su Inter, Milan e Roma: «Il successo del San Paolo ci dà più sicurezza e ci regala serenità. Dobbiamo proseguire così come stiamo facendo senza tentennamenti anche perchè sappiamo

quali sono i nostri limiti e se molliamo q siamo cadere», ha detto Cavani.

«I CONTI SOLO ALLA FINE» - Giocar giorni non sarà semplice. Cavani però è c questa squadra abbia una rosa importan qualitativamente e quantitativamente di ottimismo a Champions, coppa Italia e ca «Dobbiamo curare ogni dettaglio e resta concentrati senza fare errori. Noi lottere fine in ogni gara per vincere e regalare tutti i tifosi. I conti li tireremo alla fine. I della serata? Il secondo che è stato anch le».

CAVANI, NUMERI DA RECORD - Ed non si ferma più. Dopo aver segnato la re taneo 1-0 in casa del Manchester City in League mercoledì scorso, con una triplet


lliamo qualcosa, pos-

- Giocare ogni tre i però è convinto che mportante, in grado mente di guardare con Italia e campionato: io e restare sempre oi lotteremo fino alla egalare soddisfazioni a lla fine. Il gol più bello ato anche il più diffici-

ORD - Edinson Cavani nato la rete del momenr City in Champions na tripletta ieri ha steso

APPROFONDIMENTI - Napoli

LE PAGELLE DEL DIRETTORE, CON MIGLIORI E PEGGIORI DELLE DUE SQUADRE. SPICCA CAVANI, BENE INLER E GARGANO, PATO KO

LAVEZZI (Napoli) CAVANI (Napoli) PATO (Milan) AQUILANI (Milan)

Il successo del San Paolo ci dà più sicurezza e ci regala serenità. Dobbiamo proseguire così come stiamo facendo senza tentennamenti anche perchè sappiamo quali sono i nostri limiti e se molliamo qualcosa, possiamo cadere”

il Milan, portando i partenopei in vetta alla serie A, in coabitazione con Cagliari, Juventus e Udinese: era dal 1989/90 che il Napoli non partiva a punteggio pieno dopo due giornate di serie A e quell'anno arrivò lo scudetto. In poco più di un anno, da quando è approdato a Napoli, è la quinta volta che l'attaccante uruguayano segna tre reti nella stessa gara, dopo le triplette realizzate contro l'Utrecht in Europa League e quelle in campionato contro Juventus, Sampdoria e Lazio. Con i gol ai rossoneri, Cavani porta il suo bottino personale in serie A a 63 reti in 146 presenze, ovvero una rete ogni 173,5 minuti giocati, mentre con la maglia del Napoli le marcature sono 37 in 50 apparizioni, ovvero un gol ogni 110,5 minuti giocati (è rimasto in campo 4090'). Già al suo primo anno in Campania, il 'Matador' si era iscritto al libro dei record, superando con 26 centri lo storico primato di marcature in singolo campionato di serie A di un giocatore del Napoli, stabilito con 22 reti da Vojak addirittura nel 1932/33. Sempre nel 2010/11, Cavani

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ZOOM - Premier League

DOMINA IL CHELSEA E PER L’ENNESIMA VOLTA, SE CE NE FOSSE BIDOGNO, DIMOSTRA CHI E’ LA PIU’ FORTE IN PREMIER LEAGUE, GRAZIE SOPRATTUTTO AL PASSO FALSO DEL CITY, CHE PORTA A CASA UN MINUTO 2-2. L’ARSENAL PERDE 4-3 ED E’ NEI GUAI

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' il minuto 56 all'Old Trafford quando Rooney calcia un rigore "alla John Terry", ovvero scivolando sul dischetto come fece il capitano del Chelsea nella celebre finale di Champions League nel 2008, proprio contro il Manchester Utd. A differenza di quanto avvenne a Mosca, però, il penalty sbagliato è del tutto ininfluente, perché viene calciato da "Wazza" sul punteggio di 3-1 per i campioni d'Inghilterra sui londinesi. Fino a quel momento, e anche da lì al fischio finale, i Blues di Villas Boas vengono maltrattati nello show messo in scena dai Red Devils al Teatro dei Sogni: il big match della 5ª giornata di Premier League si trasforma in una prova di forza impressionante dello United, che alla fine vince con uno scarto minore di quello che avrebbe potuto infliggere ai rivali dell'ultimo decennio. Il Chelsea, che sprofonda già a -5 dalla vetta, ha almeno il merito di non arrendersi e di dare battaglia ogni volta che il Manchester Utd allenta un po' la morsa: insomma, non una bocciatura totale.

Ma in questo momento, pensare di giocarsela alla pari coi Red Devils è un'utopia: Rooney, col gol del 3-1 arrivato per un rimpallo fortunato, è a quota 9 centri e ha segnato in tutte e cinque le giornate iniziali del campionato. Nani, autore di una prestazione mostruosa (missile per il momentaneo 2-0, assist fortunoso per Rooney, traversa e rigore procurato) è semplicemente inarrestabile. E tutti gli altri, nonostante in difesa manchino due signori come Ferdinand e Vidic, danno il loro contributo di intensità e qualità. A cominciare da Smalling, che di testa sblocca la sfida (sia pure partendo in fuorigioco sulla punizione calciata da Young). La nota più lieta per il Chelsea è il ritorno al gol di Fernando Torres, autore anche di un paio di spunti interessanti. Ma proprio lui, come Ramires nel primo tempo e Berbatov in pieno recupero, si rende protagonista nel finale di uno degli errori a porta vuota più incredibili che si siano mai visti, con De Gea già superato e rassegnato al peggio.

ROONEY E TORRES

E’ grande Tottenham, perde il Liverpool. Passo falso City ECCO TUTTI GLI ALTRI RISULTATI DELLA 5A GIORNATA

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a domenica perfetta del Manchester Utd si materializza per il contemporaneo regalo del Manchester City, che spreca un doppio vantaggio al Craven Cottage e viene raggiunto sul 2-2 dal Fulham. Aguero raggiunge quota 8 reti in Premier League con la doppietta che sembra spianare la strada alla squadra di Mancini, ma Zamora e Murphy vanno a segno nella ripresa e mandano il City a -2 dai rivali cittadini. In precedenza, il Tottenham aveva bruscamente ridimensionato le ambizioni del Liverpool con un 40 a White Hart Lane che la dice lunga. Giornata nerissima per i Reds, trafitti da Modric, Defoe e Adebayor (doppietta) e ridotti in nove uomini per le espulsioni di Adam e Skrtel.

GAZZETTA SPORTIVA

ON WEB - Foto Premier

GUARDA LE FOTO DEL MATCH DI PREMIER SUL NOSTRO SITO Andando sul nostro sito potrai vedere tutte le foto dell’incontro di Premier League scorrendo nella Homepage alla categoria Euronews e andando nelle sottocategorie ad Inghilterra per poi vedere la sotto-categoria Foto Partite


ZOOM - Inter


LA SCONFITTA CON IL NOVARA E’ STATA DECISIVA PER L’ESONERO DI GASPERINI, CHE HA FATTO RECORD IN PEGGIO


Gasperini esonerato, questa la calda-giornata del cambio in panchina. Ranieri in pole ECCO IL RIEPILOGO ORA PER ORA DEL CDS 18

14.11 "Auguri mister per il futuro, c'ha provato!!! Era tosta e lo sapeva, in bocca al lupo a Gian Piero Gasperini". È il messaggio mandato via Twitter all'allenatore appena esonerato da parte del tifoso nerazzurro Fiorello, che nei giorni scorsi ha dedicato una serie di parodie in video e battute ironiche all'allenatore. 13.35 Gian Piero Gasperini ha lasciato la Pinetina a bordo della sua auto. Con gli occhi lucidi l'allenatore ha descritto il suo stato d'animo: "I risultati sono quelli che determinano tutto. Sono molto dispiaciuto. Con i dirigenti si era instaurato un ottimo rapporto. E' stato un peccato doverlo interrompere. C'è rammarico da parte di tutti". 13.20 All'uscita dalla Saras Moratti non ha voluto aggiungere nulla a quanto affermato stamattina. Ma pare accantonata l'ipotesi di una soluzione interna. Alla precisa domanda se la coppia Baresi -Bernazzani possa essere la soluzione definitiva, il presidente ha risposto con un eloquente: "Non credo". 13.05 Sono partite le consultazioni per individuare il nuovo tecnico dell'Inter. Sono stati messi in preallarme Claudio Ranieri, Delio Rossi e lo spagnolo Enrique Sanchez Flores, ex allenatore dell'Atletico Madrid. 12.30 Gian Piero Gasperini non è più l'allenatore dell'Inter: alle 12.30 il sito ufficiale dell'Inter ha pubblicato un comunicato ufficiale in attesa che, già in giornata, venga nominato il nuovo allenatore. "La Società ringrazia Gian Piero Gasperini per l'impegno dimostrato nello svolgimento dell'incarico - si legge sul sito -, manifestando il proprio rammarico per l'interruzione del rapporto tecnico". Sul fronte-successore è presto per esprimersi: i nomi dei papabili sono noti, da Ranieri, che appare leggermente in vantaggio, a Sanchez Flores, da Rossi a Zenga, oppure soluzioni interne come Baresi e Figo. Intanto l'allenamento di stamattina è stato guidato dai vice Beppe Baresi e Daniele Bernazzani, mentre Gasperini era impegnato nell'incontro finale con i dirigenti nerazzurri Marco Branca, direttore dell'area tecnica, e Piero Ausilio, direttore sportivo e braccio destro di Branca. Il nodo-sostituto verrà sciolto in giornata, e probabilmente verrà preferita una soluzione esterna.


Novara ammazza Inter 3-1. Con una partita perfetta fa esonerare Gasperini IL NOVARA DOMINA CONTRO L’INTER, 3-1, SEGNANO DUE VOLTE RIGONI E UNA VOLTA MEGGIORINI, MA LA NOTIZIA VERA E’ L’ESONERO IMMEDIATO DI GASPERINI

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ell'anticipo della 4/a giornata di serie A, il Novara ha sconfitto l'Inter per 3-1. Questo l'ordine delle reti: 38' Meggiorini, 86' Rigoni rig., 89' Cambiasso (I), 91' Rigoni.

BUIO INTER. Che per la terza volta nella sua storia in serie A su girone unico - dal 1929/30 ad oggi - parte con un solo punto in classifica dopo tre giornate. L'ultima volta era accaduto nel 1983/84, prima ancora nel 1935/36, ma in entrambi i casi a fine stagione i nerazzurri si piazzarono al quarto posto, che oggi consentirebbe l'accesso all'Europa League. Esistono altri due campionati in cui i nerazzurri - prima di oggi - non avevano vinto una partita nei pri-

mi 270' del torneo: nel 1946/47 (2 pareggi ed 1 sconfitta il bilancio) e nel 1941/42 (3 pareggi in altrettante giornate), con piazzamenti finali, rispettivamente, al decimo e dodicesimo posto. E per Attilio Tesser, dopo 14 panchine in serie A senza vittorie, arriva il primo successo come tecnico in massima divisione. GASPERINI. «Non penso ad un passo indietro» - «Se sto pensando a un passo indietro? No, penso a un passo indietro solo tatticamente. Io mi faccio forte del mio lavoro su cui credo fortemente, è una prova molto difficile dalla quale devo venire più forte e capace di risorverla». Non pensa a dimettersi Gian Piero Gasperini

FORMAZIONE - 3-1 La Lazio di Edy Reja non va al di là di un

LE FORMAZIONI DI NOVARA 3-1 INTER, RIGONI DECISIVO, BENE MORIMOTO. IN ORDINE I GOL DI MEGGIORINI, RIGONI, CAMBIASSO E NUOVAMENTE RIGONI FANPAGE.IT

dopo il ko a Novara, ma ai microfoni di Sky appare visibilmente scosso. «E' uno schiaffo molto forte sul quale si devono tirare delle osservazioni». «Ci sono delle difficoltà oggettive - ha aggiunto Gasperini - abbiamo fatto delle buone gare ma appena cerchiamo di essere più offensivi andiamo incontro a grossi guai. Quella di questa sera è stata una bruttissima partita, ma pensavo di poterla giocare un pò di più offensivamente». «In questo momento - ha proseguito il tecnico nerazzurro ai microfoni di Sky - dobbiamo essere molto più umili è una questione di difficoltà nostra che non possiamo permetterci più di tanto. I giocatori sono dispiaciuti, pensavano di poter dare una svolta». TESSER «Abbiamo vinto grazie al movimento degli attaccanti» - Il Novara bagna l'esordio in serie A al Silvio Piola come meglio non poteva, ovvero con un rotondo e meritato 3-1 inflitto all'Inter. Un'impresa che il tecnico Attilio Tesser certamente non dimenticherà: «E' una bella festa, è la prima vittoria in campionato e sono punti importanti. Certo farli con una grande squadra dà prestigio ma forse contano di più quelli contro una avversaria diretta. Abbiamo interpretato la gara bene - aggiunge - questa squadra in due anni ha fatto cose importanti e lo ha dimostrato questa sera anche in serie A». «Dove abbiamo vinto? I movimenti in fase offensiva degli attaccanti e gli inserimenti di Mazzarani - prosegue - hanno creato qualche problema a loro, in fase di non possesso la squadra è corta e aggressiva e questa è stata la nostra forza». RIGONI «Abbiamo chiuso l'anno scorso qui con una serata storica, abbiamo ricominciato sempre qui con una serata storica. Il Novara ha fatto una partita perfetta, il lampo non c'entra». Non crede ai suoi occhi il giocatore del Novara Marco Rigoni autore della doppietta nella partita vinta 3-1 contro l'Inter. «Siamo felicissimi - aggiunge Rigoni ai microfoni di Sky abbiamo vinto contro i campioni del mondo».


ZOOM - Lazio


PARTITA QUASI PERFETTA CONTRO IL CESENA, NONOSTANTE NON UN GRANDE GIOCO, MA UNA GRANDE GRINTA, DIMOSTRATA DOPO LO SVANTAGGIO


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a prima vittoria in campionato arriva nella seconda gara in trasferta. A Cesena la Lazio parte male, sotto di un goal (Mutu al 10'), piano piano comincia a creare occasioni da rete per poi trovarle nella seconda frazione di gioco. Prima Hernanes su rigore e poi il tocco magico di Klose regalano ai pionieri romani i primi tre punti di questo campionato. LA SVOLTA Dopo 15' di gioco, caratterizzati da studio tattico, ecco di nuovo il goal che ormai contraddistingue le reti subite dalla Lazio. Lancio per Mutu, Diakitè sale, il terzino destro (Stankevicius), non segue la linea e il giocatore del Cesena realizza la rete del momentaneo 1-0. Sarà una coincidenza ma l'assenza di Radu sembra sia diventata una vera e propria spada di Damocle. 5 goal subiti finora in campionato più 2 in Europa League, tutti per colpa degli esterni di difesa. Dopo il goal, i padroni di casa arretrano il loro baricentro e la compagine ospite comincia a farsi sotto. La prima vera occasione porta la firma di Klose, bravo nel girarsi in area e calciare al volo, ottimo il colpo di reni del portiere Ravaglia che devia in angolo. Al 29' la Lazio va vicino al goal del pareggio con Cissè che ben servito da Ledesma calcia di prima al volo ma il tiro, troppo debole, scavalca Ravaglia ma non il difensore del Cesena che salva sulla linea. Al 34' negato un rigore reclamato dai giocatori della Lazio per un fallo di mano di Rossi in area del Cesena. Ancora Lazio al 38' con Hernanes che però da buona posizione calcia centrale. Poi è Cissè al 43' che non è puntuale nel colpire la palla a due passi dalla porta. Bisogna dire che Lazio sta perdendo 1-0 contro il Cesena ma, i romagnoli hanno fatto un solo tiro in porta nei primi quarantacinque minuti.

ON WEB - Foto Partite SSLazio 2011/2012

GUARDA LE FOTO DELLA PARTITA SUL NOSTRO SITO, MA NON SOLO

Una grande Lazio su un campo difficilissimo, che affronta alla grande la partita e porta a casa un punto importantissimo, nonostante le critiche. Queste le pagelle: Marchetti 5,5. Konko 6. Dias 6. Diakitè 6,5. Stankevicius 5,5. Ledesma 6. Brocchi 5,5. Gonzalez 5,5. Hernanes 5,5. Dal 68' Matuzalem 5,5). Cissè 6,5. Klose 7.5. Sul nostro sito le pagelle complete e la telecronaca


azio, si è rialzata. Dopo lo scaReja in settimana vince col a fuori casa (1-2)

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RIPRESA Nella ripresa la Lazio pareggia subito il conto delle reti con Hernanes: su calcio d'angolo battuto da Ledesma, Diakitè nello stacco aereo viene trattenuto per la maglia da Rossi e per l'arbitro Celi è rigore. Un penalty che il Profeta calcia male, ma il destino vuole che la palla passi sotto il corpo del bravo portiere bianconero che poco dopo si fa notare anche per una buona parata su tiro ravvicinato di Cissè. La Lazio avanza e il Cesena accusa il colpo. Al 55' la coppia d'attacco biancoceleste colpisce di nuovo, dopo Milano e la pausa di domenica contro il Genoa, i due attaccanti regalano allo loro squadra il goal del 2-1. Cissè conquista palla nella metà campo avversaria e lancia in profondità il panzer tedesco che regala agli spettatori del Manuzzi un goal di alta classe. Leggermente spostato sulla destra il suo tocco di esterno destro s'infila alla destra di Ravaglia. Nel finale, o meglio negli ultimi venti di gioco, il Cesena cerca la via del pareggio ma la Lazio regge l'urto dei padroni di casa. Da segnalare che nel finale Brocchi esce per un pestone preso e al suo posto entra finalmente il tanto pubblicizzato Lorik Cana che fa il suo esordio nel nostro campionato.


REJA: “Voglio solo un po’ di lealtà”

Ancora loro. La premiata ditta KloseCisse. Assist del francese e rete del tedesco. Gol -vittoria e tre punti pesantissimi. La Lazio espugna il Manuzzi di Cesena (2-1) e torna a respirare dopo due giorni ad alta tensione. Solita squadra dai due volti ma questa volta, dopo un primo tempo dimesso e chiuso sotto (rete di Mutu), i biancocelesti si risvegliano nella ripresa ed in 7’ riescono a trovare la prima vittoria della stagione. La partita è tutta nell’esultanza di Reja che, al triplice fischio, festeggia come se avesse vinto lo scudetto. Ma la vera prova del nove per il tecnico arriverà domenica all’Olimpico quando, dopo le pesanti dichiarazioni di martedì scorso, rivedrà i suoi tifosi. Il goriziano, che evidentemente teme la contestazione, corregge subito il tiro, come riporta Leggo: «Non c’entra niente la tifoseria. Il discorso della cornice non era rivolto ai tifosi. C’è una parte della stampa che tende a destabilizzare questo ambiente, ma io ho ricevuto anche attestati di affetto. Fa più notizia la Lazio quando ci sono problemi. Mi sono arrabbiato perché ci sono quotidiani che cercano questo tipo di atteggiamento. I tifosi veri sono quelli che incoraggiano la squadra e che fischiano quando si perde. Come verrò accolto domenica? Non mi interessa, il pubblico paga il biglietto e ha il diritto di apprezzare o non apprezzare la squadra e il tecnico».

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Reja è ovviamente soddisfatto della vittoria: «Sono contento per la reazione della squadra, oltre alle qualità e al carattere. Con giocatori tipo Klose e Cisse che rientrano e tutti che si sacrificano e cercano la palla. Stiamo finalmente trovando la convinzione nelle nostre possibilità. Io non ho mai avuto dubbi su questa squadra. Si parla poco dei sacrifici che ha fatto la società per portare alla Lazio dei calciatori importanti. Ho l’impressione che qualcuno gode se la Lazio va male». Luci ed ombre per Hernanes, che spiega: «Ho bisogno di giocare. Esco spesso prima del termine della gara e ho bisogno di stare in campo per prendere il ritmo. In campo invece devo trovare il giusto equilibrio». Anche Lotito è intervenuto sulla polemica di questi giorni: «C’è una critica volutamente distruttiva da parte della stampa, le regole vanno rispettate e la critica deve essere costruttiva. Comunque Reja nons i tocca»


LOTITO: “Buttato del

fango sulla Lazio” Nemmeno la prima vittoria in campionato della stagione ha tranquillizzato il presidente Lotito che al termine della partita con il Cesena è tornato a sfogarsi sia ai microfoni di Sky che a quelli di Mediaset, ribadendo ancora una volta il suo risentimento nei confronti di un ambiente ostile alla squadra biancoceleste: “Serve un informazione corretta, non bisogna istigare perché non tutti hanno un ottimo equilibrio psicologico. se si crea sempre la polemica. Poi succede che la gente ferma Reja e gli dice "ti ammazziamo se non te ne vai" Dopo la sosta forzata per il deferimento è un fiume in piena il patron biancoceleste che ha continuato a rimarcare l'esasperazione esagerato portata a seguito di due risultati negativi: “Una persona capace e per bene che passeggia con la moglie (che non esce mai dall'albergo) si sente dire parole irripetibili senza una motivazione valida. Le cose cambiano velocemente, guardate una vittoria che mutamenti porta nell'ambiente”. Per il resto, Lotito ha puntato nuovamente il dito contro i mezzi di informazione rei a suo avviso di creare un clima ostile nei confronti della sua squadra e contro i quali verranno utilizzati se necessarie azioni legali. CESENA: “Reja ha esternato un fatto, che fare calcio a Roma è molto complicato. C’è un ambiente particolare, difficile da governare. Io sono stato oggetto e sono ancora oggetto di alcuni comportamenti penalmente rilevanti. È chiaro che per un

allenatore camminare in giro per strada con la moglie e sentirsi dire epiteti e considerazioni molto pesanti a carico della sua persona e della moglie diventa una cosa obiettivamente fuori luogo. Dal punto di vista professionale non gli si può eccepire nulla se non quello di aver preso una squadra averla salvata per poi portarla, se non fosse stato per la differenza reti, in zona Champions. A sentire i fischi il giorno della presentazione e prima dell’inizio della partita mi sembra fuori luogo perché mi sembra che tante squadre con un potenziale molto forte non sono partite benissimo. Si tratta come dire che quando uno prende una macchina nuova deve fare rodaggio, si devono amalgamare le forze. Noi abbiamo avuto Konko e Stankevicius infortunati per tutto il periodo estivo, adesso c’è l’infortunio di Mauri, abbiamo una serie di problemi ma non si tratta di trovare scuse, si tratta di aspettare le qualità della squadra vengano espresse sul campo però non consentirò mai a nessuno di poter strumentalizzare situazioni personali. La critica costruttiva è sempre bene accetta, ma gli atteggiamenti strumentali a priori non vanno bene. Vale anche per alcuni mezzi di informazione che istigano continuamente le persone attraverso alcuni atteggiamenti di cui potrebbero fare a meno. Date tempo al tempo, non è che stiamo lottando per la retrocessione. Serve correttezza dal punto di vista deontologico”

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SORPRESA - Hernanes

Quando si gioca male ma si va in nazionale HERNANES HA COMINCIATO MALISSIMO LA STAGIONE, PRESTAZIONI TECNICHE PESSIME HANNO MESSO DEI DUBBI SU DI LUI, MA DOPO UN ANNO, TORNA NELLA SELECAO Una notizia dal Brasile: il ct Menezes ha riconvocato Hernanes in Nazionale per le amichevoli del 7 e dell'11 ottobre contro Costa Rica e Messico, entrambi i match i verdeoro li giocheranno in trasferta (il primo a San Jose e il secondo a Torreon). Il profeta esulta: sperava nella richiamata della Seleçao. E' un po' meno felice Reja perché perderà il giocatore per la maggior parte delle due settimane di pausa che porteranno al derby contro la Roma del 16 ottobre. Hernanes ritrova il Brasile a distanza di sette mesi dall'ultima apparizione, datata 9 febbraio 2011: nell'amichevole contro la Francia il brasiliano fu espulso per un intervento scomposto su Benzema. Menezes ha sempre dichiarato che l'episodio non è mai stato determinante per le sue scelte: Reja quest'anno ad Hernanes sta chiedendo un lavoro più da centrocampista rispetto alla scorsa stagione, è probabile che questo abbia spinto il ct del Brasile a puntare nuovamente sul Profeta. Duro attacco di Claudio Lotito agli organi di informazione, rei a suo avviso di aver creato il caso Reja e di aver "provocato" il clima di tensione tra il tecnico friulano e la tifoseria biancoceleste: "La vittoria di Cesena - ha iniziato in Lega - è stata bella e meritata. Ha riportato serenità? No la serenità nell'ambiente c'è sempre stata, nella squadra e nella società, non c'era fuori, da parte vostra (rivolto ai giornalisti ndr). Avete avuto poca serenità nei giudizi e avete costruito un "fantasma mediatico" sostenendo che non sapeva gestore i giocatori e che avevo già contattato altri tecnici. Il disagio dell'allenatore esiste per colpa vostra e certe strategie

mediatiche, che mi erano già state anticipate 10 giorni fa da una persona, instillano il dubbio nei tifosi. Voi dovete avere più deontologia, dovete fare informazione nel modo corretto. Le persone che hanno scritto certo obbrobi devono risponderne e smentire quello che hanno scritto. C'è mancanza di senso di responsabilità in chi fa informazione". FRECCIATA A ZARATE - Poi una parentesi su Zarate ("Ma chi è Zarate? E' uno come gli altri. Ha chiesto di fare un'altra esperienza e la società lo ha accontentato. E' stato lui a volersene andare"), preludio di un nuovo attacco agli organi di informazione: "La cornice marcia della quale ha parlato Reja sono tante persone, tra le quali alcune di voi, quelli che hanno creato un ambiente non buono per la Lazio. Reja ha preso la squadra in una situazione difficile, l'ha salvata e poi l'ha portata al quarto posto, in Champions, competizione sfumata per la differenza reti. Ha un ottimo rapporto con la squadra, la società e il sottoscritto. E' stato creato un castello sul niente e questa è una cosa grave. Ora la Lazio si rivarrà nei confronti di chi ha scritto certe cose: siamo una società quotata in Borsa e abbiamo perso il 12%. La qualità delle persone che fanno informazione è bassa. Fermatevi e fate pace con il cervello".

EMAIL - Andrea Santanchè

“SE REJA SE NE VA, CI POTREBBE ESSERE UN RITORNO DI MAURITO?”

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Grazie ad Andrea Santanchè, prima di tutto. Caro Andrea, questa è una gran bella domanda, ma è anche molto difficile rispondere, perche: A) Mauro Zarate, mio grandissimo pupillo, o va veramente male all’Inter, cosa che non credo possa accadere, oppure fa un atto di sua spontanea volontà e torna alla Lazio, comunque senza Reja. B) Edy Reja dopo tutte le dichiarazioni che ha fatto su Maurito non penso possa andarsene da un momento all’altro. (quando era apparsa la notizia di un suo addio mi ero incavolato seriamente). Io sono sempre stato pro Zarate e contro Reja, per una serie infinita di motivi, uno dei quali il fatto che sono i giocatori a farti vincere le partite, non un “vecchio” allenatore. Tuttavia ti confido una cosa. A parte Di Matteo, ora vice di Villas Boas al Chelsea, in questo momento non ci sono allenatori molto più bravi di Reja, che al cospetto di nomi come Del Neri e Donadoni mi tengo stretto. In conclusione, Mauro Zarate penso proprio che a metà della sua carriera, 28-29 anni, possa tornare, soprattutto se per quel tempo continuerà ad esserci Lotito, suo pupillo. Grazie Andrea e mi raccomando, scrivici!


Eagle's strenght, Anno 2, Numero 51, 23 Settembre 2011