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LaZonaFrancaonline Ottobre 2011

Direttore Giacomo Cagnes

Cartoline dalla Sicilia


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1 Milione di Euro per esperti, dirigenti e consulenti esterni. di Sebastiano Bella L’Amministrazione Comunale verifichi se può ancora fare fronte al costo di 1 Milione di Euro per esperti, dirigenti e consulenti esterni Con un’interrogazione urgente Puccio La Rosa (FLI) ha chiesto, approssimandosi la scadenza del 30 Novembre quale data fissata per legge per il cosiddetto assestamento di bilancio, al sindaco e all’assessore al bilancio di verificare l’opportunità di sospendere o rivedere i contratti per circa 1 Milione di Euro sostenuti dall’ente per pagare dirigenti, esperti e consulenti esterni nominati dal sindaco. La richiesta – spiega La Rosa -, all’indomani dell’approvazione del bilancio di previsione 2011, nasce dalla costatazione che hai tagli agli stanziamenti per Catania effettuati dal Governo Nazionale altri se ne affiancheranno, nel prossimo anno, per una perdita complessiva di introiti di circa 30 o 40 milioni di euro per il 2012. Questo significa – aggiunge l’esponente di Futuro e Libertà a palazzo degli Elefanti – che occorre prepararsi a nuove politiche di bilancio, oggi assenti nella programmazione del nostro Comune, e che in ogni caso occorre evitare spese inutili.

Ecco perché – chiarisce La Rosa – avendo l’amministrazione di Catania al suo interno valide professionalità e trovandoci con una giunta comunale di tecnici, si suppone quindi personalità scelte per le proprie attitudini professionali, appare assolutamente non necessario appesantire il bilancio comunale di un costo di 1 Milione di Euro per la duplicazione di funzioni. Per meglio comprenderci – aggiunge La Rosa – a cosa serve spendere 64.116,00 Euro l’anno per un esperto di mobilità se si ha già un assessore tecnico, pagato per la funzione politica ricoperta, con le medesime caratteristiche ed ancora a cosa serve spendere 101.280,00 Euro per un architetto dirigente esterno ai lavori pubblici quando per il medesimo ruolo è possibile destinare un dirigente ed architetto impiegato del comune. A questi esempi è possibile aggiungerne almeno altri 8 che sommati – completa La Rosa – arrivano alla somma sprecata di un milione di Euro. In questo senso – afferma il vice presidente vicario del consiglio comunale – tenuto conto che generalmente icontratti professionali stipulati da enti pubblici con singoli professionisti o collaboratori

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esterni hanno sempre una clausola di garanzia, che consente la rescissione o la modifica degli stessi nell’eventualità di minori entrate o di minori trasferimenti rispetto a quelli previsti al momento della stipula, è auspicabile che l’amministrazione comunale riveda la propria decisione. Recuperare, infatti, 1 milione di Euro o almeno la meta di esso –prosegue La Rosa – per i prossimi bilanci dell’ente significa destinare maggiori risorse ad attività essenziali per la città. Piange il cuore, infatti, – conclude La Rosa – costatare che con clamore e festa il sindaco saluti un bilancio di previsione che spreca 1 milione di euro in stipendi inutili e destina solo 10000 euro agli oratori e 10000 ai giovani per contrastare devianza e bullismo e soltanto per la battaglia da me sostenuta in aula unitamente al collega Montemagno. PUCCIO LA ROSA: L’Amministrazione Comunale verifichi se può ancora fare fronte alcosto di 1 Milione di Euro per esperti, dirigenti e consulenti esterni Con un’interrogazione urgente il vice presidente vicario del consiglio comunale Puccio La Rosa (FLI)ha chiesto, approssimandosi la scadenza del 30 Novembre quale data fissata per legge per ilcosiddetto assestamento di bilancio, al sindaco e all’assessore al bilancio di verificare l’opportunità disospendere o rivedere i contratti per circa 1 Milione di Euro sostenuti dall’ente per pagare dirigenti,esperti e consulenti esterni nominati dal sindaco. La richiesta – spiega La Rosa -, all’indomanidell’approvazione del bilancio di previsione 2011, nasce dalla costatazione che hai tagli aglistanziamenti per Catania effettuati dal Governo Nazionale altri se ne affiancheranno, nel prossimoanno, per una perdita complessiva di introiti di circa 30 o 40 milioni di euro per il 2012. Questosignifica – aggiunge l’esponente di Futuro e Libertà a palazzo degli Elefanti – che occorre prepararsia nuove politiche di bilancio, oggi assenti nella programmazione del nostro Comune, e che in ognicaso occorre evitare spese inutili. Ecco perché – chiarisce La Rosa – avendo l’amministrazione di Catania al suo interno valide professionalità e trovandoci con una giunta comunale di tecnici, ... (continua a pag. 6)


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Ancora una volta in piazza i Sinda-

cati della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, per protestare contro i tagli che il Governo ha compiuto sul comparto della sicurezza. Una voce unanime quella del Siulp, Sap, Ugl-Polizia di Stato, Consap, Sappe, Fns Cisl – UGL Penitenziaria, Sapaf, Ugl Forestale, Fe.Si.Fo, Fns Cisl Forestale, Fns Cisl – UIL Forestale, FNS CISL – UIL VV.FF. – CO.NA. PO. UGL VV.FF. per la mancanza di fondi. “I tagli sono tali – dicono – da azzerare anche le risorse necessarie ad acquistare la benzina per far girare le auto delle forze dell’ordine e del soccorso pubblico, che garantiscono la sicurezza e l’incolumità dei cittadini”. Ed è proprio ai cittadini che si sono rivolti, durante la manifestazione di oggi in Piazza Università a Catania, con una richiesta simbolica di donazione affinché si possano ricostruire i fondi per l’acquisto del carburante che consentirà di mantenere l’ordine pubblico. “Non abbiamo né mezzi, né benzina. Non riusciamo a garantire il controllo del territorio. – afferma Alfio Ferrara, segretario provinciale del Siulp – Non possiamo accettare una situazione del genere soprattutto quando costatiamo che gli sprechi continuano a esserci. Il Governo non ha fatto tagli, ad esempio, sulle set-

di A. Russo - La coppia di cittadini catanesi ha contribuito all’iniziativa edita

Quando la Polizia si “Incazza” di Sebastiano Bella

tecentocinquanta mila auto blu. I tagli si fanno, invece, su un settore importante quale quello della sicurezza”. “La situazione è veramente grave. – afferma Giuseppe Coco, Segretario Provinciale del Sap – Oggi siamo scesi in piazza per dire alla gente che tutti gli organi di Polizia si trovano in seria difficoltà, perché questo Governo ha operato dei tagli che hanno fatto sì che tutto il comparto si trovi in una situazione veramente critica. Con le risorse messe a disposizione dal Ministero non siamo in grado di garantire una sicurezza reale ed efficiente, a parte quella di facciata che questo Governo ha attu-

dalla NUOVA IPSA con due brevi racconti che profumano di Serenate. Dentro il libro ci sono, però, anche gli scritti di Simona Castiglione, Santo Privitera, Angelo Scandurra, Giuseppe Maurizio Piscopo, Michele Guardì e tanti altri ancora. E soprattutto c’è un delizioso Cd musicale con i brani della Compagnia di Canto e Musica Popolare di Favara e con la partecipazione di Nonò Salamone. Dove si trova in vendita SERENATE AL CHIAR DI LUNA a Catania? Presso le librerie Cavallotto. Quanto

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ato. Mi riferisco alle pattuglie miste di esercito e polizia, un’operazione solo di visibilità ma che dal punto di vista della sicurezza non porta a nulla. Il nostro senso di responsabilità e senso del dovere, purtroppo, non può bastare a svolgere al meglio il nostro lavoro”. Cosa ne pensa di quello che è successo a Roma durante la manifestazione degli Idignados? “Quel numero purtroppo considerevole di violenti ha adombrato e annullato la possibilità di manifestare un problema reale e vale a dire quello dei giovani che rivendicano il diritto ad avere un futuro. La domanda che ci dobbiamo porre è il perché questo è accaduto solo in Italia.Perché le manifestazioni degli indignados si sono svolte in tutto il mondo, ma questi scontri si sono verificati solo in Italia. Questo ci deve fare riflettere. Sono convinto che ancora una volta la politica ha perso l’occasione per dimostrare serietà. Adesso si cerca di capire di chi sia la responsabilità di quanto è accaduto. È vero che in ordine pubblico qualsiasi cosa si faccia si sbaglia. Adesso si invoca maggiore fermezza ma anche quando si è agito in maniera ferrea le polemiche non sono di certo mancate. Occorrerebbe, a mio avviso, un maggiore senso di responsabilità e la necessità di abbassare i toni nel dibattito politico”.

costa il libro Cd ? Venti euri. Tutti soldi ben spesi. Quando sarà presentato in città Serenate al Chiar di Luna ? Il giorno di San Martino, sarebbe a dire l’11 di novembre del 2011 alle ore 18,00. Dove ? Al coro di notte dei Benedettini. Potrebbe pure darsi che la presente iniziativa vi somigli a un qualcosa di meramente commerciale. Vi sbagliate. Non di poco. Me ne vado. Arrabbiato per quello che avete pensato.


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Musica per la Solidarietà di Laura Napoli Presso la sede dell’Hotel Villa Diodoro di Taormina, alla presenza del Governatore del Distretto Italia, Saverio Gerardis, e delle autorità kiwaniane si è svolta la m a n i festazione per la consegna ufficiale d e l l a Charter al Kiwanis junior Taromenium Valle Alkantàra. Dinanzi a un vasto pubblico motivato ed attento, la giovanissima neo-presidente Valentina Angelico ha illustrato il suo programma ancorato all’impegno di difendere i diritti dei bambini, dei più deboli e indifesi, intendendo portare loro “gioia in tutti i modi e a tutti i costi”. Una grossa componente del neocostituito Club è formata da giovani musicisti la cui intesa ha fatto nascere il “Kiwanis Ensamble” allo scopo di proporre il Club nel service “Musica è Solidarietà”. Valentina Angelico ha presentato i suoi ventidue amici e soci: Rocco Angelico, Vincenza Arena, Ivana Bordonaro, Nunziata Bruno, Manuela Caserta, Agatuscia Cucuzza, Eleonora De Pasquale, Domenico Famà, Giovanni Guglielmino, Laura Gussio, Danilo La Monaca, Carmen Lo Monaco, Giusy Maccarrone, Alessandra Mamazza, Denis Marino,

Ketty Pistorio, Alfredo Polizzano, Fabrizio Rapisarda, Monica Ricceri, Cetty Rositani, Giuseppe Scaccianoce, Salvatore Visalli.

Temporale a Catania. di Graziella Nicolosi

Club sponsor il Ta u r o m e n i u m senior Valle Alkantara col suo presidente avv. Luigi Angelico che ha consegnato la Charter ed ha apposto il distintivo alla giovane Presidente e ai ventidue soci, ai quali ha espresso grande approvazione per la nascita del Club junior. Hanno preso la parola le autorità Kiwaniane presenti: l’ ing. Filippo Lizzio, l’avv. Giuseppe Spampinato, il dott. Gianfilippo Muscianisi, hanno espresso il loro plauso per il risultato raggiunto dal Club Tauromenium V.A. Il presidente del Club senior, Luigi Angelico, insieme alla moglie Sarah, entrambi promotori della nascita del Club junior, hanno augurato al neogruppo il raggiungimento di superbi traguardi. La serata si è conclusa con un armonioso intrattenimento musicale ad opera dei giovani musicisti della “Kiwanis Ensamble” e con una raffinata cena di gala.

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Sembrava che l’inverno non dovesse arrivare nella nostra città. Piogge passeggere alternate a caldo sole, temperature fresche a un clima quasi estivo. E invece… > Stanotte Catania è stata colpita da un violento nubifragio. Una forte pioggia che sta continuando a battere incessantemente. > Parecchi i disagi, come le tante zone allagate. Presso l’asse di servizio, uscita Bicocca (zona industriale), sono affossate alcune vetture (vedi foto). > Sono state colpite anche le zone di San Giuseppe la Rena, Santa Maria Goretti e la Plaja. In quest’ultima, in particolare, si sono verificati problemi d’accesso al circo e ai parcheggi del Palaghiaccio che sta ospitando i mondiali di scherma. > E ancora, ritardi nei voli all’aeroporto di Fontanarossa e parecchie zone chiuse al traffico. > Infine, alcuni cittadini hanno protestato salendo sui tetti delle loro abitazioni invase dall’acqua. > Nell’attesa di un nuovo raggio di sole, la polizia municipale, con la protezione civile, ha cercato di regolare il traffico in tilt, mentre il sindaco Raffaele Stancanelli ha incontrato gli abitanti delle zone più colpite.


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Un niscemese alla Biennale di Giuseppe Stimolo

Davide Disca con Vittorio Sgarbi.

Foto sotto: Davide, assieme aVittorio Sagarbi e al papà Giuseppe

Chi l’avrebbe mai detto. Chi l’avrebbe mai detto che quel bimbo timido, schivo e di poche parole, con la grande passione per il disegno, manifestata sin dalla tenera età e spronata dal suo insegnante di disegno alle Medie e proseguita in seguito con l’apprendimento dei rudimentali elementi coloristici presso lo studio del decano dei pittori niscemesi, il M° Salvatore Pepi sarebbe approdato, a pieno titolo, nella più grande vetrina artistica internazionale che si svolge in Italia: La biennale di Venezia. E già, quel piccolo pulcino si è trasformato in un cigno dopo il lungo e sofferto percorso artistico che lo ha visto frequentare prima l’Istituto d’Arte di Alessandria, dove si era trasferito assieme alla famiglia in seguito alla disastrosa frana che nel 1997 colpì il versante sud della collina di Niscemi ed in particolare il quartiere Sante Croci, dove Davide abitava, conseguendo il diploma con il massimo dei voti ed in seguito l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove ha conseguito brillantemente e con il massimo dei voti il diploma di laurea in pittura. La stoffa c’era e lo dimostrò quando, dopo aver frequentato lo studio Pepi, iniziò per suo conto e dietro suggerimenti di alcuni amici artisti, a studiare la prospettiva e la teoria delle ombre che mise subito in pratica nella prima vera mostra, con cinque tele di grandi dimensioni “Cinque artisti in 5 secoli” realizzata a Niscemi nei locali della Scuola Elemen-

tare Belvedere prima, presso il Museo Archeologico di Ramacca in seguito e nei prestigiosi locali del Castello di Biscari ad Acate al termine del percorso espositivo. Nelle tele Davide ritraeva, riproducendoli minuziosamente e fedelmente, il “Cristo morto” 1475 – 1478 ca. del Mantenga, “Hieremia” (Geremia) 1508 – 1512 dalla Cappella Sistina dipinta da Michelangelo, “Giuditta decapita Oloferne” 1599 di Caravaggio, Jeune Homme Assisa u Bord de la Mer (Giovane uomo seduto sulla riva del mare) 1836 di Jan Hippolite Flandrin e “Il Cristo di San Giovanni della Croce” 1951 di Salvador Dalì.Quella prima mostra lo incoraggiò e lo spronò a continuare la via degli studi conclusasi, come detto, all’Accademia di Brera. La scelta si è rivelata vincente poiché sono 2500 gli artisti nelle varie discipline (pittori, scultori, videomaker, grafici, fotografi), scelti non da critici e addetti ai lavori ma da “comuni” intellettuali La direzione del Padiglione Italia per l’edizione di quest’anno, è stata affidata a Vittorio Sgarbi che in concomitanza con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ha voluto spalmare su tutto il territorio nazionale la sede espositiva dell’importante vetrina, rivoluzionando così i classici canoni organizzativi ed artistici della manifestazione. Sua infatti l’idea voluta a tutti i costi, nonostante i molti pareri contrari compreso quello del Ministro Biondi che lo aveva dimesso a soli pochi giorni dall’apertura dei lavori

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per poi richiamarlo, facendo un passo indietro, di portare la manifestazione nei capoluoghi di tutte le Regioni per mettere in mostra una quantità di artisti mai vista prima di questa edizione. non soggetti a condizionamenti di mercato e di mercanti, espongono in tutte le sedi con il marchio della Biennale di Venezia creando così, una vera e propria mappatura dell’articolato mosaico artistico nazionale. Per la sede piemontese è stata scelta la “Castiglia di Salluzzo” prestigiosa fortezza edificata alla fine del 1200 per i Marchesi del luogo, dove espongono dal 26 Settembre fino al 27 Novembre gli artisti Walter Accigliaro, Elisabetta Ajani, Corrado Ambrogio, Andrea Aste, Fabio Ballario, Davide Baroggi, Nicola Bolaffi, Cristina Borgogna, Andrea Bouquet, Danilo Bozzetto, Alberto Castelli, Santo Cinalli, Roberto Coda Zabetta, Lisbeth Dal Pozzo D’Annone, Davide Disca, Richi Ferrero , Elisa Filomena, Daniele Fissore, Pietro Follini, Moira Franco, Carlo Galfione, Vincenzo Gatti, Massimo Ghiotti, Ugo Giletta, Tea Giobbio, Riccardo Giraudo, Carlo Gloria, Anna Lequio, Anna Madia, Claudio Magrassi, Osvaldo Moi, Paola Mongelli, Riccarda Montenero, Alberto Nurisso, Antonella Piro, Silvio Porzionato, Turi Rapisarda, Pietro Reviglio, Paola Risoli, Angela Sepe Novara, Luca Tripaldi, Giampaolo Truffa, Barbara Tutino, Lidia Urani, Nino Ventura, Mauro Villone, Max Zarri. Davide Disca che oggi vive a Milano, dove opera e collabora con grossi nomi del campo artistico internazionale, espone l’opera “I MOVIMENTI DI ATLANTA”, acrilico e smalto all’acqua su tela.


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LIBRINO&FIUMARA D’ARTE MUSEO DELL’IMMAGINE – TERZOCCHIO MERIDIANI di Federica Campilongo

(continua da Pag 2) sisuppone quindi personalità scelte per le proprie attitudini professionali, appare assolutamente nonnecessario appesantire il bilancio comunale di un costo di 1 Milione di Euro per la duplicazione difunzioni. Per meglio comprenderci – aggiunge La Rosa – a cosa serve spendere 64.116,00 Eurol’anno per un esperto di mobilità se si ha già un assessore tecnico, pagato per la funzione politicaricoperta, con le medesime caratteristiche ed ancora a cosa serve spendere 101.280,00 Euro per unarchitetto dirigente esterno ai lavori pubblici quando per il medesimo ruolo è possibile destinare undirigente ed architetto impiegato del comune. A questi esempi è possibile aggiungerne almeno altri 8che sommati – completa La Rosa – arrivano alla somma sprecata di un milione di Euro. In questosenso – afferma il vice presidente vicario del consiglio comunale – tenuto conto che generalmente icontratti pro-

fessionali stipulati da enti pubblici con singoli professionisti o collaboratori esterni hannosempre una clausola di garanzia, che consente la rescissione o la modifica degli stessinell’eventualità di minori entrate o di minori trasferimenti rispetto a quelli previsti al momento dellastipula, è auspicabile che l’amministrazione comunale riveda la propria decisione. Recuperare, infatti,1 milione di Euro o almeno la meta di esso –prosegue La Rosa – per i prossimi bilanci dell’entesignifica destinare maggiori risorse ad attività essenziali per la città. Piange il cuore, infatti, – concludeLa Rosa – costatare che con clamore e festa il sindaco saluti un bilancio di previsione che spreca 1milione di euro in stipendi inutili e destina solo 10000 euro agli oratori e 10000 ai giovani percontrastare devianza e bullismo e soltanto per la battaglia da me sostenuta in aula unitamente alcollega Montemagno.

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Librino e la fondazione Fiumara d’Arte di Antonio Presti sono oramai un’unica cosa. E lo dimostrano ogni volta che si presenta l’occasione di vedere all’opera chi, da molti anni a questa parte, sta cercando di cambiare le cose, anche quando in un primo momento tutto questo veniva considerato folle. Quando si immagina Librino magari si pensa ad un quartiere degradato, dove le persone che ci vivono sono poco raccomandabili, ma Librino non è questo. E ce lo insegna chi si sta operando affinché i rioni periferici perdano quella macchia nera che li contraddistingue dai quartieri centrali della città. Questa mattina, nella sede del consiglio di quartiere della IX municipalità di Catania, c’erano decine di bambini muniti di macchina fotografica pronti ad immortalare ogni attimo della conferenza stampa che li ha resi protagonisti, ancora una volta. Una conferenza per presentare ufficialmente il Museo dell’Immagine – Terzocchio Meridiani di Luce. Concluso anche il work-shop internazionale di fotografia di Reza, che parlando dei suoi piccoli allievi ha detto: si è creata sin dal primo giorno una situazione armoniosa. I ragazzi sono molto intelligenti e pieni di voglia di fare, sorprendentemente aperti alla tecnologia. A sposare l’iniziativa ci ha pensato anche la fondazione Telecom Italia che ha appoggiato il progetto dal primo momento, come ha dichiarato il segretario generale Telecom Fabio Di Spirito: l’idea è di educare alla fotografia con la capacità di vedere e non solo guardare, siamo fieri di essere stati utili. Tecnologia, futuro e bellezza, dunque, i pilastri dell’iniziativa. Nell’arco di un anno Antonio Presti spera di riuscire a far diventare Librino un grosso Museo fotografico a tutti gli effetti, in modo da far diventare il quartiere un contenitore d’arte a 360°. I risultati sono evidenti, e allora abbiamo chiesto proprio ad Antonio Presti: sono molti i quartieri disagiati a Catania, tanto quanto Librino, che aspettano di essere contattati da Fiumara d’Arte, cosa risponde? Possiamo lavorare insieme per un progetto unico – ha detto Presti – l’importante è che questa identità comune si basi sempre e comunque sull’ideale di un uomo che


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A Catania i mondiali di scherma di Federica Campilongo Grande attesa per quello che è stato definito più volte l’evento dell’anno catanese: e come non considerarlo tale? Poche ore ancora ed avrà inizio la 73° edizione dei Campionati Mondiali di Scherma dall’8 al 16 ottobre. E così Catania mette l’abito bello e si prepara ad accogliere più di 1200 atleti che rappresenteranno ben 114 Paesi, a dispetto dei 96 dello scorso anno a Parigi. Ma i numeri crescono a dismisura se si considera che è prevista l’affluenza di più di 25000 persone, tra turisti, curiosi e appassionati (a proposito di cifre ricordiamo anche i costi: 4.918.000 euro per l’organizzazione e la promozione dell’evento). La struttura che ospiterà la manifestazione è il Palaghiaccio, al viale Kennedy, ma da giorni fervono i preparativi anche in piazza Università, dove nonostante il fermo di qualche ora causato da un incidente che ha coinvolto degli operai intenti nel montare alcune delle strutture sceniche,

si respira già aria di festa, la piazza infatti sarà palcoscenico della Cerimonia d’Apertura prevista per venerdì sera. Oggi, nella Sala Giunta del Comune di Catania, è stato presentato ufficilamente l’evento alla stampa, più di 130 i giornalisti e i fotoreporter che seguiranno il Mondiale Evento che sarà seguito con lunghe dirette e servizi di approfondimento da Rai Sport 2. Start, dunque, giorno 8: sport, ma anche balli, musiche e soprattutto tanto divertimento. Piazza Università, infatti, sarà animata tutte le sere, dal 10 al 16 ottobre, in calendario Paola Turci, Luca Madonia, la Sun Rise Band e il cabaret dello Zelig. Per la prima volta nella storia di un Mondiale, inoltre, i campionati di scherma Paraolimpica si svolgeranno in concomitanza (158 atleti paraolimpici in rappresentanza di 27 Paesi). Gli organizzatori promettono emozioni all’ennesima potenza, la manifestazione varrà da pass olimpico per tutti gli atleti.

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