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SANT'ILARIO ...col dovuto rispetto per l'ozio

SPECIALE ELEZIONI POLITICHE 201 3

Con questo speciale si vuole proporre, nella varietà della gamma, una mirata panoramica di liste candidate alle imminenti elezioni politiche; progetti che più si avvicinano ai nostri principi ed intendimenti e dei quali quindi suggeriamo il voto: Movimento5Stelle; Rivoluzione Civile Ingroia; Sinistra Ecologia e Libertà con Vendola (in ordine alfabetico). Tale selezione è stata operata in base ad un paio di considerazioni.

La prima, di tipo formale, vede queste tre liste come alternative al BerluMontismo che con continuità incide pesantemente sulla politica

italiana da circa ventanni con conseguenze devastanti sul Paese. Alternative al BerluMontismo ­ scusate il vocabolo qui costruito ­ quale espressione del mondo liberista (quello che, per intenderci, fa del mercato la propria ideologia), reso in maniera più o meno presentabile a seconda dei volti, e dal quale il PD, dopo essersi rapidamente avvicinato come conclusione di un processo iniziato alla Bolognina, ora in campagna elettorale tenta di smarcarsi e nel quale la Lega, dopo essersi smarcata temporaneamente, ora è ricaduta. La seconda di tipo sostanziale deriva

dalla seguente riflessione. Queste elezioni sono per certi versi epocali poiché riteniamo che negli anni a venire, come umanità, dovremmo arrivare a fare i conti con la sostenibilità del nostro stile di vita e l'impronta ambientale dello stesso, piuttosto che preoccuparci dello spread e dei derivati. Da ciò i pilastri che abbiamo rivisto nei programmi di tali tre liste: tutela del lavoro, tutela del patrimonio della collettività, tutela dell'ambiente, partecipazione attiva dei cittadini alla politica.

Enrico Maccieri

Il voto a Rivoluzione Civile/Ingroia è un voto utile

di Rivoluzione Civile, Sant'Ilario d'Enza

Solo spostando a sinistra gli equilibri del Parlamento potrà esserci un’alternativa al governo Monti, più vicino di tutti alla destra berlusconiana, e co­responsabile (per la sua fedeltà alla finanza e alle banche) del disastro economico che nell’ultimo anno si è aggravato nel nostro paese e in Europa. Le capriole verbali con cui PD ammonisce chi non è nella sua coalizione sono il residuo di una vecchia presunzione di superpotenza. Quando va male hanno sempre colpa gli altri: Bertinotti prima, poi Di Pietro, poi il sindacato (la Fiom in particolare), poi Grillo, poi Rivoluzione Civile, poi Santoro, che con la sua trasmissione avrebbe rilanciato Berlusconi mentre a farlo è stato un anno di “bagno­maria” nel quale il Cavaliere ha votato tutto col PD a favore di Monti per poi far saltare il banco in prossimità delle

elezioni…Basta! Bersani quasi supplica “un po’ di lavoro” (ci mancava solo che aggiungesse: “un po’, mica tanto…”) e si prepara, costretto o meno da molti dei suoi, ad allearsi con Monti subito dopo le elezioni. ­ Il lavoro, invece, deve essere al primo posto, nell’avvio di una conversione ecologica, non più rinviabile anche per la sopravvivenza del pianeta, che trasformi il modo di produrre e consumare e combatta la dittatura dei mercati. ­ Rivoluzione Civile si batterà in parlamento e nel Paese per una politica fiscale che faccia pagare i ricchi: la patrimoniale. ­ Per rilanciare la scuola pubblica risparmiando i fondi che vengono elargiti a quella privata. Per una politica e una cultura veramente laiche e la soppressione dei privilegi di cui gode la Chiesa Cattolica: pagamento dell’IMU, ad esempio. ­ Per la cancellazione della

controriforma Fornero sulle pensioni, la reintroduzione dell’art.18, e la soppressione dell’art.8 (Sacconi) che vuole eliminare i contratti nazionali. ­ Per istituire un reddito minimo di cittadinanza come nella maggioranza degli stati europei. ­ Per abolire il Fiscal Compact che limita la sovranità degli stati a favore della finanza speculativa. ­ Per la riduzione delle spese militari (no agli F­35) e il ritiro dei nostri soldati dalle zone di guerra. Questo, in sommi capi, il programma sul quale Rivoluzione Civile/Ingroia chiede il voto ai cittadini italiani.


Appello per "Sinistra Ecologia e Libertà con Vendola" di Enrico Grassi

Cara elettrice, caro elettore, Con il nostro voto vogliamo contribuire ad una svolta sociale civile e morale dell’Italia, vogliamo mettere fine alla stagione devastante del berlusconismo, vogliamo ridare al nostro Paese dignità internazionale, speranza e prospettiva di sviluppo, vogliamo un cambio di rotta dopo un anno di austerità imposta dal governo Monti e pagata a caro prezzo dalle lavoratrici e dai lavoratori. Il voto a SEL è utile e importante: ­ perché contribuisce al successo della coalizione del Centrosinistra “Italia Bene Comune” e rafforza la candidatura di Pier Luigi Bersani alla guida del nuovo governo italiano; ­ perché dà forza a una politica che

metta al centro diritti, lavoro, uguaglianza, equità fiscale ed avvii un grande progetto di crescita sostenibile e di riconversione ecologica dell’economia; ­ perché sostiene un’altra idea di spese sociali, ad esempio spostando massicci investimenti su scuola, cultura e ricerca e bloccando l’acquisto degli aerei da combattimento; ­ perché è un segnale per rilanciare un’idea alta dell’Europa, affinché il nostro continente torni ad essere un grande laboratorio democratico di politiche solidali, di nuovi diritti dei cittadini, di interscambio linguistico e culturale; ­ perché è la forza che nel centrosinistra più coerentemente si batte per i diritti dei migranti e per la cittadinanza ai figli degli immigrati in Italia.

Cambiare politica significa anche cambiare le persone che la interpretano, votare per Sinistra Ecologia Libertà vuol dire riaffermare la voglia di cambiamento. Non cavalcando la protesta con urla e insulti, ma stare sui problemi della gente con determinazione per incidere sulle scelte sociali del nuovo governo. Un governo riformatore che punta sull’equità sociale, che guarda al futuro con le donne, gli uomini e i giovani per un futuro di tutti.

ricordo le campagne elettorali dei primi comuni con consiglieri a 5 stelle tra cui Reggio Emilia: dalla protesta alle proposte. Mi ricordo delle promesse di autoriduzione dello stipendio di tutti gli eletti fino ad oggi: promesse mantenute! Voglio insistere sulla qualità dei candidati cinque stelle alle elezioni nazionali: sono attivisti che hanno dato la disponibilità ad andare a Roma per trasformare il parlamento in una casa di vetro e partecipare da protagonisti alla vita parlamentare. Dilettanti allo sbaraglio? Ci sono molti laureati tra i candidati, giovani e meno giovani ma anche gente semplice. Tutti hanno accettato di fare questo servizio civile a termine a filo diretto coi cittadini, che sarà possibile anche grazie a una nuova versione del sito M5S che si attende a marzo. Un' altra caratteristica, i candidati sono tenaci ma anche educati e riflessivi: ascoltano. Grillo invece è un megafono imprevedibile. Ecco il punto che ha deluso alcuni, di chi ha sognato la nascita di un nuovo soggetto politico nazionale in modo indolore. Le regole esistono in tutti i gruppi... Riconosco a Grillo e Casaleggio il merito di aver avviato una rete reale e virtuale molto

efficace, incidenti di percorso erano prevedibili. Io dopo le due celebri espulsioni ho ancora fiducia perché conosco i candidati reggiani. Non è gente che si lascia mettere il guinzaglio facilmente e mollerebbe tutto se la libertà e l'innovazione diventassero finte. Inoltre voglio ricordare che il M5S non ha mai organizzato azioni violente, anzi ha incanalato il malcontento politico ed economico verso una risposta civile. Come per fare la Costituzione è stato necessario unirsi, in questa tempesta perfetta di malgoverno ti chiedo di mettere da parte bandierine e dietrologie, e partecipare a questo desiderio collettivo che riempie le piazze e rimbalza nei media. Desiderio, in ultima analisi esagero, di superare la II Repubblica.

Il nostro 68 ‐ "Movimento 5 Stelle"

di Carlo Micucci

Il primo ricordo che ho di Grillo è un video in cui parlava di futuro sostenibile. Da quel giorno ho iniziato a bere l'acqua del rubinetto e son già passati circa 10 anni. Poi per altre strade ho scoperto le ingiustizie sociali e ambientali dietro agli acquisti di ogni giorno e le vergogne del sistema Italia: sprechi, furti, privilegi, degrado. Nel 2007 sono entrato come spettatore curioso al tour RESET di Grillo a Reggio Emilia. Pensavo fosse una serata di satira e fine e invece come è finito lo spettacolo? “Chi vuole fare qualcosa per la sua città venga sul palco!” Qualcuno salì sul palco quella sera, io li raggiunsi nelle riunioni successive, era così partita quella aggregazione di cittadini che ora si chiama Movimento Cinque Stelle. Io ho speranza in questo movimento perché è una rete che ormai esiste in tutta Italia da anni ed è cresciuta sul territorio, ha fatto tante azioni concrete. Mi ricordo la raccolta firme Vaffa­Day 1 e 2 per impedire la candidatura di politici condannati e per liberare i giornali dai contributi pubblici: nessuna di queste richieste è stata accolta. Mi

C ON TATTI

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