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Il mensile che si fa sentire

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L I B E R A

CIRCOLO DELLA STAMPA

Periodico a cura dell’ Associazione «Circolo della Stampa» di Bellizzi DISTRIBUZIONE GRATUITA

www.lavoceliberanews.it

BELLIZZI

Reg. Trib. di Salerno N° 636/11 del 12/05/2011

Anno VII°- N. 2 - Febbraio 2017

Raccolta differenziata? ..Un bidone!!


Anno VII°- N. 2 - Febbraio 2017

Scompaiono e riappaiono da far invidia al mago Silvan

Il Bidone; c’è chi lo fa e chi lo riceve...

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ifiuti e raccolta differenziata: bidone sì, bidone no. Quale arcano dilemma? Non poteva esserci miglior tormentone per riscaldare il clima politico bellizzese: i bidoni della spazzatura, prima scomparsi e poi riapparsi. Così come avvenne pochi mesi fa in merito all’indif ferenziato (lasciato per strada e non raccolto senza avvisare l’utenza), così si è ripetuto per i bidoni carrellati per la raccolta differenziata dei rifiuti davanti ai condomini. Dalla sera alla mattina spariscono i bidoni, fatto salvo una pallida ordinanza apparsa sulle bacheche dei manifesti pubblici che avvisava di questa iniziativa, nemmeno chiara, per la verità. Poi, dopo le forti proteste e dimostranze, specialmente sui social, i bidoni sono magicamente ricomparsi. Ma allora andavano tolti o no? Quanta confusione sotto il cielo bellizzese. Fermo restando anche la bontà dell’iniziativa sotto tutti i punti di vista facilmente immaginabili, viene da chiedersi il perché di tutta questa fretta? Che l’opera zione “bidone” si faceva in due/tre mesi cosa succedeva? Assolutamente niente.

A volte queste iniziative bizzarre sembrano più il frutto di quel bambino alla scuola materna che fa il dispettuccio alla classe. Si poteva tranquillamente predisporre un avviso da affiggere nei condomini; si poteva invitare gli amministratori degli stessi ad una riunione, spiegando loro le motivazioni dell’amministrazione e insieme trovare tutte le possibili soluzioni. Non si può pretendere di modificare delle abitudini decennali dalla sera alla mattina, anche perché ogni condominio ha esigenze e soluzioni diverse. Poi, in buona sostanza, non è che siano chissà quanti quelli coinvolti nell’opera zione Bidone, visto la situazione urbanistica bellizzese. La zone a sud della Statale sono tutti piccoli fabbricati familiari. Così per la zona ex caseificio (via Napoli e via Genova), per la

di Matteo Russo

frazione Pratole, a Rapaciceri, Fabbrica Nuova e via Olmo. Una tempesta in un bicchier d’acqua che si poteva e si risparmiare. Chissà in tutto questo caos, che sembra stia rientrando, di chi sono le responsabilità? Del Comune, della Sarim? Se e quando sono stati rimossi e poi rimessi i bidoni carrellati vi è stata un atto scritto o si è fatto tutto alla “vogliamoci bene”. Forse bisogna leggere un po’ meglio il capitolato d’appalto tra Comune e Sarim. Va detto, però, ad onor del vero, però, va detto che (quasi) in nessun Comune si vedono bidoni carrellati per strada, davanti agli edifici. Vedi Salerno, Pontecagnano e lo stesso Montecorvino Pugliano dove è responsabilità del condominio di cacciare e rientrare i bidoni dei rifiuti. Forse un po’ di buon senso sarebbe stato auspicabile perché << "Et festinavit, caecus cattus kittens>> ovvero “la gatta frettolosa fece i gattini ciechi”. Un “bidone” non è né di destra né di sinistra. E’ soltanto un bidone. E allora buon bidone a tutti.

REDATTORI Matteo Russo - Rocco Calenda Luigi Di Tore - Fulvio Memoli Periodico Mensile a Distribuzione gratutita

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PROGETTO GRAFICO Rocco Calenda STAMPA

Circolo della Stampa Direttore Responsabile BELLIZZI Matteo Russo Reg. Trib. di Salerno N°636/11 del 12/05/2011

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di ALBERTO D'AURIA Via Piave 43 Bellizzi (sa)


Anno VII°- N. 2 - Febbraio 2017

Riceviamo e pubblichiamo da «Città Possibile»

Cimitero, campo sportivo, consorzio agrario, viabilità, opere che cambieranno la Città

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a politica politicante, tra gazebo e violenze gratuite sui social, sta perdendo di vista gli obblighi e i doveri di un buon amministratore, dimenticando che bisogna fare i conti con un bilancio sempre più restrittivo dopo i tagli dei vari governi degli ultimi decenni, con una burocrazia a volte esasperante, che mette a dura prova la buona volontà degli amministratori e funzionari pubblici. Un opera pubblica, dalla sua fase progettuale, al suo finanziamento e successiva realizzazione, necessita di mesi e mesi, se non anni. Una opposizione che siede in Consiglio Comunale da ormai diversi anni, dovrebbe saperlo bene eppure vota contro qualunque argomento venga portato in Consiglio Comunale! Il cimitero che l’amministrazione Volpe intende realizzare è un opera complessa sotto tutti i punti di vista. Non sono noccioline i circa 8 milioni occorrenti per la sua realizzazione . Bisogna stare con gli occhi aperti alle procedure, che richiedono tempo, competenza e responsabilità della politica e degli uffici di riferimento. Probabilmente qualcuno pensa che fare un cimitero significa solo acquisire un terreno, recintarlo per poi farne delle fosse per i defunti. No, non è così e lo sanno molto bene tutti. Gli uffici comunali e lo stesso sindaco sono fortemente impegnati su questo fronte. Nel Piano triennale delle Opere Pubbliche abbiamo altresì approvato l'asse di collegamento

viario tra Bellizzi/Belvedere /Battipaglia di cui abbiamo più volte parlato. Bellizzi è pronta da un bel po’, Battipaglia non ancora, nonostante i diversi tavoli istituzionali e tecnici che si sono tenuti. Appena sarà pronta potranno le procedure per la realizzazione. Mi preme far chiarezza sul tormentone del Campo Sportivo e della sua omologazione e chiacchiere varie: certo, occorrono 15mila euro che al momento dell’inaugurazione non erano iscritti a bilancio essendo questa cifra non inserita nel finanziamento, poiché non si tratta di opera pubblica ma di atto successivo di ordinaria amministrazione. Questa somma sarà inserita nel bilancio di previsione del 2017 che andremo ad approvare a breve. Intanto, tra gazebo e chiacchiere a vuoto, è tutto pronto per la demolizione dell’ex consorzio agrario. L’iter burocratico è arrivato a un epilogo: acquisiti i fondi per la demolizione e riqualificazione dell’area in piazza Europa. Per l’intervento di demolizione dell’immobile, ormai fatiscente e

dichiarato inagibile da anni, visto che è stato previsto un importo inferiore a 150mila euro non sarà aperto un bando di gara ma la ditta appaltatrice sarà individuata attraverso la piattaforma informatica Mepa. Sarà realizzata una grande piazza e sarà ripreso il progetto del teatro comunale, interrotto nel 2010 dalla giunta Salvioli che intendeva realizzare un complesso edilizio residenziale con un palazzone di otto piani. Quella struttura giace lì da oltre 70 anni, ora sono diventati tutti ambientalisti e premurosi dell’amianto. Dove sono stati in tutti questi anni, quando è stato sottratto alla speculazione edilizia? Ora si procede senza sosta alla riqualificazione urbana oltre alla bonifica dell’amianto. Le chiacchiere le lasciamo a chi in cinque anni di governo non ha realizzato assolutamente nulla. Per le ristrettezze di bilancio, superflue da spiegare, per una cittadina piccola come Bellizzi, siamo convinti che per quanto messo in campo, debba essere un motivo di orgoglio per tutta la comunità, senza presunzione alcuna. Ognuno è libero di farsi l’opinione che ritiene più giusta ma noi siamo assolutamente convinti di aver fatto il massimo con le risorse a nostra disposizione e continueremo a lavorare a testa bassa nell’interesse di Bellizzi e dei suoi cittadini! Ad maiora.


Anno VII°- N. 2 - Febbraio 2017

Riceviamo e pubblichiamo da «Insieme per la Bellizzi che vogliamo»

Atti di vandalismo a Bivio Pratole ed incuria amministrativa

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Bivio Pratole, durante l’amministrazione Salvioli, furono investiti 20mila € (soldi pubblici) per gli spogliatoi, per un quartiere che non aveva altri punti di incontro, oggi lasciati vandalizzati e terra di nessuno. Hanno distrutto le porte, divelti i servizi igienici e le docce, le mura scarabocchiate e le suppellettili erosi dall'incuria. Volpe & Company si ricordano del quartiere Pratole solo durante le campagne elettorali. Dopo spariscono tutti e l’incuria e l’abbandono la fanno da padrone. Provate a chiedere ad un residente se e quando hanno visto l’ultima volta il sindaco o un suo consigliere girare per le stradine di Bivio Pratole? Avevamo recuperato locali abbandonati, aperta la Croce Rossa, il centro socio/educativo per minori, riqualificazione piazza, spogliatoi nuovi. Manifestazioni coinvolgenti, associazionismo, Nuovo Campo di bocce per anziani, presenza della Protezione Civile con corsi di formazione nei locali del Comune. Tutto questo è solo un pallido ricordo. Sfidiamo chiunque a smentirci. Dov’è una volta c’era il centro polivalente Pratole e la sede della croce Rossa, presto si insedierà la farmacia comunale, di Pellegrina memoria. In attesa delle prossime elezioni, dove siamo certi che verranno a chiedere il voto, con la loro solita faccia tosta. Opposizione ancora una volta in piazza con il gazebo informativo (rifiuti urbani) Domenica 12 Febbraio sulla centralissima via Roma, un gazebo informativo del Movimento Civico “insieme per la Bellizzi che vogliamo” era presente per informare i cittadini sulle inefficienze dell’am ministrazione Volpe. Interviene sulla questione il consigliere Maddalo dichiarando: "Siamo

continuamente incoraggiati dalla partecipazione dei cittadini che ci stimolano e sostengono contro questo sistema di potere subdolo. In questi tre anni sono infinite le idiozie commesse dall’ammini strazione: dalla chiusura dell'Arena Troisi, della Croce Rossa e del centro culturale Pratole, alla sottrazione delle sedi alle associazioni, dai debiti con commissari ad acta sul Comune, ai contributi economici agli amici e parenti dei consiglieri, ancora uno spartitraffico illegittimo ma soprattutto ostacolo per i mezzi di soccorso, le tasse al massimo, una farmacia comunale regalata al capogruppo, assessori che approfittano del loro ruolo per promuovere la propria attività, un campo di calcio fatto male ed oggetto di indagini, una società municipalizzata illegittima e che continua a pesare sulle spalle dei cittadini, IACP lasciate nel dimenticatoio, l’assunzione di Pino Schiavo al comune, atto di una gravità inaudita ed incarichi a bizzeffe sempre ai parenti ed amichetti, ancora disservizi sull'ecologia che vede Bellizzi sprofondare nei rifiuti e come se non bastasse una situazione economica aberrante che vede debiti anticipazioni di cassa e somme vincolate che vengono usate nonostante la legge lo vieta. Noi ovviamente denunceremo in ogni sede queste scelleratezze per tutelare la collettività e per questo riteniamo opportuno promuovere iniziative come questa per informare e

contrastare questo sistema "Borbonico". I bidoni dell’umido giocano a nascondino? L’amministrazione è maestra nel creare confusione, disagi e poca informazione e purtroppo, come già avvenuto con la raccolta differenziata qualche mesa fa, si interviene a modificare la vita dei cittadini di Bellizzi, avvisando quest'ultimi a fatti già compiuti. Quando è stata modificata la raccolta differenziata, i rifiuti sono stati lasciati per strada con la targhetta ”materiale non conforme alla raccolta differenziata” e dunque non sono stati raccolti. Ma il problema non erano i rifiuti, bensì era ed è tuttora che si sono dimenticati di avvisare realmente i cittadini che pagano le tasse. Lo stesso accade anche oggi dove vediamo scomparire i bidoni dell’umido ma, magicamente dopo la nostra diffida denuncia alla SARIM, riappaiono. Non da per tutto, però, e quindi ecco la cittadinanza domandarsi:«l'umido dobbiamo portarlo al Sindaco?» Gli utenti di quelle abitazioni non dotate di un'area recintata in cui depositare i propri rifiuti dovranno esporre ogni volta il proprio secchio dell'umido per strada? Un gesto di una banalità estrema, come buttare la spazzatura diventerà una sorta di odissea dalla difficile realizzazione, senza contare che si sono preoccupati del rifiuto non conforme alla raccolta ma non del fatto che il singolo secchio, in strada, sarà facilmente preda di cani randagi, con i problemi facilmente immaginabili. Tuttavia queste sono le geniali disposizioni imposte, con gli utenti allo sbaraglio. Dobbiamo al Sindaco l'ennesima situazione di disagio, aggravata dal fatto che proprio loro hanno scelto di dare in gestione tutto il sistema dei rifiuti alla Sarim, togliendo al Comune ogni possibilità di intervento."

Menù 1° Gennaio


Anno VII°- N. 2 - Febbraio 2017

Chiuso l’impianto di Viale della Repubblica

Campo Sportivo; la nuova primavera tarda ad arrivare

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onostante l’inaugurazione in pompa magna e gli ossessionanti slogan amministrativi, ad oggi il campo sportivo “Nuova primavera” di aperto ha soltanto il cancello d’ingresso. Di squadre che lo utilizzano nemmeno l’ombra, costrette a giocare le partite di campionato su altri campi. Le motivazioni? Il <<Nuova Primavera>> non ha il parere tecnico della commissione sportiva della FGCI. Alla base la mancanza di 15mila euro necessari per questo adempimento. E’ pur vero che questa somma non era inclusa nei finanziamenti ricevuti, ma è altrettanto vero che è desolante, per una “Bellizzi che cresce”, come sono soliti ripetere i nostri solerti amministratori. E mentre Bellizzi cresce nella fantasia di qualcuno, il campo è tristemente chiuso. Negli annunci del sindaco fu detto anche che sarebbe venuta, ad inizio d’anno, ad allenarsi la Salernitana. Al momento sono solo cinque/sei persone che di tardo pomeriggio si fanno una corsetta sulla pista d’atletica. Tutto qui. Inoltre, il Regolamento emanato dalla Lega Nazionale Professionisti prevede anche

l’adozione di un “Piano di Sicurezza dello Stadio“, ai sensi del Decreto Ministeriale 18 marzo 1996 e per le società di calcio, l’obbligo di stipulare una convenzione scritta con il proprietario dell’impianto corredata dagli allegati tecnici; stipulare un’assicurazione a copertura della responsabilità civile; nominare un dirigente Delegato allo Stadio, che la rappresenti nei confronti del proprietario, dei responsabili dell’Ordine Pub blico, della Commissione Provinciale di Vigilanza e della Lega; nominare un dirigente Delegato alla Sicurezza. Eppure, all’apertura del campo, si era parlato di dotare la città di una infrastruttura adeguata alle esigenze 5dei piccoli e grandi sportivi. “Arriviamo a compimento di un percorso lungo e tortuoso – affermò il sindaco Mimmo Volpe – siamo riusciti a completare questa opera importantissima grazie ai fondi che la Regione Campania ha messo a disposizione per l’accelerazione della spesa dei Comuni campani e che oggi ci consente di assicurare ai nostri cittadini ed alle piccole e grandi realtà sportive del territorio, una infrastruttura di ultima

di Antonio Montella

generazione, inquadrata in un polo più ampio, tutto dedicato alla pratica sportiva ed al tempo libero.”. Il progetto è stato fortemente voluto dall’Amministrazione di Pino Salvioli, quando, con un atto di Giunta n° 52 del 2 marzo 2010, approvò il progetto definitivo per il completamento dell’area sportiva polifunzionale e verde attrezzato, per un importo di 1.240.000 euro, di cui un milione finanziato nell’ambito del progetto “Città solidale e scuole aperte”. Belle parole. Da libro Cuore. E anche se il parere arrivasse domattina, rimane sempre l’incognita delle tariffe tropo alte da sostenere da squadre di categoria, scuole calcio o amatoriali. Come si evince, la Nuova Primavera non arriverà tanto presto.

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Anno VII°- N. 2 - Febbraio 2017

Grande partecipazione popolare

Visite ed ecografie gratuite

di Luigi Di Tore

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’iniziativa è stata fortemete voluta dalla Consigliera Comunale Marinella Volturale, delegata alle pari Opportunità del Comune. Nella giornata della prevenzione , con visite ed ecografie gratuite, sono state effettuate n.58 ecografie e visite alla Tiroide e n.45 ecografie Pelviche, grazie alla straordinaria professionalità e competenza, nonchè estrema disponibilità dell’esperto prof. Francesco Orio, del dipartimento dio Endocrinologia dell’Università di Napoli con ecografia alla tiroide. Tutto in forma totalmente gratuita. Anche il dott. Mattia Carbone, primario di radiologia del P.S, dell’ospedale san Leonardo di Salerno, ha avuto il suo bel da fare. Tantissimi i maschi a cui ha praticato ecografia alla vescica e alla prostata, così come sono state tantissime le donne che hanno fatto l’ecografia alle ovaie. Entrambi i medici sono stati coadiuvati dalla professionalità e competenza della sig.ra Adele Melagrano, infermiera

«Verba volant,scripta manent», FB dixit di Vitale Balistreri

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e nostra concittadina, in servizio presso il poliambulatorio dell’Asl di Bellizzi. Il tutto presso il centro sociale in Piazza Europa, con l’iniziativa ampiamente pubblicizzata a mezzo manifesto e tramite i social. Anche l’emittente salernitana LiRa Tv era presente dando risalto alla lodevole iniziativa. Ovviamente soddisfatta la consigliera Volturale che, da noi intervistata, che si è ripromessa di riproporre altre iniziative di questo genere, con altre branche specialistiche. Con i tempi che corrono ben vengano queste iniziative.

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o strumento più ignobile ma piú diffuso in politica per racimolare voti è speculare sulle difficoltà delle persone. E chi vuole fare il grande il colpo punta tutto sul dramma sociale: il lavoro. E in effetti il nostro Paese, l'Italia, ha dimostrato che questo modo di fare campagna elettorale è all'ordine del giorno. Piaceri, autorizzazioni e accelerazioni di iter burocratici sono un modus operandi che nel tempo è stato inculcato nelle persone che oramai lo ritengono la normalità. Ma ancora più incredibile è che in alcuni frangenti ci si supera e si arriva a promettere anche ciò che non può essere mantenuto. Queste riflessioni scaturiscono da una veloce analisi della nostra Italia, in cui da Nord a Sud assistiamo ad attacchi di ogni genere a politici di ogni schieramento, per fatti spesso di una rilevanza minore rispetto ad un post di un cittadino libero, di una cittadina come Bellizzi, che pubblicamente sulla pagina Facebook del sindaco rinnova la richiesta di mantenimento di una promessa apparentemente rimasta inascoltata da tre anni. Ovviamente non si può dare per scontato che quanto scritto corrisponda a verità ma indubbiamente viene da chiedersi: se la persona a cui tale cittadino si è rivolto non fosse mai stata avvezza a queste pratiche, cui ho fatto prima riferimento, avremmo letto proprio sulla sua bacheca una richiesta del genere? Perché scriverlo pubblicamente, col rischio di essere smentito, se almeno in parte non sia stato realmente illuso? Poi, ognuno di voi se ne fa una propria idea in merito.

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Anno VII°- N. 2 - Febbraio 2017

Espropri non pagati (IACP futura via Caserta)

Risarcimento da oltre 1 mln di euro. La metà a carico del comune

di Matteo Russo

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on è arrivata inattesa la decisione del commissario ad acta in merito alla questione degli espropri non pagati al proprietario terriero a cui furono espropriate le arre per la costruzione degli insediamenti abitativi del progetto <<Prima Casa>> Iacp Futura di Via Caserta.In buona sostanza il Commis sario decreta affinchè si dia ottemperanza alla sentenza del 2013. Al proprietario dei terreni espropriati gli sono stati riconosciuti 1 milione e 66mila euro, di cui 53mila occorrenti per ripristinare il terreno agricolo da restituire, mentre passano definitivamente al Comune circa 12mila metri quadri, ovvero quelli realmente espropriati. L’occupazione del terreno in questione fi fatto con il provvedimento d’urgenza nel lontano 2003, il proprietario fece ricorso al Tar per ottenere le somme dell’esproprio non ancora pagate. Da qui il tormentone tra Iacp Futura, che nel frattempo è fallita e il Comune, che all’epoca fu l’ente che mise in atto l’esproprio in nome e per conto della Iacp Futura. Dopo la prima sentenza sfavorevole, il Comune fece ricorso al Consiglio di Stato che nel 2013

condannò sia il Comune che la Iacp al risarcimento di quanto dovuto al proprietario. A seguito di questa ulteriore decisone da parte del Commissario ad acta, il sindaco Volpe ha annunciato di aver provveduto ad iscrivere a bilancio 2017 la somma a carico del Comune, da poi rivalersi sulla curatela fallimentare che sta portando avanti la spinosa vicenda del fallimento della Iacp Futura. Il decreto commissariale ha stabilito il “criterio solidale” del 50% tra Comune ed Iacp. Il comune anticipa il suo 50% e l'altro sarà a carico della curatela fallimentare. Il sindaco fa sapere che un minuto dopo il Comune richiederà il risarcimento anche del suo 50% alla curatela fallimentare. Intanto bisognerà sborsare 500mila euro, soldo più, soldo meno. Soldi dei contribuenti, ovviamente. Qualche esperto in materia dice che alla fine saranno i proprietari

degli alloggi a dover sborsare questi quattrini. Tra l’altro non è dato sapere cosa si può ottenere da una società fallita e dalla sua curatela fallimentare, visto come vanno le cose in Italia. Intanto, come è ovvio, subito sono scattate le polemiche politiche e il rimpallo delle responsabilità tra l’amministrazione Volpe e quella precedente di Salvioli. Probabilmente questa vicenda sarà oggetto di una verifica approfondita, legale ed amministrativa, sulla mancata assunzione di responsabilità. Volpe accusa la la precedente giunta di non essersi insinuata nello stato fallimentare della società, facendo scadere i termini. Cavilli e contro cavilli dove probabilmente tutti hanno delle colpe, che non si vuole ammettere. Va detto, per dovere di cronaca, che è una vicenda che si trascina da quasi 15 anni. Come andrà a finire non è dato saperlo. Occorrerebbe essere dei maghi. Ma si sono estinti anche loro.

EsteticaEsse


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Nuovi servizi comunali

Il sindaco Volpe annuncia nuove assunzioni

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a notizia, per i tempi che corrono, è di quelle che lasciano a bocca aperta ma che si aspettava. Il sindaco Volpe, in un post del suo profilo facebook ha dichiarato che, in tempi ragionevolmente brevi, appena messo a posto il risanamento del bilancio comunale e la sua prossima approvazione per quello del 2017, si apriranno, per la città di Bellizzi, nuove e diverse opportunità di lavoro. Come, dove e per quale mansione non è dato saperlo. Ma guardando quel che resta della “squadra manutenzione” comunale, ridotta a sole due unità e la collocazione a riposo di uno di questi entro fine anno, non occorre essere un aquila per capire che tutto il comparto manutenzione nella sua interezza sarà dato in appalto alla società comunale in house. Al tempo stesso, con la imminente partenza della sosta a pagamento, è ovvio pensare che anche gli ausiliari della sosta faranno parte di questa formazione di nuove unità lavorative. I bene informati parlano di una decina di assunzioni. Come avverranno, poi, non è dato saperlo. Se si volge lo sguardo all’indietro, in un passato

di Matteo Russo

Saldi invernali: La delusione dei commercianti di Luigi Di Tore

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neanche tanto lontano, c’è poco da essere ottimisti. Qualcuno, di cui non facciamo nome perché non è il momento, voleva per forza dare alla nostra redazione ci ha dato una busta chiusa e sigillata, con all’interno i nomi dei presunti prossimi lavoratori prescelti. Ovviamente abbiamo rifiutato perché la Voce non è uno studio notarile o un ufficio della procura della repubblica. L’augurio è che assumano persone che ne hanno veramente bisogno. Magari facendo fare un po’ di rotazione, così si “fanno la bocca” un po’ tutti.

ono iniziati il 5 gennaio scorso i saldi invernali in tutta la Campania e termineranno il 2 aprile prossimo. Dopo quasi due mesi i commercianti bellizzesi, da noi intervistati, hanno stilato un bilancio di questa partenza non proprio positiva. Dati in calo rispetto allo scorso anno, sono diminuite le vendite ed è lampante che in strada e nei negozi ci sia poca gente. Dimenticate le file fuori dai negozi di qualche anno fa. Oggi i negozi sono perlopiù vuoti. Certo non ha aiutato la partenza in ritardo rispetto agli anni scorsi, neppure il maltempo: gelo e neve che hanno interessato Salerno e provincia per settimane. E mentre già compaiono sugli scaffali gli articoli delle nuove collezioni i negozianti provano ad invogliare i clienti con il 50% di sconto, alcuni anche il 70%, su gran parte della merce. Un occhio importante per quanto riguarda il punto di vista del consumatore va dato anche alle truffe, sempre dietro l'angolo. Importante per il consumatore controllare i prezzi del prima e del dopo. Da quest'anno poi per quanto riguarda la sostituzione dell'articolo comprato rispetto agli anni precedenti non deve più avvenire entro 8 giorni lavorativi dalla data dell'acquisto, come voleva l'art. 1495 del Codice Civile, perchè con il decreto 114/98 il consumatore ha diritto di denunciare il difetto di conformità dell'articolo che il negoziante gli ha venduto entro due mesi dalla data in cui tale difetto è stato rilevato. Signori commercianti, resistete. Addà passa a nuttata.


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Ci scrive il padre di Pietro Esposito

Il dramma di un padre per la perdita del giovane figlio

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ari lettori de <<La Voce>> e cittadini di Bellizzi, mi chiamo Franco e sono il papà di Esposito Pietro deceduto il 30 gennaio scorso per motivi che né noi e né la moglie conosciamo. A seguito di dicerie e cattiverie varie su questa tragedia sento il dovere di chiarire quanto accaduto, grazie alla disponibilità del giornale per la pubblicazione di questa mia lettera aperta. Questo calvario inizia alle ore 9.00 del 30 gennaio scorso. Ero a Battipaglia , quando mi squilla il telefono. Era la moglie di mio figlio che mi chiedeva di correre a casa dove c'era Pietro, riverso sul pavimento, che non si riusciva ad alzarsi. Mi precipitai e lo trovai per terra: gli chiesi che cosa aveva mentre lui mi implorava di aiutarlo. Cercai di sollevarlo ma lui accusava dolori alle gambe ed alle braccia. Allora chiamai il 118 e spiegai, come da telefonata all’operatore, i problemi che Pietro aveva. L’ambulanza, senza medico a bordo, arrivò una decina di minuti dopo la mia chiamata. Nella telefonata avevo chiesto la presenza di un medico ma la centrale del 118 rispose che non era disponibile, che ci voleva un

ora. Nella difficile gestione di questa situazione chiesi al personale intervenuto del 118 di portare Pietro in ospedale, con la sedia a rotelle che avevano in dotazione nell'ambulanza. Senza perderci d’animo lo caricammo e partimmo per l'ospedale di Battipaglia. Io non andai con lui. Arrivai verso le ore 12:00 perché nel frattempo andai a prendere mia moglie sul lavoro. Verso le 12:30 entrammo nel pronto soccorso. Mio figlio era sul lettino, tutto monitorato. Chiedemmo informazioni ad una dottoressa. Lei ci disse che era arrivato un pò male ma che i parametri stavano rientrando nella normalità. Fu così che feci rientrare mia moglie a casa poiché mi avevano rassicurato che, una volta rientrati i valori di riferimento sanitari, lo avrebbero dimesso. Alle ore 15:30 entrai nella stanza del pronto soccorso, da mio figlio ma il personale di servizio mi fece uscire. Ovviamente ogni tanto bussavo ma nessuno mi rispondeva. Alle 16.10 bussai di nuovo e mi aprì una donna. Mi disse di recarmi al sesto piano, alla rianimazione, per parlare con il rianimatore. Appena arrivato al reparto chiesi di mio figlio. Non ricordo se un medico o un infer-

di Matteo Russo

miere mi fece sedere e mi disse: "Coraggio, tuo figlio è morto". Le mie urla di disperazione presero il sopravvento sulla ragione quando mi dissero che Pietro stava giù, nel pronto soccorso morto sul lettino dove era arrivato. Questa è quanto realmente accaduto, la vera storia di mio figlio Pietro, consegnato vivi in ospedale e me l'hanno riconsegnato morto. Su questa morte assurda ne sono state dette di tutti i colori. Io sono il padre e vi prego di rispettare il nostro dolore, quello della moglie e dei suoi due bambini, dei familiari tutti. Non appena ci saranno notizie dall'esame autoptico ve lo farò sapere. Vi ringrazio tutti. Questo è un grido di dolore che di un padre che ha perduto un figlio senza saper come è morto. Esposito Franco


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Pro Loco Bellizzi

Cambio al vertice nel direttivo cittadino

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’ stato rinnovato nel mese di dicembre 2016 il direttivo della PRO LOCO Bellizzi. L’ing. michele Delli Bovi è il nuovo presidente, l’arch. Anna Donadone la nuova tesoriere, il rag. Carmelo Telese il nuovo cassiere, il geom. Nunzio Esposito presidente onorario. Gli altri componenti del direttivo che restano in carica sono: il dott. Salvatore Senatore, la prof. Maria Pia Manera, Carmine Rossomando e Carlo Pacifico. Con il presidente uscente Nunzio Esposito l’associazione ha conseguito importanti risultati e tracciato un percorso che sarà proseguito dal nuovo CDA verso traguardi sempre più prestigiosi con l’aiuto di tutti i soci. Il nuovo direttivo è già al lavoro per pianificare e organizzare l’attività per l’anno in corso con progetti a breve e lungo termine. Le iniziative programmate sono le seguenti: Giornata pro Unicef (imminente); convegno sul tema “Conoscere il Papilloma Virus” e cosa occorre sapere per difendersi (8 marzo ore 19.30 sala consiliare); formazione della Banda musicale pro Loco (la commissione promotrice è già al lavoro); riattivazione del sito Web (imminente) e della pagina facebook (già attiva, cliccate su mi piace); richiesta del 5 per mille come associazione onlus; promozione dell’unico patrimonio artistico che

teniamo: i quadri di Pausewang nella Chiesa di via Torino; ricerca dei piatti tipici locali di Bellizzi e delle tradizioni, con interviste alle nostre nonne e un concorso; convenzioni con ditte locali per la fornitura di beni e servizi a prezzi scontati riservati ai soci PRO LOCO Bellizzi; cinema sotto le stelle 6° edizione; convegno sul tema «Pillole di Salute»; momenti musicali; assemblee, gite e cene sociali.

Terminata la formazione di «Primo soccorso volontari della Prot. Civ.»

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i è svolto, presso la sede della Protezione Civile del Comune di Bellizzi, il corso di "Primo Soccorso BLS (Basic Life Support)", il quale ha visto impegnati tutti i volontari iscritti per l’apprendimento di nozioni, pratiche e teoriche, volte all’assistenza dei cittadini e delle situazioni di emergenza che lo richiedono. Con l’ausilio della Dott.ssa Di

di Luigi Di Tore

Feo Antinisca, i volontari hanno appreso, nell’arco di 4 lezioni teoriche e 2 pratiche, tutti le procedure indispensabili da attuare per la prima assistenza ai feriti e alle persone che lo richiedono in attesa dell’arrivo dei sanitari del Pronto Soccorso. Al termine delle lezioni teoriche ci sono state anche le “prove pratiche” (svoltasi con un manichino elettronico) al termine della quale verranno certificate con attestati personali validi su tutto il territorio nazionale. Tale formazione si è rivelata un’iniziativa importante, messa a disposizione dall’amministrazione comunale, ai fini di garantire professionalità e destrezza ai volontari, negli interventi e nelle manifestazioni cui partecipano, e maggiore sicurezza e serenità ai cittadini e alla comunità tutta.


Anno VII°- N. 2 - Febbraio 2017

Lo scaricabarile tra Comune e provincia

Via dell’Industria e il «Mimmo furioso»

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l sindaco Volpe ogni tanto “prende di liscio”, come si usa dire in termini automobilistici. E’ di qualche giorno fa una sua esternazione sullo stato di degrado ed abbandono in cui versa Via dell’Industria, la ex S.S. 164, da qualche anno in capo alla Provincia. La sua rabbia verso l’amato Ente Provincia avrebbe fatto impallidire Ludovico Ariosto. Che Via dell’industria sta messa male, ma molto male non è una novità e fa rabbia vederla ridotta così male. Solo x dovere di informazione: su La Voce di luglio, novembre, dicembre 2016 abbiamo dato ampia notizia, specie dopo la morte della sig.ra marocchina, avvenuta all'altezza di Dotolo mobili, invitando le istituzioni, Comune e Provincia, ognuno per la parte di propria competenza, agli interventi necessari alla sicurezza della circolazione. Ovviamente nessuno se ne è fottuto. Ora Volpe scopre che <<Oramai la situazione è diventata insostenibile. Stamattina con il Comando Polizia Municipale e i tecnici Comunali, ennesimo sopralluogo e la stima dei lavori si è proceduto ad una ulteriore diffida con l'avvio della procedura del ripristino a spese del Comune in danno a carico della #Provincia. Su quel tratto il pericolo è costante e gli incidenti

di Matteo Russo

Ruba un mezzo del comune. Arrestato dai Vigili urbani Redazionale

U

non si contano più. >>. Così parlò Mimmo Volpe dopo un sopraluogo di qualche giorno fa. Ben vengano tutte le azioni utili per una viabilità sicura ma ci viene doveroso ricordare, (non per populismo, per carità di Dio, ma solo per dovere di informazione) che Mimmo Volpe è stato, fino all’8 gennaio scoro anche Consigliere Provinciale, per altro delegato ad ambiente e Viabilità. Nella sua doppia veste di sindaco e Consigliere Provinciale non ha visto né sentito. Ora si arrabbia…. Non crede forse che ad arrabbiarsi potremmo essere noi davanti a situazioni simili? Nel frattempo speriamo che all’ira funesta del Volpe segua qualche fatto. Speriamo, appunto.

n operazione da fare invidia ad un film poliziesco. Nella mattinata di venerdì 10 febbraio scorso, agenti in servizio della nostra Polizia Locale hanno dapprima fermato e poi tratto in arresto Giovanni Di Benedetto, un 28enne residente a Bellizzi. Il Di Benedetto, noto in città, è entrato furtivamente nel garage del Comune, in via Manin, e si è impossessato del furgone bianco in dotazione agli operai del servizio manutenzione. L’allarme è prontamente scattato. Le telecamere di sorveglianza hanno dato la possibilità agli agenti Ietto, Guerra, Caiazzo e Monaco di risalire all’identità del ladro, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti. Dopo poche ore l’automezzo è stato individuato ed il giovane 28enne arrestato. In un primo momento il 28enne ha fatto resistenza alle forze dell’ordine con una colluttazione tra il ladruncolo ed il comandante dei vigili urbani, Gianfranco Delli Bovi. Il giovane è stato processato per direttissima con l’accusa di furto e resistenza nonché lesioni a pubblico ufficiale. In attesa di ulteriori indagini per risalire ad eventuali complici, il Di Benedetto è stato condannato, in via provvisoria, agli arresti domiciliari fino a marzo e per un servizio sostitutivo ai servizi sociali. «Un plauso al comando di polizia municipale e al suo comandante – commenta il sindaco Volpe – nessuna intimidazione. Garantire ordine e sicurezza in città è una prerogativa per la tranquillità di tutta la nostra cittadinanza».

Bellizzi via Roma 264


Anno VII°- N. 2 - Febbraio 2017

Grande successo per la realtà sportiva bellizzese

La Nuova Polisportiva Bellizzi: medaglie in Italia ed Inghilterra

S

iano Alessandro, atleta d e l l a N u o v a Polisportiva Bellizzi, attualmente per motivi di lavoro in Inghilterra sale sul podio più alto in una competizione internazionale. “Nemo profeta in patria – è la prima dichiarazione della presidentessa del sodalizio bellizzese – ma siamo fieri di Alessandro poiché sempre abbiamo apprezzato le sue doti atletiche e la sua serietà”. L’atleta di Bellizzi, che allenato dal maestro Pietro Antonacchio quando era in Italia, ha ripreso gli allenamenti presso una scuola inglese di arti marziali e partecipato alla sua prima competizione internazionale. Da subito non ha mancato di mostrare le sue doti atletiche e al suo primo torneo ha vinto la medaglia d’oro nella specialità delle forme cosiddette kata agli Open Yorkshire disputatisi nella cittadina di Barnsley il 12 febbraio 2017. Ben sei sono stati i kata effettuati che nell’ordine sono stati Enpi, Jion, Kanku Sho, Unsu, Gankaku e Gojushiho Sho. Al termine della competizione, la sua prima considerazione è stata:” Mamma mia. Erano anni che non disputavo tanti kata”. Il fatto che Siano si è dovuto

cimentare in tante prove, mostra quanto era numerosa la sua categoria e quanto è stato difficile emergere, atteso che tutti gli altri contendenti erano della Gran Bretagna e quindi solo la sua bravura ha determinato che un prestigioso trofeo sia stato conquistato da un atleta straniero. E mentre Alessandro si cimentava oltre manica, Sara Antonacchio, altra atleta di punta della palestra della presidentessa Doto Sonia, vinceva il Campiona to Regionale di Forme indetto ed organizzato dalla Federazione Italiana Judo Lotta Karate ed Arti Marziali, disputatosi a Maddaloni. Bellissima la sua prestazione: la giovane atleta non è nuova a tali prestazioni e che si è guadagnata il diritto a partecipare alle finali nazionali in Lombardia. Intanto la palestra salernitana continua a forgiare atleti, tanto giovani quanto promettenti. Infatti nella serata del 12 febbraio, presso il palazzetto delle Sport di Mercato S. Severino si è tenuto il Gran Prix di Kick Boxing dove il piccolo-grande uomo Alessio Carucci, di soli 15 anni circa, si è cimentato per la prima volta in sport da combattimento classificandosi primo nella categoria dei fino a 63 chilogrammi nel K1 e secondo nel Light Contact, mostrando coraggio e determinazione, qualità inusuale data la sua giovanissima età. Per questa ultima prestazione riceve il plauso del suo allenatore, il Maestro Nadifi Abdelouhab, che da quest’anno ha preso in mano il settore della Kick Boxing. “Piace vedere i ragazzi giocare – ha affermato con fierezza il tecnico Nadifi – poichè il gioco del combattimento è la sintesi della vita di ognuno”.

di Luigi Di Tore


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La voce febbraio 2017  

E' in distribuzione gratuita il numero di febbraio de <<La Voce-Libera>>.

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