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anno VIII numero 4

distribuzione gratuita

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organo della lista civica “la Voce nuova”

Liberiamo il nostro futuro

Chi incatena il nostro futuro? È la nostra rassegnazione, è il nostro fatalismo che ci fa ripetere con noia avvilente “qui non cambia niente”. Ma cosa abbiamo ottenuto da trenta anni di immobilismo? Un paesaggio e un territorio degradato e irriconoscibile, un impoverimento economico e sociale che fa scappare i giovani lontano da qui e fa vivere gli anziani in un orizzonte triste e avvilente. I nostri ragazzi non hanno spazi per esprimersi e ognuno vive nel suo isolamento perché mancano spazi di socialità e aggregazione. Le nostre famiglie sono isolate e attraversano difficoltà serissime anche perché non possono contare sul sostegno di una Comunità cittadina. Noi corriamo tutti verso il futuro e non possiamo correre guardando indietro. Il cambiamento della nostra situazione e il nostro futuro non ce lo regalerà nessuno. È nelle nostre mani e siamo noi che ce lo costruiamo. La Voce Nuova è da anni che prova a rompere il silenzio sonnolento del nostro paese. Ha radunato persone di buona volontà che vogliono fortemente il cambiamento. Sono queste che, con il loro impegno personale, stanno facendo crescere qualcosa di diverso, di nuovo: un futuro diverso è possibile se smettiamo di guardarci l’ombelico, se ci mettiamo insieme animati da un forte ideale e ci interessiamo al bene di tutta la comunità cittadina. Non è facile rompere vecchie incrostazioni di potere che paralizzano crescita e sviluppo. Ma, oggi, è possibile scrivere una storia diversa se ognuno dà il suo piccolo contributo. Noi de La Voce Nuova “Facciamo queste cose … per dare un segno e poter dire: dato che non c’è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualcosa.

“Ma se ognuno fa qualche cosa, allora possiamo fare molto...” (Don Puglisi) È così che LIBERIAMO IL NOSTRO FUTURO! Ce lo possiamo permettere

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«Basta! Rocca Priora deve essere salvata» «Degrado, soprusi, abusivismo, malaffare hanno affossato il nostro paese. C’è bisogno di un nuovo modo di amministrare il territorio. Mentre gli altri pensano al futuro loro, dei loro parenti e dei loro amici noi ci preoccupiamo di quello di tutti i cittadini e delle nuove generazioni» entire parlare certi signori di etica mi fa venire i brividi». Gianluca Mastrella, candidato a sindaco della Voce Nuova, continua la sua battaglia contro le clientele di basso rango e i personaggi che si mettono insieme, senza alcun ideale, soltanto per mantenere delle poltrone. Avvocato Mastrella a chi si riferisce? Dopo la nostra denuncia di voto di scambio che già è iniziato in modo clamoroso il segretario cittadino del Pd ha demagogicamente proposto la costituzione di un “Osservatorio della legalità”. Siamo al ridicolo. Perché? Chi ne dovrebbe far parte? Magari il presidente della Comunità montana e i suoi fedelissimi? Qualche onorevole o senatore della zona? È solo aria fritta. A proposito di legalità che cosa ne pensa dell’elenco pubblicato sul sito del Comune dei beneficiari dei sussidi? Questi signori non hanno ben chiaro il concetto di traspa-

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renza. Pubblicare un elenco di codici fiscali equivale a mettere in rete nomi e cognomi. Sarebbe stato preferibile se non ci fosse stato qualcosa da nascondere. Sembra quasi un messaggio clientelare nei confronti di concittadini in difficoltà. Va sottolineato che, a differenza di quanto sbandierano alcune giovani e inesperte consigliere, i fondi distribuiti non provengono dai loro conti correnti né da quelli dei loro partiti, ma dalle casse comunali. E quindi dai roccaprioresi. Si ritorna, quindi, al voto di scambio... Direi che è qualcosa di più grave. Perché nel voto di scambio si utilizzano risorse private

o di dubbia provenienza, mentre nel caso specifico si fa campagna elettorale con i soldi dei cittadini. In cinque anni mi sembra davvero poco distribuire a pioggia poche decine di migliaia di euro, a due mesi dalle elezioni, per sostenere le famiglie in difficoltà. Che cosa si sarebbe dovuto fare? Un’amministrazione capace in cinque anni avrebbe dovuto costruire le condizioni per creare il lavoro sul nostro territorio. Sotto questo aspetto il loro fallimento è totale. A proposito di fallimenti, questa amministrazione si vanta di aver risanato il bilancio del Comune.

Come può risanare i conti chi è stato protagonista del fallimento? Lo ripeteremo all’infinito, senza timore di essere smentiti, che a far uscire dal dissesto Rocca Priora sono stati gli organi dello Stato (Commissario prefettizio e Organismo straordinario di liquidazione) e le tasse pagate dai cittadini. Vorrei ricordare a tutti che Damiano Pucci è stato assessore e vicesindaco, Giuseppe De Righi è stato sindaco, assessore e consigliere, Giuseppe Giovannetti è stato sindaco e assessore. Se il Comune è fallito la colpa è anche loro.

E quindi? Dicono di aver risanato il bilancio, ma perché non hanno intrapreso alcuna azione nei confronti dei responsabili? Ce lo dica. Avrebbero dovuto farla prima contro se stessi e poi contro i loro ex alleati. Lo faremo noi, se i cittadini di Rocca Priora ci daranno la possibilità di amministrare il Comune. Che cosa chiedete ai cittadini di Rocca Priora? Una prova di maturità. Basta lamentarsi soltanto e poi votare sempre gli stessi personaggi. Dal 2007 io e il mio gruppo ci stiamo

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y CHI È Gianluca Mastrella Nato a Rocca Priora quarantacinque anni fa, sposato con una collega, avvocato amministrativista e del lavoro, svolge l’attività professionale nel proprio studio di Roma. Ha una competenza specifica in materia pensionistica nei giudizi presso la Corte dei Conti. Si è formato nella Società italiana degli avvocati amministrativisti, presieduta dal professor Giuseppe Abbamonte. Per 12 anni è stato membro della Commissione provinciale del Lavoro di Roma. Nel 2012 ha fatto parte di una commissione tecnica, nell’ambito di Confcommercio, per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori del settore multiservizi. Attivo nel volontariato, sia sanitario sia cattolico. È stato consigliere del comune di Rocca Priora dal 2005 al 2007. Candidato sindaco con la Voce Nuova nel 2009 e capogruppo di opposizione in Consiglio comunale.

impegnando sul territorio, senza avere paura di esporsi e mettendoci al servizio della collettività. A differenza di chi lo fa utilizzando poltrone e soldi pubblici noi siamo un associazione basata sul volontariato che si è sempre autofinanziata.

Lei, però, viene accusato dai suoi avversari di essere affetto da “sindachite”? È singolare che questa accusa provenga da personaggi che sono da sempre in Consiglio comunale, ricoprendo tutte le cariche. O da rampolli che sono succeduti

ai genitori su quei banchi, come se si trattasse di una monarchia. Voglio fare il sindaco, non il capo della nuova “Banda della Magliana”. Penso che sia legittimo.E poi mi chiedo che malattia hanno gli altri candidati a sindaco? Anche suo padre è stato sindaco... Sì lo è stato dal 1970 al 1975. E i cittadini di Rocca Priora lo ricordano ancora con affetto e stima.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ma certi personaggi che già allora facevano politica oggi sono ancora lì. A differenza di mio padre. Che sindaco sarà? La filosofia della Voce Nuova l’abbiamo espressa più volte: siamo un gruppo e vogliamo portare questa mentalità al Comune. Crediamo nel lavoro di squadra e anche chi non sarà candidato sarà coinvolto per far funzionare al meglio il nostro paese. Vogliamo

“LIBERARE IL FUTURO DI ROCCA PRIORA”. Chi candiderete? Come per le squadre di calcio i convocati sono tanti, ma i giocatori in campo sono undici. Anche quelli che non giocano sono a supporto della squadra. I nostri candidati sono persone di qualità e competenti, giovani, donne e uomini, tutti accomunati da un unico obiettivo:mandare a casa l’attuale classe dirigente e salvare Rocca Priora.

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Direttore responsabile Monica Marzano

Editore Associazione di promozione sociale La Voce Nuova Redazione Via Antonio Stoppani, 1 00197 Roma Tel. 06/80666596 fax 06/8078219

www.lavocenuova.net redazione@lavocenuova.net Stampa EMMEZETA snc Via San Sebastiano, 2 - 00040 Rocca Priora Telefono 069470150 Iscritto al n. 28/07 del 13/12/2007 del Registro della Stampa del Tribunale di Velletri Gli articoli, le foto e i disegni inviati saranno pubblicati a giudizio insindacabile della redazione e non saranno restituiti. Ogni collaborazione e’ prestata volontariamente e gratuitamente. È vietato riprodurre, anche parzialmente, parti del giornale senza autorizzazione del direttore. L’editore ha fatto tutto quanto in suo potere per rintracciare i proprietari dei diritti delle illustrazioni. Rimane comunque a disposizione per gli adempimenti di legge e si scusa fin da ora di eventuali omissioni o errori involontari.

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Siamo sempre stati all’opposizione, ma abbiamo fatto tutte queste cose GIANLUCA MASTRELLA CON LA VOCE NUOVA DAL 2006 È SEMPRE STATO ALL’OPPOSIZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE. NON È MAI SCESO A PATTI CON NESSUNA MAGGIORANZA, DIFENDENDO GLI INTERESSI DI TUTTI I CITTADINI E NON QUELLI DI GRUPPI DI POTERE. ECCO, SINTETICAMENTE, UNA SERIE DI QUESTIONI CHE SONO STATE TRATTATE DALLA VOCE NUOVA. LEGALITÀ È questa la parola chiave che ci ha sempre guidato e sarà la strada della legalità quella che continueremo a percorrere. Attorno a Gianluca Mastrella dal 2006 si è formato un gruppo di cittadini che, giorno dopo giorno, ha preso consapevolezza che il comune di Rocca Priora era amministrato male. Quando il Comune è stato commissariato ed è arrivato il dottor Riccardo Lupo per noi è stato un momento importante: finalmente a Pa-

maggioranza è stato evidenziata, in Consiglio comunale e sul nostro giornale, su tutto il territorio, una prolifica attività edilizia illegale, sulla quale l’Amministrazione non solo non ha prestato la giusta attenzione, ma ha usato un metro diverso a seconda degli autori e dei tecnici delle opere abusive. Abbiamo segnalato casi di abusivismo su tutto il territorio e in particolare a Colle di Fuori, dove risiede l’ex assessore all’Urbanistica Gianfranco BalLa discarica di amianto di via Montefiore prima delle nostre azioni boni e l’attuale Anna Gentili. amministrative e giudiziarie DISCARICHE ABUSIVE È lazzo Savelli si facevano le cose nel DISSESTO FINANZIARIO Ab- stata necessaria una nostra denuncia pieno rispetto della legge. E noi entu- biamo assistito a un vero e proprio bal- alla Procura delle Repubblica per far siasticamente abbiamo appoggiato letto tra personaggi che ne negavano rimuore una discarica abusiva di l’esistenza (Angelo Raponi, il suo del- amianto a via Monte Fiore. Non sono l’azione del dottor Lupo. SCUOLA È l’annosa questione nella fino Damiano Pucci e i suoi, Franco bastate le segnalazioni dei cittadini e quale tanti hanno voluto recitare il Spoto e i suoi) e altri che ne sostene- la nostra interrogazione. Per fortuna ruolo dei protagonisti, senza tenere in vano l’inopportunità (il Pd). Ma i nu- destino migliore ha avuto la segnalaalcun conto quello che era l’obiettivo meri sono numeri e sia il Tar che il zione di altre discariche abusive di vero: ridare ai bambini di Rocca Priora Consiglio di Stato da una parte, sia amianto e altri materiali in via Monte una scuola. In sei mesi il l’Osl (Organismo straordinario di li- Ceraso. dottor Lupo, criticato da quidazione) hanno ribadito, senza CENTRI ANZIANI Grazie alle notutti, tranne che da noi, e ombra di dubbio, che il dissesto c’era stre denunce è stata scoperchiata la la nostra azione di comu- (oltre 5 milioni di euro di debito) e an- pentola dei centri anziani. La giunta nicazione, hanno deter- dava dichiarato come prevede chiara- Pucci ha prima diviso i centri anziani minato la risoluzione del mente la legge che non lascia spazi ad nella speranza di controllare meglio i bacini elettorali, poi per mettere in difproblema, spazzando via “interpretazioni discrezionali”. appetiti di speculatori e ABUSIVISMO EDILIZIO Contra- ficoltà le gestione non addomesticate, riamente all’impegno assunto dalla ha commissariato quello di Colle di interessi di parte. Fuori prima e quello di Rocca Priora poi. La mossa successiva degli strateghi è stata quella di modificare il sistema elettorale, ma nonostante tutto non sono riusciti a piazzare i loro “amici”. INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO Abbiamo bloccato la prevista installazione di un presunto spostamento di alcuni ripeti-

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Interrogazioni, mozioni, comunicazioni e ordini del giorno

Alcuni dei volontari che hanno “liberato” Fontana Chiusa, il fontanile fatto realizzare dal sindaco Giovanni Giacci nel 1873 tori dal centro di Rocca Priora, nella zona di Monte Ceraso. In quell’occasione il nostro gruppo consiliare si è fatto portatore delle istanze di un gruppo di cittadini di Monte Ceraso che si sono costituiti in Comitato per evitare proprio l’installazione di quelle antenne. DIFESA DEL PATRIMONIO COMUNALE Dando voce a una richiesta dell’avvocato Vincenzo Bianchi è stato sollecitato il Sindaco e la giunta a dare risposta alla richiesta di rettifica della delibera della Giunta Municipale n. 662 del 23.10.1991 nella parte in cui ha illegalmente e surrettiziamente sdemanializzato la strada comunale obbligatoria Monte Compatri Rocca Priora, strada del Monte, definita privata. RISCOPERTA DELLE FONTI Da mesi stiamo portando avanti un’iniziativa che, in modo del tutto volontario e senza alcun progetto faraonico (vedi lago artifi-

ciale della Doganella), sta puntando alla riscoperta delle fonti storiche di Rocca Priora. Il Consiglio comunale, nella seduta del 27 dicembre, ha approvato all’unanimità la mozione proposta dal capogruppo della Voce Nuova, Gianluca Mastrella, su Fontana Chiusa. Ricordiamo che, grazie alla segnalazione di un cittadino, Augusto Pucci, un gruppo di volontari ha riportato alla luce, in mezza giornata, il fontanile sepolto da rovi e sterpaglie da oltre dieci anni. Nella mozione il consigliere Gianluca Mastrella ha chiesto al Consiglio di “dare mandato alla Giunta di porre in essere tutte le azioni opportune volte al recupero dell’antico fontanile del 1873, fatto realizzare dal Sindaco Giovanni Giacci”. La maggioranza ha fatto propria la mozione della Voce Nuova che, dopo una sospensione per concordare un testo condiviso, è stata votata all’unanimità da tutto il Consiglio comunale. Vedremo se agli impegni presi, seguiranno i fatti. Noi continueremo a difendere il territorio di Rocca Priora contro ogni tentativo di speculazione e degrado, con buona pace di consiglieri e assessori che dovrebbero farlo, ma sono distratti da tutt’altro. Lo faremo per lasciare ai giovani un paese migliore.

ECCO L’ELENCO DEI PRINCIPALI ARGOMENTI TRATTATI IN CONSIGLIO COMUNALE DAL CAPOGRUPPO DELLA VOCE NUOVA, GIANLUCA MASTRELLA NEI CINQUE ANNI DI ATTIVITÀ. 1. Conflitto di interessi (del sindaco e di alcuni amministratori comunali); 2. Casa di riposo abusiva a Colle di Fuori (interrogazione); 3. Cattiva gestione dell’emergenza neve; 4. Discariche di amianto (interrogazione ed esposto); 5. Lotta all’abusivismo edilizio; 6. Lotta al degrado del territorio, in particolare riferimento a Montefiore; 7.Canile di Tobia e randagismo: proposta di delibera; 8. Centro anziani di Rocca Priora e Colle di Fuori: difesa dell’autonomia; 9. Coop.va Giovanni Cena a Colle di Fuori, proposta fattoria didattica; 10. Istituzione farmacia di Colle di Fuori; 11. Pericolo scolabus; 12. Segnalazione di insediamento campi nomadi a Colle di Fuori; 13. Tariffe e regolamento TARSU 13. Opere di abusivismoassessore che interessavano la famiglia dell’assessore all'urbanistica; 14. Rispetto delle regole amministrative: 15: Comunicazione in materia di attività del servizio sociale; 16. Stato di abbandono dei cimiteri comunali; 17. Pratiche abusivismo bloccate all'ufficio tecnico e relativo danno erariale; 18. Museo dedicato a Mario Vinci di Bi. proposta di delibera; 19. IMU-TARSU mancata approvazione dei regolamenti;

20. Mensa scolastica: interrogazione; 21. Degrado Parco Dandini: interrogazione; 22. Sicurezza e controllo del territori: interrogazione; 23. Dissesto idrogeologico; 24. Emolumenti amministratori; 25. Antenne di Monte Ceraso; 26. Festa fungo porcino: interrogazione; 27. Festa Madonna del Buon Consiglio; 28. Trasparenza sito istituzionale del Comune; 29. Interrogazione al Presidente del Consiglio comunale su mancata informazione ai consiglieri su lettere dei cittadini a loro indirizzate; 20. Rispetto legge 241/90 (trasparenza amministrativa): caso emblematico via della Tuye; 21. Acea ato 2 e gestione dei depuratori comunali; 22. Parco Madonna della Neve: dubbi sull’acquisizione e i successivi permessi per le opere di urbanizzazione. Oltre agli oneri a carico del Comune per la gestione e la manutenzione; 23. Difesa delle prerogative del Consiglio comunale; 24. Difesa del territorio (Monte Fiore) 25. Fontana Chiusa: proposta di delibera; 26. Intitolazione scuola Cambellotti a Mario Vinci: proposta di delibera; 27. Attività di controllo di vari bilanci comunali; 28. Vasca di sedimentazione spesa inutile per il depuratore della Beccacia; 29. Compostiere: una gestione fallimentare; 30. Frana di via del Buero: intervento per la messa in sicurezza.

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Se volete ... CHE LE STESSE PERSONE CHE HANNO FATTO FALLIRE IL COMUNE CONTINUINO AD AMMINISTRARE CONTINUARE A PAGARE TASSE ALTISSIME SENZA RICEVE SERVIZI CHE ROCCA PRIORA DIVENTI SEMPRE PIÙ UN PAESE MORTO CHE I GIOVANI SCAPPINO PERCHÉ NON C’È FUTURO CHE ALLE 19 SCATTI IL COPRIFUOCO CHE IL TERRITORIO DI ROCCA PRIORA SIA SEMPRE PIÙ DEGRADATO CHE IL CENTRO STORICO SIA UN DORMITORIO E UN PARCHEGGIO CHE CI SI RICORDI DEI PIANI DI CAIANO SOLO PER CHIEDERE VOTI CHE COLLE DI FUORI RIMANGA TERRA DI NESSUNO CHE LE MIGLIAIA DI PRATICHE DI CONDONO EDILIZIO SIANO ANCORA INEVASE

CHE I BOSCHI SIANO TRASFORMATE IN DISCARICHE CHE LE VOSTRE CASE SIANO IN BALIA DEI LADRI CHE LE STRADE VENGANO ASFALTATE IN FRETTA E FURIA

SOLO PRIMA DELLE ELEZIONI

CHE IL COMMERCIO E L’ARTIGIANATO NON ABBIANO VOCI IN CAPITOLO SULLE DECISIONI AMMINISTRATIVE (TASSE, VIABILITÀ E REGOLE)

CONTINUARE A VIVERE SENZA LE FOGNE

CONTINUATE A VOTARE COME AVETE SEMPRE FATTO www.lavocenuova.net - redazione@lavocenuova.net e su facebook La Voce Nuova - Rocca Priora


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SE VOLETE

un futuro diverso l’unica alternativa

è

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IL CENTRO STORICO

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Una ricchezza da valorizzare

n tutti i paesi del mondo il centro storico è il fiore all’occhiello della comunitĂ . A Rocca Priora succede esattamente il contrario. Ăˆ stato trasformato in un dormitorio senza regole, con cantine che sono diventati appartamenti. Per non parlare delle macchine che, essendo aumentato il numero degli abitanti, vengono posteggiate dappertutto. I pochissimi coraggiosi commercianti che ancora resistono nel borgo antico, invece di essere incentivati e tutelati, sono vessati e costretti a subire, senza riuscire a farsi ascoltare da un’amministrazione che si risveglia e fa finta di

interessarsi soltanto in questo periodo. Ci si ricorda del centro storico solo d’estate per i pochi giorni

delle feste e poi tutto ritorna come prima con gli abitanti che non hanno alcun vantaggio: nĂŠ di abitare in un posto curato e tute-

lato nÊ di godere dei servizi ai quali avrebbero diritto. La nostra idea per il centro storico è quella di valorizzare l’esistente, regolizzare le presenze, verificare che le regole urbanistiche e di ordine pubblico siano rispettate, aiutare le attività commerciali esistenti e incentivarne l’apertura di altre. Far vivere il centro storico tutto l’anno e non soltanto per 10/15 gorni ad agosto. Ridare lustro al Belvedere e fare una battaglia, insieme ai cittadini, per liberare tutta la zona dalle antenne che deturpano il paesaggio e sono un pericolo per la salute pubblica.

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COLLE DI FUORI

Che cosa hanno fatto Si pagano tante tasse ma i servizi dove sono? quelli che avete eletto?

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coloni inglesi d’America si ribellarono alla madre patria, l’Inghilterra, con lo slogan “Nessuna tassa senza rappresentanza” (“No taxation without representation"). Abbiamo scomodato questo slogan perché nel nostro Comune si verifica qualcosa di molto simile. La zona del Buero e dei Piani di Caiano rappresenta un quarto dell’elettorato dell’intero Comune, per l’esattezza 3269 elettori (1624 donne e 1645 uomini). Ebbene se tutto il paese è privo di servizi queste zone lo sono ancora di più. Intanto nella considerazione di molti abitanti questi cittadini “non sono di Rocca Priora”. Una strada, la Tuscolana, percorsa dagli automobilisti come una superstrada, le separa, come una “dogana”, dal resto del paese. Un servizio di bus, molto essenziale, non riesce ad assicurare il collegamento con il resto della comunità. Tutti gli spostamenti sono a carico dei residenti. Chi per un motivo qualsiasi non dispone di una macchina rimane isolato. Non parliamo poi se ci sono 10 centimetri di neve: l’isolamento totale è assicurato. Non c’è un centro di aggregazione, un luogo di ritrovo e di incontro che animi in qualche modo la vita sociale, se si fa eccezione dell’attivismo della Parrocchia San Giuseppe Artigiano. E così le persone finiscono,inevitabilmente, col chiudersi all’interno della propria siepe non curandosi, tra l’altro, di tenerla in ordine restringendo in questo modo la sede stradale. Vogliamo ricordare la rete fognaria più volte annunciata e ancora in attesa di realizzazione? O vogliamo pensare alla illuminazione a “corrente alternata” e in molte vie inesistente? E che dire di tutti i fondi incolti che rendono insicura la permanenza dei residenti che vanamente si possono appellare ad una ordinanza comunale di cui nessuno controlla l’applicazione? Per completare molti cittadini lamentano

anche l’aggressività dei cinghiali. Ecco perche le zona che, con la tassazione sicuramente più alta a motivo della tipologia delle abitazioni, contribuisce in maniera consistente alle finanze del Comune di fatto è lasciata a se stessa come non facente parte del Comune. La nostra idea di cittadinanza ci sollecita a guardare a tutta la realtà comunale come ad un'unica comunità in virtù del principio che, se tutti paghiamo le tasse, tutti abbiamo diritto ad un corrispettivo di servizi e di attenzione da parte dell’Amministrazione comunale. Pagheremo con la TASI i servizi indivisibili: l'illuminazione pubblica, la sicurezza, l'anagrafe, manutenzione strade… ma se continua l’attuale politica amministrativa del Comune diventeremo cittadini divisibili tra chi avrà e chi non avrà i servizi per cui pagheremo. L’appello che facciamo a tutti gli elettori del Buero e dei Piani di Caiano è di far sentire il peso del loro voto. La Voce Nuova ha a cuore questi cittadini e ha dato voce ai loro bisogni e alle loro richieste. Sosteneteci con il vostro voto e non rinuncerete alla vostra rappresentanza!

olle di Fuori è in cima ai pensieri di chi vuole amministrare Rocca Priora. Ma non per migliorare la vivibilità della frazione e i servizi. Soltanto perché è un serbatoio di voti. In tutti questi anni a Colle di Fuori sono stati eletti consiglieri, assessori Giuseppe Giovannetti Luciana Fedeli e anche un sindaco. Negli anni durante le elezioni si sono aggirati loschi figuri che hanno fatto promesse mai mantenute, arrivando addirittura a “comprare” i voti con buoni benzina, ricariche telefoniche e cellulari. Nel Consiglio comunale uscente siedono due assessori (Anna Gentili e Anna Gentili Gianfranco Balboni Giuseppe Giovannetti), il capogruppo sivi. Per non parlare della vicenda del cendella maggioranza (Luciana Fedeli) e per tro anziani, oggetto di un tentativo di colpo circa un anno c’è stato anche un assessore di mano. Insomma la regola a Colle di esterno (Gianfranco Balboni). Che cosa Fuori è sempre la stessa: controllare tutto hanno fatto questi signori per Colle di e tutti, fare promesse, essere eletti e poi diFuori? Lo lasciamo giudicare ai cittadini menticarsi dei cittadini. Così è stato in tutti della frazione. Noi ricordiamo che la far- questi anni e così continuerà ad essere se, macia comunale non si è vista, le fogne a nel segreto dell’urna, gli abitanti di Colle cielo aperto sono ancora lì, l’abusivismo di Fuori non avranno il coraggio di eserciedilizio è continuato, addirittura si è con- tare quel diritto sacrosanto e costituzionale sentito l’insediamento di campi rom abu- della libertà di voto.

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MOBBING/ LA LETTERA ACCORATA DELLA MOGLIE DELL’EX COMANDANTE DEI VIGILI URBANI

Ecco come distruggere una famiglia riceviamo e pubblichiamo Ill.mo direttore Mi chiamo Roberta Croce e sono la moglie del dott. Pio Matrofrancesco, ex comandante della Polizia Municipale di Rocca Priora. Le scrivo perché mio marito non può più farlo perché, mentre gli altri possono permettersi di calunniarlo sia verbalmente che a mezzo stampa, lui, per averle inviato quella lettera che è stata pubblicata sul suo giornale nel mese di febbraio, è stato sottoposto a procedimento disciplinare e tutto fa pensare che stanno cercando di costruire i pretesti per procedere a licenziarlo. Del resto questo è possibile anche perché la dottoressa Liantonio, oltre ad essere il Segretario comunale di Rocca Priora, è anche l’organo per i procedimenti disciplinari nonché il presidente del Nucleo di valutazione e quindi, finché non si riuscirà ad avere un giudizio esterno e non soggetto ad influenze politiche, può continuare a cantarsela e suonarsela da sola ed a permettersi di fare il bello ed il cattivo tempo a piacimento suo e di chi le dà i suggerimenti. Non voglio entrare però in polemica con nessuno, specie con chi non lo merita nemmeno, ma solo confidare a lei ed ai suoi lettori alcuni miei ricordi sui quali invito a riflettere. Ricordo di quando nel 2002 mio marito, già in procinto di trasferirsi da Nemi in un altro Comune più vicino a casa, venne chiamato a Rocca Priora e decise di venire nel vostro Comune perché gli era stato proposto di riorganizzare completamente un comando che, gli dissero, era ormai inesistente e gli erano stati promessi tutti i mezzi per farlo. Ricordo i mesi successivi quando i miei figli, allora ancora piccoli, gli dicevano: “era meglio quando stavi a Nemi almeno stavi più tempo con noi!”. Ricordo poi quando iniziarono i problemi perché, avendo dato fastidio a qualcuno col suo lavoro sempre per la sua ostinazione a voler fare tutto correttamente e secondo le regole, incominciarono a rendergli la vita difficile.

Ricordo poi un giorno in cui mi disse che non si sarebbe opposto alla sua assegnazione alla Protezione Civile perché questo gli avrebbe permesso di lavorare più serenamente e fare qualcosa di utile per la popolazione, e la soddisfazione che poi provava tutte le volte in cui riusciva ad ottenere quei risultati positivi di cui l’Amministrazione si è spesso vantata, e si vanta ancora, senza però quasi mai riconoscergli i suoi meriti. Ricordo anche quando arrivò il Commissario che lo rimise al suo posto di Comandante della Polizia Municipale e che allora mi confidò che questo significava dover riprendere in mano una situazione ancor peggiore di come l’aveva lasciata ma, come sua abitudine, si dette immediatamente da fare per ottenere quei risultati che gli valsero anche la soddisfazione di ricevere, unico tra tutti i dipendenti, una nota di encomio da parte del Commissario. Ricordo poi quando arrivò l’attuale amministrazione della quale, come suo costume, si mise subito a disposizione per poter fare qualcosa di buono per la popolazione. Ricordo quante volte mi ha telefonato per dirmi che non poteva più andare a riprendere i figli, perché doveva fermarsi oltre l’orario per fare cose urgenti per l’Amministrazione o partecipare a riunioni impreviste, costringendomi a continue maratone. Ricordo quando a febbraio 2012 ci lasciò a casa da soli, bloccati dalla neve, senza rifornimenti sufficienti perché lui dalla mattina presto alla sera tardi, e a volte anche di notte, doveva stare a Rocca Priora (senza

neppure prendere un euro in più) dove c’era bisogno del suo contributo anche perché non c’erano persone sufficienti per darsi il cambio. Ricordo quante discussioni per questo e quante volte gli ho detto che, oltre che per ciò che faceva in più nemmeno lo pagavano, quando non sarebbe più servito gli avrebbero dato un calcio come già successo in passato e che lui mi rispondeva che stavolta non sarebbe stato così perché la maggioranza degli amministratori era gente nuova e anche il Sindaco ed il Segretario Comunale erano brave persone ed avevano chiesto anche il suo aiuto perché avevano tutte le intenzioni di fare le cose fatte bene e che comunque lui stava facendo ciò che era giusto fare. Ricordo poi la sua amarezza e la rabbia di quando si è reso conto che le cose stavano in modo diverso e che anche chi aveva chiesto e avuto il suo aiuto gli si stava mettendo contro. Ricordo un giorno in cui mi disse che gli era stato proposto di farsi da parte per lasciare di nuovo il comando ad un altro e che aveva rifiutato e quindi ormai si aspettava che avrebbero cercato di rendergli la vita ancor più difficile. Il resto è storia recente. Pur avendo fatto sempre il suo dovere, o anzi proprio per questo, gli hanno ridotto lo stipendio, lo hanno calunniato, denigrato, offeso, hanno cercato di screditarlo in ogni modo mandando in giro un sacco di falsità Hanno fatto e stanno facendo di tutto per

mettere in crisi la serenità e la stabilità di una famiglia, cercando di togliergli perfino i mezzi di sostentamento e usando in ogni modo il potere di cui possono disporre per distruggere una persona che ritengono un ostacolo per i loro interessi e cercano anche di impedirgli in ogni modo di difendersi. Probabilmente, come tutti quelli che conoscono i fatti continuano a dire, il tempo non potrà che dargli ragione ma né la futura ragione né i possibili risarcimenti in denaro potranno mai compensare e restituirci la serenità perduta in questi anni di sofferenze sue, mie e dei nostri figli né potranno cancellare le cicatrici che queste ferite producono. E mi chiedo e le chiedo: in un paese come il nostro dove è noto che i prepotenti e i delinquenti hanno sempre vita facile e la fanno da padroni, è convenuto voler mantenere l’integrità e l’onestà ad ogni costo? E conviene continuare ad inculcarla nelle menti dei nostri figli come fino ad oggi abbiamo fatto? A me non potranno aprire un procedimento disciplinare per aver detto la verità come hanno fatto con lui ma qualche altra forma di ritorsione certamente l’andranno a cercare. La saluto cordialmente Montecompatri 27.03.2014 Roberta Croce La signora Croce ha tutta la nostra solidarietà per il momento difficile che sta vivendo con la sua famiglia. Ha tutta la nostra stima e considerazione per il coraggio che ha dimostrato scrivendo questa lettera. I lettori faranno le loro valutazioni, ma noi non possiamo esimerci dal biasimare i comportamenti di un’amministrazione che, a chiacchiere, si dichiara vicina e sensibile ai bisogni delle famiglie, ma nei fatti è violenta e spietata nella gestione dei problemi amministrativi. Nell’assoluto disprezzo delle regole e della legalità. Il direttore

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